REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO SECURITY MANAGEMENT

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1 REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO SECURITY MANAGEMENT Direttore del corso: Chiara Casadio Commissione del Corso di Master: Gianfranco Bonfante Chiara Casadio Cristiana Cattaneo Luigi Ferrara Giacomo Maurini Stefania Servalli Angelo Renoldi Giannantonio De Roni Roberto Invernizzi regolamento Security Manager-definitivo 1

2 Art. 1 - Inquadramento tematico del Master Le problematiche della Security, intesa come tutela degli Asset materiali ed immateriali delle imprese, registrano un continuo incremento in uno scenario globale, in cui convergono e si intrecciano significativi fenomeni di instabilità sociale, di mutamenti politici ed economici, di rapido sviluppo tecnologico, di continui processi di ristrutturazione, di crescente apertura geografica alla competitività e di progressiva dematerializzazione delle attività aziendali. Pertanto tutte le imprese, pubbliche e private, si trovano permanentemente esposte ad attività illecite di ordine interno ed esterno che possono degradarne la redditività, la capacità competitiva, l immagine e il credito, oltre che incidere sul patrimonio sia materiale che immateriale Il master Security Management viene pensato in seguito a tali considerazioni e mira ad esaminare, in profondità ed in forma sistemica, l impresa in tutte le sue forme e tipologie, nelle sue funzioni essenziali ed nei suoi aspetti merceologici, per consentire al Security Manager di svolgere le proprie funzioni con conoscenza trasversale e analitica della complessa realtà del mondo aziendale e di metodologie congrue ed incisive approfondendo, inoltre, le diverse tematiche che caratterizzano questa professione al fine di fornire ai partecipanti criteri corretti e coerenti di gestione della funzione, capacità di lettura degli eventi di rischio e competenza nell analisi economica ed organizzativa delle realtà aziendali. Inoltre va messo in evidenza l importanza e l attualità della figura del Security Manager nell ambito delle Pubbliche Amministrazioni, in cui deve essere inteso come amministratore della città. Con l applicazione del principio di sussidiarietà sono sempre più delegate funzioni di sicurezza ai sindaci che si devono poter avvalere di risorse umane competenti che oggi non vi sono, demandando quindi spesso tali funzioni a risorse umane non professionalmente competenti, improvvisate o obsolete Art. 2 - Obiettivi formativi e sbocchi professionali Gli scopi del Master, progettato e attivato dall Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con il Centro Studi ItaSForum (Italian Security and Safety Forum), Associazione senza scopo di lucro per la cultura della Sicurezza, sono quindi affrontare con sistematicità ed impostazione interdisciplinare principi, metodi, tecniche che favoriscano: - La conoscenza e la comprensione delle finalità e dell organizzazione di impresa analizzata nelle sue funzioni fondamentali e nei suoi aspetti caratterizzanti, - L analisi, la valutazione e la gestione della diversa varietà dei rischi nella logica costi benefici, regolamento Security Manager-definitivo 2

3 - La valutazione, i metodi e le tecniche per il contenimento dell impatto degli eventi negativi in ambito di una organizzazione, - La valutazione e l opportunità delle sinergie che possono scaturire tra l attività di security privata e quella pubblica. I Destinatari di questo progetto formativo sono: - gestori della funzione di Security Manager nei settori pubblici e privati, - soggetti che esercitano attività di consulenza di Security, - produttori di dispositivi e sistemi per la Security; - fornitori di servizi per il mercato della Security; - gestori di funzioni adiacenti a quella della Security: risk manager, responsabili degli uffici acquisti, direttori delle Risorse Umane, responsabili della pianificazione operativa e logistica; - operatori della Sicurezza dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali. - operatori della Sicurezza di enti autonomi pubblici e privati. - operatori della Sicurezza nelle Aziende ospedaliere Art. 3 - Modalità di ammissione Sono ammessi alla frequenza del corso Master di I livello i possessori di: Diploma Universitario (V.O.); Laurea (N.O.e V.O.) Titolo accademico estero riconosciuto idoneo Il numero massimo dei posti disponibili è 35. Il numero minimo dei posti disponibili per assicurare la copertura finanziaria è di 15 frequentanti. La Commissione si riserva di aumentare il numero di posti disponibili o di attivare il corso con un numero di partecipanti inferiore al minimo qualora si presentassero motivate e particolari esigenze, nel rispetto comunque del numero minimo fissato dagli organi accademici. Art. 4 - Durata del Master e misura dei crediti Un anno, per complessive 1500 ore così suddivise: 400 ore di formazione in aula 175 ore di tirocinio/progetto/work 850 ore di formazione individuale 75 ore di elaborazione tesi finale Stabilito un rapporto di: 1 C.F.U./25 h. di formazione, il master avrà una durata complessiva di 1500 ore per un totale di 60 crediti formativi universitari regolamento Security Manager-definitivo 3

4 Art. 5 - Modalità relative all obbligo di frequenza La frequenza è obbligatoria. Sono ammesse assenze fino al 75% del monte ore d aula e fino al 75% del monte ore di stage Il Direttore del Master può accettare l iscrizione a singoli insegnamenti, purché i candidati siano in possesso dei titoli accademici richiesti per la partecipazione al Master. Al termine di ogni singolo insegnamento occorre sostenere un esame per ottenere l attestato di profitto con relativa assegnazione dei crediti formativi. Il Direttore può autorizzare la partecipazione a uditori, a costoro verrà rilasciato un attestato di frequenza. Art. 6 - Articolazione didattica del Master Area: Economia, organizzazione e gestione aziendale 1) Elementi di economia aziendale, Il sistema informativo contabile, Contabilità analitica, Pianificazione e Controllo di gestione 2)Security corporate e Strumenti di management ORE SSD C.F.U Secs-p Secs-p08 5 Area: Scienze giuridiche ed amministrative )Elementi di diritto civile 16 ius /01 2 2)Elementi di diritto commerciale 16 ius /04 2 3)Elementi di diritto amministrativo 16 ius /10 2 4)Fenomenologie criminali in campo economico 48 Ius/17 6 Area: Economia, organizzazione e gestione aziendale 1)Analisi, valutazione e gestione dei rischi 96 Secs/p ) Security Manager: Profilo professionale e competenze specialistiche 104 Secs/p08 13 Tot. attività didattica frontale Stage/project work/progetto di ricerca Elaborazione tesi di master 75 3 Attività di formazione individuale 850 Ammontare complessivo del Master Articolazione interna dei singoli moduli per aree tematiche: AREA Economia, organizzazione e gestione aziendale (n 2 insegnamenti): regolamento Security Manager-definitivo 4

5 1)Elementi di economia aziendale, Il sistema informativo contabile, Contabilità analitica, Pianificazione e Controllo di gestione Elementi di economia aziendale Il problema economico e le sue leggi. Il Sistema Aziendale - caratteristiche del Sistema Aziendale - Aziende di produzione e di Erogazione - I subsistemi del Sistema Aziendale - Soggetto Economico e Soggetto giuridico Lo schema dell attività complessiva del sistema aziendale Modelli e funzioni di un organizzazione Modelli organizzativi aziendali: dal modello taylorista al modello Qualità Totale Il Modello organizzativo insito nelle ISO9001/2000 Lo strumento Certificazione per introdurre il modello organizzativo TQ Gli effetti distorsivi della certificazione Il sistema informativo contabile Comprensione e conoscenza del significato strumentale del bilancio d esercizio: - Realtà patrimoniale, finanziaria ed economica - Nozioni di base per la contabilità a partita doppia - esercitazioni e casi Il bilancio d esercizio: - Le esigenze informative sulla gestione economico-finanziaria - Il bilancio d esercizio essenziale strumento di informazione della gestione economicofinanziaria Cenni su: - I principi contabili - La normativa di bilancio - La redazione del bilancio - I principi generali di redazione - La struttura dei prospetti contabili - I criteri di valutazione Interpretazione e lettura del bilancio: - Analisi per indici - Analisi dei flussi Il bilancio d esercizio: Analisi di un caso di bilancio Contabilità analitica, Pianificazione e Controllo di gestione La contabilità analitica nel controllo di gestione. Il ruolo della contabilità analitica nel sistema informativo economico-finanziario Il rapporto tra la contabilità analitica e contabilità generale Tecniche e metodi di rilevazione della contabilità analitico gestionale L analisi e la classificazione dei costi Le principali configurazioni dei costi Il Budget nel controllo di gestione Comprensione ed utilizzazione del sistema budgetario: Programmazione e controllo di gestione Pianificazione aziendale Tipologie e tecniche di budget Funzioni del budget Il controllo di gestione nelle aziende Sistema di controllo di gestione Elementi del controllo di gestione Strumenti specifici del controllo di gestione trattazione di un caso Sistemi di indicatori Finalità dell uso degli indicatori 64 Strumenti di monitoraggio della gestione: - l analisi dei processo Trattazione di un caso regolamento Security Manager-definitivo 5

6 2)Security corporate e Strumenti di management Creazione di valore e strategia di impresa Pianificazione, programmazione e controllo Le componenti di un sistema di controllo direzionali: Il processo La struttura Il sistema di controllo direzionale formale: Programmazione Formazione del budget Misurazione dei risultati gestionali Attività di reporting e di analisi I sistemi informativi gestionali: Il sistema informativo contabile Il sistema informativo del personale Il sistema informativo logistico 40 AREA Scienze giuridiche ed amministrative (n 4 insegnamenti): 1) Elementi di diritto civile 16 2) Elementi di diritto commerciale 16 3) Elementi di diritto amministrativo 16 4) Fenomenologie criminali in campo economico 48 Il crimine organizzato Il crimine transazionale Il terrorismo La criminalità economica I reati minori Attività illecite in danno dell azienda L incidenza dei fenomeni criminali sull economia e sull attività aziendale Area: Economia, organizzazione e gestione aziendale (2 insegnamenti) 1) Analisi, valutazione e gestione dei rischi: 96 Risk management Il rischio e la sua valutazione nella realtà aziendale L analisi dei rischi: metodologie di valutazione e di misurazione economica Il risk management La tutela degli intangibles assets Crisis management Misure del rischio e gestione delle risorse Sistemi informativi e sicurezza informatica Il sistema di gestione e di controllo dell informazione in azienda Basi di information security management Aspetti legislativi e standard di sicurezza informatica 2)Security Manager: Profilo professionale e competenze specialistiche 104 Etica e responsabilità sociale Il codice etico La responsabilità sociale e gli strumenti per la sua diffusione in azienda Comunicazione e i meccanismi del consenso Costruire una strategia di comunicazione La piramide fatti, concetti, valori La costruzione della propria leadership Comunicazione emotiva e comunicazione razionale Le tecniche della seduzione regolamento Security Manager-definitivo 6

7 Strategie, metodi e tecnologie di security Il security manager : il contenuto di questa figura aziendale la collocazione nell organigramma aziendale di questo profilo e le interrelazioni con le altre funzioni aziendali la norma UNI funzioni e profilo del professionista di security aziendale La gestione delle relazioni interne Lo stile di direzione ed il cambiamento organizzativo: - La diagnosi socio/organizzativa - La percezione dell adeguatezza dell organizzazione - Il ruolo del management nei processi di cambiamento e gli stili di direzione - La gestione ed il monitoraggio del clima - La pianificazione del cambiamento e le leve d azione - I sistemi formali di comunicazione interna Le Relazioni Interne : Il sistema della comunicazione interna e il marketing interno Condividere la cultura e i valori Comunicazione gerarchica e comunicazione collaborativa Il sistema delle alleanze e i network interni Strumenti e metodi della collaborazione organizzativa Dall adesione alla mobilitazione Elementi di Psicologia e criminalogia Il comportamento umano nelle situazioni di pericolo e nelle situazioni di contrasto La gestione dell ansia e del panico in situazioni di estremo rischio Art. 7 - Modalità delle valutazioni di profitto Al termine degli insegnamenti verranno effettuate verifiche finali che accertino il profitto dello studente in riferimento alle diverse attività didattiche. Alle verifiche di profitto deve essere assegnata una votazione in trentesimi (eventualmente con lode). Per il conseguimento del titolo di Master è necessario conseguire la totalità dei crediti previsti dal piano didattico, superando con profitto (riportando una votazione di almeno 18/30simi) tutte le verifiche finali. Ai fini del calcolo della media dei voti conseguiti nelle verifiche di profitto, ogni voto con lode vale comunque 30 punti. Art. 8 - Modalità di valutazione della tesi di master La votazione della tesi viene ottenuta trasformando in centodecimi la media ponderata (rispetto ai crediti) dei voti conseguiti nelle verifiche di profitto in itinere. L elaborato di tesi deve essere esposto e discusso in seduta pubblica e al suo contenuto la Commissione Giudicatrice eventualmente assegna un voto (compreso entro i 10 punti) che concorre alla formulazione del voto finale. E possibile prevedere modalità di redazione dell elaborato di tesi come lavoro congiunto. Il voto finale viene espresso in 110mi. regolamento Security Manager-definitivo 7

8 Per il conseguimento della lode è necessario il parere unanime della Commissione Giudicatrice La Commissione Giudicatrice, nominata dal Preside di Facoltà, è composta da min 5 membri, dei quali almeno 3 nominati tra i Professori di I e II fascia ed i Ricercatori dell Ateneo. La Commissione deve essere composta al massimo da 11 membri. Possono farne parte docenti a contratto dell Ateneo. La commissione è presieduta da un Professore di I o II fascia. Art. 9 Organi del Master e loro competenze Sono organi del Master, nominati dal Consiglio di Facoltà, il Direttore e la Commissione del Corso di Master Spetta al Direttore: Proporre la Commissione di Selezione, ove prevista, composta dal Direttore e minimo altri 2 membri e nominata con decreto del Preside di Facoltà; Definire eventuali criteri di selezione; Proporre le Commissioni per le verifiche di fine insegnamento (minimo 2 membri tra i docenti del Master, di cui uno titolare dell insegnamento), nominata con decreto del Preside; Presiedere la Commissione del Corso di Master e convocarne le riunioni; Dare attuazione alle decisioni e agli indirizzi della Commissione del Corso di Master; Rappresentare il Master nei rapporti con l esterno per gli aspetti didattico-scientifici; Predisporre la relazione finale del Master; Autorizzare la frequenza ai singoli insegnamenti e proporre il relativo importo delle tasse di iscrizione Proporre al Preside di Facoltà la nomina del Presidente e dei membri della Commissione Giudicatrice della prova finale per il conseguimento del titolo di Master; Spetta alla Commissione: Individuare gli obiettivi formativi e gli sbocchi occupazionali; Definire i requisiti curriculari per l ammissione al Master; Stabilire il numero min-max posti disponibili; Predisporre il budget del Master, assieme al responsabile amministrativo; Riconoscere eventuali crediti pregressi; Predisporre la programmazione didattica del Master e proporre la copertura degli insegnamenti, da sottoporre all approvazione del Consiglio di Facoltà; Stabilire i criteri per l erogazione di eventuali borse di studio. Art Gestione amministrativa La gestione amministrativa e contabile spetta al Presidio di Economia ed ai Servizi Amministrativi Facoltà e Dipartimenti per i rispettivi adempimenti di competenza. Il finanziamento verrà iscritto nel bilancio del Centro Autonomo di Spesa cui afferisce il Master. regolamento Security Manager-definitivo 8

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