MAURIZIO FERRAROTTI. L ULTIMA BIRRA E ANDIAMO A CASA (forse) MEXIA. La birra e la sua storia secondo un affezionato consumatore

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MAURIZIO FERRAROTTI. L ULTIMA BIRRA E ANDIAMO A CASA (forse) MEXIA. La birra e la sua storia secondo un affezionato consumatore"

Transcript

1 MAURIZIO FERRAROTTI MEXIA L ULTIMA BIRRA E ANDIAMO A CASA (forse) La birra e la sua storia secondo un affezionato consumatore

2 in una distorta stratosfera. 2

3 3 Per Guido Straker Pautasso, che ha avuto l idea in una deprimente serata di fine agosto. E per tutti quelli che non ci sono più: Daniela, Piero, Sergino, Ferruccio, Gianni, Ron, Bon, Phil Bruno...

4 4 L orzo e il luppolo fra crescere, oh Signore in abbondanza e della qualità migliore. D estate a lungo il tempo sia clemente in modo che assetata sia la gente; riesca bene sempre la fermentazione della birra che si trova in produzione. Fa che il birraio, per la sua sostanza non abbia grane con la Guardia di Finanza. La tua benedizione sul di lui fervore e un poco di fortuna concedigli, Signore e in fine fa che i clienti siano pronti a pagare birra senza sconti. Schranka

5 5 UNA BIRRA NON BASTA Una volta non basta di Jacqueline Susann: lessi questo libro a quindici anni, poco prima di bere la prima birrozza della mia vita. Fu mia sorella Danii a ordinarlo all Euroclub. In quel tempo io ero un gracile capelluto timidissimo famelico consumatore di fantascienza, principalmente d autori classici quali Isaac Asimov, Jack Williamson e Ray Bradbury, ma avevo appena scoperto Philip K. Dick. Sdraiato sul letto a gambe incrociate, i piedi nudi stracotti da interminabili partite a pallone giocate nelle strade del quartiere ispirandomi agli idoli del momento (Zico, D Amico, Keegan, Woodcock), leggevo e rileggevo senza requie Millemondinverno 1975, supplemento a Urania n. 684 che includeva ben tre sconvolgenti romanzi completi dell immenso scrittore americano: Cronache del dopobomba, La città sostituita e L uomo dei giochi a premi, quest ultimo recentemente ristampato da Fanucci Editore col titolo Tempo fuori squadra traduzione pressoché fedele dell originale Time out of joint. C era già stato un libro di Jackie Susann in casa nostra: La macchina dell amore, in edizione tascabile della Garzanti. Ma io l avevo soltanto intravisto. Di tanto in tanto mio padre alleggeriva le librerie risparmiando, è ovvio, i classici a detrimento della spazzatura battuta a macchina capirai, per ogni libro epurato n acquistava due! Così mi era rimasta una fortissima curiosità per questa scrittrice di storie definite a tinte forti. Mi premeva sapere se vi fosse in questo mondo qualcuno capace di comporre un opera più sporcacciona di Emmanuelle, di cui papà possedeva una rarissima copia fuorilegge: la risposta, naturalmente, è sì. Dopotutto io non conoscevo ancora Terry Southern, né Anaïs Nin neppure Jackie Collins e Harold Robbins (due fangosissimi imbrattacarte ingrassati da immeritato successo, e al diavolo l invidia), se è per quello. Candy (Candy) per me era uno smanceroso cartoon giapponese; come quasi tutti gli ultrà in erba, io sballavo per Lupin III. In ogni modo, non tutti i volumi in eccedenza finivano nei cassonetti della nettezza urbana: alcuni, diciamo le vaccate de luxe, scendevano giù in cantina a ingiallire tra scarti di maioliche e portabagagli risalenti all epoca del boom economico. Passato circa un lustro che l ebbi letto (per ben due volte, sarà stata la tempesta ormonale puberale), Una volta non basta fu infilato da papà in un sacchetto di plastica del PAM insieme con altri libracci e io non m interessai minimamente al suo destino intrippato

6 6 com ero da un antologia di tre romanzi del prodigioso maestro di stile Roger Zelazny. Il Signore dei Sogni Gli occhi di Eileen Shallot, velati e amorfi come quelli di una statua, lo cercarono ancora. La vostra è una situazione davvero unica commentò Render. non c è mai stato un neuropartecipazionista affetto da cecità congenita, per evidenti ragioni. Dovrei considerare tutti gli aspetti della situazione prima di potervi consigliare. Ora mangiamo, però. Muoio di fame. Benissimo. Ma il fatto che sia cieca non significa che non abbia mai visto. Render non le chiese cosa voleva dire con queste parole, perché ora davanti a lui stavano delle costolette di prima scelta e una bottiglia di Chambertin. Tuttavia, quando Eileen alzò da sotto il tavolo la mano sinistra, trovò il tempo di notare che non portava anelli. Una decina d anni fa, sceso in apnea nelle profondità del condominio per riportare alla superficie due pintoni di Nebbiolo, fui preso dall impulso di aprire una vecchia credenza: ooh la la! L ultimo best seller di Jacqueline Susann morta di cancro poco tempo dopo averlo scritto era lì dentro, in discrete condizioni, compartendo la sua salnitrosa prigione con venerandi Oscar settimanali della Mondadori e raccolte di fumetti horror dello Zio Tibia. Decisi di concedergli un momento di luce solare e aria fresca; e, fatalmente, finii per rileggerlo. Modernariato, [mo-der-na-rià-to] s.m. Insieme di oggetti di produzione artigianale o industriale, di un certo valore estetico, prodotti nel sec. XX; commercio e collezionismo di tali oggetti. Venerdì 22 agosto 20**, h p.m., Central European Time. A dire la verità l oggetto in questione, Una volta non basta, è piuttosto bruttino a vedersi. Svanitane in un buco nero quantico la sovraccoperta, si presenta ora al mio sguardo arrossato (ieri sera ho fatto bisboccia in un locale del Quadrilatero, maledetti compleanni!) in tutta la sua discinta insignificanza color mattone da case popolari in periferia, titolo e cognome dell autrice impressi in carminio sul dorso, finito di stampare il 12 gennaio 1979 dalla Aldo Garzanti Editore s.p.a. Milano. Quanto al valore letterario, giudicato col classicissimo senno di poi Be, al giorno d oggi vengono date alle stampe e sbolognate alle masse cose infinitamente peggiori: i libri di Emilio Fede e Bruno Vespa e Giampiero

7 7 Mughini, per esempio; Federico Moccia; le biografie da supermercato dei cosiddetti tronisti di Maria la Sanguinaria De Filippi; e soprattutto tutte quelle sciroccate pestilenziali nonché sponsorizzatissime autrici (autrici?) di chick-lit. Messa a confronto con Melissa P., tanto per fare un nome a caso, Jacqueline Susann pare Edith Warthon. Forse un giorno Melissa ci beneficherà (ehm) di un romanzo intitolato La valle delle spazzole; ma per allora io sarò già scappato su Titano a pescare trote etanizzate dal lago Ontario bevendo birra criovulcanica. Il personaggio centrale di Once is not enough (questo il titolo originale dell opera), è January Wayne, bellissima e ricca fanciulla americana col complesso di Elettra. Non è il luogo, qui, per entrare nei dettagli della scabrosa trama: se v interessa, andate a cercarvi il corrispondente articolo su Wikipedia. Io, per me, voglio soltanto farvi leggere questo passaggio, per me fondamentale: Ma so bene cosa brucia veramente a Keith (il suo fidanzato hippy fotografo, N.d.A.): il fatto che io guadagno trentacinquemila dollari l anno più la gratifica natalizia mentre lui ne incassa tremilacinquecento compresa l indennità di disoccupazione. Per lui io sono il tipico esemplare del Sistema. Sono talmente confusa. Vedi, ho cercato di adeguarmi. Ho frequentato i suoi amici. Ho bevuto birra invece dei martini. Mi sono messa i blue jeans invece di normali pantaloni. Ma non c è una legge che mi imponga di fare una vita da barboni. Io tiro fuori quattrocento dollari al mese per il mio appartamento. È in un bel quartiere, in un bel palazzo, con custode e addetti all ascensore. Tutte le mattine arrivo in ufficio prima delle otto e a volte ci resto fino a mezzanotte. Mi sono guadagnata il diritto ad avere una casa piacevole a cui tornare. Perché dovrei rinunciarvi e lavorare per qualche giornalucolo underground e farmi pagare cinquanta dollari a pezzo? Chi parla è la migliore amica di January, Linda Riggs, caporedattrice rampante dell immaginaria rivista Gloss, ex bruttina prodigio della scuola di Miss Haddon trasformata in levigata strafica da ferrei regimi e chirurgia plastica. Qualche capitolo più in là costei si autodefinisce orgogliosamente la miglior bocchinara di New York, e racconta alla stupenda bamboccia di usare lo sperma dei suoi numerosi amanti come maschera di bellezza, arrivando perfino a servire loro un lavoretto di mano (in inglese, handjob, ma molti/molte di voi lo sanno già) e prima che arrivino all esplosione io sono pronta lì con un bicchiere, poi lo verso in una bottiglia e piazzo il tutto in frigorifero. Veramente un personaggio edificante questa Linda, ancorché abbastanza credibile

8 8 Ma sto divagando. Torniamo alle lamentazioni sul fidanzato fricchettone. Una frase in particolare mi colpì in mezzo alla fronte alla prima lettura: Ho bevuto birra invece dei martini. Mumble. Ne dedussi che nelle classi alte dell America pre-watergate la birra fosse considerata una bevanda da beatnik cenciosi e da operai; da questa sponda del grande oceano, invece, era celebrata da meravigliose fanciulle vichinghe ammiccanti dal tubo catodico o dai cartelloni pubblicitari. Neanche la forma più perniciosa di Alzheimer potrà cancellarmi dalla memoria l immagine quasi iconica in bianco e nero di Solvi Stubing con la tenuta da marinaretto: Chiamami Peroni, sarò la tua birra. Alla salute! Ma io ero ancora vergine: sia dal punto di vista sessuale, sia da quello etilico. Le bevande alcoliche in toto m incutevano un timore arcano, primordiale; a quindici anni io mi sbronzavo di cedrata, orzata e appiccicoso sciroppo d amarena diluito in acqua del rubinetto. Quanto alle ragazze, le odiavo a morte (non tutte, però, come racconterò più avanti) e per contrappasso la maggior parte di loro mi considerava, senza mezzi termini, una tazza del cesso su due gambe vaccine. Per di più non mi ero mai neanche fatto una sega. Ero neutrosexual. Finalmente, nella torrida estate del 1981, mi risolsi a perdere entrambe le virtù. Guarda la troietta tedesca come si struscia contro quel tamarro bolognese con l orecchino da pirata e la permanente. Ieri sera da me non ha voluto neanche farsi baciare sulle guanciotte. Zio fanale, ma faccio così ribrezzo? Cos è, ho i denti marci? L alito cattivo? Il nasone alla Bob Rock? Fanculo. Mo me ne scappo da questa purulenta discoteca all aperto. Non sopporto più sto lento del cazzo, Please don t go. Almeno mi mettessero Shandi qualche dannata volta: certo non sarà la più bella canzone dei Kiss, ma è diecimila molte meglio di sta lagna per cani morti. K.C. & The Sunshine Pizz. Stasera ho ben duemila lire in tasca, wow! È la volta buona che mi bevo una birra. Fanculo all Emilia Romagna. Mi addentro in questo buco di paese e varco un altra volta la soglia del bar tabacchi dove solitamente do inizio a ogni mia inutile serata vacanziera sparandomi quattro-cinque partite di fila al bigliardino spacciandomela da pinball wizard; chiedo e ottengo senza storie (ho sedici anni e rotti ma ne dimostro almeno due di più, e poi sono cliente ormai, anche per le cicche) una Peroni in bottiglia, no grazie non ho bisogno del bicchiere, e ne

9 ingollo una prima, cauta sorsata. Bleah. E questa sarebbe la bevanda alcolica più antica del mondo? Cristo, che brutti gusti abbiamo noi umani! Seconda sorsata, ancor più guardinga della prima. Be, insomma, sembra di bere Orzoro frammisto a ghiaccio estratto dai poli di Marte brulicante di microbi con le antenne e le pistole a raggi, ma non è poi così male bella fresca. Mi sa che appena finita questa me ne faccio un altra. Così è questa l ubriachezza. Ogni cosa deformata come nel tunnel degli specchi al luna-park, compresi i pensieri. Che spasso. Averlo fatto prima, cazzarola! Sempre a farmi paranoie su paranoie per qualsiasi scoreggia. A proposito, adesso ne tiro una bella. Prrrr. Tu che cazzo c hai da guardare? Problemi, perplessità? Ah, sei crucco. Non capire, nein? Mo te ne becchi un altra più forte. Prrrrrrrrrr. E col saluto romano se vedemo, Rommel. Approdo in campeggio alla tenda famigliare neanche io so come. I miei non ci sono, torneranno tardi da Ravenna con tutta la banda. La testa mi gira come un frullatore Girmi. Porca puttana troia, sono proprio ubriaco biascico, tentando di accendermi una sigaretta, malfermo sulle zampette di pollo. Sbronzo in questa maledetta pineta marittima infestata di zanzare. Se vuoi ti faccio un caffè bisbiglia qualcuno dalla semioscurità della veranda di fronte, la tenda di quei bresciani che non riescono mai, dico mai a pronunciare una frase senza includervi un vocabolo sconcio o una bestemmia. Dei villani di prima categoria Un bel caffè forte. Come? Sssh, non urlare, diocristo, che è tardi. Dev essere la figlia di quegli ignoranti, Marcella mi sembra che si chiami. È tracagnotta, ma ben dotata e sempre tutta sculettante nel suo bikini color carta da zucchero; ora però avrei bisogno di un paio d occhiali ai raggi infrarossi per apprezzarne le tette. Lo vuoi questo caffè o no? Sei ridotto uno straccio. Se i tuoi ti vedono così ti scomunicano. Senti chi parla: la figlia di Belzebù. O di Rasputin, dato l accento. Sì va bene. Grazie. Getto la sigaretta a terra senza neppure averla accesa. Se la fumeranno le formiche sottoterra. Eh eh, ne avranno per un anno intero. Qualche minuto o secolo dopo mi ritrovo disteso su un materasso ad aria; Marcella, o per meglio dire la sua formosa silhouette (probabilmente era destino che il mio sverginamento dovesse avvenire in condizione precarie di visibilità e stato mentale) incombe su di me. Ho l inguine allo scoperto. Ehi, ma protesto debolmente. E il caffè? Non ne sento il gusto in 9

10 10 bocca. Ma sei nuda? Una mano pienotta mi piomba sulla bocca. Zitto. L altra, sottrattami alla visione precaria dalla schiena inarcata della squinzia, me lo afferra; in un istante, mi accorgo di averlo duro come mai è stato. E stai giù tranquillo. Anche i miei torneranno tardi, mooolto tardi. Penso a tutto io. Effettivamente. Poco prima di abbandonarmi alla prima scopata della mia vita, non posso fare a meno di chiedermi: Sarà mica che anche questa qui lo usa come cera di cupra? Per i posteri morbosi, come collutorio Com è naturale, negli anni immediatamente successivi al mio farraginoso ingresso nella società degli uomini mi si aprirono nuovissimi frizzanti orizzonti. Divenni giovane ancorché saltuario cliente di diverse birrerie torinesi (una su tutte, la Rosselli, situata nell omonimo corso e tuttora funzionante) e assaggiai altre bevande, tra le quali: Moretti. Birra artigianale rinomata in tutto il mondo fatta con acqua pura e grano mietuto nei dintorni di Udine, dove Luigi Moretti fondò la sua fabbrica nel Luminosa, rinfrescante e, soprattutto, molto economica. E io ai tempi non è che navigassi nel grano pardon, nell oro. Budweiser. È una lager 100% naturale prodotta con una mistura di riso e orzo che ha un contenuto alcolico del 5%. Negli Stati Uniti è un istituzione, nettamente la marca più popolare. La lager beer è un beveraggio leggero e spumeggiante che prende il suo nome dal tedesco lagern, che significa immagazzinare. Nel 600 i monaci scoprirono che la loro birra d estate si manteneva meglio se conservata in fresche grotte di montagna, e che si addolciva rimanendovi per un tempo. La pratica di invecchiare la birra si sviluppò da quella scoperta. E bravi i nostri Fratelli birraioli. Abbaye Bonne Espérance. I belgi sono grandi produttori di birra, tanto per la qualità quanto per la varietà e quantità di bevande che elaborano. Quantunque a volte si dedichino a produrre birre ad alta gradazione e con un carattere corposo, quasi vicino al vino. Come la Abbaye Bonne Esperance, una ale (definizione generica per le birre a fermentazione alta) di abbazia dal piacevole aroma di miele, colore ambrato e gusto luppolato con sfumature agrumate e di lievito. Una birra da intenditori, ma certe mazzate mi dava!

11 11 Kwak. Altra birra belga, è una doppio malto ad alta gradazione, 8%. Viene servita in un bicchiere detto del cocchiere, sottile e slanciato, posto in un apposito supporto di legno, la cui impugnatura evita di scaldare la birra con le manacce. Questa qui invece mi cagionava certe sbronze piene d energia cinetica, e se eravamo tutti sulla stessa onda alcolica ne scaturivano dei partitoni notturni da fare invidia alla stessa Coppa dei Campioni. Altro che epo. Educazione etilica e rock n roll procedevano di pari passo. Quella sessuale zoppicava vistosamente, ma perlomeno (finalmente ) stavo smettendo di provare avversione verso le rappresentanti del sesso femminile; tanto che su una fiancata dell armadietto ove riponevo i libri di scuola e gli arnesi per la scrittura avevo appiccicato gli adesivi di Ciao 2001 dei Van Halen e di Sade Adu fianco a fianco. Yin e Yang. Sade era indiscutibilmente uno schianto di femmina, stracolma di classe, ma dopo che ebbi visto Valerie Kaprisky in Breathless (All ultimo respiro) iniziarono a filarmi le brunette caucasiche con gli occhi neri profondi e i labbroni. In sostanza, sebbene siano passati tre decenni da allora, non ho cambiato gusti. Musicalmente, oltre alla pirotecnica band californiana che aveva ormai soppiantato i Kiss in cima alle mie preferenze heavy, mi ero innamorato dei Faces, il gruppo di Rod Stewart e Ron Wood prima che quest ultimo si unisse ai Rolling Stones e Rod The Mod si consegnasse anima e ciuffo a un sound smaccatamente più commerciale. Il loro ruspante, essenziale, rock rhythm n blues aveva avuto una considerevole influenza sul punkrock (Steve Jones dei Sex Pistols era un loro fervido fan) nonché sul glam & alternative rock americano degli anni Ottanta. Se ne percepisce un eco perfino nelle ballate melodrammatiche dei Pearl Jam. Nemmeno l ultima generazione di rockettari anglosassoni e scandinavi è rimasta immune al fascino emanato da quei suoni ruvidi e spontanei: i giovani australiani Jet sono pratica un affezionatissimo clone delle Facce, con nuances di Who Rolling Stones e Sweet. Oltre a ciò, Rod Steward & The Faces erano passati alla storia per la loro alcohol camaraderie, lo smodato consumo collettivo di beveraggi alcolici prima durante e dopo i concerti un critico musicale chiamò il loro genere booze rock, baldoria rock. I puristi non li volevano ascoltare neppure coi tappi da Reparto Presse della Fiat Mirafiori ben ficcati nelle orecchie, li consideravano un gruppaccio trasandato. E di recente navigando nel mare magnum internettiano mi sono imbattuto nella scheda a essi dedicata da

12 12 uno stimato musicologo italiano in cui il loro rock è definito populista. Considera tutti i critici d arte come inutili e pericolosi è scritto nel Manifesto dei Futuristi. Diciamo un buon 90%. Nel restante 10% vi sono dei personaggi che senza ombra di dubbio mettono passione e competenza nel proprio lavoro, ma si tirano il moccio da far spavento, più che scrivere sfoggiano lessico. Come un altro recensore assai stimato che, a proposito dell esordio dei Radiohead, scrive in una delle tante enciclopedie dedicate al rock: Creep è uno psicodramma in amniocentesi grunge che macera l alternanza tra strofe lente e arpeggiate e il ritornello a forte combustione introdotto con un indovinato effetto di chitarra. E ancora, passando a commentare The Bends: I Radiohead sanno fare della catarsi rock un umanesimo da stadio, dalle risonanze elettrolitiche di High and Dry e Fake Plastic Trees allo stato pre-embolia di The Bends fino alle modalità saltanti e antistatiche di Just che proiettano l intersezione sfalsata delle chitarre in una distorta stratosfera. The Bends mi piace molto: è un disco metafonetico, ormonatico, positronico. Suona come A nod is as good as a wink to a blind horse dei Faces triturato e messo in un frullatore con due blister di Prozac. Nell epoca in cui buona parte dei miei coetanei tentava disperatamente d assomigliare a Robert Smith (un altro considerevole segmento a Nino D Angelo, il resto si spartiva fra Tony Hadley, Nikki Sixx e Carmelo Zappulla) io mi ero fatto perfino acconciare i capelli in un facsimile della chioma a carciofo radioattivo di Ron Wood. Ma ogni santo pomeriggio e sera dovevo combattere una dura battaglia con Danii e suoi Duran Duran per il possesso del giradischi Falkland-Malvinas. E non sempre ne uscivo vincitore. Meno male che i miei m avevano comprato il walkman, così potevo spararmi nelle orecchie tutto A nod is as good as a wink sul 56 la mattina presto andando a scuola, e nei giorni in cui avevamo lezione al pomeriggio andare a zonzo per il centro all ora di pranzo canticchiando Maybe I m Amazed con una bottiglia di Heineken in mano, gelida come una notte sulla Luna. E scolarmene felicemente un altra all uscita da un tediosissimo sermone sui diodi Zener mimando i raspanti accordi iniziali di Borstal Boys. Una birra non basta. Le vele erano bianche sotto un sole che era un pulsante rosso che il servitore raggiunse velocemente e sfiorò. Cadde la notte.

13 Figura 1. Una birra non basta... 13

14 14 DIECIMILA ANNI DI SBRONZE La birra è quasi certamente la più vecchia bevanda alcolica del mondo. I Babilonesi e gli Egizi la fabbricavano più di 6000 anni fa. Gli Egei presero la ricetta dagli Egizi. La fabbricazione della birra si diffuse poi in tutto il Mediterraneo. Anche i Britanni, come no, facevano birra e ale: il 5000 a.c. è la data cui risalgono i reperti di birra fossile ritrovati nelle isole Orcadi e quelli a Stonehenge. Nell antica Cina, la birra era importante nei culti religiosi, funerali e altri rituali delle dinastie Xia, Shang e Zhou ( a.c.), ma dopo la dinastia Han essa perse la sua prominenza a vantaggio del huangjiu, il vino giallo : la produzione della birra non fu reintrodotta in Cina fino alla fine del XIX secolo, quando la Russia costruì una fabbrica ad Harbin, nel sud-est del paese. In Giappone, fatto culturalmente singolare, la birra era sconosciuta fino a due secoli fa: furono gli Olandesi ad aprirvi le prime birrerie per i marinai che sfacchinavano sulla rotta mercantile fra la Terra del Sol Levante e l Impero Olandese. Ora i giapponesi trincano birra a torrenti, la fabbricano e la esportano in tutto il globo. Ne ho assaggiate alcune marche e non sono malvage: la Asahi, per citarne una. Fermo restando che c è chi ritiene il sakè una birra. Il festino, o la festina, come dicono certi miei amici vicentini (specialisti nell organizzazione di baccanali memorabili: le loro Feste del Recioto sono storia consacrata del Triveneto), è innato nella razza umana. Molto prima dell invenzione delle bevande fermentate, che secondo uno studio condotto da un team di brillanti archeologi dell Università di Manchester risalirebbe al 9000 a.c., l uomo utilizzava le piante allucinogene per provocare una sorta d ebbrezza conviviale; alcune pitture del Paleolitico superiore rappresenterebbero, a parere d alcuni interpreti, delle visioni provocate dall uso di queste piante. Un giorno o l altro qualche esuberante archeologo britannico ritroverà in Siberia una bottiglia di birra pressoché intatta con l etichetta stampata in una lingua sconosciuta incastonata in uno strato geologico risalente a duecentomila e rotti anni fa, testimonianza dell esistenza di una remota civiltà altamente sviluppata, cancellata forse da un terribile conflitto nucleare. Mi hanno sempre affascinato le storie post-atomiche; il secondo romanzo dell antologia di Zelazny, La pista dell orrore, è una delle più belle mai scritte. Hell Tanner, ex membro di una gang motociclistica, parte da Los Angeles per Boston per portarvi una

15 15 cassa di siero contro le malattie da radiazioni. Lungo la strada affronterà i pericoli di un mondo sconvolto dai postumi della Terza Guerra Mondiale: venti turbinosi che rendono problematico qualsiasi spostamento, tempeste, crateri radioattivi, animali mutati dalle esplosioni in mostri terrificanti, esseri umani regrediti alla barbarie. E da biker violento e sprezzante si trasformerà in indomito salvatore dell umanità. Hell ricordò la sua iniziazione. Aveva sedici anni. Avevano fatto passare il secchio, e lui era rimasto in piedi, eretto e fiero, vestito del suo giubbotto nuovo coperto di borchie, e per quanto un po ubriaco non aveva barcollato. A uno a uno, tutti avevano pisciato nel secchio. Poi glielo avevano rovesciato in testa. Quello era stato il battesimo, e lui era diventato un Angel. Aveva tenuto addosso gli stessi vestiti per un anno intero, e dopo altri due anni, quando lui ne aveva diciannove, era diventato il numero uno, il capo. Li aveva guidati nelle scorrerie, e tutti conoscevano il suo nome, e si scansavano quando lo vedevano arrivare. Lui era Hell, e la sua banda era padrona della Costa dei Barbari. Andavano dove volevano e facevano quello che volevano. Poi lui era finito nei guai, e i giorni neri erano scesi sulla Costa. La città era perpetuamente iniziata, come lui, dagli escrementi del cielo. Dal futuro ipotetico al passato remoto. Nell antica Mesopotamia vi era già una diversificazione in tipologie di birra prodotte: esistevano birre chiare, scure, rosse, dolci, aromatiche. A Babilonia se ne producevano addirittura venti qualità, ma le più apprezzate erano quattro, e dai nomi decisamente klingoniani: bi-se-bar, una birra d orzo, bi-gig, una birra scura normale, bi-gig-dug-ga, una birra scura di eccelsa qualità, e bi-kal, la migliore. Secondo i popoli mesopotamici e non solo, la società divina riproduceva alcune prerogative di quella umana. Nel poema babilonese della creazione (Enûma elish), allorquando gli dèi cercano un campione coraggioso da mandare a combattere contro la dea Tiamat che intende annientarli, il dio Anshar si incarica di riunirli in un convito: Davanti ad Anshar essi penetrarono, furono riempiti di gioia, si abbracciarono fra di loro, si assisero in consiglio, presero la parola, si sedettero al festino, mangiarono cereali, si dissetarono con birra forte, e di dolce cervogia riempirono le loro coppe. A furia di bere birra avevano il corpo sazio, si sentivano fiacchi, il loro cuore era colmo di gioia; allora di Marduk, il loro vendicatore, fissarono il destino.

16 Nell Egitto antico la birra si preparava mettendo a fermentare al caldo, in acqua e grano schiacciato, pagnotte d orzo o di grano mal cotte per salvare gli enzimi della fermentazione; il liquido denso veniva filtrato e in seguito lasciato depositare entro giare di terracotta. Gli Egizi fabbricavano birra chiara, zythum, rossa, curmy, e la mistica sà; inoltre consumavano birra siriana, anche se non è ancora ben chiaro se importata o fabbricata. Le anfore per la birra erano decorate con ghirlande. Spostiamoci in avanti con la nostra ebbra macchina del tempo fino all alto Medioevo europeo. In quest epoca assistiamo all affermazione del vino come bevanda quotidiana oltre che di pregio. La birra, ancora ignara del luppolo (il primo atto ufficiale in cui si menziona questa sostanza amara estratta dai fiori di una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Cannabacee, un ordinanza emanata dal prevosto di Parigi per disciplinare la vendita di birra, risale al 1435), era la bevanda dei germani, barbara e pagana, in contrasto con la sacralità cristiana del vino. Figuratevi: così, tanto per contenere la sovrappopolazione, i Germani talvolta si sfidavano a colpi di spada in un rituale dedicato al dio Thyr, la Wappentanz, al termine della quale i sopravvissuti si storcevano come dei fegatelli! Eppure, com è universalmente risaputo, i monaci non la disdegnavano, tanto da produrne in abbondanti quantità a uso proprio e delle migliaia di pellegrini che essi ospitavano nei monasteri. Il celeberrimo monastero di San Gallo aveva nientemeno che tre diverse fabbriche di birra: una per la birra più leggera destinata ai pellegrini (sic), una per quella di media gradazione, chiara e scura, che consumavano i monaci e i famigli del monastero, e una, infine, per le birre de luxe, da offrire agli ospiti di riguardo. L intero periodo medievale è contrassegnato da una profonda diffidenza nei confronti dell acqua come bevanda, poiché possibile portatrice di malattie anche mortali. Qui, siate indulgenti, ma mi scappa da ridere c è una coppia spagnola di mia conoscenza la cui peraltro ospitale dimora è off-limits per l acqua minerale: lui trinca solo vino, birra e superalcolici, lei Coca Cola light e limonata (consuma alcolici solamente quando esce a spettegolare con le amiche del cuore: scotch con un cubetto di ghiaccio). Cosicché quand ero loro ospite e mi offrivo per andare a fare la spesa al supermercato compravo l acqua solo per me; naturale per di più, poiché in Spagna le acque minerali frizzanti sono imbevibili. In particolar modo la Vichy Catalan: è come bersi uno sgorgo imbottigliato di Old Faithful, il famoso geyser di Yellowstone. Tuttavia gli spagnoli prediligono un altra robetta niente male quanto a contenuto gassoso: la Casera. E la utilizzano 16

17 17 addirittura per allungare il vin ordinaire certi Rioja scuri e spessi come inchiostro di china serviti nei menù del giorno a 10. Paese che vai, costumanze barbare che trovi. In medias res. Nell Europa continentale del XVI secolo, la birra di luppolo era già un prodotto semi-industriale, preparato in fabbrica da artigiani forniti di titoli. Nelle isole britanniche la birra di fabbricazione domestica sopravvisse fino al XVIII secolo: bastian cuntrari inveterati, gli inglesi. In certe regioni come l Alsazia, nonostante il suo status culturale d inferiorità nei confronti del vino, era la bevanda popolare delle città e delle osterie. Ciononostante nella seconda metà del XVIII secolo l alto prezzo del vino permise alla birra di irrigare finanche le gole assetate dei contadini. E i consumi pro capite, quantunque in maniera disomogenea secondo le aree geografiche e le congiunture economiche, crebbero vertiginosamente sino a oggi. Vinum est donatio Dei, cervisia traditio humana. In passato i contadini della Norvegia producevano, nei loro casolari, due tipi di birra: una più leggera, da consumare durante i lavori nei mesi estivi, e una più forte, per le feste natalizie, i matrimoni, le nascite e addirittura i funerali. Era molto diffusa la credenza che le figlie d Eva, specialmente durante alcuni giorni del mese, esercitassero un influenza negativa sul lievito. Esso inoltre era ritenuto particolarmente suscettibile allo sbattimento delle porte e alle vibrazioni del pavimento. Sempre nel buon tempo passato europeo, se un giovanotto aveva deciso di conquistare i favori di una pulzella, doveva dar prova al di colei padre di poter montare un cavallo in stato d ebbrezza. Con la birra s irroravano i campi all inizio prima dell aratura dopo il gelo invernale; lo stesso rituale era ripetuto al momento del raccolto, della trebbiatura e infine della nuova semina. Una birra forte, un tabacco profumato e una femmina, questo è piacere. Goethe dixit. Dal suo epistolario si apprende che la birra prodotta a Lipsia ( la piccola Parigi ) era di povera qualità: perciò la si acquistava da fuori e la si beveva allungata con acqua. Da buon alemanno, Goethe era un birraiolo: dapprima aficionado alle equilibrate birre di Francoforte, poi si assuefece a quelle amare di Merseburgo, apprezzò la Gose una birra a fermentazione spontanea che ancor oggi viene prodotta in Belgio con il nome di Gueuze, bevuta anche questa cui si aggiungeva una fettina di limone, e assaggiò perfino la Bavaroise, una sciccheria che era servita

18 calda (sic!) in tazzine al caffè Beyer. E come tacere sui sovrani, le roi le vent! A quart of ale is a dish for a king, sosteneva Shakespeare. Un litro di birra è degno di un re. Infatti, una leggenda teutonica attribuisce a Gambrinus, mitico re germanico, proprio l invenzione della bevanda nazionale intorno all anno 750, benché è provato che in quella regione essa fosse già ben conosciuta e consumata abbondantemente. Re Alfredo d Inghilterra, passato alla storia per aver definitivamente sconfitto i Danesi nell anno 814 dopo secoli di battaglie, fu un famoso collezionista nonché provetto produttore di birra. Alla corte di Carlo VI non mancava mai la birra a tavola. Federico II il Grande fu un grande sostenitore dell arte birraia. Riccardo d Inghilterra usava donare agli altri re fusti di birra. A Bismarck regalavano barili come se piovesse cosa che a lui faceva immenso piacere, essendo tutt altro che astemio; certamente la birra stimolava le sue capacità creative in ambito politico internazionale, come lo stratagemma adottato con il Telegramma di Ems ebbe a dimostrare. E con un ultimo colpo al motore tachionico veniamo finalmente all Italia. Nell anno 83 d.c. Agricola, governatore della Britannia, tornò a Roma portandosi dietro tre mastri birrai da Glevum (l odierna Gloucester) e aprì ciò che potremmo definire il primo pub della Penisola. Le prime fabbriche di birra risalgono a un momento storico notevolmente posteriore, gli inizi dell Ottocento; si può affermare che la birra nel nostro paese nacque al Nord, in Piemonte e in Lombardia ma anche nel Veneto. Nel 1789 tal Baldassarre Setter ottenne un privilegio per produrre birra in quel di Nizza Monferrato. Nel 1828 Franz Saverio Wührer aprì una fabbrica di birra a Brescia, e nel 1846 a Biella nacque la Menabrea. Un considerevole incremento della produzione si ebbe con l avvento della conservazione a bassa temperatura. Ma la vera esplosione dell industria birraia avvenne durante il primo decennio del Novecento: si affermarono nomi ancora oggi in auge come il sopraccennato Wührer, Forst, Poretti, Peroni, Wunster, Dreher, Moretti. Pure, le aziende italiane si ritrovarono poi fare i conti con le pesanti imposizioni fiscali durante il fascismo e il secondo conflitto mondiale; finita la guerra, l industria birraia italiana dovette ricominciare da capo. Le fabbriche italiane impiegarono due decenni abbondanti per raggiungere il livello tecnologico delle concorrenti europee. Dal 1976 a oggi il consumo di birra in Italia è più che raddoppiato. È in corso una vera e propria rivoluzione culturale birraiola. In certo modo, 18

19 19 tutti i bevitori che come me sono nati negli anni Sessanta sono figli delle birrerie che proliferarono come funghi al principio degli Ottanta. Oggi a Torino la bionda si spilla perfino nella più oscura bettola di periferia. Nondimeno, sotto il profilo qualitativo e culturale, c è ancora parecchio cammino da percorrere. Abbiamo surrogati di pub irlandesi che non sanno spillare la Guinness, locali per fighetti nei quali la birra è spillata da fusti aperti da troppi giorni e quindi ossidata ma tanto non importa, il posto è trendy!, birra servita in bicchieri di plastica (per motivi d ordine pubblico, d accordo, ma è una bestialità) o nei bicchieri sbagliati. Ciononostante il consumatore medio italiano va raffinandosi, sa quello che vuole, e sempre più di frequente sceglie i locali per bere basandosi su criteri qualitativi piuttosto che seguire bovinamente la moda del momento. Coerentemente l industria italiana si è dovuta adeguare agli standard mondiali. In questi ultimi tempi il livello dei prodotti è aumentato in modo ragguardevole, con riscontri più che lusinghieri. Nel 2008 Evan Rail del New York Times, uno dei più noti autori di guide specializzate d America, dopo aver vagato a lungo per le birrerie del Nord Italia ha incoronato la birra artigianale italiana come la migliore del mondo. Nella sua spumosa pagella spiccano ben tre birre piemontesi: la Elixir del Birrificio Baladin di Piozzo, demisec contraddistinta dall uso di lievito di whisky in rifermentazione, la Daü del Troll di Vernante (ambo le località si trovano in provincia di Cuneo) e la Sticher del Grado Plato di Chieri, ispirata alla rara Sticke di Düsseldorf. Ah oh ehi, i suma sempre i mej! Era il 15 agosto 1995 quando nella birreria della famiglia Khoury a Taybeh, Cisgiordania, il solo villaggio palestinese interamente cristiano, venne spillata la prima omografa Taybeh, unica birra prodotta in Palestina. I Khoury sono originari dello stesso villaggio ma, come molti cristiani, emigrarono perché il processo di pace non decollava andando a stabilirsi a Boston, dove avviarono un fiorente commercio di vini e alcolici. Quando, nel 1993, furono firmati gli accordi di Oslo, credendo che sarebbe iniziata una nuova era, essi liquidarono i beni statunitensi incassando 1,2 milioni di dollari, tornarono a casa e li reinvestirono nella fabbricazione di una birra palestinese, con la benedizione di Arafat. David Khoury, al presente primo cittadino di Taybeh, tirò su la fabbrica acquistando i tini d acciaio negli Stati Uniti e i malti in Francia e Belgio. La Taybeh produce 600 mila litri l anno e gode di un quasi-monopolio a Ramallah. Per contro, dopo la costruzione della barriera israeliana, vendere alla vicina Gerusalemme è

20 20 diventato impossibile. Gli israeliani obbligano i distributori palestinesi a passare da un unico posto di blocco; per passarlo occorrono più di tre ore e spesso essi devono tornare indietro. Intanto gli israeliani distribuiscono le loro Maccabee e Goldstar dappertutto, passando da tutti i varchi. L eterna questione mediorientale arreca danno finanche ai piaceri della birra. Da qualche anno, ogni primo fine settimana di ottobre, si celebra a Taybeh una sorta di Oktoberfest. Danze, musiche, prodotti dell artigianato locale, spiedini e falafel, innaffiati di cervogia e di qualche insulto politico per rammentare l obiettivo di liberare la Palestina. Con migliaia di cristiani e arabi provenienti da Gerusalemme, Ramallah e dai Territori occupati che si mescolano allegramente. Salute e insciallah. Venerdì 12 settembre 20**, h p.m., CET. Biblioteca Ermenegildo Gigin Bernaulo. Fra qualche minuto, per staccare un po dalla tastiera, riprenderò in mano Please Kill Me il punk americano nelle parole dei suoi protagonisti. Prima però voglio raccontarvi la storia di uno dei più smoderati bevitori di birra e in generale di ogni beveraggio alcolico mai esistiti su questa terra: Oliver Reed. Nato a Wimbledon, Londra, nel 1938, Robert Oliver Reed cominciò a far notare la sua corpulenta presenza in svariate produzioni cinematografiche inglesi dei tardi anni Cinquanta, senza avere alle gagliarde spalle alcun tirocinio d attore, neanche teatrale: era un talento naturale. Nel 1969 i produttori di 007 Albert R. Broccoli e Harry Saltzman presero in esame la candidatura di Oliver Reed come possibile sostituto di Sean Connery, ma Reed non ottenne mai quella parte, probabilmente per la sua fisicità troppo rugbistica. Ciononostante le sue quotazioni crebbero ulteriormente; nella prima metà degli anni Settanta Oliver Reed fu un memorabile Athos in I Tre Moschettieri, recitò in Tommy, film basato sull omonima rockopera degli Who (Reed era un grande amico di Keith Moon, il geniale e lunatico batterista della storica band inglese) e nel 1979 apparve in The Brood (La covata) di David Cronenberg, nel ruolo di un anticonformista psicoterapeuta inventore della psicoplasmica. Dai primi anni Ottanta la stella di Reed cominciò ad affievolirsi nonostante egli seguitasse a offrire pregevoli prove d attore, come nell immaginifico remake di Terry Gilliam Il barone di Munchausen. Il suo ultimo ruolo fu l anziano rivenditore di schiavi Proximo ne Il Gladiatore, contrapposto all astro in ascesa Russel Crowe: un ideale passaggio del testimone attoriale fra due personalità fortissime, per certi aspetti piuttosto simili. Oliver Reed morì a 61 anni di

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Alcol: ma quanto ce n'è in quello che bevo?

Alcol: ma quanto ce n'è in quello che bevo? www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Franco Taggi Alcol: ma quanto

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA DE ACCESO A LA UNIVERSIDAD MAYORES DE 25 Y 45 AÑOS PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA 2013ko MAIATZA MAYO 2013 L incontro con Guido Dorso Conobbi Dorso quando ero quasi un ragazzo. Ricordo che un amico

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

perché non ballate? 5 Baciami. Baciami, tesoro, disse lei. Chiuse gli occhi. Lo teneva stretto. Lui dovette aprirle a forza le dita.

perché non ballate? 5 Baciami. Baciami, tesoro, disse lei. Chiuse gli occhi. Lo teneva stretto. Lui dovette aprirle a forza le dita. Perché non ballate? In cucina si riversò da bere e guardò la camera da letto sistemata sul prato davanti a casa. Il materasso era scoperto e le lenzuola a righe bicolore erano piegate sul comò, accanto

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

NATALE SARA. Come sempre Natale sarà una festa, una grande magia, per svegliare la tua fantasia giù dal cielo un bel sogno verrà.

NATALE SARA. Come sempre Natale sarà una festa, una grande magia, per svegliare la tua fantasia giù dal cielo un bel sogno verrà. NATALE SARA Su nel cielo che gran movimento, su tra gli angeli del firmamento: quelli addetti agli effetti speciali si rimboccano tutti le ali. C'è chi pensa ai fiocchetti di neve, chi compone una musica

Dettagli

Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante. Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac

Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante. Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante Chapter 5 and the Axe-Mielding Maniac 2 Titolo: Il capitolo 5 e il maniaco dall ascia vibrante Autrice: Marie Sexton, www.mariesexton.net Traduzione: Amneris

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

Unità VI Gli alimenti

Unità VI Gli alimenti Unità VI Gli alimenti Contenuti - Gusti - Preferenze - Provenienza Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. Cosa piace all Orsoroberto L Orsoroberto racconta ai bambini quali sono i cibi che lui ama e che mangia

Dettagli

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE.

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE. 1 SE UNA SORPRESA VOLETE TROVARE ATTENTAMENTE DOVETE CERCARE. VOI ALLA FINE SARETE PREMIATI CON DEI GOLOSI DOLCINI INCARTATI. SE ALLE DOMANDE RISPONDERETE E NON CADRETE IN TUTTI I TRANELLI, SE TROVERETE

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte)

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte) La canzone dei colori Rosso rosso il cane che salta il fosso giallo giallo il gallo che va a cavallo blu blu la barca che va su e giù blu blu la barca che va su e giù Arancio arancio il grosso cappello

Dettagli

La bellezza è la perfezione del tutto

La bellezza è la perfezione del tutto La bellezza è la perfezione del tutto MERANO ALTO ADIGE ITALIA Il generale si piega al particolare. Ai tempi di Goethe errare per terre lontane era per molti tutt altro che scontato. I viandanti erano

Dettagli

4.Che cosa... di bello da vedere nella tua città? (A) c'è (B) è (C) ci sono (D) e

4.Che cosa... di bello da vedere nella tua città? (A) c'è (B) è (C) ci sono (D) e DIAGNOSTIC TEST - ITALIAN General Courses Level 1-6 This is a purely diagnostic test. Please only answer the questions that you are sure about. Since this is not an exam, please do not guess. Please stop

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

Che cosa fai di solito?

Che cosa fai di solito? Che cosa fai di solito? 2 1 Ascolta la canzone La mia giornata, ritaglia e incolla al posto giusto le immagini di pagina 125. 10 dieci Edizioni Edilingua unità 1 2 Leggi. lindylindy@forte.it ciao Cara

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Matite italiane ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Edizione italiana a cura di Gianni Rodari Editori Riuniti I edizione in

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

libro primo 7 grazie, farò del mio meglio per non arrecarti altro disturbo. E appena ho provato a reagire, mi hai bloccata, sei passato a discorsi

libro primo 7 grazie, farò del mio meglio per non arrecarti altro disturbo. E appena ho provato a reagire, mi hai bloccata, sei passato a discorsi Capitolo primo 1. Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie. Lo so che questo una volta ti piaceva e adesso, all improvviso, ti dà fastidio. Lo so che fai finta che non

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

Dov eri e cosa facevi?

Dov eri e cosa facevi? Funzioni comunicative Produzione libera 15 marzo 2012 Livello B1 Dov eri e cosa facevi? Funzioni comunicative Descrivere, attraverso l uso dell imperfetto, azioni passate in corso di svolgimento. Materiale

Dettagli

Oleggio, 25/12/2009. Natività- Dipinto del Ghirlandaio

Oleggio, 25/12/2009. Natività- Dipinto del Ghirlandaio 1 Oleggio, 25/12/2009 NATALE DEL SIGNORE Letture: Isaia 9, 1-6 Salmo 96 Tito 2, 11-14 Vangelo: Luca 2, 1-14 Cantori dell Amore Natività- Dipinto del Ghirlandaio Ci mettiamo alla Presenza del Signore, in

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi come Anno scolastico 2012-2013 Classe 2 a D 1 Istituto Comprensivo G. Mazzini Erice Trentapiedi Dirigente Scolastico: Filippo De Vincenzi Ideato e realizzato

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Lo sai, sono la tua anima gemella perchè...

Lo sai, sono la tua anima gemella perchè... Clémence e Laura Lo sai, sono la tua anima gemella perchè... Se fossi un paio di scarpe sarei i tuoi lacci Se fossi il tuo piede sarei il tuo mignolo Se fossi la tua gola sarei la tua glottide Se fossi

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

Il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi INT_00_I-IV_Piccolo_Desiderio.indd 3 30/08/13 11.44 Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia

Dettagli

1 Decidi come finisce la frase.

1 Decidi come finisce la frase. No mamma no A1/A2 anno di produzione: 1993 durata: 18 genere: commedia regia: Cecilia Calvi sceneggiatura: Cecilia Calvi fotografia: Franco Lecca montaggio: Valentina Migliaccio interpreti: Isa Barsizza,

Dettagli

MA LE STELLE QUANTE SONO

MA LE STELLE QUANTE SONO LIBRO IN ASSAGGIO MA LE STELLE QUANTE SONO DI GIULIA CARCASI Alice Una vecchia canzone diceva: Tu sai tutto sulla realtà del mercato e qui io ammetto di essere negato. Ma a inventare quel che non c è io

Dettagli

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia

LA STORIA DEL VECCHIO F di Patrizia Toia Patrizia Toia Patrizia Toia (born on 17 March 1950 in Pogliano Milanese) is an Italian politician and Member of the European Parliament for North-West with the Margherita Party, part of the Alliance of

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

Dal lato della strada

Dal lato della strada Dal lato della strada Quando ero piccolo, e andavo a scuola insieme a mio fratello, mia madre mi diceva di tenerlo per mano, e questo mi sembrava giusto e anche responsabile. Quello che non capivo è perché

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE C'era una volta un cane che non sapeva abbaiare. Non abbaiava, non miagolava, non muggiva, non nitriva, non sapeva fare nessun verso. Era un cagnetto solitario, chissà come

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Il sei gennaio, c è la festa dell Epifania. In quel giorno la Befana, una buona vecchietta con una scopa fra le gambe, porta regali per i bambini.

Il sei gennaio, c è la festa dell Epifania. In quel giorno la Befana, una buona vecchietta con una scopa fra le gambe, porta regali per i bambini. A) Le feste italiane Naturalmente la più grande festa per i bambini e gli italiani è Natale. In Italia non mancano mai l albero di Natale, il presepio e molti regalini: la sera della Vigilia, il ventiquattro

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi SOGNO intro: FA#4/7 9 SI4 (4v.) SI4 DO#-7 Son bagni d emozioni quando tu FA# sei vicino sei accanto SI4 DO#-7 quando soltanto penso che tu puoi FA# FA#7/4 FA# SI trasformarmi la vita. 7+ SI4 E vestirti

Dettagli

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo

Frisch. unità 1. 1 Leggi il testo unità 1 1 Leggi il testo Frisch Frisch era un abitudinario, come lo sono del resto quasi tutte le persone della sua età. Ogni mattina nei tre giorni che passava alla villa si alzava puntualmente alle sette

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e

Dettagli

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A. Ignone - M. Pichiassi unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A B 1. È un sogno a) vuol dire fare da grande quello che hai sempre sognato

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

minimum fax tutti i diritti riservati

minimum fax tutti i diritti riservati Tolstoj. Questo sì che è un grande romanziere. I piedi ben piantati nella pianura russa. La barba lunghissima. Il fiato grosso di chi ha scritto Guerra e pace. Alcune stravaganze dovute alla vecchiaia

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΤΕΛΙΚΕΣ ΕΝΙΑΙΕΣ ΓΡΑΠΤΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΣΧΟΛΙΚΗ ΧΡΟΝΙΑ: 2014-2015 Μάθημα: Ιταλικά Επίπεδο: Ε1 Διάρκεια: 2 ώρες Υπογραφή

Dettagli

I PRONOMI PERSONALI. Prima persona io noi Seconda persona tu voi Terza persona lui, lei (egli, ella, esso, essa) loro (essi, esse)

I PRONOMI PERSONALI. Prima persona io noi Seconda persona tu voi Terza persona lui, lei (egli, ella, esso, essa) loro (essi, esse) I PRONOMI PERSONALI PRONOMI PERSONALI SOGGETTO Prima persona io noi Seconda persona tu voi Terza persona lui, lei (egli, ella, esso, essa) loro (essi, esse) Ella, esso, essa sono forme antiquate. Esso,

Dettagli

Anthony De Mello Istruzioni di volo per aquile e polli

Anthony De Mello Istruzioni di volo per aquile e polli Anthony De Mello Istruzioni di volo per aquile e polli Traduzione di Marco Zappella Nota dell Editore: Il 22 agosto 1998 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha emanato una Notificazione, qui pubblicata

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

Ciao ragazzi! - Lombardo Nosengo Ulysse

Ciao ragazzi! - Lombardo Nosengo Ulysse Unità 3 41 Il Vesuvio Ciao ragazzi! - Lombardo Nosengo Ulysse affresco - Pompei Capri Il golfo di Napoli Pompei Napoli Pompei Capri 42 L imperfetto indicativo L alternanza passato prossimo e imperfetto

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

Andrea Bajani Tanto si doveva

Andrea Bajani Tanto si doveva Andrea Bajani Tanto si doveva Quando muoiono, gli uccelli cadono giù. Non se ne accorge quasi nessuno, di solito, salvo il cacciatore che l ha colpito e il cane che deve dargli la caccia. Il cacciatore

Dettagli

Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

Concorso La Fiorentina che vorrei. Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco

Dettagli

Laboratorio lettura. 8) Gli animali del carro sono: Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. Veri

Laboratorio lettura. 8) Gli animali del carro sono: Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. Veri Laboratorio lettura Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. 1) Quali anilmali sono i protagonisti della storia? 2) Che cosa fanno tutto l anno? 3) Perché decidono di scappare dal

Dettagli

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI VALENTINO DOMINI L attacco iniziale, prima azione di affrancamento della coppia controgiocante, è un privilegio e una responsabilità: molti contratti vengono battuti o realizzati proprio in rapporto a

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

Una Pulce sull Albero di Babbo Natale?

Una Pulce sull Albero di Babbo Natale? Una Pulce sull Albero di Babbo Natale? Copione natalizio in rima per i bambini della Scuola dell Infanzia. Autore: Silvia Di Castro (Bisia) UNA PULCE SULL ALBERO DI BABBO NATALE? 1 Copione natalizio in

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

Con Rikke nei Parchi d Abruzzo di Kristiina Salmela

Con Rikke nei Parchi d Abruzzo di Kristiina Salmela di Kristiina Salmela Gole di Fara San Martino (CH) Hei! Ciao! Sono un bel TONTTU - uno gnometto mezzo finlandese mezzo abruzzese, e mi chiamo Cristian alias Rikke. Più di sei anni fa sono nato nel Paese

Dettagli

Che diavolo sono le gare di rally (e altri argomenti interessanti!)?

Che diavolo sono le gare di rally (e altri argomenti interessanti!)? Che diavolo sono le gare di rally (e altri argomenti interessanti!)? Molti di voi avranno sentito parlare di gare in cui i cani concorrono in esercizi di olfatto, come la ricerca, o gare di agility e di

Dettagli

4. Conoscere il proprio corpo

4. Conoscere il proprio corpo 4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

1. Lo sport mens sana in corpore sano

1. Lo sport mens sana in corpore sano 1. Lo sport mens sana in corpore sano Mens sana in corpore sano è latino e vuol dire che lo sport non fa bene soltanto al corpo ma anche alla mente. E già ai tempi dei romani si apprezzavano le attività

Dettagli

Trasformazione attivo-passivo

Trasformazione attivo-passivo Trasformazione attivo-passivo E possibile trasformare una frase attiva in passiva quando: 1. il verbo è transitivo 2. il verbo è seguito dal complemento oggetto. Si procede in questo modo: 1. il soggetto

Dettagli

Il canale protettivo del Kundalini Yoga

Il canale protettivo del Kundalini Yoga Il canale protettivo del Kundalini Yoga PER COMINCIARE E consigliabile avere un ora ed un luogo determinati dedicati allo yoga. Tempo e spazio sono le coordinate della relatività della nostra esistenza

Dettagli

pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì

pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì pag. 2 La mamma diceva che ero dimagrito e così mi portò dal medico. Il dottore guardò le urine, trovò dello

Dettagli

BIANCOENERO EDIZIONI

BIANCOENERO EDIZIONI RACCONTAMI BIANCOENERO EDIZIONI Titolo originale: The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde, 1886 Ringraziamo Giulio Scarpati che ha prestato la sua voce per questo progetto. Consulenza scientifica al

Dettagli

Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto

Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto Francesco Villa Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto La Milano che (non) vorrei... 13 aprile 2014 Anche per oggi suona la campanella che annuncia la fine delle lezioni! Insieme ai miei compagni di

Dettagli

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione

Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Esempi di Affermazioni incentrate sulla Verità da usare con Il Codice della Guarigione Affermazioni incentrate sulla Verità per le dodici categorie del Codice di Guarigione Troverete qui di seguito una

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni PIANO DI L ETTURA IL LUNEDÌ SCOMPARSO Silvia Roncaglia Dai 5 anni Illustrazioni di Simone Frasca Serie Arcobaleno n 5 Pagine: 34 (+ 5 di giochi) Codice: 978-88-384-7624-1 Anno di pubblicazione: 2006 L

Dettagli