8. LE SEDI UNIVERSITARIE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "8. LE SEDI UNIVERSITARIE"

Transcript

1 8. LE SEDI UNIVERSITARIE SOMMARIO: 1. Posizione del problema. 2. Le formalità necessarie alla istituzione delle sedi di certificazione presso le Università e le Fondazioni universitarie. 3. Efficacia dell atto di certificazione. 1. Posizione del problema. La scelta di contemplare, tra gli organi abilitati alla certificazione dei contratti di lavoro, le commissioni istituite presso le Università pubbliche e private e le Fondazioni universitarie ha sollevato non poche perplessità tra quanti soprattutto docenti di diritto del lavoro si sono occupati dell istituto della certificazione di cui agli articoli del decreto legislativo 10 settembre 2003, n Autorevole dottrina ha etichettato questa scelta alla stregua di una vera e propria bizzarria del legislatore ( 1 ), in taluni casi adducendo una (presunta) carenza di competenze tecniche che potessero giustificare il coinvolgimento di tali sedi nelle attività di certificazione ( 2 ). V è poi chi ha sottolineato l esiguità del numero dei docenti, che impedirebbe una effettiva e sostanziale messa a regime delle sedi universitarie ( 3 ), anche per la mancanza della esperienza e della sensibilità necessarie per poter apprezzare la specificità delle situazioni e valutare gli interessi concreti sottesi alle operazioni di certificazione dei contratti di lavoro ( 4 ). V è ( 1 ) E. GHERA, La certificazione dei contratti di lavoro, inr.de LUCA TAMAJO, M. RUSCIANO, L. ZOPPOLI (a cura di), Mercato del lavoro. Riforma e vincoli di sistema, ES, Napoli, 2004, qui 279. ( 2 ) In questo senso cfr. V. SPEZIALE, La certificazione dei rapporti di lavoro nella legge delega sul mercato del lavoro, inrgl, 2003, I, 281. ( 3 ) F. TOFFOLETTO, Scommessa sulla certificazione, inil Sole 24 Ore, 6 settembre 2003, 18. ( 4 ) Ancora V. SPEZIALE, La certificazione ecc., cit., 281. Contra, condivisibilmente,

2 108 infine chi ha rilevato che la certificazione dei contratti di lavoro si traduce in una attività sinora estranea ai compiti assegnati alle sedi universitarie, in quanto funzione di carattere essenzialmente amministrativo non collegata funzionalmente né all attività didattica né a quella di ricerca scientifica ( 5 ). L affidamento alle sedi universitarie di specifiche competenze in materia di certificazione dei contratti di lavoro ha peraltro sollevato una vibrante reazione polemica da parte di una nutrita schiera di giuslavoristi non tutti invero docenti a tempo pieno che hanno firmato un appello volto a denunciare «pubblicamente gli aspetti critici e i rischi connessi al coinvolgimento nella certificazione delle università e dei docenti di diritto del lavoro» anche perché è stato precisato «in questo modo sottrarrebbero tempo e risorse preziosi alla ricerca e alla didattica per dedicarlo alle nuove funzioni» ( 6 ). Se è facile replicare alle deboli argomentazioni di quanti ritengono che le sedi universitarie siano prive di adeguate competenze tecniche e sensibilità pratiche, soprattutto nel confronto con gli organismi bilaterali e le sedi istituite presso le Direzioni provinciali del lavoro e le Province, più articolata deve essere la risposta per quanto attiene alla opportunità di coinvolgere le strutture universitarie nelle procedure di certificazione. Le competenze in materia di certificazione non vengono infatti attribuite, di per sé, alle singole Università, ma a docenti di diritto del lavoro a tempo pieno che svolgono, in regime di convenzione con soggetti privati, attività di consulenza e assistenza intra moenia. Non si tratta dunque di una abilitazione tout court ma, ai fini della efficacia giuridica della certificazione, circoscritta alle sole attività oggetto di specifica convenzione in conto terzi. In questo senso dispone espressamente l articolo 76 del decreto legislativo n. 276 del 2003, là dove precisa che le sedi universitarie possono essere abilitate «esclusivamente nell ambito di rapporti di collaborazione e consulenza attivati L. NOGLER, La certificazione dei contratti di lavoro, in AA.VV. (a cura di), Il nuovo mercato del lavoro, Zanichelli, Bologna, 2004, 900 ss. ( 5 ) Così: L. ZOPPOLI, Università e riforma del mercato del lavoro, indri, 2004, n. 1, ( 6 ) L appello è reperibile all indirizzo internet del Centro Studi «Massimo D Antona», Si veda inoltre il relativo forum di discussione attivato all indirizzo

3 LE SEDI UNIVERSITARIE 109 con docenti di diritto del lavoro di ruolo ai sensi dell articolo 66 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382». La sede di certificazione sarà pertanto operativa in funzione di specifiche convenzioni di collaborazione e consulenza in conto terzi debitamente firmate dal Rettore di Ateneo, dal Preside di Facoltà, dal Direttore di Dipartimento o Istituto ai sensi della organizzazione interna di ciascuna Università. L articolo 66 del d.p.r. n. 382 del 1980, nel disciplinare i contratti di ricerca, di consulenza e convenzioni di ricerca in conto terzi ( 7 ), dispone in primo luogo che le Università e i docenti possono svolgere siffatte attività a condizione che «non vi osti lo svolgimento della loro funzione scientifica e didattica». In secondo luogo chiarisce inequivocabilmente, al comma 6, che i proventi derivanti dalla attività in conto terzi costituiscono entrate del bilancio dell Università da destinare, secondo quanto previsto in apposito regolamento di Ateneo, in parte al personale docente e non docente incaricato di eseguire il lavoro o che collabora a tali prestazioni e in parte all Università «per spese di carattere generale» o «per spese sostenute per l espletamento delle prestazioni medesime», nonché per «l acquisto di materiale didattico e scientifico» e «per spese di funzionamento dei dipartimenti, istituti o cliniche che hanno eseguito i contratti e le convenzioni». Al di là di ogni generica quanto aprioristica retorica sulle «preziose risorse» sottratte alla ricerca e alla didattica ( 8 ), questo significa che, nel promuovere la costituzione di una sede di certificazione universitaria, il singolo docente si impegna ad attirare verso la propria struttura universitaria importanti finanziamenti privati, che potranno poi consentire di trattenere giovani studiosi e di indirizzare la ricerca anche verso quei settori che sempre più raramente beneficiano di adeguati finanziamenti da parte del Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca. Nell ambito dei regimi convenzionali, come visto e come puntualmente disciplinato nei singoli regolamenti di Ateneo, una quota rilevante degli introiti viene trattenuta dalla strutture universitarie e di dipartimento, per la copertura di costi generali e anche per finanziare assegni di ricerca e l attività del personale amministrativo. Né va trascurata la circostanza che, in questo modo, i docenti universitari di diritto del lavoro possono svolgere attività di consulenza ( 7 ) In Certificazione. ( 8 ) Si veda l appello di cui alla nota 6.

4 110 e assistenza al mondo delle imprese, arricchendo la propria sensibilità ed esperienza, senza dover necessariamente abbandonare le aule e gli istituti universitari per la professione ( 9 ). Un modello di assistenza attiva al mondo del lavoro peraltro recentemente auspicata da una parte del movimento sindacale con riferimento alle funzioni di conciliazione e arbitrato ( 10 ). Ma vi è anche una ulteriore motivazione che ha spinto il legislatore a investire sulle sedi di certificazione universitaria. Se, infatti, la competenza delle altre sedi di certificazione sembra essere limitata alla applicazione dei criteri e indici forniti sotto forma di codici e formulari dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai fini della qualificazione dei contratti di lavoro ( 11 ), più peculiare e, se vogliamo, sistematico appare il contributo offerto dalle commissioni istituite presso le Università, le cui indicazioni costituiranno certamente per la particolare competenza e/o autorevolezza che caratterizza, o dovrebbe caratterizzare, i suoi componenti un puntuale e affidabile punto di riferimento per tutte le altre sedi, in merito alla corretta interpretazione degli orientamenti giurisprudenziali e dunque alla formazione di indirizzi unitari ( 12 ), nonché un importante ausilio al corretto funzionamento dell istituto. Infatti, come puntualmente precisato dall articolo 4 del decreto ministeriale 14 giugno 2004 ( 13 ), il Ministero del lavoro detiene e cataloga gli studi ed elaborati prodotti dalle commissioni universitarie ai fini della iscrizione all apposito Albo che consente lo svolgimento della attività di certificazione stessa, non solo garantendone a tutti la accessibilità a fini di studio e ricerca, ma anche e soprattutto per la definizione dei codici di buone pratiche e indici presuntivi in tema di qualificazione dei contratti di lavoro e dei contratti di appalto. ( 9 ) Cfr. M. TIRABOSCHI, Le procedure di certificazione,inm.tiraboschi (a cura di), La riforma Biagi del mercato del lavoro, inglav, 2003, n. 4, suppl., 125; L. NOGLER, op. cit., qui 38. ( 10 ) Cfr. il documento presentato dalla Cisl nel 2004, Per un diritto del lavoro «legislativo e contrattuale» che abbracci tutte le forme di lavoro, nell ambito dei lavori della Commissione di studio per la definizione di uno Statuto dei lavori. In Statuto dei lavori. ( 11 ) Cfr. i contributi di E. RAVERA, La certificazione: sedi e procedure, edim. PARISI, Le Direzioni provinciali del lavoro, che precedono. ( 12 ) Così, V. SPEZIALE, Gli organi abilitati alla certificazione, inp.bellocchi, F. LUNARDON, V. SPEZIALE (a cura di), Tipologie contrattuali a progetto e occasionali, certificazione dei rapporti di lavoro, Ipsoa, Milano, 2004, vol. IV, 166. ( 13 ) In Certificazione.

5 LE SEDI UNIVERSITARIE 111 Precisato che la disciplina in tema di certificazione ha carattere dichiaratamente sperimentale (articolo 86, comma 12, decreto legislativo, n. 276 del 2003), vi sarà peraltro modo di verificare se questi ambiziosi obiettivi, volti ad avvicinare i docenti universitari al mondo delle imprese e anche alle strutture ministeriali, possano essere realisticamente conseguiti attraverso l affidamento di questo nuovo e delicato compito. Non va peraltro neppure sottovalutato che sono proprio le strutture universitarie le sedi presso le quali sono state realizzate le prime sperimentazioni in materia di certificazione dei rapporti di lavoro. Già a partire dal 2000, grazie a una felice intuizione di Marco Biagi, il Centro Studi Internazionali e Comparati dell Università di Modena e Reggio Emilia ha infatti avviato, su base sperimentale e volontaria, una esperienza pilota nell ambito di una convenzione con la Regione Emilia Romagna relativa alla promozione dell incontro tra domanda e offerta di attività autonome e professionali ( 14 ). Vero è, in ogni caso, che l attribuzione alle sedi universitarie di competenze certificatorie si colloca, a ben vedere, in un più ampio disegno di raccordo tra Università e mercato del lavoro sotteso alla riforma Biagi ( 15 ). Già il Libro Bianco dell ottobre 2001 ( 16 ) sollecitava una nuova stagione di patti locali per l occupabilità, assegnando agli Atenei un ruolo di regia e di motore dell innovazione. E sempre per questa ragione il Libro Bianco invitava le Università a compiere uno sforzo straordinario per assicurare a tutti gli studenti una occasione di occupabilità, realizzando una insostituibile funzione: facilitare la transizione dalla scuola al lavoro. Proprio per agevolare la nuova funzione di orientamento al lavoro e un più stretto dialogo con il mondo delle imprese la riforma Biagi affida oggi alle Università tre compiti centrali: il collocamento, l alta formazione in apprendistato e, appunto, la certificazione dei contratti di lavoro. È attraverso questi strumenti ( 14 ) Cfr. la relazione Progetto per la promozione dell incontro tra domanda e offerta di attività autonome e professionali qualificate a livello regionale mediante procedura di «certificazione» del contratto di lavoro prescelto dagli operatori economici, in Certificazione. Il Centro Studi è stato ora autorizzato ai sensi dell art. 76 del d.lgs. n. 276/2003 con decreto del 22 febbraio 2005, anch esso reperibile in Certificazione. ( 15 ) Cfr. M. BIAGI, Università e orientamento al lavoro nel doporiforma: verso la piena occupabilità, inl. MONTUSCHI, M. TIRABOSCHI, T. TREU (a cura di), Marco Biagi. Un giurista progettuale, Giuffrè, Milano, 2003, ( 16 ) In Riforma Biagi.

6 112 utilizzabili prioritariamente anche verso i propri studenti che pare in effetti possibile fare del sistema universitario il segmento strategico di una ben più complessa e articolata rete di relazioni giuridicoistituzionali che si propone l obiettivo di un reale raccordo tra amministrazioni periferiche dello Stato, organizzazioni rappresentative degli interessi dei lavoratori e sistema economico e produttivo locale. 2. Le formalità necessarie alla istituzione delle sedi di certificazione presso le Università e le Fondazioni universitarie. Specificando quanto previsto dall articolo 76, comma 2, del decreto legislativo n. 276 del 2003, il decreto ministeriale 14 giugno 2004 ha istituito «presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali l Albo informatico delle Commissioni di certificazione istituite presso le Università, statali e non statali, legalmente riconosciute e autorizzate al rilascio di titoli aventi valore legale, comprese le Fondazioni universitarie». La direzione e la responsabilità dell Albo è affidata al Direttore generale della Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. A questo ufficio del Ministero del lavoro è attribuito il compito di provvedere alla tenuta dell Albo e di acquisire le domande di iscrizione, nonché la relativa documentazione. Il decreto ministeriale prevede, ai fini dell esercizio delle attività di certificazione ad opera delle Università, l obbligo di registrazione presso il predetto Albo, previa presentazione della richiesta mediante lettera raccomandata, corredata da floppy disc che riproduca la necessaria documentazione (articolo 3, comma 1, decreto ministeriale 14 giugno 2004) ( 17 ). Condizione per l abilitazione alla certificazione dei contratti di lavoro è, come detto, la presenza di una convenzione in conto terzi ex articolo 66 del d.p.r. n. 382 del Dal combinato disposto dell articolo 76, comma 1, lettera c) del decreto legislativo n. 276 del 2003 e dell articolo 66, comma 1, del d.p.r. n. 382 del 1980 risulta che gli unici docenti abilitati alla costituzione di una sede di certificazione sono quelli di ruolo e almeno in via preliminare quelli a tempo pieno. L articolo ( 17 ) Per chiarire ulteriormente le modalità di presentazione della domanda di abilitazione alla certificazione delle sedi universitarie il Ministero del lavoro è successivamente intervenuto con due lettere-circolari del 15 e 17 febbraio 2005, in Certificazione.

7 LE SEDI UNIVERSITARIE del d.p.r. n. 382 del 1980 dispone, infatti, che l esecuzione di tali convenzioni/contratti in conto terzi sia «affidata, di norma, ai dipartimenti o, qualora questi non siano costituiti, agli istituti o alle cliniche universitarie o a singoli docenti a tempo pieno». Mentre l articolo 76, comma 1, del decreto legislativo n. 276 del 2003 parla di rapporti di collaborazione e consulenza attivati non con i dipartimenti, come dovrebbe essere «di norma», secondo quanto dispone l articolo 66 del d.p.r. n. 382 del 1980, ma con i singoli docenti di diritto del lavoro. Ne consegue, anche per evitare possibili conflitti di interesse sollevati dalla dottrina con riferimento a docenti a tempo definito che esercitano la professione di avvocato ( 18 ), che solo i professori di ruolo a tempo pieno dovrebbero essere abilitati a richiedere, anche per il tramite del proprio Dipartimento, la costituzione di una sede di certificazione. Nulla impedisce tuttavia che, nell ambito della predetta convenzione, il docente incaricato si possa poi avvalere della collaborazione di altri docenti, anche non a tempo pieno, cultori della materia, collaboratori e anche veri e propri professionisti. È facile tuttavia prevedere che ai fini del sostegno e del radicamento dell istituto anche presso le Università, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali finisca per adottare una interpretazione flessibile abilitando anche i docenti a tempo definito. Non a caso, con riferimento alle prime due sedi universitarie autorizzate, Modena e Genova, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si è limitato a richiedere salvo nuovi orientamenti che almeno un docente nella commissione sia a tempo pieno. Ai fini dell ottenimento della registrazione e del mantenimento della stessa, è poi previsto che le Università debbano inviare all atto della registrazione, e ogni sei mesi, studi ed elaborati contenenti indici e criteri giurisprudenziali di qualificazione dei contratti di lavoro con riferimento a tipologie di lavoro indicate dal Ministero; nonché, ai fini del mantenimento della registrazione medesima, una relazione sulla attività di certificazione svolta. Al riguardo va segnalato che la frequenza semestrale, prevista per l aggiornamento degli indici (articolo 3, comma 4, decreto ministeriale 14 giugno 2004), ritenuta da taluni eccessiva in virtù della tendenziale stabilità degli indici giurisprudenziali nel tempo ( 19 ), non sembra costituire che un monito alla correttezza delle operazioni di certificazione da parte delle commissioni, di ( 18 ) In questa prospettiva cfr. A. TURSI, La certificazione dei contratti di lavoro, in Working paper, C.S.D.L.E. «M. D Antona», 2004, n. 41. ( 19 ) F. TOFFOLETTO, op. cit., 18; P. TULLINI, Certificazione dei contratti di lavoro,

8 114 cui le parti contrattuali, e le esigenze di certezza e riduzione del contenzioso che l istituto si propone di realizzare, non potranno che giovare. Vero è peraltro che l abbondante elaborazione dottrinale in materia di qualificazione dei rapporti di lavoro e le relative rassegne giurisprudenziali dimostrano come la materia in esame sia suscettibile di svariate letture e ipotesi ricostruttive. Di modo che l onere dell aggiornamento semestrale non potrà che fungere da pungolo per le sedi universitarie alla costituzione di sedi di certificazione altamente qualificate e sostenute da una solida base teorica. Come già evidenziato, gli elaborati provenienti dalle sedi di certificazione istituite presso le Università sono catalogati dalla Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro, responsabile della tenuta dell Albo, e accessibili a fini di studio e ricerca, nonché funzionali alla individuazione delle clausole indisponibili di cui all articolo 78, comma 4, del decreto legislativo n. 276 del 2003, e alla definizione dei codici di buone pratiche e degli indici presuntivi di cui all articolo 84, comma 2 (articolo 4, decreto ministeriale 14 giugno 2004). Il decreto ministeriale non precisa le modalità di svolgimento delle attività di certificazione, che saranno dunque determinate dal regolamento interno delle commissioni stesse nel rispetto delle regole procedurali stabilite dal decreto legislativo n. 276 del Nelle convenzioni di collaborazione e consulenza in conto terzi dovrebbe peraltro essere puntualmente indicata la composizione della commissione di certificazione, che in ogni caso potrà essere composta anche da un solo docente di diritto del lavoro di ruolo, ma che non può comprendere docenti che, in ragione di altre attività di consulenza o per motivi attinenti all esercizio della attività di avvocato, si trovino in una situazione di incompatibilità. 3. Efficacia dell atto di certificazione. Va infine chiarito che l effetto prodotto dall atto di certificazione è il medesimo, qualunque sia l organo che ha effettuato la certificazione del contratto. Così, l atto di certificazione prodotto presso la commissione istituita in una struttura universitaria non possiede una forza giuridica diversa rispetto a quello prodotto dalla commissione istituita in E. GRAGNOLI, A.PERULLI (a cura di), La riforma del mercato del lavoro e i nuovi modelli contrattuali, Cedam, Padova, 2004, 832.

9 LE SEDI UNIVERSITARIE 115 presso un ente bilaterale ovvero una Direzione provinciale del lavoro o la Provincia. Ai sensi dell articolo 79 del decreto legislativo n. 276 del 2003, infatti, una volta prodotto da una qualsiasi delle sedi abilitate, l atto di certificazione produce i suoi effetti fino al momento in cui sia accolto uno dei ricorsi giurisdizionali esperibili avverso di esso. In particolare, l atto vincola medio tempore non solo le parti stipulanti il contratto oggetto di certificazione, ma anche i terzi che sono tuttavia legittimati attivi a instaurare uno dei rimedi di cui all articolo 80. L atto di certificazione, in altre parole, ha il potere di conferire al contratto una particolare efficacia e un effetto di certezza che si impone ai terzi e che impedisce loro di mettere in discussione il contenuto dell atto fino a che non intervenga una sentenza di merito che ne accerti l invalidità. I soggetti terzi cui la norma si riferisce sono da identificarsi con i soggetti abilitati allo svolgimento dell attività di vigilanza sulla corretta applicazione delle norme in materia di lavoro, quali gli istituti previdenziali, le Agenzie delle Entrate e gli organi periferici del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Questi soggetti, pertanto, in presenza di un contratto regolarmente certificato, potrebbero esercitare soltanto i poteri di accertamento e vigilanza; mentre è da escludere che possano validamente porre in essere atti di autotutela che presuppongano una contestazione della natura del rapporto. Ne consegue che per ottenere il recupero delle contribuzioni eventualmente omesse dal datore di lavoro è comunque necessario o l annullamento da parte del giudice amministrativo dell atto che impedisce l azione di autotutela oppure la modifica ad opera del giudice ordinario della qualificazione originaria del contratto e la condanna del datore di lavoro alla regolarizzazione della posizione previdenziale del lavoratore ( 20 ). ( 20 ) Non è tuttavia sostenibile che l istituto in parola impedirebbe l accertamento e l azione degli enti previdenziali, così contravvenendo al principio di buon andamento della P.A. Sul punto cfr. M.G. GAROFALO, La legge delega sul mercato del lavoro: prime osservazioni, inrgl, 2003, 359; A. TURSI, La certificazione dei contratti di lavoro, in DRI, 2004, n. 2, 247. Essi infatti avrebbero ampia possibilità di intervento e potrebbero, al pari degli altri legittimati attivi, anche agire in via cautelare, al fine di ottenere una tutela immediata dei propri diritti (art. 79). Allo stesso modo, tenuto conto della possibilità di agire in via cautelare, risulta vanificata la critica secondo la quale l istituto della certificazione produrrebbe effetti positivi per il committente o datore di lavoro il quale non si vedrebbe contestato il contenuto dell atto fino alla pronuncia di merito. In questo senso, V. SPEZIALE, L efficacia giuridica della certificazione, in P. BELLOCCHI, F. LUNARDON, V. SPEZIALE (a cura di), op. cit., 184.

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ANCONA

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ANCONA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ANCONA REGOLAMENTO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA IN ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO CNF DEL 13/7/2007 Articolo 1. Definizioni Nell ambito del presente atto: 1) per Regolamento

Dettagli

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4.

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4. SOMMARIO 1 1 1. Il Nuovo Apprendistato Professionalizzante 2 2. Riferimenti Normativi 5 2.1. D. Lgs. del 14 Settembre 2011 n. 167 e smi 5 2.2. Legge Regionale del 22 Ottobre 2012 n. 31 7 2.3. Circolare

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1343 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI RODEGHIERO, ALBORGHETTI, APOLLONI, BAGLIANI, BAL- LAMAN, BALOCCHI, BIANCHI CLERICI, CE, FAUSTINELLI,

Dettagli

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n.

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 Premessa Il presente documento contiene indicazioni e orientamenti

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA COPERTURA DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA COPERTURA DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA COPERTURA DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO Emanato con D.R. n. 12096 del 5.6.2012 Pubblicato all Albo Ufficiale dell Ateneo l 8 giugno 2012 In

Dettagli

2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello

2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE DI PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO A TEMPO DETERMINATO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ CONNESSE A PROGRAMMI DI RICERCA E PER L ATTIVAZIONE DI INFRASTRUTTURE TECNICHE COMPLESSE

Dettagli

L elenco anagrafico dei lavoratori e l acquisizione della stato di disoccupazione

L elenco anagrafico dei lavoratori e l acquisizione della stato di disoccupazione L elenco anagrafico dei lavoratori e l acquisizione della stato di disoccupazione di Silvia Spattini 1. Le novità normative su l anagrafe dei lavoratori e lo stato di disoccupazione L art. 3 del d.l. n.

Dettagli

Allegato 3. Indice generale 1. OGGETTO DEL SERVIZIO... 3 2. SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO... 5 3. OBBLIGHI DEL BROKER... 5 4. OBBLIGHI DI ANSF...

Allegato 3. Indice generale 1. OGGETTO DEL SERVIZIO... 3 2. SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO... 5 3. OBBLIGHI DEL BROKER... 5 4. OBBLIGHI DI ANSF... AGENZIA NAZIONALE PER LA SICUREZZA DELLE FERROVIE CAPITOLATO SPECIALE Procedura aperta per l affidamento del servizio di brokeraggio assicurativo per le esigenze dell Agenzia Nazionale per la Sicurezza

Dettagli

CONVENZIONE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE NELLA MATERIA TRIBUTARIA

CONVENZIONE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE NELLA MATERIA TRIBUTARIA CONVENZIONE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE NELLA MATERIA TRIBUTARIA tra Agenzia delle Entrate Direzione Regionale della Liguria, rappresentata dal Direttore Regionale, Alberta De Sensi e Università

Dettagli

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA di Massimo Gentile Il caso di specie Oggetto del presente approfondimento è una recentissima pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (sentenza

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE TOSCANA, LE UNIVERSITA DI FIRENZE PISA E SIENA E LE AZIENDE OSPEDALIERO-UNIVERSITARIE

PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE TOSCANA, LE UNIVERSITA DI FIRENZE PISA E SIENA E LE AZIENDE OSPEDALIERO-UNIVERSITARIE PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE TOSCANA, LE UNIVERSITA DI FIRENZE PISA E SIENA E LE AZIENDE OSPEDALIERO-UNIVERSITARIE PER LA IMPLEMENTAZIONE DELL ATTIVITA DI DIDATTICA E DI RICERCA ALL INTERNO DELLE

Dettagli

dicembre 2014 - ver.1.0 Indice

dicembre 2014 - ver.1.0 Indice Linee guida strategiche e policy operativa in tema di valorizzazione della ricerca e di diritti di proprietà intellettuale all Università degli Studi di Brescia dicembre 2014 - ver.1.0 Indice 1. Premessa

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO Confronto tra i Principi di fondo irrinunciabili per l Avvocatura italiana individuati il 17 ottobre 2009 e il testo approvato dal Senato nel novembre 2010: 1) La specialità dell ordinamento professionale

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO

FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 CONSIGLIO DI FACOLTÀ 1. Il Consiglio di Facoltà ha il compito di programmare, coordinare e gestire tutte le attività didattiche che fanno capo alla Facoltà.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI SOMMARIO INTRODUZIONE. 1. PRINCIPI GENERALI 2. REGOLE GENERALI

Dettagli

Regolamento recante la disciplina dei professori a contratto

Regolamento recante la disciplina dei professori a contratto Regolamento recante la disciplina dei professori a contratto IL COMITATO TECNICO ORGANIZZATIVO Visto il D.P.R. 11.7.1980, n. 382; Vista la legge 9.5.1989 n. 168, concernente l istituzione del Ministero

Dettagli

Regolamento per il conferimento. degli incarichi ed il reclutamento del personale

Regolamento per il conferimento. degli incarichi ed il reclutamento del personale MEGAS. NET S.P.A. Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale (adottato ai sensi dell'art. 18, secondo comma, D.L. 112/2008, convertito con Legge 6 agosto 2008, n.

Dettagli

PREMESSO TENUTO CONTO

PREMESSO TENUTO CONTO CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI PROTOCOLLO D INTESA TRA CONFERENZA DEI RETTORI DELLE UNIVERSITÀ ITALIANE E CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI

Dettagli

LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO NEL PUBBLICO IMPIEGO

LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO NEL PUBBLICO IMPIEGO Corso universitario di formazione in LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO NEL PUBBLICO IMPIEGO Tema del corso La nuova disciplina del lavoro pubblico Obiettivi Continua senza sosta il processo di riforma

Dettagli

Università degli studi di Napoli Parthenope

Università degli studi di Napoli Parthenope REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DIDATTICI AI SENSI DEL D.M. 8 LUGLIO 2008 Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina il conferimento di incarichi di docenza, non rientranti negli obblighi

Dettagli

Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato. Art.1 Ambito di applicazione

Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato. Art.1 Ambito di applicazione Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato Art.1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il reclutamento di personale addetto allo svolgimento

Dettagli

- 1 - Art. (Interventi nei settori produttivi)

- 1 - Art. (Interventi nei settori produttivi) - 1 - (Interventi nei settori produttivi) 1. Le stazioni appaltanti presenti sul territorio regionale hanno facoltà di introdurre ulteriori criteri di affidamento dei lavori ad imprese locali, in possesso

Dettagli

La certificazione dei contratti di appalto

La certificazione dei contratti di appalto La certificazione dei contratti di appalto Alberto Russo Segretario Commissione Certificazione Fondazione Marco Biagi ALBERTO RUSSO 1 Fonti Riferimenti normativi in materia di certificazione: D.Lgs. 276/2003:

Dettagli

COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA

COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA Emilia Gangemi COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA Linee di indirizzo 12 dicembre 2012 Il quadro disegnato dai dati più recenti, tra cui le indagini ISTAT, in merito al mercato del lavoro nel Lazio non

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014

DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014 DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014 Il Direttore Generale, nella sede dell Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna Via Castiglione, 29 nella data sopra indicata, alla presenza del Direttore Amministrativo

Dettagli

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno SPP, si ritorna al principio sancito dal 626 28 agosto 2013 di Renzo Rivalta E giunto alla conclusione l iter di conversione

Dettagli

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di Istruzione e Formazione Professionale

Dettagli

L autonomia scolastica

L autonomia scolastica L autonomia scolastica di Giacomo D Alterio La Legge 7 agosto 1990 n. 241, che detta le nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi, meglio

Dettagli

L anno il giorno.del mese di nella sede della Giunta Regionale della Campania TRA

L anno il giorno.del mese di nella sede della Giunta Regionale della Campania TRA Protocollo di Intesa tra l'università degli Studi di Napoli "Federico II" e la Regione Campania per la formazione di laureandi dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie L anno il giorno.del mese

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA. Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato.

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA. Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato. Page 1 of 9 LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 13-11-2006 REGIONE BASILICATA Disciplina degli aspetti formativi del contratto di apprendistato. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 71 del 17

Dettagli

CONVENZIONE TRA AGENZIA DELLE ENTRATE - DIREZIONE REGIONALE DEL LAZIO E UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA TUSCIA DI VITERBO

CONVENZIONE TRA AGENZIA DELLE ENTRATE - DIREZIONE REGIONALE DEL LAZIO E UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA TUSCIA DI VITERBO DIREZIONE Viterbo, REGIONALE LAZIO CONVENZIONE TRA AGENZIA DELLE ENTRATE - DIREZIONE REGIONALE DEL LAZIO E UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA TUSCIA DI VITERBO PER : TIROCINIO FORMATIVO STUDENTI ; RICONOSCIMENTO

Dettagli

BOZZA DI CONVENZIONE. Tra. Università degli Studi di Milano, in persona del Rettore, prof. Enrico Decleva

BOZZA DI CONVENZIONE. Tra. Università degli Studi di Milano, in persona del Rettore, prof. Enrico Decleva BOZZA DI CONVENZIONE Università degli Studi di Milano, in persona del Rettore, prof. Enrico Decleva Tra e il Consiglio Provinciale dell Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano, nella persona del Presidente,

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il reclutamento di personale addetto allo svolgimento di attività

Dettagli

CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA

CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA La Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA M.I.U.R.

PROTOCOLLO D'INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA M.I.U.R. PROTOCOLLO D'INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA M.I.U.R. E L ONG ASSOCIAZIONE ITALIANA PER IL WORLD WIDE FUND FOR NATURE - ONLUS WWF ITALIA PROTOCOLLO D'INTESA TRA

Dettagli

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue.

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue. Oggetto: Definizione dell assetto organizzativo della Direzione generale della Protezione Civile e modifica dell assetto organizzativo della Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

Dettagli

ALLEGATO A TRA. la Regione Liguria UNIVERSITÀ DI GENOVA ASSOCIAZIONI SINDACALI ASSOCIAZIONI DATORIALI. di seguito denominate Parti.

ALLEGATO A TRA. la Regione Liguria UNIVERSITÀ DI GENOVA ASSOCIAZIONI SINDACALI ASSOCIAZIONI DATORIALI. di seguito denominate Parti. ALLEGATO A Apprendistato 2013 2015 PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE (art. 5 D. Lgs. 14 settembre 2011, n. 167 ) (art. 41 della Legge regionale 11 maggio 2009 n. 18) PROTOCOLLO DI INTESA TRA la Regione Liguria

Dettagli

Linee guida sulla Formazione Continua

Linee guida sulla Formazione Continua Linee guida sulla Formazione Continua In applicazione del Regolamento adottato dal Consiglio Nazionale dell Ordine dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati, pubblicato sul bollettino ufficiale

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 36 DEL 27-11-2006 REGIONE PIEMONTE. Autorizzazione ed accreditamento dei soggetti operanti nel mercato del lavoro regionale.

LEGGE REGIONALE N. 36 DEL 27-11-2006 REGIONE PIEMONTE. Autorizzazione ed accreditamento dei soggetti operanti nel mercato del lavoro regionale. LEGGE REGIONALE N. 36 DEL 27-11-2006 REGIONE PIEMONTE Autorizzazione ed accreditamento dei soggetti operanti nel mercato del lavoro regionale. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE PIEMONTE N. 48 del

Dettagli

Convenzione per programmi di inserimento lavorativo in cooperative sociali

Convenzione per programmi di inserimento lavorativo in cooperative sociali Convenzione per programmi di inserimento lavorativo in cooperative sociali la Provincia di Rimini la Azienda Unità Sanitaria Locale di Rimini le Associazioni imprenditoriali provinciali di Rimini: Confindustria

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA DIDATTICA ED IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI INSEGNAMENTO NEI CORSI DI LAUREA, LAUREA MAGISTRALE E DI SPECIALIZZAZIONE Capo I

Dettagli

PER PROCEDURA VALUTAZIONE COMPARATIVA PER AFFIDAMENTO A TERZI ESTRANEI ALL UNIVERSITA

PER PROCEDURA VALUTAZIONE COMPARATIVA PER AFFIDAMENTO A TERZI ESTRANEI ALL UNIVERSITA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE DIPARTIMENTO GIURIDICO AVVISO PUBBLICO PER PROCEDURA VALUTAZIONE COMPARATIVA PER AFFIDAMENTO A TERZI ESTRANEI ALL UNIVERSITA DI UN INCARICO DI COLLABORAZIONE

Dettagli

MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO

MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO REQUISITI GIURIDICI GENERALI REQUISITI GIURIDICI E FINANZIARI PARTICOLARI

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Oggetto: schema di decreto recante linee guida in materia di semplificazione e promozione dell istruzione tecnico professionale a norma dell articolo 52 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito

Dettagli

Il Ministro per gli Affari Esteri

Il Ministro per gli Affari Esteri Decreto Ministeriale 16 marzo 2001, n. 032/655, Procedure di selezione ed assunzione di Personale a contratto. DM VISTATO REGISTRATO AL PERSONALE DALL UFFICIO CENTRALE DEL BILANCIO DM n. 032/655 PRESSO

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO

DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO - VISTI gli articoli 4 e 14 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modifiche ed integrazioni; - VISTA la Direttiva del Presidente del

Dettagli

CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DI TIROCINIO TRA. L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, (C.F.

CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DI TIROCINIO TRA. L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, (C.F. Marca da bollo. 14,62 CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DI TIROCINIO TRA L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, (C.F. 80007010376 ) con sede in Bologna, Via Zamboni n. 33, rappresentata

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 12, DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2005, N.

REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI POSTI DI PROFESSORE STRAORDINARIO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 12, DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2005, N. Senato Accademico 28 aprile 2016 Consiglio di Amministrazione 28 aprile 2016 Decreto Rettorale 759-2016 del 6 maggio 2016 Pubblicazione all Albo di Ateneo n. 128 del 9 maggio 2016 - Prot. 40568 Ufficio

Dettagli

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CIRCOLARE N. 51/E DEL 28 NOVEMBRE 2011 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE E di pochi giorni fa la circolare n. 51/E emessa dall Agenzia delle Entrate, con la quale si chiariscono i requisiti

Dettagli

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa

Apprendistato di alta formazione e ricerca. Guida informativa Apprendistato di alta formazione e ricerca Guida informativa Cos è l apprendistato di alta formazione e di ricerca Il contratto di apprendistato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria

Dettagli

Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale n. 3 del 2009

Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale n. 3 del 2009 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. 337 del 6.03.2012 pag. 1/9 Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale n. 3 del 2009 - Art. 1 Definizioni...2 - Art.

Dettagli

CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DI TIROCINIO TRA. L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, (C.F.

CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DI TIROCINIO TRA. L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, (C.F. CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DI TIROCINIO TRA L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, (C.F. 80007010376 ) con sede in Bologna, Via Zamboni n. 33, rappresentata nella persona di:

Dettagli

TITOLO I CONTRATTI PER ATTIVITA DI INSEGNAMENTO

TITOLO I CONTRATTI PER ATTIVITA DI INSEGNAMENTO REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA STIPULA DI CONTRATTI PER ATTIVITA DI INSEGNAMENTO A TITOLO ONEROSO O GRATUITO E DI ATTIVITA INTEGRATIVE AI SENSI DELL ART. 23 DELLA LEGGE 240/2010 Emanato con DR. 11460/I/003

Dettagli

Circolare Ministeriale 15 gennaio 2008, n. 9 Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2008/2009

Circolare Ministeriale 15 gennaio 2008, n. 9 Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2008/2009 Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici Circolare Ministeriale 15 gennaio 2008, n. 9 Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2008/2009 www.gildanapoli.it

Dettagli

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PER LA SICUREZZA E PER LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PER LA SICUREZZA E PER LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA PER LA SICUREZZA E PER LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO (D.lgs. 81/2008 e s.m.i. e D.M. 363/1998) Emanato con Decreto Rettorale n. 665 del 18/09/2012 FONTI

Dettagli

DOCCIA SERVICE SRL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE ED IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI

DOCCIA SERVICE SRL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE ED IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI DOCCIA SERVICE SRL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE ED IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI Art. 1 Oggetto e norme di riferimento 1. Il presente regolamento disciplina le procedure per

Dettagli

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98.

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Art. 1 - Datore di lavoro 1. Il Rettore, quale Rappresentante legale

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI SENATO ACCADEMICO 20 maggio 2011, 22 novembre 2011, 23 maggio 2012 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 27 maggio 2011, 29 novembre 2011, 30 maggio 2012 D.R. D.R. 6/6/2011, n. 534, D.R. 12/12/2011, n. 1323, D.R.

Dettagli

Gli elementi critici del sistema AQ di Ateneo www.anvur.org

Gli elementi critici del sistema AQ di Ateneo www.anvur.org Gli elementi critici del sistema AQ di Ateneo www.anvur.org Giunio Luzzatto CARED-Università di Genova Università di Bari 9.11.2012 Assicurazione della Qualità di Ateneo Premessa Il sistema di Assicurazione

Dettagli

COMUNE DI RUFFANO REGOLAMENTO COMUNALE DELL UFFICIO CONTENZIOSO

COMUNE DI RUFFANO REGOLAMENTO COMUNALE DELL UFFICIO CONTENZIOSO COMUNE DI RUFFANO REGOLAMENTO COMUNALE DELL UFFICIO CONTENZIOSO Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 232 del 24 /08/2006 Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina l ordinamento

Dettagli

Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale

Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale Regolamento per il conferimento degli incarichi ed il reclutamento del personale PRINCIPI GENERALI Il presente Regolamento individua principi, criteri e modalità per il conferimento di incarichi di consulenza,

Dettagli

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M.

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M. REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M. 363/98 Art. 1 DATORE DI LAVORO 1. Il Rettore, quale rappresentante

Dettagli

Direzione Centrale del Personale. Selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali

Direzione Centrale del Personale. Selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali RU 2015/124055 Direzione Centrale del Personale Selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali IL DIRETTORE DELL AGENZIA in base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI E I SERVIZI IN MATERIA

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE CONTINUA IN PSICOLOGIA. Articolo 1 Formazione ed aggiornamento professionale

SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE CONTINUA IN PSICOLOGIA. Articolo 1 Formazione ed aggiornamento professionale SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE CONTINUA IN PSICOLOGIA Articolo 1 Formazione ed aggiornamento professionale 1. Il presente regolamento disciplina i criteri e le modalità della formazione continua,

Dettagli

Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l.

Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l. 161/13 Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l. Regolamento per l affidamento di incarichi professionali a soggetti esterni Sommario Articolo 1 Oggetto del Regolamento... 2 Articolo 2 Presupposti e limiti...

Dettagli

Emanato con D.R. n. 695 del 19 agosto 1999 CAPO I PARTE GENERALE. Articolo 1 - Oggetto

Emanato con D.R. n. 695 del 19 agosto 1999 CAPO I PARTE GENERALE. Articolo 1 - Oggetto REGOLAMENTO RELATIVO ALLA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI TRASFERIMENTO E DI MOBILITA INTERNA PER LA COPERTURA DEI POSTI VACANTI DI PROFESSORE ORDINARIO, DI PROFESSORE ASSOCIATO E DI RICERCATORE, AI SENSI

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l Unione delle Province d Italia UPI VISTI il

Dettagli

Regolamento per il reclutamento del personale. (approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera n. 2 del verbale n. 93 del 10.05.

Regolamento per il reclutamento del personale. (approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera n. 2 del verbale n. 93 del 10.05. Regolamento per il reclutamento del personale (approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera n. 2 del verbale n. 93 del 10.05.2011) 1. PREMESSE In attuazione delle disposizioni di cui all'art.

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE PER LA FORMAZIONE RICCARDO MASSA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE PER LA FORMAZIONE RICCARDO MASSA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE PER LA FORMAZIONE RICCARDO MASSA PROCEDURA PUBBLICA DI SELEZIONE, PER TITOLI, PER IL CONFERIMENTO DI N. 1 INCARICO NELL AMBITO

Dettagli

REGOLAMENTO per la disciplina delle procedure di ricerca, selezione e inserimento di personale e per il conferimento di incarichi professionali

REGOLAMENTO per la disciplina delle procedure di ricerca, selezione e inserimento di personale e per il conferimento di incarichi professionali REGOLAMENTO per la disciplina delle procedure di ricerca, selezione e inserimento di personale e per il conferimento di incarichi professionali Aggiornato in data 25/02/2015 dall Assemblea dei Soci 1 SOMMARIO

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO INTERMITTENTE

Scheda approfondita LAVORO INTERMITTENTE Scheda approfondita LAVORO INTERMITTENTE Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Roma, 05/03/2010 Circolare n. 33 Allegati n.2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA E LA GESTIONE DELLE SPONSORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI ANCONA. Art. 1 (Finalità)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA E LA GESTIONE DELLE SPONSORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI ANCONA. Art. 1 (Finalità) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA E LA GESTIONE DELLE SPONSORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI ANCONA (approvato con deliberazione consiliare n. 76 del 7/04/2009, in vigore dal 8/06/2009) Art. 1 (Finalità) 1. Il

Dettagli

REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1

REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1 REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1 Art. 1. FINALITA Presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università di Trieste è istituito il Master Universitario

Dettagli

Ecc.ma PROCURA DELLA REPUBBLICA, Ecc.ma PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI PER LA PUGLIA

Ecc.ma PROCURA DELLA REPUBBLICA, Ecc.ma PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI PER LA PUGLIA Raccomandata A/R Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di BARI Via Nazariantz 1-70122 Bari Alla Corte dei Conti Procura regionale presso la sezione giurisdizionale per la regione PUGLIA Via

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma,

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma, Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione Roma, OGGETTO: Decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e successive modificazioni - Attività di segnalazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE CANNOBIO. Regolamento volontari. Regolamento. a scuola. volontari a scuola

ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE CANNOBIO. Regolamento volontari. Regolamento. a scuola. volontari a scuola ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE CANNOBIO Regolamento volontari a scuola Regolamento volontari a scuola REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI VOLONTARI PER IL MIGLIORAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA Art.1 Oggetto

Dettagli

Modena e Reggio Emilia 2014/2015

Modena e Reggio Emilia 2014/2015 SEDE TERRITORIALE DI Modena e Reggio Emilia 2014/2015 Bando per la concessione di: Borse di studio Servizi residenziali Servizi ristorativi Contributi di mobilità internazionale Interventi straordinari

Dettagli

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale 1 1 1. Premessa La seguente proposta di modello nasce dopo un attività di confronto tra i rappresentanti

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA CIG Z170CA13CF

COMUNE DI BRESCIA CIG Z170CA13CF COMUNE DI BRESCIA SETTORE EDIFICI PUBBLICI E MONUMENTALI DISCIPLINARE D INCARICO PROFESSIONALE PER L ATTIVITA DI VERIFICA E ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA PREVENZIONE INCENDI IN DIVERSI EDIFICI PUBBLICI E

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI Ufficio Brevetti e della Proprietà Intellettuale Via Bogino 9-10124 Torino Tel. 011-670.4374/4381/4170 Fax 011-670.4436 ufficio.brevetti@unito.it

Dettagli

CONVENZIONE DI TIROCINIO DI FORMAZIONE E ORIENTAMENTO

CONVENZIONE DI TIROCINIO DI FORMAZIONE E ORIENTAMENTO Università degli Studi di Cagliari CONVENZIONE DI TIROCINIO DI FORMAZIONE E ORIENTAMENTO (Reg. n del ) Tra L'Università degli studi di Cagliari, codice fiscale 80019600925, con sede legale in Cagliari,

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE PER LA FORMAZIONE RICCARDO MASSA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE PER LA FORMAZIONE RICCARDO MASSA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE PER LA FORMAZIONE RICCARDO MASSA PROCEDURA PUBBLICA DI SELEZIONE, PER TITOLI, PER IL CONFERIMENTO DI N. 1 INCARICO PER ATTIVITA

Dettagli

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive

Dettagli

La riforma forense: Il tirocinio professionale

La riforma forense: Il tirocinio professionale La riforma forense: Il tirocinio professionale A cura di Francesco Zigrino Premessa In data 2 febbraio 2013 è entrata ufficialmente in vigore la tanto attesa Legge 31 dicembre 2012 n. 247 rubricata: Nuova

Dettagli

Ministero deii'istruzione, deii'universita e della Ricerca (di seguito denominato MIUR)

Ministero deii'istruzione, deii'universita e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) \. ~ ~ ~(I'J'().rk/1~ M.tp~.. mt~ PROTOCOLLO D'INTESA tra Ministero deii'istruzione, deii'universita e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) e Ente Nazionale Istruzione Professionale Grafica (di seguito

Dettagli

Codice Meccanografico NAIC8E900C - Codice fiscale 95186870630

Codice Meccanografico NAIC8E900C - Codice fiscale 95186870630 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Indirizzo Musicale FOSCOLO - OBERDAN Distretto Scolastico 47 Piazza del Gesù Nuovo, 2-80134 Napoli Telefax 081/24731 E-mail naic8e900c@istruzione.it Codice Meccanografico NAIC8E900C

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE SERVIZIO PREVENZIONE

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE SERVIZIO PREVENZIONE Direttiva sulle procedure di attuazione ed approvazione della modulistica per i percorsi di formazione dei Responsabili ed Addetti dei servizi di prevenzione e protezione (RSPP e ASPP) di cui all Accordo

Dettagli

Regolamento per il reclutamento del personale e il conferimento di incarichi professionali

Regolamento per il reclutamento del personale e il conferimento di incarichi professionali Regolamento per il reclutamento del personale e il conferimento di incarichi professionali approvato dal Consiglio d Amministrazione in data 23 luglio 2015 rev.2 settembre 2015 Indice Art. 1 Oggetto e

Dettagli

Programmazione triennale 2010/2012

Programmazione triennale 2010/2012 Area Ricerca e Relazioni Internazionali Ufficio Relazioni Internazionali PIANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DI ATENEO Programmazione triennale 2010/2012 L Università degli Studi di Firenze tradizionalmente

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO Emanato con D.R. n. 128 del 06/05/2013 Modificato con D.R. n. 107 del 28/02/2014. TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente

Dettagli

STATUTO DELL ISTITUTO UNIVERSITARIO DI STUDI SUPERIORI IUSS FERRARA 1391. Art. 1. Costituzione

STATUTO DELL ISTITUTO UNIVERSITARIO DI STUDI SUPERIORI IUSS FERRARA 1391. Art. 1. Costituzione SENATO ACCADEMICO 20/04/206 CONSIGLIO AMMINISTRAZIONE 27/04/2016 DECRETO RETTORALE Rep. n. 873/2016 Prot. n. 45381 del 01/06/2016 UFFICIO COMPETENTE Ufficio Dottorato di Ricerca Pubblicato all Albo informatico

Dettagli

PROVINCIA DI CROTONE

PROVINCIA DI CROTONE PROVINCIA DI CROTONE REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI IDONEITA PER DIRETTORE TECNICO DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (approvato con delibera consiliare N nella seduta del, ) La Provincia di

Dettagli

8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1171

8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1171 8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1171 Primi indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione per tecnici abilitati alla certificazione

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI

CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI PRESSO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA (Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2007) Regolamento per la formazione continua SOMMARIO Introduzione Pagina 3 Titolo I Disposizioni generali

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

IL RESPONSABILE DELLA STRUTTURA

IL RESPONSABILE DELLA STRUTTURA PROCEDURA PUBBLICA DI SELEZIONE, PER TITOLI, PER IL CONFERIMENTO DI N. 3 INCARICHI PER ATTIVITA DI TRADUZIONE E REVISIONE LINGUISTICO-SCIENTIFICA INGLESE/ITALIANO E ITALIANO/INGLESE E/O FRANCESE/ITALIANO

Dettagli