DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO



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ISTITUTO TECNICO ECONOMICO STATALE M A C E D O N I O M E L L O N I Viale Maria Luigia, 9/a 43125 Parma Tel 0521.282239 360 1023646 Fax 0521.200567 info@itemelloni.gov.it www.itemelloni.gov.it PROT.N.6405/A02F PARMA, 08-10-2015 ALBO ON LINE-SICUREZZA DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL EMISSIONE 07 Febbraio 2014 D.Lgs. 81/2008 - Titolo IX, Capo I Ad integrazione del Documento di valutazione dei rischi previsto dall art. 28, comma 2 del D.Lgs. 81/08

SOMMARIO 1. INTRODUZIONE... 4 2. ANAGRAFICA ED UFFICIALIZZAZIONE DOCUMENTO... 5 3. PROCEDURA DI VALUTAZIONE... 7 3.1 Valutazione con raccolta di informazioni... 7 3.2 Valutazione strumentale... 8 4. VALUTAZIONE DEL... 8 4.1 Annotazioni circa l attività svolta... 9 4.2 Presenza misure generali di PREVENZIONE E PROTEZIONE...10 5. CONCLUSIONI... 11 6. PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI... 12 7. ELENCO ALLEGATI... 14 3

1. INTRODUZIONE Il Capo IX del Decreto Legislativo 81 del 9 Aprile 2008 dispone al Datore di Lavoro di prendere misure appropriate per la prevenzione dei rischi derivanti dalla presenza, negli ambienti di lavoro, di agenti chimici. La stessa valutazione dei rischi, oggetto del presente documento e disposta dall art. 223, costituisce parte integrante ed aggiuntiva della valutazione dei rischi effettuata in base all art. 28 del D.Lgs. 81/08. La valutazione del rischio chimico deve tenere in considerazione in particolare i seguenti aspetti: le proprietà pericolose degli agenti chimici (considerando anche il pericolo non solo per la salute dei lavoratori, ma anche per la sicurezza); le informazioni comunicate dal produttore o dal fornitore tramite la relativa scheda di sicurezza predisposta ai sensi dei decreti 52/97 e 285/98 e successive modificazione ed integrazioni; il livello, il tipo e la durata dell esposizione; le circostanze in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti, compresa la quantità degli stessi; i valori limite di esposizione professionale o i valori limite biologici; gli effetti delle misure preventive e protettive adottate o da adottare; se disponibili, le conclusioni tratte da eventuali azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese; Il Titolo IX del D.Lgs. 81/08 si applica in tutte le attività dove sono presenti sul luogo di lavoro agenti chimici pericolosi così definiti: 1. sostanze classificate o classificabili come pericolose ai sensi del D.Lgs. 52/97 e successive modifiche; 2. preparati classificati o classificabili come pericolosi ai sensi del D.Lgs. 285/98 e successive modifiche; 3. agenti chimici che pur non essendo classificabili come pericolosi possono comportare un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori in base a loro proprietà chimico - fisiche o tossicologiche o in base al ciclo lavorativo; 4. agenti chimici per i quali è stato assegnato un valore limite di esposizione professionale; Non si applica invece nei riguardi degli agenti pericolosi per l ambiente e per l amianto per i quali rimangono valide le normative vigenti. Occorre produrre ed esplicitare due risultati: - uno per la Salute dei lavoratori - uno per la Sicurezza dei lavoratori Sono quindi possibili quattro combinazioni: Basso per la sicurezza Basso per la sicurezza Non Basso per la sicurezza Non Basso per la sicurezza Irrilevante per la salute Non irrilevante per la salute Non Irrilevante per la salute Irrilevante per la salute 4

2. ANAGRAFICA ED UFFICIALIZZAZIONE DOCUMENTO Istituzione scolastica Sede ISTITUTO TECNICO ECONOMICO STATALE MACEDONIO MELLONI VIA MARIA LUIGIA 9/A PARMA (PR) Dirigente Scolastico RSPP RLS Medico Competente BEATRICE AIMI ANNA MARIA TIBERTI BARTOLOMEO PECORARO DOTT.SSA PAOLA CARTA Attività svolta A.U.S.L. territoriale di competenza della sede operativa EDUCATIVO/FORMATIVA Azienda Sanitaria Locale di PARMA, distretto di PARMA (PR) 5

IL PRESENTE DOCUMENTO E STATO ELABORATO DAL: Dirigente scolastico BEATRICE AIMI FIRMATO Firma In collaborazione con Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione: ANNA MARIA TIBERTI FIRMATO Firma Medico Competente DOTT.SSA PAOLA CARTA FIRMATO Firma Per presa visione Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza BARTOLOMEO PECORARO FIRMATO Firma DATA 08/09/2015 6

3. PROCEDURA DI VALUTAZIONE 3.1 VALUTAZIONE CON RACCOLTA DI INFORMAZIONI La presente valutazione avviene a seguito dell individuazione preliminare della presenza di un pericolo connesso con agenti chimici pericolosi negli ambienti di lavoro. La fasi che hanno portato alla definizione del livello di rischio sono le seguenti: A) Valutazione del rischio per la salute dei lavoratori (rischio tossicologico) 1. Individuazione degli agenti chimici pericolosi (classificati e non) a cui gli addetti sono esposti, compresi gli intermedi di reazione che si possono sviluppare durante le lavorazioni; 2. Associazione, agli agenti chimici, delle mansioni svolte dai lavoratori esposti (comprese le operazioni di travaso, rabbocco, miscelazione, ecc.) 3. Analisi delle caratteristiche di pericolosità dei singoli agenti chimici, attraverso la visione della scheda di sicurezza. In particolare si è tenuto conto della classificazione (dove presente), della frasi R, delle proprietà chimico-fisiche, ecc.; 4. Verifica della presenza di un sistema di gestione prevenzionistico e di organizzazione aziendale tesa alla salvaguardia della salute dei lavoratori, con particolare attenzione alla informazione-formazione impartita ai lavoratori, alla fornitura di idonei dispositivi di protezione individuale, alla gestione delle schede di sicurezza, alla presenza di soluzioni tecniche ed alle condizioni di lavoro (separazione delle lavorazioni, riduzione al minimo del numero di lavoratori esposti, ecc.); 5. Esame di eventuali conclusioni tratte dalla Sorveglianza Sanitaria attraverso il confronto con il Medico Competente; B) Valutazione del rischio per la sicurezza dei lavoratori (rischio infortunistico): 1. Individuazione degli agenti chimici pericolosi per le loro caratteristiche chimico-fisiche; 2. Analisi delle situazioni e degli agenti chimici che per la criticità delle condizioni di lavoro (temperatura elevata, pressione elevata, ambienti confinati, vicinanza di sostanze incompatibili tra loro, ecc.) possono provocare incidenti e fenomeni infortunistici di varia natura; 3. Valutazione delle misure tecniche ed organizzative messe in atto dall azienda ai fini di prevenire fenomeni infortunistici (condizioni di stoccaggio, presenza di rilevatori automatici, programmi di manutenzione degli impianti); 4. Verifica del grado di informazione-formazione del personale coinvolto, con particolare riguardo all individuazione delle responsabilità e alla gestione delle Emergenze; I dati e le informazioni così raccolti sono stati inseriti all interno del programma di calcolo degli indici di rischio Agenti Chimici 81 Chemical Exposure Operating Evaluation, elaborato da Associazione Ambiente e Lavoro, Federchimica e Sindar S.r.l.. L algoritmo è in grado di calcolare un numero puro variabile entro un range compreso tra 0 e 16, così valutato: per indici di rischio inferiori a 3 si può ritenere un rischio Irrilevante o Basso per indici superiori a 3 il rischio può considerarsi Non Irrilevante o Non Basso 7

3.2 VALUTAZIONE STRUMENTALE Le misure strumentali documentano il livello, il tipo e la durata dell esposizione. Le misure sono uno degli strumenti previsti dal Titolo IX del D. Lgs. 81/2008 per poter quantificare il livello di rischio (come anche definito nella Direttiva Europea 98/24/CE). L effettuazione di misure strumentali presuppone il confronto dei risultati ottenuti con dei valori limite di riferimento. Per tutte le sostanze si è deciso di rapportare il valore strumentale con (in ordine di priorità): valori limiti di esposizione previsti dalla Legislazione Italiana; valori di raccomandazione definiti dall unione europea; valori limiti di soglia (TLV) proposti dall Associazione degli Igienisti Industriale Americana (ACGIH). Una situazione di rischio irrilevante per la salute può essere evidenziata da un livello di esposizione minore di una frazione del valore limite, che indicativamente può essere individuata in 1/10 per campionamenti di un unico turno lavorativo e 1/4 per campionamenti effettuati su tre turni separati. 4. VALUTAZIONE DEL Elenco allegati previsti dal programma Agenti Chimici 81 Chemical Exposure Operating Evaluation: Allegato I Anagrafica attività riportate come allegato al presente documento. Allegato II Elenco degli agenti chimici valutati Allegato III indice di pericolo degli agenti chimici Allegato IV Scheda agenti chimici Allegato V Scheda mansione Allegato VI Scheda valutazione Allegato VII Scheda riepilogativa Vengono riportati unicamente gli allegati II, VI, VII, poiché gli allegati I, III, IV, V contengono informazioni già riportate all interno del documento o negli altri allegati. 8

4.1 ANNOTAZIONI CIRCA L ATTIVITÀ SVOLTA Presso l istituto tecnico M. Melloni le attività didattiche e formative vengono svolte all interno di aule didattiche e laboratori: laboratori di chimica, laboratorio di fisica, laboratori informatico/linguistici. Circa 1.200 studenti hanno la possibilità di approfondire la formazione utilizzando attrezzature, macchine specifiche e dispositivi multimediali. Sono attivi anche corsi serali. Nella struttura sono impiegati 138 insegnanti, 5 tecnici, 13 collaboratori scolastici e 12 addetti ad amministrazione ed archiviazione. La presente valutazione del rischio chimico riguarda l attività svolta nel laboratorio di chimica e l attività di pulizia dei locali effettuata dal personale ATA nell intero complesso. Si considerano le figure di: DOCENTE/TECNICO LABORATORIO DI CHIMICA; STUDENTE LABORATORIO DI CHIMICA; PERSONALE ATA. Nel corso dell anno vengono proposte agli studenti 6 differenti esperienze di laboratorio. Ogni esperienza ha durata di circa 50 minuti ed è svolta per 10 classi. Il materiale utile all attività è preparato dal tecnico prima che la classe abbia accesso al laboratorio; lo stesso si occupano dello smaltimento delle sostanze, del riordino del locale e della pulizia degli strumenti utilizzati e dei banconi. I flaconi contenenti le materie chimiche sono riposti e conservati negli armadi. Le esperienze sono dimostrate agli studenti (principalmente appartenenti alla seconda classe) dall insegnante assistito del tecnico. Solo due o tre studenti per volta lavorano con l insegnante muniti dei regolamentari DPI. Le esperienze sono effettuate sotto cappa aspirante. Nel laboratorio è presente la minima quantità di reagenti indispensabile per le esercitazioni. Le scorte di sostanze liquide infiammabili non superano i 20 litri complessivi e sono conservate sotto chiave in armadietti. Le sostanze chimiche utilizzate per le pulizie degli ambienti da parte del personale ATA vengano immagazzinate all interno di armadi chiusi a chiave. Non possono essere immagazzinate nei locali bagni, come da disposizioni contenute nel D. Lgs. 81/08. L istituto si occupa di formare ed informare sia i lavoratori che gli studenti in merito ai rischi connessi al rischio chimico e a fornire l addestramento per un corretto utilizzo di DPI e delle sostanze utilizzate. 9

4.2 PRESENZA MISURE GENERALI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE La scuola ha adottato le seguenti misure di prevenzione di carattere generale: - formazione informazione ed addestramento circa i risultati ottenuti dalla valutazione del rischio chimico, il contenuto delle schede di sicurezza (messe a disposizione dei lavoratori) e le corrette procedure da applicare nello svolgimento della mansione specifica, - riduzione al minimo della quantità di agenti presenti sul luogo di lavoro in funzione delle necessità dell attività, - impianti di aspirazione localizzati con convogliamento verso l esterno mantenuti sempre efficienti, - idonee misure igieniche. Interventi specifici riferiti a macchine ed attrezzature utilizzate nelle attività svolte: - metodi di lavoro appropriati comprese le disposizioni che garantiscono la sicurezza nella manipolazione, nell'immagazzinamento e nel trasporto sul luogo di lavoro di agenti chimici pericolosi nonché dei rifiuti che contengono detti agenti chimici, - fornitura di attrezzature idonee per il lavoro specifico e relative procedure di manutenzione adeguate, nello specifico si veda quanto riportato a seguire: Consegna di dispositivi di protezione individuale in base ai pericoli a cui sono esposti i lavoratori: LABORATORIO DI CHIMICA Docente/Tecnico Studenti Camice Guanti Mascherina (nel caso di uso di polveri) Occhiali di protezione INTERO ISTITUTO Personale ATA (pulizie) Camice Guanti Occhiali di protezione (da adottare) Mascherina antipolvere Calzature antiscivolo 10

5. CONCLUSIONI Vista l analisi delle schede di sicurezza dei prodotti e delle sostanze chimiche effettuata con algoritmo Cheope e le soluzioni adottate a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dall azienda in conformità all art. 224 del D. Lgs. 81/08, si ritiene di poter valutare le mansioni secondo la tabella seguente: Area LABORATORIO DI CHIMICA Mansione Classificazione del rischio per la SALUTE Classificazione del rischio per la SICUREZZA DOCENTE/TECNICO Irrilevante Non Basso STUDENTE Irrilevante Non Basso INTERO ISTITUTO PERSONALE ATA Irrilevante Basso Nelle schede riepilogative per mansione (Allegato VII) l algoritmo del software Cheope ha evidenziato il superamento del valore limite 3 (valore complessivo residuo) per il rischio relativo alla sicurezza per le attività svolte nel laboratorio di chimica. Il valore di rischio NON BASSO è dovuto principalmente all utilizzo di sostanze infiammabili e comburenti. Per ridurre la possibilità di infortuni ci si atterrà a quanto riportato sulle schede di sicurezza, in particolare sarà garantita la manipolazione sicura dei prodotti ed il loro corretto immagazzinamento: le sostanze saranno conservate in ambienti freschi e ben aerati in contenitori ermeticamente chiusi, dovranno essere tenute lontano da fiamme libere, scintille e sorgenti di calore, dovrà essere evitata l esposizione diretta al sole, dovranno essere riposte lontano da cibi e bevande ed i prodotti infiammabili saranno stoccati separatamente da quelli comburenti. Si ricorda che le quantità di agenti infiammabili e comburenti stoccati sono minime in quanto le esperienze di laboratorio richiedono masse e/o volumi di reagenti ridotte, inoltre docente, tecnico e studenti hanno a disposizione i DPI necessari alla loro protezione durante le attività. In occasione delle esercitazioni docente e tecnico svolgono un attenta azione di sorveglianza degli allievi. Particolare attenzione sarà riservata al nichel solfato esaidrato, che ha possibili effetti cancerogeni (prove non sufficienti) e può provocare sintomi allergici, asmatici o difficoltà respiratorie se inalato e al piombo nitrato, che può nuocere al feto, è sospettato di nuocere alla fertilità e può provocare danni agli organi in caso di esposizione ripetuta e prolungata. Gli studenti non potranno fare uso di tali sostanze, mentre docente e tecnico di laboratorio seguiranno scrupolosamente quanto riportato nelle relative schede di sicurezza, in particolare dovranno evitare la formazione di polveri, la dispersione dei prodotti nell aria ed utilizzarli esclusivamente sotto cappa aspirata. Sarà avviata la procedura di sostituzione dei prodotti più pericolosi con altri meno pericolosi. Non saranno effettuati campionamenti ambientali e personali in quanto sussistono le seguenti condizioni: utilizzo discontinuo del laboratorio per esercitazioni con prodotti e sostanze; utilizzo al solo fine didattico del laboratorio; aerazione naturale adeguata al tipo di attività svolta; utilizzo di piccole quantità di prodotti e sostanze (solo a fini didattici); utilizzo di cappa aspirata con emissione verso l esterno per l esecuzione di prove con prodotti classificati pericolosi. Il personale ATA risulta esposto ad un rischio chimico irrilevante per la salute e basso per la sicurezza durante l attività di pulizia dei locali. 11

6. PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI TIPO DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ATTUATA O DI MIGLIORAMENTO NEL TEMPO DEI LIVELLI DI SICUREZZA TEMPI DI INTERVENTO MANTENIMENTO ADDETTO INCARICATO PER INTERVENTO O VERIFICA CHIMICO Aggiornare le schede di sicurezza dei prodotti pericolosi non revisionate secondo l attuale normativa in vigore, in particolare rendere disponibile ai lavoratori le schede di sicurezza in lingua italiana. Nuova valutazione del rischio per esposizione ad agenti chimici pericolosi. Verificare che non vengano usati prodotti chimici in contenitori non etichettati. Effettuare una ricerca di mercato al fine di verificare la possibilità di sostituire i prodotti più pericolosi con altri meno pericolosi. Consegna e verifica del corretto utilizzo dei DPI. Verifica del corretto stoccaggio dei prodotti chimici come da disposizioni ed organizzazione: conservare i prodotti infiammabili lontano da calore, scintille e fiamme libere, non fumare né usare fiammiferi o accendini, garantire ai prodotti stoccati adeguata ventilazione e temperature inferiori ai 50, immagazzinare separatamente sostanze infiammabili e comburenti; custodire le sostanze in contenitori ermeticamente chiusi. Immagazzinare le sostanze chimiche utilizzate per le pulizie degli ambienti da parte del personale ATA all interno di armadi chiusi a chiave non nei locali bagni, come da disposizioni contenute nel D. Lgs. 81/08. Al modificarsi delle condizioni di rischio o dei prodotti utilizzati Richiedere le schede ad ogni nuovo acquisto di prodotti chimici. Al modificarsi delle condizioni di rischio e dei prodotti utilizzati. Verifica continua Ricerca costante Verifica costante del rispetto delle condizioni di sicurezza. Verifica costante del rispetto delle condizioni di sicurezza. Verifica costante del rispetto delle condizioni di sicurezza. Dirigente scolastico e RSPP Dirigente scolastico e RSPP Responsabile di laboratorio Preposto per il personale ATA Dirigente scolastico e RSPP Responsabile di laboratorio RSPP e Responsabile di laboratorio Dirigente scolastico e personale ATA 12

TIPO DI RISCHIO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ATTUATA O DI MIGLIORAMENTO NEL TEMPO DEI LIVELLI DI SICUREZZA TEMPI DI INTERVENTO MANTENIMENTO ADDETTO INCARICATO PER INTERVENTO O VERIFICA CHIMICO Verifica periodica del corretto funzionamento degli impianti di aspirazione. Formazione ed informazione di lavoratori e studenti circa: i risultati ottenuti dalla valutazione dei rischi derivanti dall esposizione ad agenti chimici i contenuti delle schede di sicurezza il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da utilizzarsi Secondo programma di interventi. Dirigente scolastico con azienda specializzata. Ad ogni nuova assunzione riferita Dirigente scolastico ed RSPP alle mansioni analizzate. Aggiornamenti periodici come da disposizioni di legge attualmente in vigore. Addestramento sul corretto utilizzo e stoccaggio dei prodotti chimici. Addestramento sulle corrette procedure da attuare in caso di emergenza. Ripetere in occasione di modifiche delle condizioni di rischio o nuove assunzione Dirigente scolastico con Responsabile di laboratorio 13

7. ELENCO ALLEGATI Allegato II. Elenco degli agenti chimici valutati Allegato VI. Scheda valutazione agente Allegato VII. Scheda riepilogativa Docente/Tecnico laboratorio di chimica Studente laboratorio di chimica Personale ATA Allegato 1. Elenco prodotti non analizzati Allegato 2. Schede di sicurezza 14