Relazioni e Bilancio

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1 Relazioni e Bilancio Esercizio 2003 ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 24 APRILE ESERCIZIO

2 Dati di sintesi Consolidati Evoluzione dei principali indicatori nel quinquennio Dati Economici (Importi in milioni di euro) Totale premi lordi contabilizzati Premi lordi contabilizzati lavoro diretto e indiretto danni Premi lordi contabilizzati lavoro diretto e indiretto vita Premi di competenza Proventi netti degli investimenti Prov. e plus. nette di oneri ramo III Altre spese di amministrazione Risultato d'esercizio netto consolidato Risultato d'esercizio netto di Gruppo Dati Patrimoniali (Importi in milioni di euro) Investimenti Riserve tecniche danni e vita Riserve tecniche rami danni (premi e sinistri) Riserve tecniche rami vita (matematiche e classe D) Patrimonio netto Consolidato Patrimonio netto di Gruppo Patrimonio netto di terzi Indici Economico-Finanziari e altri Dati Indicatori economico-finanziari Investimenti/Premi lordi contabilizzati (%) (*) Altre spese di amministrazione/premi lordi contabilizzati (%) 2,85 1,84 2,30 2,12 2,12 Premi per dipendente (in milioni di euro) 2,6 3,0 3,5 3,7 (**) 3,8 (**) Altri dati Dipendenti (**) (**) Agenzie Sportelli bancari Promotori finanziari Broker Quota di mercato (%) 2,28 4,27 4,38 4,23 4,29 Dividendo totale distribuito (Capogruppo) 17,11 30,04 33,60 43,08 48,34 Dividendo unitario (Capogruppo) euro 0,62 0,70 0,78 1 1,02 (*) Arrotondamenti percentuali per difetto o per eccesso all unità più vicina (**) Calcolati secondo il Full Time Equivalent 2

3 Dati Consolidati RACCOLTA PREMI, LAVORO DIRETTO E INDIRETTO, RAMI DANNI RACCOLTA PREMI, LAVORO DIRETTO E INDIRETTO, RAMI VITA (Euro/Milioni) (Euro/Milioni) PREMI PREMI RACCOLTA PREMI, LAVORO DIRETTO E INDIRETTO (Euro/Milioni) RISERVE TECNICHE LORDE, LAVORO DIRETTO E INDIRETTO, RAMI DANNI E VITA (Euro/Milioni) PREMI RISERVE 3

4 INVESTIMENTI (Euro/Milioni) PATRIMONIO NETTO (Euro/Milioni) Altri * Immobili Partecipazioni Reddito fisso Totale * comprende banche, conti deposito, mutui e prestiti e altri CAPITALE SOCIALE, RISERVE PATRIMONIALI E UTILE NETTO PROVENTI PATRIMONIALI E FINANZIARI (Euro/Milioni) UTILE NETTO (Euro/Milioni) TOTALE PROVENTI UTILE NETTO 4

5 I Principali passaggi dell esercizio IL GRUPPO CATTOLICA ELAQUOTA DI MERCATO LA RIORGANIZZAZIONE SOCIETARIA, LE ACQUISIZIONI E LE NUOVE REALTÀ IL SISTEMA DISTRIBUTIVO DI GRUPPO Il Gruppo Cattolica comprende oggi 12 società assicurative (la Capogruppo, 4 compagnie operanti nei rami danni e 7 operanti nei rami vita), 2 società immobiliari, una società di gestione del risparmio, una società di intermediazione mobiliare e tre società di servizi. Il Gruppo Cattolica mantiene la sesta posizione nella classifica del comparto assicurativo nazionale, con una quota di mercato che si attesta al 4,29% (rispetto al 4,23% del 2002). La quota di mercato dei rami vita del Gruppo si conferma al 4,46%, quella relativa ai rami danni cresce dal 3,85% al 3,98%. Marzo 2003: acquisto di RAS Investimenti SIM, ridenominata Cattolica Investimenti SIM, specializzata nell attività di collocamento, è lo strumento che consentirà di accrescere l efficacia commerciale della rete agenziale assolvendo alla necessità di offrire alla clientela una gamma di servizi integrati (assicurativi, bancari e finanziari). Luglio 2003: costituzione, con le società Generale di Costruzioni S.p.A. e Residenze Heliopolis S.r.l., di Nuova San Zeno Immobiliare S.p.A., detenuta da Cattolica Immobiliare al 75,25% e dedicata alla realizzazione e conduzione di un complesso immobiliare in Binasco (MI) da destinare a insediamento di un centro integrato sanitario ed assistenziale. Agosto 2003: perfezionamento dell operazione di acquisizione del ramo d azienda dalla controllata Cattolica On Line da parte della Capogruppo. Settembre 2003: avvio dell attività di TUA Assicurazioni, nuova denominazione di Cattolica On Line. La nuova realtà sarà la prima compagnia in Italia che innoverà il modello distributivo nel canale agenti e il modello di relazione con il cliente, con l offerta di una gamma specialistica di prodotti e servizi finanziari. Dicembre 2003: - autorizzazione all esercizio dell attività assicurativa di S. Miniato Previdenza; - perfezionamento dell operazione di acquisizione del ramo d azienda dalla controllata Verona Assicurazioni da parte della Capogruppo. Il presidio distributivo del Gruppo è garantito dai due principali canali: agenti e bancassurance. Al 31 dicembre il totale delle agenzie è di (+2,44%) così distribuite: 60% nel nord Italia, 26% nel centro e 14% nel sud. Gli sportelli che distribuiscono i prodotti dell area Previdenza sono passati nel corso dell esercizio da a (+11,1%). I promotori che distribuiscono prodotti delle società del Gruppo sono passati da 895 a 1.212, riflettendo le strategie di crescita dei principali partner. Le società di brokeraggio con cui il Gruppo ha rapporti sono passate da 142 a 152 alla fine dell esercizio. 5

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7 Mission I principali obiettivi che Cattolica intende perseguire sono: Mantenere il forte orientamento all attività assicurativa, che ha permesso alla Società di conseguire un elevata competenza tecnica e di migliorare costantemente la qualità dei prodotti offerti; Mirare alla soddisfazione della clientela attraverso un servizio assicurativo personalizzato, fatto di assistenza e consulenza, molto prossimo e accessibile al cliente; Incrementare la redditività tramite un attenta politica di selezione e gestione dei rischi e degli investimenti; Conservare la consistenza patrimoniale a garanzia degli impegni assunti verso tutte le componenti aziendali; Sviluppare strumenti e percorsi per favorire la crescita professionale dei collaboratori; Sostenere le opere sociali e promuovere la cultura e i valori in cui il Gruppo si riconosce. 7

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9 Indice RELAZIONI E BILANCIO Struttura del Gruppo 13 Convocazione di Assemblea 16 Organi statutari 17 Poteri degli organi amministrativi e deleghe loro attribuite 19 Scenario di riferimento 23 Relazione sulla gestione 41 La Società nel Gestione assicurativa 63 Gestione patrimoniale 81 Gestione finanziaria 87 Organizzazione e risorse 93 Altre informazioni 105 Informazioni sulle imprese partecipate 121 Stato Patrimoniale e Conto Economico 137 Nota Integrativa 165 Premessa 167 Parte A - Criteri di valutazione 169 Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico 183 Parte C - Altre informazioni 231 Rendiconto finanziario 235 Relazione del Collegio Sindacale 237 Relazione della Società di Revisione e Relazione dell Attuario 247 ALLEGATI Proprietà immobiliare Titoli di proprietà Allegati alla Nota Integrativa Prospetti dimostrativi del margine di solvibilità Prospetti dimostrativi delle attività a copertura delle riserve tecniche 9

10 Indice sommario delle tavole e dei prospetti Tavole Tav. 1 - Principali dati economici settore assicurativo Tav. 2 - Principali dati patrimoniali settore assicurativo Tav. 3 - Dati riepilogativi 47 Tav. 4 - Dipendenti e rete distributiva 47 Tav. 5 - Stato Patrimoniale riclassificato 48 Tav. 6 - Conto Economico riclassificato 49 Tav. 7 - Principali indicatori 50 Tav. 8 - Premi dell esercizio 65 Tav. 9 - Investimenti Composizione 83 Tav Proventi patrimoniali e finanziari Dettaglio 91 Tav Rapporti patrimoniali ed economici 119 Tav Dati significativi compagnie assicurative del Gruppo 126 Tav Attivi immateriali 185 Tav Attivi immateriali Importi lordi di ammortamento 185 Tav Attivi immateriali Fondo ammortamento 185 Tav Altri costi pluriennali 186 Tav Terreni e fabbricati 187 Tav Terreni e fabbricati Importi lordi di ammortamento 187 Tav Terreni e fabbricati Fondo ammortamento 188 Tav Partecipazioni Sintesi di valori 188 Tav Dati di sintesi delle società controllate 192 Tav Dati di sintesi delle società collegate 193 Tav Dati di sintesi delle altre partecipazioni significative 194 Tav Altri investimenti finanziari Composizione 196 Tav Riserve tecniche a carico dei riassicuratori 203 Tav Crediti 203 Tav Attivi materiali e scorte 205 Tav Attivi materiali e scorte Importi lordi di ammortamento 205 Tav Attivi materiali e scorte Fondo ammortamento 206 Tav Altre attività 206 Tav Ratei e risconti 207 Tav Patrimonio netto 208 Tav Imposte ex art. 105 T.U.I.R. 209 Tav Composizione delle riserve tecniche

11 Tav Riserve per frazione di premio Lavoro diretto 211 Tav Riserve per frazione di premio Lavoro indiretto 211 Tav Fondi per rischi e oneri 213 Tav Debiti Composizione 214 Tav Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 215 Tav Altri debiti Composizione 215 Tav Altre passività Composizione 216 Tav Garanzie, impegni, conti d ordine 217 Tav Conto tecnico danni riclassificato portafoglio italia ed estero 218 Tav Sinistri pagati 219 Tav Altri proventi Composizione 221 Tav Altri oneri Composizione 222 Tav Imposte sul reddito d esercizio 223 Tav Margine di solvibilità 233 Tav Riserve tecniche da coprire 233 Tav Attività destinate a copertura 234 Prospetti Prosp. n. 1 - Partecipazioni degli Amministratori e Sindaci 110 Prosp. n. 2 - Cariche di amministratori o sindaci ricoperte dai Consiglieri e dai Sindaci in società quotate e in altre società 113 Prosp. n. 3 - Titoli che costituiscono attivo durevole 199 Prosp. n. 4 - Attività in derivati di classe C e classe D 224 Prosp. n. 5 - Compensi ad Amministratori e Sindaci

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13 Struttura del Gruppo

14 30% 99,97% Duomo Assicurazioni S.p.A.* 100% Duomo Previdenza S.p.A. Cattolica Investimenti SIM S.p.A. 70% 96,49% Verona Assicurazioni S.p.A. 73% Risparmio & Previdenza S.p.A. 3% dica S.p.A. 97% 2% 2% 0,99% Verona Gestioni SGR S.p.A. 93,91% 83,71% Cattolica Aziende S.p.A. 50% BPV Vita S.p.A. 0,1% Cattolica Immobiliare S.p.A. 99,9% 2% 75,25% 98% TUA Assicurazioni S.p.A. 50,1% Lombarda Vita S.p.A. Nuova San Zeno Immobiliare S.p.A. 100% TUA Retail S.r.l. 50% Eurosav S.p.A. 49% VP Servizi Assicurativi S.r.l. 51% Legenda Assicurativo Danni Assicurativo Vita Bancario 50% Axa Cattolica Previdenza in Azienda S.p.A. Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Nuova Banca Mediterranea S.p.A. 24,72% 20,12% Altre Servizi Note: *Duomo Assicurazioni detiene il 50% in Cosmi. 66% San Miniato Previdenza S.p.A. Prisma S.r.l. 20% 14

15 PARTECIPAZIONI BANCARIE 2,91 % Banca Lombarda S.p.A. 16,76% Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana S.p.A. Banca Popolare S. Angelo Scrl 0,5% 6,62% Banca Regionale Europea S.p.A. 10% Banca di Cividale S.p.A. Emil Banca Scarl 0,27% 6,38% Banca di Valle Camonica S.p.A. 2% Banca Carige S.p.A. Banca Popolare di Intra Scrl 0,51% 7,38% Credito Bergamasco S.p.A. 15

16 Convocazione di Assemblea I Soci sono convocati in Assemblea Ordinaria e Straordinaria nella sede sociale in Verona, Lungadige Cangrande 16, alle ore di venerdì 23 aprile 2004 o, in seconda convocazione, se non fosse raggiunto in tale giorno il numero legale, presso l Ente Autonomo per le Fiere di Verona, in Verona, Viale del Lavoro n. 8, presso il Centro "PalaExpo" (già World Trade Center ) 2 piano, alle ore 9.00 di sabato 24 aprile 2004, per deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO Parte ordinaria 1. Approvazione del bilancio dell esercizio 2003 e della relazione che lo accompagna e delibere conseguenti; 2. Nomina di amministratori; 3. Nomina dei probiviri. Parte straordinaria 1. Regolamento per lo svolgimento dell'attività assicurativa verso i Soci; 2. Statuto Sociale: modifiche agli articoli nn. 1, 2, 3, 4, 6, 7, 9, 11, 12, 16, 20, 21, 25, 26, 28, 29, 30, 31, 34, 36, 37, 39, 41, 42, 43, 45, 46, 55 e 60, anche in adeguamento alle disposizioni di cui ai decreti legislativi nn. 5 e 6 del 17 gennaio 2003 e al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986, e successive modificazioni e integrazioni. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Le relazioni degli amministratori sulle materie all ordine del giorno saranno, nei termini previsti dalla vigente normativa, depositate presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A.. I Soci hanno facoltà di ottenere copia della predetta documentazione a proprie spese. Si rammenta che, a norma di Legge e di Statuto, possono intervenire all Assemblea i Soci iscritti nel Libro dei Soci da almeno tre mesi ed in possesso dell apposita certificazione rilasciata dagli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata presso cui i propri titoli sono depositati, ai sensi dell art.85 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n.58 e della Delibera Consob n del 23 dicembre A sensi di Statuto, i Soci iscritti a Libro dopo il 21 aprile 2001 possono intervenire all'assemblea a condizione che la sopra indicata certificazione attesti il possesso di almeno cento azioni. I Signori Soci in possesso di azioni non ancora dematerializzate ai sensi della citata Delibera Consob dovranno provvedere in tempo utile alla loro consegna presso un intermediario abilitato al fine dell'espletamento della procedura di dematerializzazione ivi prevista ed il rilascio della relativa certificazione. Il Presidente (Giuseppe Camadini) 16

17 Organi statutari CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Vice Presidente Anziano Vice Presidente dott. Giuseppe Camadini* avv. Ermanno Rho* avv. Danilo Andrioli* Segretario dott. ing. Giuseppe Nicolò * Consiglieri dott. Pierluigi Angeli avv. Luigi Baraggia* p.a. Paolo Bedoni * on. dott. Carlo Casini prof. dott. Angelo Ferro dott. Stefano Gnecchi Ruscone prof. dott. Felice Martinelli arch. Giuseppe Martinengo dott. Gaetano Migliarini dott. Carlo Alberto Pelliciardi prof. dott. Giorgio Petroni avv. Luigi Righetti avv. Nicola Rotolo dott. Giordano Veronesi COLLEGIO SINDACALE Presidente Sindaci Effettivi dott. Franco Giarolli prof. dott. Alessandro Lai dott. Giovannimaria Seccamani Mazzoli Sindaci Supplenti dott. Marco Bronzato dott. Francesco Passerini Glazel DIREZIONE GENERALE Direttore Generale Vice Direttori Generali dott. Ezio Paolo Reggia dott. Giancarlo Battisti sig.ra Maria Paola Boscaini * I Consiglieri i cui nomi sono contrassegnati dall asterisco formano il Comitato Esecutivo. 17

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19 Poteri degli organi amministrativi e deleghe loro attribuite In ossequio alla raccomandazione espressa dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con Comunicazione n del 20 febbraio 1997, qui di seguito sono indicati i poteri e le deleghe conferiti agli Amministratori, al Comitato Esecutivo e alla Direzione Generale. Nel presente fascicolo è riportata la composizione del Consiglio di Amministrazione della Società con indicazione delle cariche ricoperte da ciascun Amministratore, nell ambito della Società. Nella relazione sulla gestione sono inoltre riportate le cariche di amministratore o sindaco ricoperte dai Consiglieri in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, per tali ultime intendendosi quelle che alternativamente soddisfano almeno uno dei seguenti criteri: i) impieghino più di 500 addetti; ii) abbiano capitale sociale superiore a 25 milioni di euro; iii) abbiano fatturato superiore a 75 milioni di euro. Nel caso di società tenute a redigere il bilancio consolidato detti parametri si riferiranno al consolidato stesso. Il Consiglio, a maggioranza assoluta dei voti dei presenti, nomina partitamente tra i suoi membri, il Presidente, il Vice Presidente Anziano, un altro Vice Presidente ed un Segretario, che durano in carica fino al termine del mandato di Consigliere e sono rieleggibili. Essi, unitamente a due altri Amministratori nominati con le stesse modalità, formano il Comitato Esecutivo. Ai sensi dell art. 38 dello Statuto, la firma sociale spetta al Presidente e, in sua assenza, singolarmente ai due Vice Presidenti. Il Consiglio di Amministrazione può però delegare la firma singolarmente sia ad altri Amministratori sia ad altre persone di volta in volta da esso designate. Per gli atti di ordinaria amministrazione la firma sociale spetta al Direttore Generale, il quale può delegarla: i) singolarmente ad uno o più dirigenti designati dal Consiglio di Amministrazione; ii) congiuntamente a due, ad altri dirigenti od impiegati, nonché iii) a terzi per singoli atti. La rappresentanza della Società in giudizio spetta disgiuntamente al Presidente, ai Vice Presidenti ed al Direttore Generale. Al Direttore Generale spetta pure la delibera e l esecuzione delle operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione riflettenti le operazioni tutte da farsi presso la Cassa Depositi e Prestiti e il Debito Pubblico. Per quelle di ordinaria amministrazione l esecuzione può essere fatta anche dai Dirigenti, ai quali è delegata la firma sociale con le stesse modalità di cui all art. 38. Ai sensi dell art. 42 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione delibera su tutti gli affari sia di ordinaria sia di straordinaria amministrazione che non sono espressamente riservati all Assemblea. Ai sensi del medesimo articolo, il Consiglio determina i poteri del Comitato Esecutivo. Si ricorda che, ai sensi di legge, l ammissione di soci è di competenza del Consiglio di Amministrazione che, ai sensi di Statuto, delibera in merito a scrutinio segreto. Ai sensi dell art. 42, il Consiglio di Amministrazione ha delegato il Comitato Esecutivo per ciò che concerne gli investimenti e i disinvestimenti delle disponibilità societarie (stabilendo i limiti di investimento per le singole operazioni); le nomine di quadri e impiegati; l istituzione di agenzie e rappresentanze e la nomina e la revoca degli agenti; la concessione di prestiti a titolo oneroso ad agenti; gli atti giudiziali attivi e passivi; gli acquisti di beni immobili; le erogazioni per scopi di natura economico-sociale e di beneficenza; le convenzioni da sottoscrivere con enti pubblici o privati. 19

20 Per gli atti giudiziali attivi e passivi relativi all esazione dei premi, ai sinistri e alle locazioni immobiliari, le competenze deliberative spettano, ai sensi del citato art. 42 dello Statuto, disgiuntamente e singolarmente al Presidente, ai Vice Presidenti ed al Direttore Generale. Il Consiglio di Amministrazione ha delegato al Direttore Generale ed ai Vice Direttori Generali la facoltà di proporre querela verso i responsabili di attività illecite, poste in atto a danno della Società. Nell ambito del potere di provvedere agli investimenti del capitale sociale e delle riserve tecniche e patrimoniali il Consiglio ha stabilito, con una delibera quadro, i limiti quantitativi e qualitativi per l esecuzione dei mandati di gestione degli investimenti finanziari a copertura delle riserve tecniche. Con la medesima delibera, il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Comitato Esecutivo la delega per l acquisto degli strumenti finanziari destinati a copertura degli impegni connessi all emissione di prodotti index-linked, stabilendone le modalità operative, i controlli ed il relativo regolamento. Riguardo alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, atipiche e/o inusuali, il Consiglio di Amministrazione ha sottoposto a revisione la precedente delibera, approvando quanto di seguito sintetizzato. Preliminarmente, è stata individuata la nozione di parti correlate in linea con quella proposta da Consob nella Comunicazione n del 30 settembre È stato quindi stabilito che per operazioni di maggior rilievo dovranno ritenersi oltre agli atti di gestione riservati al Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge, di statuto sociale o di altre deliberazioni consiliari le operazioni: atipiche e/o inusuali, tali da ritenersi quelle che per oggetto, natura, caratteristiche o condizioni, rischi, momento di esecuzione non rientrano nella gestione ordinaria degli affari sociali; le operazioni concluse a condizioni non standard, cioè concluse a condizioni non in linea con quelle di mercato; comunque le operazioni che, per significatività/rilevanza, natura delle controparti (correlate o terze), oggetto della transazione - anche in relazione alla gestione ordinaria -, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica di accadimento - prossimità alla chiusura dell esercizio - possono dar luogo a problemi in ordine alla correttezza/completezza dell informazione in bilancio, al conflitto di interessi e alla salvaguardia del patrimonio aziendale. Si è quindi precisato che: per quanto riguarda il profilo della rilevanza/significatività, si deve far riferimento a soglie quantitative predeterminate, differenziate anche in relazione al tipo di controparte (terza, di Gruppo o correlata non di gruppo); sotto il profilo delle modalità di determinazione del prezzo di trasferimento, si deve fare riferimento all esistenza di mercati e/o comunque di prezzi e/o indicatori di riferimento accettati per la valutazione della sua congruità; sotto il profilo della natura della controparte, rileva l assenza di motivazioni oggettivamente rilevanti alla scelta, 20

21 e che sono comunque considerate tra le operazioni di maggior rilievo le seguenti: la concessione di finanziamenti e garanzie; le operazioni di investimento e disinvestimento, anche immobiliare, le operazioni di acquisizione e cessione di partecipazioni, di aziende o di rami d azienda, di cespiti e di altre attività, per importi superiori a quelli specificati dalle menzionate soglie quantitative; le operazioni aventi ad oggetto la prestazione di opere e di servizi, gli accordi di collaborazione per l esercizio e lo sviluppo dell attività sociale, per importi superiori a quelli specificati dalle menzionate soglie quantitative; le operazioni di riassicurazione fra società del gruppo e gli accordi per prestazioni di servizi infragruppo. La delibera prevede che tali operazioni siano di norma riservate alla competenza deliberativa del Consiglio, cui dovrà essere data adeguata informativa, ampliata laddove intervengano parti correlate. Laddove controparte sia una parte correlata individuata in un Amministratore o soggetto a lui legato (per tale anche intendendosi il caso di società in cui ricopre la carica di Amministratore) questi dovrà allontanarsi dalla seduta in vista della deliberazione. Al fine di assicurare il rispetto di condizioni di congruità, nell assunzione delle deliberazioni, ove ciò sia motivato da possibili profili di criticità, tra i quali con particolare attenzione andrà valutato quello della eventuale natura correlata della controparte, potrà essere anche acquisita l opinione di uno o più esperti - scelti secondo criteri di competenza ed indipendenza - in ordine, secondo i casi, alla condizioni economiche, alla legittimità ed agli aspetti tecnici dell operazione prospettata. Il Consiglio di Amministrazione è periodicamente informato sull attività svolta dagli organi delegati. 21

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23 Scenario di riferimento

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25 Scenario di riferimento Scenario macroeconomico L economia internazionale I dati macroeconomici nel corso del 2003 hanno evidenziato il positivo andamento dell economia negli Stati Uniti che, dopo un primo trimestre dominato prima dall attesa e poi dall evoluzione degli eventi bellici, hanno vissuto tre trimestri molto dinamici. Un accelerazione così rilevante dello sviluppo degli aggregati macroeconomici era difficilmente prevedibile, ma ha creato le basi per un nuovo percorso espansivo, grazie non solo al contributo dei consumi privati ma anche delle imprese che, dopo una fase di ristrutturazione e attento contenimento dei costi, hanno ripreso ad investire. L iniziale peggioramento del quadro congiunturale aveva indotto la Federal Reserve lo scorso 25 giugno ad abbassare ulteriormente il tasso di riferimento portandolo all 1%, valore più basso dalla fine della seconda guerra mondiale ed a prevedere un periodo di stabilità dei tassi a breve. L economia ha superato il punto di minimo del ciclo verso la metà dell anno; la svolta, preceduta e seguita dall accumularsi di segnali di ottimismo sui mercati finanziari, è un fatto ormai acquisito. Nell estremo oriente si è interrotta la decennale stasi del Giappone. I ripetuti interventi a sostegno del tessuto economico messi a punto dal governo nipponico hanno contribuito al risveglio dell economia ed al miglioramento delle prospettive per le principali istituzioni finanziarie del paese che negli ultimi anni avevano con difficoltà continuato la propria attività. Andamenti positivi sono stati registrati dalle economie dei paesi emergenti: la disponibilità mondiale di capacità produttiva nel settore manifatturiero, accentuata dalla delocalizzazione verso le economie emergenti ha contribuito ad un 2003 decisamente positivo per i paesi asiatici cosiddetti minori, mentre è stato ancora un anno difficile per le economie delle nazioni dell America Latina. In particolare l Argentina non ha saputo trovare una soluzione alla rinegoziazione del proprio debito estero, mentre il Brasile migliora grazie al volano degli investimenti esteri. Mercati finanziari I principali indici di mercato statunitensi hanno chiuso l anno in deciso rialzo, con il Nasdaq che ancora una volta ha dimostrato la maggior dinamicità con un più 50% riuscendo a performare meglio rispetto a quelli dei mercati europei. L indice Standard & Poor s ha registrato un apprezzamento del 26,4 %, dopo tre anni di ribassi. L economia europea Nel primo semestre è proseguito il rallentamento riscontrato nel corso del 2002, mentre nel secondo semestre grazie al traino dell economia d oltreoceano, anche Germania e Francia, hanno potuto invertire il trend negativo. L andamento dei conti pubblici ha sostenuto l attività produttiva con l operare degli stabilizzatori, quali gli sgravi fiscali decisi negli anni precedenti, cui però hanno cominciato a corrispondere azioni per un contenimento strutturale delle spese. Tutte le economie del vecchio continente hanno risentito della forza della moneta unica nei confronti delle principali valute e, ciò nonostante, le prospettive non sono state ancora intaccate. L attuale tasso di cambio dell euro, che nei dodici mesi ha guadagnato circa il 20% nei confronti del dollaro statunitense, potrebbe rallentare anche in misura significativa la ripresa europea. Inoltre la difficoltà incontrata negli ultimi due mesi dell anno con riferimento al Patto di Stabilità ha evidenziato il rischio che le spinte centrifughe degli interessi nazionali rappresentano per l Unione europea. 25

26 Politica monetaria L anno trascorso è stato caratterizzato dal perdurare di politiche orientate all espansione degli aggregati monetari per scongiurare il pericolo di deflazione paventato dopo la recessione globale creatasi nel corso degli ultimi due anni. La Banca Centrale Europea, che ha visto il passaggio di consegne al vertice, sempre attenta alle possibili dinamiche inflazionistiche, ha posto in essere una politica monetaria molto rigorosa riducendo i tassi a breve termine, portandoli al 2%. Tale manovra sui tassi è stata attuata solo dopo che i mercati, spinti dalle aspettative degli operatori, avevano già scontato i tagli e sulla falsariga dell intervento effettuato dalla Federal Reserve statunitense, che è stata ancora una volta il punto di riferimento per i tassi monetari mondiali. La dinamica dei tassi a lungo termine ha risentito del ribilanciamento dei portafogli di alcune categorie di investitori istituzionali che nella seconda parte dell anno hanno progressivamente ceduto i titoli di stato a lungo termine destinando una parte dei capitali così ottenuti ad investimenti nel settore azionario, pesantemente penalizzato ad inizio anno o nelle obbligazioni di emittenti corporate a più alto rendimento. Mercati finanziari I mercati azionari europei hanno positivamente risentito delle migliorate aspettative e delle attese di crescita degli utili delle società quotate e del minor premio richiesto dagli investitori per gli investimenti azionari. In Francia l indice Cac40 ha guadagnato il 16,2% ed in Germania l indice Dax30, ha registrato un aumento del 37%, miglior mercato azionario dell anno nel vecchio continente, e l indice FTSE 1000 della borsa inglese ha chiuso l anno con un guadagno di oltre il 13,6%. L economia italiana L economia nazionale ha registrato una crescita modesta. Domanda interna L aumento del prodotto interno lordo è stimato pari allo 0,5%, dato sostanzialmente in linea con quello medio europeo che non ha superato il mezzo punto percentuale e penalizzato soprattutto dall andamento nel primo semestre delle economie tedesca e francese. I consumi privati, stazionari nel 2002, hanno mostrato segni di ripresa, grazie alla maggiore spesa per servizi e per nuovi supporti tecnologici; i consumi pubblici sono aumentati con un ritmo in linea con quello dell ultimo anno; gli investimenti durevoli, in aumento di poco più di un punto percentuale, dimostrano un trend costante, ma una dinamicità in aumento pari a quella degli altri paesi europei. Esportazioni L andamento delle esportazioni, anche per effetto della moneta unica, è stato negativo in Italia come pure negli altri paesi europei. La produzione industriale registra un modesto aumento ascrivibile essenzialmente all espansione del commercio mondiale. Mercato del lavoro Continua la progressiva discesa della disoccupazione che è passata dall 8,9% all 8,8%. Rimane sempre a livelli superiori a quelli medi europei (8,6%) e contribuisce a creare squilibri sia generazionali che regionali. 26

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