LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE AI PROGRAMMI A GESTIONE DIRETTA DELL UNIONE EUROPEA ( )

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE AI PROGRAMMI A GESTIONE DIRETTA DELL UNIONE EUROPEA (2014-2020)"

Transcript

1 LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE AI PROGRAMMI A GESTIONE DIRETTA DELL UNIONE EUROPEA ( ) PREMESSA Per l attuazione delle proprie politiche la Commissione europea finanzia un ampio numero di programmi/strumenti sotto la responsabilità delle Direzioni Generali competenti. La programmazione , che si colloca nell ambito della strategia di riforma dell UE Europa 2020, prevede due categorie di fondi: Fondi a gestione diretta, gestiti ed erogati direttamente dalla CE (o tramite una sua agenzia delegata) ai beneficiari finali tramite appositi meccanismi di finanziamento, generalmente denominati programmi. Sono assegnati tramite inviti a presentare proposte (calls for proposals) o gare di appalto (calls for tenders) ; Fondi a gestione indiretta (principalmente fondi strutturali), gestiti dalle Amministrazioni centrali e regionali dei vari Stati membri che ne dispongono l utilizzazione e l assegnazione ai beneficiari finali. AMBITO DI APPLICAZIONE DELLE LINEE GUIDA Le presenti linee guida si applicano esclusivamente ai fondi a gestione diretta ed in particolare ai programmi UE sotto elencati, oltre ad eventuali ulteriori programmi analoghi: Horizon 2020 (di seguito H2020) Erasmus + (limitatamente alle Azioni chiave 2 e 3 e Sport) Europa creativa Europa per i cittadini Life Terzo programma d azione in materia di salute Ufficio Relazioni internazionali Piazza San Marco, Firenze fax P.IVA Cod. Fis

2 Non si applicano all Azione chiave 1 e all iniziativa Jean Monnet del programma Eramus +, nonché ai programmi UE che possono prevedere il rilascio di un titolo congiunto/doppio/multiplo. Le linee guida riguardano l intero ciclo di vita di un progetto, in particolare le seguenti fasi: 1. attività di coordinamento e informazione sulle opportunità di finanziamento 2. progettazione e presentazione delle proposte 3. adempimenti successivi alla valutazione positiva della proposta. TERMINOLOGIA SPECIFICA Nelle presenti linee guida sono utilizzate le seguenti definizioni convenzionali, tenendo presente che le regole specifiche di partecipazione ai singoli Programmi possono prevedere termini diversi: Commissione europea (CE) E da intendersi sia la Commissione europea che le Agenzie esecutive incaricate dalla CE della gestione di un determinato programma (es. REA, EACEA) Centri di responsabilità Strutture dell Ateneo dotate di autonomia gestionale ai sensi dello Statuto (dipartimenti, ). Possono progettare e gestire i progetti UE nel rispetto delle normative comunitarie, nonché di quelle statutarie e regolamentari dell Ateneo Contratto Strumento negoziale firmato tra la CE ed il coordinatore, che costituisce la base legale di ogni progetto finanziato (es. grant agreement, convenzione di sovvenzione) 2

3 Coordinatore Soggetto giuridico designato al coordinamento del progetto (es. coordinator, applicant, capofila) Legale rappresentante Per tutti i programmi UE a cui si applicano le presenti linee guida, il rappresentante legale è da considerare il Responsabile del centro di responsabilità (direttore del dipartimento, ) a cui fa capo il progetto, al quale compete il potere di firma ove richiesto Modulo di accesso al contratto Documento che viene firmato tra il coordinatore ed i partecipanti per accedere al contratto principale (tra la CE ed il coordinatore) Partecipante Soggetto giuridico che aderisce al contratto e che, pertanto, si impegna a raggiungere gli obiettivi progettuali (es. partner, beneficiario) PIC (Participant Identification Code) Codice identificativo attribuito dalla CE alle istituzioni partecipanti a H2020 e ai programmi gestiti dall EACEA (Erasmus+, Europa Creativa, Europa per i cittadini, ) a seguito di registrazione nel Participant Portal. E unico per ogni istituzione partecipante e nel caso delle università è attribuito all istituzione nel suo complesso e non ai singoli dipartimenti. Il PIC per l Università di Firenze è

4 UE Altri programmi possono prevedere l iscrizione delle istituzioni partecipanti in analoghi portali e la conseguente attribuzione di un codice identificativo. In tal caso, i singoli richiedenti/centri di responsabilità dovranno preventivamente contattare l Ufficio Relazioni Internazionali, per verificare se tale registrazione sia già stata effettuata. Unione europea PROCEDURE E SOGGETTI COINVOLTI L Università degli Studi di Firenze partecipa ai programmi dell UE secondo le procedure stabilite dalle rispettive normative comunitarie. Considerato che nelle interazioni fra le varie strutture dell Ateneo risiede l efficacia delle azioni relative all attuazione dei programmi UE e che dette interazioni si sviluppano in un costante, corretto e tempestivo flusso delle informazioni, si rende necessario definire le competenze dei soggetti dell Ateneo coinvolti a vario titolo nel ciclo di vita del progetto, nonché le procedure da seguire con riferimento alle varie fasi. 1. ATTIVITA DI COORDINAMENTO E INFORMAZIONE SULLE OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO L attività di indirizzo, di coordinamento e di supporto agli organi di governo in materia di partecipazione ai programmi UE è di competenza dell Area Ricerca e Relazioni Internazionali. L attività di informazione sulle opportunità di finanziamento dell Unione europea è garantita dall Ufficio Relazioni Internazionali e dall Ufficio Ricerca Europea e Internazionale. 4

5 In particolare l Ufficio Relazioni Internazionali svolge le seguente attività: a) attività promozionale e informativa volta a favorire e facilitare l accesso ai finanziamenti europei, anche attraverso la realizzazione e l aggiornamento di apposite pagine web; b) progettazione e organizzazione di giornate e seminari informativi/formativi; c) rapporti e interazioni con le istituzioni comunitarie. L Ufficio Ricerca Europea e Internazionale svolge un attività di diffusione mirata delle informazioni per la partecipazione ai bandi. 2. PROGETTAZIONE E PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE 2.1 La progettazione delle proposte compete ai docenti e ricercatori, anche avvalendosi del supporto amministrativo-gestionale dell Ufficio Ricerca Europea e Internazionale. Nella proposta si dovrà evincere chiaramente l afferenza del docente/ricercatore presso l Università di Firenze, che sarà quindi il soggetto giuridico partecipante cui imputare l eventuale finanziamento. Questo punto è particolarmente importante ai fini della successiva rilevazione dei criteri premiali previsti dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Tale regola generale potrà essere derogata solo in via eccezionale, dietro espressa comunicazione del docente/ricercatore al Direttore del centro di responsabilità, che sottoporrà la questione all organo collegiale. In ogni caso, la deroga non si applica nei seguenti casi: a) quando è richiesta la valorizzazione del tempo-persona a cofinanziamento del progetto stesso 1 ; b) quando è previsto il rilascio di un titolo da parte dell Ateneo. 1 Fatto salvo il caso in cui non sia prevista la possibilità di rimborso del costo-persona al bilancio UNIFI (es. caso delle terze parti) 5

6 In entrambi i casi il soggetto giuridico partecipante dovrà necessariamente essere l Università di Firenze. Resta inteso, nel caso di progetti ERC, la possibilità di trasferire il grant presso altra istituzione ospitante (portabilità del grant). 2.2 La proposta di progetto deve essere sottoposta all organo collegiale, il quale: a) delibera la fattibilità del progetto stesso garantendo la disponibilità delle risorse necessarie per la sua realizzazione (umane, di attrezzature e di spazi) nonché l impegno a coprire eventuali ulteriori oneri finanziari che potrebbero verificarsi durante la realizzazione del progetto; b) individua il responsabile scientifico; c) dà mandato al responsabile del centro di responsabilità di sottoscrivere la proposta di progetto da presentare alla Commissione europea (ove il centro di responsabilità agisca in qualità di coordinatore) o il modulo di partecipazione/lettera di intenti finalizzati alla partecipazione a proposte da inviare al coordinatore (ove il centro di responsabilità agisca in qualità di partecipante); d) dà mandato al responsabile del centro di responsabilità di sottoscrivere, in caso di approvazione del progetto, il contratto (ove il centro di responsabilità agisca in qualità di coordinatore), il modulo di adesione al contratto (ove il centro di responsabilità agisca in qualità di partecipante) ed i relativi contratti collegati con la Commissione europea o con il coordinatore. 2.3 Le regole di partecipazione ai programmi UE possono prevedere delle limitazioni alla partecipazione, con un numero massimo di proposte da presentare nell ambito di un determinato invito. In tal caso, poiché le limitazioni si applicano all università nel suo complesso e non ai singoli dipartimenti, è necessario comunicare all Ufficio Relazioni Internazionali l intenzione di partecipare all invito con congruo anticipo e comunque almeno venti giorni prima della sua scadenza, al fine di valutare l eventualità di una preselezione delle manifestazioni di interesse pervenute. 6

7 2.4 Le proposte sono sottoposte alla Commissione europea (ove il centro di responsabilità agisca in qualità di coordinatore) o al coordinatore, per le parti di competenza (ove il centro di responsabilità agisca in qualità di partecipante) entro i termini previsti dall invito a presentare proposte o stabiliti dal coordinatore. In genere la presentazione delle proposte alla CE avviene in formato elettronico (e-form). In tal caso i moduli di presentazione non richiedono l'apposizione della firma del legale rappresentante, né quando l istituzione agisce in qualità di coordinatore né quando agisce in qualità di partecipante. 2.5 Copia della proposta completa dovrà essere inviata all Ufficio Relazioni Internazionali, unitamente alla delibera di fattibilità del progetto. Le stesse procedure dovranno essere seguite anche nel caso di presentazione in due fasi della proposta, così come richiesto in alcuni inviti a presentare proposte di H ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALLA VALUTAZIONE POSITIVA DELLA PROPOSTA 3.1 Preparazione e sottoscrizione del contratto A seguito della preparazione del contratto con la CE, il responsabile del centro di responsabilità procederà alla sottoscrizione del contratto stesso o del modulo di accesso al contratto, secondo quanto previsto dalle regole specifiche di ogni programma. Successivamente alla sottoscrizione del contratto i centri di responsabilità devono seguire le seguenti procedure: a. invio del contratto alla Commissione europea (ove il centro di responsabilità agisca in qualità di coordinatore) o del modulo di accesso al contratto al coordinatore (ove il centro di responsabilità agisca in qualità di partecipante); b. invio all Ufficio Relazioni Internazionali dei seguenti documenti: richiesta di assegnazione del numero di repertorio contenente le informazioni principali sul progetto 7

8 copia del contratto firmato dalla Commissione europea e dal coordinatore copia del modulo di accesso al contratto firmato dal coordinatore e dal responsabile del centro di responsabilità (nel caso in cui l Università di Firenze sia partecipante) tabelle di budget delibera di fattibilità del progetto in questione 2 Le variazioni al contratto nonché l adesione al contratto in momenti successivi dovranno seguire il medesimo iter. 3.2 Gestione del progetto La gestione amministrativo-contabile dei progetti finanziati compete al centro di responsabilità, attraverso gli uffici competenti. L Ufficio Ricerca Europea e Internazionale fornisce il proprio supporto per le attività di coordinamento del progetto (nel caso in cui UNIFI sia capofila) e per il monitoraggio delle spese sostenute rispetto al budget. 3.3 Rendicontazione del contributo UE La rendicontazione del contributo UE assegnato al progetto ed i rapporti con l auditor competono all Ufficio Ricerca Europea e Internazionale. 3.4 Divulgazione dei risultati della partecipazione La divulgazione dei risultati della partecipazione ai programmi UE compete all Ufficio Relazioni Internazionali, in particolare tramite: - attribuzione del numero di repertorio al contratto; - inserimento dei contratti e dei relativi dati negli appositi database ministeriali e di Ateneo; - predisposizione di report e statistiche. 2 Qualora non sia stata già inviata all Ufficio Relazioni Internazionali unitamente a copia della proposta presentata. 8

UFFICIO SPECIALE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI - PROGETTI EUROPEI ED INTERNAZIONALI

UFFICIO SPECIALE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI - PROGETTI EUROPEI ED INTERNAZIONALI UFFICIO SPECIALE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI - PROGETTI EUROPEI ED INTERNAZIONALI 2.1) PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA ESEGUITE NELL AMBITO DEI PROGRAMMI COMUNITARI ED INTERNAZIONALI DI RICERCA E SVILUPPO

Dettagli

Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca

Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca Regolamento per lo svolgimento delle attività di consulenza e di ricerca Indice Art. 1 Norme generali... 2 Art. 2 Strutture e personale coinvolti... 2 Art. 3 Sottomissione delle proposte di progetto e

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE NELL AMBITO DI PROGRAMMI E PROGETTI FINALIZZATI ART.1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente Regolamento definisce e disciplina

Dettagli

Area Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali

Area Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali Area Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali Firenze, 18 dicembre 2012 Prot. n. 127477 - Ai Presidi di Facoltà - Ai Direttori di Dipartimento e p.c. Ai Segretari Amministrativi

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Regolamento del Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico Articolo 1. Costituzione e scopi 1. Il Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione

Dettagli

Decreto rettorale 03 novembre 2014, n. 1062 (prot. 86555)

Decreto rettorale 03 novembre 2014, n. 1062 (prot. 86555) Decreto rettorale 03 novembre 2014, n. 1062 (prot. 86555) Bando per la concessione dei contributi per la promozione delle attività internazionali dell Ateneo - Anno 2015 IL RETTORE VISTO il Regolamento

Dettagli

Linee guida per la presentazione e la gestione di progetti di ricerca nell ambito dei programmi dell Unione Europea

Linee guida per la presentazione e la gestione di progetti di ricerca nell ambito dei programmi dell Unione Europea Linee guida per la presentazione e la gestione di progetti di ricerca nell ambito dei programmi dell Unione Europea 1 LINEE GUIDA PER LA PRESENTAZIONE E LA GESTIONE DI PROGETTI DI RICERCA NELL AMBITO DEI

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

Gestione diretta: I programmi comunitari

Gestione diretta: I programmi comunitari Gestione diretta: I programmi comunitari Modalità Strumenti Gestione diretta Programmi UE a finanziamento diretto IPA ENI 4 Strumenti geografici PI DCI Assistenza esterna EIDHR 3 Strumenti tematici IfS

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO (emanato con D.R. n. 280 2013, prot. n. 6837 I/3 del 12.03.2013) Articolo 1 (Scopo e ambito di applicazione) 1. Il presente regolamento ha

Dettagli

A relazione del Presidente Cota:

A relazione del Presidente Cota: REGIONE PIEMONTE BU25 19/06/2014 Deliberazione della Giunta Regionale 21 maggio 2014, n. 3-7594 Partecipazione regionale ai progetti europei nell'ambito dei Programmi ad accesso diretto tramite accesso

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il Reg. CE n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007, pubblicato nella GUCE 20 luglio 2007, che detta gli obiettivi ed i principi della produzione biologica nonché le norme di produzione, di etichettatura

Dettagli

Università degli Studi di Palermo

Università degli Studi di Palermo Titolo I Classe 3 Fascicolo N. 50374 del 23/07/2010 Decreto n 2572/2010 UOR AREA 2 CC RPA P. VALENTI Palermo, 23 luglio 2010 IL RETTORE VISTA la legge 9 Maggio 1989 n. 168 ed in particolare l articolo

Dettagli

Programmazione triennale 2010/2012

Programmazione triennale 2010/2012 Area Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali PIANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DI ATENEO Programmazione triennale 2010/2012 L Università degli Studi di Firenze tradizionalmente

Dettagli

Accordo di Rete delle scuole del. XII Municipio di R O M A

Accordo di Rete delle scuole del. XII Municipio di R O M A Rette IIntterscollasttiica dell XIIII Muniiciipiio dii ROMA Accordo di Rete delle scuole del XII Municipio di R O M A Testo approvato dall Assemblea dei Dirigenti nella seduta del 28 Settembre 2010 Accordo

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PUGLIA AVVISO ANNO 2014. finanziamento di idee progettuali

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PUGLIA AVVISO ANNO 2014. finanziamento di idee progettuali FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PUGLIA AVVISO ANNO 2014 finanziamento di idee progettuali nel settore rilevante c) salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa * * * ART.1 PREMESSE La Fondazione

Dettagli

Decreto n. 70254 (540) Anno 2015

Decreto n. 70254 (540) Anno 2015 Decreto n. 70254 (540) Anno 2015 Bando di concorso per l attribuzione di fondi per Iniziative Studentesche Culturali e Sociali a favore degli studenti dell'università degli Studi di Firenze a.a. 2014/2015

Dettagli

Istituto Galileo. CRFF (Centro di Ricerca e Formazione Frosinone) STATUTO

Istituto Galileo. CRFF (Centro di Ricerca e Formazione Frosinone) STATUTO Istituto Galileo CRFF (Centro di Ricerca e Formazione Frosinone) STATUTO Approvato con delibera del Consiglio Comunale di Frosinone n. 6 del 2.3.2011 Art. 1 Costituzione e sede. Il Comune di Frosinone

Dettagli

PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI FINANZIATI SU BANDI COMPETITIVI

PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI FINANZIATI SU BANDI COMPETITIVI PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI FINANZIATI SU BANDI COMPETITIVI Venezia, gennaio 2013 Il presente documento definisce i processi di presentazione e gestione dei progetti finanziati

Dettagli

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015

BANDO. per le associazioni socie del Cesvot. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 BANDO per le associazioni socie del Cesvot per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2015 volontariato ANNO 2015 Pagina 1 1. Chi può presentare Hanno diritto a presentare

Dettagli

Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione

Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione RUOLI NELLA RETE Quali sono i ruoli che un ente può interpretare nell ambito del progetto? Un ente può essere partner oppure

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO. TITOLO I Principi e disposizioni generali

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO. TITOLO I Principi e disposizioni generali REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI AUTOFINANZIAMENTO TITOLO I Principi e disposizioni generali Articolo 1 Principi e finalità del regolamento 1. Il presente regolamento ha come obiettivo la

Dettagli

(Aggiornamento di lunedì 28 luglio 2014)

(Aggiornamento di lunedì 28 luglio 2014) Decreto Direttoriale n. 2216 del 1 luglio 2014 Regole e modalità per la presentazione delle domande finalizzate alla concessione dei contributi previsti dalla Legge 6/2000 per gli strumenti di intervento:

Dettagli

LIFELONG LEARNING PROGRAMME PROGRAMMA SETTORIALE ERASMUS

LIFELONG LEARNING PROGRAMME PROGRAMMA SETTORIALE ERASMUS Università degli Studi della Tuscia Divisione I - Servizio Ricerca e Affari Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali LIFELONG LEARNING PROGRAMME PROGRAMMA SETTORIALE ERASMUS INFORMAZIONI PER ATTIVAZIONE

Dettagli

BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO

BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO Pagina 1 di 6 BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO Premessa Il Centro di Servizio al volontariato CESAVO emana il presente bando finalizzato al sostegno

Dettagli

Piano di Sostegno alla Ricerca 2015/17

Piano di Sostegno alla Ricerca 2015/17 Piano di Sostegno alla Ricerca 2015/17 In un contesto in cui il reperimento di finanziamenti per la ricerca risulta sempre più difficile, l Ateneo intende promuovere un piano triennale di sostegno e sviluppo

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA SEZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Struttura e fasi di selezione... 5 Modalità di presentazione delle domande... 5 Contributo

Dettagli

Regolamento per il fondo di Ateneo per la ricerca scientifica

Regolamento per il fondo di Ateneo per la ricerca scientifica Regolamento per il fondo di Ateneo per la ricerca scientifica La gestione del fondo di Ateneo per la ricerca scientifica dei ricercatori e docenti strutturati si articola in quattro parti: la prima riguarda

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

All. A alla D.D. n. 298-1248023/2007

All. A alla D.D. n. 298-1248023/2007 All. A alla D.D. n. 298-1248023/2007 DISPOSIZIONI DI DETTAGLIO PER LA GESTIONE ED IL CONTROLLO AMMINISTRATIVO DELLE ATTIVITÀ RELATIVE AL BANDO FORMAZIONE CONTINUA LEGGE N. 236/93 PIANI CONCORDATI TRA LE

Dettagli

Articolo 1 Finalità generali

Articolo 1 Finalità generali Allegato A Deliberazione della G.R. n. 104/2014 Avviso pubblico per la realizzazione di Progetti finalizzati al sostegno alle famiglie per la frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie, private e degli

Dettagli

BANDO DI ATENEO TRANSITION GRANT - HORIZON 2020

BANDO DI ATENEO TRANSITION GRANT - HORIZON 2020 BANDO DI ATENEO TRANSITION GRANT - HORIZON 2020 ARTICOLO 1 TRANSITION GRANT HORIZON 2020 LINEE DI FINANZIAMENTO E FONDI DISPONIBILI L Università degli Studi di Milano (UNIMI), al fine di sostenere la progettualità

Dettagli

TITOLO II ACCESSO AI FONDI PER LA MOBILITA

TITOLO II ACCESSO AI FONDI PER LA MOBILITA REGOLAMENTO D ATENEO PER LA STIPULA DEGLI ACCORDI INTERNAZIONALI E L ACCESSO AI FONDI PER LA MOBILITA Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina le modalità di stipula degli accordi internazionali

Dettagli

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 Articolo 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina, in attuazione di quanto previsto all articolo 13, lettera g), dello Statuto della

Dettagli

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato BANDO Progetti di formazione per il volontariato Anno 2016 1. Chi può presentare I progetti possono essere presentati da tutte le associazioni di volontariato con sede legale nel territorio della regione

Dettagli

che con Decreto Rettorale n.2103 del 06/11/2006 questo Ateneo ha adottato il proprio Regolamento per l istituzione e l attivazione dei corsi di Master

che con Decreto Rettorale n.2103 del 06/11/2006 questo Ateneo ha adottato il proprio Regolamento per l istituzione e l attivazione dei corsi di Master - 1 che con Decreto Rettorale n.2103 del 06/11/2006 questo Ateneo ha adottato il proprio Regolamento per l istituzione e l attivazione dei corsi di Master Universitario di I e II livello; - che la Giunta

Dettagli

BANDO. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014

BANDO. per la presentazione. di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 BANDO per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 BANDO per la presentazione di progetti di formazione per il volontariato ANNO 2014 Pagina 1 di 8 1 Chi può presentare

Dettagli

REGOLAMENTO DEGLI INTERVENTI E DEI CONTRIBUTI

REGOLAMENTO DEGLI INTERVENTI E DEI CONTRIBUTI REGOLAMENTO DEGLI INTERVENTI E DEI CONTRIBUTI (Approvato dal Consiglio di indirizzo in data 16/2/2009) ART. 1 (oggetto) 1. Il presente Regolamento disciplina, ai sensi dell art.2, comma 4, e dell art.17,

Dettagli

Oggetto: Istruzioni per la gestione amministrativa del grant assegnato ai progetti per l annualità 2016 deliberata da AIRC nel 2015.

Oggetto: Istruzioni per la gestione amministrativa del grant assegnato ai progetti per l annualità 2016 deliberata da AIRC nel 2015. Milano, 19/11/2015 Oggetto: Istruzioni per la gestione amministrativa del grant assegnato ai progetti per l annualità 2016 deliberata da AIRC nel 2015. Il presente documento ha lo scopo di illustrare le

Dettagli

bando per progetti di riordino e valorizzazione di archivi

bando per progetti di riordino e valorizzazione di archivi bando per progetti di riordino e valorizzazione di archivi riguardanti la storia della comunità, dell economia e delle istituzioni trentine budget complessivo 150.000 euro termine per la presentazione

Dettagli

Come chiedere il finanziamento per KA1 e KA2

Come chiedere il finanziamento per KA1 e KA2 Come chiedere il finanziamento per KA1 e KA2 KA1 Mobilità per l'apprendimento dello staff Voci di spesa 1. Supporto organizzativo 2. Contributo Viaggio 3. Supporto agli individui 4. Contributo per il corso

Dettagli

BANDO 2015/4 SOSTEGNO ALLO STUDIO E AL LAVORO. 1 - Promotore e finalità del bando

BANDO 2015/4 SOSTEGNO ALLO STUDIO E AL LAVORO. 1 - Promotore e finalità del bando Fondazione Comunitaria del Ticino Olona Onlus BANDO 2015/4 SOSTEGNO ALLO STUDIO E AL LAVORO 1 - Promotore e finalità del bando La Fondazione Comunitaria del Ticino Olona Onlus promuove un bando per l individuazione

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA SEZIONE RICERCA MEDICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Partnership e rete... 3 Modalità di presentazione delle domande... 4 Contributo e cofinanziamento...

Dettagli

Gestione amministrativa, della rendicontazione, della contabilità e del controllo economico (dei progetti finanziati)

Gestione amministrativa, della rendicontazione, della contabilità e del controllo economico (dei progetti finanziati) Doc.: PQ13 Rev.: 1 Data: 05/05/09 Pag.: 1 di 6 Gestione amministrativa, della rendicontazione, della contabilità e del controllo economico (dei progetti finanziati) EMESSA DA: VERIFICATA DA: APPROVATA

Dettagli

Azione 1: Partecipazione a programmi comunitari di ricerca e/o di cooperazione

Azione 1: Partecipazione a programmi comunitari di ricerca e/o di cooperazione DISCIPLINA SPECIFICA DELLE AZIONI RELATIVE AI CONTRIBUTI PER LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITÀ INTERNAZIONALI DELL ATENEO Il presente documento detta la disciplina specifica delle seguenti azioni istituite

Dettagli

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CENTRO DI SERVIZIO PER L INFORMATICA, L E- LEARNING E LA MULTIMEDIALITÀ D.R. n. 843 del 6.6.2007

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CENTRO DI SERVIZIO PER L INFORMATICA, L E- LEARNING E LA MULTIMEDIALITÀ D.R. n. 843 del 6.6.2007 REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CENTRO DI SERVIZIO PER L INFORMATICA, L E- LEARNING E LA MULTIMEDIALITÀ D.R. n. 843 del 6.6.2007 Sezione I Disposizioni generali Articolo 1 Istituzione 1. Al fine di razionalizzare

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per gli Affari Internazionali

Dettagli

Settore 3 Servizi al Cittadino

Settore 3 Servizi al Cittadino Settore 3 Servizi al Cittadino Deliberazione della G.R. n.104/2014 Avviso pubblico per la realizzazione di Progetti finalizzati al sostegno alle famiglie per la frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie,

Dettagli

BANDO A TEMA RICERCA DI BASE 2008 (Anno del centenario)

BANDO A TEMA RICERCA DI BASE 2008 (Anno del centenario) BANDO A TEMA RICERCA DI BASE 2008 (Anno del centenario) La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, nell ambito della propria attività istituzionale relativa al 2008, promuove un Bando a tema per il finanziamento

Dettagli

GIUNTA COMUNALE DI BRESCIA

GIUNTA COMUNALE DI BRESCIA GIUNTA COMUNALE DI BRESCIA Delib. n. 692-25.7.2011 N. 58051 P.G. OGGETTO: Area Programmazione Integrata e Controllo. Unità di Staff Coordinamento Aziende Pubbliche. Protocollo d intesa tra Comune, Fondazione

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per gli Affari Internazionali

Dettagli

COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi)

COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi) COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi) CAPO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27)

Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27) CONVENZIONE TRA LA REGIONE DELL UMBRIA, LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI DI PERUGIA E TERNI, I COMUNI DELL UMBRIA LE COMUNITÀ MONTANE DELL UMBRIA PREMESSO CHE: - La legge regionale 31 luglio 1998, n. 27

Dettagli

FONDAZIONE COMUNITARIA NORD MILANO ONLUS MODELLO OPERATIVO DELL ATTIVITA EROGATIVA

FONDAZIONE COMUNITARIA NORD MILANO ONLUS MODELLO OPERATIVO DELL ATTIVITA EROGATIVA PREMESSE Per una fondazione grantmaking (di erogazione), l attività erogativa è per definizione l attività istituzionale insieme alla gestione del patrimonio. Per garantire un flusso puntuale e trasparente

Dettagli

bando per progetti di inserimento lavorativo in campo sociale

bando per progetti di inserimento lavorativo in campo sociale bando per progetti di inserimento lavorativo in campo sociale programmati e realizzati con logiche di rete e di collaborazione tra più realtà per fronteggiare situazioni di disagio o esclusione sociale

Dettagli

Bando INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER PROGETTI DI RICERCA FONDAMENTALE O DI BASE ORIENTATA A SETTORI PRIORITARI

Bando INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER PROGETTI DI RICERCA FONDAMENTALE O DI BASE ORIENTATA A SETTORI PRIORITARI UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTONOMA DELLA LA SARDEGNA LEGGE REGIONALE 7 AGOSTO 2007, N. 7 PROMOZIONE DELLA RICERCA SCIENTIFICA E DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN SARDEGNA

Dettagli

Programma Vinci Bando 2013

Programma Vinci Bando 2013 Programma Vinci Bando 2013 Apertura della procedura di registrazione online: 14/1/2013 Termine per la registrazione online della candidatura: 4/03/2013 (ore 12.00 ) Termine per l invio della documentazione

Dettagli

PROGETTI DI RICERCA DI ATENEO

PROGETTI DI RICERCA DI ATENEO SERVIZIO RICERCA PROGETTI DI RICERCA DI ATENEO Bando per la presentazione delle richieste di finanziamento Anno 2015 FINALITÀ Lo scopo principale del finanziamento di Progetti di ricerca di Ateneo (PRAT)

Dettagli

EUROPROGETTAZIONE. VII Edizione

EUROPROGETTAZIONE. VII Edizione EUROPROGETTAZIONE Finanziamenti europei: progettare nella nuova programmazione 2014-2020 VII Edizione con la collaborazione di 19 novembre 5 dicembre 2015 Villa Umbra, loc. Pila, Perugia Indice 1. Il corso

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI Il presente documento, recante lo schema di Regolamento sulle modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari,

Dettagli

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto.

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto. BANDO I PARCHI E LE AREE MARINE PROTETTE: UN PATRIMONIO UNICO DELL ITALIA Il contesto Il sistema delle Aree Naturali Protette in Italia (disciplinato dalla legge 394 del 6 dicembre 1991) rappresenta una

Dettagli

STATUTO del Consorzio Interuniversitario per l Università Telematica della Sardegna

STATUTO del Consorzio Interuniversitario per l Università Telematica della Sardegna Università degli Studi di Cagliari Università degli Studi di Sassari STATUTO del Consorzio Interuniversitario per l Università Telematica della Sardegna ARTICOLO 1 DENOMINAZIONE OGGETTO SEDE 1. Il Consorzio

Dettagli

PROGRAMMA ERASMUS MUNDUS II 2009/2013 Programma di mobilità e cooperazione nel settore dell istruzione superiore. Call 2012 Azioni 1, 2 e 3

PROGRAMMA ERASMUS MUNDUS II 2009/2013 Programma di mobilità e cooperazione nel settore dell istruzione superiore. Call 2012 Azioni 1, 2 e 3 PROGRAMMA ERAUS MUNDUS II 2009/2013 Programma di mobilità e cooperazione nel settore dell istruzione superiore Call 2012 Azioni 1, 2 e 3 Scadenze presentazione progetti: 30/04/2012 Scadenze presentazione

Dettagli

PREMESSA ART. 1 - FINALITA DEL BANDO

PREMESSA ART. 1 - FINALITA DEL BANDO Anno Accademico 2014/2015 - BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE: A) ATTIVITA CULTURALI E SOCIALI B) ATTIVITA DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE UNIVERSITARIE PREMESSA Il presente bando - finanziato dall UniMoRe

Dettagli

Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione.

Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione. Bandi di concorso e regolamenti Regolamento per la concessione dei contributi per le attività culturali e ricreative, per soggiorni di studio e /o ricerca e per viaggi di istruzione. In applicazione dell

Dettagli

Assonautica Provinciale di Imperia. S t a t u t o

Assonautica Provinciale di Imperia. S t a t u t o Assonautica Provinciale di Imperia S t a t u t o Art. 1 Denominazione e natura giuridica L Associazione provinciale per la nautica da diporto di Imperia, denominata Assonautica provinciale di Imperia,

Dettagli

Asse 1. Competitività regionale e occupazione. Attività

Asse 1. Competitività regionale e occupazione. Attività FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE P.O.R. 2007 2013 Programma Operativo Regionale Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Attività I.1.3 Innovazione

Dettagli

DISPOSIZIONI DI DETTAGLIO PER LA GESTIONE E IL CONTROLLO DEL CATALOGO DEI SERVIZI PER IL LAVORO GARANZIA GIOVANI

DISPOSIZIONI DI DETTAGLIO PER LA GESTIONE E IL CONTROLLO DEL CATALOGO DEI SERVIZI PER IL LAVORO GARANZIA GIOVANI ALLEGATO A DISPOSIZIONI DI DETTAGLIO PER LA GESTIONE E IL CONTROLLO DEL CATALOGO DEI SERVIZI PER IL LAVORO GARANZIA GIOVANI DETERMINA DIRIGENZIALE 20 GENNAIO 2015, n. 12 e successive modifiche Approvazione

Dettagli

bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali

bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali budget complessivo del bando 450.000 euro termine per la presentazione dei progetti 31 agosto 2011 contenuti: 1.

Dettagli

PIANO PROVINCIALE ORIENTAMENTO OBBLIGO ISTRUZIONE E OCCUPABILITA 2010-2012

PIANO PROVINCIALE ORIENTAMENTO OBBLIGO ISTRUZIONE E OCCUPABILITA 2010-2012 PIANO PROVINCIALE ORIENTAMENTO OBBLIGO ISTRUZIONE E OCCUPABILITA 2010-2012 Disposizioni di dettaglio per la gestione e il controllo della realizzazione di progetti mirati alla lotta alla dispersione scolastica

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO Indice TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Ambito di applicazione Art. 2 Definizioni TITOLO

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI CHIMICA E FARMACIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI CHIMICA E FARMACIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI CHIMICA E FARMACIA Articolo 1 Oggetto e finalità 1. Il presente regolamento disciplina l'organizzazione e il funzionamento del Dipartimento

Dettagli

bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori

bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori budget complessivo del bando 500.000 euro termine per la presentazione dei progetti 15 luglio 2014 contenuti: A. NORMATIVA DEL BANDO

Dettagli

Art. 1 FINANZIAMENTI DI ATENEO PER LA RICERCA SCIENTIFICA Anno 2015

Art. 1 FINANZIAMENTI DI ATENEO PER LA RICERCA SCIENTIFICA Anno 2015 IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE RICERCA FAQ PROGETTI DI RICERCA BANDO 2015 Art. 1 FINANZIAMENTI DI ATENEO PER LA RICERCA SCIENTIFICA Anno 2015 La Sapienza promuove progetti di avvio alla ricerca per giovani

Dettagli

Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale"

Misura 124 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale" Consorzio Iniziative per la Formazione dei Divulgatori Agricoli

Dettagli

CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE (coordinata e continuativa, professionale, occasionale)

CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE (coordinata e continuativa, professionale, occasionale) Rev. 0.6 14-02-2008 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE Polo Biomedico e Tecnologico PROCEDURA DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE (coordinata e continuativa,

Dettagli

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Programma di ricerca corrente anno 2013 Progetto Elaborazione di una linea guida su: prevenzione, diagnosi e cura dell osteoporosi CUP I85I13000260001

Dettagli

LA GIUNTA PROVINCIALE

LA GIUNTA PROVINCIALE LA GIUNTA PROVINCIALE Premesso che: con Legge n. 64 del 06/03/2001 è stato istituito il Servizio Civile Volontario Nazionale, le cui finalità contemplano: il concorso al dovere di difendere la Patria con

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE IL BUDGET E LA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI EUROPEI: PRINCIPI E STRUMENTI PRATICI

CORSO DI FORMAZIONE IL BUDGET E LA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI EUROPEI: PRINCIPI E STRUMENTI PRATICI 1 CORSO DI FORMAZIONE IL BUDGET E LA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI EUROPEI: PRINCIPI E STRUMENTI PRATICI Questo corso è interamente dedicato alla parte strettamente finanziaria dei progetti europei ed ha

Dettagli

CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO VOL.TO BANDO DI ASSISTENZA PROGETTI DI GRANDE DIMENSIONE

CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO VOL.TO BANDO DI ASSISTENZA PROGETTI DI GRANDE DIMENSIONE CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO VOL.TO BANDO DI ASSISTENZA PROGETTI DI GRANDE DIMENSIONE PREMESSA Il Centro di Servizio VOL.TO, nel perseguire l obiettivo di sostenere e qualificare l attività di

Dettagli

Regione Puglia. Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva. Settore Politiche Giovanili e Sport. Bando di concorso

Regione Puglia. Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva. Settore Politiche Giovanili e Sport. Bando di concorso Regione Puglia Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva Settore Politiche Giovanili e Sport PRINCIPI ATTIVI Giovani idee per una Puglia migliore Bando di concorso Art. 1 - Descrizione dell iniziativa

Dettagli

Universitari nelle Imprese TRA

Universitari nelle Imprese TRA CONVENZIONE TRA L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE E L ASSOCIAZIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PER LA REALIZZAZIONE DI LABORATORI CONGIUNTI UNIVERSITA - IMPRESA E GRUPPI DI LAVORO MISTI

Dettagli

ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/7

ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/7 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/7 CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DI RICERCA FINALIZZATA STRATEGICO PMS 49/08/P5 Integrazione fra Sistemi di Gestione sul tema

Dettagli

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA La cultura non è tanto un emergenza dimenticata, quanto una scelta di fondo trascurata per lunghissimo tempo Negli ultimi anni in tutta

Dettagli

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI 1 GESTIONE DEI FINANZIAMENTI Documento redatto da: Reparto Funzione Nome Firma Data Organismo di Vigilanza Organismo di Vigilanza Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 maggio 2010 2 INDICE

Dettagli

PROGETTO DI POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO a valere sull UPB 2.1.4.2.70.CAP.908 della Regione Lombardia

PROGETTO DI POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO a valere sull UPB 2.1.4.2.70.CAP.908 della Regione Lombardia PROVINCIA DI SONDRIO PROGETTO DI POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO a valere sull UPB 2.1.4.2.70.CAP.908 della Regione Lombardia Radar dalla conoscenza allo sviluppo delle politiche attive del lavoro PROGETTAZIONE

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. Premesso che:

LA GIUNTA COMUNALE. Premesso che: LA GIUNTA COMUNALE Premesso che: il D.M. n.13294 del 18 novembre 2009, registrato dall Ufficio Centrale di Bilancio Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 21 dicembre 2009 n. 2945, nonché

Dettagli

Regione Toscana Direzione Generale della Presidenza - Settore Attività Internazionali L.R. 26/2009 PIANO INTEGRATO DELLE ATTIVITA INTERNAZIONALI

Regione Toscana Direzione Generale della Presidenza - Settore Attività Internazionali L.R. 26/2009 PIANO INTEGRATO DELLE ATTIVITA INTERNAZIONALI Allegato A Regione Toscana Direzione Generale della Presidenza - Settore Attività Internazionali L.R. 26/2009 PIANO INTEGRATO DELLE ATTIVITA INTERNAZIONALI Avviso pubblico per la presentazione di proposte

Dettagli

Affidamento al CSI Piemonte dei Servizi di gestione del personale per l anno 2013 - Impegno di spesa 2.256,34 Iva inclusa

Affidamento al CSI Piemonte dei Servizi di gestione del personale per l anno 2013 - Impegno di spesa 2.256,34 Iva inclusa AGENZIA PER LA MOBILITA METROPOLITANA CONSORZIO DI REGIONE ED ENTI LOCALI 10125 - TORINO, VIA BELFIORE 23/C C.F.: 97639830013 Reg. Gen N. 146 Del 12 aprile 2013 Oggetto Affidamento al CSI Piemonte dei

Dettagli

CONVENZIONE PER L ADESIONE ALL ASSOCIAZIONE UNI-ITALIA

CONVENZIONE PER L ADESIONE ALL ASSOCIAZIONE UNI-ITALIA CONVENZIONE PER L ADESIONE ALL ASSOCIAZIONE UNI-ITALIA L Associazione UNI-ITALIA (d ora in avanti denominata l Associazione), con Direzione Generale in Roma, Viale Pasteur, 10, rappresentata dal Presidente

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso...

Dettagli

Micro Azioni Partecipate 2013 per il sostegno indiretto ad attività co-progettate e co-realizzate con le ODV della provincia di Vibo Valentia

Micro Azioni Partecipate 2013 per il sostegno indiretto ad attività co-progettate e co-realizzate con le ODV della provincia di Vibo Valentia CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA Micro Azioni Partecipate 2013 per il sostegno indiretto ad attività co-progettate e co-realizzate con le ODV della provincia di Vibo

Dettagli

Policy di Ateneo per l accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica

Policy di Ateneo per l accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE Policy di Ateneo per l accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica Definizioni Per Università o Ateneo si intende l Università degli Studi di Trieste. Per

Dettagli

Piano Provinciale Disabili 2011 2012 Finanziamento 2012 Attività 2013 Fondo Regionale diritto al lavoro dei disabili L.R. 13/2003

Piano Provinciale Disabili 2011 2012 Finanziamento 2012 Attività 2013 Fondo Regionale diritto al lavoro dei disabili L.R. 13/2003 Piano Provinciale Disabili 2011 2012 Finanziamento 2012 Attività 2013 Fondo Regionale diritto al lavoro dei disabili L.R. 13/2003 DISPOSITIVO PROVINCIALE AZIONI DI SISTEMA Isole formative presso cooperative

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata Avviso relativo alle azioni previste dall Accordo operativo del 18 settembre 2012, tra il Ministero

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Avviso relativo alle azioni previste dall Accordo ai sensi dell art. 9 del decreto legislativo 28 agosto

Dettagli

Bando per il finanziamento dei progetti speciali

Bando per il finanziamento dei progetti speciali Allegato al Decreto n.764 /LAVFOR.ISTR dd. 8 aprile 2015 Art. 1 Finalità Bando per il finanziamento dei progetti speciali 1. Il presente bando viene emanato al fine di promuovere l integrazione tra le

Dettagli

Bando Sostegno di progetti innovativi rivolti a nuclei familiari, famiglie a rischio di fragilità e famiglie gravate da responsabilità di cura 1

Bando Sostegno di progetti innovativi rivolti a nuclei familiari, famiglie a rischio di fragilità e famiglie gravate da responsabilità di cura 1 Bando Sostegno di progetti innovativi rivolti a nuclei familiari, famiglie a rischio di fragilità e famiglie gravate da responsabilità di cura 1 Art. 1 FINALITÀ E OGGETTO La Provincia di Milano intende

Dettagli

l attuale ciclo di programmazione dell Unione Europea, denominato Strategia Europa 2020, riguarda il periodo 2014 2020;

l attuale ciclo di programmazione dell Unione Europea, denominato Strategia Europa 2020, riguarda il periodo 2014 2020; CONVENZIONE TRA LA PROVINCIA DI PADOVA E IL XX PER L ATTIVITÀ DI ASSISTENZA TECNICO AMMINISTRATIVA IN MATERIA DI OPPORTUNITÀ CONSEGUENTI AI BANDI COMUNITARI Premesso che: Il bilancio dell Unione Europea

Dettagli

BANDO 2015.9 ATTIVITÀ CULTURALI TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO

BANDO 2015.9 ATTIVITÀ CULTURALI TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO BANDO 2015.9 ATTIVITÀ CULTURALI TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO PER L INDIVIDUAZIONE DI PROGETTI DI UTILITÀ SOCIALE DA FINANZIARSI DALLA FONDAZIONE CON IL CONCORSO DI ALTRI SOGGETTI

Dettagli