XII COMMISSIONE PERMANENTE

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1 Martedì 14 marzo Commissione XII XII COMMISSIONE PERMANENTE (Affari sociali) S O M M A R I O INTERROGAZIONI: Sui lavori della Commissione SEDE REFERENTE: Cremazione. C. 307 Scalia, C. 585 Soda, C Negri, C Bielli, C Bielli, C Altea, C Caccavari, C Scaltritti (Seguito dell esame e rinvio) Mobilità sanitaria interregionale. C Cè (Seguito dell esame e rinvio) RISOLUZIONI: Valpiana: Sulla soppressione obblighi vaccinali e di profilassi (Rinvio della discussione) AVVERTENZA INTERROGAZIONI La seduta comincia alle SEDE REFERENTE La seduta comincia alle Sui lavori della Commissione. Marida BOLOGNESI, presidente, considerate le difficoltà nei trasporti aerei ritiene opportuno rinviare ad altra seduta lo svolgimento delle interrogazioni. Propone, quindi, di procedere ad un inversione dell ordine dei lavori nel senso di procedere immediatamente all esame in sede referente e, successivamente, alla discussione della risoluzione La Commissione consente. La seduta termina alle Cremazione. C. 307 Scalia, C. 585 Soda, C Negri, C Bielli, C Bielli, C Altea, C Caccavari, C Scaltritti. (Seguito dell esame e rinvio). La Commissione prosegue l esame rinviato il 15 febbraio Il sottosegretario Fabio DI CAPUA si riserva di intervenire in sede di replica. Alessandro CÈ (LNP) osserva che la pratica della cremazione presenta aspetti problematici sul piano culturale e socio-

2 Martedì 14 marzo Commissione XII logico che sarebbe opportuno non trascurare. Desta perplessità, in particolare, la possibilità di disporre la cremazione in assenza di una precisa volontà testamentaria del defunto e sulla base della sola scelta dei parenti. Ritiene effettivamente sussistenti ragioni igienico-sanitarie connesse alla gestione dei cimiteri che richiedono un intervento legislativo di riordino del settore. Occorre, tuttavia, intervenire avendo cura di assicurare pieno rispetto ai più diffusi sentimenti religiosi e di culto. Si dichiara perplesso su alcune previsioni della proposta di legge C. 307 in materia di raccolta e dispersione delle ceneri, nonché sugli obblighi a carico dei comuni in ordine alla realizzazione e alla gestione degli impianti di cremazione. Inaccettabile, invece, è la devoluzione al Ministero della sanità del compito di fissare le tariffe delle cremazioni, secondo quanto previsto dall articolo 9 del progetto di legge C Non ritiene, infine, che sussistano particolari ragioni che impongano un rapido esame delle proposte di legge in esame. Francesco Paolo LUCCHESE (misto- CCD) osserva che le proposte di legge in esame destano varie perplessità in ragione delle numerose implicazioni di carattere religioso e culturale legate alla pratica della cremazione. Occorre, tuttavia, intervenire sul piano normativo per far fronte alle crescenti difficoltà nella gestione dei cimiteri e per fornire un più ampio riconoscimento giuridico a pratiche ormai ampiamente diffuse nella popolazione. Giacomo BAIAMONTE (FI) ritiene che la definizione di un nuovo quadro normativo sia necessaria per far fronte, soprattutto sul piano igienico-sanitario, ai crescenti problemi dei servizi cimiteriali. Tiziana VALPIANA (misto-rc-pro) ritiene pienamente condivisibili le finalità delle proposte di legge in esame. Un intervento normativo è indispensabile per affermare pienamente il principio di laicità dello Stato, assicurando parità di trattamento per tutti i cittadini anche sul piano delle pratiche cimiteriali. Sottolinea la necessità di intervenire con misure adeguate sul piano igienico-sanitario, mettendo mano ad una normativa in materia di cimiteri assolutamente datata. Paolo GALLETTI (misto-verdi-l Ulivo) condivide pienamente la relazione del deputato Caccavari, che inquadra in modo efficace tutte le problematiche connesse alle pratiche cimiteriali. Ritiene che il tema della morte sia ancora oggetto, nel nostro Paese, di una rimozione collettiva, che si riflette ad esempio nell insufficienza degli spazi ospedalieri destinati all assistenza dei defunti. Ricorda, poi, che rispetto alla pratica della cremazione è venuta meno, sin dal 1963, ogni obiezione di carattere religioso da parte della Chiesa cattolica. Il problema attuale, quindi, è quello di assicurare parità di trattamento a tutte le opzioni religiose e culturali che non inducano problemi di carattere igienico-sanitario. Marida BOLOGNESI, presidente, intervenendo nel merito, ricorda che la pratica della cremazione si è enormemente diffusa negli ultimi anni in Italia. Ciò richiede un intervento legislativo che affronti il tema nella prospettiva più ampia, ossia involgendo, allo stesso tempo, gli aspetti di libertà individuale, di gestione urbanistica e di tutela igienico-sanitaria. Nessun altro chiedendo di parlare, dichiara concluso l esame preliminare. Rocco CACCAVARI (DSU), relatore, intervenendo in sede di replica, ricorda che la pratica della cremazione è ammessa dalla legislazione italiana e che sin dal 1963 la Chiesa ha rimosso il proprio divieto al riguardo. Invita a riflettere che i provvedimenti in esame valgono ad assicurare la libertà di scelta di ciascun individuo in ordine alla propria morte. È necessario, inoltre, introdurre una base legale per la pratica della dispersione delle ceneri, attualmente vietata. Si dichiara disponibile ad approfondire la questione della manifestazione di volontà del defunto e dei suoi parenti. Ritiene indi-

3 Martedì 14 marzo Commissione XII spensabile affrontare il problema della saturazione dei terreni, che in molte realtà territoriali genera notevoli difficoltà nella gestione dei servizi cimiteriali da parte dei comuni. Chiede, quindi, che si proceda alla costituzione di un comitato ristretto al fine di approfondire le questioni emerse nel corso dell esame, procedendo in tale sede anche allo svolgimento di alcune audizioni informali. Il sottosegretario Fabio DI CAPUA, intervenendo in sede di replica, ritiene effettivamente necessario prendere atto del crescente pluralismo religioso e culturale che si registra in Italia. Richiama, quindi, i vantaggi che la diffusione della pratica della cremazione comporterebbe per la soluzione dei crescenti problemi di gestione dei cimiteri. Invita a riflettere su casi estremi, quale la pratica di un esame autoptico sul cadavere, in cui il ricorso alla cremazione appare addirittura preferibile rispetto alla normale tumulazione. Osserva che anche la conservazione delle ceneri consente lo svolgimento dei rituali propri della religione cattolica, come dimostra del resto l alto valore simbolico riconosciuto ai monumenti al milite ignoto. Sulle specifiche questioni sollevate nel corso dell esame rinvia all attività di approfondimento del comitato ristretto. La Commissione procede alla nomina del Comitato ristretto. la nomina dei componenti del Comitato ristretto sulla base della designazione dei gruppi. Rinvia, quindi, il seguito dell esame ad altra seduta. Mobilità sanitaria interregionale. C Cè. (Seguito dell esame e rinvio). La Commissione prosegue l esame rinviato il 24 febbraio Il sottosegretario Fabio DI CAPUA si riserva di intervenire in sede di replica. Giacomo BAIAMONTE (FI) si dichiara favorevole in linea di principio a misure volte a facilitare la mobilità sanitaria dei cittadini, in quanto ciò è funzionale alla reale affermazione del principio della libera scelta del medico sull intero territorio nazionale. Non ritiene, invece, che una maggiore mobilità possa incidere sulla lunghezza delle liste di attesa, soprattutto per quanto concerne le malattie neoplastiche, posto che la normativa attuale già consente le opportune differenziazioni in ragione della gravità della malattia. Francesco Paolo LUCCHESE (misto- CCD) ritiene che il problema fondamentale al fine di assicurare reale libertà di scelta in ordine ai luoghi di cura sia quello di una informazione adeguata e tempestiva sull offerta di servizi sanitari da parte di tutte le strutture. Si dichiara favorevole, tuttavia, al coordinamento informatizzato delle liste allo scopo di ridurre i tempi di attesa. Rocco CACCAVARI (DSU) ritiene condivisibile l obiettivo di razionalizzare le liste di attesa. Occorre tuttavia tenere conto del diverso livello di urgenza di ciascun intervento in relazione al quadro diagnostico. Osserva che in alcuni casi i lunghi tempi di attesa trovano spiegazione nell insufficiente utilizzo degli apparecchi presenti in alcune strutture sanitarie. Profila, infine, il rischio che la razionalizzazione delle liste di attesa non resti una soluzione transitoria, ma induca un rallentamento nella predisposizione di strutture sanitarie adeguate nelle realtà territoriali ove si registrano carenze. Marida BOLOGNESI, presidente, nessun altro chiedendo di parlare, dichiara chiuso l esame preliminare. Alessandro CÈ (LNP), relatore, intervenendo in sede di replica, richiama innanzitutto gli obiettivi della proposta di legge

4 Martedì 14 marzo Commissione XII in esame. Invita, quindi, a riflettere che l articolo 5 distingue tra prestazioni da erogare in regime di urgenza e in regime di intervento programmato, assicurando specifiche riserve di posti; mentre l articolo 6 prevede che determinate prestazioni ad elevata specializzazione siano erogabili solo presso strutture previamente individuate. Ritiene che il problema fondamentale, ferma restando la necessità di garantire in modo uniforme il diritto costituzionale alla salute su tutto il territorio, sia quello di promuovere una maggiore efficienza delle strutture sanitarie attraverso meccanismi di incentivazione e sanzionatori. In un ottica federalista, poi, è essenziale che gli elettori possano sanzionare il comportamento dei dirigenti sanitari attraverso il deflusso di risorse finanziarie conseguente all utilizzo di strutture situate fuori dal territorio regionale. Propone, infine, la costituzione di un Comitato ristretto. Il sottosegretario Fabio DI CAPUA avverte innanzitutto che il provvedimento investe rilevanti aspetti di politica sanitaria generale. Per quanto concerne la questione delle liste di attesa ritiene che la recente riforma, in particolare con le modifiche introdotte all esercizio della attività intramuraria, consentirà di ridurre considerevolmente i tempi oggi necessari per l accesso alle prestazioni. Ritiene che il contenimento delle migrazioni sanitarie interne sia possibile solo redistribuendo sul territorio i centri di eccellenza sui quali si concentra la maggiore domanda dei pazienti. Invita a considerare che qualsiasi riserva di posti per i cittadini della regione di appartenenza, come previsto nell articolo 5 del provvedimento in esame, si porrebbe in netto contrasto con lo spirito che anima la riforma, incentrata sulla aziendalizzazione delle unità sanitarie locali e, conseguentemente, sulla capacità di attrazione dei pazienti presso le proprie strutture. Auspica, infine, il puntuale approfondimento delle questioni da lui sollevate nell ambito del Comitato ristretto, riservandosi ogni valutazione di merito. La Commissione procede alla nomina del Comitato ristretto. la nomina dei componenti del Comitato ristretto sulla base della designazione dei gruppi. Rinvia, quindi, il seguito dell esame ad altra seduta. La seduta termina alle RISOLUZIONI La seduta comincia alle Valpiana: Sulla soppressione obblighi vaccinali e di profilassi. (Rinvio della discussione). Alessandro CÈ (LNP) considerata la complessità delle questioni trattate, nonostante il consenso del Governo chiede di rinviare la discussione e di approfondire le questioni affrontate, anche attraverso l interlocuzione con soggetti esterni. di sottoporre all Ufficio di presidenza di giovedì 16 marzo le modalità per approfondire le questioni affrontate dalla risoluzione all ordine del giorno. Tiziana VALPIANA (misto-rc-pro) è favorevole alla proposta del deputato Cè. Ricorda quindi come la risoluzione sia stata presentata a seguito della risposta del Governo alla sua interrogazione nel corso della quale il Governo

5 Martedì 14 marzo Commissione XII si è dichiarato favorevole alla soppressione degli obblighi vaccinali e di profilassi indicati ed ha sollecitato un iniziativa del Parlamento di indirizzo a sostegno di tale tesi. La posizione del Governo, ovviamente, derivava dalle risultanze scientifiche degli studi condotti presso l Istituto superiore di sanità. Sottolinea l urgenza dell approvazione della risoluzione all ordine del giorno. Marida BOLOGNESI, presidente, rinvia, quindi, il seguito della discussione ad altra seduta. La seduta termina alle AVVERTENZA I seguenti punti all ordine del giorno non sono stati trattati: SEDE REFERENTE Modifica decreto del Presidente della Repubblica Croce Rossa. C Governo. INTERROGAZIONI Foti: Sulla richiesta di introdurre nuove scuole di specializzazione in andrologia Cento: Sulle insufficienze del day hospital oncologico del San Camillo di Roma Costa: Sulla correttezza di un esame presso l UDL n. 1 Imperiese Calzavara: Sulla chiusura della sala operatoria di chirurgia dell ospedale di Agordo Foti e Butti: Sull infertilità delle coppie.

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