CANTONIERI - CAPI CANTONIERI E OPERAI SPECIALIZZATI REGOLAMENTO DI SERVIZIO E MANSIONARIO CANTONIERI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CANTONIERI - CAPI CANTONIERI E OPERAI SPECIALIZZATI REGOLAMENTO DI SERVIZIO E MANSIONARIO CANTONIERI"

Transcript

1 CANTONIERI - CAPI CANTONIERI E OPERAI SPECIALIZZATI REGOLAMENTO DI SERVIZIO E MANSIONARIO CANTONIERI DELIBERAZIONE CONSIGLIO PROVINCIALE N del Art. 1 Oggetto del servizio dei cantonieri A ciascun Cantoniere è affidato un tratto di strada, denominato «cantone». L estensione del cantone è stabilita, in linea di massima in chilometri 4 di strada anche non contigui, aumentabili dal Capo Ripartizione Servizi Tecnici fino a raggiungere un massimo di chilometri 5, in relazione alle particolari condizioni dei luoghi, ai sistemi manutentori adottati ed ai mezzi eventualmente messi a disposizione, nonché, per brevi periodi, a temporanea carenza di personale. Di conseguenza, qualora aumenti lo sviluppo delle strade provinciali, sarà deliberato un incremento - in considerazione dei su esposti criteri - del numero dei posti organici. I Cantonieri sono altresì tenuti ad effettuare, d ordine del coordinatore del gruppo o/e del Capo cantoniere, lavori a squadra, fermo restando l obbligo di eseguire due ispezioni quotidiane al proprio cantone: una all inizio ed una al termine della giornata di lavoro. Qualora sia assolutamente impossibile eseguire almeno una ispezione, la circostanza dovrà risultare da espressa annotazione sul libretto di lavoro, previo ordine del coordinatore del gruppo stradale. La sede di servizio del Cantoniere è identificata con il cantone assegnato. Art. 2 Orario di lavoro L orario di lavoro per tutto il personale del presente regolamento è di norma il seguente: 1) orario invernale - (dal 1 ottobre al 31 marzo - 7,30-13,30) 2) orario estivo - (dal 1 aprile al 30 settembre - 7,00-13,00) a) Lavoro straordinario Art. 3 Competenze variabili In casi di eccezionali esigenze di servizio, ovvero di emergenza per danni di forza maggiore alla strada o per gravi incidenti stradali, il personale Cantoniere è obbligato ad effettuare le proprie prestazioni, secondo le norme contrattuali, anche fuori dell orario di servizio e nei giorni festivi; deve accorrere sulla strada appena chiamato dai superiori, ovvero appena riceva od apprenda attendibili segnalazioni sul verificarsi delle suddette circostanze eccezionali. Il personale dovrà essere compensato con la tariffa per il lavoro straordinario previsto dal contratto di lavoro per le effettive ore prestate oltre l orario normale di lavoro o compensato, d accordo con il responsabile del servizio, con riposo sostitutivo o con particolari adattamenti d orario. Il riposo sostitutivo dovrà essere fruito entro il mese e non potrà eccedere nell arco di tempo due giornate lavorative.

2 b) Rimborso chilometrico II rimborso chilometrico spetta ai cantonieri che usano il proprio mezzo, sia per l ispezione quotidiana del cantone assegnato, sia nel caso che venga comandato a svolgere la propria attività fuori della sede di servizio. Analogo trattamento verrà corrisposto ai Capi Cantonieri e agli Operai specializzati nel caso che utilizzino, per servizio di istituto, il proprio mezzo per fermo temporaneo dei mezzi dell Amministrazione a loro assegnati. Nel caso di cantoni costituiti da tratti di strada fra loro non contigui, nel computo del rimborso chilometrico dovrà essere conteggiata anche la tratta di strada più breve percorsa fra i vari tronchi. b) Diaria La diaria spetta ogni qualvolta il dipendente esplichi la propria attività - per almeno quattro ore - in località distanti oltre 10 km. dalla sede di servizio assegnata. Si specifica in proposito che per i Cantonieri l attività che darà titolo alla diaria e quella svolta oltre km. 10 dal centro della tratta stradale assegnata, mentre per i Capi Cantonieri e gli Operatori stradali è quella svolta in località poste oltre km. 10 dal limite della loro zona. Tutti i servizi comportanti il diritto alle competenze variabili (diaria, rimborso chilometrico e lavoro straordinario) debbono essere trascritti sul libretto di servizio a cura del Capo Cantoniere da cui dipende funzionalmente il personale interessato. II Capo Cantoniere provvede a trasmettere all Ufficio i dati relativi a tutte le competenze variabili relative al servizio effettivamente svolto dal medesimo e dal personale dipendente sia nel proprio cantone sia, temporaneamente, in altre sedi di servizio. Art. 4 Dipendenza dei cantonieri I Cantonieri dipendono direttamente dal Capo Cantoniere addetto al tronco stradale in cui ricadono i rispettivi cantoni. Ad entrambi è gerarchicamente preposto il Geometra Coordinatore del gruppo, il quale controlla il servizio e da le disposizioni necessarie per il miglior svolgimento dello stesso, sulla base di ordini e di direttive superiori. I Cantonieri sono tenuti a riferire al Capo Cantoniere tutto ciò che riguarda il servizio ed a segnalare tempestivamente quanto da loro ritenuto importante ed urgente. Art. 5 Compiti dei Cantonieri I Cantonieri con i mezzi e materiali messi a disposizione dall Amministrazione hanno il compito di eseguire gli interventi manutentori necessari a mantenere costantemente la strada e le sue pertinenze in buono stato, in relazione alla sicurezza ed alle scorrimento della circolazione. In particolare, i compiti del Cantoniere sono: a) ispezionare quotidianamente il cantone per constatare lo stato dei luoghi, specie dopo eventi naturali ed eventuali altri accadimenti straordinari; b) sgombrare la superficie stradale dal fango e dai detriti che vi si siano formati, raccogliere i materiali di risulta e trasportarli in luoghi di scarico appositamente autorizzati; c) adottare le misure necessarie per eliminare o segnalare eventuali stati di pericolo alla circolazione;

3 d) riparare le abrasioni del manto bitumato ed eseguire rifacimenti a seconda del bisogno ed in conformità agli ordini e alle istruzioni ricevute; e) provvedere ai rilevamenti statistici del traffico in conformità agli ordini e istruzioni ricevute; f) tenere in buon ordine le banchine, in modo che la superficie non presenti depressioni, conservi regolare declivio verso le scarpate e sia sgombra da erbe di cui dovrà essere curato particolarmente lo sfalcio; g) riparare le degradazioni dei cigli e delle scarpate della strada con buona terra, ben battuta e rivestita con zolle erbose; h) prestare la propria opera per la rimozione dei materiali, che, per qualsiasi causa, costituissero ingombro alla superficie stradale e ristabilire le porzioni scoscese del corpo stradale; i) pulire le cunette, spurgare i fossi laterali ed i tombini tutte le volte che se ne presenti la necessità; l) eseguire ricognizioni ai manufatti stradali, denunciare subito le avarie riscontrate e tenere in particolare osservazione i ponti, durante e dopo le piene; m) segnalare immediatamente ai superiori qualsiasi incidente stradale, grave inconveniente o danno, che venga constatato sulle strade provinciali e annotare tutti gli elementi necessari per la compilazione del rapporto di cui all art. 19 che verrà redatto dal Capo Cantoniere; n) vigilare sulla segnaletica stradale e sulle disposizioni di polizia stradale, a norma del successivo art. 11; o) accertare l esistenza della concessione per ogni lavoro che si esegue sulle strade di pertinenza provinciale informandone immediatamente il Capo Cantoniere; p) vigilare sui materiali di pertinenza dell Amm.ne depositati lungo la strada, a norma del successivo art. 9; q) vigilare sulle quantità dei materiali provveduti dall appaltatore a norma del successivo art. 10; r) disimpegnare mansioni di canneggiatore in ausilio ai funzionari tecnici; s) usare macchinari semplici ed attrezzi vari (Dumper, rulletto, piastre vibranti, motofalciatrici, decespugliatori, motosega, falce, falcetta, roncole ecc.) per l espletamento delle attività di servizio; t) eseguire piccole opere di verniciatura su cordoli, pali, parapetti, segnaletica ecc.; u) eseguire, in caso di formazione di ghiaccio sul piano viabile, lo spandimento, anche a mano, di materiale antisdrucciolo. Quando si rende necessario il lavoro di sgombero della neve, i Cantonieri sono tenuti ad iniziare tale lavoro, secondo le disposizioni impartite dall Ufficio competente, dandone immediato avviso al Capo Cantoniere.

4 Art. 6 Esecuzione dei lavori ed interventi di emergenza Nell esecuzione dei lavori, di cui all art. 5, e di tutti gli altri che possono occorrere per la conservazione della strada e delle sue pertinenze e nell espletamento di tutte le altre mansioni, i Cantonieri debbono osservare con scrupolosa esattezza gli ordini e le istruzioni di indole generale e particolare che, secondo i casi e le circostanze, saranno loro impartiti dal Capo Cantoniere e dal personale tecnico addetto. Il Cantoniere, nel curare la buona viabilità del cantone cui è preposto, deve altresì controllare che non si verifichino condizioni tali che possano creare pericolo alla percorribilità della strada; in caso contrario, deve provvedere immediatamente alle idonee segnalazioni per richiamare l attenzione degli utenti della strada ed adottare le misure necessario per eliminare, nel più breve tempo possibile, lo stato di pericolo. Qualora i provvedimenti necessari a rendere idonea la viabilità richiedano interventi di una certa entità, tali da non poter essere subito adottati, il Cantoniere dovrà, con qualsiasi mezzo, avvisare immediatamente il Capo Cantoniere ed anche l Ufficio Tecnico Provinciale se l intervento rivesta carattere di importanza ed urgenza, anche l Ufficio Tecnico Provinciale, rimanendo comunque sul posto. Art. 7 Libretti di servizio Da parte dell Amministrazione sarà fornito ad ogni Cantoniere un libretto di servizio nel quale i superiori riporteranno, in sintesi, gli ordini e le disposizioni impartite. Sul libretto di servizio, oltre alle competenze variabili di cui all art. 3 del presente mansionario, dovranno essere trascritti e controfirmati, a cura del Capo Cantoniere, i congedi di qualsiasi natura ed i permessi orari. Il Cantoniere dovrà apporvi giornalmente la propria firma con l orario di inizio e termine del servizio. Il libretto dovrà essere sempre disponibile presso l interessato, durante le ore di lavoro e di sosta, per essere esibito a richiesta dei diretti superiori. Art. 8 Divieto di impiegare materiale non ancora misurato Il Cantoniere non può impiegare il materiale di rifornimento approvvigionato prima che esso sia stato controllato ed accettato dalla direzione dei lavori, salvo speciale autorizzazione del Capo Cantoniere per i casi urgenti ed improrogabili. In tal caso il Capo Cantoniere deve darne avviso immediato all Ufficio Tecnico Provinciale. Art. 9 Vigilanza sui materiali depositati lungo la strada I Cantonieri devono vigilare sulla conservazione dei materiali depositati lungo la strada, già controllati ed accettati dalla Direzione dei lavori, ed impedire che siano manomessi, sottratti o aggiunti ai materiali in provvista ancora da misurare. All uopo essi devono ristabilire prontamente i cumuli scomposti o troppo allargati alla base, in modo che in nessun caso il materiale occupi aree di banchine. Debbono inoltre segnalare eventuali asportazioni di materiali approvvigionati lungo le strade o nei depositi.

5 Quando il materiale sia per esaurirsi, il Cantoniere deve darne avviso al Capo Cantoniere e questi al Coordinatore del gruppo stradale per gli opportuni provvedimenti. Art. 10 Vigilanza sulle quantità dei materiali provveduti dall appaltatore I Cantonieri ricevono dal Capo Cantoniere, ovvero dagli altri superiori, l indicazione degli obblighi dell appaltatore e le istruzioni circa la quantità e qualità dei materiali che questo deve fornire; la configurazione e distribuzione dei cumuli dei materiali medesimi lungo la strada e negli appositi depositi. Essi devono immediatamente riferire al Capo Cantoniere nel caso in cui l appaltatore manchi a qualcuno dei su indicati obblighi, ovvero si verifichino irregolarità nella formazione di cumuli di materiali, o dei materiali che arrivino in cantiere su mezzi dell appaltatore e non corrispondano per qualità e per quantità a quelli richiesti. Art. 11 Vigilanza sulle segnalazioni stradali e sulle disposizioni di polizia stradale I Cantonieri devono segnalare al Capo Cantoniere le inosservanze delle disposizioni in materia di polizia stradale. Dovranno vigilare, affinché non vengano costruite opere non autorizzate, lungo la strada, le pertinenze stradali e le zone di rispetto, dandone, in caso contrario, tempestiva comunicazione ai superiori. In particolare i Cantonieri, nell accertare l inizio di lavori, che possano interessare la strada e/o le pertinenze stradali, ovvero l inizio di costruzioni a distanza minore del prescritto o in corrispondenza di curve o di bivii, dovranno subito informare il Capo Cantoniere. Essi sono responsabili, altresì, della efficienza e della conservazione dei segnali d obbligo, di cui all art. 8 del codice della circolazione stradale, durante l esecuzione di lavori effettuati dall Amministrazione. Art.12 Permanenza sulle strade Il cantoniere, durante il servizio, non deve abbandonare il cantone neanche in caso di intemperie, durante le quali potrà mettersi temporaneamente al riparo, rimanendo in vista degli utenti della strada e tenendosi pronto ad accorrere ad ogni bisogno, riprendendo il lavoro appena possibile. Art. 13 Interventi in casi di urgenza Al di fuori dell ipotesi prevista dal terzultimo comma dell art. 1 nei casi di necessità o urgenza, il cantoniere è tenuto a prestare servizio, isolatamente o in squadra di pronto intervento, in altri cantoni dello stesso tronco stradale, ovvero in altre strade al di fuori del tronco, rispettivamente a giudizio del capo cantoniere o degli uffici dirigenti. In ogni caso il capo cantoniere avrà cura di informare gli stessi uffici dei provvedimenti di urgenza adottati. In casi di estrema urgenza, il cantoniere, informandone immediatamente il capo cantoniere, può richiedere in ausilio il pronto intervento di cantonieri vicini, senza che questi possano rifiutare.

6 Art. 14 Attrezzi in dotazione ai cantonieri I cantonieri sono provvisti, a cura e spese dell Amministrazione, di macchinari semplici, di arnesi, attrezzi e mezzi d opera idonei e necessari al servizio nel cantone. L elenco del materiale assegnato a ciascun cantoniere verrà riportato sul libretto di servizio. I cantonieri debbono avere la massima cura degli oggetti forniti dall Amministrazione e ne rispondono personalmente. Art. 15 Uso di mezzi di locomozione Per effettuare le ispezioni quotidiane al cantone, l Amministrazione, può autorizzare i cantonieri a fare uso di un veicolo a motore (ciclomotore, motoveicolo, autoveicolo). A tal fine l Ing. Capo rilascerà apposito contrassegno da esporre in modo visibile sul mezzo. Ai cantonieri autorizzati a far uso del veicolo a motore, per il servizio nel cantone o fuori cantone, ai sensi dell art. 13 del presente Regolamento, verranno corrisposte le competenze di cui all art. 3. Art. 16 Servizio dei capi cantonieri Per ogni gruppo di cantoni stradali è assegnato un capo cantoniere. Da esso dipendono i cantonieri della zona ed i relativi operai, ove assegnati. Il gruppo di cantoni è denominato «Zona» ed è determinata ed eventualmente variata dal Capo Ripartizione Servizi Tecnici secondo le esigenze di servizio, in relazione alle condizioni della strada, ai sistemi manutentori adottati ed ai mezzi e cantonieri a disposizione della «zona» stessa. Art.17 Dipendenza dei capi cantonieri Ogni Capo Cantoniere, per tutto ciò che riguarda il servizio assegnato, riceve disposizioni dal geometra coordinatore preposto alla rispettiva zona. Ulteriori ordini ed istruzioni potranno essere impartiti dal Capo sezione e dagli altri dirigenti tecnici superiori. I Capi Cantonieri sono tenuti a riferire al geometra coordinatore del gruppo stradale tutte le particolarità del servizio, anche riguardanti la disciplina dei cantonieri e degli operai. Art. 18 Mezzi ed attrezzi in consegna ai capi cantonieri I Capi Cantonieri sono forniti, a cura e spese dell Amministrazione di un automezzo per l ispezione alla zona assegnata e per il trasporto di strumenti di lavoro, nonché, in caso di necessità, per il trasporto di personale dell Amministrazione. I Capi Cantonieri sono responsabili dei magazzini esistenti nella zona loro assegnata e della conservazione e custodia dei macchinari, attrezzi e materiali ivi contenuti. Il movimento di materiali e mezzi dovrà essere scrupolosamente trascritto sugli appositi registri di carico e scarico.

7 Art. 19 Norme d uso dell automezzo in dotazione ai Capi Cantonieri I Capi Cantonieri debbono verificare quotidianamente l efficienza dell automezzo loro assegnato e compilare il libretto di marcia e la scheda consumo carburanti. Quest ultima dovrà essere inviata mensilmente all Ufficio competente. I Capi Cantonieri debbono altresì provvedere a far effettuare la lubrificazione ed il lavaggio dell automezzo assegnato. Sempre che non vengano messe a disposizione apposite autorimesse, l automezzo può essere ricoverato presso l abitazione del Capo Cantoniere. Tutti gli interventi di manutenzione dovranno essere effettuati presso officine convenzionate. In caso di incidente stradale (incendio, furto, rapina, danni subiti, responsabilità civile per danni causati a terzi, infortuni del guidatore, infortuni alle persone trasportate), dovrà provvedere: a) alla segnalazione telefonica immediata al diretto superiore; b) alla consegna, entro il giorno successivo, al diretto superiore, di un dettagliato rapporto scritto contenente tutti i rilievi sull incidente e sui mezzi coinvolti. È indispensabile rilevare: 1) data e ora dell incidente; 2) numero di targa dei veicoli coinvolti, nominativo del proprietario con indirizzo, numero di libretto di circolazione, tipo dell autoveicolo; 3) nominativo dei conducenti dei veicoli coinvolti, indirizzo e numero della patente di guida o del documento di identificazione; 4) descrizione sommaria dei danni subiti dalle persone e dalle cose; 5) nominativo dei testimoni oculari dell incidente, indirizzo, numero del documento di identificazione; 6) elementi atti alla rappresentazione grafica dell incidente, ed esistenza dei segnali stradali; 7) località, strada, senso di marcia dei veicoli, approssimativa velocità, condizioni della pavimentazione stradale, tipo della pavimentazione, condizioni meteorologiche, se la strada è asciutta, bagnata o gelata, condizioni di luce al momento dell incidente. Ai Capi Cantonieri è fatto divieto di trasportare personale estraneo all Amministrazione, salvo i casi di soccorso previsti dalla legge. Art. 20 Mansioni del Capo Cantoniere Il Capo Cantoniere organizza e coordina il servizio dei Cantonieri e degli operai. Egli deve curare che siano attuate, nel miglior modo, le istruzioni scritte sul libretto di servizio dei Cantonieri e che siano osservate le disposizioni in materia di polizia stradale per tutto quanto concerne la tutela delle strade. Il Capo Cantoniere deve ispezionare la propria zona tutti i giorni, escluse le domeniche e le altre feste riconosciute dallo Stato, almeno una volta; deve sempre rendersi reperibile durante le ore di servizio.

8 È compito del Capo Cantoniere, oltre che sorvegliare e dirigere il lavoro dei Cantonieri: a) intervenire e prestare l opera propria, anche nei giorni festivi ed in qualsiasi ora, quando ciò gli sia ordinato dai Coordinatore del gruppo stradale preposto al servizio della strada, ovvero da altri suoi superiori e, anche senza tali ordini e segnalazioni, quando ve ne sia necessità per esigenze eccezionali, ovvero per improvvisi e straordinari eventi che si verifichino lungo la strada dei quali abbia ricevuto segnalazione. Di tali eventi dovrà dare comunicazione agli uffici dirigenti; b) vigilare sull osservanza delle istruzioni impartite e sull esecuzione dei compiti assegnati ai cantonieri ed operai, sul rendimento di lavoro, sulla disciplina e condotta nei riguardi degli utenti della strada; c) vigilare sulla provvista dei materiali di rifornimento; d) assistere alla misurazione del materiale di rifornimento, firmare il verbale di accertamento, ricevere in consegna il materiale approvvigionato sui cantoni della propria zona e rendere conto, al Coordinatore del gruppo stradale, dei materiali già impegnati sulla strada; e) accompagnare i funzionari dell Ufficio Tecnico Provinciale nelle visite ai cantoni sottoposti alla sua sorveglianza, prendendo atto, o cognizione, degli ordini impartiti dai predetti funzionari; f) tenere aggiornato il proprio libretto di servizio dal quale risultino in sunto gli ordini ricevuti, nonché i rapporti fatti ai superiori; g) curare per proprio conto e vigilare affinché i cantonieri curino la buona conservazione delle case cantoniere e dei materiali ed attrezzi a loro affidati dall Amministrazione; h) sorvegliare che i propri dipendenti indossino, nelle ore stabilite, la divisa in dotazione e ne abbiano la massima cura; i) eseguire ricognizioni ai manufatti stradali e denunciare subito le avarie riscontrate, anche se di lieve entità; tenere in particolare osservazione i ponti durante le piene ed ispezionare, subito dopo di queste, tutte le strutture, approfondendo le indagini fatte dai cantonieri; l) segnalare ai superiori tutte le situazioni che possano comportare danno al patrimonio stradale, anomalie nel corpo stradale e nelle pavimentazioni, anomalie nelle vegetazioni; m) segnalare ai superiori le opere eseguite dai terzi sulle pertinenze provinciali e nelle zone adiacenti a protezione della sede stradale, senza le prescritte autorizzazioni o in possibile difformità dei vincoli esistenti, chiedendo a chi esegue l opera l esibizione degli atti relativi. In difformità o in mancanza dovrà provvedere immediatamente ad elevare contravvenzione; n) il Capo Cantoniere deve segnalare immediatamente e provvedere a redigere entro 24 ore, in caso di incidente o danneggiamento agli utenti della strada, dettagliato rapporto all Ufficio dirigente nel quale siano riportate le notizie ed i rilevamenti effettuati, analogamente a quanto previsto dall art. 19. II Capo Cantoniere, nel curare la buona viabilità della propria zona deve altresì accertarsi se sulla estensione stradale, facente parte della zona stessa, vi siano condizioni tali che possano essere causa di pericolosità e, in tal caso, salvo a provvedere al resto di seguito deve provvedere immediatamente avvalendosi dell opera dei cantonieri e degli operai della strada, alle idonee segnalazioni di obbligo per richiamare l attenzione degli utenti della strada. A tal fine deve impartire precise disposizioni al personale dipendente. Contemporaneamente - ove non abbia i materiali necessari, o i provvedimenti per rendere idonea la viabilità risultino tali

9 da richiedere interventi di una certa entità o comunque tali da non potersi subito attuare - dovrà dare immediato avviso all Ufficio Tecnico avvalendosi, a seconda dell urgenza del caso, anche del mezzo telegrafico o telefonico. Inoltre dovrà curare - con i mezzi e materiali messi a disposizione dall Amministrazione l apposizione delle segnalazioni di obbligo e disporre che esse siano sempre visibili ed efficienti, eseguendo i relativi controlli, salvo i casi di forza maggiore. Spetta al Capo Cantoniere organizzare, secondo gli ordini ricevuti il servizio di sgombero neve e dirigerlo personalmente. Nei compiti del Capo Cantoniere rientrano anche quelli previsti dagli artt. 136 e 137 del Codice della Strada. Art. 21 Divisa di servizio Il personale cantoniere è tenuto ad indossare, durante il servizio, la divisa regolarmente fornita dall Amministrazione, restando vietato il cambio di foggia. L Amministrazione doterà i cantonieri, gli operai e i capi cantonieri dei seguenti indumenti ogni due anni: DIVISA INVERNALE a) giacca tipo sahariana con tre paia di pantaloni lunghi senza risvolto, colore grigio-ferro, in panno di pura lana o in panno di fustagno; b) due maglioni di colore grigio in lana pura, uno con collo norvegese uguale per tutti, l altro a giro collo per i cantonieri; con scollo a V per i Capi Cantonieri; e) berretto rigido con visiera (della stoffa della divisa) con cinturino in cuoio; d) quattro paia di calzini alti in lana, colore grigio; e) tre camicie invernali a maniche lunghe (flanella coloro azzurro avio); f) due paia di guanti da lavoro; g) scarponcino invernale a stivaletto con gambaletto alto, in vitellone anfibio, colore nero, con doppia suola di cuoio e battistrada in gomma; h) una cinta di colore nero; i) una cravatta di colore rosso bordeaux (solo per i Capi Cantonieri) DIVISA ESTIVA a) giacca tipo sahariana con tre paia di pantaloni lunghi senza risvolto, colore grigio perla, in tela estiva puro cotone 100%; b) tre camicie in terital-cotone 65/35%, colore celeste, a manica corta; c) berretto rigido (stessa stoffa della divisa) con visiera e cinturino di cuoio; d) quattro paia di calzini alti di cotone, coloro grigio;

10 e) scarponcino estivo del tipo alto, con doppia suola di cuoio e battistrada in gomma, in vitellone nero; f) una cravatta di colore rosso bordeaux (solo per i C.C.). Inoltre, tutto il personale deve essere dotato di: a) gilet a fasce rifrangenti; b) giaccone tre quarti, in tessuto impermeabile, foderato in pelliccia (asportabile), con cappuccio, colore verde bottiglia; c) due tute da lavoro colore arancio; d) un paio di stivaloni in gomma; e) mantella in tela cerata pesante con cappuccio di colore arancio. Art. 22 Case Cantoniere - Obblighi del personale che vi risiede Il dipendente e la famiglia, se convivente, che usufruiscono della casa cantoniera, hanno l obbligo di non arrecare danni allo stabile e di conservarlo in buono stato di uso; di curare la manutenzione del terreno annesso, sul quale però non potrà erigersi alcuna costruzione, anche se provvisoria; di curare la manutenzione pertinenze e delle piante annesse alla casa. Qualunque danneggiamento arrecato allo stabile ed annessi dal dipendente o dai suoi familiari, sarà addebitato al dipendente indipendentemente dalle eventuali sanzioni disciplinari. È fatto divieto in modo assoluto di affittare ad altri i locali della casa cantoniera, nonché di ospitarvi, anche gratuitamente, persone non appartenenti al nucleo familiare. Art. 23 Medicina preventiva Il personale cantonieristico è sottoposto, a cura e spese dell Amministrazione, ogni due anni ad accertamenti ed esami per fini di medicina preventiva e riceverà, in via riservata, il risultato diagnostico. L Amministrazione, comunque, doterà tutto il personale cantonieristico di una cassetta di pronto soccorso individuale. Art. 24 Tessera di riconoscimento Tutti gli operatori del servizio di viabilità debbono essere dotati di tessera di riconoscimento su cui verrà specificato, tra l altro, il profilo professionale posseduto. La tessera di riconoscimento personale dovrà essere sempre tenuta presso di sé.

11 Art. 25 Mensa di servizio L Amministrazione Provinciale si impegna ad istituire mense di servizio ove necessario e possibile - gestite direttamente o a convenzione - previo accordo con le OO.SS., per tutto il personale che sarà chiamato a protrarre il proprio servizio oltre l orario ordinario. Il pasto va consumato al di fuori dell orario di servizio. Art. 26 Indennità di reperibilità Il servizio cantonieristico appartiene all area di pronto intervento. L Amministrazione Provinciale presenterà, annualmente, alle OO.SS. il piano di pronta reperibilità del personale addetto. L istituto di reperibilità sarà regolamentato secondo quanto stabilito dal contratto nazionale di lavoro. Art. 27 Operai specializzati Sono addetti alla conduzione di tutti i mezzi meccanici dell Amministrazione adibiti alla viabilità. Debbono compilare, giornalmente, il libretto di marcia e la scheda carburante dei mezzi loro assegnati; quest ultima dovrà essere inviata mensilmente all ufficio competente. Provvedono alla manutenzione ordinaria di tutti i mezzi assegnati. Dipendono direttamente dal Geometra Coordinatore anche se il loro lavoro viene coordinato dal Capo Cantoniere di volta in volta a seconda della zona in cui operano in quel momento. Detti operai, organizzati in squadra unitamente ai cantonieri eseguono lavori programmati di piccola manutenzione sulle strade provinciali oltre ad intervenire nei casi di emergenza. Il personale componente la squadra collabora in tutte le operazioni, indipendentemente dai compiti specifici.

REGOLAMENTO PER L USO DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI APPROVATO

REGOLAMENTO PER L USO DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI APPROVATO REGOLAMENTO PER L USO DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 13 DELL 08.04.2008 ARTICOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento disciplina la gestione e l uso

Dettagli

PROVINCIA DI LECCE. Regolamento per l uso degli automezzi

PROVINCIA DI LECCE. Regolamento per l uso degli automezzi PROVINCIA DI LECCE Regolamento per l uso degli automezzi Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina l uso e la gestione degli autoveicoli a disposizione della Provincia di Lecce. Art. 2 Parco

Dettagli

COMUNE DI MENDICINO (Provincia di Cosenza) REGOLAMENTO AUTOMEZZI COMUNALI

COMUNE DI MENDICINO (Provincia di Cosenza) REGOLAMENTO AUTOMEZZI COMUNALI COMUNE DI MENDICINO (Provincia di Cosenza) REGOLAMENTO AUTOMEZZI COMUNALI Art. 1 Scopo del regolamento e disposizioni generali. Il seguente regolamento disciplina limiti, criteri e modalità per l acquisizione,

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA PROVINCIA REGIONALE DI ENNA 62 REGOLAMENTO per la gestione dell autoparco della Provincia Regionale approvato con delibera C.P. n. 21 del 27 febbraio 2013 esecutivo dal 24 marzo 2013 1 REGOLAMENTO PER

Dettagli

REGOLAMENTO DELL AUTOPARCO DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO 1

REGOLAMENTO DELL AUTOPARCO DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO 1 REGOLAMENTO DELL AUTOPARCO DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO 1 (Approvato con deliberazione dell Ufficio di presidenza 28 luglio 2010, n. 66) TESTO VIGENTE Il testo qui riportato, coordinato con le modifiche

Dettagli

PROVINCIA DI UDINE. Testo approvato dalla Giunta Provinciale nella seduta del 30/01/2003 con delibera n. di prot. 8685/03; in vigore dal 17/02/2003.

PROVINCIA DI UDINE. Testo approvato dalla Giunta Provinciale nella seduta del 30/01/2003 con delibera n. di prot. 8685/03; in vigore dal 17/02/2003. PROVINCIA DI UDINE Regolamento per la provvista, la destinazione e l uso degli automezzi, dei mezzi speciali e dei natanti di proprieta della provincia di udine Testo approvato dalla Giunta Provinciale

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOVEICOLI DI SERVIZIO INDICE:

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOVEICOLI DI SERVIZIO INDICE: REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOVEICOLI DI SERVIZIO INDICE: Art. 1 - Oggetto del regolamento Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Destinazione degli autoveicoli Art. 4 - Uso degli autoveicoli destinati ai

Dettagli

COMUNE DI ACCETTURA Provincia di Matera

COMUNE DI ACCETTURA Provincia di Matera COMUNE DI ACCETTURA Provincia di Matera REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI (Approvato con delibera di C.C. n.34 del 37/11/2009 ) ARTICOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL AUTOPARCO DELLA PROVINCIA DI LATINA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL AUTOPARCO DELLA PROVINCIA DI LATINA Provincia di Latina REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL AUTOPARCO DELLA PROVINCIA DI LATINA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL AUTOPARCO DELLA PROVINCIA DI LATINA Indice Articolo 1 - Oggetto Articolo 2 - Determinazione

Dettagli

COMUNE DI LONDA (Provincia di Firenze)

COMUNE DI LONDA (Provincia di Firenze) 1 COMUNE DI LONDA (Provincia di Firenze) Regolamento per l utilizzo di autoveicoli e macchine operatrici Approvato con atto consiliare n 86 del 30.11.2006 1 2 ART. 1 Norma di carattere generale La gestione

Dettagli

Settore Gestione e Organizzazione Risorse Umane

Settore Gestione e Organizzazione Risorse Umane Settore Gestione e Organizzazione Risorse Umane REGOLAMENTO PER L USO DEI VEICOLI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO PER L USO DEI VEICOLI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA. Art. 1 1. Il presente regolamento

Dettagli

COMUNE DI NETTUNO PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO DEI PARCHEGGI PUBBLICI A PAGAMENTO. DELIBERA DI ADOZIONE n.12 C.C. del 24 aprile 2011

COMUNE DI NETTUNO PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO DEI PARCHEGGI PUBBLICI A PAGAMENTO. DELIBERA DI ADOZIONE n.12 C.C. del 24 aprile 2011 COMUNE DI NETTUNO PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO DEI PARCHEGGI PUBBLICI A PAGAMENTO DELIBERA DI ADOZIONE n.12 C.C. del 24 aprile 2011 AGGIORNAMENTO Delibera n.9 C.C. del 12 marzo 2012 RACCOLTA STATUTI E

Dettagli

SEGEN SpA REGOLAMENTO AUTOMEZZI AZIENDALI. (deliberazione del CdA n. 29 del 28/06/2013)

SEGEN SpA REGOLAMENTO AUTOMEZZI AZIENDALI. (deliberazione del CdA n. 29 del 28/06/2013) SEGEN SpA REGOLAMENTO AUTOMEZZI AZIENDALI (deliberazione del CdA n. 29 del 28/06/2013) INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Fabbisogno Art. 3 Acquisto o noleggio automezzi Art. 4 Adempimenti conseguenti all acquisto

Dettagli

SERVIZIO PRONTO INTERVENTO

SERVIZIO PRONTO INTERVENTO CITTÀ DI MONCALIERI Settore Servizi Tecnici e Ambientali REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO PRONTO INTERVENTO INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Art. 2 Art. 3 Oggetto del Regolamento Scopo del Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE DI SERVIZIO DELL'ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E DELL'EMILIA-ROMAGNA BRUNO UBERTINI. Articolo 1 Oggetto e finalità 1. Il presente Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI DI PROPRIETA DEL MUSEO TRIDENTINO DI SCIENZE NATURALI. Disposizioni generali

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI DI PROPRIETA DEL MUSEO TRIDENTINO DI SCIENZE NATURALI. Disposizioni generali REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI DI PROPRIETA DEL MUSEO TRIDENTINO DI SCIENZE NATURALI Disposizioni generali Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina l utilizzo degli automezzi di rappresentanza

Dettagli

CITTA DI NOVI LIGURE REGOLAMENTO DI CUSTODIA DEGLI IMMOBILI COMUNALI

CITTA DI NOVI LIGURE REGOLAMENTO DI CUSTODIA DEGLI IMMOBILI COMUNALI CITTA DI NOVI LIGURE REGOLAMENTO DI CUSTODIA DEGLI IMMOBILI COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 in data 11/6/2001 Art. 1 1 - Il presente regolamento disciplina la custodia

Dettagli

REGOLAMENTO AUTO AZIENDALI

REGOLAMENTO AUTO AZIENDALI REGOLAMENTO AUTO AZIENDALI IL PRESENTE REGOLAMENTO HA LO SCOPO DI DISCIPLINARE L USO, LA GESTIONE E LA MANUTENZIONE, SIA ORDINARIA CHE STRAORDINARIA, DEI VEICOLI DI PROPRIETÀ O IN DOTAZIONE DELL AGENZIA

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI COMUNE DI VITTORIA (Provincia di RAGUSA) REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI APPENDICE N. 2 DISPOSIZIONI IN ORDINE ALLA GESTIONE, ALL UTILIZZO ED ALLA GUIDA DEGLI AUTOMEZZI DI PROPRIETA

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEI MEZZI COMUNALI, PER LA DISCIPLINA DELLE TRASFERTE E PER IL RIMBORSO DELLE SPESE DI VIAGGIO SOSTENUTE DAI DIPENDENTI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEI MEZZI COMUNALI, PER LA DISCIPLINA DELLE TRASFERTE E PER IL RIMBORSO DELLE SPESE DI VIAGGIO SOSTENUTE DAI DIPENDENTI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEI MEZZI COMUNALI, PER LA DISCIPLINA DELLE TRASFERTE E PER IL RIMBORSO DELLE SPESE DI VIAGGIO SOSTENUTE DAI DIPENDENTI (Regolamento a latere del Regolamento sull Ordinamento

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DOTAZIONE DEL VESTIARIO E DEGLI ACCESSORI PER C.U.P.M.

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DOTAZIONE DEL VESTIARIO E DEGLI ACCESSORI PER C.U.P.M. REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DOTAZIONE DEL VESTIARIO E DEGLI ACCESSORI PER C.U.P.M. 1 Art. 1 Oggetto del regolamento Il presente regolamento disciplina la tipologia e la frequenza di dotazione del vestiario

Dettagli

COMUNE di CROGNALETO Provincia di Teramo UFFICIO DI SEGRETERIA

COMUNE di CROGNALETO Provincia di Teramo UFFICIO DI SEGRETERIA UFFICIO DI SEGRETERIA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEI VEICOLI COMUNALI (Provato con delibera del Consiglio Comunale n. n. 2 del 31 marzo 2009) Dalla Residenza Municipale, Il Responsabile del Servizio

Dettagli

COMUNE DI PONTOGLIO. Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI PONTOGLIO. Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI PONTOGLIO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Indice Art. 1 Servizio di Economato Art. 2 Economo Comunale Art. 3 Funzioni del Servizio di Economato Art. 4 Indennità

Dettagli

CITTA' DI ALCAMO ************

CITTA' DI ALCAMO ************ ALLEGATO B CITTA' DI ALCAMO PROVINCIA DI TRAPANI ************ REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE DELL AUTOPARCO (allegato alla delibera di C.C. n. 92 del 21/7/2011) Art. 1 Principi generali

Dettagli

COMUNE DI SERDIANA Provincia di Cagliari REGOLAMENTO UTILIZZO PARCO AUTO COMUNALE. (Regolamento approvato con deliberazione C.C. n. 32 del 6.08.

COMUNE DI SERDIANA Provincia di Cagliari REGOLAMENTO UTILIZZO PARCO AUTO COMUNALE. (Regolamento approvato con deliberazione C.C. n. 32 del 6.08. COMUNE DI SERDIANA Provincia di Cagliari REGOLAMENTO UTILIZZO PARCO AUTO COMUNALE (Regolamento approvato con deliberazione C.C. n. 32 del 6.08.2010) Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina la

Dettagli

Regolamento sull organizzazione e funzionamento dell autoparco

Regolamento sull organizzazione e funzionamento dell autoparco 1 COMUNE DI PISA Regolamento sull organizzazione e funzionamento dell autoparco (approvato con Deliberazione della G.C. n. 124 del 1/09/2009) 2 Art. 1 Principi generali e definizioni 1. Le presenti norme

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Giunta Comunale n. 31 del 10.02.2011 MODIFICATO con deliberazione di Giunta Comunale n.

Dettagli

Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DISCIPLINARE DEI VEICOLI DI SERVIZIO

Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DISCIPLINARE DEI VEICOLI DI SERVIZIO Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DISCIPLINARE DEI VEICOLI DI SERVIZIO DISCIPLINARE DEI VEICOLI DI SERVIZIO Indice Parte Prima - Regole generali Articolo 1 - Oggetto

Dettagli

GE.SE.CO. ARZACHENA SRL REGOLAMENTO PER USO AUTOMEZZI GE.SE.CO. ARZACHENA SRL MODALITÀ DI UTILIZZO DEL MEZZO PROPRIO PER RAGIONI DI SERVIZIO

GE.SE.CO. ARZACHENA SRL REGOLAMENTO PER USO AUTOMEZZI GE.SE.CO. ARZACHENA SRL MODALITÀ DI UTILIZZO DEL MEZZO PROPRIO PER RAGIONI DI SERVIZIO GE.SE.CO. ARZACHENA SRL REGOLAMENTO PER USO AUTOMEZZI GE.SE.CO. ARZACHENA SRL E MODALITÀ DI UTILIZZO DEL MEZZO PROPRIO PER RAGIONI DI SERVIZIO Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 gennaio

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ACCESSO, CIRCOLAZIONE E SOSTA DEI VEICOLI ALL INTERNO DEL PARCHEGGIO FONTANAROSSA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ACCESSO, CIRCOLAZIONE E SOSTA DEI VEICOLI ALL INTERNO DEL PARCHEGGIO FONTANAROSSA AZIENDA METROPOLITANA TRASPORTI CATANIA S.p.A Via Sant Euplio, 168 95125 - Catania REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ACCESSO, CIRCOLAZIONE E SOSTA DEI VEICOLI ALL INTERNO DEL PARCHEGGIO FONTANAROSSA 1.

Dettagli

COMUNE DI MELITO DI NAPOLI

COMUNE DI MELITO DI NAPOLI INDICE ART. 1 - FINALITÀ E CONTENUTO DEL REGOLAMENTO ART. 2 - ORGANIZZAZIONE ART. 3 - GESTIONE DEI VEICOLI E RELATIVE RESPONSABILITÀ ART. 4 - USO DEI VEICOLI CON PERSONALE AUTISTA ART. 5 - MODALITÀ DI

Dettagli

COMUNE DI CARLOFORTE Provincia di Carbonia Iglesias

COMUNE DI CARLOFORTE Provincia di Carbonia Iglesias ALLEGATO A COMUNE DI CARLOFORTE Provincia di Carbonia Iglesias REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI art. 1 - oggetto del regolamento Il presente regolamento disciplina le modalità

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE E DEI CICLOMOTORI DI SERVIZIO DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA.

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE E DEI CICLOMOTORI DI SERVIZIO DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA. REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE E DEI CICLOMOTORI DI SERVIZIO DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA Capo I Autovetture e ciclomotori di servizio dell Amministrazione

Dettagli

COMUNE PONTECAGNANO FAIANO (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO AUTOPARCO COMUNALE

COMUNE PONTECAGNANO FAIANO (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO AUTOPARCO COMUNALE COMUNE PONTECAGNANO FAIANO (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO AUTOPARCO COMUNALE ARTICOLO 1 (Finalità e contenuto del Regolamento) 1. Il presente Regolamento disciplina l

Dettagli

REPUBBLICA DI SAN MARINO

REPUBBLICA DI SAN MARINO REPUBBLICA DI SAN MARINO REGOLAMENTO 31 maggio 2010 n.1 Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino Visto l articolo 2 della Legge 13 novembre 1987 n.132 così come modificato dall articolo

Dettagli

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DELLE MACCHINE DI RAPPRESENTANZA E DEGLI ALTRI AUTOMEZZI DI PROPRIETA DELLA PROVINCIA

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DELLE MACCHINE DI RAPPRESENTANZA E DEGLI ALTRI AUTOMEZZI DI PROPRIETA DELLA PROVINCIA I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 43 PROVINCIA DI PADOVA Settore 011 Direzione Generale / Affari Generali DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DELLE MACCHINE DI RAPPRESENTANZA E DEGLI ALTRI AUTOMEZZI DI PROPRIETA DELLA

Dettagli

A.S.I.S. Salernitana Reti ed Impianti S.p.A. Regolamento per la gestione degli automezzi aziendali

A.S.I.S. Salernitana Reti ed Impianti S.p.A. Regolamento per la gestione degli automezzi aziendali A.S.I.S. Salernitana Reti ed Impianti S.p.A. Regolamento per la gestione degli automezzi aziendali Art. 1 OGGETTO Il presente Regolamento definisce le responsabilità, le modalità per la gestione ed i controlli

Dettagli

Regolamento sull organizzazione e funzionamento dell autoparco

Regolamento sull organizzazione e funzionamento dell autoparco COMUNE DI PISA Regolamento sull organizzazione e funzionamento dell autoparco (approvato con Deliberazione della G.C. n. 124 del 2009) Art. 1 - Principi generali e definizioni 1. Le presenti norme disciplinano

Dettagli

OGGETTO: Servizio di rimozione e/o blocco dei veicoli SCHEMA DI CONVENZIONE. Art. 1

OGGETTO: Servizio di rimozione e/o blocco dei veicoli SCHEMA DI CONVENZIONE. Art. 1 OGGETTO: Servizio di rimozione e/o blocco dei veicoli SCHEMA DI CONVENZIONE Art. 1 Il Comune di Bagno a Ripoli, avvalendosi della facoltà attribuita dall art. 354 del D.P.R. 16.12.92 n. 495, affida in

Dettagli

Informazioni specifiche area esterna

Informazioni specifiche area esterna ALLEGATO 5 al Capitolato Speciale d Appalto Servizio di Ristorazione Scolastica Fiesole il. Spett.le... (denominazione e indirizzo ditta / Impresa incaricata di eseguire il lavoro in appalto) OGGETTO :

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AUTOVETTURE DI PROPRIETA PROVINCIALE. Approvato con Deliberazione consiliare n. 8792/1 del 4 aprile 1984

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AUTOVETTURE DI PROPRIETA PROVINCIALE. Approvato con Deliberazione consiliare n. 8792/1 del 4 aprile 1984 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AUTOVETTURE DI PROPRIETA PROVINCIALE Approvato con Deliberazione consiliare n. 8792/1 del 4 aprile 1984 Articolo 1 - Competenze degli uffici provinciali sul servizio autovetture

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO

REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO (ART. 153, comma 7 d.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e successive modificazioni e integrazioni) Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. del INDICE ANALITICO CAPO I DISPOSIZIONI

Dettagli

MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.

MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M. Provincia di Napoli MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.I. IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI AUTOVETTURE E CICLOMOTORI IN DOTAZIONE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA Articolo 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina l'utilizzo

Dettagli

Art. 1 Finalità. Art. 2 Oggetto del disciplinare

Art. 1 Finalità. Art. 2 Oggetto del disciplinare Disciplinare per la concessione in uso gratuito alle autoscuole e/o centri di istruzione della provincia di Agrigento di autovettura multiadattata, di proprietà dell ente, per le esercitazioni pratiche

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE COMUNE DI MONTESPERTOLI (PROVINCIA DI FIRENZE) REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE STRADE VICINALI DI USO PUBBLICO Approvato con deliberazione C.C. n. 36 del 21.05.2012 Pagina 1 di 8 PREMESSA Il presente

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DIREZIONE POLIZIA MUNICIPALE

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DIREZIONE POLIZIA MUNICIPALE Cron./P.M./nr. CITTA DI VITTORIA PROVINCIA DI RAGUSA DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DIREZIONE POLIZIA MUNICIPALE Data 28.06.2011. Atto n 1820. DATA ATTO N. Oggetto: turnazione ditte abilitate al servizio

Dettagli

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008 Formazione del personale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro DATORE DI LAVORO Soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, responsabile della organizzazione o dell unità produttiva in

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI VESTIARIO AL PERSONALE TECNICO ED AUSILIARIO ADDETTO A SERVIZI DIVERSI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI VESTIARIO AL PERSONALE TECNICO ED AUSILIARIO ADDETTO A SERVIZI DIVERSI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI VESTIARIO AL PERSONALE TECNICO ED AUSILIARIO ADDETTO A SERVIZI DIVERSI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 30.3.1995; 5.6.1996; DECRETO RETTORALE UFFICIO COMPETENTE Rip. Provveditorato

Dettagli

Art. 1) Oggetto del contratto. Il presente contratto disciplina la concessione del

Art. 1) Oggetto del contratto. Il presente contratto disciplina la concessione del COMUNE DI LECCO SETTORE LAVORI PUBBLICI SCHEMA DI CONTRATTO PER L AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE DI SERVIZIO RELATIVA ALL AREA DI PARCHEGGIO PUBBLICO DI PIAZZA SASSI. Art. 1) Oggetto del contratto. Il presente

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 68/27.06.2013 In vigore dal 1 agosto 2013 SOMMARIO Articolo 1 - Organizzazione

Dettagli

COMUNE DI ROCCAGORGA (Provincia di Latina)

COMUNE DI ROCCAGORGA (Provincia di Latina) COMUNE DI ROCCAGORGA (Provincia di Latina) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEL CONTRASSEGNO DI PARCHEGGIO PER INVALIDI E PER L ISTITUZIONE DEI PARCHEGGI RISERVATI (Simbolo e contrassegno redatto

Dettagli

Regolamento. aree di sosta a pagamento. Allegato alla deliberazione di C.C. n. 10 del 26/03/2013. Esecutivo dal 30/03/2013. Il Segretario Generale

Regolamento. aree di sosta a pagamento. Allegato alla deliberazione di C.C. n. 10 del 26/03/2013. Esecutivo dal 30/03/2013. Il Segretario Generale Documento Sistema di Gestione Qualità ISO 9001:2008 norma 7.3.3 Certificato CSQ N. 9159.CMPD del 27/05/2010 T P51 MD01 Rev. 3 www.comune.paderno-dugnano.mi.it Processo trasversale a tutti i settori Regolamento

Dettagli

La vettura noleggiata è dotata delle seguenti coperture assicurativa incluse nel prezzo di noleggio e riportate sul contratto di noleggio.

La vettura noleggiata è dotata delle seguenti coperture assicurativa incluse nel prezzo di noleggio e riportate sul contratto di noleggio. CONDIZIONI GENERALI DI NOLEGGIO 1.QUALIFICAZIONE RICHIESTA PER IL NOLEGGIO - Ogni guidatore deve presentare la sua patente di guida (patente categoria B in corso di validità) valida per il paese in cui

Dettagli

Città di Spinea Provincia di Venezia

Città di Spinea Provincia di Venezia Città di Spinea Provincia di Venezia APPALTO: servizio di pulizia interna uffici comunali 2013 2014 AFFIDAMENTO: da appaltare REDATTO DA REVISIONE N. DATA APPROVATO DA 1 SOMMARIO 1. SEZIONE DESCRITTIVA...

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI REPERIBILITA DEI SERVIZI PROVINCIALI

REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI REPERIBILITA DEI SERVIZI PROVINCIALI REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI REPERIBILITA DEI SERVIZI PROVINCIALI Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 153 in data 29.05.2012, modificato con deliberazione G.P.

Dettagli

Art. 1. Definizioni. Art. 2. Ente Aggiudicatore.

Art. 1. Definizioni. Art. 2. Ente Aggiudicatore. CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI AUTORIMESSA PROVINCIALE RELATIVI AL TRASPORTO DI FUNZIONARI E AMMINISTRATORI PROVINCIALI PER IL PERIODO DAL 1 AGOSTO 2007 AL 31 DICEMBRE 2012

Dettagli

Regolamento aziendale

Regolamento aziendale Regolamento aziendale Premessa Scopo di tale regolamento è la definizione dei criteri secondo i quali Cooperativa Sociale Società Dolce intende trattare il riconoscimento delle spese connesse all utilizzo

Dettagli

Regolamento sull utilizzo degli automezzi dell Ente Foreste della Sardegna.

Regolamento sull utilizzo degli automezzi dell Ente Foreste della Sardegna. Regolamento sull utilizzo degli automezzi dell Ente Foreste della Sardegna. Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 132 in data 21.10.2013 1 Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione

Dettagli

COMUNE DI ANZOLA DELL EMILIA

COMUNE DI ANZOLA DELL EMILIA COMUNE DI ANZOLA DELL EMILIA Provincia di Bologna REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 38 del 13.03.2012 I N D I C E ART. 1 - FINALITA' DEL

Dettagli

CITTA di PONTIDA. Provincia di Bergamo. REGOLAMENTO per la DOTAZIONE DELLA MASSA VESTIARIO per il personale dipendente

CITTA di PONTIDA. Provincia di Bergamo. REGOLAMENTO per la DOTAZIONE DELLA MASSA VESTIARIO per il personale dipendente CITTA di PONTIDA Provincia di Bergamo REGOLAMENTO per la DOTAZIONE DELLA MASSA VESTIARIO per il personale dipendente Approvato con Deliberazione C.C. n 18 del 14.07.2011 1 INDICE Art. 1 - Disposizioni

Dettagli

CORPO POLIZIA MUNICIPALE

CORPO POLIZIA MUNICIPALE C I T T À D I P R O V I N C I A D I C A R I N I P A L E R M O CORPO POLIZIA MUNICIPALE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEL CONTRASSEGNO DI PARCHEGGIO PER INVALIDI E PER L ISTITUZIONE DEI PARCHEGGI

Dettagli

R e g o l a m e n t o

R e g o l a m e n t o C O M U N E D I F L O R I D I A (Provincia di Siracusa) R e g o l a m e n t o d i e c o n o m a t o Art. 1 curato dal servizio finanziario comunale Disciplina del servizio di economato Il comune si avvale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI OGGETTI RINVENUTI NEL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI OGGETTI RINVENUTI NEL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI OGGETTI RINVENUTI NEL TERRITORIO COMUNALE approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 112 del 30 se embre 2013 "REGOLAMENTO"PER"LA"GESTIONE"DEGLI"OGGETTI"RINVENUTI"NEL"TERRITORIO"COMUNALE"

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART.

REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART. REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART. 2 - TUTELA SANITARIA DEL PERSONALE ADDETTO AL SERVIZIO 2 ART. 3 - DISINFEZIONE

Dettagli

N A U T I C A 1 8 0 S.r.l. RIMESSAGGIO E MANUTENZIONE IMBARCAZIONI FORNITURE NAUTICHE

N A U T I C A 1 8 0 S.r.l. RIMESSAGGIO E MANUTENZIONE IMBARCAZIONI FORNITURE NAUTICHE Regolamento di Uso e Gestione di Ormeggio e Rimessaggio Nautico del Marina Nautica 180 S.r.l. S.r.l. Art. 1 Oggetto del regolamento CAPO I - NORME GENERALI Il presente regolamento disciplina l accesso,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI DI SERVIZIO ASL 4 LANUSEI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI DI SERVIZIO ASL 4 LANUSEI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI DI SERVIZIO ASL 4 LANUSEI ART 1 Gli automezzi Aziendali sono di proprietà o in affitto. L uso dell'automezzo è riservato esclusivamente ai dipendenti dell Azienda

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SCOLASTICO

REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SCOLASTICO REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SCOLASTICO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 09.04.2013 Pagina 1 SOMMARIO ART. 1 OGGETTO 3 ART. 2 MODALITA DI ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO 3 ART. 3 UTENTI

Dettagli

REGOLAMENTO OGGETTI SMARRITI

REGOLAMENTO OGGETTI SMARRITI COMUNE DI PIEVE A NIEVOLE Provincia di Pistoia CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE NUCLEO POLIZIA AMMINISTRATIVA REGOLAMENTO OGGETTI SMARRITI 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1: Art. 2: Art. 3: Art.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEL CONTRASSEGNO DI PARCHEGGIO PER INVALIDI E PER L ISTITUZIONE DEI PARCHEGGI RISERVATI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEL CONTRASSEGNO DI PARCHEGGIO PER INVALIDI E PER L ISTITUZIONE DEI PARCHEGGI RISERVATI COMUNE DI CAGLIARI SERVIZI URBANIZZAZIONE E MOBILITA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEL CONTRASSEGNO DI PARCHEGGIO PER INVALIDI E PER L ISTITUZIONE DEI PARCHEGGI RISERVATI Approvato con Deliberazione

Dettagli

COMUNE DI BOTTICINO PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E DEGLI UFFICI DEL COMUNE DI BOTTICINO

COMUNE DI BOTTICINO PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E DEGLI UFFICI DEL COMUNE DI BOTTICINO COMUNE DI BOTTICINO PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E DEGLI UFFICI DEL COMUNE DI BOTTICINO DISCIPLINA DELL UTILIZZO DELLE AUTOVETTURE E DEI MEZZI MECCANICI DI PROPRIETA COMUNALE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE INDICE Art. 1 Finalità.2 Art. 2 Orario di Lavoro 2 Art. 3 Flessibilità autorizzata.. 2 Art. 4 Recuperi e trattenute....3 Art. 5 Ferie e Permessi......3 Art.

Dettagli

REGOLAMENTO RECANTE CRITERI PER LA CIRCOLAZIONE E ASSEGNAZIONE DEI POSTI - AUTO NELLA ZONA A TRAFFICO LIMITATO (Z.T.L.).

REGOLAMENTO RECANTE CRITERI PER LA CIRCOLAZIONE E ASSEGNAZIONE DEI POSTI - AUTO NELLA ZONA A TRAFFICO LIMITATO (Z.T.L.). Città di Sondrio REGOLAMENTO RECANTE CRITERI PER LA CIRCOLAZIONE E ASSEGNAZIONE DEI POSTI - AUTO NELLA ZONA A TRAFFICO LIMITATO (Z.T.L.). Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 75 del 31.10.2008

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI VESTIARIO AL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO L UNIVERSITA DI LECCE

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI VESTIARIO AL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO L UNIVERSITA DI LECCE REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI VESTIARIO AL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO L UNIVERSITA DI LECCE INDICE: Art. 1 Ambito di applicazione Art. 2 Composizione dell'uniforme di servizio Art. 3 Termini di usura

Dettagli

REGOLAMENTO UFFICI E SERVIZI. APPENDICE. Regolamento sull orario di lavoro.

REGOLAMENTO UFFICI E SERVIZI. APPENDICE. Regolamento sull orario di lavoro. COMUNE DI STRIANO (Provincia di Napoli) Via Sarno, 80040 Striano Tel. 081.8276202 Fax 081. 8276103 P.I. 01254261215 - C.F. 01226000634 segreteria@comune.striano.na.it www.comune.striano.na.it REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DEGLI AUTOMEZZI DELLA PROVINCIA DI VARESE

REGOLAMENTO PER L USO DEGLI AUTOMEZZI DELLA PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER L USO DEGLI AUTOMEZZI DELLA PROVINCIA DI VARESE DELIBERAZIONE G.P. N. 305 DEL 26/06/2012 Articolo 3 Responsabile del Parco Automezzi 1. Il Direttore Generale o, in mancanza, il Segretario

Dettagli

ASSOCIAZIONE VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE CALDERARA DI RENO. REGOLAMENTO INTERNO Approvato dall Assemblea de Soci in data../../2008

ASSOCIAZIONE VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE CALDERARA DI RENO. REGOLAMENTO INTERNO Approvato dall Assemblea de Soci in data../../2008 ASSOCIAZIONE VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE CALDERARA DI RENO REGOLAMENTO INTERNO Approvato dall Assemblea de Soci in data../../2008 DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1 Ai sensi dell art. n. 12 e seguenti del

Dettagli

Palazzo Cesaroni Piazza Italia, 2-06121 PERUGIA http://www.crumbria.it

Palazzo Cesaroni Piazza Italia, 2-06121 PERUGIA http://www.crumbria.it Regolamento per l'assegnazione e l uso delle autovetture in dotazione al Consiglio regionale. Sostituzione del Regolamento n. 274 del 28 dicembre 2012. Art. 1 (Oggetto e competenze) 1.Il presente Regolamento

Dettagli

COMUNE DI GARLENDA Provincia di Savona REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI

COMUNE DI GARLENDA Provincia di Savona REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI COMUNE DI GARLENDA Provincia di Savona REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. del 1 Sommario

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA. REGOLAMENTO RELATIVO ALL USO DELLE AUTOVETTURE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, DEGLI ALIMENTI e DELL AMBIENTE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA. REGOLAMENTO RELATIVO ALL USO DELLE AUTOVETTURE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, DEGLI ALIMENTI e DELL AMBIENTE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA REGOLAMENTO RELATIVO ALL USO DELLE AUTOVETTURE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, DEGLI ALIMENTI e DELL AMBIENTE I. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO Art 1. Dotazione Il Dipartimento

Dettagli

Regolamento servizio automezzi

Regolamento servizio automezzi Regolamento servizio automezzi Approvato dalla Giunta Provinciale nella seduto del 20/05/03, con delibera n. 513, esecutiva a norma di legge Capo I Organizzazione del servizio Art. 1 Dotazione La Provincia

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO Articolo 1 Servizio degli Ausiliari del traffico 1. Il servizio degli Ausiliari del Traffico è disciplinato dal presente regolamento nel rispetto

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE G. SALVEMINI Centro Studi Polivalente Japigia Via Prezzolini, 9 70126 Bari

LICEO SCIENTIFICO STATALE G. SALVEMINI Centro Studi Polivalente Japigia Via Prezzolini, 9 70126 Bari LICEO SCIENTIFICO STATALE G. SALVEMINI Centro Studi Polivalente Japigia Via Prezzolini, 9 70126 Bari Tel.080/5548739 Fax 080/5548742 E-Mail: baps060001@istruzione.it - C.F.80016760722 PREMESSO Che l art.

Dettagli

COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA

COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA (Provincia di Bologna) DISPOSIZIONI IN ORDINE ALLA GESTIONE, ALL UTILIZZO E ALLA GUIDA DELLE AUTO DI PROPRIETÀ COMUNALE Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 109

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI REPERIBILITA DEI SERVIZI VIABILITA ed EDILIZIA DELLA PROVINCIA DI CHIETI

REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI REPERIBILITA DEI SERVIZI VIABILITA ed EDILIZIA DELLA PROVINCIA DI CHIETI REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DELL ATTIVITA DI REPERIBILITA DEI SERVIZI VIABILITA ed EDILIZIA DELLA PROVINCIA DI CHIETI ARTICOLO N.1 DEFINIZIONE La reperibilità è l obbligo del lavoratore di porsi in

Dettagli

PROCEDURA PRIMO SOCCORSO E PRONTO INTERVENTO

PROCEDURA PRIMO SOCCORSO E PRONTO INTERVENTO PROCEDURA PRIMO SOCCORSO E PRONTO INTERVENTO INDICE Premessa pag. 2 Addetti al Primo Soccorso pag. 3 Procedure impartite agli addetti al Primo Soccorso pag. 3 Attivazione del soccorso: procedura pag. 4

Dettagli

Comune di Sanarica. Regolamento per l uso degli autoveicoli e motoveicoli comunali - 1 -

Comune di Sanarica. Regolamento per l uso degli autoveicoli e motoveicoli comunali - 1 - Comune di Sanarica Approvato: con Delibera C.C. Nr 17 del Reg. del 14 Aprile 2011 Revisioni: Abrogazioni: art. 1 art. 2 art. 3 art. 4 art. 5 art. 6 art. 7 art. 8 art. 9 art. 10 art. 11 art. 12 Indice Scopo

Dettagli

COMUNE DI GESTURI PROVINCIA MEDIO CAMPIDANO

COMUNE DI GESTURI PROVINCIA MEDIO CAMPIDANO COMUNE DI GESTURI PROVINCIA MEDIO CAMPIDANO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 38 del 23/09/2010 INDICE Art. 1 Contenuto del regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO TUTELA IGIENICO-SANITARIA SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI

REGOLAMENTO TUTELA IGIENICO-SANITARIA SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI REGOLAMENTO TUTELA IGIENICO-SANITARIA SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI Approvato con delibera di C.C. n.28 del 12/09/1983 Art.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento ha per oggetto la tutela igienico-sanitaria

Dettagli

Direzione Ricerca e Sviluppo SPECIFICHE TECNICHE DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DEI TELAI IVECO DEL PARCO AUTOMOTOCARRATO

Direzione Ricerca e Sviluppo SPECIFICHE TECNICHE DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DEI TELAI IVECO DEL PARCO AUTOMOTOCARRATO Direzione Ricerca e Sviluppo SPECIFICHE TECNICHE DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DEI TELAI IVECO DEL PARCO AUTOMOTOCARRATO Gara n. 131/DA/2007 INDICE 1. OGGETTO 2. DISCIPLINARE TECNICO

Dettagli

NORME REGOLAMENTARI PER IL PARCHEGGIO E LA SOSTA TEMPORANEA DI AUTOMEZZI ALL INTERNO DELL A.O.U. SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO

NORME REGOLAMENTARI PER IL PARCHEGGIO E LA SOSTA TEMPORANEA DI AUTOMEZZI ALL INTERNO DELL A.O.U. SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO NORME REGOLAMENTARI PER IL PARCHEGGIO E LA SOSTA TEMPORANEA DI AUTOMEZZI ALL INTERNO DELL A.O.U. SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO 1) MODALITA DI UTILIZZO DEI POSTI AUTO PER DIPENDENTI a) Norme generali

Dettagli

DISCIPLINARE PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA DELL AUTOPARCO E PER L USO DEI VEICOLI

DISCIPLINARE PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA DELL AUTOPARCO E PER L USO DEI VEICOLI 1 DISCIPLINARE PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA DELL AUTOPARCO E PER L USO DEI VEICOLI INDICE ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART. 6 ART. 7 ART. 8 ART. 9 FINALITA E CONTENUTO DEL DISCIPLINARE ATTIVITA

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO DI GARA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA ANTINCENDIO DEL PRESIDIO OSPEDALIERO V.

CAPITOLATO TECNICO DI GARA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA ANTINCENDIO DEL PRESIDIO OSPEDALIERO V. ALLEGATO A CAPITOLATO TECNICO DI GARA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA ANTINCENDIO DEL PRESIDIO OSPEDALIERO V. CERVELLO 1 ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO PAG. 3 ART. 2PRESCRIZIONI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEI MEZZI DI SISTEMI TERRITORIALI SPA

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEI MEZZI DI SISTEMI TERRITORIALI SPA REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEI MEZZI DI SISTEMI TERRITORIALI SPA Art.1 Oggetto Il presente regolamento disciplina l utilizzo dei mezzi di servizio a disposizione di Sistemi Territoriali Spa in adesione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E LA RICONSEGNA DEGLI OGGETTI RITROVATI"

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E LA RICONSEGNA DEGLI OGGETTI RITROVATI COMUNE DI MEZZAGO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E LA RICONSEGNA DEGLI OGGETTI RITROVATI" Approvato con delibera di C.C. nr. 18 del 09-06-2015 INDICE art.1 DISPOSIZIONI GENERALI art. 2 CONSEGNA DEL BENE art.3

Dettagli

COMUNE DI NONE Provincia di Torino

COMUNE DI NONE Provincia di Torino COMUNE DI NONE Provincia di Torino REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO D IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA 1 INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 6 Articolo 7 Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DEI PARCHEGGI PUBBLICI A PAGAMENTO NON CUSTODITI

REGOLAMENTO PER L USO DEI PARCHEGGI PUBBLICI A PAGAMENTO NON CUSTODITI C O M U N E D I B U S S E R O PROVINCIA DI MILANO P.IVA c.f. 03063770154 C.A.P. 20060 Piazza Diritti dei Bambini n. 1 TEL. 02 / 953331 - FAX. 02 / 9533337 REGOLAMENTO PER L USO DEI PARCHEGGI PUBBLICI A

Dettagli

DISCIPLINARE PER L'USO DELL'AUTOMEZZO PERSONALE O DELL AUTO DI SERVIZIO PER RAGIONI DI LAVORO

DISCIPLINARE PER L'USO DELL'AUTOMEZZO PERSONALE O DELL AUTO DI SERVIZIO PER RAGIONI DI LAVORO MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI e-mail: segreteria@comunita.altipianicimbri.tn.it pec: comunita@pec.comunita.altipianicimbri.tn.it Fraz. Gionghi n. 107-38046 LAVARONE - C.F. 96085530226 P.IVA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 15.03.2011

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 15.03.2011 COMUNE di CAMPAGNANO di ROMA Provincia di Roma Tel. 06-9015601 Fax 06-9041991 P.zza C.Leonelli,15 c.a.p. 00063 www.comunecampagnano.it REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI Delibera di Consiglio

Dettagli

COMUNE di TODI Provincia di Perugia Piazza del Popolo Telefono 075/89561 Telefax: 075/8943862 Codice Fiscale n. 00316740547 www.comune.todi.pg.

COMUNE di TODI Provincia di Perugia Piazza del Popolo Telefono 075/89561 Telefax: 075/8943862 Codice Fiscale n. 00316740547 www.comune.todi.pg. Approvato con delibera di G.C. n. 366 del 15.12.2008 REGOLAMENTO REPERIBILITA SERVIZIO TECNICO Art. 1 Oggetto del Regolamento. Il presente regolamento disciplina le modalità di attuazione del servizio

Dettagli