Domande a scelta multipla Domande a scelta multipla 1 Rispondete alle domande seguenti, scegliendo tra le alternative proposte. Cercate di consultare i suggerimenti solo in caso di difficoltà. Dopo l elenco di domande troverete una tabella con le soluzioni. 1. Nel mercato concorrenziale monopolistico, il potere monopolistico di un impresa: a. è limitato perché esistono molti sostituti simili per il bene o servizio dell impresa. b. è limitato perché profitti economici positivi incoraggiano l entrata nel mercato, il che aumenta la concorrenza e diminuisce il prezzo che massimizza il profitto dell impresa. c. consente all impresa di fissare il proprio prezzo. d. tutte le risposte precedenti sono vere. 2. Per un impresa in concorrenza monopolistica, la libera entrata e uscita dal mercato: a. significa che l impresa otterrà zero profitti economici nel lungo periodo. b. non influirà sul prezzo che prezzo che massimizza il profitto perché l impresa ha potere di mercato. c. non è possibile perché l impresa produce un prodotto differenziato e perciò è un monopolista. d. nessuna delle risposte precedenti è vera. 3. La curva di domanda per un impresa in concorrenza monopolistica: a. è orizzontale perché vi sono molte imprese che competono per i clienti, perciò se l impresa aumenta il suo prezzo perderà tutti i suoi clienti. b. è verticale perché è la sola impresa che offre un prodotto diverso dagli altri. c. è inclinata positivamente: il prodotto dell impresa è diverso dagli altri, e all aumentare del prezzo, il valore percepito dai consumatori e la domanda del prodotto aumentano. d. è inclinata negativamente perché i suoi prodotti sono differenziati e perciò l impresa può fissare il prezzo dei suoi prodotti o servizi. 4. Per un impresa in concorrenza monopolistica, la massimizzazione del profitto si verifica: a. dove l elasticità della domanda rispetto al prezzo E p = -1 e il ricavo totale è massimizzato. b. dove prezzo, ricavo marginale e costo marginale sono uguali. c. dove il ricavo marginale è uguale al costo marginale e il prezzo è maggiore del costo marginale. d. sono vere entrambe le risposte a e c.
2 R. S. Pindyck, D. L. Rubinfeld Microeconomia Capitolo 12 5. Un impresa in concorrenza monopolistica che ottiene profitti economici positivi nel lungo periodo vedrà: a. zero profitti economici. b. stabilità di prezzo e profitto, perché il suo prodotto o servizio è differenziato e quindi protetto dalla concorrenza. c. un declino della domanda poiché i profitti superiori alla norma attirano nuove imprese nel mercato. d. sono vere entrambe le risposte a e b. 6. La curva di domanda del concorrente monopolistico nel lungo periodo: a. rimane altamente anelastica, con prezzo maggiore del costo totale medio, poiché i prodotti dell impresa sono differenziati e perciò l impresa è protetta dalla concorrenza. b. si sposta verso l alto o verso il basso in risposta all uscita o all entrata nel mercato finché risulta tangente alla curva di costo totale medio dell impresa, quindi il prezzo è uguale al costo totale medio. c. diventa altamente elastica, con prezzo minore del costo totale medio, poiché la concorrenza è libera di entrare nel mercato. d. rimane fisso in modo che il prezzo è superiore al costo totale medio a meno che e finché i gusti o le mode cambiano e fanno spostare la domanda. 7. Con la concorrenza monopolistica, il prezzo supera il minimo del costo totale medio nel lungo periodo perché: a. si hanno zero profitti in un punto sopra il minimo della curva di costo totale medio. b. l impresa vuole massimizzare il profitto per unità prodotta. c. le imprese hanno un monopolio nel mercato per il loro prodotto distinto e perciò non sono incentivate a ridurre ulteriormente i costi. d. il prezzo è sempre maggiore del costo marginale. 8. La struttura del mercato oligopolistico prevale quando: a. le imprese cercano costantemente di tagliare i costi per ottenere profitti maggiori dei concorrenti. b. poche imprese generano tutta o gran parte della produzione in un mercato. c. le imprese nel mercato competono riproducendo gli aumenti o le diminuzioni di prezzo delle altre. d. tutte le risposte precedenti sono vere.
Domande a scelta multipla 3 9. Ogni oligopolista deve considerare con attenzione qualsiasi decisione di fissazione del prezzo, produzione, pubblicità e investimento, perché: a. le sue strategie avranno effetto sulla redditività dei rivali, e le reazioni dei rivali alle strategie adottate avranno effetto sulla redditività dell impresa. b. se l impresa diviene troppo redditizia emergerà una concorrenza tale da portare alla riduzione dei prezzi nel mercato. c. una volta deciso un corso di azione, è costoso cambiare strategia. d. nessuna delle risposte precedenti è vera. 10. Un oligopolista non può considerare il prezzo di mercato o la sua curva di domanda come dati perché: a. è molto difficile stimare la domanda di mercato. b. ogni oligopolista dovrebbe fissare il proprio prezzo indipendentemente dal prezzo di mercato, poiché intercetterà soltanto una parte della domanda di mercato. c. il comportamento dei concorrenti può portare a spostamenti della domanda per il suo bene o servizio. d. l aumento o la diminuzione della quantità prodotta porta a spostamenti della domanda di mercato per il bene o servizio. 11. Un oligopolista che massimizza il profitto prenderà le decisioni migliori per la sua impresa: a. date le strategie dei concorrenti ipotizzate e le reazioni alle strategie dell impresa. b. date le previsioni sulla crescita del mercato e i futuri investimenti in tecnologia. c. date domanda di mercato, tecnologia e costi dei fattori produttivi. d. data la sua domanda di mercato e le sue funzioni di costo. 12. Un equilibrio di Nash è raggiunto in un mercato oligopolistico: a. quando ogni impresa opera nel modo migliore possibile dati il suo prezzo di mercato e la sua tecnologia di produzione. b. quando ogni impresa opera nel modo migliore possibile dato ciò che fanno i suoi concorrenti. c. quando ogni impresa opera nel modo migliore possibile indipendentemente da ciò che fanno i suoi concorrenti. d. quando ogni impresa opera nel modo migliore possibile in base ai dati di intelligence concorrenziale raccolti.
4 R. S. Pindyck, D. L. Rubinfeld Microeconomia Capitolo 12 13. Secondo il modello oligopolistico di Cournot, il livello di produzione che massimizza il profitto di un impresa è: a. una relazione decrescente del livello di produzione che otterrà se i prezzi scendono e l impresa rivale cattura una quota del mercato. b. una relazione decrescente del livello di produzione presunto dell altra impresa, e si chiama curva di reazione. c. una relazione decrescente del livello di produzione presunto dell altra impresa, e si chiama curva di offerta. d. una relazione decrescente del livello di produzione che otterrà se l altra impresa aumenta la produzione, e si chiama curva di offerta. In un duopolio di Bertrand, un impresa massimizza il profitto dato il prezzo dell altra impresa. 14. L equilibrio di Cournot si verifica in un mercato oligopolistico quando: a. ogni impresa ipotizza correttamente quanto sta producendo l altra impresa e perciò le imprese producono al livello in cui le loro curve di reazione si intersecano. b. ogni impresa produce al livello di produzione che ritiene essere quello che massimizza il profitto data l incertezza riguardo la produzione delle concorrenti. c. ogni impresa produce al livello di produzione che ritiene essere quello che massimizza il profitto data la reazione attesa dalle concorrenti. d. sono vere entrambe le risposte b e c. 15. Nel modello di oligopolio di Stackelberg, il vantaggio della prima mossa è: a. dovuto al fatto che l impresa 1 è in grado di vendere la produzione più presto e a prezzi più alti dell impresa che reagisce. b. il risultato del fatto che l impresa 1 rimuove l incertezza dal mercato annunciando la propria strategia alle concorrenti. c. dovuto al fatto che l impresa 1 è in grado di osservare e regolare la strategia per massimizzare i profitti dopo aver osservato le reazioni nel mercato delle sue concorrenti. d. il risultato dei profitti più elevati che l impresa 1 ottiene a seguito del fatto che le sue concorrenti sono costrette a limitare la produzione e a considerare come data l ampia produzione dell impresa 1. 16. Supponete che, in un duopolio, l impresa 2 fissi il proprio livello di produzione dopo l impresa 1, che la domanda di mercato sia P=50 - Q e che il costo marginale sia zero. La funzione di ricavo totale dell impresa 2 è, la sua curva di reazione è e il suo livello di produzione che massimizza il profitto è. a. 50Q - Q 2 ; 25-1/2(Q 1 ); 12,5 b. 50Q 2 - Q 1 Q 2 - Q 2 2 ; 25-1/2(Q 1 ); 12,5 c. 50Q 2 - Q 1 Q 2 - Q 2 2 ; 50 - Q 1-2(Q2); 12,5 d. 50Q 2 - Q 1 Q 2 - Q 2 2 ; 25-1/2(Q 1 ); 25 Esiste un equilibrio di Nash se ogni impresa massimizza il proprio payoff dato ciò che sta facendo l altra impresa.
Domande a scelta multipla 5 17. Supponete che, in un duopolio, l impresa 2 fissi il prezzo dopo l impresa 1, e che le imprese abbiano prodotti differenziati. Il costo marginale è zero e il costo fisso è 20. La domanda dell impresa 2 è 30-2P 2 + P 1. La curva di reazione dell impresa 2 è: a. 30-4P 2 + P 1 e il prezzo dell impresa 2 è correlato negativamente con il prezzo dell impresa 1. b. P 2 = 3 + 1/4(P 1 ) e il prezzo dell impresa 2 che massimizza il profitto è correlato positivamente con il prezzo dell impresa 1. c. P 2 = 3 + 1/4(P 1 ) e il prezzo dell impresa 2 che massimizza il profitto è correlato negativamente con il prezzo dell impresa 1. d. P 1 = 3 + 1/4(P 2 ) e il prezzo dell impresa 2 è correlato positivamente con il prezzo dell impresa 1. Il modello di Bertrand si può applicare quando imprese con prodotti differenziati competono in base al prezzo. 18. Il dilemma del prigioniero si riferisce a una situazione di payoff della teoria dei giochi che può essere applicata a un oligopolio quando: a. indipendentemente da quale strategia persegue l impresa 1, l impresa 2 adotta una concorrenza aggressiva, anche quando un comportamento cooperativo porterebbe a profitti più alti. b. sono vere entrambe le risposte a e c. c. la collusione per ottenere profitti più elevati è illegale. d. il comportamento cooperativo genererebbe profitti inferiori e perciò le imprese concorrono in modo aggressivo finché i profitti sono nulli. La domanda per il prodotto dell impresa dominante è la domanda di mercato meno la quantità offerta dai concorrenti. 19. La curva di domanda ad angolo dell oligopolista illustra: a. che, quando un impresa aumenta o diminuisce il prezzo che pratica, le imprese rivali non reagiscono ma mantengono i loro prezzi costanti. b. che, quando un impresa aumenta o diminuisce il prezzo che pratica, le imprese rivali reagiscono con variazioni di prezzo corrispondenti. c. la leadership di prezzo nel market, che si verifica quando un impresa annuncia regolarmente variazioni di prezzo a cui le rivali si adeguano. d. che, quando un impresa aumenta o diminuisce il prezzo che pratica, le imprese rivali reagiscono mantenendo i loro prezzi costanti nel caso di un aumento, ma si adeguano nel caso di una diminuzione. 20. Un cartello può riuscire a spingere i prezzi di mercato oltre i livelli concorrenziali quando: a. la collusione esplicita e gli accordi formali sono leciti. b. la domanda del bene o servizio è anelastica. c. i membri si astengono dal barare producendo più di quanto concordato. d. tutte le risposte precedenti sono vere.
6 R. S. Pindyck, D. L. Rubinfeld Microeconomia Capitolo 12 Soluzioni delle domande a scelta multipla Capitolo 12 1. d. 2. a. 3. d. 4. c. 5. d. 6. b. 7. a. 8. b. 9. a. 10. c. 11. a. 12. b. 13. b. 14. a. 15. d. 16. b. 17. b. 18. a. 19. d. 20. d.
Domande aperte 7 Domande aperte Rispondete liberamente alle domande seguenti, cercando di consultare i suggerimenti solo in caso di difficoltà. Dopo l elenco delle domande troverete le rispettive soluzioni. 1. Descrivete le origini di potere di mercato per imprese a concorrenza monopolistica e oligopolistiche. Leggete i paragrafi 12.1, Concorrenza monopolistica, e 12.2, Oligopolio nel testo. 2. Elencate le fonti di inefficienza nella concorrenza monopolistica. Inoltre, un mercato a concorrenza monopolistica è socialmente indesiderabile? Spiegate. Leggete il paragrafo 12.1 nel testo: Concorrenza monopolistica. 3. Spiegate il possibile vantaggio o svantaggio di fare la prima mossa quando si scelgono livello di produzione e prezzo. Rivedete il modello di Stackelberg descritto nelle pagine 413-414 del Capitolo 12 nel testo. 4. Elencate le due condizioni necessarie per il successo di un cartello. Leggete il paragrafo 12.6 nel testo: I cartelli.
8 R. S. Pindyck, D. L. Rubinfeld Microeconomia Capitolo 12 Soluzioni delle domande aperte Capitolo 12 1. Un mercato a concorrenza monopolistica è caratterizzato da molte imprese, libertà di entrata e uscita, differenziazione del prodotto. L entità di potere monopolistico detenuto da un impresa in concorrenza monopolistica dipende dal suo successo nel differenziare il proprio prodotto da quello di altre imprese. L oligopolio è un mercato con poche imprese e la presenza di barriere all entrata. Il potere di mercato e la redditività nelle industrie oligopolistiche dipende dalle barriere all entrata e dalle modalità di interazione tra le imprese. Ogni impresa deve operare in modo strategico, ponderando le probabili reazioni dei concorrenti alle proprie decisioni. La collusione implicita (quella esplicita in genere è illecita) porterà più potere di mercato e profitti per le imprese oligopolistiche. 2. Esistono due fonti di inefficienza in un industria a concorrenza monopolistica: 1) il prezzo supera il costo marginale, quindi i consumatori attribuiscono alla produzione aggiuntiva un valore maggiore del costo necessario per ottenerla e 2) le imprese tendono ad avere un eccesso di capacità produttiva. I costi medi sarebbero inferiori con meno imprese. Queste inefficienze vanno a svantaggio dei consumatori. Nella maggior parte dei mercati a concorrenza monopolistica, tuttavia, il potere monopolistico è ridotto e così anche la perdita secca. Inoltre, poiché le curve di domanda delle imprese sono elastiche, anche l entità dell eccesso di capacità produttiva sarà ridotta. Oltre a ciò, queste inefficienze vanno bilanciate con i vantaggi che i mercati di questo tipo forniscono in termini di diversità dei prodotti. 3. Nel modello di Stackelberg, un impresa fissa il proprio livello di produzione prima delle altre. Questo anticipo fornisce a chi fa la prima mossa un vantaggio strategico, perché può fissare un livelli di produzione elevato, che costringerà il concorrente a stabilire per sé un livello di produzione basso. Quando le imprese fissano in prezzi anziché le quantità, fare la prima mossa è uno svantaggio, perché se una seconda impresa prende la sua decisione di prezzo dopo aver osservato la decisione della prima impresa, avrà l opportunità di tagliare il prezzo per ottenere una maggiore quota del mercato. 4. Il successo dei cartelli dipende da due condizioni. Primo, occorre formare un organizzazione stabile e legale del cartello, i cui membri siano disposti ad aderire agli accordi fatti ed evitare la tentazione di barare. Secondo, la curva di domanda di mercato per il prodotto del cartello non deve essere molto elastica. Una curva di domanda molto elastica lascia poco spazio per aumenti di prezzo molto superiori al costo marginale.