CIRCOLARE N 13 DEL 23 SET. 2013

Documenti analoghi
È nato Fondo Pensione Perseo

Fondo Pensione Complementare

La pensione pubblica. La pensione pubblica. Effetti dell adesione ad ad ESPERO: lavoratori già in in servizio al al

PATRONATO INCA CGIL Lombardia. Patronato INCA CGIL Lombardia

CONFEDERAZIONE GENERALE UNITARIA CGU - CISAL. Segreteria Regionale Friuli Venezia Giulia. Oggetto: Fondo Perseo. Prime indicazioni.

FONDO SIRIO IL TUO FUTURO NELLE TUE MANI ORGOGLIOSI DI ESSERE DIPENDENTI PUBBLICI.

Pur aumentando le aliquote contributive e l età pensionabile, la previdenza obbligatoria, tutta, avrà una enorme diminuzione dei rendimenti.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999

scoprilo adesso Nel tuo contratto di lavoro c è un diritto in più: FOND PERSEO SIRIO Il Fondo pensione

SCHEDA TECNICA IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO NEL PUBBLICO IMPIEGO - TFR

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

GUIDA 2015 ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Regolamento per i versamenti contributivi aggiuntivi SOMMARIO ARTICOLO 1 OGGETTO... 3 ARTICOLO 2 VERSAMENTI CONTRIBUTIVI AGGIUNTIVI...

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Fondo Pensione ESPERO. La pensione pubblica. Il secondo pilastro e la pensione pubblica. Fondo Pensione: schema di funzionamento CCNL INPDAP

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: UTILIZZO E FINALITA

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DEL BANCO DI NAPOLI

Comunicazione e promozione della Previdenza Complementare

COMUNE DI SPOTORNO Provincia di Savona

La previdenza complementare dei dipendenti pubblici e le attività dell Inps gestione dipendenti pubblici. A cura di Inps Gestione dipendenti pubblici

Direzione Centrale Previdenza Gestione ex Inpdap. Roma, 13/09/2012

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue:

IL NUOVO TFR, GUIDA ALL USO A cura di Tommaso Roberto De Maria

I Fondi pensione nel pubblico impiego

Dal 1 marzo 2015 al 30 giugno 2018 i lavoratori del settore privato potranno chiedere l erogazione del Tfr in busta paga.

Fondo Pensione Complementare

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DI FORME DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DEL COMUNE DI FINALE LIGURE

Nel TUO. scoprilo adesso. c è un DIRITTO in più: contratto di lavoro FOND

FATA Futuro Attivo. Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione

LE GUIDE DELLA FABI TFR IN BUSTA PAGA

tfr MEGLIO IN AZIENDA O ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE?

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE IL FONDO PERSEO

RIFORMA DELLE PENSIONI I POSSIBILI SCENARI

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO

GENERAFUTURO Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Documento sul regime fiscale (ed. 08/14)

TFR IN AZIENDA TFR NEL FONDO PENSIONE Quota annua di accantonamento

RICHIESTA TRASFERIMENTO FONDO PENSIONE APERTO E PIP

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15)

Riforma delle pensioni (13/5/ A.S. 2058)

La consapevolezza di. 30giorni LA PREVIDENZA. questo difficile momento economico rende auspicabile una programmazione

Il giorno alle ore 09.30, presso la sede dell ARAN, ha avuto luogo l incontro tra: firmato

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps

aggiornato al 31 luglio 2014

Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Fondo Pensione per il personale della Deutsche Bank S.p.A. Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n MODULO DI ADESIONE

ACCORDO PLURIMO SU BASE


DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E L UTILIZZO DEL TFR

MINIGUIDA AL FONDO ESPERO

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE NEL PUBBLICO IMPIEGO IL RUOLO DELL INPDAP

LA NUOVA DISCIPLINA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E LE NUOVE REGOLE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 252/05

D.ssa Giovanna D Anna

Analizziamo quali possibilità di scelta, in concreto, hanno ciascuna delle citate tipologie di medici dipendenti.

FAC-SIMILE PER AZIENDA CON PIU DI 49 ADDETTI

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DEL FONDO PENSIONE PREVICOOPER

RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE

LE NUOVE REGOLE DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Vediamo nel dettaglio quali sono questi vantaggi. Ogni aderente può:

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO RELATIVO AL PERSONALE DIRIGENTE DELL AREA VI PER IL BIENNIO ECONOMICO

REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELL ADESIONE E DELLA CONTRIBUZIONE AL FONDO DEI FAMILIARI FISCALMENTE A CARICO

SCHEDA SINTETICA CARATTERISTICHE DELLA FORMA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE

DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman.

Aviva Top Pension. Documento sul regime fiscale. Piano Individuale Pensionistico di Tipo Assicurativo - Fondo Pensione

INDICE. Sezione Prima ASPETTI CIVILISTICI

aderente a ICEM ITGLWF EMCEF ETUF TCL

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

La nuova Previdenza: riforma e offerta. Direzione commerciale - Sviluppo previdenza e convenzioni

DIPARTIMENTO WELFARE Politiche Previdenziali

La riforma della previdenza complementare

ALL INPS ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE Via Ciro il Grande, ROMA

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (Aggiornato al 23 febbraio 2015)

IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO UNIVERSITA PER IL BIENNIO ECONOMICO

TOTALIZZAZIONE: NORME GENERALI

Docenti universitari: Ricalcolo delle pensioni determinate con il solo metodo contributivo.

L EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

Oggetto: Fondo pensione Espero : le novità introdotte nello Statuto e dalla legge 244/2007 (finanziaria per il 2008); riflessi operativi.

INAS CISL - NUMERO VERDE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

Le pensioni nel 2005

I Fondi pensione nel pubblico impiego

Legge n. 296/2006 art. 1, comma 749

PENSIONE APERTI. Sonia Maffei Direttore Previdenza e Immobiliare Assogestioni. Università degli Studi di Roma «La Sapienza» Roma, 9 ottobre 2015

Le pensioni nel 2006

CONFERIMENTO DEL TFR NUOVE ASSUNZIONI

BONUS 80 EURO, BONUS BEBÈ E TFR IN BUSTA PAGA

Stima della pensione complementare

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE - FONDO PENSIONE DIRIGENTI COOPERATIVE DI CONSUMATORI. 1. FASE DEI VERSAMENTI: Regime fiscale dei contributi

SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE

Transcript:

AREA RISORSE E SISTEMI Settore Personale e Sviluppo Organizzativo Unità Organizzativa Sitpendi e altri Compensi Unità Organizzativa Personale Tecnico ed Amministrativo e Dirigenti A tutto il Personale Dirigente e Tecnico- Amministrativo e p.c. Ai Direttori di Dipartimento Ai Responsabili dei Settori Ai Segretari Amministrativi Ai Responsabili di Uffici e/o Unità Organizzative Ai Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Territoriali di Comparto Ai Componenti delle Rappresentanze Sindacali Unitarie LORO SEDI CIRCOLARE N 13 DEL 23 SET. 2013 Oggetto: Fondo Pensione Complementare SIRIO. Il Fondo Pensione Sirio, di seguito denominato Fondo, è un Fondo Nazionale di Previdenza Complementare destinato ai dipendenti pubblici dei Ministeri, degli Enti Pubblici non Economici, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell Ente Nazionale per l Aviazione Civile (ENAC) e del Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro (CNEL), dell Agenzia del Demanio, delle Università, degli Enti di Ricerca e Sperimentazione. Il Fondo è stato costituito il 14 settembre 2011 e autorizzato all esercizio il 17 aprile 2012. Il Fondo è una associazione senza scopo di lucro, costituita al fine di garantire agli associati, ossia ai lavoratori che liberamente scelgono di aderire ad esso, una pensione integrativa a quella del sistema previdenziale obbligatorio, in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e successive modifiche ed integrazioni. Gli accordi per l adesione al Fondo da parte del personale tecnico ed amministrativo e dirigente del Comparto delle Università sono stati sottoscritti dall Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) e dalle Confederazioni e Organizzazioni Sindacali Rappresentative in data 4 ottobre 2012. Al Fondo, operativo dal 19 ottobre 2012, può aderire il seguente personale contrattualizzato: - Personale dirigente (area VII); - Personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato, anche part-time; - Personale tecnico-amministrativo a tempo determinato, anche part-time, di durata pari o superiore a tre mesi continuativi. Sono esclusi i professori ed i ricercatori universitari in quanto personale in regime di diritto pubblico. L adesione al Fondo è volontaria ed individuale e avviene mediante la sottoscrizione del relativo modulo di adesione, secondo le modalità appresso specificate. Tanto premesso, si espongono, di seguito, le caratteristiche principali del Fondo. 1

MODALITA DI CONTRIBUZIONE AL FONDO La principale fonte di finanziamento di un qualsiasi fondo di previdenza è il Trattamento di Fine Rapporto. Si precisa che il Trattamento di Fine Rapporto è pari alla percentuale del 6,91% della retribuzione utile costituita dal 100% delle seguenti voci retributive: - Stipendio Tabellare, comprensivo dell Indennità Integrativa Speciale; - Indennità di Vacanza Contrattuale; - Retribuzione Individuale di Anzianità (qualora spettante); - Assegno ad personam (qualora spettante); - Indennità di Ateneo; - Retribuzione di posizione, per il solo personale con qualifica dirigenziale; - Tredicesima mensilità. Le quote del Trattamento di Fine Rapporto da destinare al Fondo variano a seconda del regime previdenziale al quale il dipendente è soggetto, come di seguito specificato. A) Personale in regime di Trattamento di Fine Servizio o Indennità di Buonuscita (TFS) in servizio al 31 dicembre 2000 che deve optare per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) Il dipendente pubblico, assunto prima del 1 gennaio 2001, soggetto al regime di Trattamento di Fine Servizio o Indennità di Buonuscita dovrà esercitare l opzione per la trasformazione del predetto trattamento in Trattamento di Fine Rapporto. Tale opzione è irreversibile e, in base all Accordo Quadro Nazionale del 29 marzo 2011, è esercitabile, al momento, fino al 31 dicembre 2015. Tuttavia, è possibile che, con un nuovo accordo, venga disposta la proroga del predetto termine. All atto dell opzione, il Trattamento di Fine Servizio maturato fino a quel momento viene trasformato in Trattamento di Fine Rapporto e, successivamente, rivalutato annualmente dall Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS), ex-gestione Dipendenti Pubblici, secondo le misure stabilite dall articolo 1 della Legge 29 maggio 1982, n. 297, che prevede una percentuale del 75% del tasso di inflazione, cui si aggiungono 1,5 punti percentuali (ad esempio, se nell anno il tasso di inflazione è stato pari al 2%, il tasso di rivalutazione del Trattamento di Fine Rapporto per l anno considerato sarà: 2% x75% + 1,5%= 3%). Al Fondo è destinata una quota del Trattamento di Fine Rapporto, che matura dopo la data di adesione, pari alla percentuale del 2% della retribuzione utile ai fini del calcolo del Trattamento di Fine Rapporto, corrispondente al 28,94% dell accantonamento complessivo del Trattamento di Fine Rapporto. La predetta quota, rivalutata secondo un tasso di rendimento variabile, pari alla media dei rendimenti netti di un paniere di fondi di previdenza complementare attivi sul mercato, individuati con Decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2005, è accantonata figurativamente presso l Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, ex-gestione Dipendenti Pubblici, e versata al Fondo all atto della cessazione del rapporto di lavoro. La restante quota di Trattamento di Fine Rapporto non destinata alla previdenza complementare, pari al 4,91% della retribuzione utile ai fini del calcolo del Trattamento di Fine Rapporto e corrispondente al 71,06% dell accantonamento complessivo del Trattamento di Fine Rapporto, rivalutata secondo le misure stabilite dal citato articolo 1 della Legge 29 maggio 1982, n. 297, è corrisposta al lavoratore alla cessazione del rapporto di lavoro, unitamente all importo di Trattamento di Fine Rapporto derivante dalla trasformazione del Trattamento di Fine Servizio o Indennità di Buonuscita in godimento alla data dell opzione. B) Personale in regime Trattamento di Fine Rapporto (TFR) in servizio dal 1 gennaio 2001 a tempo indeterminato o assunto con contratto di lavoro a tempo determinato in essere al 31 maggio 2000 o stipulato successivamente 2

Per il predetto personale, dalla data di adesione al Fondo, l intera quota di Trattamento di Fine Rapporto, che matura dopo tale data, è destinata al Fondo. La predetta quota, pertanto, non sarà più rivalutata annualmente secondo le misure previste dall articolo 1 della Legge 29 maggio 1982, n. 297, per il Trattamento di Fine Rapporto, bensì secondo un tasso di rendimento variabile, come già specificato per il personale di cui alla lettera A). Si precisa che, anche per il predetto personale, le quote di Trattamento di Fine Rapporto non sono versate al Fondo ma accantonate figurativamente presso l Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS), ex-gestione Dipendenti Pubblici, e trasferite al Fondo alla cessazione del rapporto di lavoro. Si precisa, altresì, che il Trattamento di Fine Rapporto maturato dal lavoratore dalla data di assunzione alla data di adesione al Fondo, rivalutato secondo le misure previste dall articolo 1 della Legge 29 maggio 1982, n. 297, è corrisposto allo stesso alla cessazione del rapporto di lavoro. - Aliquote contributive Oltre alle quote del Trattamento di Fine Servizio, sopra specificate, dalla data di adesione al fondo, è obbligatorio versare al Fondo la seguente contribuzione: - il contributo a carico del datore di lavoro, pari all 1% della retribuzione lorda utile ai fini del calcolo del Trattamento di Fine Rapporto; - il contributo a carico del lavoratore che sarà, nella sua quantificazione minima, di pari importo a quello del datore di lavoro, ma che potrà essere volontariamente aumentato con un contributo aggiuntivo a scelta dell interessato, annualmente modificabile dallo stesso entro il 15 ottobre di ogni anno. La variazione decorrerà dal 1 gennaio dell anno successivo a quello di riferimento. - Quote Associative La quota di iscrizione una tantum a carico del dipendente è stabilita in Euro 2,75, mentre la quota associativa annuale è stabilita in Euro 20,00, prelevata in 12 rate mensili dalle quote di contribuzione. La quota di iscrizione una tantum a carico dell Amministrazione è stabilita in Euro 2,58 per ciascun dipendente non dirigente attualmente in servizio e dovrà essere versata in una unica soluzione. BENEFICI FISCALI L iscritto al Fondo beneficia di un trattamento fiscale di favore sui contributi versati, che sono dedotti dall imponibile fiscale, secondo le norme vigenti, che prevedono una deducibilità entro il limite massimo del 12% del reddito complessivo e, comunque, non oltre l importo annuo di Euro 5.164,57. LE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE DEL FONDO Il Fondo riconosce, tra l altro, all iscritto: - una pensione complementare di vecchiaia, al raggiungimento dell età pensionabile stabilita nel regime previdenziale obbligatorio di appartenenza e a condizione che abbia maturato 5 anni di iscrizione al Fondo; - una pensione complementare di anzianità, solo in caso di cessazione dall attività lavorativa, comportante il venir meno dei requisiti di partecipazione al Fondo, a condizione che l interessato abbia un età anagrafica non inferiore a 10 anni rispetto a quella prevista per la pensione nel regime previdenziale obbligatorio di appartenenza e un minimo di 15 anni di partecipazione al Fondo (in via transitoria, entro i primi 15 anni dall autorizzazione all esercizio dell attività del Fondo, il predetto periodo di iscrizione al Fondo è ridotto a 5 anni); - la liquidazione della posizione individuale maturata presso il Fondo può essere richiesta in Rendita (pensione complementare) o in Capitale fino ad un importo 3

massimo del 50%; se la rendita risulta inferiore all assegno sociale, può essere erogata totalmente in forma di capitale; - in caso di decesso dell iscritto prima del pensionamento, la posizione individuale maturata presso il Fondo è riscattata dal coniuge, ovvero dai figli, ovvero dai genitori se fiscalmente a carico. In mancanza di tali soggetti valgono le disposizioni dell iscritto, in assenza delle quali la posizione individuale rimarrà acquisita al Fondo medesimo; - al momento del pensionamento, l scritto ha la possibilità di assicurare l erogazione di una pensione a un beneficiario da lui nominato, sottoscrivendo una rendita reversibile. LE ANTICIPAZIONI Trascorsi otto anni di iscrizione al Fondo il dipendente può chiedere un anticipazione, totale o parziale, del proprio capitale accumulato per i seguenti motivi: - spese sanitarie, per terapie ed interventi straordinari, riconosciute dalle struttura pubbliche; - acquisto prima casa, per sé o per i figli, - ristrutturazione prima casa per sé o per i figli. Le anticipazioni erogate possono essere reintegrate dall iscritto. IL RISCATTO DELLA POSIZIONE MATURATA In caso di cessazione dal rapporto di lavoro prima della maturazione del diritto a pensione, l iscritto può chiedere, in tutto o in parte la liquidazione del capitale maturato, secondo le seguenti opzioni: - chiedere il riscatto totale o parziale del capitale maturato; - trasferire la posizione maturata ad altra forma di pensione individuale; - trasferire la posizione ad altro fondo pensione negoziale; - mantenere la propria posizione al Fondo, sospendendo la contribuzione. Ai fini dei requisiti minimi per accedere alle suindicate prestazioni erogabili dal Fondo viene riconosciuta al lavoratore la possibilità di far valere l anzianità maturata dal medesimo a seguito della propria iscrizione presso altri fondi di pensione complementare o presso altre forme pensionistiche individuali. Si precisa che le somme per le quali è concesso richiedere anticipazione o riscatto, laddove ricorrano le condizioni sopra elencate, sono costituite esclusivamente dai contributi versati dal lavoratore, dai contributi a carico del datore di lavoro e dai rendimenti derivanti dalla loro gestione finanziaria, con esclusione delle somme accantonate come Trattamento di Fine Rapporto, poiché il Fondo può disporre delle predette somme solo al momento del pensionamento dell associato. MODALITA DI ADESIONE AL FONDO Il lavoratore che intende aderire al Fondo deve compilare in ogni sua parte e sottoscrivere il Modulo di adesione allegato, presente anche sul sito del Fondo all indirizzo http://www.fondopensionesirio.it/doc/moduloadesionesettorepubblico.pdf. Si consiglia, prima della adesione al Fondo, di prendere visione della nota informativa e dello Statuto del Fondo, disponibili sul Sito Web del Fondo e, che, ad ogni buon fine, si allegano alla presente circolare. Si evidenzia, altresì, che sul Sito Web del Fondo possono essere consultati anche il Documento sul regime fiscale, il Documento sulle anticipazioni e, nel campo SIMULATORE, presente nella homepage del Sito Web del Fondo, il Progetto Esemplificato standardizzato, che consente la stima della possibile evoluzione della posizione individuale nel periodo di partecipazione al Fondo e del possibile livello della prestazione complementare spettante al momento del pensionamento. 4

Ai fini della corretta definizione della procedura di adesione, si precisa che il modulo, dopo la compilazione e la firma da parte del dipendente, dovrà essere controfirmato dal datore di lavoro. L obbligo contributivo a carico del lavoratore e del datore di lavoro decorre, trascorsi due mesi dalla data in cui sono apposti il timbro e la sottoscrizione sul modulo di adesione da parte del datore di lavoro, dal primo giorno del mese successivo. A tal fine si precisa che il dipendente, dopo aver scaricato e compilato il predetto modulo, strutturato in 4 copie (una copia per il Fondo, una copia per il datore di lavoro, una copia per l Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, ex-gestione Dipendenti Pubblici, e una copia per il lavoratore), e dopo aver apposto data e firma su tutti gli esemplari, inoltrerà gli stessi, insieme alla copia di un documento di riconoscimento in corso di validità legale, agli uffici della Unità Organizzativa Stipendi e altri Compensi, ubicata al primo piano del Complesso Immobiliare denominato Ex Convento di San Vittorino, sede di alcuni Settori, Unità Organizzative e Uffici della Amministrazione Centrale e di Laboratori Didattici e di Ricerca del Dipartimento di Ingegneria, sito in Benevento, alla Via Tenente Pellegrini. L Unità Organizzativa Stipendi e altri Compensi provvederà: - ad acquisire la firma del datore di lavoro; - a trasmettere al lavoratore la relativa copia del Modulo di adesione, completa del timbro del datore di lavoro; - a trasmettere all Ufficio Personale tecnico-amministrativo e Dirigente, per il successivo inoltro al Fondo ed all Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, ex- Gestione Dipendenti Pubblici, le relative copie del Modulo di adesione; - ad applicare, mensilmente, sulla retribuzione del dipendente, i contributi dovuti e a comunicarli all Unità Organizzativa Contabilità e Bilancio, per il successivo versamento al Fondo; - a compilare la relativa distinta di contribuzione mensile e ad inviarla al Fondo, nei modi e nei tempi indicati nella Circolare Operativa del Fondo del 15 marzo 2013. Si precisa che sarà cura del Fondo inviare al lavoratore, successivamente alla ricezione del Modulo di adesione, una lettera di conferma di avvenuta iscrizione, nella quale potrà verificare, tra l altro, la data di decorrenza di partecipazione al Fondo. Questa Amministrazione si riserva, infine, di comunicare eventuali ulteriori disposizioni o chiarimenti che dovessero successivamente pervenire. La presente circolare, con i relativi allegati, sarà inserita nel Sito Web di Ateneo, nello spazio riservato alla Unità Organizzativa Stipendi e altri Compensi ed inoltrata per posta elettronica. Si prega di dare alla presente nota circolare la massima diffusione tra tutto il personale tecnico ed amministrativo. IL DIRETTORE GENERALE F.to Dott. Gaetano TELESIO 5