Oggetto: Azienda pubblica di servizi alla persona Umberto I di Pordenone. Approvazione statuto.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Oggetto: Azienda pubblica di servizi alla persona Umberto I di Pordenone. Approvazione statuto."

Transcript

1 Servizio affari istituzionali e locali, polizia locale e sicurezza Oggetto: Azienda pubblica di servizi alla persona Umberto I di Pordenone. Approvazione statuto. L Assessore regionale alle autonomie locali e coordinamento delle riforme, delegato alla protezione civile Visto l articolo 4, comma 3, della legge regionale 11 dicembre 2003, n. 19 (Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza nella Regione Friuli Venezia Giulia), che disciplina il procedimento di approvazione, da parte dell assessore regionale competente in materia di autonomie locali, degli statuti delle aziende pubbliche di servizi alla persona e delle loro modificazioni; Visto l articolo 14 della legge regionale 19/2003, che consente ai Comuni, anche in forma associata con altri enti locali e con soggetti privati, di costituire nuove aziende pubbliche di servizi alla persona che abbiano la finalità di erogare servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, purché dispongano di un patrimonio di valore non inferiore ad un milione di euro; Visto l articolo 14 bis della legge regionale 19/2003 che dispone, al comma 1, in caso di fusione di più aziende, che lo statuto della azienda derivante preveda il rispetto delle finalità istituzionali disciplinate dagli originari statuti e tavole di fondazione anche per quanto riguarda le categorie dei soggetti destinatari dei servizi e degli interventi, nonché nell ambito territoriale di riferimento e, al comma 2, che lo statuto debba prevedere che una parte degli amministratori sia nominata dagli enti locali sui quali l azienda insiste; Richiamato il decreto dell Assessore regionale per le relazioni internazionali, comunitarie e autonomie locali del 22 marzo 2006, n. 9, di approvazione dello statuto dell Azienda pubblica di servizi alla persona Casa per Anziani Umberto I con sede in Pordenone; Considerato che il Consiglio di amministrazione dell Azienda pubblica di Servizi alla Persona Casa per Anziani Umberto I e la Giunta comunale del Comune di Pordenone, rispettivamente con le deliberazioni n. 1 del 16 gennaio 2014 e n. 2 del 10 gennaio 2014, hanno definito di promuovere nel corso del 2014 l attivazione di una direzione generale coordinata fra le due strutture, l avvio di uno studio di fattibilità sul coordinamento fra le due strutture e relativi servizi ed interventi, l attivazione di un tavolo unificato di co-progettazione Carta Servizi tra

2 pag 2/5 le due strutture con il coinvolgimento di tutti gli stakeholders, interni ed esterni, nonché l avvio di una sperimentazione di sinergie tra le due strutture; Considerato che il progetto si concretizza con la trasformazione dell ASP Casa per Anziani Umberto I di Pordenone in ASP Umberto I, derivante dalla fusione per incorporazione della Casa di riposo Casa Serena, conferita dal Comune di Pordenone; Considerato che, ai fini dell approvazione di cui all articolo 4, comma 3, della LR 19/2003, l ASP Casa per Anziani Umberto I di Pordenone ha trasmesso, con nota prot. n del 26 novembre 2015, la deliberazione n. 15 assunta dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 24 novembre 2015, con la quale: a) viene approvata la costituzione dell Azienda pubblica di servizi alla persona Umberto I, derivante dalla trasformazione dell ASP Casa per Anziani Umberto I mediante fusione per incorporazione della casa di riposo Casa Serena del Comune di Pordenone, ai sensi degli articoli 14 e 14-bis della legge regionale 19/2003; b) viene approvato il testo dello Statuto della costituenda Azienda pubblica di servizi alla persona Umberto I, adeguato in conseguenza della fusione; c) viene disposta la trasmissione della proposta di Statuto, una volta acquisiti i pareri del Comune di Pordenone e della Provincia di Pordenone, agli uffici regionali competenti per l attivazione del procedimento di approvazione dello stesso ai sensi dell articolo 4, comma 3, della legge regionale 19/2003; d) viene accettato il trasferimento di proprietà a favore della costituenda ASP Umberto I : dell immobile del Centro Sociale di via Piave 54 (Centro Sociale di Torre) a Pordenone, nei locali ubicati al piano terra e al primo piano, autorizzando la costituzione del condominio fra l ASP Umberto I e il Comune di Pordenone, che mantiene la proprietà del piano interrato; dei beni mobili (arredi, attrezzature, veicoli) del Centro Sociale di Torre e di Casa Serena; dell immobile di Casa serena, sito in via Revedole 88 a Pordenone, dal 1 gennaio 2027 e/o completato il previsto piano manutentivo straordinario di cui al punto successivo; e) viene accettato il comodato d uso gratuito dell immobile di Casa Serena a favore dell ASP Umberto I per undici anni (fino al 31/12/2026), nelle more dell attuazione di un piano manutentivo straordinario della struttura da parte del Comune di Pordenone con particolare riguardo agli aspetti di efficientamento energetico e di adeguamento degli impianti; f) viene approvato lo studio di fattibilità relativo al progetto di gestione associata delle case di riposo cittadine e il correlato piano economico di sostegno di undici anni del Comune di Pordenone a favore della ASP Umberto I ; g) viene dato atto che il contributo verrà rendicontato annualmente dall ASP Umberto I con una relazione che dimostri il sostanziale mantenimento o miglioramento degli standard qualitativi nelle case di riposo; h) viene dato atto che, per effetto dell applicazione dell articolo 2112 del Codice Civile, il rapporto di lavoro dei dipendenti comunali in servizio presso la struttura di Casa Serena avrà continuità con l ASP Umberto I, alle condizioni di legge e del contratto collettivo degli enti locali nazionale, come integrate dalle indicazioni emerse dai verbali dell esame congiunto con le OO.SS. di cui alla procedura ex art. 47 della legge 428/1990; i) viene indicato nel 1 gennaio 2016 la data della trasformazione; Dato atto che la deliberazione è corredata dei pareri favorevoli espressi dal Sindaco del Comune di Pordenone, con nota prot. n del 26 novembre 2015, e dal Presidente della Provincia di Pordenone, con nota prot. n del 26 novembre 2015; Considerato che, con riferimento all articolo 14 bis della legge regionale 19/2003, i presupposti sopra evidenziati risultano sussistere in quanto:

3 pag 3/5 a) gli Enti coinvolti, ciascuno nell ambito della propria sfera di competenza, perseguono la finalità di erogare servizi socio-assistenziali e socio-sanitari; b) rispetto al testo dello statuto dell ASP Casa per Anziani Umberto I di Pordenone, approvato con decreto dell Assessore per le relazioni internazionali, comunitarie e autonomie locali 22 marzo 2006, n. 9, rimangono invariate le finalità istituzionali ivi disciplinate, anche per quanto riguarda le categorie dei soggetti destinatari dei servizi e degli interventi, nonché dell ambito territoriale di riferimento; c) i cinque componenti del Consiglio di Amministrazione sono nominati, ai sensi dell articolo 6 del nuovo testo dello statuto, dal Sindaco del Comune di Pordenone; di essi, uno è indicato dalla minoranza consiliare e uno viene nominato in rappresentanza delle associazioni di volontariato cittadine; Vista la delibera n. 41 del 23 novembre 2015 del Consiglio Comunale di Pordenone, avente ad oggetto Gestione associata delle case di riposo cittadine: costituzione del soggetto gestore unico, approvazione dello statuto e del piano di fattibilità ; Dato atto che le richiamate delibere sono finalizzate a realizzare la trasformazione dell ASP Casa per Anziani Umberto I di Pordenone in ASP Umberto I, derivante dalla fusione per incorporazione della Casa di riposo Casa Serena, conferita dal Comune di Pordenone; Ritenuto sussistere i presupposti per approvare la trasformazione dell Azienda pubblica di servizi alla persona Casa per Anziani Umberto I di Pordenone, che adegua il proprio statuto e assume la nuova denominazione Azienda pubblica di servizi alla persona Umberto I, mediante fusione per incorporazione della Casa di riposo Casa Serena conferita dal Comune di Pordenone, secondo le procedure sopraindicate; Dato atto che l operazione di cui trattasi richiede l approvazione di un testo statutario adeguato alla nuova situazione aziendale; Considerato che, in esito all esame del testo proposto, il Servizio affari istituzionali e locali, polizia locale e sicurezza, con nota prot. n del 4 dicembre 2015, ha formulato all ASP Casa per Anziani Umberto I alcune osservazioni di carattere non sostanziale, ma dettate da esigenze di natura tecnica e finalizzate a rendere il testo più chiaro e ad evitare eventuali incertezze interpretative in sede di applicazione, al fine del loro recepimento, d intesa con il Comune di Pordenone. In particolare: - art. 4, comma 4: poiché alle aziende di servizi alla persona si applica la normativa nazionale in materia di contratti, nell ambito delle forme di collaborazione con i soggetti privati esercitanti attività con finalità di lucro, si ritiene che la scelta del partner debba avvenire secondo tale disciplina. Ne consegue che la formulazione utilizzata nell ultimo periodo del comma 4 «in base a criteri comparativi rispondenti all esclusivo interesse dell Azienda e di libera concorrenza stabiliti dalla legge» va sostituita con la locuzione «nelle forme e con le modalità stabilite dalla legge»; - art. 6, commi 1 e 2: al fine di rendere più chiaro e coerente il testo anche con i rispettivi ruoli istituzionali si ritiene opportuno modificare la formulazione dei commi 1 e 2 come segue: «Art. 6 (Nomina dei consiglieri e durata del Consiglio) 1. I consiglieri, nel numero di cinque, vengono nominati dal Sindaco di Pordenone, di cui uno indicato dalla minoranza del consiglio comunale di Pordenone e uno in rappresentanza delle associazioni di volontariato cittadine che operano nell ambito sociale, sanitario ed educativo. Le linee di indirizzo e gli obiettivi gestionali, gli strumenti di controllo e i termini e le condizioni per l azione di revoca e/o rimozione ulteriori rispetto a quelle previste dall articolo 14 sono definiti dal Comune di Pordenone, secondo il proprio ordinamento, nell ambito del procedimento di nomina. 2. I consiglieri vengono scelti tra soggetti che non si trovino in alcuna delle cause di incompatibilità ed ineleggibilità previste dalla legge, con particolare riferimento alla legge regionale 11 dicembre 2003, n. 19 e dalle successive modifiche e integrazioni.

4 pag 4/5 Omissis» - art. 7, comma 8: la norma prevede la maggioranza assoluta per la revoca del Presidente. Considerato che l art. 12 non fa riferimento alla revoca ma disciplina l istituto della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente senza l indicazione del quorum, si sostituisce la locuzione «per le deliberazioni relative alla nomina e alla revoca del Presidente e del Vicepresidente» con la locuzione «per le deliberazioni relative alla nomina del Presidente, all approvazione della mozione di sfiducia ai sensi dell articolo 12, alla nomina e alla revoca del Vicepresidente»; - art. 14, comma 4: si ritiene che il Sindaco possa procedere alla revoca dei componenti che ha nominato nei casi previsti dal proprio ordinamento. Non spetta allo statuto dell ASP prevedere i casi di revoca e procedure che il Sindaco dovrebbe seguire prima di procedere. Si sostituisce il comma 4 con il seguente: «4. Il Comune di Pordenone può revocare i propri rappresentanti nei casi e con le modalità previste dal proprio ordinamento.» - art. 25: al fine di assicurare stabilità e continuità gestionale all ASP nel processo di trasformazione e, al contempo, garantire il necessario raccordo con gli indirizzi e gli obiettivi del Comune di Pordenone conseguenti all incorporazione, la formulazione dell articolo in parola è sostituita come segue: «Art. 25 (Norme finali e transitorie) 1. L ASP Umberto I dalla data della sua fusione per incorporazione subentra nei contratti preesistenti di Casa Serena. 2. In via transitoria, gli enti nominanti definiscono le linee di indirizzo e gli obiettivi gestionali, nonché gli strumenti di controllo e i termini e condizioni per la revoca e/o rimozione dei propri rappresentanti componenti dell attuale consiglio di amministrazione dell ASP Casa per Anziani Umberto I, che resta in carica fino alla naturale scadenza. 3. L attuale revisore dei conti resta in carica fino alla naturale scadenza. 4. In caso di scioglimento dell ASP i beni, il patrimonio e le attività della stessa saranno trasferiti al Comune di Pordenone, con il vincolo che siano destinati alla realizzazione di attività e interventi coerenti con le finalità proprie dell ASP stessa. 5. Per quanto non previsto nel presente statuto, si osservano le leggi, i regolamenti e le altre norme di carattere generale vigenti e, in particolare, la legge regionale 19/2003.»; Ritenuto di modificare d ufficio il refuso di cui alla lett. m) dell articolo 7, comma 1 sostituendo la locuzione «designare, nominare e revocare i», con la locuzione «designazione, nomina e revoca dei»; Dato atto che l ASP Casa per Anziani Umberto I, con nota prot del 10 dicembre 2015, corredata da presa d atto del Comune di Pordenone, ha trasmesso riscontro positivo alle proposte di adeguamento del testo; Vista la nota del 15 dicembre 2015, prot. n , con la quale il Servizio affari istituzionali e locali, polizia locale e sicurezza, ha comunicato l esito positivo dell Ufficio in ordine alla verifica della conformità alla legge dello statuto, nei termini sopra indicati, relativo alla trasformazione dell ASP Casa per Anziani Umberto I in ASP Umberto I, mediante fusione per incorporazione della Casa di riposo Casa Serena, conferita dal Comune di Pordenone, secondo le procedure in premessa indicate; Ritenuto di procedere, ai sensi dell articolo 4, comma 3, della legge regionale 19/2003, all approvazione dello statuto proposto; Decreta 1. E approvato lo statuto, allegato quale parte integrante al presente provvedimento, dell l Azienda pubblica di servizi alla persona Umberto I con sede in Pordenone, Piazza della

5 Motta, 12, derivante dalla trasformazione dell Azienda pubblica di servizi alla persona Casa per Anziani Umberto I, mediante fusione per incorporazione della Casa di riposo Casa Serena, conferita dal Comune di Pordenone, secondo le procedure in premessa indicate, con decorrenza dall 1 gennaio Il presente decreto determina la fusione per incorporazione della Casa di Riposo Casa Serena con l Azienda pubblica di servizi alla persona Casa di Riposo Umberto I che assume la denominazione di Azienda pubblica di servizi alla persona Umberto I, con sede a Pordenone. 3. Il Presidente dell Azienda pubblica di servizi alla persona Casa per Anziani Umberto I di Pordenone è incaricato dell esecuzione del presente decreto che sarà trasmesso agli enti ed uffici interessati e sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. AVV. PAOLO PANONTIN (sottoscritto digitalmente) pag 5/5

COSTITUZIONE DELL'ASP "CITTA' DI BOLOGNA" DALL'UNIFICAZIONE DELLE ASP "GIOVANNI XXIII" E "POVERI VERGOGNOSI" DI BOLOGNA

COSTITUZIONE DELL'ASP CITTA' DI BOLOGNA DALL'UNIFICAZIONE DELLE ASP GIOVANNI XXIII E POVERI VERGOGNOSI DI BOLOGNA Progr.Num. 2078/2013 GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Questo giorno lunedì 23 del mese di dicembre dell' anno 2013 si è riunita nella residenza di la Giunta regionale con l'intervento dei Signori: via

Dettagli

Dipartimento Salute e Servizi Sociali. Art. 21 (Fondazioni ex IPAB privatizzate ai sensi del D.P.C.M. 16 febbraio 1990) Capo IV

Dipartimento Salute e Servizi Sociali. Art. 21 (Fondazioni ex IPAB privatizzate ai sensi del D.P.C.M. 16 febbraio 1990) Capo IV 1. Ai dipendenti delle ex IPAB e delle ASP che si sono trasformate in associazioni o fondazioni si applicano le disposizioni di cui all articolo 4 comma 2 del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito

Dettagli

TESTO ESAMINATO ED APPROVATO, ALL UNANIMITA, DALLE COMMISSIONI I E III NELLA SEDUTA DEL 29 OTTOBRE 2014

TESTO ESAMINATO ED APPROVATO, ALL UNANIMITA, DALLE COMMISSIONI I E III NELLA SEDUTA DEL 29 OTTOBRE 2014 TESTO ESAMINATO ED APPROVATO, ALL UNANIMITA, DALLE COMMISSIONI I E III NELLA SEDUTA DEL 29 OTTOBRE 2014 D.D.L. n. 367: Disciplina delle Aziende pubbliche di servizi alla persona e fondazioni derivanti

Dettagli

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia)

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA TENUTA DEL REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (Art. 5 L.R. 9 dicembre 2002, n 34) Approvato con deliberazione

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ASCOLTA E VIVI

STATUTO FONDAZIONE ASCOLTA E VIVI STATUTO FONDAZIONE ASCOLTA E VIVI Art. 1 DENOMINAZIONE 1. E costituita la fondazione denominata Fondazione Ascolta e Vivi, in seguito chiamata per brevità fondazione, con sede legale a Milano via Foppa

Dettagli

Attenzione: la copertina del decreto presidenziale va stampata su carta intestata della presidenza, che ha già il cartiglio

Attenzione: la copertina del decreto presidenziale va stampata su carta intestata della presidenza, che ha già il cartiglio Attenzione: la copertina del decreto presidenziale va stampata su carta intestata della presidenza, che ha già il cartiglio Vista la legge regionale 7 luglio 2006, n. 11, recante Interventi regionali a

Dettagli

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Oggetto) 1. La presente legge riordina

Dettagli

Azienda pubblica di servizi alla persona Daniele Moro

Azienda pubblica di servizi alla persona Daniele Moro N. 8 / 2011 del Reg. Delib. Azienda pubblica di servizi alla persona Daniele Moro MORSANO AL TAGLIAMENTO PROVINCIA DI PORDENONE Verbale di deliberazione del Consiglio di Amministrazione OGGETTO: Autorizzazione

Dettagli

DIREZIONE. Dirigente: GIOVANNELLI STEFANO. Decreto N. 163 del 07-09-2015. Responsabile del procedimento:

DIREZIONE. Dirigente: GIOVANNELLI STEFANO. Decreto N. 163 del 07-09-2015. Responsabile del procedimento: DIREZIONE Dirigente: GIOVANNELLI STEFANO Decreto N. 163 del 07-09-2015 Responsabile del procedimento: Pubblicità/Pubblicazione: ATTO NON RISERVATO,PUBBLICAZIONE SUL SITO DELL'AGENZIA Ordinario [X ] Immediatamente

Dettagli

Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA.

Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA. Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario Il Consiglio regionale ha approvato La seguente legge Art. 1 (Oggetto) IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA Promulga

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COPIA N. 102 del 04/08/2015 OGGETTO: CONVENZIONE FRA IL COMUNE DI SASSUOLO E L'A.V.I.S. COMUNALE DI SASSUOLO - ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI DEL SANGUE APPROVAZIONE

Dettagli

COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA (Provincia di Reggio Emilia)

COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA (Provincia di Reggio Emilia) COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA TENUTA DEL REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (Art. 5 L.R. 9 dicembre 2002, n 34) Approvato con deliberazione

Dettagli

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri.

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. Articolo 1 COSTITUZIONE SEDE STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. 2) La Fondazione ha sede in Mede, Piazza della Repubblica

Dettagli

STATUTO DEL FONDO FONDITALIA. Articolo 1 Denominazione Soci

STATUTO DEL FONDO FONDITALIA. Articolo 1 Denominazione Soci STATUTO DEL FONDO FONDITALIA Articolo 1 Denominazione Soci A seguito dell accordo interconfederale del 30 giugno 2008 sottoscritto tra le sottoindicate Confederazioni Nazionali: - FEDERTERZIARIO - CLAAI

Dettagli

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO AZIENDA PER L ASSISTENZA SANITARIA N. 1 TRIESTINA TRIESTE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Decreto n 238 del 04/06/2015 OGGETTO Avvisi alle Associazioni di Volontariato. Convenzioni volte a garantire

Dettagli

NUOVO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CASSA CONGUAGLIO PER IL SETTORE ELETTRICO TITOLO I - FUNZIONI E ORGANI

NUOVO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CASSA CONGUAGLIO PER IL SETTORE ELETTRICO TITOLO I - FUNZIONI E ORGANI Allegato A NUOVO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CASSA CONGUAGLIO PER IL SETTORE ELETTRICO TITOLO I - FUNZIONI E ORGANI Articolo 1 (Funzioni) 1.1 La Cassa conguaglio per il settore

Dettagli

Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 5 Friuli Occidentale

Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 5 Friuli Occidentale Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 5 Friuli Occidentale DECRETO DEL DIRETTORE GENERALE N. 5 DEL 02/01/2015 OGGETTO Nomina Coordinatore Sociosanitario Dott. Paolo Bordon nominato con D.G.R. 2544 del

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI ADOTTATE DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE. Deliberazione n.

ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI ADOTTATE DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE. Deliberazione n. Protocollo RC n. 31149/07 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI ADOTTATE DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE L anno duemilaotto, il giorno di lunedì dieci del mese di marzo,

Dettagli

Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico (D.I. 31/07/1990 e 18/01/2005) OGGETTO

Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico (D.I. 31/07/1990 e 18/01/2005) OGGETTO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA 33081 - Aviano (PN) - Italy Via Franco Gallini 2 C.F. - P.IVA 00623340932 Tel. 0434/6591 Fax 0434/652182 CRO A V I A N O Istituto di ricovero

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SER- VIZIO POLITICHE PER IL BENESSERE SOCIALE E LE PARI OPPORTUNITA 19 marzo 2013, n. 240

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SER- VIZIO POLITICHE PER IL BENESSERE SOCIALE E LE PARI OPPORTUNITA 19 marzo 2013, n. 240 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 47 del 28-03-2013 11749 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SER- VIZIO POLITICHE PER IL BENESSERE SOCIALE E LE PARI OPPORTUNITA 19 marzo 2013, n. 240 Legge regionale

Dettagli

COMUNE DI BRUSASCO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO E DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

COMUNE DI BRUSASCO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO E DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI BRUSASCO P. zza San Pietro, 1 10020 Brusasco (TO) Tel. (011) 91.51.101 Fax (011) 91.56.150 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO E DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

Dettagli

unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO

unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO in vigore dal 7 Aprile 2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE Unione Regionale Istituzioni e Iniziative Pubbliche

Dettagli

I.P.A.B. DELIA REPETTO Via Circondaria Nord, 39 Castelfranco Emilia (MO)

I.P.A.B. DELIA REPETTO Via Circondaria Nord, 39 Castelfranco Emilia (MO) I.P.A.B. DELIA REPETTO Via Circondaria Nord, 39 Castelfranco Emilia (MO) Prot. N.0000016 Deliberazione n 16 OGGETTO: Trasformazione dell I.P.A.B. Delia Repetto di Castelfranco Emilia (Mo) da Istituzione

Dettagli

Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, fusione e trasformazione in Aziende Regionali di Servizi alla Persona (ARSP)

Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, fusione e trasformazione in Aziende Regionali di Servizi alla Persona (ARSP) PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DELLA GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO N. 88 DEL 17 OTTOBRE 2013 Sistema Integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio Proposta emendativa-integrativa a

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DENOMINATA ASSOCIAZIONE NAZIONALE TERZA ETÀ ATTIVA PER LA SOLIDARIETÀ SONDRIO

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DENOMINATA ASSOCIAZIONE NAZIONALE TERZA ETÀ ATTIVA PER LA SOLIDARIETÀ SONDRIO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DENOMINATA ASSOCIAZIONE NAZIONALE TERZA ETÀ ATTIVA PER LA SOLIDARIETÀ SONDRIO Approvato dall Assemblea il 10 marzo 2011 Art. 1 Costituzione 1. È costituita l associazione di volontariato

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE DI DIRITTO PRIVATO

STATUTO FONDAZIONE DI DIRITTO PRIVATO STATUTO DI DIRITTO PRIVATO ART. 1 COSTITUZIONE La Fondazione "Opere Laiche Palatine Pugliesi", istituita con D.P.R. 29 ottobre 2010 n. 263, già Ente Morale Opere Laiche Palatine Pugliesi istituito con

Dettagli

PIEMONTE. D.G.R. n. 76 688 del 1/8/2005

PIEMONTE. D.G.R. n. 76 688 del 1/8/2005 PIEMONTE D.G.R. n. 76 688 del 1/8/2005 Oggetto: Programmazione della rete scolastica nella Regione Piemonte - anni scolastici 2005/06-2006/07 art. 138 del D.lgs 112/98. Indicazioni programmatiche inerenti

Dettagli

DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI

DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 409 04/08/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 11006 DEL 10/07/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI

Dettagli

(Finalità e oggetto)

(Finalità e oggetto) Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE

IL CONSIGLIO REGIONALE 16 LEGGE REGIONALE 18 dicembre 2007, n. 39 Norme di attuazione della legge 7 dicembre 2007, n. 383 (Disciplina delle associazioni di promozione sociale). IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 09-09-1998 REGIONE LIGURIA

LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 09-09-1998 REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 09-09-1998 REGIONE LIGURIA RIORDINO E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI DELLA REGIONE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 8 AGOSTO 1994 N. 42 IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO

Dettagli

FONDAZIONE. Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE STATUTO

FONDAZIONE. Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE STATUTO FONDAZIONE Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE STATUTO EDIZIONE n/04 REVISIONI N. Descrizione Data 0 Gennaio 2004 1 Inserimento indice, modifiche grafiche

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI, AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E CONTRIBUTI FINANZIARI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI, AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E CONTRIBUTI FINANZIARI C I T T A D I F E R M O Via Mazzini, 4 63900 Fermo Tel. 0734.2841 Fax 0734.224170 Codice fiscale e partita iva 00334990447 - Sito web: www.comune.fermo.it REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI,

Dettagli

Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009)

Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009) Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009) Articolo 1 Finalità e oggetto della legge 1. La Regione,

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE LEND TRENTO

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE LEND TRENTO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE LEND TRENTO Art 1 Denominazione e sede dell associazione 1. È costituita l Associazione culturale e professionale degli operatori delle istituzioni scolastiche e formative lend

Dettagli

COMUNE DI TAVERNERIO. Regolamento delle Associazioni

COMUNE DI TAVERNERIO. Regolamento delle Associazioni COMUNE DI TAVERNERIO Regolamento delle Associazioni Art. 1 - Finalità del regolamento 1. Il Comune di Tavernerio riconosce ed afferma il valore delle libere e autonome Associazioni e degli organismi di

Dettagli

COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi)

COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi) COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi) CAPO I DISPOSIZIONI

Dettagli

SCHEMA ESEMPLIFICATIVO DI STATUTO ASSOCIAZIONE

SCHEMA ESEMPLIFICATIVO DI STATUTO ASSOCIAZIONE SCHEMA ESEMPLIFICATIVO DI STATUTO ASSOCIAZIONE La formulazione del testo del presente statuto-tipo è puramente esemplificativa. Nell ambito dell esercizio del proprio potere di autonomia privata, i costituenti

Dettagli

OGGETTO: Avviso per la nomina di un membro nel Consiglio di Amministrazione di Farmacie Fiorentine A.FA.M. S.p.A.

OGGETTO: Avviso per la nomina di un membro nel Consiglio di Amministrazione di Farmacie Fiorentine A.FA.M. S.p.A. OGGETTO: Avviso per la nomina di un membro nel Consiglio di Amministrazione di Farmacie Fiorentine A.FA.M. S.p.A. IL SINDACO Visto l'art. 50, c. 8, del d.lgs. n. 267/2000 (TUEL) che attribuisce al Sindaco

Dettagli

Regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari

Regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari COMUNE DI MONTECATINI VAL DI CECINA (Provincia di Pisa) Regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. del..,

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL PROCEDIMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL PROCEDIMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL PROCEDIMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE L anno, il giorno.. del mese di presso la sede del Circondario

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone. SETTORE CONTROLLO DIREZIONALE Contributi Opere Pubbliche I L F U N Z I O N A R I O I N C A R I C A T O

REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone. SETTORE CONTROLLO DIREZIONALE Contributi Opere Pubbliche I L F U N Z I O N A R I O I N C A R I C A T O REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone SETTORE CONTROLLO DIREZIONALE Contributi Opere Pubbliche Proposta nr. 218 del 09/10/2015 - Determinazione nr. 2384 del 09/10/2015 OGGETTO: L.R. 17/2008 articolo

Dettagli

Fondazione Deutsche Bank Italia

Fondazione Deutsche Bank Italia Fondazione Deutsche Bank Italia STATUTO Articolo 1 Costituzione Denominazione Sede È costituita una fondazione denominata Fondazione Deutsche Bank Italia, con durata illimitata, avente sede in Milano,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

CAPO I. Interventi regionali per il diritto allo studio. Art. 1

CAPO I. Interventi regionali per il diritto allo studio. Art. 1 Legge regionale 26 maggio 1980, n. 10 Norme regionali in materia di diritto allo studio. 1 Quando le disposizioni della presente legge menzionano un Assessorato, la menzione si intende riferita alla Direzione

Dettagli

STATUTO della FONDAZIONE CONTE CARLO BUSI ONLUS

STATUTO della FONDAZIONE CONTE CARLO BUSI ONLUS STATUTO della FONDAZIONE CONTE CARLO BUSI ONLUS Art.1 - Denominazione, sede ed origine - 1. Ai sensi dell art.14 e seguenti del Codice Civile è costituita la fondazione denominata Fondazione Conte Carlo

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITA DI CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO CON RITO CIVILE E PER LA DISCIPLINA DELL INIZIATIVA: SI, IN

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITA DI CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO CON RITO CIVILE E PER LA DISCIPLINA DELL INIZIATIVA: SI, IN REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE MODALITA DI CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO CON RITO CIVILE E PER LA DISCIPLINA DELL INIZIATIVA: SI, IN VILLE STORICHE, CASCINE ANTICHE E STRUTTURE TURISTICO- RICETTIVE

Dettagli

Statuto dell Ente Bilaterale Nazionale delle Società Concessionarie Autostrade e Trafori

Statuto dell Ente Bilaterale Nazionale delle Società Concessionarie Autostrade e Trafori Statuto dell Ente Bilaterale Nazionale delle Società Concessionarie Autostrade e Trafori Art. 1 Costituzione, sede e durata Conformemente a quanto previsto dall art. 48 del Contatto Collettivo Nazionale

Dettagli

Art. 2 (Natura giuridica e forme di autonomia delle agenzie)

Art. 2 (Natura giuridica e forme di autonomia delle agenzie) L.R. 01 Febbraio 2008, n. 1 Norme generali relative alle agenzie regionali istituite ai sensi dell'articolo 54 dello Statuto. Disposizioni transitorie relative al riordino degli enti pubblici dipendenti

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. PREMESSO CHE: - la Regione Calabria ha il più vasto patrimonio di terreni pubblici di tutto il territorio nazionale;

LA GIUNTA REGIONALE. PREMESSO CHE: - la Regione Calabria ha il più vasto patrimonio di terreni pubblici di tutto il territorio nazionale; LA GIUNTA REGIONALE PREMESSO CHE: - la Regione Calabria ha il più vasto patrimonio di terreni pubblici di tutto il territorio nazionale; - con la legge regionale 21 agosto 2007 n.18, la Regione ha inteso

Dettagli

A.I.C.S. - Solidarietà

A.I.C.S. - Solidarietà STATUTO ART.1 COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE E costituita l Associazione Regionale fra Comitati Provinciali della Toscana dell A.I.C.S. che operano nel campo delle attività culturali, sportive e sociali

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE-EDUCATION. Art. 1 Costituzione. Art. 2 Scopi. Art. 3 Attività strumentali accessorie e connesse

STATUTO FONDAZIONE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE-EDUCATION. Art. 1 Costituzione. Art. 2 Scopi. Art. 3 Attività strumentali accessorie e connesse STATUTO FONDAZIONE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE-EDUCATION Art. 1 Costituzione 1. E costituita dall Università degli Studi Roma Tre una Fondazione di diritto privato denominata Fondazione Università

Dettagli

Disciplina organica sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale e norme sull associazionismo. Il Consiglio regionale ha approvato Il

Disciplina organica sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale e norme sull associazionismo. Il Consiglio regionale ha approvato Il Disciplina organica sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale e norme sull associazionismo. Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente della Regione promulga la seguente legge:

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA ANZIANI

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA ANZIANI COMUNE DI CARRARA Decorato di Medaglia d Oro al Merito Civile REGOLAMENTO DELLA CONSULTA ANZIANI Approvato in data con deliberazione consiliare n. 1. E istituita la Consulta Anziani. Art. 1 ISTITUZIONE

Dettagli

Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE.

Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE. Comune di Castiglione del Lago (Provincia di Perugia) REGOLAMENTO PER L ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONE DELLE CONSULTE. INDICE TITOLO I ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI art. 1 Finalità

Dettagli

La Regione Molise. L Ufficio scolastico Regionale per il Molise

La Regione Molise. L Ufficio scolastico Regionale per il Molise Accordo Territoriale per la realizzazione nell anno scolastico 2011/2012 di percorsi di IeFP di durata triennale,in regime di sussidiarietà,da parte degli Istituti Professionali Statali della Regione Molise,

Dettagli

CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella Camera di consiglio

CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella Camera di consiglio CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 4/2011/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella Camera di consiglio del 26 gennaio 2011, composta dai

Dettagli

Giusta delibera n. 302 del 18/11/2010

Giusta delibera n. 302 del 18/11/2010 Comune di Trapani Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e integrità e trasparenza della Performance - Modifiche di raccordo ad alcuni articoli del Regolamento istituito dall' O.I.V.

Dettagli

Centro Regionale S.Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi. Statuto

Centro Regionale S.Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi. Statuto 1 Centro Regionale S.Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi. Statuto (Approvato con delibera della Giunta regionale della regione Lazio in data 01 luglio 2008 n. 461) 1 Capo I Origine - Sede Fini Redditi

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE C.I.S.A.M. ART. 1

STATUTO FONDAZIONE C.I.S.A.M. ART. 1 Decreto Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 11 ottobre 2002, n. 1365 Ric. STATUTO FONDAZIONE C.I.S.A.M. ART. 1 Denominazione 1. E' costituita, ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett.

Dettagli

Anno Scolastico 2015-2016. Periodo settembre dicembre 2015 Periodo gennaio giugno 2016

Anno Scolastico 2015-2016. Periodo settembre dicembre 2015 Periodo gennaio giugno 2016 Piano Territoriale dei Servizi di Assistenza Educativa Scolastica a favore degli studenti con disabilità iscritti nella scuola secondaria di secondo grado e nei percorsi di istruzione e formazione professionale

Dettagli

ART. 1 FINALITA ED OGGETTO

ART. 1 FINALITA ED OGGETTO ART. 1 FINALITA ED OGGETTO 1. Il Comune di Occhiobello in attuazione dei principi fissati nell art. 2 del proprio statuto, riconosce il valore e la funzione delle associazioni rispondenti ai requisiti

Dettagli

PROVINCIA DI IMPERIA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI

PROVINCIA DI IMPERIA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI Approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 117 del 10.12.2002 Modificato con delibera di Consiglio Provinciale n. 19 del 1.4.2004 1 REGOLAMENTO

Dettagli

ALLEGATO "C" DELLA RACCOLTA N.18826 STATUTO DELL ENTE BILATERALE NAZIONALE

ALLEGATO C DELLA RACCOLTA N.18826 STATUTO DELL ENTE BILATERALE NAZIONALE ALLEGATO "C" DELLA RACCOLTA N.18826 STATUTO DELL ENTE BILATERALE NAZIONALE Art. 1 Costituzione, denominazione e Soci Fondatori 1. In ottemperanza a quanto disposto dall art. 3 del Contratto Collettivo

Dettagli

STATUTO DELLA CROSSFIT FAENZA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

STATUTO DELLA CROSSFIT FAENZA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA STATUTO DELLA CROSSFIT FAENZA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TITOLO I Denominazione sede Articolo 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. ATTO N. 19 del 02.07.2014

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. ATTO N. 19 del 02.07.2014 COMUNE DI MARZIO PROVINCIA DI VARESE Via Marchese Menefoglio n. 3 - CAP. 21030 - TEL 0332.727851 FAX 0332.727937 E-mail: info@comune.marzio.va.it PEC:comune.marzio@pec.regione.lombardia.it COPIA VERBALE

Dettagli

Fondazione Vodafone Italia

Fondazione Vodafone Italia TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Articolo I Denominazione, sede e durata É costituita una Fondazione sotto la denominazione Fondazione Vodafone Italia La Fondazione ha sede legale a Milano, Via Lorenteggio,

Dettagli

Città di Tarcento. Provincia di Udine Medaglia d oro al merito civile Eventi sismici 1976 Area Assistenziale Ambito Socio Assistenziale 4.

Città di Tarcento. Provincia di Udine Medaglia d oro al merito civile Eventi sismici 1976 Area Assistenziale Ambito Socio Assistenziale 4. COPIA Città di Tarcento Provincia di Udine Medaglia d oro al merito civile Eventi sismici 1976 Area Assistenziale Ambito Socio Assistenziale 4.2 DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA Nr. 347 del 31.07.2015

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca - Alta Formazione Artistica e Musicale Accademia di Belle Arti Mario Sironi - Sassari

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca - Alta Formazione Artistica e Musicale Accademia di Belle Arti Mario Sironi - Sassari Statuto Approvato con Decreto AFAM n. 273 del 6 settembre 2004. TITOLO I - Principi generali Art. 1 - Definizioni e riferimenti 1. In attuazione dell art. 33 della Costituzione, vista la legge 21 dicembre

Dettagli

Art.1 - Denominazione e sede. Il Comune di Arezzo e l Associazione denominata Centro di studi sul

Art.1 - Denominazione e sede. Il Comune di Arezzo e l Associazione denominata Centro di studi sul STATUTO DELLA FONDAZIONE ARETINA DI STUDI SUL CLASSICISMO Art.1 - Denominazione e sede Il Comune di Arezzo e l Associazione denominata Centro di studi sul classicismo costituiscono la Fondazione Aretina

Dettagli

Associazione Famiglie Persone con Disabilità I.R.P.E.A. Padova (organizzazione di volontariato) STATUTO

Associazione Famiglie Persone con Disabilità I.R.P.E.A. Padova (organizzazione di volontariato) STATUTO Associazione Famiglie Persone con Disabilità I.R.P.E.A. Padova (organizzazione di volontariato) STATUTO 1 ART. 1* (Denominazione e sede) L organizzazione di volontariato, denominata: «Associazione Famiglie

Dettagli

COMUNE DI CASARILE Provincia di Milano REGOLAMENTO DELL ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI

COMUNE DI CASARILE Provincia di Milano REGOLAMENTO DELL ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI COMUNE DI CASARILE Provincia di Milano REGOLAMENTO DELL ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 6 del 18 febbraio 2013 CAPO I PROMOZIONE DELL ASSOCIAZIONISMO Art.

Dettagli

Comune di Jelsi. Linee guida per il finanziamento dei programmi di attività: TITOLO I - FI ALITA ED AMBITI DI APPLICAZIO E

Comune di Jelsi. Linee guida per il finanziamento dei programmi di attività: TITOLO I - FI ALITA ED AMBITI DI APPLICAZIO E Comune di Jelsi Linee guida per il finanziamento dei programmi di attività: TITOLO I - FI ALITA ED AMBITI DI APPLICAZIO E Articolo 1 Oggetto Il Comune, nell esercizio dei suoi poteri di autonomia, determina

Dettagli

UNITA OPERATIVA SERVIZI SOCIALI COMUNALI,SPORTELLO SOCIALE AL CITTADINO, SEGRETERIA AMMINISTRATIVA DI SETTORE DETERMINAZIONE

UNITA OPERATIVA SERVIZI SOCIALI COMUNALI,SPORTELLO SOCIALE AL CITTADINO, SEGRETERIA AMMINISTRATIVA DI SETTORE DETERMINAZIONE UNITA OPERATIVA SERVIZI SOCIALI COMUNALI,SPORTELLO SOCIALE AL CITTADINO, SEGRETERIA AMMINISTRATIVA DI SETTORE DETERMINAZIONE Oggetto: Determinazione della quota mensile a carico ospiti di Case di Riposo

Dettagli

Provincia dell'ogliastra

Provincia dell'ogliastra COMUNE DI TORTOLI' Provincia dell'ogliastra C O P I A REGISTRO GENERALE Determinazione n. 1312 del 17/12/2015 AREA SOCIALE - SCOLASTICO E CULTURALE Numero 7337 del 17/12/2015 OGGETTO Plus Ogliastra - Progetto

Dettagli

CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE Art.1- Costituzione E istituito, ai sensi dell art. 3 lettera J dello Statuto della Provincia, un Comitato di Coordinamento denominato CONSULTA

Dettagli

DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE

DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE AREA DI COORDINAMENTO POLITICHE DI SOLIDARIETA' SOCIALE E INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA SETTORE TUTELA DEI MINORI, CONSUMATORI

Dettagli

BANDO A TEMA RESTAURO BENI MOBILI

BANDO A TEMA RESTAURO BENI MOBILI BANDO A TEMA RESTAURO BENI MOBILI Emanato ai sensi dell art. 2 let. d) del Regolamento per il perseguimento delle finalità istituzionali ed in attuazione del Documento Programmatico Previsionale 2014.

Dettagli

Trasformazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e istituzione delle Aziende pubbliche di servizi alla persona

Trasformazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e istituzione delle Aziende pubbliche di servizi alla persona Trasformazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e istituzione delle Aziende pubbliche di servizi alla persona CAPO I TRASFORMAZIONE DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE DI ASSISTENZA E BENEFICENZA

Dettagli

in data 22/08/2008 i Sindaci dei medesimi Comuni hanno sottoscritto l atto costitutivo dell Unione VAL D ENZA ;

in data 22/08/2008 i Sindaci dei medesimi Comuni hanno sottoscritto l atto costitutivo dell Unione VAL D ENZA ; CONVENZIONE FRA I COMUNI DI BIBBIANO, CAMPEGINE, CANOSSA, CAVRIAGO, GATTATICO,, MONTECCHIO EMILIA, SAN POLO D ENZA, SANT ILARIO D ENZA, UNIONE VAL D ENZA PER IL TRASFERIMENTO E LA GESTIONE DEL SERVIZIO

Dettagli

lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione;

lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione; ASSESSORATO DEL TURISMO, ARTIGIANATO E COMMERCIO Direzione Generale Servizio Programmazione, monitoraggio, valutazione PROT. N. 188 DETERMINAZIONE N. 9 DEL 11/01/2011 Oggetto: L. 135/2001, art. 5, comma

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI ED ORGANISMI VARI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI ED ORGANISMI VARI COMUNE DI ZERO BRANCO PROVINCIA DI TREVISO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E ALTRI BENEFICI ECONOMICI A ENTI, ASSOCIAZIONI ED ORGANISMI VARI Approvato con deliberazione consiliare

Dettagli

L.R. 24 dicembre 2004, n. 30. Disciplina delle associazioni di promozione sociale. (B.U. 29 dicembre 2004, n. 12)

L.R. 24 dicembre 2004, n. 30. Disciplina delle associazioni di promozione sociale. (B.U. 29 dicembre 2004, n. 12) L.R. 24 dicembre 2004, n. 30. Disciplina delle associazioni di promozione sociale. (B.U. 29 dicembre 2004, n. 12) Settore: Regione: Materia: Codici regionali Liguria ordinamento ed organizzazione Sommario

Dettagli

STATUTO DELLA FONDAZIONE. Articolo 1 Denominazione e Sede

STATUTO DELLA FONDAZIONE. Articolo 1 Denominazione e Sede STATUTO DELLA FONDAZIONE Articolo 1 Denominazione e Sede La Fondazione di interesse collettivo denominata Fondazione San Bortolo O.N.L.U.S. è costituita ai sensi dell art. 14 e seguenti del Codice Civile

Dettagli

GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA. Provincia di Rimini - Corso d'augusto, 231 - Rimini

GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA. Provincia di Rimini - Corso d'augusto, 231 - Rimini Progr.Num. 1329/2015 GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Questo giorno lunedì 14 del mese di settembre dell' anno 2015 si è riunita nella residenza di la Giunta regionale con l'intervento dei Signori:

Dettagli

STATUTO DELLA FONDAZIONE ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

STATUTO DELLA FONDAZIONE ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO STATUTO DELLA FONDAZIONE ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO Art. 1 - Natura e fondatori La Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto (di seguito indicata come Fondazione) è un istituzione di alta cultura,

Dettagli

di R E G I O N E P U G L I A AREA POLITICHE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE

di R E G I O N E P U G L I A AREA POLITICHE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Prot. n. AOO_ 146/06/02/2013/00554 Bari, 6 febbraio 2013 Al Presidente di ANCI Puglia Ai Sindaci dei Comuni capofila degli Ambiti territoriali pugliesi Ai Sindaci dei Comuni Pugliesi Ai Responsabili degli

Dettagli

COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE 08/08/2013 N. 21

COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE 08/08/2013 N. 21 Comune di Avellino COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE 08/08/2013 N. 21 OGGETTO: I DIRETTIRVA GENERALE PER LA GESTIONE ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 7, CO. I, LETT. C) DEL VIGENTE REGOLAMENTO DEGLI

Dettagli

REGIONE MOLISE GIUNTA REGIONALE

REGIONE MOLISE GIUNTA REGIONALE REGIONE MOLISE GIUNTA REGIONALE Mod. B (Atto che non comporta impegno di spesa) Seduta del 29-10-2015 DELIBERAZIONE N. 592 OGGETTO: PAR FSC MOLISE 2007-2013. ASSE IV "INCLUSIONE E SERVIZI SOCIALI" - LINEA

Dettagli

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia IX LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI PROPOSTA DI LEGGE N. 12 Presentata dai Consiglieri Ritossa, Di Natale Presentata

Dettagli

Art. 1 Finalità. Art. 2 Quadro normativo di riferimento. Art. 3 Destinatari

Art. 1 Finalità. Art. 2 Quadro normativo di riferimento. Art. 3 Destinatari Allegato al decreto del direttore centrale 6 agosto 2012 n. 1087/ISTR Bando per il finanziamento delle Sezioni Primavera anno scolastico 2012/2013 Art. 1 Finalità 1. Il presente bando viene emanato al

Dettagli

NUOVO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CASSA CONGUAGLIO PER IL SETTORE ELETTRICO

NUOVO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CASSA CONGUAGLIO PER IL SETTORE ELETTRICO NUOVO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CASSA CONGUAGLIO PER IL SETTORE ELETTRICO TITOLO I - FUNZIONI E ORGANI Articolo 1 (Funzioni) 1.1 La Cassa conguaglio per il settore elettrico,

Dettagli

Azienda Ospedaliera Ospedale San Carlo Borromeo Milano

Azienda Ospedaliera Ospedale San Carlo Borromeo Milano Azienda Ospedaliera Ospedale San Carlo Borromeo Milano Regolamento di istituzione e funzionamento del Comitato Unico di Garanzia (CUG) per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora

Dettagli

TURISMO. Decreto N. 185 del 22-07-2013. Pubblicità/Pubblicazione: ATTO NON RISERVATO,PUBBLICAZIONE SUL SITO DELL'AGENZIA

TURISMO. Decreto N. 185 del 22-07-2013. Pubblicità/Pubblicazione: ATTO NON RISERVATO,PUBBLICAZIONE SUL SITO DELL'AGENZIA TURISMO Dirigente: PERUZZINI ALBERTO Decreto N. 185 del 22-07-2013 Responsabile del procedimento: Pubblicità/Pubblicazione: ATTO NON RISERVATO,PUBBLICAZIONE SUL SITO DELL'AGENZIA Ordinario [X ] Immediatamente

Dettagli

DETERMINAZIONE N. 17 DEL 24.02.2016

DETERMINAZIONE N. 17 DEL 24.02.2016 DETERMINAZIONE N. 17 DEL 24.02.2016 OGGETTO: Servizio di economato Fondo economale per l anno 2016 Spesa a mezzo Economo per l anno 2016. IL DIRETTORE RICHIAMATI i seguenti articoli del Regolamento di

Dettagli

Il sottoscritto quale legale rappresentante di (COGNOME E NOME) Associazione Sportiva (denominazione) Associazione Tempo Libero (denominazione)

Il sottoscritto quale legale rappresentante di (COGNOME E NOME) Associazione Sportiva (denominazione) Associazione Tempo Libero (denominazione) Oggetto: Domanda di contributo per la realizzazione di iniziative sportive e del tempo libero. (Ogni domanda deve essere presentata per una singola iniziativa o progetto unitario.) L.R. 9 marzo 1988 n.

Dettagli

COMUNE DI TORCHIAROLO Provincia di Brindisi

COMUNE DI TORCHIAROLO Provincia di Brindisi COMUNE DI TORCHIAROLO Provincia di Brindisi Via C. Colombo n. 1 72020 Tel. 0831/622085 Fax 0831/620672 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ASSOCIAZIONISMO LOCALE Approvato con deliberazione di CC n. 46 del 04/12/2012

Dettagli

La presente deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, D.Lgs. n. 267/2000 COPIA

La presente deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, D.Lgs. n. 267/2000 COPIA La presente deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, D.Lgs. n. 267/2000 COPIA Deliberazione della GIUNTA COMUNALE n 232 Seduta del 25/11/2013 All. 1 OGGETTO:

Dettagli

U.O. PATRIMONIO GARE E CONTRATTI

U.O. PATRIMONIO GARE E CONTRATTI U.O. PATRIMONIO GARE E CONTRATTI Determinazione nr. 1061 Trieste 07/04/2014 Proposta nr. 762 Del 03/04/2014 Oggetto: Regolamento Regionale n.116/pres. dd. 28/05/2010 - Fondo Sociale Europeo Obiettivo 2

Dettagli