Le esportazioni delle regioni italiane

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1 Le esportazioni delle regioni italiane Gennaio - giugno settembre 2004 Nel primo semestre 2004 il valore delle esportazioni italiane ha registrato un aumento del 5,7 per cento rispetto allo stesso periodo del Dal punto di vista territoriale, l andamento è risultato positivo nell centrale (più 7,5 per cento), nell nord-orientale (più 7,1 per cento), nell meridionale (più 6,2 per cento) e nell nord-occidentale (più 4,5 per cento), e negativo nell (meno 2,7 per cento). La dinamica congiunturale, valutata sulla base dei dati trimestrali depurati della componente stagionale, ha registrato nel secondo trimestre 2004 un aumento delle esportazioni, rispetto al trimestre precedente, del 5,7 per cento nell nordorientale, del 4,2 per cento nell nord-occidentale, del 3,9 per cento nell centrale e dell 1,3 per cento nell meridionale e (tabella 1). Euro e statistiche sul commercio con l estero. Per indicazioni generali sull adozione dell euro nella diffusione delle statistiche prodotte dall ISTAT si rimanda al documento Introduzione dell euro e politiche di diffusione dell Istat ( Per informazioni specifiche sulle rilevazioni del Servizio commercio con l estero si rimanda alla sezione Note metodologiche della banca dati on line COEWEB ( In tale sito sono anche disponibili tavole dettagliate per settore di attività economica a livello territoriale. In conformità con i requisiti del programma SDDS del Fondo monetario internazionale, l Istat diffonde un calendario annuale dei comunicati stampa tramite il sito Internet dell Istituto e il sito SDDS (htpp://dsdd.imf.org). L Ufficio della Comunicazione fornisce su richiesta, il calendario a stampa. Ufficio della comunicazione Tel Centro di informazione statistica Tel Tabella 1 - Esportazioni per ripartizione geografica Gennaio-giugno 2004 DATI GREZZI DATI DESTAGIONALIZZATI MILIONI DI EURO VARIAZIONI % MILIONI DI EURO VARIAZIONI % Gen-giu.04 Gen-giu.04 Gen-giu.03 2 trim.04 2 trim.04 1 trim.04 nord-occidentale ,2 4, ,5 4,2 nord-orientale ,2 7, ,8 5,7 centrale ,2 7, ,1 3,9 meridionale ,4 6, ,6 1, ,1-2,7 Province diverse e non specificate 437,8 8,2 - - ITALIA ,9 5, Esportazioni per ripartizione geografica - dati trimestrali destagionalizzati (milioni di euro correnti) Informazione e chiarimenti: Statistiche sul commercio con l estero Via C.Balbo, Roma Mario Gaggiotti tel Prossimo comunicato: ( 2 trim trim 2004 ) nord-occidentale nord-orientale centrale meridionale e 1

2 L analisi per regione (tabella 2) mostra rilevanti differenziazioni nella performance delle esportazioni. Tra le regioni che hanno fatto registrare i maggiori aumenti percentuali delle esportazioni tra i primi sei mesi del 2003 e del 2004 vi sono da citare, oltre alla Valle d Aosta (più 20,6 per cento) e la Calabria (più 16,7 per cento), che comunque rappresentano quote dell export italiano pari o inferiori allo 0,2 per cento, la Puglia (più 14 per cento), le Marche (più 11,8 per cento) e il Friuli-Venezia Giulia (più 10,9 per cento). Dal lato opposto, diminuzioni delle esportazioni si registrano per la Sardegna (meno 11 per cento), la Liguria (meno 2,7 per cento), il Molise (meno 0,8 per cento) e la Campania (meno 0,4 per cento). Tabella 2 - Esportazioni per ripartizione geografica e regione Gennaio-giugno 2003 e 2004 (a) RIPARTIZIONI E REGIONI /2003 Milioni di euro % Milioni di euro % Variazioni % NORD-CENTRO ,1 89, ,6 89,2 6,0 nord-occidentale ,3 42, ,2 41,5 4,5 Piemonte ,2 11, ,3 11,4 3,3 Valle d'aosta 189,0 0,2 228,0 0,2 20,6 Lombardia ,8 28, ,1 28,5 5,3 Liguria 1.835,3 1, ,8 1,3-2,7 nord-orientale ,0 31, ,2 31,6 7,1 Trentino-Alto Adige 2.246,9 1, ,9 1,8 6,9 Bolzano-Bozen 1.167,0 0, ,8 0,9 6,2 Trento 1.079,9 0, ,1 0,9 7,7 Veneto ,0 13, ,6 13,8 6,1 Friuli-Venezia Giulia 4.259,8 3, ,8 3,6 10,9 Emilia-Romagna ,3 12, ,9 12,4 7,3 centrale ,8 15, ,2 16,1 7,5 Toscana 9.643,4 7, ,0 7,8 7,0 Umbria 1.214,4 1, ,1 1,0 4,9 Marche 3.770,3 3, ,8 3,2 11,8 Lazio 5.206,7 4, ,3 4,2 6,1 MEZZOGIORNO ,2 10, ,5 10,5 3,6 meridionale 9.601,7 7, ,4 7,7 6,2 Abruzzo 2.678,5 2, ,2 2,2 8,3 Molise 256,2 0,2 254,2 0,2-0,8 Campania 3.325,6 2, ,5 2,5-0,4 Puglia 2.531,6 2, ,0 2,2 14,0 Basilicata 677,9 0,5 687,6 0,5 1,4 Calabria 131,9 0,1 153,9 0,1 16, ,5 3, ,1 2,8-2,7 Sicilia 2.581,2 2, ,2 2,0 1,4 Sardegna 1.264,3 1, ,9 0,8-11,0 Province diverse e non specificate 404,8 0,3 437,8 0,3 8,2 ITALIA ,3 100, ,9 100,0 5,7 (a) Nelle statistiche del commercio con l estero le merci destinate all esportazione sono classificate secondo la provincia in cui sono state prodotte od ottenute a seguito di lavorazione, trasformazione e riparazione di prodotti temporaneamente importati. I valori riferiti a province diverse e non specificate (circa 0,3 per cento del totale) sono relativi a prodotti provenienti da più province o per i quali non è stato possibile determinare l origine. 2

3 Analisi per paese ed area geoeconomica Tra i primi sei mesi del 2003 e del 2004 la composizione territoriale delle esportazioni italiane ha visto aumentare il peso delle regioni nord-orientali e centrali e diminuire quello delle regioni nord-occidentali e meridionali. Come messo in evidenza nella tabella 3, la crescita delle esportazioni dell area nordoccidentale, pari al 4,5 per cento e quindi inferiore di 1,2 punti percentuali a quella media nazionale, ha riguardato maggiormente i flussi verso i Paesi UE (più 5,4 per cento) ed in misura minore quelli verso i paesi extra-ue (più 3,1 per cento). Nella prima area hanno maggiormente contribuito le esportazioni verso la Spagna (più 9,3 per cento), la Francia (più 7,3 per cento); nella seconda area le più elevate variazioni positive si sono avute verso la Russia (più 29 per cento) e la Turchia (più 22,6 per cento). Flessioni si sono registrate verso gli Altri paesi (meno 6,2 per cento), gli USA (meno 4,7 per cento), i paesi EDA (meno 4 per cento) e il Giappone (meno 2,5 per cento). Le dinamiche descritte hanno determinato una lieve riduzione della quota di esportazioni italiane realizzata dalla ripartizione tra il primo semestre del 2003 e del 2004 (dal 42 per cento nel 2003 al 41,5 per cento nel 2004) (tabella 4). La contrazione è largamente determinata dalla performance relativamente modesta verso i paesi extra-europei; in questo caso, infatti, la quota di esportazioni attribuibile all nord-occidentale passa dal 39,9 per cento al 38,8 per cento. Di conseguenza, considerando la struttura delle esportazioni della ripartizione per area geoeconomica di destinazione (tabella 5), tra il 2003 e il 2004 aumenta l incidenza dell area UE, che nel periodo gennaio-giugno 2004 ha assorbito il 62,1 per cento dell export della ripartizione, a fronte del 61,6 per cento registrato nel Tabella 3 Esportazioni per ripartizione geografica di origine e principali paesi e aree geoeconomiche di destinazione. Variazioni percentuali. Gen-giu. 2004/Gen-giu PRINCIPALI PAESI E nord- nord- centrale ITALIA AREE GEOECONOMICHE occidentale orientale meridionale e Paesi UE di cui: 5,4 6,2 5,5 4,1 5,5 Germania 5,2 3,2-0,2 4,1 3,7 Francia 7,3 5,7 4,0-0,1 5,6 Regno Unito 0,6 6,4 0,9 25,9 5,6 Spagna 9,3 14,2 9,5-1,0 9,0 UEM 5,3 6,9 6,9 2,5 5,7 Paesi extra UE di cui: 3,1 8,5 9,9 2,9 6,0 EFTA 7,5-1,3 12,3-14,7 4,4 Russia 29,0 17,9 22,0-1,4 21,7 Altri paesi europei 14,9 11,2 15,7-0,4 12,1 Turchia 22,6 45,2 21,6 47,3 29,5 OPEC 8,3 12,6 18,6-21,9 7,8 USA -4,7-2,1-1,3-7,2-3,4 Mercosur 12,8-1,2 1,1 24,5 8,2 Cina 8,9 5,5 21,5 50,5 12,2 Giappone -2,5-3,1 2,6 20,7-0,1 EDA -4,0 3,9 3,4 1,4 0,1 Altri paesi -6,2 18,7 14,0 19,4 7,9 Mondo 4,5 7,1 7,5 3,6 5,7 Diversamente da quanto rilevato per la ripartizione nord-occidentale, la buona performance delle esportazioni dell nord-orientale (più 7,1 per cento) è stata favorita in particolare dalla crescita rilevante (più 8,5 per cento) dei flussi diretti verso i paesi extra-ue, anche se l incremento delle esportazioni dirette verso l area comunitaria (più 6,2 per cento) è comunque superiore a quello registrato per tutte le 3

4 altre ripartizioni geografiche. Nell area UE le esportazioni sono cresciute maggiormente nei riguardi della Spagna (più 14,2 per cento), del Regno Unito (più 6,4 per cento) e della Francia (più 5,7 per cento), mentre nell area extra-ue esse sono nettamente aumentate verso la Turchia (più 45,2 per cento), gli Altri paesi (più 18,7 per cento) e la Russia (più 17,9 per cento); ridotte verso il Giappone (meno 3,1 per cento), gli USA (meno 2,1 per cento), i paesi EFTA (meno 1,3 per cento) e i paesi del Mercosur (meno 1,2 per cento). La quota delle vendite dell nord-orientale sul totale nazionale è lievemente aumentata tra il 2003 e il 2004 (da 31,2 per cento a 31,6 per cento), sulla base soprattutto dell incremento (dal 31,1 per cento al 31,8 per cento) della quota della ripartizione sulle esportazioni italiane verso l area extra-ue (tabella 4). Tra il 2003 e il 2004 la struttura geografica delle esportazioni della ripartizione si è modificata a favore dell area extra-ue, che nei primi sei mesi dell anno in corso ha assorbito il 40,8 per cento delle esportazioni provenienti dalle regioni nord-orientali, rispetto al 40,3 per cento rilevato nel corrispondente periodo del 2003 (tabella 5). Una propensione ancora maggiore ad esportare verso l area extra-europea si rileva per l centrale. La notevole performance delle esportazioni della ripartizione centrale (più 7,5 per cento di aumento rispetto al 2003), migliore di quelle rilevate per tutte le altre ripartizioni italiane, ha beneficiato in misura sostanziale della forte crescita dei flussi diretti verso i paesi extra-ue (più 9,9 per cento), con variazioni tendenziali delle esportazioni particolarmente intense registrate nei confronti della Russia (più 22 per cento), della Turchia (più 21,6 per cento) e della Cina (più 21,5 per cento) (tabella 3). Queste dinamiche hanno determinato un aumento della quota di esportazioni realizzate dall centrale sul totale nazionale dal 15,8 per cento al 16,1 per cento (tabella 4), interamente dovuto alla crescita della quota relativa ai flussi verso i paesi extra-ue (dal 17,9 per cento al 18,6 per cento). Contestualmente, si osserva una modificazione della struttura delle esportazioni della ripartizione per area geoeconomica: tra il 2003 e il 2004, infatti, la quota di esportazioni dell centrale dirette verso l area UE è diminuita dal 54,2 per cento al 53,2 per cento (tabella 5). Complessivamente, l meridionale ed ha fatto registrare i risultati più modesti in termini di variazione delle esportazioni (più 3,6 per cento); questa più debole crescita si ritrova nei flussi sia intracomunitari (più 4,1 per cento) sia extracomunitari (più 2,9 per cento). Pur in un contesto di scarsa crescita, nella prima area le vendite sono aumentate soprattutto verso il Regno Unito (più 25,9 per cento) e in percentuale minore verso la Germania (più 4,1 per cento); nella seconda area le vendite sono significativamente aumentate verso la Cina (più 50,5 per cento), la Turchia (più 47,3 per cento) e i paesi del Mercosur (più 24,5 per cento); maggiormente calate verso i paesi OPEC (meno 21,9 per cento) e i paesi EFTA (meno 14,7 per cento) (tabella 3). La debolezza della crescita delle esportazioni del Mezzogiorno rispetto alle altre ripartizioni ha determinato una diminuzione dell incidenza della ripartizione sulle esportazioni nazionali (dal 10,7 per cento del 2003 al 10,5 per cento del 2004), rilevabile all interno dell export diretto sia verso i paesi UE (dall 11 per cento al 10,9 per cento) sia verso quelli extra-ue (dal 10,3 per cento al 10 per cento) (tabella 4). Tra il 2003 e il 2004 la composizione delle esportazioni delle regioni meridionali per area geoeconomica si è spostata in senso favorevole all area UE, che nei primi sei mesi dell anno in corso ha assorbito il 61,6 per cento delle esportazioni dell meridionale ed (tabella 5). 4

5 Tabella 4-Esportazioni per ripartizione geografica di origine e principali paesi e aree geoeconomiche di destinazione. Quote percentuali (Aree geoeconomiche e paesi=100). Gennaio-giugno 2004 e 2003 PRINCIPALI PAESI E AREE GEOECONOMICHE nordoccidentale nordorientale centrale meridionale e Province diverse e non specificate ITALIA Paesi UE ,3 31,4 14,4 10,9 0,0 100, ,4 31,2 14,4 11,0 0,0 100,0 Di cui: Germania ,2 33,4 13,7 8,7 0,0 100, ,5 33,6 14,2 8,7 0,0 100,0 Francia ,5 28,3 13,4 9,9 0,0 100, ,7 28,2 13,6 10,5 0,0 100,0 Regno Unito ,7 30,1 16,2 15,0 0,0 100, ,6 29,8 17,0 12,6 0,0 100,0 Spagna ,4 27,5 15,2 14,0 0,0 100, ,3 26,2 15,1 15,4 0,0 100,0 UEM ,9 31,1 14,3 10,6 0,0 100, ,1 30,8 14,2 10,9 0,0 100,0 Paesi extra UE ,8 31,8 18,6 10,0 0,8 100, ,9 31,1 17,9 10,3 0,8 100,0 EFTA ,4 23,1 19,6 6,8 0,1 100, ,0 24,5 18,2 8,3 0,1 100,0 Russia ,8 36,7 23,4 4,8 1,2 100, ,9 37,9 23,4 5,9 0,9 100,0 Altri paesi europei ,2 42,3 18,7 9,1 0,7 100, ,5 42,6 18,1 10,2 0,6 100,0 Turchia ,1 24,1 12,9 10,6 0,3 100, ,0 21,5 13,8 9,3 0,5 100,0 OPEC ,1 26,8 20,2 8,6 0,3 100, ,8 25,6 18,3 11,9 0,3 100,0 USA ,4 35,1 20,1 12,3 0,1 100, ,8 34,6 19,7 12,8 0,1 100,0 Mercosur ,7 24,1 11,9 7,2 0,0 100, ,5 26,4 12,8 6,3 0,1 100,0 Cina ,9 30,0 12,5 9,4 0,1 100, ,4 32,0 11,6 7,0 0,1 100,0 Giappone ,3 30,5 19,3 8,9 0,1 100, ,3 31,4 18,8 7,4 0,1 100,0 EDA ,5 27,0 20,9 10,5 0,1 100, ,3 26,1 20,2 10,3 0,1 100,0 Altri paesi ,3 34,4 17,3 11,5 2,5 100, ,5 31,2 16,3 10,4 2,6 100,0 Mondo ,5 31,6 16,1 10,5 0,3 100, ,0 31,2 15,8 10,7 0,3 100,0 5

6 Tabella 5-Esportazioni per ripartizione geografica di origine e principali paesi e aree geoeconomiche di destinazione. Quote percentuali (Ripartizione geografica=100). Gennaio-giugno 2004 e 2003 PRINCIPALI PAESI E AREE GEOECONOMICHE nordoccidentale nordorientale centrale meridionale e ITALIA Paesi UE ,1 59,2 53,2 61,6 59, ,6 59,7 54,2 61,3 59,6 Di cui: Germania ,5 14,4 11,6 11,3 13, ,4 15,0 12,5 11,3 13,9 Francia ,6 11,2 10,4 11,8 12, ,2 11,3 10,7 12,2 12,5 Regno Unito ,3 6,5 6,9 9,7 6, ,6 6,5 7,3 8,0 6,8 Spagna ,5 6,3 6,8 9,6 7, ,2 5,9 6,7 10,1 7,0 UEM ,8 44,6 40,3 45,6 45, ,5 44,7 40,5 46,1 45,2 Paesi extra UE ,9 40,8 46,8 38,4 40, ,4 40,3 45,8 38,7 40,4 EFTA ,2 3,2 5,3 2,8 4, ,1 3,4 5,0 3,4 4,4 Russia ,3 1,8 2,3 0,7 1, ,0 1,7 2,0 0,8 1,4 Altri paesi europei ,9 5,5 4,7 3,5 4, ,6 5,3 4,4 3,7 3,8 Turchia ,6 1,6 1,7 2,1 2, ,2 1,2 1,5 1,5 1,7 OPEC ,1 3,3 4,9 3,2 3, ,0 3,1 4,4 4,2 3,8 USA ,3 8,9 10,0 9,4 8, ,9 9,8 10,9 10,5 8,8 Mercosur ,2 0,6 0,6 0,6 0, ,1 0,7 0,7 0,5 0,8 Cina ,9 1,5 1,3 1,4 1, ,8 1,6 1,1 1,0 1,5 Giappone ,6 1,5 1,9 1,3 1, ,7 1,7 2,0 1,1 1,7 EDA ,2 2,7 4,1 3,2 3, ,5 2,8 4,3 3,2 3,4 Altri paesi ,7 10,1 10,0 10,2 9, ,6 9,2 9,4 8,8 9,1 Mondo ,0 100,0 100,0 100,0 100, ,0 100,0 100,0 100,0 100,0 6

7 Analisi per settore di attività economica Nel primo semestre del 2004, nell ambito della ripartizione nord-occidentale la Valle d Aosta ha manifestato un notevole incremento delle esportazioni (più 20,6 per cento), derivato soprattutto dalle vendite del settore metalmeccanico (esclusi i mezzi di trasporto) e di quello dei prodotti alimentari, bevande e tabacco. Aumenti si sono avuti per la Lombardia (più 5,3 per cento) e per il Piemonte (più 3,3 per cento). Le esportazioni della Lombardia, che incidono per il 28,5 per cento del complesso nazionale, sono state spinte dalle vendite del settore metalmeccanico compresi i mezzi di trasporto; in Piemonte l andamento è stato sostenuto dalle vendite dei mezzi di trasporto, delle macchine ed apparecchi meccanici e dei metalli e prodotti in metallo. La diminuzione della Liguria (meno 2,7 per cento) è dovuta all andamento non favorevole delle vendite dei mezzi di trasporto e dei prodotti agroalimentari. Per quel che riguarda l nord-orientale, le esportazioni hanno registrato aumenti in tutte le regioni. Il consistente aumento del Friuli-Venezia Giulia (più 10,9 per cento) deriva soprattutto dalle maggiori vendite del settore metalmeccanico ed in particolare dei mezzi di trasporto. L incremento dell Emilia Romagna (più 7,3 per cento) deriva anch esso dalle vendite nel settore metalmeccanico, dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali e dei prodotti alimentari, bevande e tabacco. La crescita delle esportazioni del Trentino Alto Adige (più 6,9 per cento) deriva dall aumento delle vendite nel settore metalmeccanico, nei prodotti alimentari, bevande e tabacco e nei prodotti delle industrie tessili e dell abbigliamento. L aumento del Veneto (più 6,1 per cento) riguarda invece le vendite dei mezzi di trasporto, dei metalli e prodotti in metallo, delle macchine e apparecchi meccanici e degli apparecchi elettrici e di precisione. Nell' centrale si manifesta un consistente aumento delle esportazioni, per le Marche (più 11,8 per cento), registrato, in particolare, nelle vendite nel settore metalmeccanico (compresi i mezzi di trasporto), nei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali e nella carta e prodotti di carta stampa ed editoria. L aumento della Toscana (più 7 per cento) ha riguardato le vendite dei prodotti nel settore metalmeccanico e quello dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali. Il Lazio (più 6,1 per cento) ha incrementato le vendite soprattutto nei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali. Infine in Umbria (più 4,9 per cento) hanno registrato aumenti le vendite dei prodotti del settore metalmeccanico e dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali. Nell ambito della ripartizione meridionale (più 6,2 per cento), le esportazioni sono aumentate in ogni regione salvo che nel Molise (meno 0,8 per cento) e la Campania (meno 0,4 per cento). In Calabria (più 16,7 per cento) si è registrato un notevole incremento nel settore metalmeccanico (con esclusione dei prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi) e nei prodotti tessili, cuoio e abbigliamento; in Puglia (più 14 per cento) l aumento ha interessato i mezzi di trasporto, i metalli e prodotti in metallo, i prodotti chimici, i mobili e le macchine ed apparecchi meccanici; in Abruzzo (più 8,3 per cento) sono aumentate le esportazioni di prodotti metalmeccanici e dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali; in Basilicata (più 1,4 per cento) l incremento ha riguardato il settore metalmeccanico (meno i mezzi di trasporto), i mobili e i prodotti tessili, cuoio e abbigliamento; Le flessioni della Campania (meno 0,4 per cento) si sono avute nei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali, nel tessile, cuoio e abbigliamento e negli articoli in gomma e materie plastiche. La flessione delle esportazioni del Molise (meno 0,8 per cento) è dovuta alla contrazione delle vendite dei prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali e degli articoli in gomma e materie plastiche. Infine, per quel che riguarda l l aumento delle vendite della Sicilia ha riguardato i metalli e prodotti in metallo, i prodotti agroalimentari e gli articoli in gomma e materie plastiche; la flessione delle vendite all estero della Sardegna (meno 11 per cento) è dovuta soprattutto alla contrazione delle vendite dei prodotti petroliferi raffinati. A partire dal 17 settembre 2004, le tavole dettagliate per settore di attività economica e regione sono disponibili nella banca dati on-line COEWEB. 7

8 Tabella 6 Esportazioni per ripartizione geografica e settori di attività economica. Variazioni percentuali. Gen-giu. 2004/Gen-giu SETTORI DI ATTIVITA A-B Prodotti dell agricoltura e della pesca C-Prodotti delle miniere e delle cave D- Prodotti trasformati e manufatti DA- Prodotti alimentari, bevande e tabacco DB-Prodotti dell industria tessile e dell abbigliamento DC- Cuoio e prodotti in cuoio DD-Legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) DE- Carta e prodotti di carta, stampa ed editoria DF- Prodotti petroliferi raffinati DG- Prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali DH- Articoli in gomma e in materie plastiche DI- Prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi DJ- Metalli e prodotti in metallo DK- Macchine e apparecchi meccanici DL- Apparecchi elettrici e di precisione DM- Mezzi di trasporto DN- Altri prodotti dell industria manifatturiera (compresi i mobili) DN361- Mobili E- Energia elettrica, gas e acqua Altri prodotti n.c.a. TOTALE nordoccidentale nordorientale centrale meridionale e ITALIA -15,7-10,6-11,3-5,0-10,7 43,1 7,6 35,0 22,7 29,7 4,6 7,5 7,5 3,9 5,9 5,1 5,2 6,2-2,4 3,9-2,1-1,2-2,4-0,8-1,7-2,8 1,2 0,8-10,6-0,8 11,9 2,5 0,2-12,4 3,9 0,7 1,3 1,5 8,7 1,3 32,5-11,0 4,3-2,9 0,7-0,6-6,4 17,8 5,2 2,6 6,6 5,8 5,4-5,0 5,1 1,2 6,6 2,2-1,4 4,4 21,9 20,1 8,1 18,1 19,4 4,6 7,9 18,8 6,1 7,8 7,4 8,3 2,4 2,9 6,6-0,2 26,1 8,2 16,3 9,8 1,6 2,6 3,8 3,7 2,7-0,3 2,2 5,6 5,3 2,7 (a) (a) (a) (a) (a) (a) (a) (a) (a) (a) 4,5 7,1 7,5 3,6 5,7 (a) Per la forte erraticità delle serie storiche e gli esigui valori degli aggregati le relative variazioni non sono riportate. 8

9 Tabella 7 Esportazioni per ripartizione geografica e per settori di attività economica. Quote percentuali. (Settori di attività economica =100). Gennaio-giugno 2004 SETTORI DI ATTIVITA ECONOMICA A-B Prodotti dell agricoltura e della pesca C-Prodotti delle miniere e delle cave D- Prodotti trasformati e manufatti DA- Prodotti alimentari, bevande e tabacco DB-Prodotti dell industria tessile e dell abbigliamento DC- Cuoio e prodotti in cuoio DD-Legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) DE- Carta e prodotti di carta, stampa ed editoria DF- Prodotti petroliferi raffinati DG- Prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali DH- Articoli in gomma e in materie plastiche DI- Prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi DJ- Metalli e prodotti in metallo DK- Macchine e apparecchi meccanici DL- Apparecchi elettrici e di precisione DM- Mezzi di trasporto DN- Altri prodotti dell industria manifatturiera (compresi i mobili). DN361- Mobili E- Energia elettrica, gas e acqua Altri prodotti n.c.a. TOTALE nordoccidentale nordorientale centrale meridionale e Province diverse e non specificate ITALIA 21,8 38,9 15,0 24,3 0,0 100,0 36,0 13,3 23,5 27,1 0,0 100,0 41,9 31,7 16,0 10,3 0,1 100,0 34,9 36,1 12,0 17,0 0,0 100,0 43,7 28,9 20,3 6,8 0,3 100,0 11,8 37,3 40,3 10,5 0,1 100,0 34,9 41,8 15,6 7,5 0,1 100,0 42,8 28,9 20,9 6,8 0,6 100,0 11,9 4,3 10,5 73,3 0,0 100,0 50,8 16,3 22,8 10,1 0,1 100,0 56,8 23,6 9,9 9,5 0,1 100,0 18,7 61,2 13,0 7,0 0,1 100,0 53,2 27,4 10,9 8,5 0,0 100,0 43,6 39,7 13,7 2,9 0,1 100,0 49,5 28,9 13,5 8,1 0,1 100,0 44,3 28,3 10,8 16,5 0,1 100,0 27,0 41,8 20,0 11,0 0,1 100,0 21,7 46,5 15,4 16,4 0,1 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 18,2 6,9 19,5 8,4 47,0 100,0 41,5 31,6 16,1 10,5 0,3 100,0 9

10 Tabella 8 Esportazioni per ripartizione geografica e per settori di attività economica. Quote percentuali. (Ripartizione geografica =100). Gennaio-giugno 2004 SETTORI DI ATTIVITA ECONOMICA A-B Prodotti dell agricoltura e della pesca C-Prodotti delle miniere e delle cave D- Prodotti trasformati e manufatti DA- Prodotti alimentari, bevande e tabacco DB-Prodotti dell industria tessile e dell abbigliamento DC- Cuoio e prodotti in cuoio DD-Legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) DE- Carta e prodotti di carta, stampa ed editoria DF- Prodotti petroliferi raffinati DG- Prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali DH- Articoli in gomma e in materie plastiche DI- Prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi DJ- Metalli e prodotti in metallo DK- Macchine e apparecchi meccanici DL- Apparecchi elettrici e di precisione DM- Mezzi di trasporto DN- Altri prodotti dell industria manifatturiera (compresi i mobili) DN361- Mobili E- Energia elettrica, gas e acqua Altri prodotti n.c.a. TOTALE nordoccidentale nordorientale centrale meridionale e ITALIA 0,7 1,7 1,3 3,2 1,4 0,3 0,1 0,4 0,8 0,3 98,8 98,1 97,5 95,7 97,8 4,6 6,2 4,1 8,8 5,4 9,7 8,4 11,6 6,0 9,2 1,3 5,4 11,4 4,6 4,6 0,4 0,7 0,5 0,4 0,5 2,2 2,0 2,8 1,4 2,2 0,6 0,3 1,4 14,5 2,1 12,1 5,1 14,0 9,6 9,9 5,2 2,8 2,3 3,4 3,8 1,5 6,5 2,7 2,2 3,4 12,1 8,2 6,4 7,6 9,5 22,0 26,2 17,8 5,8 20,9 10,7 8,2 7,5 6,9 9,0 12,8 10,8 8,0 18,8 12,0 3,6 7,2 6,8 5,7 5,5 1,7 4,7 3,1 5,0 3,2 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 0,2 0,1 0,6 0,4 0,5 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 10

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