Compare Cosimo il lettighiere aveva governato le sue mule, allungate un

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Compare Cosimo il lettighiere aveva governato le sue mule, allungate un"

Transcript

1 Percorso L autore e l opera Giovanni Verga Giovanni Verga Novelle rusticane Cos è il Re in Tutte le novelle, Mondadori, Milano, Verga si propone in questa novella un analisi realistica dell ambiente rurale della Sicilia e delle sue strutture economico-sociali. Compare Cosimo il lettighiere aveva governato le sue mule, allungate un po le cavezze 1 per la notte, steso un po di strame 2 sotto i piedi della baia 3, la quale era sdrucciolata due volte sui ciottoli umidi delle viottole di Grammichele 4, dal gran piovere che aveva fatto, e poi era andato a mettersi sulla porta dello stallatico 5, colle 6 mani in tasca a sbadigliare in faccia alla gente che era venuta per vedere il Re 7, e c era tal via vai quella volta per le strade di Caltagirone 9 che pareva la festa di San Giacomo; però stava coll orecchio teso, e non perdeva d occhio le sue bestie, le quali si rosicavano 10 l orzo adagio adagio, perché non glielo rubassero. Giusto in quel momento vennero a dirgli che il Re voleva parlargli. Veramente non era il Re, che voleva parlargli, perché il Re non parla con nessuno, ma uno di coloro per bocca dei quali parla il Re, quando ha da dire qualche cosa; e gli disse che Sua Maestà desiderava la sua lettiga 11, l indomani all alba, per andare a Catania, e non voleva restare obbligato né al vescovo, né al sottointendente 12, ma preferiva pagar di sua tasca, come uno qualunque. Compare Cosimo avrebbe dovuto esserne contento, perché il suo mestiere era di fare il lettighiere, e proprio allora stava aspettando che venisse qualcuno a noleggiare la sua lettiga, e il Re non è di quelli che stanno a lesinare per un tarì 13 dippiù o di meno, come tanti altri. Ma avrebbe preferito tornarsene a Grammichele colla 14 lettiga vuota, tanto gli faceva specie 15 il dovervi portare il Re nella lettiga, che la festa gli si cambiò tutta in veleno soltanto a pensarci, e non si godette più la luminaria 16, né la banda che suonava in piazza, né il carro trionfale che girava per le vie col ritratto del Re e della Regina, né la chiesa di San Giacomo tutta illuminata, che sputava fiamme 17, e ove c era il Santissimo esposto 1, e si suonavano le campane pel 19 Re. Anzi più grande era la festa e più gli cresceva in corpo la paura di doverci avere il Re proprio nella sua lettiga, e tutti quei razzi, quella folla, quella luminaria e quello scampanìo se li sentiva sullo stomaco e non gli fecero chiudere occhio tutta la notte, che la passò a visitare i ferri della baia, a strigliar le mule e a rimpinzarle d orzo sino alla gola, per metterle in vigore, come se il Re pesasse il doppio di tutti gli altri. Lo stallatico era pieno di soldati di cavalleria, con tanto di speroni ai piedi, che non se li levavano neppure per buttarsi a dormire sulle panchette, e a testi 1. cavezze: strisce di cuoio usate per legare la testa dei muli. 2. strame: erba secca sulla quale si distendono gli animali per dormire. 3. baia: mula dal mantello rosso scuro, con criniera e coda nere. 4. Grammichele: paese in provincia di Catania. 5. stallatico: alloggio per le mule. 6. colle: con le. 7. il Re: il re delle Due Sicilie, Ferdinando II di Borbone ( ), alla cui morte subentrò Francesco II, che regnò solo alcuni mesi, fino all arrivo di Garibaldi.. via vai: andirivieni di folla. 9. Caltagirone: altra località in provincia di Catania. San Giacomo ne è il patrono. 10. rosicavano: rosicchiavano. 11. lettiga: portantina con un sedile coperto e quattro stanghe, due anteriori e due posteriori, appoggiate su due muli. 12. sottointendente: autorità civile del luogo. 13. tarì: moneta circolante nel Regno delle Due Sicilie; valeva all incirca 42,5 centesimi della lira in circolazione dal colla: con la. 15. gli faceva specie: lo preoccupava. 16. luminaria: scenografia luminosa creata in occasione di feste e ricorrenze particolari. 17. sputava fiamme: sono gli effetti delle luci. 1. il Santissimo esposto: il corpo di san Giacomo esposto in una teca per la devozione popolare. 19. pel: per il. Copyright 2011 Zanichelli Editore SpA, Bologna [6201] 1

2 20. due onze: unità di misura monetaria. L oncia era una moneta d oro circolante nel Regno delle Due Sicilie e corrispondeva a trenta tarì. 21. buscarsi: guadagnare. 22. rassettare: mettere in ordine. 23. basto: grossa sella per gli animali da soma. 24. trecconi: venditori ambulanti tutti i chiodi dei pilastri erano appese sciabole e pistole che al povero zio Cosimo pareva gli dovessero tagliare la testa con quelle, se per disgrazia una mula avesse a scivolare sui ciottoli umidi della viottola mentre portava il Re; e giusto era venuta tanta acqua dal cielo in quei giorni che la gente doveva avere addosso la rabbia di vedere il Re, per mettersi in viaggio sino a Caltagirone con quel tempaccio. Per conto suo, com è vero Dio, in quel momento avrebbe preferito trovarsi nella sua casuccia, dove le mule ci stavano strette nella stalla, ma si sentivano a rosicar l orzo dal capezzale del letto, e avrebbe pagato quelle due onze 20 che doveva buscarsi 21 dal Re per trovarsi nel suo letto, coll uscio chiuso, e stare a vedere col naso sotto le coperte, sua moglie affaccendarsi col lume in mano, a rassettare 22 ogni cosa per la notte. All alba lo fece saltar su da quel dormiveglia la tromba dei soldati che suonava come un gallo che sappia le ore, e metteva in rivoluzione tutto lo stallatico. I carrettieri rizzavano la testa dal basto 23 messo per guanciale, i cani abbaiavano, e l ostessa si affacciava dal fienile tutta sonnacchiosa, grattandosi la testa. Ancora era buio come a mezzanotte, ma la gente andava e veniva per le strade quasi fosse la notte di Natale, e i trecconi 24 accanto al fuoco, coi lampioncini di carta dinanzi, battevano i coltellacci sulle panchette per vendere il torrone. Ah, come doveva godersi la festa tutta quella gente che comprava il torrone, e si strascinava stanca e sonnacchiosa per le vie ad aspettare il Re e come vedeva passare la lettiga colle sonagliere e le nappine di lana 25, spalancava gli occhi, e invidiava compare Cosimo, il quale avrebbe visto il Re sul mostaccio 26, mentre sino allora nessuno aveva potuto avere quella sorte, da quarantott ore che la folla stava nelle strade notte e giorno, coll acqua che veniva giù come Dio la mandava. La chiesa di San Giacomo sputava ancora fuoco e fiamme, in cima alla scalinata che non finiva più, aspettando il Re, per dargli il buon viaggio, e suonava con tutte le sue campane per dirgli che era ora di andarsene. Che non li spegnevano mai quei lumi? e che aveva il braccio di ferro quel sagrestano per suonare a distesa notte e giorno? Intanto nel piano di San Giacomo spuntava appena l alba cenerognola 27, e la valle era tutta un mare di nebbia; eppure la folla era fitta come le mosche, col naso nel cappotto, e appena vide arrivare la lettiga voleva soffocare compare Cosimo e le sue mule, che credeva ci fosse dentro il Re. Ma il Re si fece aspettare un bel pezzo; a quell ora forse si infilava i calzoni, o beveva il suo bicchierino d acquavite 2, per risciacquarsi la gola, che compare Cosimo non ci aveva pensato nemmeno quella mattina, tanto si sentiva la gola stretta. Un ora dopo arrivò la cavalleria, colle sciabole sfoderate, e fece far largo. Dietro la cavalleria si rovesciò un altra ondata di gente, e poi la banda, e poi ancora dei galantuomini 29, e delle signore col cappellino, e il naso rosso dal freddo; e accorrevano persino i trecconi, colle panchette in testa, a piantar bottega per cercar di vendere un altro po di torrone; tanto che nella gran piazza non ci sarebbe entrato più uno spillo, e le mule non avrebbero nemmeno potuto scacciarsi le mosche, se non fosse stata la cavalleria a far fare largo, e per giunta la cavalleria portava un nugolo di mosche cavalline 30, 25. sonagliere di lana: campanelli e nastri di lana che venivano attaccati alla bardatura dei muli. 26. sul mostaccio: di persona. Mostaccio è termine popolaresco che sta per faccia. 27. cenerognola: di color grigio chiaro. 2. acquavite: grappa di uva (bevanda alcolica). 29. galantuomini: nel gergo meridionale indicava i piccoli e medi proprietari terrieri. 30. mosche cavalline: mosche parassite degli equini. Il secondo Ottocento: Naturalismo e Verismo L autore e l opera: Giovanni Verga 2 Copyright 2011 Zanichelli Editore SpA, Bologna [6201]

3 di quelle che fanno imbizzarrire le mule di una lettiga; talché compare Cosimo si raccomandava a Dio e alle anime del Purgatorio ad ognuna che ne acchiappava sotto la pancia delle sue bestie. Finalmente si udì raddoppiare lo scampanìo, quasi le campane fossero impazzate, e i mortaletti 31 che sparavano al Re, e arrivò correndo un altra fiumana di gente, e si vide spuntare la carrozza del Re, la quale in mezzo la folla pareva galleggiasse sulle teste. Allora suonarono le trombe e i tamburi, e ricominciarono a sparare i mortaletti, che le mule, Dio liberi, volevano romper i finimenti 32 e ogni cosa sparando calci; i soldati tirarono fuori le sciabole, giacché le avevano messe nel fodero un altra volta, e la folla gridava: La Regina, la Regina! È quella piccolina lì, accanto a suo marito, che non par vero! Il Re invece era un bel pezzo d uomo, grande e grosso, coi calzoni rossi e la sciabola appesa alla pancia; e si tirava dietro il vescovo, il sindaco, il sottointendente, e un altro sciame di galantuomini coi guanti e il fazzoletto da collo bianco, e vestiti di nero che dovevano averci la tarantola 33 nelle ossa con quel po di tramontana 34 che spazzava la nebbia dal piano di San Giacomo. Il Re stavolta, prima di montare a cavallo, mentre sua moglie entrava nella lettiga, parlava con questo e con quello come se non fosse stato fatto suo, e accostandosi a compare Cosimo gli batté anche colla mano sulla spalla, e gli disse tale e quale, col suo parlare napoletano: Bada che porti la tua Regina! che compare Cosimo si sentì rientrare le gambe nel ventre, tanto più che in quel momento si udì un grido da disperati, la folla ondeggiò come un mare di spighe, e si vide una giovinetta, vestita ancora da monaca, e pallida pallida, buttarsi ai piedi del Re, e gridare: Grazia! Chiedeva la grazia per suo padre, il quale si era dato le mani attorno per buttare il Re giù di sella 35, ed era stato condannato ad aver tagliata la testa. Il Re disse una parola ad uno che gli era vicino, e bastò perché non tagliassero la testa al padre della ragazza. Così ella se ne andò tutta contenta, che dovettero portarla via svenuta dalla consolazione. Vuol dire che il Re con una sua parola poteva far tagliare la testa a chi gli fosse piaciuto, anche a compare Cosimo se una mula della lettiga metteva un piede in fallo 36, e gli buttava giù la moglie, così piccina com era. Il povero compare Cosimo aveva tutto ciò davanti agli occhi, mentre andava accanto alla baia colla mano sulla stanga 37, e l abito della Madonna 3 fra le labbra, che si raccomandava a Dio, come fosse in punto di morte, mentre tutta la carovana, col Re, la Regina e i soldati, si era messa in viaggio in mezzo alle grida e allo scampanìo, e allo sparare dei mortaletti che si udivano ancora dalla pianura; talché quando furono arrivati giù nella valle, in cima al monte si vedeva ancora la folla nera brulicare al sole come se ci fosse stata la fiera del bestiame nel piano di San Giacomo. A che gli giovava il sole e la bella giornata a compare Cosimo? se ci aveva il cuore più nero del nuvolo, e non si arrischiava di levare gli occhi dai ciottoli su testi 31. mortaletti: mortaretti, fuochi d artificio con polvere da sparo. 32. finimenti: ciascuno degli elementi necessari a sellare il cavallo o ad attaccare animali da tiro a carri e carrozze. 33. averci la tarantola: espressione popolareggiante che vuol dire essere in preda all agitazione. La tarantola è un ragno velenoso, il cui morso, secondo una credenza popolare, farebbe venire le convulsioni. 34. tramontana: vento freddo. 35. buttare il Re giù di sella: ancora un espressione popolare che indica una cospirazione, un colpo di Stato contro il re Ferdinando II. 36. metteva un piede in fallo: inciampava. 37. stanga: nelle carrozze o nei carri, il braccio centrale o ciascuno dei due bracci laterali. 3. abito della Madonna: l immagine della Madonna racchiusa tra due pezzi di stoffa era un amuleto che i contadini portavano al collo in segno di devozione. Copyright 2011 Zanichelli Editore SpA, Bologna [6201] 3

4 cui le mule posavano le zampe come se camminassero sulle uova; né stava a guardare come venissero i seminati, né a rallegrarsi nel veder pendere i grappoli delle ulive, lungo le siepi, né pensava al gran bene che aveva fatto tutta quella pioggia della settimana, ché gli batteva il cuore come un martello soltanto al pensare che il torrente poteva essere ingrossato, e dovevano passarlo a guado! 39 Non si arrischiava a mettersi a cavalcioni sulle stanghe, come soleva fare quando non portava la sua Regina, e lasciarsi cadere la testa sul petto a schiacciare un sonnellino sotto quel bel sole e colla strada piana che le mule l avrebbero fatta ad occhi chiusi; mentre le mule che non avevano giudizio, e non sapevano quel che portassero, si godevano la strada piana ed asciutta, il sole tiepido e la campagna verde, scodinzolavano e scuotevano allegramente le sonagliere, che per poco non si mettevano a trottare, e compare Cosimo si sentiva saltare lo stomaco alla gola dalla paura soltanto al vedere mettere in brio 40 le sue bestie, senza un pensiero al mondo né della Regina, né di nulla. La Regina, lei, badava a chiacchierare con un altra signora che le avevano messa in lettiga per ingannare il tempo, in un linguaggio che nessuno ci capiva una maledetta 41 ; guardava la campagna cogli occhi azzurri come il fiore del lino e appoggiava allo sportello una mano così piccina che pareva fatta apposta per non aver nulla da fare; che non valeva la pena di riempire d orzo le mule per portare quella miseria, regina tal quale era! Ma ella poteva far tagliare il collo alla gente con una sola parola, così piccola com era, e le mule che non avevano giudizio con quel carico leggiero, e tutto quell orzo che avevano nella pancia, provavano una gran tentazione di mettersi a saltare e ballare per la strada, e di far tagliare la testa a compare Cosimo. Sicché il poveraccio per tutta la strada non fece che recitare fra i denti paternostri e avemarie 42, e raccomandarsi ai suoi morti, quelli che conosceva e quelli che non conosceva, fin quando arrivarono alla zia Lisa 43, che era accorsa una gran folla a vedere il Re, e davanti ad ogni bettola 44 c era il suo pezzo di maiale appeso e scuoiato per la festa. Come arrivò a casa sua, dopo aver consegnata la Regina sana e salva, non gli pareva vero, e baciò la sponda della mangiatoia legandovi le mule; poi si mise in letto senza mangiare e senza bere, ché non voleva vedere nemmeno i danari della Regina, e li avrebbe lasciati nella tasca del giubbone chissà quanto tempo, se non fosse stato per sua moglie che andò a metterli in fondo alla calza sotto il pagliericcio 45. Gli amici e i conoscenti, che erano curiosi di sapere come erano fatti il Re e la Regina, venivano a domandargli del viaggio, col pretesto d informarsi se aveva acchiappato la malaria. Egli non voleva dir nulla, che gli tornava la febbre soltanto a parlarne, e il medico veniva mattina e sera, e si prese circa la metà di quei danari della Regina. Solamente molti anni dopo, quando vennero a pignorargli le mule in nome del Re, perché non aveva potuto pagare il debito, compare Cosimo non si dava pace pensando che pure quelle erano le mule che gli avevano portato la moglie sana e salva, al Re, povere bestie; e allora non c erano le strade carrozzabili, ché la Regina si sarebbe rotto il collo, se non fosse stato per la sua 39. il torrente a guado: punto del torrente dove il livello dell acqua consente di passare da una riva all altra con la lettiga. 40. mettere in brio: dare segni di vivacità. 41. nessuno una maledetta: espressione popolare che significa non capire niente ; la regina era Maria Teresa d Austria e parlava in tedesco. 42. paternostri e avemarie: preghiere della liturgia cattolica. 43. zia Lisa: bivio presso Catania, dove presumibilmente c era una locanda con quel nome. 44. bettola: osteria, locanda. 45. pagliericcio: saccone di paglia che serviva da materasso. Il secondo Ottocento: Naturalismo e Verismo L autore e l opera: Giovanni Verga 4 Copyright 2011 Zanichelli Editore SpA, Bologna [6201]

5 apposta: appositamente. 47. gli presero il suo Orazio: si allude alla leva militare 175 obbligatoria introdotta dopo l unità dal governo della Destra storica. 4. il Re d adesso era un altro: Vittorio Emanuele II, re d Italia tra il 161 e il puranco: perfino, anche. 10 lettiga, e la gente diceva che il Re e la Regina erano venuti apposta 46 in Sicilia per fare le strade, che non ce n erano ancora, ed era una porcheria. Ma allora campavano i lettighieri, e compare Cosimo avrebbe potuto pagare il debito, e non gli avrebbero pignorato le mule, se non veniva il Re e la Regina a far le strade carrozzabili. E più tardi, quando gli presero il suo Orazio 47, che lo chiamavano Turco, tanto era nero e forte, per farlo artigliere, e quella povera vecchia di sua moglie piangeva come una fontana, gli tornò in mente quella ragazza ch era venuta a buttarsi a piedi del Re gridando grazia! e il Re con una parola l aveva mandata via contenta. Né voleva capire che il Re d adesso era un altro 4, e quello vecchio l avevano buttato giù di sella. Diceva che se fosse stato lì il Re, li avrebbe mandati via contenti, lui e sua moglie, ché gli aveva battuto sulla spalla, e lo conosceva e l aveva visto proprio sul mostaccio, coi calzoni rossi, e la sciabola appesa alla pancia, e con una parola poteva far tagliare il collo alla gente, e mandare puranco 49 a pignorare le mule, se uno non pagava il debito, e pigliarsi i figliuoli per soldati, come gli piaceva. testi ANALISI E COMMENTO La lotta per la vita in un mondo arcaico Il lettore è introdotto immediatamente nella vicenda: il lettighiere Cosimo ha riportato le sue mule nella stalla, le ha preparate per la notte e, stando sulla porta, osserva il via vai di gente venuta a Caltagirone per il grande evento: la visita di Ferdinando II di Borbone, re delle Due Sicilie. Mentre compare Cosimo aspetta che qualcuno noleggi la sua lettiga, gli vengono a dire che proprio il re vuole affittarla per l indomani. Il pover uomo, preoccupato, trascorre la notte in dormiveglia e il giorno seguente, mentre gli altri si godono lo spettacolo della festa, riceve dal re l incarico di trasportare la regina a Catania. Il tragitto per compare Cosimo è un inferno, anche perché ha assistito di persona alla concessione della grazia da parte del re a un condannato a morte: il lettighiere pensa che con una sola parola il re può decidere la vita o la morte di un uomo e potrebbe far tagliare anche la sua testa, se non portasse il prezioso carico della regina a destinazione (si sentiva saltare lo stomaco alla gola dalla paura, rr ). Il viaggio termina senza imprevisti, ma il lettighiere torna a casa talmente sfinito da farsi venire la febbre. Negli anni successivi la sua condizione economica peggiora e gli pignorano le mule. Cosimo ingenuamente attribuisce l inizio dei propri guai al re e alla regina venuti a far le strade carrozzabili, rendendo così inutile il lavoro dei lettighieri. Non comprende i grandi cambiamenti storici e politici (il passaggio del potere dai Borbone ai Savoia) e quando il figlio Orazio è chiamato per la leva militare, non si rende conto che il Re d adesso non è più quello vecchio (quello vecchio l avevano buttato giù di sella, r. 175): per Cosimo il re è una realtà estranea e distante, quasi divina e fuori dal tempo. Le ripercussioni negative del progresso È evidente, al di là del narratore popolare, la presenza dell autore, che riflette sulle ripercussioni negative che i cambiamenti politici hanno avuto sul Mezzogiorno e si fa interprete del malcontento della gente del Sud per i provvedimenti legislativi del nuovo governo, avvertiti come contrari ai loro interessi (nel caso particolare, il lavoro di lettighiere era in declino e la leva militare aveva sottratto alla famiglia due valide braccia). L annessione al Regno d Italia e le strade carrozzabili non costituiscono dunque per Verga un elemento di evoluzione sociale: la struttura profonda della società è rimasta immutata. Copyright 2011 Zanichelli Editore SpA, Bologna [6201] 5

6 Il narratore popolare e l ironia Il programma poetico di Verga, di ripetere il racconto come l ha raccolto «pei viottoli dei campi con le medesime parole semplici e pittoresche della narrazione popolare» ( Lettera a Salvatore Farina, T11, rr. 4-6) trova in questa novella una delle sue espressioni più felici. L affidare il racconto a un narratore popolare, con la sua particolare mentalità, le sue ingenuità e i suoi modi di dire, gli consente di utilizzare in maniera originale lo strumento dell ironia (Né voleva capire che il Re d adesso era un altro, e quello vecchio l avevano buttato giù di sella, rr ). Registro linguistico e sintassi Il registro linguistico, popolareggiante, presenta modi di dire tipici della lingua parlata (la festa gli si cambiò tutta in veleno avrebbe visto il Re sul mostaccio si sentiva saltare lo stomaco alla gola). La sintassi è prevalentemente costituita da coordinate mediante l uso del polisindeto (e poi era andato a mettersi sulla porta e c era tal via vai e non perdeva d occhio le sue bestie). La subordinazione è resa più vivace dall uso pleonastico di particelle pronominali (e non gli fecero chiudere occhio tutta la notte, che la passò a visitare i ferri della baia, rr. 2-29) e da frequenti anacoluti. Queste scelte sintattiche intendono riprodurre i modi della lingua parlata e conferire al testo una coloritura di sicilianità, ma così la frase risulta costruita in maniera scorretta, a causa di un cambiamento di soggetto (e a tutti i chiodi dei pilastri erano appese sciabole e pistole che al povero zio Cosimo pareva gli dovessero tagliare la testa con quelle, rr ; eppure la folla era fitta come le mosche, col naso nel cappotto, e appena vide arrivare la lettiga voleva soffocare compare Cosimo e le sue mule, che credeva ci fosse dentro il Re, rr ; Allora suonarono le trombe e i tamburi, e ricominciarono a sparare i mortaletti, che le mule, Dio liberi, volevano romper i finimenti e ogni cosa sparando calci, rr. 4-6; A che gli giovava il sole e la bella giornata a compare Cosimo? se ci aveva il cuore più nero del nuvolo, rr ). LAVORIAMO SUL TESTO 1. I luoghi e il contesto storico. Definisci le coordinate spaziali e temporali della novella. 2. L aspetto del potere. Quali particolari fisici del re e della regina attirano l attenzione del narratore? E quale significato vi assegna il punto di vista del protagonista? 3. La fine di una società. Quale mondo e quali valori, ormai destinati a soccombere, vengono rappresentati attraverso il personaggio di Cosimo? 4. I provvedimenti politici. Quali sono le vicende politiche e sociali che influenzano la vita del protagonista? Qual è la sua posizione nei confronti delle novità? 5. La posizione dell autore. Ritieni che l autore riesca a rispettare il criterio dell impersonalità, che prevede un oggettivo distacco da quanto narrato? O implicitamente lascia trasparire comprensione e rammarico per la misera esistenza di Cosimo? Rispondi con opportuni riferimenti al testo. Il secondo Ottocento: Naturalismo e Verismo L autore e l opera: Giovanni Verga 6 Copyright 2011 Zanichelli Editore SpA, Bologna [6201]

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

Bù! di e con Claudio Milani

Bù! di e con Claudio Milani Bù! di e con Claudio Milani Testo n Francesca Marchegiano e Claudio Milani Scenografie n Elisabetta Viganò, Paolo Luppino, Armando e Piera Milani Musiche n Debora Chiantella e Andrea Bernasconi Produzione

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

L'orologio. di Nello Filippetti

L'orologio. di Nello Filippetti L'orologio di Nello Filippetti E il bimbo sognava l orologio che camminava giorno e notte, il cuore di smalto fiorito che nel fiore della vita la mamma dette al babbo in segno di lei, perché traducesse

Dettagli

LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO

LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO Elisa Fabemoli LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO Ovvero come sensibilizzare genitori, insegnanti, educatori e bambini su un problema che tormenta i pensieri dentro e sopra le nostre teste 1 In una scuola

Dettagli

DAL SEME ALLA PIANTA

DAL SEME ALLA PIANTA SCHEDA N 3 DAL SEME ALLA PIANTA Un altra esperienza di semina in classe potrà essere effettuata a piccoli gruppi. Ogni gruppo sarà responsabile della crescita di alcuni semi, diversi o uguali. Es. 1 gruppo:

Dettagli

La strada che non andava in nessun posto

La strada che non andava in nessun posto La strada che non andava in nessun posto All uscita del paese si dividevano tre strade: una andava verso il mare, la seconda verso la città e la terza non andava in nessun posto. Martino lo sapeva perché

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

I bambini e le bambine di classe 1^ B

I bambini e le bambine di classe 1^ B I bambini e le bambine di classe 1^ B Editrice Scuola Primaria Anna Frank Garlate a.s. 2013-2014 1 I bambini e le bambine di classe 1^ B IL FILO DELLE STORIE Editrice Scuola Primaria Anna Frank Garlate

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi

Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Progetto cofinanziato da UNIONE EUROPEA Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi LABORATORI PER L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA ITAIANA E INTEGRAZIONE SOCIALE PER RAGAZZI STRANIERI (PROG.

Dettagli

I Classici facili raccontati da Carlo Scataglini. Pinocchio

I Classici facili raccontati da Carlo Scataglini. Pinocchio I Classici facili raccontati da Carlo Scataglini Pinocchio Indice illustrato CAPITOLO 1 Tutto comincia con un pezzo di legno............. 7 CAPITOLO 2 Quando un burattino ha fame.... 17 CAPITOLO 3 Il Gran

Dettagli

Una fiaba scritta dagli alunni della classe 2 E a Tempo pieno. della scuola Umberto I - I Circolo - Santeramo (Bari) Insegnanti: Giovanni Plantamura

Una fiaba scritta dagli alunni della classe 2 E a Tempo pieno. della scuola Umberto I - I Circolo - Santeramo (Bari) Insegnanti: Giovanni Plantamura Una fiaba scritta dagli alunni della classe 2 E a Tempo pieno della scuola Umberto I - I Circolo - Santeramo (Bari) Insegnanti: Giovanni Plantamura Rosaria Campanale Si ringrazia per la collaborazione

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

Il Carnevale fallo con chi vuoi; Pasqua e Natale falli con i tuoi. Giovanni Verga

Il Carnevale fallo con chi vuoi; Pasqua e Natale falli con i tuoi. Giovanni Verga Il Carnevale fallo con chi vuoi; Pasqua e Natale falli con i tuoi Giovanni Verga Così andava dicendo compar Menico, a ogni conoscente che incontrava, salutandolo «Viva Maria!». Il paesetto rideva là al

Dettagli

UNA SERA, AGNESE SENTÌ UN CARRO FERMARSI DAVANTI ALLA PORTA. ERA LA MATTINA SEGUENTE CAPITÒ LÌ RENZO E SI TROVÒ DAVANTI LUCIA, CHE LO

UNA SERA, AGNESE SENTÌ UN CARRO FERMARSI DAVANTI ALLA PORTA. ERA LA MATTINA SEGUENTE CAPITÒ LÌ RENZO E SI TROVÒ DAVANTI LUCIA, CHE LO CAPITOLO XXXVIII UNA SERA, AGNESE SENTÌ UN CARRO FERMARSI DAVANTI ALLA PORTA. ERA LUCIA CON LA VEDOVA. LA MATTINA SEGUENTE CAPITÒ LÌ RENZO E SI TROVÒ DAVANTI LUCIA, CHE LO SALUTÒ SENZA SCOMPORSI, MA IL

Dettagli

Modifiche da apportare al testo Per l Infanzia SI Adattare Elementare SI I, II, III Nessuna: adatto come scritto PERSONAGGI

Modifiche da apportare al testo Per l Infanzia SI Adattare Elementare SI I, II, III Nessuna: adatto come scritto PERSONAGGI TITOLO UN FIORE + UNA FARFALLA = PACE Argomento Fiaba sulla pace Il testo è adatto alle seguenti classi: Scuola Adatto Classi di riferimento Modifiche da apportare al testo Per l Infanzia SI Adattare Elementare

Dettagli

Andrea Bajani La mosca e il funerale

Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Andrea Bajani La mosca e il funerale nottetempo Con la gente che piange io non so mai come fare. Non so come si fa a farla smettere. Certa gente è capace. Dice una parola, una sola, e gli altri

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry I NONNI Obiettivo: riconoscere il sentimento che ci lega ai nonni. Attività: ascolto e comprensione di racconti, conversazioni guidate. Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry Quando Roberto

Dettagli

PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III II QUADRIMESTRE DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI

PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III II QUADRIMESTRE DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III ANNO SCOLASTICO II QUADRIMESTRE ALUNNO/A PROVE DI VERIFICA PERIODO: SECONDO

Dettagli

Illustrato da Michele Bettio

Illustrato da Michele Bettio Da una conversazione avvenuta in viaggio Simona: Sai Giorgio, sono stata ad una conferenza di Eugenio Perazza, fondatore di Magis Design. Ha raccontato una bella storia, si intitola Martino Testadura.

Dettagli

Ti voglio bene, mamma

Ti voglio bene, mamma F E S T A della... Ti voglio bene, mamma! Dettato Ti voglio bene mamma, quando mi sveglio e vedo il tuo viso che mi sorride. Ti voglio bene mamma, quando pranziamo insieme e poi mi aiuti a fare i compiti.

Dettagli

I tre pesci. (Favola araba)

I tre pesci. (Favola araba) Favolaboratorio I tre pesci I tre pesci. (Favola araba) C'erano una volta tre pesci che vivevano in uno stagno: uno era intelligente, un altro lo era a metà e il terzo era stupido. La loro vita era quella

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

RIASSUNTO DEL VENTUNESIMO CAPITOLO: SCENE DI DESOLAZIONE Renzo è in piazza San Marco dove è stata innalzata la macchina della tortura.

RIASSUNTO DEL VENTUNESIMO CAPITOLO: SCENE DI DESOLAZIONE Renzo è in piazza San Marco dove è stata innalzata la macchina della tortura. RIASSUNTO DEL VENTUNESIMO CAPITOLO: SCENE DI DESOLAZIONE Renzo è in piazza San Marco dove è stata innalzata la macchina della tortura. Vede passare un carro di appestati morti e prega per loro, sperando

Dettagli

SLIP SLAP CANE POLIZIOTTO

SLIP SLAP CANE POLIZIOTTO 6 POTENZIAMENTO SLIP SLAP CANE POLIZIOTTO Slip Slap è un piccolo cane che gironzola per il quartiere a caccia di gatti da rincorrere, ma sogna di diventare un cane poliziotto. Un giorno vede un ladruncolo

Dettagli

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane Maggio 2014 San Vito Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane PRIMO INCONTRO In cerchio. Presentazione dell attività e delle regole Presentazione (sedute in cerchio). Mi chiamo.la favola/fiaba

Dettagli

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI Da quando il signor Bartolomeo aveva perso tutti i suoi capelli era diventato molto triste. Dapprima i capelli erano diventati grigi e avevano iniziato a diradarsi. Poi

Dettagli

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

Gesù bambino scrive ai bambini

Gesù bambino scrive ai bambini Gesù bambino scrive ai bambini Leonardo Boff scrive a Gesù Bambino sul materialismo del Natale Il materialismo di Babbo Natale e la spiritualità di Gesù Bambino Un bel giorno, il Figlio di Dio volle sapere

Dettagli

Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord

Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord Un giorno Babbo Natale e i suoi elfi aspettavano un pacco importante per la note di Natale. Dentro a quel pacco c era una polverina magica che faceva diventare

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA «G.PASCOLI» A.S.2012/13 SEZIONE TRE ANNI STORIE A COLORI

SCUOLA DELL INFANZIA «G.PASCOLI» A.S.2012/13 SEZIONE TRE ANNI STORIE A COLORI SCUOLA DELL INFANZIA «G.PASCOLI» A.S.2012/13 SEZIONE TRE ANNI STORIE A COLORI Scuola dell infanzia «G.Pascoli» a.s. 2012/13 sezione tre anni primi giorni di scuola..prima storia: «LA RANA DALLA BOCCA LARGA»

Dettagli

Comprensione di semplici testi

Comprensione di semplici testi PERCORSI DIDATTICI Comprensione di semplici testi di: Mavale scuola: Cremona area tematica: Lingua italiana pensato per: 6-8 anni scheda n : 1 OBIETTIVO DIDATTICO: Saper leggere e comprendere semplici

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Obbiettivo: accompagnare i bambini verso la comprensione del senso del peccato.

Obbiettivo: accompagnare i bambini verso la comprensione del senso del peccato. Traccia Obbiettivo: accompagnare i bambini verso la comprensione del senso del peccato. Per la preghiera: impariamo il canto per la celebrazione del perdono recitiamo insieme il Confesso e l Atto di dolore

Dettagli

La vita dei numeri ultimi

La vita dei numeri ultimi La vita dei numeri ultimi Orazio La Boccetta LA VITA DEI NUMERI ULTIMI racconto Dedicato a tutta la mia famiglia e i miei migliori amici a Pietro soprattutto ed in particolare a mio padre Andrea e mia

Dettagli

FIABE CINESI E TIBETANE

FIABE CINESI E TIBETANE http://web.tiscali.it FIABE CINESI E L'uccello a nove teste La pantera I geni dei fiori TIBETANE Le montagne innevate e l'uccello della felicità. L'UCCELLO A NOVE TESTE C'erano una volta un re e una regina

Dettagli

Ha più o meno cinquant anni, presumo? domandò l uomo senza scostarsi da lei.

Ha più o meno cinquant anni, presumo? domandò l uomo senza scostarsi da lei. Mathilde tirò fuori l agenda e scrisse: «Il tizio seduto alla mia sinistra mi prende per i fondelli». Bevve un sorso di birra e lanciò un altra occhiata al vicino, un tizio immenso che da dieci minuti

Dettagli

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ ТЕСТ ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК ЗА VII КЛАС I. PROVA DI COMPRENSIONE DI TESTI ORALI Testo 1

Dettagli

Le gru In volo per la felicità

Le gru In volo per la felicità Le gru In volo per la felicità Lenuta Virlan LE GRU In volo per la felicità Racconto www.booksprint Edizioni.it Copyright 2015 Lenuta Virlan Tutti i diritti riservati Ai mei tre figli Alexandru, Andreea

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

Impiccata per il collo l han trovata, solo sedici anni aveva. Tutti accorsero a vegliar la bambina, tutti pronti a donar cordoglio, tutti indossavan

Impiccata per il collo l han trovata, solo sedici anni aveva. Tutti accorsero a vegliar la bambina, tutti pronti a donar cordoglio, tutti indossavan Le FIABE di LYN Le FIABE di LYN C era una volta una scrofa, molto allegra, intelligente, le avevano dato anche un nome: Rosa. Tutte le volte che la chiamavano lei accorreva, trotterellando, con la sua

Dettagli

LEGGERE ATTENTAMENTE IL BRANO E RISPONDERE ALLE DOMANDE CHE SEGUONO: - Il dottor Bianco - Da: Il paese dei bambini che sorridono

LEGGERE ATTENTAMENTE IL BRANO E RISPONDERE ALLE DOMANDE CHE SEGUONO: - Il dottor Bianco - Da: Il paese dei bambini che sorridono SEZIONE A LEGGERE ATTENTAMENTE IL BRANO E RISPONDERE ALLE DOMANDE CHE SEGUONO: - Il dottor Bianco - Da: Il paese dei bambini che sorridono Era un mattino freddo e piovoso. Il dottor Bianco entrò di corsa

Dettagli

Un dollaro e ottantasette centesimi.

Un dollaro e ottantasette centesimi. Un dollaro e ottantasette centesimi. ERA TUTTO. E sessanta centesimi erano in pennies. Pennies risparmiati uno o due alla volta, contendendoli al droghiere e al fruttivendolo e al macellaio, finché, di

Dettagli

I miti e le leggende inventati dai bambini. A tutti i bambini piace inventare storie...

I miti e le leggende inventati dai bambini. A tutti i bambini piace inventare storie... I miti e le leggende inventati dai bambini A tutti i bambini piace inventare storie... Con i miei bambini della classe terza ho voluto stimolare il lavoro di gruppo facendo loro scrivere un mito o una

Dettagli

Le righe della zebra

Le righe della zebra COGNOME... CLASSE... DATA... 5 10 15 20 25 Le righe della zebra C era una zebra che si vergognava moltissimo delle sue righe nere, avrebbe preferito essere un cavallo. La zebra stava dentro una gabbia

Dettagli

UN VIAGGIO NEL PAESE DELLE EMOZIONI. adesso che abbiamo la strada ferrata in mezza giornata si viene e

UN VIAGGIO NEL PAESE DELLE EMOZIONI. adesso che abbiamo la strada ferrata in mezza giornata si viene e UN VIAGGIO NEL PAESE DELLE EMOZIONI adesso che abbiamo la strada ferrata in mezza giornata si viene e si va Il paese della RABBIA 1. Dove si sente la rabbia 2. Io mi arrabbio quando 3. Cosa mi aiuta 4.

Dettagli

L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO

L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO di Giovannella Massari Sopra un prato verde chiaro l alberello se ne stava e guardandosi un po in giro, tristemente sospirava. Nessun albero lì intorno, su quel

Dettagli

Gianni e il lupo. Rossana Guarnieri, La bella novellaia, Istituto Edizioni Artistiche

Gianni e il lupo. Rossana Guarnieri, La bella novellaia, Istituto Edizioni Artistiche Gianni e il lupo Rossana Guarnieri, La bella novellaia, Istituto Edizioni Artistiche Viveva un tempo sulla montagna un pastorello che si chiamava Gianni. Portava le sue pecore a pascolare per i prati,

Dettagli

CAPPUCCETTO ROSSO CLASSE 5^B 2012/2013. a fumetti. SCUOLA PRIMARIA MAESTRE PIE Bologna ALESSANDRA BONACINI E CHIARA CATALANO INSEGNANTI:

CAPPUCCETTO ROSSO CLASSE 5^B 2012/2013. a fumetti. SCUOLA PRIMARIA MAESTRE PIE Bologna ALESSANDRA BONACINI E CHIARA CATALANO INSEGNANTI: CAPPUCCETTO ROSSO CLASSE 5^B 2012/2013 a fumetti SCUOLA PRIMARIA MAESTRE PIE Bologna INSEGNANTI: ALESSANDRA BONACINI E CHIARA CATALANO CREAZIONE DI UN FUMETTO A PARTIRE DA UN BREVE TESTO Motivo della proposta:

Dettagli

Gesù è sempre con noi, non ci abbandonerà mai e porterà sempre gioia a tutti. Racconta come un personaggio del presepe presenterebbe il nostro lavoro

Gesù è sempre con noi, non ci abbandonerà mai e porterà sempre gioia a tutti. Racconta come un personaggio del presepe presenterebbe il nostro lavoro PRESEPE Racconta come un personaggio del presepe presenterebbe il nostro lavoro Buongiorno, io sono il fiume Giordano, un fiume molto importante perché nelle mie acque è stato battezzato Gesù. Vi racconterò

Dettagli

Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda

Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda Chissà se, a Port Lligat, Dalì guarda ancora il mare, ora che il tempo ha nascosto il suo enigma, ora che né Gala né Ana Maria potranno mai più vedere il mare

Dettagli

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria 4 ottobre 2015 Giornata delle famiglie al Museo PROGETTO: Liliana Costamagna Progetto Grafico: Roberta Margaira Questo album ti accompagna a scoprire

Dettagli

Volti da ricordare by VendemiaireWings

Volti da ricordare by VendemiaireWings Volti da ricordare by VendemiaireWings Vestiario per gli uomini http://www.vazia.it/images/lisciano/contadini%20lisciano.jpg http://www.bresso.net/flex/images/d.86e4fa2c2a84a9f7f245/contadini.jpg Per le

Dettagli

Giovanni Verga Novelle rusticane

Giovanni Verga Novelle rusticane Edizioni di riferimento elettroniche Liz, Letteratura Italiana Zanichelli a stampa, Tutte le novelle, a cura di C. Riccardi, Milano, Mondadori, 1990 Design Graphiti, Firenze Impaginazione Thèsis, Firenze-Milano

Dettagli

GIOVANNI VERGA (1840-1922)

GIOVANNI VERGA (1840-1922) GIOVANNI VERGA (1840-1922) BIOGRAFIA NASCE A CATANIA LEGGE LA NARRATIVA FRANCESE IDEALI GARIBALDINI 1865: VA A FIRENZE, INIZIA AD AVERE SUC- CESSO IN LETTERATURA 1872: SI TRASFERISCE A MILANO (ROMANZI

Dettagli

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Poi venne l aurora Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Ernesto Riggi Tutti i diritti riservati A tutti i giovani coraggiosi, capaci di lottare pur di realizzare

Dettagli

spettacoli ANNO SCOLASTICO 2011/2012

spettacoli ANNO SCOLASTICO 2011/2012 spettacoli ANNO SCOLASTICO 2011/2012 COMPAGNIA FERRUCCIO FILIPAZZI via Colombaia, 1 24030 Almenno S. Bartolomeo (BG) cell 335/5858680 contatto Ferruccio Filipazzi segreteriafilipazzi@gmail.com CANTOSTORIE

Dettagli

(a partire dal 15 Dicembre, ogni sera un racconto...)

(a partire dal 15 Dicembre, ogni sera un racconto...) La Casa di Natale Per raccontare il vero Natale ai bambini (a partire dal 15 Dicembre, ogni sera un racconto...) www.cantogesu.it La Casa di Natale Per raccontare il vero Natale ai bambini (a partire dal

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

La vita di Madre Teresa Gabrieli

La vita di Madre Teresa Gabrieli La vita di Madre Teresa Gabrieli 2 Centro Studi Suore delle Poverelle Testo di Romina Guercio 2007 La vita di Madre Teresa Gabrieli Note per l animatrice Teresa Gabrieli è nata a Bergamo il 13 settembre

Dettagli

Il Gatto con gli stivali. Un mugnaio venuto a morte Lasciò ai figliuoli una triste sorte

Il Gatto con gli stivali. Un mugnaio venuto a morte Lasciò ai figliuoli una triste sorte Il Gatto con gli stivali Un mugnaio venuto a morte Lasciò ai figliuoli una triste sorte Ogni suo bene aveva disfatto Tranne un mulino, un asino e un gatto Le divisioni furon presto fatte Senza bisticci

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

Vola, Aquila, vola. Favola africana. Raccontata da Christopher Gregorowski. Vola, Aquila, vola

Vola, Aquila, vola. Favola africana. Raccontata da Christopher Gregorowski. Vola, Aquila, vola Favola africana Raccontata da hristopher Gregorowski 15 Un giorno un contadino andò alla ricerca di un vitello che si era perso. La sera prima i pastori erano ritornati senza di esso. E durante la notte

Dettagli

Državni izpitni center LINGUA ITALIANA PROVA SCRITTA. lunedì 10 maggio 2010 / 60 minuti. VERIFICA DELLE COMPETENZE alla fine del secondo triennio

Državni izpitni center LINGUA ITALIANA PROVA SCRITTA. lunedì 10 maggio 2010 / 60 minuti. VERIFICA DELLE COMPETENZE alla fine del secondo triennio C o d i c e d e l l' a l u n n o: Državni izpitni center *N10111121* SESSIONE ORDINARIA 2 triennio LINGUA ITALIANA PROVA SCRITTA lunedì 10 maggio 2010 / 60 minuti All'alunno è consentito l'uso della penna

Dettagli

solleva, si guarda intorno, fiuta l aria, tira fuori di nuovo la lingua. Guaisce. Un breve, roco lamento. Poi resta fermo a guardare che succede.

solleva, si guarda intorno, fiuta l aria, tira fuori di nuovo la lingua. Guaisce. Un breve, roco lamento. Poi resta fermo a guardare che succede. Priscilla dei lupi 1 Le luci del pomeriggio rimbalzano sfocate tra i rami. È un momento di assoluto silenzio anche se nel bosco domina il rumore. Un lupo saltella tra la sterpaglia intorno a un rovo di

Dettagli

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi)

Copertina: Gabriele Simili, Phasar, Firenze Immagine di copertina: Rita Altarocca Stampa: Global Print, Gorgonzola (Mi) Elena Ana Boata Il viaggio di Anna Proprietà letteraria riservata. 2007 Elena Ana Boata 2007 Phasar Edizioni, Firenze. www.phasar.net I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte

Dettagli

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi.

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi. http://web.tiscali.it La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. FIABE GIAPPONESI Le Creature delle fiabe giapponesi. LA PRINCIPESSA DEL BAMBÙ. C'erano una volta

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

I Quello che aveva visto, Incoronata non l aveva detto ancora a nessuno. E chi ci poteva credere? Nemmeno lei ci credeva, a quello che aveva visto. Figuriamoci dirlo a qualcuno. E poi, dirlo a chi? Al

Dettagli

il sito web dedicato alla serie dei 15 libri di Oz

il sito web dedicato alla serie dei 15 libri di Oz Trovi: Dopo Oz visita MAGOOOZ www.magoooz.robinedizioni.it il sito web dedicato alla serie dei 15 libri di Oz Trovi: Tanti concorsi, che ti sfidano a disegnare gli abitanti del mondo di Oz che nessuno

Dettagli

Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica.

Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica. Comune di Brentonico Provincia autonoma di Trento Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica. Collaborazione Istituto comprensivo Scuola primaria Brentonico

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

INDICE GEOLOGIA PIANO ANTISISMICO EDIFICI LESIONATI VOLONTARIATO AQUILA OGGI PROTEZIONE CIVILE CONFERENZA

INDICE GEOLOGIA PIANO ANTISISMICO EDIFICI LESIONATI VOLONTARIATO AQUILA OGGI PROTEZIONE CIVILE CONFERENZA LA 2Cs PRESENTA.... INDICE GEOLOGIA PIANO ANTISISMICO EDIFICI LESIONATI MONUMENTI VOLONTARIATO AQUILA OGGI PROTEZIONE CIVILE CONFERENZA 14 NOVEMBRE 2009 ITIS G.MARCONI-VERONA Incontro con Chiara Nardi,

Dettagli

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama!

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Si vede subito quando una donna ama. E più disponibile ad accettare uno come me. L amore vero, di

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che storia leggiamo stasera? Lo scalpiccìo dei piedini sulla scala echeggiò per tutta la casa. Tino entrò di corsa, già in pigiama, ansioso di ascoltare una storia.

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

1 t r a v e l c a r n e t. i t DICEMBRE t r a v e l c a r n e t. i t

1 t r a v e l c a r n e t. i t DICEMBRE t r a v e l c a r n e t. i t Hubert, l anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto: accipicchia, non si era svegliato in tempo! Era già la vigilia di Natale, e non c era ancora nulla di pronto, nemmeno un pacchettino! Dappertutto sul

Dettagli

La principessa dal dente smarrito

La principessa dal dente smarrito La principessa dal dente smarrito LA VALLE DELLE MILLE MELE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER DISEGNO DA FARE IL SOGGETTO POTREBBE ESSERE LAMPURIO COL MAL DI DENTI Come mai quel visino così

Dettagli

La storia di Gocciolina

La storia di Gocciolina La storia di Gocciolina Gocciolina viveva in un lago alpino, in una splendida valle verdeggiante. Guardava sempre il cielo e sognava di volare. Ah! Se avessi ali per volare, viaggerei per mari e per valli

Dettagli

LA CASA DEL FANTASMA (ANDREA MADOLINI LORENZO FIORENTINO-RICCARDO VOLTATTORNI)

LA CASA DEL FANTASMA (ANDREA MADOLINI LORENZO FIORENTINO-RICCARDO VOLTATTORNI) LA CASA DEL FANTASMA C era una volta una casa di un fantasma, i migliori amici del fantasma erano due pesci e una talpa. I pesci stavano nel mare, perché la loro casa era nell acqua,invece la talpa se

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO

UNITA DI APPRENDIMENTO UNITA DI APPRENDIMENTO Io racconto, tu mi ascolti. Noi ci conosciamo Istituto comprensivo n.8 ( Fe ) SCUOLA PRIMARIA DI BAURA Classe seconda Ins: Anna Maria Faggioli, Marcello Gumina, Stefania Guiducci.

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene Una parola sola è come muta Pensiamo le parole: una a una, una parola sola è come muta, ombra d assenza, eco di silenzio. Anche quando è nobile, un nome, la parola assoluta di qualcuno, se è sola, si affanna,

Dettagli

Giovani poeti crescono.

Giovani poeti crescono. Giovani poeti crescono. L amicizia Passa un aereo Passa un treno Ma cosa si portano sul loro sentiero? E un qualcosa di luminoso Sarà la notte che fugge via o forse solo la vita mia?. Ora ho capito che

Dettagli