Liceo Scientifico Statale N. da Recco Da Vigo Rapallo

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1 1 Liceo Scientifico Statale N. da Recco Da Vigo Rapallo Manuale di Informatica di base per l uso dei sistemi del laboratorio di informatica

2 2 Benvenuti al Liceo! Il Laboratorio di Informatica del Liceo Nicoloso da Recco - G. da Vigo vi dà il benvenuto. Comportatevi bene, il Laboratorio appartiene a voi. Nel caso notaste delle anomalie al vostro PC, all inizio della lezione o durante la stessa, comunicatelo subito: provvederemo alla riparazione nel più breve tempo possibile. L informatica, come ben sapete, è un mezzo e non un fine. E il mezzo con il quale creiamo e /o manipoliamo testi, disegni, immagini, suoni e video. Può essere uno strumento creativo e, chi di voi ama la musica, sa bene cosa si può fare con un sequencer. Inutile citare gli FX di molti film. Le applicazione dell informatica sono quasi infinite e coinvolgono moltissimi filoni della ricerca e dello studio, dall astrofisica al genoma umano, dai fumetti agli MP3. E del divertimento, con i videogiochi. Ma, per sapere davvero cosa fare di un PC bisogna, umilmente, iniziare a studiare un po. Occorre capire come funziona davvero, non procedere sempre per esclusione (se non va così, faccio in questi altri cento modi e spero bene), o per approssimazione ( non so cosa mi ha chiesto ma premo OK). Questo manuale ha origine nel Da allora l informatica ha progredito moltissimo: smartphone e tablet con sistemi operativi Apple, Android eccetera. E probabile però che, al di là del nostro laboratorio qui al liceo, troverete nelle università, nei centri di calcolo, nei luoghi di lavoro, sistemi e software risalenti alla precedente generazione.

3 3 Sommario Pag. 4 Pag. 10 Pag. 11 Pag. 11 Pag. 12 Pag. 13 Pag. 14 Pag. 19 Pag. 19 Pag. 20 Pag. 32 Pag. 34 Pag. 35 Pag. 39 L aritmetica di un computer. Dal calcolo decimale a quello: binario, ottale ed esadecimale. Unità di massa e memoria centrale La R.O.M. La R.A.M. Il Processore Collegamenti Input/Output Memorie di massa e misura della memoria Stampanti Sistemi operativi e software Windows Installare programmi, requisiti minimi Rimozione programmi Installare Stampanti Definizione dei file

4 4 L aritmetica di un computer. Dal calcolo decimale a quello: binario, ottale ed esadecimale. Tutti conosciamo il sistema di calcolo DECIMALE. Lo utilizziamo quotidianamente. Per comprendere bene gli altri sistemi di calcolo, cioè quelli che hanno base diversa da 10 partiremo proprio dai decimali. I numeri decimali sono: 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9. Se mi trovo dinnanzi al numero 1578 (decimale), per comprendere bene come procedere a decifrare detto numero scriverò per prima cosa la base del calcolo (10) ed i suoi esponenti: La prima cifra a destra del mio numero decimale (8) va moltiplicata per 10 0, che come sappiamo ha valore 1: 8 x 10 0 ( 1 ) = 8 Procediamo adesso con lo stesso sistema, sempre da destra, con il numero successivo (7) che andrà moltiplicato per 10 1, che come sappiamo vale 10 7 x 10 1 ( 10 ) = 70 Ora il terzo numero partendo da destra (5) va moltiplicato per 10 2, che vale 100: 5 x 10 2 ( 100 ) = 500 Infine il quarto e ultimo numero partendo da destra (1) va moltiplicato per 10 3 che ha valore 1000: 1 x 10 3 ( 1000 ) = 1000 Per ottenere il risultato finale è necessario semplicemente sommare i quattro prodotti: = 1578 Potreste chiedervi se tutta questa procedura che parte da 1578 e che mi conduce a 1578 non sia un po idiota. In realtà i calcoli sopra effettuati ci sono utili quando la base cambia mentre la procedura rimane la stessa.

5 5 Passiamo ora al calcolo BINARIO, quello che viene utilizzato da tutti i computer per fare i calcoli. Si basa su due soli numeri che per convenzione sono 1 e 0. Potremmo trasmettere dei numeri binari con una torcia elettrica dove 1 corrisponde all accensione della luce e 0 alla sua assenza, per un periodo di tempo concordato (le fibre ottiche funzionano così). Se mi trovo dinnanzi al numero (binario), per comprendere bene come procedere a decifrare detto numero scriverò per prima cosa la base del calcolo (2) ed i suoi esponenti: La prima cifra a destra del mio numero binario (0) va moltiplicata per 2 0, che come sappiamo vale 1: 0 x 2 0 ( 1 ) = 0 Procediamo adesso con lo stesso sistema, sempre da destra, con il numero successivo (1) che andrà moltiplicato per 2 1, che come sappiamo vale 2: 1 x 2 1 ( 2 ) = 2 Ora il terzo numero partendo da destra (0) va moltiplicato per 2 2, che vale 4: 0 x 2 2 ( 4 ) = 0 Il quarto numero partendo da destra (1) va moltiplicato per 2 3 che ha valore 8: 1 x 2 3 ( 8 ) = 8 Il quinto numero partendo da destra (0) va moltiplicato per 2 4 che ha valore 16: 0 x 2 4 ( 16 ) = 0 Il sesto numero partendo da destra (1) va moltiplicato per 2 5 che ha valore 32: 1 x 2 5 ( 32 ) = 32 Il settimo numero partendo da destra (0) va moltiplicato per 2 6 che ha valore 64: 0 x 2 6 ( 64 ) = 0 L ottavo numero partendo da destra (0) va moltiplicato per 2 7 che ha valore 128: 0 x 2 7 ( 128 ) = 0 Il nono numero partendo da destra (0) va moltiplicato per 2 8 che ha valore 256: 0 x 2 8 ( 256 ) = 0

6 6 Il decimo numero partendo da destra (1) va moltiplicato per 2 9 che ha valore 512: 1 x 2 9 ( 512 ) = 512 L undicesimo numero partendo da destra (1) va moltiplicato per 2 10 che ha valore 1024: 1 x 2 10 ( 1024 ) = 1024 Per ottenere il risultato finale (in decimali) è necessario semplicemente sommare gli undici prodotti: = 1578 Passiamo ora al calcolo OTTALE, cioè in base otto. I numeri presenti nel calcolo ottale sono: 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7. Il nostro numero ottale è La procedura è identica a quanto hai appreso finora. Scriverò pertanto la base del calcolo (8) ed i suoi esponenti: La prima cifra a destra del mio numero ottale (2) va moltiplicata per 8 0, che come sappiamo vale 1: 2 x 8 0 ( 1 ) = 2 Il numero successivo, sempre da destra verso sinistra (5) andrà moltiplicato per 8 1, che come sappiamo vale 8: 5 x 8 1 ( 8 ) = 40 Ora il terzo numero partendo da destra (0) va moltiplicato per 8 2, che vale 64: 0 x 8 2 ( 64 ) = 0 Il quarto numero partendo da destra (3) va moltiplicato per 8 3 che ha valore 512 (8x8x8): 3 x 8 3 ( 512 ) = 1536 Per ottenere il risultato finale (in decimali) è necessario semplicemente sommare i quattro prodotti:

7 = 1578 Affrontiamo ora i numeri ESADECIMALI: come fa supporre il nome essi hanno base 16 e sono composti da: 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, A, B, C, D, E, F, dove le lettere sostituiscono il valore decimale: A = 10, B = 11, C = 12, D = 13, E = 14, F = 15. Nulla di nuovo per la procedura. Il numero che prenderemo in considerazione per calcolarne il valore in decimali è: 62A. Scriviamo pertanto la base del calcolo (16) ed i suoi esponenti: 6 2 A La prima cifra a destra del mio numero esadecimale (A, che vale 10) va moltiplicata per 16 0, che come sappiamo ha valore = 1: A (10) x 16 0 ( 1 ) = 10 Il numero successivo, sempre da destra verso sinistra (2) andrà moltiplicato per 16 1, che come sappiamo vale 16: 2 x 16 1 ( 16 ) = 32 Ora, il terzo numero partendo da destra (6) va moltiplicato per 16 2, che vale 256: 6 x 16 2 ( 256 ) = 1536 Per ottenere il risultato finale (in decimali) è necessario semplicemente sommare i quattro prodotti: Eccolo! un altra volta = 1578

8 8 Torna su, dai un occhiata ai numeri decimali, binari e ottali che abbiamo precedentemente calcolato trasformandoli in decimali: sempre Hai imparato a calcolare in una base diversa da quella abituale ( 10). In seguito saper calcolare nelle altre basi ti sarà utile ( esempio: il colore rosso si esprime in esadecimale : FF0000 ) La calcolatrice di Windows nella sua modalità Scientifica, vi mette a disposizione proprio queste quattro basi di calcolo: esadecimale (HEX), decimale (DEC), ottale (OCT) e binario (BIN). Nell immagine sopra: con la selezione Dec (decimali) sono disponibili i tasti numerici I tasti ABCDEF (oltre ) saranno attivi quando selezionate HEX (esadecimale), come nell immagine qui sotto:

9 9 Se, invece, selezioniamo OCT (ottale), avremo a disposizione i tasti : Infine, se optiamo per BIN (binario) resteranno attivi solo i tasti 0 e 1: Unità di massa e memoria centrale L' unità che elabora i dati si trova all'interno del case cioè della scatola che spesso si situa sotto il monitor o accanto o ancora sotto la scrivania. Prende il nome generico di Unità Centrale. Analogamente ciò che vado a descrivere avviene con i notebook e i netbook.

10 10 All'interno della scatola si trova un supporto per circuiti elettronici detto SCHEDA MADRE, sulla quale sono impiantati gli apparati descritti nelle altre sezioni di questo manuale (RAM, ROM., CPU). Sempre all interno dell unità centrale troviamo: l'hard DISK (disco rigido), il DRIVE per i floppy disk,

11 11 il LETTORE di CD-ROM ed altri tipi di periferiche memorie di massa (masterizzatori CD e DVD, unità zip, lettori MP3 utilizzati come memoria flash con porta USB, PenDrive, hard disk portatili, eccetera.). I drive per floppy e lettore CD-ROM hanno le "bocche" per l'ingresso dei relativi dischi sul davanti dell'unità centrale. L'attività dell'hard disk è solitamente segnalata da un led sulla parte anteriore dell'unità centrale. La scheda madre, con le sue parti costituenti, è il sistema di processione dei dati (numerici, vedere sezione sul CALCOLO BINARIO nell Appendice). L'hard disk, il drive per i floppy ed il lettore CD-ROM, assieme ai loro rispettivi dischi, costituiscono le UNITA' di MEMORIA di MASSA, cioè quei supporti sui quali risiedono stringhe di dati (file) che sono prodotti e memorizzati da chi crea il sistema operativo (file di sistema), da chi produce il software (file di programma) o da noi utenti che tali programmi utilizziamo per il nostro lavoro (file di utente). La R.O.M. In una piccola area di memoria inaccessibile all'utente denominata ROM (Read Only Memory, memoria di sola lettura) sono registrati in maniera permanente alcuni programmi predisposti dal costruttore, grazie ai quali ad ogni accensione dell'elaboratore il microprocessore è in grado di eseguire il controllo automatico dell'efficienza del sistema (autodiagnostica) e il caricamento del Sistema Operativo, ossia l'insieme dei programmi registrati su disco che permette il dialogo uomo/macchina (p.e. Windows, Linux ). La R. A. M. In una zona della memoria denominata RAM (Random Access Memory, Memoria ad Accesso Casuale) - a cui il microprocessore può accedere per operazioni di lettura e scrittura avviene la memorizzazione temporanea dei dati di ingresso, di quelli in corso di elaborazione e dei programmi.

12 12 Allo spegnimento dell'elaboratore, le informazioni temporaneamente memorizzate in RAM, sono perdute, se in precedenza non sono state salvate su una memoria esterna (hard disk o altre unità di memoria di massa). E' necessario possedere molta RAM (p. e. 4 GB) per utilizzare al meglio il software che installiamo e prima di acquisire software è indispensabile controllare i" requisiti minimi di sistema" che il software stesso impone, pena il non corretto funzionamento. Il Processore Il processore, o CPU (Central Processing Unit), è il componente elettronico più importante di un elaboratore. Esso è formato da: Unità di controllo (CU) che coordina tutte le funzioni del sistema (selezione delle istruzioni, assegnazione degli indirizzi, governo del flusso dei dati). Unità Logico-Aritmetica (ALU) per l'esecuzione delle operazioni aritmetiche e logiche, attraverso le quali i dati vengono elaborati in base al programma in esecuzione. Se la quantità di calcoli da effettuare è molto consistente, come per l'uso di programmi per il disegno, la grafica, la gestione di immagini e filmati, è utile e spesso necessaria la presenza di un coprocessore matematico che, alleggerendo il lavoro della ALU, aumentando così la velocità di elaborazione del sistema. Il mercato planetario dei microprocessori ha due leader: Intel e AMD. Un processore effettua cinque operazioni elementari: 1. Somma 2. Sottrazione 3. Divisione 4. Moltiplicazione 5. Comparazione

13 13 Visto le sue capacità di calcolo può apparire un po un idiota. In realtà la sua forza sta nella velocità. Prendiamo ad esempio un processore Pentium o altra marca. La specifica che segue il nome di un processore è, per esempio, 3,5 GHz (gigahertz). Poiché Giga in informatica ha valore di miliardo possiamo dire che il processore in parola effettua 3 miliardi e 500 milioni di calcoli elementari al secondo. Collegamenti Input/Output Il collegamento con la periferica si realizza attraverso le porte I/0 (input/output) presenti sulla apposita scheda e accessibili dall esterno. La porta può essere seriale, quando i caratteri vengono trasmessi un bit per volta, o parallela, quando i bit vengono trasmessi contemporaneamente. Per poter connettere apparecchiature di produttori diversi, negli anni recenti si è affermato un nuovo standard di interfaccia seriale denominato USB (Universal Serial Bus), oggi migliorata in USB2, che consente di collegare fino a 127 dispositivi in sequenza sulla stessa porta USB, nonché altri vantaggi come alta velocità di trasferimento, connessione e configurazione rapida di nuove periferiche anche con elaboratore funzionante. Per consentire la completa indipendenza tra le operazioni I/0 e l attività della CPU, il sistema di elaborazione utilizza i bus di I/0, che sono i canali specializzati per trasferire le informazioni tra le periferiche e la memoria centrale. I bus non sono adatti per le applicazioni di tipo multimediale (immagini, suoni, filmati), si usa allora un bus locale (local bus), in grado di funzionare a velocità più elevata. Vi è sembrata dura, sin qui? Non preoccupatevi assolutamente: immaginate il computer come un robot di cucina: basta capire bene le istruzioni!

14 14 Memorie di massa e misura della memoria Tutto quello che può essere registrato su un supporto di memoria di massa si indica con il termine di file: un file può essere un testo, un programma o un archivio di dati. Le memorie di massa, o memorie esterne, sono costituite da supporti magnetici, ottici, o altro, in genere dischi, sui quali dati e programmi sono trasferiti per essere conservati in modo permanente. Esse sono caratterizzate dai seguenti parametri fondamentali: tempo di accesso espresso con i sottomultipli del secondo ( indica il tempo necessario affinché il computer trovi i dati registrati per elaborarli poi nella memoria centrale); capacità, ossia la quantità di informazioni, espressa in byte o nei suoi multipli, che il supporto può contenere; velocità di trasferimento dei dati cioè il tempo con il quale i dati vengono trasferiti dal supporto alla memoria centrale e si misura in Kbyte per secondo (KBps) o in Mbyte (MBps). L'unità di misura della memoria è il byte, che consiste di un dispositivo binario di 8 bit (BInary digit : dispositivo, appunto, capace di memorizzare un'informazione binaria, vedi sezione Calcolo Binario nell Appendice). Per quanto attiene alle capacità di memoria riferite a unità di memoria di massa o a dispositivi di memoria volatile (RAM) o altro, valgono le seguenti uguaglianze: 1 byte si indica con il simbolo B (maiuscolo) 1024 byte = 1 kilobyte si indica con il simbolo KB 1024KB = 1 megabyte si indica con il simbolo MB 1024MB = 1 gigabyte si indica con il simbolo GB 1024GB = 1 terabyte si indica con il simbolo TB L'elaboratore, per effettuare le operazioni di lettura e scrittura, dispone di una o più unità di Input/Output (drive) destinate ad accogliere i dischi. Attraverso i drive è possibile effettuare la lettura e il trasferimento in memoria centrale dei programmi residenti su disco sul quale, al termine del processo di elaborazione, potranno essere memorizzati i risultati finali che altrimenti, data la caratteristica di volatilità della memoria RAM, andrebbero perduti. Quando manca la corrente elettrica tutte le operazioni in corso, se non salvate, saranno perse!

15 15 I drive sono così classificati: UNITA' A DISCO FLESSIBILE (floppy disk, ormai obsoleto): L'elaboratore, per comunicare con l'esterno, deve avere almeno una unità a disco flessibile, attraverso la quale leggere e scrivere informazioni su dischi asportabili (floppy disk). I floppy disk drive installati sull'elaboratore devono essere compatibili con i tipi di disco utilizzati i quali, realizzati su supporti plastici con entrambe le facce magnetizzate, sono disponibili in due differenti formati e diverse capacità di memorizzazione, come di seguito precisato. Diametro Capacità di memorizzazione 5.25 pollici fanno parte della storia 3.5 pollici 720 KByte (storico) 3.5 pollici 1.44 Mbyte attualmente ancora in uso (sempre più rari). I Floppy disk sono stati il primo supporto pensato per i personal computer. I primi PC avevano due drive per floppy: Nel primo, quello di boot, si inseriva il floppy con il Sistema Operativo, nel secondo un applicativo oppure un floppy per memorizzare i file personali. I primi Home Computer (Commodore, Vic20 ecc.) utilizzavano registratori a cassette (del tipo musicale) detti datassette (chiedete ai nonni ). I primi drive per floppy disk accettavano dischetti da 5,25 " (cinque pollici e un quarto) che avevano una capienza modestissima (secondo gli standard di oggi) cioè circa caratteri. Oggi si utilizzano dischetti di dimensione 3,5" (tre pollici e mezzo) che contengono 1,44 Megabyte (un milionequattrocentoquarantamila byte circa), ma precedentemente, lo stesso tipo di dischetto aveva una capienza di byte (720 Kbyte). PENDRIVE USB Una chiave USB o chiavetta USB è una memoria di massa portatile di dimensioni molto piccole (qualche centimetro di lunghezza e intorno al centimetro in larghezza) che si collega al computer mediante la comune porta USB. UNITA ' A DISCO RIGIDO (hard disk): Formati da più dischi di metallo, questi sono ricoperti da uno strato di materiale magnetico ed hanno ognuno una testina di lettura e scrittura. I dischi ruotano a molte migliaia di giri/minuto (rpm = rotazione per minuto) e la testina rimane vicinissima al supporto magnetico ma senza mai toccarlo per non rovinarlo.

16 16 L'Unità a disco rigido è un dispositivo di lettura/scrittura posto all'interno dell unità centrale dell'elaboratore, in cui sono collocati uno o più dischi magnetici a doppia faccia di diametro 3.5 oppure 5.25 pollici con capacità di memorizzazione variabile da 80 a 200 Gigabyte e più. L'hard disk (o disco rigido) è un'unità di memorizzazione di massa che permette di conservare (salvare) una grande quantità di dati anche a computer spento. I dati sono scritti sulla superficie di uno dei dischi (chiamato piatto), attraverso un sistema di elettromagnetismo, dove sequenze di punti magnetici O L ASSENZA DI ESSI stabilisce sequenze di informazioni in forma BINARIA (vedere "IL CALCOLO BINARIO" nell Appendice). L' hard disk, oltre alla grande capacità di memorizzazione, consente di registrare dati e programmi, suddividendoli con criteri di omogeneità, su un unico supporto che garantisce rapidissimi tempi di accesso alle informazioni. Da quando i sistemi operativi (per esempio Windows o linux o Mac) ed i programmi in genere, sono diventati sempre più esosi in termini di spazio occupato, il disco rigido viene chiamato a supplire la RAM eventualmente mancante (utilizzo dell'hard disk come memoria virtuale; questa azione viene definita in gergo: swappare), pertanto un hard disk di ottima qualità e molto veloce nell'accesso deve diventare una necessità all'atto dell'acquisto di un P.C.: diversamente si troverà una strozzatura che limiterà fortemente le capacità globali di una macchina. Importanti divengono le caratteristiche di un disco rigido: scegliere maggiore la velocità di rotazione, il tempo di accesso ai dati. CD-ROM, CD-R, CD-RW- DVD DVD ± RW Il CD-ROM (Compact Disk- Read Only Memory) è un supporto di tipo digitale del tutto simile al suo omologo musicale: è leggibile da un raggio laser e non è scrivibile o riscrivibile. Il CD-R (Compact Disk Recordable, vergine) può essere scritto una sola volta da un utente dotato di apposito masterizzatore (vedi) oppure si può aggiungere man mano dati (masterizzare in multisessione). E' un supporto di plastica rigida che riveste una sottile lamina metallica. Il tutto ha uno spessore di 1,2 mm. ed ha un foro centrale di 15 mm. di diametro. Può contenere 650 MB di dati (dato riferito ai CD-R cosiddetti informatici) cioè di testi, di grafica, video e musica. Va utilizzato con apposito lettore. I CD-ROM da 700 MB definiti "CD-R musicali" anche se possono contenere normalissimi dati. I dati vengono "incisi" sul disco creando avvallamenti sulla superficie di registrazione per mezzo di un fascio di raggi laser controllato con grande precisione. I dati vengono scritti partendo dalla parte più interna del disco verso l'esterno del cd.

17 17 I dati originali vengono implementati da una serie di informazioni di correzione prima di essere trascritti sul supporto ottico, il che permette di interpretare correttamente eventuali dati danneggiati da righe prodotte sulla superficie del disco. La velocità di trasferimento dati di un lettore di cd-rom si esprime in multipli di quella di un normale CD Audio (150 KB per secondo). Per esempio: 52 X. L'indicazione fornita dal costruttore corrisponde solitamente alla massima velocità di trasferimento raggiungibile dal lettore CD-ROM, anche se, durante la lettura, tale velocità non è costante ma varia a seconda della porzione del disco a cui il lettore CD-ROM deve accedere, considerato che la parte più interna, a parità di velocità, gira più lenta di quella esterna. Il CD-RW (Compact Disk ReWritable) può essere riscritto più volte ma necessita di particolari formattazioni iniziali (vedere manuali allegati al masterizzatore). Questi Cd permettono sia la memorizzazione sia la cancellazione e la riscrittura dei dati; possono essere scritti e cancellati più volte, ma sono soggetti all usura: dopo un centinaio di riscritture il CD potrebbe dare problemi nel funzionamento. Contengono in genere 550 MB circa. Praticamente questi CD sono dei veri e propri hard disk di piccole dimensioni e piccole capacità. Questi dischi non possono essere scritti dai masterizzatori normali e non possono neanche essere letti da tutti i lettori, soprattutto da quelli un di vecchia data. DVD e DVD ± RW DVD e DVD ± RW (Digital Versatile Disk e ReWritable) è un supporto in plastica simile ad un normale CD che permette però di memorizzare una quantità di dati da 6 a 17 volte superiori rispetto a questi (in genere 4,7 GB). Questo è dovuto ad una più sottile realizzazione delle tracce rispetto al Compact Disc. Anche la rotazione dei DVD Video è maggiore rispetto ai convenzionali CD percorrendo 3,49 metri al secondo rispetto ai 1,2 metri al secondo del CD. Nonostante questa grande quantità di spazio disponibile non era ancora sufficiente con la normale memorizzazione dei dati contenere un film intero con diverse colonne sonore, multilingue e con svariati sottotitoli. Si è così dovuto studiare un sistema capace di comprimere i fotogrammi e l'audio in uno streamer di dati digitali. L MPEG (Moving Picture Expert Group) ha così elaborato un algoritmo dinamico in grado di comprime i dati fino a 10 volte mantenendo un'eccellente qualità video e audio.

18 18 Le memorie di massa assumono delle denominazioni (vedi: Denominazione delle memorie di massa ) necessarie alla loro identificazione. MASTERIZZATORE La necessità di immagazzinare quantità crescenti di dati come immagini ad alta definizione, suoni e video, ha favorito l'affermarsi di supporti più capaci ed affidabili dei comuni floppy disk da 1,44 megabyte, e di tecniche di salvataggio dei dati più evolute rispetto alla vecchia scrittura magnetica dei floppy disk e degli hard disk. A questo scopo nascono strumenti come il disco ottico, che nato come supporto puramente audio nel 1981, si è evoluto in forme diverse che ora vanno dal CD al moderno DVD (Digital Versatile Disc). Il processo con il quale il compact disc viene scritto direttamente mediante un raggio laser, viene detto masterizzazione. Questa procedura, non è più prerogativa di laboratori specializzati, ma è diventata molto comune e la qualità della memorizzazione è inoltre stata notevolmente migliorata. Il masterizzatore è una periferica in grado di registrare su un supporto ottico: (CD-R= Compact Disc Recordable o DVD-R= Digital Versatile Disk Recordable, vedi) crea cioè, su di un supporto vergine, CD- ROM contenenti dati oppure CD Audio tradizionali (oppure, naturalmente, DVD). Attualmente i masterizzatori hanno adottato un sistema di sicurezza per la scrittura dei CD-R chiamata protezione buffer underrun. Va sottolineato che il buffer di memoria più è grande meglio è (da 2 a 8 e più Mb). Se acquistate un masterizzatore informatevi prima che sia compreso nella confezione anche il software che lo farà funzionare e, soprattutto, che realizzi ciò che vorrete fare! MASTERIZZARE Come già detto il masterizzatore utilizza un laser. Questo, incide una serie di forellini microscopici e sequenziali chiamati "pits" nei CD. Gli spazi tra i pits sono chiamati "lands" e le sequenza dei pits e dei land formano lunghissime stringhe che decodificate danno origine ai dati: fotografie, suoni, fogli di calcolo, fogli elettronici, interi programmi ecc.

19 19 Stampanti Nonostante si dica che, con l uso del computer, l ufficio del futuro sarà privo di carta, per ora la stampante è il complemento essenziale di ogni computer. Nel tempo ha subito numerosi e notevoli cambiamenti tecnologici, che ne hanno agevolato la diffusione e l uso. Dopotutto è ancora più facile stampare su carta una lettera che registrarla su un CD-ROM, ed è più rapido trovarla in una cartellina all'interno di un raccoglitore che in un archivio digitalizzato. Ed è ancora più economico. Le stampanti di alcuni anni fa erano ingombranti, rumorosissime e lente. Ne esistevano solo due tipi: a caratteri (con una testina identica a quelle delle macchine da scrivere elettroniche) o a matrice di punti. Con le prime, molto più costose, si potevano produrre lettere e documenti di buona qualità (identiche a quelle prodotte da una macchina da scrivere, appunto), mentre le seconde servivano a produrre tabulati su moduli a carta continua, spesso dalla lettura abbastanza difficile. Oggi le stampanti a getto d inchiostro e le laser consentono, le prime, stampe a colori anche di qualità fotografica e, le seconde, stampe in bianco/nero di qualità tipografica. Sistemi operativi e software L insieme delle apparecchiature, dei circuiti delle memorie, dei cavi, degli interruttori forma un sistema di elaborazione che, come abbiamo visto nel primo capitolo, si chiama hardware. Essa costituisce la parte fisica del computer e delle sue periferiche. Per poter funzionare il computer ha bisogno anche di una parte non fisica, detta software. Il principale ed il primo software che occorre installare in un personal computer è il sistema operativo. Grazie ad esso le parti hardware funzioneranno armonicamente, comunicando tra di loro. E noi, gli utenti, grazie al sistema operativo possiamo interagire con la macchina, che ora comprenderà le nostre intenzioni e lavorerà per noi. Il sistema operativo consente, tra l altro, di installare dell utente. software aggiuntivo, secondo la volontà Il Sistema Operativo costituisce quello che spesso viene definito software di base o software di sistema. Le principali funzioni del sistema operativo sono così riassumibili: gestione di tutta l'unità centrale, dell'elaborazione dati, dell'ordine dei processi in esecuzione, dei sistemi di input/output quindi anche delle periferiche, integrazione di altri programmi applicativi, inizio e fine sessione di lavoro. Il software comprende: il sistema operativo; i programmi di utilità;

20 20 i linguaggi di programmazione e i programmi di supporto per il programmatore; i programmi applicativi e i programmi scritti dall utente; gli strumenti, indicati spesso con il termine inglese tools. i videogiochi I sistemi operativi più noti e più semplici da utilizzare sono: Windows di Microsoft e Linux (io prediligo la distribuzione UBUNTU oppure i calcolatori Mac con il loro S.O.). Le versioni Windows più famose che si sono succedute nel tempo sono 3.1, 95, 98, 98 Seconda Edizione (98 SE), Millennium Edition (ME), NT, 2000, XP, Vista, Windows 7 e Windows 8 (in arrivo al momento della revisione del testo che data 2008). Una parte dei programmi esistenti sulla rete Internet sono freeware, cioè sono distribuiti gratuitamente, senza alcun costo economico per l utente, se non quello delle spese di connessione necessarie al download. Altri vengono definiti Open source (il codice con il quale sono stati compilati è disponibile per chiunque) e, nella maggior parte dei casi, sono anch essi gratuiti. Altri software stanno un po' nel mezzo: sono gratuiti, ma occorre una registrazione online per ottenere via un numero seriale di licenza. Tale numero o codice sarà richiesto in fase di installazione. Dalla registrazione l'azienda trae il nominativo e l' di un possibile consumatore di prodotti o servizi di cui darà sollecita informazione. Oppure il software installato mostra una finestra pubblicitaria (banner) prendendo così il nome di adware. Windows Il sistema operativo più semplice da adoperare per l'utilizzatore medio ed il più diffuso nel mondo. Gli argomenti trattati sono relativi all'uso dei comandi più importanti Il sistema operativo Microsoft Windows gestisce le risorse hardware e software di un sistema di elaborazione, consentendo all utente di riferirsi a dette risorse con comandi simbolici o rappresentazioni grafiche (icone), offrendo così un interfaccia di tipo grafico facilmente utilizzabile da chiunque.

21 21 I moduli di Windows includono tutte le funzioni fondamentali di un sistema operativo, inoltre Windows comprende moduli per gestire reti locali, Internet, strumenti multimediali. Nelle versioni più recenti Windows si è integrato in modo completo con l accesso alla rete Internet. Il sistema Windows è pensato in modo da dare la sensazione, all utente, di avere dinnanzi una scrivania virtuale. Si clicca sugli oggetti posti sulla scrivania (icone) e si aprono e chiudono finestre così come si spostano i documenti reali, li si elabora, li si archivia. Vi sono poi altri oggetti che ricordano quelli abitualmente in uso negli uffici, quali il cestino per eliminare i documenti che non servono più. In pratica le icone rappresentano le applicazioni che possono essere avviate dall utente; le finestre sono i programmi attivi; in basso la barra delle applicazioni indica i lavori aperti sulla scrivania. L aspetto della scrivania è personalizzabile a discrezione dell utente, che può disporre diversamente le icone, modificare lo sfondo, eccetera. La semplicità dell uso del sistema operativo con interfaccia grafica si basa sul mouse, ormai presente in ogni computer. Di norma con il tasto sinistro (il più usato) del mouse si spostano o si attivano i menu e le icone. Il tasto sinistro serve a: fare una scelta (clic); selezionare e/o trascinare (pulsante premuto); attivare un programma (doppio clic). Con il tasto destro del mouse si accede ai menu di scelta rapida (menu contestuale), al menu generale dell oggetto puntato, ovvero alle caratteristiche dell icona o ai programmi di configurazione annessi all oggetto stesso. Nella parte bassa della scrivania è collocata la barra delle applicazioni, che contiene il tasto di Start, l orologio e l elenco delle applicazioni attive in icona. Di norma essa contiene anche la regolazione del volume, se è presente una scheda audio e l icona della stampante quando è attivo il gestore delle stampe ( Print Manager) o il livello della batteria nei sistemi portatili. L inserimento di una barra delle applicazioni consente all utente di ricordarsi di quali fogli ha messo sulla scrivania, che corrispondono alle finestre, e di poter in qualsiasi momento attivarle con un semplice clic sulla barra delle applicazioni.

CAD B condotto da Daniela Sidari 05.11.2012

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