RICONOSCIMENTO DEI TITOLI PROFESSIONALI IN EUROPA

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1 RICONOSCIMENTO DEI TITOLI PROFESSIONALI IN EUROPA Sommario: - 1. Normativa di riferimento. 2. Informazioni di base sul diritto comunitario Norme di carattere generale Meccanismo di riconoscimento Misure di compensazione Casi particolari Limiti. 3. Esercizio di attività professionali. 4. Enti competenti per il riconoscimento. 5. Modalità di presentazione della domanda di riconoscimento del titolo professionale Norme di carattere generale Misure compensative Effetti del riconoscimento. 6. Riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all estero. 1. Normativa di riferimento Legislazione europea: Direttiva 89/48/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni. Direttiva 92/51/CEE del Consiglio del 18 giugno 1992 relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE. Direttiva 1999/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 giugno 1999 che istituisce un meccanismo di riconoscimento delle qualifiche per le attività professionali disciplinate dalle direttive di liberalizzazione e dalle direttive recanti misure transitorie e che completa il sistema generale di riconoscimento delle qualifiche. Legislazione nazionale o o o D. Lgs. 2 maggio 1994, n. 319: Attuazione della direttiva 92/51/CEE relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale che integra la direttiva 89/48/CEE D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286: Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394: Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n o D. Lgs. 20 settembre 2002, n. 229: Attuazione della direttiva 1999/42/CE che istituisce un meccanismo di riconoscimento delle Tuttocamere Riconoscimenti titoli e qualifiche Pag. 1/8

2 qualifiche per le attività professionali disciplinate dalle direttive di liberalizzazione e dalle direttive recanti misure transitorie e che completa il sistema generale di riconoscimento delle qualifiche 2. Informazioni di base sul diritto comunitario 2.1. Norme di carattere generale Il sistema generale di riconoscimento dei diplomi è destinato alle persone che, essendo in possesso dei titoli necessari per l'esercizio di una professione in uno Stato membro, intendono esercitare la stessa professione in un altro Stato membro (cosiddetto Stato ospitante) e devono ottenervi perciò il riconoscimento dei loro titoli, se si tratta di una professione regolamentata nello Stato ospitante. (Viceversa, se la professione non è regolamentata nello Stato ospitante, non è necessario chiedere il riconoscimento dei propri titoli; si può iniziare ad esercitarla alle stesse condizioni dei cittadini di tale Stato: stessi diritti e stessi obblighi). Il sistema generale si applica dunque alle professioni regolamentate, professioni il cui esercizio è subordinato al possesso di determinati titoli (come ad esempio le professioni di avvocato, perito contabile, insegnante, fisioterapista...). Non si applica però a quelle professioni regolamentate che sono già contemplate da un altro sistema specifico di riconoscimento dei diplomi: medico, dentista, veterinario, infermiere, ostetrica, farmacista ed architetto, né alle attività artigiane, industriali o commerciali contemplate dalle direttive "transitorie" (informazioni su queste direttive possono essere richieste all'ufficio Eurojus). Il sistema generale riguarda le persone che hanno la cittadinanza di uno Stato membro, hanno tutti i titoli necessari all'esercizio di una determinata professione in uno Stato membro A e desiderano esercitarla in uno Stato membro B, dove tale professione è regolamentata senza essere coperta da un altro sistema di riconoscimento Meccanismo di riconoscimento Il riconoscimento riguarda il diploma o il certificato o il titolo o l'insieme dei titoli che comprovano una formazione professionale completa, cioè permettono di esercitare la professione nel proprio Stato di provenienza. Di regola, il diploma, certificato o titolo deve essere riconosciuto come tale. Ma il riconoscimento non è automatico: per ottenerlo occorre presentare una domanda all'autorità competente dello Stato ospitante, che dovrà esaminare ogni singolo caso. L'autorità accerta: a) che la professione regolamentata che si intende esercitare nello Stato membro ospitante sia la stessa per il cui esercizio la persona possiede tutti i titoli richiesti nello Stato di provenienza e b) che la durata ed il contenuto della formazione non presentino differenze sostanziali con la durata ed il contenuto di quella richiesta nello Stato ospitante. Se si tratta della stessa professione e le formazioni sono sostanzialmente simili, l'autorità competente deve riconoscere i titoli Tuttocamere Riconoscimenti titoli e qualifiche Pag. 2/8

3 presentati. Se invece la stessa autorità dimostra che esistono differenze sostanziali nelle professioni oppure nella durata o nel contenuto delle formazioni, allora può esigere una misura di compensazione Misure di compensazione Se la durata delle formazioni differisce di almeno un anno, l'autorità competente può esigere che la persona possieda un'esperienza professionale (della durata variabile da 1 a 4 anni). In caso di differenze sostanziali tra le professioni o nel contenuto delle formazioni, l'autorità competente può imporre un tirocinio o un esame (di regola a scelta del richiedente). In tutti i casi può imporre una sola misura di compensazione. Deve inoltre tener conto dell'esperienza professionale eventualmente acquisita nello Stato di provenienza o in qualsiasi altro Stato membro. Tale esperienza potrà semplificare la misura di compensazione prevista o evitarne l'applicazione Casi particolari a) Se la professione per la quale è richiesto il riconoscimento dei titoli non è regolamentata nello Stato di provenienza, l'autorità competente potrà esigere il possesso di un'esperienza professionale di due anni. b) Se il diploma è stato ottenuto in un paese non membro dell'unione ed è già stato riconosciuto in uno Stato membro nel quale la professione è stata esercitata per 2 o 3 anni, a seconda dei casi, il diploma potrà essere riconosciuto nello Stato ospitante Limiti L'autorità competente dispone di 4 mesi per esaminare la domanda e prendere una decisione: essa può riconoscere i titoli, subordinare il riconoscimento ad una misura di compensazione, respingere la domanda. La decisione (di rigetto o di imporre una misura di compensazione) deve essere motivata e suscettibile di ricorso giurisdizionale. In mancanza di decisione nel termine di 4 mesi, è possibile promuovere un ricorso, secondo le procedure vigenti nello Stato ospitante, per mancato rispetto del termine (di 4 mesi) previsto, secondo il caso, dall'articolo 8 della direttiva 89/48 o dall'articolo 12 della direttiva 92/51. Le istituzioni comunitarie non hanno il potere di annullare una decisione amministrativa presa da un'autorità nazionale. Soltanto le autorità nazionali competenti possono annullare una decisione di rigetto della domanda. Le sentenze della Corte di giustizia CE si limitano a dichiarare l'inadempienza di uno Stato membro a motivo della non corretta applicazione del diritto comunitario o dell'esistenza di una norma nazionale incompatibile con il diritto comunitario. Spetta alle autorità dello Stato interessato modificare le decisioni individuali adottate in base ad una prassi o ad una normativa condannata dalla Corte. Tuttocamere Riconoscimenti titoli e qualifiche Pag. 3/8

4 3. Esercizio di attività professionali La legge consente, agli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, di esercitare un attività professionale. Il presupposto fondamentale è essere in possesso di un titolo di studio legalmente riconosciuto in Italia che sia abilitante all esercizio della professione. Inoltre, è necessario iscriversi agli Ordini o Collegi professionali competenti. Anche per l esercizio delle professioni sanitarie, è necessario iscriversi all Ordine territorialmente competente. L ordine accerterà la conoscenza della lingua italiana e delle speciali disposizioni che regolano l esercizio della professione in Italia. La professione può essere svolta con un rapporto di lavoro autonomo o subordinato, all interno delle quote di ingresso stabilite per i cittadini stranieri. Il rispetto delle quote non è richiesto quando il cittadino straniero è in possesso di un permesso di soggiorno per motivi familiari, o per motivi di lavoro (subordinato/autonomo). In questo caso la persona può esercitare la professione nei limiti della validità del permesso di soggiorno (salvo la possibilità di rinnovo). In caso di lavoro subordinato, è garantita la parità di trattamento retributivo e previdenziale con i cittadini italiani. La domanda di riconoscimento del titolo di studio è presentata al Ministero competente che può stabilire una misura compensativa, consistente nel superamento di una prova attitudinale (o in un tirocinio di adattamento). Con lo stesso decreto sono stabilite le modalità di svolgimento della prova, i contenuti della formazione e le sedi presso le quali la stessa deve essere acquisita. La domanda di riconoscimento può essere fatta dallo straniero residente all estero al fine di ottenere il visto per lavoro autonomo. In questo caso viene richiesta la dichiarazione che non sussistono motivi ostativi al fine di ottenere il voto di ingresso per lavoro autonomo. La domanda di riconoscimento del titolo professionale può essere fatta anche dallo straniero regolarmente soggiornante in Italia o dai cittadini comunitari. In ogni caso, la dichiarazione di riconoscimento del titolo di studio è rilasciata quando sono soddisfatte tutte le condizioni ed i presupposti previsti dalla legge per il rilascio del titolo abilitativo richiesto. E richiesta la stessa documentazione da parte degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e da parte degli stranieri che intendono fare ingresso in Italia con un visto per lavoro autonomo. Anche se il titolo è stato riconosciuto in un altro paese dell U.E., si applicano le procedure previste per i titoli extracomunitari. 4. Enti competenti per il riconoscimento L elenco delle attività che viene riportato di seguito è da ritenersi esemplificativo in quanto, tenuto conto delle disposizioni vigenti o sopravvenute nei vari settori professionali, può essere modificato od integrato. Ministero della Giustizia: Agenti di cambio; Tuttocamere Riconoscimenti titoli e qualifiche Pag. 4/8

5 Agronomi e Dottori forestali; Agrotecnici; Assistenti sociali; Attuari; Avvocati e procuratori legali; Biologi; Chimici; Dottori commercialisti; Consulenti del lavoro; Geologi; Geometri; Giornalisti; Ingegneri; Psicologi; Ragionieri e periti commerciali; Revisori contabili; Tecnologi alimentari; Periti agrari; Periti industriali Ministero dell istruzione università e ricerca: Pianificatore territoriale Paesaggista Conservatore dei beni architettonici ed ambientali Architetto Junior Pianificatore Junior Docente di scuola materna Docente di scuola elementare Docente di istituti di istruzione secondaria di primo grado Docente di istituti di istruzione secondaria di secondo grado Ministero delle attività produttive: Consulente proprietà industriale Guida Turistica Organizzatore congressuale Animatore turistico Periti ed esperti Ministero per i beni e le attività culturali Istruttore nautico Maestro di sci Guida alpina Guida speleologica Attività afferenti al settore del restauro e manutenzione dei beni culturali e per le attività che riguardano il settore sportivo e in particolare quelle esercitate con la qualifica di professionista sportivo. Ministero Infrastrutture e trasporti: Istruttori di guida Tuttocamere Riconoscimenti titoli e qualifiche Pag. 5/8

6 Insegnanti di teoria Ministero dei Trasporti e della Navigazione: per le professioni marittime Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: in ogni altro caso Ministero della Salute : Farmacista Medico chirurgo Odontoiatra Veterinario Assistente sanitario Dietista Educatore professionale Fisioterapista Igienista dentale Infermiere Infermiere pediatrico Logopedista Odontotecnico Ortottista assistente di oftalmologia Ostetrico Ottico Podologo Tecnico audiometrista Tecnico audioprotesista Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione vascolare Tecnico della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro Tecnico della riabilitazione psichiatrica Tecnico di neurofisiopatologia Tecnico ortopedico Tecnico sanitario di laboratorio biomedico Tecnico sanitario di radiologia medica Terapista della neuro e psicomotricità dell età evolutiva Terapista occupazionale Alcune Regioni (Calabria, Lazio, Umbria, Campania, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Valle d Aosta) e le Province Autonome di Trento e di Bolzano curano direttamente l istruttoria delle domande di riconoscimento dei titoli di infermiere e tecnico sanitario di radiologia medica conseguiti in paesi extracomunitari. Pertanto, coloro che intendono lavorare nelle regioni sopra elencate, devono indirizzare le richieste agli uffici regionali o provinciali competenti. CONSOB: Promotori finanziari Tuttocamere Riconoscimenti titoli e qualifiche Pag. 6/8

7 5. Modalità di presentazione della domanda di riconoscimento del titolo professionale 5.1. Norme di carattere generale La domanda di riconoscimento deve essere presentata al Ministero competente, corredata della documentazione relativa ai titoli da riconoscere. I documenti da esibire ai fini del riconoscimento devono essere accompagnati, se redatti in lingua straniera, da una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo originale dalle autorità diplomatiche o consolari italiane del paese in cui i documenti sono stati redatti, oppure da un traduttore ufficiale. La domanda deve indicare la professione in relazione alla quale il riconoscimento è richiesto. Entro trenta giorni dal ricevimento della domanda il Ministero accerta la completezza della documentazione esibita, comunicando all interessato le eventuali necessarie integrazioni. Sul riconoscimento provvede il Ministero competente con decreto da emettersi nel termine di quattro mesi dalla presentazione della domanda o della sua integrazione. Il Decreto di riconoscimento può stabilire le condizioni del tirocinio di adattamento o della prova attitudinale, individuando l ente o l organo competente. I decreti di riconoscimento sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Le bozze delle domande (dall Italia e dall estero) e la relativa documentazione sono disponibili nei seguenti siti: - alla rubrica professioni/moduli per il riconoscimento dei titoli professionali/extracomunitari - alla rubrica professioni e aziende/professioni sanitarie/riconoscimento titoli conseguiti all estero Per informazioni relative al riconoscimento dei titoli di competenza degli altri organi/ministeri, è necessario contattare direttamente l ente interessato. Di seguito si riportano i siti di riferimento: (Ministero dell istruzione, università e ricerca) (Ministero delle Attività Produttive) (Ministero per i beni e le attività culturali) (Ministero Infrastrutture e Trasporti) (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) 5.2. Misure compensative Il riconoscimento del titolo di studio al fine dell esercizio di una professione in Italia è subordinato, a scelta del richiedente, al compimento di un tirocinio di adattamento della durata massima di tre anni, oppure al supermento di una prova attitudinale Effetti del riconoscimento Tuttocamere Riconoscimenti titoli e qualifiche Pag. 7/8

8 Il decreto di riconoscimento attribuisce al beneficiario il diritto di accedere alla professione e di esercitarla, nel rispetto delle condizioni richieste dalla normativa vigente ai cittadini italiani. Resta salvo il requisito della cittadinanza italiana per l accesso ai rapporti con il pubblico impiego e per l esercizio i professioni nei casi previsti dagli articoli 48, 55 e 66 del Trattato istitutivo della Comunità economica europea. 6. Riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all estero Il riconoscimento dei titoli di accesso all istruzione superiore, dei periodi di studio e dei titoli accademici ai fini della prosecuzione degli studi di qualunque livello conseguiti in Paesi esteri, è attribuita alle università e agli istituti di istruzione universitaria, i quali la esercitano nell ambito della loro autonomia e in conformità ai rispettivi ordinamenti, fatti salvi gli accordi bilaterali in materia e le convenzioni internazionali. Le istituzioni sopra menzionale si pronunciano entro novanta giorni dalla data di ricevimento della domanda. Contro il provvedimento di rigetto il richiedente può presentare ricorso al TAR o ricorso straordinario al Capo dello Stato. I cittadini comunitari o stranieri residenti all estero presenteranno la domanda di riconoscimento del titolo accademico alla Rappresentanza Diplomatica competente per territorio nel Paese al cui ordinamento universitario si riferisce il titolo straniero. La Rappresentanza Diplomatica, verificata la correttezza formale delle richieste, provvede poi al loro inoltro alle università italiane. Le Rappresentanze Diplomatiche Italiane all estero e, in Italia, le Segreterie Studenti delle Università, sono in grado di fornire tutte le informazioni sui documenti da allegare alla domanda di riconoscimento. Tuttocamere Riconoscimenti titoli e qualifiche Pag. 8/8

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