Piani d Azione per l Energia Sostenibile

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1 Piani d Azione per l Energia Sostenibile La redazione del PAES Piano di Azione per l Energia Sostenibile Guida Pratica & baseline Giuseppe Maffeis e Damiano Zambelli Consulenti Settore Ambiente Provincia di Bergamo Alzano Lombardo, 22 marzo OBIETTIVI dell INCONTRO 1. Supporto ed organizzazione del lavoro dei prossimi mesi 2. Guida Pratica e coordinamento tecnico del lavoro 3. Baseline: costruzione della banca dati comunale dei consumi e stima dell obiettivo di riduzione 2

2 La Struttura di Supporto 1. Dati: Diagnosi energetiche (Fondazione Cariplo) Impianti termici (CURIT Provincia di Bergamo) Dati dei distributori di gas naturale (Gas Plus e Unigas Distribuzione) Dati dei distributori di energia elettrica Certificazioni energetiche degli edifici (CENED Cestec) 2. Coordinamento e supporto PAES (incontri sul territorio, , telefono) 3. Guida Pratica 4. Azioni prioritarie provinciali 3 Gli audit energetici (Fondazione Cariplo) 4

3 Gli impianti termici CURIT (Provincia di Bergamo) 5 I consumi di gas naturale (Distributori) 6

4 CRONOPROGRAMMA delle ATTIVITA FASE APR MAG GIU LUG AGO SET OTT baseline redazione PAES monitoraggio formazione sensibilizzazione In giallo l impatto sull attività del personale esterno, In verde l impegno interno all organizzazione In rosso i momenti di confronto con la Struttura di Supporto 7 Il percorso progettuale FASE 1 adesione al Patto dei Sindaci FASE 2 baseline FASE 3 redazione PAES FASE 4/5 monitoraggio FASE 6 formazione FASE 7 sensibilizzazione Percorso CARIPLO - Metodologia FACTOR20 PAES UE 8

5 La GUIDA PRATICA La Guida Pratica è un aiuto concreto fornito dalla Provincia di Bergamo per fornire indicazioni utili allo sviluppo delle varie fasi del processo e per uniformare le scelte metodologiche e strategiche in modo da rendere efficace il ruolo della struttura di supporto nel processo di rendicontazione e approvazione dei PAES 9 La GUIDA PRATICA: Indice 10

6 La GUIDA PRATICA: le AZIONI PRIORITARIE 1. razionalizzazione efficienza energetica degli edifici scolastici di proprietà o in gestione del Comune con interventi sugli involucri e sugli impianti; 2. razionalizzazione efficienza energetica degli altri edifici di proprietà o in gestione del Comune con interventi sugli involucri e sugli impianti; 3. realizzazione di piccole reti di teleriscaldamento in zone facilmente servibili, ad alto potenziale energetico; 4. sfruttamento delle fonti rinnovabili disponibili sul territorio quali idroelettrico, fotovoltaico, cogenerazione da biomasse, geotermia a bassa entalpia, solare termico; 5. promozione dell efficienza energetica negli edifici di proprietà privata attraverso l adeguamento del Regolamento Edilizio e strumenti regolatori dei Piani Attuativi 11 La BASELINE: definizioni Baseline Emission Inventory: inventario delle emissioni di CO 2 di riferimento Quantifica la CO 2 emessa in connessione con usi energetici finali nel territorio di riferimento del Comune per l anno di riferimento (2005). MEI è l inventario di monitoraggio (quello del Report biennale. Obiettivo è la riduzione del 2020 delle emissioni del BEI di almeno il 20%, assoluta o procapite. 12

7 La BASELINE: definizioni Si considerano le emissioni di CO 2 connesse agli usi energetici finali del territorio comunale. Questo implica che si conteggino le emissioni legate al consumo di energia elettrica (uso finale) e non quelle degli impianti di produzione. Sono da considerare solo le emissioni sulle quali il Comune ha la possibilità diretta o indiretta di intervento di riduzione. Sono quindi escluse le emissioni di impianti industriali soggetti ad ETS e le emissioni del traffico di attraversamento. 13 La BASELINE: i settori da considerare (D) Consumi energetici diretti legati a: EDIFICI PUBBLICI: climatizzazione invernaleestiva ed impianti (illuminazione, macchine da ufficio ) degli edifici comunali (di proprietà o in gestione) ILLUMINAZIONE PUBBLICA VEICOLI COMUNALI: consumi di carburante dei veicoli comunali (polizia municipale ) TRASPORTO PUBBLICO: consumo di carburante del TPL nel territorio di riferimento 14

8 La BASELINE: i settori da considerare (I) Consumi energetici indiretti legati a: RESIDENZIALE: climatizzazione invernale ed estiva ed altri consumi elettrici degli edifici del settore residenziale TERZIARIO non PUBBLICO: climatizzazione invernale ed estiva ed altri consumi elettrici degli edifici del terziario privato TRASPORTO PRIVATO: consumi di carburanti legati al traffico urbano INDUSTRIA non ETS: consumi del settore produttivo che è opzionale considerare in base all interesse delle attività produttive e alla capacità dell Amministrazione di coinvolgere quest ultime nelle iniziative di riduzione delle emissioni. 15 La BASELINE: i consumi diretti - edifici pubblici 16

9 La BASELINE: i consumi diretti servizi/impianti 17 La BASELINE: i consumi diretti veicoli comunali 18

10 BEI - STEP 1: STIMA dei CONSUMI ENERGETICI Dati comunali Dati SIRENA 19 BEI - STEP 2: STIMA delle EMISSIONI di CO 2 Attraverso la moltiplicazione dei consumi energetici finali per i fattori di emissione per vettore si ottengono le emissioni di CO 2. 20

11 Il Fattore di Emissione per l Energia Elettrica Il fattore di emissione dell energia elettrica è la media lombarda al 2005: 0.4 t di CO 2 /MWh (Fonte: SIRENA). L energia elettrica rinnovabile prodotta nel territorio del Comune (da impianti non ETS e con potenza termica inferiore ai 20 MW: FOTOVOLTAICO, impianti BIOGAS, MINIIDROELETTRICO ) o acquistata dal Comune riduce il fattore di emissione dell energia elettrica di una % pari alla quota prodotta ed acquistata (da FER) sui consumi elettrici comunali. La potenza di fotovoltaico (ATLASOLE) sul territorio comunale moltiplicata per un opportuno valore di producibilità (Scheda tecnica n. 7 dei T.E.E.) da una stima dell energia elettrica prodotta annualmente. 21 I dati dei distributori (EE e gas naturale) VANTAGGI SIRENA: Serie storica omogenea garantita e processo di miglioramento. Monitoraggio su azioni e consumi diretti Informazioni di dettaglio (categorie d uso, utenze ) Taratura della banca dati regionale (SIRENA) errore: 20% pari all obiettivo 22

12 La BASELINE: EMISSIONI comunali di CO 2 al 2005 Ton Ton/ab Ton/ab 23 La BASELINE: l obiettivo di riduzione (assoluto) INDUSTRIA non ETS: inclusa o esclusa? OBIETTIVO: >=20% assoluto o procapite? 24

13 La BASELINE: l obiettivo di riduzione (procapite popolazione prevista) Calcolo delle previsioni da PGT: nuova volumetria (residenziale, terziario, industria) climatizzazione da norma, consumi elettrici e trasporti in % su popolazione o rapporto volumetria 25 La BASELINE: prime indicazioni per il PAES Quantificazione dell obiettivo da raggiungere con il PAES Individuazione delle prime strategie: Settori con maggiori emissioni Settori con maggiori margini di miglioramento PAES è la traduzione di queste strategie in azioni 26