Lezione 1 Sistemi P2P: Concetti Generali, Applicazioni

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Lezione 1 Sistemi P2P: Concetti Generali, Applicazioni"

Transcript

1 Lezione Sistemi P2P: Concetti Generali, Applicazioni 20/2/20

2 INFORMAZIONI UTILI L esame può essere sostenuto dagli studenti di: Lauree Specialistiche in Informatica, Tecnologie Informatiche, Informatica per l'economia el'azienda. Lauree Magistrali in Informatica, Informatica per l'economia e l'azienda, Informatica e Networking Laurea triennale (26) (vecchio ordinamento) Prerequisiti Reti di Calcolatori Algoritmica 2

3 Materiale Didattico MATERIALE DATTICO lucidi delle lezioni (scaricare quelli di quest'anno) tutorial e materiale pubblicato sulla pagina del corso appunti raccolti da uno studente (da rimettere a posto...) Libri di Testo Sasu Takoma, Overlay Networks, Toward Information Networking, 200 Maarten Van Steen, Graph Theory and Complex Networks, Gennaio 200 Testi di Consultazione Peer to Peer Computing, Applications, Architecture, Protocols and Challanges, Yu-Kwong Ricky Kwok, CRC Press, 202 Peer to Peer Systems and Applications, R. Steinmetz, K.Wehrle, LNCS 5, Springer Verlag, 2005 Peer to Peer Computing, Principles and Applications, Q.Hieu Vu, M.Lupu, B.Chin Ooi, Springer Verlag, 200 Buford, Yu, Lua, P2P Networking and Applications, Morgan Kaufmann, 2009

4 MODALITA' DI ESAME Mid term + Final term: lettura di articoli e scrittura di una breve relazione esperienza positiva degli ultimi due anni se superati entrambi, esonero dalla prova orale Scritto o progetto (a scelta) durante il corso verranno proposti diversi progetti, che possono essere realizzati mediante diversi ambienti di sviluppo si accettano proposte di progetto, da vagliare Orale: solo per chi non ha sostenuto o superato midterm e/o final term

5 STRUMENTI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO Peersim simulatore orientato alla simulazione di reti P2P altamente scalabile (fino a 0000 peer per semplici protocolli) Overlay Weaver Supporta diversi algoritmi di routing Definisce una semplice interfaccia verso diverse distributed hash tables La simulazione di una rete P2P richiede l'implementazione di un insiemedi interfacce/l'estensione di un insieme di classi JAVA PeerfactSim.KOM nuova proposta supporta simulazioni su larga scala di sistemi P2P 5

6 PROPOSTE DI PROGETTO simulazione di reti P2P non strutturate Distributed Hash Tables (DHT) sistemi auto-organizzanti con particolare attenzione alla analisi della topologia risultante 6

7 SISTEMI PEER TO PEER: INTRODUZIONE Definizione : Un sistema Peer to Peer è un insieme di entità autonome (peers), capaci di auto-organizzarsi, che condividono un insieme di risorse distribuite presenti all interno di una rete di computers. Il sistema utilizza tali risorse per fornire una determinata funzionalità in modo completamente o parzialmente decentralizzato. Peer= Pari, uguale (persona di pari grado, coetaneo) Risorse condivise: Informazioni (Files) Spazio di memorizzazione (Distributed File System) Potenza di calcolo Banda 7

8 SISTEMI PEER TO PEER: INTRODUZIONE Definizione 2: Un sistema P2P è un sistema distribuito costituito da un insieme di nodi n interconnessi capaci di auto organizzarsi costruendo topologie di diverso tipo con lo scopo di condividere risorse come contenuti, cicli di CPU, memoria, banda. Il sistema è capace di adattarsi ad un continuo cambiamento dei nodi partecipanti (churn) mantenendo connettività e prestazioni accettabili senza richiedere l'intervento di alcuna entità centralizzata (come un server)

9 CONDIVISIONE DI RISORSE P2P: riguarda il dare e ricevere da una comunità. Ogni peer fornisce una risorsa ed ottiene in cambio altre risorse. situazione più comune: si offre musica al resto della comunità, si ottiene altra musica in cambio (Napster, Gnutella, ) un peer ha sia funzionalità di client, che di server (funzionalità simmetrica = SERVENT) Ma un peer può decidere di offrire gratuitamente risorse, ad esempio per partecipare ad una giusta causa. ricerca di vita extra-terrestre ricerca sul cancro Le risorse condivise si trovano ai bordi di Internet, cioè sono fornite direttamente dai peers, non esistono nodi special purpose definiti solo per la loro gestione. 9

10 CONDIVISIONE DI RISORSE La connessione dei peers al sistema è intermittente (transiente): le disconnessioni e le riconnessioni al sistema sono frequenti Le risorse offerte dai peers vengono aggiunte e tolte dinamicamente al sistema Ad un peer può essere associato un indirizzo IP diverso per ogni diversa connessione al sistema E impossibile localizzare una risorsa mediante un indirizzo IP statico Definizione di nuovi meccanismi di indirizzamento, definiti a livello superiore rispetto al livello IP 0

11 P2P: FILE SHARING ED OLTRE P2P file sharing file sharing:light weight/ best effort persistenza e sicurezza non sono obiettivi primari Esempi: Napster Gnutella, KaZaa emule BitTorrent P2P Content Publishing e Storage Systems persistenza e sicurezza sono obiettivi fondamentali Esempi: Freenet, inizialmente Wuala, ora in evoluzione verso il cloud

12 P2P: FILE SHARING ED OLTRE Voice over P2P P2PSIP working group Definizione di un protocollo P2P che tenga presente la presenza di NAT Fornire servizi per l'individuazione di risorse e di utenti con un minimo utilizzo di un server centralizzato Utilizzo delle Distributed Hash Tables Definizione del protocollo RELOAD: Resource Location and Discovery VoP2P: Skype IPTV: video streaming applications PPlive, Ppstream, diffusi unicamente in Cina Joost, Soapcast Live audio streaming: Spotify 2

13 ALCUNE TAPPE NELLA (ANCORA BREVE) STORIA DEL P2P 200: Sandvine Study in Europa(France, Germany,..) in USA predomina EDonkey/EMule predomina KaZaA/Fastrack 2005: BitTorrent il sistema di file sharing P2P più diffuso Skype dominante nel VOIP KaZaA diventa sempre più irrelevante edonkey rimpiazzato da emule che usa un protocollo compatibile, ma esteso 200: Lancio di Spotify in Svezia

14 ALCUNE TAPPE NELLA (ANCORA BREVE) STORIA DEL P2P 2009: Wuala P2P-based storage service, attualmente cloud-based è in grado di mettere a disposizione della rete di utenti lo spazio inutilizzato che risiede sul loro disco fisso e che hanno deciso di mettere a disposizione della rete sicurezza replicazione KaZaA quasi scomparso PPLive: P2P-based Video Streaming Platform: molto usata in Asia Vuze (evoluzione di Azureus); P2P-based Video-on demand Le sfide per il futuro: P2P social networks? P2P cloud? P2P Massively Multiplayer Games?

15 FILE SHARING: UNA 'KILLER APPLICATION' Condivisione di files: nasce con il rapido successo di Napster, alla fine degli anni 90, circa 0 anni dopo l'affermazione del World Wide Web Prima generazione: Napster introduce un insieme di servers su cui gli utenti registrano i descrittori dei files che intendono condividere la trasmissione dei contenuti (download/upload) avviene con modalità P2P la presenza di directory centralizzate è stato il 'tallone di achille' di questa applicazione Napster è stato giudicato responsabile per non aver rispettatole leggi sul copyright, proprio perchè avrebbe potuto individuare i contenuti scambiati illegalmente tra gli utenti mediante l'analisi delle directory centralizzate 5

16 FILE SHARING: UNA 'KILLER APPLICATION' Seconda generazione non esiste alcun punto di centralizzazione sia la ricerca dei files che il trasferimento del contenuto avviene in modo completamente distribuito tra i peer Gnutella, FastTrack/Kazaa, BitTorrent Freenet: introduce diversi meccanismi per garantire l'anonimato dei peer Sostituzione del mittente di un messaggio Tecniche di encrypting Effetti laterali della diffusione delle applicazioni di file sharing: modifica radicale della modalità di fruizione di contenuti musicali dai CD a musica online itunes 6

17 FILE SHARING: UN'APPLICAZIONE KILLER Come funziona un applicazione per la condivisione di files musicali Tipico utilizzo del sistema P2P Un utente U possiede un applicativo P2P sul suo notebook Si interconnette ad Internet in modo intermittente: ottiene un nuovo indirizzo IP per ogni diversa connessione Offre alla comunità alcune canzoni, registrandole in una directory condivisa, associando ad ogni canzone alcune chiavi per individuarla (titolo, autore, data di pubblicazione,...) U è interessato a reperire una canzone ed invia una query al sistema L applicativo visualizza informazioni circa gli altri peers che posseggono la canzone richiesta U può scegliere un peer P (vedremo in seguito in base a quale criterio) Il file viene copiato dal PC di P a quello di U Mentre U effettua il dowload, altri utenti possono effettuare upload di qualche file messo a disposizione da U 7

18 FILE SHARING: UN'APPLICAZIONE KILLER Il software P2P consente: All'utente di definire una directory, nel proprio file system, dove memorizzare i files che vuole condividere con la comunità. Ogni altro peer può reperire files da quella directory Il peer si comporta come un web server All'utente di copiare files dalle directory condivise dagli altri utenti Il peer si comporta come un client Agli utenti di individuare il materiale richiesto, mediante queries sottoposte al sistema Funzionalità analoga a Google L'applicativo sull'host dell'utente si comporta come un servlet

19 FILE SHARING: PROBLEMI Molti applicativi P2P sono scaricabili gratuitamente dalla rete, ma possono contenere meccanismi di spyware o di malware, in realtà quindi il software non è gratuito, ma viene pagato attraverso un'invasione della privacy dell'utente, spesso inconsapevole. Spyware = un software che raccoglie informazioni riguardanti l'attività online di un utente (siti visitati, acquisti eseguiti in rete etc) senza il suo consenso trasmette tali informazioni tramite la rete ad un'organizzazione che utilizza tali informazioni per trarne profitto, solitamente attraverso l'invio di pubblicità mirata. Malware = un software che può causare danni più o meno gravi al computer su cui viene eseguito. 9

20 FILE SHARING : PROBLEMI Pollution (= Inquinamento) Viene immessa nella rete P2P una grossa mole di materiale corrotto I peer non riescono a distinguere il materiale integro da quello corrotto, scaricano e contribuiscono alla diffusione di materiale corrotto Il numero delle copie corrotte può superare quello di quelle integre Esistenza di vere e proprie pollution companies: Overpeer Presenza di free riders Peer che utilizzano l'applicazione per scaricare contenuti dagli altri peer, ma non contribuiscono a fornire contenuti Soluzioni: Meccanismo di incentivi (crediti in emule) Meccanismo per l'individuazione e la penalizzazione dei free riders (Algoritmi basati sulla teoria dei giochi in Bittorrent) 20

21 VOICE OVER P2P Clients VoIP (Voice over IP) iniziano ad apparire a metà degli anno '90 offrono chiamate desktop-to-desktop free bassa qualità della voce diffusione limitata IMP (Instant Messaging and Presence) applications Microsoft Messanger, Yahoo Messenger, Jabber, tutti basati su una architettura client server alcune versioni hanno incluso supporti per la telefonia, ma hanno avuto scarso successo Skype applicazione di VoP2P, voice over P2P, lanciata nel 200 più di 500 milioni di account e più di 50 milioni di utenti attivi contemporaneamente offre sia chiamate desktop to desktop che desktop verso la rete pubblica di telefonia buona qualità delle chiamate integra voice call con caratteristiche IMP 2

22 SKYPE: CARATTERISTICHE GENERALI Architettura derivata da quella di Kazaa e basata sulla presenza di SuperPeer Basato su un protocollo proprietario e traffico crittato scarsa documentazione, analisi sperimentale del traffico I SuperPeer sono responsabili di ricerca dei peer e la loro localizzazione a differenza di una applicazione di tipo file sharing è necessario individuare il peer con cui si vuole stabilire la chiamata localizzazione degli utenti on line a carico dei SuperPeer agiscono come rely-router per il traffico generato da peer a monte di firewalls e NAT (60% degli utenti si trova a monte di un NAT) Supporta funzionalità per il supporto di VOIP session a cui partecipano più peer Algoritmi per il merging di diversi flussi di pacchetti voce 22

23 P2PTV: VEO STREAMING File multimediali contenenti audio/video possono essere scaricati anche mediante i sistemi di file sharing, tuttavia il video viene prima scaricato (almeno in parte) sul peer e successivamente visualizzato (come un play back) Limiti evidenti del modello client server dovuti alla alta richiesta di risorse computazionali per questo tipo di applicazioni Video Streaming: trasferimento e visualizzazione in real time dello stream video cooperazione tra i peer per la distribuzione del contenuto (content distribution networks) Bittorrent bufferizzazione di un certo numero di video frames Sistemi commerciali: SopCast, PPlive, TVAnts... 2

24 SPOTIFY: P2P LIVE MUSIC STREAMING Servizio di music live streaming che utilizza una architettura ibrida P2P client/server Lanciato nel 200, inizialmente in Svezia, poi in alcuni paesi Europei Arriva negli Usa nel 20..ed in Italia il 2 febbraio 20...(che sia una coincidenza??) Attualmente più di 20 milioni di utenti, 5 milioni a pagamento Soluzioni simili: francese Deezer, la statunitense Pandora Client Spotify possono essere scaricati liberamente, ma per utilizzare un client è necessario creare un account Spotify Aggiornamento automatico dei client 2

25 SPOTIFY: P2P LIVE MUSIC STREAMING Architettura combina funzionalità di tipo P2P e client/server Scopo principale per lo sviluppo di un protocollo P2P: aumentare la scalabilità del servizio, diminuendo il carico sui server sfruttare in modo migliore la banda disponibile nella rete Meccanismi simili a quelli utilizzati per il file sharing: rete non strutturata: non utilizza DHT individuazione dei peer: idee da Gnutella e Bittorrent meccanismi di attraversamento di NAT Meccanismi collegati allo streaming: gestione dei buffer prefetching utilizzo di modelli markoviani per la predizione del throughput del client

26 P2P BANDWTH SHARING Un server pubblica un nuovo contenuto (esempio: nuova versione di un gioco, nuova release di un sistema operativo, una canzone...) Sender Router Unicast Router Router Router Receiver Receiver Receiver Receiver Receiver Modello client server: collo di bottiglia rappresentato dall unico server centralizzato 26

27 P2P CONTENT DISTRIBUTION Approcci P2P Ottenere un miglior bilanciamento nell uso della banda di comunicazione, utilizzando canali di trasmissione meno utilizzati Sender Peer-to-Peer Content Distribution Le richieste iniziali di files sono servite Router da un server centralizzato Ulteriori richieste vengono inoltrate Receiver/ Sender Receiver/ Sender automaticamente ai peer che hanno già ricevuto e replicato, in precedenza, Router Router i files Receiver/ Sender Receiver/ Sender Receiver/ Sender Receiver/ Sender Receiver/ Sender 27

28 P2P CONTENT DISTRIBUTION Uso combinato del modello P2P e di quello client-server consente di ottimizzare gli accessi ad un server Approccio segmentato (esempio:bittorrent) Doc Doc 2

29 P2P CONTENT DISTRIBUTION Uso combinato del modello P2P e di quello client-server consente di ottimizzare gli accessi ad un server Approccio segmentato (esempio:bittorrent) Doc Doc 29

30 P2P CONTENT DISTRIBUTION Uso combinato del modello P2P e di quello client-server consente di ottimizzare gli accessi ad un server Approccio segmentato (esempio:bittorrent) Doc Doc

31 P2P CONTENT DISTRIBUTION Uso combinato del modello P2P e di quello client-server consente di ottimizzare gli accessi ad un server Approccio segmentato (esempio:bittorrent) Doc Doc

32 P2P CONTENT DISTRIBUTION Uso combinato del modello P2P e di quello client-server consente di ottimizzare gli accessi ad un server Approccio segmentato (esempio:bittorrent) 2 2 Doc Doc

33 P2P CONTENT DISTRIBUTION Uso combinato del modello P2P e di quello client-server consente di ottimizzare gli accessi ad un server Approccio segmentato (esempio:bittorrent) 2 2 Doc Doc

34 P2P CONTENT DISTRIBUTION Uso combinato del modello P2P e di quello client-server consente di ottimizzare gli accessi ad un server Approccio segmentato (esempio:bittorrent) 2 2 Doc Doc Doc Doc Doc Doc 2 2 Doc Doc

35 P2P STORAGE NETWORKS Una P2P Storage Network è un cluster di computers connessi in rete che utilizza tutta la memoria resa disponibile dai peer per definire un servizio distribuito di memorizzazione Esempi: PAST, Freenet, OceanStore, Wuala Organizzazione: Associazione peer-identificatori mediante funzioni hash Ogni peer offre una parte del proprio spazio di memorizzazione, o paga una quota di denaro A seconda del suo contributo, ad ogni peer viene assegnato un volume massimo di dati che possono essere aggiunti alla storage network Assegnazione documenti-identificatori mediante una funzione hash calcolata sul nome o su parte del contenuto del file La memorizzazione e la ricerca di files nella rete è guidata dagli identificatori associati dalla funzione hash a peers e files. 5

36 P2P STORAGE NETWORKS Una P2P Storage System utilizza tutta la memoria resa disponibile dai peer della rete per definire un servizio distribuito di memorizzazione esempi: PAST, Freenet, OceanStore, XtreemOS Directory Service Implementazione mediante Distributed Hash Tables: Ogni peer offre una parte del proprio spazio di memorizzazione, o paga una quota di denaro A seconda del suo contributo, ad ogni peer viene assegnato un volume massimo di dati che possono essere aggiunti alla storage network Associazione peer-identificatori mediante funzioni hash Assegnazione documenti-identificatori mediante una funzione hash calcolata sul nome o su parte del contenuto del file La memorizzazione e la ricerca di files nella rete è guidata dagli identificatori associati dalla funzione hash a peers e files. 6

37 P2P STORAGE NETWORKS Costruzione Hash 7 0 7

38 P2P STORAGE NETWORKS Costruzione Hash Hello??? 7 Hello??? 0

39 P2P STORAGE NETWORKS Costruzione Hash Hello??? 7 Hello??? 0 9

40 P2P STORAGE NETWORKS Costruzione neighbors Hash Hello??? 7 Hello??? 0 0

41 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti

42 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti 7 Hash

43 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti 7 Hash

44 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti 7 Hash

45 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti 7 Hash

46 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti 7 Hash

47 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti 7 Hash

48 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti 7 Hash

49 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti 7 Hash

50 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti 7 Hash

51 P2P STORAGE NETWORKS Memorizzazione di Documenti 7 Hash

52 P2P STORAGE NETWORKS Ricerca di Documenti requestor: 0 52

53 OVERLAY P2P Un protocollo P2P definisce l'insieme dei messaggi che i peer si scambiano, il loro formato, la loro semantica Caratteristica comune a tutti i protocolli P2P: identificazione dei peer mediante un identificatore unico, generalmente creato mediante l'applicazione di una funzione hash i protocolli sono definiti a livello applicazione (stack TCP/IP) e definiscono una strategia di routing Overlay Network: rete logica definita tra i peer a livello applicazione La rete definisce dei links logici tra i peer, che non corrispondono a collegamenti fisici ad ogni link logico possono corrispondere più hops fisici attraversamento di un insieme di routers 5

54 CLASSIFICAZIONE RISPETTO AL TIPO DI OVERLAY Sistemi P2P non strutturati (Gnutella, Kazaa, ) Un nuovo peer si connette in modo casuale ad un certo numero di peer già attivi all interno del sistema La rete costruita dinamicamente dai peers (overlay network) risulta non strutturata Algoritmi di Ricerca di informazioni sulla rete: basati su directory centralizzato (Napster). flooding (Gnutella), Costo della ricerca= lineare in N, dove N è il numero di nodi della rete Problema: scalabilità. 5

55 OVERLAY NON STRUTTURATI I peer interagiscono direttamente tra di loro senza l intervento di un server centralizzato Paradigma di interazione basato su una cooperazione decentralizzata, piuttosto che su coordinamento centralizzato C C C P S P P C C C P P P P P P Client/Server Peer to Peer 55

56 OVERLAY NON STRUTTURATI IBRI Per migliorare la performance del sistema, sono possibili soluzioni ibride Definizione dinamica di Superpeers che indicizzano le risorse dei peer Le risorse possono essere scambiate direttamente tra i peer P P P SP SP P SP P P P P Peer to Peer Ibrido 56

57 OVERLAY P2P STRUTTURATI Sistemi P2P strutturati La scelta dei vicini a cui un nuovo peer si deve collegare è effettuata in base ad un determinato criterio La rete dei peer (overlay network) risulta strutturata obiettivo:garantire la scalabilità La struttura della rete garantisce che la ricerca di una informazione abbia complessità limitata (ad esempio O(log N)). Complessità limitata anche nel caso di aggiunta di un nuovo peer, o eliminazione di un peer Utilizzo di distributed hash tables 57

58 CLASSIFICAZIONE OVERLAY Se si considerano gli overlay P2P per il file sharing, si può già parlare di 'generazioni' di sistemi P2P, per gli altri tipi di applicazioni è ancora prematuro Le diverse generazioni si riferiscono alle modalità con cui viene gestito l'overlay e si con cui si indicizzano i dati Prima Generazione: Sistemi con punti di Centralizzazione Un server centralizzato che coordina e distribuisce dei task ai peer Napster, Bittorrent, Seconda generazione, Overlay non strutturati Peer to peer puro, nessun server Gnutella, Kazaa, Skype (a parte la fase di autenticazione) Terza generazione, Overlay strutturati Basati su DHT CAN, Chord, Pastry, Emule (Kademlia),... 5

59 PRIMA GENERAZIONE: Search for Extraterrestrial Intelligence Progetto di ricerca universitario (UC California, Berkeley) supportato anche da alcune industrie. Inizio: fine anni 90 Analisi delle emissioni radio ricevute dallo spazio, raccolte dal telescopio Arecibo, situato a PortoRico Scopo: costruire un supercomputer aggregando la potenza computazionale offerta da computers connessi in Internet, sfruttando i cicli di inattività Costo ridotto di un fattore 00 rispetto all acquisto di un super computer 200 milioni di dollari per l acquisto di un supercomputer 0 TeraFlops Il progetto è costato meno di milione di dollari 59

60 PRIMA GENERAZIONE: Utilizza un Data Server centralizzato ed un insieme di clients Client = Screen Saver Program sviluppato per diverse piattaforme Un unico data server distribuisce i dati Problema: scalabilità ed affidabiltà ridotte In certi periodi i client riescono a connettersi al server solo durante la notte Definizione di proxy servers: il proxy si connette al server centrale durante la notte e distribuisce i dati durante il giorno Alto rapporto computazione/comunicazione Ogni client si connette per un breve intervallo di tempo per ricevere i dati, effettua la computazione (richiesta computazionale alta), invia i risulati Non c e comunicazione tra i peers 60

61 PRIMA GENERAZIONE: In realtà basato su una architettura client server. I peer chiedono tasks da eseguire ad un server centralizzato non possono sottomettere task al server in realtà il progetto possiede delle caratteristiche P2P gli utenti competono per ottenere crediti, cercando di produrre risultati più velocemente degli altri gli utenti si raggruppano in 'team' per elaborare i segnali in maniera cooperativa alcuni utenti 'barano' (cheating) Altri progetti dello stesso tipo Aggregazione' di un alto numero di risorse di calcolo' Ricerca di numeri primi BOINC :Software open-source per il calcolo distribuito volontario 6

62 PRIMA GENERAZIONE: BITTORRENT Concepito per il downlaod di grosse moli di dati Allo stato attuale è il protocollo che genera il maggior volume di traffico Internet (secondo alcune statistiche >60%) Focus sul download parallelo di contenuti, piuttosto che su strategie sofisticate di ricerca del contenuto I file vengono divisi in chunks per il download Do ut des: definizione di strategie per l'incentivazione della collaborazione Diverse strategie per la scelta dei pezzi di file da scaricare L'insieme dei peer che partecipano al download di un file (swarm) è coordinato da un server (tracker) Tracker = punto di centralizzazione Le ultime versioni (trackerless) utilizzano una DHT 62

63 SECONDA GENERAZIONE: GNUTELLA P2P puro ( o flat P2P): tutti i nodi hanno lo stesso ruolo e sono interconnessi mediante un overlay non strutturato Goal: ricerca completamente decentralizzata di files Ogni nodo Condivide alcuni files Riceve le query sottomesse dall'utente e le forwarda ai vicini Forwarda le query provenienti dai vicini Risponde alle query, analizzando se i file che ha messo in condivisione soddisfano la query Esplora periodicamente la rete per conoscere eventuali nuovi nodi Meccanismo di propagazione delle query = flooding Problema principale: bassa scalabilità dovuta all'alto numero di messaggi scambiati sull'overlay 6

64 SECONDA GENERAZIONE: KAZAA insieme a Napster, Bittorrent, Emule...uno dei sistemi per il file sharing più popolari... caratteristica innovative: struttura gerarchica con superpeers i nodi hanno caratteristiche diverse memoria CPU connettività uptime raggingibilità si sfrutta l'eterogeneità dei peer per assegnare loro dei ruoli diversi nodi stabili e con buona risorse (calcolo, connettività) diventano superpeer Peer semplici: peer 'instabili', con poca potenza di calcolo, nattati 6

65 TERZA GENERAZIONE: OVERLAY STRUTTURATI Distributed Hash Tables: Assegnamento di identificatori mediante funzioni hash ai peer ed ai dati Lo stesso spazio di identificatori per peer e dati Definizione di una funzione di mapping dati-peer Key based search: Definizione di algoritmi di routing in cui ogni hop sull'overlay è guidato dal contenuto della chiave che si sta cercando Diverse proposte sviluppate in ambito accademico CHORD, CAN, PASTRY,... Alcuni sistemi di file sharing 'commerciali' utilizzano la DHT Kademlia sviluppata in ambito accademico Rete KAD di Emule Trackerless Bittorrent 65

66 P2P: VANTAGGI Vantaggi per l'utente: offrire risorse computazionali 'in eccesso' (cicli idle di CPU, spazio di memoria inutilizzato, banda inutilizzata,...) in cambio di risorse/servizi/partecipazione a social networks,.. Vantaggi per la comunità self scaling property: la partecipazione di un numero sempre maggiore di utenti/host incrementa in modo naturale le risorse del sistema e la sua capacità di servire un maggior numero di richieste Vantaggio per il venditore: diminuzione di costo per il lancio di una nuova applicazione client/server: richiede l'uso di una server farm con alta connettività sulla rete in modo da soddisfare le richieste di milioni di utenti fault tolerance: la server farm deve essere replicata in diverse locazioni i server devono essere gestiti in modo da offrire un servizio 2*7 66

67 P2P: IL FUTURO Il successo di una applicazione P2P dipende in gran parte dalla definizione di una 'massa critica' di utenti P2P application critical mass: livello di partecipazione ad una applicazione P2P che consente alla applicazione stessa di 'auto-sostenersi' Nei primi sistemi P2P hanno giocato un ruola fondamentale per il raggiungimento della massa critica la novità dell'applicazione File sharing: free content,ampia selezione di contenuti VoP2P: basso costo di chiamate internazionali, buona qualità di audio,... P2PTV: accesso ad una vasta gamma di programmi, possibiltà di accesso da ogni luogo (viaggi,...) Il successo di nuove applicazioni P2P dipenderà oltre che da una buona ingegnerizzazione delle applicazioni, dall'appealing della nuova applicazione dalla definizione di ragionevoli 'business model' 67

68 P2P: IL FUTURO Utilizzo di tecniche classiche P2P in contesti diversi: data-center con migliaia di macchine utilizzano tecniche ereditate dal mondo P2P Amazon Dynamo: distributed storage system su host appartenenti al data center altamente scalabile semplice: key/value put/get garantisce service level agreement utilizza Distributed Hash Tables trade-off availabilty/strong consistency Facebook Cassandra 6

69 LE SFE SCIENTIFICHE lo sviluppo di applicazioni P2P costituisce una vera e propria sfida ed apre richiede la soluzione di diversi problemi nuovi classiche metodologie per lo sviluppo di sistemi distribuiti di vecchia generazione non utilizzabili: l'ordine di grandezza di un sistema P2P è diverso rispetto a quella dei sistemi classici (milioni di nodi vs. centinai di nodi) algoritmi/tecniche classiche non scalano su reti di questa dimensione il fallimento di uno dei nodi del sistema non costituisce più un evento raro, bensì un fatto naturale sistemi di queste dimensioni e con questo grado di dinamicità richiedono nuovi strumenti algoritmi probabilistici analisi statistica di reti complesse teoria dei giochi: strategie per la cooperazione tra peers sviluppo di nuovi modelli computazionali 69

Lezione n.1 Sistemi P2P: Introduzione

Lezione n.1 Sistemi P2P: Introduzione Università degli Studi di isa Lezione n.1 Sistemi 2: 19-2-2007 eer-to-eer Systems and Applications Capitolo 2 Università degli Studi di isa 1 INFORMAZIONI UTILI Orario corso : martedì ore 14.00-16.00 venerdì

Dettagli

Algoritmi per protocolli peer-to-peer

Algoritmi per protocolli peer-to-peer Algoritmi per protocolli peer-to-peer Introduzione Livio Torrero (livio.torrero@polito.it) 09/2009 Approccio client-server (1/2) Client 1 Client 3 Server Client 2 Client 4 Paradigma molto comune Un client

Dettagli

(P2P) Sistemi peer-to. Cosa è il peer-to. Caratteristiche dei sistemi P2P. Valeria Cardellini Università di Roma Tor Vergata

(P2P) Sistemi peer-to. Cosa è il peer-to. Caratteristiche dei sistemi P2P. Valeria Cardellini Università di Roma Tor Vergata Sistemi peer-to to-peer (P2P) Sistemi peer-to to-peer Valeria Cardellini Università di Roma Tor Vergata Giunti agli oneri della cronaca di recente Negli anni 1999/2000 Il famoso caso Napster (sistema di

Dettagli

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9 Martedì 1-04-2014 1 Applicazioni P2P

Dettagli

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-15 corso di Sistemi Distribuiti. 8. Le architetture (prima parte) Prof. S.Pizzutilo

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-15 corso di Sistemi Distribuiti. 8. Le architetture (prima parte) Prof. S.Pizzutilo CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-15 corso di Sistemi Distribuiti 8. Le architetture (prima parte) Prof. S.Pizzutilo I Sistemi Distribuiti Un Sistema Distribuito è un insieme di processori indipendenti

Dettagli

Peer to Peer non solo file sharing

Peer to Peer non solo file sharing Peer to Peer non solo file sharing Indice Prima Parte: il Peer to Peer in generale P2P: definizione Curiosità Punti di forza e di debolezza Il Free Riding Seconda Parte: classificazione del Peer to Peer

Dettagli

Capitolo 2 - parte 4. Corso Reti ed Applicazioni Mauro Campanella Como 2003

Capitolo 2 - parte 4. Corso Reti ed Applicazioni Mauro Campanella Como 2003 Capitolo 2 - parte 4 Corso Reti ed Applicazioni Mauro Campanella Como 2003 Agenda - Content Distribution Networks (CDN) - Peer to Peer M. Campanella Corso Reti ed Applicazioni - Como 2003 Cap 2-4 pag.

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria. Corso di Sistemi Distribuiti. Valeria Cardellini. Anno accademico 2008/09

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria. Corso di Sistemi Distribuiti. Valeria Cardellini. Anno accademico 2008/09 Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Sistemi peer-to to-peer Corso di Sistemi Distribuiti Valeria Cardellini Anno accademico 2008/09 Sistemi peer-to to-peer (P2P) Giunti agli

Dettagli

Sistemi P2P Sistemi P2P Sistemi P2P Sistemi P2P Sistemi P2P Sistemi P2P

Sistemi P2P Sistemi P2P Sistemi P2P Sistemi P2P Sistemi P2P Sistemi P2P Sistemi Peer To Peer (P2P) Peer-to-Peer (P2P) File Sharing? Sistema distribuito nel quale ogni nodo ha identiche capacità e responsabilità e tutte le comunicazioni sono potenzialmente simmetriche; Gennaro

Dettagli

Capitolo 2 - parte 4. Corso Reti ed Applicazioni Mauro Campanella

Capitolo 2 - parte 4. Corso Reti ed Applicazioni Mauro Campanella Capitolo 2 - parte 4 Corso Reti ed Applicazioni Mauro Campanella Agenda - File Transfer Protocol (FTP) - Content Distribution Networks (CDN) - Peer to Peer M. Campanella Corso Reti ed Applicazioni - Como

Dettagli

Contesto: Peer to Peer

Contesto: Peer to Peer Contesto: Peer to Peer Un architettura di rete P2P è caratterizzata da: Connessioni dirette tra i suoi componenti. Tutti i nodi sono entità paritarie (peer). Risorse di calcolo, contenuti, applicazioni

Dettagli

Lezione n.6. Università degli Studi di Pisa. Materiale didattico: Peer-to-Peer Systems and Applications Capitolo 5. Dipartimento di Informatica

Lezione n.6. Università degli Studi di Pisa. Materiale didattico: Peer-to-Peer Systems and Applications Capitolo 5. Dipartimento di Informatica Lezione n.6 Sistemi P2P: Gnutella Materiale didattico: Peer-to-Peer Systems and Applications Capitolo 5 1 Gnutella: il protocollo in breve Messaggi scambiati sulla Overlay Network Messaggi di keep-alive:

Dettagli

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 11

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 11 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2014-15 Parte II: Reti di calcolatori Lezione 11 Martedì 14-04-2015 1 Esempio di uso di proxy Consideriamo

Dettagli

Perché progettare sistemi P2P Breve storia del le-sharing Distributed Hash Table. P2P: Overlay. Matteo Dell'Amico. Master SIIT 1 luglio 2008

Perché progettare sistemi P2P Breve storia del le-sharing Distributed Hash Table. P2P: Overlay. Matteo Dell'Amico. Master SIIT 1 luglio 2008 Master SIIT 1 luglio 2008 Scaletta 1 Che signica P2P? Vantaggi e svantaggi Obiettivi 2 La prima generazione: Napster e Gnutella Seconda generazione: Superpeer e Kazaa I più usati (per ora): emule e BitTorrent

Dettagli

Instant Messaging e Peerto-Peer

Instant Messaging e Peerto-Peer Instant Messaging e Peerto-Peer Postecom Security Service Versione: 1.0 Security Service Unit 2 La Sicurezza è nel DNA dell azienda Postecom ma la mappa è lungi dall essere completata! I servizi ed i prodotti

Dettagli

RETI PEER-TO-PEER. Reti di Calcolatori. Applicazioni di Rete avanzate: Reti di Calcolatori. Sistemi Peer to Peer Griglie Computazionali

RETI PEER-TO-PEER. Reti di Calcolatori. Applicazioni di Rete avanzate: Reti di Calcolatori. Sistemi Peer to Peer Griglie Computazionali Reti di Calcolatori Applicazioni di Rete avanzate: Sistemi Peer to Peer Griglie Computazionali Corso di Reti di Calcolatori Carlo Mastroianni Reti di Calcolatori RETI PEER-TO-PEER Sistemi P2P In una rete

Dettagli

Una architettura peer-topeer per la visualizzazione 3D distribuita

Una architettura peer-topeer per la visualizzazione 3D distribuita Una architettura peer-topeer per la visualizzazione 3D distribuita Claudio Zunino claudio.zunino@polito.it Andrea Sanna andrea.sanna@polito.it Dipartimento di Automatica e Informatica Politecnico di Torino

Dettagli

FTP. Appunti a cura del prof. ing. Mario Catalano

FTP. Appunti a cura del prof. ing. Mario Catalano FTP Appunti a cura del prof. ing. Mario Catalano Il protocollo FTP 1/2 Attraverso il protocollo FTP (File Transfer Protocol) è possibile trasferire uno o più files di qualsiasi tipo tra due macchine Tale

Dettagli

Modelli e Sistemi di Elaborazione Peer-to-Peer

Modelli e Sistemi di Elaborazione Peer-to-Peer Università degli Studi della Calabria Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Matematica Modelli e Sistemi di Elaborazione Peer-to-Peer Concetti di base sul Peer-to-Peer: -

Dettagli

Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica. Corso di. Sistemi Distribuiti. Prof. Stefano Russo. Sistemi distribuiti peer-to-peer

Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica. Corso di. Sistemi Distribuiti. Prof. Stefano Russo. Sistemi distribuiti peer-to-peer Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Sistemi Distribuiti Prof. Stefano Russo Sistemi distribuiti peer-to-peer

Dettagli

emule Dario Maggiari Files Sharing for dummies...or nearly... emule/edonkey Net & Protocol L' autore...

emule Dario Maggiari Files Sharing for dummies...or nearly... emule/edonkey Net & Protocol L' autore... emule Files Sharing for dummies...or nearly... By Dario Maggiari L' autore... Dario Maggiari è laureato in Informatica Applicata all'università di Pisa e frequenta i corsi della Laurea Specialistica in

Dettagli

Quattro chiacchere sul Peer to Peer p.1/20

Quattro chiacchere sul Peer to Peer p.1/20 Networks Quattro chiacchere sul Peer to Peer Marco Marongiu bronto@crs4.it CRS4 Networks System Area Quattro chiacchere sul Peer to Peer p.1/20 Networks Concetti Generali Quattro chiacchere sul Peer to

Dettagli

LE 10 TECNOLOGIE STRATEGICHE PER IL 2008

LE 10 TECNOLOGIE STRATEGICHE PER IL 2008 http://www.sinedi.com ARTICOLO 18 DICEMBRE 2007 LE 10 TECNOLOGIE STRATEGICHE PER IL 2008 Come ogni anno, Gartner, la società americana di ricerche e d informazione sulle tecnologie, ha identificato dieci

Dettagli

Sistema di diffusione Audio/Video su streaming.

Sistema di diffusione Audio/Video su streaming. 1 Sistema di diffusione Audio/Video su streaming. IL Progetto. Il progetto illustrato nel seguito prevede mediante la tecnologia di streaming la diffusione di audio/video su misura del cliente al 100%,

Dettagli

Introduzione. Livello applicativo Principi delle applicazioni di rete. Stack protocollare Gerarchia di protocolli Servizi e primitive di servizio 2-1

Introduzione. Livello applicativo Principi delle applicazioni di rete. Stack protocollare Gerarchia di protocolli Servizi e primitive di servizio 2-1 Introduzione Stack protocollare Gerarchia di protocolli Servizi e primitive di servizio Livello applicativo Principi delle applicazioni di rete 2-1 Pila di protocolli Internet Software applicazione: di

Dettagli

Organizzazioni virtuali di tipo Peer-to-Peer

Organizzazioni virtuali di tipo Peer-to-Peer Organizzazioni virtuali di tipo Peer-to-Peer Ing. Michele Amoretti Distributed Systems Group VI Incontro del GARR 17 Novembre 2005 Sommario - Organizzazioni virtuali - Modelli architetturali P2P - Skype

Dettagli

Il clustering. Sistemi Distribuiti 2002/2003

Il clustering. Sistemi Distribuiti 2002/2003 Il clustering Sistemi Distribuiti 2002/2003 Introduzione In termini generali, un cluster è un gruppo di sistemi indipendenti che funzionano come un sistema unico Un client interagisce con un cluster come

Dettagli

A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti. e.visciotti@gmail.com

A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti. e.visciotti@gmail.com A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti e.visciotti@gmail.com Il termine generico rete (network) definisce un insieme di entità (oggetti, persone, ecc.) interconnesse le une alle altre. Una rete permette

Dettagli

Servizi Internet multimediali

Servizi Internet multimediali Servizi Internet multimediali Appunti di Sistemi A cura del prof. ing. Mario Catalano F.Castiglione 1 F. Castiglione Applicazioni Elastiche Un utente umano attende informazioni da un server; Preferibile

Dettagli

Colloquio di informatica (5 crediti)

Colloquio di informatica (5 crediti) Università degli studi della Tuscia Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche Corso di laurea in Scienze Ambientali A.A. 2013-2014 - II semestre Colloquio di informatica (5 crediti) Prof. Pier Giorgio

Dettagli

Reti di Calcolatori:

Reti di Calcolatori: Reti di Calcolatori: Internet, Intranet e Mobile Computing a.a. 2007/2008 http://www.di.uniba.it/~lisi/courses/reti/reti0708.htm dott.ssa Francesca A. Lisi lisi@di.uniba.it Orario di ricevimento: mercoledì

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Federico II

Università degli Studi di Napoli Federico II Università degli Studi di Napoli Federico II Ottimizzazione del traffico P2P nelle Wireless Community Network Stefano Avallone, Roberto Canonico, Giorgio Ventre, Francesco Paolo D'Elia Conferenza GARR

Dettagli

Sistemi Di Elaborazione Dell informazione

Sistemi Di Elaborazione Dell informazione Sistemi Di Elaborazione Dell informazione Dott. Antonio Calanducci Lezione III: Reti di calcolatori Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione Anno accademico 2009/2010 Reti di calcolatori Una rete

Dettagli

INTRODUZIONE A RETI E PROTOCOLLI

INTRODUZIONE A RETI E PROTOCOLLI PARTE 1 INTRODUZIONE A RETI E PROTOCOLLI Parte 1 Modulo 1: Introduzione alle reti Perché le reti tra computer? Collegamenti remoti a mainframe (< anni 70) Informatica distribuita vs informatica monolitica

Dettagli

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA

CdL MAGISTRALE in INFORMATICA 05/11/14 CdL MAGISTRALE in INFORMATICA A.A. 2014-2015 corso di SISTEMI DISTRIBUITI 7. I processi : il naming Prof. S.Pizzutilo Il naming dei processi Nome = stringa di bit o di caratteri utilizzata per

Dettagli

Algoritmi per protocolli peer-to-peer

Algoritmi per protocolli peer-to-peer Algoritmi per protocolli peer-to-peer Reti non strutturate: casi di studio Livio.torrero@polito (Livio.torrero@polito.it) 09/2009 Napster: introduzione Livio Torrero - Politecnico di Torino Nato come applicativo

Dettagli

Programmazione in Rete

Programmazione in Rete Programmazione in Rete a.a. 2005/2006 http://www.di.uniba.it/~lisi/courses/prog-rete/prog-rete0506.htm dott.ssa Francesca A. Lisi lisi@di.uniba.it Orario di ricevimento: mercoledì ore 10-12 Sommario della

Dettagli

Le Reti di Computer. Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione. I.S.I.S.S. Sartor CASTELFRANCO V.TO. Prof. Mattia Amadori

Le Reti di Computer. Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione. I.S.I.S.S. Sartor CASTELFRANCO V.TO. Prof. Mattia Amadori I.S.I.S.S. Sartor CASTELFRANCO V.TO Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione Le Reti di Computer Prof. Mattia Amadori Anno Scolastico 2015/2016 COS È UNA RETE DI COMPUTER? Rete di computer è

Dettagli

Corso di Web programming Modulo T3 A2 - Web server

Corso di Web programming Modulo T3 A2 - Web server Corso di Web programming Modulo T3 A2 - Web server 1 Prerequisiti Pagine statiche e dinamiche Pagine HTML Server e client Cenni ai database e all SQL 2 1 Introduzione In questa Unità si illustra il concetto

Dettagli

D.I.S.COLUD. Proponent. Distributed Information Store in Cloud. Ing. Sebastiano Amato

D.I.S.COLUD. Proponent. Distributed Information Store in Cloud. Ing. Sebastiano Amato D.I.S.COLUD Distributed Information Store in Cloud Proponent. Ing. Sebastiano Amato Email: samato@beelastic.com Website: www.beelastic.com Tel: +39.393.73.24.316 Premessa Oggi più che mai si ricorre all

Dettagli

PLATFORM PRESENTATION

PLATFORM PRESENTATION PLATFORM PRESENTATION LA PIATTAFORMA 2/15 Twww.tv è un network di network televisivi in alta definizione, caratterizzati da un'interfaccia interattiva in full-screen. L'infrastuttura server di Twww.tv

Dettagli

Programmazione in Rete

Programmazione in Rete Programmazione in Rete a.a. 2005/2006 http://www.di.uniba.it/~lisi/courses/prog-rete/prog-rete0506.htm dott.ssa Francesca A. Lisi lisi@di.uniba.it Orario di ricevimento: mercoledì ore 10-12 Sommario della

Dettagli

Capitolo 1: Architettura dei sistemi distribuiti Introduzione

Capitolo 1: Architettura dei sistemi distribuiti Introduzione Capitolo 1: Architettura dei sistemi distribuiti Introduzione Abbiamo visto come negli ultimi anni la crescita esponenziale del Web abbia in qualche modo portato allo sviluppo di servizi fortemente centralizzati,

Dettagli

ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA

ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA ICT (Information and Communication Technology): ELEMENTI DI TECNOLOGIA Obiettivo Richiamare quello che non si può non sapere Fare alcune precisazioni terminologiche IL COMPUTER La struttura, i componenti

Dettagli

Concetti base. Impianti Informatici. Web application

Concetti base. Impianti Informatici. Web application Concetti base Web application La diffusione del World Wide Web 2 Supporto ai ricercatori Organizzazione documentazione Condivisione informazioni Scambio di informazioni di qualsiasi natura Chat Forum Intranet

Dettagli

Gli obiettivi del corso sono: presentare i concetti che stanno alla base delle reti di calcolatori; analizzare il protocollo TCP/IP;

Gli obiettivi del corso sono: presentare i concetti che stanno alla base delle reti di calcolatori; analizzare il protocollo TCP/IP; Ingegneria Informatica RETI DI CALCOLATORI Domenico Talia Facoltà di Ingegneria UNICAL A.A. 2002-2003 D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 1 Reti di Calcolatori - Obiettivi Gli obiettivi del corso sono:

Dettagli

A2-03 Applicazioni Peer to Peer

A2-03 Applicazioni Peer to Peer A2-03 Applicazioni Peer to Peer Dopo aver esaminato le applicazioni di rete che utilizzano l'architettura clientserver, analizziamo più approfonditamente l'architettura peer-to-peer che, come abbiamo visto

Dettagli

File System Distribuiti

File System Distribuiti File System Distribuiti Introduzione Nominazione e Trasparenza Accesso ai File Remoti Servizio Con/Senza Informazione di Stato Replica dei File Un esempio di sistema 20.1 Introduzione File System Distribuito

Dettagli

Introduzione. File System Distribuiti. Nominazione e Trasparenza. Struttura dei DFS. Strutture di Nominazione

Introduzione. File System Distribuiti. Nominazione e Trasparenza. Struttura dei DFS. Strutture di Nominazione File System Distribuiti Introduzione Nominazione e Trasparenza Accesso ai File Remoti Servizio Con/Senza Informazione di Stato Replica dei File Un esempio di sistema Introduzione File System Distribuito

Dettagli

Contesto. Reti e applicazioni peer-to-peer. Reti client/server. Reti client/server - svantaggi. Reti P2P - generalità. Reti peer-to-peer (P2P)

Contesto. Reti e applicazioni peer-to-peer. Reti client/server. Reti client/server - svantaggi. Reti P2P - generalità. Reti peer-to-peer (P2P) Contesto Reti e applicazioni -to- Applicazioni client/server Applicazioni di rete Applicazioni -to- File sharing Basi di dati Calcolo distribuito Informatica Generale A.A. 2002/03 Mirko Innocenti Reti

Dettagli

Informatica di Base http://www.di.uniba.it/~laura/infbase/

Informatica di Base http://www.di.uniba.it/~laura/infbase/ Informatica di Base http://www.di.uniba.it/~laura/infbase/ Dip di Informatica Università degli studi di Bari Argomenti Reti di calcolatori Software applicativo Indirizzi URL Browser Motore di ricerca Internet

Dettagli

Laboratorio di Informatica. Le reti telematiche e Internet

Laboratorio di Informatica. Le reti telematiche e Internet Le reti telematiche e Internet Lezione 6 1 Insieme di cavi, protocolli, apparati di rete che collegano tra loro computer distinti i cavi trasportano fisicamente le informazioni opportunamente codificate

Dettagli

Reti di calcolatori: Introduzione

Reti di calcolatori: Introduzione Reti di calcolatori: Introduzione Vittorio Maniezzo Università di Bologna Reti di computer e Internet Rete: sistema di collegamento di più computer mediante una singola tecnologia di trasmissione Internet:

Dettagli

P2P Networking Tecnologie e Protocolli per Internet 2 (TPI2) rev 0.2

P2P Networking Tecnologie e Protocolli per Internet 2 (TPI2) rev 0.2 P2P Networking Tecnologie e Protocolli per Internet 2 (TPI2) rev 0.2 Electronic Engineering dept. E-mail: andrea.detti@uniroma2.it Un approccio è P2P quando chi fruisce di qualcosa offre anche qualcosa

Dettagli

Architetture dei Sistemi Distribuiti

Architetture dei Sistemi Distribuiti Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria Architetture dei Sistemi Distribuiti Corso di Sistemi Distribuiti Valeria Cardellini Anno accademico 2009/10 Architettura sw di un SD Definisce

Dettagli

Web Conferencing and Collaboration tool

Web Conferencing and Collaboration tool Web Conferencing and Collaboration tool La piattaforma Meetecho Piattaforma di Web Conferencing e Collaborazione on line in tempo reale Caratteristiche generali Soluzione client-server progettata per essere

Dettagli

Tecnologie e Applicazioni Peer-to-Peer (P2P)

Tecnologie e Applicazioni Peer-to-Peer (P2P) Tecnologie e Applicazioni Peer-to-Peer (P2P) Gruppo Reti TLC nome.cognome@polito.it http://www.telematica.polito.it/ Peer-to-peer (P2P) 2 Sotto l'etichetta generica di 'peer-to-peer' (P2P) sono considerati

Dettagli

Master SIT Settembre 2006. Corso Web & GIS - Master in Sistemi Informativi Territoriali AA 2005/2006. Chiara Renso. ISTI- CNR c.renso@isti.cnr.

Master SIT Settembre 2006. Corso Web & GIS - Master in Sistemi Informativi Territoriali AA 2005/2006. Chiara Renso. ISTI- CNR c.renso@isti.cnr. COSTRUIRE APPLICAZIONI WEB GIS: SERVIZI E STRATEGIE Corso - Master in Sistemi Informativi Territoriali AA 2005/2006 ISTI- CNR c.renso@isti.cnr.it I servizi WebGIS...1 Download di dati...3 Visualizzazione

Dettagli

RETI INFORMATICHE Client-Server e reti paritetiche

RETI INFORMATICHE Client-Server e reti paritetiche RETI INFORMATICHE Client-Server e reti paritetiche Le reti consentono: La condivisione di risorse software e dati a distanza La condivisione di risorse hardware e dispositivi (stampanti, hard disk, modem,

Dettagli

UC e videocomunicazione

UC e videocomunicazione UC e videocomunicazione di Giuseppe Saccardi Se si osserva lo scenario delle comunicazioni aziendali si possono identificare diversi macrotrend. BYOD, interesse crescente per un approccio basato sul servizio

Dettagli

La classificazione delle reti

La classificazione delle reti La classificazione delle reti Introduzione Con il termine rete si intende un sistema che permette la condivisione di informazioni e risorse (sia hardware che software) tra diversi calcolatori. Il sistema

Dettagli

Reti di Calcolatori. Lezione 2

Reti di Calcolatori. Lezione 2 Reti di Calcolatori Lezione 2 Una definizione di Rete Una moderna rete di calcolatori può essere definita come: UN INSIEME INTERCONNESSO DI CALCOLATORI AUTONOMI Tipi di Rete Le reti vengono classificate

Dettagli

Curriculum Vitae - Alessandra Rizzardi

Curriculum Vitae - Alessandra Rizzardi Curriculum Vitae - Alessandra Rizzardi Dati personali Nome: Cognome: E-mail: Nazionalità: Alessandra Rizzardi mail@alessandrarizzardi.com Italiana Titoli di studio Dall'anno accademico 2011-2012 all'anno

Dettagli

Sistemi Distribuiti Introduzione al corso

Sistemi Distribuiti Introduzione al corso Altri testi di consultazione Sistemi Distribuiti Introduzione al corso Testo di riferimento G.Coulouris, J.Dollimore and T.Kindberg Distributed Systems: Concepts and Design IV Ed., Addison-Wesley 2005

Dettagli

Internet e la sua evoluzione L O R E N Z O P A R I S I

Internet e la sua evoluzione L O R E N Z O P A R I S I Internet e la sua evoluzione L O R E N Z O P A R I S I Internet Rete mondiale di computer (rete di reti) È un infrastruttura basata su cavi e nodi Nata nel 1969 con il nome di Arpanet Fornisce molti servizi

Dettagli

Reti basate sulla stack di protocolli TCP/IP

Reti basate sulla stack di protocolli TCP/IP Reti basate sulla stack di protocolli TCP/IP Classe V sez. E ITC Pacioli Catanzaro lido 1 Stack TCP/IP Modello TCP/IP e modello OSI Il livello internet corrisponde al livello rete del modello OSI, il suo

Dettagli

Reti di calcolatori: Internet

Reti di calcolatori: Internet Reti di calcolatori: Internet Sommario Introduzione Le reti reti locali: LAN La rete geografica Internet protocollo TCP-IP i servizi della rete Rete di calcolatori Interconnessione di computer e accessori

Dettagli

D.I.S.COLUD. Distributed Information Store in Cloud

D.I.S.COLUD. Distributed Information Store in Cloud D.I.S.COLUD Distributed Information Store in Cloud Proponent Ing. Sebastiano Amato Email: samato@beelastic.com Website: www.beelastic.com Tel: +39.393.73.24.316 Mi sono laureato in Ing. Informatica presso

Dettagli

Reti di Calcolatori. Master "Bio Info" Reti e Basi di Dati Lezione 2

Reti di Calcolatori. Master Bio Info Reti e Basi di Dati Lezione 2 Reti di Calcolatori Sommario Software di rete TCP/IP Livello Applicazione Http Livello Trasporto (TCP) Livello Rete (IP, Routing, ICMP) Livello di Collegamento (Data-Link) I Protocolli di comunicazione

Dettagli

Glossario ADSL Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL2+ Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL ADSL2+ Browser Un browser Client Un client

Glossario ADSL Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL2+ Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL ADSL2+ Browser Un browser Client Un client Glossario ADSL Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL2+ Asymmetric Digital Subscriber Line ADSL è una tecnica di trasmissione dati che permette l accesso a Internet fino a 8 Mbps in downstream ed 1 Mbps

Dettagli

Architetture dei WIS. Definizione di WIS. Benefici dei WIS. Prof.ssa E. Gentile a.a. 2011-2012

Architetture dei WIS. Definizione di WIS. Benefici dei WIS. Prof.ssa E. Gentile a.a. 2011-2012 Architetture dei WIS Prof.ssa E. Gentile a.a. 2011-2012 Definizione di WIS Un WIS può essere definito come un insieme di applicazioni in grado di reperire, cooperare e fornire informazioni utilizzando

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione La Rete Internet Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Che cos è Internet? Il punto

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione La Rete Internet Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Che cos è Internet? Il punto

Dettagli

Reti di Calcolatori. Telematica: Si occupa della trasmissione di informazioni a distanza tra sistemi informatici, attraverso reti di computer

Reti di Calcolatori. Telematica: Si occupa della trasmissione di informazioni a distanza tra sistemi informatici, attraverso reti di computer Reti di Calcolatori 1. Introduzione Telematica: Si occupa della trasmissione di informazioni a distanza tra sistemi informatici, attraverso reti di computer Reti di calcolatori : Un certo numero di elaboratori

Dettagli

Fondamenti di Informatica

Fondamenti di Informatica Dalle reti a e Cazzaniga Paolo Dip. di Scienze Umane e Sociali paolo.cazzaniga@unibg.it Dalle reti a Outline 1 Dalle reti a Dalle reti a Le reti Quando possiamo parlare di rete di calcolatori? Quando abbiamo

Dettagli

GoCloud just google consulting

GoCloud just google consulting La visione Cloud di Google: cosa cambia per i profili tecnici? GoCloud just google consulting Workshop sulle competenze ed il lavoro degli IT Systems Architect Vincenzo Gianferrari Pini

Dettagli

La rete internet e il WEB

La rete internet e il WEB C.so Integrato di statistica, e analisi dei dati sperimentali prof Carlo Meneghini Dip. di Fisica E. Amaldi via della Vasca Navale 84 meneghini@fis.uniroma3.it tel.: 06 57337217 http://www.fis.uniroma3.it/~meneghini

Dettagli

La Giornata dell'informatica 2012

La Giornata dell'informatica 2012 MIUR Ufficio Scolastico Provinciale Consulta Provinciale Studentesca La Giornata dell'informatica 2012 Comunicazione e Internet oggi Associazione Software Libero Ragusa (SoLiRa) Relatori: Mario Di Raimondo,

Dettagli

INFORMATICA DISTRIBUITA. prof. Carlo Bellettini. lez 1 Informazioni Logistiche

INFORMATICA DISTRIBUITA. prof. Carlo Bellettini. lez 1 Informazioni Logistiche INFORMATICA DISTRIBUITA prof. lez 1 Informazioni Logistiche Università degli Studi di Milano Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale a.a. 2009-2010 Informazioni pratiche Orario lezioni Teoria:

Dettagli

Reti Locali. Lezione tenuta presso l Istituto I.I.S.S. Egidio Lanoce Maglie, 26 Ottobre 2011 Prof Antonio Cazzato

Reti Locali. Lezione tenuta presso l Istituto I.I.S.S. Egidio Lanoce Maglie, 26 Ottobre 2011 Prof Antonio Cazzato Reti Locali Lezione tenuta presso l Istituto I.I.S.S. Egidio Lanoce Maglie, 26 Ottobre 2011 Prof Antonio Cazzato Reti di Calcolatori una rete di calcolatori è costituita da due o più calcolatori autonomi

Dettagli

Reti di computer. Agostino Lorenzi - Reti di computer - 2008

Reti di computer. Agostino Lorenzi - Reti di computer - 2008 Reti di computer Telematica : termine che evidenzia l integrazione tra tecnologie informatiche e tecnologie delle comunicazioni. Rete (network) : insieme di sistemi per l elaborazione delle informazioni

Dettagli

La domotica e l'informatica

La domotica e l'informatica Istituto di Scienza e Tecnologie dell'informazione A Faedo (ISTI) Laboratorio di domotica La domotica e l'informatica Dario Russo (dario.russo@isti.cnr.it) Cosa è l'informatica L'informatica è una scienza

Dettagli

Tecnologie per il web e lo sviluppo multimediale. Reti di Calcolatori e Internet

Tecnologie per il web e lo sviluppo multimediale. Reti di Calcolatori e Internet Tecnologie per il web e lo sviluppo multimediale Reti di Calcolatori e Internet Luca Pulina Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione Università degli Studi di Sassari A.A. 2015/2016 Luca Pulina (UNISS)

Dettagli

Dal connubio Streamit e Salsamania Radio Television Entertainment Inc nasce Cubamania Television

Dal connubio Streamit e Salsamania Radio Television Entertainment Inc nasce Cubamania Television Streamit, la Web Tv che fa ascolti da 'grande'.streamit è una delle realtà più interessanti nel panorama delle Web Tv. Graficamente e funzionalmente strepitoso, il software per la visualizzazione dello

Dettagli

Servizi di Messaggistica

Servizi di Messaggistica Servizi di Messaggistica Generalità Messaggistica Introduzione I servizi di messaggistica sono servizi di comunicazione bidirezionale sincroni tra due o più soggetti in rete. Caratteristiche. Sincronismo

Dettagli

La Login in Prestito!!Disponbilità Tesi. Categorie di Progetti di Ingegneria del Software

La Login in Prestito!!Disponbilità Tesi. Categorie di Progetti di Ingegneria del Software Draft versione 1.1 Categorie di Progetti di Ingegneria del Software Tutti i temi Progettuali proposti rientrano in una delle seguenti categorie. 1. Temi sull'elaborazione di Dati Multimediali Temi su Audio,

Dettagli

Un architettura per lo streaming multimediale in ambiente distribuito

Un architettura per lo streaming multimediale in ambiente distribuito tesi di laurea Anno Accademico 2012/2013 relatore Ch.mo prof. Simon Pietro Romano correlatori Ing. Tobia Castaldi candidato Alessandro Arrichiello Matr. M63/43 Contesto: o Content Distribution Networks

Dettagli

Sistemi Informativi Distribuiti

Sistemi Informativi Distribuiti Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale Corso di Sistemi Informativi Modulo II A. A. 2013-2014 SISTEMI INFORMATIVI MODULO II Sistemi Informativi Distribuiti 1 Sistemi informativi distribuiti

Dettagli

Master in Sistemi Informativi Territoriali AA 2005/2006. Chiara Renso. ISTI- CNR c.renso@isti.cnr.it. Contenuti del Corso

Master in Sistemi Informativi Territoriali AA 2005/2006. Chiara Renso. ISTI- CNR c.renso@isti.cnr.it. Contenuti del Corso WEB & GIS Master in Sistemi Informativi Territoriali AA 2005/2006 ISTI- CNR c.renso@isti.cnr.it Contenuti del Corso 1. Introduzione 2. Internet e Tecnologia Web 3. Il server web: IIS, Apache, IIS 4. Il

Dettagli

VoipNet. La soluzione per la comunicazione aziendale

VoipNet. La soluzione per la comunicazione aziendale VoipNet La soluzione per la comunicazione aziendale grave crisi economica fase recessiva mercati instabili terremoto finanziario difficoltà di crescita per le aziende Il mercato La nuova sfida per le aziende:

Dettagli

Programmazione modulare 2014-2015

Programmazione modulare 2014-2015 Programmazione modulare 2014-2015 Indirizzo: Informatica Disciplina: SISTEMI E RETI Classe: 5 A e 5 B Docente: Buscemi Letizia Ore settimanali previste: 4 ore (2 teoria + 2 laboratorio) Totale ore previste:

Dettagli

Internet, Tecnologie e Servizi Web

Internet, Tecnologie e Servizi Web DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA in collaborazione con MASTER IN INTERNET ECOSYSTEM: GOVERNANCE E DIRITTI MODULO I: Internet Governance Internet, Tecnologie e Servizi Web Pisa 12 dicembre 2015 Presentazione

Dettagli

Sistemi Distribuiti. Il corso: informazioni utili AA 2006/2007. Riferimenti del docente: Ricevimento: Materiale Didattico:

Sistemi Distribuiti. Il corso: informazioni utili AA 2006/2007. Riferimenti del docente: Ricevimento: Materiale Didattico: Sistemi Distribuiti Corso di Laurea Specialistica in Telecomunicazioni AA 2006/2007 Slides del corso Sara Tucci Piergiovanni Il corso: informazioni utili Riferimenti del docente: - sito web: www.dis.uniroma1.it/

Dettagli

MODELLO CLIENT/SERVER. Gianluca Daino Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Siena daino@unisi.it

MODELLO CLIENT/SERVER. Gianluca Daino Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Siena daino@unisi.it MODELLO CLIENT/SERVER Gianluca Daino Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Università degli Studi di Siena daino@unisi.it POSSIBILI STRUTTURE DEL SISTEMA INFORMATIVO La struttura di un sistema informativo

Dettagli

Algoritmi per protocolli peer-to-peer

Algoritmi per protocolli peer-to-peer Algoritmi per protocolli peer-to-peer Bittorrent (caso di studio) Livio Torrero (livio.torrero@polito.it) 09/2009 Bittorent: concetti base (1/2) La rete Bittorrent si basa su tracker Spesso integrato con

Dettagli

Musica, Film, TV e Internet La guida per genitori e insegnanti

Musica, Film, TV e Internet La guida per genitori e insegnanti Musica, Film, TV e Internet La guida per genitori e insegnanti Musica digitale quello che bisogna sapere Ci sono molti modi per avere accesso in maniera sicura e legale a musica, film e TV sul web. Questa

Dettagli

Classificazione sulla base dell'estensione geografica

Classificazione sulla base dell'estensione geografica COSA E UNA RETE? Una rete è un complesso insieme di sistemi di elaborazione connessi tra loro attraverso collegamenti fisici (detti anche nodi) che permettono di utilizzare nel miglior modo possibile le

Dettagli

PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI

PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI PROGETTI DISPONIBILI IL CORSO DI PROGETTO DI RETI E SISTEMI INFORMATICI 1 Web Link Monitor... 2 2 Database Browser... 4 3 Network Monitor... 5 4 Ghost Site... 7 5 Copy Search... 9 6 Remote Audio Video

Dettagli

Sistemi distribuiti peer-to-peer

Sistemi distribuiti peer-to-peer Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica Corso di Sistemi Distribuiti Prof. Stefano Russo Sistemi distribuiti peer-to-peer

Dettagli