AREA SERVIZI ALLA PERSONA

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1 AREA SERVIZI ALLA PERSONA Settore Sociale Direttore PEG ANNO 1 UNIONE RENO GALLIERA :

2 UNIONE RENO GALLIERA : DIRETTORE Centro di costo: SETTORE SOCIALE OBIETTIVI PERMANENTI : Gestione delle attività amministrative di back office. Gestione attività e procedimenti in collegamento e sinergia con i presidi territoriali: sportelli sociali e con le Assistenti Sociali del Servizio sociale professionale Responsabili del Caso operanti sul territorio. Gestione ed organizzazione servizi sociali e socio sanitari; attivazione rete locale e rete distrettuale socio-sanitaria Concessione contributi economici, integrazioni rette Case residenza anziani e agevolazioni tariffarie. Coordinamento tecnico, a cura delle Unità operative per la definizione di protocolli gestionali e linee di intervento; valutazione multidimensionale e condivisione delle situazioni complesse. Predisposizione e gestione graduatorie per l assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica e a canone concordato/calmierato (AMA compresa), gestione delle graduatorie per la mobilità. Gestione e assegnazione alloggi inseriti in progetti sociali (Appartamenti polifunzionali, Pronta emergenza abitativa, centro di accoglienza per immigrati e contratti di comodato gratuito con AUSL) Gestione convenzione Sistema integrato territoriale sociale, socio-sanitario e sanitario con AUSL Distretto Pianura Est e Ufficio di Piano. Gestione attività e progetti, in collaborazione con l Ufficio di Piano, inseriti nella programmazione del Piano di zona per la salute ed il benessere sociale. Gestione Convenzione vigente per l attivazione di percorsi di pubblica utilità ed organizzazione delle varie attività in tutti i Comuni conferitori dei Servizi alla Persona dell Unione. Gestione nuova Convenzione omogenea fra tutti i Comuni conferitori dei servizi in Unione e l AUSER per la condivisione e gestione di attività di volontariato sociale.

3 OBIETTIVI SPECIFICI Nr. PROGETTI E/O OBIETTIVI DI PROGRAMMA ASSEGNATI PER L ESERCIZIO 14 1 Approvazione nuovo Regolamento ERP, e nuova Convenzione per l affidamento in concessione ad ACER (Azienda Casa Emilia Romagna) della Provincia di Bologna del servizio di gestione del patrimonio immobiliare di proprietà dei sei Comuni conferitori. 2 NUOVA ISEE (Indicatore situazione economica equivalente) : approvazione ed adozione nuovo REGOLAMENTO, approvazione soglie e criteri applicativi. CRITERI DI VALUTAZIONE PESO/ PRIORITA ALTRI SETTORI/SERVIZ I INTERESSATI 3 EMERGENZA ABITATIVA: approvazione ed adozione linee operative per gestire l emergenza abitativa e per l accoglienza temporanea famiglie sfrattate in percorsi di transizione abitativa 4 Volontari si diventa : orientare i cittadini, promuovere e sostenere il volontariato in tutti i Comuni dell Unione. Comunicare per conoscere e condividere: implementazione di un sistema di reportistica trimestrale dell Osservatorio degli accessi ai presidi, le prese in carico, criticità ed emergenze CREARE UNA CULTURA DI PACE: i valori universali di rispetto per la vita, di libertà, di giustizia, di solidarietà, di tolleranza, dei diritti umani e dell'uguaglianza tra uomo e donna. 7 Condividere elenco progetti prioritari promossi dai singoli Comuni a cui garantire sostegno e coordinamento. Tot.le 8 punti. I restanti 1 punti sono destinati ai progetti trasversali.

4 Settore sociale : PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE 1 1 Approvazione nuovo Regolamento ERP, e nuova Convenzione per l affidamento in concessione ad ACER (Azienda Casa Emilia Romagna) della Provincia di Bologna del servizio di gestione del patrimonio immobiliare di proprietà dei sei Comuni conferitori. Adeguare il Regolamento con le novità della L.R. n.24/13 ed approvare una nuova e unica Convenzione di concessione con Acer omogeneizzando la gestione dei sei Comuni conferitori. Dopo le modifiche alla L.R. n.24/01 introdotte dalla L.R. n.24/13 si rende necessario approvare, a livello di Unione un nuovo Regolamento ERP che regola, tra l altro, bandi, graduatorie e assegnazioni. Contestualmente essendo scadute al 31/12/14 le Convenzioni fra i singoli Comuni e ACER ( Comuni sui sei conferitori) si prevede l approvazione di una nuova ed unica Convenzione di concessione fra Unione ed ACER per la gestione di tutto il patrimonio ERP dei sei Comuni, compreso quello del Comune di Castello d Argile superando l attuale gestione diretta. N.1 Stesura e condivisione dei testi di Regolamento e Convenzione di concessione. N.2 Gestione proroga delle Convenzioni scadute al 31/12/14 N.3 Approvazione nuova Convenzione di Concessione e nuovo Regolamento ERP. N. 4 Approvazione ed emissione nuovo bando ERP per la formazione delle graduatorie N. Gestione omogenea del patrimonio immobiliare dei sei Comuni con feritori. Ufficio politiche abitative Gruppo tecnico di lavoro a Livello di Unione x x Ufficio politiche abitative x x Ufficio politiche abitative x x x Ufficio politiche abitative x x x x x x x x Ufficio politiche abitative x x x x x x x x x x x x DATA FIRMA DEL

5 Settore sociale : 2 NUOVA ISEE (Indicatore situazione economica equivalente) : approvazione ed adozione nuovo REGOLAMENTO, approvazione soglie e criteri applicativi. Adeguare il Regolamento ISEE con le novità introdotte dal DPCM dicembre 13, n. 19 Regolamento concernente la revisione delle modalita di determinazione e i campi di applicazione dell Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Con l entrata in vigore dal 1 gennaio 1 del nuovo ISEE si rende necessario adottare il nuovo Regolamento di Unione per sostituire quelli in essere nei singoli Comuni. Il Regolamento rappresenta la cornice dentro la quale dovranno essere calate soglie e criteri applicativi per le nuove rette e tariffe per la fruizione dei servizi alla Persona. N.1 Stesura e condivisione Regolamento distrettuale. Gruppo di lavoro distrettuale coordinato da x x N.2 Organizzazione corsi di formazione personale interessato di tutti i comuni del Distretto e coinvolgimento dei CAF. N.3 Condivisione linee per l applicazione omogenea delle soglie Isee, adozione nuovo Regolamento in Comitato di distretto e approvazione formale nel Consiglio dell Unione. N.4 Approfondimento sistema tariffario in essere e simulazioni applicazione nuovo Isee. x x x x x x x x x x x x x x x

6 N. Approvazione nuova Delibera tariffe. x x x x x x N. 6 Implementazione e gestione sistema per il controllo delle DSU. x x x x x x x x x x DATA FIRMA DEL

7 Settore sociale : 3 EMERGENZA ABITATIVA: approvazione ed adozione linee operative per gestire l emergenza abitativa e per l accoglienza temporanea famiglie sfrattate in percorsi di transizione abitativa Vanno meglio definite e condivise linee e modalità per affrontare il crescente fenomeno dell emergenza abitativa in crescita in tutti i comuni dell Unione. Per gestire l emergenza abitativa nel nuovo assetto gestionale associato delle politiche sociali ed abitative si rende necessario adottare nuove linee operative e definire modalità omogenee e condivise per gestire l accoglienza temporanea famiglie sfrattate in percorsi di transizione abitativa. Tutto questo in sinergia con il Progetto di emergenza abitativa distrettuale Tutti a casa e con le risorse già attive nei vari Comuni (Il ponte di Pieve di Cento, Centro di prima accoglienza di Bentivoglio, Appartamenti polifunzionali di Castel Maggiore etc..) ed i progetti di money tutoring N.1 Stesura e condivisione linee, protocolli operativi ed individuazione di tutti i progetti attivi e delle opportunità abitative sul territorio dell Unione e del Distretto. N.2 Approvazione formale con Delibera di Giunta delle linee di indirizzo e dei protocolli operativi. N.3 Gestione e monitoraggio dei percorsi attivati dai Servizi. Servizio sociale professionale e Ufficio di Piano. Servizio sociale. DATA FIRMA DEL Settore sociale

8 : 4 Volontari si diventa : orientare i cittadini, promuovere e sostenere il volontariato in tutti i Comuni dell Unione. Diffondere fra la cittadinanza i valori del volontariato, dell impegno civile quale forma concreta di cittadinanza attiva. Sostenere le Associazioni già attive ed i loro progetti. Partendo dalle buone pratiche già attive nei comuni, messa in rete delle Associazioni di volontariato, campagne di sensibilizzazione per ampliare la platea dei volontari, condivisione di programmazioni territoriali..fra i quali corsi di primo soccorso corsi ed attività per l adozione di stili di vita più sani e responsabili, brutti ma buoni, last minute market etc..in sinergia con il Tavolo della sussidiarietà del Distretto. Compreso il coinvolgimento volontario di soggetti beneficiari di misure di sostegno al reddito (art.12 dl n.90/14) - Referente Assessore PIVA 10 N.1 Stesura di una mappa aggiornata delle associazioni presenti ed attive e delle buone pratiche. La rete. N.2 Costruzione e gestione di un calendario condiviso delle varie iniziative e promozione di Volontà associate le feste del volontariato dei vari Comuni. N.3 Definizione di un primo piano per promuovere, unificare e rendere omogenei progetti ed azioni. N. 4 Promozione del volontariato sia singolo che Associato con la costituzione dello sportello del volontariato. N. Condivisione con il Terzo settore di progetti per lavori di pubblica utilità, come previsto dal Dl 90/14. Servizio sociale e servizio sociale professionale. Servizio sociale e servizio sociale professionale. Servizio sociale e servizio sociale professionale. Servizio sociale e servizio sociale professionale. Settore Servizio sociale e servizio sociale professionale. Ufficio di Piano DATA FIRMA DEL

9 Settore sociale : Comunicare per conoscere e condividere: implementazione di un sistema di reportistica trimestrale dell Osservatorio degli accessi ai presidi, le prese in carico, criticità ed emergenze. La nuova gestione associata permette di raccogliere, direttamente attraverso i sistemi informativi, una ricca mole di dati che permettono anche agli amministratori di conoscere e valutare i bisogni ed i servizi richiesti dai cittadini. L Osservatorio del bisogno del Sistema Garsia, utilizzato dal Sistema Sociale territoriale, formato dagli operatori di sportello e dalle Assistenti sociali (Responsabili del Caso), utilizzato in modo omogeneo da tutti gli operatori, fornirà tutti i dati necessari per implementare un sistema di reportistica estremamente utile per definire le politiche di welfare. N.1 Individuazione delle categorie di dati utili e delle modalità di raccolta e stesura. N.2 Implementazione del sistema di reportistica. N.3 Avvio della comunicazione dei dati con cadenza trimestrale. Servizio sociale professionale. Settore Servizio sociale professionale. Settore presidi Servizio sociale. Servizio sociale professionale. Settore presidi DATA FIRMA DEL

10 : 6 CREARE UNA CULTURA DI PACE: i valori universali di rispetto per la vita, di libertà, di giustizia, di solidarietà, di tolleranza, dei diritti umani e dell'uguaglianza tra uomo e donna. La promozione di una soluzione pacifica dei conflitti, al rispetto e alla comprensione reciproca e alla cooperazione internazionale deve rappresentare un impegno di ogni pubblica Amministrazione accanto alla promozione della democrazia, dello sviluppo, del rispetto e della pratica universale di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali; Progetti di pace: condivisione e diffusione in tutti i Comuni dell Unione (superando il confine dei Comuni conferitori) del programma 1 del Progetto pace con il coinvolgimento delle Scuole, delle Associazioni e della cittadinanza. Referente Assessore RAISA N.1 Definizione e condivisione proposta di programma iniziative fra tutti i Comuni dell Unione N.2 Condivisione proposte con le Direzioni scolastiche per il coinvolgimento degli studenti e con le Associazioni del terzo settore impegnate sul tema. N.3 Presentazione domanda finalizzata all'inserimento di iniziative all'interno del calendario eventi di Segnali di Pace 1. N. 4 Approvazione, promozione e gestione attività previste nel programma. Settore Educativo, Scuola e Politiche Giovanili Settore Educativo, Scuola e Politiche Giovanili Settore Educativo, Scuola e Politiche Giovanili Settore Educativo, Scuola e Politiche Giovanili DATA FIRMA DEL

11 Settore sociale : 7 Condividere elenco progetti prioritari promossi dai singoli Comuni a cui garantire sostegno e coordinamento. Si tratta di condividere un elenco di progetti, iniziative e/o attività prioritarie, proposte dai Comuni, alle quali gli ufficio dell Area Servizi alla Persona dell Unione garantiranno sostegno e coordinamento. N.1 Predisposizione elenco condiviso di progetti prioritari proposti dai Comuni. Servizio sociale professionale. N.2 Realizzazione iniziative ed attività. Servizio sociale professionale. DATA 06/02/1 FIRMA DEL

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