Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e"

Transcript

1 Oggetto: Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e della Delib.G.R. D n. 24/23 del , 2008, relativa al progetto Impianto a ciclo combinato per la produzione di energia elettrica con cogenerazione di calore dalla combustione di oli vegetali, sito nell area industriale del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione dell Oristanese nel Comune di Santa Giusta. Proponente: Santa Giusta Biomegawatt S.r.l. (prima International Broker). L'Assessore della Difesa dell'ambiente riferisce che la società International Broker S.r.l. ha presentato, ad aprile 2008, l istanza di avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativa al progetto Impianto a ciclo combinato per la produzione di energia elettrica con cogenerazione di calore dalla combustione di oli vegetali, sito nell area industriale del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione dell Oristanese nel Comune di Santa Giusta, ascrivibile alla categoria di cui al punto 2, dell Allegato A1 alla Delib.G.R. n. 24/23 del 23 aprile 2008 Impianti termici per la produzione di energia elettrica, vapore e acqua calda con potenza termica complessiva superiore a 150 MW. L intervento, il cui costo complessivo, finanziato con capitali privati, è pari a circa , riguarda la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica con cogenerazione di calore dalla combustione di oli vegetali nell area industriale del Consorzio per il Nucleo di industrializzazione dell Oristanese. L impianto sarà costituito principalmente dalle seguenti sezioni: gruppo di cogenerazione, costituito da: a) otto gruppi elettrogeni, di cui uno esclusivamente di riserva, della Wartsilia (mod. 18V46) di potenza elettrica di kw ciascuno, per un totale di potenza elettrica pari a 119,5 MWe; b) due impianti della Ormat operanti con ciclo a vapori organici ORC (Organic Rankine Cycle) da 6 MW ciascuno, per il recupero del calore dei fumi di scarico dei motori, costituiti a loro volta da: 1) preriscaldatore ed evaporizzatore; 1/11

2 2) turbogeneratore ORC; 3) condensatore ad aria; 4) recuperatore di calore interno; c) sistema per il recupero termico dai circuiti di raffreddamento dei motori; impianto di trattamento delle emissioni in atmosfera DeNOX SCR/Oxidation Catalyst (della Johnson Matthey Catalysts); catalizzatore di ossidazione, denominato PM Reducing Catalyst, per l abbattimento delle polveri sottili (PM10) (opzionale); analizzatore fumi per la misura in continuo delle concentrazioni in uscita di NOX, NH3, CO e polveri; impianto di stoccaggio, preparazione ed alimentazione urea al sistema SCR; impianto di stoccaggio e alimentazione dell olio vegetale ai motogeneratori, con una capacità complessiva di stoccaggio di m3; sistema di riscaldamento dell olio combustibile; impianto per la microemulsione dell olio vegetale (2 moduli ST della Mec System) (opzionale); sistema di controllo del processo per il monitoraggio delle condizioni operative dell impianto. Per l alimentazione dell impianto è previsto l utilizzo di olio vegetale, di provenienza extraterritoriale, privilegiando l impiego dell olio della Jatropha curcas, avente PCI pari a 36,76 MJ/kg. La centrale verrà connessa alla Rete di Trasmissione Nazionale in corrispondenza della sottostazione ubicata in prossimità dell aeroporto di Fenosu, tramite elettrodotto interrato con sviluppo in lunghezza pari a circa 9200 metri. Relativamente alla realizzazione dell elettrodotto, la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è stata integrata con la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale, ai sensi dell art. 6 del D.P.R. n. 120/2003, in quanto lo stesso elettrodotto attraversa le aree SIC ITB Stagno di Santa Giusta e ITB Sassu Cirras. Tra le opere connesse alla realizzazione della centrale, è prevista anche la realizzazione di una banchina portuale, per l attracco delle navi necessarie all approvvigionamento dell olio vegetale, che interesserà un tratto del canale navigabile sud. In merito all iter amministrativo, l Assessore fa presente che il procedimento, a seguito dell istanza presentata dalla società International Broker S.r.l., è stato avviato in data 29 aprile Successivamente, in data 25 giugno 2008, si è svolta la presentazione al pubblico, alla quale 2/11

3 hanno partecipato alcuni cittadini che hanno chiesto chiarimenti sull intervento e sulle misure di mitigazione. In data 18 settembre 2008, presso la sede dell Assessorato regionale della Difesa dell Ambiente, si è svolta la prima conferenza istruttoria, alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della Società proponente e i funzionari del Servizio Sostenibilità Ambientale, Valutazione Impatti e Sistemi Informativi Ambientali (SAVI), i rappresentanti di: Provincia di Oristano, Comune di Santa Giusta, Capitaneria di Porto di Oristano, Servizio Tutela paesaggistica per la Provincia di Oristano dell'assessorato regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Servizio Prevenzione dell Assessorato regionale dell'igiene e Sanità e dell'assistenza Sociale, Servizio Tutela dell Atmosfera e del Territorio dell'assessorato regionale della Difesa dell'ambiente. Nell ambito della Conferenza, pur non essendo emersi elementi ostativi alla realizzazione dell intervento, è stata evidenziata la necessità di acclarare la coerenza del progetto con il Piano energetico regionale, sia in riferimento alla quota di energia producibile dalla Società, sia in relazione a quanto previsto per l utilizzo delle biomasse e conseguenti emissioni di CO 2. Inoltre è stata rilevata la necessità di acquisire ulteriori elementi conoscitivi tramite una richiesta di integrazioni che, comunicata dal Servizio SAVI al proponente con nota prot. ADA n del , è stata riscontrata dalla Società, a seguito di alcuni solleciti, a ottobre 2009 mediante il deposito di diversi elaborati. Esaminate le integrazioni, il Servizio SAVI ha convocato, in data 5 febbraio 2010, una nuova conferenza istruttoria, alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della Società proponente e ai funzionari del Servizio SAVI, i rappresentanti di: Provincia di Oristano, Comune di Santa Giusta, Capitaneria di Porto di Oristano, Servizio Tutela dell Atmosfera e del Territorio dell'assessorato regionale della Difesa dell'ambiente. Durante la conferenza il Servizio SAVI ha illustrato le forti contraddizioni riscontrate nei dati presentati a fronte dei quali la Società ha richiesto il tempo necessario per la verifica degli stessi e per effettuare gli opportuni approfondimenti ai fini della presentazione di integrazioni volontarie. In data successiva alla conferenza è pervenuta la nota con la quale il Servizio Territoriale dell'ispettorato ripartimentale di Oristano del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA) ha comunicato che l intervento ricade in ambito non gravato da vincoli idrogeologici né da altri di natura forestale. In data 8 giugno 2010 la Società proponente ha comunicato il subentro della Società Santa Giusta Biomegawatt S.r.l. nella posizione della International Broker S.r.l. in relazione al procedimento di VIA, quindi, ad agosto 2010 e a novembre 2010, ha depositato la documentazione contenente i chiarimenti e approfondimenti relativi alle osservazioni emerse durante la seconda conferenza istruttoria. 3/11

4 Viste le integrazioni trasmesse volontariamente dalla Società proponente, il Servizio SAVI ha convocato una nuova conferenza istruttoria in data 13 dicembre 2010, alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della Società proponente e ai funzionari del Servizio SAVI, i rappresentanti di: ARPAS, Servizio Tutela dell Atmosfera e del Territorio dell'assessorato regionale della Difesa dell'ambiente, Servizio Energia dell Assessorato regionale dell Industria, Servizio Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano dell'assessorato regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Servizio Territoriale dell Ispettorato ripartimentale di Oristano del CFVA. Nell ambito della conferenza sono state illustrate e discusse le integrazioni volontarie e si è data lettura della nota del con la quale il Comune di Santa Giusta, impossibilitato a partecipare alla conferenza, ha comunicato alcune osservazioni in merito al progetto e, in particolare, al tracciato dell elettrodotto, segnalando l interessamento di un area di rilevanza storico-archeologica (ponte e strada di epoca romana) e il Sito di Interesse Comunitario Stagno di Santa Giusta. In tale sede, inoltre: il rappresentante del Servizio Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano dell'assessorato regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica ha comunicato che l intervento dovrà essere sottoposto ad autorizzazione paesaggistica; il Direttore del Servizio Energia dell'assessorato regionale dell'industria ha comunicato l impossibilità di esprimere il parere di competenza, stante l assenza di una pianificazione regionale in tema di energia, pur facendo presente che la Giunta regionale, con la deliberazione n. 43/31 del 6 dicembre 2011, ha dato mandato per la predisposizione del Piano energetico ambientale regionale e del Documento di indirizzo sulle fonti energetiche rinnovabili, per la cui stesura e successiva adozione saranno, comunque, necessari diversi mesi. Pertanto la compatibilità con la pianificazione potrà essere acquisita nelle successive fasi autorizzative. A seguito delle risultanze della terza conferenza istruttoria, la Società proponente ha depositato, in data 27 dicembre 2010, la documentazione riguardante una modifica del tracciato dell elettrodotto per ovviare alle criticità segnalate dal comune di Santa Giusta e lo studio di incidenza. In merito alla realizzazione di una banchina portuale per l attracco delle navi necessarie all approvvigionamento dell olio vegetale, il Servizio SAVI, dopo aver richiesto uno specifico parere al Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha preso atto della nota del con la quale lo stesso Ministero ha comunicato che detto intervento dovrà essere 4/11

5 sottoposto quantomeno alla procedura di verifica di assoggettabilità ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i., di competenza ministeriale. L Assessore, riferisce, quindi che il Servizio SAVI, vista la documentazione agli atti, come da ultimo integrata a dicembre 2010; tenuto conto dei pareri pervenuti; preso atto di quanto evidenziato dal competente Servizio Energia dell Assessorato regionale dell Industria che ha attestato che il PEARS è in fase di redazione e pertanto, al momento, non può esprimere il parere sulla compatibilità dell intervento, ha concluso l istruttoria con un giudizio tecnico positivo in merito alla compatibilità ambientale, a condizione che siano rispettate e recepite nel progetto da sottoporre ad autorizzazione le prescrizioni di seguito riportate: 1. relativamente all approvvigionamento dell olio vegetale, in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), dovrà essere definito un protocollo di accettazione del combustibile in arrivo che dovrà rispondere alle specifiche richieste dal costruttore dei motori al fine di garantire un ottimale processo di combustione, con particolare riferimento ai parametri viscosità, densità, contenuto di zolfo, di materiale particellare, di acqua, di residui carboniosi, di ceneri, di fosforo, calcio, sodio, potassio e acidità. Inoltre, il combustibile in ingresso all impianto dovrà essere accompagnato da certificazioni riconosciute che ne garantiscano la tracciabilità, la provenienza e le idonee caratteristiche qualitative, ambientali e fitosanitarie che dovranno essere inoltre verificate tramite opportuni controlli e analisi da effettuarsi a carico della Società. I dati dei controlli e le certificazioni di cui sopra dovranno essere trasmessi agli Enti di controllo; 2. per il contenimento degli impatti in fase di cantiere: a. durante le operazioni di scavo e i lavori di costruzione delle opere edili dovranno essere adottati i necessari interventi tecnici e gestionali per il contenimento delle polveri, quali: la pavimentazione delle piste per automezzi nelle aree interessate e la circolazione a bassa velocità degli stessi automezzi; la bagnatura con acqua dei cumuli prodotti in tale fase, delle strade e delle ruote degli automezzi; la movimentazione dei mezzi operativi dovrà avvenire esclusivamente all interno dell area dello stabilimento; il rumore prodotto dovrà essere gestito tramite interventi tecnici e gestionali (es. programma dei lavori che limiti la sovrapposizione temporale delle attività 5/11

6 maggiormente rumorose) che permettano, quanto più possibile, il contenimento del disturbo entro i livelli attuali e, comunque, nel rispetto dei limiti acustici di zona. In particolare la cantierizzazione dovrà essere compatibile con il periodo di riproduzione dell avifauna presente nello stagno; b. al fine di garantire la massima tutela di suolo, sottosuolo e acque superficiali dovranno essere messe in atto tutte le misure gestionali idonee a prevenire pericoli di sversamenti di sostanze inquinanti sul terreno; in particolare: le eventuali operazioni di manutenzione, nonché il rifornimento dei mezzi, dovranno essere effettuate esclusivamente in un area appositamente attrezzata e idoneamente impermeabilizzata; in caso di sversamenti accidentali si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione degli inquinanti e il loro smaltimento in conformità alla normativa vigente; tutte le aree dedicate allo stoccaggio di materiali dovranno essere opportunamente delimitate ed attrezzate per il corretto contenimento dei materiali stoccati. 3. relativamente agli aspetti impiantistici: a. in sede di AIA dovranno essere precisati e univocamente definiti tutti i dati dimensionali e le caratteristiche delle componenti impiantistiche costituenti la centrale; tra queste dovrà essere definita la sezione di pretrattamento dell olio vegetale, chiarendo, in particolare, la necessità del ricorso alla microemulsione dell olio vegetale quale tecnica primaria di riduzione delle emissioni e le caratteristiche e le modalità di smaltimento dei relativi reflui; b. la potenza elettrica nominale dell impianto, durante l intero ciclo di vita della centrale, non dovrà superare i 119,5 MWe, corrispondente a una potenza termica di 268,1 MWt e alla connessione in rete di sette degli otto gruppi elettrogeni previsti in progetto. In sede di AIA dovrà essere valutata l opportunità di: permettere il collegamento dell ottavo gruppo, esclusivamente con funzione di riserva attiva; rimodulare la capacità di stoccaggio del parco serbatoi, considerata la riduzione dei consumi di combustibile rispetto alla prima versione del progetto, mantenendo fissa la frequenza dei rifornimenti via mare; c. considerato che la provenienza estera dell olio vegetale, con cui si alimenta la centrale, produce, su scala regionale, un incremento delle emissioni di CO2, quale opera di compensazione, necessaria per la formulazione di un giudizio di compatibilità ambientale, la Società proponente dovrà provvedere, a proprie spese, alla realizzazione della rete di 6/11

7 teleriscaldamento, per la distribuzione di acqua calda alle utenze già individuate nella relazione integrativa di ottobre In sede autorizzativa, di concerto con il Consorzio industriale, dovranno inoltre essere definite le competenze, le modalità e i costi di gestione della rete stessa; d. per ogni eventuale modifica che dovesse intervenire in sede autorizzativa rispetto al progetto preso in esame, dovrà essere valutata la necessità di effettuare una nuova procedura di verifica di assoggettabilità a VIA; 4. tutte le attività collegate alla realizzazione della banchina portuale, compresa la gestione del materiale dragato, dovranno essere analizzate nell ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA, di competenza ministeriale, come indicato nella citata nota prot. DVA del del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; 5. al fine di contenere al minimo gli impatti sulla componente atmosfera: a. gli oli vegetali utilizzati come combustibile dovranno possedere caratteristiche tali da garantire l assenza di particolari elementi, quali Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), metalli pesanti, sostanze clorurate, Policlorobifenili (PCB), insetticidi, potenziali precursori della formazione di microinquinanti (fra cui le diossine) nelle emissioni in atmosfera della centrale; b. fatte salve eventuali prescrizioni legislative più restrittive, dovranno essere rispettate le seguenti percentuali di abbattimento minime dei sistemi previsti e le relative concentrazioni massime a bocca di camino, sulla base delle quali sono state effettuate le simulazioni di dispersione in atmosfera e ricaduta al suolo dei contaminanti al fine di rendere trascurabili potenziali variazioni sulla qualità dell aria nell area di interesse: Inquinante % di abbattimento Concentrazione a bocca di camino mg/nm 3 (condizioni normali, fumi anidri e con tenore di O 2 al 3%) NO x (come NO 2) 98,86 80 CO HC (come metano) Polveri (PM10) c. con riferimento agli altri inquinanti, le relative percentuali di abbattimento minime e le concentrazioni massime a bocca di camino dovranno essere definite in sede di AIA; 7/11

8 d. il sistema SCR (Selective Catalytic Reduction) per l abbattimento delle emissioni di NOx e Oxidation Cataltytic per l abbattimento delle emissioni di CO e dei composti organici dovrà essere provvisto anche del catalizzatore denominato PM reducing catalyst; e. dovrà essere previsto un sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni gassose di NOx, ammoniaca gassosa, polveri e CO; f. dovrà essere garantita la periodica manutenzione degli impianti di abbattimento delle emissioni aeriformi a servizio delle sorgenti di emissione puntuale; g. il proponente dovrà rispettare tutte le prescrizioni previste dalla parte V del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e dovrà, inoltre, tenere conto di quanto previsto nelle Direttive regionali in materia di emissioni in atmosfera, allegate alla Delib.G.R. n. 47/31 del ; 6. al fine di ridurre gli impatti sulle componenti suolo, acque superficiali e sotterranee: a. i bacini di contenimento previsti per ogni serbatoio di stoccaggio (olio combustibile, gasolio, soluzione di urea, olio motori e oli esausti) dovranno essere progettati con una capacità pari al 100% del volume; b. ogni serbatoio dovrà essere dotato di sistema di controllo automatico per evitare sovrariempimenti dei serbatoi; c. le tubazioni per il trasferimento del combustibile dovranno essere dotate di tubo camicia esterno in modo tale da realizzare uno spazio di contenimento per eventuali sversamenti; d. tutte le aree dedicate alle operazioni di scarico, stoccaggio e movimentazione dei materiali in ingresso, delle sostanze ausiliarie e dei rifiuti prodotti, nonché le aree potenzialmente inquinate da sostanze pericolose, dovranno essere pavimentate, impermeabilizzate e, attraverso adeguato sistema di drenaggio, collegate ad opportuni sistemi di trattamento delle acque reflue; e. la rete di raccolta e le vasche di accumulo delle acque di prima pioggia, dovranno essere dimensionate secondo le indicazioni della Disciplina regionale degli scarichi, di cui alla Delib.G.R. n. 69/25 del ; f. lo scarico delle acque di prima pioggia dovrà rispettare i limiti previsti dal regolamento fognario consortile, fatto salvo quanto previsto dall Allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.; in particolare, prima dell immissione in fognatura, dovranno essere inseriti dei pozzetti d ispezione necessari per i controlli di conformità e per gli autocontrolli; g. le vasche di accumulo della prima pioggia dovranno avere una dimensione adeguata a contenere tutte le acque meteoriche di prima pioggia, intendendo per queste le acque 8/11

9 corrispondenti, per ogni evento meteorico, ad una precipitazione di cinque millimetri uniformemente distribuita sull intera superficie scolante, ai sensi della Disciplina degli scarichi, di cui alla Delib.G.R. n. 69/25 del ; h. lo scarico delle acque di prima pioggia dovrà rispettare i limiti previsti dal Regolamento Fognario Consortile, in conformità con quanto previsto dall Allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. n. 152/2006; le opere di scarico dovranno essere realizzate in modo da consentire l esecuzione dei campionamenti e degli accertamenti finalizzati a verificare il rispetto dei valori limite allo scarico; i. in sede di AIA dovrà essere approvato un opportuno piano gestionale che garantisca l adozione delle migliori tecnologie disponibili per le operazioni di scarico, stoccaggio e movimentazione del combustibile e delle sostanze ausiliarie e che preveda gli opportuni sistemi di sicurezza atti a evitare sversamenti, anche accidentali, e definisca le operazioni di gestione delle emergenze; 7. la gestione dei rifiuti, prodotti in ogni fase di vita dell impianto, dovrà avvenire nel rispetto del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.; 8. dovrà essere realizzata una barriera verde perimetrale alle aree di pertinenza dell impianto, attraverso la messa a dimora di specie arboree e arbustive autoctone sempreverdi, in modo da costituire una schermatura utile a limitare l impatto visivo, acustico e atmosferico; 9. al fine di contribuire al risparmio energetico e alla riduzione dell inquinamento luminoso, nonché concorrere alla tutela dei ritmi naturali delle specie animali e vegetali e degli equilibri ecologici, attraverso la protezione dall inquinamento luminoso in prossimità delle aree SIC, l impianto di illuminazione esterna delle aree d intervento dovrà essere realizzato nel rispetto dei criteri e delle disposizioni di cui alla Delib.G.R. n. 60/23 del 2008; 10. ai termini dell art. 186 del D.Lgs. n. 152/2006, dovrà essere trasmesso, prima dell inizio delle attività di realizzazione dell impianto, il progetto di dettaglio sull utilizzo delle terre e rocce da scavo, da redigere nella successiva fase di progettazione esecutiva; 11. di concerto con l ARPAS, dovrà essere elaborato un piano di monitoraggio (ante operam e post operam) che preveda le metodologie, le tempistiche e la localizzazione dei punti di controllo per il monitoraggio, in particolare, del rumore, delle emissioni idriche e aeriformi, della qualità dell aria e delle acque superficiali e sotterranee; 12. in fase di gestione operativa dell impianto, dovrà essere elaborato e trasmesso, con cadenza annuale, al Servizio SAVI, alla Provincia di Oristano e all ARPAS, un report che riassuma i dati di funzionamento dell impianto, relativamente ai seguenti parametri: 9/11

10 a. ore di funzionamento dell impianto; b. rendimento termico ed elettrico; c. produzione elettrica al netto degli autoconsumi; d. consumo e provenienza degli oli vegetali; e. risultati dei controlli sui materiali in ingresso; f. consumo e provenienza della risorsa idrica; g. ore di funzionamento e utenze servite dalla rete di teleriscaldamento; 13. in sede di AIA dovrà essere acquisita l idonea documentazione ai fini antincendio relativa al progetto; 14. il proponente dovrà redigere un adeguato piano di dismissione della centrale, che sarà valutato in sede di AIA e di Autorizzazione Unica; 15. all atto del rilascio dell autorizzazione unica alla realizzazione dell impianto ai sensi delle norme vigenti, dovrà essere prevista un idonea garanzia finanziaria a favore del soggetto individuato nella stessa sede autorizzativa, a garanzia del completo ripristino dello stato dei luoghi a seguito della dismissione della centrale; 16. prima dell autorizzazione alla realizzazione delle opere, dovranno essere trasmessi al Servizio SAVI, all ARPAS e alla Provincia di Oristano, gli elaborati o atti tecnico-amministrativi che recepiscono le prescrizioni sopra rappresentate. Inoltre, per tutta la durata dei lavori, periodicamente, con cadenza annuale, dovrà essere trasmesso, agli stessi Enti, una relazione tecnica di aggiornamento e stato di avanzamento dei lavori, su supporto cartaceo e informatico, corredato di documentazione fotografica, in cui siano riportate le opere realizzate e residue, che attesti il recepimento delle prescrizioni e delle misure di mitigazione previste. Tutto ciò premesso, l'assessore della Difesa dell'ambiente, evidenziato che dovrà essere acquisita, nel seguito dell iter autorizzativo, la conformità dell intervento con il PEAR in fase di predisposizione, constatato che il Direttore generale dell'assessorato ha espresso il parere favorevole di legittimità, propone alla Giunta regionale di far propria la proposta del Servizio SAVI. La Giunta regionale, condividendo quanto proposto e rappresentato dall'assessore della Difesa dell'ambiente DELIBERA di esprimere, per le motivazioni indicate in premessa, un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale relativamente dell intervento denominato Impianto a ciclo combinato per la 10/11

11 produzione di energia elettrica con cogenerazione di calore dalla combustione di oli vegetali, sito nell area industriale del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione dell Oristanese nel Comune di Santa Giusta proposto dalla società Santa Giusta Biomegawatt S.r.l., a condizione che siano rispettate, e recepite nel progetto da sottoporre ad autorizzazione, le prescrizioni descritte in premessa, sull osservanza delle quali dovranno vigilare, per quanto di competenza, il Comune di Santa Giusta, la Provincia di Oristano, il Servizio Energia dell Assessorato regionale dell Industria, il Servizio territoriale dell'ispettorato ripartimentale del CFVA di Oristano e l ARPAS; di stabilire che, fermo restando l obbligo di acquisire gli altri eventuali pareri e autorizzazioni previsti dalle norme vigenti, i lavori relativi all intervento in oggetto, la cui data di inizio dovrà essere comunicata al Servizio SAVI, dovranno essere realizzati entro cinque anni dalla pubblicazione della presente deliberazione, salvo proroga concessa su istanza motivata del proponente. Il Servizio SAVI provvederà alla comunicazione della presente deliberazione ai soggetti interessati al procedimento, a tutte le Amministrazioni competenti, anche in materia di controllo ambientale, e alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (BURAS). Il Direttore Generale Gabriella Massidda Il Presidente P Ugo Cappellacci 11/11

DELIBERAZIONE N. 41/5 DEL 11.8.2015

DELIBERAZIONE N. 41/5 DEL 11.8.2015 Oggetto: Aumento del quantitativo di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi stoccati in deposito preliminare e messa in riserva e inserimento di impianto di trattamento di rifiuti, ubicato nel Comune

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 12/39 DEL 27.3.2015

DELIBERAZIONE N. 12/39 DEL 27.3.2015 Oggetto: "Realizzazione di una nuova linea di termovalorizzazione da 30 MWt presso il sistema di trattamento rifiuti di Macomer/Tossilo. Proponente: Consorzio per la zona industriale di Macomer. D.Lgs.

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 39/24 DEL 15.7.2008

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 39/24 DEL 15.7.2008 Oggetto: Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell art. 31 della L.R. n. 1 del 18.1.1999 e s.m.i. e della Delib.G.R. n. 5/11 del 15.2.2005 e s.m.i. relativa al progetto Realizzazione

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 32/70 DEL 15.9.2010

DELIBERAZIONE N. 32/70 DEL 15.9.2010 32/70 15.9.2010 Oggetto: Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del D.Lgs. 3.4.2006, n. 152, s.m.i., e della Delib.G.R. 15.2.2005 n. 5/11, s.m.i., relativa al progetto Prosecuzione attività

Dettagli

Il PMC di BioPower Sardegna: l esperienza del primo impianto IPPC autorizzato in Sardegna

Il PMC di BioPower Sardegna: l esperienza del primo impianto IPPC autorizzato in Sardegna Cagliari, 25-26 marzo 2010 Caesar s Hotel Sala conferenze Il PMC di BioPower Sardegna: l esperienza del primo impianto IPPC autorizzato in Sardegna a cura di Alessandro Maestro BioPower Sardegna Il PMC

Dettagli

Intervento di Revamping Impianto di termovalorizzazione Sito in Busto Arsizio

Intervento di Revamping Impianto di termovalorizzazione Sito in Busto Arsizio Intervento di Revamping Impianto di termovalorizzazione Sito in Busto Arsizio Schema di riferimento generale Raccolta rifiuti Controllo radioattività / allarme Ricevimento / Fossa di stoccaggio Sistema

Dettagli

Il file word contenente la relazione tecnica dovrà essere contenuto in un CD non riscrivibile, con sessione chiusa.

Il file word contenente la relazione tecnica dovrà essere contenuto in un CD non riscrivibile, con sessione chiusa. ALLEGATO III b) LINEA GUIDA PER LA REDAZIONE DELLA RELAZIONE TECNICA DA ALLEGARE ALLA DOMANDA PER GLI IMPIANTI ESISTENTI DEI SETTORI INDUSTRIA E TRATTAMENTO RIFIUTI Con riferimento alla DGR 5 agosto 2004

Dettagli

Impianto di combustione rifiuti di stabilimento. Opuscolo informativo. Fabbrica Italiana Sintetici Stabilimento di Montecchio Maggiore (VI)

Impianto di combustione rifiuti di stabilimento. Opuscolo informativo. Fabbrica Italiana Sintetici Stabilimento di Montecchio Maggiore (VI) Impianto di combustione rifiuti di stabilimento Opuscolo informativo Fabbrica Italiana Sintetici Stabilimento di Montecchio Maggiore (VI) Impianto di combustione rifiuti stabilimento Introduzione F.I.S.

Dettagli

Impianti a biocombustibili solidi per la produzione di energia elettrica

Impianti a biocombustibili solidi per la produzione di energia elettrica Impianti a biocombustibili solidi per la produzione di energia elettrica TIPOLOGIA DI IMPIANTO Un impianto di produzione di energia elettrica da biocombustibili solidi si compone dei due seguenti principali

Dettagli

Deliberazione n. VII/6501 Seduta del 19/10/01. Allegato C) CRITERI E LIMITI DI EMISSIONI PER GLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA.

Deliberazione n. VII/6501 Seduta del 19/10/01. Allegato C) CRITERI E LIMITI DI EMISSIONI PER GLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA. Deliberazione n. VII/6501 Seduta del 19/10/01 Allegato C) CRITERI E LIMITI DI EMISSIONI PER GLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA. Finalità Fissare i limiti di emissione ed i criteri per le autorizzazione

Dettagli

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE - AIA

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE - AIA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE - AIA Direttiva n. 96/61/CE Le finalità: prevenire fenomeni di inquinamento ridurre l inquinamento attuale evitare di trasferire l inquinamento da un comparto all altro

Dettagli

Il sottoscritto. Titolare della Ditta. Legale Rappresentante della Ditta con sede legale nel Comune di località Via...n... CAP.Prov...

Il sottoscritto. Titolare della Ditta. Legale Rappresentante della Ditta con sede legale nel Comune di località Via...n... CAP.Prov... A.O.O. Provincia di Roma Servizi di Tutela Ambientale Anno Classificazione Fascicolo.. N.. DATA. Modello I-5bis (Provincia Modello_E-bis Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Civitavecchia

Dettagli

RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI

RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI INCONTRO TECNICO CON LE IMPRESE Venerdì 20 Aprile 2012, ore 17:00 Piano Primo Autorizzazione allo scarico nelle Reti Fognarie Consortili

Dettagli

DESCRIZIONE IMPIANTO

DESCRIZIONE IMPIANTO DESCRIZIONE IMPIANTO Le opere e gli impianti funzionali alla realizzazione del progetto sono i seguenti: - n. 1 centrali di cogenerazione alloggiate in container; - n. 1 cabina elettrica; - n. 1 serbatoio

Dettagli

CONDIZIONI DA RISPETTARE. relative alla Determinazione n. del

CONDIZIONI DA RISPETTARE. relative alla Determinazione n. del CONDIZIONI DA RISPETTARE relative alla Determinazione n. del Gestore: TRASH s.r.l. P.IVA e C.F.: 05818421009 Sede Legale: Via Licenza n.9 00156 Roma (RM) Sede Operativa : Via Casale Cavallari n.45 00156

Dettagli

Determinazione del Dirigente del Servizio Valutazione Impatto Ambientale

Determinazione del Dirigente del Servizio Valutazione Impatto Ambientale Determinazione del Dirigente del Servizio Valutazione Impatto Ambientale OGGETTO: Progetto: Ampliamento dell attività di deposito preliminare Comune: Avigliana (TO) Proponente: Ecoidea Ambiente s.r.l.

Dettagli

Valsat Sintesi non tecnica

Valsat Sintesi non tecnica Valsat Sintesi non tecnica Pagina 1 di 7 SOMMARIO 1 INTRODUZIONE... 3 2 CONTENUTI ED OGGETTO... 3 3 VERIFICA DI COERENZA... 4 4 ANALISI AMBIENTALI... 5 5 CONCLUSIONI... 7 Pagina 2 di 7 1 INTRODUZIONE La

Dettagli

provincia.udine@cert.provincia.udine.it AREA AMBIENTE AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE

provincia.udine@cert.provincia.udine.it AREA AMBIENTE AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE provincia.udine@cert.provincia.udine.it AREA AMBIENTE AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE OGGETTO: DPR N. 59/2013 - AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE DELLA DITTA VALORI FRANCO &

Dettagli

PROVINCIA DI NOVARA Piazza Matteotti, 1 - Tel. 0321.3781 - Fax 0321.36087

PROVINCIA DI NOVARA Piazza Matteotti, 1 - Tel. 0321.3781 - Fax 0321.36087 PROVINCIA DI NOVARA Piazza Matteotti, 1 - Tel. 0321.3781 - Fax 0321.36087 Settore Ambiente Ecologia Energia DETERMINA n. 2452/2012 Proposta Qualità dell'aria ed Energia/78 Novara, lì 02/08/2012 OGGETTO:

Dettagli

Estratto dalle Linee Guida ARPA LG28/DT Criteri di applicazione DGR 286/05 e 1860/06 ACQUE METEORICHE DI DILAVAMENTO

Estratto dalle Linee Guida ARPA LG28/DT Criteri di applicazione DGR 286/05 e 1860/06 ACQUE METEORICHE DI DILAVAMENTO Estratto dalle Linee Guida ARPA LG28/DT Criteri di applicazione DGR 286/05 e 1860/06 ACQUE METEORICHE DI DILAVAMENTO LINEE GUIDA 5.1 Definizioni Acque di prima pioggia Sono identificate nei primi 5 mm

Dettagli

PARERE. DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE E LAVORI PUBBLICI Servizio valutazione impatto ambientale. Articolo 15, comma 1, d.lgs.

PARERE. DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE E LAVORI PUBBLICI Servizio valutazione impatto ambientale. Articolo 15, comma 1, d.lgs. DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE E LAVORI PUBBLICI Servizio valutazione impatto ambientale Articolo 15, comma 1, d.lgs. 152/2006 Valutazione ambientale strategica del Piano regionale di miglioramento della

Dettagli

Modulo Stoccaggio rifiuti speciali non pericolosi da attività di costruzione e demolizione

Modulo Stoccaggio rifiuti speciali non pericolosi da attività di costruzione e demolizione Provincia dell Aquila Settore Ambiente Genio Civile Protezione Civile Modulo Stoccaggio rifiuti speciali non pericolosi ELENCO E DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE IN N. 3 ESEMPLARI IN ORIGINALE

Dettagli

ASPETTI TECNOLOGICI ED ECONOMICI DELLA COGENERAZIONE

ASPETTI TECNOLOGICI ED ECONOMICI DELLA COGENERAZIONE ASPETTI TECNOLOGICI ED ECONOMICI DELLA COGENERAZIONE AD OLIO VEGETALE ing. Giorgio Zaffani Movendi s.r.l. (VR) Ancona 7 Aprile 2010 1 Impianti i di cogenerazione ad olio vegetale Movendi s.r.l. Via L.

Dettagli

Allegato Tecnico 9 IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI

Allegato Tecnico 9 IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI Allegato Tecnico 9 IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI SOMMARIO ATTIVITÀ DI PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI...1 TABELLA I...1 AMBITO DI APPLICAZIONE 1 TABELLA II...1 FASI LAVORATIVE

Dettagli

TERMOUTILIZZATORE DI BRESCIA

TERMOUTILIZZATORE DI BRESCIA TERMOUTILIZZATORE DI BRESCIA SINTESI DEI DATI RELATIVI ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA - ANNO 2012 1 ANALISI DELLA TIPOLOGIA, QUANTITÀ E PROVENIENZA GEOGRAFICA DEI RIFIUTI TRATTATI NELL IMPIANTO Analisi della

Dettagli

Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche

Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche AREA SVILUPPO SOSTENIBILE E PIANIFICAZIONE AMBIENTALE Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche Torino, 18 OTT 2007 N. 233-1190524/2007 (numero - protocollo / anno) OGGETTO:

Dettagli

N. 15: Produzioni energetiche di massa: centrali TE, TG e trasporti

N. 15: Produzioni energetiche di massa: centrali TE, TG e trasporti N. 15: Produzioni energetiche di massa: centrali TE, TG e trasporti Nella scelta delle energie collegate al grandioso sviluppo mondiale (industriale, dei trasporti, dell utilizzo domestico, ) in primis

Dettagli

Il termovalorizzatore del territorio di Bologna

Il termovalorizzatore del territorio di Bologna Il termovalorizzatore del territorio di Bologna Il termovalorizzatore del territorio di Bologna Cos è la termovalorizzazione Come funziona la termovalorizzazione Realizzato nel 2005 secondo le più moderne

Dettagli

ORDINANZA N. 2 DEL 18.06.2012

ORDINANZA N. 2 DEL 18.06.2012 COMMISSARIO DELEGATO PER L EMERGENZA AMBIENTALE DELLE AREE MINERARIE DEL SULCIS IGLESIENTE E DEL GUSPINESE ORDINANZA N. 2 DEL 18.06.2012 Oggetto: Convenzione tra Commissario, Regione Sardegna e società

Dettagli

Ancona, 25.02.2014 EDISON S.p.A. Gestione Idrocarburi Operations.Sambuceto@pec.edison.it

Ancona, 25.02.2014 EDISON S.p.A. Gestione Idrocarburi Operations.Sambuceto@pec.edison.it GIUNTA REGIONALE Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energia Posizione di Funzione Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali Ancona, 25.02.2014 PEC EDISON S.p.A. Gestione Idrocarburi Operations.Sambuceto@pec.edison.it

Dettagli

Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net

Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net LA POLITICA E LA MISSION La MEDI srl opera nel settore della Progettazione, Smontaggi,

Dettagli

Insediamenti in cui viene svolta attività di gestione rifiuti.

Insediamenti in cui viene svolta attività di gestione rifiuti. INDICAZIONI PROGETTUALI PER DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE METEORICHE PROVENIENTI DA INSEDIAMENTI IN CUI VENGONO SVOLTE ATTIVITÀ DI GESTIONE RIFIUTI. Insediamenti in cui viene svolta attività

Dettagli

T R R S.r.l., Piazza Giovanni XXIII, 2 24040 Osio Sotto (BG) Tel. 0354823898www.trr.it info@trr.it

T R R S.r.l., Piazza Giovanni XXIII, 2 24040 Osio Sotto (BG) Tel. 0354823898www.trr.it info@trr.it ANALISI DI RISCHIO E TUTELA DELL AMBIENTE, PRA (POLLUTION REDUCTION ANALYSIS, ANALISI PER LA RIDUZIONE DELL INQUINAMENTO) COME STRUMENTO APPLICATIVO DELL IPPC A.Romano, G.Pinetti, F.Perrone, M.Gotti T

Dettagli

C o m u n e d i C a r m i g n a n o

C o m u n e d i C a r m i g n a n o C o m u n e d i C a r m i g n a n o P.zza G. Matteotti, 1-59015 Carmignano (PO) Tel.055/875011 - Fax 055/8750301 Settore n. 4 Urbanistica Edilizia Pubblica e Privata Provvedimento di verifica Variante

Dettagli

IL PUNTO DI UN GESTORE IPPC: CRITICITA NELL APPLICAZIONE DEL PMC

IL PUNTO DI UN GESTORE IPPC: CRITICITA NELL APPLICAZIONE DEL PMC IL PUNTO DI UN GESTORE IPPC: CRITICITA NELL APPLICAZIONE DEL PMC Seminario Tecnico Stabilimenti IPPC: Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC) e Sistemi di Monitoraggio delle emissioni (SME) Provincia di

Dettagli

Criteri per l elaborazione del computo emissivo per gli impianti di produzione di energia elettrica a biomasse. D.G.R. n. 362 del 26 marzo 2012

Criteri per l elaborazione del computo emissivo per gli impianti di produzione di energia elettrica a biomasse. D.G.R. n. 362 del 26 marzo 2012 Criteri per l elaborazione del computo emissivo per gli impianti di produzione di energia elettrica a biomasse D.G.R. n. 362 del 26 marzo 2012 Katia Raffaelli Regione Emilia-Romagna Servizio Risanamento

Dettagli

Sede legale e laboratorio: Via A. Moro 6-24020 Scanzorosciate (BG)

Sede legale e laboratorio: Via A. Moro 6-24020 Scanzorosciate (BG) Sede legale e laboratorio: Via A. Moro 1-24020 Scanzorosciate (BG) Unità locali: Via A. Moro 6-24020 Scanzorosciate (BG) Via B. D Este 16-20017 Rho (MI) Fatturato medio annuo ultimi tre anni: Euro 5.500.000

Dettagli

IMPIANTI A BIOGAS. Documento divulgativo sulle problematiche delle emissioni in atmosfera convogliate e diffuse (odori)

IMPIANTI A BIOGAS. Documento divulgativo sulle problematiche delle emissioni in atmosfera convogliate e diffuse (odori) Sezione Provinciale di Bologna Via F. Rocchi, 19 40138 Bologna Tel. 051 396211 Fax 051 342642 PEC: aoobo@cert.arpa.emr.it e-mail: urpbo@arpa.emr.it IMPIANTI A BIOGAS Documento divulgativo sulle problematiche

Dettagli

12. GARANZIE PROGETTO DEFINITIVO. Page : 1/8. Via Giacomo Puccini, 8/10. Numéro du document

12. GARANZIE PROGETTO DEFINITIVO. Page : 1/8. Via Giacomo Puccini, 8/10. Numéro du document Page : 1/8 12. GARANZIE Page : 2/8 SOMMARIO 12.1 Basi di definizione delle garanzie... 3 12.2 Garanzie di prestazioni... 3 12.2.1 Potenzialità di trattamento... 3 12.2.2 Caratteristiche e portate vapore

Dettagli

Aspetti normativi Autorizzazioni e competenze. Ing. Pier Luigi Coruzzi

Aspetti normativi Autorizzazioni e competenze. Ing. Pier Luigi Coruzzi Aspetti normativi Autorizzazioni e competenze Quali incombenze autorizzative per realizzare un impianto FV? Chiunque voglia realizzare un impianto fotovoltaico deve preventivamente occuparsi di tre problemi:

Dettagli

Controllo dei cantieri in corso d opera. Francesco Perotti

Controllo dei cantieri in corso d opera. Francesco Perotti Controllo dei cantieri in corso d opera Francesco Perotti Controllo Ambientale Cantieri Riferimenti progettuali ed obblighi contrattuali per la gestione ambientale dei cantieri Riferimenti per la gestione

Dettagli

Il T.U.A. 152/06 dopo il decreto 29 giugno 2010: PRINCIPALI NOVITA

Il T.U.A. 152/06 dopo il decreto 29 giugno 2010: PRINCIPALI NOVITA notizie - testo unico ambientale Il T.U.A. 152/06 dopo il decreto 29 giugno 2010: PRINCIPALI NOVITA E finalmente uscito il terzo correttivo al TU 152/06! Le modifiche apportate riguardano esclusivamente

Dettagli

PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE

PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE DIPARTIMENTO TERRITORIO E AMBIENTE SERVIZIO VALUTAZIONE AMBIENTALE PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE OGGETTO : DICHIARAZIONE DI NON ASSOGGETTABILITÀ A PROCEDURA DI VAS E A PROCEDURA

Dettagli

Il termovalorizzatore del territorio di Forlì

Il termovalorizzatore del territorio di Forlì Il termovalorizzatore del territorio di Forlì Il termovalorizzatore del territorio di Forlì Cos è la termovalorizzazione Come funziona la termovalorizzazione Realizzato nel 2008 secondo le più moderne

Dettagli

Impianto di cogenerazione a biomassa legnosa

Impianto di cogenerazione a biomassa legnosa Impianto di cogenerazione a biomassa legnosa Integrazione fra la produzione della biomassa ed il suo riutilizzo a fini energetici Massarosa, 8 novembre 2013 Ing. Simone Bonari P&I srl 09/11/2013 Comune

Dettagli

Aree Industriali nella Provincia di Ancona: Qualità Ambientale, Certificazione EMAS e. Codice Etico

Aree Industriali nella Provincia di Ancona: Qualità Ambientale, Certificazione EMAS e. Codice Etico Relazione Dott. Ing. Giacomo GIACOMINI Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale Aree Industriali nella Provincia di Ancona: Qualità Ambientale, Certificazione EMAS e Codice Etico fiera di Rimini,

Dettagli

Il sottoscritto. nato a Prov... il.. residente in... Prov... Via... n. Codice fiscale. nella sua qualità di,

Il sottoscritto. nato a Prov... il.. residente in... Prov... Via... n. Codice fiscale. nella sua qualità di, FAC-SIMILE DOMANDA COLLAUDO marca da bollo Spett.le COMUNE DI VERZUOLO Area di Vigilanza Ufficio Commercio Attività Produttive Tramite Sportello Unico per le Attività Produttive Associato Piazza G.Marconi

Dettagli

Provincia di Ravenna settore ambiente e suolo Piazza dei Caduti per la Libertà, 2/4 Provvedimento n. 444 del 21/07/2006

Provincia di Ravenna settore ambiente e suolo Piazza dei Caduti per la Libertà, 2/4 Provvedimento n. 444 del 21/07/2006 Provincia di Ravenna settore ambiente e suolo Piazza dei Caduti per la Libertà, 2/4 Provvedimento n. 444 del 21/07/2006 Oggetto: DECISIONE IN MERITO ALLA PROCEDURA DI VERIFICA (SCREENING) AI SENSI DELLA

Dettagli

6. INDIVIDUAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI INTERESSATI DAL PROGETTO

6. INDIVIDUAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI INTERESSATI DAL PROGETTO 6. INDIVIDUAZIONE DEGLI ASPETTI AMBIENTALI INTERESSATI DAL PROGETTO L esercizio dell attività estrattiva, svoltasi in passato nell area in oggetto, ha comportato inevitabilmente la variazione dell assetto

Dettagli

Determinazione del Dirigente del Servizio Valutazione Impatto Ambientale

Determinazione del Dirigente del Servizio Valutazione Impatto Ambientale Determinazione del Dirigente del Servizio Valutazione Impatto Ambientale N. 66 29422/2011 OGGETTO: Progetto: Trasferimento di attività di recupero di recupero rifiuti non pericolosi Comune: Poirino (TO)

Dettagli

Come funziona una centrale a ciclo combinato? Aggiungere l immagine sotto e fare un mix dei due testi di spiegazione del funzionamento

Come funziona una centrale a ciclo combinato? Aggiungere l immagine sotto e fare un mix dei due testi di spiegazione del funzionamento LA TECNOLOGIA DEL CICLO COMBINATO A GAS NATURALE La maggiore quantità di energia elettrica generata da Edison è prodotta da 28 centrali termoelettriche. Edison sviluppa, progetta e costruisce interamente,

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE. Criteri Elementi da valutare Punteggio max Macroambiti di valutazione

CRITERI DI VALUTAZIONE. Criteri Elementi da valutare Punteggio max Macroambiti di valutazione CRITERI DI VALUTAZIONE Criteri Elementi da valutare Punteggio max Macroambiti di valutazione 1.Sostenibilità economico-finanziaria 25 1.1 Copertura finanziaria del programma di investimento 15 1.2 Sostenibilità

Dettagli

Gli impianti di termodistruzione nel loro complesso, possono essere distinti in quattro sezioni fondamentali (Fig. 17):

Gli impianti di termodistruzione nel loro complesso, possono essere distinti in quattro sezioni fondamentali (Fig. 17): 4. LE SEZIONI DI UN IMPIANTO DI TEMODISTRUZIONE Gli impianti di termodistruzione nel loro complesso, possono essere distinti in quattro sezioni fondamentali (Fig. 17): Fig.17: sezioni fondamentali di un

Dettagli

Allegato Tecnico. Normativa ambientale di riferimento e adempimenti per i porticcioli turistici e i campi da golf. Autore. Direzione Scientifica ARPAL

Allegato Tecnico. Normativa ambientale di riferimento e adempimenti per i porticcioli turistici e i campi da golf. Autore. Direzione Scientifica ARPAL LIFE 04 ENV/IT/000437 PHAROS LINEE GUIDA per La predisposizione di sistemi di gestione ambientale secondo i requisiti del Regolamento EMAS II di strutture turistiche importanti (Porticcioli Turistici e

Dettagli

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (ART. 5 DEL Decreto Legislativo n 59/2005)

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (ART. 5 DEL Decreto Legislativo n 59/2005) AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (ART. 5 DEL Decreto Legislativo n 59/2005) SINTESI NON TECNICA OSSIDAZIONE ANODICA S.N.C. Sede Legale e Stabilimento: via Pordenone, 31 S.QUIRINO (PN) 1. INQUADRAMENTO

Dettagli

APPROVAZIONE PROGETTO DEL PIROGASSIFICATORE NEL COMUNE DI CASTELFRANCO D/S DELLA WASTE RECYCLING E AUTORIZZAZIONE ALL ESERCIZIO A TEMPO DETERMINATO

APPROVAZIONE PROGETTO DEL PIROGASSIFICATORE NEL COMUNE DI CASTELFRANCO D/S DELLA WASTE RECYCLING E AUTORIZZAZIONE ALL ESERCIZIO A TEMPO DETERMINATO APPROVAZIONE PROGETTO DEL PIROGASSIFICATORE NEL COMUNE DI CASTELFRANCO D/S DELLA WASTE RECYCLING E AUTORIZZAZIONE ALL ESERCIZIO A TEMPO DETERMINATO Effettuazione del collaudo dell impianto per il periodo

Dettagli

ELABORATO 5 Impatti ambientali dell opera

ELABORATO 5 Impatti ambientali dell opera Impianto di depurazione S. Giustina (RN) Verifica di assoggettabilità L.R. 9/99 come integrata ai sensi del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. STUDIO DI COMPATIBILITÀ AMBIENTALE Sezione di recupero fanghi di depurazione

Dettagli

Valutazione di Incidenza di Piani e Progetti su i Siti Natura 2000.

Valutazione di Incidenza di Piani e Progetti su i Siti Natura 2000. Valutazione di Incidenza di Piani e Progetti su i Siti Natura 2000. COSÉ LA VALUTAZIONE DI INCIDENZA La valutazione di incidenza è un provvedimento indispensabile per valutare gli effetti che le pianificazioni

Dettagli

Autorizzazione alla dismissione del deposito di oli minerali del Consorzio S.G.S. S.p.A. di Santa Croce sull'arno IL FUNZIONARIO P.O.

Autorizzazione alla dismissione del deposito di oli minerali del Consorzio S.G.S. S.p.A. di Santa Croce sull'arno IL FUNZIONARIO P.O. SERVIZIO AMBIENTE Proposta nr. 3481 Del 21/08/2014 Determinazione nr. 3411 Del 21/08/2014 Oggetto: Autorizzazione alla dismissione del deposito di oli minerali del Consorzio S.G.S. S.p.A. di Santa Croce

Dettagli

PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Ambiente e Infrastrutture. Servizio Ambiente e Energia

PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Ambiente e Infrastrutture. Servizio Ambiente e Energia Registro generale n. 3233 del 27/09/2013 Determina senza Impegno di spesa DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Ambiente e Infrastrutture Oggetto Esercizio competenze L.R. 09/2010. Autorizzazione

Dettagli

LINEE GUIDA REGIONALI PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA ATTIVITA DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE DGRV 1773, 28 agosto 2012

LINEE GUIDA REGIONALI PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA ATTIVITA DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE DGRV 1773, 28 agosto 2012 LINEE GUIDA REGIONALI PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA ATTIVITA DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE DGRV 1773, 28 agosto 2012 Laura Fornasiero Limena 14 dicembre 2012 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE OBIETTIVI: indicazioni

Dettagli

Esperienze Hera nella progettazione di soluzioni per la termovalorizzazione dei rifiuti

Esperienze Hera nella progettazione di soluzioni per la termovalorizzazione dei rifiuti Esperienze Hera nella progettazione di soluzioni per la termovalorizzazione dei rifiuti Direzione Ingegneria Davide Corrente Indice 1 - Gruppo HERA 2 - Impianti progettati, costruiti e messi in marcia

Dettagli

Centro Olio Val d Agri Sistema di Monitoraggio Ambientale

Centro Olio Val d Agri Sistema di Monitoraggio Ambientale Audizione Commissione Ambiente della Camera Centro Olio Val d Agri Sistema di Monitoraggio Ambientale www.eni.it Viggiano, 7 ottobre 2013 Monitoraggio Ambientale Il Giudizio Favorevole di Compatibilità

Dettagli

Cogenerazione olio vegetale

Cogenerazione olio vegetale Olio vegetale L olio vegetale puro inteso come biocarburante è ottenuto dalla spremitura meccanica dei semi di oleaginose (girasole,colza, soia) e sottoposto a successiva filtrazione. Si tratta quindi

Dettagli

OGGETTO: Impianti termici civili Adempimenti previsti dal D. Lgs 152/06

OGGETTO: Impianti termici civili Adempimenti previsti dal D. Lgs 152/06 OGGETTO: Impianti termici civili Adempimenti previsti dal D Lgs 152/06 Premessa Il DLgs 152/06, emanato dal precedente Governo con l'intento di essere il Testo Unico dell'ambiente ha introdotto diverse

Dettagli

OGGETTO: RICHIESTA DI FINANZIAMENTO REGIONALE PER LA PROSECUZIONE INTERVENTI PER IL RISANAMENTO DELLA QUALITA DELL ARIA APPROVATI CON D.G.C. N.

OGGETTO: RICHIESTA DI FINANZIAMENTO REGIONALE PER LA PROSECUZIONE INTERVENTI PER IL RISANAMENTO DELLA QUALITA DELL ARIA APPROVATI CON D.G.C. N. OGGETTO: RICHIESTA DI FINANZIAMENTO REGIONALE PER LA PROSECUZIONE INTERVENTI PER IL RISANAMENTO DELLA QUALITA DELL ARIA APPROVATI CON D.G.C. N. 924 DEL 28.09.2006 IN ATTUAZIONE AL PIANO REGIONALE (D.C.R.

Dettagli

Il progetto si svolge in un arco temporale di due anni.

Il progetto si svolge in un arco temporale di due anni. Oggetto: Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e della Delib.G.R. n. 24/23 del 23.4.2008 per il Progetto per la realizzazione del Sito di raccolta in località

Dettagli

Impianto di cogenerazione realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia)

Impianto di cogenerazione realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia) OPET SEED (Italia) Impianto di realizzato presso una azienda del settore ceramico della provincia di Modena (Emilia-Romagna, Italia) ENERGIE Introduzione L impianto di in esame è installato presso un azienda

Dettagli

IL CICLO DELLE RISORSE ALIMENTARI Sostenibilità ambientale della produzione alimentare: trasformazione,trasporto,distribuzione 14 maggio 2009 Massimo Mauri ARPA Lombardia Indice: 1. Sostenibilità e salubrità

Dettagli

Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente

Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente AREA TEMATICA: Gestione e certificazione ambientale di sistema

Dettagli

PRESIDI IDRAULICI PER LE ACQUE DI DILAVAMENTO DELLE SEDI STRADALI

PRESIDI IDRAULICI PER LE ACQUE DI DILAVAMENTO DELLE SEDI STRADALI PRESIDI IDRAULICI PER LE ACQUE DI DILAVAMENTO DELLE SEDI STRADALI Presentiamo in questa sezione le caratteristiche costruttive e le modalità di funzionamento degli impianti che proponiamo per il trattamento

Dettagli

Sito di Interesse Comunitario ITB040019 Stagni di Colostrai e delle Saline

Sito di Interesse Comunitario ITB040019 Stagni di Colostrai e delle Saline Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale Programma di Sviluppo Rurale per la Sardegna 2007/2013. Asse 4 Attuazione dell approccio Leader. Misura a regia regionale 323, azione 1, sottoazione 1 Tutela

Dettagli

PROVINCIA DI GENOVA PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE

PROVINCIA DI GENOVA PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE PROVINCIA DI GENOVA PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO ACQUA E RIFIUTI Prot. Generale N. 0118554 / 2014 Atto N. 5174 OGGETTO: GIUSEPPE SANTORO S.R.L.. CALATA

Dettagli

Aeroporti di Puglia S.p.A.

Aeroporti di Puglia S.p.A. Aeroporti di Puglia S.p.A. Interventi di Efficientamento energetico del Sistema Aeroportuale: La Nuova Centrale di trigenerazione a biomassa Forum Internazionale Lo Sviluppo della Smart City nell area

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

Guida alla compilazione della DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE

Guida alla compilazione della DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE Guida alla compilazione della DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE Indice INTRODUZIONE ------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SETTORE AMBIENTE TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI

Dettagli

AEROSOL BATTERICI. Definizione: materiale particolato in forma sia solida che liquida al quale sono adesi microrganismi anche patogeni

AEROSOL BATTERICI. Definizione: materiale particolato in forma sia solida che liquida al quale sono adesi microrganismi anche patogeni AEROSOL BATTERICI Definizione: materiale particolato in forma sia solida che liquida al quale sono adesi microrganismi anche patogeni Dimensioni: dell ordine del micron (per D< 5 micron sono pericolosi

Dettagli

BIOMASSA: Biomasse combustibili e limiti di emissione: Normativa e prospettive. Maurizio Tava

BIOMASSA: Biomasse combustibili e limiti di emissione: Normativa e prospettive. Maurizio Tava BIOMASSA: OPPORTUNITA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE? VENERDI 5 GIUGNO 2015 TAIO (TN), SALA CONVEGNI C.O.CE.A. Biomasse combustibili e limiti di emissione: Normativa e prospettive Maurizio Tava APPA Responsabile

Dettagli

ACQUE METEORICHE DI DILAVAMENTO E DI PRIMA PIOGGIA: NORME E SPECIFICHE TECNICHE. Normativa, procedure e modulistica

ACQUE METEORICHE DI DILAVAMENTO E DI PRIMA PIOGGIA: NORME E SPECIFICHE TECNICHE. Normativa, procedure e modulistica ACQUE METEORICHE DI DILAVAMENTO E DI PRIMA PIOGGIA: NORME E SPECIFICHE TECNICHE Normativa, procedure e modulistica 1 ART. 39 D.Lgs 11 maggio 1999 n. 152 ART. 113 D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152 Art.113 prevede

Dettagli

PROCEDURE AUTORIZZATIVE IN PROVINCIA DI TORINO E INDICAZIONI FUTURE

PROCEDURE AUTORIZZATIVE IN PROVINCIA DI TORINO E INDICAZIONI FUTURE PROCEDURE AUTORIZZATIVE IN PROVINCIA DI TORINO E INDICAZIONI FUTURE Dr. Alberto Cucatto - Provincia di Torino Servizio Qualità dell Aria e Risorse Energetiche alberto.cucatto@provincia.torino.it Dr. Massimo

Dettagli

EMISSIONI IN ATMOSFERA DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI CONGLOMERATO BITUMINOSO. Position paper for hot mixing asphalt plants

EMISSIONI IN ATMOSFERA DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI CONGLOMERATO BITUMINOSO. Position paper for hot mixing asphalt plants Associazione Italiana Bitume Asfalto Strade EMISSIONI IN ATMOSFERA DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI CONGLOMERATO BITUMINOSO Position paper for hot mixing asphalt plants 1. PREMESSA E FINALITA DEL DOCUMENTO

Dettagli

Controllo integrato ambientale in impianti di trattamento rifiuti e discariche

Controllo integrato ambientale in impianti di trattamento rifiuti e discariche Cagliari, 25-26 marzo 2010 Caesar s Hotel Sala conferenze Controllo integrato ambientale in impianti di trattamento rifiuti e discariche a cura di Elena Vescovo ARPAV Hanno collaborato: Francesca Bergamini

Dettagli

ELENCO E DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE IN N

ELENCO E DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE IN N Provincia dell Aquila Settore Ambiente Genio Civile Protezione Civile Modulo Discarica rifiuti inerti ELENCO E DESCRIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE IN N. 3 ESEMPLARI IN ORIGINALE ALLA DOMANDA DI

Dettagli

COMUNE DI ACERRA. Oggetto: Fondi strutturali Europei 2007-2013 PON FESR IT 16 1 PO 004 AMBIENTI PER L APPRENDIMENTO ASSE II OBIETTIVO C - Lavori di

COMUNE DI ACERRA. Oggetto: Fondi strutturali Europei 2007-2013 PON FESR IT 16 1 PO 004 AMBIENTI PER L APPRENDIMENTO ASSE II OBIETTIVO C - Lavori di COMUNE DI ACERRA Provincia di Napol i Medaglia d Oro al Merito Civile (D.P.R. del 17/06/1999) 5 ª DIREZIONE - INFRASTRUTTURE Lavori Pubblici - Manutenzione ed Arredo Urbano Oggetto: Fondi strutturali Europei

Dettagli

LE FONTI DI EMISSIONE DI POLVERI SOTTILI Abstract dell'intervento al XVII Convegno Tecnico

LE FONTI DI EMISSIONE DI POLVERI SOTTILI Abstract dell'intervento al XVII Convegno Tecnico LE FONTI DI EMISSIONE DI POLVERI SOTTILI Abstract dell'intervento al XVII Convegno Tecnico Ing. Luigi Di Matteo - AUTOMOBILE CLUB D'ITALIA Il PM10, materiale particolato di diametro aerodinamico 1 inferiore

Dettagli

ESTRATTO SETTORE TUTELA AMBIENTALE

ESTRATTO SETTORE TUTELA AMBIENTALE R.D. N. 34 ESTRATTO SETTORE TUTELA AMBIENTALE Oggetto: Comune di PASIANO DI PORDENONE, approvazione progetto di una piazzola ecologica sita in via Comugnuzze in comune di Pasiano di Pordenone. LA GIUNTA

Dettagli

Responsabilità A mbientale e soluzioni assicurative

Responsabilità A mbientale e soluzioni assicurative Responsabilità A mbientale e soluzioni assicurative Il rischio di danno ambientale coinvolge potenzialmente TUTTE le aziende manifatturiere, ANCHE LA VOSTRA. Vi invitiamo a scorrere le successive slides

Dettagli

PROCEDURE AUTORIZZATIVE

PROCEDURE AUTORIZZATIVE PROCEDURE AUTORIZZATIVE PROVINCIA DI BERGAMO ASSESSORATO ALL AMBIENTE SETTORE TUTELA RISORSE NATURALI Dr Ing. Sara Mazza 26/11/2007 Servizio Risorse Idriche 1 Scopo della relazione Illustrare le procedure

Dettagli

Pianificazione energetica del territorio

Pianificazione energetica del territorio Informazione per esperti del settore Pianificazione energetica del territorio Strumenti per un approvvigionamento energetico all avanguardia Modulo 1: Scopo e significato Modulo 2: Procedimento Modulo

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 24/25 DEL 27.6.2013

DELIBERAZIONE N. 24/25 DEL 27.6.2013 Oggetto: Procedura di Valutazione d Impatto Ambientale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 relativa all intervento denominato Progetto per la realizzazione di un parco eolico nell area industriale di Villacidro

Dettagli

REGIONE DEL VENETO ALLEGATO C.6. Nuova relazione tecnica dei processi produttivi dell impianto da autorizzare

REGIONE DEL VENETO ALLEGATO C.6. Nuova relazione tecnica dei processi produttivi dell impianto da autorizzare PROVINCIA DI VENEZIA REGIONE DEL VENETO COMUNE DI VENEZIA ATTIVITÀ IPPC 6.4 b) Trattamento e trasformazione destinati alla fabbricazione di prodotti alimentari a partire da materie prime vegetali con una

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania ITER DOCUMENTALE DEL DECRETO DIRIGENZIALE AREA GENERALE DI COORDINAMENTO A.G.C.5 Ecologia, tutela dell'ambiente, disinquinamento, protezione civile COORDINATORE DIRIGENTE SETTORE Dr. Rauci Luigi Dr. Barretta

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone SETTORE ECOLOGIA TUTELA DEL SUOLO E RIFIUTI

REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone SETTORE ECOLOGIA TUTELA DEL SUOLO E RIFIUTI REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone SETTORE ECOLOGIA TUTELA DEL SUOLO E RIFIUTI Proposta nr. 216 del 17/10/2014 - Determinazione nr. 2660 del 20/10/2014 OGGETTO: DPR n. 59/2013 Autorizzazione Unica

Dettagli

GAMMA INDUSTRIALE PER APPLICAZIONI MOVIMENTO TERRA. LA FORZA DELL INNOVAZIONE.

GAMMA INDUSTRIALE PER APPLICAZIONI MOVIMENTO TERRA. LA FORZA DELL INNOVAZIONE. GAMMA INDUSTRIALE PER APPLICAZIONI MOVIMENTO TERRA. LA FORZA DELL INNOVAZIONE. Tier 4 interim/stage IIIB. Energia pulita per motori da 130kW (174 cv) e oltre. Powering the future Energia pulita. Durante

Dettagli

Easy - Gas: Impianto per lo svuotamento e messa in sicurezza dei serbatoi di GPL Metano dell autovetture Nascita del progetto

Easy - Gas: Impianto per lo svuotamento e messa in sicurezza dei serbatoi di GPL Metano dell autovetture Nascita del progetto Easy - Gas: Impianto per lo svuotamento e messa in sicurezza dei serbatoi di GPL Metano dell autovetture Nascita del progetto Il recepimento della direttiva comunitaria 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori

Dettagli

3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali. Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano

3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali. Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano 3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano PERCHE LA COGENERAZIONE? È la produzione combinata di calore e di

Dettagli

PRESCRIZIONI GENERALI PER GLI STABILIMENTI DI PRODUZIONE CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO, CONGLOMERATI BITUMOSI, FRANTUMAZIONI INERTI, ATTIVITÀ

PRESCRIZIONI GENERALI PER GLI STABILIMENTI DI PRODUZIONE CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO, CONGLOMERATI BITUMOSI, FRANTUMAZIONI INERTI, ATTIVITÀ ALLEGATO A) ALLEGATO A (Determinazione n. 157del 28.05.2015) PRESCRIZIONI GENERALI PER GLI STABILIMENTI DI PRODUZIONE CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO, CONGLOMERATI BITUMOSI, FRANTUMAZIONI INERTI, ATTIVITÀ

Dettagli

STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE

STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE STUDIO DI PREFATTIBILITA AMBIENTALE Premessa La presente relazione ha lo scopo di costituire per l'amministrazione competente la base di riferimento essenziale per la ricerca di condizioni che consentano

Dettagli

STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE PROGETTO DI REALIZZAZIONE DELLA LINEA 3 DELL INCENERITORE DI PADOVA

STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE PROGETTO DI REALIZZAZIONE DELLA LINEA 3 DELL INCENERITORE DI PADOVA presentazione pubblica STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE PROGETTO DI REALIZZAZIONE DELLA LINEA 3 DELL INCENERITORE DI PADOVA Giovedì 3 luglio 2008 Hotel Sheraton - Corso Argentina, 5 - Padova Comune di Padova

Dettagli