Con il contributo di Presentano: - Seminario tecnico - prevenzione delle cadute dall alto con dispositivi di ancoraggio «linee vita» Orario: dalle 16,00 alle 18,00 presso GENIOMECCANICA SA, Via Essagra 7, CH 6592 S.Antonino. 1
Centro Operativo di Eccellenza LineaVita Via Bellafino nr 22 24126 Bergamo Tel 035 315315 (centralino) segreteria@coelineavita.org www.coelineavita.org 2
Chi è L Associazione ha per scopo la pratica, lo sviluppo e la diffusione di attività in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e nello specifico nella sicurezza nei lavori in quota per progettisti, produttori, installatori ed utilizzatori di dispositivi anti caduta dall'alto 3
Le principali finalità sono: divulgare informazione / formazione, e promuovere l avanzamento tecnico scientifico proporsi come punto di eccellenza tecnico operativo collaborando con istituzioni nazionali e internazionali, gruppi di ricerca, università
Le principali finalità sono: riconoscere, qualificare e pubblicizzare aziende produttrici, imprese, figure professionali, operatori del settore, secondo procedimenti di condizioni di eccellenza sviluppare progetti e programmi di formazione innovativi e processi di addestramento
I servizi: Sito di prova e addestramento CA.P.CA. CAmpus nazionale Prevenzione rischio CAduta dall alto
I servizi: Seminari e corsi di formazione Erogati tramite
Soci fondatori 8
Statistiche infortuni Cap. 1 9
Statistiche medie Europee cadute dall'alto di persone 25 % caduta dall'alto di gravi altri ribaltamento di mezzi 22 % 19 % altri Cap. 1 10
Statistiche incidenti in Svizzera Questa slide è stata gentilmente concessa dall Ing. Badovini 11
Note: Le cadute dall alto sono da anni la principale causa di morte durante le attività lavorative Verrà il dubbio che quello che si sta facendo non è la strada migliore? Sui documenti di valutazione rischi DVR come è considerato questo rischio? 12
QUALI FATTORI HANNO DETERMINATO LE CADUTE Attività dell infortunato Errore di procedura Deficit di formazione Luogo di lavoro e attrezzature Inadeguatezze tecniche e strutturali Mancato uso Dispositivi di protezione Cap. 1
Gli infortuni sono causati da diversi fattori: 1. In copertura salgono persone assolutamente ignare dei rischi esistenti. 2. Scarsa informazione e formazione ai lavoratori. 3. Errata valutazione dei rischi da parte di chi esegue l intervento in copertura 4. Mancanza di conoscenza delle normative e leggi sulla sicurezza. 5. Chi progetta sistemi anticaduta spesso non ha la competenza né i titoli, realizzando quindi sistemi non sicuri. 14
CADUTA DALL ALTO evento che prevede un rischio di caduta di un persona a prescindere dall altezza LAVORO IN QUOTA attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile. Cap. 3 15
Rischi nei lavori in quota 16
COME AFFONTARE IL PROBLEMA? Percorso di analisi del rischio Requisiti per la compilazione
Posso utilizzare sistemi di protezione collettiva? Se NO, come si posiziona l operatore per le compiere le lavorazioni/manutenzioni? Scelta del tipo di imbragatura Scelta del tipo di DPI. (Trattenuta della caduta, posizionamento, caduta impedita) Scelta del tipo di ancoraggio (Linea Vita)
Requisiti Conoscenza normativa Conoscenza DPI Conoscenza dei lavori da eseguire Conoscenza Ancoraggi Conoscenza della struttura Competenza all esecuzione del progetto
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA Dispositivi di protezione che non necessitano una specifica formazione e possono essere utilizzati dagli addetti solo con una semplice informazione DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Dispositivi di protezione che necessitano di una specifica formazione e addestramento per il loro utilizzo 20
Perché preferire sistemi di protezione collettiva? LE PROTEZIONI COLLETTIVE SONO DI FACILE UTILIZZO. POSSONO ESSERE UTILIZZATE DA PIÙ PERSONE CONTEMPORANEAMENTE. NON RICHIEDONO CORSI DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE PER IL LORO UTILIZZO. NON RICHIEDONO DI DOVER INFORMARE OGNI UTILIZZATORE SULLE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI PROTEZIONE
Per effettuare una corretta valutazione del rischio è necessario conoscerne la tipologia e gli eventuali successivi effetti Che cosa è quindi una caduta. Ad una persona, dal peso complessivo di 100 kg, in caso di caduta quale forza di impatto genera nel momento di arresto della caduta? Cap. 3.1 22
Simulazione di arresto di caduta La caduta di una massa di 100 Kg collegata ad un punto di ancoraggio mediante l utilizzo di un DPI con dispositivo di arresto caduta EN363 non DEVE generare una forza superiore a 6kN (600kg) Cap. 3.1 23
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Un sistema di anticaduta composto da dispositivi di ancoraggio strutturale (es. Linea Vita) associabili a D.P.I. a norma EN 363 è da considerarsi un Sistema di protezione contro le cadute Richiede: 1. Specifico progetto di realizzazione 2. Specifica installazione 3. Specifico addestramento al loro utilizzo 4. Specifica verifica e manutenzione 25
Sistema di protezione individuale contro le cadute dall alto composto da imbragature per il corpo, collegata ad un ancoraggio tramite cordino/arrotolatore 26
Componenti SISTEMA DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO. 27
UNI EN 361, 28
UNI EN 354, UNI EN 355 UNI EN 362 29
Corde di posizionamento I dispositivi di tipo guidato su fune, sono progettati per impedire ai lavoratori di cadere durante la salita o la discesa. Particolarmente utile su tetti scivolosi, dove i retrattili i possono rispondere troppo lentamente. [UNI EN 353] Dispositivo anticaduta di tipo guidato: Dispositivo anticaduta dotato di funzione autobloccante e sistema di guida. Il dispositivo anticaduta di tipo guidato si muove lungo una linea di ancoraggio, accompagna l utilizzatore senza necessità di una regolazione manuale durante i cambiamenti di posizione verso l alto o verso il basso e, in caso di caduta, si blocca automaticamente sulla linea di ancoraggio [UNI EN 363]. Collegamento tra l imbrago e l ancoraggio Dispositivi Retrattili (arrotolatori) a richiamo automatico UNI EN 360 30
Ancoraggi Sono quell oggetto che, correttamente fissato alla struttura, permette di collegare con sicurezza l imbragatura (indossata) per poter eseguire lavorazioni in quota dove sussiste il rischio di caduta. Sono regolamentati dalla norma tecnica EN 795 Fino la dicembre scorso era riconosciuta la versione 795/2002 E stata approvata la versione 795/2012 (04 dicembre 2012) E valida per un solo operatore e per ancoraggi smontabili Non è stata riconosciuta come armonizzata (20 dicembre 2012) dalla comunità Europea ai sensi della legge Europea 89/686 che regolamenta i DPI da collegare agli ancoraggi A livello Europeo siamo dunque in una fase di transizione Nella maggior parte dei paesi Europei ed in Italia è riconosciuta la versione 795/2002. 31
NORMA EUROPEA EN 795 DICEMBRE 2002 Protezione contro le cadute dall alto Dispositivi di ancoraggio Requisiti e prove 32
La norma EN 795 è riferita agli ancoraggi per sistemi di protezione contro le cadute dall alto e tratta le seguenti categorie: Classe A ancoraggi strutturali Classe B ancoraggi temporanei Classe C ancoraggi su linee flessibili Classe D ancoraggi su binari rigidi Classe E ancoraggi a corpo morto 33
EN 795/2002 Classe A1 - A2 - C - D Dispositivi di ancoraggio per presidi fissi No marcatura CE (89/686/CEE) Classe B - E Dispositivi di ancoraggio per presidi temporanei o mobili Si marcatura CE (89/686/CEE Cap.5 34
Requisiti generali per dispositivi di ancoraggio I dispositivi di ancoraggio, i punti di ancoraggio fissi ed i punti di ancoraggio mobili devono essere progettati in modo da accettare il dispositivo di protezione individuale e garantire che il dispositivo di protezione individuale, correttamente applicato, non possa staccarsi involontariamente. Se un dispositivo di ancoraggio comprende più di un elemento, la progettazione deve essere tale che quegli elementi non possano apparire correttamente assemblati senza essere saldamente bloccati tra di loro. Cap.5.2 35
Requisiti generali per dispositivi di ancoraggio I bordi o gli angoli esposti devono essere arrotondati con un raggio di almeno 0,5 mm o con uno smusso di 45. Tutte le parti metalliche dei dispositivi di ancoraggio devono essere conformi al 4.4 della EN 362:1992 relativo alla protezione contro la corrosione. Le parti progettate per esposizione permanente all'ambiente esterno devono avere una protezione contro la corrosione almeno equivalente ai valori di zincatura a caldo di cui al 4.4 della EN 362:1992. Cap.5.2 36
Requisiti generali per dispositivi di ancoraggio I dispositivi di ancoraggio a corpo morto non devono essere utilizzati dove la distanza dal bordo del tetto sia minore di 2 500 mm I dispositivi di ancoraggio a corpo morto non devono essere utilizzati in presenza di rischio di gelo o in condizioni di gelo. Cap.5.2 37
produttori Indicazioni e specifiche norma EN 795/2002 Per immettere sul mercato un ancoraggio il produttore deve eseguire una serie specifica di test e corrispondere a quanto richiesto dalla norma. Per gli ancoraggi di classe C (ancoraggi a linee flessibili linee vita) i produttori devono fornire anche caratteristiche prestazionali (forza massima prevista sugli ancoraggi di estremità e freccia del cavo in caso di caduta di un operatore). Devono fornire altre informazioni, tra cui le istruzioni per le manutenzioni, il numero di operatori ammessi contemporaneamente, ecc. 38
Indicazioni e specifiche norma EN 795/2002 committenti Devono verificare che gli ancoraggi siano fissati alla struttura, e su parti della struttura dell edificio, in modo possano resistere alle sollecitazioni di una caduta Per verificare ciò vi sono più metodi elencati nelle «Raccomandazioni all installazione» allegato A - EN795 Il metodo più utilizzato è quello di far eseguire la verifica per calcolo da un Tecnico, abilitato ai calcoli strutturali che indicherà le tipologie (materiali e dimensioni) degli ancoranti da utilizzare sulla struttura in oggetto 39
Indicazioni e specifiche norma EN 795/2002 installatori Gli installatori devono eseguire la parte di loro competenza rispettando la tipologia e la posizione di fissaggio indicata dai tecnici che hanno eseguito il progetto di messa in sicurezza della copertura ed utilizzare quanto indicato dal tecnico che ha verificato le strutture ed i sistemi di fissaggio. Dovranno rispettare le indicazioni ricevute nei manuali di montaggio del produttore la linea vita. Alla fine del loro lavoro si dovrà eseguire una verifica di aver correttamente eseguito il montaggio dell ancoraggio. E possibile che questa verifica sia eseguita da un ente terzo o dall installatore stesso se in grado di fornire corretta e completa documentazione. In alcuni casi, quando non è sono conosciute le caratteristiche di resistenza della struttura, e non potendo quindi verificare tramite un tecnico strutturista, sarà responsabilità dell installatore eseguire una serie di prove o test per verificare che in caso di caduta il sistema resista. 40
IN QUANTI MODI POSSO FISSARE IL PUNTO DI ANCORAGGIO ALLA STRUTTURA? Sono differenti i modi di fissaggio dell ancoraggio alla struttura in base alla tipologia della struttura stessa, a seguire alcune immagini, non esaustive delle differenti tipologie di fissaggio 41
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Elementi di fissaggio Cap. 5.3 52
Copertura in lamiera sandwich, ancoraggi su piastre 53
Elementi di fissaggio Tassello a bussola, filettato femmina 54
Elementi di fissaggio: rivetti 55
Elementi di fissaggio: Morsetti Fissaggio su aggraffato Fissaggio su KalZip 19/09/2013 56
Linea vita rigida su aggraffato Curva e antipendolo mod.180_mag-2009-ed1 57
Tipologie di ancoraggio 58
Classe A1 La classe A1 comprende ancoraggi strutturali progettati per essere fissati a superfici verticali, orizzontali ed inclinate, per esempio pareti, colonne, architravi Cap. 5.4 59
Classe A1 Cap. 5.4 60
Classe A1 Cap. 5.4 61
Classe A1 62
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Classe A2 La classe A2 comprende ancoraggi strutturali progettati per essere fissati a tetti inclinati e su materiali specifici. 64
Classe A2 Il punto di ancoraggio si posiziona nella direzione della caduta 65
nella Classe A2 il produttore deve testare ed indicare su quali tipi di materiali (incluso le dimensioni) è possibile installare l ancoraggio. In questo caso il produttore deve indicare o fornire il materiale per il fissaggio. 66
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Classe B La classe B comprende dispositivi di ancoraggio provvisori portatili Cap. 5.4 68
Classe B ANCORAGGI PER TUBI IN METALLO Cap. 5.4 69
Classe B Cap. 5.4 70
Classe B 71
Classe B ANCORAGGI PER TRAVI IN METALLO
Classe B Cap. 5.4 73
Classe B 74
Classe B LINEA DI VITA TEMPORANEA Cap. 5.4
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Classe C La classe C comprende dispositivi di ancoraggio che utilizzano linee di ancoraggio flessibili orizzontali Ai fini della presente norma per linea orizzontale si intende una linea che devia dall'orizzonte per non più di 15. Cap. 5.4 77
Classe C 78
Linea verticale Per linea verticale si intende una linea quando in rispetto all asse verticale devia + - 5 Ma attenzione questa ricade sotto la normativa EN 353-1 per i sistemi anticaduta. Cap. 5.4 79
Linea inclinata Per linea inclinata si intende una linea quando in rispetto dall'orizzonte devia più di 15 fino a 85. Cap. 5.4 80
Classe D La classe D comprende dispositivi di ancoraggio che utilizzano rotaie di ancoraggio rigide orizzontali Cap. 5.4 81
Classe D 82
Classe E Dispositivo di ancoraggio in appoggio, per uso su superfici fino a 5 rispetto all'orizzontale, dove le prestazioni dipendono esclusivamente dalla massa e dall'attrito tra il dispositivo e la superficie di appoggio. 83
Classe E 84
ADEMPIMENTI PER ANCORAGGI: quando vengono installati ancoraggi di Classe A, C e D, fissati saldamente all edificio, sono necessari i seguenti documenti: 85
1. Progetto di posizionamento linea vita, con analisi dei rischi ed elenco dei DPI da utilizzare. 2. Verifica per calcolo della resistenza degli ancoraggi e della struttura a cui è ancorato 3. Conformità dei prodotti 4. Manuali tecnici di montaggio, uso e manutenzione 5. Test di verifica resistenza del fissaggio 6. Dichiarazione di corretto montaggio 86
ADEMPIMENTI PER ANCORAGGI: quando vengono installati ancoraggi di Classe B ( * ) e D ( * ) non sono necessari i documenti specificati ai punti: 2, 5 e 6. ( * ) anche se temporaneo è comunque necessario verificare la solidità del punto di aggancio o di appoggio. 87
1. Progetto di posizionamento linea vita, con analisi dei rischi ed elenco dei DPI da utilizzare. Chi analizza i rischi deve descrivere come ha provveduto a risolverli, indicando come sono composti (imbrago, doppio cordino con assorbitore, connettore, linea di ancoraggio flessibile) i percorsi di accesso, di spostamento e di stazionamento, comprensivo degli eventuali rischi residui. Tali relazioni saranno poi utilizzate per fornire le istruzioni al personale che lo utilizzerà 88
1.. 2. Verifica per calcolo della resistenza degli ancoraggi e della struttura a cui è ancorato E la norma tecnica di riferimento degli ancoraggi EN 795 che richiede la verifica della sufficiente resistenza del sistema di fissaggio e della struttura a cui è vincolata. Tra i possibili metodi di verifica è possibile la verifica per calcolo da parte di un tecnico abilitato, questo è il più semplice di conseguenza il più utilizzato. 89
1.. 2.. 3. Conformità dei prodotti 4. Manuali tecnici di montaggio, uso e manutenzione Sono previsti e richiesti dalla norma tecnica EN 795 e devono essere forniti dal produttore 90
1.. 2.. 3.. 4.. 5. Test di verifica resistenza del fissaggio Previsto dalla norma tecnica da eseguire dopo l installazione. È da intendersi come verifica di corretto montaggio dell installatore 6. Dichiarazione di corretto montaggio A fine installazione la società che ha eseguito il montaggio dovrà rilasciare dichiarazione di aver rispettato e correttamente eseguito quanto prescritto nei vari documenti. 91
infine Si tratta dunque di differenti tipologie di documentazione quali elaborati grafici e relazioni tecniche o descrittive. Tutti questi documenti andranno inseriti, a cura del proprietario, nel fascicolo tecnico dell opera. Ogni volta che un operatore sale in copertura dovrà leggere e firmare di aver compreso le prescrizioni di sicurezza. 92
In merito ai sistemi di ancoraggio LA REVISIONE PERIODICA È OBBLIGATORIA? mod.181_mag-2009-ed1 93
Perché eseguire i controlli periodici. Tutte le attrezzature, in particolare quelle inerenti la sicurezza, vanno mantenute efficienti e regolarmente ispezionate. Il non eseguire periodici controlli può portare all inefficacia del sistema di protezione o al decadimento di responsabilità da parte del produttore. In caso di incidente, se non è stata eseguita correttamente la manutenzione,il titolare del sistema di ancoraggio (proprietario, amministratore di condominio, datore di lavoro, ecc) se ne assume tutte le responsabilità. 94
Garanzia del produttore I componenti delle linee di ancoraggio flessibili installate possono avere periodi di garanzia di durata variabile, anche oltre 10 anni. Se richiesta dal produttore, la manutenzione periodica non eseguita da personale competente ed autorizzato, può far decadere la garanzia. Fanno parte della garanzia tutti i componenti originali del sistema di ancoraggio (es: linea vita). La commistione di prodotti di origine diversa ne fa decadere la garanzia. 95
Garanzia del produttore Non fa parte della garanzia del produttore il metodo ed i componenti costituenti il fissaggio. (escluso il caso in cui essi siano parti costituenti il sistema di ancoraggio) Non fa parte della garanzia il materiale che non è stato correttamente installato, o che ha subito deformazioni. Il produttore nel manuale di uso e manutenzione, fornirà comunque le indicazioni tecniche e di frequenza per la manutenzione periodica dei propri prodotti. 96
DEFINIZIONE ZONE DI INTERVENTO: 97
Come si inserisce in questo l installatore L installatore ha la responsabilità di rispettare ed eseguire quanto indicato dal produttore e dal progettista 98
Garanzia dell installatore L operazione di installazione dei dispositivi di ancoraggio ha normalmente un anno di garanzia dalla data di installazione. Per usufruire del rinnovo di garanzia si dovrà stipulare un regolare contratto di manutenzione e verifica annuale. L installatore eseguirà prove di collaudo per verificare la resistenza del fissaggio degli ancoraggi,delle parti assemblate in fase di montaggio e della corretta resistenza della struttura di supporto. Il fabbricante può prescrivere metodologie per facilitare le verifiche, ma a fine verifica è il manutentore che è responsabile dell utilizzo dell ancoraggio. (es: linea vita) 99
Manutenzione prevista dalla norma tecnica italiana La manutenzione è obbligatoria eseguirla una volta all anno se in regolare servizio Se non viene utilizzata per lunghi periodi è obbligatorio eseguire la manutenzione prima della rimessa in servizio (o del suo utilizzo) Rif. UNI 11158/2005 100
Immagini di installazioni eseguite dalla società 101
Ancoraggio classe A 102
Linea vita classe C su pannelli sandwich 103
Linea vita classe C 104
Linea vita classe D 105
Linea vita classe D a binario rigido. 106
associazione Centro Operativo di Eccellenza LineaVita Ringraziano per l attenzione 107