CIRCOLARE 044 / 2011 AREA SICUREZZA



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Bologna, 12/05/2011 CIRCOLARE 044 / 2011 AREA SICUREZZA VERIFICA ATTREZZATURE DI LAVORO La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del D.M. 11/04/2011 fornisce ai Datori di Lavoro alcuni chiarimenti su quanto previsto dall art.71 comma 11, in merito alla verifica periodica delle attrezzature di lavoro. La cadenza con cui effettuare le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro è riportato nell allegato VII del D.Lgs.81/2008, modificato con DM 11/04/2011 di cui si riporta in calce un estratto. La prima visita periodica deve essere effettuata dall INAIL (ex ISPESL) che vi deve provvedere entro 60gg dalla richiesta effettuata dal Datore di Lavoro. Qualora l INAIL non vi provveda entro tale termine, il Datore di Lavoro può avvalersi della ASL o soggetti pubblici/privati abilitati. La titolarità delle verifiche successive spetta alle ASL (o ARPA quando previsto) entro 30 gg dalla richiesta effettuata dal Datore di Lavoro Gli elenchi dei soggetti pubblici/privati abilitati sono a disposizione dei Datori di Lavoro presso le sedi INAIL e/o ASL territoriali MESSA IN SERVIZIO La messa in servizio di attrezzature di lavoro (vedi allegato VII del D.Lgs 81/2008), deve essere immediatamente comunicata all INAIL (in precedenza ISPESL): l INAIL assegna una matricola che viene comunicata al Datore di Lavoro. Per i carrelli semoventi a braccio telescopico, le piattaforme di lavoro auto sollevanti su colonne, gli ascensori e montacarichi di cantiere con cabina/piattaforma guidata verticalmente e gli idroestrattori a forza centrifuga già messi in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, la richiesta di prima verifica costituisce adempimento obbligatorio di comunicazione all INAIL.

MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLE VERIFICHE Attrezzature appartenenti al Gruppo SC e SP (vedi allegato 1 alla presente) 1^ VERIFICA (come previsto dall Allegato VII del D.Lgs 81/2008) Identificazione dell attrezzature: nome del costruttore, tipo e n. di fabbrica dell attrezzatura, anno di costruzione, matricola assegnata dall INAIL (ex ISPESL), dichiarazione di conformità CE, dichiarazione di corretta installazione, tabella/diagrammi di portata (ove previsto), diagramma area di lavoro (ove previsto), istruzione d uso Verifica che la configurazione dell attrezzatura sia quella prevista dal fabbricante Regolare tenuta del registro dei controlli Controllo dello stato di conservazione Prova di funzionamento e di efficienza dei dispositivi di sicurezza dell attrezzatura Al termine della prima verifica dovrà essere compilata la scheda tecnica di identificazione (che costituirà parte integrante della documentazione dell attrezzatura stessa) utile per le successive verifiche. VERIFICHE PERIODICHE SUCCESSIVE Le medesime verifiche previste per la prima verifica Per le gru mobili, gru trasferibili e sui ponti sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato, il Datore di lavoro deve esibire le risultanze delle indagini supplementari (vedi punto 2 lettera c) effettuato secondo le norme tecniche (in sostanza si tratta di analisi da effettuare sulle attrezzature di lavoro messe in servizio da oltre 20 anni)

Attrezzature appartenenti al Gruppo GVR (vedi allegato 1 alla presente) 1^ VERIFICA (come previsto dall Allegato VII del D.Lgs 81/2008) Individuazione dell attrezzatura (o delle attrezzature componenti l insieme). Verifica di corrispondenza delle matricole rilasciate dall ISPESL o dall INAIL all atto della dichiarazione di messa in servizio sulle attrezzature (certificate singolarmente o componenti un insieme) rientranti nelle quattro categorie del decreto legislativo n. 93 del 25 febbraio 2000 non escluse dalle verifiche periodiche del decreto ministeriale 1 dicembre 2004 n. 329; per gli insiemi di limitata complessità (criogenici,cold-box, apparecchi di tintura, generatori di vapore a tubi da fumo. ecc.) nel caso in cui il datore di lavoro ha richiesto in sede di dichiarazione di messa in servizio, esplicitamente di voler considerare l insieme stesso come unità indivisibile, la verifica di corrispondenza riguarda la matricola unica dell insieme. constatazione della rispondenza delle condizioni di installazione, di esercizio e di sicurezza con quanto indicato nella dichiarazione di messa in servizio di cui all articolo 6 del decreto ministeriale l dicembre 2004 n. 329 controllo della esistenza e della corretta applicazione delle istruzioni per l uso del fabbricante Per gli insiemi verrà redatto un verbale di prima verifica periodica per ogni attrezzatura immatricolata costituente l insieme. Occorre anche riportare sul verbale di ogni singola attrezzatura immatricolata il riferimento al numero identificativo dell insieme di cui fa parte, indicato nella dichiarazione di conformità dell insieme stesso. Si dovrà procedere a redigere una relazione complessiva sulla certificazione e protezione dell insieme c sul rispetto delle istruzioni per l uso. Da inserire nella banca dati informatizzata di cui all articolo 3, comma l del presente decreto. Nel caso di insieme immatricolato come un unica unità indivisibile considerando tutte le attrezzature dell insieme come «membrature» che non verranno immatricolate e subiranno singolarmente la periodicità di controllo previste dalla categoria dell insieme verrà redatto un unico verbale complessivo per tutte le attrezzature dell insieme.

Nel verbale della prima delle verifiche periodiche, da compilare per ciascuna delle attrezzature immatricolate dell insieme (o nel verbale relativo all insieme nel suo complesso nel caso di insieme considerato come unità indivisibile), occorre evidenziare per le attrezzature componenti l insieme: a) quelle marcate CE; b) quelle non marcate CE ed omologate ISPESL; c) quelle non marcate CE e garantite dalla marcatura CE dell insieme. Al termine della prima verifica dovrà essere compilata la scheda tecnica di identificazione (che costituirà parte integrante della documentazione dell attrezzatura stessa) utile per le successive verifiche. VERIFICHE PERIODICHE SUCCESSIVE Le medesime verifiche previste per la prima verifica Con riferimento alle norme tecniche di riferimento ed alle normativa specifica applicabile Per le operazioni di verifica il Datore di Lavoro deve mettere a disposizione del verificatore il personale occorrente, sotto la vigilanza di un preposto, e i mezzi necessari per l esecuzione delle operazioni stesse (esclusi gli apparecchi di misurazione). Il Datore di Lavoro DEVE comunicare all INAIL competente la cessazione di esercizio, lo spostamento ed il trasferimento di proprietà dell attrezzature al fine dell aggiornamento della banca dati INAIL. ASL di Modena Servizio Impiantistico Antifortunistico ha divulgato una informativa in tal senso rendendo disponibile, su richiesta del Datore di Lavoro, il listato delle proprie attrezzature: la richiesta può essere effettuata via telefono al n. 059 435467 sig. Persichini Paolo o tramite l indirizzo di posta elettronica segreteriaimpiantistico@ausl.mo.it.

APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO Tipologia apparecchio settore di attività anzianità apparecchio periodicità verifica MOBILE Autogru, gru da edilizia, gru su autocarro, ponti sviluppabili su carro, ponti sospesi, scale aeree ad inclinazione variabile SPECIALE Edilizia, siderurgico, portuale, estrattivo ORDINARIO < 10 fabbricati meno di 10 ANNUALE BIENNALE Settore diversi dagli speciali > 10 fabbricati più di 10 ANNUALE FISSO Gru a bandiera, carroponte, gru a cavalletto, gru derrick, gru a portale, gru a mensola, gru a monorotaia, argani e paranchi SPECIALE Edilizia, siderurgico, portuale, estrattivo ORDINARIO < 10 fabbricati meno di 10 > 10 fabbricati più di 10 < 10 fabbricati meno di 10 BIENNALE ANNUALE TRIENNALE Settore diversi dagli speciali > 10 fabbricati più di 10 BIENNALE

Allegato 1 Identificazione delle attrezzature di lavoro Gruppo SC -Apparecchi di sollevamento materiali non azionati a mano ed idroestrattori a forza centrifuga a) Apparecchi mobili di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg b) Apparecchi trasferibili di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg c) Apparecchi fissi di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg d) Carrelli semoventi a braccio telescopico e) ldroestrattori a forza centrifuga Gruppo SP -Sollevamento persone a) Scale aree ad inclinazione variabile b) Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato c) Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale azionati a mano d) Ponti sospesi e relativi argani e) Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne f) Ascensori e montacarichi da cantiere Gruppo GVR - Gas, Vapore, Riscaldamento a) Attrezzature a pressione: l. Recipienti contenenti fl uidi con pressione maggiore di 0,5 bar 2. Generatori di vapor d acqua 3. Generatori di acqua surriscaldata (*) 4. Tubazioni contenenti gas, vapori e liquidi 5. Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calcia sotto pressione con temperatura dell acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, aventi potenzialità globale dei focolai superiori a 116 kw (**) 6. Forni per le industrie chimiche e affini. b) Insiemi: assemblaggi di attrezzature da parte di un costruttore certificati CE come insiemi secondo il decreto legislativo n. 93 del 25 febbraio 2000. Per ogni ulteriore approfondimento potete prendere contatto con Roberta Natali telefonando ai ns uffici al n.ro 051/601.10.78.