Avv.ti Alvise Vergerio di Cesana (C.F. VRGLVS67B23H501C) e Luca Porfiri. (C.F. PRFLCU67A12H501O) i quali indicano, ad ogni effetto di legge, il

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Avv.ti Alvise Vergerio di Cesana (C.F. VRGLVS67B23H501C) e Luca Porfiri. (C.F. PRFLCU67A12H501O) i quali indicano, ad ogni effetto di legge, il"

Transcript

1 Avv.ti Alvise Vergerio di Cesana (C.F. VRGLVS67B23H501C) e Luca Porfiri (C.F. PRFLCU67A12H501O) i quali indicano, ad ogni effetto di legge, il seguente numero fax e il seguente indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): 06/ / anche quali recapiti presso cui ricevere le comunicazioni e gli avvisi di cui al presente giudizio, nonché elettivamente domiciliate presso lo studio dell Avv. Alvise Vergerio di Cesana, in Roma, Via G.P. da Palestrina n. 19, contro MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE - AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI (già Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato), in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, domiciliati ex lege presso l Avvocatura Generale dello Stato, in Roma, Via dei Portoghesi n. 12, per l annullamento, previa concessione di idonee misure cautelari, - del provvedimento dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (già Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato) prot. n. 2014/18603 in data 4 marzo 2014, recante - tra l altro - disposizioni di attuazione dell art. 1, comma 636, della legge n. 147 del (doc. 1); - di ogni altro atto connesso, ancorché incognito, compresa la comunicazione dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (già Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato) prot. n Reg. Uff. dell (doc. 2); nonché 2

2 affinché vengano sollevate innanzi alla Corte Costituzionale e/o alla Corte di Giustizia dell Unione Europea le questioni pregiudiziali innanzi prospettate. FATTO Le ricorrenti sono tutte piccole e medie imprese operanti nel settore dei giochi leciti in qualità di concessionarie per l esercizio del gioco del Bingo. Deve essere evidenziato che in Italia il Bingo costituisce un settore in grave sofferenza, anche e soprattutto perché nato sulla base di presupposti manifestamente inadeguati che hanno costituito la causa di spese folli a carico dei concessionari, nonché di oneri nettamente sproporzionati rispetto alle loro concrete possibilità di incasso (si consideri che per strutturare e allestire una sala occorrevano diversi miliardi di lire). Emblematica di ciò è la vicenda della cauzione. Quest ultima, fissata da AAMS nel 2000 nell importo di un miliardo di lire (pari a circa ,00), è stata parametrata su volumi di gioco elevatissimi ma soltanto presunti e, quindi, poi rivelatisi del tutto inattendibili, sebbene prospettati agli aspiranti concessionari con grande enfasi, tanto da ingenerare in essi l errata convinzione che il Bingo fosse un opportunità unica per chiunque avesse avuto l intraprendenza di entrare nel settore. Si segnala ancora che il bando di gara per l assegnazione della attuali concessioni ha previsto l attribuzione di un punteggio in relazione alle caratteristiche costruttive delle sale (come la presenza di un infermeria, ecc.) totalmente avulse dalla realtà, ben più misera, con cui molti dei concessionari da li a poco hanno dovuto confrontarsi. Gli stessi concessionari sono stati pure costretti a dotarsi di un elevato numero di dipendenti al fine di far fronte 3

3 a tutte le figure lavorative previste da AAMS per lo svolgimento dell attività. Anche i costi per l impiantistica (illuminotecnica, aereazione, condizionamento, ecc.) e per l allestimento tecnologico imposti da AAMS sono risultati ingentissimi e oggetto di una vera e propria attività speculativa effettuata da pochi gruppi nati ad hoc per fornire tutto l occorrente, arredi inclusi. Va ancora aggiunto il tema delle penali, assolutamente sproporzionate, che, a partire dall aggiudicazione e a prescindere dai motivi, i concessionari sono stati costretti a pagare per ogni giorno di ritardo nell apertura delle sale ( di lire per ogni giorno di ritardo). Inizialmente le concessioni dovevano essere 800 (suddivise in due bandi di gara distinti, il primo di 420 concessioni e successivamente un secondo di ulteriori 380 concessioni, mai effettuato) in tutta Italia, ma ne furono assegnate assai meno. In epoca successiva, poi, molte delle imprese concessionarie sono state comunque costrette a chiudere e/o sono fallite per mancanza di clienti, con conseguente escussione delle relative fideiussioni da parte di AAMS. Si consideri, invero, che dopo un iniziale offerta di circa 800 concessioni, per i motivi anzidetti, il numero degli operatori è andato nettamente decrescendo: già nel 2004 sull intero territorio nazionale risultavano attive circa 310 concessioni, poi scese a circa 220 nel Inoltre, molte delle sale che hanno chiuso i battenti sono state acquisite, a prezzi stracciati, da parte di gruppi divenuti forti a seguito della fortunata localizzazione delle proprie sale e/o della ampliata offerta di gioco mediante la contestuale installazione, nei locali di pertinenza delle sale Bingo o in aree ricavate a seguito di riduzioni fino a 1/3 della superficie destinata al gioco del 4

4 Bingo, di Slot Machines (dal 2007) e Videolotteries (VLT) (dal 2010). Va peraltro segnalato come la possibilità di aprire una sala dedicata VLT, previo collaudo dell ADM, spetti a chiunque altro sia in possesso di locali a destinazione commerciale mediante la stipula di uno specifico contratto con un concessionario di VLT. Ciò per dire che dal 2000 ad oggi nulla è stato concesso in via esclusiva ai concessionari del Bingo, mentre sono certamente da stigmatizzare i ritardi di anni (dal 2003) nella realizzazione del Bingo Interconnesso Nazionale e Intersala per motivi tecnici imputabili ad AAMS e/o a Sogei (controllore centralizzato del gioco), benché tale sistema di gioco sia stato decretato dalla stessa AAMS diversi anni or sono e ai concessionari sia stata imposta la realizzazione della relativa rete di interconnessione (Rete Rupa). Non è certamente superfluo evidenziare che il Bingo interconnesso, con estrazione nazionale o per gruppi di sale, avrebbe potuto contribuire a risollevare le sorti delle piccole sale, ossia di quelle maggiormente penalizzate dall applicazione di imposizioni uguali per tutti i concessionari, come quelle oggetto dell impegno fideiussorio sopra descritto. Ad ogni modo, le concessioni del Bingo sino ad ora rilasciate sono state caratterizzate da una durata di sei anni a partire dall inizio dell attività di gestione del gioco, con possibilità di rinnovo per altri sei anni su richiesta del concessionario da presentare almeno sei mesi prima della scadenza naturale (cfr. art. 15 dello schema tipo di convenzione allegato al D.M ). Considerato che le attività di gestione del gioco hanno avuto inizio con tempistiche molto diverse, le date di scadenza delle concessioni in parola sono assai variegate: molte, infatti, avranno fine nel 2014, ma molte altre 5

5 proseguiranno ben oltre, anche fino al Va ancora detto che per le stesse concessioni non è stato previsto il pagamento di alcun corrispettivo, mentre la rimuneratività per l Erario deriva dal fatto che il gestore della sala Bingo, dedotti il prelievo erariale sulle cartelle, la quota spettante all affidatario del controllo centralizzato del gioco e i premi corrisposti, percepisce un aggio, al lordo delle imposte, pari a circa il 18% del valore delle cartelle vendute, il cui prezzo, peraltro, è conseguito in anticipo da parte dell ADM. La descritta situazione di oggettiva difficoltà si è poi aggravata con l avvento della legge n. 220/2010 (legge di stabilità 2011), la quale, ai commi nn. 78 e 79 dell art. 1, ha imposto ai soggetti concessionari ai quali sono già consentiti l esercizio e la raccolta non a distanza dei giochi pubblici (tra cui il Bingo), mediante sottoscrizione obbligatoria di un atto integrativo della convenzione accessiva alle concessioni, prescrizioni regolatrici riferite al possesso di requisiti di solidità patrimoniale, a limitazioni delle scelte imprenditoriali, alla destinazione degli utili e agli obblighi di certificazione contabile, che hanno reso ben più onerose le concessioni in parola 1 (come peraltro rilevato dallo stesso giudice amministrativo, il quale ha confermato il carattere più stringenti e penetrante delle suddette prescrizioni rispetto a quelle in passato previste - CdS, Sez. IV, n. 4199/2013). Con ordinanza n. 4681/2013, la IV Sezione del Consiglio di Stato ha 1 Il comma 79 della legge n.220/2010 prevede: Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i soggetti concessionari ai quali sono già consentiti l'esercizio e la raccolta non a distanza dei giochi pubblici sottoscrivono l'atto di integrazione della convenzione accessiva alla concessione occorrente per adeguarne i contenuti ai principi di cui al comma 78, lettera b), numeri 4), 5), 7), 8), 9), 13), 14), 17), 19), 20), 21), 22), 23, 24), 25) e 26). 6

6 sollevato innanzi alla Consulta la questione di legittimità delle predette norme di legge in relazione agli artt. 3, 41 e 42 della Costituzione sotto il seguente duplice profilo: - con riferimento alla possibilità per il legislatore di introdurre, a fronte di una posizione consolidata, una nuova disciplina recante nuovi requisiti e obblighi, tali da poter pregiudicare la stessa; - con riferimento al fatto che le norme introdotte con la legge n. 220/2010 comportano un incidenza diretta sul libero esercizio della libertà di impresa restringendo pesantemente e inammissibilmente la possibilità di accedere alla posizione di concessionario del gioco lecito e, comunque, gravando i concessionari di intollerabili oneri aggiunti e prescrizioni eccedenti la natura e il contenuto del rapporto. Tuttavia, nelle more del suddetto giudizio l Amministrazione resistente ha comunque fatto pervenire, anche ai concessionari del Bingo, l atto integrativo della convenzione di cui al comma 79 cit., recante le nuove e ben più gravose condizioni a loro carico. E in tale situazione già di per se, si ripete, fortemente problematica che si è inserita la normativa recata dalla legge n. 147 del (legge di stabilità 2014), la quale ai commi 636, 637 e 638 dell art. 1 ha dettato nuove e più vessatorie prescrizioni a carico dei concessionari del Bingo. Segnatamente, al comma 636 si legge che al fine di contemperare il principio di fonte comunitaria secondo il quale le concessioni pubbliche vanno attribuite ovvero riattribuite, dopo la loro scadenza, secondo procedure di selezione concorrenziale con l'esigenza di perseguire, in materia di concessioni di gioco per la raccolta del Bingo, il tendenziale 7

7 allineamento temporale di tali concessioni, relativamente a queste concessioni in scadenza negli anni 2013 e 2014 l'agenzia delle dogane e dei monopoli procede nel corso dell'anno 2014 alla riattribuzione delle medesime concessioni attenendosi ai seguenti criteri direttivi: a) introduzione del principio dell'onerosità delle concessioni per la raccolta del gioco del Bingo e fissazione nella somma di euro della soglia minima corrispettiva per l'attribuzione di ciascuna concessione; b) durata delle concessioni pari a sei anni; c) versamento della somma di euro 2.800, per ogni mese ovvero frazione di mese superiore ai quindici giorni, oppure di euro per ogni frazione di mese inferiore ai quindici giorni, da parte del concessionario in scadenza che intenda altresì partecipare al bando di gara per la riattribuzione della concessione, per ogni mese ovvero frazione di mese di proroga del rapporto concessorio scaduto e comunque fino alla data di sottoscrizione della nuova concessione riattribuita; d) versamento della somma di cui alla lettera a) in due metà di pari importo, la prima alla data di presentazione della domanda di partecipazione alla gara per la riattribuzione della concessione e la seconda alla data di sottoscrizione della nuova concessione, all'esito della conclusione della procedura di selezione dei concorrenti; e) determinazione nella somma complessiva annua di euro dell'entità della garanzia bancaria ovvero assicurativa dovuta dal concessionario, per tutta la durata della concessione, a tutela dell'amministrazione statale, durante l'intero arco di durata della 8

8 concessione, per il mantenimento dei requisiti soggettivi ed oggettivi, dei livelli di servizio e di adempimento delle obbligazioni convenzionali pattuite. A sua volta il comma 637 prevede che con decreto dirigenziale dell'agenzia delle dogane e dei monopoli, da adottare entro la fine del mese di maggio 2014, sono stabilite le eventuali disposizioni applicative occorrenti per assicurare, con cadenza biennale, nel rispetto dei criteri direttivi di cui al comma 636, l'avvio delle procedure di riattribuzione concorrenziale delle vigenti concessioni per la raccolta del gioco del Bingo, la scadenza dell'ultima delle quali è prevista per l'anno Il comma 638, infine, dispone che per soddisfare comunque l'eventuale domanda di nuove concessioni per la raccolta del gioco del Bingo che si manifestasse in vista della procedura di selezione concorrenziale da attuare nel corso dell'anno 2014 ai sensi del comma 636, in occasione della pubblicazione degli atti di gara pubblicati in tale anno sono altresì poste in gara ulteriori trenta nuove concessioni per la raccolta del medesimo gioco, nel rispetto in ogni caso degli stessi criteri direttivi di cui al predetto comma 636. Con il provvedimento impugnato, prot. n. 2014/18603 in data , l Agenzia della Dogane e dei Monopoli ha - tra l altro - dato esecuzione al comma 636 cit., prevedendo, al comma 5, che i versamenti ivi richiamati, pari ad euro per ogni mese o frazione di mese superiore a quindici giorni di proroga usufruita e ad euro se i giorni di proroga non superino i quindici giorni, sono effettuati con cadenza mensile a decorrere 9

9 dalla data di scadenza delle concessioni esercitate fino alla data di sottoscrizione della nuova concessione aggiudicata a seguito della procedura selettiva prevista dall articolo 1, comma 636, della legge n. 147 del 2013 e altresì precisando che la regolarità dei versamenti costituisce condizione di partecipazione alla procedura selettiva prevista dal richiamato articolo 1 comma 636 della legge n. 147 del Al comma 3, lo stesso provvedimento prevede che le disposizioni di cui ai precedenti commi 1 e 2, inerenti all adeguamento dei sistemi informatici di sala e alla conseguente richiesta all Ufficio Bingo di ADM dell effettuazione della relativa verifica funzionale (integranti condizioni di prosecuzione dell esercizio delle attività oggetto di concessione), trovano applicazione altresì nei confronti dei soggetti le cui concessioni per la gestione del gioco del Bingo sono scadute anteriormente alla data di pubblicazione del presente provvedimento sul sito dell Agenzia delle dogane e dei Monopoli ovvero scadono nel corso del 2014 e che continuano a gestire la raccolta del gioco in regime di proroga ai sensi dell articolo 1, comma 636 della legge 27 dicembre 2013, n In tal caso alla domanda di cui al comma 2 [avente ad oggetto l effettuazione delle verifica funzionale di cui sopra n.d.r.] deve essere allegata la prova dei versamenti. Il comma 4, inoltre, dispone che la raccolta del gioco del Bingo è consentita a decorrere dal giorno successivo a quello di rilascio di apposita autorizzazione conseguente all esito positivo della verifica funzionale di cui al comma 2, previo deposito all Ufficio Bingo, anche da parte dei soggetti in proroga ex art. 1, comma 636, della legge n. 147/2013, della garanzia avente i requisiti 10

10 di cui all articolo 9, comma 1, del regolamento 31 gennaio 2000, n. 29, la quale deve essere efficace dalla data di scadenza della concessione fino al 30 giugno 2015 e contenere l obbligo di estensione, su richiesta dell Amministrazione, della durata fino alla sottoscrizione della nuova concessione. Successivamente, in ragione delle insuperabili difficoltà incontrate dai concessionari, l Agenzia resistente si è vista costretta ad abbandonare in parte la rigidità di detta ultima prescrizione, rappresentando, con comunicazione prot. n Reg. Uff. dell , quanto segue: risulta che alcuni soggetti garanti hanno frapposto difficoltà in merito alla prestazione di fideiussioni recanti la clausola con la quale l emittente si obbliga all estensione della durata della garanzia fino alla stipula della nuova convenzione relativa alla concessione affidata a conclusione della procedura selettiva da indire ai sensi dell art. 1, comma 636, della legge 27 dicembre 2013, n Al fine di superare dette difficoltà, si rende noto che saranno accettati atti fideiussori privi di tale clausola ma aventi durata fino al 31 dicembre La lettera d invio all Ufficio Bingo di tali fideiussioni dovrà contenere apposito impegno, sottoscritto dal rappresentante legale del soggetto giuridico titolare della concessione in proroga, ad estendere, su richiesta dell Amministrazione, la durata della fideiussione depositata, fino alla sottoscrizione della nuova concessione. I provvedimenti impugnati sono illegittimi, nonché affetti da figure sintomatiche di eccesso di potere per vizi propri. Gli stessi, inoltre, al pari delle richiamate disposizioni della legge di stabilità 2014, si rivelano in 11

11 palese contrasto con i principi comunitari e costituzionali volti a garantire l iniziativa economica privata, la concorrenzialità tra gli operatori commerciali, la libera prestazione dei servizi, l ammortamento degli investimenti e il divieto di discriminazione tra le imprese. Per le suddette ragioni, previa concessione di idonee misure cautelari, si chiede che, oltre all annullamento dei medesimi provvedimenti, venga sollevata la questione di legittimità costituzionale della normativa recata dai commi 636, 637 e 638 dell art. 1 della legge n. 147/2014 in relazione agli artt. 3 e 41 Cost. e/o quella pregiudiziale interpretativa innanzi alla Corte di Giustizia dell Unione Europea in relazione alla compatibilità con i richiamati principi comunitari. DIRITTO 1. Violazione degli artt. 3, 41 e 97 Cost., nonché della legge n. 241/90. Violazione e falsa applicazione della legge n. 147 del , del D.M. n. 29 del e del D.M Eccesso di potere per carenza di istruttoria, travisamento dei fatti, illogicità e irragionevolezza manifeste, disparità di trattamento, difetto di motivazione, sviamento. Come si è detto, i contestati provvedimenti dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si rivelano anzitutto illegittimi per vizi propri. Al riguardo si rappresenta che il Regolamento sul giogo del Bingo di cui al decreto del Ministero delle Finanze n. 29 del , all art. 9, ha obbligato i concessionari a prestare all Amministrazione finanziaria una cauzione, a mezzo di fidejussione bancaria a prima richiesta o polizza assicurativa equivalente, di lire 1 miliardo (pari a ,89) per 12

12 ciascuna sala, al fine di garantire l adempimento dei propri obblighi. La convenzione tipo per l affidamento in concessione della gestione del gioco del Bingo, approvata dallo stesso Ministero delle Finanze con decreto in data , all art. 6, ha ulteriormente declinato l obbligo in questione, specificando che la garanzia ha validità dalla data di inizio dell attività di gestione del gioco e durata pari a quella della concessione, aumentata, a tal fine, di due anni. In relazione all irragionevole ammontare del suddetto importo si è già detto in narrativa. Va ancora aggiunto che ottenere, da parte di istituti bancari o assicurativi, il rilascio della garanzia in parola non è affatto uno scherzo. Il fideiussore, infatti, pretende che la propria obbligazione (particolarmente onerosa in quanto soggetta alla prima richiesta ) sia a sua volta garantita da beni personali del concessionario, di pari valore, su cui eventualmente rivalersi. Nella maggior parte dei casi, ciò si è tradotto nel deposito, da parte del concessionario, di un analoga somma su un conto corrente bancario immobilizzato per l intero periodo richiesto (ossia, sei anni più due). L ottenimento delle garanzie richieste dal Ministero si è dunque rivelato particolarmente gravoso per i concessionari del gioco del Bingo, tanto in ragione del relativo ammontare rapportato alle singole sale ( ,89 per ciascuna sala), quanto della perduranza della cauzione ben oltre il termine di scadenza delle concessioni (due anni), alla quale è conseguita, e consegue, l analoga immobilizzazione dei beni personali dati in garanzia dagli stessi concessionari. Questa è la situazione antecedente all avvento della legge di stabilità

13 Tale legge, come si è visto, nell ottica di operare il tendenziale allineamento temporale delle concessioni in scadenza negli anni 2013 e 2014, al comma 636 dell art. 1, ha disposto che, nel corso del 2014, l ADM proceda alla riattribuzione delle medesime concessioni: - introducendo il principio di onerosità mediante un corrispettivo del valore minimo di ,00; - fissando la durata delle concessioni in anni sei; - prevedendo il versamento di una somma pari ad 2.800,00 mensili a carico dei concessionari in scadenza che intendano partecipare alla futura gara; - fissando nella somma complessiva annua di ,00 l entità della garanzia bancaria o assicurativa dovuta dal concessionario per tutta la durata della concessione a tutela dell Amministrazione statale, durante l intero arco di durata della concessione, per il mantenimento dei requisiti soggettivi ed oggettivi, dei livelli di servizio e di adempimento delle obbligazioni convenzionali pattuite. Nessuna disposizione della suddetta legge ha invece previsto una eventuale (e ulteriore) estensione della garanzia di cui all art. 9 del Regolamento di cui al D.M. n. 29/2000 per il limitato periodo di gestione del gioco del Bingo in proroga ex comma 636 cit. successivamente alla scadenza delle concessioni e sino alla sottoscrizione delle nuove convenzioni. Nel silenzio della legge, mediante il provvedimento prot. n. 2014/18603 impugnato, l Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha irragionevolmente preteso che i soggetti che continuano ad esercitare l attività di raccolta del gioco del Bingo nel regime di proroga in parola prestino una ulteriore garanzia avente i requisiti di cui all articolo 9, comma 1, del regolamento 14

14 31 gennaio 2000, n. 29, la quale deve essere efficace dalla data di scadenza della concessione fino al 30 giugno 2015 e contenere l obbligo di estensione, su richiesta dell Amministrazione, della durata fino alla sottoscrizione della nuova concessione. Tale previsione è manifestamente irragionevole e illogica, nonché sproporzionata rispetto alle finalità della cauzione, finendo per imporre ai concessionari un ulteriore ingiusto e ingiustificato sacrificio. Va infatti rilevato che le ripetute disposizioni di cui al comma 636 cit. sono espressamente rivolte a disciplinare la riattribuzione delle sole concessioni in scadenza negli anni 2013 e 2014, prevedendo che ciò avvenga nel corso dell anno La durata del regime di proroga ex comma 636 cit., pertanto, è destinata ad essere circoscritta ad un arco temporale di alcuni mesi. Tanto è vero che nel provvedimento impugnato l ADM, pur avendo previsto l obbligo di estensione della garanzia fino alla sottoscrizione della nuova concessione, ne ha limitato la durata al (poi prorogata al con la successiva comunicazione). A fronte di ciò, la pretesa dell Amministrazione resistente di richiedere per detto limitato periodo la stessa identica garanzia che, in precedenza, il Ministero delle Finanze aveva ritenuto di parametrare ad un ben più ampio arco temporale (sei anni più due) si rivela manifestamente illogica e irragionevole. E ciò vieppiù in considerazione del fatto che, in base allo schema tipo di convenzione approvato con D.M. in data , la cauzione ivi prevista all art. 6 è comunque destinata a coprire anche il periodo di due anni successivo alla scadenza della concessione, ossia un 15

15 periodo destinato a sovrapporsi con quello oggetto della nuova garanzia imposta con il provvedimento impugnato. Ulteriori profili di illogicità sono peraltro evidenziati dagli elementi che seguono. Va anzitutto rilevato che la contestata prescrizione amministrativa ha irragionevolmente finito per fissare il valore della cauzione provvisoria, pari ad ,89, in misura (addirittura) superiore rispetto a quello della garanzia definitiva prevista dalla lett. e) del comma 636 dell art. 1 della legge di stabilità 2014, pari alla somma complessiva annua di Correlando, infatti, i suddetti importi ai relativi periodi di riferimento, si ricava che il valore della prima cauzione è nettamente superiore rispetto a quello della seconda. Inoltre, poiché ex comma 636 cit. il periodo di proroga ivi previsto è stato ugualmente assoggettato al principio di onerosità delle concessioni (peraltro con un corrispettivo sostanzialmente corrispondente a quello delle future concessioni), la pretesa della P.A. resistente di applicare allo stesso arco temporale una cauzione a suo tempo prevista per l ipotesi inversa (concessione non onerosa) si rivela vieppiù illogica e sproporzionata. Ulteriore riprova di ciò si ricava dal parallelo con il sistema normativo che caratterizza la raccolta delle scommesse. Nel caso del Bingo, invero, la cauzione tutela la P.A. dal mancato rispetto dei termini della concessione, a differenza di quanto avviene nelle scommesse, laddove, proprio in considerazione del carattere oneroso del rapporto in essere, la garanzia copre unicamente il mancato pagamento di quanto dovuto dal concessionario a 16

16 seguito della raccolta delle somme (rischio, quest ultimo, sostanzialmente assente nel Bingo, in quanto il prezzo delle cartelle è corrisposto anticipatamente all ADM). Ebbene, logica avrebbe imposto che, in considerazione dell applicazione del citato principio di onerosità anche ai rapporti in proroga ex comma 636 cit., la P.A., allineandosi al sistema ideato per le scommesse, rinunciasse alla garanzia finalizzata al rispetto della convenzione: ma, evidentemente, così non è stato. Va ancora messa in luce la manifesta irragionevolezza della pretesa di applicare il medesimo importo cauzionale ad ogni singola situazione, senza tener conto delle specificità che la contraddistinguono e delle conseguenti possibilità di incasso. Anche in tal caso, poi, la previsione si rivela in conflitto con il sistema adottato per la raccolta delle scommesse, laddove è stato previsto il rilascio di garanzie proporzionate alla movimentazione netta di gioco dei singoli concessionari con aggiornamento annuale in base al volume di gioco dell anno precedente. Deve essere infine rilevato come le illogiche prescrizioni impugnate obblighino il titolare di una concessione in scadenza a stipulare l onerosa fidejussione in parola ancor prima di avere la certezza in ordine al superamento della verifica funzionale di cui al comma 4 del provvedimento prot. n. 2014/18603 impugnato, prevedendo, infatti, che la prosecuzione nell attività sia subordinata si al rilascio dell autorizzazione attestante il superamento della verifica in questione, ma previo deposito all Ufficio Bingo della cauzione ex art. 9 del D.M. n. 29/2000. Si segnala ancora che gli istituti bancari e assicurativi interessati si sono 17

17 comunque espressamente rifiutati di concedere la nuova garanzia fideiussoria alle condizioni indicate dall ADM, avendo manifestato la propria non disponibilità ad assumere l obbligo della relativa estensione fino alla data di sottoscrizione della nuova concessione. Per detta ragione, come si è visto, con la comunicazione in data , l ADM è stata costretta a ritornare sui propri passi e a rinunziare alla suddetta condizione a fronte di un prolungamento di sei mesi della cauzione (fino al ) e l assunzione dell impegno, sottoscritto dal legale rappresentante del soggetto giuridico titolare della concessione in proroga, di estenderne la durata, su richiesta dell Amministrazione, fino alla sottoscrizione della nuova concessione. Dal punto di vista dei titolari delle concessioni scadute o in scadenza, le contestate prescrizioni amministrative si traducono in nuovi gravissimi oneri, rappresentanti anche dall esigenza di rinnovo delle sottostanti garanzie personali per un valore corrispondente a quello delle cauzioni, che vanno ad aggiungersi ai beni già in precedenza immobilizzati e che rimarranno tali per un periodo di ulteriori due anni dalla scadenza del rapporto concessorio. La descritta situazione risulta peraltro aggravata dal fatto che, nelle previsioni legislative e dell ADM, la prosecuzione in proroga della raccolta del gioco del Bingo, e quindi l assoggettamento a tutte le relative condizioni (compresa la cauzione), costituisce condizione di partecipazione alla selezione per la riattribuzione delle concessioni, con la conseguenza che (a meno di non voler cambiare professione) i titolari delle concessioni in scadenza o scadute non sono in grado di sottrarvisi. Quindi, ai fini della partecipazione alla selezione per la riattribuzione, i soggetti in proroga si troveranno in una situazione di 18

18 svantaggio rispetto a nuovi operatori del mercato, derivante dalla necessaria soggezione alle illogiche e onerosissime prescrizioni impugnate con il presente atto. 2. Violazione del principio del primato del diritto dell Unione Europea su quello nazionale. Violazione dei principi di diritto dell Unione Europea in materia di proporzionalità, effettività, imparzialità, concorrenzialità, libera prestazione dei servizi, competitività, non discriminazione, ammortamento degli investimenti, affidamento e certezza del diritto. Violazione degli artt. 3, 41 e 97 Cost. Violazione dell art. 11 delle preleggi. Eccesso di potere per carenza di istruttoria, travisamento dei fatti, illogicità e irragionevolezza manifeste, disparità di trattamento, difetto di motivazione, sviamento. Si è visto che, con la legge di stabilità 2014, il legislatore ha introdotto il principio di onerosità delle concessioni per la raccolta del Bingo, estendendolo anche alle concessioni scadute mediante il versamento, fino alla data di sottoscrizione della nuova concessione, della somma di per ogni mese o frazione di mese superiore ai quindici giorni, oppure di per ogni frazione di mese inferiore ai quindici giorni, da parte del soggetto che intenda partecipare al bando di gara per la riattribuzione della concessione (cfr. lett. c del comma 636 dell art. 1 della legge n. 147/2013). Tale previsione è stata ribadita dall ADM nel provvedimento prot. n. 2014/18603 impugnato, ove si è prescritto che i versamenti di cui sopra sono effettuati con cadenza mensile a decorrere dalla data di scadenza delle concessioni esercitate fino alla data di sottoscrizione della nuova 19

19 concessione aggiudicata a seguito della procedura selettiva prevista dall articolo 1, comma 636, della legge n. 147 del 2013, con la precisazione che la regolarità dei versamenti costituisce condizione di partecipazione alla procedura selettiva prevista dal richiamato articolo 1 comma 636 della legge n. 147 del Deve essere tuttavia rilevato come non rientri nel potere delle Autorità nazionali quello di incidere in siffatta maniera sui rapporti concessori in essere, benché in regime di proroga per il periodo necessario allo svolgimento delle nuove selezioni, perché in tal modo verrebbero inammissibilmente introdotti nuovi elementi onerosi non previsti né preventivabili al momento di partecipazione alla precedente gara, laddove sono state operate le stime d impresa sulle effettive possibilità di ammortamento degli investimenti in relazione alle specifiche caratteristiche del servizio. La questione, nei suoi termini sostanziali, è stata esaminata dalla IV Sezione del Consiglio di Stato, la quale, in relazione ad analoga vicenda in materia di concessioni del gioco pubblico e con specifico riferimento alla pretesa imposizione dei nuovi requisiti e obblighi della legge n. 220/2010 cit. anche alle concessioni in essere, con la citata ordinanza n. 4681/2013, ha rilevato che questo Giudice, ai fini della verifica di legittimità degli atti amministrativi con i quali i predetti requisiti ed obblighi vengono imposti (anche) al concessionario in regime di prosecuzione, non può che attendere in quanto rilevante e dirimente il giudizio della Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale dell art. 1, co. 79, l. n. 220/2010, e dei precedenti 20

20 commi 77 e 78, in quanto da essa richiamati e per la parte in cui risultano applicabili ai concessionari che si siano avvalsi della facoltà di cui all art. 21, co. 7, d.l. n. 78/2009, ossia della facoltà di proseguire nello svolgimento del servizio. Quindi, attesa la rilevanza e la non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale delle norme sopra citate, il Consiglio di Stato ne ha rimesso lo scrutinio alla Consulta con riferimento agli articoli 3, 41 e 42 della Costituzione, sotto il seguente duplice profilo: - in primo luogo, con riferimento alla possibilità per il legislatore di introdurre, a fronte di una posizione consolidata (nei sensi sopra precisati), di un soggetto quale concessionario della pubblica Amministrazione e ciò per effetto di una precisa norma primaria, che ha comportato anche a carico di tale soggetto, un esborso non irrilevante di somme di denaro una nuova disciplina recante nuovi requisiti ed obblighi, tali da poterne pregiudicare la posizione di concessionario; - in secondo luogo, come prospettato dalla stessa società appellante, con riferimento al fatto che le norme introdotte con la l. n. 220/2010 comportano una incidenza diretta sul libero esercizio della libertà di impresa restringendo pesantemente ed inammissibilmente la possibilità di accedere alla posizione di concessionario del gioco lecito e comunque gravando i concessionari di intollerabili oneri aggiunti e prescrizioni eccedenti la natura e il contenuto del rapporto. Ancora sul punto il Consiglio di Stato ha rilevato che quanto al primo aspetto, questo Collegio non ignora che il principio di irretroattività della 21

CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012

CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012 CORTE COSTITUZIONALE: SENTENZA n. 223/2012 SERVIZI ANAAO ASSOMED La sentenza 08.10.2012 n. 223 della Corte Costituzionale offre molteplici spunti di riflessione non solo sulle specifiche disposizione oggetto

Dettagli

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni.

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. QUADRO NORMATIVO ( Stralcio in Allegato n.1): L art. 23 della L.62/2005 (Comunitaria 2004) ha

Dettagli

------------------------------------

------------------------------------ Sonia Lazzini (a cura di), La disposta esclusione risulta altresì illegittima per violazione del principi di par condicio e di ampia partecipazione alle pubbliche gare, tenuto conto della garanzia comunque

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n. 4/2007 del 29 marzo 2007 Indicazioni sull affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito

Dettagli

regolarizzazione delle domande e delle offerte che siano prive dei requisiti richiesti dalla legge o dal bando.

regolarizzazione delle domande e delle offerte che siano prive dei requisiti richiesti dalla legge o dal bando. MASSIMA L art. 46, comma 1-bis, del codice dei contratti pubblici, introdotto dall art. 4, comma 2, lettera d), del decreto legge n. 70/2011, prevede la tassatività delle cause di esclusione dalla procedura

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. MISURA E MODALITÀ DI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DOVUTO ALL AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI PER L ANNO 2015 L AUTORITÀ NELLA sua riunione di Consiglio del 6 novembre 2014; VISTA

Dettagli

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell'adunanza del 26 settembre 2007

SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA. nell'adunanza del 26 settembre 2007 SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA Del/Par n. 12 /2007 nell'adunanza del 26 settembre 2007 Composta dai seguenti magistrati: Pres. di Sezione Mario G. C. Sancetta Presidente Consigliere Francesco

Dettagli

N. Rep... SCHEMA DI CONTRATTO

N. Rep... SCHEMA DI CONTRATTO SCHEMA DI CONTRATTO N. Rep.... LAVORI PER LA NUOVA PAVIMENTAZIONE IN CALCESTRUZZO STAMPATO COME ESISTENTE NEL CORTILE INTERNO DELLA SEDE DI PIAZZA CARDINAL FERRARI DELL AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTO ORTOPEDICO

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE A) PREMESSA Il Consiglio Comunale di Lecce con la deliberazione n. 56 del 01 agosto 2012 ha approvato il regolamento per la definizione agevolata della

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO Sezione Seconda ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A sul ricorso n.8641/2002 proposto

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006

Dettagli

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente

Dettagli

IL COLLAUDO NEI LAVORI PUBBLICI

IL COLLAUDO NEI LAVORI PUBBLICI IL COLLAUDO NEI LAVORI PUBBLICI Oggetto del collaudo Il collaudo rappresenta l atto conclusivo della realizzazione di un opera pubblica, mediante il quale viene verificato e certificato che l opera pubblica

Dettagli

1. Quadro normativo. 1 Per comprendere meglio la ratio della normativa in materia pare utile richiamare l'art. 239 del TUEL il

1. Quadro normativo. 1 Per comprendere meglio la ratio della normativa in materia pare utile richiamare l'art. 239 del TUEL il Revisori dei conti degli enti locali: Il TAR Lazio ritiene legittima la nuova procedura di estrazione a sorte degli iscritti negli elenchi regionali di cui al decreto del Ministero dell interno 23/2012.

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI AREA AVVOCATURA Direzione Patrocinio innanzi alle Giurisdizioni Superiori Consulenze e pareri dell Ente

CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI AREA AVVOCATURA Direzione Patrocinio innanzi alle Giurisdizioni Superiori Consulenze e pareri dell Ente Progressivo determinazioni n. 383 DETERMINAZIONE N. DEL Oggetto: N. 1 casella di posta elettronica certificata a favore del personale togato in servizio presso l Avvocatura. Aggiudicazione del servizio,

Dettagli

ASSOCIAZIONE A TUTELA DEL CITTADINO

ASSOCIAZIONE A TUTELA DEL CITTADINO ASSOCIAZIONE A TUTELA DEL CITTADINO A TUTTE LE PREFETTURE a mezzo fax oggetto:circolare PROT.167/BE del 13 febbraio 2012 del Commissario Dott.Trevisone La sottoscritta Wally Bonvicini(BNVWLL52C70B328N)nella

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 10 dicembre 2014 n. 34 a cura di ESTER FERRARA

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 10 dicembre 2014 n. 34 a cura di ESTER FERRARA NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 10 dicembre 2014 n. 34 a cura di ESTER FERRARA L Adunanza Plenaria e la cauzione provvisoria, quale funzione di garanzia del mantenimento dell offerta

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 7 - Venerdì 14 febbraio 2014

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 7 - Venerdì 14 febbraio 2014 11 D.g.r. 7 febbraio 2014 - n. X/1339 Incentivi per la riqualificazione degli ostelli della gioventù di proprietà di enti pubblici attraverso l adeguamento al regolamento regionale n. 2/2011 recante Definizione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

RISOLUZIONE N. 232/E

RISOLUZIONE N. 232/E RISOLUZIONE N. 232/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,22 agosto 2007 OGGETTO: Istanza di interpello Art. 109, comma 1, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 Costi deducibili ALFA S.p.A- Con l

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter composto dai signori magistrati: Luigi Tosti Italo Volpe Maria Ada Russo Presidente

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA di Massimo Gentile Il caso di specie Oggetto del presente approfondimento è una recentissima pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (sentenza

Dettagli

Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo p.c. Al dott. Daniele Belotti Assessore Territorio e Urbanistica Regione Lombardia Via Sassetti 32 20124 Milano Ministero dell economia e delle

Dettagli

L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO. di Massimo Gentile

L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO. di Massimo Gentile L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO di Massimo Gentile I limiti al subappalto in favore dell impresa ausiliaria La novità di maggiore rilievo contenuta nel D.lgs. 26 gennaio 2007 n. 6 - meglio

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) ROTONDO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) ROTONDO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) MARINARI (NA) CONTE (NA) PARROTTA Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) ROTONDO Membro designato da Associazione

Dettagli

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 4. I brevetti: trattamento fiscale Le quote di ammortamento relative al costo sostenuto per acquisizione di marchi di impresa,

Dettagli

LA QUESTIONE DELL INCREMENTO DEL CANONE DI

LA QUESTIONE DELL INCREMENTO DEL CANONE DI LA QUESTIONE DELL INCREMENTO DEL CANONE DI DISTRIBUZIONE (Avv. Daniela Anselmi) Milano, 21-22 novembre 2013 La disciplina del tema oggetto del presente contributo è contenuta innanzitutto al quarto comma

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A. Consiglio di Stato. Sezione Seconda. Adunanza di Sezione del 17 dicembre 2014 NUMERO AFFARE 01829/2013

R E P U B B L I C A I T A L I A N A. Consiglio di Stato. Sezione Seconda. Adunanza di Sezione del 17 dicembre 2014 NUMERO AFFARE 01829/2013 Numero 00503/2015 e data 19/02/2015 R E P U B B L I C A I T A L I A N A Consiglio di Stato Sezione Seconda Adunanza di Sezione del 17 dicembre 2014 NUMERO AFFARE 01829/2013 OGGETTO: Autorita' garante della

Dettagli

Bollettino Ufficiale n. 26 del 28 / 06 / 2007. Deliberazione della Giunta Regionale 11 giugno 2007, n. 45-6134

Bollettino Ufficiale n. 26 del 28 / 06 / 2007. Deliberazione della Giunta Regionale 11 giugno 2007, n. 45-6134 Bollettino Ufficiale n. 26 del 28 / 06 / 2007 Deliberazione della Giunta Regionale 11 giugno 2007, n. 45-6134 Nuove disposizioni in materia di trasporto a mezzo autoambulanza ai sensi della l.r. 42/1992.

Dettagli

Documento di studio e approfondimento.

Documento di studio e approfondimento. Documento di studio e approfondimento. Insufficiente versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi; ravvedimento parziale, conseguenze 1. La fattispecie 1.1 Premessa Le disposizioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008

CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008 CIRCOLARE N. 52/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,30 luglio 2008 Oggetto: Adempimenti necessari per l immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria articolo 1, comma 9, del decreto

Dettagli

SENTENZA N. 27 ANNO 2013

SENTENZA N. 27 ANNO 2013 Sentenza 27/2013 Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE Presidente GALLO - Redattore NAPOLITANO Udienza Pubblica del 15/01/2013 Decisione del 13/02/2013 Deposito del 22/02/2013

Dettagli

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012. DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 31 28.03.2012-31/GPF/FS/om TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

Dettagli

C O M U N E D I C U R I N G A

C O M U N E D I C U R I N G A C O M U N E D I C U R I N G A (Provincia di Catanzaro) R.G. n. 277 del 01/07/2014 AREA FINANZIARIA DETERMINAZIONE N. 19 del 30.06.2014 OGGETTO : Anticipazioni di liquidità, ai sensi dell art. 13, comma

Dettagli

nella camera di consiglio del 27 gennaio 2015 Vista la richiesta di parere proveniente dal Comune di PIANEZZA (TO) con nota pervenuta,

nella camera di consiglio del 27 gennaio 2015 Vista la richiesta di parere proveniente dal Comune di PIANEZZA (TO) con nota pervenuta, CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 18/2015/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. Mario PISCHEDDA Presidente

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 21 FEBBRAIO 2013 67/2013/R/COM DISPOSIZIONI PER IL MERCATO DELLA VENDITA AL DETTAGLIO DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE IN MATERIA DI COSTITUZIONE IN MORA L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA

Dettagli

AUDIZIONE PRESSO LA VI COMMISSIONE FINANZE CAMERA DEI DEPUTATI. Memoria sulle problematiche del settore gioco bingo

AUDIZIONE PRESSO LA VI COMMISSIONE FINANZE CAMERA DEI DEPUTATI. Memoria sulle problematiche del settore gioco bingo AUDIZIONE PRESSO LA VI COMMISSIONE FINANZE CAMERA DEI DEPUTATI Memoria sulle problematiche del settore gioco bingo 1. PREMESSE Nel giugno 2001 tutti gli imprenditori che hanno partecipato alla procedura

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Tribunale Amministrativo Regionale della Campania- Napoli. Prima Sezione S E N T E N Z A

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Tribunale Amministrativo Regionale della Campania- Napoli. Prima Sezione S E N T E N Z A n. 1276/07 Reg. Sent. Fonte: www.giustizia-amministrativa.it REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale Amministrativo Regionale della Campania- Napoli Prima Sezione composto dai Signori:

Dettagli

ALLE BANCHE CONCESSIONARIE ALLA CONFINDUSTRIA ALL ABI ALL A.N.I.A.

ALLE BANCHE CONCESSIONARIE ALLA CONFINDUSTRIA ALL ABI ALL A.N.I.A. Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE ECONOMICA DIREZIONE GENERALE PER L INCENTIVAZIONE DELLE ATTIVITA IMPRENDITORIALI Prot. 43138 del 21 dicembre 2012 ALLA AGENZIA

Dettagli

P r o v i n c i a d i S i r a c u s a

P r o v i n c i a d i S i r a c u s a COMUNE DI PRIOLO GARGALLO P r o v i n c i a d i S i r a c u s a OGGETTO: FORNITURA E POSA IN OPERA DI TENDAGGI ED ARREDI PER LA SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO DEL COMUNE DI PRIOLO GARGALLO. C.I.G. 40398941FE

Dettagli

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa Informativa n. 32 del 29 giugno 2012 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE 1 Premessa... 2 2 Quadro normativo... 2 3 Regime fiscale

Dettagli

contro nei confronti di

contro nei confronti di . N. 00174/2012REG.PROV.COLL. N. 05054/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Deliberazione n.75/pareri/2008

Deliberazione n.75/pareri/2008 Deliberazione n.75/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Antonio Caruso dott. Giorgio

Dettagli

COMUNE DI CURINGA PROVINCIA DI CATANZARO *******

COMUNE DI CURINGA PROVINCIA DI CATANZARO ******* COMUNE DI CURINGA PROVINCIA DI CATANZARO ******* Reg.Gen. N. 484 Del 30 OTT. 2014 DETERMINAZIONE DELL AREA FINANZIARIA n. 26 del 24/10/2014 OGGETTO: Anticipazione di liquidità, ai sensi dell art.32 del

Dettagli

Deliberazione n. 1/2008/P

Deliberazione n. 1/2008/P Deliberazione n. 1/2008/P REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione del controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato nell adunanza congiunta del I e II Collegio

Dettagli

Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta

Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Parere sul disegno di legge recante: Nuova disciplina in tema di notifica di atti giudiziari a mezzo posta Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella sedute del 10 febbraio 1999, ha deliberato di

Dettagli

INADEMPIMENTO NEL MUTUO: INTERESSI SULLE RATE INSOLUTE

INADEMPIMENTO NEL MUTUO: INTERESSI SULLE RATE INSOLUTE BRUNO INZITARI INADEMPIMENTO NEL MUTUO: INTERESSI SULLE RATE INSOLUTE 1. Nelle operazioni di finanziamento che prevedono un piano di ammortamento, la restituzione del debito si realizza attraverso il pagamento

Dettagli

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0;

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0; Comunicazione n. 0080574 del 15-10-2015 inviata alla società ( ) e allo studio legale ( ) OGGETTO: ( società ) - Quesito in merito all applicazione della disciplina dell offerta pubblica di acquisto obbligatoria

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 1319 del 2003, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 1319 del 2003, proposto da: Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1319 del 2003, proposto da: I.C.A. Srl, rappresentato

Dettagli

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO La Corte costituzionale riaffronta il tema delle indagini difensive nel rito abbreviato. Con l ordinanza n. 245 del 2005 la Corte aveva dichiarato manifestamente

Dettagli

Signor Presidente, Signori Senatori,

Signor Presidente, Signori Senatori, AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO ANTONIO CATRICALÀ PRESSO LA I COMMISSIONE PERMANENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA NELL AMBITO DELL INDAGINE CONOSCITIVA SUL

Dettagli

All appaltatore sarà infatti consentito subappaltare a imprese terze in possesso dei necessari requisiti una quota (massima) del 30% dei lavori di

All appaltatore sarà infatti consentito subappaltare a imprese terze in possesso dei necessari requisiti una quota (massima) del 30% dei lavori di Pagamento diretto dei subappaltatori e anticipazione su fattura: due novità che faranno discutere di Massimo Gentile 1. In attuazione di quanto disposto dall articolo 25, comma 3, della Legge 18 aprile

Dettagli

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni

La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni ORDINAMENTO CIVILE La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Provincia Autonoma di Bolzano Legge della Provincia autonoma di Bolzano 21 giugno 2011, n. 4, recante Misure di contenimento

Dettagli

Numero CIG 59174523DE RISPOSTA A RICHIESTA DI INFORMAZIONI COMPLEMENTARI N. 2

Numero CIG 59174523DE RISPOSTA A RICHIESTA DI INFORMAZIONI COMPLEMENTARI N. 2 Procedura aperta per l affidamento di gas naturale per il periodo 01.01.2015 31.12.2015. Autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22.07.2014. Numero CIG 59174523DE RISPOSTA A RICHIESTA

Dettagli

comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita

comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita Articolo 22 (Norme di interpretazione e modifiche al D.Lgs. 231/2002, recante attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Caso

Dettagli

Progettazione - Preparazione e gestione procedure di gara

Progettazione - Preparazione e gestione procedure di gara Progettazione - Preparazione e gestione procedure di gara Autori: Federica Bozza, Barbara Mura, Donatella Spiga, Angelo Violi Creatore: Formez, Progetto PARSEC Diritti: MUR Gennaio 2008, 1 edizione Il

Dettagli

Decisione N. 571 del 30 gennaio 2014

Decisione N. 571 del 30 gennaio 2014 COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) RONDINONE Membro designato

Dettagli

COMUNE DI CALCIO Provincia di Bergamo

COMUNE DI CALCIO Provincia di Bergamo COMUNE DI CALCIO Provincia di Bergamo AREA AFFARI GENERALI COPIA DETERMINAZIONE N.6/ 2 DEL 09/01/2015 OGGETTO: AFFIDAMENTO DIRETTO DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA - NR. 5 CASELLE PEC PER

Dettagli

APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI

APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI 1. Premessa La disciplina antiriciclaggio contenuta, in particolare, nel Decreto Legge 3 maggio 1991,

Dettagli

Avv. LLM Francesco Piron. 17 maggio 2010

Avv. LLM Francesco Piron. 17 maggio 2010 Mercato del gas ed opportunità per i comuni nel rinnovo dei rapporti concessori Forum PA - Fiera di Roma La situazione normativa e gli orientamenti più recenti in tema di gare Avv. LLM Francesco Piron

Dettagli

RISPOSTE A RICHIESTE DI CHIARIMENTI

RISPOSTE A RICHIESTE DI CHIARIMENTI RISPOSTE A RICHIESTE DI CHIARIMENTI Oggetto: procedura per l affidamento del Servizio di somministrazione di lavoro temporaneo da destinare ai servizi di FRONT OFFICE, CUP/CASSA, DATA ENTRY E CALL CENTER,

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria. (Sezione Prima) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria. (Sezione Prima) SENTENZA T.A.R. Liguria, sez. I, 15 gennaio 2014, n. 96 Edilizia e urbanistica - Sanatoria edilizia - Reiezione di concessione in sanatoria per mancanza requisiti di abitabilità - Legittimità. REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

RISOLUZIONE N. 119 /E

RISOLUZIONE N. 119 /E RISOLUZIONE N. 119 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 dicembre 2014 OGGETTO: Interpello ordinario, art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Tassazione decreto ingiuntivo con enunciazione di fideiussione

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE

ANTICIPATA VIA FAX. All Avvocatura Regionale SEDE. All Assessore alle Politiche dei Lavori Pubblici e Sport Massimo Giorgetti SEDE Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Circolare 5 agosto 2009 (in G.U. n. 187 del 13 agosto 2009) Nuove norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture

Dettagli

4. PERSONE DANNEGGIATE DA VACCINAZIONI DLOOBBLIGATORIE

4. PERSONE DANNEGGIATE DA VACCINAZIONI DLOOBBLIGATORIE 4. PERSONE DANNEGGIATE DA VACCINAZIONI DLOOBBLIGATORIE 1. I beneficiari 2. L indennizzo aggiuntivo 3. Ulteriore assegno una tantum 4. La domanda 5. Dichiarazione di assistenza prevalente e continuativa

Dettagli

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05 CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006 Causa C-134/05 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana «Inadempimento di uno Stato Artt. 43 CE

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione PARERE N. 144 DEL 02 settembre 2015 PREC 120/15/S Autorità Nazionale Anticorruzione OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. 163/2006 presentata

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 65/2009 Roma, 31 luglio 2009 Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del

Dettagli

26/03/2015. MODALITÀ DI FORMULAZIONE DELLA PROPOSTA

26/03/2015. MODALITÀ DI FORMULAZIONE DELLA PROPOSTA AVVISO ESPLORATIVO Oggetto: Fornitura di energia elettrica e servizi connessi per sessantacinque utenze intestate all EFS. - Importo complessivo annuo stimato 37.000,00 oltre iva di legge. - Procedura

Dettagli

COMUNE DI MELITO DI NAPOLI (Provincia di Napoli) Via S. Di Giacomo n. 5 C.A.P. 80017

COMUNE DI MELITO DI NAPOLI (Provincia di Napoli) Via S. Di Giacomo n. 5 C.A.P. 80017 COMUNE DI MELITO DI NAPOLI (Provincia di Napoli) Via S. Di Giacomo n. 5 C.A.P. 80017 IV SETTORE - SERVIZIO ATTIVITA NEGOZIALE (tel.081/2386286 fax 081.2386237) sito internet: www.comune.melito.na.it BANDO

Dettagli

Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE

Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE In tema di riscattabilità del diploma di infermiere professionale (Consiglio di Stato, Decisione 11.4.2006 n. 1994) Il ricorso, trattenuto in decisione all udienza del 13 gennaio 2006, è fondato. Il primo

Dettagli

LE NUOVE REGOLE PER IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA

LE NUOVE REGOLE PER IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA LE NUOVE REGOLE PER IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA In presenza di un credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale al contribuente è concesso di scegliere tra: il riporto all anno successivo con utilizzo

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI

www.ildirittoamministrativo.it OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI T.A.R. Campania Salerno, 28 gennaio 2013, n. 235 Il mutato senso estetico consente oggi di considerare

Dettagli

contro nei confronti di per l'annullamento

contro nei confronti di per l'annullamento N. 00859/2011 REG.PROV.COLL. N. 00535/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Prima) ha pronunciato la

Dettagli

Le fasi operative nell'esperimento di gare di appalto di lavori, servizi e forniture secondo il Codice dei contratti pubblici

Le fasi operative nell'esperimento di gare di appalto di lavori, servizi e forniture secondo il Codice dei contratti pubblici Appalti pubblici Le fasi operative nell'esperimento di gare di appalto di lavori, servizi e forniture secondo il Codice dei contratti pubblici Questo contributo ha la finalità di illustrare, in modo sistematico

Dettagli

TAR LAZIO, SEZ. II SENTENZA n. 2230/08. (..) Le ricorrenti dichiarano d esser, l una, una primaria impresa tedesca per

TAR LAZIO, SEZ. II SENTENZA n. 2230/08. (..) Le ricorrenti dichiarano d esser, l una, una primaria impresa tedesca per TAR LAZIO, SEZ. II SENTENZA n. 2230/08 Omissis In fatto (..) Le ricorrenti dichiarano d esser, l una, una primaria impresa tedesca per la distribuzione, attraverso reti telematiche, del gioco del lotto

Dettagli

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la

Dettagli

Del. n. 4/2013/PAR. Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati:

Del. n. 4/2013/PAR. Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: Del. n. 4/2013/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Raimondo POLLASTRINI Componente - 1 Ref. Laura d AMBROSIO Componente

Dettagli

Prot. 6915 Roma, 27/01/2010

Prot. 6915 Roma, 27/01/2010 Direzione V Ufficio III Prot. 6915 Roma, 27/01/2010 Oggetto: semplificazione documentale adempimenti regime di aiuti de minimis parere della Commissione antiusura start up - motivazione delibera - allocazione

Dettagli

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato

Dettagli

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso). Lavoro (rapporto di) Contratto a progetto - Mancanza del requisito della specificità del progetto - Effetto legale automatico di conversione in rapporto di lavoro subordinato. Corte di Appello di Genova

Dettagli

Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali

Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali Roma, 12 maggio 2010 Circolare n. 123/2010 Al SIG. PRESIDENTE CONFSERVIZI MARCHE A TUTTI GLI ASSOCIATI AL SIG. PRESIDENTE CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI E A TUTTI GLI ALTRI ENTI, AZIENDE E SOCIETA

Dettagli

3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio.

3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio. Conseguenze dell istanza Conseguenze dell istanza 3. Conseguenze dell istanza. 3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio. Le conseguenze della presentazione dell istanza di mediazione possono

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

RISOLUZIONE N. 10/E. Roma 14 gennaio

RISOLUZIONE N. 10/E. Roma 14 gennaio RISOLUZIONE N. 10/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso 2008 Roma 14 gennaio Oggetto: Istanza di interpello - Alfa - Rilevazione dei ricavi e dei costi relativi all attività di raccolta e accettazione

Dettagli

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. Dipartimento della funzione pubblica Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Prot. n. 23/11 Roma, Parere n. 196/04 Al Ministero dell interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali

Dettagli