Relazioni e Bilancio

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Relazioni e Bilancio"

Transcript

1 Relazioni e Bilancio Esercizio 2003 ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 24 APRILE ESERCIZIO

2 Dati di sintesi Consolidati Evoluzione dei principali indicatori nel quinquennio Dati Economici (Importi in milioni di euro) Totale premi lordi contabilizzati Premi lordi contabilizzati lavoro diretto e indiretto danni Premi lordi contabilizzati lavoro diretto e indiretto vita Premi di competenza Proventi netti degli investimenti Prov. e plus. nette di oneri ramo III Altre spese di amministrazione Risultato d'esercizio netto consolidato Risultato d'esercizio netto di Gruppo Dati Patrimoniali (Importi in milioni di euro) Investimenti Riserve tecniche danni e vita Riserve tecniche rami danni (premi e sinistri) Riserve tecniche rami vita (matematiche e classe D) Patrimonio netto Consolidato Patrimonio netto di Gruppo Patrimonio netto di terzi Indici Economico-Finanziari e altri Dati Indicatori economico-finanziari Investimenti/Premi lordi contabilizzati (%) (*) Altre spese di amministrazione/premi lordi contabilizzati (%) 2,85 1,84 2,30 2,12 2,12 Premi per dipendente (in milioni di euro) 2,6 3,0 3,5 3,7 (**) 3,8 (**) Altri dati Dipendenti (**) (**) Agenzie Sportelli bancari Promotori finanziari Broker Quota di mercato (%) 2,28 4,27 4,38 4,23 4,29 Dividendo totale distribuito (Capogruppo) 17,11 30,04 33,60 43,08 48,34 Dividendo unitario (Capogruppo) euro 0,62 0,70 0,78 1 1,02 (*) Arrotondamenti percentuali per difetto o per eccesso all unità più vicina (**) Calcolati secondo il Full Time Equivalent 2

3 Dati Consolidati RACCOLTA PREMI, LAVORO DIRETTO E INDIRETTO, RAMI DANNI RACCOLTA PREMI, LAVORO DIRETTO E INDIRETTO, RAMI VITA (Euro/Milioni) (Euro/Milioni) PREMI PREMI RACCOLTA PREMI, LAVORO DIRETTO E INDIRETTO (Euro/Milioni) RISERVE TECNICHE LORDE, LAVORO DIRETTO E INDIRETTO, RAMI DANNI E VITA (Euro/Milioni) PREMI RISERVE 3

4 INVESTIMENTI (Euro/Milioni) PATRIMONIO NETTO (Euro/Milioni) Altri * Immobili Partecipazioni Reddito fisso Totale * comprende banche, conti deposito, mutui e prestiti e altri CAPITALE SOCIALE, RISERVE PATRIMONIALI E UTILE NETTO PROVENTI PATRIMONIALI E FINANZIARI (Euro/Milioni) UTILE NETTO (Euro/Milioni) TOTALE PROVENTI UTILE NETTO 4

5 I Principali passaggi dell esercizio IL GRUPPO CATTOLICA ELAQUOTA DI MERCATO LA RIORGANIZZAZIONE SOCIETARIA, LE ACQUISIZIONI E LE NUOVE REALTÀ IL SISTEMA DISTRIBUTIVO DI GRUPPO Il Gruppo Cattolica comprende oggi 12 società assicurative (la Capogruppo, 4 compagnie operanti nei rami danni e 7 operanti nei rami vita), 2 società immobiliari, una società di gestione del risparmio, una società di intermediazione mobiliare e tre società di servizi. Il Gruppo Cattolica mantiene la sesta posizione nella classifica del comparto assicurativo nazionale, con una quota di mercato che si attesta al 4,29% (rispetto al 4,23% del 2002). La quota di mercato dei rami vita del Gruppo si conferma al 4,46%, quella relativa ai rami danni cresce dal 3,85% al 3,98%. Marzo 2003: acquisto di RAS Investimenti SIM, ridenominata Cattolica Investimenti SIM, specializzata nell attività di collocamento, è lo strumento che consentirà di accrescere l efficacia commerciale della rete agenziale assolvendo alla necessità di offrire alla clientela una gamma di servizi integrati (assicurativi, bancari e finanziari). Luglio 2003: costituzione, con le società Generale di Costruzioni S.p.A. e Residenze Heliopolis S.r.l., di Nuova San Zeno Immobiliare S.p.A., detenuta da Cattolica Immobiliare al 75,25% e dedicata alla realizzazione e conduzione di un complesso immobiliare in Binasco (MI) da destinare a insediamento di un centro integrato sanitario ed assistenziale. Agosto 2003: perfezionamento dell operazione di acquisizione del ramo d azienda dalla controllata Cattolica On Line da parte della Capogruppo. Settembre 2003: avvio dell attività di TUA Assicurazioni, nuova denominazione di Cattolica On Line. La nuova realtà sarà la prima compagnia in Italia che innoverà il modello distributivo nel canale agenti e il modello di relazione con il cliente, con l offerta di una gamma specialistica di prodotti e servizi finanziari. Dicembre 2003: - autorizzazione all esercizio dell attività assicurativa di S. Miniato Previdenza; - perfezionamento dell operazione di acquisizione del ramo d azienda dalla controllata Verona Assicurazioni da parte della Capogruppo. Il presidio distributivo del Gruppo è garantito dai due principali canali: agenti e bancassurance. Al 31 dicembre il totale delle agenzie è di (+2,44%) così distribuite: 60% nel nord Italia, 26% nel centro e 14% nel sud. Gli sportelli che distribuiscono i prodotti dell area Previdenza sono passati nel corso dell esercizio da a (+11,1%). I promotori che distribuiscono prodotti delle società del Gruppo sono passati da 895 a 1.212, riflettendo le strategie di crescita dei principali partner. Le società di brokeraggio con cui il Gruppo ha rapporti sono passate da 142 a 152 alla fine dell esercizio. 5

6

7 Mission I principali obiettivi che Cattolica intende perseguire sono: Mantenere il forte orientamento all attività assicurativa, che ha permesso alla Società di conseguire un elevata competenza tecnica e di migliorare costantemente la qualità dei prodotti offerti; Mirare alla soddisfazione della clientela attraverso un servizio assicurativo personalizzato, fatto di assistenza e consulenza, molto prossimo e accessibile al cliente; Incrementare la redditività tramite un attenta politica di selezione e gestione dei rischi e degli investimenti; Conservare la consistenza patrimoniale a garanzia degli impegni assunti verso tutte le componenti aziendali; Sviluppare strumenti e percorsi per favorire la crescita professionale dei collaboratori; Sostenere le opere sociali e promuovere la cultura e i valori in cui il Gruppo si riconosce. 7

8

9 Indice RELAZIONI E BILANCIO Struttura del Gruppo 13 Convocazione di Assemblea 16 Organi statutari 17 Poteri degli organi amministrativi e deleghe loro attribuite 19 Scenario di riferimento 23 Relazione sulla gestione 41 La Società nel Gestione assicurativa 63 Gestione patrimoniale 81 Gestione finanziaria 87 Organizzazione e risorse 93 Altre informazioni 105 Informazioni sulle imprese partecipate 121 Stato Patrimoniale e Conto Economico 137 Nota Integrativa 165 Premessa 167 Parte A - Criteri di valutazione 169 Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico 183 Parte C - Altre informazioni 231 Rendiconto finanziario 235 Relazione del Collegio Sindacale 237 Relazione della Società di Revisione e Relazione dell Attuario 247 ALLEGATI Proprietà immobiliare Titoli di proprietà Allegati alla Nota Integrativa Prospetti dimostrativi del margine di solvibilità Prospetti dimostrativi delle attività a copertura delle riserve tecniche 9

10 Indice sommario delle tavole e dei prospetti Tavole Tav. 1 - Principali dati economici settore assicurativo Tav. 2 - Principali dati patrimoniali settore assicurativo Tav. 3 - Dati riepilogativi 47 Tav. 4 - Dipendenti e rete distributiva 47 Tav. 5 - Stato Patrimoniale riclassificato 48 Tav. 6 - Conto Economico riclassificato 49 Tav. 7 - Principali indicatori 50 Tav. 8 - Premi dell esercizio 65 Tav. 9 - Investimenti Composizione 83 Tav Proventi patrimoniali e finanziari Dettaglio 91 Tav Rapporti patrimoniali ed economici 119 Tav Dati significativi compagnie assicurative del Gruppo 126 Tav Attivi immateriali 185 Tav Attivi immateriali Importi lordi di ammortamento 185 Tav Attivi immateriali Fondo ammortamento 185 Tav Altri costi pluriennali 186 Tav Terreni e fabbricati 187 Tav Terreni e fabbricati Importi lordi di ammortamento 187 Tav Terreni e fabbricati Fondo ammortamento 188 Tav Partecipazioni Sintesi di valori 188 Tav Dati di sintesi delle società controllate 192 Tav Dati di sintesi delle società collegate 193 Tav Dati di sintesi delle altre partecipazioni significative 194 Tav Altri investimenti finanziari Composizione 196 Tav Riserve tecniche a carico dei riassicuratori 203 Tav Crediti 203 Tav Attivi materiali e scorte 205 Tav Attivi materiali e scorte Importi lordi di ammortamento 205 Tav Attivi materiali e scorte Fondo ammortamento 206 Tav Altre attività 206 Tav Ratei e risconti 207 Tav Patrimonio netto 208 Tav Imposte ex art. 105 T.U.I.R. 209 Tav Composizione delle riserve tecniche

11 Tav Riserve per frazione di premio Lavoro diretto 211 Tav Riserve per frazione di premio Lavoro indiretto 211 Tav Fondi per rischi e oneri 213 Tav Debiti Composizione 214 Tav Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 215 Tav Altri debiti Composizione 215 Tav Altre passività Composizione 216 Tav Garanzie, impegni, conti d ordine 217 Tav Conto tecnico danni riclassificato portafoglio italia ed estero 218 Tav Sinistri pagati 219 Tav Altri proventi Composizione 221 Tav Altri oneri Composizione 222 Tav Imposte sul reddito d esercizio 223 Tav Margine di solvibilità 233 Tav Riserve tecniche da coprire 233 Tav Attività destinate a copertura 234 Prospetti Prosp. n. 1 - Partecipazioni degli Amministratori e Sindaci 110 Prosp. n. 2 - Cariche di amministratori o sindaci ricoperte dai Consiglieri e dai Sindaci in società quotate e in altre società 113 Prosp. n. 3 - Titoli che costituiscono attivo durevole 199 Prosp. n. 4 - Attività in derivati di classe C e classe D 224 Prosp. n. 5 - Compensi ad Amministratori e Sindaci

12

13 Struttura del Gruppo

14 30% 99,97% Duomo Assicurazioni S.p.A.* 100% Duomo Previdenza S.p.A. Cattolica Investimenti SIM S.p.A. 70% 96,49% Verona Assicurazioni S.p.A. 73% Risparmio & Previdenza S.p.A. 3% dica S.p.A. 97% 2% 2% 0,99% Verona Gestioni SGR S.p.A. 93,91% 83,71% Cattolica Aziende S.p.A. 50% BPV Vita S.p.A. 0,1% Cattolica Immobiliare S.p.A. 99,9% 2% 75,25% 98% TUA Assicurazioni S.p.A. 50,1% Lombarda Vita S.p.A. Nuova San Zeno Immobiliare S.p.A. 100% TUA Retail S.r.l. 50% Eurosav S.p.A. 49% VP Servizi Assicurativi S.r.l. 51% Legenda Assicurativo Danni Assicurativo Vita Bancario 50% Axa Cattolica Previdenza in Azienda S.p.A. Cassa di Risparmio di San Miniato S.p.A. Nuova Banca Mediterranea S.p.A. 24,72% 20,12% Altre Servizi Note: *Duomo Assicurazioni detiene il 50% in Cosmi. 66% San Miniato Previdenza S.p.A. Prisma S.r.l. 20% 14

15 PARTECIPAZIONI BANCARIE 2,91 % Banca Lombarda S.p.A. 16,76% Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana S.p.A. Banca Popolare S. Angelo Scrl 0,5% 6,62% Banca Regionale Europea S.p.A. 10% Banca di Cividale S.p.A. Emil Banca Scarl 0,27% 6,38% Banca di Valle Camonica S.p.A. 2% Banca Carige S.p.A. Banca Popolare di Intra Scrl 0,51% 7,38% Credito Bergamasco S.p.A. 15

16 Convocazione di Assemblea I Soci sono convocati in Assemblea Ordinaria e Straordinaria nella sede sociale in Verona, Lungadige Cangrande 16, alle ore di venerdì 23 aprile 2004 o, in seconda convocazione, se non fosse raggiunto in tale giorno il numero legale, presso l Ente Autonomo per le Fiere di Verona, in Verona, Viale del Lavoro n. 8, presso il Centro "PalaExpo" (già World Trade Center ) 2 piano, alle ore 9.00 di sabato 24 aprile 2004, per deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO Parte ordinaria 1. Approvazione del bilancio dell esercizio 2003 e della relazione che lo accompagna e delibere conseguenti; 2. Nomina di amministratori; 3. Nomina dei probiviri. Parte straordinaria 1. Regolamento per lo svolgimento dell'attività assicurativa verso i Soci; 2. Statuto Sociale: modifiche agli articoli nn. 1, 2, 3, 4, 6, 7, 9, 11, 12, 16, 20, 21, 25, 26, 28, 29, 30, 31, 34, 36, 37, 39, 41, 42, 43, 45, 46, 55 e 60, anche in adeguamento alle disposizioni di cui ai decreti legislativi nn. 5 e 6 del 17 gennaio 2003 e al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986, e successive modificazioni e integrazioni. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Le relazioni degli amministratori sulle materie all ordine del giorno saranno, nei termini previsti dalla vigente normativa, depositate presso la sede sociale e la Borsa Italiana S.p.A.. I Soci hanno facoltà di ottenere copia della predetta documentazione a proprie spese. Si rammenta che, a norma di Legge e di Statuto, possono intervenire all Assemblea i Soci iscritti nel Libro dei Soci da almeno tre mesi ed in possesso dell apposita certificazione rilasciata dagli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata presso cui i propri titoli sono depositati, ai sensi dell art.85 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n.58 e della Delibera Consob n del 23 dicembre A sensi di Statuto, i Soci iscritti a Libro dopo il 21 aprile 2001 possono intervenire all'assemblea a condizione che la sopra indicata certificazione attesti il possesso di almeno cento azioni. I Signori Soci in possesso di azioni non ancora dematerializzate ai sensi della citata Delibera Consob dovranno provvedere in tempo utile alla loro consegna presso un intermediario abilitato al fine dell'espletamento della procedura di dematerializzazione ivi prevista ed il rilascio della relativa certificazione. Il Presidente (Giuseppe Camadini) 16

17 Organi statutari CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Vice Presidente Anziano Vice Presidente dott. Giuseppe Camadini* avv. Ermanno Rho* avv. Danilo Andrioli* Segretario dott. ing. Giuseppe Nicolò * Consiglieri dott. Pierluigi Angeli avv. Luigi Baraggia* p.a. Paolo Bedoni * on. dott. Carlo Casini prof. dott. Angelo Ferro dott. Stefano Gnecchi Ruscone prof. dott. Felice Martinelli arch. Giuseppe Martinengo dott. Gaetano Migliarini dott. Carlo Alberto Pelliciardi prof. dott. Giorgio Petroni avv. Luigi Righetti avv. Nicola Rotolo dott. Giordano Veronesi COLLEGIO SINDACALE Presidente Sindaci Effettivi dott. Franco Giarolli prof. dott. Alessandro Lai dott. Giovannimaria Seccamani Mazzoli Sindaci Supplenti dott. Marco Bronzato dott. Francesco Passerini Glazel DIREZIONE GENERALE Direttore Generale Vice Direttori Generali dott. Ezio Paolo Reggia dott. Giancarlo Battisti sig.ra Maria Paola Boscaini * I Consiglieri i cui nomi sono contrassegnati dall asterisco formano il Comitato Esecutivo. 17

18

19 Poteri degli organi amministrativi e deleghe loro attribuite In ossequio alla raccomandazione espressa dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con Comunicazione n del 20 febbraio 1997, qui di seguito sono indicati i poteri e le deleghe conferiti agli Amministratori, al Comitato Esecutivo e alla Direzione Generale. Nel presente fascicolo è riportata la composizione del Consiglio di Amministrazione della Società con indicazione delle cariche ricoperte da ciascun Amministratore, nell ambito della Società. Nella relazione sulla gestione sono inoltre riportate le cariche di amministratore o sindaco ricoperte dai Consiglieri in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, per tali ultime intendendosi quelle che alternativamente soddisfano almeno uno dei seguenti criteri: i) impieghino più di 500 addetti; ii) abbiano capitale sociale superiore a 25 milioni di euro; iii) abbiano fatturato superiore a 75 milioni di euro. Nel caso di società tenute a redigere il bilancio consolidato detti parametri si riferiranno al consolidato stesso. Il Consiglio, a maggioranza assoluta dei voti dei presenti, nomina partitamente tra i suoi membri, il Presidente, il Vice Presidente Anziano, un altro Vice Presidente ed un Segretario, che durano in carica fino al termine del mandato di Consigliere e sono rieleggibili. Essi, unitamente a due altri Amministratori nominati con le stesse modalità, formano il Comitato Esecutivo. Ai sensi dell art. 38 dello Statuto, la firma sociale spetta al Presidente e, in sua assenza, singolarmente ai due Vice Presidenti. Il Consiglio di Amministrazione può però delegare la firma singolarmente sia ad altri Amministratori sia ad altre persone di volta in volta da esso designate. Per gli atti di ordinaria amministrazione la firma sociale spetta al Direttore Generale, il quale può delegarla: i) singolarmente ad uno o più dirigenti designati dal Consiglio di Amministrazione; ii) congiuntamente a due, ad altri dirigenti od impiegati, nonché iii) a terzi per singoli atti. La rappresentanza della Società in giudizio spetta disgiuntamente al Presidente, ai Vice Presidenti ed al Direttore Generale. Al Direttore Generale spetta pure la delibera e l esecuzione delle operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione riflettenti le operazioni tutte da farsi presso la Cassa Depositi e Prestiti e il Debito Pubblico. Per quelle di ordinaria amministrazione l esecuzione può essere fatta anche dai Dirigenti, ai quali è delegata la firma sociale con le stesse modalità di cui all art. 38. Ai sensi dell art. 42 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione delibera su tutti gli affari sia di ordinaria sia di straordinaria amministrazione che non sono espressamente riservati all Assemblea. Ai sensi del medesimo articolo, il Consiglio determina i poteri del Comitato Esecutivo. Si ricorda che, ai sensi di legge, l ammissione di soci è di competenza del Consiglio di Amministrazione che, ai sensi di Statuto, delibera in merito a scrutinio segreto. Ai sensi dell art. 42, il Consiglio di Amministrazione ha delegato il Comitato Esecutivo per ciò che concerne gli investimenti e i disinvestimenti delle disponibilità societarie (stabilendo i limiti di investimento per le singole operazioni); le nomine di quadri e impiegati; l istituzione di agenzie e rappresentanze e la nomina e la revoca degli agenti; la concessione di prestiti a titolo oneroso ad agenti; gli atti giudiziali attivi e passivi; gli acquisti di beni immobili; le erogazioni per scopi di natura economico-sociale e di beneficenza; le convenzioni da sottoscrivere con enti pubblici o privati. 19

20 Per gli atti giudiziali attivi e passivi relativi all esazione dei premi, ai sinistri e alle locazioni immobiliari, le competenze deliberative spettano, ai sensi del citato art. 42 dello Statuto, disgiuntamente e singolarmente al Presidente, ai Vice Presidenti ed al Direttore Generale. Il Consiglio di Amministrazione ha delegato al Direttore Generale ed ai Vice Direttori Generali la facoltà di proporre querela verso i responsabili di attività illecite, poste in atto a danno della Società. Nell ambito del potere di provvedere agli investimenti del capitale sociale e delle riserve tecniche e patrimoniali il Consiglio ha stabilito, con una delibera quadro, i limiti quantitativi e qualitativi per l esecuzione dei mandati di gestione degli investimenti finanziari a copertura delle riserve tecniche. Con la medesima delibera, il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Comitato Esecutivo la delega per l acquisto degli strumenti finanziari destinati a copertura degli impegni connessi all emissione di prodotti index-linked, stabilendone le modalità operative, i controlli ed il relativo regolamento. Riguardo alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, atipiche e/o inusuali, il Consiglio di Amministrazione ha sottoposto a revisione la precedente delibera, approvando quanto di seguito sintetizzato. Preliminarmente, è stata individuata la nozione di parti correlate in linea con quella proposta da Consob nella Comunicazione n del 30 settembre È stato quindi stabilito che per operazioni di maggior rilievo dovranno ritenersi oltre agli atti di gestione riservati al Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge, di statuto sociale o di altre deliberazioni consiliari le operazioni: atipiche e/o inusuali, tali da ritenersi quelle che per oggetto, natura, caratteristiche o condizioni, rischi, momento di esecuzione non rientrano nella gestione ordinaria degli affari sociali; le operazioni concluse a condizioni non standard, cioè concluse a condizioni non in linea con quelle di mercato; comunque le operazioni che, per significatività/rilevanza, natura delle controparti (correlate o terze), oggetto della transazione - anche in relazione alla gestione ordinaria -, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica di accadimento - prossimità alla chiusura dell esercizio - possono dar luogo a problemi in ordine alla correttezza/completezza dell informazione in bilancio, al conflitto di interessi e alla salvaguardia del patrimonio aziendale. Si è quindi precisato che: per quanto riguarda il profilo della rilevanza/significatività, si deve far riferimento a soglie quantitative predeterminate, differenziate anche in relazione al tipo di controparte (terza, di Gruppo o correlata non di gruppo); sotto il profilo delle modalità di determinazione del prezzo di trasferimento, si deve fare riferimento all esistenza di mercati e/o comunque di prezzi e/o indicatori di riferimento accettati per la valutazione della sua congruità; sotto il profilo della natura della controparte, rileva l assenza di motivazioni oggettivamente rilevanti alla scelta, 20

21 e che sono comunque considerate tra le operazioni di maggior rilievo le seguenti: la concessione di finanziamenti e garanzie; le operazioni di investimento e disinvestimento, anche immobiliare, le operazioni di acquisizione e cessione di partecipazioni, di aziende o di rami d azienda, di cespiti e di altre attività, per importi superiori a quelli specificati dalle menzionate soglie quantitative; le operazioni aventi ad oggetto la prestazione di opere e di servizi, gli accordi di collaborazione per l esercizio e lo sviluppo dell attività sociale, per importi superiori a quelli specificati dalle menzionate soglie quantitative; le operazioni di riassicurazione fra società del gruppo e gli accordi per prestazioni di servizi infragruppo. La delibera prevede che tali operazioni siano di norma riservate alla competenza deliberativa del Consiglio, cui dovrà essere data adeguata informativa, ampliata laddove intervengano parti correlate. Laddove controparte sia una parte correlata individuata in un Amministratore o soggetto a lui legato (per tale anche intendendosi il caso di società in cui ricopre la carica di Amministratore) questi dovrà allontanarsi dalla seduta in vista della deliberazione. Al fine di assicurare il rispetto di condizioni di congruità, nell assunzione delle deliberazioni, ove ciò sia motivato da possibili profili di criticità, tra i quali con particolare attenzione andrà valutato quello della eventuale natura correlata della controparte, potrà essere anche acquisita l opinione di uno o più esperti - scelti secondo criteri di competenza ed indipendenza - in ordine, secondo i casi, alla condizioni economiche, alla legittimità ed agli aspetti tecnici dell operazione prospettata. Il Consiglio di Amministrazione è periodicamente informato sull attività svolta dagli organi delegati. 21

22

23 Scenario di riferimento

24

25 Scenario di riferimento Scenario macroeconomico L economia internazionale I dati macroeconomici nel corso del 2003 hanno evidenziato il positivo andamento dell economia negli Stati Uniti che, dopo un primo trimestre dominato prima dall attesa e poi dall evoluzione degli eventi bellici, hanno vissuto tre trimestri molto dinamici. Un accelerazione così rilevante dello sviluppo degli aggregati macroeconomici era difficilmente prevedibile, ma ha creato le basi per un nuovo percorso espansivo, grazie non solo al contributo dei consumi privati ma anche delle imprese che, dopo una fase di ristrutturazione e attento contenimento dei costi, hanno ripreso ad investire. L iniziale peggioramento del quadro congiunturale aveva indotto la Federal Reserve lo scorso 25 giugno ad abbassare ulteriormente il tasso di riferimento portandolo all 1%, valore più basso dalla fine della seconda guerra mondiale ed a prevedere un periodo di stabilità dei tassi a breve. L economia ha superato il punto di minimo del ciclo verso la metà dell anno; la svolta, preceduta e seguita dall accumularsi di segnali di ottimismo sui mercati finanziari, è un fatto ormai acquisito. Nell estremo oriente si è interrotta la decennale stasi del Giappone. I ripetuti interventi a sostegno del tessuto economico messi a punto dal governo nipponico hanno contribuito al risveglio dell economia ed al miglioramento delle prospettive per le principali istituzioni finanziarie del paese che negli ultimi anni avevano con difficoltà continuato la propria attività. Andamenti positivi sono stati registrati dalle economie dei paesi emergenti: la disponibilità mondiale di capacità produttiva nel settore manifatturiero, accentuata dalla delocalizzazione verso le economie emergenti ha contribuito ad un 2003 decisamente positivo per i paesi asiatici cosiddetti minori, mentre è stato ancora un anno difficile per le economie delle nazioni dell America Latina. In particolare l Argentina non ha saputo trovare una soluzione alla rinegoziazione del proprio debito estero, mentre il Brasile migliora grazie al volano degli investimenti esteri. Mercati finanziari I principali indici di mercato statunitensi hanno chiuso l anno in deciso rialzo, con il Nasdaq che ancora una volta ha dimostrato la maggior dinamicità con un più 50% riuscendo a performare meglio rispetto a quelli dei mercati europei. L indice Standard & Poor s ha registrato un apprezzamento del 26,4 %, dopo tre anni di ribassi. L economia europea Nel primo semestre è proseguito il rallentamento riscontrato nel corso del 2002, mentre nel secondo semestre grazie al traino dell economia d oltreoceano, anche Germania e Francia, hanno potuto invertire il trend negativo. L andamento dei conti pubblici ha sostenuto l attività produttiva con l operare degli stabilizzatori, quali gli sgravi fiscali decisi negli anni precedenti, cui però hanno cominciato a corrispondere azioni per un contenimento strutturale delle spese. Tutte le economie del vecchio continente hanno risentito della forza della moneta unica nei confronti delle principali valute e, ciò nonostante, le prospettive non sono state ancora intaccate. L attuale tasso di cambio dell euro, che nei dodici mesi ha guadagnato circa il 20% nei confronti del dollaro statunitense, potrebbe rallentare anche in misura significativa la ripresa europea. Inoltre la difficoltà incontrata negli ultimi due mesi dell anno con riferimento al Patto di Stabilità ha evidenziato il rischio che le spinte centrifughe degli interessi nazionali rappresentano per l Unione europea. 25

26 Politica monetaria L anno trascorso è stato caratterizzato dal perdurare di politiche orientate all espansione degli aggregati monetari per scongiurare il pericolo di deflazione paventato dopo la recessione globale creatasi nel corso degli ultimi due anni. La Banca Centrale Europea, che ha visto il passaggio di consegne al vertice, sempre attenta alle possibili dinamiche inflazionistiche, ha posto in essere una politica monetaria molto rigorosa riducendo i tassi a breve termine, portandoli al 2%. Tale manovra sui tassi è stata attuata solo dopo che i mercati, spinti dalle aspettative degli operatori, avevano già scontato i tagli e sulla falsariga dell intervento effettuato dalla Federal Reserve statunitense, che è stata ancora una volta il punto di riferimento per i tassi monetari mondiali. La dinamica dei tassi a lungo termine ha risentito del ribilanciamento dei portafogli di alcune categorie di investitori istituzionali che nella seconda parte dell anno hanno progressivamente ceduto i titoli di stato a lungo termine destinando una parte dei capitali così ottenuti ad investimenti nel settore azionario, pesantemente penalizzato ad inizio anno o nelle obbligazioni di emittenti corporate a più alto rendimento. Mercati finanziari I mercati azionari europei hanno positivamente risentito delle migliorate aspettative e delle attese di crescita degli utili delle società quotate e del minor premio richiesto dagli investitori per gli investimenti azionari. In Francia l indice Cac40 ha guadagnato il 16,2% ed in Germania l indice Dax30, ha registrato un aumento del 37%, miglior mercato azionario dell anno nel vecchio continente, e l indice FTSE 1000 della borsa inglese ha chiuso l anno con un guadagno di oltre il 13,6%. L economia italiana L economia nazionale ha registrato una crescita modesta. Domanda interna L aumento del prodotto interno lordo è stimato pari allo 0,5%, dato sostanzialmente in linea con quello medio europeo che non ha superato il mezzo punto percentuale e penalizzato soprattutto dall andamento nel primo semestre delle economie tedesca e francese. I consumi privati, stazionari nel 2002, hanno mostrato segni di ripresa, grazie alla maggiore spesa per servizi e per nuovi supporti tecnologici; i consumi pubblici sono aumentati con un ritmo in linea con quello dell ultimo anno; gli investimenti durevoli, in aumento di poco più di un punto percentuale, dimostrano un trend costante, ma una dinamicità in aumento pari a quella degli altri paesi europei. Esportazioni L andamento delle esportazioni, anche per effetto della moneta unica, è stato negativo in Italia come pure negli altri paesi europei. La produzione industriale registra un modesto aumento ascrivibile essenzialmente all espansione del commercio mondiale. Mercato del lavoro Continua la progressiva discesa della disoccupazione che è passata dall 8,9% all 8,8%. Rimane sempre a livelli superiori a quelli medi europei (8,6%) e contribuisce a creare squilibri sia generazionali che regionali. 26

COMUNICATO STAMPA GRUPPO CATTOLICA ASSICURAZIONI: RADDOPPIA L UTILE NETTO (125 MILIONI +98%) FORTE CRESCITA DEI PREMI: +12,89% A 4.

COMUNICATO STAMPA GRUPPO CATTOLICA ASSICURAZIONI: RADDOPPIA L UTILE NETTO (125 MILIONI +98%) FORTE CRESCITA DEI PREMI: +12,89% A 4. Società Cattolica di Assicurazione - Società Cooperativa Sede in Verona, Lungadige Cangrande n.16 C.F. 00320160237 Iscritta al Registro delle Imprese di Verona al n. 00320160237 COMUNICATO STAMPA GRUPPO

Dettagli

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009

REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO N. 32 DELL 11 GIUGNO 2009 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE CON PRESTAZIONI DIRETTAMENTE COLLEGATE AD UN INDICE AZIONARIO O ALTRO VALORE DI RIFERIMENTO DI CUI ALL ARTICOLO 41,

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione,

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11 INDICE SOMMARIO Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11 Il nuovo «codice delle assicurazioni» 1. D.L.vo 7 settembre 2005, n. 209. Codice delle assicurazioni

Dettagli

AVVISO DI CONVOCAZIONE

AVVISO DI CONVOCAZIONE AVVISO DI CONVOCAZIONE SOCIETÀ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE Società Cooperativa Sede sociale in Verona, Lungadige Cangrande n. 16 Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Verona

Dettagli

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO

REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO Vigilanza bancaria e finanziaria REVISIONE DELLA DISCIPLINA SECONDARIA IN MATERIA DI GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA GESTIONE COLLETTIVA DEL RISPARMIO IN MATERIA DI APPROVAZIONE

Dettagli

Collocamento delle Azioni Tercas. 21 e. domande risposte

Collocamento delle Azioni Tercas. 21 e. domande risposte Collocamento delle Azioni Tercas 21 e domande risposte Prima dell adesione leggere attentamente il prospetto informativo Il 21.08.2006 ha inizio il collocamento del 15% delle Azioni Tercas. 21 e domande

Dettagli

Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria

Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie. Delibere inerenti e conseguenti. 863 Relazione del Consiglio di Gestione sul punto

Dettagli

VIANINI LAVORI S.p.A. Sede legale in Roma - Via Montello n. 10. Registro Imprese di Roma e codice fiscale n. 03873930584, R.E.A. n.

VIANINI LAVORI S.p.A. Sede legale in Roma - Via Montello n. 10. Registro Imprese di Roma e codice fiscale n. 03873930584, R.E.A. n. VIANINI LAVORI S.p.A. Sede legale in Roma - Via Montello n. 10 Registro Imprese di Roma e codice fiscale n. 03873930584, R.E.A. n. 461019 Capitale Sociale di Euro 43.797.505 i.v. RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO INDICE Art. 1 Ambito di applicazione TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 Finalità del processo di gestione del patrimonio Art. 3 Fondo stabilizzazione erogazioni

Dettagli

Relazioni illustrative degli Amministratori

Relazioni illustrative degli Amministratori Relazioni illustrative degli Amministratori Parte ordinaria punto 4 all ordine del giorno Relazione illustrativa degli Amministratori Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia

Dettagli

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Piano Nazionale di edilizia abitativa Visto il decreto legge 25 giugno 2008, n 112 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n 133, recante

Dettagli

COMUNICATO STAMPA GRUPPO CATTOLICA: ULTERIORE RIALZO DELL UTILE NETTO CONSOLIDATO A 66 MILIONI (+11,9%) E DEI PREMI A 2.768 MILIONI (+14,7%)

COMUNICATO STAMPA GRUPPO CATTOLICA: ULTERIORE RIALZO DELL UTILE NETTO CONSOLIDATO A 66 MILIONI (+11,9%) E DEI PREMI A 2.768 MILIONI (+14,7%) Società Cattolica di Assicurazione - Società Cooperativa Sede in Verona, Lungadige Cangrande n.16 C.F. 00320160237 Iscritta al Registro delle Imprese di Verona al n. 00320160237 COMUNICATO STAMPA GRUPPO

Dettagli

GRUPPO BANCO DESIO RELAZIONE TRIMESTRALE CONSOLIDATA

GRUPPO BANCO DESIO RELAZIONE TRIMESTRALE CONSOLIDATA GRUPPO BANCO DESIO RELAZIONE TRIMESTRALE CONSOLIDATA AL 31 MARZO 2006 1 INDICE Prospetti contabili pag. 03 Note di commento ed osservazioni degli Amministratori pag. 04 Nota informativa pag. 04 La struttura

Dettagli

REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI

REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia ha costituito quattro Fondi

Dettagli

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti.

Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI GRUPPO MUTUIONLINE S.P.A. SULLE PROPOSTE ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA CONVOCATA IN PRIMA CONVOCAZIONE PER IL 23 APRILE 2013

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012 6 REGOLAMENTO REGIONALE 31 gennaio 2012, n. 2 Regolamento per la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle PMI e abrogazione dei Regolamenti Regionali n. 24 del 21 novembre 2008 e n.

Dettagli

Cerved Information Solutions S.p.A.

Cerved Information Solutions S.p.A. Cerved Information Solutions S.p.A. Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea degli Azionisti Unica convocazione: 27 aprile 2015 CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA Gli aventi diritto di

Dettagli

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004

PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 Decreto legislativo 3 novembre 2003 n. 307, di attuazione delle direttive 2002/12 CE e 2002/13 CE, che modifica i decreti legislativi 17 marzo 1995 nn. 174 e 175

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, denominata

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO SU OPERAZIONI SOCIETARIE CON PARTI CORRLATE

DOCUMENTO INFORMATIVO SU OPERAZIONI SOCIETARIE CON PARTI CORRLATE DOCUMENTO INFORMATIVO SU OPERAZIONI SOCIETARIE CON PARTI CORRLATE sull operazione di finanziamento fruttifero infragruppo concesso alla controllante Astrim S.p.A. redatto ai sensi dell art. 14 della PROCEDURA

Dettagli

Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013. Nomina Collegio Sindacale

Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013. Nomina Collegio Sindacale Relazioni all Assemblea del 30 aprile 2013 Nomina Collegio Sindacale Collegio Sindacale nomina dei componenti effettivi e supplenti; nomina del Presidente; determinazione dei compensi dei componenti. Signori

Dettagli

2) il trasferimento della sede legale con relative modifiche statutarie;

2) il trasferimento della sede legale con relative modifiche statutarie; Relazione dei Liquidatori sul valore di liquidazione delle azioni per l esercizio del diritto di recesso predisposta ai sensi e per gli effetti dell art. 2437 e dell art. 2437-ter del c.c. Signori Azionisti,

Dettagli

Milano, 24 marzo 2015. Approvato il rendiconto di gestione al 31 dicembre 2014 del Fondo immobiliare Investietico:

Milano, 24 marzo 2015. Approvato il rendiconto di gestione al 31 dicembre 2014 del Fondo immobiliare Investietico: AEDES BPM Real Estate SGR S.p.A. Sede in Milano, Bastioni di Porta Nuova n. 21, capitale sociale Euro 5.500.000,00 sottoscritto e versato, R.E.A. Milano n. 239479, Numero Registro delle Imprese di Milano

Dettagli

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento

Il presente documento informativo è redatto ai sensi dell articolo 84 bis del Regolamento PUNTO 6 DELIBERA PIANO DI ATTRIBUZIONE DI AZIONI RIVOLTO AI DIPENDENTI E AI PROMOTORI FINANZIARI NELL AMBITO DEL PREMIO AZIENDALE 2012 DOCUMENTO INFORMATIVO Ex art. 84-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/99

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 14 febbraio 2014 1 SOMMARIO AMBITO DI APPLICAZIONE Pag. 3 1. PRINCIPI GENERALI Pag. 3 1.1. Finalità del

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

RELAZIONI SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO EX ART. 125 TER TUF E RELATIVE PROPOSTE DI DELIBERAZIONE

RELAZIONI SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO EX ART. 125 TER TUF E RELATIVE PROPOSTE DI DELIBERAZIONE RELAZIONI SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO EX ART. 125 TER TUF E RELATIVE PROPOSTE DI ZIONE RELAZIONE AL PUNTO N. 1 ALL ODG DELL ASSEMBLEA ORDINARIA: Bilancio individuale e consolidato chiuso al 31

Dettagli

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture) SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO Approvato dal Comitato di Indirizzo nella seduta del 20 marzo 2015 Sommario TITOLO I - PREMESSE... 3 1. Ambito di applicazione...

Dettagli

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti,

ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti, ASCOPIAVE S.p.A. Via Verizzo, 1030 Pieve di Soligo (TV) Capitale Sociale Euro 234.411.575,00 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA e Registro delle Imprese di Treviso n. 03916270261 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL

Dettagli

Relazione Annuale - Appendice. Roma, 31 maggio 2007. anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO. esercizio CXIII

Relazione Annuale - Appendice. Roma, 31 maggio 2007. anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO. esercizio CXIII Relazione Annuale - Roma, 31 maggio 2007 anno 2006 CENTOTREDICESIMO ESERCIZIO esercizio CXIII Relazione Annuale - Presentata all Assemblea Ordinaria dei Partecipanti anno 2006 - centotredicesimo esercizio

Dettagli

ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA ORDINARIA

ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA ORDINARIA Unipol Gruppo Finanziario Relazioni degli Amministratori sulle proposte di deliberazione all Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 18 giugno 2015 ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA ORDINARIA 1. Bilancio d esercizio

Dettagli

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 CAPITALE SOCIALE EURO 224.250.000,00 I.V. SEDE LEGALE IN TREVISO VIA LODOVICO SEITZ N. 47 CODICE FISCALE E NUMERO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI TREVISO 11570840154 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI Approvato dall Organo di indirizzo in data 17 dicembre 2015 2 SOMMARIO TITOLO I - PREMESSE Art. 1 (Ambito di applicazione)

Dettagli

GO INTERNET S.P.A. **.***.** **.***.**

GO INTERNET S.P.A. **.***.** **.***.** GO INTERNET S.P.A. **.***.** PARERE DEL COLLEGIO SINDACALE EMESSO AI SENSI DELL ART. 2441, COMMA 6, C.C., IN ORDINE ALLA CONGRUITÀ DEL PREZZO DI EMISSIONE DELLE AZIONI DI COMPENDIO RELATIVAMENTE ALL OPERAZIONE

Dettagli

Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza

Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Allegato n. 1 Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Paragrafo. 1 Definizioni Nel presente Documento, l espressione: a) «Autoimpiego» indica lo

Dettagli

RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE REGOLAMENTO 1 SCOPI E FUNZIONAMENTO

RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE REGOLAMENTO 1 SCOPI E FUNZIONAMENTO RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE REGOLAMENTO 1 SCOPI E FUNZIONAMENTO ARTICOLO 1 In attuazione dell art. 4 dello Statuto Sociale ed ai sensi di quanto prescritto dalle leggi, dalle deliberazioni del Comitato

Dettagli

La privatizzazione della Borsa e il nuovo quadro normativo

La privatizzazione della Borsa e il nuovo quadro normativo La Privatizzazione della Borsa e il nuovo Quadro normativo Il processo di riorganizzazione e sviluppo dei mercati finanziari avviato con la legge 1/1991 - relativa alla disciplina dell attività di intermediazione

Dettagli

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI. 22 aprile 2015 - Prima Convocazione ed occorrendo 23 aprile 2015 Seconda Convocazione

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI. 22 aprile 2015 - Prima Convocazione ed occorrendo 23 aprile 2015 Seconda Convocazione Servizi Italia S.p.A. Sede legale: Via S. Pietro, 59/b 43019 Castellina di Soragna (PR) Capitale sociale: Euro 28.371.486,00 i.v. Numero Iscrizione Registro Imprese di Parma, C.F. 08531760158, Partita

Dettagli

Approvazione della Relazione Trimestrale al 30.06.2005 da parte del Consiglio di Amministrazione.

Approvazione della Relazione Trimestrale al 30.06.2005 da parte del Consiglio di Amministrazione. 21/07/2005 - Approvazione relazione trimestrale 01.04.2005-30.06.2005 Approvazione della Relazione Trimestrale al 30.06.2005 da parte del Consiglio di Amministrazione. Sommario: Nei primi nove mesi dell

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL VOTO MAGGIORATO

REGOLAMENTO PER IL VOTO MAGGIORATO Via Brera 21, 20121 Milano Capitale sociale i.v. Euro 306.612.100 Codice fiscale, Partita IVA ed iscrizione al Registro imprese di Milano n. 07918170015 Soggetta ad attività di direzione e coordinamento

Dettagli

In merito ai punti all ordine del giorno della parte Ordinaria, l Assemblea ha deliberato:

In merito ai punti all ordine del giorno della parte Ordinaria, l Assemblea ha deliberato: ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA VENETO BANCA I Soci hanno approvato il bilancio al 31 dicembre 2014 e nominato quattro Consiglieri di Amministrazione. Si è svolta oggi a Villa Spineda, a Venegazzù

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI DEL 26 MARZO 2015:

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI DEL 26 MARZO 2015: RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI DEL 26 MARZO 2015: 1. Adeguamenti e modificazioni statutarie relative agli articoli 4 (Oggetto), 10 e 16 (Assemblea)

Dettagli

Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014

Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Relazione degli Amministratori sul terzo punto all ordine del giorno Relazione degli Amministratori redatta ai sensi dell art. 73 del Regolamento Emittenti, adottato

Dettagli

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 21 dicembre 2015. Rilevazione dei tassi effettivi globali medi, ai sensi della legge sull usura. Periodo di rilevazione

Dettagli

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia sfef7_volait@0091-0096#3b_layout 1 13/03/12 09.04 Pagina 91 91 Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia di FABRIZIO VEDANA Il provvedimento con il quale la Banca d Italia,

Dettagli

Regolamento del fondo interno A.G. Italian Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó=

Regolamento del fondo interno A.G. Italian Equity Pagina 1 di 5. = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó= = oéöçä~ãéåíç= ÇÉä=ÑçåÇç= áåíéêåç=^kdk= fí~äá~å=bèìáíó= A) Obiettivi e descrizione del fondo Il fondo persegue l obiettivo di incrementare il suo valore nel lungo termine, attraverso l investimento in

Dettagli

POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA

POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA POLITICA DI CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA 1. Obiettivo del Documento... 2 2. Criteri per la classificazione della clientela... 2 2.1 Controparti qualificate... 2 2.2. Clientela professionale... 3 2.3

Dettagli

RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE - regolamento -

RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE - regolamento - RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE - regolamento - SCOPI E FUNZIONAMENTO DELLA SEZIONE Articolo 1 In attuazione dell Articolo 1 dello Statuto Sociale ed ai sensi di quanto prescritto dalle leggi, dalle deliberazioni

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Esaminati dal Consiglio di Amministrazione i risultati consolidati al 30 settembre 2004 del Gruppo Unipol

COMUNICATO STAMPA. Esaminati dal Consiglio di Amministrazione i risultati consolidati al 30 settembre 2004 del Gruppo Unipol COMUNICATO STAMPA Esaminati dal Consiglio di Amministrazione i risultati consolidati al 30 settembre 2004 del Gruppo Unipol I premi consolidati raggiungono 6.782 milioni di euro (in crescita del 22% rispetto

Dettagli

Assemblea Ordinaria del 26 27 Aprile 2010. Relazione illustrativa degli Amministratori sul punto 1 dell ordine del giorno:

Assemblea Ordinaria del 26 27 Aprile 2010. Relazione illustrativa degli Amministratori sul punto 1 dell ordine del giorno: PIERREL S.p.A. Sede legale in Milano, Via Giovanni Lanza 3 - Capitale sociale Euro 14.420.000,00 i.v. - Codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n. 04920860964 Relazione

Dettagli

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014

COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 COMUNICAZIONE AI PARTECIPANTI AL FONDO COMUNE D INVESTIMENTO MOBILIARE APERTO ARMONIZZATO DENOMINATO BANCOPOSTA OBBLIGAZIONARIO FEBBRAIO 2014 LA SOSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ GESTORE A partire dal 3 giugno

Dettagli

1) ILLUSTRAZIONE DELLA DELEGA ALL EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI

1) ILLUSTRAZIONE DELLA DELEGA ALL EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI Società Cooperativa - Sede in Modena, Via San Carlo 8/20 Registro delle imprese di Modena e cod. fisc. n. 01153230360 Cap. soc. al 31 dicembre 2010 Euro 761.130.807 Relazione illustrativa del Consiglio

Dettagli

Iscritta all albo delle banche Art.13 D.Lgs. 385/93 al n.3556.8 Albo delle cooperative a mutualità prevalente

Iscritta all albo delle banche Art.13 D.Lgs. 385/93 al n.3556.8 Albo delle cooperative a mutualità prevalente FOGLIO INFORMATIVO PER LA RACCOLTA IN TITOLI DELLE BANCHE (REDATTO AI SENSI DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI) OBBLIGAZIONE 235 CODICE ISIN IT0003935365

Dettagli

GRUPPO BANCO DESIO. al 30 settembre 2006 RELAZIONE TRIMESTRALE CONSOLIDATA

GRUPPO BANCO DESIO. al 30 settembre 2006 RELAZIONE TRIMESTRALE CONSOLIDATA GRUPPO BANCO DESIO RELAZIONE TRIMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 SETTEMBRE 2006 1 INDICE Prospetti contabili pag. 03 Note di commento ed osservazioni degli Amministratori pag. 04 Nota informativa pag. 04 La

Dettagli

1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili

1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili di Giorgio Gentili 1.1 Novità introdotte dal d.lgs. n. 39/2010 Il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2010, n. 68, recepisce la direttiva n. 2006/43/Ce, relativa

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING

CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING Procedura per la comunicazione delle operazioni aventi ad oggetto azioni emesse da Bialetti Industrie S.p.A. o altri strumenti finanziari ad esse

Dettagli

GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE

GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE Bologna, 19 giugno 2014 GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE a cura di R. Bigi Principali riferimenti normativi e di prassi Art. 32 del Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (c.d.

Dettagli

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti Deliberazione del 10 febbraio 1999 Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo 21

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

BNP Paribas REIM SGR p.a. approva i rendiconti annuali 2013 dei Fondi BNL Portfolio Immobiliare e Immobiliare Dinamico

BNP Paribas REIM SGR p.a. approva i rendiconti annuali 2013 dei Fondi BNL Portfolio Immobiliare e Immobiliare Dinamico BNP Paribas REIM SGR p.a. approva i rendiconti annuali 2013 dei Fondi BNL Portfolio Immobiliare e Immobiliare Dinamico BNL Portfolio Immobiliare: valore di quota pari a Euro 1.321,402 con un rendimento

Dettagli

Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. Documento informativo relativo al Piano di Stock Option 2010

Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. Documento informativo relativo al Piano di Stock Option 2010 Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. Documento informativo relativo al Piano di Stock Option 2010 Questo documento (il Documento Informativo ) è stato redatto in conformità a quanto previsto dall art. 84-bis

Dettagli

Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie

Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie Altre deliberazioni Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie Signori Azionisti, l Assemblea ordinaria del 28 aprile 2008 aveva rinnovato alla Società l autorizzazione all acquisto

Dettagli

Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali

Nomos Appalti srl Servizio di Consulenza agli Enti Locali Roma, 12 maggio 2010 Circolare n. 123/2010 Al SIG. PRESIDENTE CONFSERVIZI MARCHE A TUTTI GLI ASSOCIATI AL SIG. PRESIDENTE CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI E A TUTTI GLI ALTRI ENTI, AZIENDE E SOCIETA

Dettagli

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP)

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti

Dettagli

Criteri per l applicazione dell art. 36 del d.l. Salva Italia (cd. divieto di interlocking )

Criteri per l applicazione dell art. 36 del d.l. Salva Italia (cd. divieto di interlocking ) Criteri per l applicazione dell art. 36 del d.l. Salva Italia (cd. divieto di interlocking ) Frequently Asked Questions PREMESSA...2 1. IMPRESE INTERESSATE DAL DIVIETO...2 1.1. INTERMEDIARI FINANZIARI

Dettagli

Moneta, tassi di interesse e tassi di cambio

Moneta, tassi di interesse e tassi di cambio Moneta, tassi di interesse e tassi di cambio La definizione di moneta: un breve riassunto L offerta di moneta La domanda individuale di moneta La domanda aggregata di moneta Il tasso di interesse d equilibrio:

Dettagli

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Indice Necessità di cambiamento nella gestione delle imprese Pag. 3 Gli strumenti e i titoli di debito Le fonti normative

Dettagli

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti

Dettagli

COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A

COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A. HA APPROVATO IL BILANCIO CONSOLIDATO E IL PROGETTO DI BILANCIO INDIVIDUALE AL 31 DICEMBRE 2007 DATI DI BILANCIO

Dettagli

CAMFIN S.p.A. PROCEDURA SUI FLUSSI INFORMATIVI VERSO CONSIGLIERI E SINDACI

CAMFIN S.p.A. PROCEDURA SUI FLUSSI INFORMATIVI VERSO CONSIGLIERI E SINDACI CAMFIN S.p.A. PROCEDURA SUI FLUSSI INFORMATIVI VERSO CONSIGLIERI E SINDACI 1. Premessa 1.1 La completezza delle informazioni a disposizione degli amministratori rappresenta condizione essenziale per il

Dettagli

Sommario Il perimetro delle operazioni con parti correlate

Sommario Il perimetro delle operazioni con parti correlate Sommario La Consob ha concluso l iter di approvazione della nuova disciplina sulle operazioni con parti correlate effettuate, direttamente o tramite società controllate, da società che fanno ricorso al

Dettagli

Revisione Legale dei conti

Revisione Legale dei conti Revisione Legale dei conti L attuale normativa in tema di revisione legale (e problemi non ancora risolti) D.Lgs. 39/2010 Studio Duodo & Associati 1 Agenda: L attuale normativa in tema di revisione legale

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO TASSI/CEDOLE. Semestrale, al 01 maggio e 01 novembre sino al 01/11/2021 incluso. PREZZO/QUOTAZIONE

SCHEDA PRODOTTO TASSI/CEDOLE. Semestrale, al 01 maggio e 01 novembre sino al 01/11/2021 incluso. PREZZO/QUOTAZIONE Emittente Rating Emittente Denominazione delle Obbligazioni Codice ISIN Grado di Subordinazione del Prestito Autorizzazione all emissione Ammontare totale del prestito Valore Nominale e Taglio Minimo Periodo

Dettagli

I nuovi requisiti per lo svolgimento dell'attività del revisore legale dei conti. di Luca Ferrari

I nuovi requisiti per lo svolgimento dell'attività del revisore legale dei conti. di Luca Ferrari I nuovi requisiti per lo svolgimento dell'attività del revisore legale dei conti di Luca Ferrari ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA REVISIONE LEGALE L esercizio della revisione legale é riservato ai soggetti

Dettagli

Fondi Pensione Aperti

Fondi Pensione Aperti Fondi Pensione Aperti Massimo Nicoletti Milano 07 novembre, 2014 2 Cenni sulla Previdenza Fonte 3 Cenni sulla Previdenza Fonte Insurance Companies 4 FPA: elementi identificativi e modalità di costituzione

Dettagli

Punto 5 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria

Punto 5 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria Punto 5 all ordine del giorno dell Assemblea Straordinaria Modifica del regolamento del Prestito Obbligazionario Convertendo BPM 2009/2013 6,75%. Conseguente attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

GRUPPO MEDIOLANUM Risultati 1 semestre 2012

GRUPPO MEDIOLANUM Risultati 1 semestre 2012 COMUNICATO STAMPA GRUPPO MEDIOLANUM Risultati 1 semestre 2012 UTILE NETTO: Euro 217,5 milioni, +125% MASSE AMMINISTRATE: Euro 49,1 miliardi, +5% RACCOLTA NETTA BANCA MEDIOLANUM: Euro 1.760 milioni CARLO

Dettagli

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A.

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. Iscritta all albo delle Banche: 5099 Sede legale e Direzione generale: Via Matteotti 8/b - 44042 CENTO (Fe) Capitale Sociale: Euro 67.498.955,88 Codice Fiscale, Partita

Dettagli

SOLVENCY II: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELL UNIONE EUROPEA IL REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 2015/35

SOLVENCY II: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELL UNIONE EUROPEA IL REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 2015/35 1 SOLVENCY II: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELL UNIONE EUROPEA IL REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 2015/35 2 BRRD: PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELL UNIONE EUROPEA IL REGOLAMENTO (UE) N. 2015/63

Dettagli

SIGLATA L INTESA PER UNA FORTE PARTNERSHIP INDUSTRIALE CON MAPFRE NEL BUSINESS AUTO AGENZIALE

SIGLATA L INTESA PER UNA FORTE PARTNERSHIP INDUSTRIALE CON MAPFRE NEL BUSINESS AUTO AGENZIALE Società Cattolica di Assicurazione - Società Cooperativa Sede in Verona, Lungadige Cangrande n.16 C.F. 00320160237 Iscritta al Registro delle Imprese di Verona al n. 00320160237 Società iscritta all'albo

Dettagli

Estense Grande Distribuzione

Estense Grande Distribuzione BNP Paribas REIM SGR p.a. approva le semestrali 2013, delibera il periodo di grazia e la riduzione della commissione di gestione dei Fondi Estense Grande Distribuzione e BNL Portfolio Immobiliare Estense

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 e dell art. 12 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato

Dettagli

Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi.

Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi. Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi.it RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015

REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015 REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DELLE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI NEI RAPPORTI CONTRATTUALI TRA IMPRESE DI ASSICURAZIONI, INTERMEDIARI

Dettagli

GAS PLUS S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO

GAS PLUS S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO GAS PLUS S.p.A. DOCUMENTO INFORMATIVO redatto ai sensi dell art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato e integrato Rimborso del Finanziamento Soci a favore

Dettagli

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 5. BANCA VERSUS MERCATO 1. Una visione d assieme 2. I mercati: le tipologie 3. I mercati creditizi: gli intermediari 4. Gli intermediari in

Dettagli

Codice di Corporate Governance

Codice di Corporate Governance Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 del 3 maggio 200 Indice 1 Introduzione 2 Organizzazione della Società 2.1 Assemblea dei Soci 2.2 Consiglio di Amministrazione 2.3 Presidente

Dettagli

Aedes S.p.A. Bastioni di Porta Nuova 21 20121 Milano Tel. +39 02 62431 Fax +39 02 29002719

Aedes S.p.A. Bastioni di Porta Nuova 21 20121 Milano Tel. +39 02 62431 Fax +39 02 29002719 Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Aedes S.p.A. sulla proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi e per gli effetti degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile,

Dettagli

REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA COSTITUZIONE E L AMMINISTRAZIONE DELLE GESTIONI SEPARATE DELLE IMPRESE CHE ESERCITANO L ASSICURAZIONE SULLA VITA, AI SENSI DELL ARTICOLO 191,

Dettagli

Assemblea degli Azionisti 23 ottobre 2015(prima convocazione) ore 9.00 26 ottobre 2015 (seconda convocazione) ore 9.00

Assemblea degli Azionisti 23 ottobre 2015(prima convocazione) ore 9.00 26 ottobre 2015 (seconda convocazione) ore 9.00 Assemblea degli Azionisti 23 ottobre 2015(prima convocazione) ore 9.00 26 ottobre 2015 (seconda convocazione) ore 9.00 Relazioni degli Amministratori sui punti all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria

Dettagli

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale.

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. Premessa

Dettagli

Altre deliberazioni Assemblea. 16-19 aprile 2010

Altre deliberazioni Assemblea. 16-19 aprile 2010 Altre deliberazioni Assemblea 16-19 aprile 2010 Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie come già detto in altra parte della relazione, l Assemblea ordinaria del 17 aprile 2009

Dettagli

Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293)

Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293) Legge 12 dicembre 2002, n. 273 (S.O. n. 230/L alla G.U. 14 dicembre 2002, n. 293) Misure per favorire l iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza Capo III DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RC AUTO 1

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVIII n. 57 RISOLUZIONE DELLA 6ª COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze e tesoro) (Estensore FERRARA) approvata nella seduta del 20 ottobre 2010 SULLA PROPOSTA DI

Dettagli