INAUGURAZIONE DELL ANNO GIUDIZIARIO 2009 SEZIONE GIURISDIZIONALE PER IL LAZIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INAUGURAZIONE DELL ANNO GIUDIZIARIO 2009 SEZIONE GIURISDIZIONALE PER IL LAZIO"

Transcript

1 INAUGURAZIONE DELL ANNO GIUDIZIARIO 2009 SEZIONE GIURISDIZIONALE PER IL LAZIO La corretta gestione del pubblico denaro, in tutte le molteplici articolazioni della Pubblica Amministrazione, che ormai sempre più coinvolge soggetti ad essa esterni, è una esigenza fondamentale del vivere civile, ed è avvertita dall opinione pubblica come una condizione essenziale per il buon funzionamento delle istituzioni. Ma, com è ben noto attraverso la comune esperienza, essa rischia di rimanere quasi sempre una irraggiungibile chimera, sia per l inadeguatezza delle strutture sia per i comportamenti assai spesso scorretti dei soggetti che sono incaricati delle funzioni di spesa delle risorse finanziarie disponibili. Ed è evidente che, in un periodo di grave e diffusa crisi economica, quale è quello attuale, si rende sempre più indispensabile rafforzare le misure di contenimento degli sprechi e di rimedio contro i più gravi comportamenti distorsivi, agevolati dal moltiplicarsi delle occasioni di spesa, che maggiormente espongono alle tentazioni di perseguire finalità personali o il soddisfacimento di interessi peculiari a scapito di quelli di pubblica utilità. Si constata, invero, che, non solo sono molto numerosi i casi di corruzione, nella tipica forma di illecita percezione di tangenti e di altri profitti personali, ma anche che negli ultimi anni si sono sempre più diffusi comportamenti caratterizzati da estrema leggerezza nell uso delle risorse ed anche da una disinvolta noncuranza del rispetto dei vincoli e dei limiti imposti dalla legge, non di rado improntati ad una apparente correttezza formale, ma sostanzialmente elusiva del precetto normativo, forse non rilevanti sotto il profilo 1

2 penale, ma con effetti obiettivamente catastrofici sulla spesa pubblica e gravemente limitativi della capacità di corrispondere ai bisogni dei cittadini. Se si tiene conto degli effetti devastanti che nel nostro ordinamento ha avuto la progressiva diminuzione, e perfino l abolizione, di ogni controllo preventivo, salvo pochissime eccezioni - anche a livello degli enti locali, nei quali oggi si concentra la maggior parte delle spese - e, contemporaneamente, la faticosa, complessa e spesso insufficiente realizzazione dei sistemi di controllo successivo sulle gestioni nonché dei controlli interni previsti, assolutamente inattuati, il quadro di generale disfunzione e di scarsa attenzione verso i fini pubblici è sempre più evidente, con effetti ancora più gravi in rapporto alla obiettiva minore disponibilità delle risorse, rispetto alle esigenze dei servizi, soprattutto di carattere sociale. Si rischia, così, di perdere ulteriormente terreno nella quotidiana ricerca di mezzi efficaci per il contenimento degli effetti peggiori della crisi economica, che si avvertono sempre più gravemente in tutti i settori produttivi e con particolare pregiudizio per le classi più deboli. In tale quadro la funzione costituzionale di vigilanza e tutela della gestione del pubblico denaro, affidata alla Corte dei conti, nelle diverse componenti della sua struttura, diventa sempre più importante. Si deve, invece, ancora una volta constatare che innovazioni molto rilevanti nell organizzazione e nell assetto funzionale della Corte vengono proposte con troppa improvvisazione, in assenza del preventivo parere della Corte medesima e senza il necessario approfondimento nella sede parlamentare, che le riforme di organi di giustizia dovrebbero sempre necessariamente comportare. Il corretto funzionamento della giustizia nelle materie di contabilità 2

3 pubblica si pone invero, a pieno titolo, per la Corte dei conti, nella consapevolezza dei molti difetti e dei gravi ritardi che, come per tutto il sistema delle garanzie, hanno raggiunto livelli intollerabili, nella perenne attesa di una riforma organica che, per la Corte stessa, è carente fin dall entrata in vigore della Costituzione repubblicana del 1948, nella quale essa è prevista e garantita nelle sue componenti di controllo e giurisdizione. Per quanto, più particolarmente, riguarda il settore giurisdizionale, e segnatamente le funzioni del Pubblico Ministero, titolare dell azione di responsabilità amministrativa, le norme attualmente in vigore ne assicurano il corretto funzionamento e sono già sufficienti al fine di ottenere positivi risultati per la repressione dei casi di cattiva gestione del pubblico denaro, pur essendo frammentarie e frutto di modificazioni introdotte negli ultimi anni, di volta in volta, in alcune delle leggi finanziarie (basta ricordare, per la sua portata innovativa, l art. 174, I comma, della L. 23 dicembre 2005, n. 266, che ha riconosciuto al P.M. contabile, per una più efficace cura dei crediti erariali, la titolarità di tutte le azioni a tutela delle ragioni del creditore nel giudizio civile). Ma occorre anche sottolineare che, non essendo stato finora adottato un nuovo regolamento di procedura per i giudizi davanti alle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti in linea con le norme costituzionali, e, più in particolare, con l art. 111 Cost. sul giusto processo - regolamento, purtroppo, invano sollecitato a gran voce ed in tutte le occasioni possibili da tutte le componenti della Corte e dall Avvocatura lo sforzo per assicurare il buon andamento della giustizia contabile ricade tuttora, in via interpretativa, sui magistrati, con riferimento alle norme del C.P.C., applicabili in forza del rinvio contenuto nell art. 26 dell attuale, quasi obsoleto, regolamento in vigore fin dal Ed è ben noto che, proprio 3

4 per il processo civile, sono in corso iniziative di più incisiva riforma, al fine di porre riparo agli enormi ritardi che caratterizzano attualmente tutto il contenzioso. In tale attesa, si devono, comunque, porre in essere tutti i possibili rimedi nelle diverse sedi: è il caso di ricordare il forte richiamo, avanzato lo scorso 30 gennaio 2009, dal Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione in occasione dell inaugurazione dell anno giudiziario, che, tra l altro, ha sottolineato la necessità, in primo luogo, di una cultura delle giurisdizioni, pregiudiziale anche al profilo ordinamentale e a quello processuale, e, quindi, di una vigile attenzione sul modo stesso di concepire il servizio giustizia e la sua organizzazione. Il perseguimento dell indispensabile finalità di una giustizia giusta, anche quando i mezzi giuridici e materiali siano difettosi o carenti, è il fine fondamentale che ispira, e deve ispirare, l attività di tutti gli organi della giustizia contabile ed, in primo luogo, la conduzione dell attività istruttoria del P.M., finalizzata all esercizio dell azione di responsabilità amministrativa, allorché ne siano state accertate le condizioni anche dopo l espletamento della formalità costituita dell invito a dedurre, cioè della preliminare contestazione ai presunti responsabili che chiude l attività istruttoria. Occorre ancora ricordare con forza l esigenza che, non solo presso l opinione pubblica ma anche presso i soggetti comunque facenti parte della Pubblica Amministrazione, si abbia una migliore e più corretta conoscenza delle funzioni della magistratura contabile e la consapevolezza dell obbligatorietà di un tempestivo esercizio dell attività istruttoria del P.M., nel pieno rispetto del buon funzionamento dei principi essenziali dell ordinamento. Si è, invece verificato, anche di recente, che soggetti chiamati a fornire chiarimenti o, comunque, a 4

5 rendere conto del proprio operato nel corso di accertamenti istruttori, abbiano mostrato fastidio o insofferenza, fino a rivolgere note di protesta al vertice delle rispettive amministrazioni ed informazioni distorsive alla stampa, per lamentare che la Procura regionale avvierebbe istruttorie c.d. a tappeto su interi settori dell Amministrazione alla ricerca di elementi costitutivi di responsabilità. Il riferimento più recente è ad un certo numero di istruttorie riguardanti il Ministero dell Economia e delle Finanze e quello (già Dipartimento di esso) dello Sviluppo Economico, come ampiamente riportato da alcuni organi di stampa. Pur rimanendo nei limiti ristretti del presente intervento, mi corre l obbligo di sottolineare che anche nella suddetta vicenda non si è assolutamente inteso avviare indagini a carattere generale in base a programmi prestabiliti, bensi ha avuto corso, a seguito di denuncia, una istruttoria riguardante un numero circoscritto di casi di incarichi e consulenze esterne conferite per finalità ritenute non utili e quasi sempre raggiungibili mediante il personale interno, protrattasi per anni e scorporata, poi, in tante istruttorie quanti erano i casi emersi attraverso la documentazione trasmessa dall Amministrazione (in totale 199): casi, tutti, da approfondire uno per uno, attraverso accertamenti che hanno già consentito di instaurare alcuni giudizi (8 nel periodo dal 1 gennaio ad oggi) e di disporre numerose archiviazioni (50 nello stesso periodo, 10 delle quali dopo l invito a dedurre). E, pertanto, necessario sgombrare il campo da ogni possibile equivoco, ricordando che alcuni allarmismi non giustificati sono diffusi, fors anche nell intento di accreditare, attraverso l asserita indebita generalizzazione degli accertamenti, la presunzione di un inammissibile intento persecutorio, fino ad ipotizzare, addirittura un danno per l amministrazione per essere costretta a 5

6 bloccare i propri servizi per corrispondere alle richieste istruttorie. Nulla di più inesatto, se si tiene conto che, comunque, i soggetti interessati hanno il dovere di corrispondere alle richieste istruttorie del P.M. e che, anche allorché siano stati assegnati dei termini, gli adempimenti richiesti possono essere differiti con semplice, motivata richiesta ovviamente, rispettando le eventuali urgenze connesse all eventuale decorso dei termini di prescrizione dell azione del P.M.. La vicenda ha riguardato la nota problematica dell eccesso di conferimenti di incarichi e consulenze, che da diversi anni costituisce una amplissima fonte di sperpero del pubblico denaro, a causa del mancato rispetto, presso molte Amministrazioni, dei rigorosi limiti imposti dal legislatore. Si deve sottolineare al riguardo la preoccupante persistenza del fenomeno, con connotati abnormi di ampiezza, tali da essere significativamente rivelatori dell insufficienza degli interventi di contenimento posti in essere dall Amministrazione finanziaria, anche attraverso consistenti tagli ai finanziamenti di bilancio. Anche il monitoraggio sempre più ampio del fenomeno da parte del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione, finalizzato alla pubblicazione dei dati ed al referto al Parlamento, rischia di essere inutile anche per effetto di recenti iniziative che hanno limitato la diffusione dei dati sulle retribuzioni dei consulenti. Per comprendere le reali dimensioni del fenomeno, si deve ricordare che il legislatore ha posto una serie di vincoli ai quali non è lecito sottrarsi neanche per pretesi motivi di perseguimento di fini di pubblico interesse: la preventiva valutazione di esigenze urgenti ed indifferibili, e la verifica delle possibilità di perseguire le finalità prefissate attraverso gli organi interni dell Amministrazione, la corretta e puntuale definizione del contenuto degli incarichi, la fissazione di termini temporali assolutamente ristretti, la verifica obiettiva e responsabile dei 6

7 risultati ottenuti e, quindi, del puntuale adempimento dell incarico da parte del consulente, in sede di esecuzione del rapporto contrattuale. D altra parte, si deve ribadire che non è lecito aggirare il divieto di assunzioni di personale oltre i limiti consentiti dalla legge ricorrendo al conferimento di incarichi e consulenze addirittura prorogati per anni. Se la magistratura contabile deve svolgere le proprie funzioni in condizioni effettive di assoluta indipendenza ed autonomia, particolarmente nel settore giurisdizionale, la tempestiva notizia dei casi di corruzione e di sperpero deve poter attivare sollecitamente l iniziativa del Pubblico Ministero, organo centrale di effettiva tutela dell integrità delle risorse finanziarie dell Amministrazione pubblica ed unico promotore di giustizia di fronte alle continue e molteplici aggressioni dei tantissimi soggetti interessati a trarre personale ed illecito vantaggio nelle diverse occasioni offerte loro dal servizio. L esigenza di una rapida informazione sui fatti costituenti danno per l erario è stata ripetutamente ed ampiamente sollecitata, essendo tuttora assai modesto il numero delle denunce da parte degli organi tenuti all adempimento dell obbligo di legge rispetto all ampiezza dei casi di responsabilità che vanno emergendo, ma spesso incuranti dell effetto che la legge ricollega a tale omissione con il coinvolgimento dei funzionari negligenti nella responsabilità stessa, qualora l azione del P.M. risulti, così, prescritta. D altra parte, la diminuzione del numero delle denunce è anche conseguenza dell abolizione di controlli in ogni settore più sopra ricordato. Da qui la necessità per il P.M. di acquisire la notitia damni da tutte le altre possibili fonti di informazioni, sia attraverso le notizie di stampa, le interrogazioni parlamentari e delle assemblee degli enti locali e le iniziative di 7

8 singoli cittadini o di associazioni ed organismi vari, assai spesso autori di esposti e denunce. Nel ricordare che in proposito non può essere data diretta rilevanza a denunce anonime, certo non infrequenti nell esperienza quotidiana, il P.M. deve, comunque, farsi carico di ogni possibile iniziativa, consentita dall ordinamento, per verificare, attraverso gli organi di polizia finanziaria e gli altri strumenti a sua disposizione, l esistenza o meno di seri elementi di prova per l eventuale instaurazione di un giudizio di responsabilità. A proposito delle denunce e degli esposti provenienti da associazioni varie e, più frequentemente, da sindacati e gruppi di settore, non mancano i casi di segnalazioni ispirate da interessi particolaristici ed anche individuali, nei quali, però, bisogna attentamente approfondire la reale portata delle doglianze, avvertendo gli esponenti che l istruttoria di competenza della Procura regionale non deve e non può essere considerata uno strumento per risolvere questioni di parte, o, comunque, eventualmente di competenza di altre giurisdizioni. In ogni caso, anche le denunce dei singoli cittadini sono sempre oggetto di attento esame per tutte le possibili iniziative. Anche in tali casi, comunque, l apertura dell istruttoria viene sempre sollecitamente avviata, ed è, anzi, auspicabile che in futuro tali denunce siano sempre più presenti tra le notizie di danno, anche perché spesso sono rivelatrici di gravi disservizi e consentono, nelle fattispecie più rilevanti, di avviare tempestivamente gli opportuni provvedimenti cautelari, evitando il possibile decorso dei termini di prescrizione dell azione di responsabilità. Si verifica, poi non di rado, che gli autori di denunce, persone singole o soggetti collettivi, siano ansiosi di ottenere notizie sull espletamento delle istruttorie, non considerando che la necessaria riservatezza ed il segreto 8

9 istruttorio impediscono agli uffici della Procura di fornire tali notizie interlocutorie, fino alla conclusione degli accertamenti, e che, anche nella stessa fase dell instaurazione dei giudizi di responsabilità, il rispetto delle fondamentali norme di tutela della privacy delle persone coinvolte nelle rispettive vicende. Occorre, pur sempre, la massima cautela nella diffusione di informazioni, che, comunque, allorché riguardano casi di particolare rilevanza ed interesse pubblico, non si manca di fornire nelle forme consentite, anche attraverso gli organi di stampa, tenuto conto che, spesso, si tratta di vicende che, pur riguardando fatti eclatanti per le dimensioni delle ipotesi di danno, non sono state quasi mai, tempestivamente denunciate da chi per legge era tenuto a tale adempimento, ma venute a conoscenza del P.M. tramite la stampa stessa. Per i casi nei quali, in talune fattispecie, i soggetti denuncianti hanno lamentato la presunta lentezza con la quale la Procura regionale conduce a compimento le istruttorie, occorre ricordare che gli organi inquirenti devono rispettare le necessarie esigenze di approfondimento e di verifica per l assunzione degli elementi probatori indispensabili per l instaurazione degli eventuali giudizi e che sono costretti a procedere tra moltissime difficoltà, anche per l insufficienza e la carenza dei mezzi a disposizione, spesso da parte delle Amministrazioni si corrisponde alle richieste istruttorie della Procura regionale con poca sollecitudine ed in maniera incompleta, costringendo a reiterazioni di richieste ed alla fissazione di termini per le risposte. D altro canto, ai soggetti autori di denunce che vorrebbero, sempre e presto, vedere avviati giudizi di responsabilità in base alle loro prospettazioni - che spesso attengono al profilo della illegittimità degli atti e non già all illiceità dei comportamenti - occorre rammentare che l ordinamento attuale consente di procedere all instaurazione 9

10 dei giudizi stessi solo nei casi di danno erariale provocati da comportamenti dolosi o gravemente colposi, mentre per quelli connotati da colpa semplice, anche per ipotesi di danno molto rilevanti, deve essere disposta l archiviazione, ferme restando le valutazioni, anche discrezionali, di competenza delle diverse Amministrazioni, presso le quali le disfunzioni ed i comportamenti anomali emersi dovrebbero sempre ispirare l adozione di adeguati provvedimenti, o, comunque, di rimedi al fine di evitare ulteriori pregiudizi per il corretto impiego delle risorse finanziarie pubbliche. Se molti casi di illecito uso delle pubbliche risorse coincidono con fattispecie di reato, in tali ipotesi è essenziale un tempestivo ed efficace raccordo tra il P.M. contabile e quello penale anche al fine di consentire la sollecita attivazione delle misure cautelari. L esperienza, anche per l anno 2008, è stata ampiamente positiva, ma va ancora ricordata l esigenza che, in sede penale, l informativa al P.M. presso la Corte dei conti sia rispettata più attentamente, se si tiene conto del numero certamente più elevato rispetto agli anni precedenti, ma ancora insufficiente, delle comunicazioni dovute a norma dell art. 129, 3 com. delle disposizioni di attuazione del C.P.P. al momento dell esercizio dell azione penale. Occorrerebbe, come più volte autorevolmente ricordato dal P.G. presso la Corte d Appello di Roma, una più sollecita ed immediata informazione, pur nei limiti imposti dal segreto istruttorio, fin dall avvio dell indagine, nell ovvia considerazione che agli stessi vincoli di segretezza è tenuto il P.M. contabile. Altrettanto importante è, ovviamente, anche la sollecita trasmissione allo stesso P.M. dei provvedimenti di archiviazione, allorché riguardino comportamenti che, pur non perseguibili in sede penale, denotino elementi di danno per l erario. 10

11 La diffusione dei casi di corruzione e dei reati contro la Pubblica Amministrazione raggiunge livelli sempre altissimi: basti pensare al settore dei lavori pubblici ed alle gravi carenze in tutte le fasi del procedimento, tra le quali sono molto rilevanti le omissioni e gli abusi in sede di collaudo delle opere. Occorre, pertanto, intensificare ogni iniziativa per la tempestiva scoperta dei tanti fatti dolosi che come si può ragionevolmente ritenere rimangono troppe volte nascoste, e che sono sicuramente molto più numerosi dei casi emersi e denunciati. Anche per gli altri settori giurisdizionali (civile, amministrativo, tributario ecc ) nel dare atto della già avvenuta ampia collaborazione, si sottolinea ancora l importanza dell invio alla Procura regionale delle sentenze, nei casi di condanna a risarcimenti a carico dell Amministrazione pubblica o, comunque, di soccombenza della stessa. L esigenza di una più tempestiva informazione dei casi di possibile responsabilità per la cattiva gestione del pubblico denaro è, oggi, ancor più pressante per quanto riguarda i settori nei quali la giurisdizione della Corte dei conti è divenuta più ampia, per effetto della consolidata giurisprudenza della Corte Suprema di Cassazione (enti pubblici anche non economici, società per azioni a partecipazione pubblica totale o maggioritaria, soggetti privati investiti di funzioni delegate da pubbliche amministrazioni o comunque impegnati nell uso di risorse finanziarie pubbliche con particolare riguardo ai fondi comunitari). Sotto tale profilo è auspicabile una più vigile e diffusa attenzione degli organi di controllo dei rispettivi settori, che devono essere consapevoli dell importanza degli adempimenti richiesti, ricordando anche le possibili conseguenze di comportamenti omissivi, sia sul piano penale che su quello della 11

12 responsabilità civile od amministrativa. L esperienza degli ultimi anni, per quanto riguarda la fase conclusiva dell istruttoria presso il P.M. contabile, ha dimostrato, in misura sempre più ampia, l utilità della introduzione, ormai da un quindicennio, dell invito a dedurre, obbligatorio prima della emissione dell atto di citazione, in quanto consente ai presunti responsabili di fornire in tempo utile, anche attraverso l audizione personale eventualmente richiesta e comunque garantita dalla legge, i dati e gli elementi di valutazione da sottoporre all attenzione del P.M. per la possibile archiviazione dell istruttoria. Va, quindi, ribadita l inesattezza e in taluni casi, persino la malevolenza di notizie, talora diffuse per accreditare l affermazione che nella fase di definizione degli inviti a dedurre i magistrati del P.M. talvolta non prenderebbero in considerazione gli elementi forniti dai destinatari degli inviti a dedurre, pervenendo sbrigativamente all introduzione delle citazioni. E ben vero il contrario, se si considera che i casi di archiviazione dopo l invito a dedurre risultano sempre più numerosi, e che, nei casi in cui si emette l atto di citazione, si procede, in motivazione, all esposizione delle ragioni per i quali le deduzioni fornite non sono risultate sufficienti per l archiviazione. Ne va dimenticata, infine, l esigenza per il P.M. contabile di valutare con molta attenzione l esistenza dei requisiti e del fondamento probatorio necessari per dar corso alla citazione senza improvvisazioni e senza particolarismi, con attenzione anche al profilo dell eventuale, rilevante incidenza sul pubblico erario della condanna alla refusione delle spese di giustizia in caso di assoluzione. Devo, però, esprimere il rammarico per talune manifestazioni di insofferenza, spesso di incomprensione, con le quali le iniziative della Procura 12

13 regionale per il risarcimento dei danni erariali vengono accolte non solo dai presunti responsabili, ma anche dalle categorie alle quali essi appartengono ed anche da talune parti politiche. Giungono, al riguardo anche voci di possibili, ulteriori iniziative tendenti a porre freno o a ridimensionare il ruolo del P.M. nell attuale ordinamento della giurisdizione contabile: voci certamente poco attente alle fondamentali esigenze di autonomia ed indipendenza dell organo, come, del resto, di tutta la Corte dei conti, e che potrebbero, se attuate, svuotare di significato la funzione obiettiva di tutela dell integrità del pubblico erario e della legalità dell azione amministrativa per la spesa pubblica spettante al P.M. Si è, perfino, adombrata una proposta secondo la quale si potrebbe introdurre una sorta di visto sulle archiviazioni successive all invito a dedurre da parte di un magistrato della Sezione giurisdizionale che si aggiungerebbe a quello del Procuratore regionale, nonché un visto (addirittura) sulle citazioni in giudizio, al fine dichiarato di evitare la possibilità di citazioni strumentali. E evidente l inopportunità e la scorrettezza, sul piano costituzionale - e non solo - per il buon funzionamento delle istituzioni, di una simile proposta! Si avrebbe, nel caso che essa diventasse legge, una sconcertante ed assurda commistione di funzioni, che snaturerebbe lo stesso ruolo fondamentale del giudice: non si proporrebbe neppure l istituzione di una sorta di giudice delle indagini preliminari nel processo contabile, poichè il c.d. visto (capace di sbarrare la strada al naturale corso del processo già instaurato) non interverrebbe affatto nella fase preliminare (il paragone, qui, con il giudizio penale è logicamente impossibile, per la struttura stessa del processo). Si deve, quindi, ricordare che tutto il procedimento istruttorio, pur con il necessario 13

14 rispetto dell autonomia del singolo magistrato del P.M., è sottoposto già ad obiettive garanzie, quale l invito a dedurre, e che, comunque, il coordinamento dell attività dei singoli magistrati della Procura spetta al titolare dell Ufficio, nella sua responsabile e serena valutazione. E ovvio che, in qualche caso, possono verificarsi erronee valutazioni, ma l esigenza di evitare favoritismi e l avvio di giudizi in modo strumentale fa parte, indissolubilmente, del carico di responsabilità del magistrato stesso. Si confida, pertanto, nella giusta ed esauriente ponderazione delle proposte, nel caso che esse effettivamente vengano avanzate, nella competente sede parlamentare, con i necessari approfondimenti connessi all esigenza insopprimibile di una giustizia giusta, costituzionalmente garantita, e con l auspicio che si dia, finalmente, il via lo si ribadisce ancora una volta- all introduzione nel nostro ordinamento del nuovo regolamento di procedura per i giudizi davanti alla Corte dei conti, anche anticipando quelle riforme dell Istituto che da troppi decenni sono state vanamente attese, fatta eccezione per le innovazioni parziali degli anni ATTIVITA DELLA PROCURA REGIONALE 14

15 Nel 2008 l attività della Procura regionale per il Lazio si riassume nella seguente tabella: istruttorie pendenti al 1 gennaio nuove denunce di danno pervenute archiviazioni disposte in sede preliminare archiviazioni a seguito di istruttoria 1891 archiviazioni a seguito di invito a dedurre 64 inviti a dedurre 347 audizioni personali 310 atti: a) di citazione (n. 397 convenuti) b) integrativi e di riassunzione sequestri conservativi 2 conti giudiziali (visto del P.M.) 453 Appelli del Procuratore regionale 27 controricorsi in Cassazione 28 Le tipologie nelle quali si possono inquadrare i 158 atti di citazione sono le seguenti: 7 per attività limitative o ablative della proprietà; 22 per danno al patrimonio; 13 in tema di bilancio, conto del patrimonio e rendicontazione; 8 per attività contrattuale; 3 nel settore delle entrate; 20 per erogazione somme non dovute; 13 per incidenti; 2 per infortuni; 11 in relazione all attività contenziosa e ritardo nel procedimento; 8 in relazione a frodi comunitarie; 14 per conferimento incarichi professionali e consulenze; 1 per opere pubbliche incompiute; 7 nel settore del personale; 2 per attività istituzionale; 2 per danno da prodotti finanziari derivati; 20 per comportamenti di pubblici dipendenti costituenti reato; 15

16 5 verifiche amm.vo contabili. L importo complessivo dei risarcimenti richiesti con le citazioni nel 2008 ammonta ad oltre euro. L attività della Procura regionale nel Lazio è fortemente impegnata dal numero e dalla qualità delle istruttorie, assai spesso molto delicate poiché investono comportamenti di soggetti appartenenti ad Amministrazioni centrali dello Stato e degli altri enti pubblici, aventi sede a Roma o nel Lazio, per provvedimenti adottati in sede centrale, anche quando riferiti ad opere o a servizi delle sedi periferiche. Già negli anni decorsi ho dovuto lamentare l insufficienza delle strutture, per la mancata copertura dei vuoti di organico del personale di magistratura ed amministrativo: problema che, com è noto, riguarda tutte le sedi periferiche della Corte, e che attende da anni interventi più risolutivi. Alle carenze dell organico dei magistrati connessi a cause, per così dire, fisiologiche (trasferimenti ad altre funzioni, collocamento a riposo ecc..), in questa sede si aggiunge notevolmente un ulteriore fattore di depauperamento, connesso al collocamento fuori ruolo per incarichi presso Amministrazioni diverse, senza che, contemporaneamente, vi siano adeguate sostituzioni: attualmente la copertura dell organico denota la mancanza di ben quattro unità, alle quali a breve scadenza si aggiungeranno altre carenze, per ulteriori collocamenti a riposo. Anche per il personale amministrativo di supporto all attività dei magistrati le carenze sono rilevanti e pericolose per le esigenze di funzionalità dell attività d istituto. Sono, quindi, indispensabili provvedimenti idonei per ogni possibile iniziativa. Né, d altra parte, in uffici giudiziari del livello della Procura regionale, si 16

17 può fare a meno di una severa selezione del personale, anche nelle qualifiche inferiori, al fine di mantenere sempre i necessari livelli di serietà, correttezza e riservatezza. Nonostante si sia dovuto operare ancora tra molte difficoltà, l impegno e l altissimo livello professionale dei magistrati della Procura ha consentito di mantenere un positivo rendimento, ulteriormente significativo rispetto all entità dei risultati conseguiti negli anni precedenti, portando a conclusione molte rilevanti istruttorie, spesso caratterizzate da nuove prospettazioni in linea con l evoluzione giurisdizionale sia della Corte dei conti, sia, ancor più, con le importanti linee guida scaturite da importanti sentenze della Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione. A tutti i magistrati della Procura ed al personale amministrativo va il mio vivissimo apprezzamento ben consapevole delle difficoltà incontrate nell adempimento delle funzioni del P.M. e dei sacrifici assai spesso imposti dalle esigenze di tempestiva definizione delle istruttorie. I dati numerici sopra esposti dimostrano che, malgrado i vuoti di copertura dell organico sopra ricordati, i risultati possono considerarsi soddisfacenti, e che, per la qualità e l importanza delle questioni emerse, occorre più che mai rafforzare l impegno individuale e di tutto il complesso dell Ufficio, in un momento storico come si è accennato più sopra certamente caratterizzato da fermenti connessi allo stato di crisi attuale dell Amministrazione pubblica e da fattori di turbativa ripetutamente insistenti. In tale stato di cose il magistrato deve saper mantenere sempre la massima serenità ed indipendenza di giudizio, nel rispetto delle funzioni degli altri organi, ma con assoluta obiettività e trasparenza. 17

18 ATTI DI CITAZIONE Gli atti di citazione emessi dalla Procura regionale nel 2008 hanno posto in evidenza, ancor più che in passato, numerosi gravi casi di attività truffaldine e di colpevole disfunzione in molti settori della pubblica amministrazione, assai spesso disattenti, per non dire colpevolmente negligenti, nella cura del necessario rispetto dei fondamentali principi di legalità e di corretta gestione del pubblico denaro, che, sempre più frequentemente, evidenziano casi di danno anche all immagine della Pubblica Amministrazione. I casi più gravi riguardano, in prevalenza il settore della sanità pubblica, dove le carenze, come confermato dalle notizie di cronaca più recenti riguardanti in particolare Roma, assumono connotati di eccezionale dimensione nell attività istruttoria in corso. Tra gli atti di citazione in tale settore, comunque significativi, per il 2008 si ricordano: 1) Danno per una maxi truffa per mandati di pagamento contraffatti ( ) nell ambito della ASL RMC; 2) una citazione, per danno di , riguardante l attribuzione di compensi illegittimamente maggiorati al direttore generale dell Azienda Policlinico Umberto I di Roma; 3) una citazione, per un danno di 5000, per risarcimento di lesioni da operazione chirurgica, nell ASL RM D; 4) una citazione, per danno di , per indennizzi corrisposti in relazione a danno permanente subito in occasione del parto, presso l ASL di Viterbo; 18

19 5) una citazione, per danno di , riguardante illeciti commessi nel corso dell espletamento di concorsi, nell ASL RMC; 6) una citazione, per danno di , derivante da irregolarità nella gestione dei medicinali a carico del SSN, finalizzata a procurarsi disponibilità da immettere nel mercato clandestino dell Africa settentrionale; 7) un procedimento che costituisce ulteriore sviluppo di quelli in precedenza avviati per l ASL RMC, in relazione ad una falsa transazione stipulata illecitamente con la complicità del legale e di amministratori della stessa ASL (per ); 8) danno da mancata attivazione, da parte degli amministratori di una azienda ospedaliera, della polizza di responsabilità civile già stipulata ( ); 9) danno per assenteismo di personale in una ASL ( ); 10) danno da gravi e ripetuti inadempimenti di obblighi contrattuali nell ambito del servizio di pulizia dei locali dell Ospedale S. Spirito e di alcuni ambulatori ( ); 11) danno da illecita percezione di somme a titolo di attività liberoprofessionale intra moenia per prestazioni chirurgiche in ambito ospedaliero senza autorizzazione presso l ASL di Latina ( ); 12) una citazione, per danno di , per indebiti pagamenti in favore di case di cura private dell ASL RMH; 13) una citazione, per danno di , per indebita corresponsione di emolumenti a dipendenti utilizzati per il servizio 118, nell ASL di Frosinone. 19

20 Tra i giudizi già da tempo pendenti va segnalato che è pervenuto, finalmente, alla discussione in udienza nell ottobre 2008 uno dei più rilevanti giudizi di merito (per diversi miliardi di lire) nei confronti dell ex ministro della Sanità De Lorenzo e di altri convenuti, in conseguenza dell illecito aumento nel prezzo dei medicinali. Tra le citazioni riguardanti danno da illegittimo conferimento di incarichi e consulenze si ricordano: 1) sei citazioni riguardanti consulenze illegittimamente conferite presso il Comune di Roma, rispettivamente per , , , , e 3.080; 2) una citazione, riguardante il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per ; 3) una citazione riguardante l Azienda Policlinico Umberto I, per ; 4) una citazione riguardante l Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per ; 5) una citazione riguardante la RAI, per ; 6) due citazioni riguardanti l Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino- Gaeta, rispettivamente per ed ; 7) una citazione riguardante l ANAS, per , relativa a due incarichi conferiti a società esterne per lo svolgimento di attività ricognitiva nel settore del contenzioso, a proposito di controversie pendenti; 8) una citazione riguardante l U.N.I.R.E, per

TABELLA PRIMA PROCURA REGIONALE DELLE MARCHE

TABELLA PRIMA PROCURA REGIONALE DELLE MARCHE TABELLA PRIMA PROCURA REGIONALE DELLE MARCHE 1.1 TIPOLOGIE DELLE DENUNCE 1.1.1 Organi giurisdizionali 7 1.1.2 Organi amministrativi 385 1.1.3 Organi di controllo 3 1.1.4 Organi di informazione 121 1.1.5

Dettagli

INDICE CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE ALLA LUCE DELLO STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE

INDICE CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE ALLA LUCE DELLO STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE Prefazione Prefazione alla seconda edizione Prefazione alla prima edizione Presentazione alla prima edizione CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE

Dettagli

Corte dei Conti Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale Regionale per il Friuli Venezia Giulia Trieste

Corte dei Conti Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale Regionale per il Friuli Venezia Giulia Trieste Corte dei Conti Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale Regionale per il Friuli Venezia Giulia Trieste REQUISITORIA DEL PROCURATORE REGIONALE DOTT. MAURIZIO ZAPPATORI NEL GIUDIZIO DI PARIFICAZIONE

Dettagli

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Sanzioni civili Il regime sanzionatorio per i casi di omesso o ritardato versamento dei contributi è contenuto nell art. 116, c. 8 e segg., L. n. 388/2000,

Dettagli

Procedura per la segnalazione di illeciti e irregolarità (whistleblowing)

Procedura per la segnalazione di illeciti e irregolarità (whistleblowing) Procedura per la segnalazione di illeciti e irregolarità (whistleblowing) 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha inserito un nuovo

Dettagli

La riforma forense: Il tirocinio professionale

La riforma forense: Il tirocinio professionale La riforma forense: Il tirocinio professionale A cura di Francesco Zigrino Premessa In data 2 febbraio 2013 è entrata ufficialmente in vigore la tanto attesa Legge 31 dicembre 2012 n. 247 rubricata: Nuova

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA RESTAG / BT ITALIA S.P.A. (GU14/441/2014) L AUTORITÀ NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 13 ottobre 2014; VISTA la legge 14 novembre

Dettagli

PROGRAMMA INDICATIVO DELLE LEZIONI DEL MASTER DI II LIVELLO IN D.P.A. a.a. 2014-2015

PROGRAMMA INDICATIVO DELLE LEZIONI DEL MASTER DI II LIVELLO IN D.P.A. a.a. 2014-2015 PROGRAMMA INDICATIVO DELLE LEZIONI DEL MASTER DI II LIVELLO IN D.P.A. a.a. 2014-2015 CONTABILITA PUBBLICA(130 h) DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI La gestione delle gare d appalto. Profili teorici e pratici

Dettagli

COMUNE DI PONTOGLIO. Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI PONTOGLIO. Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI PONTOGLIO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Indice Art. 1 Servizio di Economato Art. 2 Economo Comunale Art. 3 Funzioni del Servizio di Economato Art. 4 Indennità

Dettagli

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI

PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI PARTE SPECIALE D REATI SOCIETARI INDICE D.1. DESTINATARI DELLA PARTE SPECIALE E PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO... 3 D.2. AREE POTENZIALMENTE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO PREVENTIVO... 5 D.3. COMPITI

Dettagli

ASP Lazzarelli San Severino Marche

ASP Lazzarelli San Severino Marche CAPITOLATO SPECIALE APPALTO SERVIZIO TESORERIA ASP LAZZARELLI PERIODO 2015/2019 1. OGGETTO DELLA CONVENZIONE...2 2. ESERCIZIO FINANZIARIO...2 3. GRATUITÀ DEL SERVIZIO...2 4. INDICAZIONE DEI REGISTRI CHE

Dettagli

DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom

Dettagli

Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX

Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX Determinazione dirigenziale n. 7 del 3 ottobre 2014 Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., Norme

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO

CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO Art. 1 OGGETTO DELL INCARICO Il presente capitolato disciplina l'incarico inerente il servizio professionale di

Dettagli

ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI

ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI Sezioni Accertamento Danni Erariali Dette articolazioni, svolgono l attività operativa a favore della Procura Regionale della Corte dei

Dettagli

NOTA METODOLOGICA LA REVISIONE DELLA SERIE STORICA DELLE SPESE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI (CPT)

NOTA METODOLOGICA LA REVISIONE DELLA SERIE STORICA DELLE SPESE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI (CPT) NOTA METODOLOGICA LA REVISIONE DELLA SERIE STORICA DELLE SPESE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI (CPT) La Banca dati Conti Pubblici Territoriali (Ministero dell Economia e delle Finanze DPS) ricostruisce

Dettagli

Determinazione 15/2015. Definizione della controversia Arioli XXX /Teletu IL DIRIGENTE

Determinazione 15/2015. Definizione della controversia Arioli XXX /Teletu IL DIRIGENTE Determinazione 15/2015 Definizione della controversia Arioli XXX /Teletu IL DIRIGENTE VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

WHISTLEBLOWING POLICY

WHISTLEBLOWING POLICY WHISTLEBLOWING POLICY Allegato C Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE

INDICE SOMMARIO. Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE Presentazione.................................. XIII Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE CAPITOLO I L INQUADRAMENTO DELLA TUTELA CAUTELARE NELL AMBITO DEI GIUDIZI INNANZI ALLA CORTE

Dettagli

Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006

Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket e Antiusura Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo

Dettagli

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO PISA, 13.04.2013 LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO IL PUNTO DI VISTA DEL BROKER ASSICURATIVO 1 Il contratto individuato dalla Corte di Cassazione quale fondamento della struttura

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO S E N T E N Z A

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO S E N T E N Z A Sent. 585/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO composta dai seguenti magistrati: Ivan DE MUSSO Andrea LUPI Pina Maria Adriana

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

Roma, 26 novembre 2012

Roma, 26 novembre 2012 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Servizi ai contribuenti OGGETTO: Sisma maggio 2012 Finanziamento per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori

Dettagli

Caratteristiche della prestazione intellettuale:

Caratteristiche della prestazione intellettuale: LEGALITA E PROFESSIONE VETERINARIA 1 PROFESSIONE A CARATTERE INTELLETTUALE Caratteristiche della prestazione intellettuale: 1. Prevalenza del dato intellettuale sull attività materiale o manuale. 2. Autonomia

Dettagli

CONTROLLI FISCALI PER LE PA PER PAGAMENTI SUPERIORI A 10.000 EURO

CONTROLLI FISCALI PER LE PA PER PAGAMENTI SUPERIORI A 10.000 EURO CONTROLLI FISCALI PER LE PA PER PAGAMENTI SUPERIORI A 10.000 EURO - a cura Federico Gavioli - Il Collegato alla legge Finanziaria per il 2007 ha introdotto importanti novità in materia di controlli fiscali

Dettagli

APPALTI, SERVIZI E FORNITURE

APPALTI, SERVIZI E FORNITURE APPALTI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE PROF. SERGIO PERONGINI Indice 1 APPALTI, SERVIZI E FORNITURE -------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 di 9 1 Appalti,

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE PER IL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO

CAPITOLATO SPECIALE PER IL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE PER IL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO CIG 50773444D0 OGGETTO DELL'INCARICO L affidamento ha per oggetto lo svolgimento del servizio di brokeraggio assicurativo professionale,

Dettagli

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO L AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO, REQUISITI, REGIME TRANSITORIO DOPO LA LEGGE 220/2012, LA PROROGATIO, L AMMINISTRATORE IN FORMA SOCIETARIA. Rosolen Monia ANNO 2013

Dettagli

IL RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLE SOCIETÀ PARTECIPATE ALLA LUCE DEI RECENTI ORIENTAMENTI INTERPRETATIVI MEF-ANAC

IL RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLE SOCIETÀ PARTECIPATE ALLA LUCE DEI RECENTI ORIENTAMENTI INTERPRETATIVI MEF-ANAC IL RESPONSABILE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLE SOCIETÀ PARTECIPATE ALLA LUCE DEI RECENTI ORIENTAMENTI INTERPRETATIVI MEF-ANAC di Annalisa De Vivo L applicazione della legge 6 novembre 2012,

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA, in persona del suo Presidente Avv. Giovanni Chiello, il TRIBUNALE ORDINARIO

Dettagli

WHISTLEBLOWING. procedura per la gestione delle segnalazioni

WHISTLEBLOWING. procedura per la gestione delle segnalazioni All. DEL G.M. n. 42/21.04.2015 WHISTLEBLOWING procedura per la gestione delle segnalazioni 1. la segnalazione Il segnalante invia una segnalazione compilando il modulo reso disponibile dall amministrazione

Dettagli

DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità,

Dettagli

PROCEDURA PER LE SEGNALAZIONI DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ (WHISTLEBLOWING)

PROCEDURA PER LE SEGNALAZIONI DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ (WHISTLEBLOWING) PROCEDURA PER LE SEGNALAZIONI DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ (WHISTLEBLOWING) 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge n. 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha inserito un

Dettagli

PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI CONDOTTE ILLECITE (WHISTLEBLOWING POLICY)

PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI CONDOTTE ILLECITE (WHISTLEBLOWING POLICY) Allegato alla Deliberazione n 687 del 22.07.2015 PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI CONDOTTE ILLECITE (WHISTLEBLOWING POLICY) 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012

Dettagli

SISTEMA SANZIONATORIO

SISTEMA SANZIONATORIO Sommario 1. Introduzione... 2 2. Criteri di valutazione della violazione... 2 3. Sanzioni... 2 3.1 Lavoratori dipendenti non dirigenti... 2 3.1.1 Sanzioni per i lavoratori dipendenti... 3 3.2 Soggetti

Dettagli

DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX

DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom Lazio

Dettagli

Consiglio Regionale del Piemonte

Consiglio Regionale del Piemonte ALLEGATO N. 02 Consiglio Regionale del Piemonte CAPITOLATO PER L AFFIDAMENTO SERVIZIO CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO PER L ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI VIA PIFFETTI, 49 10143 TORINO. Periodo:

Dettagli

COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce)

COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce) COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO GIUDIZIALE E STRAGIUDIZIALE E MODALITA DI CONFERIMENTO INCARICHI LEGALI Approvato con deliberazione del

Dettagli

COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA SERVIZIO AMMINISTRATIVO

COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA SERVIZIO AMMINISTRATIVO COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA SERVIZIO AMMINISTRATIVO DETERMINAZIONE N. 64 DEL 17/3/2014 OGGETTO: Vertenza Comune di Bari Sardo / Società Ecologica di F. Podda srl Villasor. Tribunale Civile

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE. ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l.

CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE. ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l. CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l. Approvato dal CdA del 15 ottobre 2010 2 INDICE Preambolo...4

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha

Dettagli

PROTOCOLLO. Revisione 00. 1 settembre 2015. Pagine 1 di 6. REVISIONE REDAZIONE VERIFICA e CONTROLLO APPROVAZIONE. Data della revisione

PROTOCOLLO. Revisione 00. 1 settembre 2015. Pagine 1 di 6. REVISIONE REDAZIONE VERIFICA e CONTROLLO APPROVAZIONE. Data della revisione Pagine 1 di 6 PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITA (WHISTLEBLOWING) REVISIONE REDAZIONE VERIFICA e CONTROLLO APPROVAZIONE Data della revisione Causale della revisione RAQ Bolgia Cristina RPC

Dettagli

Il Direttore dell esecuzione. esecuzione dei contratti nel Testo Unico degli appalti. Convegno: L opera omnia dei contratti pubblici..

Il Direttore dell esecuzione. esecuzione dei contratti nel Testo Unico degli appalti. Convegno: L opera omnia dei contratti pubblici.. Il Direttore dell esecuzione esecuzione dei contratti nel Testo Unico degli appalti Convegno: L opera omnia dei contratti pubblici.. Stefania Gherri Reggio Emilia 12/12/2007 Il Direttore dell esecuzione..

Dettagli

Numero CIG 59174523DE RISPOSTA A RICHIESTA DI INFORMAZIONI COMPLEMENTARI N. 2

Numero CIG 59174523DE RISPOSTA A RICHIESTA DI INFORMAZIONI COMPLEMENTARI N. 2 Procedura aperta per l affidamento di gas naturale per il periodo 01.01.2015 31.12.2015. Autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22.07.2014. Numero CIG 59174523DE RISPOSTA A RICHIESTA

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

2. La responsabilità dell amministratore è solo verso i condomini o si riverbera anche nei confronti dei terzi?

2. La responsabilità dell amministratore è solo verso i condomini o si riverbera anche nei confronti dei terzi? LE RESPONSABILITÀ DELL AMMINISTRATORE A cura di: Avv. Salvatore Chiacchio Unioncasa 1. In cosa si sostanzia la responsabilità dell amministratore? 2. La responsabilità dell amministratore è solo verso

Dettagli

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso). Lavoro (rapporto di) Contratto a progetto - Mancanza del requisito della specificità del progetto - Effetto legale automatico di conversione in rapporto di lavoro subordinato. Corte di Appello di Genova

Dettagli

Protocollo operativo per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite da parte del dipendente dell Asl di Bergamo e relative forme di tutela

Protocollo operativo per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite da parte del dipendente dell Asl di Bergamo e relative forme di tutela Protocollo operativo per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite da parte del dipendente dell Asl di Bergamo e relative forme di tutela Art. 1 Finalità, oggetto e natura dell istituto 1) L

Dettagli

Roma, 11 settembre 2009

Roma, 11 settembre 2009 PCIciicER CIRCOLARE POSTA ELETTRONICA N. 41/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 settembre 2009 OGGETTO: Decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 - Eventi sismici che hanno colpito l Abruzzo

Dettagli

Procedure per l'acquisizione di personale, il conferimento di incarichi e gli appalti

Procedure per l'acquisizione di personale, il conferimento di incarichi e gli appalti In base all'art. 18 della Legge n. 133 /2008, le società a partecipazione pubblica totale o di controllo sono tenute all'adozione, con propri provvedimenti, di criteri e modalità per il reclutamento del

Dettagli

Regolamento per la gestione delle segnalazioni di illeciti da parte dei dipendenti dell Università degli Studi di Milano e della relativa tutela

Regolamento per la gestione delle segnalazioni di illeciti da parte dei dipendenti dell Università degli Studi di Milano e della relativa tutela Regolamento per la gestione delle segnalazioni di illeciti da parte dei dipendenti dell Università degli Studi di Milano e della relativa tutela Art. 1 Finalità e oggetto 1. Il presente Regolamento è emesso

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa

Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa PREMESSA Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa, visto l art. 24, comma 3, L. 247/2012, che prevede

Dettagli

Delibera n. 85/11/CIR Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità

Delibera n. 85/11/CIR Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità Delibera n. Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità NELLA sua riunione della Commissione per le Infrastrutture e le reti del 6 luglio 2011; VISTA la legge 31

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI INDICE ART.1: ART.2: ART.3: ART.4: ART.5: ART.6: ART.7: ART.8: ART.9: Finalita Patrocinio

Dettagli

Delibera n. 14/11/CIR. Definizione della controversia Studio/ Fastweb S.p.A. e Telecom Italia S.p.A. L AUTORITA

Delibera n. 14/11/CIR. Definizione della controversia Studio/ Fastweb S.p.A. e Telecom Italia S.p.A. L AUTORITA Delibera n. 14/11/CIR Definizione della controversia Studio/ Fastweb S.p.A. e Telecom Italia S.p.A. L AUTORITA NELLA sua riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 9 febbraio 2011;

Dettagli

Intervento dell Avvocato Generale dello Stato. Avv. Michele Dipace

Intervento dell Avvocato Generale dello Stato. Avv. Michele Dipace Intervento dell Avvocato Generale dello Stato Avv. Michele Dipace IN OCCASIONE DELLA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELL ANNO GIUDIZIARIO 2013 (Roma, 25 gennaio 2013) Signor Presidente della Repubblica, Autorità,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL RECUPERO CREDITI INSOLUTI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL RECUPERO CREDITI INSOLUTI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL RECUPERO CREDITI INSOLUTI ART. 1 FINALITA Il presente regolamento disciplina la gestione dei crediti e le azioni da porre in essere nel caso di insolvenza degli stessi.

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO PROFESSIONALE SPETTANTE AGLI AVVOCATI ESTERNI

REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO PROFESSIONALE SPETTANTE AGLI AVVOCATI ESTERNI REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA DETERMINAZIONE DEL COMPENSO PROFESSIONALE SPETTANTE AGLI AVVOCATI ESTERNI Art. 1 Disposizioni generali Il presente regolamento disciplina in via generale i rapporti, anche

Dettagli

OGGETTO: Armonizzazione fisco e previdenza - Delibera del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'inps.

OGGETTO: Armonizzazione fisco e previdenza - Delibera del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'inps. Roma, 4 luglio 2000 Alle Aziende associate Prot. n. 0197/00/E.18./F.2.1. CIRC. N. 16222 L o r o S e d i OGGETTO: Armonizzazione fisco e previdenza - Delibera del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'inps.

Dettagli

MODELLO 1.b) DICHIARAZIONI IN ORDINE ALL ASSENZA DI CAUSE GENERALI DI ESCLUSIONE

MODELLO 1.b) DICHIARAZIONI IN ORDINE ALL ASSENZA DI CAUSE GENERALI DI ESCLUSIONE MODELLO 1.b) DICHIARAZIONI IN ORDINE ALL ASSENZA DI CAUSE GENERALI DI ESCLUSIONE Il sottoscritto in qualità di (titolare, legale rappresentante, procuratore, altro ) della società sede (comune italiano

Dettagli

I sistemi di informazioni creditizie SIC -: il codice deontologico e la tutela dei soggetti censiti

I sistemi di informazioni creditizie SIC -: il codice deontologico e la tutela dei soggetti censiti I sistemi di informazioni creditizie SIC -: il codice deontologico e la tutela dei soggetti censiti I SIC - sistemi di informazioni creditizie sono delle banche dati che raccolgono e gestiscono informazioni

Dettagli

GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE

GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE Milano, 08 maggio 2012 1 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO RUOLO DELLA

Dettagli

COMUNE DI RUFFANO REGOLAMENTO COMUNALE DELL UFFICIO CONTENZIOSO

COMUNE DI RUFFANO REGOLAMENTO COMUNALE DELL UFFICIO CONTENZIOSO COMUNE DI RUFFANO REGOLAMENTO COMUNALE DELL UFFICIO CONTENZIOSO Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 232 del 24 /08/2006 Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina l ordinamento

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI

CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI CARTA DEI SERVIZI PER I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE ARTICOLI Art.1 Oggetto del Regolamento Art.2 Chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie Art.3 Chiarezza e motivazione degli atti Art.4

Dettagli

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 5 dell 11.1.2012 DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI ART. 1 PREMESSA 1. Il presente documento disciplina il conferimento degli incarichi per

Dettagli

FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO - ONLUS. Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs.

FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO - ONLUS. Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO - ONLUS Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS.

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI 88 REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI L AVVOCATURA COMUNALE APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 424 reg./456 Prop.Del. NELLA SEDUTA DEL 04/12/2014 Art. 1

Dettagli

Il controllo dei contratti pubblici

Il controllo dei contratti pubblici Il controllo dei contratti pubblici 1) Considerazioni generali L attività contrattuale delle pubbliche amministrazioni è connessa sia alla gestione patrimoniale che alla gestione finanziaria in quanto

Dettagli

IL SEGRETARIO GENERALE. OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower)

IL SEGRETARIO GENERALE. OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower) IL SEGRETARIO GENERALE a tutto il personale dipendente p.c. Presidente della Provincia OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower) L art. 1, comma 51,

Dettagli

Ente Parco Nazionale Area Contabilità e Finanza - ex VII qualifica funzionale

Ente Parco Nazionale Area Contabilità e Finanza - ex VII qualifica funzionale Apprendimento generale: Ente Parco Nazionale Area Contabilità e Finanza - ex VII qualifica funzionale metodi e strumenti di lavoro di tipo generale pubblica amministrazione e ambiente processi di lavoro

Dettagli

PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ

PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ CONTESTO NORMATIVO La presente procedura disciplina le modalità di segnalazione degli illeciti nell ambito delle attività di prevenzione della corruzione

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del giudice Giuseppe Rini, sciogliendo la riserva assunta all udienza del 28 novembre 2013, ha pronunciato la seguente

Dettagli

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO REGIONALE DELLA TOSCANA

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO REGIONALE DELLA TOSCANA CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO REGIONALE DELLA TOSCANA BANDO DI GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DEI VEICOLI DEL COMITATO REGIONALE CRI DELLA TOSCANA CIG: 28951999C9

Dettagli

IL SISTEMA SANZIONATORIO

IL SISTEMA SANZIONATORIO IL SISTEMA SANZIONATORIO EX D. LGS. 231/2001 1 L introduzione di un sistema disciplinare volto a sanzionare il mancato rispetto delle misure contenute nel Modello 231/2001, aggiornato alla L. 190/2012,

Dettagli

Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale

Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale 2.2015 Gennaio Sommario 1. PREMESSA... 2 2. PRECOMPILAZIONE DEI MODELLI 730 DA PARTE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE...

Dettagli

L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (in seguito denominato, per brevità, INAIL) nella persona del

L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (in seguito denominato, per brevità, INAIL) nella persona del CONVENZIONE TRA L INAIL E L INPS PER L EROGAZIONE DELLA INDENNITA PER INABILITA TEMPORANEA ASSOLUTA DA INFORTUNIO SUL LAVORO, DA MALATTIA PROFESSIONALE E DA MALATTIA COMUNE NEI CASI DI DUBBIA COMPETENZA

Dettagli

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

DELIBERA n. 16/14/CIR

DELIBERA n. 16/14/CIR DELIBERA n. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA VITA / VODAFONE OMNITEL N.V. (ora VODAFONE OMNITEL B.V.) E TELECOM ITALIA S.P.A. (GU14 n. 991/13) L AUTORITÀ NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture

Dettagli

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE DISEGNO DI LEGGE RECANTE MODIFICHE ALLA NORMATIVA PENALE, SOSTANZIALE E PROCESSUALE, E ORDINAMENTALE PER IL RAFFORZAMENTO DELLE GARANZIE DIFENSIVE E LA DURATA RAGIONEVOLE DEI PROCESSI E PER UN MAGGIORE

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO

CODICE DI COMPORTAMENTO CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione e misura del gas naturale Rev. 01 del 10.06.2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato per assicurare

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina gli interventi diretti alla tutela della privacy in ambito sanitario. Esso si attiene alle disposizioni

Dettagli

APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA ASSICURATIVA BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE

APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA ASSICURATIVA BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE APPALTO PER IL SERVIZIO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA ASSICURATIVA BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO Il presente capitolato ha per oggetto l appalto del servizio professionale

Dettagli

QUADRO SINOTTICO DEGLI ADEMPIMENTI

QUADRO SINOTTICO DEGLI ADEMPIMENTI ALLEGATO A) QUADRO SINOTTICO DEGLI ADEMPIMENTI Data Attività Soggetto competente 30 marzo di ogni anno Comunicazione al Responsabile della prevenzione della corruzione e al nucleo di valutazione, della

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato VIETTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato VIETTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1090 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato VIETTI Delega al Governo per la riforma della disciplina delle persone giuridiche e delle

Dettagli

L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.)

L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.) L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.) - Dall 01.01.2012 è in vigore nel nostro ordinamento giuridico l Accertamento Tecnico Preventivo obbligatorio

Dettagli

Circolare 28. del 12 dicembre 2014. Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale INDICE

Circolare 28. del 12 dicembre 2014. Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale INDICE Circolare 28 del 12 dicembre 2014 Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale INDICE 1 Premessa... 3 2 Precompilazione dei modelli 730 da parte dell Agenzia

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE MODIFICHE ALL'ARTICOLO 55- QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 MARZO 2001, N. 165, AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 1, LETTERA S), DELLA LEGGE 7 AGOSTO 2015, N. 124,

Dettagli

d. ogni altra attività che promuova le finalità di cui all art. 2 comma 2 dello Statuto dell ANG.

d. ogni altra attività che promuova le finalità di cui all art. 2 comma 2 dello Statuto dell ANG. ANG/ 384 /INT REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE ED EROGAZIONE DI BENEFICI SOTTO FORMA DI CONTRIBUTI, VANTAGGI ECONOMICI E PATROCINI AD ENTI PUBBLICI, ASSOCIAZIONI ED ALTRI ORGANISMI ANCHE DI NATURA PRIVATA

Dettagli

LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8

LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8 LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013-2015 della Regione autonoma Trentino- Alto Adige (Legge finanziaria) 1 Art. 1 (Sviluppo

Dettagli

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A REGOLAMENTO PER LE DIFESE D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA approvato all adunanza del 1 luglio 2015 e integrato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli