\,*''l*tu. )r^^ ..tl"rriof. GruDICE. ossnrva TL TRIBUNALI DI NOVARA SEZIONE CIVILE. Riunito in camera di consiglio in persona degli lll'mi Signori:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "\,*''l*tu. )r^^ ..tl"rriof. GruDICE. ossnrva TL TRIBUNALI DI NOVARA SEZIONE CIVILE. Riunito in camera di consiglio in persona degli lll'mi Signori:"

Transcript

1 lb TL TRIBUNALI DI NOVARA SEZIONE CIVILE Riunito in camera di consiglio in persona degli lll'mi Signori: )r^^ \,*''l*tu..tl"rriof DOTT. BARTOLOMEO QUATRARO DOTT. FABRIZIO FILICE DOTT. GUENDALINA PASCALE PRESIDENTE GruDICE REL E EST GruDICE sciogliendo la riserva assunta all'udienza del ha pronunziato la seguente: ORI}INANZA nella carsa civile iscrittra al n 3912 dell'anno 2(XD del R.G.\R del Foro di, quale è elettivamàte-doíniciliaîa, in Novarg**f in atti; 'Aw. pfocufa relamnte in atti, J -. ' e dièsa dngli.ayvi F ri eleúivqene donicili4[milano presso lo sta procura sneiale Nmio ),3 ata e oonto *ffii,,'.io.. econto Ìappr s nfú e difesa dal in Novzra presso I'aw ossnrva é dal prof----,e dall'gw-l=#.n rrolana giusta ' reclamata íed t gruila ucle$a reclamata i l. La pretcsr del rechmente e il Con rts----=-_'f il 28 agosto 700 c.plè

2 prima richiesta assunto dalla - gennaio 2009 per I'importo die , Espone la ricorrenteff'l , I sottoscrivevano contratto con cui la I ì subappaefrtra ana i'esecuzione di taluni lavori presso il chiièîé rrfrultec in Bulgaria per un importo "a corpo" di aO,00, lavori la cui durata era stimaúa in via approssimativa in 14 mesi deconenti dall'inizio deiffizio indicato concordemelfs nel maoa 'ri -fffffff 09; 2) che la,. _-,prowedeva a richiedere,,-,,,,,.: -,i il rilascio di'ùit galardzia bancaria in favore di -q?-?f2é in relazione al paganento anticipato di un acconto sul prezzo che -- ',avrebbe effettuato; 3) che, peraltroffft garanzia era suffifúffi#hl Flr'---l.f dell'accorr.-'r---*t -+} specifico conto intestdo &.,, i press ol uno specifico nella garanzia -prestafa) Jrklng,--,*iàrnente indicato imr e richista di escussione potesse considerarsi valida e vincolante per la re previsto che dovessero essere indicati i motivi per.c oggetto di conferma che la richiesta di esciismóíè"tlrasjlconducibile a soggetto legittimato di krsultec e occoneva preawiso della richiesta di escussione tramite swift message; era inoltre prerr<-r:rne!4zione delle uniform Rules for Demand Guarantees;4) c- bsse disponibile ad iniziae i lavori sin da gennaio 2009.Pnrcraóddava la datadi inizio lavori sino a+-444tq 2009;5) sollecitava ad E revisione inizialmente concurùari; s)che, nonostante I rnr)orruu.,.;' fra te parti al fine di discutere la richiesta le modalità di continuazione friry,e dell'aprpalto, in rlara l7.g.0g..-,..*r.'=,rsenza alcun preawiso e con dteggiamento contrario +de tdrilifliffi6irche delle traraive pendenti- av?rrìzavarichiestatla \ di immdiata esussione della Garanzi a pt fé[ s;6) che la pretestuo.rt eú illegirimità di simile richiesta evidenti tenilúo conto che, svoltosi un primo incontro tra le parti il 23 luglio 2OOg al fine di prcú e valutare data inizio lavori e t mpt di mobilitazionf* lavori extra richiesti, nchresfi, glù gtù il24luglio lugtio fits era stata avaffi avanna da., da.. - r-, t *-*fiorima richiesta Garanzia -{ggetto ai successrifuffiazione da parte del(- /rnostadúe all'esito ftll'fup6a;#--î fosse precedente stato esprcssam nte previsto I'invio da parte d, i dettagliata spiegazione degli increrrenti dt pwn; 7) che all'esito ófli'ultenore incontro del 12 agosto 2009 Irisult c si risen/ae-dilifgrre al commi116n1s la richiesta di variazione dei prd proposúa4+ Sermofrché contrariamente a quanto emerao nel corso degli incont.:,ìme defto, reiterava la richiesta di escussione della garanzia il 17.a;tr9s=aC--., A sostegno della richiesta inibfotr dduce, quanto al presupposto del.fumus boni iuris,l'insussif,'-..'r- offiempimento ad essa imputabile e I'insussistenza del diritto -. di escutere la gannzia. Tale garanzia sarebbe, peraltro, inefficafb sút+;aó efficacia subordinata all,aweramento di una condizione costifuia dal versamento dell'acconto sul prezzo su un conto specificamente.iqdbggggtci,à'acconto sarebbe stato, invece, versato su un diverso conto corrente,,.fnoltre nellarichiesta di escussione dovrebbero essere specifi camente\r.^.ea--*?àgioni della escussione.

3 Quanto al presupposto del periculum in mora rileva la riconente che in caso di escussione della garanzia subirebbe un gnve pregiudizio determinato dall'esposizione finanziuia che attingerebbe la riconente a seguito della consequenziale azione di regresso esercitabile dalla Banca nei suoi confronti a fronte delle difficoltà derivanti dalla necessita di agire per il recupero di tale somma nei confronti di soggetto estero che non ha attivita in ltalia. --T--==1 Con memoria depositata in udienza, si costituisce nel procedimento la: '.,: Limited che, eccepita in via pregiudiziale il difetto di giurisdiziohè itatizirn{ contesta la sussistenza dei presupposti del richiesto prowedimento cautelare, rilevando come la gararwia rilasciata in suo favore costituisca garanzí a prima richiesta rispetto alla quale, per principi consolidatin giurisprudenza,il garante può rifiutare il pagamento solo in presenza di evidente venir meno del debito garantito, nel caso di richiesta di pagamento fatta dal creditore in modo abusivo o fraudolento. In ogni caso contesta la sussistenza del pregiudizio imminente e irreparabile integrante il periculum. eiîaîa-ir-udienza si costituiscono : t, r f ;he non svolgono autonome oomande, dichiarando qr úrhefrsr aua ucuistf-ol Giudice. Con prowedimento in.lata dep. il il Giudice di prime cure, dopo avere preliminamrente disatteso le proposte eccezioni di difetto di giurisdizione e di competenza - determinazione che, come si è visto, ritiene il Collegio di confennare integralmente in via preliminare - respinge il ricorso nel merito. Questi, in sinúesi, i passaggi motivazionali salienti dell'impugnato prowedimento: tte' noto come rispetto ai contratti autonomi di gararuia - di regola stipulati in caso di contratti di appalto pubblici o che coirpolgano anche soggetti esteri - sia stata elaboraîa la categoria della c.d. exceptio doli generalis quale strumento per il garante con cuì ri/ìutare il pagamento qualora il beneficiario, in violazione dell'art del codice civile - inteso quale clausola generale a tutela delle buona fede e correttezzo esecutive- maniftsti la volontù di escutere la garanzia per uwr conîroversia non genuina o creata ad arte, come, ad esempio, se l,affare controverso sia díverso da quello garantito o non vi siq stato inadempimento o le contestazíoni siano puramente formali. In dejìnitiva l'eccezione di dolo generale è uno strumento rimesso alla discrezionalità del garante per consentirgli di reagire sul pìano giuridico laddove una pretesa si manifesti irragionevole, se non addiriîtura fraudolenta, e che potrebbe ciò nonostante trovare un incondizionsto accoglímento alla sffegua della <autonomiat della garanzia prestata, ín base alla quale il garante non può opporre al bene/ìciario alcuna delle eccezioni relative al rapporto sottostnnte (proprio ìn ciò co4stando la cosiddetta trautonomio) - o <astrazione causalet - del negozio in questione). Cíò detto, come sovenîe accade, nel caso di specie è il garantito (e non il garante) a richiedere un prowedimento che inibísca al garante il pagamento al benejìciario sulla base deglì stessi criteri elaborati dall'insegnamento della giurisprudenza inpunto di exceptio doli. Peraltro appare opporluno ricordare come rispetto a tale estensione di legittimazione ad agire siano rintracciabili diversí orientamenti: laddove ad un

4 primo orientdmento, mìnoritario, che ritiene inammissibile la richiesta di un prowedimento cautelare inibitorio dell'escussione della garanzia <a prima richiesta> al garante, sul presupposto che l'ffitto ultimo di tale prowedimento sarebbe quello di îasferire, de facto, Ia legittimazione attiva per la sollevazione dell'eccezione di dolo generale dal garante al garantito, si contrappone un orientamento prevalente che riconosce l'ammissibilità di prowedimenti inibitori di tal guisa puntualizzandone, però, i requisiti minimi di ammissibilità. Requisiti di ammissibilità che in taluni casi sono stati rawisati nell'esigenza che I'eccezione sia stata sollevata - a monte - dalla stesso garante in modo tale da "far sì che il prowedimento inibitorio costituisca prowedimento "rffirzativo" nell'inibire il pagamento sino alla completa risoluzione delle problematiche sottese alla sollevazione dell'eceezione. In altri casi, reputalo giurisprudenza che tale eccezione sia proponibile direttamente dal debitore garantito a prescindere dalla proposizìone dell'eccezione da parte del garante, purchè Ia richiesta dì escussione da parte del benejìciario garantito appaia ictu oculi fraudolenta, in quanto basata su unq contraversìa creata afiatamente al Jìne di conseguìre, attraverso l'escussione della polizza, un vantaggio illecito. AI qual rìguardo, è appena il caso di osservare che il relativo onere probatorio grava sul debitore che chiede l'inibítoria> <D'altronde Ia caratteristíca che distingue il contratto autonomo di garanzia dalla.fideiussione è I'assenza dell'accessorieù e I'inapplicabílità dell'art. I 945 q.c. con la conseguenza che il garunte deve pagare senza il preventivo accertamento dell'inadempimento del debitore non potendo oppolre "al creditore Ie eccezioni spettanti al debítore principale, salvo I'exceptio doli. Spetta, pertanto al garante che voglia dimostrare Ia naturafraudolenta od abusiva della richiesta di esecuzìone della richiesta di escussione della gmanzia la prova dell'esatto adempimento del debitore " (cfr. Cass.civ, sez.iii n.29215/2008). )) <PaciJìco ed inconffoverso tra Ie parti che la garanzia di cui si discute rienni nella categoria delle "gararaie a prima richiesta" sí ossenta che essa sia qualijìcata dalle stesse partí come "adyance payment gwrantee" ffattandosi di garanzia volta a garantire l'ffittivo inizio dei lavori da parte del subappaltatore a fronte di un preventivo versdmento di congruo acconto da parte del subappaltante ed in detìnitiva assicurare poi il recupero del prezzo anticipato nell'eventuafita che i lavori successivamente non.fossero eseguiti dall' ordínante/subappaltatore. > <<Premesso che il /ìtto scambio "epistolme" (per quanto limitata sia l'fficacia probatoria attribuibile a trasmissioni per via informatìca prive di sotîoscrizione) sembra dar eonto dei tentatívi operati anche da Insultec per consentire "íl buon fine" del contratto e dell'operozíone commerciale in cui entrambe le società erano coinvolte, con conseguente awio dei lavori, ritiene questo Tribunale che non sia possibile ffqrre dai documenti, in questa sede prodotti, qu*',-vrsscan*. evidente, la cd.prova liquida, del comportamento fraudolento di i quindi, dell'abusiva pretesa di escutere la garanzia lamentata dalla ricorìer,ii >t <In specie non sembra potersi porre in dubbio la circostanza che i lavori oggetto del contratto di subappalto intercorso tra le parti non siano stati eseguiti da parte

5 di " che tali lsvori neppure potranno essere verosimilmente successivamente realizzati avendo la Insultec (come allegato dalla ricorrente all'udienza del ) comunìcato risoluzione del contratto di subappalto. > (Ed è altresl indubbio, ed è ammesso anche dalla ricorrente, che abbia proweduta a versare I'anticipo pattuito nel corso del mese di maggio 2UU9 su conto corrente riferibile alla stessa ricotente, sebbene diverso da quello indicato originariamente nella garataia. n <le circostanze-la ricorrente quali sintomatiche della mala fede e fraudolenza di, come il mancato preventivo awiso della volontà di escutere la garanzia durante lo svolgimento delle trattative per dejìnire amichevolmente le vicende relative alla richiesta revisiane di prezzi conseguente allo slittamento dei lavori e I'iniziale stupore asseritanene manifestato dagli interlocutori inglesi rispetto alla deranciata ricezione della richiesta di escussione, non appaìono circostanze univocamente palesemente significative di un abusivo ricorso a tale gmaruia dapmte del beneficimio garantito. > 2. Le censure mosse dal rechmente alltimprc/ \ Awerso tale prowedimento propone reclamo ) ' La reclamante, in sintesi, espone: 1) in punto"ftmus bom n#rr. it p.*,r"ióliarrto non ha tenuto conto che le allegazioni del ricorrente, consolidat dalle produzioni documentali, hanno fornito una prova "pronta e liquida" del earattere fraudolento arawia cosl come pîoposta dall'odierna rcclamata -, 12) in particolare il mancato inizio dei la'---e-il fllttamento dógfi stìssi, è da considerarsi a, a ',ecte al cliente finale - appaltatorc originrio %\ : éz*{e rigon nte odiema reclamante); 1) in ooni easnura sempr comunicato e ribadito t L cne;-tnii{'golta oeirl'utivarnente stabilita Ia data dtinizio dlr re,-r., -* o,,--r#omunque awto bisogno di almeno otto settimane di preawiso (docurrenti ,17,lB, 19 parte ricorrente), termine che non g;pyr---*-*^-^--rfro e non concesso. infatti, che durante I'incontrc fia ; dawenuto a Sofia in data 26 giugno 2009, si sia effeù\r.-- di inizio dei lavori, I'escussione della garanzia da parte di,.d è awenutra indat^24 luglio 2009 e dunque a quattro, e non a ono, settinunéall'incontro; 4) inoltre la garantita - odiema reclaurata non ha affiancato alla richiesta di sscus5isn --FJaiúft, * trarre I'awenuto inadernpimento da part di tare garanaa'a'ícc ali'incontro trattativa tra \'uniform con ciò contrawenendo alle regole contratfiralil ^_ F-r,.r rules for demand gúantees); S) successivam"nie ''* dèll^ nìr^fa jà-* -., --.-d_- f ' i, stata avyiata una SRL, nel corso r i..-,..- r L t. 1. he la richiesta di escussione sarebbe stafa revoca!: -- _--_ injúliegf la prestazione della garami^ da parre di e a I'ammontare della garunzia ottenuta: ebbene il capitolato della garanzia, sul punto,

6 prevedeva che detto versamento awenisse all'ordine di un conto coffente analiticamente determinato, mentre il versamento in questione è awenuto su un conto diverso*ra -aata.me&[e su un conto COrrente intestato a un'altra società estera del grur : icché il versamento, pure efficacemente adempiuto nei confronti. -in negandosi che essa aveva in diretta disponibilita anche il conto'cbrreirg-iu cui il versamento è stato effettuato) è però awenuto con diverse modalità rispetto a quelle previste dal testo della garanzia (allegata agli atti da parte ricorrente sub doc n.2);7) in punto periculum: il pericolo deve ritenersi implicito nella naftra abusiva della escussione, tanto più alla luce del fatto che, con la scrittura in data 29 gennaio 2009, l'odierna reclamante ha <manlevato> I'istituto bancario garante da qualsiasi conseguenza che potesse derivare dal rilascio della garanzia al soggetto garantito, contestualmente impegnandosi a versare immediatamente, su semplice richiesta della banca, Ie somme dalla banca stessa pagata al garantito-e,-soncgslgnclo quest'ultima la facolta di addebitare dette sornme in conto corrente j 3. La soluzione adottata dal Collegio. Ritiene il Collegio che il reclamo sia infondato e, come tale, non possa trovare accoglimento. 3.1 Natura contrattuale di <<garanzia a prima richiesta). Anzi tutto è da considerarsi pacifico, olheché incontestato ha le parti, che la guanz\a in oggetto ( allegata sub doc. 2 parte riconente) costituisca una garanzia <a prima richiestar> o, come anche si dice, una <<performance bond>>: íd esf, sotto il profilo della fenomenologia giuridica, una gawma <autonoma> e non <accessoria> al rapporto principale. Al riguardo, merita di essere ossenrato che il costante insegnamento della giurisprudenza appare in ottica protesa a ritenerc che la caratteristica fondamentale che distingue il contratto autonomo di garanzia dalla fideiussione sia I'assenza dell'elemento dell'accessorieta della garanzia, insito nel fatto che viene esclusa la facoltà del garante di oppone al creditore le eccezioni che spettano al debitore principale, in deroga alla regola essenziale della fideiussione, posta dall'art cod. civ. (ex multis Cass. sez. 1, sentenza n.8324 del 19/06/2A01; e, ad ultimum, Cass. sezione 3, Ordinanza 5 marzo 2A09, n di rimessione alle SS UU, secondo la quale <L'elemento caratterizzante della fattispecie in esame verrà, così, sempre più pianamente individuato nell'impegno del garante a pagare illico et immediate, ienza alcuna facoltà di oppote al credîtordbenejiciario le eccezioni relative ai rapporti di valuta e di prowista, in deroga agli artt. 1936, 1941 e 1945 e.c., caraíterizzanti, di cornterso, la garanziajìdeiussoria.>>). Nel caso di specie è-r-jelrt -ij-rarlore enunciativo del testo della garanzia, ove si legge: "noi 1 ) con Ia presente garantiamo in rnaniera irrevocabile incondizw,y,* í obiezione e/o ' azione da parte dell'alpaltatore e/o noi stessi, e rinunciando espressamente al b*ffita' qeo,s 1., - -.-:vct escussione e senza contestazione, di pagarvi qualsíasi somma non eccedente complessivamente la somma di ,25 pari al 12,594 del prezzo stabilito, senza ritardo e necessita dí intraprendere alcuna azione gíudiziale o amministrativa" (testo della garunzia in esame prodotto in traduzione asseverata sub doc. 2 parte ricorrente).

7 3,2. Garanzia a prima ríchiesta e tt*ceptio dolì generalís seu praesentís". Ciò premesso, e venendo al merito della richiesta inibitoria del pagamento da parte dell'istituto Bancario, valgono le seguenti considerazioni. Nel caso di contratti autonomi di garanzia - usualmente stipulati a cauzione di contratti di appalto - I'invocata categoria della c.d. exceptio doli generalrs è stata elaborata dal diritto vivente al fine di approntare al garante un mezzo con cui rifiutare il pagamento qualora il beneficiario, in violazione dell'art del codice civile - inteso, nella sua accezione più ampia" quale clausola generale a tutela delle buona fede e carîettez,za esecutive, e, in ciò, contenente obblighi integrativi rispetto a quelli sanciti dal capitolato conhattuale, ùa i quali quello di non abusare del proprio diritto o del proprio credito intenundo azioni solo formalmente coffette ma in realta rispondenti a logiche strumentali e sturettizie -, dichiari di voler escutere Ia gannzia per una controversia non genuina o creata ad arte, come, ad esempio, se I'affare controverso sia diverso da quello garantito o non sia mai stato contestato I'inadempiment o le contestazioni siano puramente formali. È, dunque, affermazione riconente in giurisprudenza che I'eccezione di dolo generale corrisponda a uno stnrmento consesnato al qaranfe al fine di consentirgli una <<reazione sul piano giuridico>r a fronte di una pretesa che si professi irragionevole, se non addirittura fraudolenta, e che potrebbe ciò nonostante trovare un incondlzionato accoglimento alla stregua della <<autonomia>> della grranzia prestata, in base alla quale, com'è noto, il grirante non può oppone al beneficiario alcuna delle eccezioni relative al rapporto sottostante (proprio in ciò constando la cosiddetta (autonomia> del negozio in questione). Tanto premesso, coffe anzitutto I'obbligo di osservare che nella casistica similare alla fattispecie di cui ci si occupa - in cui è il garantito a richiedere un prowedimento che inibisca al garante il pagamento al beneficiario sulla base degli stessi criteri elaborati dall'insegnamento della giurisprudenza in punto di exceptio doli - si assiste, in primo luogo, a ciò che, di fatto, è una proposizione dell'eccezione di dolo generale non già da parte del garante, bensì da parte del garantito, sia pure attraverso I'ottenimento di un prowedimento d'urgenza di carattere squisitamente inibitorio. Il che pone una ineludibile questione circa Ia legittimazione attiva del garantito a fruire di un rimedio che il diritto pretorio ha consegnato, invece, nelle mani del garanrc. La questione, peraltro, non è stata ignorata dalla giurisprudenza di merito, i cui approdi interpretativi, infatti, appaiono in ottica protesa a circoscrivere I'ammissibilità di prowedimenti inibitori quando questi siano chiesti dal garantito al fine di ottenere, con la propria iniziativa, un prowedimento che tenga sostanzialmente luogo dell'eccezione di dòlo generale. E stato ritenuto ammissibile il ricorso al prowedimento d'urgenza da parte del debitore principale per inibire al garante I'adempimento della garanzia nei seguenti casi: l) qualora sia stata eccepita dal garante I'exceptio doli fondata su ptova pronta e certa e, comunque, allorché il comportamento del beneficiario appaia contrario ai principi generali di conettezza e buona"fede (pret. Milano, g9, in Banca,

8 borsa, tit. ued., 1990, 4; Pret. Asti, , ivi, 1988, 610; Pret. Milano, , ibidem, 609; Pret. Roma" , ibidem, 7; Prct. Firenze, , ín Giru, merito, 1989,329; Trib. Milano, , in Banca, borsa, tit. cred., 1986, 430 e, Tribunale di Napoli, 15 marzo 1999, Gius 2000, 313; e, da ultimo, Tribunale Urbino I I novembre 2005, Corti Marchigiane (Le) 2006, 3, 593); in particolare, secondo Trib. Roma , in virtù degli obblighi di protezione, I'eccezione deve essere sollevat anche dal garante. 2) eccezione di adempimento dell'obbligazione principale (Pret. Genov , in Giur. it.,1987,1,2,lm; Pret. Bolggna,28.3.l98l in Banc4 borsa, tit, cred.o 1983, ll0; Pret. Milano,6.7.l98l, ivi,1982,180; contra, Pret. Milano, , ibidem, I 79); 3) gamrwia escussa illegittimamente dal beneficiario (Pret. Trento, , in Risparmio, 1992, 713) o per fini non conformi a quelli pattuiti (Pret. Milano, , in Banca borsa, tit. cred., 1983, 110); 4) carenza di legiuimazione attiva del soggetto che ha escusso la garanzia (Pret. Milano, , ivi, 1992, 74l); 5) mancato o inesatto adempimento della prestazione da parte del creditore garantito (Pret. Genova, , in questa Rivista, l99l,i, 177; Pret. Serravalle Suivi , in Banc4 bors4 tit. cred., 1990,5); 6) se il fauo del creditore ha reso impossibile I'obbligazione garantia (Trib. Milano, , ivi, 1985, 86); 7) se viene provata I'esistenza di un díritto alla risoluzione del contratto base da parte del debitore garantito (Pret. Genova,2.2.l985, in Foro lt.,1987,297); 8) se è estinta I'obbligazione principale a causa di eventi bellici (Trib. Milano, , in Banca, borsa" tit. cred., 1985, 85), Il contrario orientamento si fonda sul "presupposto che l'ordinante un contratto autonomo di garanzia non è legittimato ad agire cautelarmente contro il garante per inibirgli il pagamento della garanzia perehé è esfianeo al rapporto di garanzia esistente tra il garante e il beneficiario (Pret. Rom ,ivi,1987,59; Pret. Roma, 6.6. I 986, ibidem, 58). È stat4 per contro, ritenuta inammissibile la richiesta di prowedimento cautelare, proposta dal debitore principale nell'intento di precludere I'escussione del garante in base al contratto autonomo di garanzia, qualora il ricorrente, debitore principale, non riesca a provare I'intento del beneficiario della garcnziadi ricavare illecito profitto dalla gannzia (Pret. Milano, , in Resp. civ. e prev., 1991,32t). Conclusivamente: gli assetti sistematici fatti propri dalla giurisprudenza di merito sono ascrivibili a due orientamenti. secondo un primo orientamento, maggiormente restrittivo, dovrebbe sempre ritenersi inammissibile la richiesta di un prowedimento cautelare inibitorio dell'escussione della garanzia <a prima richiesto al garante, sul presupposto che I'effletto uftimo di tale prowedimento sarebbe quello di trasferire, de facto, la legittimazione attiva per la sollevazione dell'eccezione di dolo generale dal garante al garantito, il quale, mediante il prowedimento rilasciato ai sensi dell'articolo 700 c.p.c., otterrebbe, di propria iniziativa, gli stessi effeui di detta eccezione, facendone, in ultima analisi, una exceptio de iure tertio. Un secondo orientamento, maggiormente conciliativo e - deve riconoscersi - maggioritario in seno alla giurisprudenza di merito, concede, invece,

9 I'ammissibiliÈ di prowedimenti inibitori di tal guisa; avendo, però, cura di puntualizzarne i requisiti minimi di ammissibilità. Anche sotto questo profilo, possono distinguersi due sotto orientamenti. Il primo richiede direttamente che I'eccezione sia stata sollevata - a monte - dallo stesso gafante; sl che rispetto all'iniziativa di quest'ultimo, il prowedimento inibitorio si ponebbe quale prowedimento "ralfotzativo" nell'inibire il pagamento sino alla completa risoluzione delle problematiche sottese alla sollevazione dell'eccezione. Il second orientamento, invece, apre la via all'ammissibilit anche a prescindere datla sollevazione dell'eccezione da parte del garante, ma solo ove la richiesta di escussione da parte del garantito appaia íctu oculi fraudolent4 in quanto basata su una confroversia creata artatamente al fine di conseguire, attraverso lnescussione della polizz4 un vantaggio illecito, Al qual riguardo, è appena il caso di osservare che il relativo onere probaúorio grava sul debitore che chiede I'inibitoria. Tanto premesso, ritiene il Tribunale di rderire al primo degli orientamenti sopra esposti. Owerossia I'orientamento proteso ad escludere in mdice la ammissibilità di prowedimenti d'urgenza" emanati su istanza del debitore garantito, e volti a inibire al benefioiario I'escussione della poliz.za sulla base dei medesimi presupposti dell'eccezione di dolo generale, che solo il garante potrebbe oppone al beneficiario. Tale orientamento, prendendo le mosse da una correffa lettura delle coordinate normative, evita di sovftipporre le diverse posizioni del garante da un lat'0, e del garantito dall'altno. Ciascuno di essi, infatti, è legato al beneficiario da un diverso e autonomo rapporto: il garante e il benefisiario sono reciprocamenùe relazionati dallhutonomo rapporto di garanzia che, trovando la propria causa nella garanzia autonoma e senza eccez;toni, inibisce al garante di oppone alla richiesta di adempimento qualsiasi eccezione legata al rapporto sottinteso tra beneficiario e garantito; per converso, il rapporto tra garantito e beneficiario fova la sua causa proprio nel contratto a gannzia del quale la fideiussione è stata posta in essere; e, nell'ambito di tale rapporto, ciascuna delle parti potà fare valere ogni argomento o eccezione relativi alle fasi, genetica ed esecutiv4 del contratto stesso. Una volta, dunque, accertato che I'eccezione di dolo generale rappresenta un rimedio approntato al garante quale <reazione sul piano giuridico> a pretese palesemente fraudolente, non vi è alcun fondato motivo, giuridicamente sostenibile, per trasporre, sic et simpliciter, detto rimedio sulla posizione del garantito - debitore principale, che, come visto, è legato al beneficiario da alho - e autonomo - rapporto. Non vi è, in altre parole, alcun fondamento normativo per I'automatica estensione di un diritto da un soggetto, che ne è legittimo titolare, ad altro soggetto, che tale diritto non vanta iure proprio ma del cui esercizio da parte del terzo potrà benefi ciare indirettamente. Quanto al maggioritario orientamento che invece depone per una estensione siffatta, quantomeno nei casi in cui il comportamento del beneficiario appaia conhario ai principi generali di correttezza e buona fede, è da rilevare come l'approdo a tale conclusione sia piuttosto il risultato del non aver affrontîto, ex

10 professo,la questione del fondamento, giuridico e normativo, evocabile ai frni di tale operazione interpretativa. L'assunto che tale fondamento debba piuttosto rawisarsi in ragioni di rutela sostanziale non coglie nel segno. E oltretutto, non è chi non veda come Ie conseguenze del più rigoroso orlentnmento - che qui si condivide - non siano affatto nel segno di lasciare il debitore garantito privo di tutela sostanziale, né nei confronti del garante né nei confronti del beneficiarío: nei confronti del garante, infafti, il garanfito ben pofrebbe, anche a egcussione della pollmz awenuta, resistere all'azione di rivnlsa eventualmente mossa nei suoi confronti - owero iniziare autonomo giudizio di merito - rssurtretrdo che esso garante avrebbe avuto ragioni suflicienti per riliutare il pagamento, proponendo, alltuopo, l'eccszione di dolo generale. Nei confronti del garantito, restl salva ogni azione relativa al rapporto contrattuale principala Ritiene, dunque, il Collegio che I'adesione a detta impronta esegetica risponda più pianamente alla configrnazione sostanziale della <garanzia a prima richiesta>, quale strumento elaborato dalla prassi commerciale al fine di dispone di una garanzia immediata e senza riserve da spendere quale strumento di particolare efíicacia persuasiva nelle trattative per I'aggiudicazíòne di appalti di rilievo. Giova ricordare, sul piano dommatico, che in dottrina vi è chi sussume la tematica delle c.d. garanzie atipiche - segnatamente il contratto autonomo di garanzia o garanzia a prima richiesta ( pedormance bond), che differisce dalla fideiirssione, avendo quale earatteristica I'autonomia del rapporto, con riflessa inopponibilità" da parte del garante, di qualsivoglia eccezione relativa al rapporto fra il medesimo e il gmantito - sotto il principio dell'astrazione negoziale. In questo caso, si potrebbe paradossalmente osservare che I'astrazione ( owero I'autonomia), costituisce proprio la causa del contratto, da cui il conio della formula ossimorica tóastrazione causale". Anche se sembra da condividere la diversa veduta dottrinale che sottrae dall'ambito dell'<astrazione> figure atipiche quali quella in oggetto, in quanto puo comunque essere sollevata I'eccezione - appunto di <dolo generale> - dell'essere stato già estinto il debito, owero di lite pretestuosa e artifrciosa al solo scopo di riscuotere, non è però revocabile in dubbio che da entrambe le posizioni emerge patenternente la pregnanza concettuale dell'autonomia della performance boid rispetto alle figure delle garanzie fideiussorie "accessorie'0. E tale sottolineatura esce, a parere del Collegio, ulteriormente rimarcata dalla recente pronuncia della Cass. sez. l, sentenza n del 2008 che - nell'escludere il litisconsorzio necessario "sostanziale" tra I'acquirente garantito, la banca controgarante da una parte e la banca garante e il fornitore nel caso di garunzi a prima richiesta, e nelloaffermare ancora una volta che i singoli rapporti sono autonomi - muove alcune osservazioni da cui emefge, con totale nitore, che Ia proposizione della eccezione di dolo generale è rimedio proprio ed esclusivo del garante: ne connota, giustappunto, le facoltà e gli obblighi, tanto da potersi con-figurare una responsabilità del garante nei confronti del garantito in caso di mancata proposizione dell'eccezigne, con conseguenze sull'azione di rivalsa. Rileva al riguardo la Corte: <Tale rifiuto ( di pagamento, owero la sollevazione dell'eccezione, NDR) non rappresenta una mera facoltà, ma un dovere clel t0

11 garante, il quale è legato al debitore principale da un rapporto di mandaîo, che è tenuto ad adempiere con diligeraa e secondo buonafede, con lu eonseguenza che l'aecogllmento della richíesta dì pagomento avúnzata dal benifrciarúo tn pîesenza dí prove evidentì della sua pretestuositù preclude al garanre Ia possibìfiù di agire in rìvalsa nel confrontl del debìtore púnctfate (cass , n. 5997). In altrí termìni lt',exceptìo dolí generalís seu pìflesentist, ha fondamento nella eírcoslanzú che l'attorq nell'awalersì di un díritto di eui chíede tutela giudìzìale, sú rcnda colpevole di frode, ln quanto sottnce, nella prospettazione della fattìspecìe contíoversa, sltuazioni soprowenute alla fonte nggoziale del diriuo fatto valere ed aventi.foru modifrcatìva o atìntíva del diriúto slesso; ne consegae che, ìn matería di confiatto aatonomo dí guanzía, ít garunte ha I'obblìgo dl proporre l"'exceptio dolít' - nell,amhito der doverc dl protezíone del garantito da possibili abwì del beneficîorìa e pena ta perdlta det díritto di rivalsa - solo in presenza di una pretestuosa escussîone di una garanzia bancarìa "a prima richiesta" e che l'eccezione è legtttima solo ín qusnto swsistano prove sícure della malafede del benejiciario (cass, L10.j,999, n h>. Ebbene: tale configurazione dei rapporti ta garante e garantitoo e delle eventuali responsabilità ridondanti nei loro autonomi rapporti, non avrebbero senso in preseriza di una possibile íntromissione del garantito nell'ottenimento, in luogo del garante, di un prowedimento inibitorio del pagamento che tenga sostanzialmente luogo dell'eccezione: il che sarebbe, dal punto di vista del garante, uno svuotamento della sua "responsabilitàil che, come ogni responsabilità" polgia sulla libertà di autodeterminazione e sull'assunzione delle relative conseguenze; e, dal punto di vista del garantito, sarebbe uno spoglio sostanziale della stessa funzione della garanzia a prima richiesta in quanto il vantaggio di tale forma di garanzia - consistente nella possibilita di essere escussa senza la facoltà, per il garante, di sollevare alcuna eccezione - venebbe interamenùs messo in non cale qualora fosse possibile per il garantito saper che, in ogni caso, gli sarà riservata la possibilità di agire di propria iniziativa, in caso di inerzia nel garante, al fine di bloccare il pagamento. Giova, comunque, per compleúezzn di argomentazioni, oss,ervare che, anche volendo accedere all'orientamento che, non affrontando u professo la questione della legittimazione attiv4 ammette, in casi siffatti, la tutela inibitoria del garantito, il ricorso risulterebbe comunqu infondato. Infatti, in seno a questo orientamento, come si ha già avuto modo di rilevare, i presupposti per la concessione del prowedimento sono individuati: o nella previa sollevazione daparte del garante dell'exceptio doli-rispettoacui il ricorso ex art. 700 c.p.c. assumerebbe un carattere lato sensu "adesivo" - o, quantomeno, nella prova di una condotta in malafede e fraudolenta del garantito, volta all'ottenímento di un ingiusto profitto. Sicché Ia valutazione sulla sussistenza del fumus del diritto vantato verrebbe a insistere, precipuamente, sulla ricognizione di almeno una di tali evenienze. Tornando, ora, al caso di specie, e allegato che I'istituto bancario garante non ha inteso sollevare di propria iniziatival'eccezíone di dolo generale, corre I'obbligo dí awertire che le circostanze rappresentate dall'odiema reclamante - già nel primo grado cautelare e qui ribadite - non possono ritenersi affatto suscettive di dar ll

12 Wov^rudellarichiestadiescussionedellegwallziada parte di,, Non è infatti apprezzabile a questi fini l'asserita circostanza per cui il mancato inizio deí lavqé-+il*qasequ"erq slittamento degli stessi, sarebbe da considerarsi b, recte alcliente finale - appaltatore originario. (bò-v'ffirr-v^-"í -, Lo parte ricorrente odierna reclamante): detta srcostanz4 invero, non si professa affatto pacifica e incontestata, dovendo ess re atùentamente vagliate le argomentazioni di entrambe le parti al fine di accerùare se il punto di frizione nell'esecuzione contrattuale sia rappresentato dal rinvio dell'inizio dei lavori da parte dell'appaltatore originario o dall'inerzia dell'odierna reclamante nel momento in cui si era definitivamente fissata la data di inizio dei lavori: accertarnento che non può che essere rimandato allr ive intercorse tra I'eveàtualte,fn-r-iiÉ--'*' "\arazio* di "rassicurazione" propalate da un referente di poi contraddette dal rinnovo della richiesta di <rabuso- del diritto>, ciò che è la < malafede> del richiedente, deve attenere al earattere fraudolento dell'escussion ex, se, e non all'eventuale conraddittorietà delle dichiarazioni in ordine alla volontà di awalersi della garanzia rese all'indirizzo del garantiro, anche perché risulta che tali dichiarazioni sono state rese nell'ambito di t'na trattativa condotta dallo stesso garantito al fine di scongiurare I'effettivo rcat' -'qd--t' Wtrcostanzachq_ * tsrsatoa rr-$,*ri'zú," &fitf;,#h,:-triifffi:;"ffi;j:t# da quello indicato nel testo della garanzia stessa Proprio la reclamante, infatti, corettamente ammette (pa9.23,24 del rtclamo) che le ragioni del pagamento su lltr diverso conto corrcnte dwono rinvenirsi in un disguido ghe comunque non è in discussione che il pagarr*-- irsi come "efftcacemente" effettuato a favore di, v veru,,,urn--\'.-,*l quanto dichiarato dalla stessa reclanrante, non si vede quali riflessi impeditivi tale circostanza pouebbe sortire zull'effrcacia della gnanzia poi effettivamente sorùa" A futto concedere, e in conclrrsione, si ritiene altresi decisivo, al fine del decidere, il fatto che non possa rítenersi sussistente un "grave e irreparabile pregiudizio"- ciò che è il periculun in mora quale parametro di assentibilità della richiesta cautelare - in quanto, come si è detto, il garantito ben potrebbe, anche a escussione della plizz.a awenuta ( a quanto consta il pagamento da parte della Banca garante è awenuto nelle more tra la fase cautelare di prime cure e la presente fase di reclamo) resistere all'azione di rívalsa eventualmente mossa nei suoi confronti - owero iniziare autonomo giudizio di merito - assumendo che esso gararrte avrebbe awto ragioni sufficienti per rifiutate il pagamento, proponendon all'uopo, I'eccezione di dolo generale, Nei confronti del garantito, resta salva ogni aaone relativa al rapporto contrattuale principale. Né vengono fomiti poziori elementi da cui trare che I'esercizio di tali azioni, se rimandato nel tempo, si rivelerebbe comunque infruttuoso. t2

13 Va inoltre considerato che lo ste chiesto da F corrisponde a un importo che ess* I,.- Ve$atO ii usc rvre i quale acconúo sul prezzo al momenúo della - e quale condizione per la - stipulazione del contratto di garanzia a prima richiesta; sicché non si sarebbe, peraltro, in presenza di un'eqposizione finanziaria fier cosl dire, "primaria" owero comportante l'intaccamento diretto, e senza alcuna copertura ad lnc, dei propri fondi. Alla luce di tutte le esposte considerazioni, il reclano dsve ess re respinto e il reclamante condannato alle spese del procedimento che si liquidano iu dispositivo. Pertrli motivi Il Triburale, Rigetta il reclamo plroposto ex art 6ó9_1hnúccies c.p.c. da SRL È.-L' tryc'qrrn*. ) aftvorc di delle spese del prexnte reclano, che liquida in di cui l.ló9,00 per dfuitq, 2325,00 per onorari 436,75 rimbqso per legge; allarifusione a favore di -..,-'.-,*'delle spese del pres nte rivffil.yfl7íè-cui, 1.169,00 per diritti, 2325,A0 per onorai e per rimborso ryese g n rali, olfie a IVA e CPA come per leggs; Cosl deciso innovara il glp/&"? Il Presidente il- filt,t 3,>1t.:tca F t3

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE Prof. Mariacarla Giorgetti Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici fondamentali, strettamente collegate: il principio della

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Natura giuridica e forma dell impugnazione Giurisprudenza L impugnazione del licenziamento, disciplinata dall art. 6, legge n. 604/ 1966(anche a

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero.

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero Milano, 31/1/13 1. Premessa - 2. L art. 32 L. 183/10-3. La riforma Fornero - L art. 28 DL 179/12. 1. Premessa Il contratto a termine detiene un

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

per gli attori-intimanti: "come da memorie integrative autorizzate" per il convenuto-intimato: "come da memoria integrative autorizzate"

per gli attori-intimanti: come da memorie integrative autorizzate per il convenuto-intimato: come da memoria integrative autorizzate Locazione - Procedimento Concessione di termine per pagamento somme non contestate Ottemperanza - Convalida di sfratto Insuscettibilità Cognizione ordinaria ai fini della risoluzione del contratto per

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 1 Num. 22580 Anno 2014 Presidente: SALVAGO SALVATORE Relatore: GENOVESE FRANCESCO ANTONIO Data pubblicazione: 23/10/2014 Cron.225;20 SENTENZA Rep. 39(4 sul ricorso 24811-2007 proposto

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente

La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente CONTRATTO / INADEMPIMENTO La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente Le azioni poste a tutela della parte adempiente nel caso di inadempimento della

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO in composizione monocratica nella persona del giudice dott. Marco Mancini ha emesso la seguente

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle

Dettagli

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI

CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI Gli Stati firmatari della presente Convenzione, Profondamente convinti che l'interesse del minore sia

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott. COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO Capitolo 4 GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO (M G E ) Il procedimento di ingiunzione, funzionalmente diretto ad ottenere nel più breve tempo possibile un titolo esecutivo per l avvio della procedura

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

Compravendita di opera d arte non autentica

Compravendita di opera d arte non autentica Compravendita di opera d arte non autentica Nicola Tacente Dottorando di ricerca in Dottrine generali del diritto nell Università di Foggia Sommario: 1. Introduzione. 2. Disciplina applicabile. 3. Stato

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

I contratti di gestione delle strutture alberghiere

I contratti di gestione delle strutture alberghiere 12/06/2013 il Contratti tipici: Contratti atipici: contratto di locazione di bene immobile contratto di affitto di azienda (alberghiera) contratto di gestione di azienda. alberghiera (c.d. contratto di

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO).

CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO). CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO). CASS. CIV., SEZ. II, 8 NOVEMBRE 2010, N. 22653. Le parti che firmano un contratto preliminare possono stabilire che entro il termine fissato dallo stesso il promittente

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la

Dettagli

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO Gli Stati contraenti della presente convenzione, desiderosi di promuovere gli scambi e gli investimenti internazionali attraverso una migliore cooperazione

Dettagli

L INFORMAZIONE GIURIDICA

L INFORMAZIONE GIURIDICA L INFORMAZIONE GIURIDICA note di giurisprudenze sulla responsabilità professionale medica nota II/2009 a cura di Alessandro Riccioni e Nicola Mazzera, avvocati in Roma LA CLINICA (DI REGOLA) RISPONDE DELL

Dettagli

Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di

Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di sospensione automatica della stipulazione del contratto; riforma introdotta dal Decreto Legislativo n. 53/2010 di attuazione

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA VÉÅâÇx w MARIGLIANO cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA ENTE APPALTANTE: Comune di Marigliano Corso Umberto 1-80034 Marigliano

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

-vi; Ma Lu Ta, col proc. dom. aw. AII Pil e Ne Fa1 n.,mi SENTENZA. Mc~ Ne, -ri&rrente- Con ric0rs0 al Tribunale di Milano, sezione lavoro, Ma LU Tal

-vi; Ma Lu Ta, col proc. dom. aw. AII Pil e Ne Fa1 n.,mi SENTENZA. Mc~ Ne, -ri&rrente- Con ric0rs0 al Tribunale di Milano, sezione lavoro, Ma LU Tal SENTENZA Nella causa n. 4626 R.G. 2005 promossa da Ma Lu Ta, col proc. dom. aw. AII Pil e Ne Fa1 n.,mi -vi; Mc~ Ne, -ri&rrente- Svolgimento del processo 3 Con ric0rs0 al Tribunale di Milano, sezione lavoro,

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1. CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 Le presenti Condizioni Generali di Acquisto ("GPC") si applicano all acquisto di materiali, articoli, prodotti, componenti, software ed i relativi

Dettagli

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI eprice s.r.l. con Socio Unico (di seguito denominata "SITONLINE") con sede legale in Milano, via degli Olivetani 10/12, 20123 - Italia, Codice Fiscale e Partita I.V.A

Dettagli

Condizioni generali per il Commercio all'ingrosso di Prodotti di floricoltura

Condizioni generali per il Commercio all'ingrosso di Prodotti di floricoltura Condizioni generali per il Commercio all'ingrosso di Prodotti di floricoltura adottate dall'associazione olandese Grossisti di Prodotti di Floricoltura ( Vereniging van Groothandelaren in Bloemkwekerijproducten

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti

PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti Corte di Cassazione Sez. lavoro Sentenza 28 ottobre 2009 n. 22823 (Pres.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI LOMAGNA (Prov. di Lecco) Contratto Rep. n. del SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG 6170496661 L anno duemilaquindici addì del mese di presso

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni.

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni. Il danno non patrimoniale costituisce una categoria ampia ed onnicomprensiva, all interno della quale non è possibile ritagliare ulteriori sotto-categorie. Pertanto il c.d. danno esistenziale, inteso quale

Dettagli

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO R.G.N, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPÓLO ITALIANO Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari -dr. ssa Maria Giovanna Deceglie- nelle controversie individuali di lavoro riunite sub nn. R.G. 22661/07,

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec... ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

La Consegna dei Lavori

La Consegna dei Lavori La Consegna dei Lavori Il contratto viene posto in esecuzione dall Amministrazione con La consegna dei lavori. Si tratta, complessivamente, di una serie di atti di carattere giuridico e di operazioni materiali,

Dettagli

I mezzi di impugnazione

I mezzi di impugnazione 4 I mezzi di impugnazione SOMMARIO 1. L appello previsto dall art. 310 c.p.p. 2. Il ricorso per Cassazione previsto dall art. 311 c.p.p. 2.1. La impossibilità di scelta per la difesa del c.d. ricorso per

Dettagli