Il diritto alla salute nello spazio europeo: la mobilità sanitaria alla luce della direttiva 2011/24/UE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il diritto alla salute nello spazio europeo: la mobilità sanitaria alla luce della direttiva 2011/24/UE"

Transcript

1 15 O T T O B R E 2014 Il diritto alla salute nello spazio europeo: la mobilità sanitaria alla luce della direttiva 2011/24/UE di Laura Uccello Barretta Dottoranda di ricerca in Giustizia costituzionale e tutela dei diritti fondamentali Università di Pisa

2 Il diritto alla salute nello spazio europeo: la mobilità sanitaria alla luce della direttiva 2011/24/UE * di Laura Uccello Barretta Dottoranda di ricerca in Giustizia costituzionale e tutela dei diritti fondamentali Università di Pisa Sommario: 1. La sanità in Europa; 1.1. Il fondamento giuridico della direttiva 2011/24/UE e le competenze Ue in materia di sanità; 1.2. Il rapporto tra libertà economiche e diritti fondamentali nell'unione europea; 1.3. Riflessi della direttiva 2011/24/UE sulla sanità domestica; 2. Il ruolo della giurisprudenza della Corte di Giustizia UE in tema di autorizzazione preventiva per il rimborso spese delle cure transfrontaliere; 3. La direttiva 2011/24/UE: i principali contenuti; 4. La mobilità sanitaria nel territorio europeo: l'attuazione della direttiva 2011/24/UE e le prospettive per il futuro. 1. La sanità in Europa. 1.1 Il fondamento giuridico della direttiva 2011/24/UE e le competenze UE in materia di sanità. La base giuridica della direttiva 2011/24/UE viene individuata nell'art. 114 TFUE, essendo le disposizioni ivi racchiuse volte a migliorare il funzionamento del mercato interno e la libera circolazione di merci, persone e servizi 1, e nell'art. 168 TFUE, che annovera tra le finalità di tutte le politiche dell'unione la garanzia di un livello elevato di protezione della salute umana 2. Il grado di incidenza che le disposizioni europee in materia sanitaria posseggono sulla legislazione degli Stati membri è fortemente limitato dal rigido riparto di competenze legislative UE-Stati * Il presente contributo rientra tra i lavori inviati in risposta alla Call for papers di federalismi Valori comuni e garanzie costituzionali in Europa ed è stato sottoposto ad una previa valutazione del Direttore della Rivista e al referaggio dei Professori Cassetti, Curti Gialdino, Gui, Miccù e Ridola. 1 Dir. 2011/24/UE Considerando, Punto 2. 2 Dir. 2011/24/UE Considerando, Punto 1. 2 federalismi.it n. 19/2014

3 membri e, in particolare, dal doveroso rispetto del principio di attribuzione, che impone alle istituzioni europee di agire, come noto, esclusivamente nei limiti delle competenze che le sono attribuite dagli Stati membri nei trattati per realizzare gli obiettivi da questi stabiliti 3. Specularmente, esso impone che tutte le competenze che i trattati non assegnino esplicitamente all'unione restino in capo agli Stati membri. La scelta circa le condizioni e i presupposti per l'erogazione di prestazioni di cura, che costituiscono lo strumento attraverso il quale viene garantito in modo effettivo il diritto alla salute degli individui 4, presenta una duplice valenza perché per un verso, ricade interamente sugli Stati membri, per altro verso, quando la prestazione sanitaria comporta l'attraversamento di un confine nazionale, viene attratta nell'area di influenza del diritto cominitario (oggi diritto dell'unione). Sotto il primo profilo, infatti, si tratta di una competenza nell'ambito della quale l'ue non può incidere direttamente tramite atti normativi propri: se ne trova conferma, oltre che nella Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea, laddove si sancisce che il diritto di ogni persona all'accesso alla prevenzione sanitaria e all'ottenimento di cure mediche sia tutelato alle condizioni previste dalle legislazioni e dalle prassi nazionali (art. 35) 5, anche nel già richiamato art. 168 del TFUE il quale afferma sì il principio della Health in all policies, ossia della doverosa valorizzazione di un livello elevato di salute umana nella definizione e attuazione di tutte le politiche dell'unione, ma lascia alla responsabilità degli Stati membri la gestione dei servizi sanitari e dell'assistenza medica e l'assegnazione delle risorse loro destinate, vietando categoricamente all'unione qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri in materia di sanità. In questo senso, dunque, il ruolo dell'unione si presenta connotato da un carattere di complementarità, che pur si è evoluto nel corso degli anni 6, rispetto alle politiche sanitarie 3 TUE, art. 5, par Sul diritto alla salute come diritto a prestazione si vedano, tra gli altri, G. CORSO, I diritti sociali nella Costituzione italiana, in Riv. trim. dir. Pubbl., 1981, p. 775 e ss., M. LUCIANI, Salute I), Diritto alla salute (dir. Cost.), in Enc. Giur., XXVII, Roma, Ist. Enc. Treccani, 1991 nonché D. MORANA, La salute come diritto costituzionale. Lezioni, Torino, Giappichelli, 2013, p Per un commento all'art. 35 Carta dei diritti UE, si veda R. BIFULCO. - M. CARTABIA A. CELOTTO L'Europa dei diritti, Bologna, Il Mulino, 2001, pp. 245 e ss. e R. FERRARA (a cura di), Salute e sanità, Vol. 5, Milano, Giuffrè, 2010, pp S. FOA', Il fondamento europeo del diritto alla salute. Competenze istituzionali e profili di tutela, in C.E. GALLO B. PEZZINI (a cura di), Profili attuali del diritto alla salute, Milano, Giuffrè, 1998, pp. 74 e ss., nel quale si evidenzia che, se con il Trattato di Maastricht la materia sanitaria veniva valorizzata solo come componente delle altre politiche della Comunità, con il Trattato di Amsterdam la tutela della salute è divenuta presupposto necessario ed ineludibile di riferimento per le altre politiche comunitarie, dovendo la salute umana essere considerata come obiettivo primario e irrinunciabile delle altre politiche. 3 federalismi.it n. 19/2014

4 nazionali: alla luce del disposto letterale dei Trattati, infatti, l'unione possiede, con riferimento alla tutela della salute umana, una competenza limitata al sostegno, al coordinamento e al completamento dell'azione degli Stati membri 7. Ad ulteriore conferma di ciò, si evidenzia come la Corte di giustizia abbia sempre tutelato la salute in modo ancillare e indiretto, attraverso la garanzia di altri interessi afferenti, questi sì, a materie di competenza esclusiva UE, per esempio farmaci a uso umano o veterinario 8, prodotti alimentari di dubbia qualità 9, tutela del consumatore 10, tutela dell'ambiente 11, rifiuti 12, diritto di proprietà 13. Sotto il secondo profilo, i servizi sanitari non sfuggono all'applicazione delle regole sul mercato interno, in quanto soggetti all'applicazione dell'art. 56 TFUE: quando, dunque, si è presenza di una prestazione transfrontaliera, che implica cioè l'attraversamento di un confine nazionale, gli Stati sono tenuti al rigoroso rispetto dei principi e delle disposizioni in tema di funzionamento del mercato interno, in relazione ai quali l'unione ha competenza esclusiva. Tra l'altro, come confermato dalla giurisprudenza del Giudice europeo 14, la circostanza che sia preclusa alle istituzioni europee l'armonizzazione delle disposizioni nazionali in materia di sanità non impedisce che l'adozione di misure sul ravvicinamento delle disposizioni nazionali relative al 7 TFUE art. 6, dispone che L'unione ha competenza per svolgere azioni intese a sostenere, coordinare o completare l'azione degli Stati membri. I settori di tali azioni, nella loro finalità europea, sono i seguenti: a) tutela e miglioramento della salute umana [...]. 8 CGUE 17 settembre 1998, causa C- 400/96, Harpegnies con la quale è stato sancito che la conformità di un prodotto dell'industria chimica alle direttive comunitarie vigenti in materia ne garantisce l'assenza di pericoli per la salute e, conseguentemente, permette la libera circolazione del prodotto sul territorio UE. 9 CGUE 5 maggio 1998, causa C- 157/96, The Queen/ Ministry of Agriculture, Fisheries and Food e Commisioners of Customs & Excise, con la quale sono state dichiarate legittime limitazioni alla circolazione delle merci quando vi siano emergenze in atto presso Paesi esportatori che non permettano di avere certezze sulla qualità dei prodotti (c.d. mucca pazza). 10 CGUE 9 febbraio 1999, causa C- 383/97, Van der Laan, con la quale è stata accertata la contrarietà al diritto comunitario dell'uso, sui prodotti alimentari, di una denominazione di vendita che non consenta all'acquirente di stabilire la natura del prodotto, con specifico riferimento alla violazione delle disposizioni in materia di etichettatura contenute nella direttiva 79/112/CEE. 11 CGUE 22 ottobre 1998, causa C- 301/95, Commissione/ Germania, con la quale è stato valorizzato il ruolo della V.I.A., di cui alla direttiva 85/337/CEE, ai fini della valutazione dei possibili effetti di un progetto edilizio sulla salute umana e sulla qualità della vita. 12 CGUE 18 dicembre 1997, causa C- 129/96, Inter-Environnement Wallonie/ Règion wallonne, con la quale è stata sancita l'applicabilità delle norme europee in materia di smaltimento dei rifiuti anche ai Paesi che, destinatari dei rifiuti per il loro smaltimento o recupero, non appartengano all'ue in quanto si tratta di attività che comportano un pericolo per la salute umana. 13 CGUE 29 aprile 1999, causa C- 293/97, The Queen/ Minister of Agriculture, Fisheries and Food, con la quale è stato vietato l'uso di fertilizzanti contenenti nitrati su terreni agricoli situati nel bacino di fiumi inquinati con lo scopo di salvaguardare la sanità pubblica. 14 CGUE 5 ottobre 2000, causa C 376/98, Repubblica federale di Germania c. Parlamento europeo e Consiglio dell'unione europea, ha statuito che la disposizione del Trattato che vieta qualsiasi armonizzazione delle disposizioni relative alla salute umana non impedisce che misure di armonizzazione adottate sul fondamento di altre norme del Trattato possano avere effetti sulla protezione della salute. 4 federalismi.it n. 19/2014

5 funzionamento del mercato interno, previsto all'art. 114 del TFUE, possa avere non solo come conseguenza ma anche come obiettivo la protezione della sanità pubblica. In ragione di tutto ciò, appare evidente che l'ue è tenuta ad osservare i limiti previsti alla sua competenza legislativa quando legifera in materia di prestazioni sanitarie interne ma che, al contempo, i suoi poteri di intervento si estendono quando tali prestazioni siano qualificabili come transfrontaliere Il rapporto tra libertà economiche e diritti fondamentali nell'unione europea. Il tema della mobilità sanitaria consente di svolgere qualche riflessione anche sulla relazione intercorrente tra libertà economiche e tutela dei diritti fondamentali nell'unione europea, specialmente in relazione a quelle ipotesi nelle quali i diritti sociali si scontrino con il dovere per gli Stati membri di garantire la piena realizzazione della libera prestazione dei servizi. Una delle funzioni 15 svolte dai diritti sociali nell'ambito della Carta dei diritti fondamentali UE è quella c.d. negativa : essi, cioè, fungono da limite inviolabile del quale è necessario tener conto nell'applicazione del diritto europeo. Se è vero che nella maggior parte dei casi i diritti fondamentali vengono invocati dagli Stati membri come freno all'applicazione delle disposizioni in tema di libero mercato, configurandosi il rapporto tra essi in termini di insanabile contrasto, è altresì vero che in alcune ipotesi è proprio la realizzazione del free market ad avere l'effetto di accrescere la loro tutela, venendosi a creare una sorta di sinergia 16 tra le due categorie. E' proprio quest'ultima la relazione sussistente tra diritti e libero mercato nell'ambito della mobilità sanitaria europea: il paziente che, grazie alla giurisprudenza della Corte di Lussemburgo, prima, e alla direttiva in esame, poi, può recarsi in un Paese UE diverso dal proprio per beneficiare di una prestazione sanitaria, vede indubbiamente accresciuto il livello di tutela del proprio diritto alla salute, essendogli riconosciuta la possibilità di scegliere il luogo di cura su tutto il territorio europeo. Vieppiù, in materia di mobilità sanitaria, anche le eccezioni alla libertà di circolazione contemplate dalla direttiva 2011/24/UE producono effetti favorevoli sulla realizzazione di un diritto alla salute effettivo, stavolta sul piano nazionale: la possibilità di invocare limiti ai flussi di pazienti in 15 G. ORLANDINI, Libertà economiche e cittadinanza sociale europea, in E. PACIOTTI, (a cura di), I diritti fondamentali in Europa, Viella ed., 2011, p R. MASTROIANNI., Diritti dell'uomo e libertà economiche fondamentali nell'ordinamento dell'unione europea: nuovi equilibri?, in Il diritto dell'unione europea, 2/2011, p federalismi.it n. 19/2014

6 entrata e uscita al fine di preservare gli equilibri di bilancio ed evitare lo spreco di risorse, infatti, è funzionale al mantenimento di un sistema sanitario efficiente ed equilibrato, che sia in grado di garantire il diritto di ciascuno a fruire delle prestazioni mediche necessarie in relazione al proprio stato di salute. Se da un lato, quindi, l'applicazione dei principi del libero mercato, produce l'effetto di permettere al paziente la scelta del luogo di cura sul tutto il territorio europeo, dall'altro, anche i limiti invocabili dagli Stati membri alla piena realizzazione di tali principi hanno la conseguenza di garantire il diritto alla salute, seppur limitatamente alla sanità domestica. Si noti, peraltro, che il diritto alla scelta del luogo di cura non ha trovato eguale riconoscimento nella giurisprudenza della Corte costituzionale italiana, che, chiamata a pronunciarsi in due occasioni 17 sul tema del rimborso di prestazioni sanitarie fruite all'estero da cittadini italiani e avendo usato come parametro di legittimità costituzionale della disciplina sottoposta a scrutinio l'art. 32 Cost., ha limitato il diritto al rimborso alle sole ipotesi di prestazioni urgenti fruite da un soggetto indigente, facendo tra l'altro propria una nozione di indigenza relativa 18, che deve cioè essere valutata alla luce non solo delle condizioni economiche del paziente ma anche alla onerosità del trattamento medico fruito. Le disposizioni europee sulla mobilità sanitaria mostrano dunque una maggiore idoneità rispetto a quelle nazionali a garantire il diritto di scegliere dove curarsi, poiché il fatto che esse poggino sui principi del libero mercato consente di abbattere i confini statali in modo molto più dirompente rispetto a quanto possa avvenire attraverso l'interpretazione dell'art. 32 Cost. fornita dalla Corte costituzionale italiana. Nonostante le osservazioni sin qui svolte conducano a valutare positivamente il rapporto sussistente tra diritto alla salute e libera prestazione dei servizi in materia di mobilità transfrontaliera, non può tacersi come esse, in realtà, debbano essere in parte ridimensionate alla luce del fatto che le argomentazioni poste a fondamento delle scelte legislative e delle pronunzie giurisprudenziali analizzate in questo contributo si focalizzano esclusivamente su obiettivi di natura economica: in altri termini, sia le sentenze del Giudice europeo che la direttiva, nel qualificare il regime autorizzatorio come ipotesi eccezionale e nel prevedere casi di legittima limitazione alla libertà di prestazione delle cure mediche, hanno voluto in primis tutelare 17 Corte cost. 16 luglio 1999, n. 309 e Corte cost. 31 ottobre 2008, n Sulla nozione di indigenza relativa, si vedano C. M. D'ARRIGO, Salute (diritto alla), in Enc. Dir., aggiornamento V, Milano, Giuffrè, 2001, pag.1023; B. CARAVITA., La disciplina costituzionale della salute, in Dir. e soc., 1984, pp. 49 e ss.; M. LUCIANI, op. cit., pp.1 e ss.. 6 federalismi.it n. 19/2014

7 rispettivamente i principi del libero mercato e l'equilibrio dei bilanci nazionali, e non certamente il diritto di scelta del luogo di cura e il diritto di ciascuno di ottenere le cure necessarie sul territorio nazionale, che vengono garantiti solo di riflesso e non costituiscono il principale obiettivo dell'azione delle istituzioni UE. Il diritto alla salute del singolo, quindi, che pur gode di una protezione intensa, risulta tutelato in Europa in una mera logica di mercato, nella quale egli è protetto non in quanto titolare di un diritto fondamentale ma solamente perché destinatario di una libertà economica Riflessi della direttiva 2011/24/UE sulla sanità domestica. Le disposizioni dell'unione in materia di assistenza sanitaria transfrontaliera, come già rimarcato, garantiscono al paziente la scelta del luogo di cura limitatamente alle ipotesi nelle quali ciò comporti l'attraversamento di un confine; nessuna forma di tutela è invece assicurata agli individui, nei confronti dello Stato al cui sistema sanitario sono iscritti, in relazione al diritto di fruire di prestazioni sanitarie sul territorio nazionale. La possibilità per l'unione europea di apprestare un sistema di tutela effettiva del diritto alla salute, inteso nel senso di garantire (e rendere azionabile) un diritto da parte di ciascun paziente ad ottenere prestazioni sanitarie dal proprio Stato anche quando tali prestazioni non implichino l'attraversamento di un confine 19 ma siano puramente interne, deve considerarsi preclusa, pena una violazione del principio di attribuzione e del riparto di competenze; ciò a meno di forzature, che non mancano di sollevare preoccupazioni sotto il profilo del rispetto del principio di attribuzione 20, suscettibili di sfociare in comportamenti ultra vires vissuti dagli Stati membri come indebite invasioni del diritto europeo nei sistemi giuridici nazionali e di generare tensioni che potrebbero indurli a invocare l'applicazione dei controlimiti 21. In questa direzione, sono rinvenibili nella giurisprudenza europea interpretazioni ampie della nozione di prestazione transfrontaliera, volte a ricomprendere 19 Si noti che la nozione di prestazione transfrontaliera viene interpretata dalla CGUE in senso ampio. A tal proposito, si veda R. MASTROIANNI, La libera prestazione dei servizi, in G. STROZZI, Diritto dell'unione europea. Parte speciale, Torino, Giappichelli, pagg. 228 e ss. : l'a. specifica che il concetto di prestazione dei servizi rilevante per il diritto comunitario è costituito da un passaggio di frontiera, sia esso dovuto allo spostamento fisico di uno od entrambi i soggetti coinvolti, ovvero al movimento transfrontaliero del servizio stesso. 20 M.J. VAN DEN BRINK, EU Citizenship and EU Fundamental Rights: Taking EU Citizenship Rights Seriously?, in Legal Issues of Economic Integration, 2/2012, pp. 273 e ss. 21 Sul tema del rispetto dell'identità nazionale degli Stati membri e della teoria dei controlimiti, v. A. BOGDANDY. e S. SCHILL, Overcoming Absolute Primacy: Respect for National Identity under the Lisbon Treaty, in Common Market Law Review, 5/2011, pp e ss. 7 federalismi.it n. 19/2014

8 anche fattispecie totalmente interne 22, così come esegesi estensive, pur non pacifiche 23, dell'art. 51 par.1 della Carta dei diritti fondamentali UE, tese ad ampliare l'area di applicazione dei diritti fondamentali in essa sanciti anche al di fuori delle competenze attribuite all'unione dai Trattati 24. Competenze che, comunque, a parere di chi scrive, si scontrerebbero in materia sanitaria con la riserva di legge prevista all'art. 35 della Carta medesima. Ciò premesso, va posto in evidenza come, pur rispettando l'area di competenza riservata dai Trattati agli Stati membri in tema di sanità, la direttiva 2011/24/UE abbia determinato il prodursi di una serie di conseguenze favorevoli sul piano della sanità domestica. Tralasciando in questa sede le considerazioni svolte da parte della dottrina 25 sul fatto che la mera presenza della definizione di paziente, e non solo di quella di paziente transfrontaliero, tra quelle contenute nell'art. 3 e destinate a individuare il campo di applicazione della direttiva, indurrebbe a considerare le disposizioni della stessa applicabili a tutte le prestazioni sanitarie, anche a quelle totalmente interne, è stato giustamente rilevato 26 come alcune previsioni presentino una potenziale incidenza sulla sanità domestica. La disposizione dell'art. 4 par.3 c.2 consente agli Stati limitazioni alla mobilità proveniente dall'estero per garantire i bisogni sanitari locali; l'art. 5 lett. c) prescrive agli Stati membri di garantire sul proprio territorio l'assistenza sanitaria che dovesse rivelarsi necessaria dopo aver fruito di una prestazione transfrontaliera 22 Si richiamano, sul tema, le sentenze CGUE 11 luglio 2002, causa C 60/2000, Carpenter e CGUE 5 dicembre 2006, causa C 94/2004, Cipolla. Sul punto, anche R. MASTROIANNI, La libertà di prestazione dei servizi nella giurisprudenza comunitaria: i principi generali, in Studi sull'integrazione europea, 3/2007, pp. 523 e ss. 23 R. CONTI, Dalla Fransson alla Siragusa. Prove tecniche di definizione dei confini fra diritto UE e diritti nazionali dopo Corte giust. 6 marzo, causa C 206/13, Cruciano Siragusa, in giurcost.it: l'a. prende le distanze dalle le interpretazioni estensive dell'art della Carta dei diritti UE fornite da parte della dottrina; nonostante ciò, si segnala come lo stesso non manchi di intravedere possibilità di aperture laddove sottolinea che l'atteggiamento, invero allo stato granitico, espresso dalla Corte di Giustizia in punto di estensione della Carta potrebbe, domani, mutare all'atto stesso in cui dovesse emergere, con forza maggiore di quella attuale, un'esigenza di maggiore integrazione fra i popoli europei. 24 In proposito, F. SORRENTINO, I diritti fondamentali in Europa dopo Lisbona (Considerazioni preliminari), in Corr. Giur., 2/2010, p. 148, nonché G. BRONZINI, I diritti fondamentali nell'ordinamento integrato. Il ruolo della Corte di Giustizia, Relazione svolta all'incontro di studio organizzato dal CSM in Roma, 1-3 febbraio 2010 su I diritti fondamentali nell'ordinamento, in csm.it. 25 W. PALM R. BAETEN, The quality and safety paradox in the patients' rights directive, in European Journal of Public Health, 3/2011, pp. 272 e ss. e R. BAETEN W. PALM, Preserving general interest in healthcare through secondary and soft EU law: the case of the Patients' Rights Directive, in U. NEERGAARD (eds.), Social Services of General Interest in the EU, Asser Press, The Netherlands 2013, p. 391: secondo gli A., il solo fatto che la definizione di paziente non si riferisca all'assistenza transfrontaliera è motivo sufficiente per dedurre che la direttiva si applichi anche all'assistenza sanitaria domestica. 26 H. NYS, The Transposition of the Directive on Patients' Rights in Cross Care Healthcare in National Law by the Member States: Still a Lot of Effort to Be Made and Questions to Be Answered, in Europea Journal of Public Health, 2/2014, pp. 5 e ss. e M. PEETERS, Free Movement of Patients: Directive 2011/24 on the Application of Patients' Rights in Cross Border Healthcare, in European Journal of Public Health, 2/2014, pp. 32 e ss. 8 federalismi.it n. 19/2014

9 come se tale ultima prestazione fosse stata erogata sul territorio nazionale; l'adempimento degli obblighi informativi ricadenti sui punti di contatto nazionali e sui prestatori di assistenza sanitaria dovrà necessariamente includere anche informazioni sulle opzioni terapeutiche disponibili sul territorio nazionale in quanto indispensabili per valutare l'opportunità di rivolgersi a un prestatore straniero. Si tratta di previsioni che producono effetti sull'assistenza sanitaria prestata entro i confini nazionali, poiché introducono, rispetto al passato, un maggiore grado di tutela del diritto alla salute del paziente. Effettivamente, grazie a tali disposizioni, questi potrà vedere garantito rispettivamente l'accesso ad un sistema di cure equilibrato e non soffocato da un eccesso di richieste provenienti dall'estero, il diritto di beneficiare di assistenza sanitaria dopo aver fruito di una prestazione all'estero e la possibilità di ottenere informazioni sull'assistenza medica fornita nel proprio Paese. Non può quindi trascurarsi come, pur nel rispetto delle competenze legislative UE e senza il ricorso a interpretazioni estensive del disposto letterale dei Trattati, la direttiva abbia contribuito a migliorare in qualche misura anche la qualità della sanità domestica. 2. Il ruolo della giurisprudenza della Corte di Giustizia UE in tema di autorizzazione preventiva per il rimborso spese delle cure transfrontaliere. L'emanazione della direttiva 2011/24/UE, in materia di diritti dei pazienti che beneficiano di assistenza sanitaria transfrontaliera, ha costituito il punto di arrivo di una lunga evoluzione giurisprudenziale, innestatasi sul dettato del Reg. 1408/71 27, la quale ha rilevato nel corso degli anni molteplici ipotesi di incompatibilità comunitaria di disposizioni nazionali sul tema. In particolare, l'attenzione della Corte di giustizia si è concentrata su quelle disposizioni che subordinavano il rimborso delle spese sostenute per le c.d. cure programmate all'ottenimento di un previo provvedimento autorizzatorio da parte delle autorità statali competenti, valutandone la legittimità rispetto ai principi del free market, con specifico riferimento alla libera circolazione di merci, persone e servizi. 27 Il Reg. 1408/71, oggi inglobato dal Reg. 833/2004, prevedeva all'art. 22 la possibilità di ottenere il rimborso di cure programmate nel territorio di un altro Stato membro subordinatamente ad una previa autorizzazione. Era inoltre sancito che l'autorizzazione non potesse essere rifiutata a patto che: le cure di cui si trattava fossero previste dalla legislazione dello Stato membro in cui l'interessato risiede; le cure stesse, tenuto conto dello stato di salute dell'individuo e della probabile evoluzione della malattia, non potessero essergli praticate entro il lasso di tempo normalmente necessario per ottenere il trattamento in questione nello Stato membro di residenza. 9 federalismi.it n. 19/2014

10 Si tratta di una giurisprudenza, dal carattere estremamente casistico 28, attraverso la quale la Corte di Lussemburgo ha stigmatizzato, volta per volta, singole misure nazionali ostative alla piena attuazione di tali principi. Pertanto, nell'intento di ricostruire le frammentarie argomentazioni del Giudice europeo, si cercherà qui di seguito di enuclearne e sintetizzarne le direttrici, così da porne in evidenza la sostanziale sovrapponibilità con i contenuti della direttiva. Dopo aver accertato la riconducibilità delle prestazioni sanitarie al campo di applicazione degli artt. 59 e 60 del Trattato CE (oggi artt. 56 e 57 TFUE) 29, a prescindere dal fatto che esse siano o meno dispensate in ambito ospedaliero 30 e che siano o meno pagate direttamente da chi ne fruisce 31, la Corte di giustizia ha rimarcato come, nonostante la competenza relativa all'organizzazione dei sistemi previdenziali nazionali risieda in capo agli Stati membri, i quali sono liberi di determinare le condizioni per l'iscrizione al regime di previdenza sociale e per la 28 Come rilevato da A. BONOMO., La libera circolazione dei malati, in Giust. Civ., 1/1998, pp e ss. 29 Sentenza CGUE, 28 aprile 1998, causa C-120/1996, Decker, ha statuito che [...] i provvedimenti adottati dagli Stati membri in materia previdenziale che possono incidere sulla messa in commercio dei prodotti medici ed influenzare direttamente la possibilità di importazione di questi prodotti sono soggetti alle norme del Trattato relative alla libera circolazione delle merci. Sul punto, vedi anche Sentenza CGUE, 28 aprile 1998, causa C-158/1996, Kholl, che ha sancito che La circostanza che la normativa nazionale oggetto della causa principale rientri nell'ambito previdenziale non vale ad escludere l'applicazione degli artt. 59 e 60 del Trattato CE. 30 Sentenza CGUE, 12 luglio 2001, causa C-157/1999, Smits e Peerbooms, ha affermato che Si deve ricordare [ ] che da una giurisprudenza costante risulta che le attività mediche rientrano nell'ambito di applicazione dell'art. 60 del Trattato, senza che in proposito si debba distinguere a seconda che le cure siano dispensate in ambito ospedaliero o fuori dallo stesso.. Cfr, anche S. ANTONIAZZI, Sistema sanitario nazionale e principio comunitario di libera prestazione di servizi: la scelta dell'utente per prestazioni mediche erogate in un diverso Paese membro, subordinata alla necessaria autorizzazione amministrativa dello Stato membro di appartenenza per il rimborso delle spese sostenute, in Riv. it. Dir. Pubbl. comunit., 2/2004, pp. 603 e ss, nel quale l'a. evidenzia come sia indubitabile la riconducibilità delle attività mediche all'art. 60 Trattato CE, senza che rilevi la circostanza che tali cure siano effettuate in strutture ospedaliere o meno. Per un commento alla sentenza, si veda D. DALFINO, Nota alla sentenza Smits e Peerbooms, in Foro It., 4/2002, pp. 102 e ss.. 31 Sentenza CGUE, 12 luglio 2001, causa C-157/1999, cit., ha statuito che [... ]Da un lato, [ ] l'art. 60 del Trattato non prescrive che il servizio sia pagato da coloro che ne fruiscono [...]. D'altro lato, l'art. 60 del Trattato precisa che esso si applica alle prestazioni normalmente effettuate verso retribuzione ed è stato in precedenza dichiarato che, ai sensi di tale disposizione, la caratteristica essenziale di tale retribuzione va rintracciata nella circostanza che essa costituisce il corrispettivo economico della prestazione considerata. Nella fattispecie i pagamenti effettuati dalle casse malattia nell'ambito del sistema di convenzionamento predisposto dalla ZFW, ancorché forfettari, costituiscono sicuramente il corrispettivo delle prestazioni ospedaliere e presentano indubitabilmente un carattere retributivo per l'istituto ospedaliero che ne beneficia e che svolge attività di tipo economico. Cfr, anche A. BONOMO, La libera circolazione dei malati, cit., pp e ss., che afferma il principio secondo il quale i trattamenti medici prestati in Stati membri diversi da quello di appartenenza del soggetto che ne ha fruito danno luogo a una diretta remunerazione degli istituti che hanno erogato la prestazione, presentano perciò carattere retributivo e sono dunque qualificabili come attività economica rientrante nell'ambito di applicazione dell'art. 60 Trattato CE. 10 federalismi.it n. 19/2014

MOBILITA SANITARIA IN AMBITO COMUNITARIO Regolamenti 883/2004 e 987/2009 vs Direttiva 2011/24/UE

MOBILITA SANITARIA IN AMBITO COMUNITARIO Regolamenti 883/2004 e 987/2009 vs Direttiva 2011/24/UE MOBILITA SANITARIA IN AMBITO COMUNITARIO Regolamenti 883/2004 e 987/2009 vs Direttiva 2011/24/UE Dipartimento della Programmazione e del Servizio Sanitario Nazionale Direzione Generale della Programmazione

Dettagli

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05 CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006 Causa C-134/05 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana «Inadempimento di uno Stato Artt. 43 CE

Dettagli

MOBILITA SANITARIA IN AMBITO COMUNITARIO

MOBILITA SANITARIA IN AMBITO COMUNITARIO MOBILITA SANITARIA IN AMBITO COMUNITARIO Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva 2011/24/UE Dipartimento della Programmazione e del Servizio Sanitario Nazionale Direzione Generale della Programmazione

Dettagli

17 marzo 2014 Venezia

17 marzo 2014 Venezia 17 marzo 2014 Venezia Decreto Legislativo Approvazione il 28.2.2014 da parte del Consiglio dei Ministri Emanazione, da parte del Presidente della Repubblica Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, Entrata

Dettagli

Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT)

Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) L articolo 4 prevede che, allo svolgimento in Italia di servizi trasfrontalieri e di quelli

Dettagli

DIRETTIVA 2011/24/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2011/24/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 4.4.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 88/45 DIRETTIVE DIRETTIVA 2011/24/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 9 marzo 2011 concernente l applicazione dei diritti dei pazienti relativi

Dettagli

O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati.

O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati. O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5 Affidamento diretto del servizio di trasporto malati. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati Cons. St.,

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

Linee Guida per l applicazione del D. Lgs. 38/2014

Linee Guida per l applicazione del D. Lgs. 38/2014 Linee Guida per l applicazione del D. Lgs. 38/2014 1. Premessa Il Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 38 recante Attuazione della Direttiva 2011/24/UE concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

Unione europea. Unione europea, Corte di giustizia, Parlamento c. Consiglio, causa C-130/10, sentenza del 19 luglio 2012 (www.curia.europa.

Unione europea. Unione europea, Corte di giustizia, Parlamento c. Consiglio, causa C-130/10, sentenza del 19 luglio 2012 (www.curia.europa. Unione europea Tutela dei diritti fondamentali e basi giuridiche di sanzioni UE nei confronti di persone, o enti non statali, collegati con attività terroristiche Sommario: 1. Il problema della scelta

Dettagli

(Schema di decreto legislativo n. 54)

(Schema di decreto legislativo n. 54) Attuazione della direttiva 2011/24/UE in materia di assistenza sanitaria transfrontaliera nonché della direttiva 2012/52/UE in materia di riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro

Dettagli

LA DIRETTIVA SUI SERVIZI

LA DIRETTIVA SUI SERVIZI LA DIRETTIVA SUI SERVIZI Perchè una direttiva sui servizi? I servizi rivestono un'importanza particolare nelle economie post-industriali; negli ultimi anni si è assistito alla nascita di nuove categorie

Dettagli

PRINCIPIO DI RESIDENZA E DIMORA NELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI Sentenza della Corte di Giustizia UE.

PRINCIPIO DI RESIDENZA E DIMORA NELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI Sentenza della Corte di Giustizia UE. Modena, 15 settembre 2014 PRINCIPIO DI RESIDENZA E DIMORA NELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI Sentenza della Corte di Giustizia UE. La Corte di Giustizia UE, con Sentenza relativa alla causa C- 255/13 del

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

DIREZIONE AMMINISTRATIVA DI OSPEDALE

DIREZIONE AMMINISTRATIVA DI OSPEDALE DIREZIONE AMMINISTRATIVA DI OSPEDALE Incontri di approfondimento amministrativo: Assistenza sanitaria erogata a cittadini non italiani presenti sul territorio nazionale Assistenza sanitaria erogata a cittadini

Dettagli

RISOLUZIONE N. 114/E

RISOLUZIONE N. 114/E RISOLUZIONE N. 114/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Consulenza giuridica Art. 10, primo comma, n. 1), del d.p.r. n. 633 del 1972 Regime IVA prestazioni di servizi relativi

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

La revoca del licenziamento

La revoca del licenziamento La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero

Dettagli

DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA. di NICOLA LOFRANCO

DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA. di NICOLA LOFRANCO DEROGHE ALL ORDINARIO REGIME DI RESPONSABILITÀ DEL PROVIDER, E DUBBI ALLA LUCE DELL ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA di NICOLA LOFRANCO Con la sentenza n. 29/2015 del 7 gennaio 2015 la Corte d Appello

Dettagli

5 RICHIAMANDOSI ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, LA COMMISSIONE SOSTIENE ANZITUTTO CHE LA DEROGA DI CUI ALL ' ART. 48, N. 4, DEL TRATTATO DEV '

5 RICHIAMANDOSI ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, LA COMMISSIONE SOSTIENE ANZITUTTO CHE LA DEROGA DI CUI ALL ' ART. 48, N. 4, DEL TRATTATO DEV ' Sentenza della Corte del 3 giugno 1986 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese Requisito della cittadinanza per la nomina al ruolo ad impieghi permanenti di infermiere ed infermiera

Dettagli

Studio Legale Avv. Vania Valori

Studio Legale Avv. Vania Valori Studio Legale Avv. Vania Valori Piazza Martiri della Libertà n. 37-56025 Pontedera (Pi) tel. 0587.56350-0587.56776 fax 0587.56776 cell: 3496054946 e-mail avv.vaniavalori@email.it Pontedera, 15/04/2010

Dettagli

COMUNE DI CAMPORGIANO Provincia di Lucca

COMUNE DI CAMPORGIANO Provincia di Lucca COMUNE DI CAMPORGIANO Provincia di Lucca Piazza Roma, 1 55031 CAMPORGIANO (Lucca) Telefono (0583) 618888/9 Fax n. (0583) 618433 Questa guida vuole essere d aiuto ai tanti cittadini comunitari che, alle

Dettagli

ANALISI TECNICO-NORMATIVA

ANALISI TECNICO-NORMATIVA ANALISI TECNICO-NORMATIVA Amministrazione proponente: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Titolo del provvedimento: Schema di decreto legislativo recante disposizioni sanzionatorie

Dettagli

RISOLUZIONE N. 1/2008

RISOLUZIONE N. 1/2008 PROT. n. 29463 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: DESTINATARI: RISOLUZIONE N. 1/2008 Direzione dell Agenzia Mutui posti in essere da Enti, istituti, fondi e casse previdenziali nei confronti di propri dipendenti

Dettagli

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Prot. 35081/2012 Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere Ai Direttori Generali degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico LORO SEDI

Dettagli

Diritto all informazione e accesso ai documenti delle Istituzioni, degli organi e agenzie dell UE

Diritto all informazione e accesso ai documenti delle Istituzioni, degli organi e agenzie dell UE Diritto all informazione e accesso ai documenti delle Istituzioni, degli organi e agenzie dell UE Isolde Quadranti Università degli Studi di Verona Centro di documentazione europea Diritto all informazione

Dettagli

MOBILITA SANITARIA IN AMBITO UE DIRETTIVA 2011/24/UE DGPROGS 1

MOBILITA SANITARIA IN AMBITO UE DIRETTIVA 2011/24/UE DGPROGS 1 MOBILITA SANITARIA IN AMBITO UE DIRETTIVA 2011/24/UE DGPROGS 1 Atto Entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati Gazzetta ufficiale Direttiva 2011/24/UE 24.4.2011 25.10.2013 GU L 88,

Dettagli

CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI

CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI CONTRIBUTORY INFRINGEMENT, CIRCOLAZIONE DI TECNOLOGIE FARMACEUTICHE E MERCATI INTERNAZIONALI Avv. Debora Brambilla Dottore di ricerca brambilla@iplawgalli.com Contributoryinfringement o contraffazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà

Dettagli

Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno

Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno a cura dell Avv. Valentina Stefutti Il Ministero dell Interno, con nota circolare prot. 1795 del

Dettagli

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alla configurabilità di un Trust Onlus Approvato dalla Commissione

Dettagli

Roma, 15 febbraio 2013. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati

Roma, 15 febbraio 2013. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati Roma, 15 febbraio 2013 Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati - Oggetto: sulla possibilità di intraprendere azioni legali in merito alle trattenute operate sull indennità giudiziaria in caso

Dettagli

I documenti di: quotidianosanità.it. Quotidiano online di informazione sanitaria

I documenti di: quotidianosanità.it. Quotidiano online di informazione sanitaria I documenti di: quotidianosanità.it Quotidiano online di informazione sanitaria Dossier Documentazione legislativa Studi e ricerche Interventi e relazioni COMMISSIONE EUROPEA MEMO Bruxelles, 22 ottobre

Dettagli

VISTI gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; VISTA la legge 6 agosto 2013, n. 96, recante delega al Governo per il recepimento delle

VISTI gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; VISTA la legge 6 agosto 2013, n. 96, recante delega al Governo per il recepimento delle VISTI gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; VISTA la legge 6 agosto 2013, n. 96, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'unione

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 marzo 2008 OGGETTO: Esenzione IVA delle prestazioni educative e didattiche ai sensi dell articolo 10, n. 20) del decreto del Presidente

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI

EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI I pareri di Assifero EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI Motivazioni del parere Accade che, benché l erogazione sia fatta a favore di un soggetto, per diverse ragioni, le fatture vengono

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE REGIONI ORDINARIE

SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE REGIONI ORDINARIE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE REGIONI ORDINARIE Sentenza N. 299 del 19 dicembre 2012 Materia: Concorrenza, livello essenziale delle prestazioni e commercio Giudizio: Legittimità costituzionale in

Dettagli

In linea generale, l impresa collettiva è quella

In linea generale, l impresa collettiva è quella UNIBAS ECONOMIA AZIENDALE -Diritto commerciale 2013/14 IMPRESA COLLETTIVA E SCOPI ASSOCIATIVI In linea generale, l impresa collettiva è quella - esercitata in comune da più soggetti; - nella titolarità

Dettagli

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto

Dettagli

Prof. Luigi Daniele e dott. Roberto Cisotta

Prof. Luigi Daniele e dott. Roberto Cisotta Prof. Luigi Daniele e dott. Roberto Cisotta Il caso Dano: il quadro giuridico (I) Assistenza sociale: bisogno come criterio essenziale di applicazione e per l erogazione delle relative prestazioni non

Dettagli

OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso

OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso RISOLUZIONE N. 6/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 24 gennaio 2007 OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso Con l interpello

Dettagli

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta

Dettagli

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria

Dettagli

Clausole limitative della circolazione delle azioni

Clausole limitative della circolazione delle azioni Clausole limitative della circolazione delle azioni * * * Purché contenuta entro il limite di cinque anni, è legittima una clausola statutaria che preveda qualsiasi forma di limitazione alla circolazione

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO PAGAMENTO DELLE FERIE NON GODUTE QUESITO (posto in data 7 dicembre 2013) Sono il Direttore della struttura complessa Rischio Clinico di un Ospedale, a fine gennaio andrò in pensione per raggiunti

Dettagli

Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Ministero del lavoro e delle politiche sociali CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d.

Dettagli

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O 5 A G O S T O 2015 La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni La fissazione dei criteri soggettivi d accesso

Dettagli

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni IMMIGRAZIONE La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Campania Legge della Regione Campania 8 febbraio 2010, n. 6 recante Norme per l inclusione sociale, economica e culturale

Dettagli

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Segnalazione di contrasto Rel. n. 123 Roma, 21 giugno 2012 Oggetto: TRIBUTI (IN GENERALE) - DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE (RIFORMA

Dettagli

Marijuana, coltivazione ad uso personale

Marijuana, coltivazione ad uso personale STUDIO LEGALE AVV. ELISABETTA DORO VIA CARLO SIGONIO 2 40137 BOLOGNA TEL. 051.346996 FAX 051.7160309 E-mail: info@studiolegaledoro.it Sito internet: www.studiolegaledoro.it Marijuana, coltivazione ad uso

Dettagli

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef CIRCOLARE N. 56/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 10 dicembre 2010 OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef 2 INDICE PREMESSA

Dettagli

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni.

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. QUADRO NORMATIVO ( Stralcio in Allegato n.1): L art. 23 della L.62/2005 (Comunitaria 2004) ha

Dettagli

SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03

SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03 SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03 «Politica di immigrazione Diritto al ricongiungimento familiare dei figli minori di cittadini di paesi terzi Tutela dei diritti

Dettagli

Società cooperative e studi di settore di Sara Armella

Società cooperative e studi di settore di Sara Armella Società cooperative e studi di settore di Sara Armella Un tema spesso controverso e dibattuto, che ogni anno torna di grande attualità con la presentazione della dichiarazione dei redditi, è quello dell

Dettagli

L ILLEGITTIMITA DEL DINIEGO DI AUTOTUTELA NON COMPROMETTE LA PRETESA FISCALE

L ILLEGITTIMITA DEL DINIEGO DI AUTOTUTELA NON COMPROMETTE LA PRETESA FISCALE L ILLEGITTIMITA DEL DINIEGO DI AUTOTUTELA NON COMPROMETTE LA PRETESA FISCALE Flavio Ficara (Estratto da Diritto e Processo formazione n. 4/2011 ) QUAESTIO IURIS Nella sentenza del 29 dicembre 2010, n.

Dettagli

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA R. G. n. 2206/2011 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI POTENZA SEZIONE LAVORO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE il Giudice del lavoro dr. Leonardo Pucci, pronunciando nella

Dettagli

NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3. A cura di CARLO DI CATALDO

NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3. A cura di CARLO DI CATALDO NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3 A cura di CARLO DI CATALDO Sull esclusione dell impresa che non indica i costi per la sicurezza MASSIMA Nelle procedure di affidamento

Dettagli

INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO

INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INTRODUZIONE La qualificazione dei redditi prodotti all estero nell ordinamento fiscale italiano 1. La tassazione dei redditi

Dettagli

DIRITTI CIVILI E POLITICI

DIRITTI CIVILI E POLITICI Diritti umani e diritto internazionale, vol. 3 n. 3 2009 DIRITTI CIVILI E POLITICI Ancora sui rapporti tra ONU e CE in materia di lotta al terrorismo e tutela dei diritti fondamentali: la sentenza del

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014

OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014 OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014 3. LA CORTE DI GIUSTIZIA UE SI PRONUNCIA SULLA PROPORZIONALITÀ DELLE MISURE IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DI DATI GENERATI O TRATTATI NELL

Dettagli

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA 22.7.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 200/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 13 luglio 2010 recante orientamenti

Dettagli

Agli Enti pubblici non economici (per il tramite dei Ministeri vigilanti) e, p.c. Alla Presidenza della Repubblica - Segretariato generale 1

Agli Enti pubblici non economici (per il tramite dei Ministeri vigilanti) e, p.c. Alla Presidenza della Repubblica - Segretariato generale 1 Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Servizio per il trattamento del personale Lettera circolare Roma, 15 marzo 2005 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Segretario

Dettagli

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 7 giugno 2010. OGGETTO: Agevolazioni prima casa chiarimenti. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 7 giugno 2010. OGGETTO: Agevolazioni prima casa chiarimenti. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 31/E Direzione Centrale Normativa Roma, 7 giugno 2010 OGGETTO: Agevolazioni prima casa chiarimenti 2 INDICE PREMESSA...3 1. TRATTAMENTO FISCALE DELLE PERTINENZE DESTINATE A SERVIZIO DI CASE

Dettagli

Sentenza della Corte. 12 febbraio 1974

Sentenza della Corte. 12 febbraio 1974 Sentenza della Corte 12 febbraio 1974 Giovanni Maria Sotgiu contro Deutsche Bundespost - (domanda di pronunzia pregiudiziale, proposta dal Bundesarbeitsgerischt) Causa 152/73 1. LIBERA CIRCOLAZIONE - LAVORATORI

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di BRESCIA lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria Nella causa civile iscritta al n. r.g. 435/2015 ORDINANZA

TRIBUNALE ORDINARIO di BRESCIA lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria Nella causa civile iscritta al n. r.g. 435/2015 ORDINANZA N. R.G. 2015/435 TRIBUNALE ORDINARIO di BRESCIA lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria Nella causa civile iscritta al n. r.g. 435/2015 Il Giudice del Lavoro dott. Mariarosa Pipponzi, a scioglimento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI. Sezione Regionale di controllo per la Liguria Parere n 6/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di controllo per la Liguria Composta dai seguenti magistrati: dott. Antonio SCUDIERI Presidente f. f. dott. Giuliano GALLANTI Consigliere

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

Guida al Lavoro IL IL SOLE 24 ORE PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR

Guida al Lavoro IL IL SOLE 24 ORE PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Articoli IL Contributi e somme a carico del datore: l Inps illustra il regime previdenziale Antonino Cannioto Esperto in materia previdenziale Giuseppe Maccarone Consulente del lavoro in Roma 18 L Istituto

Dettagli

IL DIRITTO COMUNITARIO DELL AMBIENTE NELL EVOLUZIONE DEL TRATTATO UE

IL DIRITTO COMUNITARIO DELL AMBIENTE NELL EVOLUZIONE DEL TRATTATO UE IL DIRITTO COMUNITARIO DELL AMBIENTE NELL EVOLUZIONE DEL TRATTATO UE Il Trattato di Roma del 1957 non conteneva alcuna esplicita menzione di competenze comunitarie nel settore ambientale. La crescente

Dettagli

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale)

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) CAMERA DEI DEPUTATI XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) 27 novembre 2013 AUDIZIONI ABI 2013 AUDIZIONI ABI - 2013 Le proposte

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alle partecipazione di controllo detenute da Onlus in enti societari aventi

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

Mauro Tescaro. (articolo pubbl. anche nella rivista Studium Iuris)

Mauro Tescaro. (articolo pubbl. anche nella rivista Studium Iuris) Mauro Tescaro Applicazione ai servizi finanziari dell art. 3, parr. 3-6, della «Direttiva sul commercio elettronico»: la comunicazione della Commissione del 14 maggio 2003 (articolo pubbl. anche nella

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA LOMBARDIA/730/2009/REG REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Antonio Caruso dott. Giuliano Sala dott. Giancarlo Penco dott.

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

di Sandro de Gὅtzen (in corso di pubblicazione in le Regioni, 2013)

di Sandro de Gὅtzen (in corso di pubblicazione in le Regioni, 2013) Il principio del pubblico concorso ed eccezioni alla regola per motivi di pubblico interesse. Concorsi riservati e utilizzo di graduatorie esistenti (nota a sent 28/2013) di Sandro de Gὅtzen (in corso

Dettagli

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto Redditi percepiti per lo svolgimento di attività connesse all esercizio della libera professione.sono soggetti alla imposizione contributiva delle Casse di previdenza Corte di Cassazione Sentenza n. 14684/2012

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

Corte Costituzionale Sentenza del 9 aprile 1969, n. 68

Corte Costituzionale Sentenza del 9 aprile 1969, n. 68 Corte Costituzionale Sentenza del 9 aprile 1969, n. 68 Ritenuto in fatto. - Con citazione del 21 settembre 1967 proposta col rito speciale delle controversie individuali di lavoro, M. C. conveniva in giudizio

Dettagli

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI 7 IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D USO DEGLI IMMOBILI In questo capitolo, dopo aver ripercorso l evoluzione legislativa e giurisprudenziale della fattispecie oggetto di trattazione, si dirà del diverso

Dettagli

Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche

Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche CIRCOLARE A.F. N. 141 del 20 Settembre 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Call center: collaborazioni a progetto anche per indagini di mercato, statistiche e scientifiche Gentile cliente, desideriamo informarla

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

Il diritto comunitario del lavoro. 27 gennaio 2004

Il diritto comunitario del lavoro. 27 gennaio 2004 Il diritto comunitario del lavoro 27 gennaio 2004 Di Seri 1 Nozione Con il termine diritto comunitario si fa riferimento al complesso normativo costituito dai trattati istitutivi delle tre Comunità Europee

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento - Dentisti - Condizione della residenza

Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento - Dentisti - Condizione della residenza Conclusioni dell'avvocato generale Léger del 9 novembre 2000 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento

Dettagli

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva

Dettagli

RICONOSCIMENTO DELLE RICETTE MEDICHE EMESSE IN UN ALTRO STATO MEMBRO.

RICONOSCIMENTO DELLE RICETTE MEDICHE EMESSE IN UN ALTRO STATO MEMBRO. DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2011/24/UE CONCERNENTE L APPLICAZIONE DEI DIRITTI DEI PAZIENTI RELATIVI ALL ASSISTENZA SANITARIA TRANSFRONTALIERA, NONCHÉ DELLA DIRETTIVA 2012/52/UE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter composto dai signori magistrati: Luigi Tosti Italo Volpe Maria Ada Russo Presidente

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale INTERPELLO N. 11/2008 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del lavoro Via Cristoforo Colombo, 456

Dettagli

La Società di Mutuo Soccorso 2. I Fondi pensione e la previdenza integrativa 2.1 Generalità della disciplina

La Società di Mutuo Soccorso 2. I Fondi pensione e la previdenza integrativa 2.1 Generalità della disciplina 16 La Società di Mutuo Soccorso 2. I Fondi pensione e la previdenza integrativa 2.1 Generalità della disciplina Con l'emanazione del D. Lgs. 21 aprile 1993, n. 124 come modificato dalla L. 8 agosto 1995,

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Pubblicità immobiliare e affari legali Roma, 4 marzo 2015 OGGETTO: Annotazioni ex art 586 c.p.c. Profili civilistici e fiscali 2 INDICE Premessa... 3 1. Il decreto di

Dettagli