Sicurezza informatica, novità normative e recente casistica giurisprudenziale. Gabriele Faggioli

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sicurezza informatica, novità normative e recente casistica giurisprudenziale. Gabriele Faggioli"

Transcript

1 Sicurezza informatica, novità normative e recente casistica giurisprudenziale Gabriele Faggioli

2 Gabriele Faggioli Legale Partner ISL Adjunct Professor MIP-Politecnico di Milano Membro del Consiglio Direttivo del Clusit Professore a contratto presso l Università di Pavia Economia e Commercio «Aspetti legali del management delle ICT»

3 Indice Evoluzione normativa Attuale panorama normativo in materia di sicurezza informatica I controllo sui lavoratori Recenti sentenze in materia

4 Aspetti introduttivi Evoluzione normativa Negli ultimi 21 anni si è assistito a una vera e propria rivoluzione nel settore del diritto delle nuove tecnologie L evoluzione tecnologica ha infatti determinato l introduzione nel nostro panorama giuridico di nuovi concetti giuridici, di nuovi beni tutelati, di nuove fattispecie incriminatrici, di nuove forme contrattuali Si pensi in via esemplificativa: u Al software (d.lgs 518/92 l. 633/41) e alle forme nuove di licenza (open source) u Alla frode informatica (art. 640 ter c.p.) u Al domicilio informatico (art. 615 ter c.p.) u Ai virus (art. 615 quinquies c.p.) u Alla posta elettronica (art. 616 c.p.)

5 Considerazioni iniziali Il 2011 e il 2012 sono sta2 cara4erizza2 da importan2 novità nel se4ore norma2vo della sicurezza dei sistemi informa2vi: Abolizione decreto Pisanu Provvedimento Garante per la protezione dei da2 personali 12 maggio 2011 inerente la tracciabilità degli accessi ai da2 bancari Decreto legge n. 70/2011 Semestre Europeo - Prime disposizioni urgen2 per l'economia successivamente conver2to con legge n 106/2011 Decreto Legge n. 201/2011, noto come Decreto Salva Italia, contenente le Disposizioni urgen2 per la crescita, l'equità e il consolidamento dei con2 pubblici, conver2to con la legge del 22 dicembre 2011, n. 214 Decreto Semplificazioni 5/2012 approvato il conver2to con la legge 4 aprile 2012 n. 35

6 Considerazioni iniziali Tra le altre cose le modifiche hanno riguardato: La nozione di «dato personale» con quindi incidenza sulla applicazione del d.lgs 196/03 L ambito di applicazione prima, e l esistenza poi, del Documento Programma2co sulla Sicurezza La nozione di tra4amento per finalità amministra2ve e contabili

7 La liberalizzazione del WIFI Con il Decreto Milleproroghe (d.l. 255/10) sono state apportate modifiche di notevole rilievo all'art. 7, I e IV comma, del Decreto Pisanu, nella parte in cui prevedeva obblighi che condizionavano le modalità di installazione e di uhlizzo della rete internet nei luoghi pubblici o aperh al pubblico. Ovvero: u Nel sistema previgente l accesso al servizio wi- fi era subordinato all obbligo di autenhcazione dei dah anagrafici riportah sul documento d idenhtà dell utente, per monitorare le singole operazioni e per favorire l archiviazione dei dah acquisih nel corso della navigazione. Oggi il prede4o obbligo è stato integralmente abrogato a sostegno di una maggiore libertà per l utente di accedere alla pubblica comunicazione telema2ca senza alcuna preven2va registrazione dei da2 e con minor controllo sulle singole operazioni effe4uate. u L'art. 7, I comma, nella vecchia formulazione prevedeva l obbligo per i gestori di pubblici esercizi o circoli privah di qualsiasi specie - nel quale fossero posh a disposizione del pubblico, dei clienh o dei soci, apparecchi terminali uhlizzabili per le comunicazioni, anche telemahche - di richiedere una prevenhva licenza alla questura competente. In ogni caso oggi tale obbligo è stato ristre4o ai soli gestori che offrano la conne_vità quale a_vità principale (internet point).

8 Il campo di applicazione del d.lgs 196/03 Tabella 1. Regime applicabile da maggio a dicembre 2011 Da2 ineren2 le persone fisiche Da2 ineren2 le persone giuridiche en2 e associazioni Tra4amen2 con fi n a l i t à amministra2ve e contabili Tra4amen2 senza fi n a l i t à amministra2ve e contabili Semplificazioni (es. non applicazione provvedimento amministratori di sistema) Applicazione integrale d.lgs 196/03 (es. markehng) Tra4amen2 con fi n a l i t à amministra2ve e contabili Tra4amen2 senza fi n a l i t à amministra2ve e contabili Disapplicazione integrale d.lgs / 0 3 e provvedimenh collegah Applicazione integrale d.lgs 196/03 (es. markehng)

9 Il campo di applicazione del d.lgs 196/03 Tabella 2. Regime applicabile da fine dicembre 2011 Tra4amen2 con finalità amministra2ve e contabili Da2 ineren2 le persone fisiche Semplificazioni (es. non applicazione provvedimento amministratori di sistema) Da2 ineren2 le persone giuridiche en2 e associazioni Disapplicazione integrale d.lgs 196/03 e provvedimenh collegah Tra4amen2 senza finalità amministra2ve e contabili Applicazione integrale d.lgs 196/03 (es. markehng) Abbona2 Applicazione delle regole inerenh il markehng e la data retenhon

10 Il campo di applicazione del d.lgs 196/03 Articolo 4 del d.lgs. 196/2003 (Codice in materie di protezione dei dati personali): b) "dato personale", qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale; c) "dati identificativi", i dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato; d) "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale; e) "dati giudiziari", i dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale;

11 Il campo di applicazione del d.lgs 196/03 Si consideri anche l ar2colo 98 del d.lgs. 30/2005 (Codice della Proprietà Industriale) che con riferimento alle informazioni segrete ha stabilito che: 1. CosHtuiscono oggexo di tutela le informazioni aziendali e le esperienze tecnico- industriali, comprese quelle commerciali, soggexe al legiymo controllo del detentore, ove tali informazioni: a) siano segrete, nel senso che non siano nel loro insieme o nella precisa configurazione e combinazione dei loro elemenh generalmente note o facilmente accessibili agli esperh ed agli operatori del sexore; b) abbiano valore economico in quanto segrete; c) siano so4oposte, da parte delle persone al cui legi_mo controllo sono sogge4e, a misure da ritenersi ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete. 2. CosHtuiscono altresì oggexo di protezione i dah relahvi a prove o altri dah segreh, la cui elaborazione comporh un considerevole impegno ed alla cui presentazione sia subordinata l'autorizzazione dell'immissione in commercio di prodoy chimici, farmaceuhci o agricoli implicanh l'uso di nuove sostanze chimiche.

12 Il documento programma2co sulla sicurezza Anno Previsione ago Assenza di deroghe all obbligo di redazione del Documento ProgrammaHco sulla 2008 Sicurezza Agosto luglio 2011 Luglio gennaio 2012 Gen 2012 ArHcolo 34 comma 1bis d.lgs 196/03. Per i soggey che traxano soltanto da2 personali non sensibili e che tra4ano come unici da2 sensibili quelli cos2tui2 dallo stato di salute o mala_a dei propri dipenden2 e collaboratori anche a proge4o, senza indicazione della relahva diagnosi, ovvero dall'adesione ad organizzazioni sindacali o a caraxere sindacale, la tenuta di un aggiornato documento programma2co sulla sicurezza è sos2tuita dall'obbligo di autocer2ficazione, resa dal Htolare del traxamento ai sensi dell'arhcolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di tra4are soltanto tali da2 in osservanza delle altre misure di sicurezza prescri4e. Omississ ArHcolo 34 comma 1bis d.lgs 196/03. Per i soggey che traxano soltanto da2 personali non sensibili e che tra4ano come unici da2 sensibili e giudiziari quelli rela2vi ai propri dipenden2 e collaboratori, anche se extracomunitari, compresi quelli rela2vi al coniuge e ai parenti, la tenuta di un aggiornato documento programma2co sulla sicurezza è sos2tuita dall'obbligo di autocer2ficazione, resa dal Htolare del traxamento ai sensi dell' arhcolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di tra4are soltanto tali da2 in osservanza delle misure minime di sicurezza previste dal presente codice e dal disciplinare tecnico contenuto nell'allegato B). Omississ Abrogazione integrale Documento Programma2co sulla Sicurezza

13 Il Documento Programma2co sulla sicurezza La Legge 4 aprile 2012 n. 35 di conversione del Decreto Legge 9 febbraio 2012 n. 5 prevede, fra l altro: Art. 45 Semplificazioni in materia di dati personali 1. ((Al codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo)) 30 giugno 2003, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all articolo 21 dopo il comma 1 é inserito il seguente: «1-bis. Il trattamento dei dati giudiziari é altresì consentito quando é effettuato in attuazione di protocolli d intesa per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata stipulati con il Ministero dell interno o con i suoi uffici periferici di cui all articolo 15, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ((previo parere del Garante per la protezione dei dati personali,)) che specificano la tipologia dei dati trattati e delle operazioni eseguibili.»; b) all articolo 27, comma 1, é aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Si applica quanto previsto dall articolo 21, comma 1-bis.»; c) all articolo 34 é soppressa la lettera g) del comma 1 ed é abrogato il comma 1-bis; d) nel disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza di cui all allegato B sono soppressi i paragrafi da 19 a 19.8 e 26. Quindi, niente più obbligo di redazione e aggiornamento del DPS né obbligo sostitutivo di autocertificazione.

14 I tra4amen2 per finalità amministra2ve e contabili Il provvedimento sugli amministratori di sistema Ai sensi dell'art. 154, comma 1, lex. c) del Codice il Garante ha quindi prescrixo l'adozione delle misure enunciate ai Htolari dei traxamenh di dah personali soggey all'ambito applicahvo del Codice ed effe4ua2 con strumen2 ele4ronici, anche in ambito giudiziario e di forze di polizia (arx. 46 e 53 del Codice), salvo per quelli effe4ua2 in ambito pubblico e privato a fini amministra2vo- contabili che pongono minori rischi per gli interessah e sono stah oggexo delle misure di semplificazione introdoxe di recente per legge (art. 29 d.l. 25 giugno 2008, n. 112, conv., con mod., con l. 6 agosto 2008, n. 133; art. 34 del Codice; Provv. Garante 6 novembre 2008): Quali sono i traxamenh fuori ambito: u u Nel provvedimento del 19 giugno 2008 il Garante per la protezione dei dah personali ha emanato un provvedimento contenente Semplificazioni di taluni adempimen2 in ambito pubblico e privato rispe4o a tra4amen2 per finalità amministra2ve e contabili dove si legge: Diverse realtà, specie imprenditoriali di piccole e medie dimensioni, tra4ano da5, anche in relazione a obblighi contra4uali, precontra4uali o di legge, esclusivamente per finalità di ordine amministra5vo e contabile (ges5one di ordina5vi, buste paga e di ordinaria corrispondenza con clien5, fornitori, realtà esterne di supporto anche in outsourcing, dipenden5); omississ Oggi: ar5colo 34 comma 1ter d.lgs 196/03

15 I tra4amen2 per finalità amministra2ve e contabili La nozione di tra4amento per finalità amministra2ve e contabili ArHcolo 34 comma 1- ter d.lgs 196/03). Ai fini dell'applicazione delle disposizioni in materia di protezione dei dah personali, i traxamenh effexuah per finalità amministrahvo- contabili sono quelli connessi allo svolgimento delle ayvità di natura organizzahva, amministrahva, finanziaria e contabile, a prescindere dalla natura dei dah traxah. In parhcolare, perseguono tali finalità le ayvità organizzahve interne, quelle funzionali all'adempimento di obblighi contraxuali e precontraxuali, alla geshone del rapporto di lavoro in tuxe le sue fasi, alla tenuta della contabilità e all'applicazione delle norme in materia fiscale, sindacale, previdenziale- assistenziale, di salute, igiene e sicurezza sul lavoro.

16 L impa4o sul provvedimento Amministratori di Sistema Ambito di applicazione del provvedimento del 27 novembre 2008 Tra4amen2 con finalità amministra2ve e contabili Da2 ineren2 le persone fisiche NON SI APPLICA Da2 ineren2 le persone giuridiche en2 e associazioni NON SI APPLICA Tra4amen2 senza finalità amministra2ve e contabili SI APPLICA

17 Considerazioni generali ATTENZIONE! Non sono abolite le misure minime di sicurezza Non è abolito l allegato B al d.lgs 196/03 Permangono le responsabilità penali in caso di mancata adozione delle misure minime di sicurezza Rimane vigente il provvedimento sugli Amministratori di Sistema Occorre valutare le clausole contra4uali previste a tutela della riservatezza in caso di outsourcing/cloud

18 Il controllo sui lavoratori u L ar2colo 4 dello Statuto dei Lavoratori E vietato l'uso di impian2 audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'a_vità dei lavoratori Gli impian2 e le apparecchiature di controllo che siano richies2 da esigenze organizza2ve e produ_ve ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'a_vità dei lavoratori, possono essere installa2 soltanto previo accordo con le rappresentanze sindaeecali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In dife4o di accordo, su istanza del datore di lavoro provvede la Direzione Regionale del Lavoro omississ

19 Applicazione art. 4 comma II S.d.L. La giurisprudenza in materia di controlli difensivi (sentenza Corte di Cassazione n del 23 febbraio 2010) Caso u u u Ad una lavoratrice, è stato inhmato il licenziamento axraverso due dishnte contestazioni disciplinari relahve ad un uhlizzo illegiymo della rete internet aziendale dovuto a ripetuh accessi per esigenze estranee all ayvità lavorahva. La lavoratrice ha impugnato entrambi i licenziamenh davanh al Tribunale di Milano, il quale ne ha dichiarato l illegiymità. Il Tribunale, quanto al primo licenziamento, riteneva che i fay contestah, sintehzzabili nell'accesso a Internet per ragioni non di servizio in contrasto con il regolamento aziendale del , fossero sta2 rileva2 e registra2 da un programma di controllo informa2co centralizzato (Super Scout), in violazione della L. n. 300 del 1970, art. 4, comma 2, con la conseguente inu2lizzabilità dei da2 acquisi2. In ogni caso riteneva violate le regole di proporzionalità e gradualità delle sanzioni disciplinari. Quanto, poi, al secondo licenziamento, il giudice riteneva la contestazione tardiva, poiché i fay contestah erano in parte antecedenh alla prima contestazione disciplinare e in parte una duplicazione dei fay già contestah e per i mesi precedenh la prima contestazione, sicuramente conoscibili con il programma Super Scout. Avverso la dexa sentenza proponeva appello la società datrice di lavoro, deducendo in relazione al primo licenziamento, che i controlli a4ua2, in quanto vol2 contro comportamen2 illeci2 espressamente vieta2 dalla società, non erano inibi2 dalla L. n. 300 del 1970, art. 4, e che il comportamento contestato, coshtuente grave inadempimento degli obblighi aziendali, così come portah a conoscenza della lavoratrice axraverso il regolamento aziendale, giushficava il licenziamento per giusta causa.

20 Applicazione art. 4 comma II S.d.L. La giurisprudenza in materia di controlli difensivi (sentenza Corte di Cassazione n del 23 febbraio 2010) Caso u u La Corte d'appello di Milano confermava la sentenza appellata e condannava l'appellante al pagamento delle spese. In sintesi la Corte medesima, riteneva applicabile ai fa_ addebita2 ed accerta2 a sostegno del primo licenziamento la L. n. 300 del 1970, art. 4, comma 2, con conseguente indispensabilità di un accordo sindacale o, in mancanza, dell'autorizzazione della Direzione provinciale del lavoro, e concludeva negando qualsivoglia valore probatorio ai da2 acquisi2 in violazione dell'art. 4 citato, non u2lizzabili in causa. La Corte, poi, ha rilevato la mancanza del nesso di proporzionalità fra gli addebih e la sanzione in relazione sia alla durata dei collegamenh, sia all'assoluta mancanza di preceden2 contestazioni ad altri dipenden2 per fa_ analoghi, sia alla mancanza di precedenh disciplinari in capo alla lavoratrice. Contro tale sentenza la società datrice di lavoro presentava ricorso ritenendo in parhcolare che, la corte di merito, premesso che "i controlli rivolh a esclusiva finalità di tutela del patrimonio aziendale ricadono al di fuori del campo di applicazione dell'art. 4" citato, avrebbe male interpretato ed applicato il dexo arhcolo, in sostanza "parificando i controlli difensivi a quelli sull'ayvità lavorahva".

21 Applicazione art. 4 comma II S.d.L. La giurisprudenza in materia di controlli difensivi (sentenza Corte di Cassazione n del 23 febbraio 2010) Decisione In sintesi, la finalità di controllo a difesa del patrimonio aziendale non è da ritenersi sacrificata dalle norme dello Statuto dei lavoratori. Passando a questo punto alla queshone di inuhlizzabilità, il principio si afferma nei seguenh termini: "gli arx. 4 e 38 dello Statuto dei lavoratori implicano l'accordo sindacale a fini di riservatezza dei lavoratori nello svolgimento dell'ayvità lavorahva, ma non implicano il divieto dei cd. controlli difensivi del patrimonio aziendale da azioni delixuose da chiunque provenienh. Pertanto in tal caso non si ravvisa inuhlizzabilità ai sensi dell'art. 191 c.p.p. di prove di reato acquisite mediante riprese filmate, ancorchè sia perciò imputato un lavoratore subordinata.

22 Applicazione art. 4 comma II S.d.L. La giurisprudenza in materia di controlli difensivi (sentenza Corte di Cassazione n del 23 febbraio 2010) Decisione u u La Corte di Cassazione ha successivamente richiamato la sentenza del medesimo organo (n /2007) in base alla quale: "il legislatore ha inteso contemperare l'esigenza di tutela del diri4o dei lavoratori a non essere controlla5 a distanza e quello del datore di lavoro, o, se si vuole, della stessa collemvità, rela5vamente alla organizzazione, produzione e sicurezza del lavoro, individuando una precisa procedura esecu5va e gli stessi soggem ad essa partecipi". L insopprimibile esigenza di evitare condo5e illecite da parte dei dipenden6 non può assumere portata tale da gius6ficare un sostanziale annullamento di ogni forma di garanzia della dignità e riservatezza del lavoratore", per cui "tale esigenza" "non consente di espungere dalla fa>specie astra5a i casi dei c.d. controlli difensivi ossia di quei controlli dire> ad accertare comportamen6 illeci6 dei lavoratori, quando tali comportamen6 riguardino l'esa5o adempimento delle obbligazioni discenden6 dal rapporto di lavoro e non la tutela di beni estranei al rapporto stesso". In tale ipotesi, si tra4a, infa_, secondo la Corte, comunque di un controllo c.d. "preterintenzionale" che rientra nella previsione del divieto "flessibile" di cui all'art. 4 citato, comma 2.

23 Applicazione art. 4 comma II S.d.L. La giurisprudenza in materia di controlli difensivi (sentenza Corte di Cassazione n del 23 febbraio 2010) Decisione u u Secondo la Corte, sul punto la sentenza impugnata si è a4enuta a tali principi e con mo2vazione congrua e priva di vizi logici ha affermato che i programmi informa6ci che consentono il monitoraggio della posta ele5ronica e degli accessi Internet sono necessariamente apparecchiature di controllo nel momento in cui, in ragione delle loro cara5eris6che, consentono al datore di lavoro di controllare a distanza e in via con6nua6va durante la prestazione, l'a>vità lavora6va e se la stessa sia svolta in termini di diligenza e di corre5o adempimento (se non altro, nel nostro caso, so5o il profilo del rispe5o delle dire>ve aziendali)". "ciò è evidente laddove nella le5era di licenziamento i fa> accerta6 mediante il programma Super Scout sono u6lizza6 per contestare alla lavoratrice la violazione dell'obbligo di diligenza sub specie di aver u6lizzato tempo lavora6vo per scopi personali (e non si mo6va invece su una par6colare pericolosità dell'a>vità di collegamento in rete rispe5o all'esigenza di protezione del patrimonio aziendale) La Corte si Cassazione ha quindi confermato l applicabilità al caso di specie l'art. 4, comma 2 citato, negando la u2lizzabilità dei da2 acquisi2 dal citato programma in violazione di tale norma.

24 Applicazione art. 4 comma II S.d.L.

25 Applicazione art. 4 comma II S.d.L. XXXXXX

26 Applicazione art. 4 comma II S.d.L.

27 Applicazione art. 4 comma II S.d.L.

28 Applicazione art. 4 comma II S.d.L. XXXXXX

29 Applicazione art. 4 comma II S.d.L.

30 Applicazione art. 4 comma II S.d.L.

31 La videosorveglianza - Il contenuto di una recente nota ministeriale : La nota ministeriale limita i sopralluoghi ai "contesh di grandi dimensioni". Invita, quindi, gli ispexori a non effexuare sopralluogi per tuxe quelle realtà che, ormai, diffusamente uhlizzano la videosorveglianza come sistema di sicurezza (cita, come esempi: ricevitorie, tabaccherie, oreficerie, farmacie, ecc). In tali casi, gli IspeXoraH del lavoro non dovrebbero quindi effexuare più alcun sopralluogo, ma decidere sulla base della documentazione prodoxa, che, dovrà, quindi, essere esaushva e dexagliata per permexere agli ispexori di valutare se il sistema di videosorveglianza rispexa l'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori.

32 La videosorveglianza - Una recen2ssima sentenza della Cassazione Penale Non coshtuisce violazione dell'art. 4 legge n. 300/70 la condoxa del datore di lavoro che installa un sistema di videosorveglianza, che prevede anche telecamere inquadranh direxamente postazioni di lavoro fisse occupate da dipendenh, allorchè egli acquisisca l'assenso di tuy i lavoratori axraverso la soxoscrizione da parte loro di un documento esplicito. Cassazione penale sez. III, 17 aprile 2012, n

33 Il regime delle responsabilità Adempimen2 norma2vi demanda2 a uno specifico sogge4o per funzioni e mansioni ricoperte: es. adozione delle misure di sicurezza: - Responsabilità giuslavorista, 2104 e 2105 c.c., in caso di inadempimento - Potenziale responsabilità penale direxa (valutazione delle deleghe e procure) - Eventuale responsabilità civile verso terzi in capo all azienda con dirixo di manleva verso il lavoratore inadempiente Rispe4o delle regolamentazioni, policy, disciplinari interni aziendali (es. nomina quale amministratore di sistema - incaricato del tra4amento etc ): - Responsabilità giuslavorista, 2104 e 2105 c.c., in caso di inadempimento - Eventuale responsabilità civile verso terzi in capo all azienda con dirixo di manleva verso il lavoratore Integrazione di fa_specie di reato (es. scarico materiale pedopornografico): - Responsabilità penale direxa dell autore del reato - Potenziale responsabilità civile verso terzi in capo all azienda con dirixo di manleva verso il lavoratore

34 Il regime delle responsabilità - - Integrazione di fa_specie di illecito civile (es. scarico musica): - Responsabilità civile verso terzi potenzialmente in capo all azienda con dirixo di manleva verso il lavoratore Integrazione di fa_specie di illecito penale in ambito d.lgs 231/01: - Se il reato è commesso nell interesse o a vantaggio dell azienda, questa è passibile di sanzioni pecuniarie e interdiyve - Responsabilità penale direxa in capo all autore del reato - Responsabilità civile verso terzi potenzialmente in capo all azienda con dirixo di manleva verso il lavoratore - Non sussiste, tendenzialmente, alcuna responsabilità ogge_va, tantomeno in sede penale e/o un obbligo di impedire la commissione di illeci2 penali sul luogo di lavoro in capo al datore di lavoro. Da valutare l eventuale concorso nel reato di più sogge_ - L ar2colo 2049 del codice civile stabilisce che il datore di lavoro è civilmente responsabile per i danni arreca2 dal fa4o illecito del dipendente commessi nelle incombenze cui sono adibi2.

35 Grazie per l attenzione... Per domande o approfondimenti:

Privacy Novità legislative e giurisprudenziali. Gabriele Faggioli. Intel, 11 luglio 2012

Privacy Novità legislative e giurisprudenziali. Gabriele Faggioli. Intel, 11 luglio 2012 Privacy Novità legislative e giurisprudenziali Gabriele Faggioli Intel, 11 luglio 2012 1 Considerazioni iniziali Il 2011 e il 2012 sono stati caratterizzati da importanti novità nel settore normativo della

Dettagli

Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia

Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia L EVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLA SICUREZZA FISICA IN UNA VISIONE GLOBALE E INTEGRATA Verona, 9 Maggio 2014 Palazzo della Gran Guardia In collaborazione con: Gabriele Faggioli Adjunct Professor MIP-Politecnico

Dettagli

Liceo Scientifico Statale Leonardo. Regolamento per l utilizzo di telecamere nelle aree all aperto di pertinenza dell Istituto

Liceo Scientifico Statale Leonardo. Regolamento per l utilizzo di telecamere nelle aree all aperto di pertinenza dell Istituto Liceo Scientifico Statale Leonardo liceo artistico - liceo linguistico liceo scientifico delle scienze applicate Via F. Balestrieri, 6-25124 Brescia Regolamento per l utilizzo di telecamere nelle aree

Dettagli

COMUNE DI MANERBIO (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO

COMUNE DI MANERBIO (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNE DI MANERBIO (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO Approvato con deliberazione C.C. n. 17 del 07.06.2007 Comune

Dettagli

Privacy. parte del Garante, in quanto si è presentata la necessità di leggerlo in una chiave consona

Privacy. parte del Garante, in quanto si è presentata la necessità di leggerlo in una chiave consona Privacy Il tema della privacy è stato oggetto di diverse interpretazioni e successivi chiarimenti da parte del Garante, in quanto si è presentata la necessità di leggerlo in una chiave consona alle realtà

Dettagli

Coordinamento Nazionale FLP-Interno

Coordinamento Nazionale FLP-Interno Coordinamento Nazionale FLP-Interno Ministero dell'interno - Palazzo Viminale - Palazzina F, 1 piano, stanza n. 44-00184 Roma Tel. 06.46547989 fax 06.46547954 flp_interno@icloud.com www.filpinterno.it

Dettagli

Via della Chimica, 61 POTENZA

Via della Chimica, 61 POTENZA N Ordine dei Tecnologi Alimentari di Basilicata e Calabria Data iscrizione Bollo 14,62 Spazio riservato alla segreteria dell Ordine Domanda di iscrizione nell Albo dei Tecnologi Alimentari di Basilicata

Dettagli

Strumenti digitali e privacy. Avv. Gloria Galli

Strumenti digitali e privacy. Avv. Gloria Galli Strumenti digitali e privacy Avv. Gloria Galli Codice in materia di protezione dei dati personali: Decreto legislativo n. 196 del 30/06/2003 Art. 4. Definizioni trattamento, qualunque operazione o complesso

Dettagli

I rischi legati al trattamento dei dati e gli adempimenti obbligatori per le aziende

I rischi legati al trattamento dei dati e gli adempimenti obbligatori per le aziende I rischi legati al trattamento dei dati e gli adempimenti obbligatori per le aziende STUDIO LEGALE SAVINO, Via Monte Santo 14 Roma Email: - Telefono: 06-3728446 Legge 547/93 Modificazioni ed integrazioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO

REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO SOMMARIO: CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Finalità e definizioni Art. 2 - Ambito di applicazione Art. 3 -

Dettagli

Regolamento per la videosorveglianza Titolare dei dati dott.ssa Giuseppina Presutto

Regolamento per la videosorveglianza Titolare dei dati dott.ssa Giuseppina Presutto Regolamento per la videosorveglianza Titolare dei dati dott.ssa Giuseppina Presutto INDICE Introduzione TITOLO I - Descrizione Art. 1. Definizioni specifiche Art. 2. Definizioni D.Lgs. n. 196/03 TITOLO

Dettagli

Delibera Consiglio Direttivo n 100 del 23 febbraio 2015

Delibera Consiglio Direttivo n 100 del 23 febbraio 2015 Regolamento recante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e prevenzione della corruzione del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Bologna ai sensi dell art. 2, comma 2-bis del D.L. 31 agosto

Dettagli

M inist e ro della Pubblica Istruz io n e

M inist e ro della Pubblica Istruz io n e Linee guida per il TRATTAMENTO E GESTIONE DEI DATI PERSONALI Articolo 1 Oggetto e ambito di applicazione e principi di carattere generale 1. Il presente documento disciplina le modalità di trattamento

Dettagli

COMUNE DI ROBASSOMERO

COMUNE DI ROBASSOMERO COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO tel. 011 9234400 - Fax 011 9234422 E-mail: comune@comune.robassomero.to.it - www.comune.robassomero.to.it REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ALBO PRETORIO ON LINE (Integrazione al Regolamento di Organizzazione degli uffici e dei servizi)

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ALBO PRETORIO ON LINE (Integrazione al Regolamento di Organizzazione degli uffici e dei servizi) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ALBO PRETORIO ON LINE (Integrazione al Regolamento di Organizzazione degli uffici e dei servizi) Art. 1 - Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina le competenze,

Dettagli

Regolamento di attuazione degli articoli 20, comma 2, e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196,

Regolamento di attuazione degli articoli 20, comma 2, e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, Regolamento di attuazione degli articoli 20, comma 2, e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, relativo alla individuazione dei tipi di dati e delle operazioni eseguibili in tema di trattamento

Dettagli

Manuale Informativo. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali

Manuale Informativo. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali Manuale Informativo Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali INDEX Il D.Lgs. 196/2003 Termini e Fondamenti Gli attori Organizzazione e Responsabilità

Dettagli

Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale IL PRESIDENTE. VISTO il Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196;

Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale IL PRESIDENTE. VISTO il Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196; REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI E GIUDIZIARI Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale IL PRESIDENTE VISTO il Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196; VISTI in

Dettagli

Trattamento dei dati personali

Trattamento dei dati personali Trattamento dei dati personali CODICE DELLA PRIVACY II 1 GENNAIO 2004 E ENTRATO IN VIGORE IL D.Lgs. N.196 DEL 30 GIUGNO 2003. TALE DECRETO E IL NUOVO TESTO UNICO PER LA PRIVACY. IL NUOVO CODICE IN MATERIA

Dettagli

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Le regole, i divieti e le autorizzazioni per i datori di lavoro E vietato (art. 4 Legge 20

Dettagli

A" corso social network, sanità digitale e internet

A corso social network, sanità digitale e internet A" corso social network, sanità digitale e internet Luca Benci www.lucabenci.it Twi:er @Luca_Benci Il testo unico sulla privacy D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali

Dettagli

Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv.

Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv. Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv. Pierluigi Perri Dottore di ricerca in Informatica giuridica e diritto dell informatica

Dettagli

Provvedimenti a carattere generale 27 novembre 2008 Bollettino del n. 0/novembre 2008, pag. 0

Provvedimenti a carattere generale 27 novembre 2008 Bollettino del n. 0/novembre 2008, pag. 0 Provvedimenti a carattere generale 27 novembre 2008 Bollettino del n. 0/novembre 2008, pag. 0 Devono essere adottati sistemi idonei alla registrazione logici (autenticazione informatica) ai sistemi di

Dettagli

COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA

COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL'ALBO PRETORIO INFORMATICO Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 3 del 20/01/2011 Pagina 1 di 1 Art. 1 Oggetto del Regolamento 1. In ossequio ai principi

Dettagli

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA La tutela della riservatezza nella gestione del rapporto di lavoro è una tematica particolarmente complessa e delicata

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina gli interventi diretti alla tutela della privacy in ambito sanitario. Esso si attiene alle disposizioni

Dettagli

Privacy e rapporto di lavoro. Controlli del datore di lavoro su internet ed e-mail. Sistemi di videosorveglianza, geolocalizzazione e biometria.

Privacy e rapporto di lavoro. Controlli del datore di lavoro su internet ed e-mail. Sistemi di videosorveglianza, geolocalizzazione e biometria. Aspetti pratici della corretta gestione degli adempimenti necessari. Privacy e rapporto di lavoro. Controlli del datore di lavoro su internet ed e-mail. Sistemi di videosorveglianza, geolocalizzazione

Dettagli

News dal gruppo e aggiornamento in materia di privacy A cura di: Dott.ssa Paola Zambon Referente del Gruppo E-commerce ICT Torino, 25 marzo 2011 Gruppo di Lavoro E-commerce Information & Communication

Dettagli

Riservatezza e protezione dei dati personali negli enti locali in relazione al codice Privacy: l esperienza del Comune di Treviglio

Riservatezza e protezione dei dati personali negli enti locali in relazione al codice Privacy: l esperienza del Comune di Treviglio Riservatezza e protezione dei dati personali negli enti locali in relazione al codice Privacy: l esperienza del Comune di Treviglio Ambito di applicazione e finalità Art. 1 (Diritto alla protezione dei

Dettagli

PRIVACY IN AZIENDA. Introduzione Privacy in azienda

PRIVACY IN AZIENDA. Introduzione Privacy in azienda Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 21/07/2015. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009*

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* PRIVACY E RAPPORTO DI LAVORO Il trattamento dei dati personali dei lavoratori per finalità di gestione del rapporto di lavoro costituisce una tematica molto complessa

Dettagli

Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy

Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy Approssimandosi la scadenza per il rinnovo annuale del DPS (Documento programmatico sulla Sicurezza) è utile sapere che

Dettagli

COMUNE DI NERVIANO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO

COMUNE DI NERVIANO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNE DI NERVIANO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO 1 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI SOGGETTI RESPONSABILI Art. 1 Finalità e definizioni P.

Dettagli

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project IL MANUALE È AD USO ESCLUSIVO DEI CORSISTI: NE È VIETATA LA RIPRODUZIONE 1 Il D.Lgs. 231/01 Il D.Lgs.

Dettagli

COMUNE DI MOZZECANE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO DOMINI INTERNET COMUNALI

COMUNE DI MOZZECANE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO DOMINI INTERNET COMUNALI COMUNE DI MOZZECANE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO DOMINI INTERNET COMUNALI Approvato con deliberazione di C.C. n. 52 del 29.12.2009 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO I domini www.comune.mozzecane.vr.it

Dettagli

La sicurezza informatica Elementi legali

La sicurezza informatica Elementi legali Elementi legali Stato dell arte e scenari evolutivi Gabriele Faggioli Presidente Clusit (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica) Adjunct Professor MIP-Politecnico di Milano Membro del Group

Dettagli

Regolamento per il trattamento dei dati mediante sistema di videosorveglianza ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo n. 196/2003.

Regolamento per il trattamento dei dati mediante sistema di videosorveglianza ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo n. 196/2003. Regolamento per il trattamento dei dati mediante sistema di videosorveglianza ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo n. 196/2003. Adottato con deliberazione n. 706 del 30/12/2014 Articolo 1

Dettagli

Permessi di accesso ai dati. Data, 01/09/2014. ISTITUTO COMPRENSIVO MASSA 6 Piazza Albania, 7 54100 Massa

Permessi di accesso ai dati. Data, 01/09/2014. ISTITUTO COMPRENSIVO MASSA 6 Piazza Albania, 7 54100 Massa Alunni Alunni casi particolari I dati personali idonei a rilevare l origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose filosofiche o di altro genere, nonché dati personali idonei a rilevare lo stato

Dettagli

Coordinamento Nazionale FLP Giustizia

Coordinamento Nazionale FLP Giustizia Coordinamento Nazionale FLP Giustizia Ministeri e Polizia Penitenziaria Reperibilità 3928836510-3206889937 Coordinamento Nazionale: c/o Ministero della Giustizia Via Arenula, 70 00186 ROMA tel. 06/64760274

Dettagli

ART.1 OGGETTO ART.2 PRINCIPI

ART.1 OGGETTO ART.2 PRINCIPI REGOLAMENTO RECANTE LE MODALITA DI PUBBLICAZIONE NEL SITO INTERNET ISTITUZIONALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE, DELLA GIUNTA COMUNALE E DELLE DETERMINAZIONI DIRIGENZIALI. ART.1 OGGETTO 1.

Dettagli

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Mantova

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Mantova Ordine dei Farmacisti della Provincia di Mantova Via Marangoni 18-46100 MANTOVA 0376/327670 0376/318881 e-mail: info@ordinefarmacisti-mn.191.it - sito: www.ordinefarmacistimantova.it REGOLAMENTO PER IL

Dettagli

VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU

VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU di Antonella Cilumbriello Corte di Cassazione, Sezioni III penale Sentenza del11 giugno 2012 n. 22611 (Pres. Squassoni

Dettagli

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DLGS N. 196/2003 PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (PRIVACY)

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DLGS N. 196/2003 PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (PRIVACY) INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DLGS N. 196/2003 PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (PRIVACY) PREMESSA MetesDtn S.r.l. (di seguito denominata MetesDtn), con sede legale a Bologna in Viale Aldo Moro 16,

Dettagli

Dati e informazioni in azienda: sicurezza, vincoli legali e novità legislative. Gabriele Faggioli

Dati e informazioni in azienda: sicurezza, vincoli legali e novità legislative. Gabriele Faggioli Dati e informazioni in azienda: sicurezza, vincoli legali e novità legislative Gabriele Faggioli La Tutela dei dati personali: il D.lgs 196 del 2003 Concetti fondamentali: - Dati personali: Dati comuni

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

MODELLO DI APA2012 AGGIORNAMENTO PRIVACY ANNUALE 123

MODELLO DI APA2012 AGGIORNAMENTO PRIVACY ANNUALE 123 MODELLO DI APA2012 AGGIORNAMENTO PRIVACY ANNUALE 123 AGGIORNATO AL PUNTO N 1 DATI PERSONALI TRATTATI Le categorie di dati personali trattati dal Titolare sono le seguenti (a titolo meramente esemplificativo

Dettagli

Comune di Casatenovo Provincia di Lecco REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI CASATENOVO

Comune di Casatenovo Provincia di Lecco REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI CASATENOVO Comune di Casatenovo Provincia di Lecco REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI CASATENOVO Approvato con Deliberazione Consiliare N 18 del 17/03/2008 SOMMARIO : CAPO I

Dettagli

La tutela della Privacy. Annoiatore: Stefano Pelacchi

La tutela della Privacy. Annoiatore: Stefano Pelacchi La tutela della Privacy Annoiatore: Stefano Pelacchi 1 Appunti Le organizzazioni del volontariato possono assumere qualsiasi forma giuridica prevista dal Libro I del Codice Civile compatibile con il proprio

Dettagli

LA TUTELA DELLE SEGRETEZZA DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

LA TUTELA DELLE SEGRETEZZA DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE LA TUTELA DELLE SEGRETEZZA DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE la tutela della corrispondenza art. 15, comma 1 Cost. > tutela (sono inviolabili ) la libertà e la segretezza della corrispondenza e di tune

Dettagli

PRIVACY.NET. La soluzione per gestire gli adempimenti sulla tutela dei dati in azienda

PRIVACY.NET. La soluzione per gestire gli adempimenti sulla tutela dei dati in azienda open > PRIVACY.NET La soluzione per gestire gli adempimenti sulla tutela dei dati in azienda next > Il software è rivolto a: Chiunque tratta dati personali, con e senza strumenti elettronici, è tenuto

Dettagli

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo La problematica. L introduzione dell informatica in azienda, in particolare nei processi produttivi modifica i rapporti

Dettagli

COMPENDIO DELLA NORMATIVA SULLA PRIVACY PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA

COMPENDIO DELLA NORMATIVA SULLA PRIVACY PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Allegato 2) COMPENDIO DELLA NORMATIVA SULLA PRIVACY PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PREMESSA La presente trattazione, che si colloca nell ambito delle attività

Dettagli

REGOLAMENTO OPERAZIONE A PREMI DENOMINATA VINCI IL CINEMA CON POSTEPAY VISA PROMOSSA da VISA EUROPE SERVICES INC.

REGOLAMENTO OPERAZIONE A PREMI DENOMINATA VINCI IL CINEMA CON POSTEPAY VISA PROMOSSA da VISA EUROPE SERVICES INC. REGOLAMENTO OPERAZIONE A PREMI DENOMINATA VINCI IL CINEMA CON POSTEPAY VISA PROMOSSA da VISA EUROPE SERVICES INC. IN ASSOCIAZIONE CON Poste Italiane S.p.A., società con socio unico, Patrimonio Bancoposta

Dettagli

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy Quali dati si possono raccogliere e come Molti sono per le aziende i punti critici: Quali dati si possono raccogliere? Quali si devono raccogliere? Quali controlli preventivi si possono fare? Con quale

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

Viale Roma 149, 54100 Massa tel. 0585/791109 fax 0585/791107 segreteria@collegiogeometri.it collegio.massacarrara@geopec.it

Viale Roma 149, 54100 Massa tel. 0585/791109 fax 0585/791107 segreteria@collegiogeometri.it collegio.massacarrara@geopec.it Regolamento recante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e prevenzione della corruzione del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Massa Carrara ai sensi dell art. 2, comma 2-bis del D.L. 31 agosto

Dettagli

REGOLAMENTO SITO WEB

REGOLAMENTO SITO WEB REGOLAMENTO SITO WEB Art 1. Sito Web Il sito dell Istituto Comprensivo di Montecorvino Pugliano, www.icpugliano.gov.it, è curato da responsabili incaricati dal dirigente scolastico. Per le caratteristiche

Dettagli

Laboratorio di Informatica. Dott. Giovanni Pietro Barbano Cultore della Materia

Laboratorio di Informatica. Dott. Giovanni Pietro Barbano Cultore della Materia Laboratorio di Informatica Dott. Giovanni Pietro Barbano Cultore della Materia Il diritto alla tutela della privacy non trova esplicito riferimento nella Costituzione italiana, ma si ricava dal contenuto

Dettagli

COMUNE DI CARTURA Provincia di Padova Regolamento per la disciplina di accesso e riutilizzo delle banche dati

COMUNE DI CARTURA Provincia di Padova Regolamento per la disciplina di accesso e riutilizzo delle banche dati COMUNE DI CARTURA Provincia di Padova Regolamento per la disciplina di accesso e riutilizzo delle banche dati Versione 1.0.0 1 SOMMARIO 1 APPROVAZIONI...3 2 LISTA DI DISTRIBUZIONE...3 3 REVISIONI...3 4

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE CAPO PRIMO: PRINCIPI GENERALI Art. 1 OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento detta le norme per l installazione

Dettagli

Codice. in materia di. Protezione dei Dati Personali

Codice. in materia di. Protezione dei Dati Personali Codice in materia di Protezione dei Dati Personali (D.Lgs. 196/2003) ====================== Incontri Formativi con il Personale della Direzione Didattica del 7 Circolo Didattico G. Carducci di Livorno

Dettagli

La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro

La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro Università Giustino Fortunato Milano, 15 giugno 2013 Avv. Gaspare Roma Studio Legale De Berti Jacchia Franchini Forlani La Riservatezza

Dettagli

Da inviare a: Aon S.p.A., Via C. Colombo 149, 00147 Roma. Cognome:.. Nome:.. Codice Fiscale: Data di nascita:..

Da inviare a: Aon S.p.A., Via C. Colombo 149, 00147 Roma. Cognome:.. Nome:.. Codice Fiscale: Data di nascita:.. Convenzione LTC CIPAG/Poste Vita n. 22 Modulo di adesione per la copertura aggiuntiva Individuale ai sensi dell art. 15 delle Condizioni Generali di Assicurazione Da inviare a: Aon S.p.A., Via C. Colombo

Dettagli

MODULO ESEMPLIFICATIVO DI ISTANZA IN AUTOCERTIFICAZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI COMUNALI. Al Comune di Brembio

MODULO ESEMPLIFICATIVO DI ISTANZA IN AUTOCERTIFICAZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI COMUNALI. Al Comune di Brembio MODULO ESEMPLIFICATIVO DI ISTANZA IN AUTOCERTIFICAZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI COMUNALI Al Comune di Brembio Oggetto: Richiesta partecipazione a gara mediante procedura aperta

Dettagli

MODULO DI ISCRIZIONE CORSO PER ASCENSORISTA (SOGGETTO A NORMATIVA)

MODULO DI ISCRIZIONE CORSO PER ASCENSORISTA (SOGGETTO A NORMATIVA) MODULO DI ISCRIZIONE CORSO PER ASCENSORISTA (SOGGETTO A NORMATIVA) DATI ALLIEVO La/il sottoscritta/o Sesso F M Codice Fiscale Nata/o a Provincia il Nazionalità Residente a CAP Provincia Via/C.so/P.zza

Dettagli

federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani

federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani Videosorveglianza Vademecum per i titolari di Farmacia Ottobre 2015 A cura di B.Foresti, ufficio legale Federfarma Fonti normative

Dettagli

DICHIARA: 3. di assumere incondizionatamente gli obblighi di seguito riportati e di prendere atto ed accettare i seguenti divieti:

DICHIARA: 3. di assumere incondizionatamente gli obblighi di seguito riportati e di prendere atto ed accettare i seguenti divieti: Il sottoscritto utente (d ora in poi Utente ), con riferimento al servizio bike sharing BICIMIA (d ora in poi Servizio ) gestito da Brescia Mobilità S.p.A. (d ora in poi Brescia Mobilità ): DICHIARA: 1.

Dettagli

COMUNE DI ROVIGO VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DELLA GIUNTA COMUNALE DLGC/2015/32 O G G E T T O

COMUNE DI ROVIGO VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DELLA GIUNTA COMUNALE DLGC/2015/32 O G G E T T O COMUNE DI ROVIGO VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DELLA GIUNTA COMUNALE DLGC/2015/32 O G G E T T O Approvazione regolamento per la disciplina di accesso e riutilizzo

Dettagli

Regolamento per la disciplina di accesso e riutilizzo delle banche dati

Regolamento per la disciplina di accesso e riutilizzo delle banche dati COMUNE DI LUSIANA Provincia di Vicenza Progetto: Regolamento Regolamento per la disciplina di accesso e riutilizzo delle banche dati Redatto ai sensi dell art. 52, comma 1, del D.Lgs. 82/2005 e successive

Dettagli

Procedure del personale

Procedure del personale Il controllo del datore sugli strumenti informatici utilizzati dai lavoratori Sabrina Piselli - Avvocato Quali regole devono rispettare i lavoratori per l utilizzo degli strumenti informatici? Quali limiti

Dettagli

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Ordine dei Consulenti del Lavoro Ordine degli Avvocati Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Belluno,

Dettagli

Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali» Provvedimento garante privacy 27.11.

Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali» Provvedimento garante privacy 27.11. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali» Provvedimento garante privacy 27.11.2008 e successive modiche e integrazioni TRATTAMENTO DEI DATI NELLE ISTITUZIONI

Dettagli

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 2003 - CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 2003 - CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI 1 Informativa Privacy Fondazione Ettore Sansavini per Ricerca Scientifica Onlus INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 2003 - CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Dettagli

il Direttore Generale

il Direttore Generale Pubblicazione sul sito aziendale in data 20/8/2014 Decorrenza 21/08/2014 Scadenza 04/9/2014 Avviso Pubblico Per la formulazione di una graduatoria di Operatore Socio Sanitario (ctg. Bs) da utilizzare in

Dettagli

Disciplinare per la gestione dell Albo pretorio on line

Disciplinare per la gestione dell Albo pretorio on line Disciplinare per la gestione dell Albo pretorio on line Parte I Principi generali e definizioni Articolo 1 Oggetto e finalità del Disciplinare Parte II Albo pretorio on line: struttura e modalità organizzative

Dettagli

3. Forma e contenuto del contratto di somministrazione

3. Forma e contenuto del contratto di somministrazione 3. Forma e contenuto del contratto di somministrazione Il contratto di somministrazione, stipulato in forma scritta, deve contenere una serie di elementi tra cui gli estremi dell autorizzazione dell agenzia,

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE Approvato con deliberazione del Direttore Generale n. 500 del 9.6.2011 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Albo Pretorio on line Art. 3 Modalità di pubblicazione e accesso Art.

Dettagli

Il diritto alla riservatezza, al rispetto della vita privata e della confidenzialità della persona assistita rappresentano diritti inviolabili.

Il diritto alla riservatezza, al rispetto della vita privata e della confidenzialità della persona assistita rappresentano diritti inviolabili. Il diritto alla riservatezza, al rispetto della vita privata e della confidenzialità della persona assistita rappresentano diritti inviolabili. Da questo principio deriva, per tutti gli operatori sanitari,

Dettagli

Glossario minimo della protezione dei dati

Glossario minimo della protezione dei dati minimo della protezione dei dati www.garanteprivacy.it Glossario minimo della protezione dei dati N.B. Il glossario e le principali domande in tema di dati personali sono schematizzati e hanno una finalità

Dettagli

La tutela dei dati personali Le novità introdotte dal TU 196/03. Lezione n. 2

La tutela dei dati personali Le novità introdotte dal TU 196/03. Lezione n. 2 La tutela dei dati personali Le novità introdotte dal TU 196/03 Lezione n. 2 Il codice a protezione dei dati personali Principi generali Norme specifiche soggetti privati e enti pubblici economici Norme

Dettagli

Comune di Olgiate Molgora (Provincia di Lecco)

Comune di Olgiate Molgora (Provincia di Lecco) Comune di Olgiate Molgora (Provincia di Lecco) via Stazione 20 23887 tel 0399911211 - fax 039508609 www.comune.olgiatemolgora.lc.it info@comune.olgiatemolgora.lc.it Regolamento comunale per la gestione

Dettagli

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Milano, 16 marzo 2015 Avv. Renato Scorcelli 1 Controlli sui lavoratori e

Dettagli

SISTEMA SANZIONATORIO

SISTEMA SANZIONATORIO Sommario Introduzione... 2 Le violazioni e le misure disciplinari... 2 SISTEMA SANZIONATORIO PER I LAVORATORI DIPENDENTI... 3 LAVORATORI DIPENDENTI NON DIRIGENTI (QUADRI, IMPIEGATI, OPERAI)... 3 DIRIGENTI...

Dettagli

Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro. Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro. Informativa generale Con la Legge. 3 agosto 2007 n. 123 recanti Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e

Dettagli

Roma, 18/06/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 123

Roma, 18/06/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 123 Ufficio Centrale di monitoraggio e coordinamento in materia di protezione dei dati personali e accesso alle banche dati Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Risorse Umane Direzione Centrale

Dettagli

NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari

NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PREVENZIONE DELLA CRIMINALITA IN BANCA Art.4 Le

Dettagli

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre

Dettagli

Corso di Aggiornamento per R.S.P.P. e CSP/CSE. Avv. Ramona Lucchetti

Corso di Aggiornamento per R.S.P.P. e CSP/CSE. Avv. Ramona Lucchetti Corso di Aggiornamento per R.S.P.P. e CSP/CSE Avv. Ramona Lucchetti D.Lgs n. 81/2008 D.Lgs n. 106/2009 SINERGIA LEGISLATIVA NELLA SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI SINERGIA DEI SOGGETTI INTERESSATI ALLA

Dettagli

MODULO DI ISCRIZIONE. CORSO PER RESPONSABILI TECNICI CENTRI REVISIONI AUTO ed. settembre 2013

MODULO DI ISCRIZIONE. CORSO PER RESPONSABILI TECNICI CENTRI REVISIONI AUTO ed. settembre 2013 MODULO DI ISCRIZIONE CORSO PER RESPONSABILI TECNICI CENTRI REVISIONI AUTO ed. settembre 2013 DATI ALLIEVO La/il sottoscritta/o Sesso F M Codice Fiscale Nata/o a Provincia il Nazionalità Residente a CAP

Dettagli

DEFINIZIONI DI REATO INFORMATICO

DEFINIZIONI DI REATO INFORMATICO Diri$o Penale dell Informa1ca Introduzione DEFINIZIONI DI REATO INFORMATICO A) Rea' necessariamente informa'ci (o informa'ci in senso stre3o ) B) Rea' eventualmente informa'ci (o informa'ci in senso lato

Dettagli

Autorità di Bacino. BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO (legge 18 maggio 1989 n 183 art. 12) SCHEDA N.1

Autorità di Bacino. BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO (legge 18 maggio 1989 n 183 art. 12) SCHEDA N.1 Denominazione del trattamento SCHEDA N.1 Gestione dei concorsi pubblici e dei procedimenti finalizzati ad altre forme di assunzione o impiego. Procedimenti di mobilità, comandi e distacchi. Gestione del

Dettagli

FORMAZIONE PRIVACY 2015

FORMAZIONE PRIVACY 2015 Intervento formativo per rendere edotti gli incaricati del trattamento di dati personali dei rischi che incombono sui dati e delle relative misure di sicurezza ai sensi dell art. 130 del D.Lgs. 196/2003

Dettagli

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie GIUSEPPE MANTESE 14 gennaio 2009 Milano Argomenti trattati nell intervento: Utilizzo degli strumenti

Dettagli

Privacy semplice per le PMI

Privacy semplice per le PMI Privacy semplice per le PMI A cura di: Francesca Scarazzai Dottore Commercialista Politecnico di Torino 25 novembre 2011 Semplificazioni nel tempo - 1 Maggio 2007: Guida pratica per le PMI Novembre 2007:

Dettagli

ACCORDO QUADRO. tra. premesso che

ACCORDO QUADRO. tra. premesso che ACCORDO QUADRO Il giorno 1 /2/2011, in Milano Intesa Sanpaolo S.p.A. (anche in qualità di Capogruppo) le Organizzazioni Sindacali tra e premesso che L art. 4 della Legge 20 maggio 1970 n. 300 prevede che

Dettagli

COMUNE DI MARCIGNAGO

COMUNE DI MARCIGNAGO COMUNE DI MARCIGNAGO PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI MARCIGNAGO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 27.09.2011 SOMMARIO:

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE RETE CIVICA COMUNALE

REGOLAMENTO COMUNALE RETE CIVICA COMUNALE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA RETE CIVICA COMUNALE Approvato con delibera di C.C. n. 93 del 4.11.2009 Modificato con delibera di C.C. n. 90 del 18.12.2014 ART.1 OGGETTO

Dettagli

Concorso a premi promosso da Poste Italiane S.p.A. Vinci un ipad al giorno

Concorso a premi promosso da Poste Italiane S.p.A. Vinci un ipad al giorno Concorso a premi promosso da Poste Italiane S.p.A. Vinci un ipad al giorno Regolamento: La Società POSTE ITALIANE SPA (Promotore) Società con socio unico, Patrimonio BancoPosta con sede legale in Viale

Dettagli

Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese

Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese (Informativa ex articolo 13 del D.Lgs. 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali) Nella presente informativa

Dettagli

La Privacy nelle Associazioni di Promozione Sociale

La Privacy nelle Associazioni di Promozione Sociale La Privacy nelle Associazioni di Promozione Sociale Forlì, 25 gennaio 2007 1 Adempimenti previsti dal Codice della Privacy per le APS 2 Codice della Privacy Nel 1996 la legge n. 675 regolamentò la tutela

Dettagli