Reti di Accesso e di Trasporto. Quesiti Reti di Accesso

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1 1 raccolta-quesiti-ra-v10.doc Reti di Accesso e di Trasporto Quesiti Reti di Accesso La risposta esatta nei quesiti a scelta multipla è sempre la prima Ethernet <Quesito> 1 Quale delle seguenti affermazioni è vera? 1) Un indirizzo IP appartenente ad un router può essere configurato manualmente 2) Un router ha un unico indirizzo MAC, che viene staticamente memorizzato dal costruttore del router 3) L indirizzo MAC sorgente inviato da una scheda di rete può essere utilizzato per essere certi che il pacchetto è stato inviato da un certo apparato, dal momento che il MAC viene staticamente memorizzato nella scheda di rete dal costruttore. 4) Anche gli host hanno la loro tabella di instradamento IP a) 1, e 4 b) 1, 2 e 4 c) 1 e 3 d) 3 e 4 e) 1, 3 e 4 f) 1 e 2 <Quesito> 2 Si spieghi cosa è, a cosa serve, ed in quali occasioni viene usato il seguente pacchetto. Ethernet II Destination: 00:0d:54:f9:3e:00 ( ) Source: 00:c0:9f:26:c5:b1 ( ) Type: ARP (0x0806) Address Resolution Protocol Hardware type: Ethernet (0x0001) Protocol type: IP (0x0800) Hardware size: 6 Protocol size: 4 Opcode: reply (0x0002) Sender MAC address: 00:c0:9f:26:c5:b1 Sender IP address: Target MAC address: 00:0d:54:f9:3e:00 Target IP address:

2 2 Il pacchetto è una risposta ARP reply, che viene normalmente inviata da un dispositivo IP (host o router) in risposta ad una ARP request. Questo messaggio associa l indirizzo IP al MAC 00:c0:9f:26:c5:b1 e viene inviata al dispositivo con indirizzo MAC 00:0d:54:f9:3e:00 e indirizzo IP Si poteva anche notare (ma la risposta di sopra è stata considerata pienamente corretta) che dopo gli indirizzi ethernet source e destinazione vengono riportati degli indirizzi IP. L indirizzo IP per 00:c0:9f:26:c5:b1 ( ) è diverso da quello riportato nel Sender IP address dell ARP. Questo può voler dire che il messaggio è stato inviato da un proxy ARP, oppure che è un tentativo di ARP poisoning. <Quesito> 3 Qual è la principale differenza tra gli indirizzi di livello 2 (Ethernet) e quelli di livello 3 IP? Gli indirizzi di livello 2 (Ethernet) sono associati all hardware delle schede di rete in modo fisso, gli indirizzi di livello 3 (IP) devono essere in qualche modo assegnati. <Quesito> 4 Si provi ad interpretare le seguenti sequenze di byte come la parte iniziale di trame ethernet/802.3, con l aiuto delle informazioni riportate nell allegato. a. 00 0d 2b 11 f fc 23 4b 9c aa aa 03 ef aa bb 3e 3f b. ff ff ff ff ff fd d 5e d b8 16 c0 a8 a0 eb c c. 00 0c 6e 0e f ba fd a c d. 00 ff fa 0e fd d 5e d b8 16 c c0 a8 a0 eb e. ff ff ff ff ff ff fd Quali di queste sequenze sono broadcast ethernet? E Quali di queste trame sono ethernet II e quali 802.3? (nel caso di trame VLAN si dica se il contenuto è di tipo ethernet II o 802.3)

3 3 la trama sono è solo la A B, C, D, E sono ethernet II la trama VLAN cioè la C, ha un contenuto di tipo ethernet II Quali di queste sequenze contengono pacchetti IP? Le sequenze B e D, poiché type=0x0800 Per i pacchetti IP, individuate gli indirizzi IP di sorgente e destinazione. E possibile capire qual è la netmask di origine e destinazione? Sequenza B: sorgente (c0 a8 a0 eb) destinazione (c ) Sequenza D: sorgente (c ) destinazione (c0 a8 a0 eb) <Quesito> 5 Con l aiuto delle informazioni riportate nell allegato, si interpretino le seguenti sequenze di byte come la parte iniziale di trame ethernet/ a. 00 0d 2b 11 f fc 23 4b 9c aa aa 03 ef aa bb 3e 3f b. ff ff ff ff ff fd d 5e d b8 16 c0 a8 a0 eb c c. 00 0c 6e 0e f ba fd a c d. ff ff ff ff ff ff fd d 5e d b8 16 c c0 a8 a0 eb e. 00 0d 2b 11 f fc 23 4b 9c aa aa 03 ef aa bb 3e 3f f. 00 0c 6e 0e f ba fd a c Si individui quali di queste appartengono ad una VLAN con VLAN id =

4 4 C e D appartengono alla VLAN con VLAN id = Infatti il VLAN id corrisponde a in esadecimale I byte 15 e 16 della trama C e D sono 0111 e 1111 in esadecimale, tolti i primi quattro bit resta appunto 111 in esadecimale. Quali sono gli l indirizzo IP di sorgente e destinazione della trama d? Sorgente C ossia Destinazione C0 A8 A0 EB ossia <Quesito> 6 Con l aiuto delle informazioni riportate nell allegato, interpretare le seguenti trame catturate su una rete ethernet ff ff ff ff ff ff d a8 2c 9c d a8 2c 9c a0 50 7c a0 50 7e e6 Eth destination : Eth source : Ethernet 2 SI No SI No Type : Lenght : Arp SI No IP SI No IP source IP destination IP protocol UDP SI No UDP source port UDP destination port TCP SI No TCP source port TCP destination port DHCP SI No

5 ff ff ff ff ff ff f 8b c c ff ff 0020 ff ff eb e9 ef 0030 ff c9 0c [...] Eth destination : Eth source : Ethernet 2 SI No SI No Type : Lenght : Arp SI No IP SI No IP source IP destination IP protocol UDP SI No UDP source port UDP destination port TCP SI No TCP source port TCP destination port DHCP SI No

6 b fb 02 1f 8a c a a0 50 7d b7 4d a d b4 a9 ca f0 ac 3f b5 6c 73 eb b5 b1 b e4 01 [...] Eth destination : Eth source : Ethernet 2 SI No SI No Type : Lenght : Arp SI No IP SI No IP source IP destination IP protocol UDP SI No UDP source port UDP destination port TCP SI No TCP source port TCP destination port DHCP SI No ARP request 3836 di sip-capture pcap DCHP Request 3709 di sip-capture pcap RTP 3961 di sip-capture pcap

7 ff ff ff ff ff ff d a8 2c 9c d a8 2c 9c a0 50 7c a0 50 7e e6 Eth destination ff ff ff ff ff ff Eth source d a8 2c 9c Ethernet 2 SI Type 0x No Lenght Arp SI IP No IP source IP destination IP protocol UDP No UDP source port UDP destination port TCP No TCP source port TCP destination port DHCP No 0000 ff ff ff ff ff ff f 8b c c ff ff 0020 ff ff eb e9 ef 0030 ff c9 0c [...] Eth destination ff ff ff ff ff ff Eth source f 8b Ethernet 2 SI Type 0x No Lenght Arp No IP SI IP source IP destination (0x ff ff ff ff) IP protocol 0x11 (UDP) UDP SI UDP source port 0x0044 = 68 UDP destination port 0x0043 = 67 TCP No TCP source port TCP destination port DHCP SI

8 b fb 02 1f 8a c a a0 50 7d b7 4d a d b4 a9 ca f0 ac 3f b5 6c 73 eb b5 b1 b e4 01 [...] Eth destination 00 0b Ethernet 2 SI Type 0x 0800 Eth source fb 02 1f 8a No Lenght Arp No IP SI IP source (0x a0 50 7d b7) IP dest (0x 4d 48 a8 63) IP protocol 0x11 (UDP) UDP SI UDP source port 0x2844 = UDP destination port 0x2d46 = TCP No TCP source port TCP destination port DHCP No <Quesito> 7 Qual è la condizione che deve essere verificata affinché uno switch possa operare in modalità cut-through tra una coppia di porte? La velocità su entrambe le porte deve essere la stessa <Quesito> 8 Si chiarisca sinteticamente la differenza tra gli switch Cut-Through e Fragment Free evidenziandone vantaggi e svantaggi. Gli switch Cut-through trasferiscono il pacchetto appena sono in grado di leggere l indirizzo di destinazione, gli switch fragment-free attendono in modo tale da essere sicuri che i dati ricevuti non appartengono ad un frammento che è inutile trasmettere (per questo aspettano di ricevere 64 byte). Il vantaggio dei cut-through è quello di velocizzare al massimo la procedura di switching minimizzando quindi il ritardo di attraversamento dello switch. Lo svantaggio del cut-through è che vengono trasferiti anche frammenti di trama non utili (principalmente quelli soggetti a collisione). <Quesito> 9

9 9 Confrontare brevemente i vantaggi e gli svantaggi del meccanismo di frame bursting per un MAC di tipo CSMA/CD. Il vantaggio è che una stazione può trasmettere una sequenza di pacchetti senza incorrere in collisioni (e quindi aumentando l efficienza e trhoughput complessivo). Lo svantaggio è che quando la stazione impegna il canale per trasmettere la sequenza di pacchetti le altre stazioni che dovessero trasmettere devono aspettare. Quindi può aumentare la variabilità del tempo di ritardo dei singoli pacchetti. <Quesito> 10 Possiamo classificare gli swicth come Store and Forward (SF), Cut-Through (CT) o Fragment-Free (FF), in funzione della tempistica con cui avviene l instaurazione del circuito interno di commutazione. In dettaglio, tra i seguenti casi si dica quando uno switch è di tipo CT, FF o SF, oppure se il caso considerato non è classificabile e/o non ha senso (N/A). Instaurazione circuito interno di commutazione al tempo t pari a: Termine ricezione dei primi 6 bytes di preambolo Termine ricezione di tutto il preambolo (8 bytes) Termine ricezione dei primi 6 bytes di header MAC Termine ricezione dei primi 12 bytes di header MAC Termine ricezione dell header MAC Termine ricezione dell header LLC se presente Ricezione di 8 bytes preambolo + 56 bytes di trama Ricezione di 8 bytes preambolo + 64 bytes di trama Ricezione di 8 bytes di preambolo + 14 bytes di header MAC + 64 bytes di payload Ricezione intero payload della trama, CRC escluso Ricezione intera trama, CRC incluso CT FF SF N/A Instaurazione circuito interno di commutazione al tempo t pari a: CT FF SF N/A Termine ricezione dei primi 6 bytes di preambolo X Termine ricezione di tutto il preambolo (8 bytes) X Termine ricezione dei primi 6 bytes di header MAC X Termine ricezione dei primi 12 bytes di header MAC X(*) Termine ricezione dell header MAC X(*) Termine ricezione dell header LLC se presente X(*) Ricezione di 8 bytes preambolo + 56 bytes di trama X(*) Ricezione di 8 bytes preambolo + 64 bytes di trama X Ricezione di 8 bytes di preambolo + 14 bytes di header MAC + 64 bytes X(+) di payload Ricezione intero payload della trama, CRC escluso X Ricezione intera trama, CRC incluso X

10 10 (*) Questi casi possono essere classficati come Cut-through, nel senso che il circuito viene instaurato prima di ricevere tutta la trama e prima di verificare che non si ha una collisione, ma sono via via meno efficienti rispetto al cut-through ottimo che si ha instaurando il circuito interno dopo la ricezione dei primi 6 bytes di header MAC (+) Allo stesso modo questo caso può essere classificato come fragment free, anche se riceve 14 bytes in più di quelli minimi necessari per riconoscere che non ci sono collisioni Il caso di ricezione dell intero payload della trama, escluso il CRC, viene classificato come non rilevante, perché basta aspettare altri 4 byte e si passa a store & forward NB La correzione dell esercizio è comunque tollerante per i casi in cui c è da discutere <Quesito> 11 Si chiarisca sinteticamente la differenza tra gli switch Store and Forward e Cut-Through evidenziandone vantaggi e svantaggi. Gli switch di tipo Store and Forward ricevono l intera trama fino al CRC e la memorizzano prima di re-inviarla. Gli switch di tipo cut through aspettano di ricevere solo una piccola porzione di header (almeno l indirizzo di destinazione) e quindi iniziano a ritrasmettere. Il vantaggio degli Cut-Through è la riduzione del tempo di attraversamento dello switch. Tale vantaggio diviene sempre meno significativo all aumentare della velocità di linea. Lo svantaggio è che vengono propagate le collisioni e in generale errori o frammenti di trame non significative. Un ulteriore vantaggio della modalità Store and Forward è quella di consentire l interoperabilità tra porte che operano a velocità diverse. Autonegoziazione <Quesito> 12 Si descriva(sinteticamente) il meccanismo di autonegoziazione adottato dallo standard 802.3, facendo anche riferimento alla figura seguente. NLP FLP 16 +/- 8 ms 16 +/- 8 ms

11 11 Il meccanismo di autonegoziazione si basa sull invio di impulsi aggiuntivi rispetto a quelli utilizzati per verificare che il link è operativo (detti link integrità pulses ). Tali impulsi sono trasmessi periodicamente da una scheda su un link se non vi è attività. Per l autonegoziazione viene inviato un treno di impulsi veloci invece di un singolo impulso. Il treno di impulsi veloce consente di trasportare 16 bit di informazione, in questo modo: 17 impulsi di riferimento o di clock sono trasmessi in ogni caso, inframmezzati da 16 impulsi di dati che possono essere trasmessi o meno. Questi 16 impulsi trasportano l informazione (es. 1 se l impulso viene trasmesso e 0 se l impulso non viene trasmesso) <Quesito> 13 Descrivere la problematica che ha portato alla definizione della carrier extension per Gigabit ethernet. Tale meccanismo si rende necessario se la Gigabit Ethernet opera in modalità full duplex? Perché? In una rete ethernet operante con MAC di tipo CSMA/CD, la distanza massima ( diametro ) tra due apparati dipende dalla necessità di riuscire ad invidiare le collisioni prima del termine dell invio di una trama. Per questo le trame devono avere una lunghezza minima in bit. Se si mantiene la lunghezza minima di trama utilizzata fino a 100 Mb/s, il diametro massimo della rete risulta troppo piccolo. (Non richiesto nella domanda, si può aggiungere che: andrebbe quindi aumentata la dimensione minima della trama, ma si è preferito con la carrier extension inserire una lunghezza minima di trama a livello fisico, mantenendo invariata la lunghezza minima della trama a livello ethernet) Tale meccanismo non è necessario se Gigabit Ethernet lavora in modalità full duplex, perché in questo caso non si possono verificare collisioni. <Quesito> 14 Un bridge con forwarding DB inizialmente vuoto riceve: - al tempo 0, una trama (DST=44 SRC=11) sulla porta 1 - al tempo 1, una trama (DST=44 SRC=22) sulla porta 2 - al tempo 2, una trama (DST=22 SRC=44) sulla porta 3 - al tempo 3, una trama (DST=11 SRC=22) sulla porta 1 Si mostri il contenuto del forwarding DB al tempo 4 (si assuma che l ageing time sia misurato nelle unità di tempo sopra usate) Indirizzo MAC Porta Age

12 12 Indirizzo MAC Porta Age : : : <Quesito> 15 Si confronti brevemente il modo in cui gli switch ethernet e i router IP costruiscono le loro tabelle di instradamento. Qual è il principale vantaggio degli switch? Gli switch ethernet costruiscono la loro tabella di instradamento imparando dagli indirizzi sorgente delle trame ethernet ricevute sulle porte. I router IP costruiscono la tabella di instradamento ricevendo le informazioni dai protocolli di routing oppure vengono configurati manualmente con delle route statiche. Il vantaggio degli switch è che grazie al meccanismo di learning non hanno bisogno di configurazione. Nei router infatti bisogna almeno configurare gli indirizzi IP delle interfacce del router. Inoltre anche se si utilizzano i protocolli di routing per evitare o limitare la configurazione manuale delle tabelle di routing, sono necessarie operazioni di pianificazione/ configurazione dei protocolli di routing. <Quesito> 16 Si confronti brevemente il tipo di informazioni presenti nelle tabelle di instradamento. degli switch ethernet e dei router IP. Quali sono le motivazioni per utilizzare i router? Nelle tabelle di instradamento degli switch sono presenti gli indirizzi MAC dei singoli dispositivi di una rete ethernet. Nelle tabelle di instradamento dei router sono in generale presenti gli indirizzi delle subnet IP. Quindi l approccio utilizzato nei router è più scalabile ed adatto a reti di grandi dimensioni (come ad esempio Internet). <Quesito> 17 Si consideri una rete ethernet switched. Gli switch non possono essere collegati tra di loro in modo arbitrario ma bisogna rispettare un vincolo, quale? Quali sono i meccanismi che garantiscono il rispetto di tale vincolo? Quali di questi sono migliori dal punto di vista dell affidabilità della rete?

13 13 Cosa accade nel caso in cui vi siano delle VLAN? Gli switch devono essere collegati in modo da non creare cicli. Un modo equivalente di esprimere questo vincolo è che il grafo che rappresenta la topologia di collegamento deve essere un albero. Un primo meccanismo è quello di collegare fisicamente gli svitch in modo da rispettare il vincolo di cui sopra. Un secondo meccanismo è quello di collegare gli switch fisicamente anche consentendo i cicli, ma disabilitando opportunamente un sottoinsieme di collegamenti in modo che i collegamenti rimanenti formino un albero. Questo è quello che viene fatto dai protocolli STP (Spanning Tree Protocol) in modo automatico. Nel caso in cui vi siano delle VLAN il vincolo deve essere rispettato da ciascuna VLAN realizzata al di sopra della topologia fisica. IP over Ethernet & DHCP <Quesito> 18 Perché si usa la ARP cache? La ARP cache è solo negli host o anche nei router? La ARP cache viene utilizzata per ridurre la quantità di richieste ARP che devono essere inviate in una rete ethernet. Come tutti i dispositivi IP su ethernet, anche i router sulle loro interfacce ethernet utilizzano una ARP cache. <Quesito> 19 Descrivere, in modo più dettagliato possibile, una procedura che possa portare un utente a scoprire manualmente (ossia operando da una console con a disposizione gli strumenti base di un sistema operativo) tutti gli apparati IP attivi nella propria sottorete.

14 14 1) bisogna individuare il proprio indirizzo IP e la propria maschera di subnet. Ad esempio sotto windows si può aprire una finestra DOS e fare ipconfig, oppure graficamente andare sulle proprietà TCP/IP della connessione di rete. 2) Con l indirizzo IP e la maschera di rete si individua il numero e la lista dei possibili apparati IP. Ad esempio se l indirizzo IP è e la maschera di rete è a 24 bit si avranno 254 indirizzi possibili (253 se si esclude il proprio): x con x che va da 1 a 254 (tranne il proprio 45) 3) Ora si può effettuare dalla shell il comando ping x e vedere per quali indirizzi si ottiene una risposta buon lavoro ;-) <Quesito> 20 Se si vuole realizzare un soluzione per l assegnazione degli indirizzi degli host basata sul protocollo DHCP, quale delle seguenti affermazioni è vera? 1) E necessario mettere un relay agent o un server DHCP in ogni subnet 2) E necessario mettere un relay agent o un server DHCP in ogni dominio di collisione a) 1 b) Nessuna delle due c) 2 d) 1 e 2 <Quesito> 21 Un DHCP relay agent integrato in un router assegna al campo giaddr l indirizzo IP 1) Dell interfaccia di rete attestata all interno della sottorete considerata 2) Di una interfaccia di rete attestata all esterno della sottorete considerata 3) Di una qualunque interfaccia del router (ovvero in principio, e prestazioni a parte, può assegnare l una o l altra) a) 1 b) Nessuna di queste c) 2 d) 3 <Quesito> 22 Un DHCP relay agent integrato in un router assegna al campo IP sorgente del pacchetto trasmesso verso il server DHCP l indirizzo IP a) Di una qualunque interfaccia del router (ovvero in principio, e prestazioni a parte, può assegnare l una o l altra) b) c) Dell interfaccia di rete attestata all interno della sottorete considerata d) Di una interfaccia di rete attestata all esterno della sottorete considerata e)

15 15 <Quesito> 23 Si consideri la rete illustrata in figura. Si noti la presenza di un DHCP relay agent. Una volta scelti arbitrariamente (ma in modo consistente) i vari indirizzi MAC ed IP coinvolti, si chiede di riempire i campi seguenti nel pacchetto DHCP_OFFER: - MAC sorgente - MAC destinazione - IP sorgente - IP destinazione - giaddr - ciaddr - yiaddr IP router OFFER switch switch PC DHCP Relay agent DHCP Server Indirizzi MAC e IP coinvolti - MAC sorgente XX:XX:XX:XX:XX:XX - MAC destinazione ZZ:ZZ:ZZ:ZZ:ZZ:ZZ - IP sorgente IP destinazione giaddr ciaddr yiaddr

16 16 Indirizzi MAC e IP coinvolti IP del DHCP server MAC del DHCP server XX:XX:XX:XX:XX:XX IP del Router (IF verso DHCP server) MAC del Router (IF verso DHCPserver) ZZ:ZZ:ZZ:ZZ:ZZ:ZZ IP del DHCP relay agent IP assegnato all host <Quesito> 24 In una rete sono presenti le seguenti due stazioni: - stazione A: MAC=00:22:44:11:11:11 IP= stazione B: MAC=00:22:44:22:22:22 IP= Si assuma che - (1) la stazione A invii una ARP request per cercare la stazione B; - (2) la stazione B risponda - (3) la stazione A invii un ARP gratuito Con riferimento a questi tre casi, si riempia la tabella seguente, che presenta nelle tre colonne i campi dei tre messaggi. MAC dst nella trama ethernet MAC src nella trama ethernet MAC src nel messaggio ARP IP src nel messaggio ARP MAC dst nel messaggio ARP IP dst nel messaggio ARP (1) ARP request da A (2) ARP reply da B (3) ARP gratuito da A (1) ARP request da A (2) ARP reply da B (3) ARP gratuito da A MAC dst nella trama ethernet FF:FF:FF:FF:FF:FF 00:22:44:11:11:11 FF:FF:FF:FF:FF:FF MAC src nella trama ethernet 00:22:44:11:11:11 00:22:44:22:22:22 00:22:44:11:11:11 MAC src nel messaggio ARP 00:22:44:11:11:11 00:22:44:22:22:22 00:22:44:11:11:11 IP src nel messaggio ARP MAC dst nel messaggio ARP 00:00:00:00:00:00 00:22:44:11:11:11 00:00:00:00:00:00 IP dst nel messaggio ARP <Quesito> 25

17 17 Con riferimento alla figura seguente, si assuma che la stazione A mandi un pacchetto IP ad una stazione B (ad esempio un ICMP PING echo request). A seguire, la stazione B invia un pacchetto IP ad A (ad esempio un ICMP PING echo reply). Si assuma che tutti i dispositivi di rete illustrati in figura siano inizialmente privi di informazioni a livello MAC. Si chiede: 1) quali sono gli indirizzi MAC contenuti nel forwarding DB degli switch S1 ed S2, nell istante di arrivo del pacchetto IP PING echo request alla stazione B (tabella: B riceve); 2) quali sono gli indirizzi MAC contenuti nel forwarding DB degli switch S1 ed S2, nell istante di arrivo del pacchetto IP PING echo reply alla stazione A (tabella: A riceve). S1 forwarding DB (B riceve) S2 forwarding DB (B riceve) S1 forwarding DB (A riceve) IP router S2 forwarding DB (A riceve) Switch S1 Switch S2 A IP: Mask: MAC: 11:11:11:11:11:11 EVENTUALI NOTE/OSSERVAZIONI: B IP: Mask: MAC: 22:22:22:22:22:22 si indichi con AA:AA:AA:AA:AA:AA l indirizzo MAC dell interfaccia del router verso lo switch collegato allo Switch S1 e con BB:BB:BB:BB:BB:BB l indirizzo MAC dell interfaccia del router verso lo switch collegato allo Switch S2 S1 Forwarding DB (B riceve) 11:11:11:11:11:11 AA:AA:AA:AA:AA:AA Chiarimento: dal momento che i dispositivi di rete sono inizialmente privi di informazioni a livello MAC, l'host A effettua una richiesta ARP per ottenere l'indirizzo MAC del router. La risposta ARP del router attraversa lo switch S1, che quindi "impara" il MAC del router S2 Forwarding DB (B riceve) BB:BB:BB:BB:BB:BB S1 Forwarding DB (A riceve) 11:11:11:11:11:11

18 18 AA:AA:AA:AA:AA:AA S2 Forwarding DB (A riceve) BB:BB:BB:BB:BB:BB <Quesito> 26 Quale delle seguenti affermazioni è vera? 1) Un indirizzo IP appartenente ad un router può essere configurato manualmente 2) Un router ha un unico indirizzo MAC, che viene staticamente memorizzato dal costruttore del router 3) L indirizzo MAC sorgente inviato da una scheda di rete può essere utilizzato per essere certi che il pacchetto è stato inviato da un certo apparato, dal momento che il MAC viene staticamente memorizzato nella scheda di rete dal costruttore. 4) Anche gli host hanno la loro tabella di instradamento IP a) 1, e 4 b) 1, 2 e 4 c) 1 e 3 d) 3 e 4 e) 1, 3 e 4 f) 1 e 2 <Quesito> 27 Quale delle seguenti affermazioni è vera? 1) L indirizzo MAC sorgente inviato da una scheda di rete può essere utilizzato per essere certi che il pacchetto è stato inviato da un certo apparato, dal momento che il MAC viene staticamente memorizzato nella scheda di rete dal costruttore. 2) Un router ha un unico indirizzo MAC, che viene staticamente memorizzato dal costruttore del router 3) Un indirizzo IP appartenente ad un router può essere configurato manualmente 4) Anche gli host hanno la loro tabella di instradamento IP a) 3, e 4 b) 2, 3 e 4 c) 1 e 3 d) 1 e 4 e) 1, 3 e 4 f) 2 e 3 <Quesito> 28

19 19 In che modo un host che riceve un pacchetto DCHP, ad esempio un DHCP offer, capisce il pacchetto deve essere processato dal protocollo DHCP? (ragionate sugli indirizzi contenuti nelle intestazioni dei vari livelli di protocollo ) Dalla porta UDP. Infatti i pacchetti DHCP diretti verso gli host (ossia verso i DHCP client) sono dei pacchetti UDP diretti alla porta UDP 68. <Quesito> 29 Descrivete come viene riempito e quale significato assume il campo ciaddr nei messaggi DHCPDISCOVER, DHCPOFFER, DHCPREQUEST, DHCPACK. Distinguete se necessario i casi di richiesta iniziale, renewing, rebinding. Il campo ciaddr è il Client IP address e viene riempito quando il client ha un valido indirizzo IP. Nel DHCPDISCOVER il campo ciaddr non viene riempito (è messo a ) perche il client non ha un indirizzo IP valido. Nel DHCPOFFER il campo ciaddr è messo a Nel DHCPREQUEST il campo ciaddr vale nel caso di richiesta iniziale, mentre viene settato con l indirizzo IP del client nel caso di renewing e di rebinding dell indirizzo Nel DHCPACK il campo ciaddr viene settato dal server a in accordo a come l aveva settato il client nel DHCP request. <Quesito> 30 Si abbia un server DHCP che si trovi nella stessa sottorete dell host da cui ha ricevuto un DCHP DISCOVER. Il DHCP server decide un indirizzo IP da proporre all host nel DHCP OFFER basandosi sulle informazioni presenti nel proprio DB. Quale verifica ulteriore può effettuare il server prima di inviare il DHCP OFFER per verificare che l indirizzo IP non è utilizzato da un altro host? Il server può mandare in broadcast una richiesta ARP che chiede di risolvere l indirizzo IP che sta per offrire al client. In questo modo si verifica se c è un altro nodo con lo stesso indirizzo. <Quesito> 31 Si consideri la rete illustrata in figura. Si noti la presenza di un relay agent separato dai due router illustrati in figura, e di due DHCP Server su due subnet distinte esterne. Tutte le subnet illustrate sono /24. Assumendo che il PC illustrato in figura mandi una richiesta DHCP_DISCOVERY, assumendo che lo switch L2 nella subnet abbia imparato gli indirizzi di tutte le interfacce in questione, ed assumendo che il PC non sia in grado di ricevere messaggi di tipo UNICAST, si chiede di rispondere alle seguenti domande.

20 20 1) Quanti messaggi DHCP_DISCOVERY transitano, eventualmente in tempi diversi, sul collegamento A? a. Se più di uno, si dica il perché e quali sono le differenze salienti tra i messaggi 2) Per il messaggio DHCP_REQUEST (o uno dei messaggi a scelta, ove fossero più di uno) in transito prima sul collegamento C e poi sul collegamento B, si riempia la seguente tabella (scegliendo dati ove fossero necessari): MAC src (nell header Eth) MAC dst (nell header Eth) IP src (nell header IP) IP dst (nell header IP) Giaddr (in DHCP) Collegamento C Collegamento B L2 Switch IP Router (no relay agent fct) Server DHCP B A IP Router (no relay agent fct) C PC DHCP Relay Agent Server DHCP a) 3 messaggi: uno in broadcast dall host che fa la richiesta, due dal relay agent verso ciascuno dei due Server DHCP (se il DHCP relay agent è configurato per inoltrare a tutti e due i Server DHCP) Il messaggio proveniente dall host sarà in broadcast a livello MAC con indirizzo IP broadcast. I due messaggi provenienti dal DCHP relay agent saranno in unicast con indirizzi IP di destinazione pari ai due indirizzi IP dei due server DHCP. I messaggi inoltrati dal relay agent avranno settato il campo giaddr pari all indirizzo IP del DHCP relay agent, mentre nel messaggio inviato dal PC questo campo sarà pari a b)

21 21 sul collegamento C transita solo un messaggio DCHP request (in broadcast mandato dal client) sul collegamento B transitano due messaggi DHCP request, si descrive quello diretto verso il server DHCP con indirizzo siano zz:zz:zz:zz:zz:zz il MAC address del PC xx:xx:xx:xx:xx:xx il MAC address del IP router sull interfaccia B yy:yy:yy:yy:yy:yy il MAC address del server DHCP Collegamento C Collegamento B MAC src (nell header Eth) zz:zz:zz:zz:zz:zz xx:xx:xx:xx:xx:xx MAC dst (nell header Eth) FF:FF:FF:FF:FF:FF yy:yy:yy:yy:yy:yy IP src (nell header IP) IP dst (nell header IP) Giaddr (in DHCP) IP over Ethernet and DHCP ( ) <Quesito> 32 Si faccia riferimento alla rete illustrata in figura, che prevede un terminale mobile connesso mediante tecnologia ad un AP, a cui e connesso mediante tecnologia Ethernet100baseT un DHCP server. L indirizzo IP della sottorete è : /16 ed il router di default della sottorete (che non è riportato in figura) ha come indirizzo ) si assegnino in modo consistente indirizzi IP ed indirizzi MAC ai vari dispositivi di rete; 2) Si compilino le tabelle sotto riportate, indicando con N/A le entries non applicabili (si assuma che il terminale non sia in grado di ricevere risposte DHCP unicast) AP1 OFFER Ethernet Server DHCP OFFER A Server DHCP Indirizzo IP Indirizzo MAC

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