Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di giurisprudenza Anno accademico TESI DI LAUREA. in Diritto dei mercati finanziari

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di giurisprudenza Anno accademico 2004-2005 TESI DI LAUREA. in Diritto dei mercati finanziari"

Transcript

1 Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di giurisprudenza Anno accademico TESI DI LAUREA in Diritto dei mercati finanziari La sollecitazione all investimento e le tecnologie dell informatica nelle discipline dei mercati finanziari Relatore Ch.mo Prof. Carlo Angelici Laureando Alberto Rossotti

2 Sollecitazione all investimento e tecnologie dell informatica nelle discipline dei mercati finanziari Indice p. 1 Introduzione p. 5 Capitolo I: La sollecitazione all investimento e l offerta a distanza: linee generali 1.Il sistema delle fonti p La sollecitazione all investimento p L offerta a distanza come specie dell offerta fuori sede p La promozione e il collocamento a distanza dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento: a) l oggetto p. 21 b) i soggetti p. 28 c) la forma p I rapporti fra promozione e collocamento ed attività pubblicitaria p Cenni sulla disciplina in oggetto nell ordinamento comunitario ed in alcuni ordinamenti nazionali a) l ordinamento comunitario p. 44 b) gli ordinamenti nazionali: la Francia, la Germania e la Spagna p. 47 Capitolo II: Le applicazioni tecnologiche alla disciplina della sollecitazione all investimento 1.Internet come tecnica di comunicazione a distanza p Le diverse fattispecie di Internet a) il sito web p. 58 b) la posta elettronica p. 64 2

3 c) il link p L obbligo di avvalersi di promotori finanziari p Il trading on line a) la definizione di trading on line p. 74 b) lo sviluppo del trading on line p Cenni sulla disciplina in oggetto nell ordinamento della Gran Bretagna e degli Stati Uniti p. 86 Capitolo III: L'avvio del rapporto 1.La conclusione del contratto p L'identificazione della clientela ai fini della disciplina antiriciclaggio p Gli obblighi di informazione p. 105 a) l informativa ai clienti p. 107 b) il tema dell induzione alla transazione p L informativa da acquisire dai clienti p Gli adempimenti degli obblighi di comunicazione per mezzo di procedure standardizzate p Cenni sulla disciplina in oggetto nell ordinamento comunitario ed in alcuni ordinamenti nazionali a) l ordinamento comunitario p. 120 b) gli ordinamenti nazionali: la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti p. 125 Capitolo IV: La fase di esecuzione e tutela dell'investitore 1.La fase esecutiva p. 130 a) l efficienza del sistema p. 132 b) il malfunzionamento del sito web e la responsabilità dell intermediario per mancata, inesatta o tardiva esecuzione delle disposizioni del cliente p Gli obblighi informativi nella fase di esecuzione p. 143 a) informazioni sulla natura e rischi delle operazioni e sulle perdite rilevanti p. 145 b) l'adeguatezza delle operazioni p. 146 c) conflitti di interessi p. 152 d) attestazioni e rendicontazioni p Gli strumenti di tutela dell investitore p. 158 a) il diritto di recesso p. 161 b) l inversione dell onere della prova p Le responsabilità penali connesse all intermediazione finanziaria 3

4 on line p. 173 a) esercizio abusivo dell attività di intermediazione e sollecitazione abusiva all investimento p. 174 b) manipolazione del mercato e insider trading p. 178 c) phishing e scalping p Cenni sulla disciplina in oggetto nell ordinamento comunitario ed in alcuni ordinamenti nazionali a) l ordinamento comunitario p. 191 b) gli ordinamenti nazionali: la Germania, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti p. 198 Conclusioni p. 207 Appendice 1. Grafici p D.Lgs n. 190 Attuazione della direttiva 2002/65/CE relativa alla commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 settembre 2005, n p. 213 Bibliografia p

5 Introduzione L applicazione delle tecnologie informatiche ai mercati finanziari è in continua crescita: detto progresso riguarda non solo la quantità delle transazioni effettuate dagli operatori del settore, professionisti e non, ma anche la qualità degli strumenti tecnici utilizzati. L'utilizzo delle reti telematiche costituisce, infatti, in vari settori dell'economia, una grande opportunità di sviluppo e le potenzialità offerte da tale strumento, per quel che concerne in particolare il settore finanziario, sono testimoniate dalla sua diffusione tra tutti i soggetti che partecipano all'attività dei mercati. Internet, quale mezzo di comunicazione e di scambio, è un innovazione profonda nel modo di intendere le relazioni umane, culturali, sociali ed anche economiche: esso costituisce forse la più interessante tecnica di comunicazione a distanza, almeno al momento, e quella che appare essere nell immediato futuro la più seguita. 1 Quello informatico non è un fenomeno isolato all interno del panorama finanziario: negli ultimi anni, infatti, si è assistito ad una notevole evoluzione anche di altri canali, quali il phone banking ed il mobile banking. (cfr. Grafico n. 1 e 2) La rivoluzione investe tutti i campi, ma in particolare quello dei servizi finanziari. I mercati finanziari mostrano, infatti, caratteristiche tali da porli su un piano di non omogeneità rispetto ai mercati di altri beni o servizi. La prima caratteristica è quella della assoluta fungibilità dei beni che vi vengono scambiati: lo strumento finanziario non deve essere utilizzato, ma la sua funzione si esaurisce nell operazione di investimento. 2 La seconda peculiarità consiste nella c.d. dematerializzazione: gli strumenti 1 Cfr. DI MAIO F., L'informazione (dal e al cliente) e la valutazione di adeguatezza nella promozione via Internet, in Le Società 2000, p Cfr. STELLA RICHTER Jr. M., Prime osservazioni su intermediazione finanziaria ed Internet, in Diritto dell informazione e dell informatica, 2000, p

6 finanziari, infatti, non solo non circolano più, ma non esistono più neanche come beni materiali, come res. 3 La dematerializzazione del prodotto ha reso possibile la dematerializzazione del mercato, reso ormai telematico. Mentre l acquisto di un qualsiasi altro bene per il tramite di Internet, sebbene elimini i problemi di distribuzione e riduce i costi di intermediazione, non esime dalla consegna del bene al consumatore finale, lo strumento finanziario non uscirà mai dalla rete, limitandosi l intermediario a registrare la conclusione dei negozi traslativi traducendoli in scritturazioni in conto nell elaboratore del gestore centrale. 4 I considerazione della immediatezza e dell efficienza di cui necessita, riveste un ruolo centrale il c.d. trading on line, inteso come negoziazione di strumenti finanziari tramite Internet: esso si colloca, in questo contesto, come un opportunità e allo stesso tempo una sfida, per tutti gli operatori del settore. (Cfr. Grafico n. 3). L espansione dell utilizzo del canale informatico si giustifica, inoltre, per le maggiori opportunità informative che lo stesso offre agli investitori e per le conseguenti agevolazioni economiche. Il risparmiatore tramite Internet ha, infatti, la possibilità di comparare le offerte che i vari operatori effettuano sul mercato, venendosi così a creare una situazione concorrenziale che, inevitabilmente, conduce all abbassamento delle commissioni. 5 Tramite la rete inoltre, risulta molto più semplice accedere ai mercati esteri, favorendo coloro che intendono effettuare investimenti transfrontalieri. Oltre ai limiti di spazio, un altra barriera che lo strumento informatico permette di infrange- 3 Cfr. ZENO ZENCOVICH V., La tutela del fruitore di servizi finanziari resi attraverso reti telematiche, in Diritto dell informazione e dell informatica, 2001, p Cfr. STELLA RICHTER Jr. M., Prime osservazioni su intermediazione finanziaria ed Internet, in Diritto dell informazione e dell informatica, 2000, p Cfr. SAMMARCO P., Promozione e negoziazione dei prodotti finanziari tramite Internet, in Diritto dell'informazione e dell'informatica, 2000, p

7 re è quella temporale: la velocità del mezzo è un elemento caratterizzante di ogni comunicazione informatica. 6 L intermediario che si avvale di Internet è e resta a tutti gli effetti un soggetto attivo del mercato mobiliare, soggetto sul quale incombono le stesse precise responsabilità che caratterizzano la posizione dell intermediario tradizionale. Internet dunque, non può considerarsi in nessun caso lo strumento mediante il quale defilarsi dal coinvolgimento nelle scelte dell investitore e, men che meno, delle conseguenze di queste; non si tratta quindi di un terreno dove raccogliere facili guadagni di intermediazione sull onda degli entusiasmi che lo strumento può generare, grazie anche alla sensazione di protagonismo non mediato che induce nell investitore. Semmai il profitto che dall operatività interattiva può generarsi deve essere guadagnato sul campo dall intermediario, anche mediante l opera di adattamento particolarmente impegnativa, perché spesso discrezionale nelle modalità, ma mai negli obiettivi della nuova operatività alla normativa vigente. 7 Il presente elaborato nasce proprio dalla considerazione della attualità e delle peculiarità della materia. Ci si interrogherà, innanzi tutto, sull opportunità o meno di inquadrare le tecnologie informatiche, ed in particolare Internet con tutte le sue fattispecie costitutive - quali il sito web, la posta elettronica ed il link - nell ambito delle tecniche di comunicazione a distanza disciplinate dal Tuf e chiarendo se tali tecniche configurino o meno una species del più amplio genus dell offerta fuori sede. A riguardo verranno individuati, pertanto, i soggetti coinvolti, l ambito di applicazione, la distinzione rispetto l attività pubblicitaria ed in quali situazioni sia necessario av- 6 Cfr. BOCCHINI E., Introduzione al diritto commerciale nella new economy, Cedam, Padova, 2001, p Cfr. AGOSTINI P. L. E LO PRESTI B., in Trading on line: le regole Consob, in AA.VV., On line banking Soluzioni tecnologiche multicanale, a cura di Carignani e Sorrentino, McGraw-Hill, Milano, 2001 p

8 valersi di promotori finanziari. Il secondo passaggio effettuato sarà affrontare il fenomeno del trading on line, chiarendone la definizione e lo sviluppo: i rilievi problematici che verranno approfonditi saranno la conclusione del contratto e l identificazione della clientela ai fini della disciplina antiriciclaggio. Un rilievo centrale nella caratterizzazione dei mercati finanziari, per molti profili decisivo ai fini della concorrenza tra essi, è assunto dal livello di trasparenza che essi sono in grado di assicurare agli operatori. 8 Un argomento, pertanto, di particolare rilevanza nel nostro ordinamento, affrontato nel presente lavoro, è quello degli obblighi di informazione da fornire ai clienti e da acquisire dagli stessi: peculiari, però, rispetto al fenomeno informatico sono la possibilità di adempiere agli obblighi di comunicazione per mezzo di procedure standardizzate ed il tema dell induzione alla transazione. La fase esecutiva genera problemi riguardo l efficienza del sistema ed il malfunzionamento del sito web: vengono esaminati gli eventuali profili di responsabilità dell intermediario per mancata, inesatta o tardiva esecuzione delle disposizioni del cliente. Anche in tale fase sono assai pregnanti gli obblighi di informativa posti a carico degli intermediari, in questo caso relativamente a informazioni sulla natura e rischi delle operazioni e sulle perdite rilevanti, all'adeguatezza delle operazioni disposte dall investitore e al conflitti di interessi. Il risparmiatore è considerato meritevole di particolare protezione da parte dell ordinamento, il quale ha predisposto alcuni strumenti di tutela, che verranno qui esaminati: il diritto di recesso, l inversione dell onere della prova ed un ferrea disciplina penale riguardo l esercizio abusivo dell attività di intermediazione e sollecitazione abusiva all investimento, la manipolazione del mercato e insider trading (quest ultime fattispecie riformate dalla recente Legge comunitaria 2004, cioè la legge del 18 aprile 2005 n. 8 Cfr. ANGELICI C., Diritto Commerciale, I, Editori Laterza, Roma, 2002, p

9 62) e le condotte di phishing e scalping. Stante l internazionalizzazione dei mercati si renderanno necessari, per completare l analisi del quadro normativo esistente, alcuni brevi cenni sulla disciplina in esame nell ordinamento comunitario ed in alcuni ordinamenti nazionali quali la Francia, la Germania, la Spagna, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. 9

10 Capitolo I La sollecitazione all investimento e l offerta a distanza: linee generali 1. Il sistema delle fonti Il diritto è una scienza che, per rispondere alle mutevoli contingenze della società e dei cittadini, è in continua evoluzione; al suo interno la disciplina dei mercati finanziari risente particolarmente delle variabili esigenze in materia. Le applicazioni tecnologiche hanno determinato, inoltre, una rivoluzione di grande rilievo, imponendo alle autorità di settore di intervenire per adattare l apparato normativo esistente ai differenti interessi in gioco. Al fine di mantenere un quadro giuridico di riferimento chiaro in relazione agli argomenti trattati, occorre delineare il sistema delle fonti. Il sistema preso in considerazione, pertanto, in forza della materia in oggetto, assume un carattere dinamico a causa della continua attività di normazione e di revisione delle norme, effettuata sia a livello nazionale, sia a livello comunitario. Per verificare quale sia l apparato normativo vigente nel nostro ordinamento, occorre esaminare in primo luogo a Carta Costituzionale. Ai fini del nostro esame rileva, infatti, l art. 47, co. 1, il quale dispone che la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme. 1 Tale assunto, anche se può sembrare superfluo, riveste particolare importanza in sede di interpretazione della norme, primarie e secondarie, al fine di garantire l effettività di tale tutela. 1 Non viene qui preso in considerazione, per ragioni di spazio e di chiarezza espositiva, l art. 11 Cost. con il quale l'italia consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni. Tale norma è a fondamento della vincolatività per il nostro ordinamento delle fonti comunitarie. Cfr. CERRI A., Istituzioni di diritto pubblico, Giuffrè, Milano, 2002, p

11 La norma di rango legislativo di riferimento è il Testo Unico Finanziario, cioè il D. Lgs. n. 58/1998 (di seguito Tuf ). Di tale testo del nostro ordinamento rilevano, particolarmente, gli articoli 32 e 30, che dettano rispettivamente la disciplina dell offerta a distanza e di quella fuori sede. Per uno studio approfondito rilevano, però, anche molte disposizioni del codice civile in materia di contratti e di responsabilità contrattuale, precontrattuale e aquiliana - nonché la normativa antiriciclaggio 2 e la normativa sulla firma digitale. 3 Tale apparato normativo primario trova integrazione ed attuazione nella disciplina secondaria della Consob, ed in particolare nel Regolamento Intermediari 4. Da ultimo occorre osservare attentamente la giurisprudenza creativa 5 della Consob, la quale, mediante le sue comunicazioni, si fa interprete autentico della volontà legislativa e descrive i modelli di comportamento a cui i diversi operatori del mercato si debbono attenere, in virtù del potere regolamentare, di vigilanza e sanzionatorio ad essa attribuito. 6 Su tutte ricordiamo la Comunicazione n. DI/ /99, e la Comunicazione n. DI/30396/00. Infine risulta indispensabile l approfondimento delle norme comunitarie, ed in particolare della Direttiva 2002/65/CE 7 concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori, della direttiva 2 Legge 197/1991 e le circolari dell UIC. 3 Dalla legge 59/1997 fino al recente decreto legislativo n. 10/ Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli intermediari (adottato dalla Consob con delibera n del 1 luglio 1998 e successivamente modificato con delibere n del 9 dicembre 1998, n del 1 marzo 2000, n del 20 aprile 2000, n del 18 aprile 2001 e n del 6 agosto 2002). 5 Cfr. RABITTI BEDOGNI C., Mercati finanziari e Internet: la tutela dei risparmiatori. Problemi e prospettive, in Riolo e Masciandaro, Internet Banking. Tecnologia, economia e diritto, Quinto Rapporto Annuale sul Sistema Finanziario Italiano, a cura della Fondazione Rosselli, Edibank, Roma - Milano, 2000, p Al riguardo, legge 7 giugno 1974, n. 216, istitutiva della Commissione e Testo unico della finanza. 11

12 2003/6/CE 8 relativa all'abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato, della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, (Market in Financial Instruments Directive la c.d. Direttiva MIFID). 9 Recentemente è stato, inoltre, modificato l apparato penale corollario della disciplina in esame: non si può, quindi, trascurare Legge comunitaria 2004, cioè la legge del 18 aprile 2005 n Tale intervento si è reso necessario per il recepimento della direttiva 2003/6/CE. 2. La sollecitazione all investimento L emissione e la collocazione di prodotti o strumenti finanziari nel portafoglio dell investitore possono essere svolte mediante due distinte modalità: il collocamento privato o l appello al pubblico risparmio. Nel primo caso, rivolgendosi l offerta ad un numero limitato di investitori e non essendo esclusa l eventualità di un rapporto precontrattuale di trattativa, sono sufficienti le normali regole del diritto privato, valendo i doveri di correttezza e di informazione disciplinati dal codice civile. 1 Qualora invece l offerta, mediante contratti standard, sia rivolta ad un inde- 7 Direttiva 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002 concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori e che modifica la direttiva 90/619/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE e 98/27/CE. 8 Direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, relativa all'abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato - abusi di mercato - e delle direttive della Commissione di attuazione 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE. 9 Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE e 93/6/CEE del Consiglio e la direttiva 2000/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 93/22/CEE del Consiglio (in Gazzetta ufficiale n. L 145 del 30/04/2004 pag ). 10 Legge del 18 aprile 2005 n. 62 recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'italia alle Comunità europee. Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 aprile 2005, n. 96, S.O. 1 Cfr. BESSONE M., I mercati mobiliari, Giuffrè, Milano, 2002, p

13 terminato numero di potenziali investitori, il carattere diffuso della proposta e della relativa accettazione impedisce che l accordo contrattuale scaturisca da un confronto individualizzato fra le parti: in tali circostanze si rendono necessarie le normative di protezione e di vigilanza del Tuf. Tali norme sono tese ad assicurare la trasparenza e le garanzie dell informazione dovute agli investitori, nonché l osservanza di particolari regole di correttezza e vigilanza sulle iniziative di mercato: queste esigenze, comuni anche al diritto privato, necessitano di una speciale disciplina che regolamenti le peculiarità del settore di riferimento. Le esigenze di investor protection si attenuano qualora l operazione abbia delle dimensioni (per il numero di soggetti coinvolti o per l ammontare complessivo dell offerta stessa) limitate, tali da ritenere sufficiente la tutela prevista dal codice civile, ovvero dal Tuf per i servizi di investimento. L art. 100 del Tuf ha demandato, pertanto, alla Consob il potere di regolamentare la materia, individuando il numero di soggetti al di sotto del quale le disposizioni in materia di sollecitazione all investimento non siano applicabili. La normazione secondaria della Consob 2 ha previsto che tale disciplina non sia applicabile alle sollecitazioni rivolte ad un numero di soggetti non superiore a duecento ed a quelle aventi ad oggetto prodotti finanziari di ammontare complessivo non superiore a quarantamila euro. I prodotti finanziari sono beni dei quali la generalità dei risparmiatori non ha una conoscenza adeguata e le relative negoziazioni possono avvenire in condizioni di asimmetria informativa. La disciplina in esame, relativa alla sollecitazione all investimento, si rende necessaria affinché di tali asimmetrie non sia fatto abuso e lo stesso art. 100 del Tuf ha previsto, pertanto, che essa non si applichi alle sollecitazioni all'investimento rivolte ai soli inve- 2 In particolare l art. 33 del Regolamento di attuazione adottato dalla Consob con delibera n del 14 maggio 1999 (successivamente modificato con delibere n del 6 aprile 2000, n del 18 aprile 2001, n del 3 maggio 2001, n del 22 maggio 2001, n del 5 giugno 2002, n del 12 giugno 2002, n del 4 febbraio 2003, n del 27 marzo 2003 e n del 23 dicembre 2003). 13

14 stitori professionali come definiti ai sensi dell'articolo 30, comma 2 del Tuf. La disciplina dell appello al pubblico risparmio prevede due distinte figure, disciplinate negli artt. 94 e ss. del Tuf. Da un lato vi è la sollecitazione all investimento, ovvero ogni offerta, invito a offrire o messaggio promozionale, in qualsiasi forma rivolti al pubblico, finalizzati alla vendita o alla sottoscrizione di prodotti finanziari; non costituisce sollecitazione all'investimento la raccolta di depositi bancari o postali realizzata senza emissione di strumenti finanziari 3, mentre, dall altro, l offerta pubblica di acquisto (Opa) o di scambio (Ops), ossia ogni offerta, invito a offrire o messaggio promozionale, in qualsiasi forma effettuati, finalizzati all'acquisto o allo scambio di prodotti finanziari e rivolti a un numero di soggetti superiore a quello indicato nel regolamento previsto dall'articolo 100 nonché di ammontare complessivo superiore a quello indicato nel medesimo regolamento 4. Mentre nell offerta pubblica di acquisto viene proposto agli oblati di ricevere denaro in cambio dei prodotti finanziari in loro possesso e nell offerta pubblica di scambio viene proposto loro di ricevere altri prodotti finanziari in cambio di quelli che l offerente si obbligherà ad acquistare, nella sollecitazione all investimento agli oblati viene proposto di trasferire all offerente una somma di danaro in cambio di prodotti finanziari già emessi (offerta pubblica di vendita) o da emettere (offerta pubblica di sottoscrizione). L investitore coinvolto in una operazione di sollecitazione all investimento necessita, pertanto, di una protezione maggiore in quanto è chiamato a trasferire un valore certo (denaro) in cambio di un prodotto finanziario di valore non altrettanto certo; nell Opa il risparmiatore riceve una prestazione in denaro certa in cambio di un prodotto finanziario di incerto valore e nel- 3 Art. 1, 1 comma, lett. t del Tuf 4 Art. 1, 1 comma, lett. v del Tuf 14

15 l Ops lo scambio è, quantomeno, fra beni di valore non certo L offerta a distanza come specie dell offerta fuori sede L applicazione a valle della sollecitazione all investimento, ma anche e soprattutto la negoziazione dei prodotti finanziari, quando presentano i caratteri dell offerta fuori sede, sono assoggettate ad una specifica disciplina integrativa dettata dall art. 30 del Tuf. In particolare, il 1 comma prevede che per offerta fuori sede s intende la promozione ed il collocamento presso il pubblico di: a) strumenti finanziari in luogo diverso dalla sede legale o dalle dipendenze dell emittente, del proponente l investimento o del soggetto incaricato della promozione o del collocamento. b) servizi d investimento in luogo diverso dalla sede legale o dalle dipendenze di chi presta, promuove o colloca il servizio. Essa può riguardare, quindi, oltre le sollecitazioni all investimento, le offerte pubbliche di acquisto o di scambio e la prestazione di servizi di investimento 6, Il fenomeno dell offerta a distanza 7 consiste in una tecnica di contatto con la clientela, diversa dalla pubblicità, che non comporta la presenza fisica e simultanea del cliente e del soggetto offerente o di un suo incaricato. Innanzitutto occorre verificare se la promozione e il collocamento a distanza di servizi di investimento e strumenti finanziari (art. 32) è species del più amplio genus dell offerta fuori sede (art. 30), come ormai la quasi tota- 5 Cfr. COSTI R., Il mercato mobiliare, Giappichelli, Torino, 2000, p Cfr. COSTI R., Il mercato mobiliare, Giappichelli, Torino, 2000, p Così come definito dall art. 32 comma 1 del Tuf. 15

16 lità della dottrina 8 e della giurisprudenza 9 sostengono. Un primo elemento a favore di tale tesi è il fatto che il Capo IV del Tuf titolato Offerta fuori sede contenga la disciplina dell offerta fuori sede in generale (art. 30) e quella dell offerta a distanza 10. Essa viene considerata species anche in virtù di un rinvio presente nell art. 32, co. 2: in conformità ai principi stabiliti dall art Il tratto comune alle due fattispecie è dato dalla relazione comunicativa che si instaura tra cliente e soggetto offerente, che è diretta e bilaterale, nonché promossa su iniziativa dell operato- 8 Cfr. GENTILI A., Commento all art. 32 del T.u., in Commentario al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, a cura di Alpa e Capriglione, Cedam, Padova, 1998, p. 339 LENER R., Promozione e collocamento di prodotti finanziari e servizi di investimento tramite Internet, in Riolo e Masciandaro, Internet Banking. Tecnologia, economia e diritto, Quinto Rapporto Annuale sul Sistema Finanziario Italiano, a cura della Fondazione Rosselli, Edibank, Roma - Milano, 2000, p Contra, BOCHICCHIO F., La promozione a distanza di strumenti finanziari e la conclusione del contratto: la tutela del risparmiatore tra neoformalismo e valutazione funzionale, con particolare riferimento al contratto quadro, in Diritto ed economia dell assicurazione, 1998, p PATRONI GRIFFI A., L offerta fuori sede, in Intermediari finanziari, mercati e società quotate, a cura di Patroni Griffi, Sandulli e Santoro, Giappichelli, Torino, 1999, p Un ordinanza del Tribunale di Frosinone del 20 aprile 2001 conferma questa costruzione dottrinale. Cfr. ROSSETTI M., Rassegna di merito, Tribunale di Frosinone, ordinanza del 20 aprile 2001, in I Contratti, 2001, p Questa tesi è stata sostenuta in primis dalla Consob nella Comunicazione n. DI/ del Cfr. PARRELLA F., La disciplina speciale dell offerta a distanza di prodotti finanziari e di servizi d investimento, in Diritto della banca e del mercato finanziario, 2000, p Cfr. GAMBINO A. M., La promozione ed il collocamento a distanza di prodotti finanziari, in Banca e finanza fra imprese e consumatori, a cura di Guaccero e Urbani, Il mulino, Bologna, 1999, p In questo senso anche MARTELLONI A., L offerta extra moenia di prodotti e servizi bancari, finanziari e assicurativi, in Diritto della banca e del mercato finanziario, 2004, parte II, p Nonché BONZANINI L., La disciplina del collocamento a distanza di prodotti finanziari, in I Contratti, 1999, p

17 re finanziario 12 ; l offerta a distanza si differenzia da quella extra moenia perché avviene senza che vi sia la compresenza fisica tra la fonte e il destinatario della comunicazione. 13 Del resto la qualificazione dell offerta a distanza come specie del genere offerta fuori sede si giustifica all interno di una disciplina, quale è quella in esame, tutta improntata alla tutela dell investitore, ovverosia del destinatario dell offerta. Avendo riguardo, infatti, alla posizione di quest ultimo, l offerta a distanza costituisce sempre un offerta extra moenia, in quanto tecnica di sollecitazione dell investitore in luogo diverso dalla sede legale o dalle dipendenze dell offerente. 14 In entrambe le situazioni il risparmiatore è esposto al rischio di assunzione di scelte contrattuali senza una reale necessità (nel caso estremo), ovvero senza aver potuto effettuare le necessarie valutazioni (fattore tempo) o comparazioni (fattore informazione) 15 per addivenire ad un fondato giudizio sulla proposta. 16 Nell offerta a distanza, 12 Cfr. RABBITTI BEDOGNI C., Il testo unico della intermediazione finanziaria: commentario al D. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, art. 32, Giuffrè, Milano, 1998, p In questo senso anche COCO F., La disciplina integrata del trading on line nella normativa italiana, tratto dal sito 13 Cfr. RABBITTI BEDOGNI C., Il testo unico della intermediazione finanziaria: commentario al D. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, art. 32, Giuffrè, Milano, 1998, p In questo senso anche COMPORTI C., La sollecitazione all investimento, in Intermediari finanziari, mercati e società quotate, a cura di Patroni Griffi, Sandulli e Santoro, Giappichelli, Torino, 1999, p Nonché BUONOCORE V., Manuale di diritto commerciale, Giappichelli, Torino, 2003, Cfr. PARRELLA F., La disciplina speciale dell offerta a distanza di prodotti finanziari e di servizi d investimento, in Diritto della banca e del mercato finanziario, 2000, p Cfr. COMPORTI C., L offerta fuori sede di strumenti finanziari nel diritto comunitario: situazione attuale e prospettive di riforma, in Diritto della banca e del mercato finanziario, 2003, p Cfr. CARTELLA, voce Vendita a domicilio, in Enciclopedia del diritto aggiornata, vol 1., Giuffrè, Milano, 1997, p. 978 In questo senso anche CARRIERO G., Vendite a distanza, informazione precontrattuale, disciplina comunitaria: la tutela del consumatore di servizi finanziari, in E-commer- 17

18 inoltre, vi è la necessità di una tutela rafforzata, vista la spersonalizzazione del mezzo di contatto. 17 Contrariamente, si potrebbe obiettare come nella comunicazione a distanza il cliente disponga di maggiori possibilità di riflessione e di indubbie facilitazioni all interruzione delle trattative, allorché si trovi esposto ad una pressione che ritenga eccessiva. La promozione e il collocamento mediante tecniche di comunicazione a distanza, infatti, non possono effettuarsi e, qualora intrapresi, devono essere immediatamente interrotti, nei confronti degli investitori che si dichiarino esplicitamente contrari al loro svolgimento o alla loro prosecuzione. 18 La vendita a distanza solo in parte sarebbe specie del genere dell offerta extra moenia, perché rivela connotazioni oggettive ed esigenze del tutto estranee all offerta di cui all art. 30 del Tuf. 19 Un altra obiezione sollevata riguarda la previsione letterale del Testo Unico 20, nella parte in cui prevede la sospensione per sette giorni dell efficacia dei contratti di collocamento di strumenti finanziari o di gestione di portafogli individuali conclusi fuori sede ovvero collocati a distanza. La separata menzione dei contratti conclusi fuori sede e di quelli collocati a distanza serve a fissare a livello legislativo delle regole (la sospensione legale dell efficacia del contratto ed il diritto di ripensamento entro sette giorni) cui ce: la Direttiva 2000/31/CE e il quadro normativo della rete, a cura di Antonucci, Giuffrè, Milano, 2001, p Cfr. ANNUNZIATA F., La disciplina del mercato mobiliare, Giappichelli, Torino 2004, p Cfr. Art. 74 del Reg. Consob n / Cfr. GENTILI A., Commento all art. 32 del T.u., in Commentario al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, a cura di Alpa e Capriglione, Cedam, Padova, 1998, p. 339 Vedi anche BOCHICCHIO F., La promozione a distanza di strumenti finanziari e la conclusione del contratto: la tutela del risparmiatore tra neoformalismo e valutazione funzionale, con particolare riferimento al contratto quadro, in Diritto ed economia dell assicurazione, 1998, p. 765 e ss. 20 Art. 30, co. 6 del Tuf 18

19 la Consob non può derogare nel dettare la disciplina dell offerta a distanza 21. Una volta definita l offerta a distanza come species del più amplio genus dell offerta fuori sede, in quanto tecnica di sollecitazione dell investitore in luogo diverso dalla sede legale o dalle dipendenze dell offerente, non dovrebbe essere inclusa nella fattispecie dell offerta a distanza, e soggetta alla peculiare disciplina della stessa, l ipotesi in cui l investitore giunga all operazione su un prodotto finanziario via Internet avvalendosi di un terminale situato presso la sede del soggetto abilitato. 22 Qualora, invece, si opti per l inquadramento dell offerta a distanza come genus diverso dall offerta fuori sede, non ritenendo applicabili i criteri di definizione di quest ultima, al caso in esame sarebbe applicabile la peculiare e restrittiva disciplina dell offerta a distanza. Oltre alla sopraccitata definizione, il legislatore del Testo Unico non si occupa ulteriormente della materia salvo che per demandare alla Consob non soltanto il compito di disciplinarla, ma la stessa valutazione in ordine all effettiva necessità di una normativa specifica. Questa scelta è stata criticata, preferendo taluni 23, in luogo della delega all Autorità, la predisposizione 21 Cfr. PARRELLA F., La disciplina speciale dell offerta a distanza di prodotti finanziari e di servizi d investimento, in Diritto della banca e del mercato finanziario, 2000, p Cfr. PARRELLA F., La disciplina speciale dell offerta a distanza di prodotti finanziari e di servizi d investimento, in Diritto della banca e del mercato finanziario, 2000, p Cfr. ZITIELLO L., La Riforma Draghi. Offerta fuori sede, promotori finanziari e collocamento a distanza nel regolamento Consob n /1998, in Le Società, 1998, p In questo senso anche SALANITRO N., Società per azioni e mercati finanziari, Giuffrè, Milano, 2000, p Nonché ALPA G. e GAGGERO P., La riforma Draghi. D. L.gs. 58/1998, Profili della tutela del risparmiatore, in Le società, 1998, p Contra RIOLO F., La rivoluzione Internet tra regolamentazione e autoregolamentazione, in Bancaria, 2000, n. 7/8, p

20 di una disciplina organica della materia, per assicurare una tutela adeguata e diffusa in un settore indubbiamente sensibile, nel quale le possibilità di abuso nei confronti dei risparmiatori sembrano estremamente probabili, eppure sinora solo marginalmente considerate nel nostro ordinamento. Altra parte della dottrina 24 ha visto in questa scelta la conferma dell inquadramento dell offerta a distanza come species di un più ampio genus costituito dall offerta fuori sede: la disciplina applicabile, in assenza di interventi integrativi della Consob, è quella dell offerta fuori sede e le norme speciali eventualmente elaborate dall autorità di vigilanza devono essere conformi ai principi che governano tale figura. L unica eccezione al suddetto limite è contenuta nello stesso comma 2 dell art. 32 Tuf, ove si prevede espressamente la possibilità, per la Commissione, di dettare una disciplina anche difforme da quella prevista per l offerta extra moenia riguardo l obbligo di avvalersi di promotori finanziari. Il legislatore ha, dunque, attribuito alla Consob la facoltà di dettare per l offerta a distanza norme ulteriori rispetto a quelle previste per l offerta fuori sede e non anche norme in contrasto con queste ultime: tale facoltà può essere esercitata in funzione di specifiche esigenze di tutela dell investitore correlate all utilizzo di tecniche di comunicazione a distanza. 25 Non poteva essere diversamente, dal momento che lo sviluppo tecnologico e la sua influenza sulle tecniche di contatto a distanza in campo finanziario non sono puntualmente prevedibili nel lungo termine La promozione e il collocamento a distanza dei prodotti fi- 24 Cfr. PARRELLA F., La disciplina speciale dell offerta a distanza di prodotti finanziari e di servizi d investimento, in Diritto della banca e del mercato finanziario, 2000, p Le norme secondarie riguardanti l offerta a distanza sono contenute negli artt del Regolamento degli intermediari n.11522/ Cfr. Quaderno Assogestioni, D.lgs. 23 Luglio 1996, n Un Commento preliminare, n. 15, Roma, 1996, p

Execution-Transmission policy

Execution-Transmission policy Execution-Transmission policy Versione Delibera 1 Delibera del Consiglio di Amministrazione del 13/10/2007 2 Aggiornamento con delibera CdA del 23/02/2008 3 Aggiornamento con delibera CdA del 21/03/2008

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Approvata con delibera CdA del 04/09/ 09 Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob 16190/2007. LA NORMATIVA MIFID

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino

Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino Deliberato dal CdA della BCC di Buccino nella seduta del 07/08/2009 Versione n 3 Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari Documento di Sintesi Documento redatto ai sensi dell art. 48, comma 3, del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

MiFID - Markets in Financial Instruments Directive

MiFID - Markets in Financial Instruments Directive MiFID - Markets in Financial Instruments Directive STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI (EXECUTION & TRANSMISSION POLICY) (documento redatto ai sensi del Regolamento

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI CASSA RURALE RURALE DI TRENTO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI CASSA RURALE RURALE DI TRENTO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID CASSA RURALE RURALE DI TRENTO Marzo 2014 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di

Dettagli

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini. (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob)

Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini. (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob) Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob) Novembre 2011 1 Indice PREMESSA ALLE LINEE GUIDA... 3 1 PRINCIPI GENERALI... 3

Dettagli

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI...

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano (Ultimo aggiornamento:10.04.2013) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA

REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA LA BANCA D ITALIA E LA CONSOB VISTO il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n.

Dettagli

PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0.

PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0. SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0.4 1 La Markets

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO Novembre 2010 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è

Dettagli

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SOCIETA COOPERATIVA Sede Legale in Viale Umberto I n. 4, 00060 Formello (Rm) Tel. 06/9014301 Fax 06/9089034 Cod.Fiscale 00721840585 Iscrizione Registro Imprese Roma e P.Iva 009260721002 Iscritta all Albo

Dettagli

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011 STRATEGIA SINTETICA Versione n. 4 del 24/05/2011 Revisione del 24/05/2011 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione

Dettagli

- Politica in materia di esecuzione e trasmissione degli ordini -

- Politica in materia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Unipol Banca S.p.A. Sede Legale e Direzione Generale: piazza della Costituzione, 2-40128 Bologna (Italia) tel. +39 051 3544111 - fax +39 051 3544100/101 Capitale sociale i.v. Euro 897.384.181 Registro

Dettagli

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni,

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi -

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi - Direttiva 2004/39/CE "MIFID" (Markets in Financial Instruments Directive) Direttiva 2006/73/CE - Regolamento (CE) n. 1287/2006 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi

Dettagli

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Principi fondamentali. 3.1.

Dettagli

INFORMATIVA PRECONTRATTUALE PER LA CLIENTELA SU SERVIZI E ATTIVITA DI INVESTIMENTO

INFORMATIVA PRECONTRATTUALE PER LA CLIENTELA SU SERVIZI E ATTIVITA DI INVESTIMENTO INFORMATIVA PRECONTRATTUALE PER LA CLIENTELA SU SERVIZI E ATTIVITA DI INVESTIMENTO Aggiornamento n. 13 di Aprile 2015 MMM00589 04/2015 Pag. 1 di 34 INDICE: PREMESSA... 3 INFORMAZIONI GENERALI SULLA BANCA...

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane CIRCOLARE N. 12 DEL 20 APRILE 2015 DIRITTO SOCIETARIO MERCATO DEI CAPITALI E SOCIETA QUOTATE L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane www.assonime.it ABSTRACT Nel corso del 2014 si è

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvata con delibera del C.d.A. del 29/10/2007 Aggiornata con delibera del C.d.A. del 26/11/2008 21/10/2009 29/10/2010 24/01/2011 04/06/2012 18/11/2013

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA POLICY SU STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DI ORDINI

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA POLICY SU STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DI ORDINI DOCUMENTO DI SINTESI DELLA POLICY SU STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DI ORDINI 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

POLICY DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

POLICY DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI POLICY DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI INDICE 1. PREMESSA.3 2. RELAZIONI CON ALTRE NORME E DOCUMENTI 5 3. PRINCIPI GUIDA PER L ESECUZIONE E LA TRASMISSIONE DEGLI ORDINI..7 4. FATTORI DI ESECUZIONE

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Versione 9.0 del 09/03/2015 Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 1 INDICE PREMESSA... 3 1. Significato di Best Execution... 3 2. I Fattori di

Dettagli

Testo Unico Bancario. Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385

Testo Unico Bancario. Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 Testo Unico Bancario Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia Versione aggiornata al decreto legislativo 19 settembre 2012, n. 169 ottobre 2012

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

ATTO DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA

ATTO DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA ATTO DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA LA BANCA D ITALIA E LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA E LA

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

STRATEGIA DI ESECUZIONE E DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI ESECUZIONE E DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini SpA Sede Legale : Piazza Ferrari n. 15 47921 RIMINI ITALY Tel.: 0541-701111 Fax 0541-701337 Indirizzo Internet: www.bancacarim.it Capitale Sociale 246.145.545,00

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini DI CREDIO COOPERAIVO S.C. DEGLI OBBLIGAZIONISI 1 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Novembre 2014 eramo - 64100 - Via Savini, 1 el. 0861/ 25691 - Fax 0861/ 359919 DI CREDIO COOPERAIVO

Dettagli

SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE della Bcc di Flumeri soc. coop.

SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE della Bcc di Flumeri soc. coop. SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE della Bcc di Flumeri soc. coop. Revisione del 15/02/11 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di trasmissione

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Ufficio Mercati Alla cortese attenzione del dott. Salini Telefax n. 06 8477 757 Ufficio OPA Alla cortese attenzione della dott.sa Mazzarella Telefax n. 06

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Conti d ordine Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

- 2 Banca di Credito Cooperativo di Santeramo in Colle

- 2 Banca di Credito Cooperativo di Santeramo in Colle STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DELLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SANTERAMO IN COLLE (BARI) Aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 03 DICEMBRE 2014 VVeer r..1111

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI La Repubblica Italiana ed il Regno dell Arabia Saudita desiderando intensificare

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 1. PRINCIPI GENERALI IN TEMA DI BEST EXECUTION Il presente documento descrive

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14 Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007, N. 231 (PUBBLICATO NELLA G.U. N. 290 DEL 14 DICEMBRE 2007, S.O. N. 268) ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2005/60/CE CONCERNENTE LA PREVENZIONE DELL UTILIZZO DEL SISTEMA

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

INFORMAZIONE SULLE STRATEGIE DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DELLA BANCA CAPASSO ANTONIO SPA

INFORMAZIONE SULLE STRATEGIE DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DELLA BANCA CAPASSO ANTONIO SPA 1 INFORMAZIONE SULLE STRATEGIE DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DELLA BANCA CAPASSO ANTONIO SPA Revisione del 01/08/2013 2 INDICE PREMESSA 1.RELAZIONI CON ALTRE NORME E DOCUMENTI 2.PRINCIPI GUIDA

Dettagli

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Gli stranieri in Italia

Gli stranieri in Italia Gli stranieri in Italia E straniero, evidentemente, chi non è cittadino italiano. Tuttavia, nell epoca della globalizzazione questa definizione negativa non è più sufficiente per identificare le regole

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

3. Operazioni di compravendita effettuate dai manager (Internal dealing) Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto

3. Operazioni di compravendita effettuate dai manager (Internal dealing) Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto Regolamento emittenti TITOLO II CAPO II SEZIONE IV Art. 87 (Comunicazioni dei capigruppo Comunicazioni delle operazioni di compravendita

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Perché esistono gli intermediari finanziari

Perché esistono gli intermediari finanziari Perché esistono gli intermediari finanziari Nella teoria economica, l esistenza degli intermediari finanziari è ricondotta alle seguenti principali ragioni: esigenza di conciliare le preferenze di portafoglio

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

Foglio informativo n. 060/011. Servizi di Home Banking.

Foglio informativo n. 060/011. Servizi di Home Banking. Foglio informativo n. 060/011. Servizi di Home Banking. Servizi via internet, cellulare e telefono per aziende ed enti. Informazioni sulla banca. Intesa Sanpaolo S.p.A. Sede legale e amministrativa: Piazza

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE CAPITOLO 19 IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE di Piero Pisoni, Fabrizio Bava, Donatella Busso e Alain Devalle 1. PREMESSA La relazione del revisore legale deve esprimere il giudizio sull attendibilità

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI. 1 di 5

SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI. 1 di 5 CONTRATTO QUADRO PER LO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI DI PAGAMENTO A VALERE SUL CONTO CORRENTE (Contratto per persone fisiche che agiscono per scopi estranei all attività imprenditoriale o professionale) Mod.

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

II. IL MESSAGGIO ALLE CAMERE: PRECEDENTI E FORME

II. IL MESSAGGIO ALLE CAMERE: PRECEDENTI E FORME II. IL MESSAGGIO ALLE CAMERE: PRECEDENTI E FORME DI SILVIO TRAVERSA \ Il potere di messaggio del Presidente della Repubblica è esplicitamente previsto da due disposizioni costituzionali: la prima, che

Dettagli