Servizi e Prestazioni

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Servizi e Prestazioni"

Transcript

1 CAPITOLATO PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DI DUE CENTRI DIURNI PER I MINORI, DEL CENTRO POLIVALENTE PER I DISABILI E DEL CENTRO POLIVALENTE PER GLI ANZIANI Art. 1 Oggetto dell appalto Il presente capitolato ha per oggetto l appalto della gestione di due Centri per i minori, di un Centro polivalente per i disabili, di un centro polivalente per gli Anziani. Tutti i Centri rientrano tra le strutture finanziate dal Piano infrastrutturale regionale (Fondi Fesr), i cui interventi edilizi sono conclusi e pronti per l utilizzo, al momento della conclusione della presente procedura. Essi sono di proprietà esclusiva dei Comuni sul cui territorio sono ubicati. I due Centri per i minori sono ubicati a Zapponeta (obiettivo 16 del Piano sociale di zona - art. 52 Reg 4/2007 Centro socio-educativo diurno ) e a Manfredonia (obiettivo 16 del Piano sociale di zona - art. 104 Reg. 4/2007 Centro aperto polivalente per minori ). Il centro per i disabili è ubicato a Manfredonia (obiettivo 25 del Piano sociale di zona art. 105 Reg 4/2007 Centro polivalente per disabili ). Il Centro per anziani è ubicato a Mattinata (obiettivo 24 Art. 106 Reg. 4/2007 Centro polivalente per anziani ). Art. 2 Finalità I quattro centri sono strutture aperte alla partecipazione anche non continuativa di minori e giovani, disabili e anziani ed operano in raccordo con i servizi sociali dei quattro comuni dell Ambito per la realizzazione di interventi di socializzazione e integrazione, miranti a promuovere il benessere delle persone e della comunità e a contrastare i fenomeni di marginalità e disagio, così come indicato nelle suindicate disposizioni normative del Regolamento Regionale. Nella realizzazione delle citate finalità e secondo le relative progettualità, per la gestione dei quattro centri è importante il partenariato del terzo settore (associazioni, parrocchie, scuole ), che operano sul territorio e da coinvolgere con attività specifiche per i singoli centri. Art. 3 Destinatari I Centri diurni per i minori rivolgono le loro attività ai minori residenti nel territorio dell Ambito al fine di promuovere l integrazione sociale e culturale, con individuali percorsi educativi. Possono essere accolti contemporaneamente non più di 30 minori, nel Centro socio-educativo di Zapponeta, e 50 minori nel centro polivalente di Manfredonia, in età compresa tra 6 e 18 anni. Il Centro polivalente per i disabili può accogliere contemporaneamente non più di 50 utenti, residenti nei quattro comuni, con una età compresa tra i 18 e i 65 anni, con una sufficiente autonomia e non bisognevoli di cure sanitarie continuative. Il Centro per gli anziani può accogliere contemporaneamente non più di 60 utenti residenti nei quattro comuni dell Ambito. I destinatari sono individuati dai Servizi sociali dei quattro Comuni, anche coinvolgendo lo stesso soggetto gestore. E facoltà del Coordinamento Istituzionale del Piano Sociale di Zona stabilire quote di compartecipazione degli utenti ai fini della fruizione dei servizi, secondo la relativa disciplina di settore. Art. 4 Soggetti ammessi alla gara e requisiti Potranno partecipare alla gara le ditte individuali, le società, i consorzi, le cooperative iscritte alla C.C.I.A.A. e all albo nazionale delle cooperative, in forma singola o associata ed i soggetti di cui all'art. 34 del D.Lgs. 163/06 e s.m., il cui oggetto sociale sia riconducibile a finalità socio-educative, in coerenza agli indirizzi generali espressi nel Piano sociale di zona approvato dalla Regione Puglia nella conferenza di servizio del 13 marzo 2014, tenutasi presso il Comune di Manfredonia

2 I soggetti che partecipano in forma associata non potranno concorrere singolarmente o far parte di altri raggruppamenti, pena l esclusione. I raggruppamenti temporanei possono essere già costituiti oppure in fase di costituzione. L oggetto sociale dovrà prevedere lo svolgimento di attività conformi a quelle oggetto del presente appalto. Detti soggetti, per essere ammessi alla gara devono essere in possesso di esperienza maturata nel settore dimostrando, con adeguata documentazione, di aver gestito per almeno due anni, nell'ultimo triennio, attività similari a quelle oggetto del presente affidamento e presentare idonee referenze bancarie rilasciate da almeno due Istituti di Credito a dimostrazione della capacità economica e solvibilità della ditta. Non sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti privi dei requisiti di partecipazione sopraindicati (salva la facoltà di avvalimento), che si trovano nelle cause di esclusione di cui all art. 38 del D.Lgs. 163/2006, che si sono avvalsi di piani individuali di emersione dal lavoro nero di cui alla legge n. 383, a meno che il periodo di emersione sia concluso, o che hanno commesso atti o comportamenti discriminatori ai sensi dell art. 43 del d.lgs 268/1998. Art. 5 Servizi e Prestazioni. I quattro centri si collocano nell ambito della rete dei servizi sociali territoriali, si caratterizzano per l offerta di una pluralità di attività e svolgono funzioni di ascolto, sostegno e accompagnamento in favore della relativa utenza di riferimento. In particolare: I due Centri per i minori assicurano il sostegno alla crescita, il supporto nelle attività scolastiche, attività ludico-ricreative e animazione extrascolastiche, offrono anche il supporto alle famiglie e organizzano le attività in base alle esigenze e agli interessi dei minori. I Centri organizzano attività sportive, ricreative, culturali, di supporto alla integrazione scolastica (con organizzazione per gruppi comprendenti ragazzi con diagnosi funzionale), laboratori ludico-espressivi e artistici e simili. Il Centro polivalente per i disabili pianifica le attività in base alle esigenze degli utenti, attività rivolte all autonomia, nella prospettiva di una progressiva socializzazione, con l obiettivo di sviluppare le capacità residue, operando per il massimo mantenimento dei livelli acquisiti attraverso spazi educativi e ricreativi diversificati, sostenendo la famiglia nel proprio lavoro di cura, contrastando il ricorso alla istituzionalizzazione. Il Centro è un luogo di incontro e di opportunità di relazioni per persone disabili e prevede una organizzazione flessibile e progetti individualizzati (PEI). Il PEI, elaborato di concerto tra gli operatori del Centro e i Servizi sociali, assicura la presa in carico e mira al perseguimento di obiettivi di autonomia personale. Il PEI comprende obiettivi educativi, strumenti e metodi di intervento, tempi di realizzazione, procedure di valutazione. Le attività si muovono nell ambito della socializzazione e animazione, laboratori ludico-espressivi, attività psicomotorie, di formazione e di tirocini formativi, ed anche prestazioni a carattere assistenziale. Il Centro polivalente per anziani organizza attività indirizzate all autonomia di socializzazione e animazione espressive, psicomotorie e ludiche, culturali e di formazione rivolte all invecchiamento attivo e alla tutela della salute, prestazioni a carattere assistenziale, segretariato sociale. In tutti i Centri si deve promuovere la cooperazione, iniziative di mutuo-auto-aiuto, modalità di lavoro di gruppo. L appaltatore, oltre ad assicurare il coinvolgimento degli utenti, deve assicurare la presenza di personale capace di relazionarsi, di cogliere gli stimoli per un servizio innovativo, anche al fine di proporre forme di rimodulazione delle attività del centro. La pianificazione delle attività deve essere svolta in base alle esigenze e agli interessi degli utenti, valorizzando il protagonismo e la partecipazione degli utenti, ma anche delle associazioni e di gruppi esterni che possono dare un contributo per alimentare le attività dei Centri.

3 In tutti i Centri l appaltatore deve provvedere a tutto quanto è necessario per il funzionamento dei laboratori e delle attività; all individuazione delle strutture esterne per specifiche attività compresi gli eventuali mezzi di trasporto per uscite esterne. Art. 6 Collaborazione con altri servizi, associazioni, famiglie Le famiglie degli utenti dei centri collaborano all attuazione del programma, al calendario delle attività, raccordandosi con le iniziative di altri servizi e strutture sociali e ricreative, con le scuole, i servizi sanitari e per la formazione, nei termini della proposta progettuale. L appaltatore si relaziona costantemente con i servizi territoriali (comunali e sanitari) per confrontarsi sui percorsi personalizzati avviati, inoltre attiva accordi e intese con l associazionismo locale al fine di creare intorno ai centri una rete di soggetti che integrano e supportano le attività del centro. Art. 7 Personale Per tutti i Centri le figure professionali da impiegare devono essere funzionali e coerenti con la realizzazione delle attività programmate. Per i centri dei minori sono previsti educatori, assistenti sociali, animatori e altre figure qualificate (cfr Piano sociale di zona ob.16 e Regol Reg. 4/2007). Per il Centro polivalente per i disabili: sono previsti educatori, animatori sociali, presenza programmata dell assistente sociale e di terapisti della riabilitazione, operatori addetti all assistenza ((cfr Piano sociale di zona ob. 25 e Regol Reg. 4/2007) Per il Centro diurno polivalente per anziani: sono previsti educatori, animatori sociali, presenza programmata dell assistente sociale e di terapisti della riabilitazione (cfr Piano sociale di zona, ob. 24 e Regol. Reg. 4/2007). Per i quattro centri è necessaria la presenza di un coordinatore unico, con qualificazione nell area sociopsico-pedagogica e di un operatore, referente del coordinatore, per ogni centro. Il personale impiegato, nel numero, nelle qualifiche e nelle ore di impiego, deve essere adeguato al numero degli utenti indicato dal presente capitolato e coerente con quanto previsto dal Regolamento Regionale suindicato, e con il programma presentato dall appaltatore. L appaltatore dovrà presentare il curriculum del personale impiegato nei quattro centri. Art. 8 Modalità organizzative e funzione del coordinatore I quattro Centri devono avere un unico coordinamento (con unica gestione) e attuare tutte le necessarie forme di economie gestionali, al fine di utilizzare al meglio le risorse per le figure professionali specifiche dei singoli centri. Prima dell avvio del servizio l appaltatore promuoverà di intesa con i Servizi sociali comunali iniziative finalizzate alla conoscenza delle attività che saranno attuate nei singoli Centri.. Il coordinatore deve assicurare: - il buon funzionamento dei servizi, - la corretta gestione delle attività da parte del personale impiegato, - i rapporti con il Comune, il Servizio sociale professionale e l Ufficio di Piano, - programmazione delle attività con il coinvolgimento degli operatori, - proposte di rimodulazione delle attività, - la redazione delle relazioni, verifiche e rendicontazioni delle attività svolte. Art. 9 Programmazione e documentazione L appaltatore, per ogni centro, deve produrre: - Programmazione generale annuale, - Schede per i progetti generali e le verifiche, - Diario delle attività, - Verbali degli incontri e delle riunioni di servizio, - Percorsi di formazione,

4 - Relazioni consuntive. La programmazione generale e la relazione consuntiva va trasmessa al Servizio sociale professionale comunale, al Coordinamento del Servizio sociale professionale di Ambito, all Ufficio di Piano. Tutto il materiale sopra riportato deve essere adeguatamente conservato e consultabile dall Ambito territoriale. Art. 10 Obblighi e responsabilità del soggetto aggiudicatario All inizio e nel corso dell attività è facoltà dell Ambito chiedere all Appaltatore, con motivata causale, la rimodulazione e adattamento della proposta progettuale presentata in sede di gara, al fine di meglio raggiungere le finalità definite dal precedente articolo 2, anche eventualmente in relazione all attivazione di nuove risorse finanziarie (buoni di conciliazione) che potranno permettere l ampliamento delle attività e/o della fascia oraria di esercizio dei centri. Sono a carico dell appaltatore tutti gli oneri di gestione, ivi compresi: il costo e la gestione del personale; il costo dell utenza telefonica; canoni utenze per riscaldamento, per fornitura acqua potabile e fogna, per energia elettrica e gas; tariffa per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti; spese per la gestione dei mezzi utilizzati, oltre alle spese per prodotti di pulizia, disinfettanti, attrezzi deperibili, e simili; L appaltatore deve provvedere a: a) rispettare, per gli operatori impiegati nella gestione del servizio, quanto disciplinato dalle normative di legge e dal C.C.N.L. applicabile al proprio settore; b) osservare le norme in materia di prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro, nonché la normativa in materia di sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento al D.Lgs. n. 81/2003 e successive modifiche; c) stipulare apposita polizza assicurativa per un adeguata copertura dei danni provocati da incidenti agli operatori durante o a causa dello svolgimento dei servizi di cui al presente capitolato, non coperti da assicurazioni obbligatorie; d) stipulare polizza assicurativa, per l intera durata dell'appalto, a copertura di eventuali danni agli immobili derivanti da incendio, o assimilati, e atti vandalici per un valore non inferiore ad ,00, e derivante da furto, a primo rischio assoluto, per un valore non inferiore ad ,00, con clausola di vincolo beneficiario per la partita incendio a favore del Comune proprietario del bene ed estesa anche alle utilizzazioni da parte del Comune stesso; e) stipulare polizza assicurativa (responsabilità civile verso i terzi) a copertura di eventuali danni durante l esercizio dell attività, a cose o persone con un massimale minimo di ,00 con il limite minimo di ,00 per singola persona o cosa, e con esplicita clausola di rinuncia alla rivalsa nei confronti del Comune e di quanto è necessario per tenere sollevato il Comune da ogni pretesa di rivalsa da parte di chiunque. Per tale assicurazione l Ente deve essere considerato in qualità di terzo. Il concessionario è tenuto a munirsi di tali assicurazioni e garanzie prima della stipula del relativo contratto; f) assumere ogni responsabilità ed onere nei confronti del Comune e dei terzi nei casi di mancato o intempestivo intervento necessario per la salvaguardia delle persone e cose; g) acquisire tutte le autorizzazioni necessarie a norma di legge per l espletamento del servizio; h) curare la manutenzione ordinaria dell immobile, di tutti gli impianti fissi e mobili e di tutti gli arredi ed attrezzature affidate, e a titolo esemplificativo: controllo periodico delle attrezzature; controllo dell impianto elettrico con particolare attenzione a quello d emergenza; controllo dell impianto antincendio esistente; controllo delle aperture di sicurezza e dei maniglioni antipanico; controllo degli estintori; i) verificare sistematicamente il funzionamento degli impianti di riscaldamento, aria condizionata, acqua ed energia elettrica, nonché manutenzione ordinaria degli impianti elettrici, idrici, igienico sanitari e simili; l) eseguire le prestazioni e i lavori di competenza tutte le volte che siano richiesti dall Amministrazione Comunale. m) assicurare il servizio di pulizia di tutti i locali interni alla struttura, dei mobili, suppellettili ed attrezzature e delle aree scoperte di pertinenza dell immobile;

5 n) garantire la custodia e manutenzione, nonché vigilare affinché il personale addetto alla realizzazione delle diverse attività abbia la competenza necessaria per la gestione ed il corretto funzionamento delle relative attrezzature; L appaltatore, oltre alla responsabilità della realizzazione delle attività previste dal presente capitolato e definite dalla proposta progettuale è altresì responsabile: a) del regolare uso dell immobile, accessori, servizi, arredi ed installazioni; b) dell osservanza, anche da parte di terzi, di tutte le prescrizioni e divieti stabiliti dalle leggi, dai regolamenti e, volta per volta, dalle autorità competenti; nonché dalle normali regole di prudenza per evitare incidenti, danni o infortuni. L appaltatore è pertanto responsabile ad ogni effetto, di qualsiasi danno o infortunio a chiunque possa accadere, riferito alle attività promosse nella struttura stessa; c) della buona conservazione e dell efficienza degli immobili, degli arredi e delle attrezzature tecniche in dotazione, del necessario servizio di vigilanza e di custodia e degli eventuali danni causati durante l utilizzo della struttura stessa. Se tali danni sono causati da terzi resta fermo che la responsabilità è dell appaltatore, il quale potrà esercitare il diritto di rivalsa nei confronti dei terzi stessi. Art. 11 Obblighi del Comune I Comuni dove sono situati i centri, oltre alla concessione dell immobile, degli impianti, degli arredi e delle attrezzature, assumono a proprio carico i seguenti oneri: - la manutenzione straordinaria dei beni immobili e degli impianti fissi non forniti dall appaltatore, salvo i danni arrecati per negligenza o dolo da parte degli operatori e degli utenti; - la manutenzione degli esterni compresi la disinfestazione e derattizzazione delle aree esterne, l illuminazione esterna, i marciapiedi, la recinzione, i cancelli, e simili. Art 12 Apertura I Centri devono essere aperti alla città e al territorio. La conoscenza del centro all esterno trova concretezza nella individuazione di attività integrate e svolte nel contesto sociale e nella disponibilità alla massima collaborazione per visite, incontri con le famiglie, istituzioni scolastiche, altri centri di aggregazione, agenzie educative, volontari e simili. Per i due centri per i minori l orario è articolato in funzione delle esigenze di studio e formazione per almeno 4 ore al giorno per 6 giorni. Il Centro Polivalente per disabili è aperto per almeno 6 ore al giorno, per 6 giorni. Il Centro polivalente per anziani è aperto per almeno 8 ore al giorno, per 6 giorni. Di norma, i centri sono chiusi i giorni festivi. Art. 13 Durata appalto e avvio attività L appalto avrà la durata di 18 mesi. Prima dell inizio della gestione verrà redatto apposito stato di consistenza, descrittivo dell immobile e delle attrezzature, in contraddittorio tra le parti. Alla scadenza il concessionario dovrà riconsegnare l immobile e gli impianti, in buono stato di conservazione e funzionamento, fatto salvo il deterioramento causato dal normale utilizzo della struttura. La riconsegna dovrà risultare da apposito verbale redatto con la stessa modalità. Gli eventuali danni ai beni mobili ed immobili e gli eventuali ammanchi di beni dovranno essere riparati o reintegrati con modalità e tempi da stabilirsi nel verbale di riconsegna. Trascorso inutilmente il termine, il Comune proprietario del bene avrà titolo di rivalersi sulla cauzione per un importo equivalente al costo di ripristino dei beni danneggiati, laddove possibile, o di mercato per quelli mancanti e per i beni non riparabili. Alla scadenza, l appalto può essere prorogata con apposito provvedimento fino ad un ulteriore anno, valutata l efficacia della gestione, acquisite le relative risorse e acquisita la disponibilità dell appaltatore, ai fini della realizzazione degli adempimenti necessari alla gestione successiva. In mancanza dell atto di proroga, il contratto cesserà di avere effetto alla scadenza del periodo contrattuale pattuito.

6 Art. 14 Modalità di accesso e rapporto con l utenza Il personale impiegato deve essere munito di cartellino di riconoscimento e nelle comunicazioni personali o telefoniche si qualifica con proprio nome e cognome. Il personale stabilisce rapporti di collaborazione con gli utenti; adotta un comportamento ed uno stile di lavoro orientati alla più completa soddisfazione dell utenza, ai principi di uguaglianza, imparzialità, continuità, diritto di scelta, partecipazione. Il personale cura l organizzazione delle attività di promozione del Centro e ha come interlocutori privilegiati le associazioni locali culturali e sociali e le imprese sociali e i diversi soggetti del terzo settore. Il referente del centro, d intesa con il coordinatore può allontanare o sospendere (nei casi reiterati), da uno o anche da tutti i servizi, chi arrechi disturbo o mantenga comportamenti scorretti verso gli altri utenti o verso il personale stesso o arrechi danni agli arredi e al patrimonio in dotazione. Il coordinatore dei quattro centri può concedere deroghe alle modalità di erogazione dei servizi, in considerazione di singole situazioni e necessità particolari, d intesa con il servizio sociale professionale comunale. Art. 15 Corrispettivo e modalità di pagamento Il Comune capofila verserà all appaltatore per la gestione dei quattro centri l'importo complessivo di Euro (IMPORTO DI AGGIUDICAZIONE), per l intera durata dell appalto. La base d asta, per la gestione dei quattro centri è determinata in ,00 con la ripartizione, pura - mente indicativa, al lordo di imposta, di seguito indicata: I due centri diurni: ,50 ( ,75 cadauno); Il Centro polivalente per i disabili: ,00; Il centro polivalente per gli Anziani: ,00. La quota annuale di corrispettivo, a carico dell'ente, sarà liquidata bimestralmente all appaltatore, entro 60 giorni dal ricevimento di fattura, fatto salvo il regolare svolgimento delle attività dei centri ad opera dell appaltatore e presentazione del DURC. La gestione finanziaria concernente i pagamenti dovrà essere effettuata nel pieno rispetto di quanto previsto in materia di tracciabilità dei pagamenti. Art. 16 Ammissione al servizio L ammissione al servizio è subordinata alla presentazione di una richiesta apposita in cui si dichiari la residenza in uno dei comuni dell Ambito. Le ammissioni sono disposte da parte del servizio sociale del comune di ubicazione del centro. Ogni istanza di ammissione ad un centro dovrà essere corredata anche da una autocertificazione di chi esercita la responsabilità genitoriale, se minore. La frequenza e l accesso ai relativi servizi saranno consentiti previo rilascio di una tessera personale e di ogni altro adempimento richiesto dal Comune utile al regolare funzionamento del centro. Offerta tecnica p. 82 Art. 17 Criteri di selezione delle offerte

7 A) PROGETTO ORGANIZZATIVO E GESTIONALE punteggio massimo attribuibile: 34 a. capacità progettuale evinta dalla relazione descrittiva del progetto complessivo con definizione degli obiettivi generali e specifici che si intendono perseguire distinto centro per centro e contenente: a.1 proposte per la gestione del servizio con le finalità e modalità previste dal capitolato, attraverso la descrizione delle prestazioni da effettuare, distinte centro per centro; massimo punti: 10 a.2. modalità di gestione del servizio, distinte centro per centro, descrizione articolata e dettagliata del servizio da svolgere anche attraverso la precisazione di eventuali proposte innovative, riferite ad attività, tecniche, modalità relazionali e comportamentali di supporto ai singoli, ai gruppi e ai contesti di riferimento, a mezzi e attrezzature utilizzate e alle modalità organizzative volte al coinvolgimento degli operatori; massimo punti: 10 a.3 modalità di coinvolgimento della rete familiare degli utenti e dei soggetti del terzo settore, distinte centro per centro, ai fini della realizzazione del programma degli interventi, della gestione del centro e dell ampliamento delle attività. 14 massimo punti: B GRUPP DI LAVORO Punteggio massimo attribuibile: 38 b.1 indicazione delle figure professionali da impiegare nei quattro centri, distinte centro per centro, qualificazione ed esperienza possedute e relativo monte ore assegnato a ciascun operatore, in coerenza con la disciplina regionale e con quanto previsto dal programma delle attività da svolgere. massimo punti: 20 b. 2 qualificazione ed esperienze del coordinatore, monte ore di impiego; modalità di svolgimento del suo servizio; massimo punti:6 b.3 modalità e strumenti di valutazione e autovalutazione. 4 massimo punti: b.4 Impiego di strumenti, ausili, attrezzature, programmi gestionali per la realizzazione delle attività programmate. massimo punti: 8 C) RADICAMENTO SUL TERRITORIO NEL BACINO DI UTENZA DEI QUATTRO CENTRI Punteggio massimo attribuibile: 14 c.1 esperienze maturate in grado di costituire base di radicamento sul territorio

8 ai fini della realizzazione degli interventi programmati Massimo punti 4 c.2 capacità di coinvolgimento ed animazione del sistema associativo socioculturale e creativo locale, specifiche per ciascun territorio di localizzazione del centro, nella programmazione generale e attuazione dell oggetto sociale attraverso programmi, intese, accordi di rete e di partenariato. Massimo punti 6 Le offerte che per la parte tecnico-organizzativa non avranno raggiunto un punteggio complessivo superiore a 48 (dopo della eventuale riparametrazione) non saranno ammesse alla fase successiva e, pertanto, sono escluse dalla gara. D) OFFERTA ECONOMICA Punteggio massimo attribuibile: 18 L individuazione dell offerta economicamente più vantaggiosa verrà effettuata con il metodo aggregativo-compensatore, di cui all allegato P del Regolamento D.P.R. n.207/2010, attraverso l'utilizzo della seguente formula: C(a)= n [Wi * V (a) i ] Dove: - C(a) rappresenta l indice di valutazione dell offerta a. - n è il numero totale dei requisiti di elementi rispetto ai quali vengono fatte le valutazioni. - Wi è il punteggio (peso) attribuito al requisito i-esimo. -V(a)i è il coefficiente della prestazione dell offerta (a) rispetto al requisito (i) variabile tra zero e uno. - n sommatoria I coefficienti V( a ) i sono determinati: relativamente agli elementi di valutazione di natura quantitativa di cui al punto D) attraverso la formula: V (a)i = R a /R max dove Ra = ribasso offerto dal concorrente Rmax = ribasso dell'offerta più conveniente relativamente agli elementi di valutazione di natura qualitativa (criteri a, b, c e loro sub criteri), attraverso la media dei coefficienti, variabili tra zero e uno, attribuiti discrezionalmente dai singoli commissari. Al fine di non alterare i pesi stabiliti per i vari criteri di valutazione, se nessun concorrente ottiene sui criteri di valutazione tecnica aventi natura qualitativa il punteggio pari al peso massimo complessivo assegnato agli stessi, è effettuata la c.d. riparametrazione, assegnando al concorrente che ha ottenuto il punteggio totale più alto il massimo punteggio previsto e alle altre offerte un punteggio proporzionale decrescente. La gara sarà aggiudicata al concorrente la cui offerta avrà ottenuto il punteggio totale più alto. Nel caso di offerte con uguale punteggio totale, l'aggiudicazione avverrà in favore dell'offerta che avrà ottenuto il miglior punteggio in relazione all elemento tecnico-organizzativo. In caso di ulteriore parità, l'aggiudicatario sarà individuato direttamente tramite sorteggio. Nel caso di gara deserta il Comune si riserva di procedere all affidamento con procedura negoziata.

9 Ai sensi dell art. 86, comma 2, del medesimo decreto, la stazione appaltante valuterà la congruità delle offerte in relazione alle quali sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione, sono entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara. Ciascun requisito sarà valutato secondo le seguente classificazione: Giudizio sintetico Valutazione coefficiente Ottimo Da 0,90 a 1 Buono da 0,75 a 0,85 Sufficiente Da 0,55.a 0,70 Mediocre Da 0,50 a 0,65 Scarso da 0,25 a 0,35 Nullo 0 Descrizione Il requisito è trattato in misura pienamente esauriente/eccellente dal punto di vista tecnico e funzionale. La soluzione risponde pienamente a quanto richiesto. Il requisito è trattato in misura esauriente dal punto di vista tecnico e funzionale. La soluzione risponde in maniera soddisfacente rispetto a quanto richiesto. Il requisito è trattato in misura sufficiente dal punto di vista tecnico e funzionale. La soluzione risponde sinteticamente a quanto richiesto. Il requisito è trattato in misura insufficiente dal punto di vista tecnico e funzionale. La soluzione risponde in maniera non del tutto adeguata a quanto richiesto. Il requisito non è trattato in misura adeguata dal punto di vista tecnico e funzionale. La soluzione risponde in maniera non soddisfacente rispetto a quanto richiesto. Il requisito non è offerto o non è stato trattato o la soluzione proposta risponde in maniera del tutto insoddisfacente rispetto a quanto richiesto. Art. 18 Consegna immobile - Termine La consegna della struttura sarà fatta mediante redazione di apposito verbale di stato di consistenza firmato da un rappresentante del Comune ove insiste il Centro e da un rappresentante dell Appaltatore. Al termine della concessione l immobile ritornerà in disponibilità dell Amministrazione Comunale e dovrà essere consegnato in perfetto stato di efficienza salvo il normale deperimento d uso. A tal fine gli impianti realizzati e le attrezzature installate da parte del concessionario che possono essere rimossi senza pregiudizio per l integrità dello stesso, saranno asportati a cura e spese dello stesso, mentre le addizioni e le migliorie poste in opera fissa, rimarranno acquisite all immobile senza diritto ad indennizzo o compenso alcuno. Le addizioni, le migliorie e le attrezzature poste in opera fissa acquisite dal Comune verranno stabilite in contraddittorio tra le parti e risulteranno dal verbale di riconsegna dell immobile. L immobile verrà consegnato agibile e in conformità con la normativa prevenzione incendi e quella relativa agli impianti. In caso di modifica della normativa l Appaltatore dovrà segnalare all Ente proprietario le necessità per l adeguamento degli impianti stessi a quanto è richiesto per garantire l agibilità della struttura. Per i rinnovi periodici delle certificazioni l Appaltatore dovrà fornire la necessaria assistenza agli organi competenti. Art. 19 Modifiche e migliorie

10 Nessun intervento di modifica o trasformazione della struttura e dei relativi arredi ed attrezzature è consentito all Appaltatore senza il preventivo consenso scritto dell Amministrazione Comunale. In ogni caso il concessionario non avrà diritto ad alcun rimborso né potrà avanzare alcuna pretesa per le spese sostenute per modifiche o migliorie apportate alla struttura. L Appaltatore potrà provvedere a proprie spese all ulteriore arredamento del locale. Detto arredamento resterà di proprietà del concessionario che dovrà provvedere alla sua manutenzione per tutta la durata dell'appalto. Art. 20 Funzioni di monitoraggio e controllo Sono riservate al Comune le funzioni di monitoraggio e controllo sulla struttura e sull attività a garanzia dell effettiva realizzazione del programma presentato dall Appaltatore. L Amministrazione Comunale si riserva il diritto, in ogni momento, di accedere alle strutture concesse al fine di operare le opportune verifiche con particolare riferimento alla qualità del servizio erogato. Inoltre vigilerà sul rispetto delle clausole del presente capitolato e delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti. Art. 20 Cauzione L'appaltatore è obbligato, ai sensi dell art.113 del D.Lgs 163/2006, a costituire un deposito cauzionale per un importo pari al 10% del corrispettivo dell affidamento, ulteriormente incrementabile ai sensi del 1 comma del citato art. 113, a garanzia degli obblighi assunti. Detta cauzione deve essere prestata prima della sottoscrizione del contratto, in denaro o in titoli di Stato, oppure mediante polizza bancaria o assicurativa, da valere per tutta la durata dell appalto, il fideiussore è obbligato al pagamento ancor prima dell escussione del debitore principale, nel termine di 15 giorni dal ricevimento della richiesta, senza che abbia facoltà di opporre eccezioni di sorta al Comune creditore. Art. 21 Cessione - Subappalto E' vietata la cessione del contratto. All Appaltatore non è consentito di subappaltare o di cedere a terzi la gestione dei quattro centri e delle attività/servizi che in esso saranno realizzati. E' consentito il subappalto unicamente del servizio di igiene e pulizia ordinaria dei locali, delle attrezzature e del materiale in essi custoditi, nel rispetto dell articolo 118 del D.lgs. 163/2006, a condizione che l Appaltatore lo abbia indicato all'atto dell'offerta. Il Comune resterà estraneo al rapporto contrattuale che riguarderà unicamente l Appaltatore e l'affidatario del servizio subappaltato. Il Comune non provvede al pagamento diretto dei subappaltatori. Art. 22 Clausola Risolutiva Espressa L Appaltatore ha l obbligo di conformarsi alle disposizioni di legge ed ai regolamenti inerenti le prestazioni oggetto del presente affidamento, nonché alle prescrizioni contenute nel presente capitolato. Nel caso in cui l Appaltatore non rispettasse le clausole del presente capitolato o l attuazione delle proposte progettuali il Comune lo diffiderà per iscritto mediante lettera notificata, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, con invito ad eliminare l inadempimento entro breve termine e di presentare contemporaneamente le sue giustificazioni. Nel caso le inadempienze proseguissero oltre il termine assegnato, l Amministrazione Comunale avrà titolo per risolvere il rapporto con un preavviso, notificato nelle stesse forme, di trenta giorni. Oltre alle inadempienze delle proposte progettuali riportate nel Contratto, costituisce inoltre motivo per la risoluzione del contratto anche l inadempienza ai seguenti obblighi contrattuali: a) mancato rispetto delle norme riguardanti la sicurezza nei confronti del pubblico e del personale; b) destinazione dei locali ad uso diverso da quello stabilito dal contratto; c) gravi danni ad impianti ed attrezzature di proprietà comunale riconducibili a comportamento doloso o gravemente colposo del concessionario; d) mancata applicazione dei CC.NN.LL. di Settore o relativa normativa per il personale impiegato; e) perdita dei requisiti abilitanti per l'esercizio delle attività. L Appaltatore può recedere dall'obbligo contrattuale per ripetuto ritardo o mancato pagamento del

11 corrispettivo dovutogli dal Comune. L Amministrazione, inoltre avrà diritto di recedere dal contratto per colpa dell Appaltatore nei seguenti casi: a) se si verificassero da parte dell Appaltatore ripetute trasgressioni di impegni contrattuali, malgrado gli avvertimenti scritti dell Amministrazione; b) se l Appaltatore cedesse a terzi la gestione della struttura. In tali casi l Amministrazione avrà il diritto di pretendere il risarcimento degli ulteriori danni arrecati.

REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DISABILI

REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DISABILI 79 REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DISABILI ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 84 REG./29 PROP.DEL. NELLA SEDUTA DEL 12/04/2006 LINEE PROGRAMMATICHE

Dettagli

(VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011)

(VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011) REGOLAMENTO SULLA COOPERAZIONE SOCIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE C.C. N. 123 DEL 8 OTTOBRE 2001 (VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011) ART. 1 - OGGETTO Il presente regolamento

Dettagli

CAPITOLATO D ONERI PER L AFFIDAMENTO DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE PERIODO 01.10.2011 30.06.2013. Art. 1 Oggetto dell appalto

CAPITOLATO D ONERI PER L AFFIDAMENTO DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE PERIODO 01.10.2011 30.06.2013. Art. 1 Oggetto dell appalto CAPITOLATO D ONERI PER L AFFIDAMENTO DEGLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE PERIODO 01.10.2011 30.06.2013 Art. 1 Oggetto dell appalto Il presente capitolato ha per oggetto l appalto della gestione di

Dettagli

COMUNE DI PISTOIA CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA INFORMATIVE E FORMATIVE DEL CENTRO INTERCULTURALE

COMUNE DI PISTOIA CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA INFORMATIVE E FORMATIVE DEL CENTRO INTERCULTURALE COMUNE DI PISTOIA CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE ATTIVITA INFORMATIVE E FORMATIVE DEL CENTRO INTERCULTURALE ART. 1 - ATTIVITA DEL CENTRO INTERCULTURALE ED OGGETTO

Dettagli

PROVINCIA DI BENEVENTO

PROVINCIA DI BENEVENTO PROVINCIA DI BENEVENTO CAPITOLATO SPECIALE PER LA CONCESSIONE DELLA GESTIONE DELLA PISTA CICLABILE DI C.DA ACQUAFREDDA ART. 1 - OGGETTO DELLA CONCESSIONE La concessione ha per oggetto la gestione della

Dettagli

COMUNE DI LAGONEGRO BOZZA DI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE D'USO DEL PALAZZO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI LAGONEGRO BOZZA DI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE D'USO DEL PALAZZO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI LAGONEGRO BOZZA DI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE D'USO DEL PALAZZO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE ART. 1 FINALITÀ ART. 2 DEFINIZIONE DEGLI AMBIENTI ART. 3 DESTINATARI DEI LOCALI ART. 4 COMODATO

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE LA CONCESSIONE DI LOCALI E STRUTTURE FISSE DI PROPRIETA DEL COMUNE AD ENTI ED ASSOCIAZIONI COMUNE DI NORMA

REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE LA CONCESSIONE DI LOCALI E STRUTTURE FISSE DI PROPRIETA DEL COMUNE AD ENTI ED ASSOCIAZIONI COMUNE DI NORMA REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE LA CONCESSIONE DI LOCALI E STRUTTURE FISSE DI PROPRIETA DEL COMUNE AD ENTI ED ASSOCIAZIONI COMUNE DI NORMA Art. 1. OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento,

Dettagli

TRA LE PARTI. E Affidatario: Cooperativa sociale... nella persona... nato a.. il... e residente in.. via n. Codice Fiscale...

TRA LE PARTI. E Affidatario: Cooperativa sociale... nella persona... nato a.. il... e residente in.. via n. Codice Fiscale... COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia Settore Servizi Sociali 30031, Via Cairoli n.39 041.5121911 Fax 041.410665 www.provincia.venezia.it/comune.dolo e-mail comune.dolo@provincia.venezia.it P.IVA 00655760270

Dettagli

In esecuzione della Determinazione Dirigenziale n.. del SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

In esecuzione della Determinazione Dirigenziale n.. del SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE ALLEGATO B) all Avviso Schema di CONVENZIONE TRA COMUNE DI FORLì E ASSOCIAZIONE DI (VOLONTARIATO /PROMOZIONE SOCIALE) (nome). PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO CRESCERE NEL CENTRO PREMESSO - che l Amministrazione

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO PER L'AFFIDAMENTO AREA DIVERSABILI TRASPORTO SOCIALE AI CENTRI DI RIABILITAZIONE.

CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO PER L'AFFIDAMENTO AREA DIVERSABILI TRASPORTO SOCIALE AI CENTRI DI RIABILITAZIONE. CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO PER L'AFFIDAMENTO AREA DIVERSABILI TRASPORTO SOCIALE AI CENTRI DI RIABILITAZIONE. Art. l - PRINCIPI GENERALI Il presente capitolato ha per oggetto la gestione del servizio

Dettagli

BANDO DI GARA Progetto ENTER

BANDO DI GARA Progetto ENTER Municipio Roma 6 U.O.S.E.C.S. BANDO DI GARA Progetto ENTER ALLEGATO A A. Premessa Il Municipio Roma 6 intende esperire una procedura aperta per affidare il progetto ENTER inserito nel Piano Regolatore

Dettagli

REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI

REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE DI MARTANO PIANO SOCIALE DI ZONA 2010-2012 REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI Approvato dal Coordinamento

Dettagli

COMUNE DI ANZIO. Provincia di Roma c.f. 82005010580 P.IVA 02144071004 SERVIZIO DI PRELIEVO E RECAPITO POSTALE CIG Z511544602 CAPITOLATO D ONERI

COMUNE DI ANZIO. Provincia di Roma c.f. 82005010580 P.IVA 02144071004 SERVIZIO DI PRELIEVO E RECAPITO POSTALE CIG Z511544602 CAPITOLATO D ONERI COMUNE DI ANZIO Provincia di Roma c.f. 82005010580 P.IVA 02144071004 SERVIZIO DI PRELIEVO E RECAPITO POSTALE CIG Z511544602 CAPITOLATO D ONERI Art. 1 - OGGETTO L appalto ha per oggetto il servizio di prelievo

Dettagli

IL PRESENTE REGOLAMENTO È STATO DELIBERATO DAL CONSIGLIO COMUNALE NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30/11/2010 N. 67

IL PRESENTE REGOLAMENTO È STATO DELIBERATO DAL CONSIGLIO COMUNALE NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30/11/2010 N. 67 REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO A COOPERATIVE SOCIALI DI SERVIZI CHE PREVEDONO L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE DI IMPORTO INFERIORE ALLE SOMME STABILITE DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE IL PRESENTE

Dettagli

Comune di Pantelleria Provincia di Trapani

Comune di Pantelleria Provincia di Trapani Comune di Pantelleria Provincia di Trapani AVVISO PUBBLICO Scadenza: 23/04/2013 Per l avvio dell istruttoria finalizzata all affidamento in concessione dell impianto sportivo di Kamma Premesso che: - il

Dettagli

Liceo Scientifico di Stato A. Calini

Liceo Scientifico di Stato A. Calini Prot. n. 4782/C14i Brescia, 18 dicembre 2015 Bando di gara per l affidamento del servizio bar-ristoro all interno dell Istituto Codice CIG ZBF1541342 comprensivo di: 1- documenti 1. Bando di Gara 2. Schema

Dettagli

COMUNE DI LUCOLI. (Provincia di L Aquila) CONTRATTO DI CONCESSIONE IN USO DEL TERRENO (LOTTO N. ) DI

COMUNE DI LUCOLI. (Provincia di L Aquila) CONTRATTO DI CONCESSIONE IN USO DEL TERRENO (LOTTO N. ) DI SCHEMA CONTRATTO DI CONCESSIONE ALLEGATO - C COMUNE DI LUCOLI (Provincia di L Aquila) CONTRATTO DI CONCESSIONE IN USO DEL TERRENO (LOTTO N. ) DI PROPRIETÀ COMUNALE PER L'INSTALLAZIONE DI STRUTTURE MOBILI

Dettagli

COMUNE DI SELARGIUS PROVINCIA DI CAGLIARI P.zza Cellarium, 1 - c.a.p. 09047 - tel. 070/8592349 fax 070/8592308

COMUNE DI SELARGIUS PROVINCIA DI CAGLIARI P.zza Cellarium, 1 - c.a.p. 09047 - tel. 070/8592349 fax 070/8592308 COMUNE DI SELARGIUS PROVINCIA DI CAGLIARI P.zza Cellarium, 1 - c.a.p. 09047 - tel. 070/8592349 fax 070/8592308 Area A2 - Socio Assistenziale CAPITOLATO SPECIALE Art. 1 OGGETTO Costituisce oggetto del presente

Dettagli

R E G I O N E S I C I L I A N A COMUNE DI BUCCHERI Provincia di Siracusa

R E G I O N E S I C I L I A N A COMUNE DI BUCCHERI Provincia di Siracusa R E G I O N E S I C I L I A N A COMUNE DI BUCCHERI Provincia di Siracusa CAPITOLATO D ONERI FORNITURA MATERIALI A PIE D OPERA, TRASPORTI e NOLI OGGETTO : Cantiere di lavoro n. 1001467/SR-18 (Circolare

Dettagli

DISTRETTO SOCIO SANITARIO D32 Comune capo-fila TAORMINA

DISTRETTO SOCIO SANITARIO D32 Comune capo-fila TAORMINA DISTRETTO SOCIO SANITARIO D32 Comune capo-fila TAORMINA CAPITOLATO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO PIANI INDIVIDUALIZZATI DISABILI GRAVI Art.1 Oggetto del Capitolato La disgregazione e frammentazione territoriale,

Dettagli

SCHEMA CONTRATTO DI APPALTO

SCHEMA CONTRATTO DI APPALTO SCHEMA CONTRATTO DI APPALTO REPUBBLICA ITALIANA L anno duemila. il giorno. del mese di. nella sede della stazione appaltante sita.., alla via.. n..., avanti a me dott, autorizzato a ricevere atti e contratti

Dettagli

COMUNE DI CAMPOSANO Provincia di Napoli Piazza Umberto I 80030 Camposano (NA)

COMUNE DI CAMPOSANO Provincia di Napoli Piazza Umberto I 80030 Camposano (NA) COMUNE DI CAMPOSANO Provincia di Napoli Piazza Umberto I 80030 Camposano (NA) BANDO DI GARA LAVORI DI ADEGUAMENTO E SISTEMAZIONE DELLA SCUOLA MEDIA STATALE VIRGILIO CODICE CIG 6046901C8D CODICE CUP C61E14000010006

Dettagli

ART. 3 FINALITA ED OBIETTIVI DA PERSEGUIRE NELLA GESTIONE DEL PALAROLLER E RELATIVE PERTINENZE.

ART. 3 FINALITA ED OBIETTIVI DA PERSEGUIRE NELLA GESTIONE DEL PALAROLLER E RELATIVE PERTINENZE. CAPITOLATO D ONERI PER LA GESTIONE DELL IMPIANTO SPORTIVO COMUNALE PALAROLLER E RELATIVE PERTINENZE, UNITAMENTE AL CAMPETTO DA BASKET, ANELLO DI ATLETICA, AREA VERDE SCOPERTA RICOMPRESA NELL AREA D. PAVARINI,

Dettagli

C O M U N E D I P I A N O R O

C O M U N E D I P I A N O R O CAPITOLATO RELATIVO ALLA GESTIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA PER ALUNNI DISABILI Art. 1 - Oggetto e modalità di svolgimento del servizio Oggetto del presente capitolato è la gestione delle attività di

Dettagli

CAPITOLATO D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. periodo dal 01/03/2016 al 31/12/2018

CAPITOLATO D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. periodo dal 01/03/2016 al 31/12/2018 SEUS SICILIA EMERGENZA-URGENZA SANITARIA SCpA Sede Legale: Via Villagrazia, 46 Edificio B - 90124 Palermo Registro delle Imprese di Palermo Codice Fiscale e Partita Iva. 05871320825 CAPITOLATO D APPALTO

Dettagli

Consiglio Regionale della Toscana

Consiglio Regionale della Toscana Consiglio Regionale della Toscana PROPOSTA DI LEGGE n. 35 Istituzione del Servizio civile regionale D iniziativa della Giunta Regionale Agosto 2005 1 Allegato A Istituzione del servizio civile regionale

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE GAMBARO. ARTICOLO 1 Oggetto e Finalità

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE GAMBARO. ARTICOLO 1 Oggetto e Finalità REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE GAMBARO ARTICOLO 1 Oggetto e Finalità Il presente regolamento disciplina l uso e la gestione del Centro Socio Culturale Gambaro, denominato

Dettagli

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Durata e canone. Modalità di aggiudicazione.

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Durata e canone. Modalità di aggiudicazione. QUADERNO D ONERI PER I SERVIZI DI SORVEGLIANZA ARMATA E DI TELESORVEGLIANZA MEDIANTE COLLEGAMENTO AL SISTEMA D ALLARME DEL MUSEO G. FATTORI PRESSO VILLA MIMBELLI E DELLA STRUTTURA ESPOSITIVA ATTIGUA EX

Dettagli

COMUNE DI SELEGAS Provincia di Cagliari

COMUNE DI SELEGAS Provincia di Cagliari COMUNE DI SELEGAS Provincia di Cagliari Via Daga 4, 09040 Selegas (CA) Telefono 070.985828 070.985343 Fax 070.985785 Sede: Via Daga 4 09040 Selegas tel.: 070.985828 fax: 070.985785 E mail: selegas01@tiscali.it

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI INTERVENTI DI ASSISTENZA ECONOMICA A FAVORE DI SINGOLE PERSONE E FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI DISAGIO SOCIO- ECONOMICO

REGOLAMENTO PER GLI INTERVENTI DI ASSISTENZA ECONOMICA A FAVORE DI SINGOLE PERSONE E FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI DISAGIO SOCIO- ECONOMICO REGOLAMENTO PER GLI INTERVENTI DI ASSISTENZA ECONOMICA A FAVORE DI SINGOLE PERSONE E FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI DISAGIO SOCIO- ECONOMICO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 16 del 28 febbraio

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Finalità e strumenti per la realizzazione degli inserimenti lavorativi

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Finalità e strumenti per la realizzazione degli inserimenti lavorativi REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE E DI PERSONE CON DISABILITA ATTRAVERSO LE PROCEDURE CONTRATTUALI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità

Dettagli

ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE GIUSEPPE PASTORI BRESCIA. Prot. n. 26/C14 Brescia, 5 gennaio 2016

ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE GIUSEPPE PASTORI BRESCIA. Prot. n. 26/C14 Brescia, 5 gennaio 2016 Prot. n. 26/C14 Brescia, 5 gennaio 2016 Bando di gara per l affidamento del servizio di erogazione di bevande fredde/calde, snack/merende con distributori automatici all interno dell Istituto Codice CIG

Dettagli

Art. 1 Oggetto e durata dell affidamento

Art. 1 Oggetto e durata dell affidamento COMUNE DI VILLAFRANCA IN LUNIGIANA Provincia di Massa Carrara All. 1) CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASILO NIDO COMUNALE Art. 1 Oggetto e durata dell affidamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DI LOCALI DI PROPRIETA COMUNALE SITI IN VIA MOLINI.

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DI LOCALI DI PROPRIETA COMUNALE SITI IN VIA MOLINI. REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DI LOCALI DI PROPRIETA COMUNALE SITI IN VIA MOLINI. ART. 1 - CAMPO DI APPLICAZIONE - Il presente regolamento disciplina l uso dei seguenti immobili di proprietà comunale:

Dettagli

AMBITO TERRITORIALE N. 6 (COMUNI DI MOLA DI BARI RUTIGLIANO NOICATTARO) UFFICIO DI PIANO

AMBITO TERRITORIALE N. 6 (COMUNI DI MOLA DI BARI RUTIGLIANO NOICATTARO) UFFICIO DI PIANO COMUNE DI NOICÀTTARO (Provincia di Bari) C.A.P. 70016 Tel. 080.4781313 Fax 080.4781298 C.F./P.Iva 05165930727 AMBITO TERRITORIALE N. 6 (COMUNI DI MOLA DI BARI RUTIGLIANO NOICATTARO) UFFICIO DI PIANO AVVISO

Dettagli

CONSORZIO ISONTINO SERVIZI INTEGRATI C.I.S.I.

CONSORZIO ISONTINO SERVIZI INTEGRATI C.I.S.I. CONSORZIO ISONTINO SERVIZI INTEGRATI C.I.S.I. CONTRATTO DI APPALTO DEI SERVIZI ED INTERVENTI INERENTI LA GESTIONE DELLA COMUNITA ALLOGGIO PER DISABILI DI SAN CANZIAN D ISONZO FZ. BEGLIANO - PERIODO 01.02.2015-31.01.2018.

Dettagli

Gestione Patrimonio Agricolo - Forestale Regionale BANDITE DI SCARLINO

Gestione Patrimonio Agricolo - Forestale Regionale BANDITE DI SCARLINO AFFIDAMENTO SERVIZIO GESTIONE PARCHEGGIO A PAGAMENTO CON CUSTODIA LOC. VAL MARTINA NEL COMUNE DI SCARLINO CAPITOLATO D ONERI 1) Oggetto appalto : servizio di gestione del parcheggio pubblico a pagamento

Dettagli

OGGETTO: Atto di indirizzo per affidamento a titolo sperimentale per anni tre della gestione della sala comunale Paolo Grassi LA GIUNTA COMUNALE

OGGETTO: Atto di indirizzo per affidamento a titolo sperimentale per anni tre della gestione della sala comunale Paolo Grassi LA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: Atto di indirizzo per affidamento a titolo sperimentale per anni tre della gestione della sala comunale Paolo Grassi LA GIUNTA COMUNALE Premesso che la Sala Comunale Paolo Grassi di Via Bianchi

Dettagli

BANDO COLTIVA BARRIERA!

BANDO COLTIVA BARRIERA! BANDO COLTIVA BARRIERA! Art. 1 Oggetto e finalità Il Comitato Urban Barriera di Milano (di seguito Comitato) e la Circoscrizione 6, facendo riferimento al Regolamento degli orti urbani della Città di Torino

Dettagli

APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA ASSICURATIVA BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE

APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA ASSICURATIVA BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA ASSICURATIVA BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO Il presente capitolato ha per oggetto l appalto del servizio professionale

Dettagli

COMUNE DI VALPELLINE

COMUNE DI VALPELLINE COMUNE DI VALPELLINE c/o Municipio: Loc. Les Prailles, 7 11010 Valpelline (AO) - Tel. 0165/73227 CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFITTO LOCALI DEL BAR RISTORANTE DI PROPRIETÀ COMUNALE, SITO IN FRAZ. LES PRAILLES

Dettagli

CONTRATTO TIPO AFFITTO D AZIENDA

CONTRATTO TIPO AFFITTO D AZIENDA CONTRATTO TIPO di AFFITTO D AZIENDA CONTRATTO D AFFITTO D AZIENDA Tra i signori: A..., di seguito concedente, nato a..., il..., codice fiscale..., partita IVA..., residente in..., via..., nella sua qualità

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI VOLONTARIATO SOCIALE

REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI VOLONTARIATO SOCIALE REGOLAMENTO ALBO E CONSULTA DEGLI ORGANISMI ASSOCIATIVI E DI ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO L Amministrazione Comunale di Trapani - ai sensi della L.r. n 10/91, della L.r. n 22/94 e del vigente

Dettagli

CONVENZIONE DI CONCESSIONE D USO DI LOCALI DI PROPRIETA DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE. L anno 2012, TRA

CONVENZIONE DI CONCESSIONE D USO DI LOCALI DI PROPRIETA DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE. L anno 2012, TRA Allegato alla D.G. N. 55 DEL 30/03/2012 CONVENZIONE DI CONCESSIONE D USO DI LOCALI DI PROPRIETA DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE L anno 2012, TRA Il COMUNE DI CASTEL MAGGIORE, (codice fiscale 00819880378)

Dettagli

2. SOGGETTI BENEFICIARI

2. SOGGETTI BENEFICIARI ALLEGATO A CRITERI E MODALITÀ PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, PER PROGETTI INERENTI LE TEMATICHE DEFINITE DAL PIANO REGIONALE ANNUALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO 1. CRITERI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI (Prov. di Cremona) REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 14.9.2006 INDICE DEGLI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI FONDAZIONE COGEME ONLUS

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI FONDAZIONE COGEME ONLUS REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI FONDAZIONE COGEME ONLUS INDICE 1) OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2) NORMATIVA DI RIFERIMENTO PARTE I PRINCIPI GENERALI PARTE II CONTRATTI SOPRA SOGLIA 3) ACQUISTO

Dettagli

COMUNE DI CALDERARA DI RENO Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE TEMPORANEA IN USO DEI LOCALI DI VIA ROMA 12/C A CALDERARA DI RENO

COMUNE DI CALDERARA DI RENO Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE TEMPORANEA IN USO DEI LOCALI DI VIA ROMA 12/C A CALDERARA DI RENO COMUNE DI CALDERARA DI RENO Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE TEMPORANEA IN USO DEI LOCALI DI VIA ROMA 12/C A CALDERARA DI RENO Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 16

Dettagli

COMUNE DI SERRA PEDACE (Provincia di Cosenza)

COMUNE DI SERRA PEDACE (Provincia di Cosenza) COMUNE DI SERRA PEDACE (Provincia di Cosenza) Arrea Tecnica Via Roma, 126 87050 Serra Pedace ( CS) REGOLAMENTO Per la locazione e la concessione in uso degli immobili comunali.- (Approvato con deliberazione

Dettagli

NORME DI QUALIFICAZIONE 2013

NORME DI QUALIFICAZIONE 2013 SISTEMA DI QUALIFICAZIONE PER FORNITURE DI GAS NATURALE NORME DI QUALIFICAZIONE 2013 Premessa: Brescia Trasporti S.p.A. intende istituire un proprio sistema di qualificazione al fine di selezionare operatori

Dettagli

COMUNE DI BORGO SAN GIOVANNI PROVINCIA DI LODI TEL (0371) 97004 FAX (0371) 97191

COMUNE DI BORGO SAN GIOVANNI PROVINCIA DI LODI TEL (0371) 97004 FAX (0371) 97191 COMUNE DI BORGO SAN GIOVANNI PROVINCIA DI LODI TEL (0371) 97004 FAX (0371) 97191 AVVISO PER LA CONCESSIONE IN GESTIONE DELL IMPIANTO SPORTIVO Il Responsabile Ai sensi della D.Lgs. n. 163/2006; APPROVA

Dettagli

BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO CENTRO SOCIALE POLIFUNZIONALE IN FAVORE DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI DI ETA COMPRESA TRA I 18-65 ANNI

BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO CENTRO SOCIALE POLIFUNZIONALE IN FAVORE DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI DI ETA COMPRESA TRA I 18-65 ANNI COMUNE DI MUGNANO DEL CARDINALE (Provincia di Avellino) AMBITO TERRITORIALE A6 ISTITUZIONE SOCIALE BAIANESE VALLO di LAURO Organismo di gestione del Piano di zona sociale L.n. 328/00 Prot. n. 2576 del

Dettagli

DISCIPLINARE. La procedura è in attuazione alla Determinazione n. 81 del 25/02/2014 del Dirigente dell Area Economico Finanziaria.

DISCIPLINARE. La procedura è in attuazione alla Determinazione n. 81 del 25/02/2014 del Dirigente dell Area Economico Finanziaria. FORNITURA DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE ATTREZZATURE INFORMATICHE DI PROPRIETA DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI NAPOLI AL DI FUORI DEL PERIODO DI GARANZIA INIZIALE ON SITE - CIG: 5654825D33 DISCIPLINARE Il

Dettagli

COMUNE DI MELITO DI NAPOLI Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E L UTILIZZO DELLE PALESTRE SCOLASTICHE.

COMUNE DI MELITO DI NAPOLI Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E L UTILIZZO DELLE PALESTRE SCOLASTICHE. COMUNE DI MELITO DI NAPOLI Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E L UTILIZZO DELLE PALESTRE SCOLASTICHE. PREMESSA Scopo del presente regolamento è di favorire e promuovere l apertura delle

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE D ONERI PER IL SERVIZIO INFORMAGIOVANI

CAPITOLATO SPECIALE D ONERI PER IL SERVIZIO INFORMAGIOVANI COMUNE DI SAMUGHEO PROVINCIA DI ORISTANO C.A.P. 09086 Tel. 0783/64023 64256 FAX 0783/64697 E.mail Comsam@Tiscali.it SERVIZIO SOCIO ASSISTENZIALE CAPITOLATO SPECIALE D ONERI PER IL SERVIZIO INFORMAGIOVANI

Dettagli

Avviso pubblico n. 2/2015 - Finanziamento di strutture e interventi sociali e sociosanitari per soggetti beneficiari privati OBIETTIVI Favorire,

Avviso pubblico n. 2/2015 - Finanziamento di strutture e interventi sociali e sociosanitari per soggetti beneficiari privati OBIETTIVI Favorire, Avviso pubblico n. 2/2015 - Finanziamento di strutture e interventi sociali e sociosanitari per soggetti beneficiari privati OBIETTIVI Favorire, attraverso il supporto agli investimenti di organizzazioni

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI, AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E CONTRIBUTI FINANZIARI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI, AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E CONTRIBUTI FINANZIARI C I T T A D I F E R M O Via Mazzini, 4 63900 Fermo Tel. 0734.2841 Fax 0734.224170 Codice fiscale e partita iva 00334990447 - Sito web: www.comune.fermo.it REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI,

Dettagli

Il contratto di concessione prevede che il Concessionario si occupi delle seguenti attività:

Il contratto di concessione prevede che il Concessionario si occupi delle seguenti attività: MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELL AREA DA ADIBIRE A STAZIONE DI RIFORNIMENTO DI METANO ED EVENTUALI ALTRI CARBURANTI IN VIA P.GENERALI 25 - NOVARA 1. PREMESSA SUN S.p.A.

Dettagli

cooperativa sociale... per la fornitura dei servizi culturali (distribuzione, prestito e assistenza al pubblico) per le sedi del Servizio;

cooperativa sociale... per la fornitura dei servizi culturali (distribuzione, prestito e assistenza al pubblico) per le sedi del Servizio; ALLEGATO A SCHEMA DI CONVENZIONE OGGETTO: Convenzione tra Il Comune di Trieste Servizio Biblioteche Civiche e la cooperativa sociale.... per la fornitura dei servizi culturali (distribuzione, prestito

Dettagli

Istituto di Istruzione Secondaria Superiore

Istituto di Istruzione Secondaria Superiore LICEO "Francesco Crispi" TECNICO "Giovanni XXIII" PROFESSIONALE "A. Miraglia" Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Francesco Crispi" Via Presti, 2-92016 Ribera (Ag) Tel. 0925 61523 - Fax 0925 62079

Dettagli

COMUNE DI PALERMO RAGIONERIA GENERALE SERVIZIO ECONOMATO ED APPROVVIGIONAMENTI AVVISO DI GARA

COMUNE DI PALERMO RAGIONERIA GENERALE SERVIZIO ECONOMATO ED APPROVVIGIONAMENTI AVVISO DI GARA COMUNE DI PALERMO RAGIONERIA GENERALE SERVIZIO ECONOMATO ED APPROVVIGIONAMENTI AVVISO DI GARA L Amministrazione Comunale di Palermo deve procedere, ai sensi della L.R. 7/2002 e successive modifiche ed

Dettagli

! "# & '(( *+,-./0&,1 2-3-4+,.-/56 21 & 7. Sala Parrocchiale_Regolamento Uso Pagina 1 di 5

! # & '(( *+,-./0&,1 2-3-4+,.-/56 21 & 7. Sala Parrocchiale_Regolamento Uso Pagina 1 di 5 ! "# $ %&!! "'(() & '(( *+,-./0&,1 2-3-4+,.-/56 21 & 7 Sala Parrocchiale_Regolamento Uso Pagina 1 di 5 - Articolo 1 - Oggetto del regolamento e destinazione d uso della Sala Parrocchiale 1. La Parrocchia

Dettagli

Presidenza della Regione Siciliana Rep. n. REPUBBLICA ITALIANA. Contratto di appalto. L anno il giorno del mese di nella sede del Dipartimento

Presidenza della Regione Siciliana Rep. n. REPUBBLICA ITALIANA. Contratto di appalto. L anno il giorno del mese di nella sede del Dipartimento Presidenza della Regione Siciliana Rep. n. REPUBBLICA ITALIANA Contratto di appalto L anno il giorno del mese di nella sede del Dipartimento Regionale della Programmazione della Presidenza della Regione

Dettagli

BANDO PUBBLICO IL DIRIGENTE SCOLASTICO

BANDO PUBBLICO IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prot. n. Melfi, 23 novembre 2015 BANDO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI DUE ESPERTI ESTRANEI ALL AMMINISTRAZIONE DESTINATARI DI INCARICO PER PRESTAZIONI PROFESSIONALI FINALIZZATE ALL INTEGRAZIONE SCOLASTICA

Dettagli

CAPITOLATO D APPALTO

CAPITOLATO D APPALTO CAPITOLATO D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO A FAVORE DELL'OPERA NAZIONALE DI ASSISTENZA PER IL PERSONALE DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO CIG 6201196CD0

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO REGIONALE DELLA TOSCANA

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO REGIONALE DELLA TOSCANA CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO REGIONALE DELLA TOSCANA BANDO DI GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DEI VEICOLI DEL COMITATO REGIONALE CRI DELLA TOSCANA CIG: 28951999C9

Dettagli

Avviso di selezione per l affidamento del servizio di domiciliazione legale presso gli uffici giudiziari di Firenze (CIG: ZB50E8DC43)

Avviso di selezione per l affidamento del servizio di domiciliazione legale presso gli uffici giudiziari di Firenze (CIG: ZB50E8DC43) Avviso di selezione per l affidamento del servizio di domiciliazione legale presso gli uffici giudiziari di Firenze (CIG: ZB50E8DC43) ******************** Amministrazione aggiudicatrice: Comune di Pisa

Dettagli

GRUMO APPULA COMUNE CAPOFILA COMUNE DI GRUMO APPULA - CAPOFILA GESTORE DELL AREA SALUTE MENTALE SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI MENTALI

GRUMO APPULA COMUNE CAPOFILA COMUNE DI GRUMO APPULA - CAPOFILA GESTORE DELL AREA SALUTE MENTALE SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI MENTALI GRUMO APPULA COMUNE CAPOFILA COMUNE DI GRUMO APPULA - CAPOFILA GESTORE DELL AREA SALUTE MENTALE SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI MENTALI 1) STAZIONE APPALTANTE: AMMINISTRAZIONE COMUNALE-PIAZZA

Dettagli

ART. 1 OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE... 2 ART. 2 AVVIO DELLA PROCEDURA DI CONCESSIONE DEI SERVIZI E DEI LOCALI/DEGLI SPAZI... 2

ART. 1 OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE... 2 ART. 2 AVVIO DELLA PROCEDURA DI CONCESSIONE DEI SERVIZI E DEI LOCALI/DEGLI SPAZI... 2 Regolamento per la concessione di locali e spazi per servizi bar e/o distribuzione automatica di generi alimentari all interno degli Istituti Scolastici di pertinenza dell Amministrazione Provinciale ART.

Dettagli

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA @II@ ALLEGATO ALLA DELIBERQZIONE C.C. N. 43 DEL 01.06.2006 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI, SUSSIDI E BENEFICI ECONOMICI AD ASSOCIAZIONI. Art. 1 Oggetto TITOLO I DISCIPLINA GENERALE.

Dettagli

COMUNE DI PORTICI. (Provincia di Napoli) BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DI CONCESSIONE PER PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E GESTIONE DI IMPIANTO

COMUNE DI PORTICI. (Provincia di Napoli) BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DI CONCESSIONE PER PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E GESTIONE DI IMPIANTO COMUNE DI PORTICI (Provincia di Napoli) BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DI CONCESSIONE PER PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E GESTIONE DI IMPIANTO FOTOVOLTAICO NEL COMUNE DI PORTICI SULLA COPERTU- RA DELLA

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE. Fornitura ed installazione di Personal Computer ed attrezzature hardware per il VI settore del Comune di Portici

CAPITOLATO SPECIALE. Fornitura ed installazione di Personal Computer ed attrezzature hardware per il VI settore del Comune di Portici CAPITOLATO SPECIALE Fornitura ed installazione di Personal Computer ed attrezzature hardware per il VI settore del Comune di Portici ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO L appalto ammonta ad. 10250 oltre IVA al

Dettagli

COMUNE DI SALZANO Provincia di Venezia. AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DA CALCIO CON RELATIVI ANNESSI (triennio 2014 2017)

COMUNE DI SALZANO Provincia di Venezia. AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DA CALCIO CON RELATIVI ANNESSI (triennio 2014 2017) COMUNE DI SALZANO Provincia di Venezia AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DA CALCIO CON RELATIVI ANNESSI (triennio 2014 2017) FOGLIO CONDIZIONI ART. 1 - OGGETTO DELLA CONCESSIONE Il Comune

Dettagli

(approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 in data 26/11/2010)

(approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 in data 26/11/2010) COMUNE DI CASTELLINA MARITTIMA PROVINCIA DI PISA REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZO DEI LOCALI E DELLE STRUTTURE COMUNALI (approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 in data 26/11/2010)

Dettagli

ASP Lazzarelli San Severino Marche

ASP Lazzarelli San Severino Marche CAPITOLATO SPECIALE APPALTO SERVIZIO TESORERIA ASP LAZZARELLI PERIODO 2015/2019 1. OGGETTO DELLA CONVENZIONE...2 2. ESERCIZIO FINANZIARIO...2 3. GRATUITÀ DEL SERVIZIO...2 4. INDICAZIONE DEI REGISTRI CHE

Dettagli

- CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO MEDIANTE PROCEDURA SEMPLIFICATA.

- CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO MEDIANTE PROCEDURA SEMPLIFICATA. Azienda Ospedaliera Ospedale San Carlo Borromeo Via Pio II 20153 Milano - CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO MEDIANTE PROCEDURA SEMPLIFICATA.

Dettagli

AREA SERVIZI ALLA CITTADINANZA Ufficio Istruzione e Sicurezza Sociale Russi, 17 novembre 2015

AREA SERVIZI ALLA CITTADINANZA Ufficio Istruzione e Sicurezza Sociale Russi, 17 novembre 2015 AREA SERVIZI ALLA CITTADINANZA Ufficio Istruzione e Sicurezza Sociale Russi, 17 novembre 2015 AVVISO RISERVATO ALLE COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B O LORO CONSORZI DIRETTO ALLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Dettagli

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n.

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 Premessa Il presente documento contiene indicazioni e orientamenti

Dettagli

CIG 567040563B. 1. STAZIONE APPALTANTE : MILANO RISTORAZIONE S.p.A.- Ufficio Acquisti e Contratti - Via B. Quaranta n.41- Milano. tel.

CIG 567040563B. 1. STAZIONE APPALTANTE : MILANO RISTORAZIONE S.p.A.- Ufficio Acquisti e Contratti - Via B. Quaranta n.41- Milano. tel. BANDO DI GARA: APPALTO N. 1/2014 CIG 567040563B 1. STAZIONE APPALTANTE : MILANO RISTORAZIONE S.p.A.- Ufficio Acquisti e Contratti - Via B. Quaranta n.41- Milano. tel. 02/88463.267 Fax 02/884.66.237 2.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE COMUNALI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE COMUNALI COMUNE DI MARCIGNAGO (Prov. Pavia) REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE COMUNALI Approvato con delibera C.C. n. 15 del 28.04.2011 Art. 1 Finalità Scopo del presente regolamento è quello di regolare

Dettagli

ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO ART. 2 CORRISPETTIVO ART. 3 MODALITA ATTUATIVE 3. 3 EROGAZIONE E GESTIONE DELLE ATTIVITA FORMATIVE

ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO ART. 2 CORRISPETTIVO ART. 3 MODALITA ATTUATIVE 3. 3 EROGAZIONE E GESTIONE DELLE ATTIVITA FORMATIVE CAPITOLATO D ONERI PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DELLA PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO

Dettagli

A.S.M. S.p.A. Aquilana Società Mulservizi. Regolamento per il conferimento degli incarichi

A.S.M. S.p.A. Aquilana Società Mulservizi. Regolamento per il conferimento degli incarichi A.S.M. S.p.A. Aquilana Società Mulservizi Regolamento per il conferimento degli incarichi Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27/11/2009 (Principi generali) Il presente Regolamento

Dettagli

COMUNE DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO

COMUNE DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO 1 COMUNE DI REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DEGLI SPAZI PRESSO LA CASA DELLE ASSOCIAZIONI Via Buonarroti APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 95 DEL 18/12/2014 1 2 Indice TITOLO I Principi

Dettagli

Settore: - LAVORI PUBBLICI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE - URBANISTICA AVVISO PUBBLICO

Settore: - LAVORI PUBBLICI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE - URBANISTICA AVVISO PUBBLICO PUBBLICATO ALL ALBO PRETORIO DAL 16/12/2015 AL 30/12/2015 COMUNE DI ORROLI Via Cesare Battisti, 25 08030 Orroli (CA) Codice Fiscale: 00161690912 - Partita IVA 00161690912 Centralino: 0782 847006 - Fax:

Dettagli

MODELLO DI ISTANZA DI AMMISSIONE E DI DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA

MODELLO DI ISTANZA DI AMMISSIONE E DI DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA MODELLO DI ISTANZA DI AMMISSIONE E DI DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA Spett.le Trasporti Pubblici Monzesi S.P.A. Via Borgazzi, 35 20052 MONZA. OGGETTO : Istanza di ammissione

Dettagli

COMUNE DI MATTINATA. ooooooooo BANDO DI GARA

COMUNE DI MATTINATA. ooooooooo BANDO DI GARA COMUNE DI MATTINATA Provincia di Foggia www.comune.mattinata.fg.it tecnico@comune.mattinata.fg.it Corso Matino n. 68, Mattinata C. F. 83001290713 P. IVA 01009880715 SETTORE 3 SERVIZIO 1: PROGRAMMAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COMUNALE

REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COMUNALE REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COMUNALE Art. 1. PRINCIPI GENERALI E FINALITA 1) Il presente regolamento ha lo scopo di salvaguardare le strutture e identificare chiaramente le modalità per l utilizzo

Dettagli

C O M U N E D I P A L E R M O

C O M U N E D I P A L E R M O C O M U N E D I P A L E R M O AVVISO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE IN CONCESSIONE DI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE NEL TERRITORIO DELLA CITTA DI PALERMO PREMESSE Al fine di dare concreta attuazione ai principi

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE DI AZZANELLO DI PASIANO DI PORDENONE. ARTICOLO 1 Oggetto del regolamento.

REGOLAMENTO PER L USO DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE DI AZZANELLO DI PASIANO DI PORDENONE. ARTICOLO 1 Oggetto del regolamento. REGOLAMENTO PER L USO DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE DI AZZANELLO DI PASIANO DI PORDENONE ARTICOLO 1 Oggetto del regolamento Il Centro socio-culturale di Azzanello di Pasiano di Pordenone (di seguito nominato

Dettagli

AREA VIII DISCIPLINA DEL MERCATO P.O. CONTRATTUALISTICA E CONCORRENZA CONTRATTO TIPO PER APPALTO DI SERVIZI DI PULIZIA PRESSO I CONDOMINI

AREA VIII DISCIPLINA DEL MERCATO P.O. CONTRATTUALISTICA E CONCORRENZA CONTRATTO TIPO PER APPALTO DI SERVIZI DI PULIZIA PRESSO I CONDOMINI AREA VIII DISCIPLINA DEL MERCATO P.O. CONTRATTUALISTICA E CONCORRENZA CONTRATTO TIPO PER APPALTO DI SERVIZI DI PULIZIA PRESSO I CONDOMINI 1 CONTRATTO PER APPALTO DEI SERVIZI DI PULIZIA TRA Il Condominio

Dettagli

COMUNE DI ARQUATA SCRIVIA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA SPONSORIZZAZIONE DELLE AREE VERDI PUBBLICHE

COMUNE DI ARQUATA SCRIVIA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA SPONSORIZZAZIONE DELLE AREE VERDI PUBBLICHE Regione Piemonte Provincia di Alessandria COMUNE DI ARQUATA SCRIVIA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA SPONSORIZZAZIONE DELLE AREE VERDI PUBBLICHE Approvato con deliberazione del Consiglio n. 61 in data 30/11/2009

Dettagli

DISCIPLINARE COMUNALE

DISCIPLINARE COMUNALE COMUNE DI GESICO GESTIONE DEL PROGRAMMA REGIONALE AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA LINEA D INTERVENTO 3 CONCESSIONE DI SUSSIDI PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO CIVICO DISCIPLINARE COMUNALE Programma anno

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CITTADINANZA ATTIVA

REGOLAMENTO PER LA CITTADINANZA ATTIVA COMUNE di CADELBOSCO di SOPRA!" #$!% REGOLAMENTO PER LA CITTADINANZA ATTIVA APPROVATO con Deliberazione C.C. n. 60 del 05/11/2015 ART. 1. - PRINCIPI E FINALITA' 1. Il Comune di Cadelbosco di Sopra (di

Dettagli

MODALITÁ OPERATIVE IN MATERIA DI ANTICIPAZIONI

MODALITÁ OPERATIVE IN MATERIA DI ANTICIPAZIONI Alico Italia S.p.A. Sede Legale e Direzione Generale Viale Castro Pretorio, 124 00185 Roma Tel.: +39 06 492161 Fax: +39 06 49216300 Unionfondo Fondo Pensione Aperto Iscritto all Albo dei Fondi Pensione

Dettagli

COMUNE DI CAGLIARI PUBBLICO INCANTO - BANDO DI GARA N 23/2006. Il Comune di Cagliari - Servizio Appalti via Roma, 145 09124 Cagliari,

COMUNE DI CAGLIARI PUBBLICO INCANTO - BANDO DI GARA N 23/2006. Il Comune di Cagliari - Servizio Appalti via Roma, 145 09124 Cagliari, COMUNE DI CAGLIARI PUBBLICO INCANTO - BANDO DI GARA N 23/2006 Il Comune di Cagliari - Servizio Appalti via Roma, 145 09124 Cagliari, in esecuzione della Deliberazione G.C. n. 660 del 01.12.2005 e della

Dettagli

COMUNE DI MANIAGO ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE DELLE VALLI DELLE DOLOMITI FRIULANE

COMUNE DI MANIAGO ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE DELLE VALLI DELLE DOLOMITI FRIULANE Prot. 17959 Maniago, 01.07.2015 AVVISO PUBBLICO INDAGINE DI MERCATO per l individuazione dei soggetti da invitare alla procedura negoziata per l affidamento dei lavori di RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO

Dettagli

CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO TELEFONICO PUBBLICO (di emergenza) 114

CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO TELEFONICO PUBBLICO (di emergenza) 114 CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO TELEFONICO PUBBLICO (di emergenza) 114 L anno 2006, il giorno del mese di dicembre, nella sede del Ministero delle Comunicazioni in Roma, Largo

Dettagli

Allegato A Schema di contratto

Allegato A Schema di contratto Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze P.za Cavalleggeri 1/a 50122 Firenze Tel.: 055 249191 Fax 055 2342482 Allegato A Schema di contratto Allegato A Schema di contratto per la fornitura di 2 cluster

Dettagli

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

IL DIRIGENTE SCOLASTICO Cagliari, 24 Marzo 2016 All Albo Pretorio dell Istituto Agli Atti Alle scuole di ogni ordine e grado Al sito Web www.17circolo.gov.it BANDO DI GARA PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO MUSICABILMENTE DA SVOLGERE

Dettagli

AGENZIA TERRITORIALE PER LA CASA DELLA PROVINCIA DI ASTI SETTORE APPALTI E CONTRATTI Via Carducci, 86 14100 ASTI www.atc.asti.it

AGENZIA TERRITORIALE PER LA CASA DELLA PROVINCIA DI ASTI SETTORE APPALTI E CONTRATTI Via Carducci, 86 14100 ASTI www.atc.asti.it AGENZIA TERRITORIALE PER LA CASA DELLA PROVINCIA DI ASTI SETTORE APPALTI E CONTRATTI Via Carducci, 86 14100 ASTI www.atc.asti.it BANDO DI GARA A PROCEDURA APERTA REALIZZAZIONE IN MONCALVO (AT) VIA VALLETTA

Dettagli