Parco Nazionale Arcipelago Toscano

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Elaborato 1 Redatto da SERVIZIO DI TELEVIGILANZA DEI SITI DEL RELAZIONE TECNICA-ILLUSTRATIVA Rev. 3 del 03.12.2016 Rapp: Ing. Angelo Carpani Ordine Ingegneri Provincia di Como n.2368a [Documento sottoscritto con firma digitale ai sensi del D.Lgs. N.82 del 7 marzo 2005 e successive modifiche] Validazioni Il Responsabile Unico del Procedimento Dott.ssa Franca Zanichelli Date

1. INTRODUZIONE L Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano (di seguito abbreviato PNAT) sta realizzando un sistema di videosorveglianza delle isole dell arcipelago toscano allo scopo di tutelare le caratteristiche di naturalità e di integrità ambientale delle aree protette, contrastare gli illeciti ambientali e controllare i flussi turistici di alcune aree ad elevata criticità. L impianto di videosorveglianza è suddiviso in due lotti di realizzazione: il I Lotto è in fase di completamento, il II Lotto è in fase di realizzazione. Un impianto di videosorveglianza è stato realizzato presso la località denominata Dune di Lacona sull Isola d Elba in cui è stato avviato un Centro di Educazione Ambientale, però non ancora collegato alla sede dell Ente Parco. Gli Enti Parco sono amministrazioni pubbliche che gestiscono i parchi nazionali italiani. Previsti dalla Legge Quadro sulle aree naturali protette n.394 del 6 dicembre 1991, rientrano nel comparto degli enti pubblici non economici, così come definiti dalla Legge n.70 del 20 marzo 1975. Il PNAT ha personalità di diritto pubblico, con sede legale ed amministrativa nel Comune di Portoferraio in località Enfola sull Isola d Elba, ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il PNAT, istituito con D.P.R. del 22 luglio 1996 e ampliato con D.M. Ambiente del 12 dicembre 1997 per l area marina di Pianosa, è il più grande parco marino d Europa e comprende sette isole: Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona. L area del Parco comprende circa 18.000 ettari di terra e 600.000 ettari di mare. L Ente Parco ha rapporti istituzionali con tutte le amministrazioni locali che ricadono, anche solamente per una parte del loro territorio, entro i confini del Parco e quindi con 11 Comuni (Campo nell Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell Elba, Capraia Isola, Isola del Giglio, Livorno), 2 Provincie (Livorno e Grosseto) e la Regione Toscana. Scopo del progetto è quello di disciplinare il servizio di televigilanza delle isole dell arcipelago toscano attraverso il sistema di videosorveglianza descritto nel proseguo del documento. Il servizio di televigilanza del presente appalto comprende il monitoraggio delle postazioni di ripresa del I e II Lotto, anche se quest ultimo è ancora in fase di realizzazione, ma nel momento in cui le postazioni del II Lotto saranno in funzione e l impianto di Lacona sarà collegato alla sede dell Ente Parco, dovranno essere incluse nel servizio. 2. IL PROGETTO Come stabilito nell art.23, comma 15, del D.Lgs. n.50/2016 (Codice dei contratti), per quanto attiene gli appalti di servizi, il progetto deve contenere: a) la relazione tecnica-illustrativa del contesto in cui è inserito il servizio; b) le indicazioni e disposizioni per la stesura dei documenti inerenti alla sicurezza di cui all'art. 26, comma 3, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81; c) il calcolo degli importi per l acquisizione dei servizi, con indicazione degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso; 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 2 di 22

d) il prospetto economico degli oneri complessivi necessari per l'acquisizione dei servizi; e) il capitolato speciale descrittivo e prestazionale, comprendente le specifiche tecniche, l indicazione dei requisiti minimi che le offerte devono comunque garantire e degli aspetti che possono essere oggetto di variante migliorativa e conseguentemente, i criteri premiali da applicare alla valutazione delle offerte in sede di gara, l indicazione di altre circostanze che potrebbero determinare la modifica delle condizioni negoziali durante il periodo di validità, fermo restando il divieto di modifica sostanziale. 3. DESCRIZIONE GENERALE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA Il sistema di videosorveglianza si estende sulle sette isole dell arcipelago toscano collegate tra loro da un dorsale di interconnessione wireless in banda licenziata a 7GHz: Monte Capanne sull isola d Elba, punto più alto dell arcipelago toscano, costituisce il centro stella dei link di dorsale. Per garantire i collegamenti sul mare, affetti da problemi di riflessione, gli stessi sono stati realizzati in diversità di spazio e di frequenza, su antenne (parabole) a polarizzazioni in quadratura, quindi con un canale in polarizzazione verticale ed uno in polarizzazione orizzontale. I link di dorsale sono quindi ridondati, tutti con una capacità di banda 100+100Mbps, ad eccezione del link di dorsale Monte Capanne Enfola, dove ha sede l Ente Parco, che ha una capacità di banda 200+200Mbps. I collegamenti sulle singole isole, per collegare le postazioni di ripresa ai nodi della dorsale, sono stati realizzati in banda libera standard ETSI Hiperlan2 a 5,4GHz (5,470-5,725GHz). 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 3 di 22

La registrazione delle immagini delle telecamere avviene localmente, presso le singole postazioni di ripresa, su un videoserver a cui sono collegate. Presso la sede dell Ente Parco è installato n.1 server che effettua una ulteriore registrazione delle immagini delle telecamere e che ha principalmente la funzione di gestire il database e le relative licenze software di sistema. La piattaforma VMS (Video Management Software) è Avigilon Control Center ENTERPRISE. Le postazioni di ripresa, ciascuna delle quali è composta da una o più telecamere, sono di due tipi: - postazioni di ripresa fisse ; - postazioni di ripresa mobili, che vengono spostate sulle isole dell Arcipelago in funzione delle esigenze dell Ente Parco. Le telecamere installate presso le postazioni di ripresa sono di diverso tipo: - telecamere fisse; - telecamere fisse con brandeggio PTZ e ottica motorizzata; - telecamere minidome; - telecamere termiche (termocamere) per la visione notturna. Le postazioni di ripresa oggetto del servizio di televigilanza in appalto, sono suddivise come segue: Ubicazione Numero postazioni di ripresa Isola di Gorgona 1 Isola di Capraia 3 Isola di Pianosa 7 + 1 sistema conta persone Isola di Montecristo 2 + 4 postazioni monitoraggio nidi Isola di Giannutri 6 Isola d Elba Centro Educazione Ambientale 20 telecamere + sistema antintrusione Postazioni mobili 4 Presso l Isola di Pianosa è presente un sistema conta persone in quanto la presenza dei visitatori è regolamentata a 250 persone/giorno. Per ogni isola viene di seguito illustrata una mappatura con la localizzazione delle postazioni di ripresa con le seguenti informazioni: 1. i presidi interessati dal servizio con indicazione del numero e tipologia di telecamere; 2. la descrizione del servizio richiesto; 3. alcune informazioni sulle tecnologie a supporto e integrazione del servizio. Si precisa che le informazioni riportate di seguito debbono considerarsi come mere indicazioni relative all esecuzione del servizio. Ulteriori informazioni, in particolare, sullo stato dell arte delle installazione e delle tecnologie potranno essere acquisite nel corso del sopralluogo. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 4 di 22

3.1 Isola di GORGONA La più settentrionale (43 25'37'' lat. Nord) è anche la più piccola isola dell'arcipelago (2,23 kmq). Dista circa 37 km da Livorno, circa 40 km da Capraia e 60 km dalla Corsica; ha uno sviluppo costiero di poco più di 5 km ed un'altezza massima di 255 m slm raggiunti nella vetta isolana di Punta Gorgona. Il suo territorio è montuoso, con il versante occidentale più scosceso e quello orientale più dolce attraversato da tre piccole vallate: la più settentrionale di queste scende al mare presso la piccola spiaggia, l'approdo denominato Scalo di Gorgona ed il Villaggio. Gorgona, inclusa nel territorio del comune di Livorno, attualmente popolata da circa 300 persone, è sede dal 1869 di una colonia penale agricola. Zone tutelate A terra: il 100% del territorio (in maggior parte zona 1, in parte zona 2). A mare: la quasi totalità, ad eccezione di un corridoio d'attracco in corrispondenza di Cala Scalo, che si trova tra due fasce di zona 2. La maggior parte è zona 1. In zona 1 sono vietati l'accesso, la navigazione, la sosta, l'ancoraggio, la pesca, l'immersione. In zona 2 accesso, navigazione, sosta, ancoraggio e immersione sono regolamentati dalla Direzione della Casa di Reclusione. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 5 di 22

Postazioni di installazione Presso l isola di Gorgona c è una sola postazione di ripresa: ID Descrizione Lotto Obiettivo Telecamere Termocamere monitoraggio PTZ PR17 Il Fanale Punta di Cala Scirocco II Zona 1 1 1 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 6 di 22

3.2 Isola di CAPRAIA Capraia ha una superficie di 19,3 kmq risultando per estensione la terza isola dell'arcipelago. E' fra le realtà insulari più marittime, essendo situata a ben 54 km dalla costa continentale ad Est, mentre la Corsica dista solo 31 km ad Ovest. Presenta una forma allungata simile a quella del Giglio ma leggermente più piccola: il territorio è montuoso e collinare caratterizzato da una dorsale di rilievi, culminante nel Monte Castello a 445 metri slm, coincidente con il maggiore asse isolano. Capraia Isola è un Comune autonomo in Provincia di Livorno con una popolazione di circa trecento abitanti. Zone tutelate Le zone tutelate sono state recentemente modificate e sono illustrate nella pagina successiva. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 7 di 22

1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 8 di 22

Postazioni di installazione Presso l isola di Capraia ci sono tre postazioni di ripresa: ID Descrizione Lotto Obiettivo monitoraggio Telecamere PTZ Termocamere PR18 Punta del Trattoio II Zona A 1 1 PR19 Punta della II Zona B a regolamentazione 1 1 Manza ristretta, in particolare Cerniopoli PR20 Punta del Turco II Zona B 1 1 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 9 di 22

3.3 Isola di PIANOSA Pianosa è la più bassa isola dell'arcipelago, un pianoro alto al massimo 29 metri sul livello del mare, situata a 14 km a S-SO dalle coste dell'isola d'elba e a circa 27 km a S-SE dalla più meridionale isola di Montecristo. L'isola presenta una superficie di 10,25 kmq ed un'estensione costiera di 26 km ed appartiene al Comune di Campo nell'elba. Dalla dismissione del carcere avvenuta nel 1997 l'isola è quasi disabitata: vi rimane un piccolo presidio della polizia penitenziaria e del corpo forestale dello stato. Zone tutelate A terra: il 100% del territorio, inseriti nel perimetro del parco sono anche gli isolotti de La Scarpa e La Scola. A mare: il 100% fino a un miglio dalla costa (zona 1). Gli accessi all isola, dal Porto di Cala Giovanna, sono regolamentati e la fruizione del pubblico è contingentata a 250 persone/giorno. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 10 di 22

Postazioni di installazione Nella mappa dell isola di Pianosa i rettangoli in giallo individuano le postazioni di ripresa del II Lotto, mentre quelli in bianco individuano le postazioni di ripresa del I Lotto. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 11 di 22

Presso l isola di Pianosa ci sono cinque postazioni di ripresa + un sistema conta persone: ID Descrizione Lotto Obiettivo Telecamere Telecamere Termocamere monitoraggio Fisse PTZ PR8 Punta Secca I Zona 1 1-1 II - 1 1 PR9 Torretta San I Zona 1 1-1 Marco II - 1 1 PR10 Punta del I Zona 1 1-1 Pulpito II - 1 1 PR11 Il Marchese I Zona 1 2-1 II - - 1 PR12 Traliccio I Zona 1 2-1 (*) Cala Giovanna PR13 Punta del II Zona 1-1 1 Grottone PR14 Punta II Zona 1-1 1 Brigantina SCP Porto Cala Giovanna II Conteggio persone max 250 pers./giorno 2 - - (*) Le due telecamere fisse, analogiche, installate nel I Lotto, verranno sostituite con due telecamere fisse IP con ottica varifocale motorizzata autoiris P-Iris Autofocus 4,7~84mm. Presso il punto di sbarco/imbarco Porto di Cala Giovanna c è un sistema conta persone (II Lotto) in quanto possono accedere all isola un numero massimo di 250 visitatori al giorno. Il sistema è composto da una telecamera posizionata sopra il varco, da una telecamera di contesto posizionata frontalmente e da una piattaforma software SeeTec/Tornado e registrazione su NVR Server GAMS mod.boston. Seguono alcune simulazioni con le prospettive ottenute dalle due telecamere finalizzate a ad effettuare l effettivo conteggio (Camera ID 1) e il riconoscimento con una telecamera di contesto (Camera ID 2). Camera ID1 di conteggio Camera ID2 di contesto 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 12 di 22

3.4 Isola di MONTECRISTO Montecristo, con una superficie di 10,4 kmq e uno sviluppo costiero di 16 km, risulta fra le più meridionali isole dell'arcipelago Toscano, costituendo la porzione più meridionale della provincia di Livorno a cui appartiene, essendo annessa al territorio comunale di Portoferraio. Montecristo dista circa 63 km dalle coste dell'argentario posto ad Est, circa 45 km dalle coste dell'elba meridionale situata a Nord, 43 dal Giglio (Est) e 27 km da Pianosa (NN-O). Montecristo è un massiccio granitico che s'innalza fino 645 metri sul livello del mare culminando nel Monte della Fortezza, con una piccola cresta d'alture che prosegue verso sud fino alla Cima dei Lecci a 563 metri. Zone tutelate A terra: il 100% del territorio (zona 1). A mare: il 100% è tutelato fino a 3 miglia dalla costa, con una fascia di interdizione all accesso e alla navigazione (zona 1) che si estende per 1 km dalla costa. L isola è una Riserva Naturale Integrale istituita con Decreto Ministeriale del 4 marzo 1971 e Riserva Naturale Biogenetica diplomata dal Consiglio d Europa dal 1998 nel territorio del Comune di Portoferraio; l isola è inserita nell elenco delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), classificate ai sensi della direttiva 79/409/CEE. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 13 di 22

Postazioni di installazione Nella mappa dell isola di Pianosa i rettangoli in giallo individuano le postazioni di ripresa del II Lotto, mentre quelli in bianco individuano le postazioni di ripresa del I Lotto. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 14 di 22

Presso l isola di Pianosa ci sono sei postazioni di ripresa: ID Descrizione Lotto Obiettivo Telecamere Telecamere Termocamere monitoraggio Fisse PTZ PR7 Cala Maestra / I Zona 1 2-1 Cala S.Maria II - - 1 PR15 Punta Forata II Zona 1-1 1 PRN1 Cala del Fico II Nido falco 1 - - pescatore PRN2 Cala dei Ladri II Nido falco 1 - - pescatore PRN3 Cala II Nido falco 1 - - Giunchitelli pescatore PRN4 Punta del Diavolo II Nido falco pescatore 1 - - Avendo le postazioni di ripresa dei nidi del falco pescatore uno scopo di monitoraggio della fauna, tali postazioni non saranno oggetto di contratto. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 15 di 22

3.5 Isola di GIANNUTRI E' la più meridionale delle isole di Toscana essendo situata a 18 km a S-SO da Porto Ercole, lungo la costa meridionale del Monte Argentario, e a 14 km a SE dell'isola del Giglio. Risulta la penultima isola dell Arcipelago Toscano per estensione territoriale con una superficie di 2,6 kmq: Giannutri presenta una particolare forma a mezzaluna. La sua lunghezza massima da Nord a Sud è di circa 2,5 km mentre la larghezza massima è appena 500 m. Tre sono i rilievi principali: a Nord è il Poggio del Cannone, 68 m slm, al centro è Monte Mario, 78 m slm e a Sud è il Poggio del Capel Rosso, 88 m slm. Zone tutelate A terra: il territorio dell isola è suddiviso tra zone A nella parte sud e una zona B per tutto il resto del territorio. - zone A di riserva integrale; - zone B di riserva generale orientata. A mare: il mare intorno all isola è suddiviso in zone 1 e 2 esclusi due corridoi di accesso per le imbarcazioni. In zona 1 sono vietati la balneazione, l accesso, la navigazione, la sosta, l ancoraggio, la pesca e l immersione. In zona 2 e 2a si può accedere, fare immersioni, navigare, sostare e ancorare. La pesca sportiva è permessa solamente a coloro che 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 16 di 22

risiedono sull isola e con autorizzazione dell Ente Parco. Oltre a trovare segnalati i divieti sulle carte nautiche, è possibile rivolgersi alla Capitaneria di Porto di Porto Santo Stefano per conoscere le ordinanza vigenti nei tratti di mare intorno all isola. L'isola di Giannutri è interamente classificata quale Zona di Protezione Speciale ai sensi della Direttiva 79/409/CEE e quale Sito di Importanza Comunitaria ai sensi della Direttiva Habitat 92/43/CEE. Postazioni di installazione Nella mappa dell isola di Giannutri i rettangoli in giallo individuano le postazioni di ripresa del II Lotto, mentre quelli in bianco individuano le postazioni di ripresa del I Lotto. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 17 di 22

Presso l isola di Giannutri ci sono sei postazioni di ripresa: ID Descrizione Lotto Obiettivo monitoraggio Telecamere Fisse Telecamere Minidome Telecamere PTZ Termo camere PR1 Monte Mario II Punto di approdo 1 - - - Cala Maestra Punto di approdo 1 - - - Lo Spalmatoio Acquedotto 1 - - - PR2 Faro Punta del I Zona 1 1 - - 2 Capel Rosso Protezione contro - 1 - - atti vandalici II Zona 1 - - 1 - PR3 Cala Brigantina I Zona 1 1 - - 1 Protezione contro 2 - - - atti vandalici PR4 Punta Scaletta I Zona 1 1 - - 1 Protezione contro 1 - - - atti vandalici PR5 Punta Secca I Zona 1 2 - - 1 Protezione contro - 1 - - atti vandalici II Zona 1 - - - 1 PR6 Punta I Zona 1 2 - - 1 San Francesco Protezione contro - 1 - - atti vandalici II Zona 1 - - - 1 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 18 di 22

3.6 Isola d ELBA : Centro di Educazione Ambientale - Dune di Lacona. L area dunale di Lacona ha, per le sue peculiari caratteristiche, un particolare pregio ambientale che si ritiene di dover salvaguardare dalla presenza, occasionale e temporanea, specialmente nei periodi estivi, di persone che vi si accampano cospargendo di rifiuti la zona boschiva. Inoltre, presso tale area, è stato effettuato un intervento di recupero del complesso della ex discoteca Essenza, trasformandolo in un centro di educazione ambientale. L impianto di videosorveglianza e di antintrusione realizzato, oltre a costituire un deterrente, consentirà di rilevare la presenza di accampamenti nomadi nell area ed eventuali intrusioni negli edifici dell area. L impianto di videosorveglianza è costituito da 20 telecamere: 16 telecamere sono installate nelle aree esterne, 4 telecamere sono state montate all interno dei manufatti presenti. Di seguito viene illustrata una planimetria con la localizzazione delle telecamere: 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 19 di 22

All interno del Bazar ci sono una telecamera fissa e due rivelatori a doppia tecnologia per l impianto antintrusione. All interno del Ristorante ci sono due telecamere fisse e due rivelatori a doppia tecnologia per l impianto antintrusione. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 20 di 22

All interno del Bar ci sono una telecamera fissa e due rivelatori a doppia tecnologia per l impianto antintrusione. L impianto antintrusione è costituito da una centrale di allarme della Tecnoalarm mod. TP8-28 GSM teleprogrammabile e telegestibile, composta da 8 zone, espandibile fino a 28; utilizza un vettore di trasmissione integrato GSM-GPRS. La piattaforma VMS (Video Management Software) dell impianto telecamere è sempre Avigilon Control Center ENTERPRISE. L impianto TVCC e antintrusione allo stato attuale non sono ancora collegati con la sede dell Ente Parco, ma una volta che lo saranno, anche questi impianti dovranno essere controllati da remoto. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 21 di 22

3.7 Postazioni mobili L Ente Parco ha a disposizione n.4 postazioni mobili da utilizzare in funzione delle esigenze che si manifestano di volta in volta: Postazione mobile Attualmente 2 delle 4 postazioni mobili sono installate nel seguenti localizzazioni: 1) Isola di Montecristo: Cala Maestra che monitora il punto di approdo all isola 2) Isola di Giannutri: Villa Romana per monitorare gli accessi all area che non sono consentiti senza autorizzazione. Gli obiettivi di monitoraggio verranno assegnati di volta in volta all impresa aggiudicatrice della gara d appalto. 1 Relazione tecnica-illustrativa Pag. 22 di 22