In odontoiatria l estetica sempre più risulta essere



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ODONTOMADEINITALY IMPORTANZA E FONDAMENTI DELLA MORFOLOGIA NEL RESTAURO ESTETICO DENTALE di Daniele Rondoni In odontoiatria l estetica sempre più risulta essere l argomento principe. Negli ultimi anni lo sviluppo dei materiali e delle tecniche hanno sensibilizzato l odontoiatra nei confronti dell analisi e dell aspetto finale dei denti restaurati, soprattutto di quelli anteriori, per la loro morfologia e per sviluppo e di reale applicazione soprattutto nell ultimo decennio. Questo è stato reso possibile grazie ad aziende che, considerate le reali necessità dei professionisti, sviluppano materiali sempre più sofisticati e soddisfacenti che aiutano a riprodurre, oltre a cromaticità individuali e naturali, comportamenti in relazione alla luce. Questa evoluzione è ulteriormente migliorata dalla comunicazione tra clinica e laboratorio, dove la sinergia e la collaborazione ha migliorato i criteri di scelta dei materiali e le tecniche di lavoro, soprattutto con i materiali compositi, che trovano applicazione sia in studio sia in tecniche indirette di restauro in laboratorio. Il successo di un restauro estetico ideale è quindi sicuramente la combinazione di molti fattori e decisioni, ma il tutto dipende soprattutto da una naturale riproduzione morfologica che condiziona Figg. 1 e 2 restauro anteriore corone ceramica feldspatica pressata gli effetti cromatici che devono riprodurre. Foto 1-2 Diventa necessario, per realizzare denti che abbiano l assoluto mimetismo, conoscere i denti naturali in ogni dettaglio, quindi, oltre a un approfondita analisi dei comportamenti ottici e a una scelta dei materiali ideali per riprodurli, è importante adottare una tecnica di riproduzione morfologica ben collaudata ed efficace. Come possiamo comprendere, sempre più attraverso la più fine letteratura internazionale, il colore, la sua identificazione, la sua comunicazione e infine la sua ideale riproduzione hanno avuto ampi margini di 27

ODONTOMADEINITALY ed esalta la relazione del dente con la luce nei sui riflessi e per le sue stratificazioni interne. Foto 3 La conoscenza dei dettagli morfologici più fini, e della loro interdipendenza, può essere ottenuta soltanto attraverso un costante esercizio di modellazione, in combinazione a un attenta analisi delle forme ideali, individuandone anche l importante relazione con la biodinamica. Possiamo sostenere che la modellazione non deve essere solo basata sull immagine espressa nella mente, ma al contrario, è necessario trovare aiuto nello studio del campione naturale e della ricerca del significato funzionale di ogni dispositivo morfologico. Foto 4 CRESTE VERSANTI CUSPIDI SOLCHI La natura risulta quindi la nostra prima maestra, in quanto quando noi osserviamo un dente naturale, anche dal punto di vista del tavolato occlusale, siamo impressionati dall evidente armonia tra i vari elementi e il loro chiaro significato funzionale. Foto 5-6 Lo studio su modelli naturali ci consentirà di apprendere rapidamente il corretto allineamento dentale, l importanza della posizione dei punti di contatto, delle aree interprossimali e l assimetria, che in combinazione ad una tecnica ripetibile, indipendentemente dal materiale, saranno molto utili in laboratorio e di successo anche nella clinica. Foto 7-8-9-10-11 Un allenamento specifico e una tecnica di lavoro devono permettere prima l apprendimento e, immediatamente dopo, l efficace applicazione nella quotidianità lavorativa. Foto 12 LA DI COSTRUZIONE PER CONI BIOARCHITETTURA PER CONI Risulta un sistema molto efficace sia nella fase di apprendimento didattico sia nella successiva applicazione con materiali da rivestimento estetico come la ceramica Fig. 3 morfologia esterna - RIFLESSI- morfologia interna - EFFETTI Fig. 4 creste versanti cuspidi solchi nella natura 28 Figg. 5 e 6 la natura

ODONTOMADEINITALY Figg. 7 e 8 la natura in gesso Fig. 9 controllo livelli punti di contatto Fig. 10 rilevamento delle aree di transizione Fig. 11 asimmetria dentale Fig. 12 analisi delle strutture interne 29

ODONTOMADEINITALY e il composito, migliorando il controllo nelle fasi di stratificazione. La costruzione addizionale è il principio base del lavoro didattico in cera, che trova però logica ed ideale applicazione con i materiali moderni anche nei restauri conservativi in clinica. La fase didattica viene svolta in cera, materiale che ancora oggi permette di studiare, analizzare e creare progetti lavoro -WAX- UP-, in quanto la tecnica di ceratura addizionale è ancora oggi il sistema più rapido per individuare dettagli anatomici,riprodurli, provarne la validità e correggerla con pochi ritocchi. Oggi i sistemi virtuali di modellazione- CAD-CAM risultano nelle fasi di lavoro in laboratorio sempre più utili e si può vedere come sia possibile ottenere modellazioni anatomiche anche tramite un mouse. Dobbiamo, però, anche ricordare che l abilità di un operatore nell applicare le tecniche virtuali, sono il frutto di uno studio delle forme e delle tecniche di ceratura addizionale al banco, che accompagnano il nostro lavoro da centinaia di anni (Benvenuto Cellini fusione a cera persa 1500-1571). Quindi ritengo ancora oggi necessario dedicare tempo alle fasi di ceratura prima di impiegare un tecnico nelle costruzione anatomiche, sia che siano attraverso un CAD-CAM o manualmente per un restauro estetico in ceramica o in composito. Come abbiamo ricordato prima, il nostro riferimento è la NATU- RA e pensare di memorizzare e di imitare l affascinante e complessa anatomia dentale è un impresa impossibile, sicuramente nei primi nostri approcci lavorativi. Per cui, dopo un analisi su modelli naturali, preferibilmente in gesso, è importante conoscere una tecnica di analisi che ci permettea di scomporre le parti del dente in singoli elementi semplici. La bioarchitettura ha come concetto di base quello di applicare una tecnica di costruzione per forme elementari -CONI- che attraverso le differenti dimensioni, il corretto orientamento e posizione, applicati in una rigorosa sequenza, ci permette di ottenere un ideale forma anatomica, nelle proporzioni a controllo numerico e, soprattutto, nell assoluto funzionamento biodinamico. La bibliografia specifica e l esperienza di lavoro di anni, ci hanno permesso di comprendere come una forma elementare come la CONOIDE, oltre a rappresentare una componente della reale anatomia, si possa riprodurre facilmente con i materiali fondamentali per il nostro lavoro-cera CERAMICA COMPOSITO-. Foto 13-14- 15-16-16,1-16,2-17 Nella fase di apprendimento è possibile quindi completare parti anatomiche supportate da CONI PRIMARI. Sarà così possibile riprodurre dettagli fini come creste e solchi nel rispetto delle corrette direzioni senza inventare o confondere il loro effettivo ruolo. Successivamente il lavoro sarà sviluppato nella fase più avanzata su modelli preparati a monconi, dove ancora di più la corretta sequenza di lavoro in combinazione alla cura di forme elementare, permetterà di ottenere forme sofisticate, ma molto reali, in breve tempo. Foto 18-18,1-19-20-20,1 Fig. 13 coni dentinale in natura Fig. 14 coni nella stratificazione in ceramica 30

ODONTOMADEINITALY Figg.15 e 16 anteriori coni primari e secondari Fig. 16-1 contatti centrica Fig. 16-2 creste marginali Fig. 17 anteriore completamento dei dettagli fini Fig. 18 posteriore coni primari 31

ODONTOMADEINITALY Fig. 18-1 coni primari vestibolari Fig. 19 posteriore coni secondari Fig. 20 posteriori dispositivi finale Fig. 20-1 riempimento finale Questo sistema può migliorare oltre le conoscenze anatomica, anche il controllo delle masse dei materiali estetici in quanto le sequenze di lavoro possono anche essere ripetute come nelle fasi di ceratura. Interessante è verificare anche l attenzione degli odontoiatria per questo sistema di apprendimento, in quanto come detto già all inizio, sempre più è sensibile ad argomenti riguardanti la morfologia, che trovano un grande aiuto nella bioarchitettura per le fasi di lavoro in conservativa con il composito o nelle fasi di adattamento di lavori più complessi in ceramica. Foto 21-22-23-24 Risulta inoltre rilevante constatare, come il lavoro di ceratura per coni possa migliorare in breve tempo l utilizzo dei materiali compositi da parte dei clinici nelle loro lavorazioni.infatti un esercizio molto importante è la ripetizione del lavoro di ceratura su tavole in gesso con il composito, riprendendo perfettamente la sequenza di costruzione. La programmazione in cera della forma finale è quindi da adottare sempre, indipendentemente dal materiale impiegato. E oggi possibile replicare in composito con un sistema semplice ed efficace sia complesse riabilitazione che restauri parziali in composito, attraverso l impiego di muffole trasparenti, che in combinazione con il silicone trasparente permettono una efficace fotopolimerizzazione. Questa tecnica di pressatura è talvolta impiegata dal clinico per stampaggi in tecnica diretta per restauri micro-invasivi, ma fedeliu alle nostre cerature. Foto 25-26-26,1-26,2-27 32

ODONTOMADEINITALY Fig. 21 tavolozze in gesso per la didattica in cera e composito Fig. 22 sequenze di costruzione in composito sulle tavolozze Fig. 23 sequenze in composito sulle tavolozze Fig. 24 finale costruzione in composito sulle tavolozze Fig. 25 caso inziale Fig. 26 wax-up 33

ODONTOMADEINITALY Fig. 26-1 stratiticazione interna Fig. 26-2 pressatura in muffola Tender Flask Micerium smalto composito Enamel Plus HRI Fig. 27 faccette in composito Come detto precedentemente ogni trattamento protesico, indipendentemente dalla sua complessità, deve essere il risultato di un preciso progetto attraverso una ceraturam individuale. Foto 28-29- 29,1-29,2-30 Nel restauro in ceramica le fasi di stratificazioni possono essere guidate dalle mascherine in silicone della nostra ceratura, potendo cosi riprodurre il progetto presentato precedentemente al paziente. Solo dopo le necessarie fasi di analisi e valutazione clinica, possiamo procedere con le scelte di tecniche e materiale ideali. Attraverso una corretta ceratura è possibile comprendere la più corretta soluzione e la tecnica più efficace e spesso più semplice anche per risolvere i casi complessi. Foto 31-32-33-34-35-36-37-38-39-40 Come insegnante, come operatore e anche come consulente odontotecnico trovo nella ceratura un aiuto continuo nella fase decisionale, ma soprattutto nella fase finale del lavoro. Foto 41-42-43 Per concludere voglio ricordare come il primo obiettivo 34

ODONTOMADEINITALY Fig. 28 caso iniziale Fig. 28-1 la perdita di smalto naturale consente un trattamento in addizione Fig. 29 Oltre a determinare la predicibiltà del risultato finale, aiuta a determinare la strategia clinica Fig. 29-1 stratificazione della ceramica su refrattario guidata dalla mascherina in silicone 35

ODONTOMADEINITALY Fig. 29-2 faccette in ceramica dopo la lucidatura meccanica Fig. 30 faccette in ceramica feldspatica Fig. 31 wax-up per stabilizzazione posteriore Fig. 32 wax-up per stabilizzazione posteriore Fig. 33 mascherina in silicone trasparente per stampaggio composito in tecnica DIRETTA 36

ODONTOMADEINITALY Fig. 34 caso finale: combinazione mock-up diretto + overlay su 16 e 26 INDIRETTO in composito Fig. 35 caso finale: mock-up permanente + overlay 36 e 46 INDIRETTO in composito Fig. 36 finali finali 3 mesi MOCK-UP PERMANENTE Fig. 37 finali a 3 mesi Fig. 38 i limiti o le difficoltà con altre strategie clinche possono essere superati con tecniche semplici, caso iniziale 37

ODONTOMADEINITALY Fig. 39 in attesa di evoluzioni nelle possibili soluzioni, un paziente giovane è trattato con una soluzione in composito, caso iniziale Fig. 40 combinazione corona in metal ceramica 45 overlay in composito 46 Fig. 41 indipendemente dall tipo di soluzione è necessario riprodurre la natura Fig. 42 soluzione combinata ceramica composito da raggiungere sia assolutamente la FORMA di ogni nostro restauro nelle sue dimensioni, funzione e armonia che si esprime con gli altri elementi del sorriso. Successivamente la mia attenzione è rivolta alla seconda morfologia, la TESSITURA, che deve essere assolutamente ben organizzata e riprodotta; tramite i corretti riflessi deve migliorare il VALORE cromatico del restauro. E solo adesso, se la scelta del materiale adottato e la naturale stratificazione del COLORE sono corrette, posso verificare la validità del mio lavoro. Uno speciale ringraziamento per l iconografia clinica ai Dottori Walter Devoto, con il quale sviluppo quotidianamente le mie esperienze di lavoro da anni, e Matteo Altini per l applicazione clinica delle esperienze tecniche di laboratorio. 38