Alimentatori da Laboratorio

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2 con tecnologia PS1503SB PS3010 PS3020 PS SWITCHING LA TECNOL OLOGIAOGIA SWITCHIN HING CONSENTE DI OTTENERE UNA NOTEVOLE RIDUZIONE DEL PESO ED UN ELEVATISSIMO RENDIMENTO ENERGETIC GETICO DELL APP APPARECCHIATURA. Alimentatore stabilizzato da laboratorio in tecnologia switching con indicazione delle funzioni mediante display multilinea. Tensione di uscita regolabile tra 0 e 20Vdc con corrente di uscita massima di 10A. Soglia di corrente regolabile tra 0 e 10A. Il grande display multifunzione consente di tenere sotto controllo contemporaneamente tutti i parametri operativi. Caratteristiche: Tensione di uscita: 0-20Vdc; limitazione di corrente: 0-10A; ripple con carico nominale: inferiore a 15mV (rms); display: LCD multilinea con retroilluminazione; dimensioni: 275 x 135 x 300 mm; peso: 3 Kg. PSS ,00 PSS2010 Alimentatore Switching 0-20Vdc/0-10A Alimentatore 0-15Vdc / 0-3A Uscita stabilizzata singola 0-15Vdc con corrente massima di 3A. Limitazione di corrente da 0 a 3A impostabile con continuità. Due display LCD con retroilluminazione indicano la tensione e la corrente erogata dall'alimentatore. Contenitore in acciaio, pannello frontale in plastica. Colore: bianco/grigio; peso: 3,5 Kg. PS1503SB 62,00 PS23023 Alimentatore 0-30Vdc/0-10A Alimentatore stabilizzato con uscita singola di 0-30Vdc e corrente massima di 3A. Limitazione di corrente da 0 a 3A impostabile con continuità. Due display LCD indicano la tensione e la corrente erogata dall'alimentatore. Contenitore in acciaio, pannello frontale in plastica. Colore: bianco/grigio. Peso: 4,9 Kg. PS ,00 PS3003 Alimentatore 0-30Vdc/0-20A Alimentatore stabilizzato con uscita singola di 0-30Vdc e corrente massima di 20A. Limitazione di corrente da 0 a 20A impostabile con continuità. Due display indicano la tensione e la corrente erogata dall'alimentatore. Contenitore in acciaio, pannello frontale in plastica. Colore: bianco/grigio; peso: 17 Kg. PS ,00 Alimentatori da Laboratorio Alimentatore stabilizzato con uscita duale di 0-30Vdc per ramo con corrente massima di 3A. Ulteriore uscita stabilizzata a 5Vdc con corrente massima di 3A. Quattro display LCD indicano contemporaneamente la tensione e la corrente erogata da ciascuna sezione; limitazione di corrente 0 3A impostabile indipendentemente per ciascuna uscita. Possibilità di collegare in parallelo o in serie le due sezioni. Peso: 11,6 Kg. PS ,00 Alimentatore stabilizzato con uscita singola di 0-30Vdc e corrente massima di 10A. Limitazione di corrente da 0 a 10A impostabile con continuità. Due display indicano la tensione e la corrente erogata dall'alimentatore. Contenitore in acciaio, pannello frontale in plastica. Colore: bianco/grigio; peso: 12 Kg. PS ,00 Alimentatore stabilizzato con uscita singola di 0-50Vdc e corrente massima di 5A. Limitazione di corrente da 0 a 5A impostabile con continuità. Due display indicano la tensione e la corrente erogata dall'alimentatore. Contenitore in acciaio, pannello frontale in plastica. Colore: bianco/grigio. Peso: 9,5 Kg. PS ,00 PS5005 Alimentatore con uscita duale Alimentatore stabilizzato con uscita duale di 0-30Vdc per ramo con corrente massima di 10A. Ulteriore uscita stabilizzata a 5Vdc. Quattro display LCD indicano contemporaneamente la tensione e la corrente erogata da ciascuna sezione; possibilità di collegare in parallelo o in serie le due sezioni. Contenitore in acciaio, pannello frontale in plastica. Colore: bianco/grigio; peso: 20 Kg. PS ,00 Alimentatore da banco stabilizzato con tensione di uscita selezionabile a Vdc e selettore on/off. Bassissimo livello di ripple con LED di indicazione stato. Protezione contro corto circuiti e sovraccarichi. Peso: 1,35 Kg. PS2122LE 19,50 PS2122LE PSS4005 Alimentatore Switching 0-40Vdc/0-5A Alimentatore 2x0-30V/0-3A 1x5V/3A Alimentatore 0-30Vdc/0-3A Alimentatore 0-50Vdc/0-5A Alimentatore da banco 1,5A Alimentatori a tensione fissa PS1303 PS1306 PS1310 PS1320 PS1330 Alimentatore stabilizzato da laboratorio in tecnologia switching con indicazione delle funzioni mediante display multilinea. Tensione di uscita regolabile tra 0 e 40Vdc con corrente di uscita massima di 5A. Soglia di corrente regolabile tra 0 e 5A. Caratteristiche: tensione di uscita: 0-40Vdc; limitazione di corrente: 0-5A; ripple con carico nominale: inferiore a 15 mv (rms); display: LCD multilinea con retroilluminazione; dimensioni: 275 x 135 x 300 mm; peso: 3 Kg. PSS ,00 Tutti i prezzi si intendono IVA inclusa. Alimentatore 13,8Vdc/3A Alimentatore stabilizzato con uscita singola di 13,8 Vdc in grado di erogare una corrente massima di 3A (5A di picco). Il circuito di alimentazione a 220 Vac è protetto tramite fusibile mentre l'uscita dispone di protezione da cortocircuiti. Contenitore in acciaio. PS ,00 Alimentatore 13,8Vdc/6A Alimentatore stabilizzato da banco con uscita singola di 13,8 Vdc in grado di erogare una corrente massima di 6 A (8 A di picco). Il circuito di alimentazione a 220 Vac è protetto tramite fusibile mentre l'uscita dispone di protezione da cortocircuiti. PS ,00 Alimentatore 13,8Vdc/10A Alimentatore stabilizzato con uscita singola di 13,8 Vdc in grado di erogare una corrente massima di 10A (12A di picco). Il circuito di alimentazione a 220 Vac è protetto tramite fusibile mentre l'uscita dispone di protezione da cortocircuiti. PS ,00 Alimentatore 13,8Vdc/20A Alimentatore stabilizzato con uscita singola di 13,8 Vdc in grado di erogare una corrente massima di 20A (22A di picco). Il circuito di alimentazione a 220 Vac è protetto tramite fusibile mentre l'uscita dispone di protezione da cortocircuiti. PS ,00 Alimentatore 13,8Vdc/30A Alimentatore stabilizzato con uscita singola di 13,8 Vdc in grado di erogare una corrente massima di 30A (32A di picco). Il circuito di alimentazione a 220 Vac è protetto tramite fusibile mentre l'uscita dispone di protezione da cortocircuiti. PS ,00 Via Adige, Gallarate (VA) Tel. 0331/ Maggiori informazioni su questi prodotti e su tutte le altre apparecchiature distribuite sono disponibili sul sito tramite il quale è anche possibile effettuare acquisti on-line.

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4 Pag. 36 Pag GENERATORE DI SEGNALI 0-200MHz CON DDS Concludiamo questo mese la descrizione del progetto del generatore programmabile di segnali da 0 a 200 MHz occupandoci del firmware implementato nel microcontrollore e degli aspetti pratici della realizzazione. Il progetto si basa su un AD9954 della Analog Device. Ultima puntata. rfpic UN MICRO CON TRASMETTITORE RF Per la prima volta utilizziamo un microcontrollore con sezione RF incorporata per realizzare un dimmer wireless con comando remoto. Il progetto comprende un trasmettitore a due canali nel quale viene utilizzato un rfpic ed un ricevitore tradizionale con un modulo Aurel funzionante a 433 MHz. MINI COMBINATORE TELEFONICO GSM CON AUDIO Economico e ultracompatto combinatore GSM da abbinare a qualsiasi impianto antifurto per casa. Dispone di due canali con messaggi vocali con 8 numeri per canale. Possibilità di invio chiamate vocali o messaggi SMS. Completo di contenitore plastico e antenna integrata su circuito stampato. Sommario ELETTRONICA IN Rivista mensile, anno XII n. 110 LUGLIO / AGOSTO 2006 Direttore responsabile: Arsenio Spadoni Redazione: Gabriele Daghetta, Paolo Gaspari, Boris Landoni, Fabio Riscica, Mirco Segatello, Alessandro Sottocornola, Carlo Tauraso, Alessandro Zupo. Grafica: Alessia Sfulcini Ufficio Pubblicità: Monica Premoli ( ). Ufficio Abbonamenti: Elisa Guarnerio ( ). DIREZIONE, REDAZIONE, PUBBLICITA : VISPA s.n.c. - via Adige Gallarate (VA) Telefono Fax Abbonamenti: Annuo 10 numeri Euro 36,00 Estero 10 numeri Euro 78,00 Le richieste di abbonamento vanno inviate a: VISPA s.n.c., via Adige 11, Gallarate (VA) tel Distribuzione per l Italia: SO.DI.P. Angelo Patuzzi S.p.A. via Bettola Cinisello Balsamo (MI) Telefono Fax Stampa: ROTO 3 srl - Via Turbigo, 11/b CASTANO PRIMO (MI) Elettronica In: Rivista mensile registrata presso il Tribunale di Milano con il n. 245 il Una copia Euro 4,50, arretrati Euro 9,00 (effettuare versamento sul CCP n intestato a VISPA snc). Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004) art.1 comma 1 - DCB Milano. Impaginazione e fotolito sono realizzati in DeskTop Publishing con programmi Quark XPress 6.1 e Adobe Photoshop 8.0 per Windows VISPA s.n.c. Tutti i contenuti della Rivista sono protetti da Copyright. Ne è vietata la riproduzione, anche parziale, la traduzione e più in generale la diffusione con qualsiasi mezzo senza l autorizzazione scritta da parte dell Editore. I circuiti descritti sulla Rivista possono essere realizzati solo per uso personale, ne è proibito lo sfruttamento a carattere commerciale e industriale. Tutti possono collaborare con ElettronicaIn. L invio di articoli, materiale redazionale, programmi, traduzioni, ecc. implica da parte del Collaboratore l accettazione dei compensi e delle condizioni stabilite dall Editore (www.elettronicain.it/ase.pdf). Manoscritti, disegni e foto non richiesti non verranno in alcun caso restituiti. L utilizzo dei progetti e dei programmi pubblicati non comporta alcuna responsabilità da parte della Società Editrice I TIBBO DIVENTANO PROGRAMMABILI Grazie a Taiko, un completo tool di sviluppo in Basic completamente gratuito, i converter seriale/ethernet della Tibbo Technology possono ora essere programmati dall utente per sviluppare applicazioni dedicate (PLC, web server, alert, ecc.). L upgrade è disponibile solo per la famiglia 200. CARICABATTERIE UNIVERSALE CON LM3647 L utilizzo di un versatile integrato della National consente di realizzare facilmente un valido ricaricatore per elementi al Ni-Cd, al Ni-Mh ed agli Ioni di litio. Possibilità di selezionare differenti modalità operative. Indicazione mediante led dello stato di avanzamento della ricarica. CORSO DI PROGRAMMAZIONE SMART-CARD Proseguiamo questo mese il nostro viaggio nel mondo delle Smart Card analizzando la struttura delle APDU che sono alla base della comunicazione tra questi dispositivi e il terminale di lettura. Terza puntata. PC-FAN UPS A PROTEZIONE DELLA CPU Mantiene in funzione la ventola di raffreddamento della CPU anche dopo lo spegnimento del Personal Computer evitando che durante questa fase la temperatura si innalzi pericolosamente. Completamente gestito da microcontrollore, dispone di batteria ricaricabile per azionare la ventola a PC spento. ALLA SCOPERTA DEL CAN-BUS Nato come protocollo di comunicazione seriale per fare colloquiare tra loro tutti i sistemi elettronici presenti a bordo delle autovetture, si sta affermando anche nell automazione industriale e nella domotica. In questa ottava puntata andiamo a considerare una particolare modalità di funzionamento della libreria ECAN. Mensile associato all USPI, Unione Stampa Periodica Italiana Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n Vol. 52 Foglio 281 del e al ROC n del 27/11/ luglio / agosto Elettronica In

5 Editoriale Un'occasione da non perdere. Anche se non siamo tra coloro che seguono da vicino l'andamento dei mercati internazionali, tutti quanti ci siamo accorti che il prezzo degli idrocarburi ha raggiunto livelli da capogiro: la benzina ha ormai superato la soglia di 1,40 Euro al litro a causa del prezzo del petrolio la cui quotazione, da molti mesi, è costantemente sopra i 70 dollari al barile. Se da un lato tutto ciò è fonte di grande preoccupazione per la nostra economia (e più in generale anche per gli equilibri politici dove il ruolo dei produttori - vedi il caso della Russia - si sta facendo sempre più minaccioso), da un altro punto di vista può rappresentare un'occasione da non perdere. Ci spieghiamo meglio. Le fonti energetiche rinnovabili tecnologicamente più avanzate (solare, eolico, ecc.) non hanno avuto lo sviluppo da tutti auspicato essenzialmente per il loro elevato costo: un kwh ricavato dal sole costa (costava) 20 volte di più rispetto al kwh prodotto col petrolio. Chi mai, nonostante i vantaggio dal punto di vista ambientale, avrebbe accettato di pagare ogni mese una bolletta ENEL di 500 Euro anzichè 50? Con le attuale quotazioni degli idrocarburi (destinate in ogni caso ad aumentare a causa della maggiore richiesta da parte delle economie emergenti e dell'esaurirsi dei giacimenti) lo scenario sta rapidamente cambiando. Fonti rinnovabili come l'eolico possono già tranquillamente competere con le attuali quotazioni del petrolio ed anche l'energia ricavata dal sole (specie con le nuove tecnologie, prima fra tutte il solare termodinamico) non sono da meno. Un massiccio investimento in questi settori potrebbe rapidamente spostare la lancetta del barometro verso il bel tempo, verso il sole (in tutti i sensi). Cinquant'anni fa venne creata l'eni per consentire al nostro paese di affrancarsi dallo strapotere delle cosiddette "sette sorelle" con una grande lungimiranza sia dal punto di vista politico che economico. Perchè ora non si ha il coraggio di proseguire con forza sulla stessa strada ma aggiustando drasticamente il tiro? Per il nuovo governo è forse l'occasione più ghiotta per fare entrare il nostro paese in una nuova era. I tempi sono maturi e l'occasione non va assolutamente persa. Arsenio Spadoni 67 [elencoinserzionisti] 77 Compendio Fiere E.R.F. Fe.Me.T Fiera di Gonzaga Fiera di Montichiari Fiera di Novegro Futura Elettronica GR Elettronica RM Elettronica 83 La tiratura di questo numero è stata di copie. Elettronica In - luglio / agosto

6 Tutto PIC Sistemi di programmazione e sviluppo per microcontrollori Microchip. Una vasta gamma di prodotti dai modelli più economici ai sistemi più sofisticati sempre disponibili a stock. PROGRAMMATORE USB IN-CIRCUIT Nuovissimo programmatore USB per microcontrollori Microchip. Il dispositivo utilizza un interfaccia USB HID nativa che consente il riconoscimento del programmatore da parte di qualsiasi sistema Microsoft Windows a partire dalla versione 98SE. La programmazione del microcontrollore avviene direttamente sulla scheda applicativa grazie alla tecnologia ICSP (In-Circuit Serial Programming ), utilizzando un comune strip per il collegamento. L alimentazione viene prelevata direttamente dalla porta USB: non è necessario alcun alimentatore esterno! È la soluzione ideale per tutti quei PC che non dispongono di porte seriali o parallele, come l ultima generazione di notebook. Questo programmatore USB è perfettamente compatibile con il software di programmazione Microchip PICKit2 ver scaricabile gratuitamente dal sito Microchip (www.microchip.com). Il programmatore è disponibile sia montato (cod. FT650M) sia in scatola di montaggio (cod. FT650K); entrambe le versioni vengono fornite complete di cavo di connessione USB e flat per effettuare una facile programmazione in-circuit. FT650K - kit 29,00 FT650M - montato 34,00 made in Italy INTERFACCIA di PROGRAMMAZIONE LOW COST INTERFACCIA di PROGRAMMAZIONE con TEXTOOL Microcontrollori supportati: PIC10F200,202,204,206,220,222 PIC12F508,509,510,629,635,675,683 PIC16F54,57,59,73,74,76,77,87,88,505,506,616,HV616,627A,628A, 630,631,636,648A,676,677,684,685,687,688,689,690,737,747,767, 777,785,818,819,873A,874A,876A,877A,913,914,916,917,946 PIC18F1220,1320,2220,2221,2320,2321,2410,2420,2455,2480,2510, 2520,2525,2550,2580,2585,2610,2620,2680,4410,4220,4221,4320, 4321,4455,4480,4510,4515,4520,4525,4550,4580,4585,4610,4620,4680 Semplice interfaccia di programmazione dotata di zoccolo Textool da abbinare al programmatore in-circuit USB FT650. Consente di programmare facilmente tutti i microcontrollori supportati dal programmatore, senza dover riccorrere alla programmazione in-circuit. L impiego di uno zoccolo di tipo textool rende questa interfaccia ideale per chi esegue numerosi cicli di programmazione. FT652K - kit 27,00 FT652M - montato 28,50 Interfaccia di programmazione da abbinare al programmatore USB FT650. Dispone di diversi zoccoli DIP adatti ai microcontrollori supportati dal programmatore. La semplicità circuitale rende questa scheda un prodotto economico ed allo stesso tempo facilmente utilizzabile. FT651K - kit 6,00 FT651M - montato 7,50 Tutti i prezzi si intendono IVA inclusa. Via Adige, 11 ~ Gallarate (VA) Tel. 0331/ ~ Fax. 0331/ Maggiori informazioni e schede tecniche dettagliate sono disponibili sul sito dove è possibile effettuare acquisti on-line. Starter Kit PICSTART PLUS Sistema di sviluppo originale Microchip a basso costo per i microcontrollori PIC 12C5XX, PIC14000, PIC16C5X, PIC16CXX e PIC17CXX. L ambiente di sviluppo software (MPLAB, Integrated Development Environment) consente di editare e di assemblare il programma sorgente. L MPLAB-SIM permette di simulare il funzionamento del programma in modo estremamente semplice. Al termine della fase di debug è possibile procedere ad una rapida programmazione del dispositivo. Il PICSTART Plus, grazie agli aggiornamenti disponibili sul sito internet della Microchip (www.microchip.com), è sempre in grado di programmare qualsiasi tipo di microcontrollore PIC. Lo Starter Kit comprende, oltre al programmatore vero e proprio, un CD con il software (MPLAB, MPASM, MPLAB- SIM) e tutta la documentazione tecnica necessaria (Microchip Databook, Embedded Control Handbook, Application notes), un cavo RS-232 per il collegamento al PC, un alimentatore da rete e un campione di microcontrollore PIC. I software forniti funzionano in ambiente Windows 3.1 o Windows 9x: - MPLAB: provvede tramite il PICSTART Plus alla programmazione del chip; consente la lettura, la programmazione e la verifica della memoria programma e di quella del micro; è possibile visualizzare, editare e trasferire un programma dal PC al micro e viceversa. - MPLAB-SIM: consente la simulazione dei microcontrollori. - MPASM Assembler: Trasforma il file sorgente in un file oggetto adatto a tutti i dispositivi PIC16/17. PICPLUS 274,00 FLASH UPGRADE per PICSTART PLUS Modulo di tipo flash da installare sulle vecchie versioni dei programmatori PICSTART che montano un PIC non riprogrammabile. Va sostituito al micro esistente e consente l aggiornamento del firmware tramite porta seriale. Il kit comprende il CD con l ultima versione del software MPLAB IDE. PICFLASH-UPG 56,00 COMPILATORE BASIC Per rendere più agevole e veloce la scrittura dei programmi, il Compilatore Basic è uno strumento indispensabile! Disponibile in due versioni: standard (PBC) e professionale (PBC-PRO). PBC 95,00 PBC-PRO 230,00 PROGRAMMATORE DEBUGGER IN-CIRCUIT MPLAB ICD 2 è un programmatore in-circuit Microchip per dispositivi flash che consente anche il debugging del programma. Grazie al software fornito a corredo, il programma realizzato può essere eseguito in tempo reale, esaminato in dettaglio e debuggato. Il firmware interno può essere facilmente aggiornato dal sito Microchip. Consente di selezionare le variabili da monitorare e di impostare i breakpoint direttamente dal codice sorgente C o assembly ed eseguire passo passo le istruzioni. Il segreto di questo sistema di sviluppo risiede in due linee hardware di controllo che permettono la programmazione in-circuit e il debugging del programma (tramite un firmware proprietario che viene scaricato nel micro e attivato in fase di verifica del codice). Le risorse del microcontrollore necessarie per il debugging sono minime e includono un livello di stack, l utilizzo di alcuni registri, e una piccolissima parte di memoria programma. ICD2 204,00 PROGRAMMATORE USB IN-CIRCUIT per dispositivi FLASH MICROCHIP Programmatore USB in-circuit originale Microchip adatto a tutti i microcontrollori Flash delle famiglie 10, 12, 16 e 18. Il set comprende due CD (MPLAB e PICkit 2 Starter Kit) con tutto il software necessario. Il secondo CD comprende anche un corso in dodici lezioni che copre gli argomenti relativi a I/O, Interrupt, ADC, Tabelle Dati & Timer. Vengono forniti anche i file di tutti i codici sorgente. Il firmware interno può essere facilmente aggiornato dal sito Microchip. Il programmatore PICkit 2 si collega ad un personal computer via USB 2.0 a piena velocità, permettendo di velocizzare la programmazione e l aggiornamento del firmware. Il supporto di nuovi dispositivi può essere eseguito aggiornando il firmware sul sito web di Microchip; non è necessario un alimentatore aggiuntivo, né per il programmatore né per la scheda dell applicazione. Il kit si inserisce dentro le schede di sviluppo tramite la tecnologia ICSP (In- Circuit Serial Programming ) ed è di dimensioni particolarmente ridotte. PICKIT2 56,00 SISTEMA di SVILUPPO USB IN-CIRCUIT Sistema di sviluppo composto da un programmatore USB in-circuit originale Microchip adatto a tutti i microcontrollori Flash delle famiglie 10, 12, 16 e 18 e da una demo-board completa di micro vergine. Il set comprende anche due CD (MPLAB e PICkit 2 Starter Kit) con tutto il software necessario. Il secondo CD contiene un corso in dodici lezioni che copre gli argomenti relativi a I/O, Interrupt, ADC, Tabelle Dati & Timer. Vengono forniti anche i file di tutti i codici sorgente. Il firmware interno può essere facilmente aggiornato dal sito Microchip. Il sistema di sviluppo PICkit 2 DP si collega ad un personal computer via USB 2.0 a piena velocità, permettendo di velocizzare la programmazione e l aggiornamento del firmware. Il supporto di nuovi dispositivi può essere eseguito aggiornando il firmware sul sito web di Microchip; non è necessario un alimentatore aggiuntivo, né per il programmatore né per la scheda dell applicazione. Il kit si inserisce dentro le schede di sviluppo tramite la tecnologia ICSP (In-Circuit Serial Programming ) ed è di dimensioni particolarmente ridotte. In alternativa è possibile utilizzare la demo-board in grado di accogliere micro con un massimo di 20 pin; tale scheda dispone di alcune risorse hardware per facilitare lo sviluppo del firmware (pulsante, quattro led, trimmer). PICKIT2DP 79,00 PROGRAMMATORE per PIC con TEXTOOL in KIT Semplice programmatore per microcontrollori PIC Microchip completo di textool da 40 pin. Completo di software di programmazione PICprog2006. Si collega alla porta seriale del PC ma è anche possibile utilizzare una porta USB mediante apposito adattatore (FR184). Caratteristiche minime PC: IBM compatibile, processore Pentium o superiore, sistema operativo 98/ME/ NT/2000/XP, CDROM drive, porta RS232. K ,00

7 Lettere PMR446, autorizzazione all impiego Ho acquistato un PMR446: per l impiego mi serve qualche licenza? Devo pagare qualcosa? Ludovico Maggi - Mantova PMR446 è il nome con cui viene definita una categoria di ricetrasmettitori UHF di debole potenza (0,5W). Questi apparati prevedono l'uso di frequenze armonizzate valide a livello internazionale, in tutti i paesi indicati nella tabella1. In Italia l'utilizzo di apparati PMR446 è ammesso ed è soggetto ad autorizzazione generale all'uso (che si ottiene tramite l'invio dell'autocertificazione da parte dell'utilizzatore, senza la necessità di ulteriori procedure). Puoi iniziare ad usare il tuo ricetrasmettore PMR446 dal momento in cui l'ispettorato riceve la tua raccomandata (fa fede la data riportata nella ricevuta di ritorno). Dopo che avrai inviato la domanda, il Ministero provvederà a comunicarti la quota relativa al contributo annuale da versare (12 Euro). Servizio consulenza tecnica Per ulteriori informazioni sui progetti pubblicati e per qualsiasi problema tecnico relativo agli stessi è disponibile il nostro servizio di consulenza tecnica che risponde allo Il servizio è attivo esclusivamente il lunedì e il mercoledì dalle alle SOS Tabella 1 AUSTRIA BELGIO DANIMARCA FINLANDIA FRANCIA GERMANIA GRECIA ISLANDA IRLANDA ITALIA LUSSEMBURGO OLANDA PORTOGALLO SPAGNA SVEZIA SVIZZERA REGNO UNITO TURCHIA Mbits al secondo o MHz? Come mai tra le caratteristiche di alcuni cavi dati, soprattutto quelli di rete, viene indicata una frequenza di lavoro e non solo i Mbit/sec che sono in grado di trasmettere? Francesco Turri - Savona E vero che i computer trasmettono i dati sotto forma di bit (un milione di bit trasmessi in un secondo corrisponde ad 1 Mbit/sec), uso hobbistico escluso è richiesta la licenza individuale è di libero uso è di libero uso è di libero uso è di libero uso è di libero uso è di libero uso il CTCSS o il DCS Tone sono obbligatori - libera circolazione in regime di autorizzazione generale è di libero uso è di libero uso è di libero uso è di libero uso è di libero uso è di libero uso è di libero uso é richiesta la licenza individuale ma i cavi sono costruiti e testati elettricamente per mezzo di un test di frequenza (MHz) e tramite la misurazione delle performance del cavo ( es: perdite di segnale, diafonia tra le coppie). La possibilità di codificare i bit trasmessi determina la possibilità di ottenere una maggiore velocità di trasmissione, spesso più alta della frequenza di risposta; ad esempio un cavo di categoria 5 avanzata può trasmettere Gigabit Ethernet e dati da 622Mbps ATM (Asynchrounus Transfer Mode) con una frequenza minore di 200Mhz. L evoluzione del Fieldbus Sto eseguendo una ricerca per la scuola riguardo i bus di comunicazione più diffusi. Tra questi il Fieldbus sembra essere il più usato in ambito industriale. E veramente così? Antonio Graziani - Avellino Fieldbus rappresenta lo standard digitale per reti industriali più diffuso, con notevoli cambiamenti rispetto allo standard analogico 4-20 ma, nato nel 1972 e utilizzato per collegare gli strumenti in linea alla sala di controllo. La tua ricerca è esatta. Fieldbus, grazie all'implementazione di una tecnologia multi-drop, permette di creare reti basate su un protocollo di comunicazione digitale bidirezionale ed è in grado di controllare un'enorme quantità di dati proveniente da tutti i dispositivi installati, permettendo quindi di realizzare complesse applicazioni di controllo e automazione. Le prestazioni dei sistemi d'automazione industriale possono migliorare sensibilmente integrando i Fieldbus con PC su rete locale. Oggi i protocolli Fieldbus sono Ethernet compatibili.i computer su reti locali (LAN), o su reti geografiche (WAN), possono così accedere ai Fieldbus anche via Internet. L'integrazione che si ottiene, a livello informativo e gestionale, permette di realizzare dei veri e propri sistemi di gestione infor- Parola ai lettori Elettronica In - luglio / agosto

8 mativa a livello di pianificazione attività, programmazione della produzione, controllo delle scorte, analisi delle prestazioni d'impianto e gestione degli asset. La vecchia interfaccia utente, con pulsanti, selettori e luci pilota, è stata rimpiazzata dai moderni sistemi elettronici (HMI- Human Machine Interface) che comprendono display touchscreen alfanumerici e grafici. La codifica delle termocoppie Perché esistono diversi tipi di termocoppie, (K, J, T ecc.) e qual'è la differenza tra cavo di compensazione per termocoppia e cavo di estensione per termocoppia? Gianguido Balbassarru - Olbia Connessioni e connettori digitali Ho appena acquistato un lettore DVD, tra le varie uscite ho trovato una presa denominata DVI, a cosa corrisponde? Giorgio Castellari - Bologna DVI sta per Digital Visual Interface e rappresenta una connessione video ad alto livello tra lettori DVD, display digitali e videoproiettori. Esistono tre tipi di connessioni DVI: DVI-D per il trasferimento di segnali digi- Voltage Trigger per celle solari Ho un problema secondo me comune a molti. Voglio alimentare con una cella solare da 3 Volt un motore in continua per realizzare una piccola macchinina. Il problema è questo: dalle prove che ho fatto il motore non gira ad una velocità costante, quando la cella è illuminata la macchinina prende velocità, mentre quando il sole non è diretto quasi non si muove. Avete qualche soluzione per far si che il motore inizi a girare solamente quando il pannello è illuminato? Daniele Corsari - Rovigo Il tuo problema è tanto comune quanto semplice da risolvere. A tale scopo potrai utilizzare l integrato della Panasonic Una termocoppia è composta da due conduttori di materiale differente saldati alla loro estremità "calda" (hot). Le termocoppie vengono classificate con una lettera a secondo tali, DVI-A MN1381J, un Voltage Detection, cioè un integrato che attiva la propria uscita quando la tensione che viene applicata in ingresso supera la soglia per cui è stato costruito. del tipo e la combinazione del materiale per i Il modello MN1381J ha una tensione di dei conduttori usati. Tipi di termocoppie diverse forniscono differenti livelli d'uscita segnali analogici soglia di 2,6V (fai riferimento alla tabella per altri valori). A pie di pagina trovi un quindi è importante associare la termocoppia corretta allo strumento. e per DVI-I i semplice schema che permette di dare tensione al motore solamente quando ai capi Un cavo di estensione ha i conduttori composti dello stesso metallo della termocoppia. Un'alternativa economica ai cavi di estensione in condizioni meno gravose è il cavo compensato. È importante assicurarsi che il cavo compensato non sia usato fuori dal suo range di temperatura specificato. Conduttori segnali sia analogici che digitali. In ogni caso, la connessione DVI è caratterizzata dal fatto che trasporta esclusivam e n t e segnali del condensatore elettrolitico c è una tensione superiore ai 2,6V. Il condensatore non è stato dimensionato poichè dipende dal tempo che il motore deve girare dopo che la cella ha smesso di erogare tensione. Ti consigliamo comunque di non scendere al di sotto dei 2200 µf. di rame non dovrebbero essere usati per video. Codice Valore di Trigger Codice Valore di Trigger In campo Tabella 2 C 2,0 2,2 L 3,0 3,3 digitale puoi + ve - ve D 2,1 2,3 M 3,2 3,5 Tipo trovare N 3,4 3,7 materiale filo materiale filo E 2,2 2,4 a n c h e P 3,6 3,9 K Nichel Cromo Nichel Alluminio F 2,3 2,5 l'hdmi, Q 3,8 4,1 J Ferro Costantana definita anche come la connessione Scart G 2,4 2,6 R 4,0 4,3 T Rame Costantana del terzo millennio e che può trasportare H 2,5 2,7 S 4,2 4,5 solo segnali digitali, ma a differenza della J 2,6 2,9 T 4,4 4,7 estendere termocoppie in quanto questa operazione introduce degli errori. DVI può trasferire sia video che audio. Il Toslink è invece un sistema standard di K 2,8 3,1 U 4,6 4,9 connessione su fibra ottica, utilizzato comunemente nei dispositivi audio di largo consumo. Si utilizza spesso per il collegamento di lettori CD, MiniDisc, ma anche per la connessione dei lettori DVD ai decoder DolbyDigital/DTS. 6 luglio / agosto Elettronica In

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10 Campagna abbonamenti 2006 Perché abbonarsi... Elettronica In propone mensilmente progetti tecnologicamente molto avanzati, sia dal punto di vista hardware che software, cercando di illustrare nella forma più chiara e comprensibile le modalità di funzionamento, le particolarità costruttive e le problematiche software dei circuiti presentati. Se lavorate in questo settore, se state studiando elettronica o informatica, se siete insegnanti oppure semplicemente appassionati, non potete perdere neppure un fascicolo della nostra rivista! Citiamo, ad esempio, alcuni degli argomenti di cui ci siamo occupati nel corso del 2005: Unità di memoria con SD-Card Come utilizzare una SD-Card per realizzare una economica unità di memoria gestibile mediante protocollo seriale. Questo progetto può essere collegato sia ad un PC che utlizzato con apparecchiature stand-alone che necessitano di una elevata capacità di memoria. Completo di programma di test per PC. Controllo accessi long-distance con RFID Controllo accessi a mani libere basato su tecnologia RFID a TAG attivi in grado di garantire una portata di alcuni metri. Possibilità di funzionamento sia in modalità stand-alone che in abbinamento ad un Personal Computer. Ecco alcuni vantaggi... L abbonamento annuo di 10 numeri costa 36,00 anzichè 45,00 con uno sconto del 20% sul prezzo di copertina e inoltre avrai in regalo: È il massimo della comodità: ricevi la rivista direttamente al tuo domicilio, senza scomodarti a cercarla e senza preoccuparti se il numero risultasse esaurito. Anche se il prezzo di copertina della rivista dovesse aumentare nel corso dell'abbonamento, non dovrai preoccuparti: il prezzo per te è bloccato! Hai a disposizione un servizio di consulenza: i nostri tecnici sono a tua completa disposizione per fornirti tutte le informazioni necessarie riguardanti i progetti pubblicati. Localizzatore portatile GPS/GSM con cartografia Internet Piccolissimo localizzatore remoto con modulo combinato GSM/GPS Wavecom la cui posizione può essere verificata sfruttando una connessione Internet ed utilizzando le cartine presenti in rete.! 1) La Discount Card che ti permette di usufruire di uno sconto del 10% su tutti i prodotti acquistati direttamente presso la ditta FUTURA ELETTRONICA.! 2) un volume a scelta della collana L ELETTRONICA PER TUTTI (15,00 cad.). Programmiamo con i PIC circuiti elettronici Alla scoperta della CCTV! 3) Gli abbonati (e solo loro!) potranno scaricare gratuitamente dal sito i file sorgente dei programmi e dei firmware utilizzati in molti dei progetti pubblicati. new

11 Abbonamento annuale solo e 36,00 con Come fare ad abbonarsi? On-line tramite Internet compilando il modulo riportato nella pagina Abbonamenti disponibile nel sito Internet Se possedete una carta di credito potrete effettuare il pagamento contestualmente alla richiesta. E anche possibile attivare l abbonamento richiedendo il pagamento tramite C/C postale. oppure Compilando ed inviando via posta o fax il modulo di abbonamento riportato a piè di pagina. Riceverai direttamente a casa tua un bollettino personalizzato di C/C postale. L abbonamento decorrerà dal primo numero raggiungibile. Per il rinnovo attendere il nostro avviso. L è il modo più semplice e veloce per stabilire un contatto con noi. Se ne possedete una non dimenticate di inserirla nel modulo di richiesta. Abbonamenti per l estero I lettori residenti all estero potranno richiedere l abbonamento alla rivista in formato digitale ad un prezzo vantaggioso. Ogni mese sarà disponibile per il download il fascicolo in formato digitale ad alta risoluzione. L abbonamento estero digitale può essere effettuato solamente on-line con pagamento con carta di credito. MODULO D ABBONAMENTO Sì desidero abbonarmi per un anno alla rivista Elettronica In. Resto in attesa del primo numero e degli omaggi: Discount Card Futura Elettronica; scegli uno tra questi volumi della collana { L Elettronica per tutti Programmiamo con i PIC; circuiti elettronici; Alla scoperta della CCTV. Nome Cognome Via N. Tel. CAP Città Prov. Data...Firma... Resto in attesa di vostre disposizioni per il pagamento. Formula di consenso: il sottoscritto, acquisite le informazioni di cui agli articoli 10 e 11 della legge 675/96, conferisce il proprio consenso alla Vispa s.n.c affinché quest ultima utilizzi i dati indicati per svolgere azioni correlate all inoltro dei fascicoli e di materiale promozionale e di comunicarli alle società necessarie all esecuzione delle sopracitate azioni. E in ogni caso facoltà dell interessato richiedere la cancellazione dei dati ai sensi della legge 675/96 articolo 163. Spedire in busta chiusa a o mediante fax a: VISPA snc Via Adige Gallarate (VA) - fax: {

12 Oscilloscopi e generatori di funzioni Oscilloscopio digitale 2 canali 30 MHz APS230 euro 690,00 Compatto oscilloscopio digitale da laboratorio a due canali con banda passante di 30 MHz e frequenza di campionamento di 240 Ms/s per canale. Schermo LCD ad elevato contrasto con retroilluminazione, autosetup della base dei tempi e della scala verticale, risoluzione verticale 8 bit, sensibilità 30 µv, peso (830 grammi) e dimensioni (230 x 150 x 50 mm) ridotte, possibilità di collegamento al PC mediante porta seriale RS232, firmware aggiornabile via Internet. La confezione comprende l oscilloscopio, il cavo RS232, 2 sonde da 60 MHz x1/x10, il pacco batterie e l alimentatore da rete. Oscilloscopio LCD da pannello Oscilloscopio LCD da pannello con schermo retroilluminato ad elevato contrasto. Banda passante massima 2 MHz, velocità di campionamento 10 MS/s. Può essere utilizzato anche per la visualizzazione diretta di un segnale audio nonchè come multimetro con indicazione della misura in rms, db(rel), dbv e dbm. Sei differenti modalità di visualizzazione, memoria, autorange. Alimentazione: 9VDC o 6VAC / 300mA, dimensioni: 165 x 90mm (6.5 x 3.5 ), profondità 35mm (1.4 ). Oscilloscopio digitale per PC Tutta l attrezzatura che vuoi per il tuo laboratorio elettronico VPS10 euro 190,00 1 canale 12 MHz 2 canali 50 MHz PCS100A euro 185,00 Oscilloscopio digitale che utilizza il computer e il relativo monitor per visualizzare le forme d onda. Tutte le informazioni standard di un oscilloscopio digitale sono disponibili utilizzando il programma di controllo allegato. L interfaccia tra l unità oscilloscopio ed il PC avviene tramite porta parallela: tutti i segnali vengono optoisolati per evitare che il PC possa essere danneggiato da disturbi o tensioni troppo elevate. Completo di sonda a coccodrillo e alimentatore da rete. DVM20 euro 245,00 PCS500A euro 495,00 2 MHz Collegato ad un PC consente di visualizzare e memorizzare qualsiasi forma d onda. Utilizzabile anche come analizzatore di spettro e visualizzatore di stati logici. Tutte le impostazioni e le regolazioni sono accessibili mediante un pannello di controllo virtuale. Il collegamento al PC (completamente optoisolato) è effettuato tramite la porta parallela. Completo di software di gestione, cavo di collegamento al PC, sonda a coccodrillo e alimentatore da rete. Generatore di funzioni 0,1 Hz-2MHz Semplice e versatile generatore di funzioni in grado di fornire sette differenti forme d onda: sinusoidale, triangolare, quadra, impulsiva (positiva), impulsiva (negativa), rampa (positiva), rampa (negativa). VCF (Voltage Controlled Frequency) interno o esterno, uscita di sincronismo TTL /CMOS, simmetria dell onda regolabile con possibilità di inversione, livello DC regolabile con continuità. L apparecchio dispone di un frequenzimetro digitale che può essere utilizzato per visualizzare la frequenza generata o una frequenza esterna. Oscilloscopio palmare HPS10 euro 185,00 Finalmente chiunque può possedere un oscilloscopio! Il PersonalScope HPS10 non è un multimetro grafico ma un completo oscilloscopio portatile con il prezzo e le dimensioni di un buon multimetro. Elevata sensibilità fino a 5 mv/div. ed estese funzioni lo rendono ideale per uso hobbystico, assistenza tecnica, sviluppo prodotti e più in generale in tutte quelle situazioni in cui è necessario disporre di uno strumento leggero a facilmente trasportabile. Completo di sonda 1x/10x, alimentazione a batteria (possibilità di impiego di batteria ricaricabile). HPS10SE euro 210,00 ACCESSORI PER OSCILLOSCOPI: PROBE60S - Sonda X1/X10 isolata/60mhz - Euro 19,00 PROBE100 - Sonda X1/X10 isolata/100mhz - Euro 34,00 12 MHz Il più pratico oscilloscopio al mondo! Tutte le funzioni possono essere gestite semplicemente con il proprio pollice agendo sull apposito joystick. Completo di interfaccia RS232 per scarico dati. Banda passante di 2 MHz con sensibilità migliore di 0,1 mv; frequenza di campionamento: 10 Ms/s. Viene fornito completo di adattatore di rete 9 V / 500 ma. PCSU1000 euro 520,00 Generatore di funzioni per PC HPS40 euro 375,00 Oscilloscopio palmare, 1 canale, 12 MHz di banda, campionamento 40 MS/s, interfacciabile con PC via RS232 per la registrazione delle misure. Fornito con valigia di trasporto, borsa morbida, sonda x1/x10. La funzione di autosetup ne facilita l impiego rendendo questo strumento adatto sia ai principianti che ai professionisti. HPS10 Special Edition Oscilloscopio palmare 2 MHz Stesse caratteristiche del modello HPS10 ma con display blu con retroilluminazione. L oscilloscopio viene fornito con valigetta di plastica rigida. La fornitura comprende anche la sonda di misura isolata x1/x10. BAGHPS - Custodia per oscilloscopi HPS10/HPS40 - Euro 18,00 PS905 - Alimentatore non regolato 9Vdc - Euro 7,50 PS905AC - Alimentatore non regolato 9Vac - Euro 6,00 PPS10 euro 220,00 Oscilloscopio USB per PC 2 x 60 MHz L oscilloscopio digitale PCSU1000, dall innovativo design studiato per ottimizzare gli spazi, utilizza per il suo funzionamento l alimentazione prelevata dalla porta USB del PC al quale è connesso permettendo un rapido e semplice utilizzo. L elevata risoluzione, la sensibilità d ingresso inferiore a 0,15 mv combinati con una larga banda passante ed una frequenza di campionamento fino ad 1 GHz, fanno di questo dispositivo un valido strumento in grado di soddisfare anche i tecnici più esigenti. Particolarmente indicato per coloro che debbono effettuare misurazioni on site con il supporto di un notebook. Lo strumento viene fornito completo di software e con librerie DLL per la realizzazione di applicazioni personalizzate. PCG10A euro 180,00 Strumento abbinabile ad un PC; il software in dotazione consente di produrre forme d onda sinusoidali, quadre e triangolari oltre ad una serie di segnali campione presenti in un apposita libreria. Il collegamento al PC può essere effettuato tramite la porta parallela che risulta optoisolata dal PCG10A. Può essere impiegato unitamente all oscilloscopio PCS500A nel qual caso è possibile utilizzare un solo personal computer. Completo di software di gestione, cavo di collegamento al PC, alimentatore da rete e sonda a coccodrillo.

13 novita in breve DA CYPRESS FAMIGLIA DI SRAM NON VOLATILI AD ALTA VELOCITA' Cypress Semiconductor ha annunciato l introduzione di una nuova famiglia di SRAM non volatili (nvsram) in grado di memorizzare i dati in assenza di alimentazione senza la presenza di una batteria esterna. L eliminazione di questo componente ha permesso di realizzare dispositivi ad alta velocità conformi alle direttive RoHS ospitati in package più piccoli. Queste nvsram sono ideali per tutte quelle applicazioni che richiedono la scrittura continua di dati a elevata velocità e la sicurezza derivata dalla memorizzazione di tipo non volatile, come ad esempio sistemi RAID (Redudant Array of Independent Disks), terminali PoS, misuratori palmari, copiatrici e prodotti elettronici consumer. I nuovi chip utilizzano una carica memorizzata su un condensatore esterno al posto di una batteria, in modo da consentire la realizzazione dei dispositivi mediante il tradizionale processo di assemblaggio dei PCB, con conseguente riduzione dei costi. Il periodo di mantenimento minimo garantito è di 20 anni. Caratterizzati da tempi di accesso di 25 ns, le nvsram sono disponibili nelle seguenti configurazioni: 1 Mbit/3V, 256 kbit/3v, 256 kbit/5v, 64 kbit/5v e 16 kbit/5v. Contraddistinte da un alto grado di scalabilità, tutte queste configurazioni sono disponibili in package SOIC a 32 pin: le versioni a 256 kbit e 1 Mbit vengono pure offerte in package SSOP a 48 pin. LA SCARPA COL TRANSPONDER È italiana la prima scarpa col transponder: la SIILI SAFET di Ascoli Piceno ha infatti ideato, sviluppato e brevettato, in collaborazione con la SAFE WAY S.r.l., un sistema che prevede l introduzione di un transponder all interno della calzatura. Questo sistema permette, attraverso un antenna esterna, il riconoscimento e/o l individuazione spazio temporale delle calzature e, attraverso un codice univoco, di tutti i dati ad esse inerenti. Le applicazioni che scaturiscono da questo nuovo sistema sono innumerevoli e verranno sicuramente implementate nel prossimo futuro; quelle di immediato utilizzo sono: 1) il controllo e/o autorizzazione all accesso nelle aree riservate, quali potrebbero essere: aree di controllo negli aeroporti, reparti di terapie intensive, zone militari, ecc. 2) il controllo degli accessi nelle aree pericolose con verifica dell operatore; se abilitato all accesso e/o se dotato delle calzature idonee per operare nella zona specifica; 3) la verifica di evacuazione in caso di abbandono di un area. Il sistema permette la verifica degli operatori che sono usciti dall area; 4) nel lavaggio industriale l individuazione ed il riaccoppiaggio delle calzature dopo la fase di lavaggio e/o sterilizzazione; 5) il monitoraggio e la registrazione di specifici valori fisici negli accessi in aree con esigenze particolari. Ulteriori informazioni: LCD PANORAMICI DA SHARP I nuovi display industriali da 10,4 e 12,1 pollici prodotti da Sharp integrano la tecnologia Advanced Super View (ASV) che consente di ottenere un angolo di osservazione di 160 o 170 in orizzontale e verticale con un'eccellente leggibilità da ogni lato. Altri display industriali disponibili sul mercato e basati sulla tecnologia TN, non sono in grado di offrire simili prestazioni, poiché i punti cromatici si spostano già al minimo scostamento rispetto all'osservazione frontale e l'immagine si solarizza. I nuovi LCD Sharp, invece, possono essere installati a qualsiasi altezza di osservazione sia in orizzontale che in verticale grazie all'ampio angolo di osservazione. Inoltre, una luminosità elevata fino a 380 cd/m² e un forte contrasto fino a 800:1 migliorano la leggibilità dello schermo. Ulteriori informazioni: NUOVA FAMIGLIA DAC ULTRA LOW POWER DA NATIONAL National Semiconductor Corporation amplia il suo portafoglio di convertitori digitali-analogici (DAC) con l introduzione di sei nuovi DAC ultra-low-power a 2 e 4 canali, caratterizzati da una risoluzione di 8, 10 e 12 bit. I DAC sono offerti in un piccolo contenitore LLP da 3 x 3 mm e in contenitore MSOP.I nuovi DAC a 2 e 4 canali utilizzano un contenitore di dimensioni ridotte e permettono di migrare senza problemi tra le versioni caratterizzate da varia risoluzione e numero di canali. Ciascun DAC consuma una potenza ridottissima, ha un tempo di settling che varia tra 3 µsec e 6 µsec, ed opera con una tensione di alimentazione compresa tra 2,7 V e 5,5 V. Ad esempio il DAC122S085, caratterizzato da una risoluzione di 12-bit e da due canali di uscita, consuma meno di 1,5 mw a 3,6V durante il funzionamento normale, e soli 0,2 µw in modalità power-down. In virtù del consumo ridotto questi DAC sono particolarmente indicati per l impiego in apparecchiature portatili e in applicazioni alimentate a batteria destinate ai mercati industriale, medicale e consumer. I DAC e gli ADC di National consentono ai progettisti di sviluppare un unico circuito stampato in grado di supportare una serie di dispositivi con diverse specifiche di risoluzione senza problemi. Negli ultimi due anni National ha rilasciato oltre 50 ADC e DAC. I nuovi DAC risultano intercambiabili, garantendo al cliente la possibilità di scegliere tra un ampia gamma di valori di risoluzione e di numero di canali, in funzione dell applicazione. Il DAC124S085 è un dispositivo a 12 bit e 4 canali che presenta un valore tipico di non linearità integrale (INL) inferiore a +/- 2,3 bit meno significativi (LSB) e un valore tipico di non linearità differenziale (DNL) inferiore a +/- 0,15 LSB. Ciascun DAC presenta una dinamica di uscita rail-to-rail, utilizza un riferimento esterno ed opera su un campo di temperatura che va da -40 C a +105 C. Ogni DAC accetta un clock di ingresso di 30MHz su tutta la gamma di tensioni di alimentazione compresa tra 2,7V e 5,25V. Per ulteriori informazioni: News Elettronica In - luglio / agosto

14 FUEL-CELL SENZA METANOLO DA MEDIS TECHNOLOGIES TELIT ACQUISISCE BELLWARE Se ne è occupato persino il serioso The Economist : Medis Technologies, una piccola società di ricerca di New York, ha distribuito i primi cento campioni delle proprie batterie con celle a combustibile realizzate con una tecnologia completamente nuova che consente di ridurre i costi e ovviare ai problemi pratici delle fuel-cell al metanolo. Ciascuna batteria è poco più grande di un pacchetto di sigarette, pesa 150 grammi e genera elettricità combinando l ossigeno dell aria con il combustibile interno. Essa può essere utilizzata per alimentare o ricaricare qualsiasi dispositivo portatile alimentando, ad esempio, un telefono portatile per 30 ore di conversazione o un ipod in riproduzione per ore.in sostanza la fuelcell può essere utilizzata sia come ricaricatore che come sorgente di alimentazione. Questo genere di ALVARION LANCIA BreezeNET B100 Il nuovo B100 è una soluzione di bridging wireless di classe carrier che funziona nella banda non licenziata dei 5 GHz con velocità fino a 108 Mbps. Il prodotto soddisfa la crescente richiesta di sistemi solidi e ad alta capacità, in grado di supportare servizi video, voce e dati in tempo reale e il backhauling dell'accesso broadband ad alte prestazioni di WiMAX e di altre reti, incluse quelle realizzate con i prodotti BreezeMAX e BreezeACCESS VL Alvarion. B100 fornisce anche connettività aziendale building-to-building, backhauling per cellulari e applicazioni con accesso ad alta capacità come ad esempio servizi video, voce e dati in tempo reale, ed è quindi una valida estensione locale della famiglia BreezeNET B Alvarion di soluzioni Punto-a-Punto e dei prodotti di successo BreezeNET B14 e BreezeNET B28. Info: dispositivi, secondo il parere di molti esperti, è la soluzione ottimale per la transizione dai sistemi di alimentazione tradizionali alle fuelcell. Il sistema messo a punto da Medis Technologies è molto diverso dalle fuel-cell al metanolo di ultima generazione dove è presente un costoso catalizzatore al platino ed un elettrolita solido costituito da una sottile membrana polimerica (in questo caso si parla di una fuel cell cosiddetta "PEM" che significa "Proton Exchange Membrane"). Nei generatori Medis Technologies non viene utilizzato un catodo al platino e l elettrolita è liquido essendo composto da una soluzione alcolica di tetraidruroborato di sodio (NABH4), comunemente noto come sodio boroidruro. Questo composto è caratterizzato da un elevato livello di attività elettrochimica che determina una notevole densità di energia disponibile entro una vasta gamma di temperature, a partire dalla temperatura ambiente. Questo composto non è infiammabile e presenta un livello di ph simile a quello degli accumulatori alcalini. Questa tecnologia non richiede alcun controllo esterno dell energia generata nè del calore prodotto ed i dispositivi possono operare anche in ambienti non ventilati. Il costo all origine di questa fuel-cell non dovrebbe superare i 5 dollari, il che significa un prezzo all ingrosso di 8 dollari ed un costo per l utente finale di dollari. Info: NUOVI RFID DA STMicroelectronics ST Microelectronics ha annunciato la disponibilità di nuovi RFID a lunga portata con memoria da 2048 bit rispondenti alle norme ISO/IEC e ISO/IEC L aumentata capacità di memoria dei nuovi dispositivi LRI2K e LRIS2K è stata dettata dalla sempre crescente domanda di spazio, sia per l'immagazzinaggio che la sicurezza di dati. I nuovi dispositivi sono particolarmente adatti per i segmenti di mercato quali controllo accessi, automazione delle biblioteche gestione di magazzino nei centri commerciali ma anche per evitare contraffazioni in particolari prodotti quali medicinali e articoli di elevato valore. Uno dei dispositivi (LRIS2K) presenta anche una innovativa gestione della password d accesso per un maggiore livello di protezione. Entrambi i chip dispongono di una memoria cancellabile elettricamente (EEPROM) da 2 kbits e di una interfaccia a radiofrequenza operante a 13,56 MHz. Questa tecnologia consente una distanza di lettura fino a 1,5 metri con un costo limitato del lettore RFID. Entrambi i dispositivi presentano un codice di identificazione (UID) a 64 bit associato al sistema anti-collisione. La memoria è organizzata in 64 blocchi da 32 bit e ciascun blocco può indipendentemente essere protetto in scrittura per evitare successive cancellazioni o modifiche dei dati. Il prezzo per volumi di questi dispositivi è inferiore al dollaro. Ulteriori informazioni: www. st.com Telit ha recentemente acquisito il controllo della divisione M2M di Bellwave, azienda sud coreana specializzata nello sviluppo di soluzioni per la comunicazione wireless. Bellwave M2M è leader di mercato nella Corea del Sud ed ha di recente sviluppato e commercializzato il più piccolo modulo al mondo per la comunicazione CDMA; la società si concentrerà nello sviluppo di CDMA 1X e prodotti EVDO per i mercato asiatico e nord americano e nello sviluppo di prodotti WCDMA/UMTS per la distribuzione in tutto il mondo. Per Telit l operazione rappresenta un importante passo per l ingresso nei mercati emergenti dell Asia e il rafforzamento delle proprie linee di prodotto CDMA e GMS/GPRS. Questa acquisizione è infatti altamente strategica, specialmente alla luce del fatto che, come recentemente riportato anche da ABI Research, lo scorso anno oltre 100 paesi hanno annunciato l intenzione di utilizzare la tecnologia UMTS/WCDMA,confermando la lungimiranza di Telit nell identificare il potenziale dei moduli WCDMA. L accordo con Bellwave, quindi, segna un altro importante passo nella crescita di Telit che può così ampliare, in modo complementare alle soluzioni già sviluppate, la propria gamma di prodotti con le tecnologie CDMA e WCDMA, oltre che espandere l esistente network di distribuzione che già copre la maggior parte dei mercati mondiali. Ulteriori informazioni: 12 luglio / agosto Elettronica In

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16 Tutti i prezzi si intendono IVA inclusa. Network-enable Prezzi speciali per quantità Una serie di prodotti che consentono di collegare qualsiasi periferica dotata di linea seriale ad una LAN di tipo Ethernet. Firmware aggiornabile da Internet, software disponibile gratuitamente sia per Windows che per Linus. EM100 Ethernet Module Realizzato appositamente per collegare qualsiasi periferica munita di porta seriale ad una LAN tramite una connessione Ethernet. Dispone di un indirizzo IP proprio facilmente impostabile tramite la LAN o la porta seriale. Questo dispositivo consente di realizzare apparecchiature stand-alone per numerose applicazioni in rete. Software e firmware disponibili gratuitamente. [EM100 Euro 52, 00 ] DS100 Serial Device Server Convertitore completo 10BaseT/Seriale; Compatibile con il modulo EM100. Server di Periferiche Seriali in grado di collegare un dispositivo munito di porta seriale RS232 standard ad una LAN Ethernet, permettendo quindi l accesso a tutti i PC della rete locale o da Internet senza dover modificare il software esistente. Dispone di un indirizzo IP ed implementa i protocolli UDP, TCP, ARP e ICMP. Alimentazione a 12V con assorbimento massimo di 150 m A. Led per la segnalazione di stato e la connessione alla rete Ethernet. [Disponibile anche nella versione con porta multistandard RS232 / RS422 / RS485, codice prodotto DS100B - Euro 134,00]. [DS100 Euro 115, 00 ] [EM200 Euro 58, 00 ] EM200 Ethernet Module EM202 Ethernet Module EM120 Ethernet Module Simile al modulo EM100 ma con dimensioni più contenute. L hardware comprende una porta Ethernet 10BaseT, una porta seriale, alcune linee di I/O supplementari per impieghi generici ed un processore il cui firmware svolge le funzioni di ponte tra la porta Ethernet e la porta seriale. Il terminale Ethernet può essere connesso direttamente ad una presa RJ45 con filtri mentre dal lato seriale è possibile una connessione diretta con microcontrollori, microprocessori, UART, ecc. [EM120 Euro 54, 00 ] Si differenzia dagli altri moduli Tibbo per la disponibilità di una porta Ethernet compatibile 100/10BaseT e per le ridotte dimensioni (32.1 x 18.5 x 7.3 mm). Il modulo è pin-to pin compatibile con il modello EM120 ed utilizza lo stesso software messo a punto per tutti gli altri moduli di conversione Ethernet/seriale. L hardware non comprende i filtri magnetici per la porta Ethernet. Dispone di due buffer da 4096 byte e supporta i protocolli UDP, TCP, ARP, ICMP (PING) e DHCP. DS202R Tibbo Ultimo dispositivo Serial Device Server nato in casa Tibbo, è perfettamente compatibile con il modello DS100 ed è caratterizzato da dimensioni estremamente compatte. Dispone di porta Ethernet 10/100BaseT, di buffer 12K*2 e di un più ampio range di alimentazione che va da 10 a 25VDC. Inoltre viene fornito con i driver per il corretto funzionamento in ambiente Windows e alcuni software di gestione e di programmazione. Disponibili presso i migliori negozi di elettronica o nel nostro punto vendita di Gallarate (VA). Caratteristiche tecniche e vendita on-line: È anche disponibile il kit completo comprendente oltre al Servial Device Server DS202R, l adattatore da rete (12VDC/ 500mA) e 4 cavi che permettono di collegare il DS202R alla rete o ai dispositivi con interfaccia seriale o Ethernet [DS202R-KIT - Euro 144,00]. [DS202R Euro 134, 00 ] Modulo di conversione Seriale/Ethernet integrato all interno di un connettore RJ45. Particolarmente compatto, dispone di quattro led di segnalazione posti sul connettore. Uscita seriale TTL full-duplex e half-duplex con veloci- EM202EV Ethernet Demoboard tà di trasmissione sino a 115 Kbps. Compatibile con tutti Scheda di valutazione per i moduli EM202 Tibbo.Questo gli altri moduli Tibbo e con i relativi software applicativi. circuito consente un rapido apprendimento delle funzionalità del modulo di conversione Ethernet/seriale EM202 Porta Ethernet compatibile 100/10BaseT. [EM202 Euro 69, 00 ] (la scheda viene fornita con un modulo). Il dispositivo può essere utilizzato come un Server Device stand-alone. L Evaluation board implementa un pulsante di setup, una seriale RS232 con connettore DB9M, i led di stato e uno Tutti i dispositivi della serie 200 (DS202R-EM202-EM200) sono ora programmabili grazie a Taiko, una soluzione di Tibbo Technology, che vi permette di stadio switching al quale può essere applicata la tensione di realizzare programmi che verranno eseguiti direttamente dal nuovo sistema alimentazione (9-24VDC). operativo implementato nel modulo Tibbo (TiOS). Con Taiko potrete scrivere [EM202EV Euro 102, 00 ] i vostri programmi direttamente dedicate.accessori in BASIC usando un semplice tool di sviluppo (TIDE) e compilarli in modo che la Virtual Machine del TiOS possa eseguirli. Questo nuovo concetto permette di trasformare un semplice serial-tonetwork converters, in qualcosa di molto più sofisticato, in grado di eseguire autonomamente alcune funzioni, di filtrare dati, inviare , creare WebServer e molto di più. I modelli mantengono le funzionalità di gateway seriale DMK100 - Supporto DIN per convertitori Tibbo DS100/DS202 - Euro 6,70 su ethernet, ma grazie a 64K di flash al loro interno, ai tool di sviluppo ed agli esempi messi a disposizione gratuitamente sul sito i nuovi dispositivi possono essere ora programmati semplicemente dall utente per APR1015- Alimentatore 12Vdc / 500mA per moduli Tibbo - Euro 7,80 TB100 - Adattatore da connettore DB9 a morsettiera per moduli Tibbo - Euro 9,50 sviluppare applicazioni Codice Prodotto Tabella di comparazione delle caratteristiche dei moduli Ethernet Tibbo ACCESSORI EM100 EM120 EM200 EM202 Collegamenti Pin RJ45 Porta Ethernet 10BaseT 100/10BaseT Filtro Interno Esterno Interno Connettore Ethernet (RJ45) Esterno Interno Porta seriale TTL; full-duplex (adatto per RS232/RS422) e half-duplex (adatto per RS485); linee disponibili (full-duplex mode): RX, TX, RTS, CTS, DTR, DSR; Baudrates: bps; parity: none, even, odd, mark, space; 7 or 8 bits. Porte supplementare I/O per impieghi generali Dimensioni Routing buffer 510 x 2 bytes 4096 x 2 bytes Taiko - - Corrente media assorbita (ma) Temperatura d esercizio ( C) Ambiente Dimensioni 46,2 x 28 x x 27,5 x 9,1 32,1 x 18,5 x 7,3 32,5 x 19 x 15,5

17 ! Elettronica Innovativa dell Ing. Massimo Del Fedele Concludiamo questo mese la descrizione del progetto del generatore programmabile di segnali da 0 a 200 MHz occupandoci del firmware implementato nel microcontrollore e degli aspetti pratici della realizzazione. Il progetto si basa su un AD9954 della Analog Device. Ultima puntata. a alcuni anni, con l avvento di nuovi dispositivi digitali a basso costo, è possibile realizzare generatori di segnali con tecnologie completamente nuove rispetto a quelle utilizzate in passato: tra queste la più innovativa è sicuramente la sintesi digitale diretta meglio nota come DDS, acronimo di Direct Digital (frequency) Synthesizer. Con questa tecnologia abbiamo realizzato un generatore di segnali con onda di uscita sinusoidale e quadra da 0 Hz a ben 200 MHz. Il dispositivo prevede una tastiera per l impostazione dei parametri, una regolazione dell ampiezza di uscita ed un ampio display con tutte le indicazioni di funzionamento. Abbiamo iniziato la descrizione il mese scorso presentando lo schema elettrico ed occupandoci del funzionamento dell integrato DDS utilizzato (un AD9954 della Analog Device); in queste pagine ci occupiamo del firmware implementato nel PIC a cui è affidato il compito di gestire l intera apparecchiatura nonchè di alcuni aspetti pratici relativi alla costruzione. Firmware Data la complessità, il firmware relativo a questo pro- > Elettronica In - luglio / agosto

18 contiene la maggior parte del codice, quello generico e riutilizzabile, mentre la seconda contiene il solo codice specifico per questo progetto. Di seguito riportiamo l' organizzazione del firmware: Descrizione dei moduli del firmware Iniziamo con la descrizione della sottocartella _PIC18LIB_: Modulo AD9954: Procedure necessarie per la comunicazione a basso livello con il chip DDS. Questo modulo richiederebbe una trattazione approfondita, per la quale occorrerebbero purtroppo una decina di pagine della rivista. Rimandiamo quindi al codice sorgente che è ben commentato, nonché ai datasheet del componente. Modulo DELAY: Gestisce ritardi in millisecondi, in maniera indipendente dal quarzo. Questo modulo può essere interessante per varie applicazioni, fornendo le seguenti funzioni: // INIZIALIZZAZIONE DEL MODULO DELAY void DELAY_Init(unsigned long XTal); Organizzazione del firmware implementato nel microcontrollore PIC che gestisce tutte le funzioni del DDS. Il firmware è stato scritto completamente in C. // RITARDO DI n MILLISECONDI (n <= 255) void DELAY_NmSec(BYTE msec); // RITARDO DI n CENTINAIA DI MICROSECONDI void DELAY_N100uSec(BYTE HuSec); // RITARDO DI n MILLISECONDI (n <= 65535) void DELAY_mSec(unsigned int msec); getto è stato scritto completamente in linguaggio C, utilizzando il C18 della Microchip sotto l'ide MPLAB. Nella realizzazione abbiamo preferito puntare ad ottenere la massima modularità, cercando di creare una serie di librerie riutilizzabili in progetti futuri, a scapito di una minor efficienza del codice stesso. Si è quindi evitato al massimo l'utilizzo di routines in assembler, presenti solo per questione di precisione nel modulo DELAY; tutte le librerie create, inoltre, sono, per quanto possibile, configurabili tramite files esterni ove necessario, come vedremo in dettaglio nei moduli LCD e DELAY. I vari moduli sono suddivisi in 2 cartelle separate, la prima delle quali (denominata _PIC18LIB_) Come si può notare, tutte le funzioni presentano come parametro un tempo in millisecondi e non in numero di cicli di clock, rendendone l'uso più immediato. L'associazione alla reale velocità del processore avviene mediante la funzione DELAY_Init, richiamata all'inizio del programma, alla quale viene passata la frequenza di clock. Il modulo DELAY è l'unico contenente codice assembler. 16 luglio / agosto Elettronica In

19 Modulo EEPROM: Fornisce la comunicazione a livello hardware con l'eeprom del PIC. Essendo una libreria di frequente utilizzo, forniamo una descrizione delle varie funzioni implementate: // SCRITTURA DI BYTE, WORD, SHORT LONG e LONG void EEPROM_WriteByte(BYTE b, BYTE Loc); void EEPROM_WriteWord(WORD w, BYTE Loc); void EEPROM_WriteShortLong(unsigned short long s, BYTE Loc); void EEPROM_WriteLong(ULONG l, BYTE Loc); void EEPROM_WriteDouble(double d, BYTE Loc); // LETTURA DI BYTE,WORD, SHORT LONG e LONG BYTE EEPROM_ReadByte(BYTE Loc); WORD EEPROM_ReadWord(BYTE Loc); unsigned short long EEPROM_ReadShortLong(BYTE Loc); ULONG EEPROM_ReadLong(BYTE Loc); double EEPROM_ReadDouble(BYTE Loc); Queste funzioni consentono di scrivere numeri nei formati più utilizzati nella EEPROM, nonché di rileggerli. I formati implementati sono BYTE, WORD (2 Bytes), SHORT LONG (3 Bytes), LONG (4 Bytes) e DOUBLE (numero in floating point). Per tutte le funzioni di scrittura viene passato il dato da scrivere e la locazione di memoria; per quelle di lettura si passa solamente la locazione di memoria ottenendo il valore letto. Apriamo una breve parentesi per far notare l'eleganza e l'efficacia della programmazione in C; i moduli rendono agevole una riutilizzazione del codice in altri progetti e il compilatore si occupa di eliminare dal codice risultante le funzioni non utilizzate; in assembler questo va fatto manualmente. Modulo FIFO: Questo modulo realizza una cosiddetta struttura FIFO, dall' inglese First In - First Out. Si tratta di un buffer di caratteri in cui possono essere inseriti dei dati in sequenza e ripescati nella stessa sequenza in uscita ma a velocità diversa. Per spiegarne meglio il funzionamento, si pensi ad una tastiera connessa ad un computer molto lento; se l'operatore scrive troppo in fret- ta, vengono persi dei caratteri. Interponendo tra la tastiera ed il computer un buffer FIFO, questo si occuperà di immagazzinare i dati alla velocità dell' operatore e poi fornirli al computer alla velocità richiesta da questo, senza nessuna perdita. Questo tipo di strutture trova numerose applicazioni nel campo dei microcontroller; oltre all'esempio della tastiera di cui sopra, si può pensare ad un'interfaccia seriale (RS232) alla quale arrivano dati ad alta velocità che devono essere temporaneamente immagazzinati. Modulo GETLINE: Questo modulo implementa la lettura di una linea da tastiera con editing tramite tasti speciali e display LCD; nel nostro caso ci siamo limitati alla lettura di numeri reali (double), aggiun- Hz o V (UnitName) e una struttura che contiene i moltiplicatori ammessi, ad esempio khz, MHz (Multi). Il valore letto viene ritornato in Val; la funzione poi ritorna TRUE (vero) se premuto il tasto OK, FALSE (falso) se si è annullato con il tasto Exit. Modulo INTERRUPT: Questo modulo permette una gestione strutturata degli interrupt del PIC. Daremo qui solo una breve spiegazione del suo utilizzo, rimandando al codice sorgente per un'analisi più approfondita. Normalmente il PIC gestisce 2 vettori di interrupt, uno ad alta e l'altro a bassa priorità. Questo significa che nel caso di un interrupt il flusso del programma viene trasferito a 2 indirizzi di memoria prefissati. A questi indirizzi deve essere L ISTATO 1 //================================================================ ================= // LETTURA DI UN NUMERO DOUBLE // POSSIBILITA' DI AVERE UN MOLTIPLICATORE // RITORNA TRUE SE PREMUTO OK, FALSE SE EXIT //================================================================ ================= BOOL GetDbl(BYTE LcdLine, const rom char *Prompt, const rom char *UnitName, const rom void *Multi, double *Val) ; gendo la possibilità di visualizzare e selezionare moltiplicatori dell'unità di misura in oggetto. Ad esempio, inserendo la frequenza Hz, premendo un tasto si potrà passare ciclicamente ai khz, MHz per poi tornare agli Hz, il tutto intuitivamente e con lettura immediata sul display. L'unica funzione definita nel modulo è visibile nel Listato 1. I parametri forniti sono la linea del display in cui avviene la lettura (LcdLine), un testo di aiuto utilizzato per specificare cosa si sta leggendo (Prompt), il nome dell'unità di misura, ad esempio posta una routine in grado di gestire gli eventi; volendo gestirne più di uno, occorre inserire una serie di chiamate a funzioni di gestione apposite. Un limite di questo approccio è // AGGIUNTA DI UNA ROUTINE ALLA CODA DI ALTA O BASSA PRIORITA' BYTE INTERRUPT_AddHPri(IntCallback c); BYTE INTERRUPT_AddLPri(IntCallback c); che, ampliando il codice con nuove funzioni e quindi nuovi interrupt da gestire, occorre mettere mano al codice precedente aggiungendo le chiamate necessarie. Questo limita ovviamente di molto la flessibilità del Elettronica In - luglio / agosto >

20 codice e la riutilizzabilità. Nel modulo interrupt viene utilizzato un sistema decisamente più elegante, anche se molto meno efficiente del precedente in termini di tempo di esecuzione: Le funzioni INTERRUPT_AddHPri() e INTERRUPT_AddLPri() permettono di aggiungere una funzione di gestione al volo durante l'esecuzione del programma; il modulo che effettua l'aggiunta non ha la necessità di conoscere i dettagli dell'implementazione, ma sa solo che può inserirsi nella gestione degli interrupt del sistema, e questo senza dover modificare una sola riga del codice preesistente. Il sistema si occuperà poi di chiamare in sequenza tutte le funzioni di gestione. Modulo LCD: Questo è un classico modulo di gestione di display LCD, impostato però per ottenere la massima flessibilità di utilizzo; in esso infatti tutti i collegamenti al display sono configurabili in maniera indipendente, e non devono neppure essere sequenziali; ad esempio è possibile connettere la linea dati D0 dell LCD alla porta RA4 e la linea D1 alla porta RC5. Il modulo è in grado di gestire display a 2 e a 4 linee, sia con controller singolo che doppio, sia da 20 che 24 caratteri ma anche altre tipologie. La configurazione del modulo avviene tramite il file di inclusione LCD_PARAMS.H, impostabile a partire dal file LCD_PARAMS_SAMPLE.h che costituisce un esempio di utilizzo. Nel modulo LCD, oltre alle classiche funzioni di stampa caratteri, sono presenti routine per il posizionamento del cursore: la cancellazione della linea intera o a partire dalla posizione corrente, lo scroll in alto del testo, eccetera. Anche qui, per mancanza di spazio, rimandiamo alla lettura del codice sorgente per ulteriori dettagli. Modulo SPI: Gestione dell'interfaccia seriale in modalità SPI del PIC. Questa interfaccia viene utilizzata nel progetto per la comunicazione sia con il DDS che con il convertitore D/A. Modulo TIMER0: Gestione completa delle funzioni del TIMER0 del PIC. Modulo TIMER1: Gestione completa delle funzioni del TIMER1 del PIC. Di seguito presentiamo una breve descrizione della sottocartella _DDS_, contenente le funzioni specifiche per il progetto corrente. Modulo XTAL.H: È un modulo di configurazione in cui viene fornita al programma la frequenza interna di clock del PIC. Questa viene utilizzata principalmente dal modulo DELAY per calcolare i numeri di cicli macchina necessari per i ritardi. Modulo PIC.H: Si tratta di un modulo di configurazione contenente il tipo di PIC utilizzato e alcuni parametri necessari al suo funzionamento. Modulo DDS.H: E il file di inclusione principale del progetto. In esso vengono elencati tutti i moduli necessari e definite le funzioni utilizzate. Essendo il modulo fondamentale per la comprensione del funzionamento di tutto il firmware, si rimanda alla lettura del codice sorgente. Modulo AD9954_PARAMS.H: Modulo di configurazione del collegamento tra il microcontrollore PIC ed il chip AD9954; in esso vengono indicate le porte utilizzate e i relativi pin di controllo del DDS. Modulo LCD_PARAMS.H: Modulo di configurazione del collegamento tra display LCD e PIC. Vedere la descrizione del modulo LCD e soprattutto il codice sorgente per i dettagli. Modulo DDS_DISPLAY: Contiene la gestione ad alto livello della visualizzazione su LCD. Modulo DDS_EEPROM: Gestione ad alto livello del salvataggio/ripristino configurazione dell'apparecchio all'accensione e/o spegnimento. Questo modulo è in grado di leggere all'accensione tutti i parametri impostati nell'eeprom, come frequenza, ampiezza, eccetera, in modo da ripristinarne lo stato precedente allo spegnimento. Modulo DDS_MENU: È il modulo contenente la gestione delle 3 pagine di menu necessarie al controllo del DDS. Permette lo spostamento tra linee e pagine di menu, l' inserimento dei valori numerici, eccetera. Modulo DDS_OFFTIMER: Gestisce un temporizzatore per lo spegnimento automatico del dispositivo dopo un tempo di inattività impostabile a piacere, consentendo il risparmio delle batterie. Modulo DDS_OUTPUT: Modulo di gestione degli stadi di uscita ovvero del convertitore D/A per il controllo dell' ampiezza del segnale sinusoidale. Modulo DDS_POWER: Esegue il controllo dell'accensione/spegnimento dell'apparecchio tramite l'apposito pulsante di tastiera. Modulo DDS_SWEEP: Questo modulo gestisce tutte le funzioni di sweep, ovvero di spazzolamento di frequenza del generatore. È in grado di controllare le frequenza di partenza e di arrivo, l'andamento lineare o 18 luglio / agosto Elettronica In

21 esponenziale dello sweep e il tempo dello stesso. Modulo MAIN: Modulo chiamato all'avvio del firmware; ha l unico scopo di inizializzare alcuni parametri e lanciare il modulo DDS_MENU. Come annunciato in precedenza, la descrizione del firmware è stata forzatamente breve a causa della sua notevole complessità e lunghezza. Per ovviare a ciò, il sorgente è stato abbondantemente commentato in tutte le sue parti per permetterne una facile comprensione. Realizzazione pratica Per molti lettori il montaggio di circuiti in SMD rappresenta uno scoglio non indifferente; essi, infatti, immaginano che siano necessarie attrezzature improponibili, costose e difficili da reperire. Se è vero che ci sono alcuni componenti praticamente impossibili da montare con attrezzature da piccolo laboratorio, come ad esempio gli integrati BGA che hanno i pin sotto il corpo, o altri componenti così piccoli da risultare non maneggevoli a meno di non essere dei chirurghi di fama internazionale, per tutti gli altri componenti il montaggio in SMD risulta persino più facile e veloce rispetto ai tradizionali componenti throughhole. Lo dimostra il fatto che i primi 2 prototipi del generatore sono stati realizzati con un circuito stampato prodotto con la tecnica del PRESS'N PEEL, nemmeno con la fotoincisione; i fori passanti metallizzati sono stati sostituiti con spezzoni di filo saldati su entrambi i lati del PCB e lo stesso stampato era in rame nudo, senza solder mask nè stagnatura; il risultato non era ovviamente presentabile ad un concorso di bellezza ma il circuito risultava perfettamente funzionante. Il prototipo che vedete nella foto è stato invece realizzato, su nostra indicazione, dalla ditta MD srl specializzata nella produzione di PCB in 24/48 ore. Elenchiamo quindi di seguito alcuni accorgimenti necessari per un buon montaggio dei circuiti SMD, rimandando ad un prossimo tutorial per una trattazione più approfondita. Attrezzatura necessaria: Saldatore con punta molto fine. Il primo prototipo è stato realizzato con una punta da 1 mm, consigliamo però caldamente una punta da 0,5 mm. Non servono attrezzi particolari, controllati in temperatura, aria calda o simili; sarebbe opportuno, ma non indispensabile, un isolamento galvanico del saldatore, per evitare problemi di elettricità statica. A chi scrive non è comunque mai capitato di distruggere un integrato moderno a causa dell' elettricità statica nè della saldatura a mano; l'unico integrato risultato solo parzialmente difettato negli ultimi 3 anni era stato saldato e dissaldato 5 volte. Flussante. È un prodotto chimico reperibile nei negozi di elettronica, ed è disponibile in varie formulazioni sia liquido che in gel. Ha lo scopo di ripulire i contatti dall'ossido superficiale e di favorire l'adesione dello stagno. Nelle saldature SMD è indispensabile poiché data l' esigua quantità di stagno depositata, il disossidante contenuto nel filo non risulta sufficiente. I flussanti in gel hanno caratteristiche migliori, aderiscono al PCB e non evaporano in fretta; hanno inoltre un ottimo comportamento in alta frequenza. Vengono venduti in tubetti e sono molto più costosi di quelli liquidi. I flussanti liquidi vanno applicati a pennellino, evaporano abbastanza rapidamente e spesso lasciano residui da ripulire successivamente con trielina o simili; sono in genere molto economici. Chi scrive ha sempre utilizzato flussanti liquidi. Consigliamo caldamente di non tentare un montaggio SMD senza disporre di questo prodotto. Una lente di ingrandimento, o meglio, una lampada da tavolo con lente incorporata. Una pinzetta piccola (anche del tipo reperibile nei negozi di cosmetici, in mancanza di meglio) Una mano decisamente ferma; questo è l'attrezzo più difficile da reperire... Montaggio: Contrariamente a quanto si consigliava per i montaggi tradizionali, > Elettronica In - luglio / agosto

22 PIANO DI montaggio La versione definitiva della basetta prevede l impiego di una piastra a fori metallizzati ramata da entrambi i lati; è tuttavia possibile evitare la metallizzazione utilizzando degli spezzoni di conduttore da saldare da entrambi i lati. I master della basetta, così come tutti gli altri dettagli hardware e software, possono essere scaricati dal nostro sito suggeriamo di montare per primi i componenti attivi, ed in particolare quelli con i piedini più ravvicinati. Questo perché, con la scheda popolata dagli altri elementi, risulta poi difficile fare saldature di precisione. In particolare, nel nostro progetto abbiamo 4 soli componenti che richiedono una notevole attenzione durante la saldatura; si tratta del DDS AD9954, del VGA AD8367 e dei 2 chips TTL NL17SZ07. I primi 2 hanno una piedinatura con passo di 0,5 mm, gli ultimi 2 hanno solo 5 pin ma sono decisamente piccoli. Per questi componenti suggeriamo l'uso della punta da 0,5 mm. Si procede così: per prima cosa stendete un velo di flussante sul PCB; se usate il gel avrete il vantaggio che il chip aderirà al circuito stampato data la viscosità del flussante. Appoggiate il chip con la pinzetta, controllatene bene la posizione e saldate leggermente un pin d' angolo. Ricontrollate la posizione ed aggiustatela se necessario. Nel caso fosse troppo poco precisa, dissaldate il pin e ripartite dall inizio. Una volta soddisfatti del posizionamento (attenzione a tutti i 4 lati), tenendo fermo il chip saldate un altro pin, possibilmente in posizione diametralmente opposta al primo. Ricontrollate la posizione e, se tutto va bene, proseguite. In caso contra- 20 luglio / agosto Elettronica In

23 ELENCO COMPONENTI: C1, C11: 100 nf multistrato SMD C2: 1 µf multistrato SMD C3: 3,3 pf ceramico SMD C4, C12: 10 pf ceramico SMD C5: 12 pf ceramico SMD C6: 15 pf ceramico SMD C7: 33 pf ceramico SMD C8: non presente C9: non presente C10: 22 pf ceramico SMD C13: 6,8 pf ceramico SMD C14, C17: 2,2 pf ceramico SMD C15: 1 µf multistrato SMD C16: 3,3 pf ceramico SMD C18: non presente C19: 68 µf 10 VL elettrolitico SMD C20, C30: 1 µf multistrato SMD C21, C22, C25: 100 nf multistrato SMD C23: 68 µf 10 VL elettrolitico SMD C24: 10 nf multistrato SMD C26, C27: 33 pf ceramico SMD C28, C29: 100 nf multistrato SMD C31: 100 µf 6.3 VL elettrolitico SMD C32 C35: 100 nf multistrato SMD C36, C40: 1 µf multistrato SMD C37: 100 µf 6.3 VL elettrolitico SMD C38: 100 µf 16 VL elettrolitico SMD C39, C42: 100 nf multistrato SMD C41: 220 µf 16 VL elettrolitico SMD C43: 2,2 µf 10 VL elettrolitico SMD C44, C45: 100 nf multistrato SMD C46: 1 µf multistrato SMD C47: 100 µf 6.3 VL elettrolitico SMD C48: 100 nf multistrato SMD C49, C50: 15 pf ceramico SMD C51: 2,2 µf 10 VL elettrolitico SMD C52: 100 nf multistrato SMD D1: MBRA3403 D2 D5: BAS16 IC1: NL17SZ07 IC2: AD8367 IC3: EL5166 IC4: AD9954 IC5: NCP1117ST33 IC6: MCP4921SO IC7: NCP1117ST18 IC8: CS51412 IC9: NCP1117ST18 IC10: MMDF2C03HD IC11: NL17SZ07 IC12: PIC18F4550 (MF646) L1: Induttanza 39 nh SMD L2: Induttanza 56 nh SMD L3: Induttanza 68 nh SMD L5: Induttanza 100 µh SMD Q1: quarzo 20 MHz SMD Q2: quarzo 16 MHz SMD Q3: MGSF1N02LT1 R1: 10 kohm SMD R2: 560 ohm SMD R3, R4: 50 ohm SMD R5: 3,9 kohm SMD R7: 250 ohm SMD R8, R9: 1 kohm SMD R10: 680 ohm SMD R11: 120 ohm SMD R12, R13: 4,7 ohm SMD R14: 2,2 kohm SMD R15: 360 ohm SMD R16, R17, R19: 10 kohm SMD R18: 13 kohm SMD R20: 1 Mohm SMD R21, R22: 10 kohm SMD R23: 100 kohm SMD R24, R27, R29: 1 kohm SMD R25: 39 kohm SMD R26, R28: 10 kohm SMD R30: 4,7 ohm SMD Varie: - TST16 - LCD20X4_BL - Strip maschio 2 pin (2 pz.) - Strip maschio 2 pin 90 - Jumper (2 pz.) - Strip femmina 16 pin - Strip femmina 8 pin - Connettore BNC da CS (3 pz.) - Connettore RJ12 da CS - Connetore USB-B - Circuito stampato (S646) rio, niente paura, dissaldare i 2 terminali risulta piuttosto semplice. Visto che la prudenza non è mai troppa, saldate un terzo pin e ricontrollate il tutto. Ora potete procedere alla saldatura definitiva: stendete un velo abbondante di flussante su una fila di pin e procedete alla saldatura. Poco stagno, anzi, pochissimo: se il PCB è ben fatto e stagnato sulle piazzole, potete persino evitare lo stagno e saldare solo a flussante. Capiterà, ovviamente, di esagerare con lo stagno e di fare ponte tra 2 pin, cosa possibile in particolar modo col chip AD9954. Anche qui, niente paura, pulite bene il saldatore con la spugnetta, stendete un velo MOLTO abbondante di flussante sui pin in cortocircuito e appoggiateci sopra il saldatore. Lo stagno in eccesso tenderà a risalire o sui pin o sulla punta del saldatore per l'effetto della tensione superficiale; nel caso non sia sufficiente, basta ripetere l'operazione pulizia-flussante-saldatore finché lo stagno che metteva in corto i piedini sparisce. Non preoccupatevi per il calore: i moderni componenti sono molto robusti da questo punto di vista! Una volta montati i chip più critici, il resto risulta semplicissimo; potrete effettuare le saldature anche con la punta da 1 mm e con molta meno > Elettronica In - luglio / agosto

24 cautela. Il procedimento è sempre lo stesso; per i componenti passivi, gli unici piuttosto delicati sono gli induttori. Se preferite, per resistenze, condensatori e induttori potrete applicare un po di stagno su una delle 2 piazzole del PCB, posizionando il componente e rifondendo lo stagno per poi saldare l'altro pin; in questo caso consigliamo di ripassare la prima saldatura col flussante per un migliore risultato. Per ultimi vanno montati i componenti ingombranti, quali i connettori. Terminata la basetta principale su entrambi i lati, è possibile montare i connettori sia sul display che sulla tastiera e quindi inserire questi elementi sulla basetta principale. Programmazione firmware Il generatore dispone di una porta per connettore RJ12 compatibile con il programmatore ICD2 della Microchip; disponendo di questo strumento, è sufficiente inserire il connettore fornito a corredo nella presa per effettuare la programmazione. L'ICD2 risulta molto utile soprattutto per eventuali modifiche al codice, permettendo un debug passo/passo dello stesso; non è però indispensabile per la sola programmazione del firmware. Non disponendo di questo strumento, è possibile collegare un qualsiasi programmatore di PIC; consigliamo di realizzare un cavo adattatore con connettore RJ12 seguendo la piedinatura riscontrabile nello schema elettrico e nel circuito stampato. Essendo tutto il progetto realizzato con componenti SMD, risulta difficile una programmazione fuori dal circuito prima del montaggio del PIC; è comunque possibile farlo costruendo un adattatore o utilizzandone uno tra quelli reperibili in commercio. Una nota sulla programmazione: essendo l'alimentazione del circuito controllata dal PIC, occorre fare in modo che il generatore risulti alimentato durante tutto il tempo necessario all'inserimento del firmware; questo può avvenire solo mantenendo premuto il pulsante di accensione durante l'operazione (Tasto D). In sintesi occorre: Connettere il programmatore al circuito; Alimentare il generatore; Mantenere premuto il pulsante di accensione del generatore; Lanciare la programmazione, senza rilasciare il pulsante di accensione; Rilasciare il pulsante quando appare il menu iniziale. Uso Alla prima accensione, ottenibile premendo un qualsiasi tasto dell'ultima riga del tastierino (per comodità utilizzeremo d'ora in avanti il tasto D che ha anche funzione di spegnimento) il generatore sarà impostato con i seguenti parametri. Frequenza 1 MHz Ampiezza 1.0 Vpp Onda quadra SPENTA Prima frequenza di sweep 50 KHz Seconda frequenza di sweep 300 khz Tempo di sweep 100 µsec Modalità sweep LINEARE Sweep DISATTIVATO Tempo di autospegnimento 180 secondi LCD Backlight ACCESO Il menù è impostato alla prima riga della prima pagina. Come vedremo in seguito, ad ogni spegnimento il generatore memorizzerà tutti i parametri nella EEPROM del PIC18F4550 in modo da ripristinare all' accensione tutte le ultime impostazioni. Funzioni della tastiera Dovendo utilizzare un tastierino numerico commerciale, le funzioni dei tasti non sono molto intuitive; una soluzione sarebbe l'applicazione di etichette autoadesive con i simboli corretti sui tasti funzione. I tasti a disposizione con le relative funzioni associate sono: Simbolo Cifre da 0 a 9 Tasto * (asterisco) Tasto A Tasti B e C Tasto # (cancelletto) OK Tasto D ANNULLA Funzione corrispondente Valore numerico corrispondente il punto decimale Backspace, o Bs Freccia Su (UP) e Freccia giu (DOWN) rispettivamente Da questo momento ci riferiremo ai nomi di funzione piuttosto che ai simboli del tastierino, secondo la tabella precedente. Le funzioni effettive dei tasti dipendono dalla modalità di inserimento corrente. Possiamo quindi distinguere 2 modalità principali: Modalità spostamento cursore (modalità standard); Modalità inserimento numerico. Spiegheremo in dettaglio le funzioni dei tasti per ogni modalità durante l'illustrazione delle varie pagine del menu. Menu del generatore Dato l'elevato numero di funzioni disponibili, il generatore viene controllato tramite un menu a 3 pagine di quattro righe ciascuna. Il nome della pagina corrente viene visualizzata sull'ultima riga del display, racchiusa tra 2 quadratini neri, come da foto seguente: 22 luglio / agosto Elettronica In

25 Le pagine sono chiamate rispettivamente NORM, SWEEP e CONFIG. Alla prima accensione, il cursore è posizionato sulla prima pagina (NORM) e sulla prima riga. Negli usi successivi, il cursore sarà sempre posizionato nell'esatto punto in cui si trovava al momento dello spegnimento. Nella modalità spostamento cursore (modalità standard), premendo i tasti funzione UP e DOWN è possibile spostarsi da una riga all'altra delle 4 disponibili in ogni pagina del menu; partendo ad esempio dalla situazione riscontrata nella foto precedente, in cui il cursore si trovava sulla prima riga, premendo il tasto DOWN il cursore si sposta sulla seconda riga. Il movimento verticale del cursore è ciclico, nel senso che premendolo 4 volte si ritorna alla riga iniziale. Allo stesso modo, premendo UP ci si sposta alla riga precedente, sempre con funzionamento ciclico. Il passaggio da una pagina di menu a quella successiva avviene posizionando il cursore sull'ultima riga mediante i tasti UP e DOWN, e premendo successivamente il tasto OK, come si può vedere dalle immagini seguenti: Posizionamento sull'ultima riga con il tasto DOWN: Avanzamento alla pagina 2 del menu tramite tasto OK: Avanzamento alla pagina 3 del menu tramite tasto OK: Ritorno alla prima pagina, sempre tramite il tasto OK: Come si nota, anche qui si ha un funzionamento ciclico con la sequenza di pagina A differenza dello spostamento di riga, quello di pagina avviene sempre in avanti. Vediamo ora in dettaglio le opzioni disponibili nelle singole pagine. Pagina NORM È la pagina utilizzata nel funzionamento normale del generatore; da qui si può introdurre la frequenza, l'ampiezza del segnale sinusoidale in uscita e l'attivazione o meno dell' uscita ad onda quadra. Vediamo ad esempio l'introduzione di una nuova frequenza; ci si posiziona innanzitutto con i tasti UP (tasto B) e DOWN (tasto C) sulla prima riga del menu: A questo punto, premendo il tasto OK, uno dei tasti numerici o il punto decimale (Tasto *) si passa in modalità inserimento. Questa modalità viene evidenziata da una scritta sull'ultima riga del display che va a sostituire gli indicatori di pagina e che costituisce un aiuto all'inserimento dati. Nel caso in oggetto, apparirà la scritta Inserire la frequenza:, mentre sulla prima riga apparirà il seguente testo: Come si nota, è presente un nome di variabile (F in questo caso), seguito dal simbolo =, uno spazio (se si è premuto OK per entrare in modalità inserimento) o una cifra (quella premuta per entrare in modalità inserimento) e un'unità di misura, in questo caso Hz. Nella modalità inserimento i tasti funzione assumono un comportamento differente da quello che avevano in modalità spostamento cursore; qui di seguito indichiamo le varie funzioni. Funzione BS (Tasto A): Permette la cancellazione dell'ultima cifra inserita; Funzione UP (Tasto B): Passa ad un moltiplicatore successivo dell'unità di misura; Funzione DOWN (Tasto C): Passa ad un moltiplicatore precedente dell' unità di misura; Funzione CANCEL (Tasto D): Annulla l'inserimento e ritorna in modalità spostamento cursore; Funzione OK (Tasto #): Accetta l'inserimento e ritorna in modalità spostamento cursore. Torniamo al caso corrente, e supponiamo di aver battuto le cifre 1 2 3; la situazione sarà la seguente: > Elettronica In - luglio / agosto

26 Premendo BS, cancelleremo l'ultima cifra inserita, cioè il 3: Premendo il punto decimale (*) ed un 3, avremo la situazione seguente: Ora, ipotizzando di voler selezionare una frequenza di Hz, potremmo: Cancellare tramite BS il 3, il punto decimale, e inserendo le cifre come di seguito: Lasciare tutto come sta, ma selezionando il moltiplicatore successivo (KHz) tramite il tasto UP: Come si nota, i tasti UP e DOWN in modalità inserimento permettono di passare ciclicamente da: Hz - KHz - MHz - Hz - KHz... Per il tasto UP MHz - KHz -Hz - MHz - KHz...Per il tasto DOWN Una volta inserito il valore corretto, premendo il tasto OK questo viene impostato nel generatore e comincia a fornire all'uscita la frequenza richiesta. Qualora, durante l'inserimento, si cambiasse idea, è possibile premere il tasto CANCEL per ripristinare la frequenza precedente senza alcuna modifica. Tutti i valori in ingresso, sia per quanto riguarda le frequenze, che i tempi, che l'ampiezza in uscita, vengono controllati dal software prima di essere resi operativi, affinché siano all'interno dei valori ammissibili dall'apparecchio. Ad esempio, selezionando una frequenza di 500 MHz (superiore al limite di 200 MHz del generatore), apparirà un messaggio di errore lampeggiante per qualche secondo sull'ultima riga del display, indicante che il valore immesso è fuori scala: Successivamente il generatore ripristinerà automaticamente il valore corretto precedente. Quanto detto per la frequenza vale anche per l'ampiezza in uscita; spostandosi col cursore sulla seconda riga del display (sempre tramite UP e DOWN) si potrà inserire un nuovo valore. Nel caso dell'ampiezza, i limiti sono di 100 mvpp (limite inferiore) e 2,6 Vpp (limite superiore); anche qui è possibile utilizzare i tasti UP e DOWN durante l'inserimento per passare da mvpp a Vpp. Nella terza riga è invece possibile attivare o meno l'uscita ad onda quadra. Sebbene possa sembrare una funzione superflua, è indispensabile a causa delle ridotte dimensioni del generatore e delle alte frequenze in gioco. Un onda quadra, infatti, risulta particolarmente atta a generare dei disturbi che possono andare a influire sull'uscita sinusoidale sotto forma di brevi impulsi al passaggio per lo zero, disturbi che possono far pensare ad una distorsione di cross-over. Consigliamo quindi di mantenere l'uscita ad onda quadra spenta quando non necessaria in modo da ottenere un onda sinusoidale la più pulita possibile. Per cambiare lo stato dell'uscita, è sufficiente posizionarsi sulla terza riga del display (sempre con UP e DOWN), e successivamente premere il tasto OK. Questo ha funzione ciclica, ad ogni pressione cambia lo stato dell'uscita da SPENTA a ACCESA e poi ancora a SPENTA. Pagina SWEEP Questa pagina viene utilizzata per gestire la modalità di scansione in frequenza, o SWEEP. Sono disponibili le seguenti impostazioni: Volendo invece selezionare una frequenza di 12.3 MHz, basta premere ulteriormente la funzione UP: F1 F2 Time Frequenza iniziale di Sweep Frequenza finale di Sweep Tempo di Sweep La modalità di SWEEP viene attivata semplicemente entrando nella 24 luglio / agosto Elettronica In

27 pagina dedicata, a condizione che la frequenza F1 sia minore della frequenza F2. In caso contrario, non si avrà segnale all'uscita. Il tempo di scansione tra F1 ed F2 viene controllato dal parametro Time; i valori ammissibili variano da 100 microsecondi ad 1 secondo. La scansione può avvenire sia in modalità lineare che logaritmica; questa scelta viene effettuata nella terza pagina di menu (pagina di configurazione). Una volta attivato lo sweep, il segnale in uscita passerà dalla frequenza F1 alla frequenza F2 nel tempo impostato con Time. Arrivato a F2, il segnale riprenderà istantaneamente da F1 iniziando così un nuovo ciclo. Ad ogni ciclo di sweep un breve impulso di sincronismo in formato TTL a 5 V sarà disponibile all'uscita SYNC del generatore, per poter essere utilizzato ad esempio come segnale di sincronismo per un oscilloscopio. Un'ultima nota sulla pagina SWEEP: entrando in questa pagina si può notare un lieve ritardo nella risposta del generatore alla pressione dei tasti, specie in modalità di sweep logaritmico; questo è dovuto al fatto che il software deve calcolarsi circa 1000 frequenze e memorizzarle nel chip DDS; questi calcoli sono particolarmente onerosi in modalità logaritmica. Pagina CONFIG L'ultima pagina del menu, o pagina Funzione Retroilluminazione Tempo di autospegnimento Modalità di Sweep SPENTA o ACCESA da 0 (disattivato) a 600 Secondi LINEARE o LOGARITMICA di configurazione, permette l' impostazione di alcuni parametri di funzionamento. La prima e la terza opzione sono di tipo SPENTO/ACCESO, quindi per modificarle basta posizionarsi sulla riga corrispondente e premere OK. Per la seconda opzione occorre introdurre un valore numerico come spiegato in precedenza per i valori di frequenza nella pagina NORM. La funzione autospegnimento permette di risparmiare le batterie nel caso di una dimenticanza accidentale: l'apparecchio, non rilevando alcuna attività per il tempo impostato, memorizza tutti i parametri nella EEPROM e scollega l'alimentazione. Spegnimento del generatore Lo spegnimento manuale del generatore avviene mantenendo premuto il tasto ANNULLA (D) per almeno 3 secondi; a questo punto il display mostrerà un messaggio di saluto lampeggiante e l'alimentazione verrà tolta, dopo aver memorizzato tutti i parametri correnti. Con queste ultime note si conclude la descrizione di questo strumento a nostro avviso indispensabile quasi quanto l'o- scil- loscopio per chiunque voglia progettare e controllare circuiti elettronici sia in bassa che in alta frequenza. Un generatore, oltretutto, particolarmente economico, specie in considerazioni delle elevate prestazioni. vendita componenti elettronici rivenditore autorizzato: Via Val Sillaro, ROMA - tel. 06/ Elettronica In - luglio / agosto

28 Centraline di controllo e sistemi di illuminazione low-cost che consentono MAGIC MOONFLOWER Centraline di controllo CONTROLLER LUCI 4 CH CONSOLE ANALOGICA 6 CH PROIETTORE GOBO/MOONFLOWER VDPDP136 ~ 158, 00 Controller luci standard DMX512 in grado di generare segnali di controllo per 192 canali. Possibilità di memorizzare scene e sequenze programmabili. Dispone di otto slider per il controllo dei livelli. Altri due slider controllano il tempo e la velocità di fade. Controlla 12 scanner da 16 canali ciascuno. Ingresso microfonico e MIDI. Contenitore tipo Rack 19. Controlli scanner: 12 unità da 16 canali ciascuna; scene programmabili: 8 da 30 banchi; sequenze programmabili: 6 da 240 scene; controlli manuali: 8 sliders; programmazione velocità e fade: mediante 2 slider; ingressi di bassa frequenza: microfono (incorporato) e MIDI; alimentazione: 9-12 VDC 300mA (alimentatore compreso); lunghezza cavo DMX: 100m; connettori DMX: 3-pin XLR; connettore MIDI: DIN 5 poli. CENTRALE di POTENZA 10 CH + FLASH Adatto all installazione su rack da 19, dispone di 10 interruttori per comandare l accensione di altrettanti fari. Ogni canale è dotato di un fusibile di protezione e di funzione Flash per la temporanea accensione del relativo faro. Supporta carichi di 15 A fino a una potenza di 3500W. Carico supportato (Max.): 15 A / 3500W; alimentazione: 230 Vac (spina SCHUKO); dimensioni: 48 x 14 x 12 cm (19 rack 2U). Effetti Luce PROIETTORE 250W EFFETTO FIAMMA LPTC601 ~ 182, 00 Console di regolazione a 6 canali + master in grado di pilotare unità di potenza con ingresso analogico (DC 0-10V). Pulsanti di flash, possibilità di agire dall esterno sul master control. Alimentazione: 20Vdc; regolazioni: 6 slider + master; flash: tramite pulsante (1 per canale); segnale di controllo: DC 0 10V; connettore di uscita: DIN 8 poli; dimensioni: 165 x 176 x 90mm. VDLPC10F ~ 71, 00 VDL300MF2 ~ 58, 00 Una serie di specchietti rotanti colorati creano bellissimi effetti luce. Ventola di raffreddamento, alimentazione con tensione di rete, lampada inclusa. È disponibile separatamente la lampada di ricambio (cod. LAMP300MR - 300W/240V al prezzo di 6,50 euro). Alimentazione: 230Vac; dimensioni: 140 x 110 x 250mm; peso: 2,3 kg. VDL50CM2 ~ 32, 00 Alimentazione: 230Vac; dimensioni: 250 x 141 x 120mm; peso: 2kg. MINI CROSS DANCER 3 x 1000W PROIETTORE MOONFLOWER ROTANTE Effetto luce tipo moonflower rotante multicolore ad attivazione musicale con lampada alogena dicroica da 50W. Tre possibilità di funzionamento: con controllo musicale, rotazione continua, statico. È inclusa nella confezione la lampada: 1 x LAMP50/230-50W/230V. VDL100GM ~ 102, 00 PROIETTORE MOONFLOWER LUCE BIANCA Effetti luminosi colorati e gobo rotanti. Funzionamento continuo o controllato dalla musica. È inclusa nella confezione la lampada: 1 x LAMP100/12E. Alimentazione: 230 Vac; dimensioni: 235 x 200 x 120 mm; peso: 4,3 Kg. RAGGI ROTANTI a ritmo di MUSICA VDL100MLD ~ 46, 00 Alimentazione: 230Vac; dimensioni: 190 x 190 x 260mm; peso: 2kg. Quindici fasci colorati che ruotano a ritmo di musica! Ideale per locali di piccole dimensioni, party casalinghi, ecc. Microfono incorporato, alimentazione con tensione di rete, lampada 100W inclusa. È disponibile separatamente la lampada di ricambio (cod. LHALR7S100 - R7S 100W/230V al prezzo di 2,00 euro). PROIETTORE MOONFLOWER ROTANTE 21 fasci VDL250FL ~ 162, 00 VDL250GL ~ 165, 00 PROIETTORE per LOGO PROIETTORE con simulazione EFFETTO LIQUIDI VDL250SL ~ 156, 00 VDL3002TD ~ 80, 00 Nuovissimo proiettore luci in grado di generare effetti luminosi molto simili a delle fiamme. Il fascio luminoso va proiettato verso muri e pareti verticali. È inclusa nella confezione la lampada: 1 x LAMP250-24ELCE. Alimentazione: 230Vac; assorbimento: 280W; dimensioni: 240 x 245 x 120mm. Dispositivo di nuova generazione in grado di proiettare su una parete un logo personalizzato. Interruttore On/ Off per la rotazione del gobo. È inclusa nella confezione la lampada (1 x LAMP250-24ELCE). Alimentazione: 230 Vac / 50Hz; consumo: 280W; dimensioni: 240 x 245 x 120 mm; peso: 7,5 kg. Dimensioni gobo: - diametro massimo: 28 mm, - diametro minimo: 25 mm; - spessore masssimo: 3,5 mm. È in grado di generare effetti luminosi che simulano la presenza di sostanze liquide. Da proiettare sulle persone o sulle pareti. È inclusa nella confezione la lampada: 1 x LAMP250-24ELCE. Alimentazione: 230 Vac / 50Hz; consumo: 280 W; dimensioni: 240 x 245 x 120 mm; peso: 7,5 kg. PROIETTORE 300W TRIPLE DERBY Effetto luce tipo Triple Derby controllato direttamente dalla musica tramite il microfono interno. 48 fasci colorati con 8 set di 3 differenti colori. Potenza lampada 300W/120V (inclusa); alimentazione: 230Vac; dimensioni: 360 x 350 x 200mm; peso: 6,2kg. VDL1003MCD ~ 61, 00 Genera oltre 100 raggi luminosi controllati dalla musica. Dispone di 26 lenti e di una ventola per il raffreddamento. Alimentazione: 230 Vac; lampade: 3 x LHALR7S100 (100W/230V, comprese); dimensioni: Ø180 x 280mm; peso: 2,3kg. VDL75ST ~ 44, 00 GENERATORE STROBO PROFESSIONALE 75W Potente proiettore strobo con lampada da 75W che emette lampi con frequenza regolabile da 1 a 15 flash/secondo. Completo di jack di ingresso/ uscita per la sincronizzazioni con dispositivi esterni. È disponibile separatamente la lampada di ricambio (LAMP75ST2-75W/230Vac) al prezzo di 8,00 euro. Alimentazione: 230Vac; dimensioni: 200(Ø) x 140mm; peso: 1,5 kg. VDL160RF ~ 46, 00 VDL100RF ~ 16, 00 VDL50MS ~ 35, 00 PROIETTORE STROBO 45W PORTALAMPADE per LAMPADA UV 160W PROIETTORE per LUCE NERA con RIFLETTORE Effetto luce tipo moonflower con 21 fasci bianchi. Velocità di rotazione fissa. È disponibile separatamente la lampada (1 x LAMP50MF) al prezzo di 4,00 euro. Alimentazione: 230Vac; dimensioni: 140(Ø) x 270mm. VDL45ST ~ 18, 00 Proiettore strobo con lampada da 45W che emette lampi con frequenza regolabile da 1 a 15 flash/secondo. Particolarmente indicato per essere utilizzato in Pub e feste private. Completo di staffa di fissaggio. Alimentazione: 230Vac flash rate: 1 ~ 15 flash / sec (programmabile); dimensioni: Ø130 x 150mm; peso: 0,5kg. Portalampade metallico con riflettore per lampade UV da 160W con attacco E27. Dispone di staffa di fissaggio, griglia di protezione, e interruttore ON/ OFF. È disponibile separatamente la lampada (1 x WOODBL160) al prezzo di 15,00 euro. Alimentazione: 230Vac; dimensioni: 400 x 210 x 130mm. Proiettore spot con staffa di fissaggio per lampade wood a basso consumo. Tipo di lampada: 1 x WOODBL15 a basso consumo attacco E27-3U, 15W /230 V (non inclusa); potenza massima supportata: 100W; attacco: E27; alimentazione: 230Vac; diametro del proiettore: Ø14cm. VDLP16C ~ 10, 50 VDLps36b ~ 15, 00 Via Adige, Gallarate (VA) ~ Tel. 0331/ ~ Fax. 0331/ VDL50CM ~ 32, 00 Effetto luce tipo moonflower rotante a 21 fasci ad attivazione musicale con lampada 50W 12V. Tre possibilità di funzionamento: con controllo musicale, rotazione continua, statico. È inclusa nella confezione la lampada: 1 x LAMP50MF. Alimentazione: 230Vac; dimensioni: Ø130 x 240mm; peso: 1,6kg. LAMPADA STROBO 1500W VDL1500ST ~ 82, 00 Lampada strobo da 1500 Watt con regolazione manuale della frequenza dei flash. L unità dispone di jack (in/out) da 6,5 mm per il controllo a distanza. È inclusa nella confezione la lampada: 1 x LAMP1500ST. Alimentazione: 230 Vac; dimensioni: 530 x 200 x 117 mm. PROIETTORE SPOT - NERO Completo di staffa di fissaggio per lampade di tipo PAR36. È disponibile separatamente la lampada di ricambio (cod. LAMP36-30W/6.4V al prezzo di 2,50 euro). Alimentazione: 220Vac (cavo con spina SHUKO); fusibile esterno di protezione; dimensioni: 115 (Ø) x 160mm. PROIETTORE CROMATO per FARETTI PAR16 Adatto per lampade da 50W/12V, zoccolo in ceramica. Trasformatore non compreso. Alimentazione: 12V; lampada: 1 x LHALMR1650 (MR16 50W / 12V, non compresa); dimensioni: 125 x 70(Ø)mm; peso: 138g. Accessori: VDLBD16C - Alette cromate per proiettori PAR16 - Euro 10,50; VDL25CS - Set filtri colorati - Euro 4,80.

29 di trasformare la tua casa in una vera e propria discoteca. SFERA ROTANTE a SPECCHI 20 cm VDL20CMB ~ 11, 50 VDL20MB ~ 10, cm VDL30CMB ~ 21, 00 VDL30MB ~ 15, 50 Sfera rotante realizzata in materiale PVC rivestita con una miriade di piccolissimi specchi colorati. È possibile creare un effetto di luci ancor più suggestivo se utilizzata in abbinamento con gli appositi motori: VDLMM1B e 8220-VDLMM3P. Disponibile in versione cromata e multicolore del diametro di 20 e 30cm. Materiale: sfera in PVC rivestita con specchi colorati; dimensione singolo specchio: 10 x 10mm. Psicoluci low cost LUCI PSICHEDELICHE 3 CH 360W VDL660LON ~ 42, 00 LUCI PSICHEDELICHE 3 CH 360W VDL360LO2N ~ 26, 00 Alimentazione 230Vac.; lampade: 3 x 60W (attacco E27, 80(Ø)mm, incluse); dimensioni: 320 x 240 x 120mm; peso: 1,5kg. LUCI PSICHEDELICHE 3 CH 360W VDL4DL ~ 14, 00 Ruota sull asse orizzontale (orario/antiorario) e proietta una miriade di raggi luminosi multicolore creando giochi di colore. È inclusa nella confezione la lampada: 1 x 5W / 12V. Alimentazione: 12Vac / 1A; dimensioni: 150 x 150 x 230mm. LUCI PSICO ROTANTI 2 x 5 VDL5DL2 ~ 18, 00 Impianto luci psichedeliche a tre canali indipendenti completo di 6 lampade colorate da 60W. Microfono incorporato, regolazione della sensibilità dei tre canali, alimentazione 230Vac. Lampade: 6 x 60W (attacco E27, 60W/230V R80, incluse); alimentazione: 230Vac; dimensioni: 7 x 180 x 110 x 110mm; peso: 2,8 kg. Centralina di luci psichedeliche a tre faretti colorati con microfono incorporato. R e g o l a z i o n e separata dell intensità luminosa dei bassi, medi e alti. Psico luci rotanti 2 x 5, che ruotando sull asse orizzontale (orario/antiorario), proiettano una miriade di spot luminosi multicolore creando effetti suggestivi. Diametro: 2 x 5 con switch on/off; rotazione continua se orizzontale (senso orario e antiorario); lampade utilizzate: sull as- 2 x 240V/15W (incluse); alimentazione: 230Vac; dimensioni: 345 x 180mm. LUCI PSICHEDELICHE ROTANTI 6 x 60W VDL660RL ~ 42, 00 LUCI PSICHEDELICHE SCORREVOLI 30x 60W VDL360RL2 ~ 28, 00 PSICO LUCI ROTANTI 2 X 4 Psico luci rotanti che, ruotando sull asse orizzontale, proiettano una miriade di spot luminosi multicolore creando un effetto suggestivo. Switch on/off; lampade utilizzate: 2 x 240V/15W (incluse); alimentazione: 230Vac; dimensioni: Ø360 x 190mm; diametro: 2 x 4. STROBO20 ~ 8, 50 VDL25ST ~ 12, 00 Psicoluci scorrevoli con sei faretti colorati e microfono incorporato. Regolazione della sensibilità e della velocità di scorrimento. Lampade: 6 x 60W (attacco E27, 60W/230V R80, incluse); alimentazione: 230Vac; dimensioni: 360 x 360 x 120mm; peso: 2,8kg. Psicoluci scorrevoli con sei faretti colorati e microfono incorporato. Regolazione della sensibilità e della velocità di scorrimento. Lampade: 3 x 60W (attacco E27, 60W/230V R80, incluse); alimentazione: 230Vac; dimensioni: 140 x 120 x 500mm; peso: 1,5kg. MINI STROBO 20W MINI STROBO 25W VDL4DL2 ~ 21, 00 Generatore luci strobo con potenza massima di 20W. Frequenza dei lampi regolabile (max 10 lampi/sec), contenitore in ABS di colore nero con staffa di fissaggio. Alimentazione: 230Vac; lampada: LAMP20ST (compresa); dimensioni: 85 x 51 x 126mm. Compatto stroboscopio con lampada da 25W che emette lampi con frequenza regolabile da 1 a 15 flash/secondo. Fornito con 3 lenti di diverso colore per conferire ai lampi il colore preferito. Contenitore in ABS completo di staffa di fissaggio e 3 lenti di diverso colore. Alimentazione: 230Vac; dimensioni: 130 x 85 x 35mm; peso: 250g; lampada: 25W (inclusa). MOTORE SFERA a SPECCHI Motore alimentato mediante una batte- ria di tipo torcia che, fissato al soffitto, permette di far ruotare sfere a specchi con un diametro massimo di 20 cm. Senso di rotazione oraria/antioraria. Velocità di rotazione: 1,5 giri/min; alimentazione: 1 batteria tipo torcia (D); dimensioni: 130 x 41(Ø)mm; peso: 100g (batteria esclusa). VDLMM1B ~ 5, 50 LCS5-2 ~ 58, 00 Tutti i prezzi si intendono IVA inclusa. MOTORE SFERA a SPECCHI 220V/5rpm Permette di far ruotare una sfera a specchi con peso fino a 3kg. Viene fornito completo di viti e tasselli per il fissaggio al soffitto. Velocità di rotazione: 5 giri/min; alimentazione: 230Vac; spina di tipo Europeo; dimensioni: 30 x Ø 100mm; peso: 300g; colore: nero. VDLMM3P ~ 5, 00 LAMPADA 3 x 20W ad effetto FIAMMA LAMPADA 3 x 20W ad effetto FIAMMA MOTORE SFERA a SPECCHI 3 rpm Permette di far ruotare una sfera a specchi con peso fino a 3kg. Velocità di rotazione: 3 giri/ min; alimentazione: 230Vac; spina di tipo SHUKO; dimensioni: 100 x Ø 100mm; peso: 400g; colore: nero. VDLMM3S2 ~ 4, 80 GENERATORE di LASER ROSSO Proiettore laser a luce rossa con 16 figure te che vengono generate una dopo l altra. Controllo manuale, musicale (microfono incorporato), o sequenziale. Alimentazione: 9Vdc (adattatore rete compreso); potenza laser: 4,9mW; lunghezza d onda: 660nm; dimensioni: 200 x 220 x 60mm; peso: pre-programma- 0,355kg. Lampade ed effetti speciali Lampada di grandi dimensioni in grado di simulare l effetto fiamma. Completa di catenella di supporto e delle tre lampade necessarie per generare l effetto luminoso. Ideale per discoteche, piano bar, locali all aperto, ecc. Alimentatore da rete compreso. Sono disponibili separatamente le striscie di ricambio per la lampada (VDL60FET) al prezzo di 3,50 euro. PIANTANA per LUCI a DOPPIA T VDL2LS~ 65, 00 VDL75FE ~ 50, 00 VDL60FE ~ 44, 00 Portata massima: 50 kg, materiale: acciaio, colore: nero, dimensioni: altezza: 3,6m, larghezza max. 1,2m, peso: 8,2 kg. Originale sistema luminoso che consente di simulare l effetto fiamma. Completa di base e delle tre lampade necessarie per generare l effetto luminoso. Ideale per discoteche, piano bar, locali all aperto, ecc. Alimentatore da rete incluso. Lampade: 3 x 20W 12V MR11; alimentazione: 230Vac; dimensioni: 165 x 190 x 240 mm; fusibile: T1A/230Vac. VDL504AT~ 195, 00 Supporti luci DISCO AIR TUBE Spettacolare gadget luminoso formato da un tubo di circa tre metri di altezza gonfiato con aria e inondato di fasci luminosi. Ideale per discoteche, esibizioni canore, ecc. Utilizzabile in due diverse forme (conica e tubolare) e in differenti colori (bianco / rosso / blu). È disponibile separatamente la lampada (LHALGU1050) al prezzo di 1,80 euro. Alimentazione: 230 VAC; altezza: 3m; lampade utilizzate: 4 x 50W / 230 VAC - GU10 (LHALGU1050). SUPPORTO LUCI PROFESSIONALE VDL3LS~ 176, 00 Supporto per luci facilmente montabile/smontabile. Carico massimo 90kg; colore nero; dimensioni massime: 3,15(H)x 3,1(L)m; peso: 30kg. Disponibili presso i migliori negozi di elettronica o nel nostro punto vendita di Gallarate (VA) dove alcuni di questi dispositivi possono essere visti in funzione. Caratteristiche tecniche e vendita on-line direttamente sul sito

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31 ! Elettronica Innovativa di Mirco Segatello Per la prima volta utilizziamo un microcontrollore con sezione RF incorporata per realizzare un dimmer wireless con comando remoto. Il progetto comprende un trasmettitore a due canali nel quale viene utilizzato un rfpic ed un ricevitore tradizionale con un modulo Aurel funzionante a 433 MHz. n queste pagine descriviamo un circuito varialuce per lampade ad incandescenza gestito da microcontrollore con possibilità di controllo remoto mediante telecomando via radio. La particolarità di questo progetto risiede non tanto nel controllo della luminosità ottenuta tramite micro quanto nel circuito del telecomando nel quale utilizziamo per la prima volta un microcontrollore (prodotto dalla Microchip) completo di sezione RF onboard: in pratica sullo stesso silicio del microcontrollore è ricavata anche la sezione radio trasmittente. Ciò consente di ottenere numerosi vantaggi, dalla possibilità di realizzare un dispositivo particolarmente compatto alla estrema semplicità di montaggio in relazione all esiguo numero di componenti utilizzati. Inoltre, la disponibilità di un vero e proprio microcontrollore permette di realizzare funzioni impensabili con un comune integrato di codifica. Abbiamo così messo a punto un telecomando a due canali delle dimensioni di un portachiavi, (grazie anche all impiego di componenti in SMD). Il circuito ricevitore dispone di un controllo locale e può essere utilizzato come normale regolatore di luminosità. Il controllo via radio ha il vantaggio di mantenere la sua effi- > Elettronica In - luglio / agosto

32 Il micro rfpic12f675 Con questo componente Microchip ha voluto fornire al mercato un microcontrollore in tutto e per tutto simile ai PIC della serie 12F ma con in più la possibilità di trasmettere via radio dati digitali. In pratica al PIC12F675 è stato aggiunto una stadio a radiofrequnza (nella banda UHF) con modulazione FSK/ASK, completo di oscillatore locale e sezione di potenza. Per il funzionamento sono necessari un circuito accordato d antenna e pochissimi altri componenti. Esistono tre versioni che differiscono per la frequenza della portante: la versione K opera tra 290 e 350 MHz, la versione F può funzionare tra 380 e 450 MHz e, infine, la versione H opera tra 850 e 930 MHz. La frequenza della portante viene ricavata da quella del quarzo di clock del micro mentre una resistenza determina la potenza RF generata, fino ad un massimo di +9dBm. Il chip è disponibile solamente rfpic12f675 alimentazione consumo pin clock TX TX modulazione potenza RF controllo 2-5,5Volt 0,1 µa in standby 14 ma in trasmissione a +6dBm 6 I/O pin Interno 4MHz / esterno Interno con stadio di uscita diretto per antenna FSK/ASK Da -70dBm a +9dBm TX acceso / spento - TX dati seriali cacia anche se non vi è visibilità diretta tra telecomando e ricevitore in quanto le onde radio possono passare anche i muri. La descrizione dettagliata dei vari segnali nel circuito, riportata nell'articolo, permette di comprendere come avviene la regolazione di potenza per carichi resistivi alimentati dalla tensione di rete. Il trasmettitore Il cuore del trasmettitore è il micro rfpic12f675 ovvero un in versione SMD in contenitore SSOP a 20 pin. Nella tabella a fianco riportiamo le caratteristiche più importanti di questo componente che è stato pensato per tutte quelle applicazioni in cui è necessaria una comunicazione radio a breve distanza (max 100 metri) con trasmissione di stringhe di dati digitali e minimo ingombro dell elettronica: radiocomandi, sensori wireless, antifurti senza fili, ecc. PIC12F675 con incorporato un trasmettitore radio con modulazione in frequenza. Nel nostro progetto utilizziamo la versione F che, grazie al quarzo di clock esterno a 13,56 MHz ed al moltiplicatore interno x 32 permette di ottenere una portante pari a 433,92 MHz. Questo valore è quello previsto dalle norme attuali; ciò, oltretutto, consente di trovare facilmente un idoneo ricevitore. Lo schema evidenzia l esiguo numero di componenti esterni: la resistenza R1 definisce la potenza in trasmissione (nel nostro caso +3dBm) mentre il condensatore C2 definisce la deviazione in frequenza della modalità FSK utilizzata nella trasmissione. I componenti L1, R2 con i condensatori C5, C6 e C8 realizzano, tramite una pista del circuito stampato sagomata a forma di U, un circuito accordato e l antenna del trasmettitore. Tutti i componenti sono in tecnologia SMD in modo ridurre al minimo lo spazio occupato. L alimentazione è garantita da una batteria al litio a bottone tipo CR2032 dal minimo ingombro. Lo sviluppo del firmware del PIC non ha presentato problemi dovendosi limitare ad eseguire una trasmissione seriale quando viene premuto un tasto. Essendo il telecomando alimentato da una batteria di piccola capacità, particolare attenzione è stata posta alla limitazione del consumo in corrente. Osservando il listato (scaricabile dal nostro sito si può notare che è stata usata l'istruzione sleep dell'assembler per porre costantemente il PIC nello stato di standby permettendo un ridottissimo consumo in corrente. Il risveglio del micro avviene tramite l'intercettazione dell'interrupt associato al cambiamento di stato dei due pin connessi ai pulsanti: solo in questo caso prosegue l'elaborazione del programma con l'invio della trasmissione radio che continua fino a quando viene mantenuto premuto il pulsante. La trasmissione radio consiste in una stringa molto breve (vedi descrizione RX) contenente solo due byte che hanno la particolarità di essere bilanciati, ovvero di avere un numero pari di 0 e 1, in modo da permettere al ricevitore di agganciarsi al segnale. Non appena vengono rilasciati i due pulsanti il PIC ritorna nello stato di standby. Il consumo in corrente è di circa 8mA quando si premono i pulsanti e di 30 luglio / agosto Elettronica In

33 Il trasmettitore... Schema Elettrico ELENCO COMPONENTI: R1: 220 kohm R2: 4,7 kohm C1: 100 nf multistrato C2: 47 pf ceramico C3: 100 pf ceramico C4: 470 pf ceramico C5: 470 pf ceramico C6: 4,7 pf ceramico C7: 100 nf 63 VL poliestere C8: 4,7 pf ceramico Q1: Quarzo 13,56 MHz L1: Induttanza 120 nh U1: rfpic12f675f (MF636TX) P1: Microswitch P2: Microswitch Varie: - Porta Batteria CR2032 da cs - Strip maschio 5 poli - Circuito stampato codice S636TX 0,1 microampère a riposo, assicurando una lunga durata alla batteria. In ogni caso, se si presume di non utilizzare il telecomando per un lungo periodo di tempo consigliamo di rimuovere la batteria oppure di inserire una piccola striscia di plastica tra il contatto superiore del porta batteria e la batteria in modo da interrompere il collegamento. Il ricevitore Il ricevitore è più complesso del trasmettitore: anche in questo caso è stato usato un microcontrollore. L alimentazione è ricavata diretta- > Elettronica In - luglio / agosto

34 ...e il ricevitore Schema Elettrico ELENCO COMPONENTI: R1: 47 ohm 1/2W R2: 1 Mohm 1/2W R3: 10 Mohm R4: 470 ohm C1: 820 nf poliestere 400 VL C2, C4: 100 nf multistrato C3: 470 µf 25 VL elettrolitico C5: 470 µf 16 VL elettrolitico C6: 100 nf poliestere 400 VL C7, C8: 100 nf multistrato U1: 7805 U2: PIC12F629 (MF636RX) U3: RX-4M50FM60SF U4: BTA06TW D1, D2: 1N4007 DZ1: zener 12V 1W P1, P2: microswitch L1: Induttanza 220 µh 5A Varie: - Morsettiera 2 poli passo 10 (2 pz.) - Zoccolo Dissipatore (ML26) - Vite 10 mm 3 MA - Dado 3 MA - Circuito stampato codice S636RX 32 luglio / agosto Elettronica In

35 Fig. 1 (P1) (P2) mente dalla tensione di rete mediante un circuito a diodi e condensatori; nella maggior parte dei casi la tensione stabilizzata dallo zener è sufficientemente pulita ma nel nostro caso, utilizzando un modulo di ricezione radio molto sensibile, è necessaria una stabilizzazione migliore. Ai capi dello zener da 12V troviamo infatti una tensione continua con un discreto residuo di alternata: per questo motivo abbiamo utilizzato un regolatore 7805 che, oltre ad eliminare l ondulazione residua, provvede ad abbassare la tensione continua da 12 a 5 volt, potenziale quest ultimo utilizzato per alimentare il micro U2 ed il modulo ricevente Aurel. Ai pin GP0 e GP1 (configurati come ingressi con resistenze di pull-up) sono connessi due pulsanti che consentono di effettuare un controllo in locale della luminosità. Con una breve pressione di P1 si ottiene l'accensione immediata della lampada, mentre premendo brevemente P2 la lampada si spegne. Mantenendo premuto il pulsante P1, invece, la luminosità aumenta gradatamente; il contrario avviene con P2. Desiderando il solo controllo locale è sufficiente non utilizzare il modulo radio e porre la linea GP2 a VDD. Il funzionamento in dettaglio è descritto nel diagramma temporale di Figura 1. Per il controllo remoto è stato utilizzato un ricevitore prodotto dalla Aurel, per la precisione un RX- 4M50FM60SF con frequenza di lavoro di 433,92MHz e demodulazione FSK, perfettamente idoneo a ricevere il segnale dal nostro trasmettitore; il modulo necessita solamente di una piccola antenna realizzata semplicemente con uno spezzone di filo di rame della lunghezza di 16,5 cm. Il segnale digitale presente in uscita viene applicato direttamente all ingresso GP2 del PIC. Con il radiocomando non è possibile controllare l accensione e lo spegnimento immediato ma solo l intensità luminosa della lampada. L uscita GP5 del micro controlla, tramite una resistenza da 470 ohm, il gate del TRIAC; quest ultimo L ISTATO 1 le ad onda quadra sincronizzato con le semionde della tensione di rete al quale assegniamo, nel firmware del PIC, un interrupt ad ogni fronte di salita o discesa. L interrupt risulta quindi sincronizzato col passaggio per lo zero della tensione di rete e coincide anche con l'istante in cui il TRIAC si spegne. Nel Listato 1 riportiamo la parte del programma in PicBasic relativa all'interrupt. Una volta innescato, il TRIAC rimane nello stato di ON fino a quando la tensione ai suoi capi e la corrente che lo attraversa si annulla. Nell'istante in cui si verifica l'interrupt facciamo partire un conteggio pari al valore contenuto nella variabile TriacDelay, dopodiché attiviamo GP5 per un brevissimo istante, sufficiente per innescare il TRIAC (segnale Gate di Fig. 2) e portarlo nello stato di ON. A questo punto la tensione di alimentazione giunge ACDetect if TriacDelay < maxdelay then pauseus TriacDelay ' Ritardo Triac=1 ' Impulso innesco Triac pauseus 100 triac=0 else triac=0 ' Lampadina sempre spenta endif INTCON.0=0 ' Cancella GPIF (interrupt on GP4 change) resume parzializza l onda sinusoidale di rete agendo come un semplice interruttore statico modificando, in ultima analisi, la luminosità della lampadina. Il gate del TRIAC deve avere una elevata sensibilità in quanto la corrente disponibile per l innesco, in relazione alla tipologia del circuito, è modesta (dell ordine dei 5 ma). L'induttanza ed il condensatore limitano i disturbi immessi in rete dovuti alla commutazione del TRIAC. Per descrivere in dettaglio il funzionamento di questa sezione facciamo riferimento al diagramma riportato in Figura 2. All'ingresso di GP4 c'è un segnaanche al carico (sul diagramma denominato L1L2) accendendo la lampadina. Ovviamente sulla lampadina non arriverà tutta la semionda ma solo una parte e la sua luminosità sarà tanto minore quanto più lungo è il tempo TriacDelay. Infatti questo tempo rappresenta il periodo di inibizione del TRIAC e più lungo sarà, minore risulterà l'energia giunta alla lampadina. Tutto questo viene ripetuto ad ogni cambiamento di stato di GP4 ovvero ogni 10 msec. Per la persistenza dell immagine sulla retina, non ci accorgeremo di questa variazione ma percepiremo solamente il valore medio > Elettronica In - luglio / agosto

36 ricevitore. Le sequenze dovranno essere anche il più possibile diverse in modo da poter discriminare con velocità e sicurezza quale pulsante Fig. 2 Fig. 3 Per il MATERIALE della luminosità della lampadina. Per il corretto funzionamento del circuito è necessario che durante il passaggio per lo zero della tensione anche la corrente sia nulla e questo è possibile solo con carichi puramente resistivi come le lampadine: il circuito, quindi, non risulta idoneo per carichi induttivi quali i motori o capacitivi quali le lampade fluorescenti. Affinché la luminosità della lampadina rimanga sempre costante una volta impostato il valore, è necessario che l'interrupt venga richiamato regolarmente: così facendo, tuttavia, le risorse del micro che rimangono a disposizione sono pochine, specie se dobbiamo determinare il momento in cui vi è una trasmissione seriale (il treno di impulsi in uscita dal modulo radio). In questo caso i vari comandi SERIN del PicBasic non possono essere utilizzati e lo stratagemma per rilevare la trasmissione seriale è quello di rilevare l'intervallo tra l'invio di un byte e l'altro; infatti quando non vi sono trasmissioni radio il ricevitore fornisce un segnale in uscita di tipo casuale come riportato in Figura 3 mentre quando si preme un pulsante vengono inviati due byte intervallati da un tempo di 250msec durante il quale il ricevitore fornisce in uscita un segnale a livello basso (Figura 4). A questo punto occorre leggere la sequenza di dati inviata per determinare quale pulsante è stato premuto e questo è fatto rispettando una precisa tempistica che non deve essere interrotta dall'interrupt. Con poco tempo a disposizione la sequenza inviata è composta da soli due byte che devono avere la particolarità di essere bilanciati e quindi contenere un numero equivalente di uni e di zeri in modo che il valore medio del segnale sia il 50% del valore massimo, questo per facilitare l'aggancio del segnale da parte del è stato premuto, per questo abbiamo optato di inviare la sequenza corrispondente al codice ASCII [102,85] per il pulsante Pup e la sequenza [85, 85] per il pulsante Pdw. I segnali in uscita dal ricevito- Fig. 4 re ed indirizzati al PIC con pulsante Pup e Pdw premuti, visualizzati con l'oscilloscopio sono riportati rispettivamente nelle Figure 5 e 6. La lettura dovrà essere fatta nel più breve tempo possibile in quando siamo costretti a disabilitare momentaneamente l'interrupt su Tutti i componenti utilizzati in questo progetto sono facilmente reperibili in commercio con l eccezione dell rfpic: questo componente costa 6,50 Euro IVA (codice completo: MCTRFPIC12F675F-I/SS) compresa e può essere richiesto alla ditta Futura Elettronica. Il materiale va richiesto a: Futura Elettronica, Via Adige 11, Gallarate (VA) Tel: ~ Fax: ~ 34 luglio / agosto Elettronica In

37 GP4 perdendo l'innesco del TRIAC per due o tre volte. Questo purtroppo risulterà visibile all'occhio umano come uno sfarfallio della Fig. 5 lampadina fin tanto che rimane premuto un pulsante del telecomando. Ogni qual volta viene rilevata una trasmissione si va a modificare la variabile TriacDelay aumentandola o diminuendola a seconda di quale pulsante è stato premuto. Realizzazione pratica Tutti i master dei circuiti stampati possono essere scaricati dal sito Per quanto riguarda il trasmettitore, essendo tutto in SMD su circuito doppiafaccia consigliamo la realizzazione da parte di una ditta specializzata (tipo MDsrl, Tutte queste ditte operano tramite Internet fornendo campionature in breve tempo ed a costi contenuti. È possibile cimentarsi con la saldatura dei Lampadina Alla presa di corrente componenti SMD procurandosi un saldatore con punta molto sottile; fortunatamente i componenti passivi sono tutti non polarizzati, mentre il PIC deve essere posizionato rispettando la tacca di riferimento posta vicino al piedino 1. Saldate per primi tutti i componenti SMD e per ultimi i pulsanti, il porta pila ed il connettore per la programmazione del PIC. Questa deve avvenire necessariamente dopo aver completato la basetta tramite il connettore ICSP ed utilizzando un programmatore che supporti questa procedura. I file con il firmware sono anch essi scaricabili dal sito della rivista. Il c.s. del ricevitore è di tipo monofaccia con piste di generose dimensioni. Iniziate la saldatura dei componenti a più basso profilo come resistenze, zoccoli e diodi rispettando per questi ultimi la polarità. Proseguite con condensatori, morsettiera e induttanza lasciando per ultimi il 7805 ed il TRIAC. Quest'ultimo per poter smaltire il calore prodotto durante il funzionamento va fissato ad un piccolo dissipatore da 10 C/W per TO-220. Non toccate il TRIAC o il dissipatore perché quando il circuito è alimentato ogni componente è sottoposto alla tensione di rete. Per ultimo saldate il modulo ricevente Aurel. L'antenna potrà essere realizzata con un semplice spezzone di filo di rame rigido del diametro di 1 mm lungo circa 16,5-17 cm in quanto è accordata a ¼ d'onda. Ultimate tutte le saldature, eseguite Fig. 6 comunque un controllo visivo per assicuravi che sia tutto a posto e provvedete a fare i collegamenti elettrici per connettere la spina di alimentazione ed il portalampada come descritto in Fig. 7. Un semplice cavo da 2x0,75 con spina sarà sufficiente per l'alimentazione dalla rete elettrica e un cavo 2x0,75 collegherà il portalampada. Il circuito funziona con qualsiasi lampada a filamento anche alogena, ma in una prima fase utilizzate una lampadina a bassa potenza, 25W o 40W, per assicuravi che tutto funzioni regolarmente e nessuno dei componenti scaldi più del dovuto. Sia il trasmettitore che il ricevitore sono predisposti per l'inserimento in un contenitore plastico, utile per ottenere un aspetto più gradevole e, nel caso del ricevitore, per isolare il circuito e impedire contatti accidentali con componenti Fig. 7 sotto tensione. Ricordiamo, a questo proposito, che il ricevitore è alimentato direttamente dalla tensione di rete quindi è bene verificate attentamente il circuito prima di alimentarlo; inoltre quando l RX è sotto tensione è pericoloso toccare qualsiasi componente. Elettronica In - luglio / agosto

38 ! Elettronica Innovativa di Boris Landoni Economico e ultracompatto combinatore GSM da abbinare a qualsiasi impianto antifurto per casa. Dispone di due canali con messaggi vocali con 8 numeri per canale. Possibilità di invio chiamate vocali o messaggi SMS. Completo di contenitore plastico e antenna integrata su circuito stampato. uesto progetto si inserisce nel filone dei dispositivi per controllo e attivazione remota che sfruttano la rete GSM e che utilizzano un antenna integrata su circuito stampato. Questa soluzione consente di realizzare dispositivi più compatti e più economici, specie se vengono utilizzati i moduli della Telit i quali, oltretutto, rappresentano una scelta quasi obbligatoria da quando la Sony-Ericsson ha cessato la produzione di moduli GSM. Questo dispositivo va dunque ad aggiungersi al telecontrollo GSM bidirezionale (TDG33) presentato sul fascicolo 105 ed al progetto dell apricancello (TDG34) presentato sul numero di 107. Il circuito proposto questo mese è un combinatore telefonico GSM, ovvero un apparecchiatura che, abbinata all impianto antifurto di casa, avverte uno o più utenti dell entrata in allarme del sistema mediante normale chiamata audio o SMS. Rispetto ai combinatori tradizionali, i dispositivi GSM sono meno esposti a manomissioni e sabotaggi e garantiscono quindi una maggiore sicurezza. Questo progetto utilizza un modulo GSM della Telit che consente di ottenere un prodotto di ridotte dimensioni, grande affidabilità e versatilità, dotato di tutte le fun- 36 luglio / agosto Elettronica In

39 zioni necessarie; un concentrato di tecnologia, studiato e realizzato per essere impiegato tanto dal professionista, quanto da chi ha poca dimestichezza con la tecnologia e vuole qualcosa che l avverta nel modo più semplice e sicuro quando scatta l allarme di casa o in ufficio. Abbiamo previsto due canali di ingresso e la possibilità di registrare due differenti messaggi audio della durata di 10 secondi ciascuno; in questo modo potremo utilizzare un canale come allarme vero e proprio e l altro - abbinato ad adeguati sensori - per segnalare eventi di altro genere come, ad esempio, un allagamento, un incendio, la mancanza della tensione di rete o una situazione di preallarme. Abbiamo previsto anche un uscita che potrà essere utilizzata, opportunamente interfacciata, per attivare qualsiasi dispositivo elettrico o elettronico, dalle luci di casa all impianto antifurto, dal sistema di irrigazione all apertura di porte e cancelli elettrificati. A ciascun canale (ed al relativo messaggio audio) possono essere abbinati 8 numeri telefonici ed il sistema, in caso di allarme, effettua 5 cicli di chiamate per canale ripetendo il messaggio due > Elettronica In - luglio / agosto

40 Schema Elettrico volte. In alternativa è possibile inviare SMS precedentemente impostati. Ovviamente, il ciclo di allarme può essere interrotto sia in loco che da remoto con opportuni comandi. Il combinatore dispone anche di una serie di led che forniscono numerose informazioni relative al funzionamento del circuito, dalla entrata in allarme alla segnalazione dell intensità del campo. GSM. I numeri telefonici da chiamare in caso di allarme sono memorizzati nella SIM-Card così come gli SMS. L entrata in allarme può avvenire con segnali di ingresso positivi o negativi mentre per la registrazione dei due messaggi 38 luglio / agosto Elettronica In

41 Specifiche tecniche viene utilizzato un classico integrato DAST con una capacità massima di 20 secondi. Vediamo allora in dettaglio lo schema elettrico del nostro combinatore. Il circuito utilizza tre elementi fondamentali: il modulo GSM bibanda della Telit GM862 (GSM1), l integrato digitale DAST (U3) nel quale vengono memorizzati i due messaggi audio ed il microcontrollore in versione SMD PIC16F628A (U2) il quale gestisce tutte le funzioni del combinatore. Ovviamente questo chip è stato programmato con un apposito firmware da noi messo a punto. Il combinatore necessita di una tensione di alimentazione compresa tra 8 e 15 volt (12Vdc nominali) che va applicata ai morsetti PWR; tale tensione viene successivamente abbassata a 3,6 volt dal regolatore U1 in quanto micro, modulo SMD e integrato ISD lavorano con tale potenziale. Il PIC utilizza un clock interno a 4 MHz ottenuto mediante l impiego di un quarzo collegato ai pin 15 e 16. Alle linee RB6 e RB7 fanno fare entrare in funzione il combinatore. Nel caso si intenda utilizzare un segnale di allarme positivo è necessario collegare ciascun terminale di ingresso a massa con una resistenza da 10 kohm; il combinatore dovrà essere spento e riacceso per far sì che il firmware, accortosi della presenza delle resistenze che tengono a livello basso i due ingressi, si predisponga ad identificare come allarme l eventuale presenza di un impulso positivo. In entrambi i casi, l impulso di allarme deve avere una durata di almeno 0,5 secondi. I diodi (con l ausilio delle resistenze R5 e R7) impediscono che sugli ingressi del PIC giunga una tensione superiore a 3,6 volt. Alla linea RB4 ed al transistor T1 fa capo l uscita del combinatore la quale può essere utilizzata per comandare un relè di potenza col quale, poi, attivare o disattivare qualsiasi carico. L ingresso INIB che fa capo alla porta RB0 viene utilizzato per bloccare, in locale, un ciclo di allarme: a tale scopo è sufficiente porre a massa l ingresso. Il - Combinatore telefonico GSM a due canali; - Otto numeri telefonici per canale; - Due messaggi vocali da 10 secondi; - Cinque cicli di chiamata per canale; - Due ripetizioni del messaggio; - Invio messaggio vocale o SMS; - Segnalazione di presenza campo GSM; - Blocco allarme da remoto; - Uscita digitale attivabile da remoto; - Programmazione dei numeri su SIM; - Riconoscimento chiamata a buon fine. capo i due ingressi di allarme (P1 e P2) che sono normalmente tenuti a livello alto dalle resistenza di pullup R5 e R7. I terminali P1 e P2, quindi, debbono essere connessi a massa (tramite i diodi D3 e D4) per micro controlla il funzionamento del chip vocale (U3) attraverso le proprie linee RA2, RA3 e RB7 che agiscono rispettivamente sulle linee REC e PLAY del DAST e sulla partizione di memoria controllata dagli indirizzi A4 e A6. Ricordiamo che questo chip è in grado di digitalizzare, registrare e riprodurre un messaggio audio della durata complessiva di 20 secondi; nel nostro caso i messaggi sono due, ovviamente di 10 secondi ciascuno. Per registrare il primo messaggio è sufficiente premere il pulsante M1 che fa capo alla linea RA1: il pulsante va tenuto premuto fino a quando non si illumina il led L1 (ci vogliono circa 15 secondi). A questo punto (sempre tenendo premuto M1) bisogna registrare il messaggio parlando vicino al microfono MIC; al termine dei dieci secondi a disposizione il led si spegne e possiamo lasciare il pulsante. Per registrare il secondo messaggio dobbiamo agire su M2: la sequenza è identica. Per il controllo del modulo GSM viene utilizzata una linea seriale che fa capo a RB1 e RB2; le linee sono direttamente connesse all interfaccia seriale del modulo GSM (pin 20 e 37 del GM862). Una terza linea (RA4) consente di accendere e spegnere il Telit. Gli altri pin del micro vengono utilizzati per l alimentazione (positivo sul 14 e negativo sul 5) e per il reset (port RA5, pin 4). Per quanto riguarda l ISD1420 (l unico chip in versione dual-in-line presente nel combinatore), le altre linee utilizzate sono quelle relative all ingresso di bassa frequenza e all uscita di potenza. Nel nostro caso le linee MIC e MICREF sono direttamente connesse ad una capsula microfonica magnetica mentre le uscite SP- e SP+ giungono all ingresso audio del modulo GSM tramite le resistenze R22 e R28. La linea RECLED di U3 presenta normalmente un livello logico alto che diventa basso durante la registrazione del messaggio audio. In questo modo si ottiene l accensione del led L1 durante i dieci secondi della registrazione e la possibilità per il led L2 di venire comandato > Elettronica In - luglio / agosto

42 PIANO DI montaggio ELENCO COMPONENTI: R1: 2,2 kohm SMD R2: 1 kohm SMD R3: 10 ohm SMD R4 R8: 100 kohm SMD R9 R12: 10 kohm SMD R13 R15: 1 kohm SMD R16, R17: 100 kohm SMD R18: 10 kohm SMD R19: 4,7 kohm SMD R20: 100 ohm SMD R21 R25: 100 kohm SMD R26: 1 kohm SMD R27: 470 kohm SMD R28, R29: 100 kohm SMD R30: 1 kohm SMD C1, C3: 100 nf multistrato SMD C2: 10 µf 16 VL elettrolitico SMD C4: 82nF poliestere C5, C6: 200 nf multistrato C7: 47 µf 63 VL elettrolitico SMD C8 C10: 100 nf multistrato SMD C11, C12: 22 pf ceramico SMD dall uscita LED del GM862. Tramite questo led, il modulo GSM evidenzia lo stato della connessione alla rete telefonica wireless. All accensione L2 lampeggerà in modo irregolare a significare che è in corso la ricerca e la connessione alla rete; se, dopo qualche decina di secondi, il led inizierà a lampeggiare lentamente e regolarmente (un lampo ogni 3 secondi circa), significa che il dispositivo è entrato regolarmente in rete. In caso contrario L2 lampeggerà molto più velocemente (un accensione al secondo). Questo circuito ci dà anche la possibilità di conoscere il livello dell intensità di campo. Questo dato viene infatti reso disponibile dal GSM e, previa opportuna interrogazione da parte del micro, può essere segnalato dal led L3. La procedura da noi messa a punto è molto semplice, basta premere contemporaneamente i due pulsantini fino all accensione di L3; al rilascio il led lampeggerà con la seguente modalità: 3 lampeggi = segnale ottimo, 2 lampeggi = segnale buono, 1 lampeggio = segnale sufficiente, nessun lampeggio = segnale scarso o insufficiente. Ultimata la descrizione dello schema elettrico conviene soffermarci sul firmware implementato nel microcontrollore o, meglio, sulla modalità di programmazione dei numeri telefonici e sulla esecuzione delle procedure di allarme. Ovviamente queste procedure e queste impostazioni sono una diretta conseguenza del firmware da noi messo a punto e col quale abbiamo programmato il microcontrollore. Diciamo subito che tutti i numeri telefonici che il combinatore chiamerà in caso di allarme vanno memorizzati nella SIM-Card che inseriremo nel modulo Telit. Questa operazione va dunque effettuata prima di porre in funzione il dispositivo. A tale scopo dovremo inserire la SIM in un comune telefono cellulare e come prima cosa dovremo disabilitare la richiesta del PIN; successivamente selezioneremo la rubrica della SIM e provvederemo ad eliminare tutti i numeri eventualmente presenti. A questo punto potremo inserire i numeri che ci interessano salvandoli con la normale procedura. In questo caso, tuttavia, alla richiesta del nome, dovremo impostare una particolare codifica che consenta al sistema di associare il numero telefonico al canale ed alla posizione. Alla richiesta del nome dovremo inserire la seguente indicazione: Axy dove A è una lettera maiuscola che va sempre inserita mentre x rappresenta il canale (1 o 2) e y (la posizione nella lista (1, 2, 3,...8). Ad esempio, per associare il numero telefonico al primo canale ed alla prima posizione dovremo inserire al posto del nome la seguente indicazione: A11 se invece volessimo associare lo stesso numero al secondo canale ed alla quarta posizione di memoria dovremo inserire al posto del nome 40 luglio / agosto Elettronica In

43 C13 C16: 100 nf multistrato SMD C17: 100 µf 16 VL elettrolitico SMD D1: 1N4007 SMD D2 D4: 1N4148 SMD U1: LM317 U2: PIC16F628A SMD (MF649) U3: ISD1420 GSM1: GM862 Q1: quarzo 4 MHz L1: led SMD giallo L2: led SMD verde L3: led SMD rosso M1: Microswitch M2: Microswitch T1: BC818 Varie: - Morsettiera 3 poli (2 pz.) - Zoccolo passo doppio - Microfono da CS - Connettore 50 pin per GM862 - Circuito stampato la seguente indicazione: A24 Ovviamente potremo cancellare, modificare o cambiare di posizione i vari numeri come di solito facciamo con la normale rubrica del nostro telefonino. Esiste anche la possibilità di inviare degli SMS, limitata però ad un solo numero per canale. Anche gli SMS vanno memorizzati nella SIM- Card. A tale scopo, come prima cosa, dovremo cancellare tutti i messaggi presenti nella SIM, compresi i messaggi di benvenuto dei vari gestori. A questo punto potremo scrivere il messaggio relativo al primo canale ed inserire il numero telefonico del destinatario. Il messaggio andrà quindi inviato manualmente una prima volta in modo che venga memorizzato nella SIM. Effettueremo la stessa procedura per il secondo messaggio. Di impostazione predefinita il nostro combinatore invia solamente i messaggi vocali; per abilitare la funzione di invio SMS è necessario effettuare una semplice procedura che consiste nell alimentare il combinatore tenendo premuto il pulsante M1. Dopo qualche secondo L3 entrerà in funzione: per abilitare l invio degli SMS il pulsante M1 andrà rilasciato dopo il primo lampeggio. Per disattivare la funzione di invio SMS è sufficiente ripetere la procedura rilasciando il pulsante M1 al secondo lampeggio anziché al primo. Come specificato in precedenza è possibile interrompere una sequenza di allarme sia in locale che da remoto. Ricordiamo che durante tale sequenza il led L3 rimane acceso fisso. Per quanto riguarda la disattivazione in loco sarà sufficiente, in qualsiasi momento della procedura, collegare a massa (con un pulsante o con un controllo digitale) il pin INIBIT del circuito. Da remoto la cosa è, invece, un po più complessa. Diciamo subito che la disattivazione a distanza può essere effettuata solamente dal primo numero della lista (sia per il primo che per il secondo canale) e solamente durante il primo ciclo di chiamate. In pratica, dopo aver effettuato la prima chiamata di allarme al primo numero, il combinatore si pone in attesa per circa 20 secondi: se entro questo intervallo verrà richiamato dal numero appena contattato, il ciclo di allarme verrà bloccato e non verranno più effettuate telefonate agli altri numeri. Il reset del ciclo di allarme viene evidenziato con il rifiuto della chiamata entrante da parte del combinatore. Occupiamoci infine dell uscita supplementare che, come nel caso precedente, può essere attivata solamente dal primo numero della lista. A tale scopo si dovrà chiamare il combinatore avendo l accortezza di interrompere la comunicazione dopo due squilli. A conferma dell avvenuta attivazione dell uscita, il combinatore richiamerà il primo numero due volte. Anche la disattivazione dell uscita è prerogativa del primo numero della lista. Per disattivare l uscita la > Elettronica In - luglio / agosto

44 I collegamenti Alimentazione Sim Card L1 Registrazione messaggio L2 Stato GSM L3 Stato combinatore MIC Microfono M2-M1 Pulsanti di configurazione Uscita ausiliaria Ingressi allarme Ingresso inibizione Il combinatore dispone di due soli pulsanti con i quali è possibile impostare tutte le funzioni e memorizzare i messaggi vocali. Con le loro indicazioni i tre led presenti nel circuito rendono più agevoli tali operazioni consentendo altresì di conoscere in qualsiasi momento lo stato di funzionamento del dispositivo. Il combinatore dispone di due ingressi di allarme che possono essere attivati sia da impulsi positivi che negativi, di una uscita ausiliaria open-collector (controllabile da remoto), e di un ingresso di inibizione del ciclo di allarme. La programmazione dei numeri da chiamare e dei messaggi SMS va fatta sulla SIM utilizzando un comune telefonino. procedura è simile: col solito telefonino dovremo chiamare il combinatore ed interrompere la comunicazione dopo il primo squillo. Tutto qui. Il combinatore richiamerà il primo numero una sola volta per segnalare l avvenuta disattivazione dell uscita. Bene ora che abbiamo descritto sia lo schema elettrico che la modalità di funzionamento, non ci resta che spendere due parole riguardo alla realizzazione del combinatore GSM. La basetta utilizzata è del tipo a doppia faccia: potete autocostruirla seguendo le tracce scaricabili dal nostro sito Web (www.elettronicain.it). L impiego di componentistica SMD impone un po d attenzione: le saldature vanno fatte con un saldatore a punta sottile, da 25, massimo 30 watt di potenza. Particolare attenzione va prestata alla saldatura del connettore a 50 pin del modulo GM862. L uscita di antenna di quest ultimo andrà collegata con un apposito cavetto all antenna bibanda ricavata sullo stampato. In caso di dubbio date un occhiata alle foto ed ai disegni. Gli unici componenti tradizionali sono la morsettiera, il regolatore di tensione e l integrato DAST. Il combinatore dovrà essere alloggiato in un contenitore plastico per consentire all antenna GSM di lavorare correttamente. Nel caso si intenda utilizzare un contenitore metallico sarà necessario fare ricorso ad un antenna esterna. Il combinatore necessita di una tensione di alimentazione di 12 volt e consuma a riposo non più di 20 ma; durante la trasmissione l assorbimento sale a circa 200 ma. Per il collegamento all impianto di allarme bisogna impostare il funzionamento del combinatore in relazione al tipo di segnale disponibile (positivo o negativo) nel modo spiegato in precedenza. Ultimato il cablaggio potrete programmare la SIM, registrare i messaggi e verificare, con l aiuto delle indicazioni dei led, che tutto funzioni correttamente. Per il MATERIALE Il progetto descritto in queste pagine è disponibile in scatola di montaggio (Cod. FT649K) al prezzo di 210,00 Euro. Il kit comprende tutti i componenti, il modulo Telit, il microcontrollore già programmato ed il contenitore plastico. Il combinatore è anche disponibile già montato e collaudato (cod. TDG35) allo stesso prezzo della scatola di montaggio. I prezzi si intendono IVA compresa. Il materiale va richiesto a: Futura Elettronica, Via Adige 11, Gallarate (VA) Tel: ~ Fax: ~ 42 luglio / agosto Elettronica In

45 ! Elettronica Innovativa di Carlo Tauraso Grazie a Taiko i Serial Device Server della Tibbo Technology possono ora essere programmati dall utente per sviluppare applicazioni dedicate (PLC, web server, alert, ecc.). L upgrade è disponibile solo per i dispositivi della famiglia 200. gennaio di quest anno, Tibbo Technology, uno tra i più importanti produttori taiwanesi operante nel settore Serial Device Server (prodotti da noi utilizzati più di una volta in passato), ha annunciato una interessante evoluzione dei propri moduli chiamata Taiko (in giapponese indica una specie di Gong). Fino a quest anno i dispositivi di questa azienda erano rimasti confinati nel mercato specialistico visto che permettevano di realizzare esclusivamente una conversione diretta tra lo standard Ethernet e quello relativo ad alcuni protocolli seriali: RS232, 422, 485. La possibilità di offrire la connettività di rete a dispositivi dotati di una porta seriale era stata sicuramente vista di buon occhio ma non aveva attratto la curiosità della comunità degli sviluppatori nell ambito dell embedded networking, sviluppatori abituati a sistemi ben più dinamici e flessibili. Già un PIC con un interfaccia di rete come l ENC28J60 avrebbe sicuramente reso più ampia la possibilità di sviluppo con dei costi inferiori. Nella maggior parte dei casi, infatti, non è sufficiente effettuare una conversione seriale Ethernet, ma occorre sviluppare anche una serie di funzionalità di contorno che > Elettronica In - luglio / agosto

46 possono risultare fondamentali per il successo del progetto che si sta sviluppando. Rendere programmabili i dispositivi Tibbo ha innescato una piccola rivoluzione visto che dal prodotto con funzionalità fisse e specializzate si è passati ad un Controller Ethernet completamente programmabile. È chiaro che per gli appassionati di sviluppo networking ciò comporta un passo avanti enorme: è come aver trasformato il vecchio frullatore a manovella in un completo robot da cucina. Se a questo aggiungete anche un IDE, il debugging in real-time, la semplice sintassi basic like e una collezione di oggetti che incapsulano le funzioni più importanti nello sviluppo di rete è chiaro che la cosa diventa decisamente interessante. Anzi possiamo dire che rappresenta una svolta notevole nella massificazione di questo settore. Bisogna, infatti, considerare che attualmente lo sviluppo di rete nel mercato embedded ha dei confini abbastanza precisi che escludono nella maggior parte dei casi l utente comune o il semplice appassionato. Se considerate, ad esempio, i progetti presentati nei numeri precedenti come l FTP-Client e il Remote-PIC, vi sarete accorti che lo sviluppo e la loro personalizzazione non è proprio semplicissima e comunque comporta l uso di diversi strumenti: compilatore professionale, debugger, software di analisi dei pacchetti, ecc. Il risultato è interessante ma potrebbe essere sicuramente migliorato anche se in alcuni casi la descrizione dello sviluppo relativo comporterebbe diverse pagine di spiegazioni, spesso non proprio divertenti. Con questa soluzione l utente che acquista un Tibbo ha a disposizione gratuitamente ambiente di sviluppo, debugger, ed un linguaggio semplice corredato da una serie di oggetti che nascondono buona parte dei dettagli implementativi. In questo modo, ad esempio, lo sviluppo di un protocollo di livello application come l FTP diventa una passeggiata visto che esiste un oggetto socket che ci proietta direttamente al livello 4 dell architettura TCP/IP. Naturalmente non è tutto oro quello che luccica : la semplicità comporta qualche piccolo compromesso che però è facilmente condivisibile. Nella maggior parte delle applicazioni si apprezzerà molto di più la produttività e la facilità di sviluppo e integrazione. Considerate che per sviluppare un progetto equivalente al primo FTP- Client pubblicato sulla rivista utilizzando un Tibbo, abbiamo impiegato poco più di 24 ore compresi i controlli di sessione con un rapporto di circa 1 a 20. In questo piccolo tutorial vogliamo condividere con tutti voi una serie di informazioni che vi permetteranno di trasformare il vostro Tibbo in un controller Ethernet aperto e flessibile. Attraverso alcuni esempi pratici vedremo come è possibile programmarlo, effettuare il debug, compilare il codice e trasferirlo sul dispositivo definitivamente. Ci riferiremo ad un DS202 che forse rappresenta il prodotto più facilmente accessibile al largo pubblico anche se tutte le informazioni sono utilizzabili su qualsiasi dispositivo della piattaforma EM202 che attualmente include i seguenti prodotti: DS202, EM200, EM202, EM202-EV. Per quanto riguarda il software ci riferiremo al TIDE versione Beta installato su sistema operativo XP SP2. Primo passo: Caricare il TIOS Per rendere programmabile un DS202 è necessario sostituire l attuale firmware presente sul dispositivo con un sistema operativo chiamato TIOS (Tibbo Operating System). La versione in distribuzione attualmente è la ed è direttamente scaricabile dall indirizzo: Il perchè di questa operazione è facilmente spiegabile. Il TIOS così come è stato concepito in quest ultima versione si compone fondamentalmente di due processi: un master ed una VM (Virtual Machine). Se il primo processo è comune anche alle versioni precedenti, l introduzione della VM è un innovazione molto importante perchè costituisce l ambiente in cui verrà eseguito il nostro codice. Per tutti coloro che hanno un po di esperienza di programmazione PC, sul nuovo TIOS è stata effettuata un operazione simile a quella che Fig luglio / agosto Elettronica In

47 Fig. 2 ha visto la comparsa prima di Java e poi di C#. Si crea una sorta di scatola nella quale è possibile eseguire un codice intermedio che per Java viene chiamato byte-code, per C# si chiama MSIL (Microsoft Intermediate Language), per il TIOS si chiama P-Code. Per Java il codice viene interpretato ed eseguito all interno di una JVM (Java Virtual Machine), per C# esso viene preso in consegna da un compilatore JIT (Just in time) che lo trasforma in codice nativo della piattaforma di destinazione, per il TIOS il P- Code viene interpretato ed eseguito all interno della VM. Quest ultima è sottoposta al controllo del processo Master pertanto non può mandamedesime conclusioni: la creazione di un linguaggio di programmazione indipendente (dalla piattaforma di esecuzione) e sicuro (l esecuzione è controllata da un processo superiore). Se per l ambiente PC questi concetti sono ormai diffusi ed ampiamente accettati, nel mercato dell embedded si tratta di una conquista interessante. Se poi consideriamo che prima questi dispositivi non erano programmabili, potete ben capire la portata di questa evoluzione. Accanto ai due processi c è da considerare anche la presenza di una coda di eventi. Il codice eseguito nella VM è tutto event-driven, e la coda serve proprio a fornire al nostro codice gli eventi da gestire. Non esiste quindi un inizio ed una fine nell esecuzione del codice come avviene negli ambienti procedurali. Qui si gestiscono soltanto degli eventi ogni volta che essi vengono generati ed inseriti in coda dal prosituazione complessiva. Tutti gli eventi sono gestiti in maniera sequenziale e non è possibile assegnare una priorità a ciascuno di essi. In programmazione non sarà possibile realizzare più thread. Questo non è però un grosso problema vista la rapidità di esecuzione e se riduciamo ai minimi termini il codice di gestione di ciascun evento. La coda manterrà comunque memoria degli eventi da elaborare. Passiamo alla parte pratica. Scarichiamo il TIOS (file tiosem202-1_10_00.bin) ed il TIDE (Tibbo Integrated Development Environment file tide beta.exe) dal sito della Tibbo. Quest ultimo conterrà il Device Explorer, tool essenziale per effettuare l aggiornamento firmware del dispositivo. Installiamo dapprima il TIDE. È sufficiente fare doppio clic sull eseguibile scaricato. Compariranno una serie di finestre. Selezionate l installazione completa (Full) in maniera da avere a disposizione tutti i componenti necessari per lo sviluppo (Figura 2). Lasciate pure inalterata la directory di destinazione e fate clic sul pulsante Install. L intera procedura dura un paio di secondi. Se ora andate nel menù dei programmi troverete la voce Tibbo->Tibbo IDE Fig. 3 re in crash l intero sistema. Come si vede i concetti sono molto simili, ed in entrambe i casi portano alle cesso Master che mantiene il controllo di tutte le interfacce. Il diagramma di Figura 1 riassume la con una serie di link come si vede in Figura 3. Il primo tool da utilizzare è il > Elettronica In - luglio / agosto

48 Fig. 4 Device Explorer che ci permetterà di trasferire l immagine binaria del TIOS sul nostro dispositivo. Alimentiamo il DS202 e colleghiamolo al nostro PC attraverso un cavo incrociato. Chiaramente questo è il modo più semplice ma è anche possibile collegare il DS202 allo stesso HUB a cui è collegato il nostro computer attraverso un cavo standard. In questa seconda ipotesi si tenga presente che la procedura di debugging del codice comporta la generazione di pacchetti broadcasting UDP con tutto ciò che questo può comportare nel caso l HUB serva anche altri PC. In secondo luogo controllate che il firewall presente sul vostro PC non blocchi tali pacchetti. In tal caso non riuscirete a visualizzare il dispositivo nell elenco generato dal Device Explorer e potreste ricevere una segnalazione di errore come in Figura 4. Avviate il Device Explorer vedrete comparire una finestra contenente le informazioni che identificano l interfaccia di rete del DS202 (indirizzo MAC e IP) e la versione del sistema operativo attualmente installato. L ultima colonna riguarda un etichetta descrittiva dell applicativo attualmente in esecuzione sul dispositivo. Il pulsante Buzz permette di vedere se la comunicazione con il DS202 avviene correttamente. Selezionate la voce relativa al dispositivo e fate clic sul puls a n t e Buzz : vedrete il led rosso spegnersi temporaneamente. A questo punto fate clic sul puls a n t e Upload. Si aprirà un piccolo menù dal quale potrete scegliere se effettuare il trasferimento del firmware (via Rete o via Seriale) o il trasferimento di un applicativo che verrà eseguito nella VM (vedi Figura 5). Selezionate la prima voce Load Firmware Through the Network, lo scaricamento avverrà in pochi secondi e il DS202 si riavvierà. Il led rosso del dispositivo comincerà a lampeggiare velocemente. Questa situazione segnala all utente il corretto caricamento del TIOS e la mancanza di un applicativo da eseguire all interno della Virtual Machine. Da questo momento in poi il nostro DS202 non è più un semplice Device Server ma diventa un completo Controller Ethernet programmabile. Al momento non fa assolutamente niente ma ora siamo pronti a scrivere il nostro codice. Secondo passo: Creare un progetto e scrivere il codice Avviate il TIDE e utilizzate la voce di menu File->New Project. Verrà visualizzata una finestra nella quale dovete selezionare: la piattaforma di destinazione, il tipo di progetto, il nome del progetto, la directory di destinazione ed infine l indirizzo del dispositivo di destinazione. La piattaforma al momento è unica, quindi selezionate la EM202. Per il tipo di progetto usate il modello generico (Empty Project). Evidentemente è possibile importare anche un modello nel quale è presente già del codice relativo a ben determinate funzioni. Per selezionare la directory e il dispositivo di destinazione potete servirvi dei due pulsanti Browse. La selezione del dispositivo di destinazione è essenziale per effettuare il debugging del codice in real-time. Non indicando l indirizzo sarà possibile creare e compilare il codice relativo ma non effettuare il debug all interno del TIDE. In Figura 6 osservate come si presenta la finestra relativa. Fig. 5 Al termine fate clic sul pulsante OK. Verranno visualizzate una serie di finestre la cui disposizione è senz altro familiare a chi ha lavorato con altri IDE. Il pannello di sinistra permette di spostarsi attraverso i vari componenti del progetto (file con estensione.tpr che mantiene il collegamento a ciascun file). Ci sono due Tab chiamate rispettivamente Files e Browser. La 46 luglio / agosto Elettronica In

49 Fig. 6 prima permette di aprire i vari archivi inclusi in ciascun progetto: 1.Header Files: Sono file con estensione.tbh che contengono le dichiarazioni e le definizioni utilizzate poi all interno del codice. All apertura di un nuovo progetto viene creato solo un file global.tbh incluso poi nel programma principale. 2.Basic Files: sono file con estensione.tbs che contengono il codice vero e proprio. All apertura di un nuovo progetto viene creato il file main.tbs 3.HTML Files: si tratta di pagine html che vengono normalmente usate quando si utilizza il dispositivo come Web Server. Nell attuale implementazione è possibile mescolare il codice html con istruzioni Basic rendendo il sistema più flessibile. 4.Resource Files: sono archivi di diverso tipo: immagini, file di dati ecc. Essi possono essere utilizzati sia a livello di codice interno sia come componenti delle pagine html. La seconda tab permette, invece, di visualizzare una struttura contenente tutti gli oggetti (Platform Objects) relativi alla piattaforma selezionata, completa di metodi, proprietà ed eventi, tutte le funzioni di sistema (Platform Syscalls), tutte le procedure che abbiamo implementato all interno del codice (Your Procedures), tutte le dichiarazioni di variabili globali che abbiamo inserito (Your Global Variables). Il sistema ci permette quindi di vedere facilmente tutti gli oggetti disponibili e di avere anche una descrizione di ciascuna proprietà (contraddistinta dalla lettera P) e di ciascun metodo disponibile (contraddistinto dalla lettera M). Basta posizionarsi con il mouse sulla voce relativa e dopo qualche istante verrà visualizzato un pop-up con tutte le informazioni essenziali. Nella Figura 7 si vede la visualizzazione della proprietà MAC dell oggetto NET che permette di estrarre l indirizzo MAC dell interfaccia di rete del nostro DS202. La proprietà è etichettata come R/O che significa Read-Only pertanto essa non può venire assegnata da codice ma soltanto letta. Per chi fosse interessato a questa pratica che spesso è legata alla sicurezza (alcuni firewall permettono di filtrare i dispositivi sulla base di questo indirizzo), l indirizzo MAC si può variare facilmente attraverso il pulsante Change MAC del Device Explorer. Premettiamo che il linguaggio utilizzato non soddisfa i paradigmi dell OOP visto che gli oggetti sono predefiniti: non è possibile creare una nuova istanza, tanto meno ereditare proprietà e metodi. È comunque apprezzabile la gerarchia preesistente soprattutto per la grande produttività che ne consegue. Veniamo alla scrittura del codice. Come abbiamo già accennato essa avviene essenzialmente attraverso la stesura di istruzioni che gestiscono eventi. Il primo che è necessario imparare a conoscere è quello chia- Fig. 7 mato on_sys_init. Si tratta del primo evento generato dal sistema nel momento in cui viene avviato. Come primo esempio proviamo ad implementare un ECHO Server: un processo in ascolto sulla porta 7 che non fa altro che ripetere in uscita i comandi che gli vengono inviati. Pur essendo un esempio didattico che ha come unico scopo quello di mostrare i vari passaggi che porta- > Elettronica In - luglio / agosto

50 no alla programmazione definitiva del dispositivo, esso può rivelarsi utile a tutti coloro che si occupano di reti. Per iniziare a scrivere il codice da eseguire all avvio del sistema basta fare doppio clic sull evento relativo nella lista che troviamo sotto Browser->Platform Events. Nella finestra main.tbs viene generata una sotto-procedura assegnata al relativo evento. Andiamo quindi a digitare il codice da eseguire all avvio. Assegneremo al nostro dispositivo un indirizzo statico pertanto richiamiamo alcune proprietà dell oggetto NET. Durante l editing un grosso aiuto ci viene dall auto-completamento del codice. Per referenziare una pro- Listato 1 sub on_sys_init end sub Fig. 8 Listato 1. All avvio assegniamo l indirizzo IP, la maschera di sottorete e l indirizzo IP del gateway attraverso l oggetto NET. Poi utilizziamo l oggetto SOCK per aprire un socket in ascolto sulla porta 7, una well-known port riservata proprio al servizio ECHO. Per farlo correttamente dapprima definiamo il numero del socket da utilizzare. I Tibbo, infatti, hanno dei socket predefiniti (a differenza di quanto avviene nella programmazione PIC che abbiamo utilizzato nei nostri precedenti progetti) e prima di modificarne le caratteristiche è necessario valorizzare l indice del socket al quale ci si riferisce. In questo caso sfruttiamo il numero 0, net.ip = net.netmask = net.gatewayip = sock.num = 0 sock.txbuffrq(2) sock.rxbuffrq(2) sys.buffalloc sock.protocol = PL_SOCK_PROTOCOL_TCP sock.inconmode = PL_SOCK_INCONMODE_ANY_IP_ANY_PORT sock.reconmode = PL_SOCK_RECONMODE_3 sock.localportlist = 7 sock.connectiontout = 20 prietà o un metodo di un oggetto dobbiamo utilizzare il punto dopo il suo nome. Ebbene, il sistema ci proporrà un elenco dei metodi e proprietà disponibili con relativo pop-up di descrizione. Nell immagine di Figura 8 vediamo cosa avviene dopo aver aggiunto il punto al nome oggetto net ed aver selezionato la proprietà IP. Inseriamo il codice riportato nel allochiamo un buffer di ricezione e di trasmissione pari a 512 byte (due pagine da 256). Per riservare la memoria relativa utilizziamo un metodo dell oggetto SYS chiamato buffalloc. Si faccia attenzione che questo metodo è piuttosto dispendioso in termini di tempo di esecuzione. Il protocollo di trasporto utilizzato sarà il TCP e non verrà posto alcun filtro sui possibili IP che potranno usufruire del servizio. Analogamente le ipotesi di riconnessione scelte sono le più ampie possibili. Il progetto ha infatti soltanto uno scopo didattico pertanto possiamo sorvolare sulle configurazioni più sicure. Infine, attraverso la proprietà connectiontout, abbiamo stabilito che il socket verrà chiuso nel momento in cui non verrà rilevato traffico per più di 10 secondi (il tempo è calcolato in blocchi da 500ms). All avvio, quindi, il nostro dispositivo rimarrà in ascolto sulla porta 7. Passiamo a considerare che cosa deve fare nel momento in cui arriva un comando. È sufficiente fare doppio clic su un altro evento fondamentale: on_sock_data_arrival. Esso viene eseguito ogni volta che il buffer di ricezione di un socket acquisisce dei dati. Immediatamente nella finestra main.tbs verrà definita una nuova sotto-procedura (sub on_sock_data_arrival). Per fare in modo che il pacchetto venga rispedito tale e quale al computer che l ha inviato si utilizzano due metodi dell oggetto SOCK: setdata e send. Il primo permette di trasferire una stringa nel buffer di uscita mentre il secondo segnala al sistema che i dati caricati possono essere trasmessi. È possibile controllare la trasmissione in diversi modi, sia controllando la lunghezza del buffer disponibile sia attivando un evento di notifica dell avvenuto invio. Inseriamo quindi il codice del Listato 2. Si noti che la dichiarazione della variabile locale s che conterrà i dati ricevuti è essenzialmente identica alla sintassi Basic che molti di voi hanno sicuramente imparato ad apprezzare. Listato 2 sub on_sock_data_arrival dim s as string s = sock.getdata(255) sock.setdata(s) sock.send end sub 48 luglio / agosto Elettronica In

51 Siamo finalmente pronti a compilare e testare il nostro codice. Terzo passo: Compilare il codice e fare il debug Questa è la fase più importante per la riuscita del nostro progetto. Il TIDE ci permette di effettuare una compilazione del codice per verificare se ci sono errori e successivamente di testare il corretto funzionamento dello stesso facendolo eseguire direttamente dal nostro DS202. Per prima cosa compiliamo il codice facendo clic su Project- >Build (tasto F7). Nel caso l operazione venga fatta più volte il sistema ottimizza la procedura, evitando di rielaborare i file che non sono stati modificati. Se si vuole forzare la compilazione su tutti i file basta fare clic su Project- >Rebuild. In entrambe i casi verrà visualizzata una finestra di output con l indicazione degli eventuali errori riscontrati. Facendo doppio clic sulla riga di segnalazione d errore ci si riposiziona sull istruzione incriminata. Ad esempio se leviamo le virgolette alla net.ip = e proviamo a ricompilare il codice troveremo nella finestra di output una segnalazione come quella di Figura 9. Se fate doppio clic sulla riga che abbiamo cerchiato in rosso il cursore si sposterà all inizio dell istru- zione net.ip = permettendoci di rimediare all errore in maniera rapida e precisa. Se tutto va bene, la finestra di output presenterà la sintesi dell operazione indicando la lunghezza in byte dell applicativo risultante e la quantità di RAM utilizzata (Figura 10). La Fig. 9 Fig. 11 compilazione prevede due possibili formati di uscita: uno per il debugging e uno per la messa in produzione. Per effettuare il test dell applicazione è pertanto necessario che nella finestra relativa Project- >Settings sia attiva la checkbox Debug version come evidenziato nella Figura 11. Si faccia attenzione nell aver selezionato il dispositivo corretto nel campo T a r g e t Address : solo in questo caso sarà possibile trasferire il nostro codice ed effettuare un test completo dell applicazione. Per il trasferimento sul DS202 si utilizza la Project->Build and Upload. Il TIDE si collegherà al dispositivo attraverso il MAC indicato ed effettuerà il passaggio del codice. La finestra di output riporterà quindi il risultato dell operazione (Figura 11 e 12). Una volta effettuato il trasferimento il led rosso si spegnerà e comincerà a lampeggiare rapidamente il led verde. Per il test fate attenzione ad Fig. 10 aver assegnato un indirizzo IP corretto al PC che collegate al DS202 (ad es / ). Il codice non è ancora in esecuzione (se fate un ping sull IP non ci sarà alcuna risposta), il dispositivo attende l inizio della sessione di debug che avviene facendo clic su Debug- >Run (tasto F5). Potete controllare l esecuzione in diversi modi. La status bar presenta un etichetta colorata a seconda dello stato di esecuzione (Run, Break, Pause, > Fig. 12 Elettronica In - luglio / agosto

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