ANIA. Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ANIA. Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici"

Transcript

1 ANIA Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici Schema di decreto legislativo recante riassetto normativo delle disposizioni vigenti in materia di assicurazioni Codice delle assicurazioni Audizione del Direttore Generale dell ANIA Prof. Giampaolo Galli Commissioni riunite VI (Finanze) della Camera dei Deputati e 10 a (Industria, commercio, turismo) del Senato della Repubblica Camera dei Deputati Roma, 14 giugno

2 PREMESSA Dopo quasi cinquant anni dal varo del Testo Unico sulle assicurazioni private (D.P.R. 13 febbraio 1959, n. 449) ci troviamo finalmente di fronte ad un nuovo Testo Unico che ha il più ambizioso obiettivo di procedere ad una razionalizzazione e semplificazione della copiosa legislazione che si è succeduta nel tempo sulla materia. Diciamo finalmente perché nel corso degli anni più recenti la normazione di fonte comunitaria volta a creare il mercato unico europeo delle assicurazioni è intervenuta in maniera sempre più dettagliata e pregnante in quello che è considerato un vero e proprio ordinamento di settore, contribuendo a creare un sistema di norme sempre più farraginoso e di difficile utilizzo non solo per l utente comune ma anche per lo specialista. Risultava quindi ormai matura nel pensiero comune la necessità di addivenire ad un riassetto generale e ad un coordinamento sistematico del quadro normativo che facilitasse il compito dell interprete e dell operatore quotidiano, in particolare delle imprese, e che fosse al passo con lo sviluppo che il mercato assicurativo ha avuto negli anni più recenti e sicuramente avrà nei prossimi, anche per le sfide che è chiamato a raccogliere in campi nuovi e di grande rilevanza sociale. L esigenza era ancor più sentita ed urgente se si pensa che settori contigui come quello bancario e dell intermediazione finanziaria avevano già da tempo proceduto all emanazione di testi unici per rispondere a medesime questioni postesi a seguito dello sviluppo dell integrazione europea. Il nuovo Codice delle assicurazioni non si limita peraltro a collazionare la legislazione esistente, poiché, al di là della funzione compilativa propria di tutti i testi unici, introduce rilevanti innovazioni: a) in tema di delegificazione e contestuale affidamento di poteri regolamentari all Autorità di controllo di settore, pur sempre nel rispetto dei principi di legalità e di sovraordinazione delle fonti normative comunitarie; b) in tema di trasparenza delle operazioni e protezione dell assicurato, armonizzando la disciplina assicurativa con la normativa sull intermediazione finanziaria, in particolar modo per quanto riguarda l informativa al contraente, la pubblicità e le regole di comportamento; c) omogeneizzando la normativa assicurativa con quella bancaria in tema di assetti proprietari e di nozione di gruppo assicurativo ; d) regolando figure contrattuali sconosciute al Codice civile, quali l assicurazione assistenza e l assicurazione tutela giudiziaria; e) recependo la direttiva sugli intermediari assicurativi (2002/92/CE), che conferisce al sistema distributivo un assetto più competitivo, professionale e trasparente per l utenza assicurativa. 2

3 In linea generale, esprimiamo dunque un giudizio complessivamente positivo sul testo dello schema di Codice delle assicurazioni varato dal Consiglio dei Ministri. Tuttavia riteniamo che, in considerazione della complessità del lavoro, vi sia spazio per alcuni opportuni interventi di dettaglio, volti a rendere la normativa pienamente rispettosa delle specificità e delle esigenze tecniche dell attività assicurativa. ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DI VEICOLI A MOTORE E NATANTI TITOLO IX Obbligo a contrarre (articolo 164) La disposizione replica la disciplina vigente, che impone alle imprese di assicurazione il duplice obbligo di stabilire tariffe per tutti i rischi derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti e di accettare tutte le proposte assicurative che siano loro presentate sulla base delle tariffe stesse. A seguito di ricorsi presentati da talune imprese straniere operanti in Italia, la Commissione europea ha aperto un istruttoria nei confronti dello Stato italiano, volta ad accertare la compatibilità della disciplina in parola con la normativa comunitaria. In particolare, l attenzione della Commissione europea si è concentrata sia sull obbligo a contrarre e a tariffare in sé considerato sia sulla disciplina della c.d. elusione tariffaria (art. 164, comma 3, del Codice), vale a dire della violazione di detto obbligo realizzata con riferimento a determinate zone territoriali o a singole categorie di assicurati attraverso l offerta di tariffe differenziate senza precise ragioni tecniche. La Commissione, in via istruttoria, ha ritenuto che detta disciplina sovverta le basi del mercato interno, in aperto contrasto con la terza direttiva sull assicurazione non vita (92/49/CE) e con l orientamento della Corte di giustizia delle Comunità europee, secondo cui il principio della libertà tariffaria sancito dalla normativa comunitaria e che risulterebbe violato dalla disciplina italiana sull obbligo a contrarre e a tariffare si applica anche alle assicurazioni obbligatorie e, in ogni caso, prevale su qualsiasi disposizione che venisse giustificata sulla base di un interesse generale fatto proprio dallo Stato membro che avesse legiferato in contrasto con detto principio. Alla luce delle risposte che fornirà lo Stato italiano rispetto all invito di modificare la disciplina dell obbligo a contrarre, la Commissione europea valuterà se aprire una procedura d infrazione nei confronti del nostro paese per verificare la compatibilità della disciplina stessa con la normativa comunitaria in tema di libera determinazione delle condizioni di contratto e delle tariffe, nonché in materia di libera concorrenza. 3

4 Dal punto di vista del funzionamento del mercato, si osserva che soprattutto l obbligo di fissare tariffe per tutti i potenziali rischi della circolazione costituisce un elemento di rigidità, che, da un lato, rende problematico procedere alla libera selezione dei rischi in sede assuntiva (in aperta contraddizione con i principi tecnici della gestione assicurativa efficiente) e, dall altro, impedisce alle imprese di concentrare la propria attività solo su alcuni segmenti del mercato (ad esempio, specializzarsi solo nelle coperture delle autovetture o piuttosto degli autocarri, o dei giovani conducenti, etc.). La circostanza non è di poco conto, poiché l obbligo a contrarre così strutturato (che non esiste in alcun altro paese dell Unione europea) costituisce un fattore di anelasticità sul fronte dell offerta e risulta pertanto antagonista dei caratteri che comunemente connotano i mercati produttivi di beni e servizi, in cui l incontro tra la domanda e l offerta risulta influenzato dalla capacità dell imprenditore di stare sul mercato, anche potendo scegliere i segmenti di clientela destinatari del prodotto. L obbligo di esercitare l attività assicurativa su tutti i rischi r.c. auto determina dunque effetti distorsivi sul terreno della concorrenza, poiché impedisce la specializzazione competitiva su singoli comparti del mercato e determina di fatto una rilevante barriera all ingresso di nuovi attori, italiani o stranieri, interessati ad inserirsi come operatori di nicchia. Tutto ciò premesso, si osserva che il Codice potrebbe risolvere il contrasto in questione, conservando l obbligo a contrarre con riferimento alle tariffe dei soli rischi che l impresa intenda effettivamente assumere (analogamente alla soluzione adottata in Germania) e sopprimendo il comma 3 dell art. 164 (elusione tariffaria) che si presenta, in modo ancor più palese, del tutto illegittimo rispetto ai principi fissati in sede europea. Sempre con riferimento all art. 164, ma più in dettaglio, si osserva che, in relazione ad esigenze di sicurezza stradale nonché di rispetto delle regole sulle caratteristiche ed i requisiti dei veicoli circolanti, le imprese dovrebbero comunque legittimamente poter rifiutare le proposte di assicurazione di veicoli inidonei alla circolazione stradale perché non omologati o non immatricolati (naturalmente per quelli soggetti ad immatricolazione) o non sottoposti a revisione. Il comma 1 dell art. 164, dovrebbe pertanto essere modificato quantomeno inserendo, dopo le parole dei veicoli a motore e dei natanti, le seguenti: regolarmente autorizzati a circolare o a navigare sulla base delle disposizioni vigenti. 4

5 Banca dati elettronica dei contratti (artt. 159, comma 4, e 167, comma 4) Le disposizioni in oggetto prevedono che, con apposito regolamento, vengano stabiliti obblighi, modalità e termini per annotare le informazioni contenute, rispettivamente, nel certificato di assicurazione (art. 159) e nell attestato di rischio (art. 167) in una banca dati elettronica dei contratti, di cui peraltro non si disciplina né la costituzione né la titolarità della gestione. L assenza di una disciplina istitutiva nonché la generica ed equivoca previsione di una banca dati dei contratti è stata notata anche dall Autorità Garante della concorrenza e del mercato, che, nel parere reso in sede di audizione da parte delle On.li Commissioni Parlamentari, ritenendo che le disposizioni si riferiscano ad un archivio delle polizze contenente tutte le informazioni sui rischi r.c. auto assicurati, ha richiamato l attenzione sulla necessità di impedire un eccessivo scambio di informazioni tra operatori rispetto alla normativa sulla concorrenza. La banca dati elettronica - qualificata come archivio dei contratti in modo del tutto erroneo, in quanto non si riferisce assolutamente alle polizze - dovrebbe contenere in realtà due tipi di informazioni, funzionali esclusivamente al controllo dell adempimento dell obbligo assicurativo e alla verifica della veridicità delle informazioni presenti negli attestati di rischio (che recano la storia assicurativa del rischio in termini di sinistrosità pregressa) per contrastare le diffuse falsificazioni poste in essere in sede di stipulazione dei contratti r.c. auto. Si tratta, in altri termini, di una banca dati di servizio che non contempla informazioni sensibili né dal punto di vista della privacy né sotto il profilo della disciplina della concorrenza. Il settore assicurativo si è già dotato da molti anni di una banca dati delle targhe assicurate (SITA), che contiene anche le informazioni sugli attestati di rischio. L ANIA, che gestisce la banca dati, garantisce l utilizzazione dell archivio elettronico non solo alle imprese per i necessari controlli in sede di assunzione dei contratti ma anche alle Forze dell ordine (Centro interforze del Ministero dell interno, Comandi nazionali e locali dei Carabinieri e della Polizia stradale, Comandi dei Vigili urbani) per l attività di verifica dell adempimento dell obbligo assicurativo. Recentemente la banca dati è stata messa a disposizione dell ISVAP per le funzionalità del Centro di informazione di cui all art. 187 del Codice delle assicurazioni, vale a dire dell organismo che ogni paese U.E. ha dovuto istituire in ottemperanza alle disposizioni della IV Direttiva assicurazioni auto, per consentire ai danneggiati di conoscere l impresa di assicurazione che copre il rischio r.c auto del veicolo responsabile dell incidente. 5

6 Al fine di evitare duplicazioni di sistemi già esistenti e sulla base del principio di economicità di gestione, le disposizioni in commento dovrebbero essere modificate nel senso di prevedere il mantenimento dell organizzazione della banca dati delle targhe assicurate e degli attestati di rischio in capo al mercato (così come avviene, ad esempio, per la gestione della centrale rischi che la Banca d Italia ha affidato alla SIA Società interbancaria per l automazione) e riservare all ISVAP il potere di stabilire modalità e termini per l alimentazione dell archivio elettronico nonché una funzione di vigilanza sulla correttezza e l efficienza del sistema adottato. Danno alla persona di non lieve entità (art. 172) La disposizione delega ad un decreto interministeriale (Ministeri della salute, della giustizia, delle attività produttive e del lavoro) la definizione di una tabella unica su tutto il territorio nazionale: a) delle menomazioni all integrità psicofisica comprese tra dieci e cento punti di invalidità permanente; b) del valore pecuniario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidità comprensivo dei coefficienti di variazione corrispondenti all età del soggetto leso. Al riguardo, si osserva che la disposizione non reca i principi e i criteri cui si dovrebbe attenere il legislatore delegato nella predisposizione della tabella unica nazionale, lasciando ad un atto di normazione secondaria la regolamentazione di una materia che concerne la tutela del diritto alla salute che è indubbiamente di rango primario. E pertanto necessario che l art. 172 venga riformulato prevedendo la fissazione dei principi e dei criteri - desumibili dalla copiosa dottrina e dalla giurisprudenza formatasi in materia - che dovrà seguire il legislatore delegato. Proponibilità dell azione di risarcimento dei danni (art. 179) Il comma 1 dell art. 179, dopo aver stabilito che l azione giudiziaria per il risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli può esercitarsi solo dopo che siano decorsi sessanta giorni dalla ricezione da parte dell impresa di assicurazione di una richiesta di risarcimento completa delle informazioni di cui all art. 182, prevede, in modo del tutto incongruo e irrazionale, che l azione può essere esperita decorsi centoventi giorni dalla ricezione della richiesta di risarcimento, ancorché la medesima risulti incompleta. Come è noto, nella liquidazione dei sinistri r.c. auto opera una procedura stragiudiziale prevista per legge (e confermata nel presente Codice all art. 182) la cui ratio è la definizione del risarcimento in via transattiva, per evitare il costoso e talvolta inutile ricorso alla via giudiziaria. Coerentemente con tale funzione, la legge 6

7 fissa tutta una serie di modalità e termini per l istruzione della procedura stragiudiziale, esigendone il rispetto sia da parte dell impresa di assicurazione che del danneggiato. Prevedere la possibilità di aggirare la procedura, stabilendo l azionabilità in giudizio della pretesa risarcitoria anche se la richiesta del danneggiato non risulti conforme alla legge, è pertanto un controsenso che agevola solo i comportamenti speculativi di coloro che sono interessati a trarre profitto dalla causa giudiziaria, anche in assenza di condizioni che la giustifichino. Si chiede pertanto di sopprimere il secondo periodo del comma 1 dell art L indennizzo diretto A seguito delle sollecitazioni provenienti dal Ministero delle attività produttive, dall Antitrust e dall ISVAP, il settore assicurativo sta analizzando le condizioni per una possibile evoluzione del sistema risarcitorio secondo lo schema dell indennizzo diretto. L Autorità Garante della concorrenza e del mercato, nel parere reso in questi giorni al Parlamento, è tornato ancora una volta a fare riferimento al tema in questione, sollecitando la definizione di un sistema di risarcimento diretto dei danni r.c. auto espressamente regolato dalla legge. Data la complessità del problema, è peraltro essenziale che su tale questione si evitino approcci meramente astratti, che non tengano conto degli aspetti concreti operativi e, soprattutto, che non diano certezze circa gli auspicati effetti di contenimento dei costi. Sulla base delle analisi effettuate, sono emerse, infatti, notevoli problematiche di carattere giuridico e di natura gestionale, per la cui soluzione occorrerà procedere con cautela. Occorre infatti considerare che il sistema di indennizzo diretto verrebbe ad innestarsi nel tessuto normativo di base che regola la responsabilità civile, continuando a convivere con quest ultimo per aspetti molto rilevanti, a cominciare dall attribuzione della colpa del sinistro e all individuazione del soggetto (e del suo assicuratore) tenuto al rimborso in ultima istanza. 7

8 In particolare, l adozione del modello legislativo comporterebbe innovazioni rilevanti da molti punti di vista: a) universalizzazione del sistema: l indennizzo diretto diverrebbe percorso obbligato per ottenere il risarcimento del danno r.c. auto, per le tipologie di sinistro cui il sistema stesso trovasse applicazione; b) tendenziale eliminazione di limiti di applicabilità: il sistema troverebbe applicazione per tutti i veicoli e a prescindere dalla preventiva definizione della responsabilità del sinistro (quindi, anche in assenza del modulo CAI a firma congiunta); c) conseguenti oneri gestionali per impostare sistemi di comunicazione tra imprese sugli elementi di responsabilità; d) ridefinizione dei processi aziendali, per velocizzare il contatto con l assicurato/danneggiato e le successive procedure liquidative (accertamento danni ai veicoli e alle persone); e) organizzazione di reti di carrozzerie fiduciarie, per garantirsi un controllo virtuoso dei costi di riparazione; f) trasparenza totale del sistema di regolazione dei rapporti tra imprese e certezze assolute in ordine alla sua rispondenza ai principi di concorrenza; g) autonomia gestionale del mercato compatibile con le esigenze di un controllo pubblicistico del sistema. Tenuto conto dei rilevanti aspetti organizzativi, occorrerebbero in ogni caso tempi congrui per la concreta entrata in vigore del sistema. L attuale sistema CID (in vigore da ventisette anni) ha già vissuto importanti evoluzioni nel corso del tempo: eliminazione dei limiti economici per i risarcimenti dei danni ai veicoli; estensione della Convenzione ai risarcimenti dei danni alla persona di lieve entità; ridefinizione della normativa convenzionale dei rapporti di debito e credito tra imprese per aumentare i livelli di competizione tra compagnie sul controllo dei costi di sistema, etc.. Alla luce di tale concreta esperienza, il settore assicurativo è disponibile ad un confronto costruttivo e trasparente con tutti gli interlocutori per giungere ad un ipotesi di intervento condivisa e produttiva dei benefici auspicati. 8

9 INTERMEDIARI DI ASSICURAZIONE E DI RIASSICURAZIONE TITOLO VIII Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi (art. 143) Il nuovo Codice recepisce la direttiva comunitaria 2002/92/CE sull intermediazione assicurativa, che persegue lo scopo di realizzare il corretto funzionamento del mercato unico delle assicurazioni private attraverso l instaurazione della licenza unica per gli intermediari assicurativi e riassicurativi, la parità di trattamento tra gli operatori che esercitano l intermediazione, la trasparenza e le garanzie finanziarie fornite nei rapporti con i consumatori. Nell attuare il recepimento della direttiva, il Codice ha previsto un Registro unico, suddiviso in più Sezioni, ciascuna delle quali contempla una specifica figura di intermediario. Sono stati pertanto presi in considerazione i profili professionali dell agente, del mediatore o broker, delle banche, delle società di intermediazione mobiliare e della società Poste Italiane, unitamente ai loro collaboratori, nonché dei c.d. produttori diretti. I requisiti richiesti ai vari intermediari per l accesso all attività sono stati modulati tenendo conto della diversa professionalità di ciascuno di essi. Pertanto, mentre per gli agenti e per i broker è indispensabile il superamento di una prova d esame, per i loro collaboratori, così come per gli operatori allo sportello bancario o postale e per i promotori finanziari, è richiesta la partecipazione a corsi professionali con prova attitudinale finale. I c.d. canali alternativi (banche, sim e posta) sono autorizzati ad operare attraverso i loro collaboratori a condizione che distribuiscano prodotti assicurativi c.d. standardizzati ovvero prodotti con garanzie o clausole accessorie predeterminate, immodificabili dal soggetto addetto alla loro collocazione. Tale variabilità dal punto di vista dei requisiti professionali nonché l esigenza che i consumatori risultino consapevoli della specifica figura di intermediario che entra in contatto con loro, per le differenti implicazioni sotto il profilo dei poteri di rappresentanza e dei prodotti assicurativi collocabili, inducono a conservare una formale distinzione tra le diverse tipologie, prevedendo, alla fine del comma 2 9

10 dell articolo 143, il principio secondo cui al medesimo intermediario non è consentita la contemporanea iscrizione in diverse sezioni del registro. Doveri e responsabilità verso gli assicurati (art. 150) Tra i requisiti richiesti all intermediario, allo scopo di tutelare il consumatore, assume particolare rilevanza un idonea capacità finanziaria per lo svolgimento della propria attività professionale. A tal fine, l art. 150, comma 1, prevede che i premi pagati dagli assicurati e gli importi dovuti dalle imprese di assicurazione debbano essere versati in conti separati professionali, che costituiscono un patrimonio autonomo rispetto a quello degli intermediari medesimi. Per rafforzare le tutele in ordine ai crediti relativi a tale patrimonio autonomo, sarebbe opportuno integrare la disposizione, specificando che sul conto professionale dell intermediario non possono essere effettuati pignoramenti, sequestri o azioni da parte di creditori diversi dagli assicurati e dalle imprese di assicurazione. In materia di pagamento del premio nei confronti dell intermediario e dei suoi collaboratori, il comma 3 dell art. 150 prevede che il broker debba comunicare specificamente al cliente, nell ambito dell informazione precontrattuale di cui all art. 151, la sua abilitazione all incasso del premio. In caso di omissione o comunicazione non veritiera in ordine alla predetta abilitazione è prevista la sanzione della radiazione. Tale misura estrema appare eccessiva in tutte le ipotesi di mere omissioni colpose della comunicazione in questione o di semplici errori di collaboratori del broker rispetto all abilitazione all incasso dei premi. La sanzione va pertanto graduata in relazione alle specifiche responsabilità del caso concreto, contemplando, in aggiunta alle eventuali sanzioni di carattere pecuniario, anche le altre misure disciplinari previste dal Codice. Infine, sempre in tema di pagamento del premio assicurativo, appare utile specificare che, nel caso di polizze assunte da un broker in regime di coassicurazione, si applichi, nei confronti di tutte le imprese coassicuratrici, il principio secondo cui il pagamento del premio nei confronti del broker o di un suo collaboratore si considera effettuato direttamente all impresa di assicurazione, qualora, naturalmente, l attività di incasso premi sia riconosciuta al broker stesso nell ambito del rapporto di collaborazione con l impresa delegataria. 10

11 LA DISCIPLINA IN MATERIA DI SANZIONI TITOLO XVII La normativa in materia di sanzioni costituisce il nucleo centrale di qualsiasi sistema regolatore dell attività d impresa, poiché dalla sua efficacia deterrente e punitiva dipende il buon funzionamento del mercato. In generale, si osserva che non sempre la disciplina recata dal nuovo Codice risponde ai principi di razionalità, coerenza ed equità cui dovrebbe ispirarsi qualsiasi sistema sanzionatorio e, in particolare, i sistemi che riguardano la vigilanza sull attività imprenditoriale. Nello specifico, si rileva che, per alcune fattispecie minimali per gravità di comportamento ma suscettibili di ripetersi in un numero indefinito di occasioni anche in relazione alle particolari circostanze del caso concreto (si pensi alle sanzioni per i ritardi nella definizione dei sinistri r.c. auto), si è preferito dar luogo alla minuziosa previsione di sanzioni singole e soggette a semplice sommatoria, se le relative violazioni vengono riscontrate in un unico accertamento, piuttosto che contemplare una sanzione pecuniaria unica, anche di una certa rilevanza, che risulti accompagnata dall ammonimento a recuperare, entro termini congrui, condizioni di efficienza nell esercizio dell attività d impresa. Si osserva che tale secondo modello risulterebbe molto più funzionale e produttivo di effetti positivi sull organizzazione dell impresa che non la semplice misura afflittiva, poiché perseguirebbe, ad un tempo, la finalità punitiva e quella di ravvedimento operoso dell autore delle violazioni. In secondo luogo, si osserva che, specie per violazioni di minore gravità, vengono previste sanzioni d importo eccessivo sia nei minimi che nei massimi. Si chiede pertanto di considerare l opportunità di rivedere detti importi in una logica di proporzionalità ed equità della misura afflittiva. Sempre nell ottica di attribuire maggior razionalità alla materia e rendere l assetto sanzionatorio del Codice più compatibile con il sistema guida in campo di sanzioni amministrative pecuniarie (legge n. 689 del 1981), occorrerebbe ampliare il numero dei casi in cui ammettere l oblazione, che, contemplando il pagamento in misura ridotta e la contestuale ed immediata ammissione di responsabilità, costituisce un istituto che conferisce certezza al sistema ed evita la diffusione di costosi e lunghi contenziosi amministrativi e giudiziari. Per quanto riguarda le specifiche misure sanzionatorie previste in materia di assicurazione r.c. auto, sarebbe opportuno risolvere i dubbi interpretativi cui dà luogo la disciplina della procedura rapida di risarcimento (art.182) nel caso in cui la 11

12 richiesta di indennizzo presentata dal danneggiato non risulti completa degli elementi previsti dalla legge e necessari per procedere alla liquidazione del danno. In questo caso, la norma prescrive l obbligo in capo all impresa di assicurazione di chiedere entro trenta giorni l integrazione della domanda risarcitoria incompleta, pena l applicazione di una sanzione pecuniaria (cfr. art. 340, comma 1, lett. a)). Peraltro, lo stesso art. 182 (in combinato disposto con l art. 340) contempla che, a prescindere dall adempimento o meno di tale obbligo, l impresa possa essere sanzionata per la più grave violazione della mancata offerta anche in presenza di una richiesta di risarcimento incompleta. Il risultato è che si applicano due sanzioni per la medesima violazione, con effetti aberranti dal punto di vista del principio di legalità. Per eliminare tale risultato abnorme, e considerato che l obbligo di richiedere l integrazione della domanda di risarcimento incompleta si atteggia, dal punto di vista concettuale, come un onere a carico dell impresa (il cui assolvimento interrompe i termini della procedura di risarcimento), occorrerebbe eliminare la sanzione prevista per il suo mancato rispetto, riservando all impresa inadempiente l applicazione delle più gravi sanzioni contemplate per la mancata offerta. Coerentemente con tale impostazione, occorrerebbe inoltre precisare al comma 5 dell art. 182 che, in caso di domanda di risarcimento incompleta, l impresa che ne abbia correttamente richiesto l integrazione, non risulti obbligata in alcun caso a procedere all offerta risarcitoria. Il testo attuale è invece del tutto ambiguo sul punto, poiché sembra attribuire alla discrezionalità dell Autorità di controllo il giudizio sulla sufficienza o meno dei contenuti della domanda risarcitoria ai fini della sua trattazione e della successiva liquidazione del danno, il che viola nuovamente il principio di legalità. In conclusione, un discorso a parte merita l esigenza di favorire il contrasto alle frodi in assicurazione. Il fenomeno è assai più vasto dei numeri ufficiali, che evidenziano comunque oltre casi nel solo 2003 (ultimo dato disponibile, fonte ISVAP) e ha indotto il settore assicurativo a proporre la costituzione di un Agenzia nazionale antifrode di natura pubblica, ma finanziata con risorse private, provenienti dalle compagnie. Rispetto all impegno in questa direzione, anche il sistema sanzionatorio dovrebbe farsi carico delle situazioni in cui la violazione formale di una disposizione da parte dell impresa (es. mancato rispetto dei termini per liquidare un sinistro, mancata assunzione di un rischio in portafoglio in presenza di obbligo a contrarre, etc,) non dipende da inefficienza organizzativa, ma è piuttosto indotta dall esigenza di accertare e contrastare comportamenti fraudolenti da parte dell utenza, che spesso sfrutta le rigidità formali della normativa per impedire l azione antifrode delle compagnie. 12

13 In tutti questi casi, naturalmente da provarsi a cura dell impresa, l eventuale procedimento sanzionatorio nei confronti dell impresa stessa dovrebbe essere temporaneamente sospeso. ********* 13

Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293)

Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293) Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293) Misure per favorire l iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza Capo III DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RC AUTO 1

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11 INDICE SOMMARIO Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11 Il nuovo «codice delle assicurazioni» 1. D.L.vo 7 settembre 2005, n. 209. Codice delle assicurazioni

Dettagli

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DEI PREMI E DELLE CONDIZIONI DI CONTRATTO NELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E NATANTI, DI

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1 Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell'articolo 150 del decreto

Dettagli

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE. Alle Imprese di assicurazione che esercitano la r.c. auto con sede legale in Italia LORO SEDI

SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE. Alle Imprese di assicurazione che esercitano la r.c. auto con sede legale in Italia LORO SEDI SERVIZIO TUTELA DEL CONSUMATORE Roma 19 aprile 2012 Prot. n. 09-12-007647 All.ti n. Alle Imprese di assicurazione che esercitano la r.c. auto con sede legale in Italia Alle Rappresentanze per l Italia

Dettagli

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 L ISVAP. (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 23 DEL 9 MAGGIO 2008 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DEI PREMI E DELLE CONDIZIONI DI CONTRATTO NELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E NATANTI, DI

Dettagli

D.LGS. 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE

D.LGS. 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE INDICE Avvertenza... Elenco delle abbreviazioni.... V XVII D.LGS. 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE PARTE PRIMA ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DEI VEICOLI E DEI NATANTI OBBLIGO DI

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 luglio 2006, n. 254 1 Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell'articolo 150 del decreto

Dettagli

Schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico.2013, n..

Schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico.2013, n.. Schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico.2013, n.. Regolamento recante la definizione del «contratto base» di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione

Dettagli

ART. 1. (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto)

ART. 1. (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto) SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE R.C. AUTO ART. 1 (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto) 1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive

Dettagli

DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA

DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI E L RCA Il c.d. decreto liberalizzazioni (D.L. 1/2012) interessa anche l RCA e, per essa, tutti gli operatori del settore,

Dettagli

D.P.R. 18 luglio 2006, n. 254

D.P.R. 18 luglio 2006, n. 254 397 D.P.R. 18 luglio 2006, n. 254 Art. 1 2. D.P.R. 18 luglio 2006, n. 254. Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell articolo

Dettagli

REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015

REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015 REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DELLE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI NEI RAPPORTI CONTRATTUALI TRA IMPRESE DI ASSICURAZIONI, INTERMEDIARI

Dettagli

CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997

CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997 CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997 OGGETTO: art. 123 del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995: obblighi di informativa nei contratti di assicurazione diretta diversa dalla assicurazione sulla vita.

Dettagli

PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 L'ISVAP ha pubblicato sul proprio sito il Provvedimento 2720 del 2 luglio 2009, che

Dettagli

Art. 63 (Trasferimento al registro delle persone fisiche iscritte nell Albo nazionale degli agenti di assicurazione) Comma 1

Art. 63 (Trasferimento al registro delle persone fisiche iscritte nell Albo nazionale degli agenti di assicurazione) Comma 1 (introducendo l esclusione della sanzione in caso di violazione di obblighi negoziali di contenuto meramente dispositivo contenuti nell incarico o nell accordo di intermediazione) e punto 6 (aggiungendo

Dettagli

DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO

DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO IX LEGISLATURA AREA GIURIDICO-LEGISLATIVA Servizio per l'assistenza giuridico-legislativa in materia di attività economico produttive e di territorio e ambiente DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO Argomento:

Dettagli

(DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 12/2007)

(DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 12/2007) OSSERVAZIONI ANIA SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO ISVAP IN MATERIA DI CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE, CONTRASSEGNO E MODULO DI DENUNCIA DI SINISTRO DELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DEI VEICOLI A MOTORE E DEI

Dettagli

ALLE IMPRESE ASSOCIATE. Titolo IX Codice delle Assicurazioni - Art. 117 Separazione patrimoniale

ALLE IMPRESE ASSOCIATE. Titolo IX Codice delle Assicurazioni - Art. 117 Separazione patrimoniale 30 Falso Prot. 0426 Circolare Roma, 22 dicembre 2005 Distribuzione ALLE IMPRESE ASSOCIATE Titolo IX Codice delle Assicurazioni - Art. 117 Separazione patrimoniale In previsione dell imminente entrata in

Dettagli

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE Schema di decreto legislativo recante ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo n. 141 del 2010, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4791 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BARBATO, SOGLIA, STRIZZOLO, VESSA, GRANATA, TABACCI, OCCHIUTO, GIULIETTI, CATONE, VICO, PALAGIANO,

Dettagli

ISVAP - REGOLAMENTO n. 5 del 16 OTTOBRE 2006. Confronto parte formazione ed informativa all assicurato con bozza di regolamento del 4 agosto 2006

ISVAP - REGOLAMENTO n. 5 del 16 OTTOBRE 2006. Confronto parte formazione ed informativa all assicurato con bozza di regolamento del 4 agosto 2006 ISVAP - REGOLAMENTO n. 5 del 16 OTTOBRE 2006 Confronto parte formazione ed informativa all assicurato con bozza di regolamento del 4 agosto 2006 Parte I - Disposizioni di carattere generale Art. 2 - (Definizioni)

Dettagli

ESTRATTI DALLA LEGGE DI CONVERSIONE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO- LEGGE 18 2012, 179, RECANTE ULTERIORI MISURE URGENTI PER LA CRESCITA DEL PAESE

ESTRATTI DALLA LEGGE DI CONVERSIONE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO- LEGGE 18 2012, 179, RECANTE ULTERIORI MISURE URGENTI PER LA CRESCITA DEL PAESE ESTRATTI DALLA LEGGE DI CONVERSIONE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO- LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179, RECANTE ULTERIORI MISURE URGENTI PER LA CRESCITA DEL PAESE (Testo approvato in via definitiva dalla Camera

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori SANGALLI, BUBBICO e FIORONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 5 LUGLIO 2010 Modifiche al codice delle assicurazioni

Dettagli

R E L A Z I O N E. Dunque lo schema di decreto legislativo:

R E L A Z I O N E. Dunque lo schema di decreto legislativo: DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA PER LE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1371/2007, RELATIVO AI DIRITTI E AGLI OBBLIGHI DEI PASSEGGERI NEL TRASPORTO FERROVIARIO.

Dettagli

(DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 25/2007)

(DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 25/2007) OSSERVAZIONI ANIA SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO ISVAP CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DEI PREMI E DELLE CONDIZIONI DI CONTRATTO NELL ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E I NATANTI

Dettagli

RISOLUZIONE.7/E QUESITO

RISOLUZIONE.7/E QUESITO RISOLUZIONE.7/E Direzione Centrale Normativa Roma, 7 febbraio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Esenzione da ritenute d acconto sulle provvigioni - Art. 25- bis, comma quinto, del DPR 29 settembre 1973,

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Abbreviazioni delle Riviste e delle Enciclopedie... Pag. XI Introduzione...» 1

INDICE SOMMARIO. Abbreviazioni delle Riviste e delle Enciclopedie... Pag. XI Introduzione...» 1 INDICE SOMMARIO Abbreviazioni delle Riviste e delle Enciclopedie... Pag. XI Introduzione...» 1 Capitolo I L ASSICURAZIONE FRA DIRITTO NAZIONALE E DIRITTO COMUNITARIO 1. Le fonti... Pag. 3 2. Assicurazione

Dettagli

Principali modifiche al Regolamento ISVAP 5/2006 Le modifiche al regolamento introdotte dal provvedimento 2720/2009 sono indicate in rosso

Principali modifiche al Regolamento ISVAP 5/2006 Le modifiche al regolamento introdotte dal provvedimento 2720/2009 sono indicate in rosso Principali modifiche al Regolamento ISVAP 5/2006 Le modifiche al regolamento introdotte dal 2720/2009 sono indicate in rosso Esame semplificato per l iscrizione alla sezione A del RUI per iscritti alle

Dettagli

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 2/2013

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 2/2013 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 2/2013 SCHEMA DI PROVVEDIMENTO RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GESTIONE DEI RAPPORTI ASSICURATIVI VIA WEB, ATTUATIVO DELL ARTICOLO 22, COMMA 8, DEL DECRETO LEGGE 18 OTTOBRE

Dettagli

Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione ISVAP *** ** ***

Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione ISVAP *** ** *** ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazione Private e di Interesse Collettivo Via Del Quirinale, 21 00187 ROMA *** ** *** PROPOSTE DI EMENDAMENTO AL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 49/2012; SCHEMA

Dettagli

Periodico informativo n. 67/2012. R.c. auto nel D.L. liberalizzazione

Periodico informativo n. 67/2012. R.c. auto nel D.L. liberalizzazione Periodico informativo n. 67/2012 R.c. auto nel D.L. liberalizzazione Gentile cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che il decreto liberalizzazione

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

ANALISI TECNICO-NORMATIVA

ANALISI TECNICO-NORMATIVA ANALISI TECNICO-NORMATIVA Amministrazione proponente: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Titolo del provvedimento: Schema di decreto legislativo recante disposizioni sanzionatorie

Dettagli

Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione

Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione RELAZIONE CONTENENTE LE OSSERVAZIONI ALLO SCHEMA DI REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA DI CUI AL TITOLO IX (INTERMEDIARI DI ASSICURAZIONE

Dettagli

La giurisprudenza del comparto assicurativo

La giurisprudenza del comparto assicurativo La giurisprudenza del comparto assicurativo Le fonti normative Codice civile D.Lgs. 209 del 7 nov 2005 Regolamento ISVAP n 5 del 16 0tt 2006 Decreto legislativo 223/06 (decreto Bersani) e Bersani Bis Regolamenti

Dettagli

Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency. Osservazioni di Confindustria

Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency. Osservazioni di Confindustria Proposte di modifica al TUF in recepimento della Nuova Transparency Osservazioni di Confindustria 27 ottobre 2015 Premessa Lo scorso Lo scorso 12 ottobre il Ministero dell economia e delle finanze (di

Dettagli

I I PRODOTTI ASSICURATIVI MODULO 1 L

I I PRODOTTI ASSICURATIVI MODULO 1 L INDICE Premessa PARTE I I PRODOTTI ASSICURATIVI MODULO 1 L assicurazione vita e l assicurazione danni 1.1. Le Polizze Vita: impignorabilità, insequestrabilità e trattamento successorio 1.1.1 I contrasti

Dettagli

4. I mediatori di assicurazione e riassicurazione o brokers

4. I mediatori di assicurazione e riassicurazione o brokers La distribuzione del prodotto assicurativo 105 Subagente, coagenzia e procacciatore d affari Il subagente è un soggetto il quale viene incaricato da un agente, verso corrispettivo, di promuovere la conclusione

Dettagli

CIG Comitato Italiano Gas

CIG Comitato Italiano Gas Contratta dallo Spett.le CIG Comitato Italiano Gas codice fiscale n. 80067510158 20122 MILANO Via Larga 2 decorrenza h 0:00 01/01/2014 scadenza h 24:00 31/12/2016 frazionamento annuale scadenza 1 rata

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI COMUNE DI FAETO (Prov. di Foggia) REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI 1 TITOLO I NORME GENERALI Articolo 1 (Oggetto e finalità del regolamento) 1. Il presente Regolamento ha per

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2378 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore CICOLANI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 3 LUGLIO 2003 Disciplina dell attività di trasporto di viaggiatori effettuato

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 190/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 190/E QUESITO RISOLUZIONE N. 190/E Roma, 08 maggio 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Art. 10, comma 1, nn. 2) e 9), D.P.R. n. 633 del 1972. Esenzioni IVA. Regime dell Intermediazione nell ambito

Dettagli

Decreto-legge sulle liberalizzazioni: le novità in materia di circolazione e trasporti

Decreto-legge sulle liberalizzazioni: le novità in materia di circolazione e trasporti Decreto-legge sulle liberalizzazioni: le novità in materia di circolazione e trasporti Nei giorni scorsi il governo ha approvato in consiglio dei ministri il testo del decreto legge relativo alle liberalizzazioni

Dettagli

Il risarcimento del danno alla persona. Considerazioni di un economista. Dario Focarelli Direttore Generale ANIA

Il risarcimento del danno alla persona. Considerazioni di un economista. Dario Focarelli Direttore Generale ANIA Il risarcimento del danno alla persona. Considerazioni di un economista. Dario Focarelli Direttore Generale ANIA Agenda Le previsioni del codice Cosa è stato fatto? Le conseguenze delle scelte L attuazione

Dettagli

INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 ALLEGATO 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi delle disposizioni del D.lgs. n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni

Dettagli

Regolamento Isvap n. 23 del 9 maggio 2008

Regolamento Isvap n. 23 del 9 maggio 2008 Regolamento Isvap n. 23 del 9 maggio 2008 1 Oggetto - 1 Regolamento concernente la disciplina della trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto nell assicurazione obbligatoria per i veicoli a

Dettagli

NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO

NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO SOMMARIO novembre-dicembre 2012 AGGIORNAMENTO DECRETI-LEGGE Crescita-bis AGGIORNAMENTO PROGETTI DI LEGGE Legge di stabilità 2013 Delega fiscale Riforma delle professioni sanitarie

Dettagli

Commissione Lavoro, Previdenza sociale Senato della Repubblica

Commissione Lavoro, Previdenza sociale Senato della Repubblica Commissione Lavoro, Previdenza sociale Senato della Repubblica Schemi di decreti legislativi recanti disposizioni in materia di contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e di riordino della normativa

Dettagli

26Primo piano. 52 Giurisprudenza. 102 Speciale AL VIA LE AZIONI SINDACALI. Bilancio Fpa. Il caso Global. Intervista Senatore Divina

26Primo piano. 52 Giurisprudenza. 102 Speciale AL VIA LE AZIONI SINDACALI. Bilancio Fpa. Il caso Global. Intervista Senatore Divina Anno XV n. 85 Settembre Ottobre 2010 Pubblicazione Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione AL VIA LE AZIONI SINDACALI 26Primo piano Intervista Senatore Divina 52 Giurisprudenza Il caso Global 102 Speciale

Dettagli

IX COMMISSIONE PERMANENTE

IX COMMISSIONE PERMANENTE Mercoledì 16 settembre 2015 166 Commissione IX IX COMMISSIONE PERMANENTE (Trasporti, poste e telecomunicazioni) S O M M A R I O SEDE CONSULTIVA: Legge annuale per il mercato e la concorrenza. Nuovo testo

Dettagli

L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (in seguito denominato, per brevità, INAIL) nella persona del

L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (in seguito denominato, per brevità, INAIL) nella persona del CONVENZIONE TRA L INAIL E L INPS PER L EROGAZIONE DELLA INDENNITA PER INABILITA TEMPORANEA ASSOLUTA DA INFORTUNIO SUL LAVORO, DA MALATTIA PROFESSIONALE E DA MALATTIA COMUNE NEI CASI DI DUBBIA COMPETENZA

Dettagli

Articolo Comma Osservazioni e proposte

Articolo Comma Osservazioni e proposte Documento di consultazione n. 5/2013 Regolamento su Obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione Attuativo dell art. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231 Legenda

Dettagli

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA NORMATIVA E AFFARI GENERALI Divisione Normativa DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE Il presente documento fornisce uno schema di disposizioni

Dettagli

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Definizione delle entrate Art. 3

Dettagli

Oggetto: Comunicazione Isvap del 19/4/2012 su alcune disposizioni contenute nella Legge n.27/2012

Oggetto: Comunicazione Isvap del 19/4/2012 su alcune disposizioni contenute nella Legge n.27/2012 CIRCOLARE 43/12 Da: DANNI E RETI A: Agenzie in gestione libera e in economia Struttura Commerciale Territoriale Struttura Territoriale Sinistri Ispettori Amministrativi e Tecnici Uffici di Sede Milano,

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 9/2015

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 9/2015 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 9/2015 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE PER IL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO

CAPITOLATO SPECIALE PER IL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO SPECIALE PER IL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO CIG 50773444D0 OGGETTO DELL'INCARICO L affidamento ha per oggetto lo svolgimento del servizio di brokeraggio assicurativo professionale,

Dettagli

Oggetto: DECRETO LEGGE 24/1/2012 N.1 DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CONCORRENZA, LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE E LA COMPETITIVITA

Oggetto: DECRETO LEGGE 24/1/2012 N.1 DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CONCORRENZA, LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE E LA COMPETITIVITA CIRCOLARE 11/12 Da: DANNI E RETI A: Agenzie in gestione libera e in economia Struttura Commerciale Territoriale Struttura Territoriale Sinistri Ispettori Amministrativi e Tecnici Uffici di Sede Milano,

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 IL CONTRATTO DI INVESTIMENTO: principi e regole di comportamento nelle trattative La disciplina

Dettagli

I. OSSERVAZIONI SULLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA TRASPARENZA ED AGLI OBBLIGHI DI INFORMATIVA VERSO I CONSUMATORI

I. OSSERVAZIONI SULLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA TRASPARENZA ED AGLI OBBLIGHI DI INFORMATIVA VERSO I CONSUMATORI AS301 - RIASSETTO NORMATIVO DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI ASSICURAZIONI - CODICE DELLE ASSICURAZIONI Roma, 1 giugno 2005 Presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati On.le

Dettagli

Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche. Centro Studi e Documentazione

Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche. Centro Studi e Documentazione Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche Centro Studi e Documentazione 00187 ROMA Via Piave 61 sito internet: www.flp.it Email: flp@flp.it tel. 06/42000358 06/42010899 fax. 06/42010628 Segreteria

Dettagli

REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI

REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI 1 giugno 2007 Il 7 febbraio 2007 la Consob ha diffuso un documento

Dettagli

1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N.

1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 1) MODIFICHE AL TESTO UNICO BANCARIO IN ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto il decreto

Dettagli

Fascicolo Informativo Precontrattuale. Responsabilità Civile professionale in convenzione SMI

Fascicolo Informativo Precontrattuale. Responsabilità Civile professionale in convenzione SMI Fascicolo Informativo Precontrattuale Responsabilità Civile professionale in convenzione SMI Gentile dottore, La invitiamo a leggere con attenzione le informazioni che seguono, preparate con l intento

Dettagli

LE NOVITA DEL CODICE DELLE ASSICURAZIONI IN MATERIA DI INTERMEDIAZIONE

LE NOVITA DEL CODICE DELLE ASSICURAZIONI IN MATERIA DI INTERMEDIAZIONE 1 LE NOVITA DEL CODICE DELLE ASSICURAZIONI IN MATERIA DI INTERMEDIAZIONE 2 Sistema distributivo ante CdA Agenzie in economia: produzione diretta Agente in gestione libera: (art. 2, 1 comma ANA 2003 e L.

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente DELIBERA N. 146 DEL 2014 IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL POTERE DI ORDINE NEL CASO DI MANCATA ADOZIONE DI ATTI O PROVVEDIMENTI RICHIESTI DAL PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE E DAL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione

Dettagli

Roma, 09 settembre 2003

Roma, 09 settembre 2003 RISOLUZIONE N. 178/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 09 settembre 2003 Oggetto: Istanza di interpello. Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Articolo 48 del TUIR: regime tributario dei

Dettagli

POLIZZA INFORTUNI DEI CONSIGLIERI E DEI DIPENDENTI DELL ORDINE Caratteristiche e Prestazioni

POLIZZA INFORTUNI DEI CONSIGLIERI E DEI DIPENDENTI DELL ORDINE Caratteristiche e Prestazioni POLIZZA INFORTUNI DEI CONSIGLIERI E DEI DIPENDENTI DELL ORDINE Caratteristiche e Prestazioni OGGETTO L assicurazione vale per gli infortuni subiti nell espletamento della carica di Componente del Consiglio

Dettagli

INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 ALLEGATO 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI Ai sensi delle disposizioni del D.lgs. n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni

Dettagli

Legge 12 dicembre 2002, n. 273. "Misure per favorire l'iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza"

Legge 12 dicembre 2002, n. 273. Misure per favorire l'iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza Legge 12 dicembre 2002, n. 273 "Misure per favorire l'iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 293 del 14 dicembre 2002 - Supplemento Ordinario n. 230

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 2006/2004, RELATIVO

DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 2006/2004, RELATIVO DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 181/2011, CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO (CE) N. 2006/2004, RELATIVO AI DIRITTI DEI PASSEGGERI

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

N. Prot.: COMUNICAZIONE \ 8 Data: 30/06/2015. Regolamento Ivass n. 9/2015 La Dematerializzazione degli Attestati di Rischio R.C.

N. Prot.: COMUNICAZIONE \ 8 Data: 30/06/2015. Regolamento Ivass n. 9/2015 La Dematerializzazione degli Attestati di Rischio R.C. N. Prot.: COMUNICAZIONE \ 8 Data: 30/06/2015 Annulla / Sostituisce: Oggetto: Regolamento Ivass n. 9/2015 La Dematerializzazione degli Attestati di Rischio R.C. Auto Emittente: BROKER Destinatari: A tutti

Dettagli

ROMA, 12 GIUGNO 2014. Gli intermediari iscritti nella sezione B del RUI

ROMA, 12 GIUGNO 2014. Gli intermediari iscritti nella sezione B del RUI ROMA, 12 GIUGNO 2014 1. I reclami concernenti l accertamento dell osservanza delle disposizioni del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 disciplinanti la trasparenza e le modalità di offerta al

Dettagli

INDENNIZZO DIRETTO EX ART. 149 CODICE DELLE ASSICURAZIONI

INDENNIZZO DIRETTO EX ART. 149 CODICE DELLE ASSICURAZIONI INDENNIZZO DIRETTO EX ART. 149 CODICE DELLE ASSICURAZIONI di Guido Belli Cultore di diritto civile nell Università di Bologna SOMMARIO: 1. Il risarcimento diretto. 2. Ambito di applicazione. 3. Questioni

Dettagli

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006

MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 MODELLO UNICO DI INFORMATIVA PRECONTRATTUALE EX ART. 49 REGOLAMENTO ISVAP. 5/2006 SEZIONE A (ex modello 7A) COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI

Dettagli

comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita

comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita Articolo 22 (Norme di interpretazione e modifiche al D.Lgs. 231/2002, recante attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Caso

Dettagli

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO Vigilanza bancaria e finanziaria REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO IN MATERIA DI APPROVAZIONE

Dettagli

NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO

NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO SOMMARIO settembre-ottobre 2012 INCONTRO COL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI MARIO MONTI DECRETI-LEGGE Crescita-bis Tutela della salute PROGETTI DI LEGGE NOTIZIE FLASH

Dettagli

Il Ruolo delle Autorità Indipendenti

Il Ruolo delle Autorità Indipendenti LIBERALIZZAZIONI: IL CITTADINO CONSUMATORE AL CENTRO DELLA REGOLAZIONE DEI MERCATI; UN RUOLO PIU MODERNO PER LA P.A. Il Ruolo delle Autorità Indipendenti Dott.ssa Flavia MAZZARELLA Vice Direttore Generale

Dettagli

Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI

Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI Facendo seguito alla informativa trasmessa dalla scrivente Direzione

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione della sesta edizione... Presentazione della seconda edizione... PREMESSA

INDICE SOMMARIO. Presentazione della sesta edizione... Presentazione della seconda edizione... PREMESSA Presentazione della sesta edizione... Presentazione della seconda edizione... pag. V VII PREMESSA 1. L assicurazione della responsabilità civile e il suo evolversi nel tempo... 1 2. Possibilità di una

Dettagli

Prefazione PARTE I LA DISCIPLINA DEI CONTRATTI E I DOVERI DI INFORMAZIONE E CORRETTEZZA NEI CONFRONTI DEL CONTRAENTE

Prefazione PARTE I LA DISCIPLINA DEI CONTRATTI E I DOVERI DI INFORMAZIONE E CORRETTEZZA NEI CONFRONTI DEL CONTRAENTE INDICE Prefazione PIERPAOLO MARANO-MICHELE SIRI V PARTE I LA DISCIPLINA DEI CONTRATTI E I DOVERI DI INFORMAZIONE E CORRETTEZZA NEI CONFRONTI DEL CONTRAENTE DIANA CERINI Il contratto di assicurazione: problemi

Dettagli

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta

Dettagli

La tutela del cliente nella negoziazione di polizze assicurativo-finanziarie

La tutela del cliente nella negoziazione di polizze assicurativo-finanziarie La tutela del cliente nella negoziazione di polizze assicurativo-finanziarie Padova, 18 giugno 2010 Aiga, Sezione di Padova Le regole di comportamento nella distribuzione dei prodotti finanziari emessi

Dettagli

PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1

PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1 PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1 Modalità di diniego o revoca dell autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie ai sensi del comma 7-bis dell articolo 35 del D.P.R. n. 633

Dettagli

Regolamento n. 13 del 6 febbraio 2008 concernente la disciplina: del certificato di assicurazione e contrassegno e del modulo di denuncia di sinistro

Regolamento n. 13 del 6 febbraio 2008 concernente la disciplina: del certificato di assicurazione e contrassegno e del modulo di denuncia di sinistro Regolamento n. 13 del 6 febbraio 2008 concernente la disciplina: del certificato di assicurazione e contrassegno e del modulo di denuncia di sinistro 1 Consolidamento della disciplina Per la maggior parte

Dettagli

La denuncia di sinistro

La denuncia di sinistro Capitolo 1 La denuncia di sinistro Bibliografia: Legislazione: C. BUZZONE-M. CURTI, Formulario RC auto, Ipsoa, Milano 2006. D.P.R. n. 254/2006. La denuncia di sinistro ha lo scopo di portare all attenzione

Dettagli

Mini Guida. Le assicurazioni online

Mini Guida. Le assicurazioni online Mini Guida Le assicurazioni online Guida realizzata da Con il patrocinio ed il contributo finanziario del LE ASSICURAZIONI ONLINE In questa guida parleremo delle assicurazioni auto online, le più diffuse

Dettagli

NEWSLETTER PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO LA VICENDA

NEWSLETTER PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO LA VICENDA PARITA UOMO E DONNA: LA COMMISSIONE EUROPEA FORNISCE INDICAZIONI AL SETTORE ASSICURATIVO 1 La stampa internazionale e i media hanno dato, negli scorsi mesi, un grande eco alla decisione della Corte di

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri L estensione dell obbligo di assicurazione agli iscritti all Ordine degli ingegneri (art. 3, comma 5, lettera e) del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito,

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33 COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

XVII LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. di iniziativa dei Deputati. LAVAGNO e PAGLIA

XVII LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. di iniziativa dei Deputati. LAVAGNO e PAGLIA XVII LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE di iniziativa dei Deputati LAVAGNO e PAGLIA Introduzione dell articolo135-bis del Codice delle assicurazioni private, recante istituzione della Banca

Dettagli

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A

INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A ALLEGATO N. 7A e 7B del Regolamento ISVAP n. 5/2006 INFORMAZIONI DA RENDERE AL CONTRAENTE PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLA PROPOSTA O, QUALORA NON PREVISTA, DEL CONTRATTO N. 7A Comunicazione informativa

Dettagli

Convenzione UISP INA ASSITALIA 2013-2014 Modulo Denuncia Responsabilità Civile Terzi Pol. 100/00431597

Convenzione UISP INA ASSITALIA 2013-2014 Modulo Denuncia Responsabilità Civile Terzi Pol. 100/00431597 Convenzione UISP INA ASSITALIA 2013-2014 Modulo Denuncia Responsabilità Civile Terzi Pol. 100/00431597 DATI ANAGRAFICI DEL DANNEGGIANTE COGNOME: NOME: NATO/A A: IL: INDIRIZZO VIA: N. COMUNE: PROVINCIA:

Dettagli