Gestione seriale intelligente dei componenti di un sistema di allarme intrusione e sorveglianza dei dispositivi e delle linee di cablaggio

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1 Gestione seriale intelligente dei componenti di un sistema di allarme intrusione e sorveglianza dei dispositivi e delle linee di cablaggio

2 omposizione di un sistema di allarme intrusione I tre sottosistemi A Apparati essenziali B Rivelatori Dispositivi di allarme

3 Gradi di rischio Grado 4 Viene attribuito quando la sicurezza ha la precedenza su tutti gli altri fattori. Si prevede che gli intrusi o i rapinatori abbiano le capacità e le risorse per pianificare in dettaglio un intrusione o una rapina e che dispongano di una gamma completa di attrezzature compresi i mezzi di sostituzione dei componenti di un impianto antintrusione

4 Analisi del rischio Ubicazione dell area da proteggere TIPLGIA DI PRTEZINE TIP UNITÀ ABITATIVA NN ISLATA UNITÀ ABITATIVA ISLATA ASSAFRTE ESEMPI Appartamento spedale Scuola Villa Museo Locale cassaforte ATM Uffici Banca Negozio Uffici Banca Negozio AVEAU Locale corazzato INSEDIAMENT INDUSTRIALE Insediamento industriale entro ommerciale

5 Livelli di protezione Unità abitativa non isolata con h 4m (Fonte: EI 793) Da considerare Livello di prestazione 1 Livello di prestazione 2 Livello di prestazione 3 o 4 Porte e accessi perimetrali Finestre Pareti Soffitti e tetti Pavimenti Locali ggetto (alto rischio) Unità abitativa non isolata (accessi praticabili con h > 4m ) Sottosistema Rivelatori T + P T Legenda = Apertura (Protezione realizzata tramite uno o più rivelatori in grado di rilevare tentativi di intrusione attraverso tutti gli accessi praticabili) T = Trappola (Protezione realizzata attraverso uno o più rivelatori in grado di rilevare tentativi di effrazione portati a danno delle superfici di tutti gli accessi praticabili) P = Penetrazione (Protezione realizzata tramite uno o più rivelatori in genere volumetrici, secondo la metodologia a trappola a protezione dei corridoi e dei locali dove sono contenuti i beni di maggior valore) = ompleta (Protezione realizzata attraverso uno o più rivelatori a protezione dei volumi di tutti gli ambienti dell unità abitativa) S = ggetto che richiede considerazioni particolari S

6 Livelli di protezione Unità abitativa non isolata con h 4m (Fonte: EI 793) Unità abitativa non isolata (accessi praticabili con h < 4m o ultimo piano) Sottosistema Rivelatori Da considerare Livello di prestazione 1 Livello di prestazione 2 Livello di prestazione 3 o 4 Porte perimetrali Finestre Altre aperture Pareti Soffitti e tetti Pavimenti Locali ggetto (alto rischio) T + P + P + P T S S Legenda = Apertura (Protezione realizzata tramite uno o più rivelatori in grado di rilevare tentativi di intrusione attraverso tutti gli accessi praticabili) T = Trappola (Protezione realizzata tramite uno o più rivelatori, in genere volumetrici, secondo la metodologia a trappola, a protezione dei corridoi e dei locali dove sono contenuti i beni di maggior valore) P = Penetrazione (Protezione realizzata attraverso uno o più rivelatori in grado di rilevare tentativi di effrazione portati a danno delle superfici di tutti gli accessi praticabili) = ompleta (Protezione realizzata attraverso uno o più rivelatori a protezione dei volumi di tutti gli ambienti dell unità abitativa) S = ggetto che richiede considerazioni particolari

7 Livelli di protezione Unità abitativa isolata (Fonte: EI 793) Da considerare Unità abitativa isolata Sottosistema rivelatori Livello di Livello di prestazione 1 prestazione 2 Livello di prestazione 3 Livello di prestazione 4 Area esterna (volumi) Porte perimetrali Finestre Altre aperture Pareti Soffitti e tetti Pavimenti Locali ggetto (alto rischio) T +P +P +P T +P +P T +P +P +P +P +P +P T S S +P +P +P P P S Legenda = Apertura (Protezione realizzata tramite uno o più rivelatori in grado di rilevare tentativi di intrusione attraverso tutte le porte e le finestre, indipendentemente dallo loro ubicazione) T = Trappola (Protezione realizzata tramite uno o più rivelatori (in genere volumetrici) secondo la metologia a trappola, a protezione dei corridoi ed i locali dove sono contenuti i beni di maggior valore P = Penetrazione (Protezione realizzata attraverso uno o più rivelatori in grado di rilevare tentativi di effrazione portati su tutte le porte e le finestre, indipendentemente dalla loro ubicazione) = (area esterna) ompleta (Protezione realizzata attraverso rivelatori in grado di rilevare i tentativi di intrusione a danno dell area esterna compresa tra il perimetro esterno e l edificio) = (locali) ompleta (Protezione realizzata attraverso uno o più rivelatori a protezione dei volumi interni al luogo da proteggere, esclusi gli ambienti destinati ai servizi quali, per esempio, bagni, cucine, rispostigli, soffitti) S = ggetto che richiede considerazioni particolari

8 Fattori di disturbo Insiti nel locale protetto Disturbi ambientali Sono molti i fattori che possono influenzare le prestazioni dell impianto di allarme intrusione. Un fattore spesso trascurato è rappresentato dalle interferenze elettromagnetiche, che le apparecchiature elettriche possono generare costantemente o occasionalmente. Gli stessi disturbi possono essere indotti intenzionalmente per disturbare o peggio ancora impedire il funzionamento dell impianto di allarme intrusione.

9 Fattori di disturbo Disturbi ambientali Reiezione intrinseca di sistema La reiezione del sistema ai disturbi di natura elettrica è un caratteristica intrinseca di straordinaria importanza, che si basa essenzialmente sulla solidità ed imperturbabilità del mezzo trasmissivo (vettore di comunicazione). I Sistemi Tecnoalarm utilizzano il mezzo trasmissivo standard EIA RS485. Lo standard specifica una connessione seriale a 3 fili halfduplex multipoint capace di gestire il segnale in forma differenziale. La gestione differenziale del segnale aumenta la resistenza alle interferenze elettromagnetiche provenienti da grandi fonti di emissione EMI (relè, motori stazioni di saldatura ecc.). Per gli stessi motivi il mezzo trasmissivo è poco suscettibile alle interferenze RF indotte. L impiego di un doppino twistato, consente di realizzare distanze di collegamento fino a metri.

10 Fattori di disturbo Protocollo di comunicazione aratteristiche Il protocollo di comunicazione deve garantire caratteristiche di imperturbabilità, velocità ed inviolabilità. L algoritmo che regola il protocollo di trasmissione dati contribuisce alla robustezza ed imperturbabilità del Sistema ai disturbi della comunicazione. I tempi di risposta del Sistema sono legati alla velocità di trasmissione del protocollo di trasmissione. I Sistemi Tecnoalarm utilizzano un bitrate di 38,4 kbit/s. A garanzia della propria inviolabilità i Sistemi Tecnoalarm utilizzano per la comunicazione un protocollo proprietario (non standard).

11 Gradi di rischio Fattori di rischio Le interconnessioni Le interconnessioni rappresentano uno dei più rilevanti fattori di rischio di un sistema di sicurezza Nella valutazione del rischio è necessario considerare i seguenti fattori Il tipo di posa dei cavi L ubicazione ed il percorso I controlli delle interconnessioni circa manomissioni (interruzioni e/o sabotaggi dei cavi) La sostituzione intenzionale delle informazioni tra i dispositivi e la centrale (linea chiusa, bilanciata, con dati, crittografata, ecc).

12 Infrastruttura fisica Bus seriale RS485 I bus di Sistema L infrastruttura fisica di trasmissione su cui si basa la comunicazione dei Sistemi Tecnoalarm è costituita dal mezzo trasmissivo EIA RS485 Il mezzo trasmissivo è suddiviso in 3 distinte infrastrutture fisiche, ognuna di esse specializzata per la propria finalità funzionale (specializzazione) Le tre infrastrutture assumono il nome della propria specializzazione: SERIAL BUS Al Serial Bus si collegano i periferici di prima fascia SENSR BUS Al Sensor Bus si collegano i rivelatori seriali RS SIREN BUS Al Siren Bus si collegano le sirene seriali RS

13 Infrastruttura fisica I bus di Sistema SERIAL BUS SERIAL BUS 5 + A B S Velocità di comunicazione bitrate 38,4 kbit/s Estensione massima della linea seriale 1200 metri 5 5 Le avvertenze + A B S + A B + A B + A B + A B S Il filo S prosegue per essere collegato alla successiva console UTS Il +12V di alimentazione della linea si interrompe Il negativo prosegue SPEED con alimentatore la linea riparte con un nuovo positivo SPEED ALM8 PLUS Modulo SPEED 8 per sensori convenzionali con uscita a stato UTS SPEED 4 PLUS SPEED 8 onsole UTS (Universal Touch Screen) collegare il filo S UTS + A B Ultimo dispositivo Jumper fine linea chiuso SPEED 4 PLUS

14 Infrastruttura fisica I bus di Sistema SENSR BUS Velocità di comunicazione bitrate 38,4 kbit/s SENSR Sensor Bus BUS 5 + A B SY Estensione massima della linea seriale 1200 metri I dip di indirizzo regolano anche il sincronismo dei sensori. Il sincronismo evita problemi di interferenza tra i sensori. Il settaggio + A B N Indirizzo 1 Sensore BUS 1 + A B N Indirizzo 2 Sensore BUS 2 + A B N Indirizzo 3 Sensore BUS 3 + A B N Indirizzo 4 Sensore BUS 4 + A B N Indirizzo 5 Sensore BUS 5 + A B N Indirizzo 6 Ultimo dispositivo Jumper fine linea chiuso Sensore BUS 6

15 Infrastruttura fisica I bus di Sistema SIREN BUS SIREN BUS Siren Bus + A B Alimentatore supplementare Attenzione il negativo di alimentazione deve essere collegato in comune Velocità di comunicazione bitrate 38,4 kbit/s Estensione massima della linea seriale 1200 metri Il settaggio + A B N Indirizzo 1 Sirena BUS 1 Attenzione la corrente disponibile è sufficiente per una sola sirena interrompere il positivo prelevare l alimentazione della seconda sirena da un gruppo di alimentazione + A B N Indirizzo 2 Ultimo dispositivo Jumper fine linea chiuso Sirena BUS 2

16 Tecnologia RS Le funzioni avanzate La tecnologia RS gestisce una serie di funzioni avanzate Programmazione completa delle funzioni del rivelatore e/o sirena Monitorizzazione live on demand del funzioanamento del rivelatore Archivio eventi locale Memorizzazione della foto allarmi

17 Tecnologia RS Rivelatore combinato TWINTE Doppia tecnologia per interni Nella progettazione della nuova linea di rivelatori TWINTE BUS, Tecnoalarm ha riversato tutta la propria esperienza. La sofisticata elaborazione digitale, a cui sono sottoposti i segnali rilevati dalle due sezioni infrarosso e microonda, consente la discriminazione certa degli allarmi. Le logiche di rilevazione AND e WALK, combinabili con la tecnologia RDV, sono solo alcuni dei molteplici parametri di funzionamento programmabili. Le funzioni automatiche, self test e la compensazione della temperatura, completano una dotazione di assoluto rilievo. Il modello TWINTE MASK BUS 18 dispone della protezione antimascheramento, a cui, in caso di necessità, si assoggetta la logica di rilevazione programmata che diventa automaticamente R. I tools di analisi e programmazione RS consentono il completo controllo ed il mantenimento di massima efficienza dei rivelatori TWINTE BUS e TWINTE MASK BUS. Il rivelatore TWINTE BUS 18 è conforme alla normativa EN Grado 2 Il rivelatore TWINTE MASK BUS 18 è conforme alla normativa EN Grado 3

18 Norme EN Scheda di qualificazione Rivelatori combinati Rivelatori combinati Livelli Norme EI 792 Gradi Norme EN I II III IV Protezione contro: Apertura involucro X X X X X X X Rimozione X X op op X X Manomissione con mezzi magnetici X X X X Disorientamento X X X X X X Accecamento (Mascheramento) X op op X X Riduzione significativa della portata X op op op X Perdita totale di alimentazione X X X op X X X orrosione Penetrazione di acqua In funzione della classe ambientale Prova immunità a: Radiofrequenze X X X X X X X Scariche elettrostatiche X X X X X X X Impulsi di tensione ai morsetti di alimentazione X X X X X X X Il rivelatore è collegato al Sistema con solo quattro fili. Tutte le segnalazioni di stato ed allarme del rivelatore occupano una sola zona del sistema. Verificabilità: Funzionale di tutti gli elementi X perativa di almeno uno degli elementi X Autodiagnosi locale op op X X Autodiagnosi da remoto op op op X Prova di durata: 1* 2* In funzione della classe ambientale LEGENDA p = prestazione opzionale; X = prestazione obbligatoria; 1* e 2*: prove di durata (24h o 120h) alla Vnom+15% con continue rivelazioni di movimento e registrazione stati allarmeriposo.

19 Tecnologia RS Le funzioni avanzate La programmazione La programmazione Sensibilità/Tempo Regolazione del tempo minimo di persistenza del movimento per generare allarme. Sensibilità Regolazione della portata, copertura massima del rivelatore. onta impulsi Impulsi che devono essere rivelati dall infrarosso per generare allarme. Funzione RDV Scelta della modalità di funzionamento. Allarme come contatto, funzionamento a stato oppure funzionamento RDV, modulazione su allarme. Modo di funzionamento* Scelta della modalità di funzionamento R o AND. Sensibilità AM* Regola la sensibilità della protezione antimascheramento. Antimascheramento IR* Abilita o disabilita la protezione antimascheramento. WALK Abilita o disabilita il WALK se abilitato si genera allarme per doppia rilevazione della microonda. Il Walk supplisce alle difficoltà di rilevazione della logica AND a causa dell infrarosso. FAIL Abilita o disabilita la segnalazione di guasto. LED Attivi solo con il programma inserito oppure sempre spenti. Sensore attivo Solo con il programma inserito o sempre attivo. Tamper Abilita o disabilita la protezione. * Disponibile solo su Twintec Mask Bus 18

20 Tecnologia RS Le funzioni avanzate oerenza hardware oerenza hardware Il tool oerenza hardware analizza i dispositivi che compongono il sistema e genera automaticamente un rapporto di sistema che elenca tutte le informazioni che consentono di verificare lo stato logico e funzionale dei dispositivi. Il tool identifica i dispositivi, verificando la reciproca corrispondenza logica tra collegamento, indirizzamento e programmazione, accerta e dichiara le versioni hardware e software dei dispositivi, verifica i valori delle tensioni di alimentazione ed i valori delle temperature di esercizio. Il rapporto di sistema è un documento che comprova, con dati oggettivi, il collaudo ed il conseguente stato di efficienza del sistema.

21 Tecnologia RS Le funzioni avanzate Monitor funzionamento PAUSE PLAY Monitor funzionamento Il tool Monitor funzionamento rappresenta il quadro generale del funzionamento del rivelatore, il tool visualizza, istante per istante, lo stato funzionale di tutte le funzioni del rivelatore. I dati visualizzati variano in funzione del modello di rivelatore RS che si sta monitorando. La pagina può visualizzare graficamente il funzionamento di fasci, raggi, lobi di protezione rappresentati graficamente da onde sinusoidali, che rispecchiano l andamento dinamico, istante per istante, dei segnali che influenzano i rivelatori RS. Il tool visualizza anche gli stati operativi e di rilevazione degli eventuali dispositivi di protezione antimascheramento.

22 Tecnologia RS Le funzioni avanzate Foto tracciato allarme Foto tracciato allarme gni allarme rilevato dai rivelatori RS viene digitalizzato e memorizzato nella memoria eventi, sotto forma di tracciato grafico, denominato Foto tracciato allarme. Il tracciato rispecchia l andamento dinamico dell allarme, il funzionamento delle componenti di rilevazione e di autoprotezione. on lo strumento Foto tracciato allarme è possibile scaricare dalla memoria eventi i tracciati prodotti dagli allarmi. gni tracciato è corredato di data e ora. I rivelatori RS possono memorizzare fino a sei tracciati per ogni sessione di funzionamento. L analisi del tracciato permette di scomporre, analizzare ed approfondire l andamento dell allarme. Le foto scaricate e archiviate sul centro Tecnoalarm possono essere utilizzate per successive analisi e confronti.

23 Tecnologia RS Le funzioni avanzate File registrazione eventi File registrazione eventi Il log eventi registra tutti gli eventi relativi al funzionamento del sistema. Gli eventi vengono registrati sequenzialmente, ognuno è corredato di data e ora e sono classificati in: allarme, diagnosi e stato. Nel log eventi ogni zona, programma, telecomando, evento telefonico, è identificato per numero e nome e per ognuno di essi vengono registrati tutti i possibili stati funzionali. Il centro Tecnoalarm può, in qualsiasi momento, monitorare Il log eventi e trarre da esso le informazioni utili per analizzare il funzionamento del sistema. INQUIRE 6 PHTS

24 UNIVERSAL TUH SREEN Supervisione sistema Icone di stato Programmi inseriti Icona di colore nero Anomalia in corso L'icona cambia colore in modo alternativo tra rosso e nero Preallarme allarme in corso L'icona cambia colore in modo alternativo tra rosso e nero Anomalia batteria in corso L'icona cambia colore in modo alternativo tra rosso e nero Allarme tecnico in corso L'icona cambia colore in modo alternativo tra rosso e nero Mancanza rete elettrica L'icona cambia colore in modo alternativo tra rosso e nero Zona esclusa Icona di colore nero barrata di rosso omunicazione telefonica in corso Icona di colore nero Allarme manomissione in corso L'icona cambia colore in modo alternativo tra rosso e nero Messaggio temporizzato L'icona cambia colore in modo alternativo tra rosso e nero Attenzione icona visibile solo in modalità mappe

25 Tecnologia RS Le funzioni avanzate Supervisione dispositivo Supervisione dispositivo L acquisizione dati è una delle attività di primaria importanza della tecnologia RS, in quanto rappresenta il supporto necessario per la supervisione ed il controllo. La possibilità di supervisionare gli stati generali dei dispositivi collegati sulla linea seriale del sistema, rappresenta un valido strumento di analisi preventiva, con cui valutare il quadro generale di funzionamento del dispositivo, ed intervenire immediatamente in caso di anomalie quali, ad esempio, fluttuazioni dei livelli di alimentazione, prima che questi possano costituire un degradamento del regolare funzionamento del sistema.

26 Tecnologia RS Supervisione sistemi La telegestione Telegestione

27 La Tecnoalarm ringrazia per la cortese attenzione Via iriè, San Mauro T.se Torino (Italy) tel fax , Rue Antoine Pinay Genas Lyon (France) tél fax Agence de Paris : 125, Rue Louis Roche Gennevilliers c/vapor 18 (Pol. Ind. El Regas) Gavá Barcelona (España) tel opyright 2013 Tecnoalarm s.r.l. Tutti i diritti riservati Prodotto da Ufficio documentazione tecnica Ufficio marketing Ultimo aggiornamento: Marzo 2013

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