Relazione di conformità alle previsioni in materia urbanistica, ambientale e paesaggistica

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2 Relazione di conformità alle previsioni in materia urbanistica, ambientale e paesaggistica Pianificazione territoriale e di area vasta. La Regione Calabria si è dotata di un primo strumento di pianificazione a livello regionale adottando, con deliberazione del Consiglio Regionale n. 106 del 10 novembre 2006, le LINEE GUIDA DELLA PIANIFICAZIONE REGIONALE E SCHEMA BASE DELLA CARTA REGIONALE DEI LUOGHI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE URBANISTCIA DELLA CALABRIA N. 19 DEL 16/04/2002. Al capitolo Direttive per le reti tecnologiche, il testo recita: Per ciò che concerne le Reti tecnologiche principali (Energia elettrica, Metano, Comunicazioni) si dovranno, in generale nonché nello specifico, nella redazione degli strumenti urbanistici, rispettare le seguenti indicazioni: 1. quando le suddette reti intersecano zone boscate, va limitato il taglio degli alberi allo stretto necessario; inoltre è obbligo riportare i luoghi allo stato originario antecedente all intervento; in generale tutti i tracciati di reti energetiche devono evitare aree di pregio naturalistico e zone a rischio sismico e pericolo di frana e laddove si presentino alternative difficilmente praticabili devono essere interrati rispettando appositi accorgimenti geologici e strutturali; 2. si indica come alternativa all attuale proliferare indiscriminato di cavi, la necessità di interrare totalmente quei nuovi tracciati di distribuzione dell energia elettrica compatibili con tale prescrizione, inoltre ciò va previsto, progressivamente, anche per le reti già esistenti, nonché per tutti gli elementi accessori che le costituiscono (cabine, eventuali pali) soprattutto per le aree sensibili e nei contesti di interesse storico/artistico; 3. in particolare nella redazione dei PSC, in nessun caso le superfici delle zone di rispetto delle reti energetiche e di comunicazione, possono essere considerate per destinazioni diverse nella definizione degli standard urbanistici. 4. è necessaria in Calabria una politica di impianto di sistemi di energia alternativa, la localizzazione e realizzazione deve essere attenta e sensibile ai temi progettuali del paesaggio e nel rispetto delle condizioni ambientali. Manca ancora in Calabria il QTR (quadro Territoriale Regionale) e il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale che ne costituisce parte integrante. Vincoli di natura ambientale In relazione alle norme vigenti in materia ambientale e al sistema vincolistico di riferimento per l area in esame, lo studio ha verificato le seguenti condizioni: L area interessata dall intervento ha la destinazione urbanistica di ZONA AGRICOLA, come meglio specificato dal certificato di destinazione urbanistica (Vedi allegati). 1. L area non è interessata da nessun altro vincolo derivante dalla presenza di aree protette a qualsiasi livello (comunitario, nazionale e regionale). 2. La posizione dell impianto permette di non intervenire su aree con presenza forestale significativa andando ad occupare suoli attualmente utilizzati esclusivamente per colture agrarie di basso pregio e per pascolo. 3. L area è facilmente raggiungibile dalla strada statale SS106, a cui è collegata mediante una strada comunale, che garantisce una facile accessibilità al sito.

3 4. Il sito presenta un andamento completamente pianeggiante tale da consentire l inserimento delle strutture di fondazione con movimenti terra estremamente limitati e senza alterazione del territorio circostante. 5. La posizione isolata del sito lo rende difficilmente visibile dai centri abitati e dalle vie di comunicazione principale cosa che limita fortemente l impatto visivo generato dall impianto Vincoli paesaggistici La zona di intervento NON comprende aree soggette a tutela ai sensi della L.R. n 23/90, in particolare rientrano tra le seguenti componenti territoriali: Ambiti boschivi, come definiti dall art. 2 del D. Lgs. n. 227/2001, dall art. 142 del Dlgs 42/04 e dalla L.R. 23/90. In tali ambiti vanno applicate le misure di salvaguardia previste dall art. 7 della stessa legge regionale. Le zone della catena appenninica al di sotto dei 1200 metri s.l.m. non sono sottoposte al DECRETO LEGISLATIVO 22 GENNAIO 2004 N. 42 (CODICE URBANI), ex. Art Aree tutelate per legge. Pianificazione urbanistica L area interessata dall intervento ha la destinazione urbanistica di ZONA AGRICOLA, l area in esame non risulta interessata dalla presenza di altri vincoli, anche derivati da strumenti di livello superiore, né di tipo idrogeologico né di tipo ambientale. Nelle aree agricole è ammessa la realizzazione di produzione di fonti energetiche rinnovabili. Il Certificato di Destinazione Urbanistica rilasciato dal Comune di Isola di Capo Rizzuto, che si riporta in copia in allegato, conferma tale destinazione d uso. Il Permesso di Costruire da parte del Comune potrà essere rilasciato senza ricorrere ad alcuna variante allo strumento urbanistico, ai sensi del D.L. 387 del 29/12/2003 art. 12 comma 7, il quale dispone che gli impianti di produzione di energia elettrica mediante tecnologia fotovoltaica possono essere ubicati anche in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici. Ai sensi della L.R. n. 17 del 24/10/2000, è necessario acquisire l'autorizzazione per la costruzione e l'esercizio di linee ed impianti elettrici da parte della Provincia di Crotone. Conformità dell intervento Le politiche energetiche e la pianificazione di settore ai diversi livelli, sopra richiamati, ha costituito il riferimento principale entro cui inquadrare le verifiche della coerenza programmatica del progetto in esame. I dati sopra esposti consentono di affermare che il progetto in esame corrisponde pienamente agli obiettivi energetici da FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI inseriti nei quadri e programmi di competenza regionale e provinciale, si può quindi affermare che risulta verificata la coerenza programmatica di settore dell intervento in oggetto. L ottenimento delle autorizzazioni amministrative sopra citate, in merito agli aspetti urbanistici, paesaggistici ed ambientali, costituisce la verifica di conformità del progetto in esame con gli strumenti pianificatori e programmatici vigenti. 2

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