A. OBBLIGO FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA: COSA COMPORTA, DA QUANDO SCATTA, PERIODI DI RIFERIMENTO

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1 A. OBBLIGO FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA: COSA COMPORTA, DA QUANDO SCATTA, PERIODI DI RIFERIMENTO 1. Sono un professionista iscritto un po distratto, con quali attività posso adempiere al mio obbligo di aggiornamento e sviluppo professionale continuo? La formazione deve essere curata del singolo professionista che può compierla mediante attività formative aventi ad oggetto le seguenti tematiche: 1. architettura, paesaggio, design, tecnologia; 2. gestione della professione; 3. norme professionali e deontologiche; 4. sostenibilità; 5. storia, restauro e conservazione; 6. strumenti, conoscenza e comunicazione; 7. urbanistica, ambiente e pianificazione nel governo del territorio. Le attività (che devono essere preventivamente accreditate) possono articolarsi in: a) partecipazione ai corsi di formazione e/o abilitanti. b) la partecipazione a master, dottorati, seminari, convegni, giornate di studio, tavole rotonde, conferenze, workshop e attivita di aggiornamento accreditate. c)altre attività ed eventi specificatamente individuati autonomamente dal C.N.A.P.P.C. e/o dagli Ordini Territoriali. L'iscritto ha la possibilità di frequentare corsi o eventi accreditati presso uno qualsiasi degli Ordini degli Architetti italiani o presso il Consiglio Nazionale (CNAPPC), anche tramite le piattaforme on-line o altri sistemi di e-learning che si stanno via via predisponendo. Per garantire il ventaglio di scelta più ampio, l'accessibilità a tutti gli iscritti, e una formazione qualitativamente adeguata: alcune iniziative sono gratuite o comprese nella quota di iscrizione, altre hanno costi calmierati, altre sono affidate al libero mercato. L'iscritto è quindi libero di comporre il proprio percorso formativo secondo necessità. Il Regolamento e le relative Linee Guida, che il singolo iscritto è tenuto a conoscere, chiariscono le modalità. Dato che questo obbligo è nuovo, in questa fase si registrano aggiornamenti semestrali delle Linee guida. Si chiede quindi di prestare attenzione alle comunicazioni istituzionali (in particolare sul sito degli Ordini e del CNAPPC). Il vostro Ordine degli Architetti è a disposizione per i chiarimenti di cui avrete bisogno. 2. Da quando scatta l obbligo della formazione professionale continua? L obbligo della formazione professionale continua è scattato dal 1 gennaio 2014.

2 Per chi si iscrive all Ordine in seguito a quella data l obbligo scatta dal 1 gennaio dell anno successivo a quello dell iscrizione, con facoltà dell interessato di chiedere e ottenere il riconoscimento dei crediti formativi maturati nel periodo intercorrente tra la data di iscrizione all albo e l inizio dell obbligo formativo. 3. Quanti crediti dovremo ottenere? Ed in quanto tempo? Il riferimento temporale per la formazione è il triennio ( , , e così via). A regime (a partire dal triennio ) i crediti da acquisire saranno 90 a triennio. Nel primo triennio ( ) i crediti da acquisire saranno 60. Per coloro i quali iniziano l'obbligo formativo a triennio iniziato, l'onere dell'acquisizione dei crediti è ridotto proporzionalmente. 4. Cosa succede se supero il numero di crediti necessari nel triennio? I crediti in eccesso dal triennio precedente (fino a 10) possono essere riportati al triennio successivo. 5. Cosa succede se non raggiungo il numero di crediti necessario? Attualmente è prevista la possibilità di ravvedimento operoso entro 6 mesi dalla scadenza del triennio. L inosservanza dell obbligo formativo e la mancata certificazione del percorso formativo costituisce illecito disciplinare. Chi si trova in una situazione di illecito disciplinare sarà sottoposto a relativo procedimento in base alle Norme deontologiche in vigore. B. I CREDITI: COSA SONO, COME VENGONO ATTRIBUITI 1. Cos è un credito? Un credito (CFP) è l unità di misura dell attività di aggiornamento e sviluppo professionale continuo non sempre un'ora di formazione corrisponde ad un CFP, ogni tipologia di evento formativo ha le sue specifiche relative ai CFP. 2. Cos è il POF? Il Piano di Offerta Formativa è l insieme degli eventi formativi che l Ordine provinciale presenta ogni anno e fa approvare dal CNAPPC. Contiene la pianificazione degli eventi organizzati dall Ordine.

3 3. Per ottenere i crediti dovrò partecipare a corsi a pagamento? L Ordine degli Architetti P.P.C. di Genova, tramite il POF che è stato già approvato dal CNA e le integrazioni proposte in corso d anno, garantirà la possibilità di ottenere i crediti necessari a titolo gratuito, compreso nella quota, o con un costo calmierato, con corsi/eventi di interesse generale. È comunque garantita la possibilità di scegliere altri corsi, regolarmente accreditati, che possono essere o meno a pagamento. 4. Perché uno stesso corso/seminario dà un numero diverso di crediti ad architetti, ingegneri e geometri? Le singole professioni hanno stabilito autonomamente i criteri di attribuzione dei crediti, che di conseguenza sono disuguali per architetti, ingegneri e geometri. Il credito è un unità di misura che è stata definita e quantificata in modo diverso per le varie professioni. Per tale motivo anche il numero di crediti da conseguire è diverso, così come il termine massimo entro cui conseguirli. 5. Posso frequentare un corso organizzato dall Ordine degli Ingegneri (o dagli altri Albi tecnici) e ottenere crediti? L attribuzione dei crediti è indipendente per i diversi Ordini professionali. Un corso organizzato dall Ordine degli Ingegneri, ad esempio, garantirà crediti agli architetti solo se sarà co-organizzato dall Ordine degli Architetti o se seguirà la procedura di accreditamento presso il CNA, come qualunque altro ente formatore. 6. Chi decide il numero di crediti di un determinato evento formativo? L Ordine provinciale suggerisce al CNA, in base ai criteri definiti dalle linee guida, il numero di crediti attribuibili per ciascun evento. E di competenza esclusiva del CNA la definizione effettiva dei crediti. Ciò al fine di assicurare criteri di uniformità dell offerta formativa in tutte le sedi italiane. 7. Come posso sapere se il corso/evento formativo cui sono interessato mi darà crediti? Tutti i corsi proposti ed organizzati dagli Ordini territoriali, di qualunque Provincia, previa autorizzazione da parte del CNA, saranno automaticamente accreditati. Enti terzi potranno far accreditare il singolo corso (non l ente formatore) direttamente al CNA Si invita a verificare sui siti internet istituzionali o a verificare sempre che ci sia n /data di protocollo di autorizzazione del CNA. In caso mancasse, si consiglia di contattare l Ordine Locale.

4 C. EVENTI FORMATIVI: COSA PUO DARE CREDITI E COSA NO 1. Posso frequentare corsi o eventi di formazione all estero? Sì, in questo caso si dovrà ricorrere ad un riconoscimento ex post, inviando al proprio Ordine la documentazione necessaria all accreditamento dopo aver frequentato il corso (o l'evento), a meno che non sia possibile avere in via preventiva i documenti che permetterebbero di farsi approvare il corso ex ante. 2. Riconoscimento di eventi formativi precedenti al 2014 È possibile vedersi riconosciuti nel primo triennio ( ) i crediti per eventi formativi riconosciuti che hanno avuto luogo nel semestre di prova (luglio-dicembre 2013). In pratica è come se il 2014 avesse una durata di 18 mesi. 3. È possibile avere crediti per la visita di mostre? Alle visite documentate a mostre di architettura e ad alcune mostre di importanza nazionale, anche se non esclusivamente di architettura, a discrezioni degli Ordini potranno essere attribuiti crediti (1 credito a mostra fino ad un massimo di 5 crediti per anno). 4. È possibile avere crediti per la partecipazione a viaggi di studio? A viaggi di studio organizzati/promossi dagli Ordini e/o da associazioni di iscritti e/o Fondazioni di Ordini territoriali è attribuito 1 credito per ogni comprovato giorno di visita con il limite massimo di 5 crediti annuali. 5. I corsi abilitanti danno crediti? Nonostante all'inizio non ci fosse chiarezza, ora i corsi abilitanti ai sensi di Leggi o Decreti sono riconosciuti come formativi. Chi frequenta corsi abilitanti di 120 ore avrà 20 crediti (15 nel triennio ). Chi frequenta corsi abilitanti (compresi quelli di aggiornamento) di 40 ore avrà 10 crediti (1 per ogni modulo da 4 ore). Per durate diverse si seguiranno criteri di proporzionalità. I crediti conseguiti saranno riconosciuti dopo il completamento del corso e varranno nell anno in cui si termina lo stesso. 6. La partecipazione a concorsi può dare crediti?

5 No. Si potranno avere crediti solo in caso di pubblicazione dei progetti, anche di concorso, (1 per pubblicazione con un massimo di 5 per anno). 7. E possibile acquisire CFP con attività legate all insegnamento presso scuole, enti di formazione o Università, oppure con attività di correlazione di tesi universitarie? No. In linea di principio non si acquisiscono CFP per attività di insegnamento. Il CNAPPC, per agevolare gli iscritti e ridurre i costi, riconosce la partecipazione attiva degli iscritti all Ordine in qualità di docenti non retribuiti ad eventi formativi promossi dall Ordine: per la partecipazione documentata viene riconosciuto 1 cfp per docenza con il limite massimo di 5 cfp annuali: la reiterazione della medesima docenza non da diritto ad ulteriori cfp; art. 5.4 delle Linee Guida. D. FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA: CHI È SOGGETTO, ESONERI E VERIFICHE 1. Come verrà verificato l adempimento degli obblighi formativi? Entro il mese di febbraio di ogni anno (a partire da febbraio 2015) ciascun iscritto compila, in forma cartacea o telematica, un formulario rilasciato dall Ordine territoriale e predisposto dal C.N.A. indicando gli eventi formativi seguiti e le attività formative svolte. Al termine di ogni triennio l iscritto deve autocertificare l attività di formazione effettivamente svolta. Quindi è il singolo iscritto che deve provvedere durante il triennio a mantenere aggiornato il proprio registro formativo. 2. Il solo obbligo del professionista iscritto è quello di acquisire crediti nella misura e con le modalità di cui alle Linee Guida? Non solo. L iscritto è opportuno che conservi gli attestati cartacei della frequenza per comprovarne l effettiva partecipazione ed è obbligato e entro il mese di febbraio di ogni anno, comunicare al proprio Ordine di appartenenza i crediti acquisiti nell anno precedente. (cfr. art.5.8 delle Linee Guida). 3. I dipendenti degli enti pubblici o privati sono soggetti alla formazione professionale continua?

6 Il punto 7 delle Linee Guida chiarisce le modalità e i requisiti. In particolare: I dipendenti pubblici o privati iscritti all Ordine, ma che non esercitano attività professionale, non hanno l obbligo della formazione professionale continua e per tale motivo dovranno proporre domanda di esonero all Ordine. I dipendenti pubblici che firmano progetti o che danno pareri sui progetti che vengono presentati sono soggetti all obbligo della formazione continua. Alcuni enti pubblici provvedono in prima persona alla formazione (interna) dei propri dipendenti. In questo caso gli iscritti (N.B. non il datore di lavoro) dipendenti pubblici possono sottoporre all autorizzazione dell Ordine i progetti di formazione predisposti dai loro datori di lavoro. Sono tuttvia previsti possibili accordi tra Ordine ed Enti datori di lavoro per facilitare gli iscritti. Se il datore di lavoro non provvede in prima persona sarà il singolo a dover provvedere alla propria formazione alla pari dei liberi professionisti. 4. Quali sono i casi di esonero totale? - Maternità (per un anno formativo nel triennio di riferimento); - Malattia grave, infortunio, assenza dall Italia che determina interruzione dell attività professionale per almeno 6 mesi; - Altri casi di documentato grave impedimento - Iscritti che dichiarino di non esercitare la professione (neanche occasionalmente) per tre anni. - Iscritti con almeno 20 anni di iscrizione all albo. Compiuti i 70 anni di età. 5. Con chi mi posso confrontare per verificare se ho i requisiti per l esonero? A chi devo comunicare le circostanze relative all esonero? L Ordine territoriale è l ente a cui comunicare le eventuali cause di esonero e con cui confrontarsi per verificare i requisiti per l esonero stesso. Per tutti i casi sopra esposti, infatti, Il Consiglio dell'ordine dovrà deliberare sull esonero parziale o totale in base ad un regolamento interno di cui si doterà entro breve e che sarà comunicato agli iscritti.

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