Deliberazione n. 244

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1 Protocollo RC n. 8455/13 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 22 MAGGIO 2013) L anno duemilatredici, il giorno di mercoledì ventidue del mese di maggio, alle ore 16,15, nella Sala delle Bandiere, in Campidoglio, si è adunata la Giunta Capitolina di Roma, così composta: 1 ALEMANNO GIOVANNI.. Sindaco 2 BELVISO SVEVA.... Vice Sindaco 3 BARBUSCIA BARBARA... Assessore 4 BORDONI DAVIDE... 5 CAVALLARI ENRICO CORSINI MARCO DE PALO GIANLUIGI.. 8 FUNARI LUCIA.. Assessore 9 GASPERINI DINO. 10 GHERA FABRIZIO LAMANDA CARMINE SENSI ROSELLA 13 SPENA MARIA... Sono presenti il Vice Sindaco e gli Assessori Barbuscia, Bordoni, Corsini, De Palo, Funari, Gasperini, Ghera, Lamanda e Spena. Partecipa il sottoscritto Segretario Generale Dott. Liborio Iudicello. (O M I S S I S) Deliberazione n. 244 Revisione della procedura per l'accreditamento ed il convenzionamento con Roma Capitale di strutture educative private - Nidi e Spazi Be.Bi. - nel segmento 0-3 anni. Revoca della deliberazione della Giunta Comunale n. 400 del 3 agosto Premesso che l Amministrazione Capitolina, nell ottica del potenziamento dell offerta educativa alla cittadinanza romana, ha realizzato negli ultimi anni una significativa crescita della rete delle strutture dei servizi di cura della prima infanzia, anche grazie all utilizzo del sistema integrato pubblico-privato; Tale sistema si declina attraverso un offerta di servizi, nel segmento 0-3 anni, fondata sulla coesistenza di servizi nido a gestione diretta pubblica, servizi nido in concessione e servizi nido e spazio Be.Bi. in convenzione, finalizzata a garantire la libera scelta da parte dei cittadini nella selezione e nell utilizzazione del servizio, nell ambito del proprio programma di conciliazione dei tempi di lavoro, di cura e di educazione della famiglia; Ciò ha consentito di potenziare in modo rilevante l offerta alla cittadinanza, rendendo disponibili oltre nuovi posti nell ultimo quadriennio; Nonostante tale incremento della rete, permangono ad oggi consistenti liste d attesa, anche in considerazione del contestuale aumento del numero delle domande di accesso;

2 2 In tale contesto devono peraltro rilevarsi, marcatamente in alcuni territori cittadini, fenomeni di disallineamento tra domanda ed offerta che vedono coesistere nutrite liste d attesa e posti nido non utilizzati perché non accettati dagli utenti; Ritenuto che tale fenomeno debba ascriversi: ad una distribuzione non omogenea delle strutture nei vari quadranti urbanistici della città, complicata da dinamiche occupazionali e flussi di mobilità cittadina in continua evoluzione e da un articolazione della rete urbana dei trasporti non sufficientemente capillare; a processi di comunicazione ed informazione dell utenza articolati e complessi; a dinamiche del servizio di cui trattasi e fisiologicamente compatibili con lo stesso, caratterizzato da un elevato grado di fidelizzazione dell utenza, dal rapporto fiduciario tra gruppo educativo e famiglia e dalla potenziale infungibilità di talune scelte di accesso alle singole strutture; Al fine di risolvere tali criticità sono stati introdotti, nell ultimo semestre, nuovi strumenti organizzativi volti ad agevolare l incontro tra domanda ed offerta, allo stesso tempo potenziando efficacia ed efficienza dell azione amministrativa allo scopo di garantire la migliore combinazione dei diversi fattori produttivi e l innalzamento quali-quantitativo dell offerta del pubblico servizio; Sul fronte della domanda di accesso al servizio si è operato attraverso la semplificazione delle procedure di chiamata e la messa a disposizione di un bando aggiuntivo annuale, finalizzato ad agevolare la scelta dell utenza; Allo scopo di potenziare l offerta, completato con esito favorevole il primo biennio sperimentale, è stata approvata la prosecuzione della formula gestionale in concessione di otto nidi pubblici ed è stata a tal fine bandita apposita procedura di gara di rilievo europeo; Per il completamento dell azione di efficientamento dei diversi strumenti gestionali della rete pubblico-privata dei servizi educativi nel segmento 0-3 anni, è necessario procedere alla revisione dell impianto di accreditamento e convenzionamento delle strutture private, Nidi e Spazi Be.Bi. da ultimo normato dalla deliberazione della Giunta Comunale n. 400 del 3 agosto 2007 in forza del quale Roma Capitale acquisisce ogni anno oltre posti nido, messi a disposizione dell utenza attraverso il bando unico cittadino di accesso al servizio; Tale impianto in atto prevede il convenzionamento, in ragione delle risorse finanziarie disponibili, di tutte le strutture che abbiano positivamente concluso il percorso di accreditamento, in una logica non sempre pienamente corrispondente all effettivo andamento della domanda nei diversi territori cittadini, anche all esito degli sviluppi della rete derivanti dalle concomitanti politiche di implementazione dei posti resi disponibili mediante il ricorso alle altre formule gestionali applicate; La revisione dell impianto di accreditamento per il successivo convenzionamento risulta pertanto indispensabile al fine di garantire la migliore aderenza dello strumento organizzativo alle mutate esigenze quali-quantitative e socio-economiche del territorio di riferimento, alle intervenute evoluzioni del quadro normativo regionale ed alla più generale esigenza di assicurare l efficace mantenimento e sviluppo, anche quantitativo, delle sinergie tra gli operatori privati e Roma Capitale, quale garante della qualità dei servizi erogati; Ritenuto che sulla base degli approfondimenti svolti dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, a partire dall analisi dei principali macro-indicatori gestionali del servizio nido, nelle diverse declinazioni previste dall attuale sistema integrato pubblico-privato, emerge che gli obiettivi di efficientamento quali-quantitativo dell azione nello specifico settore conformi ai più generali orientamenti in materia di

3 3 razionalizzazione della spesa pubblica possano essere raggiunti attraverso l applicazione dei seguenti indirizzi: prendere atto dei positivi esiti delle attività condotte da Roma Capitale, nel decennio 2003/2013, in partnership con gli operatori del settore, per la messa a disposizione della cittadinanza di posti presso le strutture private via via accreditate, mediante l applicazione di un modello gestionale condiviso, informato ad elevati standard qualitativi del servizio erogato; sostenere lo sviluppo quali-quantitativo di tali servizi all infanzia, rafforzando gli strumenti per il monitoraggio e la valorizzazione delle performance ottenute, con lo scopo di sviluppare le risorse del territorio, orientandole alla qualificazione continua delle prestazioni educative; istituire l Albo delle strutture Nido e degli Spazi Be.Bi. privati accreditati, nel quale inserire su domanda dei soggetti gestori e previo esame da parte di apposita Commissione Tecnico Amministrativa permanente, in conformità della procedura prevista dal Disciplinare di Accreditamento allegato alla presente deliberazione sub A) per farne parte integrante e sostanziale gli operatori e le relative strutture in possesso dei requisiti necessari ad assicurare l erogazione del servizio, secondo i criteri di funzionamento previsti dall apposito Disciplinare di Convenzionamento, allegato alla presente deliberazione sub B) per farne parte integrante e sostanziale; prevedere che, in applicazione dei principi di trasparenza, imparzialità e libera concorrenza, l Albo sia accessibile a tutte le strutture educative operanti nel territorio romano, che risultino in possesso dei requisiti previsti dal Disciplinare di Accreditamento, con facoltà di presentare l istanza di inserimento in qualsiasi momento dell anno, secondo le specifiche procedure previste dallo stesso Disciplinare, e che la permanenza nell Albo medesimo sia soggetta a revisione annuale operata sulla base dell andamento della gestione svolta nel periodo di riferimento, anche all esito delle rilevazioni di customer satisfaction condotte da Roma Capitale; prevedere che la successiva attività di convenzionamento regolata dal relativo Disciplinare da disporsi di biennio in biennio, per l acquisizione di un determinato numero di posti nido o presso Spazi Be.Bi. avvenga, sempre compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, previa adozione, entro il mese di giugno dell anno educativo antecedente il biennio di riferimento, di uno specifico provvedimento dirigenziale, volto a valutare la consistenza generale e la distribuzione territoriale della domanda espressa dagli utenti, sulla base dei seguenti indicatori: a) analisi quali-quantitativa delle domande di accesso al servizio tramite bando cittadino e della relativa lista di attesa territoriale, sulla base dei risultati dell ultima procedura di accesso espletata nonché degli andamenti del triennio precedente; b) distribuzione delle strutture educative, così come delineata dall articolazione della rete integrata pubblico-privata operante al momento della valutazione, ivi inclusa la disamina delle potenziali integrazioni derivanti dalle disponibilità conseguenti alle nuove istanze di inserimento nell Albo perfezionate al momento della valutazione; c) parametri demografico-statistici, con particolare riferimento agli indici di natalità; d) parametri tecnico-urbanistici, con specifico riguardo all individuazione dei nuovi quadranti di urbanizzazione e dei relativi flussi di insediamento; stabilire che, nella prima fase di istituzione dell Albo, nello stesso siano inserite su richiesta degli interessati tutte le strutture che, alla data di approvazione della

4 4 presente deliberazione, risultino operare in convenzione con Roma Capitale nel rispetto dei requisiti e degli standard di cui alla deliberazione n. 400/2007; introdurre più efficaci misure di monitoraggio delle attività svolte dalle strutture in convenzione, al contempo prevedendo una più diretta correlazione tra i livelli della qualità erogata e percepita nelle singole strutture ed il perdurare del rapporto convenzionale tra il soggetto gestore e Roma Capitale, nella logica di risolvere eventuali situazioni di criticità promuovendo l accesso dei nuovi operatori che abbiano positivamente perfezionato la procedura di accreditamento. In tale contesto, le strutture convenzionate saranno coinvolte in protocolli permanenti di azione finalizzati alla rilevazione della customer satisfaction e la comminazione reiterata di sanzioni comporterà la risoluzione della convenzione e la decadenza dall accreditamento secondo quanto stabilito dai relativi disciplinari; mantenere invariati: a) l individuazione delle fasce orarie di erogazione del servizio e delle relative rette, così come risultanti dalla deliberazione di Giunta n. 400/2007 e successive modificazioni ed integrazioni e come meglio specificate nel Disciplinare per il Convenzionamento allegato alla presente deliberazione; b) la sospensione delle attività educative nei periodi delle festività pasquali e natalizie; La complessità e rilevanza del servizio di cui trattasi e le sue immediate, e considerevoli, ricadute sul generale equilibrio del sistema educativo cittadino 0-3 anni, impongono di avviare una fase di sperimentazione delle misure di efficientamento introdotte, all esito della quale tradurre i risultati delle attività condotte in una nuova disciplina regolamentare di settore; Atteso che, in data 10 maggio 2013 il Direttore della Direzione Servizi Educativi e Scolastici ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: Ai sensi e per gli effetti dell art. 49 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione in oggetto. Il Direttore F.to: R. Fattori ; Che, in data 10 maggio 2013 il Direttore del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici ha attestato ai sensi dell art. 29, c. 1, lett. h) e i), del Regolamento sull ordinamento degli Uffici e Servizi, come da dichiarazione in atti la coerenza della proposta di deliberazione in oggetto con i documenti di programmazione dell Amministrazione, approvandola in ordine alle scelte di natura economico-finanziaria o di impatto sulla funzione dipartimentale che essa comporta. Il Direttore F.to: M. Turchi; Che sulla proposta in esame è stata svolta, da parte del Segretario Generale, la funzione di assistenza giuridico-amministrativa, ai sensi dell art. 97, comma 2 del Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; Visto lo Statuto di Roma Capitale; Visto il Regolamento sull ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale; Vista la L.R. Lazio n. 59/1980; Visto il D.Lgs. n. 267/2000; Visto il Regolamento dei Nidi comunali, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 45 del 25 marzo 1996 e successive modificazioni ed integrazioni;

5 5 Vista la D.C.C. n. 9/2003; Vista la D.G.C. n. 309/2012; Vista la D.G.C. n. 365/2012; LA GIUNTA CAPITOLINA DELIBERA per le motivazioni espresse in premessa: di approvare in via sperimentale per la durata massima di un biennio le seguenti misure tese a completare l azione di efficientamento dei diversi strumenti gestionali della rete pubblico-privata dei servizi educativi nel segmento 0-3 anni, attraverso la revisione dell impianto di accreditamento e convenzionamento delle strutture private: 1) istituzione dell Albo delle Strutture Nido e degli Spazi Be.Bi. privati accreditati con Roma Capitale, nel quale inserire su domanda dei soggetti gestori e previo esame da parte di apposita Commissione Tecnico Amministrativa permanente gli operatori e le relative strutture in possesso dell autorizzazione al funzionamento rilasciata dal competente Municipio e dei requisiti necessari ad assicurare l erogazione del servizio secondo i criteri di funzionamento previsti dall apposito Disciplinare, di cui costituisce parte integrante e sostanziale. Tale Albo sarà accessibile a tutte le strutture educative operanti nel territorio romano, in qualsiasi momento dell anno e sarà soggetto a revisione annuale operata sulla base dell andamento della gestione svolta nel periodo di riferimento, anche all esito delle rilevazioni di customer satisfaction condotte da Roma Capitale. Nella prima fase di istituzione dell Albo, saranno inserite nello stesso su richiesta degli interessati tutte le strutture che, alla data di approvazione della presente deliberazione, risultino operare in convenzione con Roma Capitale nel rispetto dei requisiti e degli standard di cui alla deliberazione n. 400/2007; 2) introduzione di una nuova modalità di convenzionamento delle strutture accreditate, non obbligatoriamente conseguente all intervenuto accreditamento delle stesse e da disporsi, di biennio in biennio, per l acquisizione di un numero di posti nido o presso Spazi Be.Bi., compatibile con le risorse finanziarie disponibili, ed individuato previa adozione, entro il mese di giugno dell anno educativo antecedente il biennio di riferimento, di uno specifico provvedimento dirigenziale, volto a valutare la consistenza generale e la distribuzione territoriale della domanda espressa dagli utenti, sulla base dei seguenti indicatori: a) analisi quali-quantitativa delle domande di accesso al servizio tramite bando cittadino e della relativa lista di attesa territoriale, sulla base dei risultati dell ultima procedura di accesso espletata nonché degli andamenti del triennio precedente; b) distribuzione delle strutture educative, così come delineata dall articolazione della rete integrata pubblico-privata operante al momento della valutazione, ivi inclusa la disamina delle potenziali integrazioni derivanti dalle disponibilità conseguenti alle nuove istanze di inserimento nell Albo perfezionate al momento della valutazione; c) parametri demografico-statistici, con particolare riferimento agli indici di natalità; d) parametri tecnico-urbanistici, con specifico riguardo all individuazione dei nuovi quadranti di urbanizzazione e dei relativi flussi di insediamento; 3) introduzione di più efficaci misure di monitoraggio delle attività svolte dalle strutture in convenzione, al contempo prevedendo una più diretta correlazione tra i livelli della qualità erogata e percepita nelle singole strutture ed il perdurare dell accreditamento

6 6 della struttura e dell eventuale, conseguente, rapporto convenzionale tra il soggetto gestore e Roma Capitale. In tale contesto, le strutture convenzionate saranno coinvolte in protocolli permanenti di azione finalizzati alla rilevazione della customer satisfaction e la comminazione reiterata di sanzioni comporterà la risoluzione della convenzione e la decadenza dall accreditamento secondo quanto stabilito dai relativi disciplinari; 4) approvazione dei Disciplinari di Accreditamento e Convenzionamento, allegati alla presente deliberazione sub A) e sub B) per formarne parte integrante e sostanziale; 5) revoca della deliberazione della Giunta Comunale n. 400 del 3 agosto Durante il biennio di sperimentazione, tenuto anche conto degli esiti delle attività via via svolte, si darà avvio alle procedure finalizzate alla formalizzazione della disciplina regolamentare dell accreditamento e convenzionamento. Al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici è dato mandato di procedere all adozione di tutti gli atti finalizzati all attuazione delle misure introdotte con la presente deliberazione.

7 7 Allegato A DISCIPLINARE PER L ACCREDITAMENTO NELL ALBO DI ROMA CAPITALE DI STRUTTURE EDUCATIVE PRIVATE NIDI E SPAZI BE.BI. RIVOLTE AL SEGMENTO 0-3 ANNI ART. 1 COSTITUZIONE E TENUTA DELL ALBO E istituito l Albo delle strutture educative private, Nidi e Spazi Be.Bi., rivolte al segmento 0-3 anni accreditate da Roma Capitale. Oggetto dell accreditamento è la singola struttura educativa, Nido o Spazio Be.Bi., in uno con il Soggetto gestore che ha conseguito l accreditamento. Per l ottenimento ed il mantenimento dell accreditamento è pertanto necessaria la concorrenza dei due requisiti: soggettivo (qualità e requisiti del Soggetto gestore) ed oggettivo (tipologia e caratteristiche della struttura gestita). Possono essere inserite nell Albo unicamente le strutture Nido e gli Spazi Be.Bi. L Albo è soggetto ad aggiornamento permanente e a revisione annuale, sulla base dell andamento della gestione svolta nel periodo di riferimento, anche all esito delle rilevazioni di customer satisfaction condotte da Roma Capitale. L Albo è strutturato in Sezioni, dedicate a ciascun Municipio di Roma Capitale, nell ambito delle quali i Soggetti sono inseriti in ordine cronologico, sulla base della data di conseguimento dell accreditamento. Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici è la struttura di linea di Roma Capitale deputata alla tenuta ed all aggiornamento permanente dell Albo, secondo i criteri e le modalità di cui al presente Disciplinare. L Albo è consultabile on-line, sul sito di Roma Capitale, nelle pagine dedicate al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici. ART. 2 FINALITA DELL ALBO L Albo delle strutture educative private è esclusivamente finalizzato alla costituzione della rete integrata dei servizi educativi di Roma Capitale nel segmento 0-3 anni, in una logica di valorizzazione della partnership pubblico-privato fondata sulla coesistenza di Servizi Nido a gestione diretta pubblica, Servizi Nido in concessione e Servizi Nido e Spazi Be.Bi. in convenzione, tesa a garantire la libera scelta da parte dei cittadini nella selezione e nell utilizzazione del servizio, nell ambito del proprio programma di conciliazione dei tempi di lavoro, di cura e di educazione della famiglia. I Servizi Nido e Spazio Be.Bi. privati inseriti nell Albo rispondono ad elevati standard operativi, con riferimento alle proprie caratteristiche organizzativo-funzionali e tecnico-logistiche. All accreditamento della struttura non consegue necessariamente il relativo convenzionamento nella prima finestra utile, secondo i principi e le modalità di cui al Disciplinare di Convenzionamento. La procedura di convenzionamento avviene di norma con cadenza biennale, sulla base delle risorse finanziarie all uopo destinabili ed è oggetto di specifico provvedimento del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, da adottarsi entro il mese di giugno dell anno educativo antecedente il biennio educativo di riferimento, sulla base dei seguenti principi: a) analisi quali-quantitativa delle domande di accesso al servizio tramite bando cittadino e della relativa lista di attesa territoriale, sulla base dei risultati dell ultima procedura di accesso espletata nonché degli andamenti del triennio precedente;

8 8 b) distribuzione delle strutture educative, così come delineata dall articolazione della rete integrata pubblico-privata operante al momento della valutazione, ivi inclusa la disamina delle potenziali integrazioni derivanti dalle disponibilità conseguenti alle nuove istanze di inserimento nell Albo, perfezionate al momento della valutazione; c) parametri demografico-statistici, con particolare riferimento agli indici di natalità; d) parametri tecnico-urbanistici, con specifico riguardo all individuazione dei nuovi quadranti di urbanizzazione e dei relativi flussi di insediamento. Roma Capitale si riserva la facoltà di convenzionare in qualunque momento ulteriori posti al fine di soddisfare particolari esigenze dell utenza, previa adozione di motivato provvedimento dirigenziale. Nella fase di prima costituzione dell Albo, nelle stesso sono inserite su richiesta degli interessati tutte le strutture che, alla data di approvazione della deliberazione istitutiva, risultino operare in convenzione con Roma Capitale nel rispetto degli standard e dei requisiti di cui alla deliberazione n. 400/2007. ART. 3 REQUISITI DI ACCESSO Possono essere accreditati, per il perseguimento delle finalità di cui al precedente art. 2, i Nidi e gli Spazi Be.Bi. privati ubicati nel territorio di Roma Capitale, in possesso dei seguenti requisiti: a) possesso, da almeno un triennio alla data di formulazione della domanda di inserimento nell Albo delle strutture accreditate, dell autorizzazione all apertura ed al funzionamento rilasciata dal competente Municipio di Roma Capitale, ai sensi della vigente normativa regionale e della relativa normativa di attuazione emanata da Roma Capitale. Il requisito di cui alla presente lettera è ridotto ad un anno nel caso in cui l istanza di accreditamento sia presentata, per una nuova struttura, da un soggetto già accreditato e convenzionato con Roma Capitale per altro Nido o Spazio Be.Bi. o da un soggetto che abbia ottenuto e mantenuto da almeno un quinquennio il riconoscimento della parità, ai sensi della L. 10 marzo 2000, n. 62, in relazione alla scuola dell infanzia; b) non trovarsi in alcuna delle cause di esclusione di cui all art. 38, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), l), m), m-bis ed m-ter) del Decreto Legislativo n. 163 del 12 aprile 2006 e s.m.i.; c) non essere stati oggetto, nel quinquennio antecedente la data di formulazione della domanda di inserimento, di provvedimenti di revoca o decadenza dell accreditamento e del convenzionamento con Roma Capitale in relazione alla gestione di servizi educativi nel segmento 0-3 anni; d) non essere stati oggetto, nel quinquennio antecedente la data di formulazione della domanda di inserimento, di più di cinque provvedimenti sanzionatori nell ambito di rapporti di accreditamento e convenzionamento con Roma Capitale in relazione alla gestione di servizi educativi nel segmento 0-3 anni;

9 9 e) possesso di un sistema qualità aziendale fondato sull adozione di: uno specifico progetto educativo, informato alle linee guida di cui al Modello Educativo dei Nidi e delle Scuole dell Infanzia di Roma Capitale, approvato con determinazione dirigenziale del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici n. 781 del 2 maggio 2013 e allegato al presente Disciplinare sub 1). Il progetto educativo dovrà altresì dar conto della organizzazione degli spazi prevista per l erogazione del servizio nella struttura oggetto della richiesta di accreditamento; un modello organizzativo ritenuto efficace per la corretta conduzione della struttura, in rapporto alla ricettività della stessa, al monte ore complessivamente prestato dalle risorse umane in conseguenza delle diverse tipologie contrattuali impiegate ed alle regole di erogazione del servizio medesimo come risultanti dall applicazione della normativa nazionale, regionale e comunale di riferimento. Per l eventuale accreditamento di strutture educative aziendali, beneficianti o meno di finanziamenti pubblici per la realizzazione di nidi nei luoghi di lavoro, si applicano tutte le norme di cui al presente Disciplinare. ART. 4 MODALITA DI PRESENTAZIONE DELL ISTANZA L istanza finalizzata all inserimento nell Albo delle strutture accreditate può essere presentata in qualunque momento dell anno. La presentazione deve avvenire on-line, mediante posta elettronica certificata. L istanza, da inoltrare all indirizzo - sottoscritta digitalmente dal titolare (in caso di imprese individuali) o dal legale rappresentante (in caso di società) della struttura educativa ovvero, in caso di raggruppamento temporaneo di imprese o consorzi, dal legale rappresentante dell impresa-capogruppo (mandataria) deve contenere le seguenti dichiarazioni, rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, accompagnate da copia di un valido documento di riconoscimento del firmatario/firmatari, che attestino: 1. di avere il potere di impegnare la struttura educativa; 2. per gli organismi con finalità di lucro: estremi dell iscrizione nel registro delle imprese presso la competente Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, con l indicazione della data di iscrizione, dell attività esercitata, che dovrà essere pertinente al servizio da rendere e degli estremi anagrafici e residenza dei legali rappresentanti con relativa qualifica e poteri; 3. per gli organismi senza fini di lucro: estremi dell atto costitutivo e del relativo statuto, con indicazione della sede, durata, attività di competenza ed organi di rappresentanza con relativi estremi anagrafici e residenza; 4. l insussistenza delle cause generali di esclusione di cui all art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006; 5. di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, ai sensi e per gli effetti dell art. 17 della L. n. 68/1999, oppure di non essere soggetto alla normativa di cui alla medesima legge, specificandone i motivi; 6. l impegno ad assicurare la presenza di personale coordinatore pedagogico, educatori, ausiliari e cuoco in possesso del titolo di studio e/o qualificazione professionale previstoli dalla normativa vigente; 7. di essere in regola con tutte le disposizioni di legge vigenti in materia di rapporti di lavoro ed in particolare di non avere in corso procedure per il lavoro sommerso, di

10 10 essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento di contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori dipendenti, indicando il C.C.N.L. e contratto integrativo applicati; 8. di avere adempiuto, all interno della propria azienda, agli obblighi di sicurezza e di igiene sul lavoro, previsti dalla normativa vigente; 9. di avere la perfetta conoscenza di tutte le prescrizioni e norme vigenti che disciplinano l esecuzione del servizio educativo nel territorio di Roma Capitale; 10. di possedere tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente per l esecuzione del servizio educativo, con validità in corso, elencandole con i rispettivi estremi; 11. di avere l integrale conoscenza e di accettare incondizionatamente tutte le clausole e le modalità di esecuzione del servizio educativo contenute nel Disciplinare di Convenzionamento ed in particolare di aver preso conoscenza di tutte le condizioni, generale e specifiche, che possano influire sulla remuneratività del servizio, ritenendole sostenibili e tali da consentire la produzione dell istanza. Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici si riserva di verificare i requisiti dichiarati, mediante l acquisizione d ufficio dei certificati e/o documenti attestanti il possesso di dati, fatti e qualità dei soggetti dichiaranti. Le eventuali verifiche da cui risulti l assenza dei requisiti richiesti comporteranno la decadenza dall accreditamento, eventualmente disposto. L istanza di accreditamento deve, inoltre, contenere l espresso e formale impegno: ad accogliere i bambini senza discriminazione di sesso, razza, etnia, cultura e religione; a garantire l inserimento dei bambini diversamente abili, assicurando agli stessi un numero di ore di sostegno secondo quanto certificato dagli organi competenti; a comunicare ogni variazione di dati, fatti e qualità, relativi a cose e/o persone, che intervenga successivamente all istanza di accreditamento; ad intraprendere un percorso di miglioramento continuo, orientato al conseguimento di ulteriori requisiti di qualità del servizio; a comunicare, in caso di inserimento nell Albo, il nominativo del Referente del Servizio che costituirà interfaccia di Roma Capitale per lo svolgimento delle attività di verifica di cui al successivo Art. 7. All istanza di accreditamento deve essere allegato: a) il progetto educativo, redatto in conformità delle linee guida di cui al Modello Educativo dei Nidi e delle Scuole dell Infanzia di Roma Capitale, approvato con determinazione dirigenziale del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici rep. n. 781 del 2 maggio 2013; b) il modello organizzativo del servizio, elaborato in rapporto alla ricettività della struttura, al monte ore complessivamente prestato dalle risorse umane in conseguenza delle diverse tipologie contrattuali impiegate ed alle regole di erogazione del servizio medesimo, come risultanti dall applicazione della normativa nazionale, regionale e comunale di riferimento; c) la quantificazione dei posti potenzialmente messi a disposizione per l assorbimento dei bambini iscritti nelle liste di attesa dei Municipi territorialmente competenti, con la dichiarazione del legale rappresentante di avere piena e consapevole conoscenza che l eventuale convenzionamento avviene senza impegno da parte di Roma Capitale all effettivo utilizzo di tutti o parte dei posti offerti e che la contribuzione a carico di

11 11 Roma Capitale per effetto dell eventuale, successivo, convenzionamento, è comunque rivolta ai soli posti effettivamente coperti da utenti municipali; d) la pianta e sezioni quotate in scala 1:100 dei locali, con l indicazione degli arredi e planimetria del complesso, timbrate e redatte da un tecnico abilitato; e) l inventario degli arredi e dei materiali previsti per le routine ed i momenti di gioco, in relazione alle diverse fasce di età; f) una visualizzazione fotografica dei diversi ambienti; g) le coperture assicurative in atto per cose e persone; h) dichiarazione relativa al titolo in base al quale il Soggetto ha conseguito la disponibilità dell immobile, sede della struttura (proprietà, locazione, comodato d uso, concessione, ecc.) e relativa durata se non di proprietà. L eventuale incompletezza della documentazione presentata potrà essere integrata, su richiesta del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, entro e non oltre il termine di 15 giorni consecutivi dalla data di ricezione della richiesta di integrazione, termine il cui inutile spirare comporterà il diniego dell istanza di accreditamento. Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici potrà disporre, a proprio insindacabile giudizio, sopralluoghi presso le strutture prima del loro formale accreditamento, da parte di membri della Commissione Tecnico-Amministrativa Permanente di cui al successivo Art. 5. ART. 5 COMMISSIONE TECNICO-AMMINISTRATIVA PERMANENTE Presso il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici è istituita una Commissione Tecnico-Amministrativa permanente preposta all esame delle istanze di inserimento nell Albo delle strutture accreditate. La Commissione, di norma e salvo diversa necessità, si riunisce entro il giorno 10 di ciascun mese al fine di esaminare le istanze di accreditamento pervenute nel mese precedente. All esito favorevole da parte della Commissione, l accreditamento è disposto con apposito atto del Dirigente della U.O. Organizzazione e gestione funzionale della rete pubblico-privata dei servizi educativi del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici. Ciascuna istanza viene in ogni caso esaminata entro il termine massimo di tre mesi dalla ricezione della richiesta, salvo interruzione del termine procedurale per il completamento della documentazione a corredo o per la richiesta di chiarimenti. In tali casi il termine procedurale per l adozione del provvedimento finale, di accoglimento o di rigetto dell istanza, ricomincia a decorrere dalla data di formale acquisizione della documentazione mancante o dei chiarimenti richiesti. La Commissione svolge altresì l analisi di ulteriori istanze volte ad esaminare specifiche questioni tecnico-amministrative afferenti strutture già accreditate. La Commissione è costituita: dal Dirigente della U.O. Promozione e Sviluppo della rete pubblico-privata dei servizi educativi ; dal Funzionario titolare della Posizione Organizzativa Organizzazione e gestione funzionale della rete pubblico-privata dei servizi educativi, incardinata nella U.O. Promozione e Sviluppo della rete pubblico-privata dei servizi educativi; dal Funzionario titolare della Posizione Organizzativa Programmazione e piano di sviluppo edilizio del settore 0-6 anni; controllo tecnico normativo recepimento nella progettazione dei contenuti pedagogico educativi con definizione dei requisiti di

12 12 qualità per gli asili nido e scuole dell infanzia comunali pubblici e privati, incardinata nella U.O. Programmazione e controllo tecnico-normativo dell edilizia scolastica del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici; da due Funzionari dei Servizi Educativi facenti parte del Coordinamento Centrale istituito presso il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici. Svolge funzioni di segreteria un istruttore amministrativo assegnato alla U.O. Promozione e Sviluppo della rete pubblico-privata dei servizi educativi. La partecipazione ai lavori della Commissione avviene, ratione officii, a titolo gratuito. ART. 6 DECADENZA DALL ACCREDITAMENTO Qualora venga meno anche uno solo dei requisiti previsti per l iscrizione all Albo delle strutture educative private o in caso di risoluzione del susseguente rapporto di convenzionamento per fatto del Soggetto gestore, quest ultimo incorrerà nella decadenza dell accreditamento. ART. 7 OBBLIGHI CONSEGUENTI ALL ACCREDITAMENTO Roma Capitale si riserva la facoltà di attuare, in qualunque momento, verifiche presso le strutture accreditate, al fine di constatare il mantenimento dei requisiti previsti. Tali verifiche saranno svolte da personale specializzato del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, in servizio presso le seguenti Unità Organizzative: Promozione e sviluppo rete pubblico-privata servizi educativi; Pianificazione, programmazione, coordinamento e monitoraggio dei servizi di supporto per il sistema scolastico; Programmazione e controllo tecnico-normativo dell edilizia scolastica; Programmazione e monitoraggio del sistema pedagogico dei servizi 0-6 anni e formazione del personale educativo e scolastico. Le verifiche avverranno con modalità tali da non creare disservizi, alla presenza del responsabile del servizio individuato dal Soggetto accreditato, il cui nominativo dovrà essere comunicato al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici al momento della presentazione dell istanza di accreditamento. Gli esiti delle attività di verifica e monitoraggio saranno tenuti in considerazione nell ambito delle operazioni di revisione annuale dell Albo delle strutture educative private. La mancata disponibilità del Soggetto gestore all effettuazione delle verifiche comporterà la revoca dell accreditamento secondo le modalità di legge. Roma Capitale si riserva altresì la facoltà di organizzare iniziative di formazione che coinvolgano i Soggetti accreditati, al fine di assicurarne il miglioramento continuo e la condivisione delle metodologie e degli obiettivi gestionali tipici della rete pubblico-privata dei servizi educativi. ART. 8 RISERVATEZZA E ACCESSO AGLI ATTI Ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003, i dati forniti dai Soggetti che chiedono l iscrizione all Albo sono raccolti e trattati esclusivamente per lo svolgimento della procedura di accreditamento.

13 13 DISCIPLINARE PER IL CONVENZIONAMENTO DI STRUTTURE EDUCATIVE PRIVATE NIDI E SPAZI BE.BI. RIVOLTE AL SEGMENTO 0-3 ANNI ART. 1 FINALITA DELLA PROCEDURA DI CONVENZIONAMENTO Allegato B Per la realizzazione della Rete Integrata pubblico-privata dei Servizi Educativi nel segmento 0-3 anni, il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici procede, con cadenza biennale, ad acquisire, presso i Soggetti Gestori che abbiano ottenuto l inserimento nell Albo delle strutture educative private accreditate con Roma Capitale, un numero di posti Nido e/o Spazio Be.Bi. rapportato alle esigenze organizzative dei singoli territori ed alle risorse finanziarie di tempo in tempo destinabili alla particolare linea di azione. Il servizio conseguentemente erogato dal Nido o dallo Spazio Be.Bi. accreditato e convenzionato resta comunque svolto all interno di un rapporto di diritto privato tra le famiglie che ne fruiscono ed il soggetto titolare del servizio, qualificandosi la contribuzione di Roma Capitale come sostegno alle famiglie romane per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. ART. 2 DEFINIZIONE DEL NUMERO DI POSTI DA CONVENZIONARE Secondo quanto previsto dall Art. 2 del Disciplinare per l Accreditamento nell Albo di Roma Capitale di strutture educative private Nido e Spazio Be.Bi. rivolte al segmento 0-3 anni, la procedura di convenzionamento avviene di norma con cadenza biennale, sulla base delle risorse finanziarie all uopo destinabili ed è oggetto di specifico provvedimento del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, da adottarsi entro il mese di giugno antecedente il biennio educativo di riferimento, sulla base dei seguenti principi: a) analisi quali-quantitativa delle domande di accesso al servizio tramite bando cittadino e della relativa lista di attesa territoriale, sulla base dei risultati dell ultima procedura di accesso espletata nonché degli andamenti del triennio precedente; b) distribuzione delle strutture educative così come delineata dall articolazione della rete integrata pubblico-privata operante al momento della valutazione, ivi inclusa la disamina delle potenziali integrazioni derivanti dalle disponibilità conseguenti alle nuove istanze di inserimento nell Albo, perfezionate al momento della valutazione; c) parametri demografico-statistici, con particolare riferimento agli indici di natalità; d) parametri tecnico-urbanistici, con specifico riguardo all individuazione dei nuovi quadranti di urbanizzazione e dei relativi flussi di insediamento. All esito del provvedimento dirigenziale di definizione del numero di posti da convenzionare, il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici procede alla stipula delle conseguenti convenzioni con i Soggetti accreditati, previa verifica del mantenimento dei requisiti accertati in sede di accreditamento. I posti oggetto della convenzione sono riservati all utenza municipale, individuata a seguito dell esperimento del bando annuale cittadino di accesso al servizio nidi. Tali principi devono ritenersi prevalenti nella individuazione del numero e della localizzazione dei posti da convenzionare, non risultando in alcun caso a tal fine vincolante il posizionamento dei Soggetti Gestori nell Albo di Accreditamento delle strutture.

14 14 Roma Capitale si riserva la facoltà di convenzionare in qualsiasi momento ulteriori posti, al fine di soddisfare particolari, sopravvenute, necessità dei singoli territori e dell utenza, previa adozione di motivato provvedimento dirigenziale. Al fine di conseguire una sempre maggiore aderenza della rete pubblico-privata dei servizi alle effettive esigenze cittadine, Roma Capitale, nell ambito delle attività di rinnovo del convenzionamento svolte con cadenza biennale, valuterà tra gli altri elementi anche la possibilità di ridurre il numero dei posti acquisiti presso una determinata struttura, qualora gli stessi non siano stati scelti dall utenza, ovvero la complessiva consistenza dell offerta di quel determinato quadrante cittadino risulti nell insieme superiore all effettiva domanda, con particolare riferimento al sussistere di posti disponibili presso le strutture capitoline a gestione diretta. Il convenzionamento può in ogni caso essere differito per esigenze di interesse pubblico o necessità motivate di Roma Capitale senza che il Soggetto gestore possa vantare alcunché. La mancata attivazione del servizio non dà diritto ai Soggetti Gestori di richiedere alcun indennizzo o risarcimento. ART. 3 CONTRIBUZIONE ECONOMICA Roma Capitale eroga una contribuzione economica alle famiglie dei bambini che occupano i posti riservati alla lista di attesa municipale nella struttura educativa privata, Nido o Spazio Be.Bi., accreditata e convenzionata. La contribuzione economica riguarda solo ed esclusivamente il modulo di servizio convenzionato, secondo la fascia oraria prescelta dalla famiglia nell ambito dell orario standard 8,00/16,30 che deve in ogni caso considerarsi orario massimo di fruizione del servizio oggetto di convenzionamento, con applicazione dal lunedì al venerdì per 11 mesi all anno. Parimenti, la contribuzione economica riguarda unicamente il numero di posti di tempo in tempo acquisiti ed effettivamente coperti. Nessuna quota contributiva è dovuta per i posti convenzionati ma non coperti da utenza municipale e per il mese di agosto. Per ogni bambino inserito nella struttura educativa privata, accreditata e convenzionata, proveniente dalle liste d attesa municipali a prescindere dalla retta praticata da ciascuna struttura agli utenti privati non provenienti dalle liste d attesa municipali verrà corrisposto: un importo pari ad Euro 640,00/mese per l orario 8,00 14,30 nel Servizio Nido (6 ore e trenta minuti); un importo pari ad Euro 715,00/mese per l orario 8,00 16,30 nel Servizio Nido (8 ore e trenta minuti); un importo pari ad Euro 506,00/mese nel servizio Spazio Be.Bi. (5 ore a turno antimeridiano o pomeridiano). Tale importo sarà così ripartito: 1. una quota, pari a quella pagata per i Nidi Capitolini a gestione diretta pubblica, a carico dell utente nella misura corrispondente alla fascia ISEE di appartenenza dello stesso, che l utente verserà direttamente al Soggetto gestore; 2. la restante quota sarà versata da Roma Capitale al Soggetto gestore, come contributo alla famiglia e, quindi, in nome e per conto dell utente ad integrazione di quanto dallo

15 15 stesso corrisposto, sulla base di una espressa dichiarazione della famiglia che delega il Soggetto gestore del servizio ad incassare tali fondi. Per le predette rette Roma Capitale, per conto delle famiglie dei piccoli utenti, corrisponde direttamente al Soggetto gestore un corrispettivo, da ritenersi inclusivo dell I.V.A. ove dovuta, risultante dalla differenza data dalle predette somme e la quota a carico dell utente, nella misura corrispondente alla fascia ISEE di appartenenza dello stesso, secondo lo schema tariffario di tempo in tempo approvato da Roma Capitale. Restano fermi i rapporti economici tra il Soggetto gestore e le famiglie interessate in ordine alla riscossione della restante quota di retta determinata nei termini di cui al precedente comma. Per il mese di luglio, l iscrizione degli utenti avviene per quindicine (prima, seconda o entrambe) e vengono riconosciute al Soggetto gestore da Roma Capitale le quote contributive a proprio carico corrispondenti al numero di bambini effettivamente iscritti per ciascuna quindicina. Nel caso di ammissione e frequenza di bambini diversamente abili, entro il numero massimo di due, il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici richiede il potenziamento del gruppo educativo con le unità e la tipologia del rapporto (tempo pieno o part-time) necessari, su parere conforme del G.I.D. (Gruppo Integrato Disabilità) del Municipio territorialmente competente e centrale. In tal caso, per ogni bambino diversamente abile accolto nella struttura accreditata e convenzionata, Roma Capitale riconosce al Soggetto gestore un contributo aggiuntivo ad unità pari all importo della retta dovuta per la frequenza. ART. 4 MODALITA PER L AMMISSIONE, IL SUBENTRO, LA DISCIPLINA DELLE ASSENZE E LA DECADENZA DEGLI UTENTI Si considera iscritto il bambino ammesso dal Municipio territorialmente competente a seguito della procedura annuale di accesso da bando pubblico, che abbia accettato formalmente il posto ed iniziato l inserimento. Per tutti gli inserimenti di utenti che intervengono entro il giorno venti di ogni mese, Roma Capitale riconosce in favore del Soggetto gestore la propria quota e, parimenti, l utente è tenuto a versare la quota ISEE spettante. Per gli inserimenti successivi al giorno venti di ogni mese le relative quote a carico di Roma Capitale e dell utente decorrono dal mese successivo. Per le rinunce e le decadenze che intervengono durante il mese e che comportano il subentro di altro utente entro il giorno venti dello stesso mese, Roma Capitale riconosce quale quota contributiva mensile dovuta quella corrispondente al bambino subentrante. Nel caso di subentro con inserimento dal giorno 21 del mese, Roma Capitale riconosce quale quota contributiva mensile dovuta quella corrispondente al bambino cessante. In caso di mancato subentro la quota contributiva dovuta per il mese di riferimento da Roma Capitale è ridotta del 5% limitatamente alle rinunce e decadenze che intervengono entro il giorno 15 del mese stesso e nulla è dovuto per i mesi successivi.

16 16 Per i posti oggetto di eventuali rinunce, per i quali il Municipio competente non proceda all ammissione di altri bambini, nulla è dovuto al Soggetto gestore né da parte di Roma Capitale, né da parte delle famiglie rinunciatarie. I bambini, salvo ammissione in corso d anno con chiamata da lista d attesa, frequenteranno il Nido/Spazio Be.Bi. dal mese di settembre al mese di giugno (secondo il calendario annuale comunicato da Roma Capitale), ove non richiedano l iscrizione anche per la prima, la seconda o entrambe le quindicine del mese di luglio. L individuazione di bambini da inserire nella struttura è ad esclusiva cura del Municipio territorialmente competente, sulla base dell espressa accettazione del posto nella struttura medesima, tenuto conto della posizione assunta nella graduatoria definitiva e delle preferenze espresse dalle famiglie. Il Soggetto gestore è tenuto all inserimento dei bambini nella struttura educativa secondo la decorrenza indicata dal Municipio territorialmente competente, con la relativa comunicazione di ammissione. Qualora l offerta dei posti disponibili presso la struttura risultasse superiore all entità dei bambini aventi titolo che accettano, il termine ultimo entro il quale il Soggetto gestore si impegna a garantire il mantenimento della disponibilità dei residui posti originariamente offerti, anche ai fini di una eventuale ammissione di bambini inseriti nelle liste d attesa di altro Municipio, è quello del mese di novembre di ciascun anno. Nulla può pretendere il Soggetto gestore per i posti offerti e non coperti da bambini delle liste di attesa municipali. Per le assenze dei piccoli utenti di durata inferiore a 5 giorni consecutivi, la riammissione alla struttura avverrà su semplice giustificazione verbale della famiglia. Le assenze superiori a 5 giorni consecutivi comportano, sempre, la presentazione del certificato medico al momento del rientro. Le assenze superiori a 10 giorni consecutivi, non giustificate per iscritto, nonostante il sollecito, comportano la decadenza dal posto. Il Soggetto gestore, previa comunicazione alla famiglia, è tenuto ad informare il Municipio territorialmente competente ed il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici ai fini dell adozione degli atti di competenza conseguenti alla dichiarazione di decadenza. Le eventuali rinunce alla frequenza vanno comunicate, da parte del Soggetto gestore, tempestivamente al Municipio territorialmente competente e al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici e comunque entro 5 giorni dalla data in cui il Soggetto gestore acquisisce la rinuncia scritta del genitore. Il Municipio territorialmente competente dovrà tempestivamente attivarsi per l individuazione di altri bambini aventi titolo ai fini dell eventuale accettazione dei posti resisi liberi nella struttura per effetto di decadenze e/o rinunce, fornendone comunicazione al Soggetto gestore nel termine massimo di 20 giorni dalla dichiarazione di decadenza da parte del Municipio ovvero dalla data di comunicazione della rinuncia da parte del Soggetto gestore. ART. 5 IMPEGNI DELLE FAMIGLIE BENEFICIARIE L individuazione dei bambini che saranno inseriti nei Nidi e negli Spazi Be.Bi. privati accreditati e convenzionati viene effettuata nell ambito delle procedure annuali di accesso al servizio mediante bando pubblico cittadino e, in corso d anno, mediante scorrimento delle liste d attesa. L ammissione ai servizi di cui trattasi dà diritto al punteggio per l accesso alla scuola dell infanzia capitolina.

17 17 I genitori i cui bambini sono ammessi ai Nidi ed agli Spazi Be.Bi. privati accreditati e convenzionati sono tenuti: 1. ad accettare le regole e le modalità organizzative previste dal bando cittadino di accesso al servizio; 2. al pagamento della quota-parte a loro carico direttamente al Soggetto gestore privato, secondo la tempistica stabilita per l utenza dei nidi capitolini a gestione pubblica diretta. Il titolare della struttura educativa privata deve rilasciare relativa ricevuta, la cui esibizione può essere richiesta da Roma Capitale nell ambito delle verifiche disposte nei confronti dei Soggetti accreditati e convenzionati; 3. a comunicare, in relazione al mese di luglio, l eventuale interesse o meno a frequentare la struttura, con gli stessi tempi stabiliti per gli utenti delle strutture pubbliche; 4. a presentare, in caso di rinuncia al servizio, dichiarazione scritta indirizzata sia al Municipio territorialmente competente, sia al Soggetto gestore, entro il decimo giorno feriale del mese precedente a quello in cui intendono interrompere la frequenza del bambino. In questo caso l obbligo della contribuzione è interrotto dal primo giorno del mese successivo. Per le rinunce presentate oltre il decimo giorno feriale l obbligo della contribuzione è interrotto dal secondo mese successivo. Qualora la famiglia del bambino proveniente dalle liste d attesa municipali accolto nella struttura accreditata e convenzionata non effettui il pagamento della quota-parte a suo carico per due mensilità, il Soggetto gestore, dopo aver assegnato alla famiglia un congruo termine (almeno 30 giorni) per la regolarizzazione, senza esito positivo, ne darà tempestiva comunicazione al Municipio territorialmente competente ai fini della dichiarazione di decadenza e dell attivazione di quanto necessario per il conseguente subentro di altro utente. Il Municipio provvederà allo scorrimento della lista d attesa, fornendo il nominativo del bambino subentrante, da accogliere nella struttura. Il Soggetto gestore avrà titolo al pagamento della sola quota parte a carico di Roma Capitale, restando a proprio carico la procedura di recupero delle restanti somme dovute dall utente moroso. Il Soggetto gestore è tenuto ad informare adeguatamente le famiglie di tali obblighi a loro carico. ART. 6 PAGAMENTO CONTRIBUZIONE ECONOMICA Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici corrisponde con cadenza mensile la propria complessiva quota contributiva dovuta in nome e per conto delle famiglie spettante al Soggetto gestore, secondo i termini di cui ai precedenti artt. 3 e 4, in rapporto all entità dei bambini accolti, provenienti dalle liste d attesa municipali. Ai fini della liquidazione il Soggetto gestore è tenuto a presentare regolare fattura al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, secondo la procedura all uopo stabilita e comunicata al momento della sottoscrizione della Convenzione. La fattura dovrà riportare l espresso riferimento alle quote contributive dovute da Roma Capitale in nome e per conto delle famiglie dei bambini di cui agli allegati riepiloghi. Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici provvede alla liquidazione della fattura entro 30 giorni dalla data di ricezione o di integrazione/rettifica, sulla base di ogni opportuna verifica.

18 18 Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici si riserva la facoltà di richiedere l esibizione delle ricevute rilasciate dal Soggetto gestore alle famiglie, relative al pagamento da parte degli utenti della propria quota contributiva versata. ART. 7 IMPEGNI DEL SOGGETTO GESTORE Il Soggetto gestore della struttura educativa accreditata e convenzionata è tenuto a garantire il rispetto di tutti gli obblighi ed impegni di cui al presente Disciplinare ed in particolare a: a) erogare il servizio nel rispetto dei principi generali al riguardo fissati dalle leggi e dai regolamenti vigenti a livello nazionale, regionale e comunale nonché dai contratti collettivi nazionali di lavoro; b) adottare un progetto educativo conforme ai principi ed ai valori enunciati nel Modello educativo dei nidi e delle scuole dell infanzia di Roma Capitale, allegato al presente Disciplinare sub 1). Il progetto educativo dovrà altresì dar conto della organizzazione degli spazi prevista per l erogazione del servizio nella struttura; c) assicurare la presenza di personale coordinatore pedagogico, educatori, ausiliari e cuoco in possesso del titolo di studio e/o qualificazione professionale previsto/i dalla normativa vigente. Tale personale dovrà mantenere un comportamento irreprensibile, agire con la massima professionalità, con diligenza e perizia, prudenza e rispettare la dignità dell utenza ed il segreto d ufficio; d) applicare, in particolare, un rapporto numerico tra educatori e bambini iscritti e tra ausiliari e bambini iscritti pienamente conforme a quanto previsto dalla normativa regionale vigente, dotandosi di un modello organizzativo efficace ed idoneo ad assicurare costantemente il mantenimento del prescritto rapporto medio; e) rispettare, in conseguenza, il progetto educativo ed il modello organizzativo presentati al momento dell accreditamento, salvo miglioramenti ed adeguamenti eventualmente risultanti da proposte, indicazioni e prescrizioni emerse nel corso del rapporto di convenzionamento. Tali modifiche dovranno essere in ogni caso approvate dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici; f) adottare e rispettare le procedure di rendicontazione e fatturazione indicate dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, specificate al momento della sottoscrizione della convenzione; g) tenere apposito registro, sui cui indicare i nominativi dei bambini iscritti al servizio, le relative presenze giornaliere e le motivazioni delle assenze (con relativa documentazione giustificativa), i nominativi degli operatori e le relative presenze ed assenze; h) accettare ed applicare protocolli di azione, proposti dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, finalizzati a monitorare l effettivo andamento delle presenze degli utenti; i) accettare ed applicare protocolli di azione, proposti dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, finalizzati a monitorare i livelli della qualità erogata e percepita dall utenza; j) nominare, entro dieci giorni dalla data di sottoscrizione della convenzione, un Referente del Servizio, identificato quale interfaccia di Roma Capitale per ogni comunicazione afferente le attività gestionali; k) garantire la preparazione giornaliera dei pasti secondo i menu e le tabelle dietetiche allegati al presente Disciplinare sub 2), assicurando altresì eventuali diete speciali per intolleranze alimentari e/o per motivi etico-religiosi, nell ambito del progetto dietetico definito e su certificazione del pediatra curante. La struttura ha la facoltà di

19 19 provvedere alla preparazione e confezionamento dei pasti, incluso o meno l approvvigionamento delle derrate, tramite contratti di servizio con imprese specializzate del settore, in alternativa alla presenza della figura del cuoco, fermi in ogni caso la preparazione ed il confezionamento in loco; l) non affidare a terzi le attività tipiche del servizio educativo, rimanendo inteso che potranno essere svolte da soggetti diversi dal Soggetto gestore soltanto attività specialistiche ed accessorie, quali manutenzione, lavanderia e pulizie; m) osservare il calendario annuale di funzionamento del servizio secondo quanto comunicato da Roma Capitale. ART. 8 PERSONALE Per tutto il personale componente l organico del Nido o dello Spazio Be.Bi., il Soggetto gestore: deve garantire l applicazione del rapporto di lavoro dipendente (a tempo indeterminato e/o determinato con le previste definizioni dell orario di lavoro settimanale in relazione al funzionamento del servizio), regolamentato dai C.C.N.L. applicabili; è tenuto ad ottemperare agli obblighi derivanti da tutte le disposizioni normative e contrattuali in materia giuslavoristica; deve garantire la stabilità almeno per ciascun anno educativo, salvo casi di forza maggiore debitamente e formalmente documentati, e la tempestiva sostituzione degli operatori a qualunque titolo assenti con altri di pari requisiti, in modo da garantire il regolare espletamento del servizio; deve adottare un codice di regolamentazione dello sciopero a garanzia dei servizi minimi essenziali da erogare all utenza. Le figure professionali sono le seguenti: a) Coordinatore pedagogico Il coordinatore pedagogico è responsabile del progetto educativo e del modello organizzativo, gestisce i rapporti nel gruppo di lavoro, organizza la formazione del personale, cura i rapporti con le famiglie e provvede a sviluppare in modo continuativo le informazioni sia all interno che all esterno del servizio, in modo da rielaborare e formulare periodicamente gli obiettivi ed i processi di lavoro. Il coordinatore pedagogico, al pari del gruppo educativo, è tenuto a partecipare a corsi, seminari, incontri eventualmente organizzati da Roma Capitale. Il coordinatore può svolgere la funzione prevista presso più strutture ovvero impiegare il tempo di lavoro non assorbito dalla funzione di coordinamento in uno con le attività svolte dal resto del gruppo educativo. La funzione di coordinamento e quella educativa non potranno in ogni caso essere svolte al contempo, dovendosi in tal senso escludere la possibilità di una sovrapposizione piena e continua delle due attività. Il coordinatore può essere incaricato a prestazione professionale. b) Educatori Il personale educatore adotta una metodologia di lavoro in équipe ed è disponibile ad un continuo scambio di informazioni ed alla collaborazione reciproca. Il personale educatore partecipa a riunioni periodiche organizzate anche con la presenza del coordinatore pedagogico, con finalità di programmazione, progettazione e verifica. Ogni educatore deve avere a disposizione un monte ore per le attività non frontali con i bambini. Nel

20 20 corso dell anno educativo il Soggetto gestore deve garantire al personale educatore un attività di aggiornamento da lui stesso organizzata e la partecipazione ai corsi, seminari, incontri eventualmente organizzati da Roma Capitale; c) Ausiliari (incluso il cuoco) Il personale ausiliario deve avere a disposizione un monte ore per aggiornamento e riunioni. Il Soggetto gestore deve garantire al personale ausiliario (incluso il cuoco), nel corso dell anno educativo, un attività di aggiornamento dedicata e/o insieme al personale educatore. Il Soggetto gestore è tenuto: a consegnare al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, prima dell avvio del servizio: l elenco del personale impiegato presso il Nido o lo Spazio Be.Bi., nonché di quello ritenuto necessario per le possibili sostituzioni specificando la mansione svolta e la tipologia di contratto applicata e relativa qualifica; i curricula del personale; a conservare presso la struttura e ad esibire a richiesta dell Amministrazione gli attestati e/o certificazioni di legge per il cuoco ed ausiliari che svolgono e/o collaborano all attività di preparazione, confezionamento, porzionamento e/o scodellamento pasti; a comunicare al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, successivamente: ogni variazione relativa al personale impiegato, con tempestività; ogni informazione, notizia o dato richiesti da Roma Capitale. ART. 9 COPERTURE ASSICURATIVE DANNI E RISCHI Il Soggetto gestore è tenuto all adempimento di tutti gli obblighi derivanti dalla legge sull assicurazione di cose e persone ed in particolare dei bambini ammessi al servizio e del personale contro ogni eventuale rischio o responsabilità. Dell adempimento di tali obblighi il Soggetto gestore fornirà riscontro documentale insieme all istanza di accreditamento. Il Soggetto gestore è inoltre responsabile civilmente e penalmente di tutti i danni di qualsiasi natura che possano derivare a persone o cose legate allo svolgimento del servizio e Roma Capitale è sollevata da qualunque pretesa, azione, domanda o altro che possa derivargli direttamente o indirettamente dalla gestione del servizio. L oggetto delle coperture assicurative di ogni genere deve essere in linea con le attività espletate presso la struttura educativa, ivi comprese le attività accessorie finalizzate alla realizzazione di quella principale. ART. 10 INADEMPIMENTI E PENALI In caso di inadempienze, non conformità o irregolarità rispetto a quanto previsto nel presente Disciplinare, il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici invierà comunicazione scritta con specifica motivata delle contestazioni. Il Soggetto gestore dovrà comunicare le proprie deduzioni nel termine massimo di otto giorni di calendario dal ricevimento della contestazione e conformarsi alle condizioni di Disciplinare entro il termine indicato dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici.

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