Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e

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1 Oggetto: Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e della Delib.G.R. D n. 24/23 del , 2008, relativa al progetto Impianto a ciclo combinato per la produzione di energia elettrica con cogenerazione di calore dalla combustione di oli vegetali, sito nell area industriale del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione dell Oristanese nel Comune di Santa Giusta. Proponente: Santa Giusta Biomegawatt S.r.l. (prima International Broker). L'Assessore della Difesa dell'ambiente riferisce che la società International Broker S.r.l. ha presentato, ad aprile 2008, l istanza di avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativa al progetto Impianto a ciclo combinato per la produzione di energia elettrica con cogenerazione di calore dalla combustione di oli vegetali, sito nell area industriale del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione dell Oristanese nel Comune di Santa Giusta, ascrivibile alla categoria di cui al punto 2, dell Allegato A1 alla Delib.G.R. n. 24/23 del 23 aprile 2008 Impianti termici per la produzione di energia elettrica, vapore e acqua calda con potenza termica complessiva superiore a 150 MW. L intervento, il cui costo complessivo, finanziato con capitali privati, è pari a circa , riguarda la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica con cogenerazione di calore dalla combustione di oli vegetali nell area industriale del Consorzio per il Nucleo di industrializzazione dell Oristanese. L impianto sarà costituito principalmente dalle seguenti sezioni: gruppo di cogenerazione, costituito da: a) otto gruppi elettrogeni, di cui uno esclusivamente di riserva, della Wartsilia (mod. 18V46) di potenza elettrica di kw ciascuno, per un totale di potenza elettrica pari a 119,5 MWe; b) due impianti della Ormat operanti con ciclo a vapori organici ORC (Organic Rankine Cycle) da 6 MW ciascuno, per il recupero del calore dei fumi di scarico dei motori, costituiti a loro volta da: 1) preriscaldatore ed evaporizzatore; 1/11

2 2) turbogeneratore ORC; 3) condensatore ad aria; 4) recuperatore di calore interno; c) sistema per il recupero termico dai circuiti di raffreddamento dei motori; impianto di trattamento delle emissioni in atmosfera DeNOX SCR/Oxidation Catalyst (della Johnson Matthey Catalysts); catalizzatore di ossidazione, denominato PM Reducing Catalyst, per l abbattimento delle polveri sottili (PM10) (opzionale); analizzatore fumi per la misura in continuo delle concentrazioni in uscita di NOX, NH3, CO e polveri; impianto di stoccaggio, preparazione ed alimentazione urea al sistema SCR; impianto di stoccaggio e alimentazione dell olio vegetale ai motogeneratori, con una capacità complessiva di stoccaggio di m3; sistema di riscaldamento dell olio combustibile; impianto per la microemulsione dell olio vegetale (2 moduli ST della Mec System) (opzionale); sistema di controllo del processo per il monitoraggio delle condizioni operative dell impianto. Per l alimentazione dell impianto è previsto l utilizzo di olio vegetale, di provenienza extraterritoriale, privilegiando l impiego dell olio della Jatropha curcas, avente PCI pari a 36,76 MJ/kg. La centrale verrà connessa alla Rete di Trasmissione Nazionale in corrispondenza della sottostazione ubicata in prossimità dell aeroporto di Fenosu, tramite elettrodotto interrato con sviluppo in lunghezza pari a circa 9200 metri. Relativamente alla realizzazione dell elettrodotto, la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è stata integrata con la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale, ai sensi dell art. 6 del D.P.R. n. 120/2003, in quanto lo stesso elettrodotto attraversa le aree SIC ITB Stagno di Santa Giusta e ITB Sassu Cirras. Tra le opere connesse alla realizzazione della centrale, è prevista anche la realizzazione di una banchina portuale, per l attracco delle navi necessarie all approvvigionamento dell olio vegetale, che interesserà un tratto del canale navigabile sud. In merito all iter amministrativo, l Assessore fa presente che il procedimento, a seguito dell istanza presentata dalla società International Broker S.r.l., è stato avviato in data 29 aprile Successivamente, in data 25 giugno 2008, si è svolta la presentazione al pubblico, alla quale 2/11

3 hanno partecipato alcuni cittadini che hanno chiesto chiarimenti sull intervento e sulle misure di mitigazione. In data 18 settembre 2008, presso la sede dell Assessorato regionale della Difesa dell Ambiente, si è svolta la prima conferenza istruttoria, alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della Società proponente e i funzionari del Servizio Sostenibilità Ambientale, Valutazione Impatti e Sistemi Informativi Ambientali (SAVI), i rappresentanti di: Provincia di Oristano, Comune di Santa Giusta, Capitaneria di Porto di Oristano, Servizio Tutela paesaggistica per la Provincia di Oristano dell'assessorato regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Servizio Prevenzione dell Assessorato regionale dell'igiene e Sanità e dell'assistenza Sociale, Servizio Tutela dell Atmosfera e del Territorio dell'assessorato regionale della Difesa dell'ambiente. Nell ambito della Conferenza, pur non essendo emersi elementi ostativi alla realizzazione dell intervento, è stata evidenziata la necessità di acclarare la coerenza del progetto con il Piano energetico regionale, sia in riferimento alla quota di energia producibile dalla Società, sia in relazione a quanto previsto per l utilizzo delle biomasse e conseguenti emissioni di CO 2. Inoltre è stata rilevata la necessità di acquisire ulteriori elementi conoscitivi tramite una richiesta di integrazioni che, comunicata dal Servizio SAVI al proponente con nota prot. ADA n del , è stata riscontrata dalla Società, a seguito di alcuni solleciti, a ottobre 2009 mediante il deposito di diversi elaborati. Esaminate le integrazioni, il Servizio SAVI ha convocato, in data 5 febbraio 2010, una nuova conferenza istruttoria, alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della Società proponente e ai funzionari del Servizio SAVI, i rappresentanti di: Provincia di Oristano, Comune di Santa Giusta, Capitaneria di Porto di Oristano, Servizio Tutela dell Atmosfera e del Territorio dell'assessorato regionale della Difesa dell'ambiente. Durante la conferenza il Servizio SAVI ha illustrato le forti contraddizioni riscontrate nei dati presentati a fronte dei quali la Società ha richiesto il tempo necessario per la verifica degli stessi e per effettuare gli opportuni approfondimenti ai fini della presentazione di integrazioni volontarie. In data successiva alla conferenza è pervenuta la nota con la quale il Servizio Territoriale dell'ispettorato ripartimentale di Oristano del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA) ha comunicato che l intervento ricade in ambito non gravato da vincoli idrogeologici né da altri di natura forestale. In data 8 giugno 2010 la Società proponente ha comunicato il subentro della Società Santa Giusta Biomegawatt S.r.l. nella posizione della International Broker S.r.l. in relazione al procedimento di VIA, quindi, ad agosto 2010 e a novembre 2010, ha depositato la documentazione contenente i chiarimenti e approfondimenti relativi alle osservazioni emerse durante la seconda conferenza istruttoria. 3/11

4 Viste le integrazioni trasmesse volontariamente dalla Società proponente, il Servizio SAVI ha convocato una nuova conferenza istruttoria in data 13 dicembre 2010, alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della Società proponente e ai funzionari del Servizio SAVI, i rappresentanti di: ARPAS, Servizio Tutela dell Atmosfera e del Territorio dell'assessorato regionale della Difesa dell'ambiente, Servizio Energia dell Assessorato regionale dell Industria, Servizio Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano dell'assessorato regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Servizio Territoriale dell Ispettorato ripartimentale di Oristano del CFVA. Nell ambito della conferenza sono state illustrate e discusse le integrazioni volontarie e si è data lettura della nota del con la quale il Comune di Santa Giusta, impossibilitato a partecipare alla conferenza, ha comunicato alcune osservazioni in merito al progetto e, in particolare, al tracciato dell elettrodotto, segnalando l interessamento di un area di rilevanza storico-archeologica (ponte e strada di epoca romana) e il Sito di Interesse Comunitario Stagno di Santa Giusta. In tale sede, inoltre: il rappresentante del Servizio Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano dell'assessorato regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica ha comunicato che l intervento dovrà essere sottoposto ad autorizzazione paesaggistica; il Direttore del Servizio Energia dell'assessorato regionale dell'industria ha comunicato l impossibilità di esprimere il parere di competenza, stante l assenza di una pianificazione regionale in tema di energia, pur facendo presente che la Giunta regionale, con la deliberazione n. 43/31 del 6 dicembre 2011, ha dato mandato per la predisposizione del Piano energetico ambientale regionale e del Documento di indirizzo sulle fonti energetiche rinnovabili, per la cui stesura e successiva adozione saranno, comunque, necessari diversi mesi. Pertanto la compatibilità con la pianificazione potrà essere acquisita nelle successive fasi autorizzative. A seguito delle risultanze della terza conferenza istruttoria, la Società proponente ha depositato, in data 27 dicembre 2010, la documentazione riguardante una modifica del tracciato dell elettrodotto per ovviare alle criticità segnalate dal comune di Santa Giusta e lo studio di incidenza. In merito alla realizzazione di una banchina portuale per l attracco delle navi necessarie all approvvigionamento dell olio vegetale, il Servizio SAVI, dopo aver richiesto uno specifico parere al Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha preso atto della nota del con la quale lo stesso Ministero ha comunicato che detto intervento dovrà essere 4/11

5 sottoposto quantomeno alla procedura di verifica di assoggettabilità ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i., di competenza ministeriale. L Assessore, riferisce, quindi che il Servizio SAVI, vista la documentazione agli atti, come da ultimo integrata a dicembre 2010; tenuto conto dei pareri pervenuti; preso atto di quanto evidenziato dal competente Servizio Energia dell Assessorato regionale dell Industria che ha attestato che il PEARS è in fase di redazione e pertanto, al momento, non può esprimere il parere sulla compatibilità dell intervento, ha concluso l istruttoria con un giudizio tecnico positivo in merito alla compatibilità ambientale, a condizione che siano rispettate e recepite nel progetto da sottoporre ad autorizzazione le prescrizioni di seguito riportate: 1. relativamente all approvvigionamento dell olio vegetale, in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), dovrà essere definito un protocollo di accettazione del combustibile in arrivo che dovrà rispondere alle specifiche richieste dal costruttore dei motori al fine di garantire un ottimale processo di combustione, con particolare riferimento ai parametri viscosità, densità, contenuto di zolfo, di materiale particellare, di acqua, di residui carboniosi, di ceneri, di fosforo, calcio, sodio, potassio e acidità. Inoltre, il combustibile in ingresso all impianto dovrà essere accompagnato da certificazioni riconosciute che ne garantiscano la tracciabilità, la provenienza e le idonee caratteristiche qualitative, ambientali e fitosanitarie che dovranno essere inoltre verificate tramite opportuni controlli e analisi da effettuarsi a carico della Società. I dati dei controlli e le certificazioni di cui sopra dovranno essere trasmessi agli Enti di controllo; 2. per il contenimento degli impatti in fase di cantiere: a. durante le operazioni di scavo e i lavori di costruzione delle opere edili dovranno essere adottati i necessari interventi tecnici e gestionali per il contenimento delle polveri, quali: la pavimentazione delle piste per automezzi nelle aree interessate e la circolazione a bassa velocità degli stessi automezzi; la bagnatura con acqua dei cumuli prodotti in tale fase, delle strade e delle ruote degli automezzi; la movimentazione dei mezzi operativi dovrà avvenire esclusivamente all interno dell area dello stabilimento; il rumore prodotto dovrà essere gestito tramite interventi tecnici e gestionali (es. programma dei lavori che limiti la sovrapposizione temporale delle attività 5/11

6 maggiormente rumorose) che permettano, quanto più possibile, il contenimento del disturbo entro i livelli attuali e, comunque, nel rispetto dei limiti acustici di zona. In particolare la cantierizzazione dovrà essere compatibile con il periodo di riproduzione dell avifauna presente nello stagno; b. al fine di garantire la massima tutela di suolo, sottosuolo e acque superficiali dovranno essere messe in atto tutte le misure gestionali idonee a prevenire pericoli di sversamenti di sostanze inquinanti sul terreno; in particolare: le eventuali operazioni di manutenzione, nonché il rifornimento dei mezzi, dovranno essere effettuate esclusivamente in un area appositamente attrezzata e idoneamente impermeabilizzata; in caso di sversamenti accidentali si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione degli inquinanti e il loro smaltimento in conformità alla normativa vigente; tutte le aree dedicate allo stoccaggio di materiali dovranno essere opportunamente delimitate ed attrezzate per il corretto contenimento dei materiali stoccati. 3. relativamente agli aspetti impiantistici: a. in sede di AIA dovranno essere precisati e univocamente definiti tutti i dati dimensionali e le caratteristiche delle componenti impiantistiche costituenti la centrale; tra queste dovrà essere definita la sezione di pretrattamento dell olio vegetale, chiarendo, in particolare, la necessità del ricorso alla microemulsione dell olio vegetale quale tecnica primaria di riduzione delle emissioni e le caratteristiche e le modalità di smaltimento dei relativi reflui; b. la potenza elettrica nominale dell impianto, durante l intero ciclo di vita della centrale, non dovrà superare i 119,5 MWe, corrispondente a una potenza termica di 268,1 MWt e alla connessione in rete di sette degli otto gruppi elettrogeni previsti in progetto. In sede di AIA dovrà essere valutata l opportunità di: permettere il collegamento dell ottavo gruppo, esclusivamente con funzione di riserva attiva; rimodulare la capacità di stoccaggio del parco serbatoi, considerata la riduzione dei consumi di combustibile rispetto alla prima versione del progetto, mantenendo fissa la frequenza dei rifornimenti via mare; c. considerato che la provenienza estera dell olio vegetale, con cui si alimenta la centrale, produce, su scala regionale, un incremento delle emissioni di CO2, quale opera di compensazione, necessaria per la formulazione di un giudizio di compatibilità ambientale, la Società proponente dovrà provvedere, a proprie spese, alla realizzazione della rete di 6/11

7 teleriscaldamento, per la distribuzione di acqua calda alle utenze già individuate nella relazione integrativa di ottobre In sede autorizzativa, di concerto con il Consorzio industriale, dovranno inoltre essere definite le competenze, le modalità e i costi di gestione della rete stessa; d. per ogni eventuale modifica che dovesse intervenire in sede autorizzativa rispetto al progetto preso in esame, dovrà essere valutata la necessità di effettuare una nuova procedura di verifica di assoggettabilità a VIA; 4. tutte le attività collegate alla realizzazione della banchina portuale, compresa la gestione del materiale dragato, dovranno essere analizzate nell ambito della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA, di competenza ministeriale, come indicato nella citata nota prot. DVA del del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; 5. al fine di contenere al minimo gli impatti sulla componente atmosfera: a. gli oli vegetali utilizzati come combustibile dovranno possedere caratteristiche tali da garantire l assenza di particolari elementi, quali Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), metalli pesanti, sostanze clorurate, Policlorobifenili (PCB), insetticidi, potenziali precursori della formazione di microinquinanti (fra cui le diossine) nelle emissioni in atmosfera della centrale; b. fatte salve eventuali prescrizioni legislative più restrittive, dovranno essere rispettate le seguenti percentuali di abbattimento minime dei sistemi previsti e le relative concentrazioni massime a bocca di camino, sulla base delle quali sono state effettuate le simulazioni di dispersione in atmosfera e ricaduta al suolo dei contaminanti al fine di rendere trascurabili potenziali variazioni sulla qualità dell aria nell area di interesse: Inquinante % di abbattimento Concentrazione a bocca di camino mg/nm 3 (condizioni normali, fumi anidri e con tenore di O 2 al 3%) NO x (come NO 2) 98,86 80 CO HC (come metano) Polveri (PM10) c. con riferimento agli altri inquinanti, le relative percentuali di abbattimento minime e le concentrazioni massime a bocca di camino dovranno essere definite in sede di AIA; 7/11

8 d. il sistema SCR (Selective Catalytic Reduction) per l abbattimento delle emissioni di NOx e Oxidation Cataltytic per l abbattimento delle emissioni di CO e dei composti organici dovrà essere provvisto anche del catalizzatore denominato PM reducing catalyst; e. dovrà essere previsto un sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni gassose di NOx, ammoniaca gassosa, polveri e CO; f. dovrà essere garantita la periodica manutenzione degli impianti di abbattimento delle emissioni aeriformi a servizio delle sorgenti di emissione puntuale; g. il proponente dovrà rispettare tutte le prescrizioni previste dalla parte V del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e dovrà, inoltre, tenere conto di quanto previsto nelle Direttive regionali in materia di emissioni in atmosfera, allegate alla Delib.G.R. n. 47/31 del ; 6. al fine di ridurre gli impatti sulle componenti suolo, acque superficiali e sotterranee: a. i bacini di contenimento previsti per ogni serbatoio di stoccaggio (olio combustibile, gasolio, soluzione di urea, olio motori e oli esausti) dovranno essere progettati con una capacità pari al 100% del volume; b. ogni serbatoio dovrà essere dotato di sistema di controllo automatico per evitare sovrariempimenti dei serbatoi; c. le tubazioni per il trasferimento del combustibile dovranno essere dotate di tubo camicia esterno in modo tale da realizzare uno spazio di contenimento per eventuali sversamenti; d. tutte le aree dedicate alle operazioni di scarico, stoccaggio e movimentazione dei materiali in ingresso, delle sostanze ausiliarie e dei rifiuti prodotti, nonché le aree potenzialmente inquinate da sostanze pericolose, dovranno essere pavimentate, impermeabilizzate e, attraverso adeguato sistema di drenaggio, collegate ad opportuni sistemi di trattamento delle acque reflue; e. la rete di raccolta e le vasche di accumulo delle acque di prima pioggia, dovranno essere dimensionate secondo le indicazioni della Disciplina regionale degli scarichi, di cui alla Delib.G.R. n. 69/25 del ; f. lo scarico delle acque di prima pioggia dovrà rispettare i limiti previsti dal regolamento fognario consortile, fatto salvo quanto previsto dall Allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.; in particolare, prima dell immissione in fognatura, dovranno essere inseriti dei pozzetti d ispezione necessari per i controlli di conformità e per gli autocontrolli; g. le vasche di accumulo della prima pioggia dovranno avere una dimensione adeguata a contenere tutte le acque meteoriche di prima pioggia, intendendo per queste le acque 8/11

9 corrispondenti, per ogni evento meteorico, ad una precipitazione di cinque millimetri uniformemente distribuita sull intera superficie scolante, ai sensi della Disciplina degli scarichi, di cui alla Delib.G.R. n. 69/25 del ; h. lo scarico delle acque di prima pioggia dovrà rispettare i limiti previsti dal Regolamento Fognario Consortile, in conformità con quanto previsto dall Allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. n. 152/2006; le opere di scarico dovranno essere realizzate in modo da consentire l esecuzione dei campionamenti e degli accertamenti finalizzati a verificare il rispetto dei valori limite allo scarico; i. in sede di AIA dovrà essere approvato un opportuno piano gestionale che garantisca l adozione delle migliori tecnologie disponibili per le operazioni di scarico, stoccaggio e movimentazione del combustibile e delle sostanze ausiliarie e che preveda gli opportuni sistemi di sicurezza atti a evitare sversamenti, anche accidentali, e definisca le operazioni di gestione delle emergenze; 7. la gestione dei rifiuti, prodotti in ogni fase di vita dell impianto, dovrà avvenire nel rispetto del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.; 8. dovrà essere realizzata una barriera verde perimetrale alle aree di pertinenza dell impianto, attraverso la messa a dimora di specie arboree e arbustive autoctone sempreverdi, in modo da costituire una schermatura utile a limitare l impatto visivo, acustico e atmosferico; 9. al fine di contribuire al risparmio energetico e alla riduzione dell inquinamento luminoso, nonché concorrere alla tutela dei ritmi naturali delle specie animali e vegetali e degli equilibri ecologici, attraverso la protezione dall inquinamento luminoso in prossimità delle aree SIC, l impianto di illuminazione esterna delle aree d intervento dovrà essere realizzato nel rispetto dei criteri e delle disposizioni di cui alla Delib.G.R. n. 60/23 del 2008; 10. ai termini dell art. 186 del D.Lgs. n. 152/2006, dovrà essere trasmesso, prima dell inizio delle attività di realizzazione dell impianto, il progetto di dettaglio sull utilizzo delle terre e rocce da scavo, da redigere nella successiva fase di progettazione esecutiva; 11. di concerto con l ARPAS, dovrà essere elaborato un piano di monitoraggio (ante operam e post operam) che preveda le metodologie, le tempistiche e la localizzazione dei punti di controllo per il monitoraggio, in particolare, del rumore, delle emissioni idriche e aeriformi, della qualità dell aria e delle acque superficiali e sotterranee; 12. in fase di gestione operativa dell impianto, dovrà essere elaborato e trasmesso, con cadenza annuale, al Servizio SAVI, alla Provincia di Oristano e all ARPAS, un report che riassuma i dati di funzionamento dell impianto, relativamente ai seguenti parametri: 9/11

10 a. ore di funzionamento dell impianto; b. rendimento termico ed elettrico; c. produzione elettrica al netto degli autoconsumi; d. consumo e provenienza degli oli vegetali; e. risultati dei controlli sui materiali in ingresso; f. consumo e provenienza della risorsa idrica; g. ore di funzionamento e utenze servite dalla rete di teleriscaldamento; 13. in sede di AIA dovrà essere acquisita l idonea documentazione ai fini antincendio relativa al progetto; 14. il proponente dovrà redigere un adeguato piano di dismissione della centrale, che sarà valutato in sede di AIA e di Autorizzazione Unica; 15. all atto del rilascio dell autorizzazione unica alla realizzazione dell impianto ai sensi delle norme vigenti, dovrà essere prevista un idonea garanzia finanziaria a favore del soggetto individuato nella stessa sede autorizzativa, a garanzia del completo ripristino dello stato dei luoghi a seguito della dismissione della centrale; 16. prima dell autorizzazione alla realizzazione delle opere, dovranno essere trasmessi al Servizio SAVI, all ARPAS e alla Provincia di Oristano, gli elaborati o atti tecnico-amministrativi che recepiscono le prescrizioni sopra rappresentate. Inoltre, per tutta la durata dei lavori, periodicamente, con cadenza annuale, dovrà essere trasmesso, agli stessi Enti, una relazione tecnica di aggiornamento e stato di avanzamento dei lavori, su supporto cartaceo e informatico, corredato di documentazione fotografica, in cui siano riportate le opere realizzate e residue, che attesti il recepimento delle prescrizioni e delle misure di mitigazione previste. Tutto ciò premesso, l'assessore della Difesa dell'ambiente, evidenziato che dovrà essere acquisita, nel seguito dell iter autorizzativo, la conformità dell intervento con il PEAR in fase di predisposizione, constatato che il Direttore generale dell'assessorato ha espresso il parere favorevole di legittimità, propone alla Giunta regionale di far propria la proposta del Servizio SAVI. La Giunta regionale, condividendo quanto proposto e rappresentato dall'assessore della Difesa dell'ambiente DELIBERA di esprimere, per le motivazioni indicate in premessa, un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale relativamente dell intervento denominato Impianto a ciclo combinato per la 10/11

11 produzione di energia elettrica con cogenerazione di calore dalla combustione di oli vegetali, sito nell area industriale del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione dell Oristanese nel Comune di Santa Giusta proposto dalla società Santa Giusta Biomegawatt S.r.l., a condizione che siano rispettate, e recepite nel progetto da sottoporre ad autorizzazione, le prescrizioni descritte in premessa, sull osservanza delle quali dovranno vigilare, per quanto di competenza, il Comune di Santa Giusta, la Provincia di Oristano, il Servizio Energia dell Assessorato regionale dell Industria, il Servizio territoriale dell'ispettorato ripartimentale del CFVA di Oristano e l ARPAS; di stabilire che, fermo restando l obbligo di acquisire gli altri eventuali pareri e autorizzazioni previsti dalle norme vigenti, i lavori relativi all intervento in oggetto, la cui data di inizio dovrà essere comunicata al Servizio SAVI, dovranno essere realizzati entro cinque anni dalla pubblicazione della presente deliberazione, salvo proroga concessa su istanza motivata del proponente. Il Servizio SAVI provvederà alla comunicazione della presente deliberazione ai soggetti interessati al procedimento, a tutte le Amministrazioni competenti, anche in materia di controllo ambientale, e alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (BURAS). Il Direttore Generale Gabriella Massidda Il Presidente P Ugo Cappellacci 11/11

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