Risultati della caratterizzazione dei fumi



Documenti analoghi
Prove di combustione

Laboratorio Biomasse - Elenco delle analisi

LE EMISSIONI DERIVATE DALLA COMBUSTIONE DEI TRALCI DI VITE

Progetto Europeo MixBioPells

La caratterizzazione analitica delle terre e rocce da scavo: affidabilità dei risultati d analisi.

LABORATORIO NORD - OVEST Offerta di energia. Il sistema Cogen-Barca

30-lug-15. RENDINA Ambiente Srl STRADA VICINALE MONTELUNGO - ZONA INDUSTRIALE SAN NICOLA di MELFI (PZ)

ALLEGATO 1. 1 Generalità

Parametro Valore Unità misura

Allegato 1 al Titolo III-bis alla Parte Quarta. Norme tecniche e valori limite di emissione per gli impianti di incenerimento di rifiuti

Le attività di monitoraggio: il caso dell acciaieria Valbruna di Vicenza

Allegato 1 Trend dei monitoraggio da stazioni fisse

Campagna di Monitoraggio della Qualità dell'aria

IL PIANO ENERGETICO-AMBIENTALE PER LA PROVINCIA DI GROSSETO

Campagna di Monitoraggio della Qualità dell'aria

TERMOUTILIZZATORE DI BRESCIA

VALUTAZIONE SINTETICA DELLE MITIGAZIONI AMBIENTALI POSSIBILI CON LA REALIZZAZIONE DI UNA RETE DI TELERISCALDAMENTO.

Intervento di Revamping Impianto di termovalorizzazione Sito in Busto Arsizio

Emissioni in impianti civili per il riscaldamento domestico

Valutazioni e analisi di microinquinanti

23/03/2016. Signature Not Verified. Firma Digitale. a cura del servizio prelevatore. Dati Anagrafici. Accettazione a cura dello Sportello di: BOLOGNA

6.5. Risultati simulazioni sistema rifiuti e riscaldamento

Caratterizzazione chimico fisica delle biomasse legnose

EMISSIONI IN ATMOSFERA DA CENTRALI A TURBOGAS A cura di Arpa Sezione di Piacenza e Ferrara

Relazione Tecnica. Allegato n 1. Valutazione Impatto Ambientale CENTRALE DI COGENERAZIONE. IMPIANTO DI POST COMBUSTIONE DEL CHP3 (Camino n 3)

La gestione dei materiali di risulta nei cantieri Evoluzione normativa e casi di studio

Laboratorio CONSUL AB S.r.l. analisi chimiche e consulenze ambientali RAPPORTO DI PROVA N. : 586/14/M DEL: 26/03/2014

Azienda USL n.4 - Nuovo presidio ospedaliero di Prato Prato Ugo Foscolo snc Edoardo Michele Majno

Il trattamento delle emissioni in atmosfera prodotte dai termovalorizzatori

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Ligure

PRODUZIONE DI ENERGIA DA BIOMASSE FRA PROBLEMA DELLA QUALITA DELL ARIA ED EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA

Le emissioni atmosferiche delle attività produttive e delle famiglie Anni

SERVIZIO di CAMPIONAMENTO ed ANALISI RIGUARDANTI ARIA, ACQUE, SEDIMENTI, SUOLO e PERCOLATO c/o IMPIANTI della Valle Umbra Servizi S.p.A.

Ordinanza contro l inquinamento atmosferico

SAFETY DAY LA SICUREZZA NELLE ATTIVITA DI FONDERIA

Emissioni inquinanti. Derivati della combustione e del raffreddamento dei fumi

Campagna di rilevamento della qualità dell'aria

La nuova normativa tecnica del pellet UNI EN ISO

Domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell art. 269, D.lgs. 152/2006 (stabilimenti anteriori al 2006).

Confronto attuale-futuro (con termovalorizzatore a Case Passerini) sistema rifiuti e riscaldamento

Il termovalorizzatore di Torino

6.1. Risultati simulazioni termovalorizzatore Osmannoro2000

L impianto di termovalorizzazione di Torino. Ing. Riccardo Statini TM.E. S.p.A. Termomeccanica Ecologia

La sperimentazione di seguito riportata è stata condotta direttamente da Pack Co.

TITOLO: Identificazione: MOD_014 Revisione: 0 Data: 02/07/2013 Pagina 1 di 5

INCENERIMENTO DI RIFIUTI NEI CEMENTIFICI MITI E FATTI

Il controllo dei gas di combustione degli impianti termici

AREA AMBIENTE SERVIZIO EMISSIONI IN ATMOSFERA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

ARPA Valle d Aosta Sezione ARIA ed ENERGIA Ing. Giordano Pession Ing. Ivan Tombolato. RIGENERGIA12, Aosta 26 maggio 2012 ARPA VdA

Termovalorizzazione di rifiuti speciali: il caso del FLUFF

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili.

OFFERTA TECNICA Premessa e descrizione dell impianto

Inquinanti atmosferici. Ossidi di zolfo Ossidi di azoto Monossido di carbonio Particolato (polveri) Altri (metalli, VOC, etc)

Università degli Studi di Trento

Norme tecniche e valori limite di emissione per gli impianti di incenerimento di rifiuti

IL PUNTO DI UN GESTORE IPPC: CRITICITA NELL APPLICAZIONE DEL PMC

Analisi delle serie storiche. Monossido di Carbonio Biossido d Azoto Particolato Totale Sospeso Ozono Piombo Biossido di Zolfo Benzene

Relazione tecnico scientifica: emissioni di inquinanti dalla combustione civile

Inquinamento atmosferico Limiti d emissione Tecniche di depurazione dei fumi Prospettive future

Rapporto ambientale Anno 2012

Qualità dell Aria Città di Castello

EMISSIONI IN ATMOSFERA DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI CONGLOMERATO BITUMINOSO. Position paper for hot mixing asphalt plants

COGENERAZIONE A BIOGAS

ATTIVITA 2 Monitoraggio della qualità dell aria

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO

Relazione annuale per l anno 2013 ai sensi del D.Lgs. 133/05 art. 15 comma 3 e del Decreto n del 17/05/2010.

La scelta del metodo di campionamento ed analisi nelle emissioni convogliate. Il ruolo di Arpav

ISOTHERM PWR. Flameless Oxy-combustion. Energia con emissioni prossime allo zero

COMUNE DI BAGNARA DI ROMAGNA PROVINCIA DI RAVENNA

Caratterizzazione chimico fisica di matrici note, incognite e complesse. M. Priola

Ambiente/PianificazioneTerritoriale. N. Reg. Decr. 332/2011 Data 14/06/2011. Oggetto: Ditta UNIPLAST SRL - Via Verona, 2 - ODERZO.

Stato dell arte dell impiego dei rifiuti nell industria cementiera (nel ciclo dei combustibili e delle materie prime)

Tab.1 Punti di monitoraggio oggetto di campionamento di suolo

Programma di sperimentazione

Servizi Consulenze Analisi Ambientali i S.C.A. s.n.c. - Analisi ambientali e alimentari, formazione I

1) Istanza prot. n. EP/P del 16/01/2002 della ditta ENEL Produzione con allegati:

EMISSIONI DAI CEMENTIFICI IN PUGLIA

Emissioni dei veicoli a motore. Influenza dei combustibili

Allegato 3. Requisiti tecnici Prescrizioni particolari Impianti di abbattimento

ARPAT Dipartimento Provinciale di Firenze

Nelle immediate vicinanze dell impianto, secondo la simulazione sul dominio 4x4km, i risultati sono quelli di figura 3.36.

Monitoraggio in continuo delle emissioni. Normative: applicazioni e criticità

Si riporta nel seguito una breve nota informativa sull indagine svolta.

Scheda E. EMISSIONI. Flusso di massa/giorno (kg/g)

METALLI FERROSI GHISA ACCIAIO

Lavoro d anno Corso di Energetica Industriale Professore: Antonio Ficarella

QUALITA DEL GAS. Qualità del gas. Codice di Rete

TRATTAMENTI TERMICI SU METALLI IN GENERE...1 TABELLA I...1 AMBITO DI APPLICAZIONE 1 TABELLA II...1 FASI LAVORATIVE 1 TABELLA III...

Transcript:

Progetto Produzione di energia e sostanza organica dai sottoprodotti del vigneto Risultati della caratterizzazione dei fumi Paolo Giandon ARPAV Dipartimento Provinciale di Treviso Biella, 24 settembre 2011 1

ATTIVITA PREVISTA prelievo ed analisi dei fumi in uscita dalla caldaia con determinazione dei seguenti parametri: Portata, Temperatura, Umidità, Gas di combustione (O2, CO, NOX, SO2, CO2), Polveri totali, Polveri inalabili (PM10), Metalli (As, Pb, Cr, Cu, Hg, Mn, Ni, Zn), C.O.T., Composti inorganici del Cloro e del Fluoro (HF-HCl); prelievo presso uscita fumi caldaia con campionatori alto volume e determinazione dei seguenti parametri: PM10, IPA, PCDD/F; prelievo presso uscita fumi combustione tralci di vite all aperto con campionatori alto volume e determinazione dei seguenti parametri: PM10, IPA, PCDD/F; analisi di due campioni di ceneri prelevati dalla caldaia e dalla combustione all aperto per la determinazione dei seguenti parametri: Metalli (As, Pb, Cr, Cu, Hg, Mn, Ni, Zn), Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA); analisi di un campione di tralci utilizzati come combustibile per la determinazione dei seguenti parametri: Carbonio e Azoto totali, Metalli (As, Pb, Cr, Cu, Hg, Mn, Ni, Zn). 2

PIATTAFORMA REALIZZATA PER LE OPERAZIONI DI CAMPIONAMENTO A CAMINO 3

SEZIONE DI MISURA E PRESE DI CAMPIONAMENTO 4

OPERAZIONI DI CAMPIONAMENTO IN CORSO 5

PARTICOLARE DELLE LINEE DI PRELIEVO 6

CAMPIONAMENTO FUMI COMBUSTIONE ALL APERTO 7

METODI DI CAMPIONAMENTO E ANALISI Parametro Polveri PM10 PCDD/F IPA Metalli Mercurio C.O.T. Gas combustione Campionamento UNI EN 13284-1 EPA201A (convogliate) EPA TO 9A ISO 12884 UNI EN 14385 UNI EN 13211 UNI EN 13649 Analizzatore in UNI EN 13284-1 UNI EN 12341 (aria ambiente) ISO 11338:2 UNI EN 14385 UNI EN 13211 UNI EN 13649 continuo Analisi EPA 1613B 8

ESECUZIONE DEI PRELIEVI data parametri periodi di prelievo 20 aprile PCDD/F, IPA PM 10 14.00 14.30 6 maggio 9 maggio 11 maggio 19 maggio HCl + HF COT bianchi di campo gas di combustione polveri PM10 bianchi di campo gas di combustione polveri + metalli polveri + mercurio bianchi di campo PCDD/F, IPA PM10 11.30 12.00 13.45 14.15 14.25 15.30 11.40 14.05 14.10 14.40 15.15 15.45 / 11,25 15,35 11.25 11.37 11.48 12.00 12.20 12.30 13.25 13.35 11.25 11.55 12.20 12.50 13.30 14.00 / 11,25 14,00 11.00 11.50 12.15 13.00 13.30 14.15 11.00 11.50 12.15 13.00 13.30 14.15 / 10.20 10.50 9

RISULTATI Polveri, COT, Cl, F data PARAMETRO 1^ PROVA mg/nm 3 2^ PROVA mg/nm 3 3^ PROVA mg/nm 3 4^ PROVA mg/nm 3 MEDIA mg/nm 3 09/05/2011 424,6 737,7 704,1 696,7 640,8 ± 93,3 11/05/2011 polveri totali 508,2 396,4 626,5 / 510,4 ± 74,3 517,1 448,1 583,6 / 516,3 ± 75,2 06/05/2011 HCl <0,5 7,2 14,1 / 7,1 ± 1,2 HF < 0,5 < 0,5 < 0,5 / < 0,5 06/05/2011 COT 0,18 0,96 0,18 / 0,44 ± 0,14 09/05/2011 PM10 515,7 572,3 573,9 554,0 ± 280,7 10

RISULTATI Polveri, COT, Cl, F Commento non si riscontra la presenza di composti del fluoro, mentre sono stati determinati valori contenuti di composti inorganici del cloro (HCl); i valori determinati per il parametro C.O.T. evidenziano concentrazioni molto ridotte; l emissione dell unità termica è caratterizzata da elevate concentrazioni a camino di polveri totali (500-600 mg/nm3) in relazione alle quali è necessario prevedere l inserimento di idonei sistemi di abbattimento nella linea fumi dal momento che la vigente normativa richiede, per gli impianti tra 0,035 e 0,15 MW, il rispetto del limite di 200 mg/nm3 con riferimento ai soli dati del 9 maggio, le polveri inalabili (PM10) rappresentano mediamente circa l 85% del totale 11

RISULTATI Metalli data PARAMETRO 1^ PROVA mg/nm 3 2^ PROVA mg/nm 3 3^ PROVA mg/nm 3 MEDIA mg/nm 3 mercurio Hg < 0,001 < 0,001 < 0,001 < 0,001 arsenico As 0,0028 0,0028 0,0034 0,0030 ± 0,0008 nichel Ni 0,937 19,475 (*) 0,174 0,556 ± 0,128 11/05/2011 piombo Pb 0,069 0,071 0,002 0,048 ± 0,013 cromo Cr 0,011 0,096 0,113 0,073 ± 0,013 rame Cu 0,987 0,949 1,625 1,187 ± 0,221 manganese Mn 0,148 0,753 0,063 0,321 ± 0,076 zinco - Zn 2,164 1,674 2,537 2,125 ± 0,396 (*) Valore scartato dalla media in quanto incongruente con gli altri due campioni 12

RISULTATI Metalli Commento come conseguenza degli elevati valori di polveri totali risultano piuttosto elevate anche le concentrazioni dei metalli con particolare riferimento al Rame e allo Zinco ma in questo caso non si raggiungono comunque i limiti desumibili dalla Parte II, punto 2 dell Allegato I alla Parte V del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. 13

RISULTATI Gas di combustione data 06/05/2011 PARAMETRO MEDIA mg/nm 3 Monossido di carbonio (CO) 643 ± 157 Biossido di zolfo (SO 2 ) < 5 Ossidi di azoto (NO X come NO 2 ) 431 ± 45 Ossigeno (O 2 ) 9,6 ± 0,4 Monossido di carbonio (CO) 569 ± 139 09/05/2011 Biossido di zolfo (SO 2 ) < 5 Ossidi di azoto (NO X come NO 2 ) 454 ± 48 Ossigeno (O 2 ) 8,8 ± 0,4 14

RISULTATI Gas di combustione Commento i valori medi di monossido di carbonio (CO) nelle due giornate di misura sono piuttosto elevati (circa 600 mg/nm3) ma visto il valore medio di ossigeno nei fumi, si presume sia possibile contenere la concentrazione in uscita ottimizzando i parametri di combustione; i valori medi di ossidi di azoto (NOX) nelle due giornate di misura non si discostano di molto rispetto a quanto atteso sulla base delle caratteristiche del combustibile utilizzato; la combustione dei tralci di vite non origina emissioni di SO2 che si riscontra sempre al di sotto dei limiti di rilevabilità del metodo; 15

RISULTATI IPA, PCDD/F, PM10 data Parametro u.m. valore PCDD/PCDF pg/m 3 0,0017 ± 0,0007 20/04/2011 (combustione all aperto) I.P.A. (D.M. 5/2/98) mg/m 3 0,00167 ± 0,00075 altri I.P.A. mg/m 3 0,017 ± 0,008 PM10 mg/m 3 2,047 ± 1,023 PCDD/PCDF pg/m 3 < 0,0001 19/05/2011 (camino caldaia) I.P.A. (D.M. 5/2/98)) mg/m 3 0,000032 ± 0,000015 altri I.P.A. mg/m 3 0,00090 ± 0,00040 PM10 mg/m 3 21,95 ± 10,96 16

RISULTATI IPA, PCDD/F, PM10 Commento I dati assoluti evidenziano di per sé un minore contenuto sia di IPA che di PCDD/F nel campione effettuato presso l uscita fumi del camino della caldaia. Tuttavia se a livello indicativo si utilizza il valore di PM10 come una sorta di fattore di diluizione la differenza aumenta ancora di circa un ordine di grandezza 17

RISULTATI Tralci e ceneri PARAMETRO u.m. TRALCI DI VITE CENERI CALDAIA CENERI FALO Carbonio totale % 43,8 / / Azoto totale % 0,98 / / Umidità % 6,7 / / arsenico As mg/kg 2,1 1,7 1,5 cadmio - Cd mg/kg < 1,0 2,4 < 1,0 rame Cu mg/kg 72 540 490 mercurio Hg mg/kg < 0,05 < 0,05 < 0,05 nichel Ni mg/kg 12 16 < 10 piombo Pb mg/kg < 10 15 < 10 zinco - Zn mg/kg 55 1800 410 cromo Cr mg/kg 16 23 < 10 manganese Mn mg/kg 97 580 390 IPA / 0,6 0,6 18

RISULTATI Tralci e ceneri Commento Si evidenzia la presenza di concentrazioni relativamente elevate di metalli con particolare riferimento a Zinco, Rame e Manganese, in accordo alle evidenze analitiche illustrate per le emissioni in atmosfera. L analisi degli IPA ha invece indicato, su entrambi i campioni, concentrazioni sostanzialmente trascurabili per tutti i composti ricercati. 19

20