Il buon senso c era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune.

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1 S.M. snc di Suppo e Mastroianni c.so Lancieri 15 Y Verrès via Circonvallazione 58 letravail lavoro QUINDICINALE DI AttUALItà, politica e CULtura fondato NEL 1948 DA giulio DOLChi 2 E anno 64 numero 1 gennaio 2012 Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1 comma DCB Il buon senso c era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune. Alessandro Manzoni POLITICA La politica dello struzzo Tutto cambia attorno a noi, e l Italia non può stare ferma a PAG. 4 REGIONE L emergenza lavoro al centro dell azione PD Bilancio dell attività 2011 per il Gruppo consiliare regionale A PAG. 6 AOSTA No ad un bilancio senza prospettive Il capogruppo Monteleone, spiega il voto contrario del PD-PSI a PAG. 12 Punto a capo GIOVANNA ZANCHI Non esiste crimine più odioso di un capo che, per arroganza e irresponsabilità, abbandona e tradisce le persone che si fidano di lui. E, troppo facilmente, cinicamente, persino la tragedia inconcepibile della Concordia è stata letta come metafora dell Italia, dell Europa, dell Occidente e dei vecchi equilibri internazionali che si stanno inabissando. Abbiamo iniziato l anno con le stesse pressanti preoccupazioni con cui avevamo concluso l anno precedente: siamo entrati nell occhio del ciclone della crisi. Siamo punto a capo come prospettive concrete per risolvere i problemi più urgenti e, tristemente, stiamo a zero anche come coscienza sociale. Non perdiamo occasione per dimostrare al mondo che siamo un popolo che ha sempre bisogno di eroi e di felloni, di estremismi, di personalismi esasperati e di schieramenti radicali. Ancora non abbiamo imparato che tutto il bene e tutto il male del mondo non possono dipendere da un uomo solo al comando e che serve recuperare e valorizzare l importanza dell organizzazione e della responsabilità collettiva di questo paese. L Italia è andata a capo quando una certa politica mediocre, corrotta e logorroica ha ceduto il passo - solo per un po - alla competenza, alla sobrietà e alla determinazione scientifico-matematica di un governo tecnico, generosamente incaricato di risolvere i guasti di una gestione irresponsabile. E, per lo meno, la nostra credibilità come nazione ha riguadagnato quota. I dipendenti pubblici, i pensionati, gli aspiranti pensionati, i piccoli proprietari immobiliari, gli operai, i precari e i disoccupati hanno già ricevuto DOSSIER: un anno dopo, gli stessi (e più gravi) problemi Far West trasporti Lo scorso anno, sul primo numero del Travail, dedicavamo il dossier al caos trasporti in Valle d : denunciavamo l aumento dei pedaggi autostradali, il disastro della ferrovia, l abbandono di un aeroporto fantasma. Oggi, ad un anno di distanza, i problemi sono rimasti gli stessi, anzi sono peggiorati: Sav e Rav ci regalano una nuova stangata sui pedaggi, per la ferrovia non c è nessuna prospettiva di ritorno alla normalità e sul Corrado Gex si continua a litigare in seno al CdA della società di gestione, in attesa (aspetta e spera) del primi voli di linea per Roma. È il far west.. ALLE PAGINE 8 e 9 il conto presentato dal rigore della manovra salva-italia; stanno aspettando, neppure tanto pazientemente, di comprendere quando entrerà in campo il fattore equità. Stanno provando a comprendere - anche se qualche sospetto già ce l hanno - perché, ancora una volta, a pagare subito e senza sconti siano stati i meno ricchi; perché sia così facile cancellare le promesse fatte ai soliti cittadini a reddito fisso, mentre proprio non si possa rompere il patto d onore con gli evasori ricchi che hanno condonato gli ingenti capitali rientrati dall estero (e quelli mai rientrati e neppure mai scoperti? e i privilegi incrostati della politica? e gli sprechi delle pubbliche amministrazioni? e le spese per gli armamenti?).poi ci sono le lobby e gli interessi di categoria che minacciano di scatenare l inferno se verrà messo in discussione il loro ambito, svalutata la loro licenza. Naturalmente il paese va rimesso in piedi, vanno assicurati posti di lavoro, innovazione, tranquillità e speranza, purché non si cambi nulla. Insomma, forse è meglio fare un punto e ricominciare da capo. La tecnologia Unibox Meno usi il tuo veicolo e meno paghi, grazie allo sconto immediato il primo anno e allo sconto certo collegato alla percorrenza, negli anni successivi. In più, una pagina web riservata ti permette di avere sempre sotto controllo la rilevazione dei tuoi dati.

2 letravail il lavoro Commenti e opinioni 2 Commenti e opinioni Politica Regione ART. 3: TuTTI i CITTAdINI HANNO PARI dignità SOCIALE di ZONA VDA a cura di Tadzio ART. 1: L ITALIA è una REPubbLICA democratica fondata sul LAVORO a cura di Jean-Pierre Guichardaz Robespierre sub ambito1 ufficio dipiano sub ambito2 tavolo politico sub ambito3 comune capofila sub ambito4 Dossier Lavoro, impresa, scuola, sindacato Territorio Forum Culture Dimmi COSA VEDI e dimmi COSA PENSI D I N A M O Il Comune di, Assessorato alle Politiche sociali, e il Coordinamento Solidarietà Valle d Dimmi (CSV) organizzano cosa un ciclo di incontri vedi nei quartieri e della dimmi città di per cosa ascoltare i cittadini pensi e le famiglie sulle difficoltà e sulle risorse a disposizione delle persone anziane. Gli incontri, condotti Q da facilitatori, saranno l occasione per raccogliere idee e condividere risposte sugli interventi per gli uali anziani attivati dal Comune di e dalle associazioni del quartiere. Aperti a tutti e rivolti in particolare alle famiglie con anziani e alle assistenti personali, si svolgeranno, dalle alle 18. Nell orario dell incontro sarà attivo un servizio gratuito di garderie ed animazione per bambini a disposizione dei partecipanti. prospettive di miglioramento sociale siamo in grado di darci in questo periodo storico? Il settore sociale ha subito, a partire dagli anni 80 ad oggi, una notevole espansione. Si tratta dei servizi domiciliari, di assistenza e cura, di strutture protette e di tutte quelle situazioni che in passato venivano affrontate nella comunità attraverso reti di mutuo aiuto che si creavano all interno della famiglia, Gli Incontri nei paesi e tra le persone più prossime. La possibilità di delegare QUARTIERE SAINT-MARTIN/QUARTIERE COGNE Sabato 21 gennaio a terzi le misure di cura e la fatica dell assistenza ha aperto le case delle persone Sede Cooperativa Anziani per l autogestione (via Vuillerminaz 4) ore ai servizi e le relazioni delle famiglie alle prestazioni del popolo degli operatori QUARTIERE DORA/SAN ROCCO Sabato 28 gennaio sociali. Si Sede tratta Cooperativa di organizzazioni Anziani per l autogestione diverse (via- Valli pubbliche valdostane 45) e private ore e profili professionali che, come l assistente sociale, il fisioterapista, il medico di base, l assistente QUARTIERE CENTRO Sabato 4 febbraio domiciliare, Sala conferenze il volontario del CSV (Via agiscono Xavier de Maistre con stili 19) ore di lavoro profondamente distanti ed approcci metodologici talvolta inconciliabili. La persona, talvolta cliente e tal altra P e r i n f o r m a z i o n i è p o s s i b i l e c h i a m a r e i l C S V a l n u m e r o v e r d e utente, è spesso svuotata della sua carica umana e soprattutto non sempre percepita dai servizi come un soggetto in grado di esprimere un pensiero. Il problema, L iniziativa è finanziata nell ambito del progetto Dinamo, realizzato dal sub-ambito 5 Comune di del Piano di Zona oggi così come della Valle trent anni d, e svolta fa, con è la collaborazione di costruire delle Associazioni delle interazioni di quartiere e delle cooperative stabili sociali. e dei protocolli condivisi tra i diversi attori del territorio per mettere al centro dell intervento la persona, le sue emozioni, il suo vissuto. Allo stato attuale la complessiva riduzione della spesa sociale tende a comprimere la quantità dei servizi sociali e a ridurre di conseguenza la qualità dei singoli interventi. La rete deve perciò consolidarsi e riuscire ad individuare dei meccanismi di regolazione interna a tutela dei ruoli e delle funzioni di ciascun soggetto, compreso il destinatario stesso dei servizi. Contemporaneamente la strategia politica è quella di potenziare il mondo delle reti informali, del volontariato e dell associazionismo, tutti soggetti che devono sempre più acquisire la capacità di accogliere e rappresentare le istanze di gruppi di persone, senza però tralasciare le incalzanti richieste di servizio che provengono dagli stessi enti pubblici. Da questi elementi si capisce che il cambiamento nel modello del welfare è imminente, ma presenta confini ancora indefiniti. Proprio per questo motivo è richiesto ad ognuno di noi una costante partecipazione ai processi decisionali e la riappropriazione del diritto di parola - da esercitare senza timore di ritorsioni - oltre che la rimozione della cattiva abitudine ad aspettare che qualcun altro intervenga al nostro posto. Dobbiamo imparare a riconoscere ciò che accade intorno a noi per capire, sulla base del ruolo che abbiamo scelto di agire all interno della comunità, quali sono le piste più opportune per accompagnare questo cambiamento. Ben vengano dunque i laboratori di cittadinanza che si terranno nei diversi quartieri della città di, il 21 e il 28 gennaio e il 4 febbraio, per parlare delle difficoltà delle persone anziane e della capacità di autorganizzazione della comunità oltre che per raccogliere idee e condividere proposte per affrontare le situazioni più critiche. Io sto con l Agenzia delle Entrate A Cortina, gli ispettori dell Agenzia delle Entrate stanano qualche decina di rifugiati fiscali e si alza un polverone mediatico che, a confronto, la notizia dell arresto di Zagaria sembra il racconto del fermo di uno scippatore al supermercato. Lega e PdL hanno tuonato compatti contro la criminalizzazione della ricchezza e lo stato di polizia fiscale. Per reazione, qualche centrista sparso e un bel po di sinistra hanno accusato i due partiti ex alleati di governo di istigazione all evasione fiscale e di attiguità con gli infedeli (fiscali, naturalmente). Devo dire che anch io, come credo il 100% del popolo pagante, parteggio per l Agenzia delle Entrate e per gli ottanta eroi che hanno sgominato i furbetti del ferrarino. Come spesso succede nei periodi bui, il solo sentire che qualche riccastro è stato beccato con le mani nella marmellata rimette in moto l ottimismo e ridà fiducia nelle istituzioni. Infatti, Equitalia (organismo per metà dell Agenzia delle Entrate e per metà dell INPS) è diventata d improvviso il garante dell equità e della giustizia fiscale, facendo dimenticare le critiche feroci dei grillini, le imbarazzanti inchieste di Report e le storie in prima serata degli imprenditori (s)finiti sotto le sue maglie. È proprio vero che noi italiani abbiamo bisogno di rinnovare continuamente i capri espiatori, affinché il gregge vada avanti senza troppo sbandare: l altro ieri erano i politici corrotti e con loro la Prima Repubblica, ieri lo straniero, i dipendenti pubblici, i sindacati e oggi i politici (la Casta), i ricchi e gli evasori. Com è nella storia, ogni tempo ha i suoi nemici e, come si fa con le lenzuola sporche, bisogna cambiarli spesso (tanto poi con un bel candeggio ritornano lindi e profumati: basti vedere come sono stati ripuliti e riciclati molti capri della Prima Repubblica). Ho la sensazione che dopo il clamore dei blitz di fine anno le cose continueranno a rimanere più o meno come sempre: l evasione (e aggiungo la corruzione, altra piaga dei nostri tempi) resterà a livelli patologici e a pagare saranno sempre i soliti noti (in primis pensionati e lavoratori dipendenti). Per invertire il trend non credo basti l indignazione di un momento, piuttosto ci vuole una vera riforma fiscale che preveda la possibilità di scaricare, attraverso il 730/740, le spese sostenute e, soprattutto, che renda sconveniente l uso del contante (geniale la proposta della Gabanelli di tassare il contante per poi recuperare l imposizione in fase di dichiarazione dei redditi, cosa che indurrebbe chiunque a farsi rilasciare scontrini e ricevute). Come per il divieto di fumo è occorsa una legge così per l evasione ci vuole una norma e meccanismi che rendano automatico e naturale il rilascio delle famigerate ricevute fiscali. avviso ai lettori questo numero è stato chiuso in tipografia il 25 gennaio 2012 letravail il lavoro Quindicinale di attualità, politica e cultura fondato nel 1948 da Giulio Dolchi Organo di informazione del Partito Democratico Valle d Direttore responsabile: Giovanna Zanchi - Coordinatore della redazione: Davide Avati - Redazione: Fabio Protasoni - Orfeo Cout - Maurizio Pitti - Collaboratori: Giuliana Ferrero, Nicolò Maria Fracasso, Bruno Albertinelli, Fabio Platania, Giorgio Bruscia Redazione e amministrazione: Corso Battaglione 13/A Tel Fax Iscrizione: 1/48 del 9/4/1948 del Registro di Stampa del Tribunale di Editore: Il Lavoro / Le Travail coop. a.r.l. Abbonamenti: Versamento su CCP n Italia annuo: 25 euro - Sostenitore: 50 euro Stampa: Tipografia Pesando Via Lys, Tel Per la pubblicità: Il Lavoro / Le Travail coop. a.r.l. Corso Battaglione 13/A Tel Fax

3 3 letravail il lavoro L OPINIONE di Mauro Suppo La finestra sul mondo di Lapo Pistelli L Ungheria e il sonno della nostra ragione Concordia. Metafora del nostro Paese Insieme alla tragedia della nave Concordia della società Costa Crociere, viene tirato sempre in ballo dai giornali l affondamento del Titanic. Penso invece che l accostamento più appropriato sia quello con l affondamento della Andrea Doria, vanto della Industria navale italiana ed in generale della tradizione marinara del nostro Paese. Nella primavera del 1956 mi trovavo in ospedale a Genova, a causa di un grave incidente stradale. Ebbi così la possibilità di seguire, per radio, ora per ora, tutte le fasi di quella tragedia. La nave italiana venne speronata, in pieno Atlantico, da un rompighiaccio svedese ed affondò. Il comandante seguì tutte le operazioni di salvataggio con grande meticolosità e, come da tradizione, fu l ultimo ad abbandonare la nave. Ben diverso è stato il comportamento del comandante della Concordia, che definire vigliacco o codardo, lascia solo l imbarazzo della scelta.in questo modo è stata infangata la gloriosa tradizione della marina mercantile italiana, i cui comandanti sono stati sempre richiesti dalle grandi società di navigazione di tutto il mondo. Il comandante dell Andrea Doria venne messo a riposo. Morì di dolore, dimenticato da tutti, non essendo riuscito a dimostrare la propria innocenza. Solo dopo la sua morte un tribunale internazionale stabilì il torto del rompighiaccio svedese, che era entrato in rotta di collisione con la nave italiana. Se dovessi dare un solo nome, a quanto è accaduto nelle acque dell isola del Giglio, direi DEREGULATION. La ricerca del massimo profitto senza rispetto dei parametri di sicurezza. Impreparazione e improvvisazione. Tutto ciò è un po la metafora del nostro Paese, finito sugli scogli dopo anni di malgoverno; non è un caso che si dica: Governare una nave, governare un Paese. Il comandante della nave Italia era sempre nei saloni da ballo a corteggiare le giovani signore. Quando saliva in placia per comandare, si addormentava. Il contrammiraglio Napolitano lo ha sostituito con un comandate serio e preparato. Ma questi s è per ora occupato soprattutto dei passeggeri di prima classe. L equipaggio ha protestato. Nella seconda fase il comandante dovrà occuparsi anche dei passeggeri di seconda e terza classe. In terza classe si viaggia male! canta De Gregori. Tutti insieme dovranno affrontare il mare aperto, e ci riusciranno se saranno uniti. In Ungheria, paese membro dell Unione Europea, succedono cose brutte: giri di vite sugli spazi democratici dell opposizione e della stampa, leggi che mettono sotto controllo Banca Centrale e magistratura, riformulazioni della prima parte della Costituzione che ridisegnano l identità del Paese. Non siamo orfani dell anti berlusconismo al punto tale da cercarci una testa di turco altrove, anche perché la sostanziale differenza fra Italia e Ungheria consiste nel fatto che quindici anni di berlusconismo hanno lasciato un eredità fallimentare, un fiume di parole e di annunci sparacchiati qua e là, qualche legge sartoriale ma non sono stati capaci di torcere seriamente un impianto costituzionale solido e autorevolmente vigilato dalla Presidenza della Repubblica, mentre in Ungheria le scelte del governo stanno cambiando il campo di gioco democratico. Il Primo Ministro Orban risponde a ogni obiezione affermando che si tratta dell adempimento di un programma elettorale legittimato dagli elettori con un voto maggioritario. Per alcuni analisti, l agenda del governo è perfino migliore di quella proposta altrimenti da Jobbik, il partito arrivato secondo nelle urne, che ha organizzato le marce in camicia bruna per il centro della capitale, che non ha mai nascosto una piattaforma xenofoba e antisemita. Confido che il governo italiano faccia a questo punto sentire forte la nostra voce sulla necessità di rispettare i valori del patto europeo, visto che oramai l Unione ha aperto il dossier. Chi vuole partecipare all Unione deve rispettare i suoi principi e non può nascondersi dietro i plebisciti elettorali. Un ultima notazione, un po velenosa ma sostanziale. Per molti, ma a dire il vero anche per il diretto interessato che ne andava fiero, cioè l ex premier italiano Berlusconi, Orban era un suo clone e il partito Fidesz sosteneva di ispirarsi a Forza Italia come modello. Orban, assieme all ex premier italiano, partecipava e partecipa felicemente alle foto di famiglia del Ppe, quella famiglia che annovera oggi anche il presidente francese e il cancelliere tedesco, i due leader che conducono le danze europee nel modo che vediamo. Se dunque, come scrive Battista sul Corriere, c è un silenzio reticente dell Europa, non tutte le responsabilità sono uguali: c è un silenzio ancora più imbarazzato e inquietante della coppia di testa dell Unione e della famiglia politica che accoglie il clone, quello efficiente però, dell ex premier italiano. Fra le molte conferenze stampa che Sarkozy e Merkel organizzano, ne dedichino una all Ungheria, dicano parole vere e calde sulla democrazia europea. ART. 21: TUTTI HANNO IL DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO Finanziamenti pubblici e stampa di partito in Valle di Davide Avati Il 2012 dell editoria politica e sindacale valdostana si è aperto con un inchiesta del quotidiano La Stampa che ha rivelato l entità dei contributi pubblici di cui le testate di partito godono in Valle. In poche parole: dal 2008 è in vigore la nuova legge regionale sull editoria che prevede contributi di parziale copertura delle spese (50%) sostenute dalle testate sindacali o politiche, fino ad un tetto massimo di spesa di 35 mila euro all anno. Ed è proprio questa la cifra di cui anche Le Travail, la nostra testata, può beneficiare ogni anno, e che le consente di vivere. Di quasi dieci volte maggiore, invece, è l ammontare del contributo nazionale (non regionale) di cui invece gode il Peuple Valdotain, organo di stampa dell UV, in quanto testata scritta in lingua francese e collegata al gruppo parlamentare del senatore Fosson. Su questa immensa torta si sono scatenati gli appetiti degli alleati Uv, come spiega bene Raimondo Donzel sul suo blog: Una discussione dura e cattiva tra alleati della maggioranza regionale: UV da una parte e SA e Fed dall altra. Fanno gola i 300 mila euro dell ultimo biennio incassati dalla sola UV, per finanziare la stampa di partito, che naturalmente oltre al giornale le consente anche di avere cinque collaboratori retribuiti. Polemica vivace ma con un obiettivo: spostare la questione a ripicche personali e non discutere del merito. Qual è il merito? L UV dispone, certamente in virtù di una legge nazionale e quindi in modo trasparente, di un enorme finanziamento pubblico per la stampa del Suo organo di partito (il Peuple è dell UV e lo gestisce lei come meglio crede). È equo? Agli altri partiti le briciole, in virtù di una legge regionale sempre sotto attacco del Pdl che naturalmente punta a fare della politica una questione per pochi (chi ha i soldi, scrive e pubblica; chi non li ha, taccia per sempre). È democrazia questa? Ai valdostani trarne le conclusioni!

4 letravail il lavoro Politica Politica RAImONdo donzel Regione Si dice che lo struzzo per timore del pericolo incombente metta la testa sotto la sabbia e rimanga immobile. Non è assolutamente vero; ma sta di fatto che gli italiani Lavoro, impresa, scuola, sembrano sindacato assomigliare molto alla leggenda falsa dello struzzo. Tutto cambia intorno a noi. Dalla Cina agli Stati Uniti. Dalla Russia al Brasile. Enormi trasformazioni economiche spostano immense ricchezze planetarie, modificano usi e costumi, accelerano processi migratori. Culture E Forum l Italia vuole star ferma a guardare. Le categorie, in alcuni casi vere e proprie corporazioni medioevali, si battono strenuamente per il loro interesse (e fin qui nulla di male), senza però interrogarsi se sia a vantaggio di tutti o possa diventare dannoso per la collettività (e questo è gravissimo). Quando mi sono avvicinato da ragazzino alla Cgil e al Partito comunista negli anni settanta, ho imparato un principio che mi porto ancora dietro, al di là delle grandi trasformazioni delle Organizzazioni sindacali e dei Partiti. Una lotta deve migliorare le condizioni economiche e sociali e di lavoro non solo del metalmeccanico o dell insegnante ma di tutta la società. I diritti conquistati da una categoria di lavoratori dovevano essere estesi a tutti. Si facevano lotte per la scuola pubblica, per la sanità, per i trasporti, per la democrazia e la libertà di tutti. Mi chiedo molto banalmente ma la lotta del taxista mira anche ad migliorare le condizioni di lavoro per gli altri lavoratori, per i giovani, per i precari? La lotta del camionista favorisce l abbassamento dei prezzi delle merci? La lotta dell agricoltore siciliano è la stessa dei viticoltori italiani Tutto cambia ATTORNO a noi, e l Italia non può stare ferma La politica dello struzzo Un uomo di inesauribile passione politica, di enorme cultura e di grande umiltà L eredità ideale di Ferruccio Deval Ferruccio Deval era un uomo di inesauribile passione politica, di enorme cultura e di grande umiltà. Con la scomparsa di Ferruccio, che nella sua vita ha cercato sempre di perseguire i valori in cui credeva (libertà, democrazia e solidarietà), la nostra Comunità perde un maestro del pensiero politico avanzato, in linea coi tempi, un grande innovatore della scuola valdostana, un esperto di linguistica e di pedagogia in collegamento con altri innovatori come Freinet, Mario Lodi e altri; un insegnante di rara sensibilità e amore per il proprio territorio e la sua cultura che egli considerava legata a filo doppio con le altre culture del mondo. Un insegnante a cui, nel 1976, fu conferito dal Quirinale, il diploma di benemerenza per l opera particolarmente zelante ed efficace svolta a favore dell istruzione elementare e dell educazione infantile. Ferruccio Deval è sempre stato un uomo di sinistra che si riconosceva nei valori del territorio e si è sempre speso per legare, con la giusta dignità, il localismo culturale al pensiero universale. Lo ricordiamo con le sue parole, di grandissime attualità nonostante le abbia espresse nel dicembre Deval diceva: II valore fondamentale, non solo di oggi, ma già patrimonio del P.C.I., da quando l ho incontrato nel 1945, fino alla tessera del P.D. è il (compresi i valdostani) che invadono il mondo con le loro bottiglie (certamente di vini straordinari)? Ecco parto dall ultima domanda: i prodotti a chilometro zero li vogliamo per tutti o solo per i prodotti come le arance che subiscono la concorrenza di Israele e Sudafrica; mentre per i vini vogliamo la liberalizzazione perché ci conviene? Oppure il taxista è interessato a che i mezzi pubblici funzionino meglio e le fasce deboli possano pagare meno il biglietto? E i camionisti vogliono le ferrovie efficienti o il Ponte sullo stretto? Per brevità mi fermo: ma il ragionamento conclusivo è il seguente. Serve un governo (e il governo Monti ci sta provando) che abbia una visione d insieme del paese. Servono lavoratori che tornino a ragionare sull interesse generale e non solo sul proprio interesse privato. Abbiamo per egoismo costruito una società che non dà possibilità di futuro ai giovani. Siamo stati prigionieri del nostro egoismo. Qualcosa dunque va cambiato. La politica dello struzzo, del non toccare nulla è dannosa per tutti. I forconi, senza volerlo, stanno aiutando i notai, le banche, le grandi holding. Questo non vuol dire che Monti fa tutto bene. Anzi, alcune cose vanno corrette: come le misure per le pensioni dei lavoratori precoci o appunto le liberalizzazioni che devono interessare le categorie più forti. Ma per esercitare maggiore pressione su Monti occorre ritrovare la coscienza civica perduta nel berlusconismo. Quello che vale per l Italia vale anche per la Valle d, con un aggravante. Qui gli struzzi continuano a pigolare che TUttO VA BENE. Grande affluenza turistica, Casinò con ingressi in crescita: guai a chi dice il contrario, tirata d orecchie anche ai Sindacati Cgil, Cisl e Uil (che ringraziamo di fare ancora il loro mestiere e non i supporter di qualche politico). E così i posti di lavoro diminuiscono. E i giovani hanno come prospettiva quella di trovare un potente che gli prometta un posto di lavoro in cambio di un voto (cosa neppure mantenuta nel caso dei forestali e dei precari pubblici)! Visto da, Monti sembra un rivoluzionario Pensiamoci! valore dell unità. [ ] Io credo che la migliore politica sia quella di fungere da catalizzatori per la formazione di unità tese a conseguire obiettivi partecipati di volta in volta anche diversi; per esempio nella scelta e nella promozione di un opera pubblica, anche se proposta da una maggioranza di cui non facciamo parte. Secondo me il Partito Democratico in Valle d potrà sviluppare tutte le sue potenzialità se saprà comporre giustamente la sintesi tra una componente autonomista che sa guardare anche ai problemi dello Stato e a quelli generali; una componente cattolica o cristiana sensibile ai problemi della pace, della solidarietà verso i più poveri; ed infine la nostra componente che deve saper adattare la sua funzione tradizionale di difesa dei lavoratori ad una visione più generale e sempre aggiornata delle situazioni sociali e politiche in rapida evoluzione. Addio e grazie Ferruccio. Qualche riflessione dopo le polemiche seguite alla diretta del Capodanno di Rai 1 da Courmayeur La Valle in RAI (a pagamento): spreco o promozione? 4 Capodanno in tv da Courmayeur: spreco o promozione? Continuano gli strascichi polemici dopo la trasmissione L anno che verrà, condotta da Carlo Conti la notte di Capodanno dal palazzetto di Courmayeur. La diretta fa parte di un più ampio pacchetto promozionale siglato dalla Regione con la RAI: viale Mazzini riceverà euro l anno per tre anni, in cambio della promozione dell immagine e del territorio della Vallée attraverso diverse trasmissioni. Oltre alla diretta di Capodanno su Rai1, la sinergia riguarderà «Domenica in», «Linea Verde», «I soliti ignoti», «Sereno variabile» e «Geo & Geo». C è molto da discutere sulla portata delle eventuali ricadute promozionali per il nostro territorio derivanti da queste comparsate televisive. L unico fatto certo è un impegno di spesa di quasi 3,5 milioni di euro in tre anni, che si è già rivelato - in tempi di crisi - un boomerang per l immagine della Valle. Ha scritto, per esempio, il critico Aldo Grasso sul Corriere della Sera: finita la Courmayeur dei Beria d Argentine, dei Momigliano, dei Bocca, ecco la Courmayeur dei format tv, del pubblico generalista, dell indistinto dei capelli tinti. La Val d ha tanti soldi da spendere in promozione perché è una regione autonoma, i suoi abitanti godono di privilegi che altri cittadini italiani non hanno. Ha ancora senso tutto ciò?. È da respingere al mittente, senza dubbio, la tirata finale anti-autonomie del giornalista milanese: resta però il fatto che scelte così spendaccione in un periodo di vacche magre rischiano di dare altro fiato a chi giudica le regioni a statuto speciale come centrali dello spreco alimentate dai contributi a pioggia di Roma. La domanda allora è: in termini promozionali, pesa di più un ospitata di un valdostano ai Soliti ignoti oppure una stroncatura mediatica sui principali mezzi di informazione nazionali?

5 5 letravail il lavoro La relazione di Bersani all Assemblea nazionale PD è da leggere come uno strumento di riferimento per i mesi che verranno Europa, riforme, legge elettorale: gli impegni del PD FabIO PROTASONI Presidente dell Assemblea regionale del PD La relazione di Bersani all Assemblea nazionale del 20 e 21 Gennaio è da leggere e da usare come uno strumento di riferimento per i mesi che verranno. Bersani fotografa con chiarezza dove siamo. Il paese sta faticosamente ricuperando energie e credibilità ma si trova di fronte alla necessità di occuparsi non solo dei problemi di casa nostra ma anche di un Europa che fatica a dare, nel suo insieme, un segnale forte e unitario di governo della crisi economica. Gli interessi nazionali e soprattutto quelli di quei paesi che già si sono immersi nelle dinamiche elettorali delle loro scadenze istituzionali faticano ad elaborare idee e scelte capaci di vedere l insieme dei bisogni del continente. Nessuno si salva dal solo - ha spiegato Bersani - occorrono strumenti comuni. Bersani è netto: è necessario un lavoro di costruzione di una piattaforma dei progressisti europei che sconfigga conservatori e populisti nei confronti elettorali aspri e incerti che si annunciano! E stavolta bisogna essere alternativi!. Occorre cioè spostare il conflitto politico sul livello europeo e aprire la stagione di una sfida globale ala destra. Una sfida che possa convincere gli europei ad un salto di qualità dell unione per uscire dalla crisi ed evitare che se ne possa innescare un altra a causa della debolezza politica dell Europa. In casa nostra, evidentemente, la posizione del Pd non può che essere coerente con questo disegno. Il Pd non si è risparmiato in questi mesi per determinare lo scenario politico di una cambiamento vero. Dice Bersani: Noi avevamo in testa l Italia, e non noi stessi, quando per lunghi anni abbiamo denunciato il negazionismo del governo sui caratteri della crisi, sugli andamenti reali e non immaginari o propagandistici dell economia e della finanza pubblica. Avevamo in testa il Paese, non noi stessi, mentre avanzavamo le nostre analisi e le nostre proposte, che andrebbero rilette oggi da chi per conformismo, subalternità o atavica idiosincrasia, lasciava correre cose che non condivideva pur di non dare ragione a noi. Oggi il governo Monti lavora efficacemente per uscire dall emergenza e il Partito Democratico è lì con lealtà e determinazione. Ma dall Assemblea esce anche qualcosa di più. Il PD è lì ma non è quella cosa lì! Sintetizza Rosy Bindi. Ovvero la prospettiva del maggior partito italiano è e rimane quella di vincere le prossime elezioni con un forte programma di alternativa per ricostruire e rilanciare il paese secondo un diverso modello di sviluppo e di giustizia sociale. Ecco che quindi dal palco Bersani loda il provvedimento sulle liberalizzazione ma chiede più coraggio e qualche modifica. Perché, -dice ancora Bersani- se si pensa che i prezzi di farmaci e parafarmaci possano scendere allargando un po il numero dei monopolisti ci si sbaglia di grosso, ma di grosso davvero. L Assemblea si chiude sulla questione della legge elettorale e della proposta di istituire primarie di collegio per candidare i nostri parlamentari in caso che non si riesca ad abolire il Porcellum in parlamento. Bersani si impegna solennemente e l odg sull argomento viene ritirato. Il messaggio è chiaro. Il Pd farà di tutto per cambiare la legge elettorale per dare rappresentanza a quel milione e 200 mila cittadini che hanno firmato per il referendum. Si vedrà chi chiacchiera e chi fa sul serio. Ospedale, casinò, imprese produttive, TRASPORTI: riparare le falle prima che la nave affondi Ballando sul Titanic-VdA RAImONdo donzel Metto in fila tre fatti su cui provo a fare qualche breve ragionamento per iscritto: nuovo progetto per l ospedale di ; crisi Casinò; chiusura della Cooperativa La Grolla. 1. Ospedale Nel 2007 si tenne un referendum propositivo che chiedeva di realizzare un ospedale nuovo fuori dalle centro di. Si riteneva infatti che le ristrutturazioni operate sin dagli anni settanta avessero spremuto la struttura esistente dal punto di vista tecnico strutturale e che ulteriori ristrutturazioni radicali fossero troppo costose e mettessero a repentaglio dalla presenza dei pazienti (la cui salute era a sua volta messa a rischio dalle ristrutturazioni). Non si raggiunse il quorum e quindi nonostante il 90% dei votanti chiedesse un ospedale nuovo si decise di ristrutturare sulla base di un progetto che per semplificare chiamerò progetto Fosson, dal nome dell assessore dell epoca, oggi senatore della Repubblica. Dopo le elezioni regionali del 2008, l UV forte della vittoria non doveva far altro che realizzare quanto promesso agli elettori che non avevano votato per il referendum: ossia ristrutturare l ospedale. Invece si perse tempo e spuntò un progetto Lanièce dal nome del nuovo assessore tecnico. Assessore non molto tecnico visto che ora, quasi allo scadere della legislatura, in cui non si è fatto nulla, salvo violare norme per realizzare un prefabbricato provvisorio, che diventerà definitivo, da oltre 4 milioni di euro e comprare posti auto per parcheggio da un privato a prezzi completamente fuori mercato, si getta nel cestino il suo progetto. E si arriva al progetto Lanièce due la vendetta: le ristrutturazioni sono sostituite da demolizioni, in particolare delle parti nuove (sì delle parti nuove), per realizzare corpi completamente nuovi nella vecchia area coi pazienti che assisteranno in diretta alla demolizione di costosissime sale operatorie per farne delle nuove provvisorie, da demolire quando ci saranno le definitive. Costa un po di più dice il Presidente della Regione che guida il Titanic-VdA. Invece costa molto di più. Ma ciò che è grave è che non si realizzerà mai! È l ennesimo progetto per passare la nottata delle elezioni del 2013 e continuare a ballare sul Titanic-VdA. Niente ospedale né ristrutturato né nuovo. Un fallimento TOTALE! 2. Casinò Avevo detto breve (perdinci ci provo). Anche il Casinò all inizio del 2008 doveva essere ristrutturato e rilanciato. Né l uno né l altro. I Sindacati Cgil-Cisl euil hanno denunciato la gravità della situazione, che danneggia tutti i valdostani. La risposta non è stata nel merito: ma si è detto che i sindacati che protestano rappresentano la minoranza del personale. Ma fosse anche un solo dipendente a dire che le cose non vanno: la questione è se sia vero o meno. Tutto va bene dice il Presidente, anzi no: va molto bene e meglio che in ogni altra parte del Globo terracqueo. Peccato che i dati dicano il contrario e diano ragione ai sindacati. Un fallimento TOTALE! 3. Attività produttive Sono stato più breve (e allora tento una sintesi estrema). Chiude la Cooperativa la Grolla (solo uno degli esempi di aziende sull orlo del tracollo). Fine di un pezzo di storia produttiva in Valle d. Solo 4 cassintegrati per ora. Nessun allarme. Tutto bene. Speriamo che non diventino 4 disoccupati. Noi glielo auguriamo di cuore. Cosa fa la Regione? Nulla di nulla. È tutta colpa di Monti (Così si dice salvo quando ci si spella le mani per applaudire la Marcegaglia e parlare di vocazione industriale in Valle). Pare che se fossimo uno stato indipendente le grolle ce le comprerebbe il mondo intero, invece nessuno compra le grolle di una Regione Autonoma! Un fallimento TOTALE! Ieri mentre ero al telefono (e così aggiungo un quarto punto a sorpresa) con un giovane democratico che aveva contribuito alla protesta contro l ennesimo disagio ferroviario a Ivrea che rischiava di lasciare a piedi oltre cento passeggeri, dopo ore di ritardo, mi chiedevo: ma è questa la Valle d che vogliamo per i nostri figli? Se la risposta è NO, allora diamoci da fare per cambiare Smettiamo di ballare sul Titanic-VdA e troviamo un porto dove riparare le falle prima che tutta la nave affondi! (e noi con essa). NOTA TRISTE È mancato Francesco Scaranello La redazione de Le Travail porge ai familiari le più sentite condoglianze.

6 letravail il lavoro Regione 6 Regione Bilancio dell attività 2011 per il Gruppo consiliare regionale del PD Valle d L emergenza lavoro al centro dell azione PD CARmELA fontana Consigliera Capogruppo lavoro è stato il primo punto all ordine del giorno L emergenza dell impegno del gruppo consiliare regionale nel Innanzitutto, per salvaguardare le condizioni sempre più difficili dei precari, dei cassintegrati, dei lavoratori stagionali Culture e per dare risposte ai giovani sempre più in difficoltà nella ricerca di lavoro, anche dopo aver conseguito titoli di studio e specializzazioni. In secondo luogo, per ricreare le condizioni di concertazione e confronto tra parti sociali e Amministrazione regionale, che sicuramente possono rispondere meglio dello scontro in atto e della firma separata dei Contratti alle difficoltà nel garantire sia i posti di lavoro, sia la qualità delle retribuzioni. Di fronte alla gravità della crisi economica è indispensabile salvaguardare ogni posto di lavoro. In questo senso il gruppo consiliare si è opposto all esternalizzazione totale dei cantieri idraulico-forestali, proponendo un percorso graduale che favorisse le imprese e gli artigiani e garantisse la tenuta occupazionale e la professionalità costruita in tanti anni di lavoro. Proprio perché il lavoro, in particolare, riveste un ruolo di priorità assoluta, il Gruppo del PD ha compiuto sforzi significativi per indirizzare l azione politica della Giunta regionale verso un maggiore sostegno alle realtà artigianali e produttive valdostane e per una vera politica industriale di rilancio dell intero settore. Solo da una sinergia maggiore tra le diverse attività, a partire dall agricoltura, è possibile sfruttare a pieno il ruolo trainante del turismo nella nostra regione. Tra le iniziative più significative va ricordato anche il sostegno alla petizione per la riduzione dei pedaggi autostradali per tutti i valdostani e l impegno costante per migliorare la qualità del servizio ferroviario e ottenere l elettrificazione completa della linea -Torino. Per dar ragione di una politica più vicina ai cittadini sono state presentate proposte di legge per ridurre i costi della politica: abolizione di tutti i benefit, riduzione del 20% dell indennità di Consigliere regionale, decurtazione dell indennità a coloro che hanno altri redditi, riduzione a 6 del numero degli Assessori e divieto di utilizzo dell Assessore tecnico, riduzione a 29 del numero dei Consiglieri regionali. Per sostenere la famiglia e per dare attenzione alle fasce più deboli della popolazione, il gruppo consiliare democratico ha portato avanti una serie di proposte per il sostegno regionale al potere d acquisto di stipendi e salari, per il potenziamento delle misure anticrisi a favore in particolare dei nuclei familiari. Abbiamo anche sostenuto la necessità di un ripensamento del welfare regionale sempre più in difficoltà di fronte alla riduzione delle risorse e all invecchiamento della popolazione. Sul fronte della difesa delle prerogative statutarie, infine, il gruppo regionale del PD ha, da un lato, denunciato i pesanti tagli alla finanza regionale derivanti dagli accordi con Roma sul federalismo fiscale e l ingerenza della Legge finanziaria nazionale nella gestione autonoma del bilancio; dall altro lato, il PD ha chiesto il mantenimento del livello dei servizi erogati dal welfare regionale, che non rappresenta un costo per la collettività ma, al contrario, un investimento a sostegno delle famiglie. Da non dimenticare, infine, le numerose iniziative del nostro gruppo sul fronte della sanità valdostana, dell agricoltura e della tutela dell ambiente. Rigo: ritardo nell assegnazione dei fondi finalizzati all insegnamento lingua e cultura italiana agli extracomunitari Una regia per le politiche migratorie Il Consigliere del PD Gianni Rigo ha presentato un interpellanza relativa all approvazione dell accordo di programma tra la Regione e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il finanziamento di interventi finalizzati all insegnamento della lingua e cultura italiana ai cittadini extracomunitari. Nel presentare l iniziativa, il Consigliere Rigo ha fatto riferimento a una deliberazione della Giunta del dicembre 2011 inerente l approvazione dell accordo di programma su questo tema e ha sottolineato che il Ministero ha manifestato il proprio intendimento di destinare parte delle risorse afferenti il Fondo nazionale per le politiche migratorie anno 2011 per la promozione e la realizzazione di moduli formativi di insegnamento della lingua e cultura italiana rivolti a cittadini extracomunitari e che nella stessa nota è stata comunicata la quota di riparto spettante alla Valle d ammontante a euro. Le trasformazioni in atto nella società e la necessaria ridefinizione delle norme relative ai diritti/doveri degli immigrati non possono trovarci impreparati ad affrontare questa esigenza di civiltà e di sviluppo economico, sociale e culturale. Ricordo che le politiche migratorie, nella mappa dell Amministrazione regionale, non sono incardinate in una struttura, fatte salve l assistenza alle persone, la mediazione interculturale e quelle connesse alle funzioni prefettizie, che rispondono a specifici bisogni, ma che non garantiscono la definizione di strategie complesse.in particolare, il Consigliere Rigo ha voluto sapere se non si ritiene utile assumere quello delle politiche migratorie come un impegno la cui regia per la sua complessità, trasversalità e importanza debba essere affidata a una struttura che abbia la responsabilità di coordinare i diversi interventi. Nella risposta, l Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ha affermato che il ritardo per il 2011 è stato aggravato inoltre dalla sensibile riduzione delle risorse disponibili, passate da 6 milioni di euro a 2 milioni 600 mila, con una contrazione del 57,7%. Colgo l occasione per sottolineare come per la prima volta il Ministero abbia introdotto tra i criteri di ripartizione la premialità, destinando più fondi alle Regioni che abbiano dimostrato migliore capacità di spesa e progettualità più organiche con risultati misurabili. La Valle d è risultata particolarmente virtuosa ed è la ragione per cui, a fronte di una decurtazione del 57,55 del Fondo le risorse assegnate siano diminuite solamente del 9,7%, passando da 108 mila a 98 mila euro. Il Consigliere Rigo, replicando, si è detto soddisfatto per la celerità degli uffici nell aver approntato la delibera in così poco tempo. Riguardo alla regia delle politiche immigratorie non intendevo la creazione di un nuovo ente o di una nuova struttura, ma ritenevo importante che per gli esterni ci fosse un punto di riferimento all interno dell Amministrazione, attraverso la designazione di una figura dirigenziale cui fosse assegnata la responsabilità politico-amministrativa del fenomeno. Si tratta di un settore che diventerà sempre più importante anche nella nostra regione. notizie dal Consiglio Valle Prospettive del telelavoro Quali sono le prospettive del telelavoro per i dipendenti regionali? E qual è il bilancio di questi primi due anni di sperimentazione del progetto di lavoro a distanza da parte dell Amministrazione regionale? A chiederlo è, in un interrogazione alla Giunta, il consigliere del PD Gianni Rigo. A marzo ricorda - la Giunta aveva approvato nove progetti di telelavoro per un periodo sperimentale di un anno. Con deliberazione del 16 dicembre scorso, sono stati prorogati sei contratti di telelavoro fino al 31 dicembre 2012, in considerazione del buon andamento generale dei suddetti progetti, con manifesta soddisfazione da parte dei dirigenti e dei dipendenti coinvolti, non facendo cenno alla fase sperimentale. Il telelavoro, ricorda il consigliere del PD, si pone quali obiettivi strategici, la razionalizzazione dell organizzazione del lavoro e la realizzazione di economie di gestione attraverso l impiego flessibile delle risorse umane, la conciliazione del lavoro con la famiglia e la vita privata, la lotta allo spopolamento delle località decentrate, il decongestionamento dei poli urbani, la riduzione dei costi, pubblici e privati, di trasporto. Per questi motivi, il PD intende conoscere i motivi che hanno portato alla proroga di soli sei dei nove progetti approvati, se sia stata fatta una valutazione sul raggiungimento degli obiettivi strategici posti e quindi se da una fase sperimentale si sta procedendo alla disciplina vera e propria del telelavoro.

7 7 letravail il lavoro Respinte tutte le proposte DEL PD: TAGLIO ai consiglieri, diminuzione degli stipendi, via i benefit Politica, no ai tagli veri chiesti dal PD davide AVATI Tagli ai costi della politica, siamo alla farsa. Il Consiglio regionale respinge in blocco le quattro proposte di legge presentate dal Gruppo regionale del PD, che introducevano risparmi sostanziali per le casse pubbliche con misure ad ampio raggio, e approva una leggina dell Uv che prevede un taglio simbolico dell indennità dei consiglieri regionali del 10% e stop. Di ben altro spessore e impatto si sarebbero invece rivelate le proposte del PD: riduzione dell indennità di carica del 20 per cento nel caso di svolgimento contestuale di attività di lavoro subordinato nel settore privato o di lavoro autonomo o imprenditoriale, oppure nel caso di godimento di pensione superiore a 20 mila euro annui lordi; soppressione dei benefit come i rimborsi chilometrici, la gratuità delle tratte autostradali, gli abbonamenti a quotidiani e settimanali, gli sconti sullo skipass regionale; taglio sostanziale degli stipendi ai consiglieri regionali; limitazione degli assessorati (con taglio di quelli tecnici) e riduzione a 29 del numero dei consiglieri regionali a partire dalla prossima legislatura. Risparmio previsto: oltre un milione di euro l anno. Invece niente, Uv e gregari hanno respinto tutto il pacchetto. Spiega il consigliere Pd Gianni Rigo: è necessario introdurre meccanismi sistematici che dimostrino al cittadino che il denaro investito nella politica sia utilizzato per lo scopo assegnato, gestito correttamente e debitamente controllato. La nostra proposta intendeva sganciare l indennità del consigliere a quella del parlamentare. In soldoni, con la nostra proposta si potrebbe ottenere un risparmio per le casse regionali del 20 per cento, con un avanzo per il bilancio del Consiglio di oltre un milione di euro. Per segretario del Pd Raimondo Donzel la politica in questi anni ha tenuto dei comportamenti immorali e che nulla hanno a che fare con la serietà. Le nostre proposte rappresentano un gesto di sobrietà e di immagine che in questo momento occorre dare. Nel merito, le proposte del PD sono in linea con quelle presentate in altre regioni: contribuiscono a riavvicinare la politica ai cittadini, a dare un altra immagine di essa e fanno bene alla democrazia. Occorre fare tutti un passo indietro e risalire la china. Chiude la Capogruppo del Partito Democratico, Carmela Fontana: La politica ha perso credibilità. Come possiamo dare torto a quei cittadini arrabbiati che non sanno come mantenere la propria famiglia o come pagare il mutuo o ancora che hanno perso il lavoro. Dobbiamo ridare fiducia, dando un segnale molto forte, che purtroppo non è arrivato e ci dispiace che non abbiamo potuto condividere le proposte di legge presentate. Tagli ai costi della politica, respinte dalla maggioranza le proposte di legge del PD VdA Uv e gregari alimentano l antipolitica FabIO PROTASONI Una presa in giro. La maggioranza che controlla il Consiglio regionale ha dato una risposta alla crisi di credibilità della politica e la risposta è stata, sostanzialmente, una pernacchia. Il disegno di legge che è stato approvato da Uv e alleati introduce infatti una riduzione delle indennità di circa il 10% e eleva a 20 km il limite di distanza della propria residenza per avere diritto ad un rimborso comunque forfettario. Tagli ai benefit? No. Vitalizi? No. Riduzione dei consiglieri? No. Riduzione degli assessorati? No. Un triste epilogo che produrrà altra disaffezione ed altra sfiducia. La vera antipolitica è quella che hanno messo in campo Union Valdotaine e gregari. Nella nostra regione, alle ultime elezioni, amministrative votò circa il 65% degli aventi diritto. Da allora crisi, scandali, arroganza e incapacità hanno scavato un fosso tra politica e cittadini che rischia di consegnare le istituzioni al pericolo della delegittimazione. Può sembrare un paradosso ma se le istituzioni non sono più autorevoli oltre che formalmente democratiche viene compromesso un principio centrale della nostra società ovvero quello della riconoscibilità dello stato. Se lo stato non emana più autorità in ciò che dice o fa, sia esso giusto o sbagliato, di sinistra o di destra, severo o permissivo rischia di essere semplicemente inutile. I cittadini sentiranno provvedimenti e regole come l imposizione di un soggetto ostile e si adegueranno di conseguenza. La mancanza di credibilità è direttamente legato alla rappresentanza e un Consiglio regionale non più rappresentativo è un Consiglio inutile. Questo era il punto su cui agire. Gli alti costi della politica, il ruolo e i privilegi degli eletti, la morsa della crisi e i troppi sprechi andavano affrontati, come hanno fatto altre regioni di sinistra e di destra, non con un atteggiamento difensivo e irritato, ma con in testa l obiettivo di ridare valore alla politica attraverso sobrietà e intelligenza. Così non è stato. Colpisce che i commenti pubblici a quello che è successo si siano astenuti da stigmatizzarne le responsabilità. In troppi hanno ceduto alla tentazione di non distinguere e di parlare della politica e dei politici senza distinguere chi proponeva di fare qualcosa e chi ha deciso di non fare niente. Se tutti sono colpevoli nessuno è colpevole. Succede così che esponenti dell Union si siano permessi di criticare, come una esibizione e uno spreco di denaro pubblico, la scorta del senatore Ichino minacciato di morte o bollare come strumentali (a cosa?) le posizioni delle minoranze in Consiglio Regionale. Il Pd ha cercato, presentando un set coerente ed organico di progetti di legge, di mettere un campo un disegno di riorganizzazione delle istituzioni. Niente di demagogico o di radicale. Proposte di buon senso. Leggi singole in modo che il Consiglio fosse chiamato ad esprimersi sulle questioni e non necessariamente su una visione complessiva Con le motivazioni più strampalate la maggioranza ha votato contro tutte le nostre proposte per difendere i propri privilegi. Per mantenere il proprio potere e il proprio status. Non per il bene della Valle d ma per il proprio. i contatti del gruppo regionale PD VdA Via Piave Tel: Carmela FONTANA Capogruppo regionale PD VdA Componente IV Commissione Sviluppo economico Raimondo DONZEL Segretario regionale PD VdA Vice capogruppo Componente I Commissione Istituzioni e Autonomia Gianni RIGO Componente V Commissione Servizi sociali In un anno e mezzo di ATTIVITà, 7 dimissioni e un solo parere su proposte di legge Consulta regionale per le pari opportunità: quali prospettive? ERIka GuICHARdAZ Un anno e mezzo di attività, 7 dimissioni, 1 solo parere su proposte di legge. Questi i dati di questa consulta...che confermano le criticità che avevamo espresso durante la discussione della legge. La Consulta regionale per le pari opportunità con questa nuova legge istitutiva avrebbe dovuto cambiare completamente il suo ruolo e pesare di più dal punto di vista politico, mentre a oggi rilevo che non ha cambiato il suo modo d agire continuando a proporre eventi culturali, ma a dare poche risposte dal punto di vista politico. Quali le ragioni? Vuoi per la composizione prevista da questa legge, vuoi per l indirizzo che non ha interpretato appieno il ruolo di questo nuovo organismo basti pensare che in questo periodo di attività, infatti, siano solo due gli atti politici approvati: il documento previsto in legge, ossia il rapporto annuale sullo stato delle pari opportunità che ha messo in luce alcune criticità (violenza contro le donne, famiglia, lavoro e rappresentanza); il parere contrario espresso rispetto alla norma di garanzia di avere la rappresentanza di entrambi i generi rappresentati in giunta (proposta n. 158 del PD). Atti che avrebbero dovuto avere un seguito, mentre hanno relegato la Consulta ad un ruolo marginale in completo disaccordo con il primo obiettivo programmatico dell anno 2011 che richiedeva un impegno sempre maggiore alla ricerca di un dialogo e un confronto con tutte le associazioni, enti e forze sociali per costruire proposte operative atte a superare le differenze di genere che ancora sussistono nella nostra regione. Il documento programmatico 2012 non vede un cambio di rotta e quindi, come partito, non abbiamo potuto votarlo. Quali prospettive allora? Dimissioni fisiologiche? La reintroduzione delle componenti supplenti? Non credo che le dimissioni siano fisiologiche, ne in consiglio ne in nessun consiglio di amministrazione credo ci sia questo trend. Rispetto alle supplenti invece credo sia solo un modo per aggirare il problema e sono convinta che le modifiche alla legge debbano essere altre, ma ancor prima sono convinta che la Consulta debba cambiare modo d agire, come previsto dalla legge, per poter contare di più.

8 letravail il lavoro 8 Far West trasporti Il PD: gli aumenti 2012 si potevano contenere. la Regione ne esce clamorosamente sconfitta! Nuova stangata: in Valle autostrade a peso d oro Dossier davide AVATI Sembra che un anno sia passato invano. Dopo i rincari del 2011, le polemiche suscitate dalla scarsa autorevolezza dei rappresentanti della Regione nei Consigli di amministrazione di Rav e Sav, una petizione promossa da PD e PSI, firmata da 1200 cittadini, aveva portato la discussione in Consiglio Regionale. Nelle conclusioni la Commissione competente - sebbene avesse bocciato le richieste del Gruppo regionale del PD - si era appellata all Anas per avere una risposta in tempi brevi sulla richiesta della Presidenza della Regione di avere una riduzione del 50% degli aumenti ventilati. Si è invece appreso dagli Organi di stampa nazionale (e non direttamente dai nostri Consigli di amministrazione) che gli aumenti sono esponenziali e che il pedaggio delle autostrade valdostane crescerà del 14,17% nella tratta da a Courmayeur, gestita da Rav e dell 11,75%. nella tratta da a Quincinetto, gestita da Sav. Sottolineano Erika Guichardaz (PD ) e Antonio Crea (PSI), primi firmatari della petizione per gli sconti sui La maggioranza Uv-destra TACE e fa orecchie da mercante sull inaccettabile stangata Caro pedaggi: respinta una risoluzione di Pd e Alpe Scena muta in Consiglio con bocciatura. La maggioranza che (s)governa in Regione fornisce un ulteriore dimostrazione di inadeguatezza con il penoso spettacolo offerto nel dibattito sulla risoluzione presentata da Pd e Alpe per sollecitare una ferma presa di posizione contro i nuovi pesanti rincari dei pedaggi sulle autostrade valdostane. La risoluzione è stata illustrata dal segretario e consigliere regionale del Territorio PD Raimondo Donzel: dal 1 gennaio 2012, il pedaggio è aumentato del 14.17% nella tratta gestita da RAV da a Courmayeur e dell 11.75% nella tratta da a Quincinetto, gestita da SAV, nonostante le tariffe fossero già state riviste in rialzo, in modo altrettanto pesante, nel La Commissione consiliare Affari generali si era occupata della questione, richiedendo all ANAS una risposta sulla riduzione degli aumenti, che al momento non è ancora pervenuta. Chiediamo alla Giunta di sollecitare un ferma presa di posizione ai rappresentanti della Regione nei Consigli di Amministrazione di RAV e SAV contro gli aumenti superiori all inflazione programmata. Occorre anche precisare che la tangenziale è gratuita anche per i turisti, ma è il valdostano che paga, dato che l Amministrazione regionale rimborsa le Società di gestione. Bisognerebbe favorire le fasce deboli che utilizzano l autostrada, tenendo conto della situazione reddituale, così come per il Bon de chauffage. Su un argomento così delicato ci si sarebbe potuti attendere un ampio dibattito da parte dei banchi della maggioranza, anche perché nei giorni precedenti il Consiglio Valle si erano moltiplicate le prese di posizione di partiti di governo con le più svariate proposte: acquisto delle autostrade, nuovi sconti, ecc Invece niente, tutti zitti e scena muta. L unica replica, quasi di prammatica, è stata affidata all assessore ai trasporti Marguerettaz, il quale si è limitato a sottolineare come la Giunta sia consapevole delle problematiche che concernono le famiglie valdostane: non ci sono Regioni italiane che offrono sconti così rilevanti. Sì, ma ai soli pendolari, e non alle altre categorie che utilizzano quotidianamente l autostrada: imprenditori, artigiani, dipendenti privati, pensionati costretti a raggiungere dove sono concentrati tutti i servizi essenziali. Per loro, la risposta della maggioranza è una sola: silenzio e bocciatura. Pagate e arrangiatevi. Lo scorso anno, sul primo numero del Travail, dedicavamo il dossier al caos trasporti in Valle d : denunciavamo l aumento dei pedaggi autostradali, il disastro della ferrovia, l abbandono di un aeroporto fantasma. Oggi, ad un anno di distanza, i problemi sono rimasti gli stessi, anzi sono peggiorati: Sav e Rav ci regalano una nuova stangata sui pedaggi, per la ferrovia non c è nessuna prospettiva di ritorno alla normalità e sul Corrado Gex si continua a litigare in seno al CdA della società di gestione, in attesa (aspetta e spera) del primi voli di linea per Roma. È il far west.. pedaggi a tutti i valdostani: È un fatto inaccettabile che incide duramente, in questi tempi di crisi, sulle tasche dei p e n d o l a r i, dei cittadini valdostani e colpisce negativamente l intero settore turistico e produttivo commerciale, artigianale e industriale; la Valle d si ritrova col nuovo anno in un isolamento ancora più profondo. La Giunta regionale, nonostante gli impegni presi in Consiglio regionale, non è riuscita né direttamente né per il tramite dei suoi rappresentanti nei Consigli di Amministrazione a modificare neppure marginalmente questa situazione, determinando, di fatto, uno stato di sudditanza della nostra Regione nei confronti di logiche di profitto private che nulla hanno a che fare con la legittima remunerazione del capitale investito. GIOVANNA ZANCHI In attesa che l aeroporto di riprenda a funzionare, con l annunciato ripristino nel 2012 del collegamento con Roma, la struttura di Saint-Christophe ha -meritoriamente- aperto le porte a tutti coloro che hanno scelto di partecipare ad un viaggio molto speciale. Un viaggio da fermi, dentro l hangar dell aeroporto trasformato per un paio d ore in suggestivo teatro, dove, lo scorso 10 dicembre, è andato un scena uno spettacolo davvero unico, un po senza ritorno, nel mondo delle malattie mentali. Andrea Damarco e Lilliana Nelva Stellio di Replicante Teatro hanno infatti raccontato, con la consueta bravura e sensibilità, quasi in punta di piedi e con evidente emozione, una storia di vita assordante Lavoro, impre scuola, sinda Aggiungono G u i c h a r d a z e Crea: Resta in campo solo un provvedimento di sconto per pendolari e professionisti, il cui onere ricade interamente sulle casse regionali e si profila molto iniquo non avendo alcuna relazione con il reddito dei beneficiari; tant è che il precario e il pensionato al minimo generalmente ne sono esclusi, mentre figure professionali con redditi superiori alla media beneficiano degli sconti. Infine si è arrecato un gravissimo danno all immagine dell accoglienza turistica della Valle d, presentando un record nelle tariffe autostradali che si sommerà alla tassa di soggiorno sempre a carico del turista. Il PD e Il PSI continueranno quindi la loro iniziativa volta ad avere tariffe autostradali, in particolare per i valdostani, più contenute e più eque!. Forum Un viaggio da fermi dentro l hangar dell aeroporto trasformato per un paio d ore in suggestivo TEATRO Far finta di volare come il motore di un jet in fase di decollo ma, al tempo stesso, dolce e delicata come il vento che sostiene un aliante in volo libero. Far finta di essere savi - perché la follia è un volo che ti può capitare di fare è una delle storie raccolte nel libro Cos ho io?, curato dalla DIAPSI (Difesa Ammalati Psichici). L Associazione riunisce i famigliari dei malati che vogliono mettere la loro esperienza al servizio di altre famiglie e promuove la sensibilizzazione dell opinione pubblica e delle istituzioni sulle malattie mentali; con questo racconto toccante, con la generosità di una compagnia teatrale, il lavoro infaticabile dei suoi volontari e la disponibilità dei responsabili dell aeroporto la DIAPSI ha percorso un bel po di strada in più... nella giusta direzione.

9 9 letravail il lavoro La situazione della linea Pré-Saint-Didier--Torino sprofonda nei disagi e nella confusione Ferrovia, un anno perso FabIO PROTASONI Un anno perso. Anzi un anno in cui si è ulteriormente allontanata la prospettiva di avere una ferrovia normale anche per la Valle d. La situazione della tratta Pré-Saint-Didier - - Torino è sprofondata nella certezza dei disagi e nella confusione sul futuro. Per coprire la tratta tra i due capoluoghi (110 km) oggi occorrono mediamente due ore. Sono due ore interrotte dalla necessità di cambiare treno ad Ivrea o a Chivasso a causa dell impossibilità dei treni Minuetto di poter entrare nella stazione di Porta Susa. Il modello di esercizio con la rottura di carico ad Ivrea non presenta particolari problemi se non la rottura di dover scendere da un treno e salire su un altro. Quella a Chivasso rimane invece una situazione difficile dovuta al fatto che i binari di arrivo e di partenza per effettuare il cambio non sono, spesso, adiacenti e occorre attraversare i binari per accedere alla banchina. In più Chivasso è uno snodo importante della rete nazionale incrociando numerose linee sia regionali che nazionali. È quindi un punto nevralgico dove si scaricano diversi problemi e complicazioni. È evidente che la situazione dei pendolari valdostani non sarà mai in cima ai pensieri di chi gestisce il traffico in quella stazione. Si scaricano così, su di noi, problemi e inefficienze che hanno origine altrove. Come se non bastasse, i Minuetto hanno cominciato a soffrire problemi crescenti di efficienza. Problemi elettrici, rotture, degrado dell arredamento interno e ad altre problematiche hanno iniziato, inspiegabilmente, ad affliggere delle macchine che hanno pochi anni di vita. Trenitalia ha aperto un contenzioso con la Aston che produce i Minuetto denunciando la insolvenza della stessa riguardo agli standard di qualità e di efficienza promessi. Fatto sta che i ritardi si accumulano. Ed ogni ritardo non è un fatto a sé ma il tassello di un domino che si ripercuote su tutti gli altri. La particolare arretratezza della linea fa si che ogni intoppo si ripercuota, a catena, anche sugli altri treni senza che si riesca, se non dopo ore, a riassorbire il danno. Quindici minuti di ritardo, infatti, vengono immediatamente trasferiti sul treno che procede in senso inverso e che sta spettando in una delle stazioni del percorso a causa dei lunghi tatti con binario unico. Se anche il secondo treno è in ritardo, e di conseguenza il terzo e così via il complesso puzzle degli incroci e dei cambi treno programmati dall orario si propaga come un virus determi- nando problemi crescenti. In questa ultima parte dell anno la situazione è diventata sempre più critica e ingestibile. Nell abbandono generale la tratta tra Pré-Saint-Didier e è ancora più penalizzata. Treni ancora più vecchi e scassati collegano, con sempre più difficoltà l alta valle con il capoluogo alternando corse sovraffollate con treni deserti. Ma anche la prospettiva di una soluzione definitiva si è fatta più confusa e intricata. Dopo il successo della raccolta delle firme sulla petizione per l elettrificazione (3600 cittadini in meno di un mese) il Consiglio regionale ha affrontato la questione rigettando, sostanzialmente, la petizione. Con argomentazioni varie, ma senza mai entrare nel merito del progetto proposto da RFI, la maggioranza ha dichiarato l elettrificazione un sogno troppo oneroso per le casse della Regione (100 milioni in tre anni) e di difficile realizzazione tecnica (ma gli ingegneri di RFI cosa ci stanno a fare?!). Si è scelto di procedere ad acquistare (dopo la spesa dei Minuetto) altri locomotori in grado di procedere sia sulle linee elettrificate che non. I cosiddetti bimodali. Dopo l annuncio buio pesto. I locomotori bimodali potrebbero costare intorno ai 50 ml di euro senza contare le spese accessorie per installare le strutture di manutenzione, il personale e le carrozze. Il modello di esercizio permetterebbe di arrivare con gli stessi vagoni a Torino ma imporrebbe comunque la sosta tecnica a Chivasso per il cambio di direzione a Porta Nuova e una ulteriore sosta tecnica per il cambio della trazione da diesel a elettrico. È probabile, quindi, che non ci sarebbero dei vantaggi apprezzabili dal punto di vista del tempo di percorrenza. I ritardi, i disagi e le storture che dipendono dalla linea rimarrebbero gli stessi. Una pezza costosissima per un buco che continuerebbe a produrre gli stessi guai. Come se non bastasse nella vicenda si è inserito il tarlo del business. La Cape srl. che fa capo ad una serie INTERPELLANZA Il PD INCALZA LA GiuNTA sui bimodali Il gruppo regionale del PD torna a incalzare la Giunta regionale sulla situazione del trasporto ferroviario in Valle. Il segretario regionale del PD Raimondo Donzel chiede risposte all assessore Marguerettaz sullo stato dell operazione di acquisizione dei locomotori bimodali per la tratta Courmayeur--Torino e sul cronoprogramma della loro messa in funzione, e alla Giunta di indicare i costi unitari dei locomotori e la previsione del numero di locomotori da acquisire. L interpellanza prende spunto dalla risoluzione approvata dal Consiglio Valle a luglio, circa la necessità di ripristinare il collegamento diretto -Torino eliminando la rottura di carico, anche mediante l utilizzo di tecnologie alternative quali i treni bimodali. di imprenditori valdostani ha comprato la ArenaWays e si è dichiarata disponibile ad una gestione privata della tratta -Torino. Allo stesso tempo anche la Sadem si fa sotto proponendosi, insieme al colosso inglese dei trasporti Arriva, di gestire in futuro la nostra tratta ferroviaria. Il tutto, ovviamente, se la Regione deciderà di metterci del suo Tra le righe delle dichiarazioni dei vari rappresentanti di queste imprese si legge, infatti, la classica regola all italiana: il pubblico ci mette le risorse per gli investimenti, il privato introita i profitti. Nei prossimi mesi vedremo l evolversi della situazione. Intanto la vita del pendolare non cambia ma quella dei valdostani sì. Il mix di ferrovia, autostrada e aeroporto hanno, di fatto, isolato la Valle d. Le merci costano di più, i turisti diminuiscono e il costo della vita aumenta. Cosa ci riserverà il nuovo anno? Uscito il nuovo rapporto Pendolaria 2011 : tutti i dati sulle politiche e i finanziamenti di GOVERNO e Regioni per il TRASPORTO ferroviario Disinvestire sulla ferrovia è una scelta! È uscito il nuovo rapporto di Legambiente Pendolaria 2011 : tutti i dati sulle politiche e i finanziamenti di governo e Regioni per il trasporto ferroviario. Come si legge sulla presentazione: Si profila una stagione di tagli e inevitabili incertezze che stopperanno gli investimenti nei nuovi treni. I disagi per i pendolari aumenteranno. Ben altra attenzione è stata riservata invece, come sempre, agli autotrasportatori e ai cantieri delle grandi opere. La situazione è brutta in tutto il paese ma cercando di estrapolare i dati della Valle d si evidenzia come da noi la scelta di disinvestire sulla ferrovia sia di lunga data e per certi aspetti ancora più insensata che in altre regioni. Il rapporto, infatti, rileva come, dal 2003, la spesa per infrastrutture della nostra regione è stata praticamente tutta concentrata sulle autostrade. Solo il 7,2% è stato dedicato negli ultimi 8 anni alla ferrovia. La cosa stupisce non solo per i problemi che sappiamo ma anche perché la nostra regione, contrariamente a quello che ci hanno raccontato, ha un altissima percentuale di viaggiatori. Su una rete di 102 km sono 3500 i viaggiatori che ogni giorno prendono il treno con un tasso di abbonamenti altissimo. Per dare una idea il Molise con una rete di 292 km ha una media giornaliera di 4500, la Basilicata con 464 ne ha 7700, l Abruzzo con 662 ne ha Certo, siamo lontani dall utilizzo di altre regioni ma va da sé che un investimento serio produrrebbe anche un aumento dei passeggeri. Anche la serie storica delle risorse aggiuntive regionali messe a disposizione della ferrovia rende bene l idea: dal 2001 ad oggi si sono costantemente diminuite le risorse passando da 2,6 milioni ai 346 mila euro del In sostanza per i servizi aggiuntivi in favore dei pendolari la regione spende lo 0,02% del proprio bilancio.

10 letravail il lavoro Regione 10 Regione Odissea INPD: dov è l efficienza se viene ostacolato il contatto con il cittadino? Le barriere burocratiche nell accesso agli enti pubblici Oggi l accesso agli enti pubblici da parte dei cittadini è possibile solo a seguito di estenuanti trafile burocratiche fatte di prenotazioni, numeretti e di attese. Il giorno 06/12/2011, come spesso accade considerata la mia attività di consulente del lavoro, mi recavo all Inps di e rimanevo a dir poco sbigottita dallo scenario che mi si presentava davanti Culture agli occhi: gente di ogni età, donne incinta, anziani e bambini nei passeggini impauriti dalla visione di tanta gente intorno, obbligati, nel disagio più totale, ad estenuanti file per poter accedere allo sportello dell ente. Inutile dire che unanime era l espressione di rabbia e rassegnazione insieme che trapelava dai volti delle persone presenti. Alle mie orecchie giungeva un insistente vociare fatto di domande e di ripetute risposte fornite dal personale, del seguente tenore: scusate ma abbiamo ricevuto questi ordini, non potete salire, fermi, prendete il numero. Anch io mi stavo innervosendo e mi chiedevo: ma che servizio è questo?! Da non crederci, il cittadino è diventato un numero e mi tornavano in mente le volte che riuscivo ad affrontare e risolvere con l ente le varie problematiche legate alla mia attività di consulente del lavoro anche con una semplice telefonata, all anziano che si recava per chiedere spiegazioni sulla sua pensione, al disoccupato che recandosi o telefonando si informava sulla sua precaria situazione e quant altro ancora. Ora invece siamo ridotti ad un numero e siamo costretti a subire il disservizio propinato dall inps senza poter neanche reclamare, come se invece fosse il modo migliore per andare incontro alle esigenze del cittadino; esigenze che Sui gravi disagi connessi alla riorganizzazione via internet dei servizi INPS, denunciati anche nella lettera della dott.ssa Silvana Chinaglia, è intervenuto il gruppo regionale del Partito Democratico. In un interpellanza che sarà discussa a fine mese, la capogruppo del PD Carmela Fontana chiederà alla Giunta regionale di mettere in atto, in collaborazione con i parlamentari della Valle d, tutte le azioni necessarie a sollecitare un intervento del Governo finalizzato ad una gestione più elastica di questa fase di transizione e all individuazione urgente delle misure idonee a contrastare il grave disorientamento e i disagi degli utenti messi in crisi da una gestione esclusivamente telematica dei servizi INPS. Spiega la Fontana: l INPS sta provvedendo a rendere progressivamente telematici, entro il 31 luglio l ente dovrebbe soddisfare e tutelare in quanto posto proprio al servizio dello stesso. Tale situazione lungi dall aiutare il cittadino finisce ingiustamente e inevitabilmente con l allontanarlo. In quell occasione non riuscivo più a connettere ed intorno a me solo vociare. Cercavo di avere informazioni sulla mia pratica e sui tempi di attesa, ma considerato il caos e l incertezza generale mi scoppiava la testa e credevo di non avere più padronanza delle mie azioni. A quel punto chiedevo di parlare con il direttore, ritenevo infatti giusto e doveroso da parte sua darci delle spiegazioni in merito, ma come prevedibile mi rispondevano che non c era. Mi dirigevo allora verso il suo ufficio salendo le scale in modo concitato quando venivo fermata da un funzionario che con una calma fuori dal normale mi diceva che nuove disposizioni da Roma imponevano questo nuovo modo dell ente di relazionarsi con il pubblico, metodo a suo dire più efficiente. Ma dov è l efficienza se viene ostacolato il contatto con il cittadino replico io, essere umano con tutte le ansie e le problematiche del giorno bersagliato da uno stato che non fa altro che mettere i bastoni fra le ruote, inducendo a non avere più tempo neanche per pensare alla propria dignità di cittadino che paga le tasse e ha diritto a dei servizi che puntualmente vengono negati, riducendoci ad un maledetto numero. Ci mancava anche l impossibilità di accedere agli enti dove spesso mi reco, o telefono per esigenze di lavoro oramai stravolto nella sua essenza dove l essere intermediari tra l azienda e gli enti stessi è diventato una chimera, tutto un balzello e una complicazione. Dobbiamo infatti ragionare con dei Call center dove anche chi risponde è un numero, senza considerare, che non raramente, le informazioni fornite sono errate o incomplete ed è difficile riuscire a risalire a chi le ha fornite per far valere le responsabilità del caso, a tutto discapito per le attività stesse e per la nostra professionalità. Com è possibile che non ci si renda conto che ci stanno riducendo a delle larve umane, sempre più succubi piut- Interpellanza del PD per una gestione che non penalizzi gli utenti più anziani e senza computer Disagi INPS: più tempo per la transizione di quest anno, tutti i servizi e tutte le prestazioni, e ciò significa che essi potranno essere richiesti solamente via internet e non più presso gli sportelli delle sedi territoriali dell Istituto. Questa decisione coinvolge milioni di cittadini e prevede richieste esclusivamente on-line per servizi di primaria importanza quali le domande di disoccupazione, i ricorsi amministrativi, gli assegni integrativi di mobilità, i trattamenti di famiglia, il congedo parentale, l autorizzazione ai versamenti volontari, gli ammortizzatori in deroga, la malattia e tutte le prestazioni previdenziali ed assistenziali. Un passaggio su internet che, denuncia il PD, ha già causato e sta continuando a causare gravi disagi a diverse categorie di utenti, specialmente i più anziani e gli appartenente alle fasce sociali più deboli, sprovvisti sia dei mezzi sia delle capacità tecnologiche necessarie a utilizzare i moderni mezzi di comunicazione (computer e internet) ormai indispensabili per inoltrare ogni tipo di richiesta all INPS. Consideriamo importante il progresso tecnologico mirante alla semplificazione delle procedure amministrative, ma riteniamo necessario prevedere un più ampio lasso temporale di transizione che consenta agli utenti di poter utilizzare alternativamente al modello informatico il modello cartaceo, evitando una grave penalizzazione nell accesso ai mezzi con i quali richiedere prestazioni di diritto. tosto che partecipi della vita sociale. Non posso assolutamente essere d accordo con questo nuovo metodo imposto che, lungi dall essere rivolto a nostro vantaggio, ha il fine di allontanare il cittadino che finirà per snervarsi, esasperarsi ed ammalarsi e quant altro possa provocare tanto inutile stress. Occorrerebbe allora che i cittadini facessero una petizione affinché tutti gli enti pubblici non fossero snaturati della loro naturale funzione, quella di assistere il cittadino ponendosi al servizio dello stesso. Ad oggi accade invece il contrario, è infatti il cittadino al servizio degli enti dai quali spesso è perseguitato, vittima di un sistema ancora più logorante che non è in grado più di assicurarci una vita dignitosa sia a noi ma soprattutto ai nostri figli. In qualità di Cittadina e Consulente del Lavoro Silvana Chinaglia Iniziativa pubblica il 18 gennaio ad per illustrare le proposte di legge sulla cittadinanza L Italia sono anch io: ancora un mese per firmare C è ancora tempo sino al prossimo 2 marzo per firmare le proposte di legge di iniziativa popolare sui diritti di cittadinanza promossi nell ambito della campagna L Italia sono anch io : le due proposte prevedono la concessione del diritto di cittadinanza italiana per i figli degli immigrati nati nel nostro Paese e l estensione agli immigrati regolari del diritto di voto alle elezioni amministrative. In Valle d, il comitato regionale per la campagna L Italia sono anch io, costituito da Acli, Arci, Caritas, Chiesa Evangelica Valdese, Cgil e Libera, ha organizzato il 18 gennaio scorso un incontro pubblico di informazione sulle proposte di legge di iniziativa popolare presso il Salone Aurora della Parrocchia di Maria Immacolata. Durante l incontro, Antonio Russo, responsabile Area Immigrazione della Presidenza nazionale Acli e referente presso il Comitato promotore nazionale, ha illustrato le proposte di legge e l obiettivo della campagna raccolta firme. L incontro si è aperto con la proiezione del documentario di Alex Casu sull immigrazione in Valle d e si è concluso con un intrattenimento musicale a cura di Stefano Frison, Francesco Tripodi, Dario Cremaschi, Erika Iamonte.

11 Commenti e opinioni Politica Regione 11 letravail il lavoro Lettera APERTA di Riccardo Monzeglio, professore, iscritto alla Cisl scuola, Valle sindacato d Io, un ragazzo del 52 beffato dalla prof RICCARdo monzeglio Segretario CISL VdA Signora Professoressa, sono un «ragazzo del 52» che in questi giorni ha subìto l ennesimo rinvio della sua pensione. Non è la prima volta, ma questa pesa più delle altre perché essendo un insegnante di scuola superiore mi vedo chiudere la finestra di uscita per soli pochi giorni (sono del 7 gennaio). Un collega nato a dicembre 1951, che ha 36 anni di contribuzione potrà andare in pensione nel 2012 mentre io pur avendo un anno di contribuzione in più non potrò andare prima del Sono «un pubblico dipendente» e quindi non potrò beneficiare di eventuali aggiustamenti previsti solo per i lavoratori privati. Insomma, un iper privilegiato, a Suo dire, con sei anni in più di lavoro da affrontare, non sei giorni o sei ore. Sono anche, sempre a Suo dire, un iper protetto e aggiungo iper fortunato. Ho una famiglia, dei figli, dei nipotini, un lavoro, una dignità. Avrò fatto sì e no cinquanta giorni di malattia in tutta la mia vita lavorativa, dal lontano 1978, per fortuna mia. Sono uno di quelli che ha creduto e crede ancora nella scuola pubblica e potrei continuare a elencare i fatti della mia vita, le mie aspirazioni, i miei progetti, le mie frustrazioni, le mie delusioni, Dossier insomma una vita normale fatta di alti e bassi, come tutti. Pochi anni Territorio fa è stato bandito un concorso da Ispettore e pochi mesi fa da Dirigente scolastico cui non ho partecipato perché, mi sono detto, sono quasi a fine carriera, non ne vale la pena. Non pensavo certo di avere ancora tutto quello spazio davanti che, dalla sera alla mattina, mi è stato concesso da una parte e cancellato dall altra con «una geniale pensata». Io, iper protetto, non so se quanto ho maturato previdenzialmente e che era valido sino a ieri perché stabilito da legge dello Stato, sia stato o sia un diritto acquisito o no, sta di fatto che non posso più beneficiarne e tanto meno rivedere la mia vita futura. Un «grazie» Le è dovuto perché mettersi in discussione a una certa età fa sicuramente bene e rende vivi e partecipi chiunque, anche Lei. Le scrivo anche perché La invito a evitare «la commozione e le piccole lacrime» apparse in diretta televisiva. Non è certo equo far pagare il costo della manovra a pensionati e lavoratori dipendenti più che agli evasori fiscali o alle banche. Neppure lo scambio generazionale mi convince perché se servisse ai miei figli o ai miei nipoti, piegherei la testa e le spalle e, come si fa in montagna, andrei avanti. Invece, in prima linea sul fronte dei sacrifici ci sono solo lavoratori dipendenti Lavoro, impresa, Lavoro, scuola, sindacato e pensionati oggi come ieri e come probabilmente sarà domani, in uno Forum Culture Stato che equo non è e fa pagare le tasse non a chi deve, ma a chi è più facile prenderle. Potrei continuare, ma a cosa servirebbe? La mia non è rassegnazione, è solo convinzione: anche Lei, come la professoressa che ha bocciato i ragazzi di Barbiana, è troppo conscia delle Sue competenze e sicura di essere nel giusto. Certo è che presi come siete dalle vostre idee, non siete in grado di riflettere, ragionare e quindi mediare; forse per un eccesso di presunzione? Nel momento in cui ci si avvicina al baratro e bisogna invertire la tendenza, occorre fare delle scelte e nel nostro caso, cioè per il nostro paese, trovare risorse: perché non cercarle nelle ingenti spese militari, nei tagli ai costi alla politica, negli sprechi delle amministrazioni pubbliche, delle controllate: perché solo tra pensionati e lavoratori dipendenti? Non ho bisogno di risposte, le conosco già; supponente e presuntuoso come Lei, anch io penso che potrei avere gli strumenti e la forza per farle cambiare idea. E, come nel libro di don Milani, penso che la verità, la conoscenza, il sapere non stiano solo in chi più sa di economia, di pensioni, di mercato del lavoro, ma in chi sperimenta a proprie spese e sulle proprie spalle ogni giorno le scelte e le teorie altrui. Concludo questa lettera scritta di sera dopo una giornata di lavoro e di riflessione che ha toni meno forti di quanto desidererei. I miei genitori che hanno frequentato solo la quinta elementare, con enormi sacrifici mi hanno fatto studiare, mi hanno insegnato l educazione e anche a non vergognarmi di ciò che sono, un Professore. Saluti, molto freddi. VERRès SpA, ORdINI CONfERmATI PER IL 2012 È ancora incerto il futuro aziendale della Verrès SpA, l industria di monetazione della bassa Valle entrata in crisi lo scorso anno con la proceduta di messa in liquidazione. Il piano di liquidazione è stato presentato il 19 gennaio scorso: la buona notizia è che nel 2012 l azienda potrà continuare la propria attività, sulla base della conferma di alcune commesse già pervenute, stimabili in 17 milioni di euro. I rappresentanti sindacali hanno accolto positivamente le garanzie di salvaguardia della continuità produttiva dell azienda e, di conseguenza, le prospettive occupazionali. ad uso e consumo a cura di bruno albertinelli federconsumatori Valle d Automobile, anno nero per i rincari L automobile rischia di diventare un lusso. Fra costi di manutenzione, assicurazione e carburanti nel corso dell anno sugli automobilisti si è abbattuta una vera e propria stangata. Nel 2011 le spese si sono incrementate di 521,00 euro per un auto a benzina e di 665,00 euro per un auto a gasolio. I rincari legati alle accise si abbatteranno soprattutto sui pendolari. Carburanti, assicurazioni e parcheggi sono le voci di spesa maggiori. Un automobile nel 2011 costa in media euro contro i del 2010, con un aumento del 2,7%, per il carburante che rappresenta la maggiore voce di spesa, pari in media a euro, il 2,3% in più, rispetto al Si tratta di cifre incredibili che incidono fortemente sul potere di acquisto delle famiglie. Le stime inoltre, non tengono conto dell aumento dell Iva al 23% che molto probabilmente scatterà dal secondo semestre Nel dettaglio stimiamo in 109 euro l aumento della RC auto nel corso del 2011, in 51 euro il rincaro per la manutenzione e in 37 euro quello per le autostrade (non sono compresi gli aumenti delle autostrade Valdostane). C è da indignarsi per l incredibile incremento delle entrate per l Erario determinato dall aumento della benzina che a oggi è stato di ben 19 centesimi al litro, pari a miliardi di euro in termini annui; dall aumento record del gasolio di 24 centesimi al litro, che si traducono 7,2 miliardi di euro di entrate per lo Stato. Il totale è di quasi 10 miliardi di euro.l aumento del carburante colpisce soprattutto le famiglie di pendolari: chi è costretto a percorrere oltre km l anno spende, per due auto a benzina, oltre 330 euro in più e 360 euro se a gasolio. L aumento delle accise porta i carburanti italiani in vetta alla classifica dei prezzi in Europa: un record che lascia prevedere un ulteriore calo dei consumi e un conseguente aumento dell inflazione. in fabbrica a cura di ORFEO COUT delegato sindacale Industria: si preannuncia un 2012 pesante Per il comparto industriale valdostano il 2011 si è chiuso tra mille difficoltà, un anno nel quale abbiamo solo e sempre, salvo sporadici casi, riportato notizie inerenti alla cassa integrazione, alla mobilità, ai contratti di solidarietà, alla chiusura e al trasferimento di aziende. Periodo temporale durante il quale, la ricerca di un po d ottimismo, diventava una vera e propria missione impossibile. Purtroppo, il 2012 inizia nel segno della continuità e quindi si trascinerà dietro tutta una serie di problematiche con le quali il mondo del lavoro, sindacale e politico valdostano dovranno confrontarsi e che noi, cercheremo di riportare su carta. Ma ecco alcuni brevi esempi del panorama che abbiamo di fronte: All Olivetti jet di Arnad, i 168 dipendenti, nel corso dell anno 2012, lavoreranno solo ed esclusivamente per ampliare le scorte a magazzino, con la speranza che l azienda trovi nell arco dell anno collaborazioni e partner che possano finanziare ricerca, sviluppo e garantire un futuro produttivo al sito industriale della bassa valle. La situazione più calda, al momento, riguarda la Verres SpA dove, il piano di liquidazione sarà presentato ai soci, Poligrafico e Finanosta, nel corso di questo mese. Le due società dovrebbero assumere importanti decisioni, sia in merito dell acquisto dei locali, non ancora di proprietà della Regione, tramite Valleè d Aoste structure, sia per quanto concerne l acquisizione dei macchinari da parte del poligrafico affinché, si possa assicurare la necessaria continuità produttiva allo stabilimento. A questo punto, la liquidazione dell Azienda potrebbe realizzarsi in bonis, cioè soddisfacendo i creditori ed evitando così di portare i libri in tribunale. Dopo di ché, si dovrebbe aprire la fase due, volta alla nascita della nuova società, con i soci che vorranno farne parte, ricostituendo il capitale sociale, e cercando un suo rilancio effettivo. Purtroppo, si preannuncia la chiusura di ulteriori aziende metalmeccaniche, quali, ad esempio, la Ribes Ricerche collocata nella Pepinière di, dedita alla ricerca, con personale particolarmente qualificato pari a circa 11 unità. Crisi dovuta alla mancanza di liquidità che ha colpito la sua capogruppo, Ribes Informatica, a Ivrea.

12 Regione letravail il lavoro 12 Il capogruppo del PD-PSI al comune di, Michele Monteleone, spiega il VOTO contrario sul documento programmatico 2012 No ad un bilancio senza prospettive Culture Davide AVATI Il 2011 per la città di si è chiuso con il voto contrario del gruppo PD-PSI al bilancio presentato dalla maggioranza di centrodestra. Con quali motivazioni? La motivazione principale è che si tratta di un bilancio senza idee e senza prospettive. Nonostante la novità positiva della presentazione, legata al bilancio, del cronoprogramma dei lavori pubblici in corso di esecuzione e in previsione, mancano totalmente delle novità tali da poter parlare di una vera svolta rispetto alle precedenti amministrazioni. È la riprova che il cambio di maggioranza voluto dall Uv è stato unicamente dettato dalla volontà di garantirsi una corsia preferenziale con il precedente governo nazionale. Sotto l aspetto amministrativo non è cambiato quasi nulla: tutti i servizi innovativi introdotti fino al 2010 dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra sono state mantenute e completate, come per esempio il cityporto e il piano urbano del traffico. La posizione critica del PD riguarda anche le scelte (non) operate dalla maggioranza per affrontare la crisi Infatti. La crisi strutturale non è per nulla affrontata, se non con l idea del pareggio di bilancio attraverso nuove imposizioni e nuove tasse. Manca una lettura che cambi ATTIVATO IL WI-FI in piazza Chanoux e in via De Maistre Internet libero in centro città A partire dal 30 dicembre scorso, in piazza Chanoux e sotto i portici di via Xavier de Maistre è attivo, in via sperimentale, il servizio di navigazione in Internet tramite Wi-Fi aostawireless. L accesso Wi-Fi (Wireless Fidelity) ad Internet, si basa su una rete locale realizzata via radio, cioè senza l utilizzo di cavi, alla quale si possono collegare più utenti. Il servizio, offerto dal Comune di in collaborazione con l internet service provider Inva, è gratuito con preventiva registrazione (obbligatoria per legge) via sms. È, comunque, possibile navigare senza registrazione su alcuni siti istituzionali o di prevalente interesse turistico. Attualmente si tratta di otto siti: Comune di (www.comune.aosta.it); Regione Autonoma Valle d (www.regione.vda.it); LoveVdA - Sito ufficiale del Turismo in Valle d (www.lovevda.it); Azienda Usl della Valle d (www.ausl.vda.it); Cpel - Celva (www. celva.it); Forte di Bard (www.fortedibard.it); Office Régional du Tourisme (www.turismo.vda.it) e Inva Spa (www.invallee.it). Turisti e residenti potranno navigare gratuitamente su Internet o accedere alla proprie caselle di posta elettronica via browser utilizzando laptop, palmari o dispositivi con schede di rete compatibili con i protocolli Wi-Fi. Per accedere al servizio vi sono due percorsi, a seconda che chi intenda attivarlo sia in possesso ovvero sprovvisto di una sim card telefonica di un gestore italiano. I primi, una volta individuata la rete senza fili aostawireless sul proprio apparato Wi-Fi ed entrati nella pagina trilingue di benvenuto (italiano, francese e inglese), dovranno inserire i dati di registrazione al servizio richiesti. Riceveranno dopo pochi istanti un sms sul proprio telefono con le credenziali (username e password) da inserire nella schermata di avvio della navigazione. Coloro che sono sprovvisti di una sim card italiana dovranno, invece, preventivamente compilare un modulo di registrazione all Ufficio Regionale del Turismo in piazza Porta Pretoria e ritirare gratuitamente una tessera ( scratch card ) che conterrà username e password da inserire sulla schermata di accesso alla navigazione. In entrambi i casi la durata della connessione non ha un limite di tempo ma di traffico dati, pari a 100 Mbyte, mentre il login ha una durata di 72 ore al termine delle quali è necessario inserire nuovamente le proprie credenziali. Per una maggiore sicurezza della navigazione sono stati impostati alcuni filtri che rendono impossibile accedere a servizi p2p (peer-to-peer) e a siti con contenuti non consoni al servizio offerto da una Pubblica Amministrazione. Il Regolamento di utilizzo di aostawireless è stato approvato nell ultima seduta del Consiglio comunale, ed è disponibile sul sito Internet comunale. la visione in prospettiva, che individui nuove strade e nuove strategie, perché le risorse continueranno a diminuire anche nei prossimi anni e non si potrà fare continuamente ricorso alla leva fiscale. Secondo il PD, va rivista da un lato la partecipazione del pubblico a tutte le attività, e dall altro lato va seriamente incentivata la partecipazione e l iniziativa privata, mantenendo - è chiaro - la garanzia e l universalità dei servizi erogati. Perché anche il PD ha votato a favore della reintroduzione dell imposta municipale sugli immobili? La nostra è stata una posizione seria, che da una parte ha guardato a quelle che erano le entrate prima dell abolizione dell Ici sulla prima casa, e dell altra si pone in prospettiva l alternanza di governo della news dal Comune a cura di FABIO PLATANIA vice presidente del Consiglio comunale città di. La reintroduzione dell Imp (Imposta municipale propria) va letta in questo contesto. La nostra attenzione si è concentrata sull equità dell imposta, soprattutto per le fasce meno abbienti. Con le detrazioni che partono da 250 euro e arrivano con un figlio oltre i 300 euro, una famiglia media che è proprietaria della prima casa in cui abita, difficilmente andrà a pagare la nuova Ici. Diverso il discorso per le case di lusso e le regge, o per chi possiede due o più case. Inoltre, rispetto al passato, è molto più equo il metodo di calcolo attuale basato sui metri quadrati, e non sui vani. Quando eravamo al governo della città, l aliquota Ici era al 4 per mille, il minimo, e ci siamo sempre battuti perché fosse mantenuta tale; seriamente noi abbiamo votato per la sua reintroduzione sempre al 4 per mille, pensando anche al futuro, perché l importa sugli immobili è l entrata propria più importante per un comune. In questa fase, è l unica condizione per garantire un certo grado di autonomia finanziaria al Comune e anche per poter permettere la garanzia di alcuni servizi soprattutto alle fasce meno abbienti. Noi siamo contro le tasse inutili, ma queste sono entrate necessarie per garantire i servizi ai cittadini. Comuni: a quando una vera riforma fiscale? Si inizia il 2012 all insegna dei sacrifici: le amministrazioni comunali ormai si occupano quasi esclusivamente di gestione corrente della spesa, ed i cittadini sono alle prese con aumenti che in alcuni settori sono al limite della sostenibilità: penso al caro pedaggi o al rialzo del prezzo dei carburanti in parte dovuto al rialzo delle accise governative. L Ici è tornata ma le hanno cambiato il nome, ora si chiama Imp; senza di essa il nostro Comune sarebbe in grosse difficoltà. Infatti esisteva un trasferimento compensativo a copertura dell imposta che permetteva comunque all Amministrazione una certa disponibilità finanziaria. Va detto che i correttivi ottenuti dal nostro Partito in Parlamento hanno reso l Imp una tassa progressiva, nel senso che colpirà i redditi medio alti e gli immobili di pregio in quanto a dimensioni e ubicazione, esentando di fatto i redditi medio bassi e le famiglie numerose. Proprio per questo abbiamo votato a favore della delibera che recepiva il decreto legge derivante dalla manovra Monti. Che, per la precisione, prevede che circa la metà dell Imp venga versata nelle casse dello Stato Italiano, sempre più bisognoso di risorse. E non è finita qui. Le Regioni a Statuto Speciale saranno interessate da ulteriori tagli che arriveranno questa primavera, e quindi a cascata a soffrirne saranno ancora una volta i Comuni. I quali devono la loro sopravvivenza ai trasferimenti derivanti dalla Regione, dallo Stato o dalla alienazione dei beni di sua proprietà. Veramente pochi sono i tributi propri necessari al funzionamento della macchina amministrativa (a titolo di esempio la Tarsu). In poche parole i Comuni non sono, dal punto di vista finanziario, per nulla autonomi e risultano esposti ai voleri dello Stato e della Regione. Alla faccia del federalismo fiscale sbandierato in diciassette anni di governo dalla Lega e da Berlusconi. In realtà cresce il centralismo, e il Presidente Monti, per riassestare le finanze pubbliche non può che indirizzare una grossa parte del gettito nelle casse romane. A quando una vera riforma fiscale?

13 Dossier Lavoro, impresa, scuola, sindacato 13 Territorio TAGLI e RAZIONALIZZAZIONI PER fare fronte AI minori INTROITI derivati dai TRASfERImENTI REGIONALI Quart vara il bilancio dell austerity Meno 1,7 milioni messi a bilancio rispetto allo scorso anno, meno 800 mila euro di trasferimenti da parte della Regione, meno 10% sulle indennità di carica. È attorno a questi tre dati che il Consiglio comunale di Quart ha approvato il bilancio di previsione per il 2012, senza utilizzare la deroga prevista dalla Giunta regionale. Lo sforzo messo in atto, dagli uffici, dalla Giunta comunale e dalla maggioranza, vuole andare nella direzione di una corretta gestione - ha detto il Sindaco Jean Barocco. Abbiamo presentato una previsione di spesa, un documento dinamico, sul quale si potrà intervenire con variazioni di bilancio una volta compresa la portata delle modifiche introdotte dalla manovra Monti sui tributi locali. Durante la discussione un passaggio è stato riservato anche all Imu: siamo dubbiosi che da questa imposta possano derivare risorse a favore del Comune. La strada per abbattere i costi passa da un lavoro di efficienza, efficacia e attenzione. A questo aggiungerei anche la prospettiva di operare un lavoro di collaborazione con gli altri Comuni della Plaine d Aoste, senza escludere il Capoluogo, con cui abbiamo intrapreso una positiva sinergia che va incentivata. In questo periodo di quotidiane mutazioni del quadro normativo ed economico, programmare l ordinario diventa programmare lo straordinario - ha concluso il sindaco -. È vero, siamo stati prudenti nel redigere il bilancio. Tutti Roberto Greco noi abbiamo dei sogni nel cassetto, ma ora il cassetto rischia di essere vuoto non di idee ma di risorse. Venendo ai numeri, il bilancio di previsione 2012 pareggia sulla cifra di euro (1,7 milioni NOTA TRISTE È mancato BENIAMINO MIASSOT Il Partito Democratico e la redazione de Le Travail porgono le più sentite condoglianze alla moglie Matilde, alle figlie Agnese e Silvia, al fratello Doziteo e ai parenti e familiari tutti. Territorio Illuminazione ai due ingressi e nuova pavimentazione all entrata ovest Fénis, nuovi interventi al castello Forum di euro in meno rispetto allo stesso documento approvato lo scorso anno). Superano i 4 milioni di euro le spese in parte corrente. È un bilancio condizionato dalla situazione economica. - ha esordito l assessore comunale Roberto Greco - In due anni abbiamo avuto una riduzione di trasferimenti pari al 17%, 800mila euro in meno da quando ci siamo insediati. Per mantenere l equilibrio e stare all interno del patto di stabilità abbiamo puntato sulle razionalizzazioni e sulle economie che possono derivare dall adeguamento di nuovi accordi; un attenzione che protrarremo anche negli anni a venire. Come ogni anno, sono state approvate le indennità di carica degli amministratori che, seguendo le indicazioni e gli intendimenti approvati dal Celva, prevederà una riduzione dei compensi per tutti gli amministratori pari al 10%. Il castello di Fénis è il monumento di proprietà regionale aperto al pubblico più visitato della Valle d. Le aree esterne del castello, di rilevante importanza dal punto di vista ambientale e paesaggistico sono inoltre state utilizzate negli ultimi anni nell ambito dell organizzazione, da parte dell Amministrazione regionale, di concerti e manifestazioni estive che hanno goduto di un ampio riscontro di pubblico. I percorsi di accesso al castello, utilizzati anche per il deflusso del pubblico durante le manifestazioni estive sono due: il primo a est, più breve, è costituito da una strada asfaltata, il secondo, a ovest, più lungo, è costituito da un ampio sentiero. Attualmente il percorso più utilizzato è quello ad est, illuminato mediante un impiantistica provvisoria, mentre in futuro verrà largamente utilizzato anche quello ad ovest che consente di raggiungere il monumento senza costeggiare la strada regionale. Tale percorso non è attualmente dotato di illuminazione. Considerato dunque l utilizzo sia durante gli eventi serali estivi sia nel periodo tardo pomeridiano nella stagione invernale, si rende quindi necessario la realizzazione di una idonea illuminazione definitiva di entrambi i percorsi, nonché la realizzazione di una pavimentazione in pietra per migliorare l accessibilità del percorso ad ovest. Il progetto per soddisfare le esigenze esposte è stato redatto dai competenti uffici dell Assessorato ed i lavori previsti ammontano a 162 mila euro. I lavori prevedono, tra l altro, l impianto di illuminazione del percorso di accesso ad est del castello, di quello ad ovest e della zona antistante l ingresso e la realizzazione della pavimentazione in pietrame in alcuni tratti del percorso ad ovest del castello per renderne più agevole e sicura la percorrenza. Culture Avisini a Gignod per onorare i donatori defunti PAOLO GIANfRANCESCHI La chiesa di Gignod dedicata a Sant Ilario ha ospitato una giornata interamente dedicata al ricordo, con una messa in suffragio dei donatori AVIS scomparsi nel 2011 e negli anni precedenti. Un momento molto toccante al quale in pochi hanno voluto mancare, confermando così la grande unione che c è all interno dell Avis della Valle d. Annie Jovial, della sezione del Grand Combin, ha ricordato che l appuntamento si svolge ogni anno in un comune diverso, e in questo anno la scelta è caduta sul comune di Gignod. Commovente il momento della commemorazione, dove all unisono si sono alzati tutti i gagliardetti rappresentanti tutte le sezioni dell Avis della Valle d, al momento della lettura dei nomi degli Avisini scomparsi. Gignod, festa della famiglia PAOLO GIANfRANCESCHI È stata celebrata a Gignod la 18 edizione della Festa della Famiglia. Una festa comunitaria, che vuole premiare gli sposi che hanno espresso il patto coniugale sigillato in chiesa, a partire dal 25 anniversario fino al cinquantesimo ed oltre. Il pranzo comunitario, come sempre, è stato preparato e servito dai volontari del Consiglio Pastorale, e dai giovani della Pro Loco. In questa diciottesima edizione, sono state premiate 4 coppie per le ricorrenze dei 35 anni,1 coppia per la ricorrenza dei 40 anni, tre coppie per la ricorrenza dei 45 anni, due coppie per la ricorrenza dei 50 anni e il parroco di Gignod don Ugo Busso, per i 50 anni di presbiterio. E infine per 55 anni di matrimonio, oltre il traguardo delle nozze d oro, i coniugi Mario Danese e Gemma Bosonin.

14 Dossier Lavoro, impresa, scuola, sindacato letravail Territorio il lavoro Territorio Forum Culture Donzel: Seguiremo la vicenda per far sì che questo progetto non finisca come il precedente Stada regionale di Bionaz, serve una nuova variante Il vecchio progetto è stato accantonato, e si ricomincia da capo. La recente frana ha evidenziato la necessità di una soluzione alternativa e di un nuovo percorso per la variante di Bionaz lungo la strada regionale 28. Il dato è emerso a seguito di un interrogazione presentata dal gruppo regionale Partito Democratico. Nell illustrare l iniziativa, il Consigliere Raimondo Donzel, dopo aver sottolineato «gli importanti sforzi compiuti al fine di ripristinare la viabilità sulla strada regionale 28 di Bionaz, interessata da valanghe e frane, in diversi punti», ha detto che «nel corso degli anni erano stati predisposti degli studi tecnici per risolvere il problema della caduta massi in località Les Liers, in comune di Oyace, anche attraverso una variante sul versante sinistro del torrente Buthier, dove parzialmente oggi è stata predisposta una pista di emergenza, al fine di consentire la circolazione mentre procedono i lavori per rimettere in sicurezza la strada regionale. Vogliamo sapere se è vero o meno che i progetti della variante sono stati definitivamente abbandonati per procedere al disgaggio e alla bonifica complessiva della parete rocciosa, mantenendo la strada regionale 28 in località Les Liers sul versante destro del Buthier.» Nella risposta, l Assessore alle opere pubbliche, Marco Viérin, ha confermato che l evento franoso del 31 dicembre ha dimostrato che quella proposta progettuale non è funzionale rispetto alla situazione in essere. Occorre valutare con urgenza una soluzione progettuale alternativa all attuale sede stradale in modo che possa divenire definitiva, ribadendo che la nuova proposta dovrà tenere in considerazione gli aspetti legati ai costi e alla celerità di realizzazione, così da avviare i lavori sin dalla prossima primavera. Per questo è stata richiesta la consegna della nuova soluzione entro il mese di febbraio 2012». «Apprendiamo che è definitivamente affossato il progetto di variante in essere - ha replicato Donzel - e fa piacere sapere che è stato avviato l iter per un altro percorso. Seguiremo la vicenda per far sì che questo progetto non finisca come il precedente e che rimanga, cioè, in un cassetto». Il nuovo progetto si ARTICOLA sul binomio castello (bene STORICO-architettonico) e museo (bene naturalistico) Saint-Pierre, ancora due anni per il restauro del Castello 14 Ha preso il via a settembre il primo lotto dei lavori relativi al progetto di restauro conservativo del castello di Saint- Pierre, sede del Museo regionale di Scienze naturali. L appalto prevede l esecuzione delle opere necessarie ad assicurare il restauro conservativo del castello, il consolidamento strutturale e la realizzazione di due ascensori e dell impiantistica di base, per un ammontare complessivo di 2 milioni 650 mila euro. A seguito di un appalto europeo, il progetto è stato elaborato dal raggruppamento composto da AI Studio - AI Engineering s.r.l. e Dedali s.a.s. con la partecipazione di diversi professionisti, tra i quali gli architetti Andrea e Ugo Bruno già coinvolti nel Forte di Bard, e sarà presentato dall ingegnere Adriano Venturini, anch egli componente del raggruppamento. L importante processo di riqualificazione del Museo di Scienze naturali ha preso avvio nel 2003 con l approvazione di una prima convenzione tra la Regione Autonoma Valle d e il Museo per l individuazione e l esecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria, consistenti nella messa a norma dell edificio, nell abbattimento delle barriere architettoniche e nell aggiornamento dell allestimento museografico. Successivi approfondimenti hanno evidenziato una situazione strutturale particolarmente compromessa, per cui è stato necessario stipulare nel 2007 un accordo di programma tra le parti, ossia Regione, Comune (proprietario dell immobile) e Ente Museo, per definire nel dettaglio le attività, le competenze e i fondi necessari. Il nuovo progetto museografico si articola su un binomio originale che vede il castello quale bene storico-architettonico e il museo quale bene naturalistico. Il tempo necessario a completare questo primo lotto di lavori è di 540 giorni, dopo i quali si procederà al riallestimento museografico vero e proprio, attraverso supporti e tecnologie che permettano di comunicare a diverse categorie di pubblico gli argomenti e i temi legati alle scienze naturali con il dovuto rigore scientifico ma privilegiando anche le peculiarità del territorio valdostano e favorendo il coinvolgimento del visitatore. Vincitori VENERDì 9 DICEMbRE - Bar Bacco Blu Amadio Luigi - Girasole Luigi DOMENICA 11 DICEMbRE Chatillon - Bar Les Amis Lexert Valentino - Galizia Diego MARTEDì 13 DICEMbRE Charvensod - Bar Fuorigioco Furfaro Giorgio - Albaney Roberto VENERDì 16 DICEMbRE Montjovet - Ristorante Napoléon Gallo Antonio - Bianquin Nestore DOMENICA 18 DICEMbRE - Bar Arena Croix Noire Bianquin Nestore - Brunod Pierino MARTEDì 20 DICEMbRE Chambave - La Crotta des Vegnerons Gallo Antonio - Menabreaz Marilena VENERDì 23 DICEMbRE - Bar de la Vallée Coluccio Laura - Trapani Nino MARTEDì 27 DICEMbRE Hone - Bar Mulino Vignale Santo - Peraillon Renzo VENERDì 30 DICEMbRE - CCS Cogne Chabod Arturo - Grossi Gino MARTEDì 3 GENNAIO Chatillon - Bar Bocciodromo Daudry Corrado - Duroux Guido VENERDì 6 GENNAIO - CCS Cogne Cheney Renzo - Maulu Antonio DOMENICA 8 GENNAIO Pont-Saint-Martin - Bar Bodeguita Pegoraro Roberto - Coluccio Laura MARTEDì 10 GENNAIO - Bar Bacco Blu Licordari Joseph - Praz Enzo VENERDì 13 GENNAIO Arnad - Ristorante La Kiuva Zamperlin Alberto - Vignale Santo DOMENICA 15 GENNAIO - Bar Bobin Pegoraro Roberto - Rean Elso MARTEDì 17 GENNAIO Charvensod - Bar Limonet Vignale Santo - Grossi Gino PREMI FINALISSIMA In palio l intero JACKPOT in buoni acquisto GROS CIDAC degli incassi del Grand-Prix (escluse le spese per i premi delle gare eliminatorie), così suddiviso: 40% del JACKPOT alla 1 coppia classificata 20% del JACKPOT alla 2 coppia classificata 10% del JACKPOT alla 3 coppia classificata 8% del JACKPOT alla 4 coppia classificata 5% del JACKPOT alla 5 e 6 coppia classificata 3% del JACKPOT alla 7, 8, 9 e 10 coppia IN PIÙ, SARANNO ESTRATTI TRA TUTTI I 128 FINALISTI 3 BUONI CARBURANTE DEL VALORE DI 100 EURO CIASCUNO MAPPA DELLE GARE CHATILLON VERRAYES CHAMBAVE NUS ETROUBLES FENIS QUART ST. CHRISTOPHE BRISSOGNE POLLEIN AOSTA CHARVENSOD AYMAVILLES GRESSAN COGNE COURMAYEUR Prossime gare PONTEY MONJOVET VERRES ARNAD HONE DONNAS PONT-SAINT MARTIN MARTEDì 31 GENNAIO Verrès - Bar Bocciodromo VENERDì 3 FEbbRAIO Gressan - Ristorante Pezzoli DOMENICA 5 FEbbRAIO Chatillon - Bar Les Amis MARTEDì 7 FEbbRAIO Hone - Bar Mulino VENERDì 10 FEbbRAIO Fénis - Bar Des Alpes DOMENICA 12 FEbbRAIO Verrayes - Hotel Cristina MARTEDì 14 FEbbRAIO Quart - Bar Gnu GRADUATORIA FINALE INDIVIDUALE 1 classificato Abbuono iscrizione 64 gare 2 classificato Abbuono iscrizione 48 gare 3 classificato Abbuono iscrizione 36 gare 4 classificato Abbuono iscrizione 24 gare 5 classificato Abbuono iscrizione 20 gare 6 classificato Abbuono iscrizione 16 gare 7 classificato Abbuono iscrizione 12 gare 8 classificato Abbuono iscrizione 8 gare 9 /16 classificato Abbuono iscrizione 5 gare PREMI SPECIALI PER LE DONNE QUALIFICATE ALLA FINALISSIMA Il giocatore in testa alla graduatoria individuale provvisoria al termine della gara eliminatoria dell 11 dicembre 2011 (32ª) vincerà l abbuono di iscrizioni a 12 gare. VENERDì 17 FEbbRAIO - Bocciofila CCS Cogne Classifica (Prime posizioni) Zamperlin Alberto 189 Mannoni Francesco 163 Gallo Antonio 155 Vuillermoz Marino 149 Pegoraro Roberto 135 Colluccio Laura 131 Chabod Arturo 130 Diano Pino 129 Menabreaz Marilena 124 Bianquin Nestore 118 Licordari Joseph 117 Vignale Santo 112 Grossi Gino 101 Obino Raimondo 99 Chaussod Guido 89 Lexert Valentino 89 Navarretta Sebastiano 87 Dalla Zanna Renato 85 Cheney Renzo 83 Borettaz Giliola 77 Daudry Corrado 76 Furfaro Giorgio 75 Voyat Sergio 75 Amadio Luigi 72

15 Dossier Lavoro, impresa, scuola, sindacato 15 il senso delle parole di GIOVANNA ZANCHI Scriveva Aleksandr Solženicyn nel suo capolavoro di denuncia Arcipelago Gulag: Se solo fosse così semplice. Se solo vi fossero persone cattive, che insidiosamente commettono azioni cattive e fosse solo necessario separarle dal resto di noi e distruggerle. Ma la linea che divide il bene dal male passa tagliente attraverso il cuore di ogni essere umano. In fondo è solo per il modo in cui sono andate le cose che gli altri sono stati assassini e noi non lo siamo stati. Solženicyn non parlava di Shoah o di Olocausto: nel 1958 scriveva per denunciare il periodo di dittatura comunista in URSS e il terrificante utilizzo della giustizia politica e dei campi di concentramento disseminati in tutta l Unione Sovietica dal 1930 al 1953 Eppure l urgenza di comprendere come simili orrori siano stati possibili non può che essere la stessa, l impegno a non dimenticare è il medesimo. Territorio Forum Culture Se solo fosse così semplice. Onorare il Giorno della Memoria Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetti i perseguitati. Art. 2 - In occasione del Giorno della memoria di cui all articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere. Forum Ai nostri giovani sono affidati ogni anno il privilegio e la responsabilità di questa testimonianza. Anche dalla Valle d ogni anno partono gruppi di studenti diretti ad Auschwitz sul treno della memoria. Vengono scelti, a turno, in rappresentanza delle varie Istituzioni Scolastiche. Quando ritornano sono inevitabilmente cambiati - succede sempre. Tuttavia alcuni di loro scelgono di non partire: F. mi ha spiegato che non potrebbe reggere l impatto emotivo della visita al campo di sterminio; C. sostiene che non ha bisogno di vivere questa esperienza per comprendere fino in fondo la portata di una tragedia di tali dimensioni. Io so soltanto che la mia comprensione viscerale dell Olocausto è avvenuta al memoriale dei bambini di Yad Vashem a Gerusalemme, dentro un bosco di 6 milioni di alberi, uno per ogni vittima della Shoah. Lo spazio commemorativo realizzato da Moshe Safdie per ricordare il milione e mezzo di piccole vittime dell Olocausto è un percorso nel buio in una caverna sotterranea. Si procede quasi a tentoni in senso circolare attorno ad un gioco di specchi che riflettono delle flebili luci di candela, creando l illusione di un cielo stellato. In sottofondo, voci registrate elencano ininterrottamente i nomi delle piccole vittime... Eugene Sandor, 12 anni, Jugoslavia... Maritza Mermelstein, 8 anni, Cecoslovacchia... Niente come un elenco riesce a dare al tempo stesso il senso dell individualità e quello della totalità. E chi ha progettato questo luogo sapeva bene che tapparsi le orecchie è più difficile che chiudere gli occhi gli occhi, in questo caso, servono solo per piangere. Vi riproponiamo il testo integrale della legge n. 211 del 2000 che ha istituito in Italia il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Art. 1 - La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell abbattimento dei cancelli di CONSEGNATE TRE medaglie ad ALTRETTANTI INTERNATI e 5 ALLA memoria Onorificenze ai deportati In occasione del Giorno della Memoria del 27 gennaio, il Presidente della Regione in qualità di Prefetto ha consegnato le medaglie d onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l economia di guerra, e ai familiari dei deceduti. Le onorificenze sono state consegnate a Pietro Barbero, Erminio Bianchi, Remigio Meggiolaro e alla memoria di Giuseppe Bionaz, Filippo Bonfant, Bruno Giacobbe, Antonio Plati e Giuseppino Sanna. L onorificenza è prevista dall articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che ha istituito la concessione di una medaglia d onore ai cittadini italiani, sia militari che civili, e ai familiari dei deceduti che siano stati deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l economia di guerra nell ultimo conflitto mondiale. Per individuare gli aventi diritto, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato istituito un apposito comitato. La medaglia d onore è coniata presso la Zecca di Stato in metallo. Su una faccia riporta lo stemma della Repubblica Italiana e la scritta Medaglia d onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti e, sull altra, un cerchio di filo spinato con inciso il nome dell internato o del deportato. chroniques valdôtaines par GUY ALEXANDRE SOUNDA Quand les fleuves du monde rencontrent la montagne valdotaine : résidence d auteurs C est sous ce thème que l Association Deizar réunira en été prochain à la Villa Pineta, au cœur de la commune d Issogne, six écrivains originant des fleuves francophones : auteurs venant des territoires riverains, auteurs dont les œuvres sont marquées par la fleuvialité des lieux où ils vivent et où ils travaillent. En choisissant ce thème les organisateurs souhaitent nourrir la réflexion autour de la problématique suivante : Quelles pourraient être les représentations fictionnelles d un auteur dans un milieu alpin, lorsqu il vient d un territoire riverain, et qu il porte en lui l intensité et la fleuvialité de son territoire? L histoire de la littérature nous apprend que la montagne a inspiré un grand nombre d écrivains. Elle a été souvent prise comme un terrain de jeu, un lieu privilégié à l écart des maux de la société, un lieu propice à l écriture de fictions et d aventures extraordinaires, à l instar de «Premier de cordée» de Roger Frison Roche ou des «Rêveries du promeneur solitaire» de Rousseau. La même histoire de la littérature nous informe sur la «claustrophobie alpine», selon les propos de l écrivain Suisse, Nicolas Bouvier, qui associait l exode et le gout du voyage de ces concitoyens à l exiguïté territoriale de leur pays, et à sa mentalité fermée, et qui, en se considérant comme un greffier du monde, affirmait que le voyage précède l écriture et la suscite. En mettant des écrivains originant des fleuves francophones au cœur de la montagne valdotaine, les organisateurs souhaitent remettre en jeu les différents aspects de la littérature de voyage à travers une chaine de contradictions telles que : immobilité et mobilité, déracinement et dépaysement, l errance et l enracinement. Mais au-delà de la remise en jeu ils voudraient surtout inscrire la confrontation au cœur de l écriture. La confrontation et l enrichissement mutuel. Mais aussi le besoin de sortir l écrivain de son isolement pour le placer au cœur de l échange, dans un environnement social, celui de la commune d Issogne et ses environs, qui lui permettrait de mieux nourrir ainsi sa matière scripturale et ses zones émotives, à travers des rencontres axées sur la pluralité des situations géographiques et sociologiques et sur la variété des contextes d écriture. Cet aspect de la pluralité est important dans la démarche de l association : elle pourrait favoriser la diversité et de surcroit la densité du propos de l écrivain dans un contexte social différencié, surtout dans un cadre dédié totalement à l échange avec un public de proximité. Une affaire à suivre

16 letravail Culture il lavoro 16 Culture Presentato il volume di Gianpaolo Giordana, pubblicato dall Istituto Storico della Resistenza Antifascisti valdostani in Spagna È stato presentato nelle scorse settimane, presso la Sala dell Hôtel des États del comune di, il libro di Gianpaolo Giordana dal titolo Voluntarios Internacionales de la Libertad - Antifascisti valdostani volontari nella guerra civile di Spagna ( ), pubblicato dall Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d Aosra. Il volume, recante la prefazione di Giancarlo «Jeannot» Pajetta, è frutto delle ricerche condotte da Gianpaolo Giordana sui combattenti volontari antifascisti valdostani nella guerra civile spagnola (18 luglio febbraio 1939; la guerra fu poi dichiarata terminata nell aprile del 1939). Oltre ad elementi sui volontari antifascisti italiani in Spagna, in questa guerra che è l anticipo vero e proprio della lotta tra fascismi e democrazie della Seconda Guerra mondiale ( ), Giordana ci propone le biografie dei 18 volontari antifascisti valdostani di cui, allo stato attuale, sono stati reperiti i nomi negli Archivi ; tutti figli, salvo rari GIORGIO bruscia «Lo spread ha sostituito il corpo elettorale. Il colpo di spread al posto del vecchio colpo di Stato. Nessuno spargimento di sangue, nessuna manifestazione di piazza o autunno caldo. Lo spread al posto dello spritz. Un centinaio di punti in più tra il titolo italiano e il bund tedesco e il gioco è fatto. Nessuno rimpiange Berlusconi, ma tutti dovremmo rimpiangere la democrazia». Sul suo blog il comico genovese scrive queste cose. Io dico che di economia è meglio che parlino gli economisti, gente che se ne intende. L errore capitale di questa analisi abborracciata del comico genovese, è quando dice, minimizzando: noi abbiamo fatto la nostra parte (di responsabilità) a proposito della posizione critica nella quale ci troviamo. Mentre la proposizione corretta è noi siamo la causa prima dei nostri guai. Non noi individualmente per le idee che abbiamo e per le azioni che compiamo singolarmente, ma noi come cittadini che abbiamo eletto negli anni rappresentanti che non hanno saputo fare il loro mestiere, che abbiamo speso più di quel che abbiamo prodotto, che non abbiamo pagato le tasse come avremmo dovuto, noi che abbiamo chiuso gli occhi di fronte alla situazione che si stava creando, noi che non abbiamo reagito di casi, dell emigrazione valdostana in Francia e tutti partiti dalla Francia per il fronte spagnolo. Per ordine alfabetico: Joseph-Ferdinand Berger (originario di Champdepraz, dal villaggio del Luvey, a La Fabrique) ; Ferdinand Blanc (Saint-Rhémy-en-Bosses, dal villaggio del Plainay) ; Emmanuel- Paul Buillas (Champdepraz, dal villaggio di Hérin) ; Jean-François Challancin (Arnad, da Ville) ; Aristide Alphonse Rémy Chenuil (Levallois-Perret, attualmente nel dipartimento degli Hauts-de- Seine, da una famiglia originaria di Pont-Saint-Martin, dal villaggio del Bosquet) ; Marius Colliard (Hône) ; Pantaléon Victor Dalle (Donnas, dal villaggio di Rovarey) ; Attilius Michel Domaine (Roisan, dal villaggio di Massinod) ; Eugène Dondeynaz (Aoste) ; Isidore César Gadin (Aoste) ; François Pierre Garavet (Champdepraz, dal villaggio di Chevrère) ; Vincent André Jaccod (Introd, da Villes-Dessous) ; Jules Philibert Lateltin (Arnad) ; Jean Rudaz (proveniente da Brusson) ; Hilaire Joseph Marius Saudatto Salvarsi a scapito del prossimo più debole fronte agli assurdi privilegi che si materializzavano sotto i nostri occhi: privilegi di casta, di Fede, di mancanza di regole oneste. Noi che abbiamo accettato beotamente nella nostra ignoranza, anche e soprattutto negli ultimi tre anni, che l ottimismo ingiustificato e colpevole che ci veniva ammannito, fosse la verità che un cittadino avveduto non avrebbe dovuto accettare mai. Chiediamoci perché questa amara sorte non tocchi tutti i paesi. Cerchiamo di essere critici come lo saremmo di fronte ad uno, che con questo freddo invernale esce in canottiera, e poi si lamenta che gli sia venuta la polmonite. E che con la febbre si trovi accanto un medico che, anziché dargli l Aspirina, gli rifila con un falso sorriso un bicchiere di acqua fresca. E c è un altro aspetto che deve essere sottolineato: ed è l enfasi che si pone sull azione delittuosa di biechi speculatori. Chi specula c è certamente ed è il frutto di una civiltà di mercato senza regole che sposta ricchezza da una tasca già povera, ad un altra opulenta di suo, il tutto senza produrre alcunché. Ma ci sono anche creditori che hanno avuto fiducia in chi un tempo ha fatto debiti. Ora questi creditori, molti istituzionali, di fronte al pericolo di perdere tutto il capitale imprestato, si accingono a subire una perdita e salvano il salvabile vendendo i nostri (Nus, nato au bourg) ; Jean Savoye (Aoste) ; Marie-Justine Pierrine Vauthier (Rhêmes-Saint-Georges, dal villaggio del Cachaz) ; Joseph Vuillermin (Brusson, nato au mas de Guillattes). Cinque sono i Valdostani che cadono per la causa repubblicana spagnola antifascista (Blanc, Dalle, Garavet, Lateltin, Saudatto) e sappiamo che sei dei 18 volontari entreranno anche nei movimenti di Resistenza e nella guerra accanto agli Alleati durante la Seconda Guerra mondiale: alcuni in Francia, altri in Italia, altri ancora in Valle d. Marius Colliard cadrà fucilato dai fascisti a Hône il 1º settembre Altri ancora saranno fermati per qualche tempo nei campi di internamento in Francia. titoli che hanno in portafoglio. Non ci sfuggirà che questa è la vera ragione dello spread e non altro. E, poiché le economie sono interconnesse, i guai di una Nazione, diventano a macchia d olio i guai delle altre e in definitiva della moneta che esse usano. Poi naturalmente, poiché in un pericolo di naufragio non tutti sono eroi, c è chi pensa a salvare se stesso prendendo posto sulla scialuppa di salvataggio a scapito del prossimo più debole di lui. È brutta cosa, ma così vanno le cose nel mondo di noi umani. l angolo di Pat a cura di PATRIZIA NUVOLARI La medicina popolare in Valle d PAOLO GIANfRANCESCHI Il 20 dicembre scorso a Gignod Cesarina Pieiller ha presentato il suo libro GUARITORI E RIMEDI - La medicina tradizionale in Valle d. Nel libro vengono evidenziati gli aspetti legati a un tipo di cura del corpo e dello spirito, nel contesto culturale valdostano, con un percorso di evoluzione storica. Laureata in neuropatia, la Pieiller nel libro ha dato spazio alle varie tipologie dei guaritori presenti nella nostra Valle, i rabeilleurs, il secret, les sages femmes, i rimedi delle nonne, attraverso le testimonianze delle persone che praticano questa medicina, analizzandone il contesto ambientale, sociale, e religioso. Pratiche non sempre ben viste dalla medicina tradizionale, ma che comunque ancora oggi hanno un loro percorso parallelo, ma non antagonista alla scienza medica ufficiale. Nel volume vengono approfonditi aspetti comuni alla medicina Ayurvetica e una raccolta di rimedi naturali, che sono l obiettivo non sottinteso di Cesarina, per dare spazio alla volontà di un ritorno alla natura evidenziato nella prefazione dalla poesia, di Maria Elisabetta Vuillermoz.

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