SERVIZI LEGALI E LEGISLATIVI ANNO 2015

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SERVIZI LEGALI E LEGISLATIVI ANNO 2015"

Transcript

1 Circolare n. 34 FG/cg 13 agosto 2015 RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRA- ZIONI PUBBLICHE LEGGE DELEGA AL GOVERNO - APPRO- VAZIONE DEFINITIVA Si informa che il Senato ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge S.1577-B recante "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche". Il provvedimento, che dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e di cui se ne darà immediata comunicazione, reca plurime deleghe legislative e modifiche alla legge sul procedimento amministrativo nonchè disposizioni di semplificazione normativa. E opportuno, quindi, evidenziare, per gli aspetti di competenza, i contenuti di maggiore interesse del provvedimento in commento. SEMPLIFICAZIONI AMMINISTRATIVE Carta della cittadinanza digitale (art. 1) L'articolo 1 reca una delega al Governo in materia di erogazione di servizi da parte delle pubbliche amministrazioni, con la finalità di garantire: - il diritto di accesso dei cittadini e delle imprese ai dati, documenti e servizi di loro interesse in modalità digitale; - la semplificazione dell'accesso ai servizi alla persona, riducendo la necessità di accesso fisico agli uffici pubblici. In particolare, con decreti legislativi da adottarsi entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge, il Governo è autorizzato a modificare ed integrare, anche disponendone la delegificazione, il codice dell'amministrazione digitale CAD (D.Lgs. 82/2005) nel rispetto di alcuni principi e criteri direttivi, tra i quali si segnalano i seguenti: - l individuazione di strumenti per definire un livello minimo delle prestazioni in materia di servizi on line delle amministrazioni pubbliche ed in particolare in relazione alla qualità, fruibilità, accessibilità, tempestività e sicurezza di detti servizi; - la ridefinizione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi per cittadini e imprese mediante la loro digitalizzazione al fine di dare piena realizzazione al principio "anzitutto digitale" (digital first); - garantire la disponibilità di connettività a banda larga e ultralarga e l'accesso alla rete internet presso gli uffici pubblici agevolando, nel settore turistico, la realizzazione di un'unica rete wi-fi ad accesso libero, con autenticazione tramite il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale (SPID), presente in tutti i luoghi di particolare interesse turistico; - favorire l'elezione di un domicilio digitale da parte di cittadini e imprese ai fini dell'interazione con le amministrazioni; - semplificare le modalità di adozione delle regole tecniche e assicurare la neutralità tecnologica delle disposizioni del CAD; - prevedere che i pagamenti digitali ed elettronici, ivi incluso l'utilizzo per i micro pagamenti del credito telefonico, costituiscano il mezzo 1

2 principale per i pagamenti dovuti nei confronti della PA e degli esercenti servizi di pubblica utilità. Conferenza di servizi (art. 2) L'articolo in commento reca una delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, da esercitarsi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, secondo specifici principi e criteri direttivi. I suddetti principi e criteri direttivi prevedono, in particolare: - ridurre i casi in cui ne è obbligatoria la convocazione; - ridefinirne le tipologie anche al fine di introdurre modelli di istruttoria pubblica per l'adozione di provvedimenti di interesse generale, per garantire la partecipazione anche telematica degli interessati al procedimento; - riduzione dei termini per la convocazione, per l acquisizione della determinazione motivata di conclusione del procedimento; - la certezza dei tempi della conferenza; - disciplinare le forme di partecipazione delle PA alla conferenza; - disciplinare il calcolo delle presenze e delle maggioranze; - prevedere che si consideri comunque acquisito l'assenso delle amministrazioni, ivi comprese quelle preposte alla tutela della salute, dell'ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico-artistico o della pubblica incolumità, che entro il termine dei lavori della conferenza, non si siano espresse nelle forme di legge; - semplificarne i lavori anche mediante l'utilizzo delle tecnologie ICT; - differenziare le modalità di svolgimento dei lavori della conferenza; - revisione dei meccanismi decisionali con la previsione del principio della prevalenza delle posizioni espresse in sede di conferenza per l adozione della determinazione motivata di conclusione del procedimento; - consentire alle amministrazioni partecipanti di chiedere all'amministrazione procedente di assumere determinazioni in via di autotutela; - definire meccanismi e termini per la valutazione tecnica e per la necessaria composizione degli interessi pubblici nei casi di partecipazione delle amministrazioni preposte alla tutela della salute, dell'ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico-artistico o della pubblica incolumità in modo da pervenire in ogni caso alla conclusione del procedimento entro i termini previsti; - coordinare le disposizioni di carattere generale di cui agli articoli 14, 14 bis, 14 ter, 14 quater, 14 quinquies della legge 241/90 con la normativa di settore che disciplina lo svolgimento della conferenza di servizi; - definire limiti e termini tassativi per le richieste di integrazione documentale. Silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi pubblici (art.3) L'articolo in esame introduce nella legge sul procedimento amministrativo 2

3 (legge n. 241 del 1990) il nuovo istituto generale del silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche (nuovo articolo 17-bis). Il nuovo articolo trova applicazione nelle ipotesi in cui per l'adozione di provvedimenti normativi o amministrativi sia prevista l'acquisizione di assensi, concerti o nulla osta di competenza di altre amministrazioni pubbliche e di gestori di beni o servizi pubblici. Queste ultime (le amministrazioni o i gestori) sono tenute a comunicare le rispettive decisioni all'amministrazione proponente entro 30 giorni, decorsi inutilmente i quali, l'assenso, il concerto o il nulla osta si intende acquisito. Il termine è interrotto, qualora l'amministrazione o il gestore che deve rendere il proprio assenso rappresenti esigenze istruttorie o richieste di modifica, motivate e formulate entro lo stesso termine. La disposizione in commento si applica anche nel caso di amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini. In tali casi il termine, ove disposizioni di legge o i provvedimenti di cui all articolo 2 della Legge n. 241/199 non prevedano un termine diverso, è di 90 giorni dal ricevimento della richiesta dall'amministrazione procedente. Semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi (art. 4) Con apposito regolamento, da emanarsi con DPR entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza unificata, saranno introdotte norme di semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi per: a. individuare i tipi di procedimento amministrativo relativi all'avvio di attività imprenditoriali ai quali possono essere applicate le misure di cui alle lettere c) e seguenti; b. individuazione, da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, nell ambito dei tipi di procedimento indicati alla lettera a), dei singoli interventi con positivi effetti sull'economia o sull'occupazione per i quali adottare le misure di cui alle lettere c) e seguenti; c. prevedere per ciascun procedimento la riduzione dei termini in misura non superiore al 50% rispetto a quelle applicabili ai sensi dell'art. 2 della legge 241/90; d. per i procedimenti di cui alla lettera b) attribuire poteri sostitutivi al Presidente del Consiglio dei Ministri o a un suo delegato; e. prevedere per i procedimenti in cui siano coinvolte amministrazioni regionali e degli enti locali, idonee forme di raccordo per la definizione dei poteri sostitutivi di cui alla lettera d); f. definire i criteri di individuazione del personale in servizio di cui possono avvalersi i titolari dei poteri sostitutivi di cui alla lettera d). Segnalazione certificata di inizio attività, silenzio assenso, autorizzazione espressa e comunicazione preventiva (art.5) L articolo in commento reca una Delega al Governo, da esercitarsi entro 12 mesi, ai fini di adottare decreti legislativi, su proposta del Ministro delegato per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, di concerto con il Mi- 3

4 nistro dell'interno in relazione alle autorizzazioni previste dal TULPS, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, per la precisa individuazione dei procedimenti: oggetto di SCIA o di silenzio assenso; di quelli per i quali è necessaria l'autorizzazione espressa; di quelli per i quali è sufficiente la comunicazione preventiva. Il Governo effettuerà la suddetta precisa individuazione sulla base dei principi del diritto dell'unione Europea relativi all'accesso alle attività di servizi introducendo anche la disciplina generale delle attività non assoggettate ad autorizzazione preventiva espressa, compresa la definizione delle modalità di presentazione e dei contenuti standard degli atti degli interessati e di svolgimento della procedura, anche telematica. Sempre il Governo disciplinerà anche gli strumenti per documentare o attestare gli effetti prodotti dai suddetti atti, prevedendo altresì l'obbligo di comunicare ai soggetti interessati, all'atto della presentazione di un'istanza, i termini entro i quali l'amministrazione è tenuta a rispondere, ovvero entro i quali il silenzio dell'amministrazione equivale ad accoglimento della domanda. Autotutela amministrativa (art. 6, comma 1 lettera a) La disposizione in commento introduce modifiche all articolo 19 commi 3 e 4 della Legge n. 241/1990, con particolare riferimento all'esercizio dei poteri di autotutela da parte delle pubbliche amministrazioni. Con riguardo al comma 3, viene previsto che in caso di presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) l'amministrazione competente continua ad avere a propria disposizione 60 giorni per procedere ai controlli sulla sussistenza dei presupposti e dei requisiti previsti dalla normativa applicabile. Qualora accerti nell'ambito di tali controlli la carenza dei requisiti e dei presupposti, invita con atto amministrativo motivato il privato a conformarsi alla normativa applicabile (qualora ciò sia possibile), sospendendo l'attività avviata e indicando le misure necessarie a conformarla alla normativa vigente nei termini che la stessa amministrazione prescrive, che non possono comunque essere inferiori ai 30 giorni. Nel caso in cui il privato non provvede alla conformazione nei termini indicati, l'attività si intende comunque vietata. Nel caso in cui le irregolarità accertate non siano suscettibili di conformazione, la PA competente con proprio provvedimento amministrativo motivato intima il divieto della prosecuzione dell'attività e la rimozione degli eventuali effetti dannosi già prodotti. L'articolo interviene altresì sulla disciplina generale del potere di annullamento d'ufficio dei provvedimenti amministrativi, in base alla quale, secondo la normativa vigente, l'amministrazione può ricorrere "entro un termine ragionevole" dall'adozione del provvedimento ed in presenza dei presupposti richiesti dalla legge (articolo 21-nonies della legge n. 241). La modifica prevista dal comma 1, lettera d) introduce un termine ultimo per l'annullamento, stabilendo che non deve essere comunque superiore a diciotto mesi dal momento dell'adozione del provvedimento di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, inclusi i casi in cui il provvedimento 4

5 si sia formato col silenzio assenso. Tale vincolo temporale è introdotto per i casi di annullamento d'ufficio di provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, salvo che si tratti di provvedimenti conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato. In questo caso, infatti, l'annullamento può essere disposto anche una volta decorso il termine. L'articolo, inoltre, specifica che la sospensione dell efficacia ovvero dell esecuzione del provvedimento ai sensi dell articolo 21 quarter della Legge n. 241/1990 non può comunque essere disposta o perdurare oltre i termini per l esercizio del potere di annullamento d ufficio. Infine, la disposizione in commento introduce alcune modifiche alla disciplina delle sanzioni amministrative previste dalla legge sul procedimento amministrativo. In particolare, viene abrogata la disposizione che sancisce l'applicabilità della relativa sanzione al privato che ha avviato l'attività avvalendosi di un procedimento semplificato (SCIA o silenzio assenso), in mancanza dei requisiti richiesti o, comunque, in contrasto con la normativa vigente. Revisione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza (art. 7) Con decreti legislativi, da emanarsi entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo integrerà il D.Lgs. 33/2013 in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, secondo i principi e criteri direttivi. Tra i vari principi e criteri direttivi si evidenziano i seguenti: - ridefinizione e precisazione dell ambito soggettivo di applicazione degli obblighi e delle misure in materia di trasparenza; - previsione di misure organizzative per la pubblicazione nel sito i- stituzionale dell ente di appartenenza di alcune informazioni (ad es. quelle relative alle fasi procedimentali di aggiudicazione ed esecuzione degli appalti pubblici, nonché quelle del tempo medio dei pagamenti relativi agli acquisti di beni e servizi, prestazioni professionali e forniture, l'ammontare complessivo dei debiti e il numero delle imprese creditrici, aggiornati regolarmente); - prevedere la razionalizzazione e precisazione degli obblighi di pubblicazione sui siti web al fine di evitare duplicazioni e consentire il loro assolvimento attraverso la pubblicità totale o parziale di banche dati detenute dalla PA; - riconoscere la libertà di informazione attraverso il diritto di accesso, anche in via telematica, di chiunque, indipendentemente dalla titolarità di situazioni giuridiche rilevanti, ai dati e ai documenti detenuti dalle PA. 5

6 ORGANIZZAZIONE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Riorganizzazione delle Forze operanti in mare, delle Amministrazioni competenti in materia di autoveicoli, delle Prefetture-Uffici Territoriali del Governo e delle Autorità portuali (art. 8, comma 1, lett. b), d), e) ed f) L articolo in esame delega il Governo ad emanare, entro 12 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, Decreti legislativi al fine di riorganizzare una pluralità di amministrazioni e precisamente la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri, le Agenzie governative nazionali e gli enti pubblici non economici nazionali. In particolare, con riferimento alle forze operanti in mare i principi e criteri direttivi della delega sono volti alla eliminazione delle duplicazioni organizzative, logistiche e funzionali nonché all'ottimizzazione di mezzi e infrastrutture, anche mediante forme obbligatorie di gestione associata rafforzando il coordinamento tra Corpo delle capitanerie di porto e Marina militare. Con riguardo alle Amministrazioni competenti in materia di autoveicoli i principi e criteri direttivi sono finalizzati a: - riorganizzare per ridurre i costi di gestione dei dati relativi alla proprietà e alla circolazione dei veicoli anche mediante trasferimento delle funzioni svolte dal PRA al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; - introdurre, conseguentemente, un unica modalità di archiviazione per il rilascio di un documento unico contente i dati di proprietà e di circolazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi anche attraverso l'istituzione di una Agenzia sottoposta a vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Relativamente alle Prefetture-Uffici Territoriali del Governo la delega prevede la razionalizzazione della rete organizzativa e revisione delle competenze e delle funzioni attraverso la riduzione del numero. Con riferimento, infine, alle Autorità portuali i principi e criteri direttivi della delega sono rivolti alla riorganizzazione, alla razionalizzazione ed alla semplificazione della disciplina di cui alla legge 84/94 con particolare riferimento al numero, all'individuazione di una autorità di sistema nonché alla governance tenendo conto del ruolo delle Regioni e degli enti locali e alla semplificazione e unificazione delle procedure doganali e amministrative in materia di porti. Riordino delle funzioni e del finanziamento delle CCIAA (art.10) L articolo in oggetto reca un delega al Governo ad emanare, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un Decreto legislativo su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, previa acquisizione del parere della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato, per la riforma dell organizzazione, delle funzioni e del finanziamento delle CCIAA. Il suddetto Decreto Legislativo deve essere adottato nel rispetto dei se- 6

7 guenti principi e criteri direttivi: - la determinazione del diritto annuale a carico delle imprese. Tale diritto dovrà essere determinato dal Governo tenendo conto della riduzione disposta dall'articolo 28 del DL n. 90/2014; - la ridefinizione delle circoscrizioni territoriali riducendole dalle attuali 105 a non più di 60 mediante accorpamento di due o più Camere e con la possibilità di mantenere la singola Camera di Commercio non accorpata sulla base di una soglia dimensionale minima di imprese e unità locali iscritte o annotate nel registro delle imprese, salvaguardando la presenza di almeno una CCIAA in ogni regione e potendo costituire una CCIAA in ciascuna provincia autonoma e città metropolitana; - la possibilità di mantenere la singola Camera, nei casi di comprovata rispondenza a indicatori di efficienza e di equilibrio economico, tenendo conto delle specificità geo-economiche dei territori e delle circoscrizioni territoriali di confine; - la definizione delle condizioni in presenza delle quali potranno essere istituite le unioni regionali o interregionali; - la previsione, fermo restando il tetto massimo di 60 CCIAA, dei presupposti per l'eventuale mantenimento delle CCIAA nelle province con territorio interamente montano e confinanti con Paesi stranieri (art.1, c. 3, L. n. 56/2014) e, anche in deroga alle soglie dimensionali, nei territori montani delle Regioni insulari privi di adeguate infrastrutture e collegamenti pubblici stradali e ferroviari; - la ridefinizione dei compiti e delle funzioni con particolare riguardo a quelle di pubblicità legale generale e di settore, di semplificazione amministrativa e di tutela del mercato; - il riordino delle competenze relative alla tenuta e valorizzazione del registro delle imprese; - la definizione da parte del Mise, sentita Unioncamere, di standard nazionali di qualità delle prestazione delle CCIAA; - la riduzione del numero dei componenti dei consigli e delle giunte e il riordino della relativa disciplina, compresa quella sui criteri di elezione, in modo da assicurare una adeguata consultazione delle imprese, e sul limite ai mandati, nonché delle unioni regionali, delle a- ziende speciali e delle società controllate; - l'individuazione di criteri che garantiscano, in caso di accorpamento, la rappresentanza equilibrata negli organi camerali delle basi associative delle CCIAA accorpate; - il riordino della disciplina dei compensi dei relativi organi; - la definizione di limiti al trattamento economico dei vertici amministrativi delle CCIAA e delle aziende speciali; - l'introduzione di una disciplina transitoria che tenga conto degli ac- 7

8 corpamenti già deliberati alla data di entrata in vigore della presente legge; - l'introduzione di una disciplina transitoria che assicuri la sostenibilità finanziaria e contempli poteri sostitutivi anche mediante la nomina di commissari in caso di inadempienza da parte delle CCIAA. Lo schema di decreto legislativo sarà trasmesso alle Camere per l'espressione dei pareri delle Commissioni competenti. SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA Riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche (art. 18) L'articolo reca una delega legislativa per il riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle Amministrazioni pubbliche ponendo le seguenti finalità: - chiarezza della disciplina; - semplificazione normativa; - tutela e promozione della concorrenza. L'aspetto più rilevante della delega è la volontà di razionalizzazione e riduzione delle partecipazioni da parte delle amministrazioni pubbliche secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità, nonché di ridefinizione delle regole per la costituzione di società o per l'assunzione o il mantenimento di partecipazioni societarie, entro il perimetro dei compiti istituzionali delle amministrazioni interessate o di ambiti strategici per la tutela di interessi pubblici rilevanti, quale la gestione di servizi di interesse economico generale. Tra i principi e criteri direttivi della delega viene, altresì, previsto con riferimento alle società partecipate dagli enti locali che gestiscono servizi pubblici di interesse economico generale l individuazione di un numero massimo di esercizi con perdite di bilancio che comportino l'obbligo di liquidare la società. Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di interesse economico generale (art.19) L'articolo in commento reca l elenco dei criteri e principi che dovranno essere rispettati dal Governo nell esercizio della delega legislativa per avviare il riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di interesse economico generale. Tra i vari principi e criteri direttivi si segnala quello che prevede la soppressione, previa ricognizione, dei regimi di esclusiva non conformi ai principi generali in materia di concorrenza e comunque non indispensabili per assicurare la qualità e l'efficienza del servizio. Sempre nei principi e criteri direttivi è anche prevista l introduzione di incen- 8

9 tivi e meccanismi di premialità o di riequilibrio economico-finanziario nei rapporti con i gestori per gli enti locali che favoriscano l aggregazione delle attività e delle gestioni secondo criteri di economicità ed efficienza, ovvero l eliminazione del controllo pubblico. Modifica e abrogazione di disposizioni di legge che prevedono l'attuazione di regolamenti attuativi (art.21) Con uno o più decreti legislativi il Governo potrà adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, norme per l'abrogazione o la modifica di disposizioni legislative, entrate in vigore dopo il 31 dicembre 2011 e fino alla data di entrata in vigore della presente legge, che prevedono provvedimenti non legislativi di attuazione. La delega è finalizzata a semplificare il sistema normativo ed a dare maggiore impulso al processo di attuazione delle leggi. 9

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 20 luglio 2015

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 20 luglio 2015 Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 1577-B DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (RENZI) di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione

Dettagli

Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione

Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3 CAPO II Semplificazione della regolamentazione ART. 3 Semplificazione amministrativa 1. L'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito

Dettagli

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) (GU n.187 del 13-8-2015) Vigente dal: 28-8-2015 Capo I SEMPLIFICAZIONI AMMINISTRATIVE

Dettagli

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (omissis) Art. 3 Silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche

Dettagli

I Commissione del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro

I Commissione <Affari Costituzionali> del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro I Commissione del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro Audizione del Prof. Agostino Meale in data 23 settembre 2014 sul d.d.l. n. 1577 Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

Dettagli

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE L amministrazione pubblica entra

Dettagli

LE COSE SI POSSONO FARE CI STIAMO PROVANDO

LE COSE SI POSSONO FARE CI STIAMO PROVANDO LE COSE SI POSSONO FARE CI STIAMO PROVANDO DA UNO STATO PESANTE AD UNO STATO SEMPLICE. Viviamo in un Paese complesso e complicato. Schiacciato da un coacervo di norme che aggiunto ad una sovrapposizione,

Dettagli

Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n.

Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo

Dettagli

Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche A.C. 3098

Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche A.C. 3098 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche A.C. 3098 Dossier n 303 - Sintesi del contenuto 12 maggio 2015 Informazioni sugli atti di riferimento A.C. 3098 Titolo:

Dettagli

14 luglio 2014 DISEGNO DI LEGGE RECANTE RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

14 luglio 2014 DISEGNO DI LEGGE RECANTE RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE DISEGNO DI LEGGE RECANTE RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE RELAZIONE Il disegno di legge che si presenta, è composto da 16 articoli, di cui 10 deleghe, da esercitare prevalentemente nei

Dettagli

NOTA DI LETTURA. LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

NOTA DI LETTURA. LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche NOTA DI LETTURA LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (G.U. n.187 del 13/8/2015) Associazione Regionale Comuni del Veneto Via Cesarotti,

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506

SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506 SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506 d'iniziativa del Sen. Renato Schifani " TEMPI BREVI PER DECISIONI AMMINISTRATIVE" 1 Relazione Onorevoli Senatori, uno dei principali costi burocratici è

Dettagli

ATTIVITA DI VENDITA AL DETTAGLIO - PER CORRISPONDENZA - TRAMITE TELEVISIONE - ALTRO SISTEMA DI COMUNICAZIONE

ATTIVITA DI VENDITA AL DETTAGLIO - PER CORRISPONDENZA - TRAMITE TELEVISIONE - ALTRO SISTEMA DI COMUNICAZIONE ATTIVITA DI VENDITA AL DETTAGLIO - PER CORRISPONDENZA - TRAMITE TELEVISIONE - ALTRO SISTEMA DI COMUNICAZIONE SITUAZIONI POSSIBILI - inizio - inizio nuovo settore - inizio per subingresso dante causa: stesso

Dettagli

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE La legge di riforma della PA, approvata

Dettagli

COMUNE DI GABICCE MARE

COMUNE DI GABICCE MARE COMUNE DI GABICCE MARE Provincia di Pesaro e Urbino Regolamento sui Procedimenti Amministrativi (Approvato con Delibera di Consiglio n.17 del 30/03/2006, modificato con Delibera di Consiglio n.29 del 12/07/2010

Dettagli

Titolo I. Disposizioni in materia di semplificazioni. Capo I. Disposizioni generali in materia di semplificazioni

Titolo I. Disposizioni in materia di semplificazioni. Capo I. Disposizioni generali in materia di semplificazioni Testo del decreto-legge 9 febbraio 2012,n. 5, coordinato con la legge di conversione 4 aprile 2012, n. 35, recante: «Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.». Avvertenza: Il testo

Dettagli

ART. 1 (Disposizioni per il completamento del processo di liberalizzazione dei settori dell energia elettrica e del gas)

ART. 1 (Disposizioni per il completamento del processo di liberalizzazione dei settori dell energia elettrica e del gas) Schema di disegno di legge recante misure per la liberalizzazione del mercato dell energia, per la razionalizzazione dell approvvigionamento, per il risparmio energetico e misure immediate per il settore

Dettagli

SEMLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LE STRUTTURE RICETTIVE LA SCIA DA PRESENTARE AL SUAP

SEMLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LE STRUTTURE RICETTIVE LA SCIA DA PRESENTARE AL SUAP SEMLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LE STRUTTURE RICETTIVE LA SCIA DA PRESENTARE AL SUAP SAVERIO PANZICA saverio.panzica@regione.sicilia.it saveriopanzica@alice.it Taormina DEFINIZIONI - ORIGINE STRUTTURE

Dettagli

Disegno di legge in materia di efficienza delle amministrazioni pubbliche e di riduzione degli oneri burocratici per i cittadini e per le imprese

Disegno di legge in materia di efficienza delle amministrazioni pubbliche e di riduzione degli oneri burocratici per i cittadini e per le imprese Disegno di legge in materia di efficienza delle amministrazioni pubbliche e di riduzione degli oneri burocratici per i cittadini e per le imprese Titolo I Misure volte alla riorganizzazione dell azione

Dettagli

Riforma della Pubblica Amministrazione (a proposito dell'a.s. n. 1577)

Riforma della Pubblica Amministrazione (a proposito dell'a.s. n. 1577) N. 56-9 marzo 2015 Riforma della Pubblica Amministrazione (a proposito dell'a.s. n. 1577) L'esame del disegno di legge d'iniziativa governativa A.S. n. 1577, recante "Riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni"

Dettagli

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 1 di 308 10/04/2012 16:27 TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 Testo del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (in supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n.

Dettagli

IL DPR 160/2010 (SEMPLIFICAZIONE E RIORDINO SUAP) E IL DPR 159/2010 (AGENZIE PER LE IMPRESE) (Il procedimento automatizzato con SCIA)

IL DPR 160/2010 (SEMPLIFICAZIONE E RIORDINO SUAP) E IL DPR 159/2010 (AGENZIE PER LE IMPRESE) (Il procedimento automatizzato con SCIA) IL DPR 160/2010 (SEMPLIFICAZIONE E RIORDINO SUAP) E IL DPR 159/2010 (AGENZIE PER LE IMPRESE) (Il procedimento automatizzato con SCIA) AMBITO DI APPLICAZIONE DEL DPR 160/2010 Art. 1 Definizioni 1. Ai fini

Dettagli

Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione

Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ATTIVE E PASSIVE DEL LAVORO Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Fondo Sociale Europeo- Obiettivo Convergenza 2007-2013 Asse E - Capacità istituzionale

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

Disegno di legge governativo recante. Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (Atto Senato n. 1577) Osservazioni ed emendamenti ANCI - UPI

Disegno di legge governativo recante. Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (Atto Senato n. 1577) Osservazioni ed emendamenti ANCI - UPI Disegno di legge governativo recante Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (Atto Senato n. 1577) Osservazioni ed emendamenti ANCI - UPI 1 2 Roma, 30 ottobre 2014 Premessa Il disegno di legge

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 43 del 30.06.2010 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n. 68 del 27.09.2010

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.Lgs. 21 aprile 2000 n. 181 Disposizioni per agevolare l'incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, lettera a), della L. 17 maggio 1999, n. 144. Pubblicato nella

Dettagli

REGOLAMENTO del 22 luglio 2011, n. 4

REGOLAMENTO del 22 luglio 2011, n. 4 REGOLAMENTO del 22 luglio 2011, n. 4 Regolamento per il rilascio e la revoca delle autorizzazioni per il sub affidamento dei servizi di trasporto pubblico di linea di persone su strada, ai sensi dell articolo

Dettagli

D.P.R. 1 agosto 2011 n 151

D.P.R. 1 agosto 2011 n 151 CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO Comando Provinciale di CAGLIARI Collegio Periti Industriali e Periti Industriali Laureati Provincia di Cagliari Corso di aggiornamento di PREVENZIONE INCENDI, finalizzato

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Allegato alla delibera di C.C. n 49 del 27 settembre 2010 Il Segretario Direttore Generale Sacco Stevanella dott. Paolo CITTA di PIAZZOLA sul BRENTA Provincia di Padova Cap 35016 Cod.Fisc. 80009670284

Dettagli

LA VENDITA DEI VEICOLI USATI E LE AGENZIE D AFFARI di Benedetto Allegro Comandante P.M di Abano Terme

LA VENDITA DEI VEICOLI USATI E LE AGENZIE D AFFARI di Benedetto Allegro Comandante P.M di Abano Terme LA VENDITA DEI VEICOLI USATI E LE AGENZIE D AFFARI di Benedetto Allegro Comandante P.M di Abano Terme I CONTROLLI DI POLIZIA AMMINISTRATIVA SULLA SCIA RICCIONE 20 settembre 2013 info@sav.bs.it www.linguanti.it

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI VARIAZIONE STRUTTURALE DI AGENZIA DI VIAGGI (art. 19 legge 241/1990 e s.m.i) DD.G.R. 816/2010 e 95/2011

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI VARIAZIONE STRUTTURALE DI AGENZIA DI VIAGGI (art. 19 legge 241/1990 e s.m.i) DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI VARIAZIONE STRUTTURALE DI AGENZIA DI VIAGGI (art. 19 legge 241/1990 e s.m.i) DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 AL SERVIZIO ATTIVITA' PRODUTTIVE DEL COMUNE DI SANT'ANASTASIA Ai sensi

Dettagli

S P O R T E L L O U N I C O P E R L E A T T I V I T A P R O D U T T I V E C O M U N E D I V I C E N Z A

S P O R T E L L O U N I C O P E R L E A T T I V I T A P R O D U T T I V E C O M U N E D I V I C E N Z A S P O R T E L L O U N I C O P E R L E A T T I V I T A P R O D U T T I V E C O M U N E D I V I C E N Z A R E G O L A M E N T O D I O R G A N I Z Z A Z I O N E E F U N Z I O N A M E N T O D E L L O S P O

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE

REGOLAMENTO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE REGOLAMENTO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 46 in data 1.07.2010 1 INDICE CAPO I... 4 DISPOSIZIONI GENERALI... 4 ART.

Dettagli

Riforma della Pubblica Amministrazione

Riforma della Pubblica Amministrazione Segnalazioni Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio agosto 2015 Riforma della Pubblica Amministrazione I processi di cambiamento, avvenuti sul piano economico e sociale, hanno modificato lo

Dettagli

COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA ESERCIZI DI VICINATO. TRASFERIMENTO IN PROPRIETA oppure TRASFERIMENTO IN GESTIONE (voltura)

COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA ESERCIZI DI VICINATO. TRASFERIMENTO IN PROPRIETA oppure TRASFERIMENTO IN GESTIONE (voltura) COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA ESERCIZI DI VICINATO TRASFERIMENTO IN PROPRIETA oppure TRASFERIMENTO IN GESTIONE (voltura) L attività di vendita può essere iniziata subito dopo la presentazione al

Dettagli

CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA

CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA A seguito dell emanazione del D.Lgs. n. 59 del 26 marzo 2010, Attuazione della direttiva 2006/123/CE

Dettagli

DDL Disciplina dell attività ricettiva di Bed and Breakfast (B&B) CAPO I GENERALITÀ, DEFINIZIONI, REQUISITI

DDL Disciplina dell attività ricettiva di Bed and Breakfast (B&B) CAPO I GENERALITÀ, DEFINIZIONI, REQUISITI DDL Disciplina dell attività ricettiva di Bed and Breakfast (B&B) CAPO I GENERALITÀ, DEFINIZIONI, REQUISITI ARTICOLO 1 Generalità 1. La Regione Puglia favorisce lo sviluppo e la presenza su tutto il territorio

Dettagli

CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA

CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA A seguito dell emanazione del D.Lgs. n. 59 del 26 marzo 2010, Attuazione della direttiva 2006/123/CE

Dettagli

Consiglio Regionale della Puglia

Consiglio Regionale della Puglia LEGGE REGIONALE 7 AGOSTO 2013, N. 27 Disciplina dell attività ricettiva di Bed and Breakfast (B&B) LEGGE REGIONALE Disciplina dell attività ricettiva di Bed and Breakfast (B&B) Il Consiglio regionale ha

Dettagli

Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Leggi - Le Norme che regolano l accesso ai documenti pubblici Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Legge 7 agosto 1990 n. 241 (1).

Dettagli

Data di nascita Cittadinanza Sesso M F. Luogo di nascita: Stato Provincia Comune. Residenza: Provincia Comune. con permesso di soggiorno

Data di nascita Cittadinanza Sesso M F. Luogo di nascita: Stato Provincia Comune. Residenza: Provincia Comune. con permesso di soggiorno COMUNE DI VEZZANO LIGURE AREA VIGILANZA SPORTELLO UNICO ATTIVITÀ PRODUTTIVE P.Iva. 00109960112 via Goito n 2 (2 Piano) 19020 VezzanoLigure La Spezia www.comune.vezzanoligure.sp.it - annarosa.carpanini@comune.vezzanoligure.sp.it

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Variazione strutturale Agenzia di viaggi Allo Sportello Unico per

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Comune di Castelfranco Emilia REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO APPROVATO CON DELIB. C.C. 166 DEL 30.06.2010 Pagina 1 di 6 REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Art. 1 Oggetto

Dettagli

LEGGE 7 agosto 1990 n. 241 (aggiornata con le modifiche introdotte dalla l. 15/2005 e dalla l. 80/2005)

LEGGE 7 agosto 1990 n. 241 (aggiornata con le modifiche introdotte dalla l. 15/2005 e dalla l. 80/2005) LEGGE 7 agosto 1990 n. 241 (aggiornata con le modifiche introdotte dalla l. 15/2005 e dalla l. 80/2005) NUOVE NORME IN MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E DI DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI.

Dettagli

COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO

COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO N. 42 del 15/05/2013 Copia Verbale di Deliberazione di Giunta Comunale Oggetto: PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO. POTERI SOSTITUTIVI. L'anno duemilatredici il giorno

Dettagli

Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Dati di pubblicazione: G.U. 18.8.1990 n.192 Testo coordinato con le

Dettagli

INDIVIDUAZIONE DEL PROCEDIMENTO

INDIVIDUAZIONE DEL PROCEDIMENTO A INDIVIDUAZIONE DEL PROCEDIMENTO Codice Nome del procedimento Tipologia Esercizio di somministrazione di alimenti e bevande Mod. 14SOMM presso impianti stradali di distribuzione di carburanti [1] SOMMINISTRAZIONE

Dettagli

Il Segretario Generale

Il Segretario Generale Il Segretario Generale Fascicolo 1.1.1/1/2010 Bologna, 22 dicembre 2010 Ai Dirigenti dell'ente Alle Posizioni Organizzative e p.c. Alla Presidente della Provincia Beatrice Draghetti Agli Assessori Provinciali

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 marzo 2004 n. 117. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 6 maggio 2004)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 marzo 2004 n. 117. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 6 maggio 2004) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 marzo 2004 n. 117 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 6 maggio 2004) Regolamento concernente la diffusione della carta nazionale dei servizi, a norma

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO COMUNE DI MORI (Provincia di Trento) REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 73 dd. 29.12.2009, dichiarata immediatamente esecutiva

Dettagli

REGOLAMENTO MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con deliberazione consiliare n. 4 del 4 febbraio 2013, pubblicata all Albo il 14 febbraio 2013. Testo in vigore dal 2 marzo 2013. 1 REGOLAMENTO

Dettagli

Decreto Ministeriale del 22 maggio 2012

Decreto Ministeriale del 22 maggio 2012 Decreto Ministeriale del 22 maggio 2012 Modalità di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte delle amministrazioni dello

Dettagli

GENGHINI & GUADAGNO NOTAI ASSOCIATI

GENGHINI & GUADAGNO NOTAI ASSOCIATI Art 3 del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, coordinato con la legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, recante: Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.

Dettagli

Semplificazione amministrativa. Scheda di sintesi. Il Silenzio della Pubblica Amministrazione.

Semplificazione amministrativa. Scheda di sintesi. Il Silenzio della Pubblica Amministrazione. Semplificazione amministrativa. Scheda di sintesi Il Silenzio della Pubblica Amministrazione. Il silenzio dell Amministrazione potrebbe essere la spia di un mal funzionamento della stessa, alla luce della

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Apertura nuova Agenzia di viaggi Allo Sportello Unico per le attività

Dettagli

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti PON GAS FSE 2007 2013, Obiettivo Convergenza, Asse E - Capacità istituzionale Progetto: Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione Seminario Semplificazione dell azione amministrativa,

Dettagli

RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PIÙ EFFICIENZA,TRASPARENZA E MENO BUROCRAZIA

RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PIÙ EFFICIENZA,TRASPARENZA E MENO BUROCRAZIA Dossier n. 97 Ufficio Documentazione e Studi 17 luglio 2015 RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PIÙ EFFICIENZA,TRASPARENZA E MENO BUROCRAZIA La Camera ha approvato la riforma della pubblica amministrazione

Dettagli

Capo I PRINCIPI. Capo I PRINCIPI. Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa)

Capo I PRINCIPI. Capo I PRINCIPI. Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa) Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. come modificata ed integrata dalla Legge 11 febbraio 2005 n. 15 (G.U.

Dettagli

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO Legge Regionale n 12 del 20/03/1998 Disposizioni in materia di inquinamento acustico emanata da: Regione Liguria e pubblicata su: Bollettino. Uff. Regione n 6 del 15/04/1998

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014

Dettagli

Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche Documentazione per l esame di Progetti di legge Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche A.C. 3098 Schede di lettura n. 303/1 12 maggio 2015 Camera dei deputati

Dettagli

A M M I N I S T R A T O R I P R O F E S S I O N I S T I A S S O C I A Z I O N E DI C A T E G O R I A P E R LA G E S T I O N E DI I M M O B I L I

A M M I N I S T R A T O R I P R O F E S S I O N I S T I A S S O C I A Z I O N E DI C A T E G O R I A P E R LA G E S T I O N E DI I M M O B I L I LA LEGGE DI RIFORMA DELLA DISCIPLINA RELATIVA AL CONDOMINIO NEGLI EDIFICI HA INTRODOTTO SPECIFICHE PREVISIONI IN MERITO ALLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC)? Prima di rispondere al quesito formulato,

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

Ovviamente del DPR 151 ma alla luce del seguente quadro normativo:

Ovviamente del DPR 151 ma alla luce del seguente quadro normativo: DPR 151/2011 e NORME CORRELATE Di che cosa parliamo? Ovviamente del DPR 151 ma alla luce del seguente quadro normativo: DPR 160/2010 - Regolamento SUAP Legge 241/90 - Testo unico sul procedimento amministrativo

Dettagli

2002, così come convertito dalla legge 9 aprile 2002, n. 55, per violazione

2002, così come convertito dalla legge 9 aprile 2002, n. 55, per violazione D.L. 7 febbraio 2002, n. 7 (1). Misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale (2) (3) (4). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 9 febbraio 2002, n. 34. (2) Convertito in legge, con

Dettagli

C O M U N E DI S O L E S I N O UFFICIO DI SEGRETERIA

C O M U N E DI S O L E S I N O UFFICIO DI SEGRETERIA C O M U N E DI S O L E S I N O UFFICIO DI SEGRETERIA c.a.p. 35047 Tel. (0429) 771611 Codice fiscale: 82005010283 Fax (0429) 709564 e-mail: info@comunesolesino.it Indirizzo: Via 28 Aprile, 3 REGOLAMENTO

Dettagli

LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 (1

LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 (1 LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 (1 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi Testo aggiornato con le modifiche di cui alle leggi 11 Febbraio

Dettagli

Il presente regolamento è emanato ai sensi dell art. 2 comma 2 bis del D.L. 31 agosto 2013 n. 101, convertito nella L. 30 ottobre 2013 n. 125.

Il presente regolamento è emanato ai sensi dell art. 2 comma 2 bis del D.L. 31 agosto 2013 n. 101, convertito nella L. 30 ottobre 2013 n. 125. Regolamento recante obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte dell Ordine degli avvocati presso l ex Tribunale di Sanremo Il presente regolamento è emanato ai sensi dell

Dettagli

Decreto Sblocca Italia

Decreto Sblocca Italia Decreto Sblocca Italia Sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12 settembre c.a. è stato pubblicato il decreto legge 12 settembre 2014, n. 133 recante "Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione

Dettagli

Esiti consultazione telematica Commissione. Roma, 9 luglio 2014

Esiti consultazione telematica Commissione. Roma, 9 luglio 2014 Esiti consultazione telematica Commissione Roma, 9 luglio 2014 La Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio, a seguito di consultazione svolta per via telematica, si è pronunciata sul

Dettagli

La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali

La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali COMPETITIVITA La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali Dalla Dia alla Scia anche per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande Cosimo

Dettagli

NOTE DI COMMENTO ALLA NORMATIVA SU TRASPARENZA ACCESSO CIVICO PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

NOTE DI COMMENTO ALLA NORMATIVA SU TRASPARENZA ACCESSO CIVICO PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NOTE DI COMMENTO ALLA NORMATIVA SU TRASPARENZA ACCESSO CIVICO PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE La Spezia 25 ottobre 2014 1 Sommario ACCESSO AI DATI SULLA ATTIVITÀ DELLA PUBBLICA

Dettagli

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 7 marzo 2008: Individuazione del gestore del sistema di interscambio della fatturazione elettronica nonche' delle relative attribuzioni e competenze. (Gazzetta Ufficiale n. 103 del 3 maggio 2008)

Dettagli

Società partecipate dalle Regioni: le società in house

Società partecipate dalle Regioni: le società in house Al servizio di gente unica Società partecipate dalle Regioni: le società in house Osservatorio legislativo interregionale Roma, giovedì 15 aprile 2010 Gemma Pastore Servizio qualità della legislazione

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

La Pubblica Amministrazione per l'impresa

La Pubblica Amministrazione per l'impresa reg. suap La Pubblica Amministrazione per l'impresa È disponibile la Circolare interministeriale che anticipa il contenuto di un decreto ministeriale che individua le misure indispensabili per attuare,

Dettagli

L'ACCESSO AGLI ATTI E AI DATI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELLE CAUSE DI FAMIGLIA

L'ACCESSO AGLI ATTI E AI DATI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELLE CAUSE DI FAMIGLIA Udine 15 Maggio 2015 OSSERVATORIO NAZIONALE SUL DIRITTO DI FAMIGLIA AVVOCATI DI FAMIGLIA L'ACCESSO AGLI ATTI E AI DATI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NELLE CAUSE DI FAMIGLIA di Rita Prinzi Udine, 15 Maggio

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Variazione della sede della filiale di agenzia di viaggi Allo Sportello

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE SOMMARIO REPUBBLICA ITALIANA. Supplemento - Martedì 23 dicembre 2014

BOLLETTINO UFFICIALE SOMMARIO REPUBBLICA ITALIANA. Supplemento - Martedì 23 dicembre 2014 Anno XLIV N. 326 Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia Sede Direzione e redazione: p.zza Città di Lombardia,

Dettagli

CERTIFICAZIONI E DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE

CERTIFICAZIONI E DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE CERTIFICAZIONI E DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE 1. Premessa. A partire dal 01 gennaio 2012, a seguito dell entrata in vigore della Lg. 183/2011 ( Finanziaria 2012) è stata profondamente modificata la norma

Dettagli

Gli obblighi di pubblicazione sul sito della scuola alla luce del recente Decreto Trasparenza

Gli obblighi di pubblicazione sul sito della scuola alla luce del recente Decreto Trasparenza 1 di 10 19/05/2013 12.32 17-05-2013 Gli obblighi di pubblicazione sul sito della scuola alla luce del recente Decreto Trasparenza Ricordiamo ai nostri lettori l'attivazione dei corsi "SITO WEB e TRASPARENZA:

Dettagli

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2012;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2012; Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza, nell ambito dell azione del Governo volta all analisi ed alla revisione della spesa pubblica, di emanare disposizioni

Dettagli

N.B. Testo coordinati con le modifiche apportate, successivamente dalla L.R. 16 febbraio 2010, n. 15; e dalla L.R. 25 novembre 2010, n. 23.

N.B. Testo coordinati con le modifiche apportate, successivamente dalla L.R. 16 febbraio 2010, n. 15; e dalla L.R. 25 novembre 2010, n. 23. REGIONE UMBRIA L.R. 4 aprile 1990, n. 10: Norme di attuazione della legge 4 gennaio 1990, n. 1: «Disciplina delle attività di estetista». (B.U.R.U. n. 15 dell'11 aprile 1990). N.B. Testo coordinati con

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI COMUNE DI CALUSCO D ADDA Provincia di Bergamo REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI (Legge n. 241/1990 come modificata dalla Legge 11.02.2005

Dettagli

PIANO DI INFORMATIZZAZIONE DELLE PROCEDURE

PIANO DI INFORMATIZZAZIONE DELLE PROCEDURE ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO E. SCALFARO Piazza Matteotti, 1 88100 CATANZARO Codice Fiscale 97028930796 0961-745155 FAX 0961-744438 E-Mail: cztf010008@istruzione.it - PEC:cztf010008@pec.istruzione.it

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Segnalazione Certificata di Inizio Attività A.G.C. Turismo e Beni Culturali Settore Strutture Ricettive e Infrastrutture Turistiche Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Legge regionale n. 5/2001 Disciplina

Dettagli

OPENKEY S.r.l. - Via Luigi Dari, 14-63100, Ascoli Piceno (AP) - http://www.openkey.it - info@openkey.it

OPENKEY S.r.l. - Via Luigi Dari, 14-63100, Ascoli Piceno (AP) - http://www.openkey.it - info@openkey.it DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 110: Disposizioni in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio, a norma dell'articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69 1. (Gazzetta Ufficiale n.

Dettagli

La regolamentazione della PARTE II del Dlgs 152/2006 alla luce delle modifiche del Dlgs 128/2010 VIA, VAS, IPPC - LINEE GUIDA CONFINDUSTRIA

La regolamentazione della PARTE II del Dlgs 152/2006 alla luce delle modifiche del Dlgs 128/2010 VIA, VAS, IPPC - LINEE GUIDA CONFINDUSTRIA La regolamentazione della PARTE II del Dlgs 152/2006 alla luce delle modifiche del Dlgs 128/2010 VIA, VAS, IPPC - LINEE GUIDA CONFINDUSTRIA PREMESSA Nel rivisitare la Parte II del Dlgs 152/2006, il legislatore

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Promulga. Art. 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Promulga. Art. 1 LEGGE 12 luglio 2012, n. 100 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile. (12G0123) La Camera

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 3 aprile 2013, n. 55 Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche

Dettagli

Direttiva 18 novembre 2005 Linee guida per la Pubblica amministrazione digitale (anno 2006)

Direttiva 18 novembre 2005 Linee guida per la Pubblica amministrazione digitale (anno 2006) Direttiva 18 novembre 2005 Linee guida per la Pubblica amministrazione digitale (anno 2006) E' stata pubblicata sulla GU n.16 del 20 gennaio 2006 la "Direttiva per la digitalizzazione della P.A. per l'anno

Dettagli

COMUNE DI VILLA D ALMÈ REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE N. 241/90 IN MATERIA DI TERMINE E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

COMUNE DI VILLA D ALMÈ REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE N. 241/90 IN MATERIA DI TERMINE E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO COMUNE DI VILLA D ALMÈ REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE N. 241/90 IN MATERIA DI TERMINE E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 86 del 17/11/1987 ART.

Dettagli

L'ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI

L'ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PROVVEDIMENTO 2 dicembre 2014 Regolamento concernente l'individuazione dei termini e delle unita' organizzative responsabili dei procedimenti amministrativi

Dettagli

D.L. 31-8-2013 n. 101

D.L. 31-8-2013 n. 101 D.L. 31-8-2013 n. 101 (convertito in legge dalla legge 125/2013) Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. Omissis Misure in materia ambientale

Dettagli

INDIVIDUAZIONE DEL PROCEDIMENTO

INDIVIDUAZIONE DEL PROCEDIMENTO A INDIVIDUAZIONE DEL PROCEDIMENTO Codice Nome del procedimento Tipologia Esercizio di somministrazione di alimenti e bevande Mod. 11SOMM all interno di impianti sportivi, cinema, teatri, e simili [1] SOMMINISTRAZIONE

Dettagli

Procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi

Procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi Procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi Art. 1 - Finalità L'Università di Foggia, in armonia con i principi della legge 7.8.1990, n. 241, si impegna a realizzare la

Dettagli

Documento informatico e dematerializzazione: normativa attuale, modalità operative, evoluzioni

Documento informatico e dematerializzazione: normativa attuale, modalità operative, evoluzioni Documento informatico e dematerializzazione: normativa attuale, modalità operative, evoluzioni massella@cnipa.it Seminario Confindustria Firenze Firenze, 15 gennaio 2009 1 La gestione dei documenti informatici

Dettagli

INDICE CAPO I... 4 DISPOSIZIONI GENERALI... 4 ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO... 4 ART. 2 DEFINIZIONI... 4 ART. 3 - PRINCIPI GENERALI...

INDICE CAPO I... 4 DISPOSIZIONI GENERALI... 4 ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO... 4 ART. 2 DEFINIZIONI... 4 ART. 3 - PRINCIPI GENERALI... COMUNE V I B O N A T I PROVINCIA SALERNO R E G O L A M E N TO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE ( AGGIORNATO ALLA LEGGE 69/2009 E S.M. APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 38 DEL29.12.2010)

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 325 del 08/08/2013

Delibera della Giunta Regionale n. 325 del 08/08/2013 Delibera della Giunta Regionale n. 325 del 08/08/2013 A.G.C. 12 Area Generale di Coordinamento: Sviluppo Economico Settore 4 Regolazione dei Mercati Oggetto dell'atto: DISCIPLINA DI COMPLETAMENTO IN MATERIA

Dettagli