Piano di attuazione per l anno 2015 del Programma statistico nazionale Aggiornamento

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Piano di attuazione per l anno 2015 del Programma statistico nazionale Aggiornamento"

Transcript

1 Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica Piano di attuazione per l anno 2015 del Programma statistico nazionale Aggiornamento Aprile 2015

2

3 Sistema statistico nazionale Istituto Nazionale di Statistica Piano di attuazione per l anno 2015 del Programma statistico nazionale Aggiornamento Aprile 2015

4 Per chiarimenti sul contenuto rivolgersi a: Servizio per il coordinamento e lo sviluppo del Sistema Statistico Nazionale Programmazione dell offerta e valutazione dei risultati della programmazione

5 INDICE 1. PREMESSA Figura 1 - Programmazione statistica e verifica dell attuazione dei lavori LINEAMENTI GENERALI Linee guida e priorità Definizione del Piano di attuazione per l anno Tavola 1 - Figura 2 - Lavori programmati nel Psn, previsti nel Pda, realizzati nello Sda per titolare del lavoro. Triennio di programmazione e (prima e seconda annualità). Valori assoluti e percentuali...9 Lavori previsti nel Pda rispetto al Psn e al Psn corretto, anni (valori percentuali e linee di tendenza)...10 Figura 3 - Lavori previsti per l Istat e per gli altri soggetti nel Pda rispetto al Psn corretto, anni (valori percentuali) 10 Tavola 2 - Lavori programmati nel Psn, previsti nel Pda, realizzati nello Sda per titolare del lavoro. Terza annualità del triennio ; prima e seconda annualità del triennio Valori assoluti e percentuali Tavola 3 - Lavori realizzati nel 2013 e nel 2014 (Sda); lavori previsti nel 2013, 2014 e 2015 (Pda) per settore tematico di interesse in confronto con il Psn corretto. Valori percentuali...13 Figura 4 - Lavori previsti nei Pda 2014 e 2015 per tipologia di lavoro Principali caratteristiche dei lavori previsti Figura 5 - Figura 6 - Lavori previsti nei Pda 2014 e 2015 per priorità indicate dal Comstat..15 Lavori (, Sda, Sde) previsti nei Pda 2014 e 2015 secondo il minimo livello territoriale di riferimento dei dati divulgati...16 Tavola 4 - Lavori previsti per il 2015 (secondo anno del triennio ) e piano di attuazione per l anno 2015, secondo la tipologia e il soggetto titolare Tavola 5 - Piano di attuazione per l anno Lavori da realizzare per tipologia, settore tematico di interesse e categoria di soggetto titolare Tavola 6 - Lavori previsti nel Pda 2015 per categoria di soggetto titolare, tipologia di lavoro e priorità indicate dal Comstat Tavola 7 - Lavori previsti nel Pda 2015 per origine, settore di interesse e tipologia di lavoro Tavola 8 - Studi progettuali previsti nel Piano di attuazione per l anno 2015 secondo la finalità del lavoro e il settore tematico di interesse Tavola 9 - Statistiche da indagine, Statistiche da fonti amministrative organizzate e Statistiche derivate previste nel Piano di attuazione per l'anno 2015 secondo il settore tematico di interesse, la categoria di soggetto titolare e il minimo livello territoriale di riferimento dei dati divulgati Tavola 10 - Statistiche da indagine e Studi progettuali con indagine diretta previsti nel Piano di attuazione per l anno 2015 per tipologia di unità di rilevazione, settore di interesse e categoria di soggetto titolare Tavola 11 - Statistiche da fonti amministrative organizzate previste nel Piano di attuazione per l anno 2015 per tipo di fonte, settore tematico di interesse e categoria di soggetto titolare Tavola 12 - Piano di attuazione Lavori presenti per la prima volta nel 2015 per tipologia di lavoro, categoria di soggetto titolare e settore tematico di interesse Tavola 13 - Lavori previsti nel Psn Aggiornamento e non riproposti nel Pda 2015 per motivo dela mancata riproposizione e categoria di soggetto titolare Tavola 14 - Lavori presenti nel Psn Aggiornamento e non riproposti nel Pda 2015 per motivo della mancata riproposizione, tipologia di lavoro e categoria di soggetto titolare PIANO DI ATTUAZIONE PER L ANNO 2015 PER SETTORE Settore: Ambiente e Territorio Settore: Popolazione e famiglia; Condizioni di vita e partecipazione sociale Settore: Salute, sanità e assistenza sociale Settore: Istruzione, formazione, cultura e attività ricreativa Settore: Lavoro e sistemi dei trasferimenti monetari, previdenziali e assistenziali Settore: Giustizia e sicurezza Settore: Agricoltura, Foreste e Pesca Settore: Industria, costruzioni e servizi: statistiche strutturali e trasversali Settore: Industria, costruzioni e servizi: statistiche settoriali Settore: Conti nazionali e territoriali; statistiche sui prezzi Settore: Pubblica Amministrazione e istituzioni private Appendice 1 - Elenco dei lavori originariamente previsti per l anno 2015 e non riproposti per motivo della mancata riproposizione Appendice 2 - Definizione delle tipologie di lavoro statistico

6

7 1. PREMESSA Il decreto legislativo 6 settembre 1989 n. 322, art. 13, assegna all Istat il compito di predisporre il Programma statistico nazionale (Psn). Nel Psn si includono i lavori statistici di interesse pubblico affidati al Sistema statistico nazionale (Sistan). Il Comitato di indirizzo e coordinamento dell informazione statistica (Comstat) 1 stabilisce le linee guida e le priorità che sono valide per l intero triennio di programmazione. Il processo di programmazione e monitoraggio della produzione della statistica ufficiale all interno del Sistema statistico nazionale si articola in tre diverse fasi, a cui corrispondono altrettanti distinti atti ufficiali: 1. Programma statistico nazionale (Psn): contiene i lavori che l Istat e gli altri Enti del Sistema prevedono di svolgere nel triennio di riferimento e viene deliberato dal Comstat. La programmazione si sviluppa su base triennale con aggiornamenti annuali. Il Psn è predisposto al tempo t-2 rispetto all anno di programmazione cui fa riferimento. 2. Piano di attuazione (Pda) del Programma statistico nazionale: alla fine dell anno precedente a quello di riferimento, cioè al tempo t-1, definisce il piano annuale di svolgimento dei lavori previsti nel Psn e contiene informazioni sui lavori che saranno realizzati, rinviati, soppressi o che confluiranno in altro lavoro. Le informazioni necessarie alla sua redazione sono acquisite annualmente presso i titolari dei lavori mediante l applicativo psnonline per l anno immediatamente successivo. Tali informazioni sono oggetto di verifica e validazione nei mesi seguenti, per essere elaborate in forma di piano nel mese di aprile ai fini della presentazione al Consiglio (art. 22, comma 2, decreto legislativo n. 322 del 6 settembre 1989), che ne prende visione nell ambito della deliberazione del piano delle attività dell Istat. 3. Stato di attuazione (Sda) del Programma statistico nazionale: dà conto dei lavori realizzati e non realizzati rispetto a quanto previsto nel Psn e nel Piano di attuazione. Viene predisposto annualmente utilizzando le informazioni che sono raccolte presso gli Enti nel corso della primavera dell anno t+1 rispetto a quello di riferimento ed è rilasciato alla fine di maggio, essendo parte costitutiva degli atti che l Istat deve predisporre ai fini della Relazione che il Presidente del Consiglio dei Ministri presenta al Parlamento entro il 31 maggio di ogni anno (art. 24, decreto legislativo n. 322 del 6 settembre 1989). Come detto, ai sensi dell art. 22, comma 2, del decreto legislativo n. 322 del il Consiglio dell Istituto delibera il piano generale delle attività dell Istat nel quale deve essere inserito, come atto separato, il Piano annuale di attuazione (Pda) del Programma statistico nazionale. Nel Pda del 2015 sono riportati i lavori la cui realizzazione è prevista per il secondo anno del triennio di 1 Il Comstat, Comitato di indirizzo e coordinamento dell'informazione statistica, è l organo di governo del Sistema statistico nazionale. Esso esercita funzioni direttive vincolanti nei confronti degli uffici di statistica e delibera, su proposta del presidente dell Istat, il Programma statistico nazionale. Il Comitato dura in carica quattro anni e i suoi membri possono essere riconfermati per non più di due volte. Come stabilito dal decreto del presidente della repubblica n.166 del 2010, il Comitato è composto da 15 membri: dal presidente dell'istat, che lo presiede; da due membri in rappresentanza del Ministero dell'economia e delle finanze e da quattro membri in rappresentanza di altre amministrazioni statali, individuate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il presidente dell Istat; da tre rappresentanti delle regioni e degli enti locali, designati dalla Conferenza unificata di cui all articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997; da un rappresentante designato dal presidente di Unioncamere; da due rappresentanti di enti pubblici tra quelli dotati dei più complessi sistemi d informazione; da due esperti scelti tra i professori ordinari di ruolo di prima fascia in materie statistiche, economiche e affini. 2 L art. 22, Compiti del Consiglio, al comma 2, lettera a) prevede che spetta al consiglio <di deliberare, entro il 30 aprile di ciascun anno, un piano annuale che evidenzi gli obiettivi, le spese previste per il successivo triennio e le previsioni annuali di entrata, con indicazioni separate di quelle proprie e di quelle a carico del bilancio statale, seguendone periodicamente lo stato di attuazione. In tale documento è altresì inserito, con atto separato, il piano annuale di attuazione del programma statistico nazionale di cui all art. 13>. 5

8 programmazione , al netto dei lavori eliminati (soppressi, rinviati o conclusi anticipatamente). Nella figura 1 vengono rappresentate le diverse fasi della programmazione e del suo monitoraggio con la tempistica delle attività di rilevazione relative alla predisposizione del Psn, ai suoi aggiornamenti annuali e agli strumenti di monitoraggio e rendicontazione corrispondenti (Pda e Sda). Sono inoltre segnalati gli strumenti e la tempistica dei documenti di programmazione interna dell Istat. È da sottolineare che il Psn Aggiornamento non ha ancora concluso l iter di approvazione formale: dopo la formalizzazione della delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) del 28 gennaio 2015, la stessa è stata trasmessa alla Corte dei Conti per il controllo preventivo di legittimità e la conseguente registrazione. Il Psn sarà quindi oggetto di formale recepimento con DPR e, infine, inviato alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica per la pubblicazione. Figura 1 Programmazione statistica e verifica dell attuazione dei lavori Nelle pagine che seguono sono riportate: - le linee guida e le priorità stabilite dal Comitato di indirizzo e coordinamento dell informazione statistica (Comstat) per l intero triennio su cui è stata fondata la predisposizione del Psn; - alcune informazioni sui lavori programmati e di cui è prevista l attuazione nell anno 2015 da parte dei soggetti titolari e sulle principali caratteristiche degli stessi ( 2); - l elenco dei lavori da realizzare, per ciascun settore di interesse, ripartiti per soggetto titolare e tipologia ( 3): tale elenco costituisce il piano settoriale di attuazione del Psn per l anno Nell Appendice 1 è esposta la lista dei progetti originariamente previsti per l anno 2015 nel Psn Aggiornamento e successivamente non riproposti, con indicazione del motivo della mancata riconferma; infine, nell Appendice 2 sono riportate le definizioni delle cinque tipologie di lavori statistici previste nel Psn. 6

9 2. LINEAMENTI GENERALI 2.1 Linee guida e priorità Nella seduta del 4 maggio 2012 il Comstat ha stabilito le linee guida e le priorità per l intero triennio Le linee guida individuate per il triennio, che hanno lo scopo di dare coerenza e valenza unitaria alla programmazione, prevedono: a) valorizzazione della valenza di interesse generale dei lavori costituenti il Psn, intendendo inclusi in questa definizione i progetti riferiti a specifici contesti dei quali si prevede l estendibilità a livello nazionale o comunque a livello interregionale. Rientra in quest ambito la necessità di accorpare lavori simili in un unico progetto e di mantenere l unitarietà dei lavori anche se sono previste più fasi; b) indicazione analitica per aree (e possibilmente per settori) della domanda e dell offerta (con riferimento a disposizioni normative e/o ad altre fonti da indicare), evidenziando il permanere di eventuali gap informativi; c) esplicitazione della coerenza con i principi del Codice italiano delle statistiche ufficiali relativi alla qualità e con le indicazioni di cui alle specifiche linee guida sulla diffusione o altri temi rilasciate dal Comstat; d) sviluppo dei sistemi informativi integrati, promuovendo l utilizzo a fini statistici degli archivi amministrativi e l integrazione delle fonti informative organizzate (pubbliche e private), anche al fine di ridurre l onere statistico per i rispondenti; e) rilievo alle modalità ed ai tempi di diffusione delle informazioni prodotte, promuovendo la fruibilità e accessibilità dei dati e forme di ritorno ai fornitori delle informazioni. Nell ambito delle linee guida, il Comstat ha ritenuto quindi opportuno che la programmazione fosse caratterizzata dalle seguenti priorità: a) sviluppo di progetti in materia di censimenti generali nella prospettiva del passaggio ai censimenti continui; b) miglioramento delle basi informative a supporto del funzionamento delle autonomie locali, della stima dei fabbisogni e dei costi standard e del sistema di governance multilivello di cui al titolo V della Costituzione; c) coerenza dei progetti inseriti nel Psn con quanto previsto dall art. 13, c. 4 bis, del d.lgs. 322/89 ai fini della misurazione delle performance delle amministrazioni pubbliche e loro controllate e per consentire stime coerenti di efficienza, produttività, outcome; d) realizzazione di sistemi informativi integrati di dati e indicatori su: mercato del lavoro e formazione, anche attraverso lo sviluppo di progetti per l analisi e il monitoraggio dei processi di transizione scuola-lavoro; ambiente e territorio, infrastrutture, patrimonio immobiliare: sviluppo di piattaforme e sistemi informativi georeferenziati; benessere; competitività e sostenibilità economica e sociale, innovazione tecnologica e ricerca; stato e dinamica della popolazione con particolare riferimento alla componente migratoria. 7

10 2.2 Definizione del Piano di attuazione per l anno 2015 Per l anno 2014 del Psn erano previsti 880 lavori. Di questi, 823 sono stati confermati nel Piano di attuazione Come risulta dallo Sda relativo allo stesso anno, sono stati effettivamente effettuati 749 lavori, con una percentuale di realizzazione del 91%, inferiore a quella dell anno precedente, che si attestava al 94% (Tavola 1, colonna 9). Per l anno di programmazione 2015, in base al presente Piano di attuazione, è prevista la realizzazione di 819 lavori statistici, di cui 307 (37,5%) Istat e 512 (62,5%) di altri enti; risulta quindi riconfermata l esecuzione del 93,8% dei lavori originariamente previsti nel Psn Aggiornamento (873 lavori, di cui 334 a titolarità dell Istat e 539 lavori di altri enti Sistan: v. Tavola 1, colonna 1 e colonna 4). Sotto questo profilo, è da rilevare che la corrispondente quota misurata per l anno precedente era stata pari al 93,5%: si è quindi avuta una sostanziale tenuta della capacità di programmazione, che anzi ha registrato un ulteriore consolidamento. I lavori non riproposti sono 54: 9 risultano rinviati, 15 annullati, 22 confluiti in altri lavori Psn e 8 conclusi anticipatamente rispetto a quanto programmato (Tavole 13 e 14). A tale proposito è da sottolineare anche quest anno che l indicazione di lavori che non verranno attuati nell anno di riferimento a causa di confluenza in altro lavoro Psn è indice di uno sforzo di razionalizzazione che sarà recepito nel Psn solo nell anno successivo, attraverso l aggiornamento annuale della programmazione. In altre parole, il Pda si configura come uno strumento che consente di anticipare l azione di efficientamento già in sede di concreta attuazione. Pertanto, la non riproposizione nel Pda per confluenza di un lavoro già programmato nel Psn non va letta come una debolezza del sistema della programmazione ma, piuttosto, come un punto di forza del processo di razionalizzazione continua dell offerta di informazione statistica. A causa dello sfasamento temporale fra i momenti di rilascio del Pda e del Psn, quest ultimo, infatti, è in parte anticipato dal primo documento, che recepisce decisioni che si manifesteranno nel Programma statistico nazionale solo l anno seguente. Per tale motivo nella tavola 1, alla colonna 1 (lavori programmati Psn) è affiancata la colonna 2 (lavori programmati Psn corretto) in cui è mostrato il numero di lavori effettivamente presenti nel Psn al netto di quelli che saranno eliminati nella programmazione successiva perché nel Pda è indicata la loro confluenza in altri lavori nel corso dell anno di riferimento. Quindi, con riferimento alla seconda annualità del Psn (anno 2015), la colonna 2 riporta un numero di lavori pari a 851: è un numero, cioè, che esclude i 22 lavori di cui nel Piano d attuazione 2015 viene dichiarata la confluenza in altri progetti e che, tuttavia, saranno eliminati dal Psn solo in occasione dell Aggiornamento Per lo stesso principio, accanto alla colonna 4 (% lavori previsti nel Pda rispetto al Psn) compare la colonna 5 (% lavori previsti nel Pda rispetto al Psn corretto) in cui è presentata la quota di lavori che si intende realizzare nell anno rispetto al Psn considerato in termini omogenei, cioè, come si è detto, al netto dei lavori che risulteranno eliminati nella programmazione successiva in quanto confluiti in altri lavori a seguito della decisione assunta con il Pda dell anno in corso. In questo caso, la percentuale di realizzazione per il 2015 sale al 96,2% (Tavola 1, colonna 5). Essa è superiore sia a quella dell anno precedente che a quella di tutti i precedenti periodi di programmazione. Leggendo la tavola 1 in verticale, si può infatti analizzare in parallelo la dinamica del Programma statistico nazionale e del Piano di attuazione nel corso degli ultimi anni. In particolare, se si osserva l andamento del numero dei lavori nel triennio di programmazione , si nota una diminuzione del numero di lavori statistici nel passaggio dalla programmazione relativa alla prima annualità a quella della terza (diminuzione sia dei lavori programmati nel Psn sia di quelli previsti nel Pda, rispettivamente di 105 e 64 unità - colonne 1 e 3). Tali riduzioni sono determinate dalla somma di due successive contrazioni registrate nel passaggio tra la prima e la seconda annualità (- 73; -8), e tra la seconda e la terza (-32; -56). Come detto, tale fenomeno è collegato principalmente 8

11 al processo di razionalizzazione del contenuto del Psn, che è stato posto in essere su sollecitazione del Comstat e che ha portato, negli anni, a eliminare le ridondanze, a sopprimere progetti di scarso rilievo, accorpare lavori simili o complementari. Senza dimenticare, tuttavia, che, a tale aspetto positivo si accompagna, a volte, come fattore all origine della contrazione, l insufficienza di risorse umane o finanziarie (v. Tavole 13 e 14). Tavola 1 - Lavori programmati nel Psn, previsti nel Pda, realizzati nello Sda per titolare del lavoro. Triennio di programmazione e triennio (prima e seconda annualità). Valori assoluti e percentuali. In occasione, invece, del primo anno del triennio di programmazione , è proseguito il trend di riduzione del numero di lavori Psn ma è cresciuto quello dei lavori previsti nel Pda che, rispetto al 2013, sono aumentati di 21 unità, passando da 802 a 823. Ciò si è tradotto in un robusto incremento delle percentuali di attuazione previste per il 2014 (dall 87,6% al 93,5%). Nel passaggio alla seconda annualità del triennio , invece, si osserva una lieve diminuzione sia del numero di lavori Psn (-7) sia dei lavori previsti nel Pda (-4 rispetto al 2014). Questo, come già osservato, si traduce nel consolidamento della capacità di programmazione, che registra l ulteriore aumento della quota percentuale di realizzazione sia considerando il Psn (è confermata l esecuzione del 93,8% dei lavori previsti nel Psn ) sia considerando il Psn corretto (la percentuale di attuazione per il 2015 passa, in questo caso, dal 95,6% al 96,2% - colonne 4 e 5). Tali dinamiche sono chiaramente individuate nella figura 2, in cui sono rappresentate le quote percentuali di prevista attuazione nel Pda rispetto ai Psn delle annualità di riferimento, nelle due versioni di Psn originario e di Psn corretto, e le rispettive rette interpolanti. 9

12 98,0 96,0 94,0 92,0 90,0 88,0 86,0 Figura 2 - Lavori previsti nel Pda rispetto al Psn e al Psn corretto, anni (valori percentuali e linee di tendenza) 84, Psn Psn corretto La lettura della tavola 1 in orizzontale fornisce un indicazione sintetica sulla capacità di programmazione degli enti titolari. Facendo riferimento al computo rispetto al Psn corretto, per la seconda annualità del triennio si evidenzia che le percentuali di attuazione previste crescono sia per l Istat che per gli alti enti Sistan posizionandosi, rispettivamente, a 97,2% e 95,7%. In confronto al Psn originario, invece, la percentuale di attuazione aumenta per gli altri enti Sistan dal 93,4% al 95% mentre per l Istat passa dal 93,7% del 2014 al 91,9% del Tali percentuali sono comunque ben superiori, sia in un caso che nell altro, a quelle sperimentate nelle annualità precedenti. In particolare, in capo all Istat il miglioramento più consistente si misura rispetto al Psn corretto, la cui quota di attuazione dei lavori prevista cresce dal 92,7% del 2011 al 97,2% del Per gli altri enti, si passa dall 85% del 2011 al 95% del 2015 rispetto al Psn effettivo e dal 91,4% del 2011 al 95,7% rispetto al Psn corretto. Nella figura 3 gli andamenti nel tempo delle percentuali di prevista attuazione rispetto al Psn corretto sono esposti distintamente per l Istat e per gli altri soggetti del Sistan. 98,0 97,0 96,0 95,0 94,0 93,0 92,0 Figura 3 - Lavori previsti per l Istat e per gli altri soggetti nel Pda rispetto al Psn corretto, anni (valori percentuali) 91, Istat Altri soggetti 10

13 Per meglio apprezzare la qualità del processo di programmazione è stata inoltre condotta un analisi specifica con riferimento alla terza annualità del Psn e alla prima e seconda annualità del triennio (tenendo presente che per la terza annualità del Psn e per la prima del triennio 2014 si dispone dei dati completi relativi anche alla realizzazione effettiva, di cui allo Sda). In particolare si è proceduto a qualificare il significato delle quote percentuali di realizzazione attribuendo maggiore importanza ai lavori di carattere strategico e che, quindi, rivestono un particolare rilievo negli obiettivi informativi che la statistica ufficiale è chiamata a perseguire. A tal fine, le quote sono state calcolate su valori diversamente ponderati in base all importanza della loro origine, attribuendo peso 3 ai lavori programmati per rispondere a regolamenti o direttive comunitarie o normativa nazionale e, contemporaneamente, rientranti fra le priorità indicate dal Comstat (v. 2.1); è stato attribuito peso 2 ai lavori che rispondono a una soltanto di dette caratteristiche e peso 1 a tutti gli altri lavori. Nella tavola 2, pertanto, sono riportati i medesimi indicatori di cui alla tavola 1 ma ricalcolati sui valori ponderati, come appena specificato. Le evidenze che sono ivi esposte, lette in concomitanza con quelle corrispondenti della tavola 1, testimoniano una generale capacità del sistema di concentrare i propri sforzi e le risorse dedicate all attuazione dei lavori che sono di importanza centrale per il sostegno ai processi decisionali nazionali e internazionali, selezionando i bisogni dell utenza in base alla loro rilevanza strategica. Con riferimento alle quote di attuazione previste nel Pda (colonne 4 e 5 delle tavole 1 e 2), si nota che il passaggio al calcolo delle quote ponderate non modifica le percentuali né per il 2013 né per il 2015, mentre i miglioramenti sono significativi per il 2014 (da 93,5% a 94,3% per il Psn originario e da 95,6% a 96,4% per il Psn corretto). Ciò è indice del fatto che, soprattutto nel passaggio dal precedente triennio al nuovo triennio , il processo di programmazione ha rafforzato la capacità di concentrare gli sforzi sugli obiettivi strategici, eventualmente dirottando verso questi le scarse risorse disponibili a scapito degli obiettivi meno rilevanti. Relativamente alle percentuali di realizzazione di cui allo Stato di attuazione, calcolate per il 2013 e per il 2014 sui valori ponderati, si nota che nel 2013 queste salgono soprattutto per l Istat mentre rimangono inalterate per gli altri enti del Sistema; nel 2014, invece, aumentano sia per l Istat che per gli altri soggetti Sistan. Nel 2014 le percentuali di realizzazione totali salgono dall 85,1% all 86,5% rispetto al Psn e dall 87% all 88,4% rispetto al Psn corretto. Rispetto al Pda, l incremento è di poco meno di un punto percentuale, passando dal 91% al 91,7%. Tavola 2 - Lavori programmati nel Psn, previsti nel Pda, realizzati nello Sda per titolare del lavoro. Terza annualità del triennio ; prima e seconda annualità del triennio Valori assoluti e percentuali * valori virtuali ponderati ( priorità Comstat e regolamento o direttiva comunitaria o normativa nazionale peso = 3; priorità Comstat oppure regolamento o direttiva comunitaria o normativa nazionale peso = 2; altrimenti peso = 1) 11

14 La tavola 3 presenta sia la percentuale di realizzazione per il 2013 e 2014 dei lavori Psn per i singoli settori tematici in cui si articola il Programma sia le percentuali dei lavori previsti nei Pda 2013, 2014 e Le percentuali sono calcolate sul Psn corretto (cioè, come già illustrato, sul Psn considerato al netto dei lavori che risulteranno eliminati nella programmazione successiva in quanto confluiti in altri lavori a seguito della decisione assunta con il Pda dell anno in corso). Dalla tavola 2 si è visto che la percentuale di realizzazione rispetto al Psn corretto, calcolata su valori virtuali ponderati, è pari per il 2013 all 87,3% e all 88,4% per il Considerando la distribuzione delle percentuali di realizzazione per settore tematico, si nota uno scostamento dalla media (deviazione standard) del 5,7% sia per il 2013 che per il Il miglior tasso di realizzazione si registra nel 2014 nel settore Ambiente e territorio, seguito da quello del settore Giustizia e sicurezza. I tassi di realizzazione più bassi si registrano nei settori Lavoro e sistemi dei trasferimenti monetari, previdenziali e assistenziali (come nel 2013) e Istruzione, formazione, cultura e attività ricreativa. Per quanto riguarda il settore del lavoro è ancora da considerare che i lavori dell Inpdap sono stati sospesi nel 2013 e riavviati nel 2014, a seguito della fase di riorganizzazione implicata dall accorpamento con l Inps, mentre l effettuazione di diversi lavori dell Isfol (sia in Lavoro e sistemi dei trasferimenti monetari, previdenziali e assistenziali che in Istruzione, formazione, cultura e attività ricreativa) è stata differita anche in attesa della nuova programmazione del Fondo sociale europeo. Per il settore Industria, costruzioni e servizi: statistiche strutturali e trasversali, il tasso di realizzazione del 78,3% registrato nel 2013 è salito nel 2014 di nove punti percentuali, raggiungendo l 87,3%. Nel 2013 la quota di realizzazione aveva risentito dell uscita dal Sistan dell Isvap e del conseguente annullamento dei relativi lavori in ambito Psn, svolti nel contesto del sistema di statistiche finanziarie che fa capo alle Banche centrali. Passando al confronto Pda-Psn, le serie delle percentuali di prevista attuazione mostrano una dispersione intorno alla media più contenuta, pari al 3,1% nel 2015 (4,8% nel 2013 e 2,7% nel 2014). Un analisi specifica per il 2015 evidenzia, come per il 2014, il significativo miglioramento delle percentuali di attuazione registrate attraverso il Pda anche a livello settoriale. Nel 2015 la percentuale pari al 100% si continua a registrare per il settore Giustizia e sicurezza, a cui si aggiunge il settore Industria, costruzioni e servizi: statistiche strutturali e trasversali. Nessun settore mostra percentuali di prevista attuazione inferiori al 90%. Come nel 2014, anche nel 2015 le percentuali di prevista attuazione sono superiori al 93% in nove casi su

15 Tavola 3 - Lavori realizzati nel 2013 e nel 2014 (Sda); lavori previsti nel 2013, 2014 e 2015 (Pda) per settore tematico di interesse in confronto con il Psn corretto*. Valori percentuali Relativamente alle tipologie di lavori presenti nel piano di attuazione 2015 (Tavola 4), si prevede la realizzazione di 320 statistiche da indagine (39,1% del totale), 217 statistiche da fonti amministrative organizzate (26,5%), 166 statistiche derivate o rielaborazioni (20,3%), 82 studi progettuali (10%) e 34 sistemi informativi statistici (4,2%). Nella figura 4 che segue sono riportati i lavori per tipologia negli ultimi due anni di riferimento del PdA: emerge una chiara tendenza alla riduzione del numero delle statistiche da indagine e un aumento di quelle derivate da fonti amministrative nonché dei sistemi informativi statistici Figura 4 - Lavori previsti nei Pda 2014 e 2015 per tipologia di lavoro Sda Sde Stu Sis

16 I soggetti del Sistema che hanno lavori nel Piano 2015 sono 60, oltre l Istat. In particolare (Tavola 4): - 16 amministrazioni centrali e aziende autonome dello Stato; - 9 regioni (Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Eupolis Lombardia, Marche, Piemonte, Regione Siciliana, Toscana, Veneto); - 2 province autonome (Bolzano e Trento); - 6 province (Belluno, Bologna, Pesaro e Urbino, Rimini, Roma Rovigo); - 6 comuni (Firenze, Messina, Milano, Napoli, Venezia, Roma Capitale); - 14 enti pubblici (Aci, Coni, Cnr, Cnel, Enea, Ismea, Inail, Inps, Ice, Irepa, Iss, Ispra, Italia Lavoro s.p.a. e Unioncamere); - 2 enti di informazione statistica (Inea, Isfol); - 5 soggetti privati (Ferrovie dello Stato s.p.a., Fondazione Enasarco, Gestore servizi energetici s.p.a., Istituto Guglielmo Tagliacarne, Terna Rete Italia s.p.a.). Nella tavola 5 è illustrata la distribuzione dei lavori per settore di produzione statistica. Si rileva la presenza di 57 lavori nel settore Ambiente e territorio (pari a circa il 7%); 84 in Popolazione e famiglia; condizioni di vita e partecipazione sociale (10,3%); 109 in Salute, sanità e assistenza sociale (13,3%); 58 in Istruzione, formazione, cultura e attività ricreativa (7,1%); 114 in Lavoro e sistemi dei trasferimenti monetari, previdenziali e assistenziali (13,9%); 56 in Giustizia e sicurezza (6,8%); 42 in Agricoltura, foreste e pesca (5,1%); 40 in Industria, costruzioni e servizi: statistiche strutturali e trasversali (4,9%); 98 in Industria, costruzioni e servizi: statistiche settoriali (12%); 111 in Conti nazionali e territoriali; statistiche sui prezzi (13,6% ); 50 in Pubblica amministrazione e istituzioni private (6,1%). 2.3 Principali caratteristiche dei lavori previsti Le priorità del Comstat Nei lavori inclusi nel Piano d attuazione 2015 sono indicate complessivamente 326 priorità del Comstat (Tavola 6). La priorità Coerenza dei progetti inseriti nel Psn con quanto previsto ai commi 72 e 73 della legge finanziaria 2007 relativamente alla produzione di statistiche sulle pubbliche amministrazioni e sulle società pubbliche o controllate da soggetti pubblici, nonché sui servizi pubblici e al coordinamento dell'informazione statistica ricorre in 93 lavori; il miglioramento delle basi informative a supporto del funzionamento delle autonomie locali, della stima dei fabbisogni e dei costi standard e del sistema di governance multilivello di cui al Titolo V della Costituzione è una priorità indicata in 65 lavori mentre, complessivamente, la realizzazione di sistemi informativi integrati di dati e indicatori sui diversi argomenti evidenziati dal Comstat ricorre 148 volte. La figura 5 pone a confronto per i due anni di programmazione 2015 e 2104 i gruppi di lavori definiti in base alla diretta rispondenza alle priorità indicate dal Comstat. Si nota un significativo irrobustimento della consistenza dei lavori di cui è prevista l attuazione per tutti gli ambiti, con la sola eccezione di quello attinente allo Sviluppo di progetti in materia di censimenti generali nella prospettiva del passaggio ai censimenti continui. Emergono, in particolare, gli sviluppi delle attività sia in termini assoluti che relativi attinenti alle tre priorità Realizzazione di sistemi informativi integrati sul benessere, Realizzazione di sistemi informativi integrati sulla competitività e sostenibilità economica e sociale, innovazione tecnologica e ricerca, Realizzazione di sistemi informativi integrati su ambiente e territorio, infrastrutture, patrimonio immobiliare: sviluppo di piattaforme e sistemi informativi georeferenziati. 14

17 Figura 5 - Lavori previsti* nei Pda 2014 e 2015 per priorità indicate dal Comsta a) b) c) d) e) f) g) h) * Solo lavori con indicazione di priorità Comstat a) Sviluppo di progetti in materia di censimenti generali nella prospettiva del passaggio ai censimenti continui; b)miglioramento delle basi informative a supporto del funzionamento delle autonomie locali, della stima dei fabbisogni e dei costi standard e del sistema di governance multilivello di cui al Titolo V della Costituzione; c) Coerenza dei progetti inseriti nel Psn con quanto previsto ai commi 72 e 73 della legge finanziaria 2007 relativamente alla produzione di statistiche sulle pubbliche amministrazioni e sulle società pubbliche o controllate da soggetti pubblici, nonché sui servizi pubblici e al coordinamento dell informazione statistica; d) Realizzazione di sistemi informativi integrati sul mercato del lavoro e formazione, anche attraverso lo sviluppo di progetti per l'analisi e il monitoraggio dei processi di transizione scuola-lavoro; e) Realizzazione di sistemi informativi integrati su ambiente e territorio, infrastrutture, patrimonio immobiliare: sviluppo di piattaforme e sistemi informativi georeferenziati; f) Realizzazione di sistemi informativi integrati sul benessere; g) Realizzazione di sistemi informativi integrati sulla competitività e sostenibilità economica e sociale, innovazione tecnologica e ricerca; h)realizzazione di sistemi informativi integrati sullo stato e dinamica della popolazione con particolare riferimento alla componente migratoria. Origine dell attività programmata Nei lavori confermati nel Pda 2015, la modalità più ricorrente indicata come origine dell attività è l atto programmatico formale del soggetto titolare del processo (271 lavori); in 251 casi è indicata come origine la normativa nazionale e in 189 i regolamenti comunitari (il numero sale a 228 se si considerano anche i lavori che indicano come origine dell attività le direttive comunitarie). Le prime due fonti hanno un impatto rilevante sull attività statistica degli altri soggetti Sistan mentre la regolamentazione comunitaria costituisce l input principale dell attività dell Istat (Tavola 7). Tale affermazione è valida per tutte le tipologie di lavoro statistico ad eccezione dei sistemi informativi, per i quali, anche per l Istat, la fonte principale si conferma anche nel 2015 l atto programmatico del titolare. Un analisi temporale non fa emergere modificazioni significative nell ordine di importanza delle fonti da cui traggono origine le attività programmate. Finalizzazione degli studi progettuali La definizione di studio progettuale prevede che l attività di studio e di analisi sia finalizzata a un nuovo impianto o alla ristrutturazione o miglioramento di lavori già in essere; allo sviluppo di nuove metodologie di supporto alla produzione e alla diffusione; allo sviluppo di strumenti informatici generalizzati di supporto alla produzione e alla diffusione e, infine, alla predisposizione di nomenclature, classificazioni e metadati. Per l Istat, anche nel 2015 gli studi progettuali si configurano come strumento utile soprattutto per l impianto di statistiche da fonti amministrative organizzate e di sistemi informativi statistici. Anche gli altri enti del Sistema ricorrono all utilizzo di 15

18 studi principalmente nella fase di impianto di nuovi lavori, in particolare di indagini dirette e di statistiche da fonti amministrative organizzate (Tavola 8). Minimo livello territoriale di riferimento dei dati disponibili Per 579 lavori (l 82,4% dei processi di produzione) il livello territoriale minimo di riferimento dei dati è costituito dalle tradizionali ripartizioni territoriali di base (Tavola 9). I restanti 124 lavori rendono disponibili anche dati riferibili a ripartizioni territoriali più specifiche o circoscritte (sovracomunali e sub-comunali), a punti di rilevamento o ad altri riferimenti. Nell ambito dei 579 lavori che vengono diffusi a livello di ripartizioni di base, il 10% prevede la diffusione dei dati a livello comunale. In un quadro di sostanziale stabilità rispetto al 2014, nel 2015 cresce la numerosità dei lavori il cui livello territoriale di riferimento è la provincia, si riduce la consistenza dei lavori il cui ambito di riferimento minimo è quello nazionale oppure comunale, controbilanciata quest ultima dalla crescita dei lavori i cui dati si riferiscono a ripartizioni territoriali multicomunali (Figura 6). Figura 6 - Lavori (, Sda, Sde) previsti nei Pda 2014 e 2015 secondo il minimo livello territoriale di riferimento dei dati divulgati Comune Provincia Regione Ripartizione geografica Nazione Ripartizioni territoriali subcomunali Ripartizioni territoriali multicomunali Altre ripartizioni territoriali Punti di rilevamento Altro riferimento Un analisi per settore mette in evidenza che rimane Popolazione e famiglia; condizioni di vita e partecipazione sociale il settore nel quale la maggiore diffusione dei dati avviene a livello comunale (28,8%). Per il settore Lavoro e sistemi dei trasferimenti monetari, previdenziali e assistenziali la diffusione è prevalentemente a livello provinciale (37,9%) mentre la maggior parte dei dati continuano a essere diffusi a livello regionale nell ambito del settore Salute, sanità e assistenza sociale (60%). Infine nell ambito Conti nazionali e territoriali; statistiche sui prezzi oltre il 50% dei dati sono diffusi a livello nazionale. Fonte dei dati Per le indagini dirette e per gli studi progettuali che prevedono una rilevazione sul campo, la fonte principale di acquisizione delle informazioni è rappresentata dalle istituzioni pubbliche, principali depositarie di archivi e/o registri cartacei e/o informatizzati (209 lavori); segue l acquisizione presso imprese e/o unità locali (124) e presso famiglie e/o individui (84) (Tavola 10). Alle istituzioni pubbliche fanno riferimento il 70% dei lavori degli altri enti Sistan. 16

19 Se si analizzano le fonti utilizzate per singoli settori, emerge che anche per il 2015, come per il 2014, l unità di rilevazione istituzioni pubbliche e private ricorre soprattutto nei lavori di Salute, sanità e assistenza sociale; l unità di rilevazione imprese e/o unità locali ricorre principalmente nei lavori del settore Industria, costruzioni e servizi: statistiche settoriali mentre l acquisizione delle informazioni presso famiglie e/o individui è utilizzata soprattutto nei lavori del settore Popolazione e famiglia; condizioni di vita e partecipazione sociale. Relativamente alle statistiche da fonti amministrative organizzate (Tavola 11) la fonte a cui si fa maggiormente riferimento è rappresentata dalle istituzioni pubbliche (154 casi). Tale fonte è utilizzata principalmente per i lavori a titolarità degli altri enti Sistan. Lavori che entrano per la prima volta nel Psn I nuovi lavori inseriti nel Pda 2015 sono 64, di cui 29 a titolarità Istat (45,3%) e 35 (54,7%) a titolarità di altri enti del sistema (Tavola 12). Il numero di nuovi lavori è inferiore a quello riscontrato nel Pda 2014 (pari a 98): ciò è sicuramente dovuto al fatto che il 2014 era il primo anno del nuovo triennio di programmazione e, quindi, è stato programmato un numero maggiore di nuove iniziative. La maggiore incidenza dei nuovi progetti si riscontra nel settore Popolazione e famiglia; condizioni di vita e partecipazione sociale (15 nuovi lavori statistici, pari al 23,4%), seguito da Lavoro e sistemi dei trasferimenti monetari, previdenziali e assistenziali che presenta 12 nuovi lavori statistici (18,8%). Anche nel 2015 sono gli studi progettuali la tipologia più ricorrente tra i nuovi lavori (29,7%). Lavori non realizzati Come emerge dall analisi delle tavole 13 e 14, i lavori previsti nella seconda annualità del Psn e successivamente non realizzati sono 54: 15 sono stati annullati (27,8%), 9 rinviati (16,7%) e 8 conclusi anticipatamente (14,8%); 22, invece, sono confluiti in altro lavoro al fine di ottimizzare i processi di produzione ed elaborazione delle informazioni (40,7%); di questi, l 81,8% è a titolarità dell Istat (18 lavori) e il 18,2% di altri enti (4 lavori). I lavori rinviati, per gli altri enti, sono principalmente statistiche da indagine (); per l Istat invece, nel 2015, non risultano lavori rinviati. I lavori annullati sono più numerosi tra le statistiche derivate (Sde) per gli altri enti, mentre sono più numerosi tra gli studi progettuali (Stu) per l Istat. La riprogettazione del lavoro rappresenta la ragione prevalente sia dell annullamento (14,8%) che del rinvio dei lavori (7,4%) sul totale dei lavori non riproposti. Anche la rideterminazione delle priorità strategiche di ente è una causa che ha inciso discretamente sull annullamento dei lavori. I lavori conclusi anticipatamente sono pari al 14,8% del totale dei lavori non riproposti. Nell Appendice 1 è riportato l elenco dei lavori non confermati nel Pda con il dettaglio delle motivazioni della mancata previsione della loro attuazione. 17

20 Tavola 4 - Lavori previsti per il 2015 (secondo anno del triennio ) e piano di attuazione per l anno 2015, secondo la tipologia e il soggetto titolare SOGGETTI TITOLARI LAVORI PREVISTI PER IL 2015 (a) PIANO DI ATTUAZIONE PER L'ANNO 2015 Sda Sde Stu Sis Totale Sda Sde Stu Sis Totale ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ALTRI ENTI Enti ed organismi di informazione statistica Istituto nazionale di economia agraria Inea Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori Isfol Presidenza del Consiglio dei ministri e Ministeri Presidenza del Consiglio dei ministri Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Ministero del lavoro e delle politiche sociali Ministero della difesa Ministero della giustizia Ministero della salute Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento finanze Ministero dell'economia e delle finanze - Tesoro Ministero dell'interno Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Ufficio istruzione Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Ufficio università e ricerca Ministero dello sviluppo economico Ministero politiche agricole alimentari e forestali Aziende autonome dello Stato Agenzia delle dogane e dei monopoli Area monopoli Enti pubblici Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile Enea Automobile club d'italia Aci Comitato olimpico nazionale italiano Coni Consiglio nazionale delle ricerche Cnr Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro - Cnel Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare Ismea Istituto nazionale per l assicurazione contro gli infortuni sul lavoro Inail Istituto nazionale della previdenza sociale Inps Istituto nazionale per il commercio estero Ice Istituto ricerche economiche per la pesca e l'acquacoltura Irepa (a) Dati Psn Aggiornamento

21 Segue: Tavola 4 - SOGGETTI TITOLARI Lavori previsti per il 2015 (secondo anno del triennio ) e piano di attuazione per l anno 2015, secondo la tipologia e il soggetto titolare LAVORI PREVISTI PER IL 2015 (a) PIANO DI ATTUAZIONE PER L'ANNO 2015 Sda Sde Stu Sis Totale Sda Sde Stu Sis Totale Istituto superiore di sanità Iss Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale Ispra Italia Lavoro s.p.a Unione italiana delle camere di commercio Unioncamere Regioni e Province autonome Eupolis Lombardia Regione Emilia-Romagna Regione Lazio Regione Liguria Regione Marche Regione Piemonte Regione Siciliana Regione Toscana Regione Veneto Provincia autonoma di Bolzano Provincia autonoma di Trento Province Provincia di Belluno Provincia di Bologna Provincia di Pesaro e Urbino Provincia di Rimini Provincia di Roma Provincia di Rovigo Comuni Comune di Firenze Comune di Messina Comune di Milano Comune di Napoli Comune di Venezia Roma Capitale Soggetti privati Ferrovie dello Stato italiane s.p.a Fondazione Enasarco Gestore servizi energetici s.p.a. Gse Istituto Guglielmo Tagliacarne Terna Rete Italia Spa Totale (a) Cfr. la nota alla pagina precedente 19

22 Tavola 5 - Piano di attuazione per l anno Lavori da realizzare per tipologia, settore tematico di interesse e categoria di soggetto titolare SETTORI DI INTERESSE Sda Sde Stu Sis TOTALE Istat Altri Istat Altri Istat Altri Istat Altri Istat Altri Istat Altri Totale Ambiente e territorio Popolazione e famiglia; condizioni di vita e partecipazione sociale Salute, sanità e assistenza sociale Istruzione, formazione, cultura e attività ricreativa Lavoro e sistemi dei trasferimenti monetari, previdenziali e assistenziali Giustizia e sicurezza Agricoltura, foreste e pesca Industria, costruzioni e servizi: statistiche strutturali e trasversali Industria, costruzioni e servizi: statistiche settoriali Conti nazionali e territoriali; statistiche sui prezzi Pubblica amministrazione e istituzioni private Totale

23 Tavola 6 - Lavori* previsti nel Pda 2015 per categoria di soggetto titolare, tipologia di lavoro e priorità indicate dal Comstat PRIORITÀ DEL COMSTAT Istat Altri enti del Sistan Sda Sde Stu Sis Sda Sde Stu Sis Totale Sviluppo di progetti in materia di censimenti generali nella prospettiva del passaggio ai censimenti continui Miglioramento delle basi informative a supporto del funzionamento delle autonomie locali, della stima dei fabbisogni e dei costi standard e del sistema di governance multilivello di cui al Titolo V della Costituzione Coerenza dei progetti inseriti nel Psn con quanto previsto ai commi 72 e 73 della legge finanziaria 2007 relativamente alla produzione di statistiche sulle pubbliche amministrazioni e sulle società pubbliche o controllate da soggetti pubblici, nonché sui servizi pubblici e al coordinamento dell informazione statistica Realizzazione di sistemi informativi integrati sul mercato del lavoro e formazione, anche attraverso lo sviluppo di progetti per l'analisi e il monitoraggio dei processi di transizione scuola-lavoro Realizzazione di sistemi informativi integrati su ambiente e territorio, infrastrutture, patrimonio immobiliare: sviluppo di piattaforme e sistemi informativi georeferenziati Realizzazione di sistemi informativi integrati sul benessere Realizzazione di sistemi informativi integrati sulla competitività e sostenibilità economica e sociale, innovazione tecnologica e ricerca Realizzazione di sistemi informativi integrati sullo stato e dinamica della popolazione con particolare riferimento alla componente migratoria Totale (**) (*) Solo lavori con indicazione di priorità Comstat (**) Il quesito consentiva di indicare più risposte 21

Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica. Piano di attuazione per l anno 2014 del Programma statistico nazionale

Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica. Piano di attuazione per l anno 2014 del Programma statistico nazionale Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica Piano di attuazione per l anno 2014 del Programma statistico nazionale 2014-2016 Aprile 2014 1 Sistema statistico nazionale Istituto Nazionale

Dettagli

I lavori dei programmi regionali e locali

I lavori dei programmi regionali e locali Le fonti statistiche ufficiali Dati statistici prodotti: dai soggetti appartenenti al Sistema statistico nazionale (, Uffici di statistica delle amministrazioni centrali, regionali e locali, Uffici di

Dettagli

Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica. Piano di attuazione per l anno 2017 del Programma statistico nazionale

Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica. Piano di attuazione per l anno 2017 del Programma statistico nazionale Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica Piano di attuazione per l anno 2017 del Programma statistico nazionale 2017-2019 Aprile 2017 Sistema statistico nazionale Istituto Nazionale

Dettagli

Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica. PIANO DI ATTUAZIONE PER L ANNO 2011 del Programma statistico nazionale

Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica. PIANO DI ATTUAZIONE PER L ANNO 2011 del Programma statistico nazionale Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica PIANO DI ATTUAZIONE PER L ANNO 2011 del Programma statistico nazionale 2011-2013 2 Sistema statistico nazionale Istituto Nazionale di Statistica

Dettagli

ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE

ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE R E G I O N E P U G L I A ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE Regolamento Disposizioni regolamentari per la disciplina delle Aziende Ospedaliero Universitarie della Regione Puglia ai sensi del D.L.gs

Dettagli

PSN PROGRAMMAZIONE DEL SETTORE: AGRICOLTURA, FORESTE E PESCA

PSN PROGRAMMAZIONE DEL SETTORE: AGRICOLTURA, FORESTE E PESCA PSN 2017-2019 PROGRAMMAZIONE DEL SETTORE: AGRICOLTURA, FORESTE E PESCA Istat Direzione centrale per lo Sviluppo e il coordinamento della Rete territoriale e del Sistema statistico nazionale Esigenze Cuis

Dettagli

Il Benessere Equo e Sostenibile delle province

Il Benessere Equo e Sostenibile delle province Il Benessere Equo e Sostenibile delle province Paola D Andrea-Ufficio statistica della Provincia di Pesaro e Urbino Comitato di Coordinamento Nazionale Progetto Bes delle province Comitato di Presidenza

Dettagli

Le fonti statistiche. Le fonti statistiche. e le banche dati Istat. Le fonti statistiche. Le fonti statistiche

Le fonti statistiche. Le fonti statistiche. e le banche dati Istat. Le fonti statistiche. Le fonti statistiche Quando ci si attinge ad effettuare uno studio e di qualsiasi tipo e su qualsiasi aspetto della realtà di un territorio, DEMOGRAFICO, SOCIALE, ECONOMICO, la prima cosa da fare è individuare, raccogliere,

Dettagli

Il censimento degli archivi amministrativi delle Province

Il censimento degli archivi amministrativi delle Province Il censimento degli archivi amministrativi delle Province Seconda parte del progetto UPI-CUSPI-ISTAT Cinzia Viale Provincia di Rovigo Coordinamento Uffici Statistica Province Italiane Pisa, 5 ottobre Origine

Dettagli

RIEPILOGO INDICATORI MARCHE : CONTI ECONOMICI TERRITORIALI

RIEPILOGO INDICATORI MARCHE : CONTI ECONOMICI TERRITORIALI RIEPILOGO INDICATORI MARCHE : CONTI ECONOMICI TERRITORIALI Ottobre 2008 Conti economici territoriali Anno 2008 I dati resi noti dall ISTAT relativamente ai principali aggregati dei conti economici regionali

Dettagli

VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO l articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400; VISTA la legge

VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO l articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400; VISTA la legge VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO l articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400; VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168, recante istituzione del Ministero

Dettagli

IRPET RELAZIONE SULLA QUALITÀ DELLA PRESTAZIONE ORGANIZZATIVA 2012

IRPET RELAZIONE SULLA QUALITÀ DELLA PRESTAZIONE ORGANIZZATIVA 2012 IRPET RELAZIONE SULLA QUALITÀ DELLA PRESTAZIONE ORGANIZZATIVA 2012 Indice generale 1. INTRODUZIONE 1.1 Presentazione 2. OBIETTIVI, RISULTATI RAGGIUNTI E SCOSTAMENTI 2.1 Albero della qualità della prestazione

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE ED INTERNAZIONALI E DELLO SVILUPPO RURALE DIREZIONE GENERALE DELLO SVILUPPO RURALE DISR VII Produzioni animali DM di impegno n. 10937 del 28/05/2015 IL DIRETTORE GENERALE

Dettagli

La cooperazione in provincia di Pisa

La cooperazione in provincia di Pisa La cooperazione in provincia di Pisa Anno 2015 Pisa, 18 aprile 2016. Le cooperative attive in Toscana alla fine del 2015 erano 3.835: a livello merceologico, il settore più consistente è quello delle costruzioni

Dettagli

Centro di Servizi InfoSapienza Regolamento Organizzativo (DR n del 29/07/2011)

Centro di Servizi InfoSapienza Regolamento Organizzativo (DR n del 29/07/2011) Centro di Servizi InfoSapienza Regolamento Organizzativo (DR n. 2498 del 29/07/2011) Art. 1 - Costituzione Il Centro InfoSapienza, di seguito richiamato Centro, è un Centro di spesa ad ordinamento speciale,

Dettagli

Il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33 sesto comma, 76 e 87 quinto comma della Costituzione;

Il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33 sesto comma, 76 e 87 quinto comma della Costituzione; Schema di decreto legislativo recante introduzione della contabilità economico-patrimoniale, della contabilità analitica e del bilancio unico nelle università in attuazione dell articolo 5, comma 1, lettera

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE ED ELENCO ANNUALE DEI LAVORI PUBBLICI

PROGRAMMA TRIENNALE ED ELENCO ANNUALE DEI LAVORI PUBBLICI PROGRAMMA TRIENNALE ED ELENCO ANNUALE DEI LAVORI PUBBLICI Le elaborazioni seguenti, frutto della collaborazione tra i Settori della Giunta Regionale della Campania Opere Pubbliche e Sistemi Informativi,

Dettagli

C I R C O L A R E N. 6

C I R C O L A R E N. 6 C I R C O L A R E N. 6 Ministero del Tesoro del Bilancio e della Programmazione Economica Roma, 6 febbraio 2001 Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ---------------- Ispettorato Generale

Dettagli

Programma statistico nazionale

Programma statistico nazionale Sistema statistico nazionale nazionale di statistica Programma statistico nazionale 2014-2016 Volume 1 Evoluzione dell informazione statistica 2 Sistema statistico nazionale Nazionale di Statistica Programma

Dettagli

DECRETA Articolo 1 (Definizioni) Ai fini del presente decreto si intende per:

DECRETA Articolo 1 (Definizioni) Ai fini del presente decreto si intende per: VISTO l articolo 1, commi da 1180 a 1185 della legge 27 dicembre 2006, n.296 Legge Finanziaria 2007 ; VISTO l articolo 17, comma 3 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276; VISTO il decreto legislativo

Dettagli

LE AGEVOLAZIONI FISCALI SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE (36%) L ANDAMENTO NEL 2008 E UN BILANCIO DI DIECI ANNI DI APPLICAZIONE

LE AGEVOLAZIONI FISCALI SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE (36%) L ANDAMENTO NEL 2008 E UN BILANCIO DI DIECI ANNI DI APPLICAZIONE Direzione Affari Economici e Centro Studi LE AGEVOLAZIONI FISCALI SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE (36%) L ANDAMENTO NEL 2008 E UN BILANCIO DI DIECI ANNI DI APPLICAZIONE Aprile 2009 L'andamento delle richieste

Dettagli

2. Individuazione dei settori. 3. Fonti.

2. Individuazione dei settori. 3. Fonti. D.P.R. 21 settembre 1995, n. 472. Regolamento di attuazione dell art. 10 della L. 29 dicembre 1993, n. 580, concernente i criteri generali per la ripartizione dei consiglieri delle camere di commercio,

Dettagli

Gli archivi amministrativi per il calcolo degli indicatori specifici nel Bes delle province

Gli archivi amministrativi per il calcolo degli indicatori specifici nel Bes delle province Gli archivi amministrativi per il calcolo degli indicatori specifici nel Bes delle province Paola D Andrea - Ufficio Statistica della Provincia di Pesaro e Urbino Cuspi Coordinamento degli Uffici di Statistica

Dettagli

Dal censimento degli archivi all osservatorio dell attività amministrativa delle Province

Dal censimento degli archivi all osservatorio dell attività amministrativa delle Province Dal censimento degli archivi all osservatorio dell attività amministrativa delle Province Cinzia Viale Coordinamento Uffici Statistica Province Italiane Trieste, 10 novembre 2011 degli archivi amministrativi

Dettagli

NUCLEI DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI RIPARTIZIONE RISORSE QUOTE ANNI 2007 E 2008

NUCLEI DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI RIPARTIZIONE RISORSE QUOTE ANNI 2007 E 2008 NUCLEI DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI RIPARTIZIONE RISORSE QUOTE ANNI 2007 E 2008 (ART. 1, COMMA 7, LEGGE N. 144/1999 E ART. 145, COMMA 10, LEGGE N. 388/2000) I L C I P E VISTA la

Dettagli

PSN PROGRAMMAZIONE DEI SETTORE: ISTRUZIONE FORMAZIONE, CULTURA E ATTIVITÀ RICREATIVA

PSN PROGRAMMAZIONE DEI SETTORE: ISTRUZIONE FORMAZIONE, CULTURA E ATTIVITÀ RICREATIVA PSN 2017-2019 PROGRAMMAZIONE DEI SETTORE: ISTRUZIONE FORMAZIONE, CULTURA E ATTIVITÀ RICREATIVA Esigenze Cuis Dispersione scolastica, Analisi dei percorsi di istruzione e formazione, Inserimento professionale:

Dettagli

Istat, Sistan e statistica ufficiale

Istat, Sistan e statistica ufficiale Istat, Sistan e statistica ufficiale Giorgia Ferrin Mestre Venezia, 21 ottobre 2014 1 Indice L ISTAT Istituto Nazionale di Statistica e Il SISTAN Sistema Statistico Nazionale Rilevazioni statistiche 2

Dettagli

SISTEMA DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ (AQ) DELLA RICERCA E DELLA TERZA MISSIONE DELL UNIVERSITA DI FOGGIA

SISTEMA DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ (AQ) DELLA RICERCA E DELLA TERZA MISSIONE DELL UNIVERSITA DI FOGGIA UNIFGCLE - Prot. n. 0007783 - II/7 del 17/03/2017 - Delibera Consiglio di Amministrazione - 57/2017 SISTEMA DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ (AQ) DELLA RICERCA E DELLA TERZA MISSIONE DELL UNIVERSITA DI FOGGIA

Dettagli

Il sistema della conoscenza

Il sistema della conoscenza Lo sviluppo rurale in Veneto Schede informative 24 Il sistema della conoscenza La ricerca & sperimentazione in agricoltura La ricerca & sviluppo Con l entrata in vigore della Decisione (CE) 1608/23 del

Dettagli

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO 5 agosto 2016 Riparto rata di ammortamento, anno 2016, per mutui relativi alla messa in sicurezza di edifici scolastici statali. (16A07201)

Dettagli

Le assenze dei dipendenti pubblici Rilevazione n. 40; Ottobre 2011

Le assenze dei dipendenti pubblici Rilevazione n. 40; Ottobre 2011 Le assenze dei dipendenti pubblici Rilevazione n. 40; Ottobre 2011 Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione Indice Executive summary Le assenze per malattia dei dipendenti pubblici

Dettagli

Economia Provinciale - Rapporto Indici dei prezzi

Economia Provinciale - Rapporto Indici dei prezzi Economia Provinciale - Rapporto 2007 159 Indici dei prezzi Indici dei prezzi 161 Quadro generale Gli indici dei prezzi al consumo sono i principali indicatori idonei ad esprimere la dinamica temporale

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 dicembre 2014

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 dicembre 2014 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 dicembre 2014 Individuazione e trasferimento delle risorse finanziarie e strumentali alla Scuola nazionale dell'amministrazione ai sensi dell'articolo

Dettagli

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 24 ottobre 2014. Procedure e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell elenco

Dettagli

PSN PROGRAMMAZIONE DEL SETTORE: CONTI NAZIONALI E TERRITORIALI; STATISTICHE SUI PREZZI

PSN PROGRAMMAZIONE DEL SETTORE: CONTI NAZIONALI E TERRITORIALI; STATISTICHE SUI PREZZI PSN 2017-2019 PROGRAMMAZIONE DEL SETTORE: CONTI NAZIONALI E TERRITORIALI; STATISTICHE SUI PREZZI Esigenze esplicitate a livello ufficiale Cuis Prezzi al consumo: continuità temporale, indici destagionalizzati

Dettagli

11AC.2014/D /11/2014

11AC.2014/D /11/2014 DIPARTIMENTO PRESIDENZA UFFICIO SISTEMI CULTURALI E TURISTICI. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 11AC 11AC.2014/D.00513 13/11/2014 DGR 1198/20104 - Definizione piano di lavoro "Ricognizione volta alla costituzione

Dettagli

Le assenze dei dipendenti pubblici Rilevazione n. 51; Ottobre 2012

Le assenze dei dipendenti pubblici Rilevazione n. 51; Ottobre 2012 Le assenze dei dipendenti pubblici Rilevazione n. 51; Ottobre 2012 Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione Indice Executive summary Le assenze per malattia dei dipendenti pubblici

Dettagli

Fonti di dati e analisi statistiche della Regione Emilia-Romagna

Fonti di dati e analisi statistiche della Regione Emilia-Romagna Servizio Controllo Strategico e Statistica Fonti di dati e analisi statistiche della Regione Emilia-Romagna Angelina Mazzocchetti Valeria Ardito Servizio Controllo Strategico e Statistica Regione Emilia-Romagna

Dettagli

Direzione Generale SISTEMA DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Direzione Generale SISTEMA DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale SISTEMA DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE VALUTAZIONE DEI RISULTATI DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI ANNO 2011 LINEE GUIDA DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI

Dettagli

DPR 14 Maggio 2007, n. 78 1

DPR 14 Maggio 2007, n. 78 1 DPR 14 Maggio 2007, n. 78 1 Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il Ministero dello sviluppo economico, a norma dell'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito,

Dettagli

UFFICIALE.U

UFFICIALE.U dipvvf.staffcadip.registro UFFICIALE.U.0016834.23-12-2016 Schema di decreto sul servizio antincendio boschivo articolo 9 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 Il Ministro dell interno di concerto

Dettagli

LA SPESA PUBBLICA IN SICILIA DAL 1996 AL 2007 SECONDO I CONTI PUBBLICI TERRITORIALI

LA SPESA PUBBLICA IN SICILIA DAL 1996 AL 2007 SECONDO I CONTI PUBBLICI TERRITORIALI on lliine REGIONE SICILIANA Servizio Statistica LA SPESA PUBBLICA IN SICILIA DAL 1996 AL 27 SECONDO I CONTI PUBBLICI TERRITORIALI La Banca Dati Conti Pubblici Territoriali (CPT) è il risultato di un progetto

Dettagli

6. Autorizzare l Assessore al Bilancio e Programmazione a provvedere agli adempimenti di competenza;

6. Autorizzare l Assessore al Bilancio e Programmazione a provvedere agli adempimenti di competenza; 25044 5. Apportare,ai sensi dell art. 13, comma 1, della L.R. n. 20 del 31/12/2010, la variazione in aumento dello stanziamento al Bilancio di Previsione del corrente esercizio finanziario, mediante la

Dettagli

LEGGE REGIONALE 27 giugno 1997, n. 45 Norme in materia di risorse energetiche Bollettino Ufficiale della Regione Toscana - n.

LEGGE REGIONALE 27 giugno 1997, n. 45 Norme in materia di risorse energetiche Bollettino Ufficiale della Regione Toscana - n. LEGGE REGIONALE 27 giugno 1997, n. 45 Norme in materia di risorse energetiche. 7.7.1997 Bollettino Ufficiale della Regione Toscana - n. 27 Capo I DISPOSIZIONI GENERALI E PROGRAMMAZIONE ARTICOLO 1 (Ambito

Dettagli

L UNIONE TERRE DI CASTELLI E IL COMUNE DI MONTESE LA REALTA TERRITORIALE DEI COMUNI Analisi socio economica

L UNIONE TERRE DI CASTELLI E IL COMUNE DI MONTESE LA REALTA TERRITORIALE DEI COMUNI Analisi socio economica www.consorziomipa.it L UNIONE TERRE DI CASTELLI E IL COMUNE DI MONTESE LA REALTA TERRITORIALE DEI COMUNI Analisi socio economica Dicembre 2015, Integrazione del Comune di Castel d Aiano Giugno 2016 EVOLUZIONE

Dettagli

Interrelazione tra Ministero Conferenza Stato - Regioni Regioni e ASL

Interrelazione tra Ministero Conferenza Stato - Regioni Regioni e ASL Interrelazione tra Ministero Conferenza Stato - Regioni Regioni e ASL Emanuela Balocchini Settore Servizi di Prevenzione in Sanità Pubblica e Veterinaria Regione Toscana Interrelazione tra Stato e Regioni

Dettagli

Delibera CIPE 107 del 26 ottobre 2012 ( G.U. del ) FONDO SVILUPPO E COESIONE (FSC) MODIFICA PUNTI 2.1 E 3.1 DELLA DELIBERA N.

Delibera CIPE 107 del 26 ottobre 2012 ( G.U. del ) FONDO SVILUPPO E COESIONE (FSC) MODIFICA PUNTI 2.1 E 3.1 DELLA DELIBERA N. Delibera CIPE 107 del 26 ottobre 2012 ( G.U. del 23.1. 2013) FONDO SVILUPPO E COESIONE (FSC) MODIFICA PUNTI 2.1 E 3.1 DELLA DELIBERA N. 41/2012 I L C I P E VISTI gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre

Dettagli

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 10 settembre 2010. Linee guida per l autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA

Dettagli

LA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE GIOVANILE

LA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE GIOVANILE LA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE GIOVANILE Un primo passo verso l autonomia: conoscere il mercato del lavoro e le opportunità occupazionali Tra le principali finalità perseguite dalla Regione Friuli Venezia

Dettagli

L Ufficio Associato di Statistica tra la Provincia di Rovigo e i Comuni di Adria, Badia Polesine, Giacciano con Baruchella, Occhiobello e Taglio di Po

L Ufficio Associato di Statistica tra la Provincia di Rovigo e i Comuni di Adria, Badia Polesine, Giacciano con Baruchella, Occhiobello e Taglio di Po tra la e i Comuni di Adria, Badia Polesine, L Ufficio Associato di Statistica tra la e i Comuni di Adria, Badia Polesine, Giacciano con Baruchella, Occhiobello e Taglio di Po Cinzia Viale Ufficio Associato

Dettagli

Le imprese straniere 1 in Piemonte

Le imprese straniere 1 in Piemonte Le imprese straniere 1 in Piemonte A fine 2016, le imprese straniere registrate in Italia hanno raggiunto le 571.255 unità, il 9,4% delle imprese complessivamente censite presso i Registri delle Camere

Dettagli

IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA NEL 2009

IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA NEL 2009 on lliine REGIONE SICILIANA Servizio Statistica ed Analisi Economica Notiziario di Statistiche Regionali a cura del Servizio Statistica della Regione na in collaborazione con ISTAT Anno 2 n. 2/1 IL MERCATO

Dettagli

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 4 agosto 2011, n. 155.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 4 agosto 2011, n. 155. MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DECRETO 4 agosto 2011, n. 155. Regolamento sulla composizione dei consigli delle camere di commercio in attuazione dell articolo 10, comma 3, della legge 29 dicembre

Dettagli

Regione Lazio. Decreti del Commissario ad Acta. 16/08/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N Supplemento n. 2 Pag.

Regione Lazio. Decreti del Commissario ad Acta. 16/08/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N Supplemento n. 2 Pag. 16/08/2016 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 65 - Supplemento n. 2 Pag. 63 di 330 Regione Lazio Decreti del Commissario ad Acta Decreto del Commissario ad Acta 8 agosto 2016, n. U00251 Recepimento

Dettagli

Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90

Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90 Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90 Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246

Dettagli

Vista la legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale);

Vista la legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale); REGIONE TOSCANA LEGGE REGIONALE 4 novembre 2011, n. 55 Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (priim). modifiche alla l.r. 88/98 in materia di attribuzioni di funzioni

Dettagli

Segnalazioni alle prefetture

Segnalazioni alle prefetture Segnalazioni alle prefetture Segnalazioni alle prefetture SEGNALAZIONI ALLE PREFETTURE Le segnalazioni alle Prefetture (ai sensi degli art. 75 e 121 del DPR 309/90), per utilizzo o possesso di sostanze

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BOCCI, GINOBLE, GRASSI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BOCCI, GINOBLE, GRASSI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 602 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BOCCI, GINOBLE, GRASSI Disposizioni per la riqualificazione e la rivitalizzazione dei centri

Dettagli

Lavoro News # 17 Bollettino trimestrale sul mercato del lavoro

Lavoro News # 17 Bollettino trimestrale sul mercato del lavoro Agenzia per il lavoro e l istruzione Osservatorio sul MdL Lavoro News # 17 Bollettino trimestrale sul mercato del lavoro I DATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2016 ISTAT Indagine Continua sulle Forze di Lavoro Napoli

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione PUBBLICAZIONE QUADRIMESTRALE Primo Quadrimestre 2015 Sezione Grafici e Tabelle Procedure di affidamento perfezionate di importo superiore o uguale a 40.000 Il rapporto quadrimestrale seguente è suddiviso

Dettagli

I dati INAIL anno 2015

I dati INAIL anno 2015 I dati INAIL anno 2015 Al 30/04/2016, l INAIL dichiara di aver riconosciuto e indennizzato 343.606 infortuni avvenuti sul lavoro nel corso del 2015 su tutto il territorio nazionale. Di questi, il 93% (pari

Dettagli

Monitoraggio statistico degli obiettivi nazionali e regionali sulle fonti rinnovabili di energia. Anni

Monitoraggio statistico degli obiettivi nazionali e regionali sulle fonti rinnovabili di energia. Anni Monitoraggio statistico degli obiettivi nazionali e regionali sulle fonti rinnovabili di energia Anni 2012-2014 Dicembre 2016 1 Gestore dei Servizi Energetici Divisione Gestione e Coordinamento Generale

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione PUBBLICAZIONE QUADRIMESTRALE Secondo Quadrimestre 2016 Procedure di affidamento perfezionate di importo superiore o uguale a 40.000 Grafici e Tabelle Il rapporto quadrimestrale seguente è suddiviso in

Dettagli

GLI EFFETTI DELLA CRISI SULLE IMPRESE DI COSTRUZIONI

GLI EFFETTI DELLA CRISI SULLE IMPRESE DI COSTRUZIONI GLI EFFETTI DELLA CRISI SULLE IMPRESE DI COSTRUZIONI Estratto dall Osservatorio Congiunturale sull Industria delle Costruzioni Luglio 2016 a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi ESTRATTO

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. Su proposta dell Assessore Istruzione e Politiche per i Giovani

LA GIUNTA REGIONALE. Su proposta dell Assessore Istruzione e Politiche per i Giovani OGGETTO: Legge Regionale 29 novembre 2001, n. 29, Promozione e coordinamento delle politiche in favore dei giovani. Approvazione Programma Triennale 2010-2012 degli interventi in favore dei giovani. E.F.

Dettagli

Gazzetta ufficiale 27 dicembre 2007, n. 299

Gazzetta ufficiale 27 dicembre 2007, n. 299 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale - Decreto 30 ottobre 2007 Gazzetta ufficiale 27 dicembre 2007, n. 299 Comunicazioni obbligatorie telematiche dovute dai datori di lavoro pubblici e privati

Dettagli

COMUNE di MONTALCINO REGOLAMENTO COMUNALE SUL CONTROLLO DELLE PARTECIPATE

COMUNE di MONTALCINO REGOLAMENTO COMUNALE SUL CONTROLLO DELLE PARTECIPATE COMUNE di MONTALCINO REGOLAMENTO COMUNALE SUL CONTROLLO DELLE PARTECIPATE INDICE: Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 esterni) Art. 7 Ambito di applicazione Controllo sulle società partecipate Adempimenti

Dettagli

CONFERENZA STATO REGIONI. Roma 10 luglio 2014 ore 15.30

CONFERENZA STATO REGIONI. Roma 10 luglio 2014 ore 15.30 CONFERENZA STATO REGIONI Roma 10 luglio 2014 ore 15.30 PUNTO O.D.G. ESITI Approvazione del verbale della seduta del 12 Approvato. giugno 2014 1) Rettifica della designazione di uno dei Acquisita designazione

Dettagli

Pianificazione e controllo di gestione

Pianificazione e controllo di gestione Protocollo N.9 Approvato dal Consiglio di Indirizzo il 26 gennaio 2016 Emesso con determinazione del Sovrintendente n. 57 del 10 febbraio 2016 Pagina 1 di 5 1. Scopo Lo scopo del presente protocollo è

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA tra. REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA e PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

PROTOCOLLO D INTESA tra. REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA e PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ PROTOCOLLO D INTESA tra REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA e PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ Visto la delibera la Delibera CIPE n. 20 del 2004 relativa alla Ripartizione

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU29 18/07/2013

REGIONE PIEMONTE BU29 18/07/2013 REGIONE PIEMONTE BU29 18/07/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 28 giugno 2013, n. 9-6021 Recepimento dell'intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome sul documento recante "Disciplinare

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione PUBBLICAZIONE QUADRIMESTRALE Primo Quadrimestre 2016 Procedure di affidamento perfezionate di importo superiore o uguale a 40.000 Grafici e Tabelle Il rapporto quadrimestrale seguente è suddiviso in 4

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Allegato 1 Il Ministro del Lavoro VISTO l articolo 1, comma 67, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, che, per il triennio 2008 2010, istituisce, nello stato di previsione del Ministero

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DI SVILUPPO E DI COESIONE DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DEI FONDI STRUTTURALI COMUNITARI CRITERI DI SELEZIONE DELLE OPERAZIONI DEL

Dettagli

IMPRESA E LAVORO ITALIA ED EMILIA ROMAGNA. Informazioni di contesto. Luglio 2015

IMPRESA E LAVORO ITALIA ED EMILIA ROMAGNA. Informazioni di contesto. Luglio 2015 IMPRESA E LAVORO ITALIA ED EMILIA ROMAGNA Informazioni di contesto Luglio 2015 2 Sommario PREMESSA... 5 1. IMPRESE... 7 1.1 IMPRESE ATTIVE EMILIA ROMAGNA E ITALIA I TRIMESTRE 2004 2015... 9 1.2 DISTRIBUZIONE

Dettagli

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 4 maggio 2017

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 4 maggio 2017 Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 2810 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (FRANCESCHINI) di concerto con il Ministro dell istruzione, dell

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Decreto del Presidente della Repubblica 10 agosto 2000, n.368, Regolamento recante norme per la individuazione dei posti di funzione di livello dirigenziale del Ministero degli affari esteri non attribuibili

Dettagli

FOCUS Luglio Dinamica del mercato del lavoro dipendente e parasubordinato, sulla base delle comunicazioni obbligatorie.

FOCUS Luglio Dinamica del mercato del lavoro dipendente e parasubordinato, sulla base delle comunicazioni obbligatorie. trimestre, pertanto il dato a livello nazionale può non corrispondere alla somma dei lavoratori di ciascuna regione. Fonte dei dati. Ministero del Lavoro. SISCO (Sistema Informativo Statistico Comunicazioni

Dettagli

I dati INAIL anno 2014

I dati INAIL anno 2014 I dati INAIL anno 2014 Al 31/10/2015, l INAIL dichiara di aver riconosciuto e indennizzato 366.116 infortuni avvenuti sul lavoro nel corso del 2014 su tutto il territorio nazionale. Di questi, il 91,4%

Dettagli

COPIA TRATTA DA GURITEL GAZZETTA UFFICIALE ON-LINE

COPIA TRATTA DA GURITEL GAZZETTA UFFICIALE ON-LINE DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 ottobre 2006. Determinazione delle quote previste dall articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56. - Anno 2004. IL PRESIDENTE

Dettagli

Andrea Ciaffi

Andrea Ciaffi REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA REGIONI E AIUTI DI STATO: UN OPPORTUNITÀ PER LE ISTITUZIONI E PER LE IMPRESE ALL AVVIO DELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 I rapporti tra Stato e Regioni alla luce

Dettagli

Art Il Ministro dell economia e delle finanze è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le necessarie variazioni

Art Il Ministro dell economia e delle finanze è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le necessarie variazioni provincia e al comune di Napoli e al comune di Palermo per l attuazione di politiche attive finalizzate alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili»; Rilevato

Dettagli

Analisi debiti commerciali della Pubblica Amministrazione. 25 ottobre 2017

Analisi debiti commerciali della Pubblica Amministrazione. 25 ottobre 2017 Analisi debiti commerciali della Pubblica Amministrazione 25 ottobre 2017 2 Sommario Andamento debito commerciale della Pubblica Amministrazione Andamento debito commerciale della sanità pubblica Il monitoraggio

Dettagli

SISTEMA INFORMATICO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (Art. 8 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.) - S. I. N. P.-

SISTEMA INFORMATICO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (Art. 8 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.) - S. I. N. P.- C P R P SISTEMA INFORMATICO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO (Art. 8 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.) - S. I. N. P.- (D.M. n 183/2016 G.U. n 226 del 27/09/2016 S.O. n 42) Con l approvazione

Dettagli

Visto il regolamento CE n. 1227/2000 della Commissione del 31 maggio 2000 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento CE n.

Visto il regolamento CE n. 1227/2000 della Commissione del 31 maggio 2000 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento CE n. Disposizioni inerenti la ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome delle risorse finanziarie e degli ettari oggetto del regime di ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna di

Dettagli

La Corte dei conti: irregolarità e frodi nei fondi strutturali

La Corte dei conti: irregolarità e frodi nei fondi strutturali Il contrasto alle frodi finanziarie all UE Strategie e strumenti di controllo Ancona, 27 marzo 2012 Regione Marche Sala Bramante del palazzo Li Madou Via Gentile da Fabriano, 2 La Corte dei conti: irregolarità

Dettagli

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 maggio 2011 n.131 Regolamento recante attuazione della previsione dell'articolo 74, comma 3, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in relazione

Dettagli

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE DECRETO 11 Ottobre 2007 Istituzione della Cabina nazionale di regia sull'emersione del lavoro nero ed irregolare. (GU n. 286 del 10-12-2007 ) IL MINISTRO

Dettagli

Pubblicata nel B.U. Basilicata 1 ottobre 2008, n. 46.

Pubblicata nel B.U. Basilicata 1 ottobre 2008, n. 46. Regione Basilicata Deliberazione della Giunta Regionale del 16 settembre 2008, n. 1451 Art. 10, comma 1, lettera m legge regionale 14 febbraio 2007, n. 4 - Istituzione e disciplina dell Osservatorio delle

Dettagli

Rapporto sulle entrate tributarie Febbraio 2012

Rapporto sulle entrate tributarie Febbraio 2012 1. Le entrate tributarie. Rapporto sulle entrate tributarie Febbraio 2012 Le entrate tributarie del periodo gennaio- febbraio evidenziano una crescita del gettito rispetto a quello registrato nel corrispondente

Dettagli

Per essere sempre informato:

Per essere sempre informato: SCHEMA di Decreto Allegati 3A e 3B l articolo 40, D.Lgs. 81/2008 SCHEMA di Decreto Allegati 3A e 3B l articolo 40, D.Lgs. 81/2008 (Bozza predisposta per la Conferenza Stato-Regioni del 15/03/2012) VISTO

Dettagli

IeFP: il Ministero del Lavoro ripartisce i finanziamenti 2015 per il diritto dovere e per la sperimentazione dell apprendistato

IeFP: il Ministero del Lavoro ripartisce i finanziamenti 2015 per il diritto dovere e per la sperimentazione dell apprendistato http://www.flcgil.it/@3928537 IeFP: il Ministero del Lavoro ripartisce i finanziamenti 2015 per il diritto dovere e per la sperimentazione dell apprendistato Applicati i nuovi criteri di riparto concordati

Dettagli

L economia del Lazio nel 2009

L economia del Lazio nel 2009 L economia del Lazio nel 2009 Evidenza dai conti regionali Istat pubblicati il 28 settembre 2010 Servizio Analisi e Finanza Sviluppo Lazio L economia del Lazio nel 2009 1. Premessa Il 28 settembre, l Istat

Dettagli

Azione amministrativa e benessere nei territori di area vasta

Azione amministrativa e benessere nei territori di area vasta Forum PA 27 maggio 2015 La misurazione del benessere e della smartness: nuovi strumenti territoriali per amministratori e cittadini Azione amministrativa e benessere nei territori di area vasta di Teresa

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Allegato 5 Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE, DELLA QUALITA AGROALIMENTARE, IPPICHE E DELLA PESCA DIREZIONE GENERALE DELLA PESCA MARITTIMA

Dettagli

La gestione dei servizi idrici in Italia al 31 dicembre 2007

La gestione dei servizi idrici in Italia al 31 dicembre 2007 21 Luglio 2008 La gestione dei servizi idrici in Italia al 31 dicembre 2007 Ufficio della comunicazione Tel. 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. 06 4673.3105 Informazioni e chiarimenti:

Dettagli

Organigramma e Manuale delle funzioni Sede formativa

Organigramma e Manuale delle funzioni Sede formativa DOCUMENTO DI ORGANIZZAZIONE Organigramma e Manuale delle funzioni Sede formativa ASSOCIAZIONE CARPAN ENTE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DOCUMENTO DI ORGANIZZAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI PRESIDENTE LEGALE RAPPRESENTANTE

Dettagli

L.R. 23 Gennaio 2006, n. 1 Istituzione dei distretti rurali e dei distretti agroalimentari di qualità (1)

L.R. 23 Gennaio 2006, n. 1 Istituzione dei distretti rurali e dei distretti agroalimentari di qualità (1) L.R. 23 Gennaio 2006, n. 1 Istituzione dei distretti rurali e dei distretti agroalimentari di qualità (1) SOMMARIO Art. 1 - Oggetto e finalità Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Requisiti per l individuazione

Dettagli

Direzioni regionali - Programmazione Strategica, Politiche Territoriali ed Edilizia - Ambiente ARPA Piemonte. VAS nel processo di pianificazione

Direzioni regionali - Programmazione Strategica, Politiche Territoriali ed Edilizia - Ambiente ARPA Piemonte. VAS nel processo di pianificazione Direzioni regionali - Programmazione Strategica, Politiche Territoriali ed Edilizia - Ambiente ARPA Piemonte VAS significato e norme Lucia Brizzolara - Giuseppina Sestito Settore Sistema Informativo Ambientale

Dettagli