Comitato di Sorveglianza, 25 maggio Servizio di valutazione indipendente del POR FESR della Regione Lombardia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Comitato di Sorveglianza, 25 maggio 2016. Servizio di valutazione indipendente del POR FESR 2007 2013 della Regione Lombardia"

Transcript

1 Comitato di Sorveglianza, 25 maggio 2016 Servizio di valutazione indipendente del POR FESR della Regione Lombardia

2 Il processo di valutazione del POR Disegno di valutazione Rapporto di Valutazione Annuale (2009) Rapporto di Valutazione Intermedia (2010) Rapporto di Valutazione Intermedia (2013) Rapporto di Valutazione Annuale (2014) Documento sul sistema di monitoraggi o del POR Documento sulla logica del POR Rapporto di Valutazione Annuale (2011) Rapporto di Valutazione Annuale (2012) Rapporto di Valutazione Annuale (2015) Rapporto di Valutazione Conclusivo (2016)

3 Il della valutazione del POR Due domande principali per valutare il successo del POR FESR: Com è stato attuato il Programma? Il POR ha ottenuto gli effetti desiderati?

4 Gli strumenti utilizzati Focus group e interviste con stakeholder, policy maker e beneficiari dei contributi pubblici e/o degli strumenti di ingegneria finanziaria. Indagini campionarie sui beneficiari dei contributi pubblici e/o degli strumenti di ingegneria finanziaria. Valutazione controfattuale degli investimenti finalizzati a promuovere, sostenere la ricerca e l'innovazione e l accesso al credito per la competitività delle imprese lombarde, attraverso la valorizzazione del sistema lombardo della conoscenza (obiettivo specifico 1.1).

5 Il POR FESR nel corso del periodo : l andamento della spesa certificata

6 Asse 1. Innovazione ed economia della conoscenza

7 Chi sono i beneficiari?

8 Le imprese che hanno investito: industria

9 Le imprese che hanno investito: servizi

10 Quali risultati?

11 L approccio controfattuale La valutazione controfattuale confronta ciò che è successo dopo gli incentivi del POR FESR (fattuale) con ciò che sarebbe successo se non ci fossero stati gli incentivi dell Asse 1 (controfattuale) per rispondere alla domanda: «Le linee di intervento attivate nell ambito dell obiettivo specifico 1.1 del POR hanno avuto effetti?». Il metodo utilizzato è il matching statistico che confronta il valore assunto da ciascuna impresa beneficiaria con il valore di un unità del campione di controllo, non esposto alla politica che abbia caratteristiche (rispetto a variabili stabilite) il più simili possibili.

12 Le domande di valutazione Qual è l impatto dei finanziamenti dell Asse 1 in termini di occupazione? (variabile risultato utilizzata per stimare l effetto: variazione dell occupazione tra il 2009 e il 2013, nelle imprese beneficiarie e non). Qual è l impatto dei finanziamenti dell Asse 1 in termini di sopravvivenza delle imprese finanziate? (variabile risultato utilizzata per stimare l effetto: numero di imprese cessate, nelle imprese beneficiarie e non).

13 Impatto in termini di occupazione La variazione in termini di occupazione è positiva per i trattati (il 4,12%) rispetto ad una leggera variazione negativa per i non trattati ( 0,18%). L effetto netto imputabile al finanziamento è di 4,3%.

14 Impatto in termini di sopravvivenza Si evidenzia che le imprese trattate registrano un livello di cessazioni pari a circa il 3%, a differenza delle imprese non trattate la cui % di cessazioni è pari a circa il 20%. L effetto netto imputabile al finanziamento è pari al 17% di cessazioni in meno per le imprese beneficiarie.

15 Asse 1. strumenti di ingegneria finanziaria

16 Progetti finanziati dai SIF al 31/12/2015

17 Tasso di risposta Il campione dell indagine: 142 imprese

18 Elementi considerati dall indagine 1/2 Inquadramento del contesto aziendale Caratteristiche dell intervento Effetti in termini di crescita della capacità competitiva delle imprese Effetti in termini di miglioramento dell accesso al credito

19 Elementi considerati dall indagine 2/2 Le percezioni dei beneficiari: l addizionalità del finanziamento Le percezioni dei beneficiari: un confronto tra contributo a fondo perduto e finanziamento con SIF Le percezioni dei beneficiari: regole e procedure da seguire; informazione e comunicazione

20 Asse 2. Energia

21 Tasso di risposta Il campione delle indagini: 254 Enti locali

22 Elementi considerati dalle indagini Inquadramento del contesto e caratteristiche dell intervento Effetti diretti nell ottica del pacchetto clima energia (obiettivi ) Le percezioni dei beneficiari: l addizionalità del finanziamento Le percezioni dei beneficiari: regole e procedure da seguire; informazione e comunicazione Le percezioni dei beneficiari: la capacity building

23 Effetti diretti degli investimenti riduzione degli elementi di criticità ambientale (con riferimento alle emissioni atmosferiche per tutte le tre linee di intervento e all abbattimento dell inquinamento luminoso per la ); diminuzione dei consumi elettrici e miglioramento dell efficienza energetica (principalmente per la e per la ); aumento del consumo di fonti rinnovabili: valorizzazione delle fonti rinnovabili sono stati generati dal finanziamento delle reti di teleriscaldamento ( ) e dai sistemi a pompa di calore ( ).

24 Effetti indiretti degli investimenti risparmio in termini di bilancio delle amministrazioni comunali (per la e la ) e per gli utenti finali nel caso delle reti di teleriscaldamento ( ); miglioramento della sicurezza degli impianti ( , , ); aumento della sicurezza stradale; miglioramento della fruibilità degli spazi urbani per gli impianti di illuminazione pubblica ( ); miglioramento della capacity building degli Enti locali.

25 Chiara Sumiraschi Gruppo CLAS S.p.A. Via Lattuada, MILANO Tel Via di San Basilio, ROMA Tel

ALLEGATO 5 SCHEDA DI VALUTAZIONE STEERING RICERCA E INNOVAZIONE CIG: 0828392AB1. Allegato 5: Scheda di valutazione Pag. 1

ALLEGATO 5 SCHEDA DI VALUTAZIONE STEERING RICERCA E INNOVAZIONE CIG: 0828392AB1. Allegato 5: Scheda di valutazione Pag. 1 ALLEGATO 5 SCHEDA DI VALUTAZIONE STEERING RICERCA E INNOVAZIONE CIG: 0828392AB1 Allegato 5: Scheda di valutazione Pag. 1 PIANO UNITARIO DI VALUTAZIONE DELLA REGIONE PUGLIA 2007-2013 AGGIORNAMENTO DELLE

Dettagli

Roma, 23 giugno 2011 Sala Liri Regione Lazio DI COMUNICAZIONE. Alessandro Coppola Coordinatore task-force comunicazione. POR FESR Lazio 2007/2013

Roma, 23 giugno 2011 Sala Liri Regione Lazio DI COMUNICAZIONE. Alessandro Coppola Coordinatore task-force comunicazione. POR FESR Lazio 2007/2013 Roma, 23 giugno 2011 Sala Liri Regione Lazio VALUTAZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE POR FESR Lazio 2007/2013 Alessandro Coppola Coordinatore task-force comunicazione POR FESR Lazio 2007/2013 La valutazione

Dettagli

Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani

Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Udine Italy 15 Settembre 2015 Wania Moschetta Regione Friuli Venezia Giulia This programme

Dettagli

5.1 Organizzazione delle fonti di finanziamento e coinvolgimento del settore privato

5.1 Organizzazione delle fonti di finanziamento e coinvolgimento del settore privato 5. IL PIANO FINANZIARIO 5.1 Organizzazione delle fonti di finanziamento e coinvolgimento del settore privato La predisposizione del piano finanziario per il POR della Basilicata è stata effettuata sulla

Dettagli

UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTONOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTONOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTONOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Le policy dell energia in Sardegna I fondi di coesione per il settore energia, nel processo di definizione

Dettagli

GOVERNANCE. Obiettivo Convergenza (FESR) 2007-2013. crescita coesione trasparenza efficienza competenze integrazione UNA PA PER LA CRESCITA

GOVERNANCE. Obiettivo Convergenza (FESR) 2007-2013. crescita coesione trasparenza efficienza competenze integrazione UNA PA PER LA CRESCITA Programma operativo NazioNale GOVERNANCE e assistenza tecnica Obiettivo Convergenza (FESR) 2007-2013 crescita coesione trasparenza efficienza competenze integrazione UNA PA PER LA CRESCITA Una premessa

Dettagli

Obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell occupazione"

Obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell occupazione Obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell occupazione" Programma Operativo della Regione Lombardia Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020 Decisione C(2015) 923 del 12/02/2015

Dettagli

Programmazione e Valutazione ex ante il quadro logico nel PO 14-20

Programmazione e Valutazione ex ante il quadro logico nel PO 14-20 Programmazione e Valutazione ex ante il quadro logico nel PO 14-20 [presentazione e discussione della nota tecnica] Paola Casavola DPS UVAL 25 giugno 2014 IL «quadro logico di programmazione» Rappresentazione

Dettagli

NEWSLETTER DICEMBRE 2009. La valutazione del POR Competitività, 2007-2013. Il Piano di Valutazione del POR Competititivà

NEWSLETTER DICEMBRE 2009. La valutazione del POR Competitività, 2007-2013. Il Piano di Valutazione del POR Competititivà NEWSLETTER DICEMBRE 2009 IN QUESTO NUMERO... si parla di: EDITORIALE 01 La valutazione nel periodo di programmazione Fondi Strutturali 2007-2013 02 La valutazione del POR Competitività, 2007-2013 03 Il

Dettagli

RISERVATO AL COMUNE Codice Proposta Rif. interno Note

RISERVATO AL COMUNE Codice Proposta Rif. interno Note Al Comune di Cervignano del Friuli Servizio Associato Commercio E Attività Produttive Piazza Indipendenza,1 33052 Cervignano del Friuli Invito a presentare manifestazioni di interesse per la definizione

Dettagli

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE DTRDIP C3311 Del 26/11/2009 OGGETTO: Modifica, per la valutazione della specifica proposta di massima relativa al progetto complesso CARDUS, della composizione del Nucleo di Valutazione di settore ICT

Dettagli

ASSE 1. INNOVAZIONE ED ECONOMIA DELLA CONOSCENZA Dott.ssa Colombo

ASSE 1. INNOVAZIONE ED ECONOMIA DELLA CONOSCENZA Dott.ssa Colombo ASSE 1 INNOVAZIONE ED ECONOMIA DELLA CONOSCENZA Dott.ssa Colombo ASSE 1: OBIETTIVI E FINALITÀ Promozione di maggiore intensità e qualità degli investimenti in Ricerca e Sviluppo; Potenziamento degli investimenti

Dettagli

Ti presento il POR FESR

Ti presento il POR FESR UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale CONCORSO ALLA SCOPERTA DEL POR LOMBARDIA. Seconda edizione Ti presento Guida alle tematiche del concorso Alla scoperta del POR Lombardia 1 1. La politica

Dettagli

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO MODELLO ORGANIZZATIVO Gnnaio 2015 Giunta Comunal Consiglio Comunal Ufficio di Gabintto Corpo di Polizia Local SINDACO Avvocatura O.I.V. SEGRETARIO GENERALE Gar Contratti Informatica

Dettagli

PQU Regione Lazio MISE DPS Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. Scheda Intervento AR-LAZ-01-SDF

PQU Regione Lazio MISE DPS Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. Scheda Intervento AR-LAZ-01-SDF ALLEGATO 2 DEL. CIPE N. 7/2006 PROGRAMMI OPERATIVI DI SUPPORTO ALLO SVILUPPO 2007-2009 MIGLIORAMENTO DELLA COMMITTENZA PUBBLICA E ADVISORING PER LO SVILUPPO DI STUDI DI FATTIBILITA PQU Regione Lazio MISE

Dettagli

La politica regionale a sostegno dell energia energia sostenibile

La politica regionale a sostegno dell energia energia sostenibile La politica regionale a sostegno dell energia energia sostenibile giuliano vendrame sezione energia regione del veneto Padova, 17 novembre 2014 Piano Energetico Regionale Fonti Rinnovabili - Risparmio

Dettagli

Piano d Azione per l Energia Sostenibile

Piano d Azione per l Energia Sostenibile Piano d Azione per l Energia Sostenibile Il Patto dei Sindaci e l Inventario di Base delle Emissioni (IBE) I incontro : consumi energetici ed emissioni di CO2 nel Preganziol 31/03/2015 Il Patto dei Sindaci

Dettagli

"OSSERVATORIO SUL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI TUTELATI NEL SETTORE ELETTRICO E DEL GAS"

OSSERVATORIO SUL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI TUTELATI NEL SETTORE ELETTRICO E DEL GAS "OSSERVATORIO SUL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI TUTELATI NEL SETTORE ELETTRICO E DEL GAS" 3 a Indagine: il mercato domestico APPROFONDIMENTI SUGLI ESITI DELLA RICERCA Daniela Vazio (RIE) Gian Paolo Repetto

Dettagli

GENERALITÀ SULLA CUSTOMER SATISFACTION

GENERALITÀ SULLA CUSTOMER SATISFACTION GENERALITÀ SULLA CUSTOMER SATISFACTION Giuseppe Cicconi IL MODELLO DI GENERAZIONE DELLA CUSTOMER SATISFACTION Caratteristica dell'offerta Funzionalita' "Immagine - esperienze passate con l azienda Valore

Dettagli

Energie rinnovabili - Nuovi scenari ed opportunità

Energie rinnovabili - Nuovi scenari ed opportunità Energie rinnovabili - Nuovi scenari ed opportunità Alberto Eichholzer Presentazione dell iniziativa Jessica 10 ottobre 2012 1 Il ruolo di Equiter Chi è? Equiter, società del Gruppo Intesa Sanpaolo, investe

Dettagli

Direzione Generale dell Industria

Direzione Generale dell Industria PO R FESR 2007-2013 A sse VI C om petitività- Linee di attività 6.2.2.i) e 6.2.3.a) D eliberazione della G iunta Regionale n. 51/25 del 24.09.2008 Interventi per favorire l'innovazione del sistem a delle

Dettagli

LE OPPORTUNITÀ OCCUPAZIONALI NEI SERVIZI DEL

LE OPPORTUNITÀ OCCUPAZIONALI NEI SERVIZI DEL LE OPPORTUNITÀ OCCUPAZIONALI NEI SERVIZI DEL WELFARE: UN INDAGINE PROVINCIALE ricerca condotta per A cura di: Antonio Sebastiano, Direttore Osservatorio RSA LIUC Università Cattaneo Ispra, 17 luglio 2015

Dettagli

MODALITA ATTUATIVE PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI

MODALITA ATTUATIVE PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI 2 ALLEGATO A) UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO

Dettagli

RAPPORTO AMWAY SULL IMPRENDITORIALITA ANNO 2013. Incoraggiare l imprenditorialità in Italia e in Europa eliminando la paura di fallire

RAPPORTO AMWAY SULL IMPRENDITORIALITA ANNO 2013. Incoraggiare l imprenditorialità in Italia e in Europa eliminando la paura di fallire RAPPORTO AMWAY SULL IMPRENDITORIALITA ANNO 2013 Incoraggiare l imprenditorialità in Italia e in Europa eliminando la paura di fallire 1 Anche nel 2013, per il quarto anno consecutivo, Amway l azienda pioniere

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 52/40 DEL 23.12.2014

DELIBERAZIONE N. 52/40 DEL 23.12.2014 Oggetto: POR FESR Sardegna 2007-2013. Progetto sperimentale Reti di distribuzione e mobilità elettrica. Programmazione azioni di promozione del risparmio e dell efficienza energetica a valere sulla linea

Dettagli

BIOGAS, BIOMETANO E LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

BIOGAS, BIOMETANO E LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI Conferenza nazionale Forum Rifiuti dalle emergenze alle opportunità BIOGAS, BIOMETANO E LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI Roma, 18 19 Giugno 2014 Alessandro Canovai 1 Nuova Norma: D.M. 5 Dicembre 2013 [1]

Dettagli

A relazione del Vicepresidente Reschigna e dell'assessore De Santis:

A relazione del Vicepresidente Reschigna e dell'assessore De Santis: REGIONE PIEMONTE BU47S2 20/11/2014 Deliberazione della Giunta Regionale 18 novembre 2014, n. 24-591 Programma Operativo Regionale - FESR 2007/2013 - Obiettivo "Competitivita' regionale e Occupazione" -

Dettagli

La programmazione Leader: un approccio di genere?

La programmazione Leader: un approccio di genere? La programmazione Leader: un approccio di genere? Annalisa Del Prete INEA Mantova, 7 Settembre 2012 Luogo e data Le donne nel rurale: dimensioni e attività (Dati Istat 2011) 51% del totale popolazione

Dettagli

Fermo 25 gennaio 2013 Fabio Travagliati Regione Marche Funzionario P.F. Politiche Comunitarie e Autorità di Gestione FESR e FSE

Fermo 25 gennaio 2013 Fabio Travagliati Regione Marche Funzionario P.F. Politiche Comunitarie e Autorità di Gestione FESR e FSE Fermo 25 gennaio 2013 Fabio Travagliati Regione Marche Funzionario P.F. Politiche Comunitarie e Autorità di Gestione FESR e FSE MARCHE IL CENTRO STORICO - Verso un nuovo modello di sviluppo integrato del

Dettagli

POR FSE ABRUZZO 2014-2020. Strategia di Comunicazione del POR FSE Abruzzo 2014-2020

POR FSE ABRUZZO 2014-2020. Strategia di Comunicazione del POR FSE Abruzzo 2014-2020 POR FSE ABRUZZO 2014-2020 Strategia di Comunicazione del POR FSE Abruzzo 2014-2020 Sommario STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DEL POR FSE ABRUZZO 2014-2020... 3 Premessa... 3 1. La Strategia... 4 1.1 Esperienze

Dettagli

Avvio della programmazione 2007-13

Avvio della programmazione 2007-13 Avvio della programmazione 2007-13 Definizione dei criteri di selezione degli interventi per l attuazione delle strategie previste dal Programma Cagliari 9.11.2007 1 Le prossime scadenze Attività Definizione

Dettagli

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA FRIULI VENEZIA GIULIA IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DEL POR COMPETITIVITA FESR 2007-2013

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA FRIULI VENEZIA GIULIA IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DEL POR COMPETITIVITA FESR 2007-2013 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DEL POR COMPETITIVITA FESR 2007-2013 2013 FRIULI VENEZIA GIULIA ORGANIZZAZIONE ED IMPLEMENTAZIONE OBIETTIVI Progettare un sistema di monitoraggio

Dettagli

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015)

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015) IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020 (Giugno 2015) Premessa Il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali per il periodo 2014-2020 rappresenta un importante occasione per le Amministrazioni

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGIONE

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGIONE FORMAT ACCORDO MINISTERO DELLO REGIONE SVILUPPO ECONOMICO ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO E REGIONE VISTO l articolo

Dettagli

Agenda urbana dell Umbria Carlo Cipiciani

Agenda urbana dell Umbria Carlo Cipiciani Agenda urbana dell Umbria Carlo Cipiciani Regione Umbria Perché un Agenda urbana nella nuova programmazione 2014-2020 delle risorse europee Le città Motori della crescita e di poli di creatività e innovazione

Dettagli

PATTO DEI SINDACI Cosa e Quali obiettivi Le procedure - Gli strumenti Quali finanziamenti e contributi

PATTO DEI SINDACI Cosa e Quali obiettivi Le procedure - Gli strumenti Quali finanziamenti e contributi PATTO DEI SINDACI Cosa e Quali obiettivi Le procedure - Gli strumenti Quali finanziamenti e contributi A21 -- Ambiente nel 21 secolo Tel. 030 7995986 - Cell. 335 8130355 mail: info@a21.it - www.a21.it

Dettagli

Informativa relativa all attuazione. attuazione del Programma. Patto per lo Sviluppo Milano, 27 ottobre 2008 MOTORE DI SVILUPPO

Informativa relativa all attuazione. attuazione del Programma. Patto per lo Sviluppo Milano, 27 ottobre 2008 MOTORE DI SVILUPPO Infrmativa relativa all attuazine attuazine del Prgramma Patt per l Svilupp Milan, 27 ttbre 2008 Stat attuazine del POR Cmpetitività 2007-2013 2013 Sistema Gestine e Cntrll Allegat XII POR Cmpetitività

Dettagli

Relatore: Fabio Travagliati, Responsabile Comunicazione FESR

Relatore: Fabio Travagliati, Responsabile Comunicazione FESR Relatore: Fabio Travagliati, Responsabile Comunicazione FESR LA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 (Artt. 115-117 reg.to Comune) Strategia di Comunicazione entro 6 mesi dall adozione del POR e possibilità di una

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU52 29/12/2011

REGIONE PIEMONTE BU52 29/12/2011 REGIONE PIEMONTE BU52 29/12/2011 Codice DB1601 D.D. 5 dicembre 2011, n. 618 Programma Operativo Regionale (POR) della Regione Piemonte, a titolo dell'obiettivo "Competitivita' regionale e Occupazione",

Dettagli

Modelli di finanziamento innovativi per investimenti nell efficienza energetica: Progetto Europeo MARTE

Modelli di finanziamento innovativi per investimenti nell efficienza energetica: Progetto Europeo MARTE Modelli di finanziamento innovativi per investimenti nell efficienza energetica: Progetto Europeo MARTE Fabio Travagliati Regione Marche Politiche Comunitarie e Autorità di Gestione FESR e FSE Fondi Strutturali

Dettagli

POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA

POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA COSTITUZIONE DI UN FONDO DI VENTURE CAPITAL (SEED CAPITAL, START UP CAPITALE E EXPANSION CAPITAL) PERL INVESTIMENTO IN IMPRESE INNOVATIVE Legge Regionale 29 maggio

Dettagli

PON Assistenza Tecnica e Azioni di Sistema Indicatori di risultato e impatto Proposte, fonti e note esplicative

PON Assistenza Tecnica e Azioni di Sistema Indicatori di risultato e impatto Proposte, fonti e note esplicative PON Assistenza Tecnica e Azioni di Sistema Indicatori di risultato e impatto Proposte, fonti e note esplicative Asse I: Assistenza tecnica e coordinamento delle politiche di sviluppo regionale Aprile 2002

Dettagli

Strumentazioni in favore dell imprenditoria femminile e giovanile

Strumentazioni in favore dell imprenditoria femminile e giovanile Strumentazioni in favore dell imprenditoria femminile e giovanile Verona, 14 aprile 2014 Michele Pelloso Direttore Sezione Industria e Artigianato Assessorato all Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione

Dettagli

II report monitoraggio anno 2008 Piano di Gestione della Qualità dell'aria

II report monitoraggio anno 2008 Piano di Gestione della Qualità dell'aria II report monitoraggio anno 2008 Piano di Gestione della Qualità dell'aria Scopo del report Il monitoraggio del piano presentato in questo rapporto ha lo scopo di fornire alla Conferenza dei Sindaci un

Dettagli

Bando a favore delle PMI piemontesi per lo smobilizzo dei crediti verso gli Enti locali del Piemonte

Bando a favore delle PMI piemontesi per lo smobilizzo dei crediti verso gli Enti locali del Piemonte P.O.R. 2007 2013 Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività F.E.S.R. 2007/2013 I.4.1 Accesso al credito delle PMI Bando a favore

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

Circolare n 11. Oggetto. Quartu S.E., 22 novembre 2011

Circolare n 11. Oggetto. Quartu S.E., 22 novembre 2011 Quartu S.E., 22 novembre 2011 Circolare n 11 Oggetto Legge di Finanziamento: Comunitaria Nazionale Regionale Comunale Settore: Commercio, Servizi, Industria ed Agricoltura La circolare fornisce chiarimenti

Dettagli

03/02/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 10. Regione Lazio

03/02/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 10. Regione Lazio Regione Lazio DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 2 febbraio 2015, n. G00709 POR FESR Lazio 2007-2013 - Asse I - Attività 7 "Avviso Pubblico

Dettagli

L implementazione del modello CAF nell ambito dell Autorità di Audit della Regione Puglia

L implementazione del modello CAF nell ambito dell Autorità di Audit della Regione Puglia L implementazione del modello CAF nell ambito dell Autorità di Audit della Regione Puglia L Autorità di Audit della Regione Puglia È la struttura responsabile della verifica dell efficace funzionamento

Dettagli

AZIONI GRATUITE E PIANO DI INVESTIMENTO. Edizione ottobre 2014. a cura fisac cgil

AZIONI GRATUITE E PIANO DI INVESTIMENTO. Edizione ottobre 2014. a cura fisac cgil AZIONI GRATUITE E PIANO DI INVESTIMENTO Edizione ottobre 2014 1 SOMMARIO 1 Nozioni generali: Azioni Gratuite e Piano di Investimento... 3 2 Azioni gratuite - Free Shares... 4 2.1 NON adesione al piano

Dettagli

L EFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE

L EFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE L EFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE GLI ESITI DEL PRIMO RAPPORTO DI VALUTAZIONE ANTONIO STRAZZULLO COMITATO DI SORVEGLIANZA REGGIO EMILIA, 21 GIUGNO 2011 Obiettivi della valutazione Valutazione del Piano di

Dettagli

Identità, specificità, fabbisogni e traiettorie di sviluppo delle imprese del Terziario Innovativo

Identità, specificità, fabbisogni e traiettorie di sviluppo delle imprese del Terziario Innovativo Identità, specificità, fabbisogni e traiettorie di sviluppo delle imprese del Terziario Innovativo Cosenza, 21 maggio 2014 Finalità della ricerca 1. Offrire un contributo conoscitivo relativamente a consistenze

Dettagli

Programmi di investimento per la Ricerca e Innovazione nei trasporti della Puglia

Programmi di investimento per la Ricerca e Innovazione nei trasporti della Puglia Programmi di investimento per la Ricerca e Innovazione nei trasporti della Puglia PO FESR Puglia 2014-2020 Asse prioritario VII Sistemi di trasporto e infrastrutture di rete Carmela Iadaresta Dirigente

Dettagli

16 giugno 2015. Matteo Beghelli Centro Studi, monitoraggio dell economia e statistica Unioncamere Emilia-Romagna

16 giugno 2015. Matteo Beghelli Centro Studi, monitoraggio dell economia e statistica Unioncamere Emilia-Romagna Osservatorio regionale sul credito dell Emilia-Romagna Il rapporto tra imprese e credito dal punto di vista delle imprese Camera di Commercio di Reggio Emilia 16 giugno 2015 L agenda di oggi: 0) Inquadramento

Dettagli

Strategia e Piano di comunicazione, disseminazione e Capacity building

Strategia e Piano di comunicazione, disseminazione e Capacity building Strategia e Piano di comunicazione, disseminazione e Capacity building MARTE/IEE/13/465 Deliverable 5.1 Autori: Simona Agger Cinzia Colangelo Daniela Pedrini Marzo 2015- FINAL_ IT Livello disseminazione

Dettagli

UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale

UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale BENVENUTO! In questo viaggio attraverso la Lombardia che si prepara ad Expo, potrai scoprire molte cose che forse ancora non sai della tua regione e della

Dettagli

Canali e modalità di accesso alle fonti di finanziamento europeo

Canali e modalità di accesso alle fonti di finanziamento europeo Canali e modalità di accesso alle fonti di finanziamento europeo convegno Piani energetici, opportunità di risparmio e finanziamento per le pubbliche amministrazioni Mezzocorona 25/02/2011 Canali di finanziamento

Dettagli

Rinnovabili ed efficienza energetica negli edifici: obiettivi e prospettive

Rinnovabili ed efficienza energetica negli edifici: obiettivi e prospettive Rinnovabili ed efficienza energetica negli edifici: obiettivi e prospettive prof. Livio de Santoli Sapienza Università di Roma livio.desantoli@uniroma1.it MISE, 2012 CPL, anno 2010 e proiezione 2020 Impieghi

Dettagli

Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA. Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO

Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA. Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO FINALITA E OBIETTIVI Supportare gli investimenti delle Piccole e Medie imprese

Dettagli

La valutazione delle politiche economiche in Toscana Principali risultati in relazione agli interventi microeconomici. Firenze, 14 marzo 2014

La valutazione delle politiche economiche in Toscana Principali risultati in relazione agli interventi microeconomici. Firenze, 14 marzo 2014 La valutazione delle politiche economiche in Toscana Principali risultati in relazione agli interventi microeconomici Firenze, 14 marzo 2014 Due filoni di politiche sotto la lente IMPRESE E INNOVAZIONE

Dettagli

Modalità Attuative Fondo Prestiti Rimborsabili

Modalità Attuative Fondo Prestiti Rimborsabili OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 REGIONE LIGURIA Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ASSE 1 INNOVAZIONE E COMPETITIVITA

Dettagli

24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086

24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086 24.12.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 54 DELIBERAZIONE 15 dicembre 2008, n. 1086 Approvazione delle modalità di attuazione degli Interventi di garanzia per gli investimenti POR CreO

Dettagli

Il Progetto di Marketing Unitario (PMU) Livorno, 21 marzo 2014

Il Progetto di Marketing Unitario (PMU) Livorno, 21 marzo 2014 Il Progetto di Marketing Unitario (PMU) Livorno, 21 marzo 2014 Il quadro di riferimento Por Creo 2007-2013, Linea di intervento 5.3 Obiettivo dell' Attività 5.3. Por Creo 2007-2013: attivare progetti integrati

Dettagli

5 PIANO FINANZIARIO 5.1 ORGANIZZAZIONE DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO E COINVOLGIMENTO DEL SETTORE

5 PIANO FINANZIARIO 5.1 ORGANIZZAZIONE DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO E COINVOLGIMENTO DEL SETTORE 5 PIANO FINANZIARIO 5.1 ORGANIZZAZIONE DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO E COINVOLGIMENTO DEL SETTORE PRIVATO La nuova fase di programmazione, attivata dal QCS 2000-2006, impegna tutti i soggetti coinvolti

Dettagli

REGIONE MOLISE DIREZIONE GENERALE DELLA GIUNTA DIREZIONE AREA TERZA

REGIONE MOLISE DIREZIONE GENERALE DELLA GIUNTA DIREZIONE AREA TERZA REGIONE MOLISE DIREZIONE GENERALE DELLA GIUNTA DIREZIONE AREA TERZA SERVIZIO (cod. 3P.00) SERVIZIO COMPETITIVITA' DEI SISTEMI PRODUTTIVI E SVILUPPO DELLE ATTIVITA' INDUSTRIALI ED ESTRATTIVE DETERMINAZIONE

Dettagli

STRUMENTO N 9 REPORT INDAGINE

STRUMENTO N 9 REPORT INDAGINE STRUMENTO N 9 REPORT INDAGINE città, data REPORT INDAGINE Nome ente RILEVAZIONE DELLA CUSTOMER SATISFACTION DEL SERVIZIO "XXXX" Strumento n 11: modello report di rilevazione della soddisfazione degli utenti

Dettagli

Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi

Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi Intervento di: PALMA COSTI Assessore Interventi Economici, Innovazione e Pari opportunità della Provincia di Modena Mercoledì 1 aprile 2009 Camera

Dettagli

Fondi Strutturali Periodo 2014-2020 Principi generali e strumenti programmatici. Cosimo Antonaci

Fondi Strutturali Periodo 2014-2020 Principi generali e strumenti programmatici. Cosimo Antonaci Fondi Strutturali Periodo 2014-2020 Principi generali e strumenti programmatici Cosimo Antonaci 1 cos è la politica di coesione la politica di coesione (o politica regionale comunitaria) è la politica

Dettagli

Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020. Programma Interreg Europe

Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020. Programma Interreg Europe Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020 Programma Interreg Europe Bologna, 27 novembre 2014 L area di Programma Programma Interreg Europe OBIETTIVO GENERALE Contribuire al rafforzamento delle politiche

Dettagli

MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento

MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento MISURA 311 Titolo IV, Capo 1, sezione 3, Articolo 52 lettera a) punto i e sottosezione 1, Articolo 53 del Regolamento

Dettagli

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Armando De Crinito Direttore Generale Vicario DG Attività produttive, Ricerca e Innovazione Regione

Dettagli

Rapporto Amway sull imprenditorialità Anno 2013. Incoraggiare l imprenditorialità eliminando la paura di fallire

Rapporto Amway sull imprenditorialità Anno 2013. Incoraggiare l imprenditorialità eliminando la paura di fallire Rapporto Amway sull imprenditorialità Anno 2013 Incoraggiare l imprenditorialità eliminando la paura di fallire Rapporto Amway sull imprenditorialità 2013 SURVEY DESIGN Periodo di rilevazione: Marzo maggio

Dettagli

NEWSLETTER - DICEMBRE 2012

NEWSLETTER - DICEMBRE 2012 NEWSLETTER DICEMBRE 2012 IN QUESTO NUMERO... si parla di: News 1: SMAU 2012 e Evento annuale POR FESR 2007-2013 - Innovazione e competitività in Lombardia: Il Programma Operativo Regionale 01 News 2: Concorso

Dettagli

Documento non definitivo

Documento non definitivo STUDIO DI SETTORE VG78U ATTIVITÀ 79.11.00 ATTIVITÀ DELLE AGENZIE DI VIAGGIO ATTIVITÀ 79.12.00 ATTIVITÀ DEI TOUR OPERATOR ATTIVITÀ 79.90.19 ALTRI SERVIZI DI PRENOTAZIONE E ALTRE ATTIVITÀ DI ASSISTENZA TURISTICA

Dettagli

02/05/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 35. Regione Lazio

02/05/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 35. Regione Lazio Regione Lazio DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 23 aprile 2014, n. G06045 POR FESR LAZIO 2007-2013 ASSE I - Attività I.1 "Potenziamento e messa

Dettagli

Servizio di Assistenza Tecnica e gestionale all attuazione degli interventi dell ASSE 2 del PON FESR Ambienti per l Apprendimento 2007-2013 MIUR

Servizio di Assistenza Tecnica e gestionale all attuazione degli interventi dell ASSE 2 del PON FESR Ambienti per l Apprendimento 2007-2013 MIUR Palermo 19 ottobre 2012 Servizio di Assistenza Tecnica e gestionale all attuazione degli interventi dell ASSE 2 del PON FESR Ambienti per l Apprendimento 2007-2013 MIUR Modalità operative di erogazione

Dettagli

Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea I programmi di cooperazione transnazionale e interregionale 2014-2020. Documento in aggiornamento

Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea I programmi di cooperazione transnazionale e interregionale 2014-2020. Documento in aggiornamento Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea I programmi di cooperazione transnazionale e interregionale 2014-2020 Documento in aggiornamento PROGRAMMA ALPINE SPACE Autorità di Gestione: Land Sazburg(A)

Dettagli

INDICE. 2. Sintetica descrizione delle ragioni per l'adozione del Piano...3

INDICE. 2. Sintetica descrizione delle ragioni per l'adozione del Piano...3 DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AL PIANO DI STOCK OPTION RISERVATO AD ALCUNI DIPENDENTI E AMMINISTRATORI DEL GRUPPO ASCOPIAVE AVENTE AD OGGETTO N. 2.315.000 OPZIONI ASSEGNATE DEL PIANO DENOMINATO PHANTOM

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

Consultazione degli stakeholder investitori istituzionali sulla rilevanza della Corporate Social Responsibility nelle scelte d investimento

Consultazione degli stakeholder investitori istituzionali sulla rilevanza della Corporate Social Responsibility nelle scelte d investimento Consultazione degli stakeholder investitori istituzionali sulla rilevanza della Corporate Social Responsibility nelle scelte d investimento Federico Versace versace@avanzi-sri.org Avanzi SRI Research Milano,

Dettagli

POR FESR 2014-2020 Regione Emilia-Romagna. Decisione C(2015) 928 del 13 febbraio 2015

POR FESR 2014-2020 Regione Emilia-Romagna. Decisione C(2015) 928 del 13 febbraio 2015 POR FESR 2014-2020 Regione Emilia-Romagna Decisione C(2015) 928 del 13 febbraio 2015 Piano di comunicazione 2015 Indice Premessa 3 Azioni di comunicazione 3 Azione propedeutica: definizione dell immagine

Dettagli

ManagEnergy Workshop

ManagEnergy Workshop ManagEnergy Workshop Alberto Eichholzer Il Programma Jessica a supporto della programmazione integrata 10 maggio 2013 1 Il ruolo di Equiter Chi è? Equiter, società del Gruppo Intesa Sanpaolo, investe capitali

Dettagli

ROMA. SEDE CONFINDUSTRIA

ROMA. SEDE CONFINDUSTRIA . SEDE CONFINDUSTRIA ENERGY IL CONTO TERMICO Meccanismo di sostegno per interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l incremento dell efficienza energetica.

Dettagli

«FOCUS» ANIA: R.C. AUTO

«FOCUS» ANIA: R.C. AUTO «FOCUS» ANIA: R.C. AUTO -- Numero 2 -- Marzo 2004 STATISTICA TRIMESTRALE R.C. AUTO () EXECUTIVE SUMMARY Con la disponibilità dei dati per l intero 2003 relativi ad un campione di imprese esercitanti il

Dettagli

Rapporto Irisnetwork seconda edizione Questionario potenziali imprese sociali

Rapporto Irisnetwork seconda edizione Questionario potenziali imprese sociali Rapporto Irisnetwork seconda edizione Questionario potenziali imprese sociali nome e cognome intervistato: indirizzo email di contatto: sito internet dell impresa: I sezione: Costituzione dell impresa

Dettagli

GUIDA FABI PER AIUTARTI A COMPIERE UNA SCELTA CONSAPEVOLE WWW.FABINTESANSANPAOLO.EU

GUIDA FABI PER AIUTARTI A COMPIERE UNA SCELTA CONSAPEVOLE WWW.FABINTESANSANPAOLO.EU GUIDA FABI PER AIUTARTI A COMPIERE UNA SCELTA CONSAPEVOLE WWW.FABINTESANSANPAOLO.EU EDIZIONE OTTOBRE 2014 1 AZIONARIATO DIFFUSO E PIANO D INVESTIMENTO TEMPISTICA PROCEDURA 6/8 ottobre: avvio dell iniziativa

Dettagli

Padova, 28 Marzo 2007. a cura di: Osservatorio sul Mercato Locale del Lavoro Roberta Rosa

Padova, 28 Marzo 2007. a cura di: Osservatorio sul Mercato Locale del Lavoro Roberta Rosa Università degli Studi di Padova Servizio Stage e Mondo del Lavoro Occupazione e professionalità nelle imprese venete di consulenza amministrativa, fiscale, legale e notarile Progetto FSE Ob. 3 Mis. C1

Dettagli

Ma il questionario di valutazione lo compilerà Lei!!! Quindi nessun affiancamento da parte di esterni o percorsi articolati.

Ma il questionario di valutazione lo compilerà Lei!!! Quindi nessun affiancamento da parte di esterni o percorsi articolati. ASSESSMENT VENDITORI LA NOSTRA VISIONE L attuale contesto economico spinge a concentrare l attenzione sull efficacia della Funzione Vendite. Possiamo Guidare i Venditori per ottenere IL MIGLIORAMENTO DEI

Dettagli

CONDIZIONI TECNICHE DEI FINANZIAMENTI AGEVOLATI

CONDIZIONI TECNICHE DEI FINANZIAMENTI AGEVOLATI Finpiemonte S.p.A. Galleria San Federico, 54 10121 Torino Tel. 011/57.17.777 Fax. 011/545759 www.finpiemonte.it/urp CONDIZIONI TECNICHE DEI FINANZIAMENTI AGEVOLATI Ottobre 2015 Prospetto dei tassi di interesse

Dettagli

14/09/2010. Condino, 11 settembre 2010. Maura Gasperi -

14/09/2010. Condino, 11 settembre 2010. Maura Gasperi - Progetto pilota - ricerca per la valorizzazione del legno in Valle del Chiese Condino, 11 settembre 2010 Maura Gasperi - 1 Obiettivi ricerca Dare avvio alla sperimentazione in Valle del Chiese del Piano

Dettagli

La cooperazione per il mediterraneo

La cooperazione per il mediterraneo La cooperazione per il mediterraneo L unione per il Mediterraneo La politica europea di vicinato Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento politiche europee Teresa Panariello 1 L Unione per il

Dettagli

I programmi di cooperazione transnazionale e interregionale 2014-2020

I programmi di cooperazione transnazionale e interregionale 2014-2020 Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea I programmi di cooperazione transnazionale e interregionale 2014-2020 Tiziana Dell Olmo, Regione Piemonte PROGRAMMAZIONE 2014-2020 IN PIEMONTE Programmi regionali

Dettagli

PROTOCOLLO D' INTESA PER L ATTUAZIONE DELL ASSE 6 CITTA AT- TRATTIVE E PARTECIPATE DEL POR FESR EMILIA ROMAGNA 2014-2020

PROTOCOLLO D' INTESA PER L ATTUAZIONE DELL ASSE 6 CITTA AT- TRATTIVE E PARTECIPATE DEL POR FESR EMILIA ROMAGNA 2014-2020 Allegato parte integrante - 2 Allegato B) PROTOCOLLO D' INTESA PER L ATTUAZIONE DELL ASSE 6 CITTA AT- TRATTIVE E PARTECIPATE DEL POR FESR EMILIA ROMAGNA 2014-2020 TRA Regione Emilia Romagna, in persona

Dettagli

Audizione P.O.R. F.E.S.R. I.3. Ing. Stefano Turi Direttore Generale

Audizione P.O.R. F.E.S.R. I.3. Ing. Stefano Turi Direttore Generale Audizione P.O.R. F.E.S.R. I.3 Ing. Stefano Turi Direttore Generale Filas Presentazione Fondata il 27 gennaio 1975 Socio unico: Sviluppo Lazio Capitale sociale: 35.857.000,00 i.v. Iscrizioni: intermediario

Dettagli

Progetto interregionale/transnazionale Diffusione di best practices presso gli uffici giudiziari italiani Scheda riassuntiva

Progetto interregionale/transnazionale Diffusione di best practices presso gli uffici giudiziari italiani Scheda riassuntiva Progetto interregionale/transnazionale Diffusione di best practices presso gli uffici giudiziari italiani Scheda riassuntiva Premessa La presente iniziativa è volta a promuovere, a livello interregionale,

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL PIANO ITALIANO PER LA GARANZIA GIOVANI Procedure informative - Audizione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,

Dettagli

REGIONE BASILICATA BILANCIO DI PREVISIONE ANNO FINANZIARIO 2011

REGIONE BASILICATA BILANCIO DI PREVISIONE ANNO FINANZIARIO 2011 ALLEGATO 10 REGIONE BASILICATA BILANCIO DI PREVISIONE ANNO FINANZIARIO 2011 Elenco dei Capitoli di Spesa aventi carattere di Investimento Finanziati con ricorso all'indebitamento Descrizione 0134.07 MANUTENZIONE

Dettagli

QSN 2007-2013 ****** Piano di Comunicazione. del. Programma Operativo Interregionale. Attrattori culturali, naturali e turismo.

QSN 2007-2013 ****** Piano di Comunicazione. del. Programma Operativo Interregionale. Attrattori culturali, naturali e turismo. QSN 2007-2013 ****** Piano di Comunicazione del Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo (POIn - FESR) 1 Indice 1 Premessa...3 2 Quadro Strategico della Comunicazione...4

Dettagli

PIATTAFORMA ANCI per la politica di coesione territoriale in Italia *** *** ***

PIATTAFORMA ANCI per la politica di coesione territoriale in Italia *** *** *** 1 PIATTAFORMA ANCI per la politica di coesione territoriale in Italia *** *** *** PREMESSA Il presente documento offre alcuni spunti per definire le proposte dell ANCI relative al pacchetto legislativo

Dettagli