UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA -Area della Prevenzione e della Sicurezza- CAPITOLATO TECNICO NORMATIVO

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1 + UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA -Area della Prevenzione e della Sicurezza- SERVIZIO ANNUALE DI RITIRO, TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI SPECIALI, PERICOLOSI E NON PERICOLOSI, E DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI DALL UNIVERSITÀ DI CATANIA. CAPITOLATO TECNICO NORMATIVO I TECNICI PROGETTISTI DOTT.SSA ING. A. BASILE DOTT.SSA N. LA MELA IL DIRIGENTE DELL A.P.S. DOTT. ING. P. RICCI

2 CAPITOLATO SPECIALE TECNICO - NORMATIVO CAPITOLATO SPECIALE - PARTE TECNICA...3 Art. Finalità del servizio...3 Art. 2 Durata del servizio...4 Art. 3 Importo contrattuale...4 Art. 4 Sedi oggetto del servizio...5 Art. 5 Codici CER...9 Art. 6 Modalità di svolgimento del servizio...2 Art. 6. Ritiro...2 Art. 6.2 Fornitura dei contenitori ed etichette...4 Art. 6.3 Trasporto...6 Art. 6.4 Smaltimento...6 Art. 6.5 Intervento e messa in sicurezza...6 Art. 7 Svolgimento delle pratiche amministrative...7 Art. 7. Compilazione e rilascio formulari di identificazione...7 Art. 7.2 Redazione documentazione ADR...7 Art. 8 Requisiti tecnici Ditta...8 Art.9 Sicurezza...8 Art.0 Relazione tecnica...9 CAPITOLATO SPECIALE - PARTE AMMINISTRATIVA...20 Art. Accettazione del lavoro...20 Art. 2 Oneri ed obblighi...20 Art. 3 Normativa richiamata...2 Art. 4 Contratto - Stipulazione - Spese...2 Art. 5 Pagamenti...2 Art. 6 Garanzie obbligatorie - cauzione...22 Art.7 Penali...23 Art. 8 Condizioni generali, esecuzione, controllo...23 Art. 9 Responsabilità del contraente...24 Art. 0 Risoluzione del contratto ente - disdetta contraente...24 Art. Cessione e subappalto

3 CAPITOLATO SPECIALE - PARTE TECNICA Art. Finalità del servizio Il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n Norme in materia ambientale, in attuazione della legge 5 dicembre 2004 n. 308, disciplina, nella sua quarta parte, la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti contaminati, anche in attuazione delle direttive comunitarie sui rifiuti, sui rifiuti pericolosi, sugli oli esausti, sulle batterie esauste, sui rifiuti di imballaggio, sui policlorobifenili (PCB), sulle discariche, sugli inceneritori, sui rifiuti elettrici e elettronici, sui rifiuti sanitari e sui rifiuti contenenti amianto. Sono fatte salve disposizioni specifiche, particolari o complementari, conformi ai principi della quarta parte del decreto stesso, adottate in attuazione di direttive comunitarie che disciplinano la gestione di determinate categorie di rifiuti. Tra queste, il D.P.R. 5 luglio 2003, n. 254 Regolamento recante la disciplina per la gestione dei rifiuti sanitari ai sensi dell articolo 24 della legge 3 luglio 2002, n. 79. Il presente capitolato disciplina l appalto per l affidamento del servizio di ritiro, trasporto e avvio al recupero e/o smaltimento delle sotto indicate tipologie di rifiuti prodotti dall Università degli Studi di Catania, da effettuarsi, a cura della ditta aggiudicataria, presso i laboratori didattici, i laboratori di ricerca e le altre strutture, come da elenco riportato al successivo art. 5. La ditta assegnataria del servizio accetta di raccogliere e conferire i rifiuti ad un idoneo e autorizzato impianto di stoccaggio e/o smaltimento finale, assumendosene tutta la responsabilità sin dal momento del ritiro e sollevando, in tal modo, l Amministrazione universitaria da qualsiasi responsabilità sia civile che penale. Rientra nell oggetto del servizio anche la fornitura di contenitori idonei, in relazione ai quantitativi annui previsti e a quelli di eventuali atti aggiuntivi e delle etichette, come previsto dalla normativa vigente.. Il servizio consiste, quindi: nel ritiro (comprensivo sia di movimentazione dei rifiuti e dei contenitori, sia di pesatura in sito) nei punti di deposito temporaneo, trasporto e smaltimento dei rifiuti prodotti presso idoneo ed autorizzato impianto di stoccaggio e/o smaltimento finale; nel trasporto dei rifiuti da depositi non al piano di carico, accessibili tramite ascensori o scale; 3

4 nella nella nella fornitura dei contenitori e delle etichette idonei: la prima fornitura nelle quantità che saranno indicate in fase di aggiudicazione, come specificato nel successivo art. 7., e successiva integrazione contestuale alla raccolta; compilazione e nel rilascio dei formulari (conformemente alle disposizioni dell art. 93 del D.Lgs. 52/06), e dei certificati di avvenuto smaltimento, come previsto all art. 8. del presente capitolato-parte tecnica; redazione di specifiche procedure di emergenza durante le operazioni di movimentazione e carico (sversamento accidentale, ecc.); Art. 2 Durata del servizio Il servizio ha durata annuale con decorrenza dalla data di stipula del contratto. In pendenza della stipula del contratto, l'università ha la facoltà di ordinare l inizio del servizio in tutto o anche in parte alla ditta aggiudicataria, che deve dare immediato corso allo stesso, attenendosi alle indicazioni fornite dall Area della Prevenzione e della Sicurezza dell Università degli Studi di Catania. Art. 3 Importo contrattuale L'importo posto a base di gara è stimato in ,00 più IVA oltre oneri di sicurezza pari a.270,00 più IVA, come dettagliato nel DUVRI allegato 2, e corrisponde al corrispettivo complessivo presunto per il servizio di ritiro, trasporto, e avvio al recupero e/o smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non e dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo e non. L intervento potrà essere appaltato mediante procedura aperta ai sensi dell art. 24 del D.Lgs 63/2006 e s.m.i. con il criterio del prezzo più basso, ed inferiore a quello posto a base di gara, mediante ribasso sull importo dei servizi posto a base di gara, ai sensi dell art. 82 del richiamato Codice dei Contratti Pubblici. L offerta dovrà essere sviluppata compilando l allegato (offerta economia), che rappresenterà il prezzo offerto finale, ribassato rispetto all importo posto a base d asta. 4

5 Le quantità annue di ogni tipologia di rifiuto prodotto indicate nel successivo art. 6 e nell allegato sono puramente indicative e non costituiscono per l'aggiudicatario un minimo contrattuale garantito. Pertanto l'importo contrattuale presunto risultante dall'offerta dell'aggiudicatario, che verrà utilizzato esclusivamente per l aggiudicazione della gara stessa, potrà subire modificazioni sia in aumento che in diminuzione senza che l'aggiudicatario possa vantare pretese, penalità, indennizzi, risarcimenti o quanto altro. Il contratto, è quindi, da considerarsi a misura. E' fatto obbligo all'aggiudicatario di mantenere invariati i prezzi unitari offerti in sede di gara (in allegato ) per l'intera durata del servizio, indipendentemente dall'effettivo ammontare delle prestazioni richieste dall'amministrazione. Per prezzo unitario si intende il prezzo offerto per un chilogrammo di ogni tipologia di rifiuto da smaltire. Il prezzo unitario indicato in offerta (allegato ) si intende onnicomprensivo di tutte le voci di costo inerenti e necessarie al servizio articolato nelle sue varie fasi, compresi in particolare i costi di trasporto, recupero o smaltimento e i costi di fornitura dei vari contenitori di raccolta. Art. 4 Sedi oggetto del servizio Edifici Strutture Afferenti Punti di Prelievo C.G. A Facoltà di Farmacia Dipartimento di Scienze Farmateutiche Dipartimento di Chimica Biologica Chimica Medica e Biologia Molecolare Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e Clinica Edificio 2, via A. Doria n.6 Città Dipartimento di Scienze Fisiologiche Universitaria Dipartimento di Scienze Chimiche 7 -Sezione di Scienze Biochimiche -Sezione di Biochimica e Biologia Molecolare Stabilimento Utilizzatore Decentrato Edificio, via A. Doria n 6 Città Universitaria Dipartimento di Scienze Chimiche - Sezione di Scienze Chimiche Dipartimento di Scienze Farmaceutiche 5

6 Edificio 3, "Polifunzionale " via A. Doria n.6 Città Universitaria Area della Didattica - Segreteria Studenti Facoltà di Ingegneria CGA Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Elettrica Elettronica e dei Sistemi Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale - Sezione Ingegneria Strutturale - Sezione di Ingegneria delle Infrastrutture varie e dei Trasporti Dipartimento di Ingegneria Industriale e Meccanica Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni 2 Edificio 4, via A. Doria n. 6 Città Universitaria CGA Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Architettura Urbanistiva Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale - Sezione di Ingegneria Idraulica e Sanitaria Ambientale Dipartimento di Matematica ed Informatica Edificio 5, via A. Doria n. 6 Città Universitaria Dipartimento di Matematica ed Informatica 2 Edificio 6, via A. Doria n. 64 Città Universitaria Dipartimento di Fisica ed Astronomia - Sezione di Fisica Edificio 8, via A. Doria n.6 Città Universitaria Centro Biblioteche e Documentazione Edificio 0, via A. Doria n.6 Città Universitaria CGA Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale - Sezione di Ingegneria Economica Gestazionale ed Estimativa - Sezione di Ingegneria Idraulica e Sanitaria Ambientale Dipartimento Metodologie Fisiche e Chimiche per l'ingegneria - Sezione di Fisica - Sezione di Chimica Edificio, via A. Doria n.6 Città Universitaria Area della Didattica Segreteria Studenti Facoltà di Farmacia Segreteria Studenti Facoltà di Medicina e Chirurgia Segreteria Studenti di Scienze MM.FF.NN. Edificio 3, Laboratori di Ingegneria, via A. Doria n.6 Città Universitaria C.G.A. Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e dei Sistemi Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale - Sezione di Ingegneria Geotecnica Dipartimento di Ingegneria Industriale e Meccanica Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni 6

7 POLO BIOSCIENTIFICO - Via S. Sofia n. 00 C.G.A. Facoltà di Agraria Dipartimento di Ingegneria Agraria (DIA) Dipartimento di Orto-Floro-Arboricoltura e Tecnologie Agroalimentari (DOFATA) - Sezione di Tecnologie Agroalimentari Dipartimento di Scienze Agronomiche, Agrochimiche e delle Produzioni Animali (DACPA) - Sezione di Scienze Agrochimiche Dipartimento di Scienze Economico Agrarie ed Estimative (DISEAE) Dipartimento di Scienze e Tecnologie Fitosanitarie (DISTEF) Area della Didattica - Segreteria Studenti Facoltà Agraria 6 Edificio "Valdisavoja" via Valdisavoja n. 5 C.G.A. Facoltà di Agraria Dipartimento di Orto-Floro-Arboricoltura e Tecnologie Agroalimentare (DOFATA) - Sezione di Arboricoltura - Sezione di Orticoltura e Floricoltura Dipartimento dii Scienze Agronomiche, Agrochimiche e delle Produzioni Animali (DACPA) - Sezione di Produzioni Animali -Sezione di Scienze Agronomiche -Sezione di Biologia ed Ecologia Vegetale 2 Edificio di «Biologia Animale» via Androne n. 8 Dipartimento di Scienze Microbiologiche e Scienze Ginecologiche Dipartimento di Biologia Animale Edificio di «Patologia Generale» via Androne n. 8 Dipartimento di Scienze Biomediche -Sezione di Patologia Generale -Sezione di Embriologia -Sezione di Patologia Clinica ed Oncologia Molecolare - Sezione di Endocrinologia, Andrologia e Medicina Interna Edificio di «Microbiologia» via Androne n. 8 Edificio di «Virologia» via Androne n. 8 Dipartimento di Scienze Microbiolologiche e Scienze Ginecologiche Dipartimento di Scienze Microbiologiche e Scienze Ginecologiche Complesso Orto Botanico Via A. Longo n. 9 e Vico Orto Botanico /3 Dipartimento di Botanica Edificio di «Geologia» - Corso Italia n. 57 Dipartimento di Scienze Geologiche 7

8 Palazzo delle Scienze - Corso Italia n. 55 Facoltà di Economia Dipartimento Discipline Giuridiche dell'economia Dipartimento Economia e Metodi Quantitativi Dipartimento Economia e Territorio Dipartimento Imprese Culture e Società Tipografia Universitaria Via Ciancio Marletta n. 25 Tipografia Universitaria Ex Monastero dei Benedettini P.zza Dante n. 32 Area della Didattica C.G.A. Facoltà di Lettere e Filosofia Dipartimento di Filologia moderna Dipartimento Interdisciplinare di Studi Europei Dipartimento di Scienze Umane Dipartimento di Studi Archeologici, Filologici e Storici Dipartimento di Scienze della Cultura, dell Uomo e del Territorio C.G.A. Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Comparto 0 via S.Sofia n.87 Dipartimento di Anatomia, Patologia Diagnostica, Medicina Legale, Igiene e Sanità Pubblica G.F. Ingrassia -Sezione Anatomia Umana Dipartimento di Scienze Biomediche -Sezione di Biologia Generale e Genetica Molecolare 2 Azienda Agraria cn.da Reaitana Z.I. Azienda Agraria Palazzo Centrale, piazza Università 2 Palazzo Sangiuliano, piazza Università n.6 Edificio ex Accademia delle Belle Arti via A. di Sangiuliano n. 257 Direzione Amministrativa -Aree ed uffici afferenti Direzione Amministrativa -Aree ed uffici afferenti Direzione Amministrativa -Aree ed uffici afferenti Edificio di via A. di Sangiuliano n. 97 Direzione Amministrativa -Aree ed uffici afferenti Palazzo Gioieni, via Direzione Amministrativa -Aree ed uffici afferenti Palazzo Pedagaggi, via Vittorio Emanuele n. 49 C.G.A Facoltà Scienze Politiche Dipartimento Analisi dei Processi Politici Sociali e Istituzionali Dipartimento di Studi Politici 8

9 Palazzo Reburdone, via Vittorio Emanuele n.8 Palazzo Scannapieco, via Cardinale G.B. Dusmet n. 63 Area della Didattica - Segreteria Studenti Facoltà di Scienze Politiche Dipartimento Analisi dei Processi Politici Sociali e Istituzionali Dipartimento di Sociologia e Metodi delle Scienze Sociali C.G.A. Facoltà di Scienze Politiche Centro Servizi Biblioteca di Scienze Politiche Dipartimento Analisi dei Processi Politici Sociali e Istituzionali Dipartimento di Sociologia e Metodi delle Scienze Sociali Edificio Piazza Bellini n. 9 Area della Didattica Palazzo Hernandez, via S. Lorenzo Centro Documentazione Europea Ex caserma Abela, piazza Federico Facoltà di Architettura di Svevia, Siracusa Art. 5 Codici CER Al fine del dimensionamento dei servizi programmati, nella successiva Tabella sono riportate le stime, elaborate sulla base di dati reali di produzione degli anni , dei quantitativi di rifiuti suddivisi per tipologia merceologica prodotti mediamente in tutto l Ateneo. Al fine del corrispettivo sarà riconosciuto unitamente all effettiva quantità avviata a smaltimento/recupero ed alla fornitura del contenitore, secondo quanto definito all art. 4 fatte salve le seguenti disposizioni: La quantità dei rifiuti indicata nella Tabella è da intendersi come indicativa della quantità media di rifiuto prodotta annualmente. Si fa presente che la quantificazione dei rifiuti prodotti dalle strutture universitarie è soggetta a variazioni non facilmente determinabili, essendo la produzione di rifiuti correlata strettamente alle esigenze della ricerca e della didattica. Non è prevista per ciascuna raccolta periodica un quantitativo minimo. Salvo diversa indicazione da parte dell Amministrazione, la Ditta provvederà in ogni caso al ritiro dei rifiuti in deposito temporaneo. 9

10 TABELLA : Stima produzione dei rifiuti prodotti dall Università degli Studi di Catania STIMA PRODUZIONE RIFIUTI DESCRIZIONE DEL RIFIUTO CODICE CER STATO FISICO QUANTITÀ PRODOTTA (KG/ANNO) RIFIUTI DEI PROCESSI CHIMICI INORGANICI 06. Acido cloridrico 06002* LIQUIDO 40,00 Acido floridrico 06003* LIQUIDO 40,00 Altri acidi 06006* LIQUIDO 240,00 Idrossido di sodio e di potassio * LIQUIDO 4,00 Ossidi metallici, diversi da quelli di cui alla voce SOLIDO 60,00 Carbone attivo esaurito 06302* SOLIDO 20,00 RIFIUTI DEI PROCESSI CHIMICI ORGANICI 07. Soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri 0700* LIQUIDO 680,00 Soluzioni acquose di lavaggio ed acque madri 07070* LIQUIDO 800,00 Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri * LIQUIDO 353,00 Altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri * LIQUIDO 2932,00 RIFIUTI DELLA PRODUZIONE, FORMULAZIONE, FORNITURA ED USO DI RIVESTIMENTI, ADESIVI, SIGILLANTI E INCHIOSTRO PER STAMPA 08. Scarti di inchiostro, contenenti sostanze pericolose 08032* LIQUIDO 3827,00 Toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose 08037* SOLIDO 549,00 Toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce SOLIDO P 754,00 RIFIUTI DELL INDUSTRIA FOTOGRAFICA 09. Soluzioni di sviluppo e attivanti a base acquosa 0900* LIQUIDO 804,00 Soluzini fissative 09004* LIQUIDO 667,00 OLI ESAURITI E RESIDUI DI COMBUSTIBILI LIQUIDI (TRANNE DI OLI COMBUSTIBILI. 05 E 2) 3. Altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione 30208* LIQUIDO 360,00 SOLVENTI ORGANICI, REFRIGERANTI, E PROPELLENTI DI SCARTO(TRANNE LE VOCI 07 E 08) 4. 0

11 Altri solventi e miscele di solventi 40603* LIQUIDO 900,00 RIFIUTI DI IMBALLAGGIO, ASSORBENTI, STRACCI, MATERIALI FILTRANTI ED INDUMENTI PROTETTIVI(NON SPECIFICATI ALTRIMENTI) 5. Imballaggi in carta e cartone 500 SOLIDO 0,00 Imballaggi in legno 5003 SOLIDO 220,00 Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze 500* SOLIDO 355,50 Assorbenti, materiale filtranti (inclusi filtri dell'olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose 50202* SOLIDO 744,00 RIFIUTI NON SPECIFICATI ALTRIMENTI NELL ELENCO 6. Apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi, HCFC, HFC 602* SOLIDO 50,00 Apparecchiature fuori uso, contenenti componenti pericolosi (2) diversi da quelli di cui alle voci e * SOLIDO 342,00 Apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da a SOLIDO 2033,00 Sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio 60506* LIQUIDO 86,50 Sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose 60507* LIQUIDO 324,00 Sostanze chimiche organiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose 60508* LIQUIDO 24,00 Batterie al piombo 6060* SOLIDO 377,00 RIFIUTI DELLE OPERAZIONI DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE(COMPRESO IL TERRENO PROVENIENTE DA SITI CONTAMINATI) 7. Miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce LIQUIDO 45,00 Ferro e acciao SOLIDO 900,00 Rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione,diversi da quelli di cui alle voci 7090, 70902, SOLIDO 8900,00 RIFIUTI PRODOTTI DAL SETTORE SANITARIO E VETERINARIO O DA ATTIVITÀ DI RICERCA COLLEGATE(TRANNE I RIFIUTI DI CUCINA E DI RISTORAZIONE NON DIRETTAMENTE PROVENIENTI DA TRATTAMENTO TERAPEUTICO) 8. Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni 8003* SOLIDO 655,50

12 Sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose 8006* LIQ- SOLIDO 48,00 Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni 80202* SOLIDO 884,50 Sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose 80205* LIQUIDO 20,00 Sostanze chimiche diverse da quelle di cui alla voce LIQUIDO 25,00 RIFIUTI URBANI (RIFIUTI DOMESTICI E ASSIMILABILI PRODOTTI DA ATTIVITÀ COMMERCIALI E INDUSTRIALI NONCHÉ DALLE ISTITUZIONI) INCLUSI I RIFIUTI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA 20. Carta e cartone 2000 SOLIDO 0,00 Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio 2002* SOLIDO NP 90,00 Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alla voce 2002 e 20023, contenenti componenti pericolosi (6) 20035* SOLIDO 0,00 Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alla voci 2002 e e SOLIDO 20,00 Oli e grassi commestibili LIQUIDO 20,00 Art. 6 Modalità di svolgimento del servizio La Ditta deve provvedere al ritiro dei rifiuti speciali prodotti nelle strutture dell Università degli Studi di Catania ed al conferimento degli stessi ad impianti di trattamento (smaltimento, recupero) autorizzati ai sensi della normativa vigente. La Ditta deve comunque provvedere al ritiro dei rifiuti speciali prodotti in strutture che, nel corso della durata contrattuale del servizio, si siano trasferite dalle sedi indicate nell elenco di cui all art 5 ad altre sedi. Per l espletamento di detto servizio la Ditta deve attenersi a tutte le norme di legge in materia di gestione dei rifiuti. Art. 6. Ritiro Al fine dell espletamento del servizio di ritiro dei contenitori pieni e consegna di ulteriori contenitori vuoti, la Ditta organizza i servizi di raccolta in modo da ottimizzare i tempi ed i metodi di raccolta 2

13 (numero di automezzi impiegati, unità del personale, ecc.), sulla base delle richieste dell Area della Prevenzione e della Sicurezza dell Università degli Studi di Catania ed in funzione della tipologia dei rifiuti, della loro ubicazione e dei mezzi necessari per la loro movimentazione, nel rispetto della tempistica indicata e tale da minimizzare l impegno dei Referenti Locali delle strutture universitarie. A tal fine, la Ditta può effettuare dei sopralluoghi (non rimborsabili) presso i siti di stoccaggio, previo accordo con l Area della Prevenzione e della Sicurezza, al fine della scelta della miglior attrezzatura per l esecuzione del servizio di raccolta. Il servizio deve essere effettuato dal personale della Ditta. Si fa presente che l Amministrazione non fornirà personale di manovalanza per le operazioni di movimentazione a terra e carico sull autocarro dei rifiuti da avviare allo smaltimento. Il personale della Ditta dovrà essere munito di cartellino di riconoscimento da esibire ad ogni richiesta dell Amministrazione. La Ditta provvede al ritiro dei rifiuti a seguito di richiesta da parte dell Area della Prevenzione e della Sicurezza, concordando preliminarmente con i tecnici dell Area. La richiesta verrà effettuata a mezzo fax o . Le raccolte dovranno essere effettuate all interno della fascia oraria compresa tra le ore 8.00 e le ore 3.00, compatibilmente con l attività lavorativa del personale preposto a seguire le operazioni di ritiro. Una volta concordata la data di raccolta, la Ditta invia presso la struttura personale e attrezzature, quali pianali, transpallet, carrelli elevatori, ecc., adeguate alla movimentazione dei rifiuti dal luogo di stoccaggio, nel rispetto delle normative in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro. La Ditta dovrà, comunque, aver cura di rispettare i tempi di intervento di seguito indicati: per i rifiuti sanitari a rischio infettivo, l intervento deve essere effettuato entro 4 giorni dalla richiesta; per le altre tipologie di rifiuti, l intervento deve essere effettuato entro 7 giorni dalla richiesta; Il mancato rispetto dei suddetti tempi di intervento comporta il pagamento di penali, secondo le modalità illustrate all art. 2 del presente capitolato - parte amministrativa. La Ditta deve assicurare il controllo del peso del rifiuto raccolto, anche in assenza di pesa nel luogo di produzione. La Ditta provvede quindi per ogni raccolta alla determinazione del peso del rifiuto. 3

14 Al fine del corrispettivo, per quanto riguarda la determinazione della quantità di rifiuto smaltita/recuperata, il peso di riferimento è quello determinato all impianto di destino, purché sia verificata la corrispondenza con il peso rilevato nel luogo di produzione. Art. 6.2 Fornitura dei contenitori ed etichette Tutti i contenitori destinati a contenere i rifiuti dovranno essere forniti dalla Ditta che risulterà aggiudicataria del servizio. In ogni caso è necessario che, preliminarmente all avvio del servizio, la Ditta si accordi con l Area della Prevenzione e della Sicurezza per stabilire numero e tipologia dei contenitori necessari per la prima fornitura. I contenitori devono essere adeguati in relazione alle varie tipologie di rifiuti oggetto della gara e conformi alle normative tecniche di riferimento. Tutti i contenitori dovranno essere omologati secondo il disposto della normativa in materia di trasporto delle merci e dei rifiuti pericolosi (ADR). Tutti i contenitori dovranno, in generale, possedere le seguenti caratteristiche: idonee chiusure per impedire la fuoriuscita del contenuto; essere muniti di accessori e/o dispositivi atti ad effettuare, in condizioni di sicurezza, le operazioni di movimentazione; essere corredati di etichette da apporre ai sensi di legge. Di seguito sono indicati, a titolo indicativo, alcune tipologie di contenitori di cui è da prevedersi la fornitura: Per rifiuti liquidi derivanti da processi chimici di varia natura: contenitori omologati ed integri, della capacità di 0 e di 20 litri, dotati di coperchio a vite, di sottotappo a tenuta, di maniglie per la movimentazione, puliti internamente ed esternamente al fine di evitare agli utenti l accidentale contatto con sostanze tossiche; privi di scritte o etichette non pertinenti, in modo da non generare alcuna confusione sul contenuto degli stessi. Per rifiuti solidi derivanti da processi chimici di varia natura: contenitori omologati ed integri, dotati di coperchio, di maniglie per il sollevamento, puliti internamente ed esternamente al fine di evitare agli utenti l accidentale contatto con sostanze tossiche; privi di scritte o etichette non pertinenti, in modo da non generare alcuna confusione sul contenuto degli stessi. 4

15 Per reagenti obsoleti di laboratorio: contenitori omologati ed integri, dotati di coperchio, di maniglie per il sollevamento, puliti internamente ed esternamente al fine di evitare agli utenti l accidentale contatto con sostanze tossiche; privi di scritte o etichette non pertinenti, in modo da non generare alcuna confusione sul contenuto degli stessi; idoneo materiale anti-urto e ignifugo (es.: vermiculite) per garantire un trasporto sicuro dei suddetti rifiuti. Per i filtri esausti provenienti da cappe di laboratorio chimiche o biologiche: contenitori idonei (es.: big bag), di adeguata dimensione e resistenza. Per i rifiuti sanitari a rischio infettivo: contenitori di cartone omologati della capacità di 40 e di 60 litri, dotati di un sacchetto interno- in polietilene per il contenimento di eventuali fuoriuscite di liquidi, dotato di laccio di chiusura; contenitori rigidi in polietilene, per oggetti taglienti e pungenti della capacità minima di 0,5 litri; idonea contrassegnatura (etichettatura inamovibile, o marchio, a fondo giallo recante la scritta R di colore nero e ulteriore etichettatura recante il simbolo di rischio biologico). La Ditta dovrà fornire, unitamente ai contenitori, un numero di etichette di idonea tipologia, al fine di identificare correttamente i rifiuti pericolosi durante il deposito temporaneo ed il trasporto, secondo le disposizioni di legge. Sarà cura della Ditta, nota la tipologia del rifiuto da trasportare ed il quantitativo, assegnare la corretta tipologia di etichetta in base alla normativa ADR. A conclusione del contratto, i contenitori dovranno essere ritirati a cura e spese della Ditta. 5

16 Art. 6.3 Trasporto Il trasporto dei rifiuti deve essere svolto con automezzi e personale idonei al trasporto a seconda della tipologia dei rifiuti, siano questi pericolosi o non pericolosi, e forniti dei documenti previsti dalla vigente normativa. Il servizio di trasporto deve in ogni caso, anche qualora la Ditta fosse per motivi tecnici costretto a rivolgersi ad una ditta terza, soddisfare i requisiti di ammissione alla gara ed i requisiti tecnici di progetto. Ogni qualvolta la Ditta sia costretta per motivi tecnici o intenda, in seguito ad acquisizione di nuovi autoveicoli nel proprio parco mezzi, impiegare veicoli diversi da quelli presentati in fase di gara, dovrà inviare la documentazione comprovante la relativa autorizzazione al trasporto. Art. 6.4 Smaltimento La Ditta dovrà fornire già in fase di offerta economica indicazione degli impianti di destinazione finale dei rifiuti oggetto della gara. Qualora, in corso di contratto, emergessero impedimenti all utilizzo dell impianto indicato in fase di gara la Ditta dovrà procedere previa indicazione all Amministrazione delle generalità del nuovo impianto prescelto. La Ditta conferisce i rifiuti raccolti al proprio idoneo ed autorizzato impianto di stoccaggio intermedio o smaltimento finale, e dovrà garantire la continuità e la puntualità del servizio anche in caso di chiusura e/o temporanea fermata dell impianto di destinazione, provvedendo a propria totale cura e spese al trasferimento dei rifiuti raccolti verso un impianto di smaltimento alternativo. L impianto di smaltimento alternativo dovrà presentare le caratteristiche richieste in fase di gara. Art. 6.5 Intervento e messa in sicurezza Qualora durante le operazioni di raccolta insorgessero situazioni di emergenza connesse all espletamento dei servizi oggetto del presente Capitolato (sversamenti accidentali, ecc.), la Ditta dovrà intervenire con proprie attrezzature e specifici prodotti antinquinamento (assorbitori, recuperatori, ecc.), nonché con personale addestrato per fronteggiare tali situazioni, al fine di minimizzare danni all ambiente ed alle persone e ripristinare le condizioni di sicurezza. 6

17 Art. 7 Svolgimento delle pratiche amministrative Art. 7. Compilazione e rilascio formulari di identificazione La Ditta aggiudicataria del servizio deve redigere ad ogni smaltimento i formulari di identificazione dei rifiuti conformemente a quanto previsto dal D.Lgs. 52/06, art. 93 per consentire all Amministrazione, nella sua qualità di produttore, di assolvere ai propri obblighi. Detto formulario dovrà essere datato e firmato dal responsabile tecnico di ogni struttura conferente e controfirmato dal trasportatore. Una copia del formulario deve rimanere presso la struttura detentrice e le altre tre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite due dal trasportatore e la terza restituita a cura del trasportatore stesso all Area della Prevenzione e della Sicurezza dell Università degli Studi di Catania entro il termine massimo di tre mesi dalla data di raccolta dei rifiuti. La mancata restituzione del formulario debitamente controfirmato dal Responsabile degli impianti di smaltimento entro il predetto termine comporterà automaticamente la sospensione delle operazioni di liquidazione delle fatture esigibili e non esigibili e successivamente pervenute, fatta salva la facoltà di risoluzione contrattuale. La Ditta inoltre, nel caso di conferimento di rifiuti a soggetti autorizzati alle operazioni di raggruppamento, ricondizionamento e deposito preliminare, indicate rispettivamente ai punti D 3, D 4, D 5 dell'allegato B alla parte quarta del D.Lgs 52/06, deve far pervenire, oltre alla quarta copia del formulario, anche il certificato di avvenuto smaltimento rilasciato dal titolare dell'impianto che effettua le operazioni di cui ai punti da D a D 2 del citato Allegato B. Non rientra invece fra i compiti dell'aggiudicatario, previsti dal presente capitolato, la compilazione e spedizione del Modello Unico di Dichiarazione (MUD), al catasto dei rifiuti gestito dalle Camere di Commercio delle singole province. Detto adempimento è un onere a carico delle strutture universitarie.. Art. 7.2 Redazione documentazione ADR La Ditta provvederà, sulla base delle informazioni fornite in fase di richiesta e, se necessario con analisi specifiche, a determinare tutti i parametri richiesti dalla normativa ADR (rif. D.M. 23/9/05) e a redigere tutti i documenti previsti dalla medesima normativa. 7

18 Art. 8 Requisiti tecnici Ditta La Ditta deve essere in possesso dei requisiti seguenti: essere regolarmente iscritta al Registro Ditte della Camera di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura competente per l area territoriale in cui opera la Ditta; essere iscritta all Albo Nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti ai sensi dell art. 22 Albo nazionale gestori ambientali, del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 52 e degli artt. 8 e 9 del D.M , n. 496 Regolamento recante norme di attuazione di direttive dell Unione europea, avente ad oggetto la disciplina dell Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, e disporre delle certificazioni attestanti l autorizzazione al trasporto delle tipologie di rifiuto oggetto di gara e delle relative abilitazioni ADR sia per gli autoveicoli che per il personale di viaggio. per le attività di trasporto dei rifiuti è richiesta la certificazione ISO 400:2004, rilasciata da Ente accreditato al Sincert, o da Organismo riconosciuto; Qualora una o più autorizzazioni dovessero cessare in corso di contratto, e ciò anche per cause improvvise non dipendenti dalla facoltà dei contraenti, la Ditta deve darne immediata comunicazione all Amministrazione la quale, di conseguenza, si riserva di verificare e quantificare i danni provocati dal disservizio, richiedendone l indennizzo alla Ditta stessa. Art.9 Sicurezza La Ditta è tenuto al rispetto del D. Lgs. 8/2008 in materia di sicurezza e, dove necessario, dovrà intervenire con personale appositamente formato in materia. Ai sensi del D. Lgs. 8/2008, l Amministrazione provvederà a fornire alla Ditta dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti in cui è destinato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla attività dell Ateneo. La Ditta dovrà attenersi alle procedure descritte nel DUVRI allegato al presente capitolato. 8

19 Art.0 Relazione tecnica A corredo dell offerta la Ditta concorrente dovrà presentare una relazione tecnica contenente la seguente documentazione: schede tecniche dei contenitori oggetto del servizio, come specificato all art. 6,2, riportanti caratteristiche tecniche e prestazioni e relativi certificati di omologazione; denominazione, ubicazione, tipologia e potenzialità, elenco codici CER autorizzati, di ogni impianto di recupero/smaltimento rifiuti di cui intende avvalersi la Ditta, per lo svolgimento del servizio in oggetto. Inoltre, la Ditta dovrà fornire copia della certificazione ISO 400:2004 di ogni impianto di recupero/smaltimento rifiuti di cui intende avvalersi. 9

20 CAPITOLATO SPECIALE - PARTE AMMINISTRATIVA Art. Accettazione del lavoro Nell'accettare il lavoro, l'assegnatario, dichiara: di aver valutato adeguatamente quanto da eseguire; di aver letto la documentazione di gara e di accettarne prescrizioni, condizioni ed oneri; di possedere personale, mezzi, attrezzature e materiali adeguati per la perfetta esecuzione del servizio. L Amministrazione, per necessarie e motivate esigenze, senza che il contraente possa pretendere compensi od indennizzi, oltre il corrispettivo dovuto, potrà: introdurre in contratto le variazioni che riterrà opportune, nell'interesse generale dello stesso. disporre la temporanea sospensione del lavoro; risolvere il contratto, anche prima della scadenza, per gravi e motivate esigenze Art. 2 Oneri ed obblighi Sono a carico del contraente, salvo quanto stabilito nel Capitolato-Parte Tecnica, gli oneri e gli obblighi di seguito elencati: Stipulazione contratto; Disponibilità di risorse umane adeguate e necessarie per numero e qualità; Disponibilità di mezzi d'opera, attrezzature, materiali necessari; Disponibilità di un responsabile in grado di seguire la buona esecuzione del lavoro e di tenere i necessari contatti con l'amministrazione fino a ultimazione contratto; Adozione di provvedimenti e cautele necessarie per evitare danni ai beni pubblici e privati; Osservanza della normativa sulla sicurezza e l igiene relativamente ai rischi specifici connessi al servizio espletato nonché adozione delle misure di prevenzione; 20

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