LISTA DI RISCONTRO LATTE CRUDO E LATTE FRESCO

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1 Lo DATA N DEL VERBALE: Azienda Agricola (n progressivo) Riportare il nominativo OBIETTIVI DELLA VERIFICA Riportare lo scopo della Verifica FIGURE COINVOLTE NELLA VERIFICA PERSONA FUNZIONE FIRMA GLOSSARIO Conforme: Rispetto dei requisiti del Disciplinare. Non conformità: Requisito del Disciplinare satteso. Non verificabile: Requisito del Disciplinare per il quale non è possibile verificare la conformità. COME UTILIZZARE LA PRESENTE L azienda deve almeno annualmente rispondere alle domande riportate nella presente Lista Riscontro. Ove alla domanda risulta essere conforme, barra la casella ( ) sulla colonna del SI; viceversa ove alla domanda risulta essere non conforme, barra la casella ( ) sulla colonna del NO. In caso esito negativo deve intraprendere le dovute azioni correttive compilando la scheda Rapporto non conformità (MD-05). In caso requisito non verificabile deve spiegarne le motivazioni sulla colonna Note - Evidenze. Pag. 1 5

2 Lo N ELEMENTI DI VERIFICA SI NO NOTE - EVIDENZE Il latte crudo deve essere prodotto esclusivamente dall azienda responsabile del confezionamento. Solo in caso pastorizzazione del latte, è possibile usufruire dell impianto pastorizzazione e confezionamento un altro produttore; che comunque deve essere autorizzato dalla provincia Lo alla produzione latte a marchio in conformità al presente Disciplinare. La razione alimentare è aggiornata. La razione attiva dovrà riportare la firma dell alimentarista mentre quelle superate dovranno essere archiviate per un periodo minimo 12 mesi. Approvvigionamento dei foraggi (almeno per il 50% derivanti da autoproduzione) 4. Le bovine trattate sono inviduate con la colorazione rossa arti posteriori e mammella. 5. Prima della somministrazione della razione giornaliera dovranno essere rimossi i residui relativi al pasto precedente. 6. Negli abbeveratoi non deve essere ravvisabile la presenza sporcizia (es.: alghe, ecc.) L azienda deve inviduare formalmente il responsabile veterinario dell allevamento (il nome del quale dovrà essere incato nel documento autocontrollo). E fatto obbligo per l azienda dotarsi un protocollo minimo biosicurezza. 9. L azienda deve sporre attestazione rilasciata dall autorità competente che chiari il rispetto del benessere animale previsto dalla normativa vigente. 10. Prima riammettere il capo in lattazione eseguire almeno un controllo (Delvotest o analisi laboratorio) sul latte della singola bovina sottoposta a trattamento antibiotico per rilevare l eventuale presenza inibenti. Pag. 2 5

3 Lo Dovrà essere presposta opportuna procedura relativa all esecuzione delle operazioni mungitura. Essa dovrà prevedere obbligatoriamente un trattamento pre e post sinfezione del capezzolo con prodotti autorizzati dal Ministero della Sanità Sono impiegati filtri mungitura che dovranno essere cambiati ad ogni mungitura In seguito alla mungitura animali trattati o comunque evidenzianti problemi i gruppi mungitura prima essere riutilizzati, dovranno essere accuratamente lavati. In alternativa, tali animali, dovranno essere munti per ultimi. La procedura inerente le operazioni lavaggio deve essere documentata: in essa devono essere incate le modalità e la frequenza esecuzione delle operazioni nonchè i prodotti impiegati con le relative dosi. E fatto obbligo conservare le schede tecniche e sicurezza dei prodotti utilizzati. E fatto obbligo per l azienda effettuare il controllo della funzionalità dell impianto a cura un tecnico qualificato. L esito tale controllo dovrà essere verbalizzato ed il verbale archiviato. La frequenza con la quale si dovrà procedere alla sostituzione delle tettarelle non dovrà eccedere i termini incati dalla tta fornitrice. E fatto obbligo per l azienda effettuare il controllo della funzionalità dell impianto raffreddamento con cadenza almeno mensile utilizzando un termometro provvisto rapporto taratura valido. L esito tale controllo dovrà essere registrato su apposito modello MD-03 ed archiviato. La temperatura del latte in cisterna dovrà abbassarsi a 4 C in un tempo max 30 dal termine della mungitura. Tale temperatura dovrà poi, essere sempre mantenuta entro detto limite. Il latte deve essere segregato in contenitori opportunamente identificati ed il loro contenuto dovrà essere adeguatamente smaltito. Dopo ogni svuotamento la cisterna dovrà essere pulita. La procedura inerente le operazioni lavaggio deve essere documentata: in essa devono essere incate le modalità esecuzione, i prodotti impiegati e le relative dosi. Pag. 3 5

4 Lo 21. Il tempo che intercorre dalla mungitura alla pastorizzazione e al confezionamento non deve superare le 24 ore L impianto pastorizzazione deve essere tarato da tta qualificata (es. tta costruttrice) ameno annualmente. Registrazione della taratura svolta e riferimento ai campioni utilizzati deve essere conservata. Ove necessario è possibile approvvigionarsi del servizio pastorizzazione esclusivamente presso altri produttori autorizzati dalla provincia Lo a produrre a marchio Logiano Terra Buona in conformità al presente Disciplinare L azienda che pastorizza utilizza, per le attività connesse con il presente sciplinare, almeno il 50 % energia prodotta da fonti alternative. E fatto obbligo per l azienda effettuare il controllo della funzionalità dell impianto pastorizzazione con cadenza almeno mensile utilizzando un termometro provvisto rapporto taratura valido. L esito tale controllo dovrà essere registrato su apposito modello MD-03 ed archiviato. La temperatura del latte in cisterna dovrà abbassarsi a 4 C subito dopo la pastorizzazione. Tale temperatura dovrà poi, essere sempre mantenuta entro detto limite. Il confezionamento dovrà avvenire entro 24 ore dalla mungitura Le operazioni confezionamento dovranno avvenire in ambiente conzionato ed il tempo intercorrente tra il momento confezionamento e lo stoccaggio in ambiente refrigerato ( 4 C) dovrà avvenire tempestivamente. Il materiale confezionamento deve essere conservato imballato in un magazzino decato e chiuso. La rimozione dell imballaggio può avvenire solo immeatamente prima dell utilizzo del materiale in esso contenuto ed in prossimità del punto confezionamento. Le modalità rimozione dovranno, inoltre, essere tali da impere che la parte esterna dell involucro stessa venga a contatto con il contenuto destinato al confezionamento del latte. Pag. 4 5

5 Lo La procedura riguardante le operazioni stribuzione deve essere documentata e deve evidenziare un sistema monitoraggio della temperatura durante tutte le fasi fino alla consegna. In nessun caso, a seguito qualsiasi controllo sul prodotto in qualsiasi momento, la temperatura rilevata deve superare gli 8 C. I fornitori hanno sottoscritto il modello MD-02 (modalità trasporto del latte) NOTE Pag. 5 5

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