Costanza di bianchezza

Похожие документы
Il contrasto. La percezione del contrasto. Contrasto e filling-in. Il contrasto simultaneo. Le distribuzioni di luminanza (ii)

La visione. Visione biologica ed elaborazione delle immagini

Fisiologia Umana. La percezione visiva

La percezione visiva. Fisiologia Umana. Valori di Luminanza. Il Sistema Nervoso Parte III

Tipi di Stimoli 06/05/2017 CONTRASTO. Classificazione. SENSIBILITA AL CONTRASTO Definizione Contrast stimuli. CONTRASTO Come si Esprime?

La visione spaziale (1)

COME VEDIAMO I GRIGI

Sensibilità al Contrasto

La visione spaziale (1): dalla visita oculistica al JPEG

Dimensioni delle sensazioni

Colore: qualità della sensazione visiva, soggettiva e non comunicabile Colorimetria: quantificazion e di eguaglianze fra colori

LEZIONE 7. Colore: qualità della sensazione visiva, soggettiva e non comunicabile Colorimetria: quantificazione di eguaglianze fra colori

L immagine. Meccanismi della visione umana Come si genera un immagine Caratteristiche dell acquisizione L immagine digitale

Sensazione e percezione

Analisi visibilità notturna. ing. Fabio Monfreda Studio Tecnico Monfreda, membro EVU

Illuminotecnica - Grandezze Fotometriche

La visione spaziale (3)

Fisica della Visione Introduzione

LA VISIONE. il controllo dell ambiente l occhio i colori persistenza dell immagine visione tridimensionale ERGONOMIA LA VISIONE

VINCI FINE INSTRUMENTS MONTEROTONDO ROMA Tel mail web : https//

Dall occhio al cervello: fototrasduzione nella retina

Struttura di bastoncelli e coni

I primi stadi della visione: strati interni della retina

Fovea. Circuiti neurali retinici. Acuità visiva massima. Rapporto 1:1 tra fotorecettori e cellule gangliari

Fondamenti di illuminotecnica. Laboratorio di illuminazione CORVO - Ispra

TIPOLOGIE DI LAMPADINE

INTERFERENZA - DIFFRAZIONE

ANALISI DI FREQUENZA

Percezione del movimento

Grafica ed interfacce per la comunicazione Scienze della Comunicazione

L istogramma. Interazione & Multimedia 2

Elaborazione SENSORIALE

PRINCIPI DI FISICA E TECNICHE DI INDAGINE MEDIANTE ECOGRAFIA. Genova, 15 febbraio 2014

Istogramma dei livelli di grigio

Grandezze fotometriche

Educazione visiva Classe 4D2 Prof. Saverio Hernandez

Onde(1/2) Onde e suono Lezione 15, 26/11/2018, JW

Le afferenze dai due occhi sono segregate. Esperimenti di Hubel e Wiesel. tracciante radioattivo iniettato nell occhio. trasporto anterogrado

Come facciamo a vedere le cose così come le vediamo?

Vedere il movimento. Occhio e Cervello Gregory

VISIONE_02 FISIOLOGIA RETINICA. FGE aa

PARADOSSO DI MULLER LYER differenza fra lunghezza reale e apparente

2.Visione_02 Fisiologia retinica. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Università di Verona

Bocchi Carlotta matr Borelli Serena matr Lezione del 5/05/2016 ora 8:30-10:30. Grandezze fotometriche ILLUMINOTECNICA

PSICOFISICA PSICOFISICA. Mirta Fiorio. Ambito di studio della psicofisica Definizione di SOGLIA Leggi psicofisiche Altre teorie

Dall occhio al cervello: fototrasduzione nella retina

PERCEZIONE DEL MOVIMENTO PERCEZIONE DEL MOVIMENTO

Costanza del colore e teoria retinex di Land

Trasduzione sensoriale

Fabio Peron. La visione. L occhio nel dettaglio. L occhio nel dettaglio. Lezioni di illuminotecnica. Occhio, luce e colore

La visione spaziale: NGL e corteccia primaria

Elementi di acustica architettonica. Prof. Ing. Cesare Boffa

La visione spaziale (3): NGL e corteccia primaria

Attributi percettivi del colore

Sorgenti di luce Colori Riflettanza

Fondamenti di illuminotecnica e Sicurezza sul lavoro: modulo illuminotecnica

13. Colorimetria. La visione cromatica

MISURA DELLA VELOCITA DELLA LUCE

La percezione visiva:

Capitolo 15. L interferenza e la natura ondulatoria della luce. Copyright 2009 Zanichelli editore

NE VEDIAMO DI TUTTI I COLORI LORENZO LA MATTINA

Materiale didattico validato da: L ambiente luminoso. Il Benessere Visivo. Rev. 1 lug Illuminamento slide 1 di 25

CANALE STAZIONARIO CANALE TEMPO INVARIANTE

Percezione Visiva COME VEDIAMO I COLORI? CAPITOLO 3 «IL COLORE DELLA LUNA» Paola BRESSAN Ed. Laterza

Modelli di Colore. Michele Nappi, Ph.D Università degli Studi di Salerno biplab.unisa.it

CORSO%DI%% A.A.% % Sezione%03c% SPETTRO ACUSTICO FISICA%TECNICA%AMBIENTALE%

Principi elementari di illuminazione

Derivata di una funzione

La distribuzione delle frequenze. T 10 (s)

CORSO AVANZATO DI SEMEIOTICA STRUMENTALE. Giovanna Carnovale Scalzo

COSTANZA DEI COLORI. Occhio umano: sensibilità alla luce di diverse lunghezze d onda: da 400 a 700 nanometri (nm).(dal blu al rosso).

La percezione visiva e uditiva

Introduzione al colore

LEZIONE 11: VISTA. Lezione_11_vista 1. pupilla cornea. iride. umore acqueo. fibre zonulari. muscolo ciliare. coroide. sclera. retina.

Curve fotometriche, diagrammi di illuminazione e diagrammi Isolux

Транскрипт:

Costanza di bianchezza Una superficie mantiene la medesima bianchezza (colore di superficie) nonostante cambino i valori i valori di luminanza della immagine retinica

Dimensione Dimensione Qualità Gamma fisica Percettiva Riflettanza Bianchezza Colore di superficie Bianco/ nero Luminanza Chiarezza Illuminazione Chiaro/ scuro

Lato illuminato Lato in ombra Sorgente luminosa Il fenomeno della costanza nell apparato usato da Katz. I due quadrati grigi appaiono uguali pur riflettendo una quantità di luce molto diversa.

Le costanze e l effetto di contrasto simultaneo. Il sistema percettivo è sensibile al contrasto ed opera mantenendo la constanza di luminanza.

L anello di Benussi. Il fenomeno del contrasto simultaneo è apprezzabile solo quando una linea divide l anello in due metà (b), altrimenti l anello appare di un grigio omogeneo (a)

VARIAZIONI SPAZIALI DELLA LUMINANZA DELL IMMAGINE Detettori di bordi + - - Posizione spaziale x Input Campo recettivo Risposta + = Posizione spaziale x

L Max L Min spazio spazio spazio

Frequenza spaziale. Si misura in cicli/grado. 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 Alta frequenza Bassa frequenza

Grandezza angolare Indica quanto è grande l immagine sulla retina q q q q L oggetto più vicino sottende un angolo visivo più ampio object h 0 q L angolo si misura tan(! ) = h o N N

Gabor patch Reticolo sinusoidale all interno di una finestra con un profilo di luminanza di forma Gaussiana.

Della distribuzione di luce vengono resi espliciti I bordi. ZERO CROSSING Z Marr, 1980

IMMAGINE IN INGRESSO IMMAGINE FILTRATA CON ZERO CROSSINGS

Campi recettivi e campi percettivi

+ - nessuna risposta ON OFF + - ON OFF - +

R L

Misura del campo percettivo foveale.

LA CURVA DI SENSIBILITA AL CONTRASTO

Campbell & Robson, 1968.

Curva di sensibilità al contrasto di un adulto con visione normale. I punti sperimentali sono stati interpolatida una linea continua. Gli stimoli sono reticoli sinusoidali di alta luminanza presentati in visione centrale. Si noti la scala logaritmica sia in ascissa sia in ordinata

Le curve rappresentano la sensibilità al contrasto in funzione della luminanza. Il livello varia in un ambito molto ampio (6 unità logaritmiche) dal livello fotopico a quello scotopico

Sulla sinistra è possibile osservare una foto di Malcom Young e dei suoi studenti nel laboratorio. Il sistema visivo ci fornisce la sensazione che tutti gli aspetti della scena siano analizzati simultaneamente. La figura sulla destra è l analisi l della stessa fotografia, e fornisce l impressione l di ciò che la retina di un osservatore potrebbe segnalare al cervello riguardo alla scena. Solo una ristretta regione, corrispondente ai pochi gradi centrali del campo visivo, è pienamente analizzata; la nostra di una scena completa è generata da una serie di istantanee eseguite mediante il costante movimento degli occhi.

numero di recettori per millimetro quadrato 180.000 160.000 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 0 bastoncelli coni punto cieco bastoncelli coni 70 60 50 40 30 20 10 0 10 20 30 40 50 60 70 80 angolo visivo (gradi)

100 Acuità visiva in % relativa all acuità acuità nella fovea 50 0 70 temporale 0 nasale 80 Distanza dalla fovea in gradi

100 F E 1 2 E Contrast sensitivity 10 0 1.5 4.0 7.5 14.0 30.0 1 1 2 4 8 16 32 64 Spatial frequency (c/deg)

La curva di sensibilità al contrasto è il risultato dell attività di meccanismi indipendenti detti canali.

Un canale è un detettore di caratteristiche che integra linearmente il contrasto del segnale, ed integra linearmente la potenza del rumore. Gli oggetti possiedono molte componenti di frequenza spaziale ed i canali compiono una detezione su tali componenti. original passa basse passa alte

Funzioni di sensibilità al contrasto per stimoli stazionari (triangoli bianchi) e per stimoli che si muovono a velocità crescente. Le velocità sono indicate nell inserto (gradi/secondo). Si noti il progressivo spostamento del picco da cira 3 cicli/grado verso le frequenze spaziali basse all aumentare della velocità. Ciò fa si che un reticolo di frequenza spaziale bassa, ad esempio, 0.3 cicli/grado, sia assai meglio visibile se si muove (ad esempio 10 Hz) rispetto a aquando è stazionario

Solomon & Pelli, 1994.

L apparato usato da Wallach negli esperimenti sul rapporto tra luminanze adiacenti

Esperimento del tipo Wallach (1948) in cui sono mostrati i valori della luminanza. I dischi appaiono della stessa bianchezza, a dispetto dei diversi valori della luminanza, in quanto i rapporti di luminanza tra ciascun disco e l anello che lo include sono entrambi i casi uguali

Scala della bianchezza/luminosità Luminanze relative dello stimolo Luminosità Bianco Gamma 5 : 1 Grigio medio Nero Il problema dell anchoring. Esistono moltissime coppie di grigi che Hanno un rapporto di luminanza di 5:1. Pertanto tale rapporto di per sé non costituisce un informazione sufficiente a definire il risultato fenomenico.

Scala della bianchezza/luminosità Luminanze relative dello stimolo Luminosità Bianco Gamma 5 : 1 Grigio medio Nero Il problema dello scaling. Un rapporto di luminanza di 5:1 può corrispondere, sulla scala della bianchezza fenomenica, a intervalli di ampiezza diversa, a seconda se il sistema ha operato un espansione (1 e 2) oppure una compressione (3) dei valori

Giudizio di collinearità Il soggetto aggiusta la linea test perché appaia parallela alla linea di confronto linea di confronto linea test linea inducente

gli angoli acuti vengono espansi

Modello di Carpenter e Blakemore distribuzione1 distribuzione2 distribuzione complessiva Le illusioni dipendono da interazioni locali di orientamento: il fattore critico è la distanza tra stimolo test e stimolo inducente

L espansione di angoli acuti è presente per stimoli distanti non più di un grado di angolo visivo

Il modello di interazioni locali di Car penter e Blakemore rappresenta una spiegazione possibile per alcune illusioni di orientamento

Lato in ombra S.B. S.N. S.O. T1 T2 T1 T2 Margine S.B./S.N. Margine lato Olluminato/ombra S.O. S.B. Luminanza T1 T2 Luminanza T1 S.N. T2 S.O. Contrasto S.B.= sfondo bianco S.N.= sfondo nero T1= target 1 T2= target 2 Costanza S.O.= sfondo omogeneo T1= target 1 T2= target 2

L effetto Gelb (1929). Un disco nero appare bianco quando è sospeso a mezz aria ed è illuminato da un fascio di luce almeno trenta volte più intenso dell illuminazione ambientale

Luminanza (log) Luminoso Bianco Grigio Nero Rapporto di luminanza disco/anello

La bianchezza dipende dall area. Tutti gli stimoli erano dipinti all interno di un emisfera in nero e in grigio intermedio con un rapporto di luminanza pari a 5:1

Modello di ancoraggio del contrasto simultaneo Uno schema del modello di ancoraggio per il contrasto simultaneo di bianchezza