Il secondo Rinascimento del Castello

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Restauro & Recupero CARPI (MODENA) Il secondo Rinascimento del Castello Dopo oltre 5 anni di lavoro, la Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi ha restituito alla città uno fra i più importanti monumenti cittadini di Federico Sarti 70 luglio LuglIO agosto Agosto 2008

Dopo oltre 5 anni di lavoro e con una partecipata inaugurazione tenutasi lo scorso 15 marzo, il Palazzo dei Pio, chiamato dagli abitanti di Carpi con familiarità il Castello, uno fra i più importanti monumenti cittadini, è stato restituito alla città. L articolato organismo edilizio del Palazzo, che si sviluppa su 15.000 metri quadrati, è composto da edifici visivamente unitari, ma disomogenei per datazione e caratteristiche. I lavori svolti in questi anni da CMB (Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi), si sono concentrati prevalentemente su quella vasta porzione che all inizio del Cinquecento, per volontà di Alberto III Pio, venne designata a divenire la residenza del Principe: una corte rinascimentale di rappresentanza, strutturata con appartamenti privati, spazi pubblici di ricevimento e servizi. A seguito di tale destinazione, il Palazzo fu riorganizzato nelle strutture, ristilizzato per valorizzarne l impatto estetico e ricollocato dal punto di vista urbanistico. Tali scelte vennero adottate per dar lustro alle sue strutture ma soprattutto alla città, come frequentemente accadeva agendo su edifici esistenti in numerose piazze d Italia. Presero forma così i volumi, gli spazi, le decorazioni che oggi, dopo un lungo e accurato lavoro di restauro, sono stati riportati alla fruizione di tutti: il cortile d onore con il portico al piano terreno e il doppio ordine di aperture; l ingresso monumentale e la nuova facciata su quello spazio urbano che fu il Borgogioioso (ora Piazza Martiri); l aggiunta dell ultimo piano con funzione di coronamento del fabbricato (fino ad oggi mai utilizzato) e l inserimento di volte interne atte a configurare ambienti di maggiore rappresentanza. Nello stesso periodo presero forma le decorazioni pittoriche le cui tracce sono percepibili nella Sala dei Mori, in Sala Cervi, nell Appartamento nobile, ma non più riscontrabili sulle pareti esterne, che risultavano, come per numerosi edifici dell area padana, vivacemente affrescate. Si trattava di un espediente per dare pregio artistico alla struttura, considerata la mancanza di pietra da taglio, e che, allo stesso tempo, permetteva di creare uno strato protettivo per i mattoni di laterizio impiegati come rivestimento. I lavori svolti in questi anni, oltre a consolidare le strutture danneggiate sull asse est-ovest dalla scossa sismica del 1996, hanno messo a nudo le strutture verticali e orizzontali oltre alle fondazioni, permettendo così una completa rilettura dell insieme, riscoprendo piani di imposta di precedenti solai, vecchie pavimentazioni, affreschi, oltre a numerosi reperti archeologici. Il restauro, operato a cominciare dal gennaio 2003, può essere suddiviso cronologicamente in tre filoni uno successivo all altro: il primo, concernente la ristrutturazione e il consolidamento strutturale post sisma 1996 che ha portato a un rafforzamento generale dell edificio e al primo completamento leggibile nell area Ludoteca-Castello dei Ragazzi nell anno 2006. Il secondo, riguardante il completamento dei restauri strutturali, gli adeguamenti impiantistici e le finiture, porta alla recente inaugurazione del museo della città e del sistema museografico. Il terzo filone, di prossima consegna, comporta la completa ristrutturazione della torre dell Uccelliera e della Sala Estense (già consegnata come spazio didattico della Ludoteca). luglio luglio agosto Agosto 2008 71

Restauro & Recupero Princìpi conduttori di tutti gli interventi strutturali eseguiti e richiesti in fase progettuale dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici sono stati quello della collaborazione tra le strutture (le esistenti in crisi e quelle di nuovo inserimento a supporto) e il principio della reversibilità; concetto per il quale tutti gli interventi di consolidamento possono essere potenzialmente rimossi in un secondo tempo. Da qui ne è conseguito il prevalente uso di sistemi di consolidamento tradizionale quali il cuci-scuci del tessuto murario con mattoni di recupero, l inserimento di architravi a profilati metallici multipli, il limitato uso di calcestruzzi e resine chimiche a favore di materiali a base di calce, ma anche l uso di tecnologie innovative quali le fibre di carbonio. Tra gli interventi più significativi figurano, al piano terreno, il consolidamento dei plinti di fondazione in muratura delle colonne del portico, che presentavano evidenti segni di collassamento dovuti alla scarsa qualità originaria del materiale utilizzato e a condizioni di instabilità igrometrica è avvenuto attraverso il rinzaffo perimetrale, l inserimento di 3 cravatte a cerchiatura dell esistente, l infissaggio di connettori metallici atti a collegare la muratura con il nuovo getto perimetrale in cls a creazione di un nuovo unico dado di fondazione per ciascuna colonna. Al piano primo significativi interventi di consolidamenti di solai cinquecenteschi con l inserimento di profilati metallici multipli affiancati alle travature lignee primarie sono stati eseguiti operando dall estradosso e senza smontare i cassettonati sottostanti. In numerose occasioni l impresa si è trovata ad eseguire tali interventi dovendo garantire la fruibilità o la totale conservazione di apparati pittorici degli spazi sottostanti; ciò è avvenuto nel corso dei consolidamenti in fibra di carbonio della Cappella dei Pio dalle volte riccamente decorate e così pure per le opere relative alle capriate lignee del coperto con il cantiere 72 luglio agosto 2008

l inserimento di complementi metallici espressamente fabbricati. Di particolare impegno sono risultati gli interventi di consolidamento delle volte delle logge di primo e secondo ordine e di ambienti adiacenti. Lo stato di questi frequenti elementi strutturali, in taluni casi diffusamente strappati dalla prolungata azione sismica, necessitava ancor prima di ogni intervento, di una accurata puntellazione, a cui ha fatto seguito in primis lo svuotamento manuale di tutti i riempimenti storici e poi un concatenato intervento di recupero e consolidamento. La pulizia dell estradosso delle volte da sbavature di malte con spazzola metallica e aspiratore, l interposizione di rete polipropilenica tra due strati di malta a base calce con funzione di cappa a collaborazione strutturale, l infissaggio di perni metallici filettati (40.000 nel complesso) con rondella ripartitrice, atti a rendere coesi la volta muraria con la cappa di nuova formazione. luglio Agosto 2008 73

Restauro & Recupero È seguito poi il riempimento delle reni delle volte con materiale alleggerito e la creazione di un sovrastante massetto fibrorinforzato. A tali interventi hanno fatto seguito gli adeguamenti impiantistici elettrici, meccanici e aeraulici, necessari alla fruizione museale degli spazi, e tutti i lavori di finitura riguardanti le numerose decorazioni architettoniche e pittoriche, i serramenti e i pavimenti. Fra le lavorazioni di completamento e finitura, vanno sicuramente ricordati l intervento di restauro del pavimento della Sala dei Mori, la realizzazione della soprastante centrale tecnologica e il rifacimento delle pavimentazioni delle logge in cocciopesto e dei cortili in pietra. Inoltre, sono stati approntati nuovi collegamenti verticali, fra i quali scale e ascensori, predisposti gli allestimenti, gli arredi dei musei e dei relativi uffici. Il recupero di un ampia sezione del Palazzo ha permesso di ridisegnare i percorsi di visita, consentendo l accesso a luoghi già in precedenza restaurati ma non visitabili, come la Torre dell Orologio e gli ultimi livelli di quella del Passerino. D ora in avanti, i visitatori potranno apprezzare la bellezza delle architetture e dei decori del Palazzo insieme alle collezioni museali maggiormente valorizzate ed esposte nel Museo del Palazzo e nel Museo della Città: spazi in cui l inserimento delle nuove tecnologie impiantistiche non ha per nulla stravolto la patina storica degli ambienti. Forti delle precedenti esperienze maturate da CMB nel restauro e nel consolidamento del Teatro Comunale e della Residenza Municipale di Carpi, questi anni di lavoro in Castello hanno permesso ai lavoratori impegnati di acquisire un metodo utile per intervenire in un settore in cui professionalità ed esperienza rappresentano elementi di valore e distinzione. 74 luglio agosto 2008

CMB Oggi CMB si colloca a buon diritto fra le prime dieci imprese di costruzione in Italia. Il giro di affari complessivo, registrato a fine 2007, si attesta a oltre 475 milioni di euro, con un patrimonio netto che è cresciuto fino a sfiorare i 160 milioni di euro. Forte di cento anni di esperienza, CMB riveste un ruolo di rilievo nella progettazione e realizzazione di opere infrastrutturali ed edili, ma anche nelle iniziative immobiliari complesse. Alle riconosciute capacità esecutive associa la predisposizione a coordinare la progettazione e le successive fasi di gestione, manutenzione ed erogazione di servizi. Composta da oltre 1.200 soci tra cooperatori e sovventori, CMB fonda la propria strategia di espansione su un forte legame imprenditoriale e sociale con i territori di appartenenza: Carpi, Milano e Roma sono da decenni le sedi stabili a partire Roma e su un lotto dell Autostrada Asti-Cuneo. Tra le opere in corso di realizzazione e di recente acquisizione meritano una menzione il Palazzo della Regione Lombardia, i due Alberghi presso la Nuova Fiera di Milano, la ristrutturazione delle Stazioni ferroviarie di Verona, Mestre e Venezia, l Ospedale Maggiore di Trieste e l Ospedale Sant Anna di Ferrara, la realizzazione della Linea C della Metropolitana di Roma e, ultimo in ordine di aggiudicazione, il nuovo e moderno Carcere per la Provincia di Trento. Da cento anni CMB risponde alla sua vocazione: valorizzare gli individui e trasformare gli spazi in luoghi ideati per l uomo. Dopo un secolo di storia, la Cooperativa di Carpi guarda al futuro, pronta ad affrontarlo con le armi dell innovazione e della forte motivazione di tutti i soci. CMB Società Cooperativa Via C. Marx 101 41012 Carpi (MO) Tel: 059 6322111 sede.centrale@cmbcarpi.it www.cmbcarpi.it dalle quali la Cooperativa interviene per costruire nuovi spazi e nuove funzionalità. Fra gli interventi di maggior rilievo, negli ultimi anni CMB è stata impegnata nella realizzazione della nuova sede dell Editrice Sole24ore a Milano, su progetto dell architetto Renzo Piano, dell Headquarter della Pirelli, dei nuovi Ospedali di Fidenza e Modena e dell Ospedale Fondazione Macchi di Varese, mentre nell ambito delle infrastrutture ha lavorato sulla Linea Ferroviaria ad Alta Velocità Milano- Bologna, sull ampliamento del Grande Raccordo Anulare a luglio Agosto 2008 75