Sommario del 15/05/2015. Il Papa e la Santa Sede

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sommario del 15/05/2015. Il Papa e la Santa Sede"

Transcript

1 Sommario del 15/05/2015 Il Papa e la Santa Sede Papa a vescovi Centrafrica: promuovere pace e dialogo Il Papa: le comunità paurose e senza gioia non sono cristiane Papa Francesco riceve il presidente della Romania Due sante palestinesi. Padre Bader: speranza per una terra che soffre Il card. Tagle è il nuovo presidente di Caritas Internationalis Il "Treno dei Bambini" torna dal Papa il 30 maggio Emozione tra i poveri per il concerto in Aula Paolo VI Pompili nuovo vescovo di Rieti, Nolè arcivescovo di Cosenza Altre udienze di Papa Francesco Oggi su "L'Osservatore Romano" Oggi in Primo Piano Caos in Burundi. Un missionario: siamo stanchi, vogliamo la pace Medio Oriente: Netanyahu ottiene la fiducia. Mahmoud Abbas dal Papa Italia fanalino di coda in Europa per le politiche familiari Consulta ammette diagnosi preimpianto. Gambino: è selezione genetica A Roma un incontro che guarda al Convegno ecclesiale di Firenze Nella Chiesa e nel mondo Vescovi europei islam: questione centrale la libertà di coscienza Patriarca caldeo a Teheran: l'iran sostiene il popolo iracheno Nepal: per i terremotati è emergenza ospedali Pakistan: vescovi condannano attacco alla comunità ismailita Il card. Salazar Gómez nuovo presidente del Celam Vescovi Africa orientale: media, imprescindibili per la Chiesa Il Papa e la Santa Sede Papa a vescovi Centrafrica: promuovere pace e dialogo Nel vostro Paese, turbato dalla violenza, siete chiamati a favorire il dialogo e la coabitazione pacifica tra gruppi di etnie e religioni diverse. E la viva esortazione rivolta da Papa Francesco ai vescovi del Centrafrica,

2 ricevuti in udienza in occasione della visita ad Limina. Il Pontefice, che ha anche ribadito l importanza del celibato sacerdotale e della formazione umana dei seminaristi, ha poi invitato i presuli a difendere le famiglie ferite dalla povertà, dalle separazioni e dalla colonizzazione ideologica. Il servizio di Alessandro Gisotti: Un popolo che soffre a causa delle violenze e che cerca nel Vangelo la speranza per un futuro di pace. Francesco si rivolge con parole accorate ai vescovi del Centrafrica, che ringrazia per la loro testimonianza coraggiosa, assicurando la sua vicinanza a quanti patiscono da troppi mesi una situazione difficile e dolorosa. Al tempo stesso, il Papa si dice convinto che proprio quando l odio e la violenza si scatenano i cristiani sono chiamati a rispondere con il perdono e l amore. La Chiesa del Centrafrica promuova il dialogo e la coabitazione Francesco chiede dunque ai vescovi del Centrafrica di avere un ruolo profetico nel processo di transizione istituzionale in corso. In particolare, esorta i presuli a testimoniare i valori fondamentali della giustizia, della verità, della probità che sono alla base di ogni rinnovamento, promuovendo il dialogo e la coabitazione pacifica tra i membri delle differenti religioni ed etnie, favorendo anche la riconciliazione e la coesione sociale che è una chiave per l avvenire. Un impegno particolare, sottolinea, deve essere svolto nella formazione delle coscienze dei laici, affinché forti della Dottrina Sociale della Chiesa, possano assumere le proprie responsabilità per trasformare la società secondo il Vangelo e preparare un futuro felice per il popolo. Proteggere la famiglia dalle minacce che la destabilizzano Una parte del discorso del Pontefice è stata poi dedicata alle famiglie che, annota, sono le prime vittime delle violenze e che sono troppo spesso destabilizzate o distrutte in ragione dell allontanamento di uno dei coniugi, della povertà, della discordia, delle separazioni. E fondamentale, ribadisce il Papa, che la famiglie siano protette e difese anche come luogo dove si apprende la cultura del perdono, della pace e della riconciliazione di cui il Centrafrica ha tanto bisogno. Dal Papa dunque l incoraggiamento ai vescovi a prestare alla pastorale familiare tutta l attenzione che merita e a non scoraggiarsi davanti alle resistenze provocate dalle tradizioni culturali, dalla debolezza umana o dalle nuove colonizzazioni ideologiche che si diffondono ovunque. Impegnarsi nella formazione dei sacerdoti con misericordia Il Papa non manca, inoltre, di rivolgere il pensiero alla formazione dei sacerdoti, esortando i pastori a stare sempre loro vicini. In particolare, invita i vescovi centrafricani ad agire con misericordia difronte alle defaillances dei loro preti, a lasciare la porta aperta. La sanzione, commenta, è a volte certamente necessaria ma deve essere l ultimo strumento. Parlando dei seminaristi, Francesco mette l accento sull importanza della formazione spirituale, intellettuale e comunitaria. Tuttavia, chiede di non trascurare la formazione umana e affettiva, affinché i futuri sacerdoti siano capaci di vivere il proprio impegno al celibato, sul quale non può essere accettato alcun compromesso. Il Papa ringrazia infine la Chiesa locale per le tante opere di carità e di promozione umana in favore dei bisognosi e rivolge un pensiero speciale ai religiosi e alle religiose affinché, nell Anno della Vita Consacrata, trovino un occasione di approfondimento della loro vocazione e della loro unione con Cristo. Il Papa: le comunità paurose e senza gioia non sono cristiane Le comunità paurose e senza gioia sono malate, non sono comunità cristiane: è quanto ha detto Papa Francesco nella Messa del mattino a Casa Santa Marta. Il servizio di Sergio Centofanti: Chi ha paura non ha la libertà di guardare avanti Paura e gioia : sono le due parole della liturgia del giorno. La paura afferma il Papa è un atteggiamento che ci fa male. Ci indebolisce, ci rimpiccolisce. Anche ci paralizza. Una persona che ha paura non fa nulla, non sa cosa fare. E concentrata su se stessa, affinché non le succeda qualcosa di male. E la paura ti porta a un egocentrismo egoistico e ti paralizza. Un cristiano pauroso è una persona che non ha capito

3 quale sia il messaggio di Gesù : Per questo Gesù dice a Paolo: Non avere paura. Continua a parlare. La paura non è un atteggiamento cristiano. E un atteggiamento possiamo dire di un anima incarcerata, senza libertà, che non ha libertà di guardare avanti, di creare qualcosa, di fare del bene no, sempre: No, ma c è questo pericolo, c è quell altro, quell altro. E questo è un vizio. E la paura fa male. Per una comunità paurosa tutto è vietato Non avere paura è chiedere la grazia del coraggio, del coraggio dello Spirito Santo che ci invia : Ci sono comunità paurose, che vanno sempre sul sicuro: No, no, non facciamo questo, no, no, questo non si può, questo non si può. Sembra che sulla porta d entrata abbiano scritto vietato : tutto è vietato per paura. E tu entri in questa comunità e l aria è viziata, perché è una comunità malata. La paura ammala una comunità. La mancanza di coraggio ammala una comunità. Distinguere paura e timor di Dio La paura precisa poi il Papa va distinta dal timore di Dio, che è santo, è il timore dell adorazione davanti al Signore e il timore di Dio è una virtù. Ma il timore di Dio non rimpiccolisce, non indebolisce, non paralizza: porta avanti, verso la missione che il Signore dà. Un cristiano senza gioia non è cristiano L altra parola della liturgia è la gioia. Nessuno potrà togliervi la vostra gioia dice Gesù. E nei momenti più tristi, nei momenti del dolore sottolinea il Papa la gioia diviene pace. Invece, un divertimento nel momento del dolore diviene oscurità, diviene buio. Un cristiano senza gioia non è cristiano. Un cristiano che continuamente vive nella tristezza, non è cristiano. E un cristiano che, nel momento delle prove, delle malattie, di tante difficoltà, perde la pace, qualcosa gli manca : La gioia cristiana non è un semplice divertimento, non è un allegria passeggera; la gioia cristiana è un dono, è un dono dello Spirito Santo. E avere il cuore sempre gioioso perché il Signore ha vinto, il Signore regna, il Signore è alla destra del Padre, il Signore ha guardato me e mi ha inviato e mi ha dato la sua grazia e mi ha fatto figlio del Padre E quella la gioia cristiana. Un cristiano vive nella gioia. Comunità paurose e senza gioia sono malate Anche una comunità senza gioia aggiunge il Papa è una comunità ammalata : forse sarà una comunità divertente, ma ammalata di mondanità. Perché non ha la gioia di Gesù Cristo. Così quando la Chiesa è paurosa e quando la Chiesa non riceve la gioia dello Spirito Santo, la Chiesa si ammala, le comunità si ammalano, i fedeli si ammalano. Il Papa conclude con questa preghiera: Innalzaci, Signore, verso il Cristo seduto alla destra del Padre, innalza il nostro spirito. Toglici ogni paura e dacci la gioia e la pace. Papa Francesco riceve il presidente della Romania Papa Francesco ha ricevuto nel Palazzo Apostolico Vaticano il presidente della Romania, Klaus Werner Iohannis, che poi ha incontrato il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. Nel corso dei cordiali colloqui riferisce la Sala Stampa vaticana svoltisi nel venticinquesimo anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Romania, avvenuto il 15 maggio 1990, si è parlato dei rapporti bilaterali, caratterizzati da una proficua collaborazione, nonché delle relazioni tra le autorità statali con le comunità cattoliche locali, e della buona convivenza tra minoranze. Nel prosieguo della conversazione sono stati affrontati temi che interessano diverse regioni del mondo. Due sante palestinesi. Padre Bader: speranza per una terra che soffre

4 Più di 2 mila persone da tutta la Terra Santa: è la delegazione guidata dal Patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, che domenica in Piazza San Pietro parteciperà alla canonizzazione delle beate originarie della terra di Gesù, Maria Alfonsina Danil Ghattas e Maria di Gesù Crocifisso. Le due religiose saranno proclamate sante da Papa Francesco assieme alle beate Giovanna Emilia De Villeneuve e Maria Cristina dell Immacolata Concezione. In Piazza ci saranno il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, e una rappresentanza israeliana. Stamani nella Sala Stampa della Santa Sede, il briefing per presentare le figura delle due suore della Terra Santa. Il servizio di Giada Aquilino: In una regione in cui siamo circondati dalla guerra e dalla morte, Dio ci manda due donne sante a guidarci e Papa Francesco, nell Anno della Vita Consacrata e nel mese di maggio dedicato a Maria Vergine, ci propone queste due figure femminili che ci chiamano a pregare affinché Dio renda i cuori, le menti e le anime più miti. Così padre Rifat Bader, direttore del Centro cattolico per gli studi e i media di Amman, in Giordania, ha presentato suor Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice della Congregazione delle Suore del Rosario di Gerusalemme, vissuta tra il 1843 e 1927, e suor Maria di Gesù Crocifisso, Carmelitana Scalza, vissuta tra il 1846 e Delle prime due sante palestinesi dell epoca moderna padre Bader ha voluto mettere in luce che sono al contempo due sante arabe. Per la loro intercessione sono guariti un ingegnere di Galilea e un bambino siciliano, che domenica saranno presenti in Piazza San Pietro. Il giorno successivo, lunedì, il Patriarca Twal presiederà una Messa di ringraziamento nella Basilica romana di Santa Maria Maggiore, in lingua araba. Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, rispondendo ai giornalisti, ha precisato che la recente intesa a livello di Commissione bilaterale sul testo dell Accordo globale tra Santa Sede e Stato di Palestina ancora da firmare dalle rispettive autorità e le canonizzazioni di domenica sono indipendenti e quindi i due eventi non possono essere messi in relazione. Le canonizzazioni, ha aggiunto padre Lombardi, saranno seguite via satellite anche in diverse località dello Stato di Palestina, dove ha spiegato padre Bader i cristiani sono il 2% della società. Sul significato della canonizzazione delle due religiose per tutta la Terra Santa, ascoltiamo padre Rifat Bader: R. Gesù Cristo è venuto in questa terra, gli apostoli vivevano qui con Gesù: allora è normale avere dei nuovi santi. È veramente una benedizione di Dio per tutti gli uomini della Terra Santa. Per la Palestina, è un atto di incoraggiamento del Santo Padre verso questa terra che soffre, in una regione sempre infuocata. Ma speriamo che questa canonizzazione possa essere un incoraggiamento di fede per i cristiani e un segno di speranza per tutti i cittadini. D. Sono originarie della Terra Santa: ma come possiamo definirle? R. Sono suore, consacrate, ma sono anche cittadine di una terra che storicamente si chiama Palestina. Adesso Terra Santa significa anche due popoli. Noi arabi, palestinesi, giordani, riconosciamo queste sante come frutto della civiltà araba cristiana, che è qui da tanti anni. È davvero una speranza per i palestinesi, perché loro soffrono tantissimo. Questa speranza anche con la presenza in Piazza San Pietro del presidente Mahmoud Abbas dopodomani sarà pure un incoraggiamento per i palestinesi, affinché possano avere il loro Stato libero. Ma questa non è una festa politica, è una festa spirituale, di fede, per i cristiani prima di tutto, ma anche per tutti i cittadini della regione, affinché abbiano sempre quell umiltà e quella semplicità con la quale queste sante vivevano, mai con la forza o con le armi. D. Madre Maria Alfonsina è la fondatrice delle Suore del Rosario, che è l unica congregazione autoctona di Terra Santa, ancora oggi fortemente presente. Chi era e qual è l insegnamento che ha lasciato? R. Maria Alfonsina, seguendo la volontà della Vergine Maria, ha fondato questa congregazione. È una presenza veramente grandiosa adesso, soprattutto nel campo dell educazione, con tante scuole in Giordania, in Palestina, in Israele, in Libano. E una missione educativa per i musulmani e per i cristiani, perché la loro scuola è aperta a tutti i cittadini, senza discriminazione. Questo è anche un esempio di dialogo per dire che noi siamo sempre aperti a dare un servizio educativo, positivo alle nostre società arabe. D. Questa congregazione è rivolta alle donne arabe. Dal punto di vista della promozione della donna, che esempio ha dato? R. Ai tempi di questa santa, la donna era messa ai margini della società. Parliamo dunque di un coraggio veramente straordinario. Alla fine si è scoperto che la Vergine Maria aveva chiesto a questa suora di fondare la congregazione. D. Parliamo di suor Mariam di Gesù Crocifisso, carmelitana scalza: che esempio ha dato? R. Era una donna analfabeta che ha capito che la forza di Dio passa dall umiltà, dalla semplicità evangelica. Ma si può parlare di questa suora come esempio della gente che soffre a causa dell estremismo: un giovane voleva farle cambiare religione, lei si rifiutò e questo ragazzo provò ad ucciderla. Ma la Madonna, la Vergine Maria, l ha sempre slavata. Questo è un esempio della sofferenza che abbiamo anche nella religione del Medio Oriente. Soffriamo ancora a causa dell estremismo, ma speriamo che le religioni siano sempre un

5 segno di riconciliazione e di pace. La religione non deve mai essere usata per la violenza: è un esempio di semplicità, di umiltà e di pace. D. In piazza con lei e con la folta comunità di Terra Santa domenica ci sarà anche il presidente palestinese Abbas, come ha anticipato. Lo ricordiamo per esempio nella preghiera per la pace in Medio Oriente a giugno dell anno scorso con Papa Francesco: c era anche il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, e l ex presidente israeliano Shimon Peres. Che esempio ne può nascere per il dialogo in questo momento? R. Non soltanto in Terra Santa, fra palestinesi e israeliani, ma per tutto il Medio Oriente, in Siria, in Iraq, in tutti gli altri Paesi, abbiamo bisogno della riconciliazione e della preghiera. Queste due sante ci danno veramente questo coraggio. Il card. Tagle è il nuovo presidente di Caritas Internationalis L assemblea di Caritas internationalis, in corso a Roma, ha eletto come nuovo presidente il cardinale filippino Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila. Succede al cardinale honduregno Rodriguez Maradiaga. All assemblea, che si svolge sul tema Una sola famiglia umana: prendersi cura del Creato, partecipa anche il teologo peruviano Gustavo Gutierrez. Il sacerdote ha spiegato che la nozione centrale della teologia della liberazione è quella dell opzione preferenziale per i poveri: si tratta ha detto di vedere l'importanza dei poveri nella Chiesa. Ascoltiamo il teologo al microfono di Stefano Leszczynski: R. Abbiamo coscienza che sia un fatto molto importante. E questo ora lo sappiamo meglio rispetto al passato. Allo stesso tempo anche la teologia ha dato un contributo per comprendere che questa lotta è una lotta per la giustizia e la giustizia è al centro del messaggio cristiano. D. La questione ambientale e la questione della povertà, come si legano tra di loro? R. L incontro è in realtà molto complicato, perché coinvolge la questione della morte e la questione della vita: l ultimo significato della povertà è la morte, una morte prematura, una morte ingiusta; e anche il cambiamento climatico, in questa stessa prospettiva, comprende la vita e la morte. La mia risposta in questo momento è certamente teologica. Ma è molto importante che siano in relazione, perché la questione è globale. D. Lei ha detto che l opzione preferenziale per i poveri rappresenta il 90 per cento della teologia della liberazione: oggi che significato assume la teologia della liberazione? R. Lo stesso! Ricordare che il primato dei poveri è missione della Chiesa: questa decisione di solidarietà con i poveri. Papa Francesco ripete questo, sempre! D. Ma è qualcosa che deve rimanere nell ambito della Chiesa o deve toccare tutta la società, anche la società civile e politica? R. Tutti i valori importanti del messaggio cristiano sono umani: quindi, sì! L amore è umano, la giustizia e il rispetto per gli altri sono umani Tutto questo non è proprietà privata della Chiesa! E molto umano. Ma Gesù è molto umano! Il "Treno dei Bambini" torna dal Papa il 30 maggio Sabato 30 maggio approderà da Papa Francesco il nuovo Treno dei Bambini, organizzato ogni anno dal Cortile dei Gentili e rivolto a bambini coinvolti, loro malgrado, in situazioni disagiate. Quest anno, il treno messo a disposizione per la terza volta dalle Ferrovie dello Stato, arriverà nella stazione del Vaticano con a bordo i figli e le figlie di detenuti e detenute provenienti da Roma, Civitavecchia, Latina, Bari e Trani. Quest anno il Cortile dei Bambini ha scelto come tema quello del Volo, perché vuole offrire ai più piccoli che vivono con le loro madri una quotidianità fatta di carcere e allontanamento dagli altri fratelli e a quelli che

6 vivono la separazione dalla loro mamma detenuta, una giornata per volare via ed evadere con la fantasia dalla realtà con cui sono costretti a fare i conti. Il treno raggiungerà la stazione del Vaticano intorno alle e i piccoli con i loro accompagnatori raggiungeranno la sala «Nervi» dove a mezzogiorno in punto accoglieranno Papa Francesco con tanti aquiloni colorati, sempre per rimanere coerenti al tema del Volo, che come scrive il cardinale Gianfranco Ravasi, è il «simbolo dei possibili passaggi tra l interno del carcere, dove vivono le mamme e l esterno dove stanno i figli». Il Cortile dei Gentili ringrazia il Dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, Ladisa S.p.A. e Ferrero S.p.A. che anche quest anno hanno permesso di fornire ai più fragili della società gli strumenti culturali, alternativa al disagio sociale che vivono, e di regalargli, sul piano pedagogico, l incontro e il confronto con il cambiamento. Emozione tra i poveri per il concerto in Aula Paolo VI Grande emozione ieri pomeriggio in Aula Paolo VI per i duemila poveri che hanno partecipato al concerto per le opere di carità di Papa Francesco. E stato il maestro Daniel Oren a dirigere l Orchestra Filarmonica Salernitana e il Coro della Diocesi di Roma in un particolare omaggio a Dante nei 750 anni dalla sua nascita. C era per noi Benedetta Capelli: La musica intensa accarezza le vite ferite dei duemila poveri che affollano l Aula Paolo VI. Profughi, senza tetto, disabili sono in prima fila perché per loro Papa Francesco ha voluto questo particolare omaggio a 750 anni dalla nascita di Dante. La poesia ed i personaggi del sommo poeta come Ulisse, Francesca da Rimini e Beatrice guidano le scelte musicali. E la rappresentazione del cammino dell uomo: dalla selva oscura del peccato fino alla grazia dell incontro con Dio. E la stessa strada percorsa dai tanti che sono lì seduti, rapiti dalla bacchetta del maestro Daniel Oren e dall interpretazione del coro della diocesi di Roma guidato da mons. Marco Frisina. Mons. Diego Ravelli, capoufficio dell Elemosineria Apostolica: R. Questa iniziativa è una nota di carità che semina speranza, gioia nel cuore di tutti. I poveri siamo ciascuno di noi. Nel pentagramma della vita, la sinfonia, la nota, l armonia più bella è quella della carità. È solo questa la musica che sa cambiare il cuore di tutti e rinnovarci nel profondo. L impegno è costante; tra quello che facciamo nel nostro ufficio, quindi la carità silenziosa, fatta di piccoli gesti che dicono l amore del Papa e poi anche queste iniziative che come ha detto proprio Papa Francesco nella Cappella Sistina vogliono esser semplicemente una carezza. E tante volte la carezza è davvero quel gesto capace di dare gioia e speranza. Tra i settemila presenti, i poveri si riconoscono dal sorriso che rivolgono a chi li accompagna al posto d onore, a chi li ha portati lì, idealmente a Papa Francesco. Le difficoltà di ogni giorno svaniscono appena le luci si fanno più basse e la musica cresce. E un regalo davvero inatteso quello che hanno appena ricevuto: R. Io mi chiamo Omar e vengo dalla Somalia. Sono arrivato qui nel 2003 con i barconi. Eravamo 15 persone. Siamo stati quasi sei giorni nel Mediterraneo senza benzina, senza acqua, senza niente da mangiare. Una nave cargo che è passata ha notato che eravamo in difficoltà e ha chiamato la guardia costiera italiana che ci ha accompagnato fino a Lampedusa. Prima lavoravo, ero a Pordenone, ho lavorato per Electrolux. Si stava bene ma l azienda ha fallito e ho perso il lavoro. Mi sono trasferito qui a Roma e ho vissuto con grandi difficoltà perché non avevo niente. Ero in strada. Poi ho trovato una famiglia che si chiama Caritas e loro mi hanno accolto, mi hanno messo nelle loro strutture e adesso vivo bene con loro. Adesso è la mia famiglia. R. Io mi chiamo Roberto. D. Hai questa bella maglia con scritto Siamo una delle famiglie che prega per te R. E una delle maglie che regalano a Papa Francesco, che lui ci regala qui, alle docce che ha fatto sotto il Colonnato di San Pietro. Io sono un abitué e quando non lavoro do una mano come volontario perché anche se vivo per strada mi diverte dare una mano agli altri. D. Qual è la tua storia? R. Dopo la morte di mia madre mi sono anche allontanato un po dalla Chiesa. Dal 97 ho cominciato a fare

7 questa vita, ho ascoltato gente che non dovevo ascoltare e ho avuto un po di problemi con la giustizia Non ho mai rubato, non sono mai stato in galera. Dal 2000 son qui a Roma. D. Papa Francesco ha pensato ai poveri per questo concerto, per la visita in Sistina, per le docce Cosa pensi di lui? R. Io l ho incontrato proprio nella cappella Sistina. Non so come raccontarlo perché bisogna proprio esserci. Quando ci ha fatto la sorpresa di venire e di parlarci sentivo che lui era quasi più emozionato di noi a parlare e si sentiva che aveva un nodo alla gola Per me non è un Papa, è uno di noi. D. Oggi come vivi, sei in strada? R. Sì, dormo qui vicino alle mura. Ogni tanto ho qualche lavoretto che un amica, che mi aiuta da 7 anni, mi ha procurato. Lavoro in un parco giochi a Villa Ada. Non prendo tanto però ho il necessario per vivere e per aiutare un amico che dorme vicino a me. D. Oggi cosa ti aspetti dalla tua vita, cosa chiedi alla tua vita? R. Non chiedo tanto. Avere un piccolo lavoro, una stanza dove la sera quando finisco di lavorare posso ritirarmi, guardare la televisione, mangiare qualcosa. Questo. Non bevo dal 1979 e sto bene. Vedo gli altri che bevono e non risolvono niente. Accanto ai poveri ci sono le persone che ogni giorno condividono le loro fatiche. Sono i volontari della Caritas, della Comunità di Sant Egidio, dell Ordine di Malta e tanti altri. Claudio gestisce due case famiglia: La Gabbianella di Roma e La Coccinella di Velletri. Accompagna 14 disabili al concerto in Aula Nervi: R. Questo è innovativo rispetto al passato ed è rivolto proprio agli umili, ai più poveri. È un gesto bello. D. I suoi ospiti chiedono di Papa Francesco? R. Sì, uno in particolare; si chiama Andrea: lo chiama in continuazione. D. Per fare un lavoro come il vostro, che motivazione devi avere? R. Per fare un lavoro come il nostro, la motivazione deve essere profonda. È un lavoro particolare e anche in questo periodo di crisi noi continuiamo a lavorare. Ad esempio nella casa famiglia di Velletri non percepiamo stipendio, non percepiamo ancora la liquidazione da parte della Regione. La motivazione è forte per continuare a portare avanti questo progetto. D. E non abbandonare queste persone che hanno bisogno R. Non in questo momento, anche se ne hanno tanto bisogno; persone che non hanno più parenti, genitori, soli. Da quasi dieci anni vivono in questa casa ed ora non si sa quale sarà il loro futuro. noi stiamo lottando per restare aperti. Annamaria presta il suo servizio nella Comunità Matteo XXV di Roma, è in Aula Paolo VI con i molti poveri che aiuta: R. Oggi ce ne sono più di cento. Ce ne dovrebbero essere 150. La domenica ce ne sono moltissimi; 150 donne e gli altri sono tutti uomini. La mattina entrano, fanno la doccia, fanno colazione, hanno i panni puliti, si cambiano, poi c è la Messa cattolica alla quale partecipano anche gli ortodossi. Ma in chiesa da noi entrano anche i musulmani; ci diamo la mano per scambiarci la pace. Da noi è così, tutti entrano senza discriminazione, senza divisioni. Poi c è il pranzo. In inverno facciamo un doppio turno. D. Questo invito per il concerto come è stato accolto? R. Benissimo. Noi eravamo tutti entusiasti da subito, anche i poveri; quelli che indossano il cappellino sono tutti nostri. Qualcuno magari non ce l ha ma ce ne sono molti! C è molto entusiasmo. Voi per noi non siete un peso. Siete la ricchezza senza la quale i nostri tentativi di scoprire il volto del Signore sono vani. E la frase del Papa stampata sul libretto del concerto, parole che Pino sente particolarmente sue: R. Non è solo lui a farci sorprese, siamo anche noi che le facciamo a Papa Francesco. Lui ci chiama a dovere, ci ha fatto ritornare in Chiesa. Come si dice? La Chiesa è povera e lui va d accordo con i poveri, lo fa capire a tutti i costi.

8 Pompili nuovo vescovo di Rieti, Nolè arcivescovo di Cosenza Papa Francesco ha nominato nuovo vescovo di Rieti mons. Domenico Pompili, del clero della diocesi di Anagni Alatri, sotto segretario della Conferenza Episcopale Italiana e direttore dell Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali. Succede a mons. Delio Lucarelli, che lascia per raggiunti limiti di età. Mons. Domenico Pompili è nato a Roma il 21 maggio 1963 ed è stato ordinato sacerdote il 6 agosto 1988 per la diocesi di Anagni Alatri. Ha conseguito la Licenza (1990) e il Dottorato (2001) in Teologia Morale presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma. Dopo l ordinazione presbiterale, dal 1988 al 1999 ha svolto dapprima il ministero nella diocesi di Anagni Alatri in qualità di Segretario particolare del Vescovo e Direttore dell'ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali. È stato contestualmente Parroco a Vallepietra (Rm). Dal 2000 al 2006 ha svolto il ruolo di Vicario Episcopale per la pastorale, continuando ad essere Direttore dell Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali e Assistente unitario dell Azione Cattolica diocesana. Inoltre è stato Parroco nella Concattedrale di Alatri ( ). Nell ottobre 2005 è stato nominato Aiutante di Studio della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana, con incarichi presso Sat 2000 e Radio in Blu. Dal 2007 è Direttore dell Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana e, dal 2009, è Sotto Segretario della stessa. Inoltre è Segretario della Fondazione Comunicazione e Cultura, Membro del Consiglio di Amministrazione del quotidiano Avvenire, Docente Incaricato di Teologia Morale presso l'istituto Teologico Leoniano di Anagni, dove insegna dal Sempre in Italia, il Papa ha nominato nuovo arcivescovo metropolita di Cosenza Bisignano mons. Francescantonio Nolè, dell Ordine dei Frati Minori Conventuali, finora vescovo di Tursi Lagonegro. Succede a mons. Salvatore Nunnari, che rinuncia per raggiunti limiti di età. Mons. Francescantonio Nolè è nato a Potenza il 9 giugno Entrato nell Ordine dei Frati Minori Conventuali a Ravello nel 1959, ha frequentato la scuola media nel Seminario dell Ordine prima a Ravello e poi a Nocera Inferiore. Ha frequentato gli studi ginnasiali a Portici e dopo l anno di Noviziato ha proseguito gli studi liceali a S. Anastasia. Inviato quindi a Roma al Collegio internazionale Seraphicum per gli studi filosofico teologici, vi ha conseguito il Baccalaureato. Nella Pontificia Facoltà dell Italia Meridionale, Sezione S. Luigi Posillipo, ha ottenuto la Licenza in Teologia Morale. Infine ha conseguito la Laurea in Pedagogia all Università di Cassino. Ha emesso la professione solenne il 1 novembre È stato ordinato sacerdote il 2 settembre Ha ricoperto i seguenti uffici e ministeri: Rettore del Seminario minore dei Frati Minori Conventuali di Nocera Inferiore ( ); Rettore del Seminario Minore di Benevento ( e ); Parroco e Cappellano della Scuola Agenti di Custodia a Portici ( ); Direttore del Centro Missionario Nazionale dei Frati Minori Conventuali ( ); Ministro Provinciale della Provincia religiosa di Napoli ( ). È stato inoltre: Assistente ecclesiastico della FUCI di Benevento; Assistente ecclesiastico della Gioventù francescana, dei Gruppi famiglia e dei Medici Cattolici di Nocera Sarno; Docente di Lettere e di Psicologia della Vita religiosa nel Seminario di Benevento; Docente di Teologia Morale negli Istituti Superiori di Scienze Religiose di Napoli e Capua; Docente di Religione nell Istituto Magistrale di Benevento. Ha tenuto conferenze, esercizi spirituali e missioni, oltre ad aver collaborato a varie pubblicazioni e riviste. Il 4 novembre 2000 è stato eletto alla sede vescovile di Tursi Lagonegro e ordinato vescovo il 10 dicembre successivo. In seno alla Conferenza Episcopale Italiana è Membro della Commissione Episcopale per il Clero e la Vita Consacrata. Altre udienze di Papa Francesco Il Papa ha ricevuto stamani il card. Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; e il Signor Daniel Ramada Piendibene, Ambasciatore dell Uruguay, in visita di congedo. Oggi su "L'Osservatore Romano"

9 Come si risponde all'odio e alla violenza: ai vescovi della Repubblica Centroafricana il Papa indica la strada del perdono e della riconciliazione. Senza paura: messa a Santa Marta. Arditi filologi: Antonio Paolucci sui cataloghi della Galleria palatina. Felice Accrocca sul frate che sussurrava ai cavalli: cinquecento anni fa nasceva Felice Porri da Cantalice. Da Pippicalzelunghe agli orrori della guerra: Gabriele Nicolò sui diari di Astrid Lindgren. Il sogno diventato realtà: il cardinale Timothy Michael Dolan a cinquant'anni dalla "Nostra aetate". Oggi in Primo Piano Caos in Burundi. Un missionario: siamo stanchi, vogliamo la pace Caos in Burundi, dove i ribelli dell ex capo dei servizi segreti Niyombare che hanno tentato il golpe contro il presidente Nkurunziza, si sono arresi dopo 24 ore di scontri e decine tra morti e feriti. Almeno due gli ufficiali arrestati, mentre sono riprese le manifestazioni dell opposizione. Tra la gente c è il panico per le ripercussioni che potrebbero scattare: sono già 105 mila, secondo l Onu, i profughi rifugiatisi nei Paesi vicini. Atteso il discorso del presidente Nkurunziza. La testimonianza del padre saveriano Claudio Marano, raggiunto telefonicamente a Bujumbura da Gabriella Ceraso: R. E un guaio molto grosso, speriamo che il presidente riesca ad attirare l attenzione e a dare risposte. Così senz altro non si può andare avanti, nel senso che le manifestazioni non sono manifestazioni, sono distruzioni che danno poi la possibilità alla polizia di intervenire e sparano con le pallottole "normali"; quindi morti, feriti, arresti, macchine bruciate D. Cosa pensa sia necessario? Che la comunità internazionale medi per un dialogo? R. Il Burundi da solo non ci arriverà mai. La comunità internazionale deve assolutamente mettersi insieme, perché se gli americani dicono una cosa, se la comunità europea ne dice un altra, se l Onu ne dice un altra ancora, se l Unione Africana ne tira fuori un altra, è una cosa impressionante! Chiedono al Burundi di mettersi insieme, ma loro non si mettono insieme! D. La gente nel frattempo come vive? R. Nella disgrazia più assoluta. La gente non riesce a trovare da mangiare, non riesce ad andare a lavorare, non riesce ad andare a scuola, non riesce a curarsi. Già il Burundi è uno dei Paesi più poveri del mondo. In questa situazione per la gente è una catastrofe. D. Il golpe almeno da come lo vede lei, è un esperienza totalmente chiusa? Che segno ha lasciato? R. Una grande paura, perché adesso è il "momento di passare ai massacri", nel senso che i quartieri che hanno protestato probabilmente subiranno restrizioni enormi. D. Qual è stato lo spirito con cui la gente ha assistito a questo colpo di Stato? R. Il Burundi è due cose: il Burundi è la città di Bujumbura, il Burundi è l interno del Paese. Questo è molto chiaro. L interno del Paese è in mano al Cndd, il partito del presidente, ed è manipolato come vogliono dal partito al potere. A Bujumbura non è così; è una città, è la capitale dove tutta la gente studia, la gente si interessa, dove insomma c è la possibilità di parlare. La città era veramente festosa, festante per questa situazione di cambiamento, perché l unica cosa che si chiede è questo, riuscire a rimettere il Paese in ordine! Chiaramente non si fa questo passando da una violenza all altra, è logico, però penso che molti sono delusi da questa situazione. Aspettiamo veramente che presidente faccia qualcosa di positivo.

10 D. La speranza che ci possa essere per le elezioni una voce alternativa ad Nkurunziza sussiste o no? R. No, Nkurunziza non accetterà mai lasciare il potere. Speriamo che lo Spirito intervenga là dove l uomo non può intervenire! D. Padre, vuole fare un appello per il Paese, per la gente in base a quello che il suo cuore le detta in questo momento? R. Chiederei a tutti di aiutarci a vivere in pace; cerchiamo di fare qualcosa che sia veramente estremamente positivo per riuscire a mettere tutti insieme. Il dialogo è una cosa straordinaria; bisogna assolutamente rimetterlo in auge e cercare di vedere dove fino ad ora la cosa non ha funzionato, perché sono 60 anni che il Burundi passa dai massacri, alle dittature, alle guerre, non è possibile: bisogna cambiare qualcosa. Aiutateci soprattutto a vivere in pace. Questa è la cosa essenziale. Medio Oriente: Netanyahu ottiene la fiducia. Mahmoud Abbas dal Papa Attesa per l incontro di domani in Vaticano tra Papa Francesco e il presidente palestinese Mahmoud Abbas, intanto in Israele il nuovo governo di Benyamin Netanyahu ha ottenuto la fiducia alla Knesset ma con una maggioranza di appena 61 voti a favore e 59 contrari. Per placare gli animi Netanyahu ha detto che punterà ad una riforma istituzionale che consenta al Paese una maggiore governabilità. Non è un governo, è un circo tuona Isaac Herzog, leader dell opposizione laburista. Ma allo stato dei fatti, esiste la possibilità perché la coalizione composta da ben cinque liste, tutte di destra riesca a tenere? Cecilia Seppia lo ha chiesto a Giorgio Bernardelli esperto dell area: R. E un governo debole ed è una debolezza frutto del modo in cui Benjamin Netanyahu ha vinto le elezioni: con un grosso successo personale avuto, però, a discapito sostanzialmente dei suoi alleati, dei partiti minori della destra, che sono i suoi naturali alleati. Questi hanno fatto sostanzialmente pagare il conto nel momento della formazione del governo: il risultato è, appunto, questa maggioranza estremamente risicata. D. Netanyahu ha messo le mani avanti e ha detto che cercherà di allargare la base della coalizione che punterà poi ad una riforma istituzionale che consenta maggiore governabilità. Però ha incontrato subito lo stop del leader del partito laburista, che non sembra essere molto disponibile in questo senso R. Credo che sia sostanzialmente solo una possibilità perché questa strada di un governo di unità nazionale oggi abbia una qualche possibilità di vedersi realizzata e cioè l uscita di scena di Netanyahu come capo del governo. Forse con un altro esponente del Likud l Unione sionista potrebbe accettare, ma non certamente oggi, di andare a sostenere una maggioranza debolissima come quella che sta guidando Benjamin Netanyahu. D. Tra l altro Netanyahu, oltre alla carica di premier, manterrà anche il dicastero degli Esteri. Pensando alla crisi nell area, ma anche alla politica estera di Israele, come leggere questo fatto? R. E da leggere più in chiave di politica interna che di politica internazionale e dei rapporti con i palestinesi. Netanyahu vuole tenersi aperta una carta, vuole in qualche modo avere un ministero importante da spendere, ma nel programma di questo governo non c è alcun riferimento ad esempio al negoziato con i palestinesi. E proprio un tema espulso dall agenda! Il rischio di questo governo con numeri davvero molto risicati, ma molto compatto da un punto di vista ideologico è che nelle prossime settimane ci siano dei tentativi di colpi di mano, soprattutto sulla questione degli insediamenti. Io mi aspetto nelle prossime settimane un fiorire di gare, di bandi, di costruzioni nella Cisgiordania Questo, però, ovviamente creerà nuovi attriti con la comunità internazionale, portando Israele in una posizione di isolamento ancora più forte.

11 D. Domani il presidente palestinese Mahmoud Abbas incontrerà in Vaticano Papa Francesco, che ovviamente continua il suo forte impegno per la pace. Che cosa ci si aspetta da questa visita? R. Certamente è un segno importante, anche perché segue alla svolta di questi ultimi giorni con la conclusione del negoziato sull accordo bilaterale con lo Stato della Palestina, che da un punto di vista diplomatico è comunque un indicazione chiara della volontà della Santa Sede di continuare, invece, a sostenere quella prospettiva della soluzione dei "due popoli, due Stati" al conflitto israelo palestinese. Detto questo, però, io credo che vada sottolineato soprattutto il legame tra questo incontro e l evento di domenica della canonizzazione delle due sante palestinesi, perché dice anche un po la strada che la Santa Sede sta percorrendo rispetto a questa questione dello Stato palestinese: la Santa Sede sostiene non un qualsiasi Stato palestinese, ma uno Stato palestinese che riconosca pienamente il diritto alla libertà religiosa e primariamente anche la possibilità per le comunità cristiane di vivere in libertà all interno di questo contesto. Italia fanalino di coda in Europa per le politiche familiari Le politiche familiari continuano ad essere marginali in Italia: un punto per cento in meno di Pil rispetto agli altri paesi europei. Per questo, nella giornata internazionale della famiglia, il Forum chiede una netta inversione di tendenza. Anche il presidente Mattarella, in un messaggio, auspica che questo istituto sia "posto al centro delle politiche sociali", perché "fornisce un contributo decisivo. Alessandro Guarasci: Spesso molto proclamata, ma nei fatti poco difesa. E da anni che la famiglia vive un momento difficile. C è chi vorrebbe includere in questo istituto unioni tra persone dello stesso sesso, dimenticando che invece esso nasce dall incontro tra un uomo e una donna. Ma anche la famiglia tradizionale non gode di ottima salute, come dice il presidente del Forum delle Associazioni Familiari Francesco Belletti: Abbiamo un debito di politiche familiari molto grave nel Paese. Ci manca un punto di Pil sulle politiche per la famiglia e per l infanzia. In Europa siamo al 2,2 per cento e noi siamo all 1,4. Vuol dire miliardi che potrebbero essere investiti sull equità fiscale, sul sostegno alle famiglie giovani e sui bambini. Di questo probabilmente il Paese dovrebbe rendersene conto. Quindi noi facendo una giornata sull alleanza tra le generazioni vogliamo mettere proprio a tema questo. Il governo però promette di ridisegnare il welfare familiare. Il bonus bebè è un primo passo. Ora, compatibilmente con i conti pubblici, pensiamo al quoziente famiglia, dice il sottosegretario al Welfare Franca Biondelli: Questo è un orizzonte da perseguire. In ogni legge di stabilità e anche in questa ci sarà sicuramente una particolare attenzione. Gli incontri di questa settimana col dipartimento della famiglia stanno a indicare questa volontà. E un valore aggiunto e forse in questi ultimi anni forse ci siamo un po dimenticati. Consulta ammette diagnosi preimpianto. Gambino: è selezione genetica E illegittima la legge che vieta l accesso alle tecniche di fecondazione assistita e alla diagnosi preimpianto per le coppie fertili, ma portatrici di patologie genetiche. E questa, secondo indiscrezioni riprese da fonti di stampa, la decisione presa dalla Corte Costituzionale in merito alla norma inserita nella legge 40 sulla procreazione assistita. Il pronunciamento si riferisce a due procedimenti avviati da due coppie portatrici di anomalie genetiche. Ora bisogna attendere le motivazioni della sentenza. Su questo provvedimento della Consulta, Amedeo Lomonaco ha chiesto un commento al giurista Alberto Gambino: R. Si dice che ci sono alcune coppie che tecnicamente possono procreare, ma poiché hanno delle patologie genetiche che sono trasmissibili ai figli, in questo caso avrebbero una sorta di "sterilità sociale", non biologica. Quindi, per queste coppie, ci si pone il problema se anziché concepire naturalmente con la possibilità che il feto abbia queste patologie e la coppia poi possa ricorrere un domani all interruzione della gravidanza queste coppie si possano considerare come quelle affette da sterilità e quindi consentire loro l accesso alle tecniche di fondazione e a questo punto, di conseguenza, ammettere questa cosiddetta diagnosi preimpianto che può monitorare lo stato di salute dell embrione. D. Quali derive può aprire questa diagnosi preimpianto?

12 R. Derive di due tipi. Occorre intanto fare attenzione che la diagnosi preimpianto non vada comunque a menomare l embrione. Bisogna poi capire cosa poi comporta come conseguenze, perché ahimè la possibilità di rilevare patologie sono infinite, ma non è detto affatto che queste si riverberino poi sul feto e sul bambino una volta nato. Ci sono tantissimi casi di piccole patologie. A cosa possano poi condurre? Al rifiuto di quell embrione? D. Questa è un decisone figlia di una società che tende a creare nuovamente e continuamente pseudo diritti. Dopo quello ad avere comunque un figlio, si vuole aggiungere anche questo: avere un figlio sano... R. Questo in realtà, già per gran parte è stato superato dalla legge 194: con una legge che consente l interruzione della gravidanza, soprattutto dopo il terzo mese dove ci sono delle lesioni psico fisiche della donna provocate anche dalle patrologie che può avere il feto. Già in quella legge c era questo bilanciamento che sacrificava la vita umana in nome di una perfezione che in quel caso poteva non esserci. Quindi la legge 40 inevitabilmente si confronta con quella legge 194 e sembrerebbe che oggi i giudici costituzionali abbiano trovato una via d uscita che però, evidentemente, significa l eliminazione di quell embrione che non ha tutte le qualità biologiche come dovrebbe essere. D. Dopo questo ulteriore passaggio la legge 40 è demolita o il suo impianto generale resta in parte ancora coerente? R. La Legge 40 aveva un altra impostazione; non era un assegnare dei diritti ad avere dei figli, ma piuttosto voleva rimuovere alcuni ostacoli per chi questi figli non li poteva avere. Invece, soprattutto con l apertura alla fecondazione eterologa che significa avere un figlio geneticamente non proprio, si apre la possibilità anche di scegliere i figli attraverso, a questo punto, la diagnosi preimpianto. Qui il tema è delicatissimo perché rischiamo di aprire ad una selezione anche di quelli che sono i tratti genetici dei figli, l intelligenza e tutta una serie di riferimenti. Davvero, non vorremmo fosse così. A Roma un incontro che guarda al Convegno ecclesiale di Firenze Il Servo del Signore e l umanità degli uomini. Questo il titolo del convegno a Roma e promosso dal gruppo Abele e dalla rivista "Il Regno", in collaborazione con Azione cattolica italiana, Caritas italiana, Cnca, Reti della carità e Movimento dei Focolari, in vista del V Convegno ecclesiale nazionale della Chiesa italiana, che si terrà a Firenze dal 9 al 13 novembre prossimo e avrà come tema In Gesù Cristo, il nuovo umanesimo. Il servizio di Elvira Ragosta: Trasformare gli umanesimi negati in umanesimi riusciti, partendo dal Vangelo. È la sfida del Convegno ecclesiale di Firenze, cui parteciperà anche Papa Francesco, dopo una preliminare tappa a Prato. Il Papa ricorda mons. Galantino ci ha insegnato che il Vangelo è vero ed è possibile, per questo bisogna uscire, annunciare il volto autentico di Dio, abitare il mondo in cui viviamo con condivisione piena ed educare i giovani, molti dei quali sono oggi condannati ad un autismo culturale. Il commento di mons. Nunzio Galantino: "Mi auguro che i protagonisti di questo convegno non siano solamente le associazioni cattoliche, ma che siano tutti coloro i quali intanto impattano con tante forme di umanesimo negato e che quindi abbiano voglia di dare il loro contributo perché questi umanesimi negati possano diventare umanesimi riusciti". Verso il Convegno di Firenze partendo dai poveri è l esortazione del fondatore del gruppo Abele, don Luigi Ciotti: "Dobbiamo ribadire con forza che nella storia di chi fa più fatica la povertà materiale, ma anche quella spirituale, quella di senso, di significato, dobbiamo essere capaci di andare incontro alle persone e di riconoscere questo volto di Dio, questo umanesimo. Poi qui stiamo anche incontrando la storia di chi fa più fatica con la situazione di marginalità, le situazioni più estreme, che chiede alla Chiesa di fare la propria parte come continua a fare, però vogliamo anche lottare perché si affermino veramente la dignità, i diritti, la giustizia per le persone". "Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo", questo il titolo dell intervento della teologa Serena Noceti, che ha partecipato alla prima giornata del convegno romano: "Il titolo è tratto dalla Lettera ai Filippesi, al capitolo due, ed apre quel famoso inno cristologico che ci presenta la vicenda, le scelte, le opzioni fondamentali di Gesù, la sua scelta di svuotare se stesso, di abbassarsi, di assumere il posto e il contesto, la condizione di coloro che vivono nel limite senza diritti. È una presentazione di quale sia il volto di Dio, il volto dell uomo che critica ini maniera radicale ogni narcisismo, ogni pretesa di vincere, di affermarsi, di realizzarsi attraverso una forma di dominio sull altro e sugli altri".

13 Nella Chiesa e nel mondo Vescovi europei islam: questione centrale la libertà di coscienza Accompagnare il processo di integrazione dell Islam in Europa perché sia in grado di far propri i valori fondamentali che fondano le civiltà europee, a partire dal rispetto per la libertà di coscienza che è una questione centrale. È questa la grande sfida e il compito che la Chiesa cattolica europea vuole assumersi. È don Andrea Pacini, esperto di dialogo con l islam e coordinatore per il Ccee di questa rete, a tracciare le conclusioni dell incontro su Islam e radicalizzazione, che ha riunito in Svizzera dal 13 al 15 maggio, 35 vescovi e delegati delle conferenze episcopali europee. Islam in Europa: tra chiusure e dialogo Ci sono in atto all interno dell islam europeo almeno due grandi tendenze spiega don Pacini : una tendenza che è di tipo neo tradizionale ed ha maggiori difficoltà ad aprirsi ad una relazione di integrazione nel contesto europeo, senza con questo essere violento. Un altra tendenza altrettanto importante anche se meno organizzata ma che comincia ad esprimersi, è invece persuasa della necessità di una apertura ad un dialogo che porti ad una integrazione all interno dell islam di valori fondamentali come la libertà di coscienza e più in generale il recupero di una dimensione di libertà nella sfera religiosa personale e comunitaria. La grande questione è vedere come queste due tendenze evolveranno. Chiesa deve accompagnare il processo d'integrazione Come Chiesa cattolica ha quindi detto l esperto del Ccee siamo persuasi di non poter pensare o agire ovviamente al posto dei musulmani. Quello che è e sarà l islam è compito loro. Compito nostro è accompagnare in maniera attiva ed efficace questo dibattito di integrazione rendendoci disponibili all ascolto, al dialogo, all interazione in un atteggiamento di prossimità che nello stesso tempo propone quei valori fondamentali che permettono di vivere in maniera pacifica e fruttuosa la convivenza e tra questi la libertà di coscienza è certamente una questione centrale. Una comunità religiosa, sicura della sua fede, non ha paura dell'altro Un punto su cui si è molto insistito qui in Svizzera è l importanza della formazione religiosa per educare le nostre rispettive comunità di fedeli ad una relazione che non sia timorosa dell altro. Una comunità religiosa che è serenamente consapevole di se stessa, non ha bisogno di vedere nell altro un nemico per essere un nemico. Non tutti i musulmani condividono una lettura radicale dell'islam E sulla paura per l Islam, don Pacini ha detto: Non possiamo negare che fenomeni di radicalismo violento stiano avvenendo all interno dell islam. Quello che sta avvenendo nei Paesi del Nord Africa e talora anche in Europa, è una preoccupazione giustificata. Nello stesso tempo bisogna anche essere consapevoli del fatto che in Europa già abitano da molti decenni circa 20 milioni di musulmani e circa 2 milioni in Italia e il fatto che non emergano tensioni particolarmente gravi, dimostra che non tutti condividono una simile lettura radicale e che è possibile costruire itinerari di vissuto condiviso. (R.P.) Patriarca caldeo a Teheran: l'iran sostiene il popolo iracheno Il governo della Repubblica islamica d'iran non esita a sostenere il popolo e il governo iracheni, perchè i due Paesi condividono la stessa storia e la stessa civiltà. E' questa l'impressione raccolta dal patriarca di Babilonia dei caldei, Louis Raphael I, nel corso della sua visita iniziata il 12 maggio in Iran, dove il primate della Chiesa caldea si tratterrà fino al prossimo 22 maggio. Lo riferiscono all'agenzia Fides, fonti del patriarcato caldeo. A Teheran incontro interreligioso A motivare la visita del patriarca caldeo è stato anche l'invito rivolto a lui e ad altri leader religiosi non musulmani, da Yonsei Ali presidente iraniano incaricato per le nazionalità e le minoranze religiose e da Mohammad Shariamatdari, vice presidente iraniano per gli Affari esecutivi. I due rappresentanti del governo di Teheran e il patriarca Luis Raphael, insieme all'arcivescovo caldeo di Teheran, Ramzi Garmou, hanno preso parte mercoledì scorso a un incontro che ha visto anche la partecipazione di un rabbino e di rappresentanti della Chiesa armena apostolica, e della Chiesa Assira d'oriente.

14 L'Iran condanna il terrorismo in Iraq In margine all'incontro, lo Sheikh Yonsei Ali ha ribadito che l'iran sostiene l'integrità territoriale e la sovranità nazionale di tutti i Paesi della regione, messa oggi in pericolo dai gruppi terroristi e estremisti, e si è augurato che il popolo iracheno riesca a espellere i gruppi estremisti e a ristabilire la sicurezza. Il leader iraniano ha anche confermato l'intenzione del suo ufficio di promuovere periodici incontri con rappresentanti delle diverse comunità religiose. Patriarca invoca il dialogo tra cristiani e musulmani e tra sciiti e sunniti Nell'intervento pronunciato durante l'incontro, il primate della Chiesa caldea ha contestato le operazioni di propaganda che dipingono l'iran come un Paese chiuso e retrogrado, ha ricordato il ruolo delle comunità cristiane autoctone nella costruzione della civiltà della regione e ha richiamato il ruolo influente che l'iran potrà assumere a sostegno della stabilità regionale anche sul terreno del dialogo inter religioso, per favorire la convivenza e la collaborazione tra cristiani e musulmani e soprattutto la riconciliazione tra musulmani sciiti e sunniti. Solo così ha sottolineato il patriarca si potrà uscire dalla spirale di guerre e conflitti che stanno insanguinando la regione e fanno soffrire popoli interi. Cristianesimo religione di carità; l'islam religione di misericordia Il cristianesimo ha detto tra l'altro il patriarca è una religione di carità, e anche l'islam è una religione di misericordia. Dio ci giudicherà tutti da come saremo stati caritatevoli e misericordiosi gli uni con gli altri. Al termine dell'incontro Ali Yonsei ha donato al patriarca un quadro raffigurante Maria che porta in braccio Gesù Bambino. I cattolici caldei oggi presenti in Iran sono circa 13mila, e la loro cura pastorale è affidata a otto sacerdoti, compresi due di origine iraniana. (G.V.) Nepal: per i terremotati è emergenza ospedali Migliaia di persone rimaste ferite nel Grande terremoto in Nepal sono in fila davanti ai pochi ospedali rimasti in piedi, nella speranza di essere curate. Secondo il ministero della Salute, 300 ospedali sparsi nei 14 distretti colpiti dal sisma inclusa la capitale Kathmandu hanno riportato gravi danni strutturali, e almeno la metà è stata rasa al suolo. Letti, strumenti e medicinali riferisce l'agenbzia AsiaNews iniziano a scarseggiare. Le testimonianze dei feriti Sanju Thapa, del distretto di Dolakha, è in fila per essere ammessa al Bir Hospital di Kathmandu: Ho perso i miei genitori; io, mio marito e la mia bambina di 3 anni abbiamo gravi ferite alla testa e al petto. Sono due giorni che aspettiamo di essere ricoverati, ma l ospedale dice che non ci sono abbastanza letti e materiali per farci entrare. Mi preoccupa anche la mancanza di denaro, non so se potrò permettermi le medicine quando toccherà a me. Molti malati ricoverati prima di noi continuano a dire che stanno finendo le scorte. Chintamani Pokhrel è in una situazione simile. Ha problemi al fegato, spiega, ma l ospedale dice che la macchina per la dialisi non è disponibile. Sono già sette giorni che aspetto. Se non verrò curato oggi, potrei morire. Che posso fare e dove dovrei andare? La situazione è la stessa in tutti gli ospedali di Kathmandu. La presenza delle organizzazioni cristiane Shanta Bahadur Shrestha, segretario del ministero della Salute, ha dichiarato questa mattina: Le nostre capacità [di assistenza] si sono ridotte in modo notevole perché molti medici sono morti, tante strutture ospedaliere sono crollate e decine di macchinari e scorte medicinali sono state danneggiate. Abbiamo bisogno dell aiuto della comunità internazionale. Per fortuna ha aggiunto tra gli stranieri vi sono molte organizzazioni cristiane, che stanno fornendo cure alle vittime attraverso le loro cliniche mobili. Siamo grati: se non fossero qui, la nostra situazione sarebbe ancora più drammatica. I feriti si curano sotto le tende Anil Kumar Mishra, docente e capo dell Unità epatica del Bir Hospital, spiega: Il disastro ha superato ogni nostra stima. Almeno 450 letti del nostro ospedale sono distrutti. Tutte le sale operatorie sono chiuse. Medicinali e strumenti sono danneggiati. Cerchiamo di curare le persone nelle tende. Migliaia di persone vengono qui per ricevere trattamenti, ma abbiamo mezzi davvero scarsi. La presenza e l'aiuto dei sacerdoti cattolici Intanto, molti Paesi da tutto il mondo hanno inviato squadre di medici in Nepal. Tra questi, le più attive vengono da Stati Uniti, Italia, Cina e India. L ambasciata indiana in Nepal ha riferito che l esercito ha inviato 18 team medici, due ospedali da campo a Lagankel e a Sinamangal (45 letti ciascuno). Finora hanno curato persone, eseguito 183 operazioni chirurgiche e dimesso oltre 71 pazienti. Anche molte organizzazioni cristiane e cattoliche stanno dirigendo cliniche mobili. Padre Bijaya Toppo, gesuita, spiega: I nostri sacerdoti sono venuti da molti Paesi per portare strumenti, scorte medicinali e aiuto, soprattutto sostegno psicologico alle vittime e ai bambini. (C.S.)

15 Pakistan: vescovi condannano attacco alla comunità ismailita L uccisione di persone innocenti solo a causa della loro fede è un crimine inaccettabile. Il governo ha il dovere di individuare i colpevoli e condurli davanti alla giustizia : è quanto dichiara una nota della Commissione Giustizia e Pace dei vescovi pakistani all indomani del massacro in cui hanno perso la vita 47 fedeli ismailiti (anziani, uomini, donne e bambini) e 24 sono rimasti feriti, avvenuto a Karachi mercoledì scorso. I fedeli erano in viaggio su un bus verso il loro luogo di culto (il tempio Jamaat Khana ) quando sei assalitori in moto hanno assaltato il mezzo con armi da fuoco, compiendo una strage. L attentato è stato poi rivendicato dai talabani pakistani. La Chiesa chiede sicurezza per le minoranze religiose Come riferisce l'agenzia Fides, il presidente della Commissione Giustizia e Pace, mons. Joseph Arshad, il direttore nazionale, padre Emmanuel Yousaf, e il direttore esecutivo, il laico cattolico Cecil Chaudhry, esprimono sdegno e condanna per l orribile attacco. Estendendo il cordoglio alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità ismaelita, essi pregano per le famiglie delle vittime perché Dio dia la forza di sopportare questa perdita irreparabile, auspicando anche la pronta guarigione dei feriti. I rappresentanti della Commissione chiedono al governo federale e provinciale di adottare misure serie ed efficaci per prevenire tali atrocità e garantire maggiore sicurezza a tutte le minoranze religiose in Pakistan. In Pakistan gli ismailiti sono una piccola minoranza L Ismailismo è una corrente dell'islam sciita. I suoi membri sono chiamati anche settimani perchè riconoscono come legittima successione quella del settimo Imam, Ismail. In Pakistan, su 180 milioni di abitanti al 96% musulmani (divisi tra un 70% di sunniti e un 30% di sciiti), gli ismailiti sono una piccola minoranza di circa 500mila persone. (P.A.) Il card. Salazar Gómez nuovo presidente del Celam Il card. colombiano Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotà, è il nuovo presidente del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), l organismo ecclesiale che riunisce le Conferenze episcopali dei Paesi dell America Latina e del Caribe che ha sede proprio nella capitale colombiana. Nella giornata di ieri riporta l'agenzia Sir sono stati resi noti i risultati delle votazioni che si sono svolte mercoledì pomeriggio a Santo Domingo, durante l Assemblea generale del Celam. Il nuovo presidente succede a mons. Carlos Aguiar Retes Il card. Salazar Gómez, eletto dai vescovi latino americani per il quadriennio , sarà affiancato da due vicepresidenti: mons. Carlos Maria Collazzi, vescovo di Mercedes (Uruguay) e Dom Jose Belisario Da Silva, arcivescovo di Sao Luis de Maranhao (Brasile). Il nuovo presidente succede a mons. Carlos Aguiar Retes, arcivescovo di Tlalnepantla (Messico). Chi è il card. Salazar Gómez Il card. Rubén Salazar Gómez, arcivescovo metropolita di Bogotá, è nato nella capitale colombiana il 22 settembre Il 20 maggio 1967 è stato ordinato sacerdote per l arcidiocesi di Ibagué. Nel 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo di Cúcuta e nel 1999 arcivescovo di Barranquilla. Nel 2008 è stato eletto presidente dei vescovi della Colombia, incarico confermatogli per un secondo triennio nel Nel frattempo, l 8 luglio 2010, Benedetto XVI lo ha trasferito alla sede metropolitana di Bogotà. È stato creato cardinale nel Concistoro del 24 novembre Il fenomeno dei migranti al centro dell'assemblea del Celam La 35.ma Assemblea ordinaria del Celam si conclude oggi a Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana. Sono ventidue le Conferenze episcopali del Sudamerica e dei Caraibi che fanno parte del Consiglio. L'incontro ha per tema il bilancio dell ultimo quadriennio e l indicazione delle priorità pastorali per il continente dal 2015 al Uno degli argomenti di riflessione è il fenomeno dell emigrazione che, secondo quanto riferisce l'agenzia Fides, si presenta come molto grave in tanti Paesi americani, tuttavia esiste la coscienza da parte della Chiesa della necessità di accompagnare i migranti. (R.P.) Vescovi Africa orientale: media, imprescindibili per la Chiesa Senza l uso dei social network, la Chiesa non sarà presente nel mondo della generazione digitale, ovvero nel mondo dei giovani : è questo il monito che arriva dal seminario sulle comunicazioni sociali, in corso a Nairobi, in Kenya, e destinato ai responsabili della comunicazione dell Amecea (Associazione dei membri delle Conferenze episcopali nell Africa orientale).

16 Accelerare l avvio di infrastrutture e tracciare nuove strategie mediatiche Duplici gli obiettivi dell incontro, spiega il direttore dell Ufficio Comunicazioni sociali dell Amecea, mons. Charles Kasonde: Creare un forum di discussione per accelerare l avvio di infrastrutture ed opportunità nell ambito della tecnologia della comunicazione e tracciare nuove strategie mediatiche per promuovere l evangelizzazione perché è tempo di valutare come si può procedere, nel modo migliore, verso l obiettivo primario della diffusione e condivisione dell informazione. Usare nuove tecnologie per promuovere nuova evangelizzazione Importante, in quest ambito, il ruolo dei moderni mezzi di comunicazione: Stiamo vivendo sottolinea padre Fabian Pikiti, coordinatore pastorale dell Amecea nell era del mondo digitale e la Chiesa non può rimanere distaccata da questa realtà. Quindi è tempo, per la Chiesa, di trovare il modo per ottimizzare l uso delle tecnologie nella comunicazione, in modo da promuovere l evangelizzazione : infatti, poiché l annuncio del Vangelo riguarda la proclamazione della Parola di Dio a scopo di salvezza, le nuove tecnologie devono diventare uno strumento efficace affinché la Chiesa raggiunga questo scopo. Guardare ai giovani, utenti dei social network Di qui, il richiamo a porre particolare attenzione al mondo giovanile, utente per eccellenza dei social network, e la sottolineatura, per tutti coloro che operano nei dipartimenti di comunicazione delle Conferenza episcopali dell Amecea, ad approfondire la conoscenza e le possibilità offerte dai nuovi mass media. Il Seminario che si concluderà oggi vede partecipanti provenienti da Eritrea, Etiopia, Kenya, Malawi, Sudan, Tanzania, Uganda e Zambia. L evento si tiene a pochi giorni dalla Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che si celebra domenica prossima, 17 maggio. (I.P.) Bollettino del Radiogiornale della Radio Vaticana Anno LIX no. 135 E' possibile ricevere gratuitamente, via posta elettronica, l'edizione quotidiana del Bollettino del Radiogiornale. La richiesta può essere effettuata sul sito Segreteria di redazione: Gloria Fontana, Mara Gentili, Anna Poce e Beatrice Filibeck, con la collaborazione di Barbara Innocenti. Radio Vaticana 2013 tutti i diritti riservati

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO

ENGLISH FRANCAIS ITALIANO ENGLISH FRANCAIS ITALIANO 1 ITALIAN L idea L idea nasce in seno al segretariato del Consiglio delle Conferenze Episcopali d Europa (CCEE). All indomani dell elezione di Papa Francesco, del Papa venuto

Dettagli

Andrea Carlo Ferrari.

Andrea Carlo Ferrari. Per questo ammirabile esercizio di carità tutti vedevano in Lui il santo e lo dichiaravano apertamente.. Il Servo di Dio praticava le opere di misericordia sia spirituali che corporali.. Andrea Carlo Ferrari.

Dettagli

Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA

Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA Sulle ali dello Spirito IL PADRE, I POVERI, UNA COMUNITÀ FRATERNA E MISSIONARIA Orientamenti pastorali per il triennio 2016/2019 Che cosa ci chiede oggi il Signore? Che cosa chiede alla chiesa pistoiese?

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo:

Nella mia Lettera ai cristiani della Chiesa di Lucca, per quest anno pastorale, chiedevo: LITURGIA DEL MANDATO PER IL SERVIZIO DI ANIMATORE DEI GRUPPI DI ASCOLTO DEL VANGELO Sabato 29 novembre 2014 (Rm 10,9-18; Mr 16,9-15) ITALO CASTELLANI Arcivescovo di Lucca Nella mia Lettera ai cristiani

Dettagli

La forza del suo messaggio

La forza del suo messaggio 6 Testimone di vita santa Anche quest anno nelle varie sedi de La Nostra Famiglia, nelle Parrocchie ambrosiane e nelle comunità delle Piccole Apostole della Carità si è celebrata la memoria liturgica del

Dettagli

Alle sorelle e ai fratelli della parrocchia S. Maria di Lourdes. Donaci la Pace!

Alle sorelle e ai fratelli della parrocchia S. Maria di Lourdes. Donaci la Pace! LA NOSTRA Parrocchia S.Maria di Lourdes VOCE MILANO - via Induno,12 - via Monviso 25 DICEMBRE 2OO5 Alle sorelle e ai fratelli della parrocchia S. Maria di Lourdes. Donaci la Pace! Vi lascio in pace, vi

Dettagli

Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu

Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu Sinodo Diocesano Parroco: Don Ignazio Trogu Signore Gesù, come vuoi che sia la tua Chiesa? Chiesa intesa come una famiglia, dove ognuno deve sentirsi partecipe e vivo, ricordandosi che ognuno di noi è

Dettagli

٠ Accoglienza ٠ Missione ٠ Internazionalità

٠ Accoglienza ٠ Missione ٠ Internazionalità ٠ Accoglienza ٠ Missione ٠ Internazionalità Dallo statuto leggiamo: Art. 1 L AMI è composta da laici, diaconi, presbiteri che docili all azione dello Spirito Santo intendono vivere una medesima vocazione

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Monza Ascensione del Signore Santissima Trinità d Amore

Monza Ascensione del Signore Santissima Trinità d Amore Lettera ai Sacerdoti, ai Membri dei Consigli pastorali parrocchiali, ai Membri dei Consigli per gli Affari economici, ai Membri del Consiglio pastorale decanale del Decanato di Monza Carissimi, è ancora

Dettagli

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993

La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II. Domenica, 6 giugno 1993 La Santa Sede CELEBRAZIONE EUCARISTICA A CONCLUSIONE DEL «FAMILYFEST» OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II Domenica, 6 giugno 1993 1. Che il Signore cammini in mezzo a noi (Es 34, 9). Così prega Mosè, presentandosi

Dettagli

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006

OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 OMELIA MESSA DEL GIORNO DI NATALE 2006 I. Vieni Signore Gesù!. Così la chiesa ha ripetuto spesso nella preghiera di Avvento. Così la chiesa, le nostre comunità, ciascuno di noi ha predisposto il cuore

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016

PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO CARLO DEL PRETE DI CASSOLNOVO VIA TORNURA 1 27023 CASSOLNOVO (PAVIA) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE ANNO SCOLASTICO 2015/ 2016 SCUOLA PRIMARIA DI CASSOLNOVO:Fossati, Gavazzi e

Dettagli

Città di Moroto Regione del Karamoja Stato: Uganda

Città di Moroto Regione del Karamoja Stato: Uganda Città di Moroto Regione del Karamoja Stato: Uganda "Andate e fate discepoli tutti i popoli!" Toloto kituruwosi ngitungaangakwapin daadang kgikaswomak kang Venerdì 26 luglio ha preso avvio anche a Moroto

Dettagli

INTERVENTO del card. Giuseppe BETORI

INTERVENTO del card. Giuseppe BETORI Convegno Regionale FISM Toscana 2014 LE SCUOLE PARITARIE E IL MODELLO TOSCANO. LAVORI IN CORSO! Novità, impegni e progetti per un sistema scolastico realmente integrato e paritario Firenze, Convitto della

Dettagli

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Istituto Comprensivo G Pascoli - Gozzano Anno scolastico 2013/2014 Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola

Dettagli

www.korazym.org - Le anticipazioni con foto della puntata 140 di vatican Service News

www.korazym.org - Le anticipazioni con foto della puntata 140 di <i>vatican Service News</i> Pagina 4 Angelus dell Acr con il papa in Vaticano, i Messaggi pontifici per la Giornata Mondiale del Malato e la Giornata Mondiale della Comunicazioni Sociali, l AdunanzA Eucaristica a Catanzaro, una giovane

Dettagli

Sono parole che volentieri riprendo con voi, sicuro che aiuteranno la nostra fede e la nostra vita anche per il futuro.

Sono parole che volentieri riprendo con voi, sicuro che aiuteranno la nostra fede e la nostra vita anche per il futuro. Ci ritroviamo in Cattedrale per celebrare la santa Messa di ringraziamento per il dono di Papa Benedetto XVI ed anche per pregare per la Chiesa chiamata, per la responsabilità dei cardinali, ad eleggere

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Via Zanella, 7 41049 Sassuolo (Mo) PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ ANNO SCOLASTICO 2015/2016 www.ic2sassuolonord.gov.it CURRICOLO IRC 6 11 anni Diocesi di Reggio Emilia

Dettagli

Rivista Diocesana Vigevanese

Rivista Diocesana Vigevanese Rivista 333 A n n o X C = N 9 = 3 0 N o v e m b r e 2 0 1 0 Lettera alla Diocesi per comunicare la nomina di S. E. Mons. Vincenzo Di Mauro Arcivescovo Titolare di Arpi a Vescovo Coadiutore di Vigevano

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio

Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Carta di Fondazione, Statuto e Direttorio Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII CARTA di FONDAZIONE Testo approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici il 25 marzo 2004 1) Il carisma della Comunità

Dettagli

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008

Religione Cattolica Classe 1 A.S. 2007/2008 Religione Cattolica Classe A.S. 007/008 O.S.A. U.A. O.F. Contenuti Dio Creatore e Padre di tutti gli uomini Nuova scuola, nuovi compagni, io in crescita insieme agli altri Le bellezze della natura sono

Dettagli

La Santa Sede VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO IN KENYA, UGANDA E NELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA (25-30 NOVEMBRE 2015)

La Santa Sede VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO IN KENYA, UGANDA E NELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA (25-30 NOVEMBRE 2015) La Santa Sede VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO IN KENYA, UGANDA E NELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA (25-30 NOVEMBRE 2015) INCONTRO CON IL CLERO, I RELIGIOSI, LE RELIGIOSE ED I SEMINARISTI DISCORSO

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014

PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014 PROGRAMMAZIONE GENERALE DI AZIONE CATTOLICA PARROCCHIA IMMACOLATA - ADELFIA ANNO 2013/2014 Introduzione unitaria: «Ecco ora il momento favorevole» (2Cor 6,2) Santi nel quotidiano Orientamenti per il triennio

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

LE SFIDE SULLE SPALLE!

LE SFIDE SULLE SPALLE! LE SFIDE Questo quarto incontro vuole aiutare a riflettere sulle sfide che l animatore si trova a vivere, sia in rapporto all educazione dei ragazzi, sia in riferimento alla propria crescita. Le attività

Dettagli

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani

8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani 8 Febbraio 2013 Festa di S. Giuseppina Bakhita: Incontro di Preghiera per eliminare la Tratta di Esseri Umani Introduzione: Oggi, nella festa di Santa Giuseppina Bakhita, ci uniamo in solidarietà con tutte

Dettagli

PAPA FRANCESCO - Nessuna paura della gioia

PAPA FRANCESCO - Nessuna paura della gioia PARROCCHIA S. BARTOLOMEO CARUGO SOGNI E REALTA Foglio di comunicazione e fraternità Ciclostilato in proprio del 4 maggio 2014 - www.parrocchiacarugo.it PAPA FRANCESCO - Nessuna paura della gioia Ci sono

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Parrocchie di Villadossola

Parrocchie di Villadossola I funerali nelle nostre comunità Parrocchie di Villadossola Ai familiari dei fedeli defunti Cari familiari, sono don Massimo, il parroco di Villadossola. Vi raggiungo a nome delle comunità cristiane di

Dettagli

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI

PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI PREGHIERE A SAN FILIPPO SMALDONE SACERDOTE DIOCESANO FONDATORE DELLE SUORE SALESIANE DEI SACRI CUORI E APOSTOLO DEI SORDI INTRODUZIONE La preghiera non è solo elevazione dell anima a Dio ma è anche relazione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli

Apparizione della Madonna (non c è data)

Apparizione della Madonna (non c è data) Apparizione della Madonna (non c è data) Si tratta di un messaggio preoccupante. Le tenebre di Satana stanno oscurando il mondo e la Chiesa. C è un riferimento a quanto la Madonna disse a Fatima. L Italia

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO

CENACOLO DELLE MADRI. 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO CENACOLO DELLE MADRI 13 Dicembre 2012 III INCONTRO DI PREGHIERA Anno liturgico 2012-2013 MARIA, LA VERGINE DELL ASCOLTO Dicembre è il mese del compleanno di Gesù: sembra che anche molti cristiani se lo

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI PREGHIERA E IL S. ROSARIO N.B. Queste apparizioni della Madre di Dio non sono ancora state né approvate né smentite dalla Santa Sede. E stata costituita dalla Chiesa una commissione

Dettagli

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario)

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA Cerchiamo il significato delle due parole: ADULTO CRISTIANO chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) colui che ha deciso di:

Dettagli

Diocesi di Teramo-Atri

Diocesi di Teramo-Atri Diocesi di Teramo-Atri CALENDARIO PASTORALE anno 2015-2016 Settembre 2015 1 Ma 10.ma Giornata per la custodia del creato 2 Me 3 G Teramo, Sala Convegni Palazzo Vescovile ore 19: Sessione Straordinaria

Dettagli

L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI

L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI VIVERE CON E PER CRISTO Evangelizzare significa: Convertire Portare

Dettagli

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II Don Przemyslaw Kwiatkowski Ciao a tutti! Siamo Alberto e Silvia di Cherasco, in Piemonte e siamo sposati da quasi 6 anni. E noi siamo Alberto

Dettagli

DOSSIER MESE DEGLI INCONTRI

DOSSIER MESE DEGLI INCONTRI DOSSIER MESE DEGLI INCONTRI 1 Caro educatore, quest'anno, come ben sai, Il richiamo al Concilio Vaticano II ha rappresentato il filo conduttore del cammino di tutti i ragazzi, i giovani e gli adulti di

Dettagli

<>

<<CORAGGIO, SONO IO>> Quaderno delle settimane 2014-2015 Il progetto Formativo ci presenta le settimane come una modalità in cui missione e formazione si intrecciano e si arricchiscono reciprocamente (PF

Dettagli

Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities. Santa Maria in Trastevere, 17 maggio 2013. Eucaristia. Saluto e introduzione

Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities. Santa Maria in Trastevere, 17 maggio 2013. Eucaristia. Saluto e introduzione Card. Stanisław Ryłko Presidente Pontificio Consiglio per i Laici Città del Vaticano Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities Santa Maria in Trastevere, 17 maggio 2013 Eucaristia Saluto

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

Diocesi di Roma GIORNATA PER IL SOSTEGNO ALLA MISSIONE DEI SACERDOTI 22 NOVEMBRE 2015

Diocesi di Roma GIORNATA PER IL SOSTEGNO ALLA MISSIONE DEI SACERDOTI 22 NOVEMBRE 2015 Diocesi di Roma SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA «UN CAMMINO DI FRATELLANZA!» GIORNATA PER IL SOSTEGNO ALLA MISSIONE DEI SACERDOTI 22 NOVEMBRE 2015 16/11/2015 Come

Dettagli

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO

BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO 20 ANNIVERSARIO EVANGELIUM VITAE 25 MARZO 2015... 1) Oggi ricordiamo il Sì di Maria alla vita, quella vita che prodigiosamente sbocciò nel suo grembo immacolato. Mentre ricordiamo

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011

ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 ANNO SCOLASTI CO 2010/ 2011 FINALITA OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI Acquisire atteggiamenti di stima e sicurezza di se e degli altri Scoprire attraverso i racconti

Dettagli

IN CARCERE MA LIBERI!

IN CARCERE MA LIBERI! PATRIZIO ASTORRI GENNARO CAROTENUTO TULLIO MENGON SILVANO SPAGNUOLO LORENZO ZOCCA IN CARCERE MA LIBERI! Terza edizione Chirico INDICE Presentazione del Cardinale Michele Giordano XI Lettera del cappellano

Dettagli

La Santa Sede VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO A SARAJEVO (BOSNIA ED ERZEGOVINA) INCONTRO CON I GIOVANI DISCORSO DEL SANTO PADRE

La Santa Sede VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO A SARAJEVO (BOSNIA ED ERZEGOVINA) INCONTRO CON I GIOVANI DISCORSO DEL SANTO PADRE La Santa Sede VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO A SARAJEVO (BOSNIA ED ERZEGOVINA) INCONTRO CON I GIOVANI DISCORSO DEL SANTO PADRE Centro diocesano giovanile Giovanni Paolo II Sabato, 6 giugno

Dettagli

I dom di Quaresima 2013 LA RINUNCIA DEL PAPA E LA QUARESIMA

I dom di Quaresima 2013 LA RINUNCIA DEL PAPA E LA QUARESIMA I dom di Quaresima 2013 LA RINUNCIA DEL PAPA E LA QUARESIMA Stiamo vivendo un momento storico nella Chiesa Cattolica universale per l annuncio (lunedì scorso) di Benedetto XVI davanti al Concistoro, della

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE RELIGIONE CATTOLICA DIREZIONE DIDATTICA II CIRCOLO - MONDOVI Insegnanti: CRAVERO ELENA FIORENTINO STEFANIA SALVAGNO MARIA ANNO SCOLASTICO 20-20 Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Dettagli

Diocesi di Caserta Santuario di San Michele Arcangelo e Santa Maria del Monte Programma invernale del Santuario 25 Anniversario della Madonna del Monte Anno Mariano 1987-2012 novembre-aprile 2011-2012

Dettagli

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese

Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese Scuola dell Infanzia Sacra Famiglia Via Roma,7 Arese RIFERIMENTI LEGISLATIVI DAGLI ORIENTAMENTI PER IL CONTRIBUTO AI PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DI INSEGNAMENTO DI RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA

SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA 1) L alunno riconosce che Dio si è rivelato attraverso Gesù, stabilendo con l

Dettagli

L'Amore vince tutto! - Intervista a Claudia Koll di Mauro Harsch

L'Amore vince tutto! - Intervista a Claudia Koll di Mauro Harsch L'Amore vince tutto! - Intervista a Claudia Koll di Mauro Harsch Una delle persone più straordinarie che ho conosciuto in questi ultimi anni è sicuramente Claudia Koll. Attrice di successo, affianca attualmente

Dettagli

Doc. 11 di Don Salvatore Conte

Doc. 11 di Don Salvatore Conte Doc. 11 LETTERE A NUCCIA di Don Salvatore Conte Taranto 19 / 12 / 1969 ho ricevuto la tua gradita lettera e ti ringrazio del ricordo e delle preghiere. Anche io sento il disagio della lontananza che mi

Dettagli

A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI

A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI PREGHIAMO Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo: sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti nel tuo nome; vieni a noi,

Dettagli

DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA

DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA Preparazione biblica al Sinodo Diocesano Elaborata da Michele Tomasi Il sinodo diocesano è un percorso comune di tutta la comunità cristiana della diocesi.

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Dal film Alla luce del sole

Dal film Alla luce del sole Dal film Alla luce del sole Don Pino ha capito quali sono le vere necessità della gente di Brancaccio. Non i compromessi con la mafia, non la prepotenza, non la smania di ricchezza per qualcuno, ma vivere

Dettagli

La quotidianità di Giorgio

La quotidianità di Giorgio Giorgio La Pira La Storia Nella vita di Giorgio La Pira, spicca l'eccezionale personalità di un uomo ispirato dalla vocazione, votato alla pace e alla fratellanza, che seppe coniugare gli ideali del cattolicesimo

Dettagli

difendiamo i nostri figli * 20 giugno - AMDG

difendiamo i nostri figli * 20 giugno - AMDG difendiamo i nostri figli * 20 giugno - AMDG intervento di alfredo mantovano Care amiche e cari amici! una giornalista poco fa mi chiedeva di riassumere in poche parole-chiave il messaggio che il popolo

Dettagli

SINTESI DEI DOCUMENTI CONCILIARI

SINTESI DEI DOCUMENTI CONCILIARI SINTESI DEI DOCUMENTI CONCILIARI 1. LE QUATTRO COSTITUZIONI CONCILIARI La Costituzione dogmatica sulla Chiesa Questo documento, il più solenne di tutto il Concilio, comincia con le parole «Lumen gentium»

Dettagli

Intervista esclusiva per Oggi Sposi a Don Luca Violoni, segretario generale della Fondazione Milano Famiglie 2012, in occasione del Family Day 2012.

Intervista esclusiva per Oggi Sposi a Don Luca Violoni, segretario generale della Fondazione Milano Famiglie 2012, in occasione del Family Day 2012. Intervista esclusiva per Oggi Sposi a Don Luca Violoni, segretario generale della Fondazione Milano Famiglie 2012, in occasione del Family Day 2012. di Matteo Losa I l 7 Incontro Mondiale delle Famiglie,

Dettagli

VENITE ALLA FESTA. Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE

VENITE ALLA FESTA. Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE VENITE ALLA FESTA Nella vita della Chiesa ASCOLTARE SCOPRIRE PARTECIPARE DOPO LA SETTIMANA DELLA CHIESA MANTOVANA Alle comunità parrocchiali, alle associazioni, ai movimenti e gruppi, ai presbiteri e diaconi,

Dettagli

LA CURA DEI GIOVANI. Suore di Carità delle Sante B. Capitanio e V. Gerosa dette di Maria Bambina Venezia Diocesi di Venezia MENSA SAN MARTINO

LA CURA DEI GIOVANI. Suore di Carità delle Sante B. Capitanio e V. Gerosa dette di Maria Bambina Venezia Diocesi di Venezia MENSA SAN MARTINO LA CURA DEI GIOVANI Suore di Carità delle Sante B. Capitanio e V. Gerosa dette di Maria Bambina Venezia Diocesi di Venezia MENSA SAN MARTINO CARCERE FEMMINILE GIUDECCA COLLEGI UNIVERSITARI STORIA La comunità

Dettagli

L incontro con i cresimandi. 31 marzo, sabato pomeriggio in San Pio V.

L incontro con i cresimandi. 31 marzo, sabato pomeriggio in San Pio V. Tre giorni di festa, dal 30 marzo al 1 aprile, hanno animato la Parrocchia di San Pio V che ha vissuto intensamente la propria Missione Cittadina. Una missione che, partendo dall interno della comunità

Dettagli

Ibrahim Faltas ofm Economo della Custodia francescana di Terra Santa

Ibrahim Faltas ofm Economo della Custodia francescana di Terra Santa Un a p re s e n z a d i s e c o l i p e r il d i a l o g o: i f r a n c e s c a n i in Me d i o Or i e n t e 1 Ibrahim Faltas ofm Economo della Custodia francescana di Terra Santa Buongiorno a tutti voi:

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

La prima confessione di nostro figlio

La prima confessione di nostro figlio GLI INTERROGATIVI CHE ATTENDONO LA VOSTRA RISPOSTA Parrocchia San Nicolò di Bari Pistunina - Messina QUANDO MI DEVO CONFESSARE ANCORA? Quando senti in te il desiderio di migliorare la tua condotta di figlio

Dettagli

Progetto Educativo. Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X

Progetto Educativo. Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X Progetto Educativo Istituto infanzia parrocchiale BEATA VERGINE DEL ROSARIO Via Don Bosco 1 Azzano X Parrocchia San Pietro Apostolo Via Don Bosco 12 Azzano X La scuola dell infanzia Beata Vergine del Rosario,

Dettagli

FESTA DIOCESANA UNITARIA della PACE LA PIENEZZA E LA MOLTECIPLITA DEL CONCETTO DI PACE. Nardò, 26 Gennaio 2013

FESTA DIOCESANA UNITARIA della PACE LA PIENEZZA E LA MOLTECIPLITA DEL CONCETTO DI PACE. Nardò, 26 Gennaio 2013 FESTA DIOCESANA UNITARIA della PACE PAC E I N S I E M E I N P R I M A F I L A P E R L A LA PIENEZZA E LA MOLTECIPLITA DEL CONCETTO DI PACE Nardò, 26 Gennaio 2013 In quest anno dedicato alla FEDE e così

Dettagli

DELEGATE DIOCESANE USMI

DELEGATE DIOCESANE USMI DELEGATE DIOCESANE USMI 24-25 GENNAIO 2015 Lo Statuto USMI definisce con la parola animatrice l identità, la fisionomia e il cuore del compito della delegata diocesana. Così recita: la delegata diocesana

Dettagli

laici collaborazione Chiesa

laici collaborazione Chiesa Preghiamo insieme Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la mia volontà, tutto quello che possiedo. Tu me lo hai dato; a te, Signore, io lo ridono. Tutto è tuo:

Dettagli

1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI

1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI 1. GIORNO - PREGHIAMO PER I VEGGENTI Gesù disse ai suoi discepoli: Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè,

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

DIRETTORIO SULLE COMUNICAZIONI SOCIALI NELLA MISSIONE DELLA CHIESA MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE

DIRETTORIO SULLE COMUNICAZIONI SOCIALI NELLA MISSIONE DELLA CHIESA MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE E PROPRIO NECESSARIO UN SITO PARROCCHIALE? DIRETTORIO SULLE COMUNICAZIONI SOCIALI NELLA MISSIONE DELLA CHIESA MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLV GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

Dettagli

1. Introduzione. 2. Gli obiettivi. 3. Il percorso 2015 16

1. Introduzione. 2. Gli obiettivi. 3. Il percorso 2015 16 1. Introduzione Il percorso genitori è il cammino che l AC diocesana ha preparato per valorizzare l esperienza associativa che i ragazzi vivono in ACR e per maggiormente condividere con le famiglie e la

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15)

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) SIATE SANTI COME IL PADRE VOSTRO è SANTO (Mt 5, 48) (Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) Ci siamo riuniti nel cuore della città di Roma per fare un pellegrinaggio,

Dettagli

Provincia Italiana dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù. ORDINAZIONE DIACONALE Andrea Ruiu e Matteo Zinna MSC

Provincia Italiana dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù. ORDINAZIONE DIACONALE Andrea Ruiu e Matteo Zinna MSC 1 Provincia Italiana dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù ORDINAZIONE DIACONALE Andrea Ruiu e Matteo Zinna MSC ORDINAZIONE PRESBITERALE Roberto Ante MSC per l imposizione delle mani e la preghiera consacratoria

Dettagli

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno riflette su Dio Creatore e Padre significato cristiano del Natale L alunno riflette sui dati fondamentali

Dettagli

LA COMUNITÀ DELLE ORIGINI

LA COMUNITÀ DELLE ORIGINI UNITA PASTORALE BEATA TERESA di CALCUTTA Parrocchie di: PIEVE MODOLENA-RONCOCESI-S. PIO X-CAVAZZOLI Anno Pastorale 2013-14 Progetto Pastorale per Educarci alla vita Fraterna e di Comunione. L Unità Pastorale:

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE SCUOLA PRIMARIA ANNO SCOLASTICO 2013 2014 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE VERBICARO

PROGETTAZIONE ANNUALE SCUOLA PRIMARIA ANNO SCOLASTICO 2013 2014 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE VERBICARO PROGETTAZIONE ANNUALE SCUOLA PRIMARIA ANNO SCOLASTICO 2013 2014 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE VERBICARO PLESSO: PANTANO CLASSI: 1ª 2ª 4ª 5ª PLESSO: ORSOMARSO CLASSI: 1ª 2ª 5ª DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

Catecumenato. (Nei mesi di metà Gennaio fino a Giugno 2009) La storia della salvezza: sguardo generale

Catecumenato. (Nei mesi di metà Gennaio fino a Giugno 2009) La storia della salvezza: sguardo generale Conoscere, amare, seguire, testimoniare Gesù Itinerario d incontro e di formazione; liturgico - esperienziale. «Non abbiate paura di accogliere Cristo! Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte

Dettagli

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi.

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, stanca dopo una giornata molto impegnata, ho deciso di andare a letto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi,

Dettagli

IL PROGETTO EDUCATIVO DEL PRESEMINARIO S. PIO X

IL PROGETTO EDUCATIVO DEL PRESEMINARIO S. PIO X Nella pedagogia degli anni 70 qualcuno arrivava a parlare di una impossibilità di scelta in età infantile e adolescenziale, e di conseguenza riteneva che il Preseminario (e anche il seminario minore) non

Dettagli

LA CARITAS PARROCCHIALE: ORGANISMO PASTORALE DELLA COMUNITÀ ECCLESIALE Identità, collocazione, compiti

LA CARITAS PARROCCHIALE: ORGANISMO PASTORALE DELLA COMUNITÀ ECCLESIALE Identità, collocazione, compiti LA CARITAS PARROCCHIALE: ORGANISMO PASTORALE DELLA COMUNITÀ ECCLESIALE Identità, collocazione, compiti Giuseppe DARDES in occasione del seminario di formazione per parroci - Pianezza, 24 febbraio 2003.

Dettagli

dal 1 dicembre al 10 gennaio

dal 1 dicembre al 10 gennaio DICEMBRE ORARIO SANTE MESSE dal 1 dicembre al 10 gennaio In Basilica: Prefestiva : ore 18.00 Festive : ore 7.30-9.30-11.00-18.00 ore 17.45 Celebrazione dei Vespri Feriali: ore 7.00-9.00 tutti i giorni

Dettagli