I prospetti che seguono riportano il numero e la tipologia degli organismi gestionali a cui il Comune partecipa: CONSORZI

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1 1.3 ORGANISMI GESTIONALI I prospetti che seguono riportano il numero e la tipologia degli organismi gestionali a cui il Comune partecipa: Tipologia Numero Consorzi 3 Società di capitali 6 Concessionari 7 Totale 16 CONSORZI Denominazione Parco Adda Nord Parco Monte Barro Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como del Brembo e Serio per la Provincia di Como - Gravedona Comuni associati Parco Adda Nord (Airuno, Bottanuco, Brivio, Calco, Calolziocorte, Calusco d'adda, Canonica d'adda, Capriate San Gervasio, Casirate d'adda, Cassano d'adda, Cisano Bergamasco, Cornate d'adda, Fara-Gera d'adda, Galbiate, Garlate, Imbersago, Lecco, Malgrate, Medolago, Merate, Monte Marenzo, Olginate, Paderno d'adda, Pescate, Pontida, Robbiate, Solza, Suisio, Trezzo sull'adda, Truccazzano, Vaprio d'adda, Vercurago, Verderio Superiore, Villa d'adda, Tot.34) Parco Monte Barro (Galbiate, Lecco Valmadrera, Oggiono, Malgrate, Garlate, Pescate, Tot. 7) Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como del Brembo e Serio per la Provincia di Como - Gravedona (numerosi comuni della provincia di Bergamo ed altri comuni della Princia di Lecco e di quella di Como) 17

2 SOCIETA DI CAPITALI Denominazione societaria - LRH S.p.A - IDROLARIO S.r.l. - SILEA S.p.A. - LINEE LECCO S.p.A. - Polo Logistico integrato del Bione Lecco-Maggianico S.p.A. - Idrovia Ticino-Milano nord-mincio-tartaro-canalbianco-venezia S.p.A. (cancellata in data 25/09/2008) - procedura in corso: in liquidazione Enti associati LRH S.p.A: Abbadia Lariana, Airuno, Albavilla, Alserio, Alzate B.za, Annone B.za, Anzano del Parco, Arosio, Ballabio, Barzago, Barzanò, Bellano, Bosisio Parini, Brenna, Brivio, Bulciago, Cabiate, Calco, Cantù, Capiago Intimiano, Carugo, Casatenovo, Cassago B.za, Castello B.za, Cernusco Lombardone, Cesana B.za, Civate, Colle B.za, Cortenova, Costa Masnaga, Cremella,Cremeno, Dervio, Dolzago, Dorio, Ello, Galbiate, Garbagnate Mon.ro,Garlate, Imbersago, Introbio, Inverigo, Lambrugo, Lecco, Lierna, Lomagna, Lurago d'erba, Malgrate, Mandello del Lario, Mariano Comense, Merate, Missaglia, Molteno, Monguzzo, Montevecchia, Monticello B.za, Nibionno, Novedrate, Oggiono, Olgiate Molgora, Olginate, Osnago, Paderno d'adda,pasturo, Perego, Perledo, Pescate, Primaluna, Pusiano, Robbiate, Rogeno, Rovagnate, S. Maria Hoè, Sirone, Sirtori, Suello, Valgreghentino, Valmadrera, Varenna, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Viganò B.za - (Tot. 82) IDROLARIO S.r.l.: Abbadia Lariana, Airuno, Annone B.za, Ballabio, Barzago, Barzanò, Bellano, Bosisio Parini, Brivio, Bulciago, Calco, Casatenovo, Cassago B.za, Castello B.za, Cernusco lombardone, Cesana B.za, Civate, Colle B.za, Cortenova, Costa Masnaga, Cremella, Cremeno, Dervio, Dolzago, Dorio, Ello, Galbiate, Garbagnate Mon.ro, Garlate, Imbersago, Introbio, Lecco, Lierna, Lomagna, Malgrate, Mandello del Lario, Merate, Missaglia, Molteno, Montevecchia, Monticello B.za, Nibionno, Oggiono, Olgiate Molgora, Olginate, Osnago, Paderno d'adda, Pasturo, Perego, Perledo, Pescate, Primaluna, Robbiate, Rogeno, Rovagnate, S. Maria Hoè, Sirone, Sirtori, Suello, Valgreghentino, Valmadrera, Varenna, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Viganò B.za - (Tot. 65) 18

3 SILEA S.p.A.: Abbadia Lariana, Airuno, Annone Brianza, Ballabio, Barzago, Barzanò, Barzio, Bellano, Bosisio Parini, Brivio, Bulciago, Calco, Calolziocorte, Carenno, Casargo, Casatenovo, Cassago Brianza, Cassina Valsassina, Castello Brianza, Cernusco Lombardone, Cesana Brianza, Civate, Colico, Colle Brianza, Cortenova, Costa Masnaga, Crandola Valsassina, Cremella, Cremeno, Dervio, Dolzago, Dorio, Ello, Erve, Esino Lario, Galbiate, Garbagnate Monastero, Garlate, Imbersago, Introbio, Introzzo, Lasnigo, Lecco, Lierna, Lomagna, Malgrate, Mandello del Lario, Margno, Merate, Missaglia, Moggio, Molteno, Monte Marenzo, Montevecchia, Monticello Brianza, Morterone, Nibionno, Oggiono, Olgiate Molgora, Olginate, Oliveto Lario, Osnago, Paderno D'Adda, Pagnona, Parlasco, Pasturo, Perego, Perledo, Pescate, Premana, Primaluna, Pusiano, Robbiate, Rogeno, Rovagnate, Santa Maria Hoè, Sirone, Sirtori, Sueglio, Suello, Taceno, Torre Dè Busi, Tremenico, Valgreghentino, Valmadrera, Varenna, Vendrogno, Vercurago, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Vestreno, Viganò - (Tot. 92) Linee Lecco S.p.A.: (Comune di Lecco) Polo logistico del Bione Lecco Maggianico S.p.A.: (Comune di Lecco, Provincia di Lecco e C.C.I.A.A. di Lecco) Idrovia Ticino-Milano nord-mincio-tartaro-canalbianco-venezia S.p.A.: in liquidazione dal 1981 CONCESSIONARI DI SERVIZI Servizi Gestiti in concessione Funivia bifune Malnago/Piani Erna Concessione pubblicità e pubbliche affissioni, Tosap, aree attrezzate, canoni patrimoniali e demanio idrico lacuale Concessione ristorazione comunale Concessione Centro Sportivo Comunale al Bione Concessione Impianti tennistici di Via Giotto Concessione impiati di Via Cantarelli per la pratica della ginnastica sportiva Concessione impiati di Via Cantarelli per la pratica della scherma 19

4 Soggetti che svolgono i servizi I.T.B. di Barzio in ATI con Doppelmyer San Marco S.p.A. Avenance Italia S.p.A. (Capogruppo Ati) Sport Management ssd Tennis club Lecco asd Ghislanzoni - GAL Lecco asd Circolo della Scherma Lecco asd Altro Convenzione Piani Resinelli (comuni di: Lecco, Abbadia Lariana, Ballabio e Mandello del Lario - Tot. 4) Associazione UNIVERLECCO (Provincia di Lecco, Camera Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Lecco, Comune di Lecco, Confindustria Lecco, Associazione Piccole e Medie Industrie di Lecco, Ance Lecco, Unione Commercianti Lecchesi, Unione Provinciale artigiani di Lecco, Associazione libere professioni di Lecco, Associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, Fondazione Valduce di Como, Cnr sede di Lecco - Tot. 12 ) 20

5 Si vuole qui richiamare il d.l. n. 112 del , convertito in legge n che ha dettato norme e previsto adempimenti in materia di società partecipate. L art. 18, comma 1, del citato articolo prevede che le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica a- dottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell articolo 35 del decreto legislativo n. 165/2001. L art. 18, comma 2, del decreto legge n. 112/2008, prevede inoltre che le altre società a partecipazione pubblica totale o di controllo adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità. Il comune di Lecco a fine 2008 ha provveduto a formalizzare alle suddette società il rispetto di questi criteri. E stato inoltre chiesto alle società di corrispondere se hanno dato seguito per il 2009 a queste disposizioni. Sempre in ambito di organismi partecipati il legislatore con D.L. 25/08/2009 n. 135 convertito con la L. 20/11/2009 n. 166 all art. 15 ha riformato il contenuto dell art. 23 bis del D.L. 112 sopra citato. La modifica introdotta non è di poco conto in quanto stabilisce che la procedura ordinaria per l affidamento della gestione dei servizi pubblici locali a soggetti privati o a società miste pubblico-private è la gara; l affidamento in house diventa la modalità eccezionale e solo se sussistono particolari requisiti. Rispetto all attuale asset dei servizi affidati alle società partecipate (dove l affidamento in house, in assenza di una chiara normativa al riguardo, è stato il modello prevalentemente scelto) questo ha implicato l avvio di un processo di rivisitazione delle gestioni in atto e la definizione degli interventi correttivi da porre in essere. Rispetto alle partecipazioni societarie del comune, l unico rilievo che si intende evidenziare riguarda la situazione del Polo Logistico Integrato. Già nella relazione dello scorso anno si rappresentava la situazione di particolare criticità finanziaria della società evidenziatasi fin dalla sua nascita; il dato che traspare anche dal consuntivo 2008 evidenzia un ulteriore perdita di circa ,00. Dal punto di vista operativo nelle due assemblee soci fatte nel corso dell anno 2009 viene presentato il progetto finanziario per realizzare il primo lotto stralcio funzionale fase 1(valore ,00) che prevede l utilizzo di ,00 del capitale sociale, ,00 per accensione mutuo bancario ed ,00 di un contributo proveniente dal Comitato Centrale autotrasportatori. Per il completamento del lotto A servono all incirca altri 3 milioni di euro da reperire attraverso aumento di capitale (dei soci) o apertura del capitale a terzi. Tutta l operazione porterebbe a realizzare un area di parcheggio dotata di servizi oltre ad una palazzina uso uffici con annesso punto ristoro ad uso degli autotrasportatori. La considerazione che scaturisce è che a fronte di una società finanziariamente fragile, si va ad intaccare il capitale sociale in maniera sostanziosa e si ipoteca il terreno (unico bene patrimoniale posseduto) a fronte dell accensione di un mutuo. Appare dubbio l interesse pubblico che il progetto intende perseguire e altrettanta perplessità suscita l operazione sotto il profilo finanziario. 21

6 1.4 PIANI TRIENNALI DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SPESE L art. 2 comma 594 della Legge 244/2007 prevede che l ente adotti i piani triennali per l individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell utilizzo: a) delle dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nell automazione d ufficio; b) delle autovetture di servizio, attraverso il ricorso, previa verifica di fattibilità, a mezzi alternativi di trasporto, anche cumulativo; c) dei beni immobili ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali. Con deliberazione della Giunta comunale n. 88 in data 10/09/2009 sono stati approvati i Piani triennali di razionalizzazione previsti dalla citata normativa, relativi a: telefonia mobile; parco automezzi; beni strumentali; beni immobili ad uso abitativo. Sempre nel corso dell anno 2009 sono state intraprese le azioni necessarie all attuazione delle misure previste nei piani approvati. I criteri adottati hanno l obiettivo di garantire il contenimento della spesa e contestualmente di rispondere alle esigenze ed all interesse dell Amministrazione, al miglioramento della qualità del lavoro e della produttività ed alla capacità dell amministrazione di soddisfare i bisogni nuovi della collettività, in un quadro di economia ed efficienza. In particolare, con riferimento, ai singoli piani si è proceduto come di seguito indicato. TELEFONIA MOBILE L assegnazione di telefoni cellulari è limitata ai soli casi in cui il personale debba assicurare, per esigenze di servizio, pronta e costante reperibilità, con conseguente limitazione del beneficio al periodo necessario. Si è proceduto alla verifica delle utenze attive ed è stato predisposto un monitoraggio dei costi di ogni singola utenza. I risultati sono stati trasmessi ai direttori dei servizi per le opportune verifiche, invitando gli stessi a valutare la possibilità, compatibilmente con il principio sopra esposto, di procedere ad una riduzione delle utenze o ad un diverso utilizzo delle stesse, prevedendo, ad esempio, per i consumi più bassi tipologie di contratto che non prevedano il sostenimento di costi fissi. Si è rilevata l impossibilità di procedere alla riduzione delle utenze attive, che risultano addirittura inferiori rispetto alle esigenze di servizio, in particolar modo per quanto attiene la pronta reperibilità. È stata invece evidenziata l opportunità, per le utenze a basso consumo, di aderire a contratti alternativi, che consentano l abbattimento dei costi fissi. 22

7 Il passaggio dei servizi di telefonia attivi dalla Convenzione Consip Telefonia mobile 3 gestore WIND, alla Convenzione Consip Telefonia mobile 4 gestore TIM, è avvenuto in modo graduale nel corso dell anno In data è stato effettuato il passaggio definitivo di tutte le utenze. Per quanto attiene il noleggio in convenzione Telefonia mobile 4 degli apparati radio mobili si è proceduto unicamente alla sostituzione di quelli guasti ed alla fornitura di apparati necessari a seguito dell attivazione di nuove utenze, da destinare a funzionari di nuova assunzione e ad amministratori di nuova nomina. Per gli apparati in noleggio con WIND ed ancora funzionanti è stato richiesto il relativo riscatto, preso atto del modesto importo unitario previsto pari ad euro 10,00 oltre I.V.A.. Nei prospetti seguenti è rappresentata la situazione della consistenza e dei costi della telefonia mobile relativa all anno CONSISTENZA E COSTI GESTORE WIND CONVENZIONE CONSIP TELEFONIA MOBILE3 Assegnatario Numero utenze costi telefonici Amministratori ,63 Dirigenti/Funzionari apicali ,41 CED 2 22,65 Guardie GEV 4 39,78 Servizio Cultura 1 58,81 Servizio Sport 1 84,95 Servizio reperibilità 9 129,05 Protezione civile 4 136,26 Polizia giudiziaria 3 34,78 Servizi cimiteriali 1 47,37 Servizi sociali/assistenti domiciliari ,18 Staff del Sindaco 3 249,77 Servizio economato 1 9,36 Uffici giudiziari 4 50, ,15 Le spese indicate riprendono il solo traffico telefonico; sono, pertanto, da considerare le ulteriori sotto elencate spese fisse: 1. Tassa di Concessione Governativa pari ad euro 12,91 mensili per ciascuna utenza 2. Canone noleggio per n. 13 apparati categoria intermedia (*) euro 6,56 cad. mensili oltre I.V.A. 20% 3. Canone noleggio per n. 8 apparati categoria base (*) euro 3,94 cad. mensili oltre I.V.A. 20% 4. Canone opzione internet per installazione su furgone mobile Polizia Locale euro 90,00 a bimestre, oltre I.V.A. 20% 23

8 5. I.V.A. 20% sui consumi. (*)Canoni stabiliti da Convenzione Consip Telefonia mobile 3 CONSISTENZA E COSTI GESTORE TIM CONVENZIONE CONSIP TELEFONIA MOBILE 4 Assegnatario Numero utenze costi telefonici Amministratori ,50 Dirigenti/Funzionari ,76 CED 2 27,12 Guardie GEV 4 3,90 Servizio Cultura 1 9,95 Servizio Sport 1 4,53 Servizio reperibilità 9 181,29 Protezione civile 4 20,20 Polizia giudiziaria 3 2,29 Servizi cimiteriali 1 5,81 Servizi sociali/assistenti domiciliari 11 30,04 Staff del Sindaco 3 20,14 Servizio economato 1 0,87 Uffici giudiziari 3 167, ,62 Le spese indicate riprendono il solo traffico telefonico; sono, pertanto, da considerare le ulteriori sotto elencate spese fisse: : 1. Tassa di Concessione Governativa pari ad euro 12,91 mensili per ciascuna utenza; 2. Canone noleggio per n. 1 apparato categoria speciale (*) euro 5,60 mensili oltre I.V.A. 20%; 3. Canone di noleggio per n. 3 apparati categoria Top (*) euro 5,00 cad. mensili oltre I.V.A. 20%; 24

9 4. Canone di noleggio per n. 5 apparati categoria intermedia (*) euro 2.00 cad. mensili oltre I.V.A.; 5. Canone di noleggio per n. 8 apparati categoria base (*) euro 1,00 cad. mensili oltre I.V.A.; 6. Canone abbonamento opzione dati 10 GB* per n. 4 utenze euro 7,50 cad. mensili oltre I.V.A.; 7. Canone abbonamento opzione dati 500MB* per stazione meteorologica euro 2,50 cad. mensili; 8. I.V.A. 20% sui consumi. (*) Canoni stabiliti dalla Convenzione Consip Telefonia mobile 4 PARCO AUTOMEZZI Sono state intraprese le azioni previste dal relativo Piano triennale, rispettando l indicazione di non aumentare il numero globale degli automezzi in dotazione. In particolare nel corso dell anno 2009 si è provveduto a: 1. aderire alla Convenzione Consip per la fornitura di carburanti per auto trazione; 2. stipulare un contratto globale di manutenzione del parco automezzi, per il biennio , che ha consentito un abbattimento di poco inferiore al 50% rispetto alle spese effettivamente sostenute nel precedente biennio Sebbene nel contratto stipulato siano esclusi i costi derivanti da riparazioni necessarie a seguito di sinistri o atti vandalici (che saranno valutati a parte e fatturati, dalla ditta assegnataria del servizio, al costo, senza alcun onere aggiuntivo), a fronte di una spesa complessiva per il biennio di euro ,00, oltre I.V.A., l importo contrattuale per il biennio ammonta ad euro ,00, oltre I.V.A.; 3. avviare alla rottamazione veicoli obsoleti (in particolar modo riguardo alle normative anti-inquinamento) e sottoutilizzati; 4. acquistare tramite convenzione Consip un automezzo da dedicare al trasporto di minori disabili, in sostituzione di quanto in uso, che sarà avviato, a seguito di preventiva valutazione della convenienza economica (possibilità di accedere a contributi statali o di case costruttrici), alla rottamazione o alla parziale permuta; 5. avviare la costituzione del previsto parco automezzi comune gestito dal Servizio Provveditorato Economato, di cui i diversi servizi possano usufruire per le proprie esigenze. Ciò consente un migliore utilizzo delle risorse a disposizione, in quanto ad esso sono e saranno destinati mezzi a scarso utilizzo che risultano ad oggi assegnati ad uso esclusivo ai singoli servizi comunali. 25

10 BENI STRUMENTALI Nel corso dell anno 2009, a seguito della conclusione della prima fase dei lavori di sistemazione logistica degli uffici comunali, si è proceduto alle necessarie dismissioni, sostituzioni o acquisti a completamento degli arredi esistenti, seguendo i criteri sotto indicati: 1. riutilizzo dei beni già a disposizione dell Amministrazione; 2. completamento dell arredo esistente, in luogo dell integrale sostituzione; 3. acquisto di dotazioni conseguenti all istituzione nuovi servizi o per l allestimento di nuovi spazi. Per quanto attiene le attrezzature informatiche, nelle more dell approvazione del relativo piano, si è proceduto unicamente, su espressa richiesta ed autorizzazione del responsabile del sistema informativo, alla sostituzione di attrezzature obsolete ed all acquisizione di hardware e software necessari all attuazione di progetti già deliberati, per i quali è stata valutata l indifferibilità dell acquisto. Il prospetto che segue sintetizza gli acquisti effettuati nel corso dell anno 2009 che, per le motivazioni sopra esposte, risultano di modesto valore: Tipologia acquisto spesa Arredi 6.636,38 Attrezzature informatiche ,00 Software 3.466, ,90 IMMOBILI AD USO ABITATIVO Per quanto riguarda gli immobili ad uso abitativo sono in essere due convenzioni con l ALER di Lecco con decorrenza rispettivamente ed e scadenza Con tali convenzioni è stata data in gestione la quasi totalità degli alloggi comunali, ad eccezione di tre unità abitative locate a canone sociale. Le unità immobiliari ad uso di servizio sono quattro di cui tre effettivamente utilizzate allo scopo, mentre per la quarta unità è prevista l alienazione nel 2010, come da piano delle alienazioni redatto ed approvato ai sensi dell art. 58 del d.l. 112/

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