Rapporto sullo stato del rischio del territorio nella provincia della Spezia
|
|
|
- Geraldo Tosi
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Rapporto sullo stato del rischio del territorio nella provincia della Spezia Giugno 2014
2 2
3 INDICE 1. Mappa del dissesto idrogeologico in provincia della Spezia I dati territoriali del rischio idrogeologico provinciale Gli strumenti di pianificazione e gestione dei bacini idrografici provinciali I principali eventi di dissesto tra 2009 e Finanziamenti e spesa per il dissesto idrogeologico in Liguria e in provincia della Spezia Gli interventi urgenti per la mitigazione del rischio idrogeologico Il mercato dei lavori pubblici: bandi di gara pubblicati tra 2002 e
4 4
5 1. MAPPA DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO IN PROVINCIA DELLA SPEZIA 5
6 6
7 1.1. I DATI TERRITORIALI DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO PROVINCIALE Secondo i dati del Ministero dell Ambiente (2008) in Provincia della Spezia la superficie ad elevato rischio idrogeologico ammonta a 120 kmq, pari al 13,6% del territorio provinciale una quota superiore alla media regionale che si attesta all 8,7%. Il problema riguarda i 32 comuni della provincia, in parte legato all esposizione al pericolo di frana e in parte di alluvione. I dati provinciali sulla ripartizione del rischio frana e alluvione non sono disponibili, ma a livello regionale si sa che la superficie a rischio frana rappresenta oltre il 70% del totale della superficie a rischio. ELEVATA CRITICITÀ IDROGEOLOGICA PER IL SETTORE RESIDENZIALE NELLA REGIONE Superficie territoriale* kmq Numero comuni* Popolazione residente** Famiglie residenti** Abitazioni Edifici residenziali LA SPEZIA Imperia Savona Genova Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati ISTAT, CRESME SI e MATTM 2008 * Dato stimato sulla base della delimitazione amministrativa 2013 a partire dai dati MATTM 2008 ** Stima fatta a partire dai dati sulla popolazione pubblicati da ISTAT nel Bilancio demografico ISTAT 2013 (dato relativo al 31/12/2012) allineato con il XV Censimento della Popolazione (2011). A partire da questi dati, si stima che la popolazione potenzialmente esposta ad un rischio idrogeologico elevato sia pari a circa persone ovvero famiglie, pari a abitazioni ovvero edifici residenziali. ELEVATA CRITICITÀ IDROGEOLOGICA PER IL SETTORE RESIDENZIALE Superficie territoriale ad elevato rischio idrogeologico* (kmq) TOTALE % Frana % Alluvione Numero comuni* Liguria % 29% 232 Fonte: elaborazione CRESME su dati ISTAT, CRESME SI e MATTM 2008 * Dato stimato sulla base della delimitazione amministrativa 2013 a partire dai dati MATTM 2008 L analisi del rischio idrogeologico provinciale è stata sviluppata e approfondita in questo documento, sulla base degli ulteriori sviluppi di conoscenze e analisi avvenuti successivamente al 2008 e portati avanti principalmente dalla Regione Liguria, dalla Provincia della Spezia, dalle quattro Autorità di Bacino di competenza di questo territorio e dal Dipartimento di Protezione Civile. I documenti analizzati hanno consentito un analisi dei dati fino alla scala comunale. 7
8 Sono stati esaminati gli elaborati relativi ai quattro Piani di Bacino che insistono sul territorio provinciale (Bacino Magra-Vara, Ghiararo - Ambito 18, Cinque Terre - Ambito 19 e Golfo della Spezia - Ambito 20), riguardanti sia l esposizione al rischio della popolazione e sia le azioni messe in campo per la riduzione dello stesso. Dall analisi emerge che il problema dell esposizione al rischio idrogeologico per la popolazione provinciale è probabilmente più ampio di quanto ipotizzato inizialmente sulla base dell analisi dei dati ministeriali. Secondo i dati pubblicati ad ottobre 2013 dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione, i residenti in aree al elevata pericolosità idraulica sono quasi , di cui a rischio molto elevato, a cui si aggiungono persone residenti in aree al elevata pericolosità geomorfologica 1. In quest analisi la pericolosità idraulica e geomorfologica è stata suddivisa in più livelli: le aree T30 e T50 sono possono essere definite a rischio elevato ovvero sono aree in cui si prevedono alluvioni frequenti fra 30 e 50 anni; le aree T200 possono essere definite a rischio medio ovvero in cui si prevedono alluvioni poco frequenti, con tempo di ritorno tra 100 e 200 anni; le aree P3 sono aree a pericolosità geomorfologica elevata e le P4 a pericolosità geomorfologica molto elevata. QUANTIFICAZIONE DELLA POPOLAZIONE A RISCHIO IDROGEOLOGICO E GEOMORFOLOGICO PERICOLOSITÀ IDRAULICA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA T30 e T50* T200* TOTALE P3*** P4**** TOTALE Bacino Ghiararo Ambito Bacino Cinque Terre Ambito Bacino Golfo della Spezia Ambito Bacino Vara- Magra Provincia della Spezia Fonte: elaborazione CRESME su dati Ufficio di Protezione Civile della Provincia della Spezia ottobre 2013 * alluvioni frequenti: tempo di ritorno fra 30 e 50 anni (elevata probabilità) **alluvioni poco frequenti: tempo di ritorno fra 100 e 200 anni (media probabilità) *** aree a pericolosità geomorfologica elevata **** aree a pericolosità geomorfologica molto elevata Elaborando i dati comunali emerge che il territorio che presenta una maggiore esposizione al rischio è il Bacino del Golfo della Spezia (Ambito 20) dove la popolazione residente in aree ad elevata pericolosità idraulica raggiunge quasi le persone, di cui a rischio molto elevato, e più di sono quelle ad elevato rischio per frana. Anche il territorio del Bacino del Vara Magra presenta un elevato livello di criticità con quasi persone nelle aree ad elevata pericolosità idraulica, di cui a rischio molto elevato, e oltre ad elevato rischio geomorfologico. 1 Stima fatta dal CRESME sulla base dell aggiornamento della popolazione al 2011 a partire dai dati 2001 pubblicati dal Dipartimento di Protezione Civile ad ottobre
9 Di seguito si riportano le mappe territoriali che descrivono la distribuzione dei fenomeni e l elenco comunale che riporta la popolazione esposta alle due tipologie di rischio idrogeologico. QUANTIFICAZIONE DELLA POPOLAZIONE A RISCHIO IDROGEOLOGICO Fonte: Ufficio di Protezione Civile della Provincia della Spezia ottobre
10 QUANTIFICAZIONE DELLA POPOLAZIONE A RISCHIO GEOMORFOLOGICO Fonte: Ufficio di Protezione Civile della Provincia della Spezia ottobre
11 QUANTIFICAZIONE DELLA POPOLAZIONE A RISCHIO IDROGEOLOGICO E GEOMORFOLOGICO PERICOLOSITÀ IDRAULICA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA T30 e T50* T200* TOTALE P3*** P4**** TOTALE Ameglia Arcola Beverino Bolano Bonassola Borghetto di Vara Brugnato Calice al Cornoviglio Carro Carrodano Castelnuovo Magra Deiva Marina Follo Framura La Spezia Lerici Levanto Maissana Monterosso al Mare Ortonovo Pignone Portovenere Riccò del Golfo di Spezia Riomaggiore Rocchetta di Vara Santo Stefano di Magra Sarzana Sesta Godano Varese Ligure Vernazza Vezzano Ligure Zignago Fonte: elaborazione CRESME su dati Ufficio di Protezione Civile della Provincia della Spezia ottobre 2013 * alluvioni frequenti: tempo di ritorno fra 30 e 50 anni (elevata probabilità) **alluvioni poco frequenti: tempo di ritorno fra 100 e 200 anni (media probabilità) *** aree a pericolosità geomorfologica elevata **** aree a pericolosità geomorfologica molto elevata 11
12 Direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvione Il problema della determinazione dell esposizione al rischio connesso ad elementi di pericolo naturale come frane e alluvioni, è stato affrontato in ambito europeo dando luogo alla Direttiva Europea n. 2007/60/CE del 23 ottobre Com è noto, questa norma intende istituire un quadro per la valutazione e la gestione dei rischi di alluvioni, volto a ridurre le conseguenze negative per la salute umana, l ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche... (art.1). Si consideri che tale analisi non costituisce una novità nel contesto tecnico-normativo nazionale in quanto precedentemente all emanazione della Direttiva, già esisteva da molti anni la Legge n. 183 del 1989 e dalla Legge n. 267 del 1998, attraverso la quale si impone l istituzione delle Autorità di Bacino, la valutazione del rischio determinato da fenomeni idraulici. Con il D.Lgs. 49/2010 si prevede l Autorità di Bacino distrettuale predisponga i Piani di Gestione del Rischio di Alluvioni, per la parte di propria competenza, e le Regioni in coordinamento tra loro e con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, si occupino della parte relativa al sistema di allertamento per il rischio idraulico ai fini di protezione civile. TERRITORIO ESPOSTO AL RISCHIO DI ALLUVIONE IN PROVINCIA DELLA SPEZIA Classe di rischio TOTALE (mq) Zone urbanizzate Attività produttive Strutture strategiche, attività collettive Infrastrut. strategiche Impianti speciali pericolosi per l ambiente* Beni ambientali e storicoculturali R1 - moderato o nullo R2 - medio R3 - elevato R4 molto elevato TOTALE R3 - R4 elevato o molto elevato Ripartizione 100,0 27,1 55,0 5,6 9,8 2,0 0,6 Fonte: elaborazione CRESME su dati Regione Liguria * insediamenti produttivi o impianti tecnologici, potenzialmente pericolosi dal punto di vista ambientale o aree protette potenzialmente interessate Sulla base del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni elaborato per il territorio della provincia della Spezia emerge che la superficie a rischio di alluvione elevato o molto elevato, è pari a 30 kmq. Quest area è interessata per oltre la metà da attività produttive (pari a 16,5 kmq), dalle aree urbanizzate che interessano il 27% del territorio (pari a 8,1 kmq), dalle infrastrutture strategiche per 12
13 il 9,8% (pari a 2,9 kmq), dalle strutture strategiche e per attività collettive per il 5,6% (pari a 1,7 kmq), da insediamenti produttivi o impianti tecnologici, potenzialmente pericolosi dal punto di vista ambientale o aree protette potenzialmente interessate per il 2% (pari a 0,6 kmq) e il restante 0,6% da beni ambientali e storico culturali. TERRITORIO ESPOSTO AL RISCHIO DI ALLUVIONE IN PROVINCIA DELLA SPEZIA R4 molto elevato 24% R1 - moderato o nullo 39% R3 - elevato 21% R2 - medio 16% Fonte: elaborazione CRESME su dati Regione Liguria Dalla mappa emerge come le aree a rischio elevato o molto elevato si trovano soprattutto nella parte sud della provincia, verso il Sarzana, ovvero dove il fiume Magra incontra un territorio densamente urbanizzato. Nel cartogramma sono riportate nei toni del rosso le zone a rischio maggiore e in verde quelle a rischio moderato o nullo. Dall analisi dei dati emerge che, se si considerano esclusivamente le aree esposte al rischio maggiore, in provincia della Spezia ben 1,4 kmq di tessuto residenziale si trova a rischio molto elevato e 6,6 kmq di altre aree urbanizzate. Si trovano nelle aree a rischio di alluvione anche le strutture strategiche e le attività collettive, come le scuole e gli ospedali, che dovrebbero costituire punti di riferimento per la collettività in caso calamità. In particolare, si contano ben 22 scuole costruite in aree ad elevato rischio di alluvione. 13
14 TERRITORIO ESPOSTO AL RISCHIO DI ALLUVIONE IN PROVINCIA DELLA SPEZIA Fonte: elaborazione CRESME su dati Regione Liguria 14
15 ELEMENTI ESPOSTI AL RISCHIO DI ALLUVIONE IN PROVINCIA DELLA SPEZIA (MQ) TOTALE % sul totale R1 moderato o nullo R2 medio R3 elevato R4 molto elevato Zone urbanizzate , Tessuto residenziale , Altre aree urbanizzate , Attività produttive , Insediamenti industriali, artigianali, commerciali, servizi e agricoli Colture temporanee associate a colture permanenti , , Colture permanenti , Colture da legno 460 0, Altre attività produttive , Strutture strategiche e attività collettive , Insediamenti ospedalieri , Aree sportive e ricreative , Campeggi e strutture turistico-ricettive , Cimiteri 435 0, Altre strutture strategiche e per attività collettive , Infrastrutture strategiche , Reti ferroviarie e stradali primarie e spazi accessori , Reti stradali secondarie e spazi accessori , Aree portuali , Aree naturali , Altre infrastrutture strategiche , Impianti speciali pericolosi per l'ambiente* , Aree boscate , Aree naturali , Altre insediamenti o impianti pericolosi , Beni ambientali e storico-culturali , Beni ambientali e storico-culturali , TOTALE , Fonte: elaborazione CRESME su dati Regione Liguria * insediamenti produttivi o impianti tecnologici, potenzialmente pericolosi dal punto di vista ambientale o aree protette potenzialmente interessate 15
16 ELEMENTI ESPOSTI AL RISCHIO DI ALLUVIONE IN PROVINCIA DELLA SPEZIA TOTALE AREE A RISCHIO Beni ambientali e storicoculturali 37% Zone urbanizzate 15% Impianti speciali 1% Infrastrutture strategiche 5% Strutture strategiche e attivita collettive 3% Attività produttive 39% AREE ESPOSTE A RISCHIO ELEVATO O MOLTO ELEVATO Strutture strategiche e attivita collettive 6% Infrastrutture strategiche 10% Impianti speciali 2% Beni ambientali e storicoculturali 0% Zone urbanizzate 27% Attività produttive 55% Fonte: elaborazione CRESME su dati Regione Liguria 16
17 ELEMENTI ESPOSTI AL RISCHIO DI ALLUVIONE IN PROVINCIA DELLA SPEZIA (MQ) Elevato o molto elevato Superficie (mq) peso sul totale delle aree a rischio Incidenza percentuale Zone urbanizzate ,5 27,1 Tessuto residenziale ,0 4,7 Altre aree urbanizzate ,5 22,4 Attività produttive ,5 55,0 Insediamenti industriali, artigianali, commerciali, servizi e agricoli ,6 1,1 Colture temporanee associate a colture permanenti ,5 0,0 Colture permanenti ,4 0,1 Colture da legno 0 0,0 0,0 Altre attività produttive ,2 53,8 Strutture strategiche e attività collettive ,4 5,6 Insediamenti ospedalieri ,0 0,7 Aree sportive e ricreative ,0 0,5 Campeggi e strutture turistico-ricettive ,4 0,1 Cimiteri ,0 0,0 Altre strutture strategiche e per attività collettive ,8 4,3 Infrastrutture strategiche ,2 9,8 Reti ferroviarie e stradali primarie e spazi accessori ,7 0,7 Reti stradali secondarie e spazi accessori ,0 0,1 Aree portuali ,0 0,1 Aree naturali 0 0,0 0,0 Altre infrastrutture strategiche ,8 8,9 Impianti speciali pericolosi per l'ambiente* ,6 2,0 Aree boscate 0 0,0 0,0 Aree naturali 0 0,0 0,0 Altre insediamenti o impianti pericolosi ,7 2,0 Beni ambientali e storico-culturali ,7 0,6 Beni ambientali e storico-culturali ,7 0,6 TOTALE ,9 100,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati Regione Liguria * insediamenti produttivi o impianti tecnologici, potenzialmente pericolosi dal punto di vista ambientale o aree protette potenzialmente interessate 17
18 ELEMENTI ESPOSTI AL RISCHIO DI ALLUVIONE IN PROVINCIA DELLA SPEZIA 22 SCUOLE IN AREE AD ELEVATO RISCHIO DI ALLUVIONE Fonte: elaborazione CRESME su dati Regione Liguria * insediamenti produttivi o impianti tecnologici, potenzialmente pericolosi dal punto di vista ambientale o aree protette potenzialmente interessate 18
19 1.2. GLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E GESTIONE DEI BACINI IDROGRAFICI PROVINCIALI Un elemento fondamentale affrontare le problematiche derivanti dall esposizione al rischio idrogeologico del territorio provinciale è lo strumento per la gestione del rischio, ovvero il Piano di Bacino. Il territorio della Provincia della Spezia è suddiviso fra quattro bacini: uno di competenza interregionale (Bacino Magra-Vara) e tre di competenza regionale ovvero gli ambiti territoriali Ghiararo (Ambito 18), Cinque Terre (Ambito 19) e Golfo della Spezia (Ambito 20). AMBITI DI COMPETENZA DEI PIANI DI BACINO IN PROVINCIA DELLA SPEZIA Fonte: elaborazione CRESME su dati Regione Liguria 19
20 Dal punto di vista amministrativo i comuni si suddividono rispetto gli ambiti territoriali nel seguente modo: Bacino Regionale Ghiararo Ambito 18: comprende 4 comuni (Deiva Marina, Framura, Bonassola, Levanto) per una superficie territoriale di 79 km e una popolazione di abitanti. Bacino Regionale Cinque Terre Ambito 19: comprende 3 comuni (Monterosso al Mare, Vernazza, Riomaggiore) per una superficie territoriale di 33 km e una popolazione di abitanti. Bacino Regionale Golfo della Spezia Ambito 20: comprende 5 comuni (La Spezia, Portovenere, Lerici, Arcola e Ameglia) per una superficie territoriale di 106 km e una popolazione di abitanti. Bacino interregionale Vara - Magra: comprende 20 comuni per una superficie territoriale di 663 km e una popolazione di abitanti. AMBITI DI COMPETENZA DEI PIANI DI BACINO IN PROVINCIA DELLA SPEZIA DATI DIMENSIONALI Bacino Ghiararo Bacino Cinque Terre Bacino Golfo di La Spezia Bacino Vara- Magra 0 Fonte: elaborazione CRESME su dati Regione Liguria Comuni Superficie Abitanti Analizzando i Piani di Bacino di competenza regionale si possono estrapolare i principali interventi relativi a corsi d acqua e versanti sintetizzati di seguito. Bacino Regionale Ghiararo Ambito 18 o Corsi d acqua: interventi diversi di messa in sicurezza del torrente Ghiararo e dei suoi affluenti; rifacimento tonbinatura torrente Cantarana; 20
21 o adeguamento tombinatura torrente San Giorgio; completamento sistemazione tratto focivo torrente Castagnola; Versanti: consolidamento versante c/o abitato di Montale; consolidamento abitato di Casella; monitoraggio frana di Castagnola; monitoraggio delle situazioni di instabilità abitati di Setta, Ravecca Costa e Roma. monitoraggio della frana di Solarolo. Bacino Regionale Cinque Terre Ambito 19 o Corsi d acqua: adeguamento tombinatura torrente Pastanelli; ristrutturazione dei confluenti nel Torrente Fegina; adeguamento Canale di Vernazza; adeguamento Canale Groppo; rifacimento tombinature rio Ruffinale e Riomaggiore. o Versanti: consolidamento Frana di Givano San Bernardino; consolidamento frana di Soviore; monitoraggio frana di Rodalabia; monitoraggio frana di Volastra; verifica opere finanziate sulle frane di via dell Amore. Bacino Regionale Golfo della Spezia Ambito 20 o Corsi d acqua: interventi diversi di messa in sicurezza del torrente Lagora; interventi diversi di messa in sicurezza del torrente Fossamastra; sistemazione torrenti Nuova e Vecchia Dorgia; sistemazione torrenti minori; ultimazione sistemazione torrente Carbognano. o Versanti: consolidamento versante Strà-Marinasco; completamento intervento di consolidamento loc. Fossola; monitoraggio frana di Carozzo; monitoraggio delle situazioni di instabilità abitati di Campiglia e Biassa; monitoraggio della frana di Monesteroli. 21
22 1.3. I PRINCIPALI EVENTI DI DISSESTO TRA 2009 E 2014 Infine, per costruire la mappa del dissesto idrogeologico provinciale è utile analizzare i principali eventi di dissesto che hanno interessato recentemente il territorio regionale e provinciale. Come è noto la Liguria è tra le regioni italiane più colpite da eventi di dissesto idrogeologico tra il 2009 e il 2014, con 450 eventi. In particolare, sono le province di Genova e La Spezia ad aver subito il maggior numero di eventi: rispettivamente 172 la prima e 120 la seconda. NUMERO DI EVENTI DI DISSESTO IDROGEOLOGICO RILEVATI NELLE PROVINCE TOTALE * LA SPEZIA Imperia Savona Genova Liguria Fonte: elaborazione CRESME aggiornamento 06/03/2014 * periodo di riferimento 1 gennaio 6 marzo 2014 Gli anni peggiori per la provincia della Spezia, per numero di eventi che si sono verificati, sono il 2009 e il 2011 quando si contano rispettivamente 30 eventi. Nel 2011 ben 29 dei 30 eventi registrati sono eventi alluvionali, e in 9 casi hanno coinvolto direttamente persone, causando ben 11 vittime e oltre 830 sfollati. Nell anno i comuni coinvolti negli eventi sono ben 29, ma complessivamente nell intero periodo (2009 marzo 2014) sono 94 i comuni in cui si sono verificati i principali eventi di dissesto idrogeologico della provincia. NUMERO DI EVENTI DI DISSESTO IDROGEOLOGICO RILEVATI NELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA Eventi Eventi con persone coinvolte TOTALE frana alluvione TOTALE frana alluvione * TOTALE Fonte: elaborazione CRESME aggiornamento 06/03/2014 * periodo di riferimento 1 gennaio 6 marzo
23 La situazione resta grave anche nel 2014 quando nei primi due mesi (tra 1 gennaio e 6 marzo 2014) sono stati registrati 18 eventi di dissesto, di cui 10 frane e 8 alluvioni, dei quali 2 hanno coinvolto direttamente persone. NUMERO DI EVENTI DI DISSESTO IDROGEOLOGICO RILEVATI NELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA I trim 2014 Totale eventi Eventi con danni a persone Fonte: elaborazione CRESME aggiornamento 06/03/2014 * periodo di riferimento 1 gennaio 6 marzo 2014 NUMERO DI EVENTI DI DISSESTO IDROGEOLOGICO RILEVATI NELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA Numero di comuni coinvolti Totale Eventi di dissesto di cui con danni a persone Vittime Sfollati * TOTALE Fonte: elaborazione CRESME aggiornamento 06/03/2014 * periodo di riferimento 1 gennaio 6 marzo 2014 Di seguito si riporta il cartogramma con la distribuzione comunale dei principali eventi di dissesto rilevati tra il 2009 e il 2014, rappresentati sulla base dei bacini idrografici provinciali. Come si vede, il Golfo della Spezia e il Vara Magra sono i bacini maggiormente colpiti dagli eventi in questo periodo. Oltre al cartogramma si riporta l elenco completo degli eventi rilevati nel periodo, ordinato per data, in cui viene riportato il numero di persone coinvolte e i principali danni provocati dall evento. 23
24 EVENTI DI DISSESTO IDROGEOLOGICO NEI COMUNI DELLA REGIONE PERIODO Fonte: elaborazione CRESME aggiornamento 06/03/
25 ELENCO DEI PRINCIPALI EVENTI DI DISSESTO RILEVATI IN PROVINCIA DELLA SPEZIA Data Comune principale Vittime Sfollati Tipologia di evento Strutture colpite: danni principali Ameglia alluvione infrastruttura Bolano frana infrastruttura Pignone frana infrastruttura Rocchetta di Vara frana infrastruttura Borghetto di Vara frana infrastruttura Brugnato frana infrastruttura La Spezia alluvione edifici residenziali Levanto frana infrastruttura Sarzana frana infrastruttura Sesta Godano alluvione infrastruttura Sesta Godano frana infrastruttura Vernazza alluvione infrastruttura Ortonovo frana infrastruttura Follo frana infrastruttura Calice al Cornoviglio frana infrastruttura Deiva Marina frana infrastruttura Pignone frana infrastruttura Portovenere alluvione infrastruttura La Spezia frana infrastruttura Vezzano Ligure frana infrastruttura Borghetto di Vara frana infrastruttura Maissana frana infrastruttura Arcola alluvione infrastruttura Follo alluvione infrastruttura Follo 70 frana edifici residenziali Ameglia 500 alluvione edifici residenziali Ortonovo alluvione infrastruttura Santo Stefano di Magra alluvione edifici residenziali Vezzano Ligure frana infrastruttura Vezzano Ligure alluvione edifici residenziali Portovenere frana infrastruttura Lerici alluvione infrastruttura Beverino alluvione infrastruttura Castelnuovo Magra alluvione infrastruttura Fonte: elaborazione CRESME aggiornamento 06/03/
26 ELENCO DEI PRINCIPALI EVENTI DI DISSESTO RILEVATI IN PROVINCIA DELLA SPEZIA Comune principale Vittime Sfollati Tipologia di evento Strutture colpite: danni principali Lerici alluvione infrastruttura Ameglia 21 alluvione edifici residenziali Lerici 28 alluvione edifici residenziali Lerici frana infrastruttura Santo Stefano di Magra frana infrastruttura Sarzana frana infrastruttura Sesta Godano frana infrastruttura Vezzano Ligure frana infrastruttura Arcola alluvione edifici residenziali Ameglia frana infrastruttura Carrodano frana infrastruttura La Spezia frana infrastruttura Lerici frana infrastruttura Rocchetta di Vara frana infrastruttura Ameglia 67 alluvione edifici residenziali Arcola 34 alluvione edifici residenziali Beverino alluvione infrastruttura Bolano alluvione infrastruttura Bonassola alluvione infrastruttura Borghetto di Vara alluvione edifici residenziali Brugnato alluvione infrastruttura Calice al Cornoviglio 22 alluvione edifici residenziali Carro alluvione infrastruttura Carrodano alluvione infrastruttura Castelnuovo Magra alluvione infrastruttura Follo alluvione infrastruttura Framura alluvione infrastruttura La Spezia alluvione infrastruttura Lerici alluvione infrastruttura Levanto alluvione infrastruttura Maissana alluvione infrastruttura Monterosso al Mare alluvione edifici residenziali Ortonovo alluvione infrastruttura Fonte: elaborazione CRESME aggiornamento 06/03/
27 ELENCO DEI PRINCIPALI EVENTI DI DISSESTO RILEVATI IN PROVINCIA DELLA SPEZIA Comune principale Vittime Sfollati Tipologia di evento Strutture colpite: danni principali Pignone 27 alluvione edifici residenziali Riccò del Golfo di Spezia alluvione infrastruttura Riomaggiore alluvione infrastruttura Rocchetta di Vara 75 alluvione edifici residenziali Santo Stefano di Magra alluvione infrastruttura Sarzana frana e alluvione edifici residenziali Sesta Godano 25 frana e alluvione edifici residenziali Vernazza frana edifici residenziali Vezzano Ligure frana e alluvione infrastruttura Vezzano Ligure frana e alluvione infrastruttura Zignago frana e alluvione infrastruttura Riomaggiore frana infrastruttura Vezzano Ligure frana infrastruttura Borghetto di Vara 98 frana edifici residenziali Ameglia 32 alluvione edifici residenziali Beverino 6 alluvione edifici residenziali Borghetto di Vara 60 alluvione edifici residenziali Castelnuovo Magra alluvione infrastruttura Lerici alluvione infrastruttura Ortonovo 30 alluvione edifici residenziali Sarzana alluvione infrastruttura Sesta Godano 4 alluvione edifici residenziali Ortonovo 25 frana e alluvione edifici residenziali Sarzana frana e alluvione infrastruttura Borghetto di Vara 10 frana edifici residenziali Vernazza frana infrastruttura Borghetto di Vara 40 frana edifici residenziali Vezzano Ligure frana infrastruttura Monterosso al Mare frana infrastruttura Riccò del Golfo di Spezia alluvione infrastruttura Riccò del Golfo di Spezia frana infrastruttura Borghetto di Vara 50 frana edifici residenziali Fonte: elaborazione CRESME aggiornamento 06/03/
28 ELENCO DEI PRINCIPALI EVENTI DI DISSESTO RILEVATI IN PROVINCIA DELLA SPEZIA Comune principale Vittime Sfollati Tipologia di evento Strutture colpite: danni principali Brugnato frana infrastruttura Carrodano frana infrastruttura Sesta Godano 15 frana edifici residenziali Borghetto di Vara 40 alluvione edifici residenziali Sesta Godano 8 alluvione edifici residenziali Beverino frana infrastruttura Carrodano frana infrastruttura Levanto alluvione infrastruttura Pignone alluvione infrastruttura Vernazza alluvione infrastruttura Deiva Marina frana infrastruttura Beverino frana infrastruttura La Spezia frana infrastruttura Follo frana infrastruttura Rocchetta di Vara frana infrastruttura Varese Ligure frana infrastruttura Borghetto di Vara frana infrastruttura Maissana alluvione infrastruttura Bolano alluvione infrastruttura Beverino alluvione infrastruttura Rocchetta di Vara frana infrastruttura Fonte: elaborazione CRESME aggiornamento 06/03/
29 2. FINANZIAMENTI E SPESA PER IL DISSESTO IDROGEOLOGICO IN LIGURIA E IN PROVINCIA DELLA SPEZIA 29
30 30
31 2.1. GLI INTERVENTI URGENTI PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO Fabbisogno, programmi e risorse per il dissesto idrogeologico Il secondo tema affrontato in questo studio riguarda il fabbisogno, i finanziamenti e la spesa affrontata dallo Stato per fronteggiare il dissesto idrogeologico regionale e provinciale. Il fabbisogno per sanare il dissesto idrogeologico regionale, come desumibile dai piani di bacino approvati, ammonta a circa 1,5 miliardi di euro. In Liguria tra 2006 e 2012 sono stati stanziati 116 milioni di euro, attraverso la Regione per interventi strutturali nel settore della difesa del suolo. Risulta dunque, evidente che attualmente le risorse risultano inadeguate ai fabbisogni del territorio. SUDDIVISIONE DEGLI INTERVENTI STRUTTURALI IN LIGURIA PER FONTE DI FINANZIAMENTO NEL PERIODO FONDI STANZIATI (in migliaia di euro) INVESTIMENTO COMPLESSIVO (in migliaia di euro) Ministero Ambiente FIR Piano LR L. 183/ Art. 6 OPCM 3520/ PIN L.R OPCM 3567/ Art. 6 OPCM 3520/ Docup Ministero Ambiente FIR e altri fondi regionali Ministero Ambiente Fondi regionali Fondi regionali economie fondi statali Ministero Ambiente Fondi regionali economie fondi statali OPCM 3850/ Fondi regionali OPCM 3850/ L. 228/2012 art Fondi regionali economie fondi statali TOTALE Fonte: Elaborazione CRESME su dati Regione Liguria 31
32 Sulla base dei dati resi disponibili dalla Regione si può ricostruire per ogni anno l ammontare dei fondi stanziati dai diversi organi per la realizzazione di interventi strutturali tra 2006 e Emerge che le risorse disponibili presentano un significativo grado di variabilità dovuto, in particolare, alla presenza di stanziamenti straordinari derivanti da ordinanze di Protezione Civile e, per il 2010, dal Piano Straordinario attivato dal Ministero dell'ambiente che ha stanziato 30 milioni di euro per il cofinanziamento di lotto dell'adeguamento della copertura del Torrente Bisagno. Anche nel 2012 una parte delle risorse destinate alla Regione a seguito degli eventi alluvionali è stata utilizzata per finanziare interventi di mitigazione del rischio (quasi 9 milioni di fondi residui legati agli eventi alluvionali 2010 sono stati destinati alla sistemazione del tratto terminale del fiume Magra e quasi il 50% dei fondi assegnati a seguito degli eventi alluvionali del novembre 2012 sono stati utilizzati per la sistemazione di 32 situazioni di dissesto). A fronte di questi finanziamenti, gli investimenti complessivi per tali interventi ammonta a 133 milioni di euro. Tenuto conto che il fabbisogno per interventi finalizzati alla messa in sicurezza delle aree a rischio molto elevato ed elevato ammonta a circa 1,5 miliardi di euro appare evidente che le risorse disponibili continuano ad essere assolutamente insufficienti per garantire una significativa mitigazione del rischio sul territorio regionale. Gli interventi urgenti di cui al DL 180/98 programmati tra 1999 e 2013 In base agli interventi monitorati da ISPRA al maggio 2014, gli interventi gestiti dal MATTM inseriti nei diversi Piani e programmi previsti dal D.L. 11/06/1998 n.180, a partire dal 1998 fino al 2013 in Liguria risultano 127 interventi per un importo finanziato di 116 milioni, un numero contenuto rispetto alle altre regioni italiane sia come numero che come importi. All interno del contesto ligure una quota consistente di interventi risulta assegnata alla provincia della Spezia, con 40 interventi programmati, per un ammontare limitato di circa 17 milioni di euro. INTERVENTI URGENTI DI CUI AL DL 180/98 E S.M.I. PROGRAMMATI TRA IL 1999 E IL 2013 (a) IN PROVINCIA DELLA SPEZIA - DATI AGGIORNATI A MAGGIO 2014 NUMERO IMPORTO Val. % Val. % Lavori ultimati 22 55, ,5 n.d. (da avviare) 12 30, ,2 Progettazione ultimata 1 2, ,8 Lavori in esecuzione 2 5, ,5 In corso di progettazione 1 2, ,1 Revocati o nulli 2 5,0 0 0,0 TOTALE , ,0 Fonte: Elaborazione CRESME su dati ISPRA - Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (a) Interventi disponibili nel Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo che riguardano tutti gli interventi finanziati dal MATTM con i diversi Piani e programmi di interventi urgenti nelle aree a rischio idrogeologico di cui al D.L. 180/98, a partire dal 1998 fino al 22 maggio
33 Rispetto allo stato di attuazione a maggio 2014 i progetti attualmente non ultimati sono il 45% (pari a 16 interventi), di cui 1 in corso di progettazione, 2 in esecuzione, 1 in fase progettuale definita e 12 ancora da avviare; oltre la metà degli interventi (pari a 22 interventi) risulta ultimato. INTERVENTI URGENTI DI CUI AL DL 180/98 E S.M.I. PROGRAMMATI TRA IL 1999 E IL 2013 (a) CLASSIFICHE REGIONALI - DATI AGGIORNATI A GENNAIO Importi in milioni di euro NUMERO INTERVENTI Toscana Lombardia Piemonte Calabria Sicilia Emilia-Romagna Campania Lazio Marche Basilicata Puglia Veneto Molise Abruzzo Liguria Sardegna Umbria Friuli-Venezia Giulia Trentino - Alto Adige Valle d Aosta IMPORTO FINANZIATO MLN Sicilia Lombardia Toscana Calabria Campania Lazio Puglia Emilia-Romagna Piemonte Marche Sardegna Veneto Abruzzo Liguria Basilicata Umbria Friuli-Venezia Giulia Molise Trentino - Alto Adige Valle d Aosta Fonte: Elaborazione CRESME su dati ISPRA - Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (a) Interventi disponibili nel Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo che riguardano tutti gli interventi finanziati dal MATTM con i diversi Piani e programmi di interventi urgenti nelle aree a rischio idrogeologico di cui al D.L. 180/98, a partire dal 1998 fino ad 31 gennaio
34 Elenco degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico approvati in provincia della Spezia nel 2013 Di seguito si riporta l elenco degli interventi urgenti e prioritari ai sensi DL 180/98 programmati nel 2013 in provincia della Spezia e ordinati sulla base dell importo di riferimento. Dettagli dell'intervento: SP004A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Località: Ente proponente/beneficiario: Messa in sicurezza riempimento in loc. Termine derivante dai movimenti terra degli interventi in emergenza sul canale C. Morione Termine - Canale C. Morione Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Regione: Comuni interessati: Categoria del dissesto: Liguria Liguria Monterosso Al Mare Alluvione Ente attuatore Commissario Straordinario - attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati Dettagli dell'intervento: SP008A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Completamento messa in sicurezza movimento franoso lato monte loc. Incavanerlla via S. Maurizio Località: Ente proponente/beneficiario: lato monte loc. Incavanerlla via S. Maurizio Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Comuni interessati: Categoria del dissesto: Magra Beverino Frana Ente attuatore Commissario Straordinario - attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati Dettagli dell'intervento: SP010A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Località: Ente proponente/beneficiario: Messa in sicurezza movimento franoso loc. Fontanavecchia Fontanavecchia Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Comuni interessati: Categoria del dissesto: Liguria Vernazza Frana Ente attuatore Commissario Straordinario - attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati 34
35 Dettagli dell'intervento: SP011A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Ripristino argini in loc. Casale tratto di torrente compreso tra paese e la confluenza con il torrente Pignone Località: Casale (tratto di torrente compreso tra paese e la confluenza con il torrente Pignone) Ente proponente/beneficiario: Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Comuni interessati: Categoria del dissesto: Magra Pignone Alluvione Ente attuatore Commissario Straordinario-attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati Dettagli dell'intervento: SP002A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Conclusione lavori messa in sicurezza frana loc. Cassana Località: Cassana Ente proponente/beneficiario: Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Magra Comuni interessati: Borghetto di Vara Categoria del dissesto: Frana Ente attuatore Commissario Straordinario - attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati Dettagli dell'intervento: SP005A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Località: Ente proponente/beneficiario: Completamento scogliere di protezione all'abitato di Brugnato lungo il torrente di Gravegnola Abitato di Brugnato lungo il torrente di Gravegnola Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Comuni interessati: Categoria del dissesto: Magra Brugnato Alluvione Ente attuatore Commissario Straordinario - attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati 35
36 Dettagli dell'intervento: SP012A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Frazione Stadamelli loc. Chiesa, messa in sicurezza movimento franoso Località: Frazione Stadamelli - località Chiesa Ente proponente/beneficiario: Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Magra Comuni interessati: Rocchetta di Vara Categoria del dissesto: Frana Ente attuatore Commissario Straordinario-attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati Dettagli dell'intervento: SP006A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Completamento lavori in emergenza disposti dal Servizio protezione Civile Località: non definita Ente proponente/beneficiario: Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Magra Comuni interessati: Brugnato Categoria del dissesto: Non definito Ente attuatore Commissario Straordinario - attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati Dettagli dell'intervento: SP009A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Messa in sicurezza del torrente Pignone Località: torrente Pignone Ente proponente/beneficiario: Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Magra Comuni interessati: Beverino Categoria del dissesto: Alluvione Ente attuatore Commissario Straordinario - attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati 36
37 Dettagli dell'intervento: SP003A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Messa in sicurezza movimento franoso fraz. Lago Località: Frazione Lago Ente proponente/beneficiario: Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Magra Comuni interessati: Borghetto di Vara Categoria del dissesto: Frana Ente attuatore Commissario Straordinario - attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati Dettagli dell'intervento: SP007A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Località: Ente proponente/beneficiario: Completamento dei lavori di messa in sicurezza dissesti lungo la strada comunale Bruscarolo-Genicciola strada comunale Bruscarolo-Genicciola Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Comuni interessati: Categoria del dissesto: Magra Calice al Cornoviglio Frana Ente attuatore Commissario Straordinario - attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati Dettagli dell'intervento: SP013A/10 Decreto: AP-int Liguria 04/12/2013 Descrizione: Ripristino sezione idraulica e stasatura tombinatura loc. Mangia Località: Mangia Ente proponente/beneficiario: Regione-Liguria Importo finanziato: Autorità di bacino: Magra Comuni interessati: Sesta Godano Categoria del dissesto: Alluvione Ente attuatore Commissario Straordinario-attuazione interventi Regione Liguria Fonte: elaborazione CRESME su dati 37
38 Gli interventi urgenti, resi disponibili da ISPRA a scala comunale, consentono di verificare cosa accade in ogni comune in termini di numero di interventi finanziati e importi. Nel comune di Riomaggiore sono stati attivati il maggior numero di interventi, ben 6, pari a 2,1 milioni di euro finanziati. Segue il comune di Venazza con 4 interventi finanziati, pari a 1,8 milioni di euro. Si segnala inoltre, che in 9 comuni non è stato finanziato nessun intervento urgente. INTERVENTI URGENTI DI CUI AL DL 180/98 E S.M.I. PROGRAMMATI TRA IL 1999 E IL 2013 (a) IN PROVINCIA DELLA SPEZIA - DATI AGGIORNATI A MAGGIO 2014* Comune Numero di interventi Importo finanziato (euro) Importo medio finanziato (euro) Numero di eventi rilevati tra Ameglia Arcola Beverino Bonassola Borghetto di Vara Brugnato Calice al Cornoviglio Castelnuovo Magra Deiva Marina Framura La Spezia Levanto Maissana Monterosso al Mare Ortonovo Pignone Riomaggiore Rocchetta di Vara Sarzana Sesta Godano Varese Ligure Vernazza Vezzano Ligure Fonte: elaborazione CRESME su dati 38
39 INTERVENTI URGENTI DI CUI AL DL 180/98 E S.M.I. PROGRAMMATI TRA IL 1999 E IL 2013 (a) IN PROVINCIA DELLA SPEZIA - DATI AGGIORNATI A MAGGIO 2014* Fonte: elaborazione CRESME su dati 39
40 Interventi di somma urgenza per gli eventi di dicembre 2013 (DCD 149 n.1/2014) A seguito degli eventi calamitosi che si sono verificati dal 25 al 26 dicembre 2013, dal 4 al 5 e dal 16 al 19 gennaio 2014 e che hanno interessato tutta la Liguria, si stima che gli investimenti necessari alla messa in sicurezza del territorio ammontino a 34,6 milioni per la sola somma urgenza, ai quali si sommano 98,6 milioni per la messa in sicurezza del territorio, e 47 milioni per la sistemazione definitiva. Lo Stato, al fine di consentire una rapida ripresa delle attività e delle normali condizioni di vita delle popolazioni colpite, ha stanziato (31/01/2014) un Primo Piano Stralcio di interventi prioritari di somma urgenza per un ammontare complessivo di 12,5 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Il termine per l ultimazione del lavoro è fissato al 30 luglio INVESTIMENTI PERVISTI PER IL RIPRISTINO DELLE OPERE PUBBLICHE - OCDPC N.149 DEL 21/02/2014 Somma urgenza Messa in Sicurezza Sistemazione definitiva LA SPEZIA , , ,0 Imperia , , ,03 Savona , , ,88 Genova , , ,59 Liguria , , ,47 Fonte: Dipartimento Ambiente Regione Liguria DCD 149 n.1/2014 La provincia della Spezia è tra quelle più colpite e prevede investimenti pari a 13,3 milioni per la somma urgenza, 12,1 milioni per la messa in sicurezza e 10 milioni per la sistemazione definitiva del territorio. Il danno occorso alle opere pubbliche della provincia riguarda circa 250 eventi, e coinvolge 27 comuni della provincia, tra i quali i più colpiti sono Riccò del Golfo della Spezia (con 43 richieste di intervento), Sesta Godano (con 24 richieste di intervento)e Beverino (con 21 richieste di intervento). Dall analisi dei dati pubblicati dalla Regione Liguria, l evento del gennaio 2014 è quello che ha provocato danni maggiori: ben 220 richieste di intervento di ripristino di opere pubbliche per una ammontare di circa 11 milioni per il ripristino dello stato dei luoghi in somma urgenza. Circa L 80% delle richieste di intervento proviene dai Comuni e soltanto il 20% dalla Provincia della Spezia (dipartimenti viabilità e difesa del suolo). Dal Primo Piano di Stralcio degli interventi prioritari di somma urgenza emerge che per la provincia della Spezia sono stati localizzati su interventi urgenti di già completati ovvero da realizzare quasi 40
41 1,8 milioni di euro a fronte di un importo richiesto di 3,5 milioni di euro. Gli interventi finanziati sono 41 e ricadono in 10 comuni. INTERVENTI PRIORITARI DI SOMMA URGENZA PREVISTI DAL OCDPC N.149 DEL 21/02/2014 Numero interventi Importo richiesto di somma urgenza Euro Importo localizzato su interventi urgenti % su totale Beverino ,6 Bolano ,5 Borghetto Vara ,0 Carro ,0 Carrodano ,1 La Spezia ,5 Levanto ,9 Maissana ,8 Ortonovo ,0 Pignone ,0 TOTALE ,0 Fonte: elaborazione CRESME su dati Dipartimento Ambiente Regione Liguria DCD 149 n.1/ IL MERCATO DEI LAVORI PUBBLICI: BANDI DI GARA PUBBLICATI TRA 2002 E 2013 Il mercato dei lavori di manutenzione, sistemazione e prevenzione di situazioni di dissesto idrogeologico nel periodo , in base ai bandi di gara pubblicati in Italia e censiti da CRESME Europa Servizi, in Liguria ammonta 339 milioni di euro, di cui quasi 53 milioni relativi alla provincia della Spezia. In termini numerici, a livello regionale sono stati posti in gara 720 bandi, di cui 197 ricadenti nella provincia della Spezia. Il mercato provinciale, dopo le buone performance registrate tra 2002 e 2005 nel quinquennio fa registrare livelli del mercato sotto la media, raggiungendo i livelli minimi nel 2006 con solo 4 bandi e importi pari a circa euro. Negli ultimi tre anni il mercato mostra segnali di ripresa sia in termini numerici che di volume di importi: il 2011 vede 30 bandi per un ammontare noto di 7,3 milioni di euro; il 2012 comprende 60 bandi per 13,6 milioni di euro; il 2013 comprende 29 bandi per 3,4 milioni di euro facendo registrare di nuovo segno negati (-52% del numero di bandi e -75% degli importi) dopo un biennio di crescita a doppia cifra. 41
42 Numero Importo CRESME Ricerche Spa EMERGENZA IDROGEOLOGICA BANDI DI GARA PUBBLICATI IN LIGURIA NEL PERIODO PER REGIONE - Importi in milioni di euro Totale di cui con importo noto Numero Importo Importo medio LA SPEZIA ,7 0,54 Imperia ,1 0,45 Savona ,1 0,52 Genova ,2 0,69 Liguria ,0 0,58 Fonte: Elaborazione CRESME su dati CRESME Europa Servizi EMERGENZA IDROGEOLOGICA BANDI DI GARA PUBBLICATI IN PROVINCIA DELLA SPEZIA NEL PERIODO IL TREND importo numero Fonte: Elaborazione CRESME su dati CRESME Europa Servizi 0 Quasi la metà dei bandi rilevati e con importi noti, riguarda lavori inferiori a euro (con un importo medio di euro). I principali committenti di questo mercato sono le amministrazioni comunali che tra 2002 e 2013 hanno bandito 46 gare pari a 19 milioni di euro, seguite dall amministrazione provinciale a cui competono 117 bandi, pari a 13 milioni di euro. EMERGENZA IDROGEOLOGICA BANDI DI GARA PUBBLICATI in PROVINCIA DELLA SPEZIA NEL PERIODO PER CLASSI DI IMPORTO Classi di importo Numero Importo Importo medio Importo non segnalato fino a da a da a da a oltre TOTALE Fonte: Elaborazione CRESME su dati CRESME Europa Servizi 42
43 Numero Importo CRESME Ricerche Spa EMERGENZA IDROGEOLOGICA BANDI DI GARA PUBBLICATI IN PROVINCIA DELLA SPEZIA NEL PERIODO PER COMMITTENTI Anas Commissari Comuni Comunità montane Enti parco Infrastrutture e trasporti Provincia 0 importo numero Fonte: Elaborazione CRESME su dati CRESME Europa Servizi Andando a localizzare i bandi di gara rilevati a livello comunale, rapportando gli importi con la popolazione residente, emerge che se in media vengono spesi 240 euro per abitante in alcuni comuni, soprattutto costieri, si superano i euro per abitante, mentre nei comuni intorno al capoluogo (maggiormente abitati) la media è inferiore a 150 euro per abitante. Se tali importi vengono rapportati alla superficie territoriale dei comuni emerge che la spesa media (pari a euro per kmq) viene superata anche in questo caso nei comuni delle costa ma anche nei comuni intorno al capoluogo. Di seguito si riportano i cartogrammi a scala comunale che riportano gli importi riproporzionati 2 per abitante e per superficie territoriale relativi al periodo Gli importi dei bandi sono stati riproporzionati dividendo su tutti i comuni gli importi dei bandi non localizzabili in un singolo comune. 43
44 EMERGENZA IDROGEOLOGICA BANDI DI GARA PUBBLICATI IN PROVINCIA DELLA SPEZIA NEL PERIODO Fonte: Elaborazione CRESME su dati CRESME Europa Servizi * Gli importi dei bandi sono stati riproporzionati dividendo su tutti i comuni gli importi dei bandi non localizzabili in un singolo comune 44
TABELLA 5.15. LE STRUTTURE SCOLASTICHE IN ITALIA: STOCK, UNITÀ LOCALI, ADDETTI
5.3 Il patrimonio scolastico e ospedaliero nelle aree di rischio Tra gli edifici esposti al rischio naturale rientrano alcune strutture, come le scuole e gli ospedali, che hanno una particolare importanza
DOBBIAMO AVER PAURA DELLA PIOGGIA?
Nuovo Rapporto Ance Cresme alluvioni con una scia ininterrotta di disastri, vittime e costi altissimi per i cittadini. Un territorio martoriato da Nord a Sud e L aggiornamento del rapporto Ance Cresme
Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014. Rapporto. Alessandro Trigila, Carla Iadanza Rev Data Archivio. Titolo. Tipo.
Titolo Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014 Tipo Rapporto Dipartimento Difesa del Suolo/ Servizio geologico d Italia Servizio Istruttorie, Piani di Bacino e Raccolta Dati Redatto
ANAGRAFE EDILIZIA SCOLASTICA
ANAGRAFE EDILIZIA SCOLASTICA Roma, 7 agosto 2015 #MutuiBei Anagrafe Nazionale Per la prima volta una fotografia completa degli edifici scolastici È prevista dall art. 7 della legge n. 23 del 1996, ma non
Pensionati e pensioni nelle regioni italiane
Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile
Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014. Rapporto. Alessandro Trigila, Carla Iadanza Revisione Data revisione Archivio.
Titolo Rapporto di sintesi sul dissesto idrogeologico in Italia 2014 Tipo Rapporto Dipartimento Difesa del Suolo/ Servizio geologico d Italia Servizio Istruttorie, Piani di Bacino e Raccolta Dati Redatto
I principali risultati
FINANZA LOCALE: ENTRATE E SPESE DEI BILANCI CONSUNTIVI (COMUNI, PROVINCE E REGIONI). ANNO 2012 1 I principali risultati 1 Comuni Nel prospetto 1 sono riportati i principali risultati finanziari di competenza
N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato
EDI.CO.LA.NEWS Dati&Mercato N.9 EDILIZIA RESIDENZIALE: IL RINNOVO SI FERMA E PROSEGUE IL CALO DELLE NUOVE COSTRUZIONI Il valore di un mercato è determinato dalla consistenza degli investimenti che vi affluiscono.
Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti
Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura
CAPITOLO 8 I PROGRAMMI DI INTERVENTO IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO
CAPITOLO 8 I PROGRAMMI DI INTERVENTO IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO 207 I PROGRAMMI DI INTERVENTO IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO 8.1 Criteri generali di individuazione e valutazione degli interventi Gli
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l istruzione Direzione Generale per il personale scolastico IL DIRETTORE GENERALE Roma, 7 settembre 2011 Visto il Decreto Legislativo
Difesa del suolo e pianificazione dei bacini idrografici
Quadro normativo: Legge 183/89, «Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo» Si intende: a) per suolo: il territorio, il suolo, il sottosuolo, gli abitati e le opere infrastrutturali;
Elementi di Pianificazione di Emergenza comunale: l'identificazione degli scenari di rischio
Elementi di Pianificazione di Emergenza comunale: l'identificazione degli scenari di rischio Eva Trasforini Fondazione CIMA [email protected] Vi racconto qualcosa di me Ho un TOT di anni
Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie
CREDITO AL CONSUMO: GLI EFFETTI DELLA CRISI Da uno studio della Banca d Italia 1, che valuta gli effetti della crisi sul mercato del credito al consumo in Italia, emerge una situazione attuale diversa
Settore Decentrato Opere Pubbliche e Difesa Assetto Idrogeologico di Cuneo
Settore Decentrato Opere Pubbliche e Difesa Assetto Idrogeologico di Cuneo Convegno formativo sulla protezione civile per gli Enti Locali 2 Luglio 2010 Centro Incontri Provincia di Cuneo IL RISCHIO IDROGEOLOGICO
PIANO STRAORDINARIO PER L'EDILIZIA SCOLASTICA E MESSA IN SICUREZZA
PIANO STRAORDINARIO PER L'EDILIZIA SCOLASTICA E MESSA IN SICUREZZA Interventi in materia di edilizia scolastica a seguito degli eventi sismici verificatisi in Abruzzo nel mese di aprile 2009 SCHEDA N.
Calamità naturali: il 72% dei residenti in zone a rischio è disposto a sottoscrivere un assicurazione per tutelarsi
Nuova indagine CINEAS Calamità naturali: il 72% dei residenti in zone a rischio è disposto a sottoscrivere un assicurazione per tutelarsi Il 73% degli intervistati ha vissuto una o più volte catastrofi
Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p.
Gas: le Regioni Italiane con il maggior numero di consumi e quelle con il risparmio più alto ottenibile Indice: Indice. p. 1 Introduzione. p. 2 Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2 Il costo del
Piano Nazionale per la Larga Banda
Piano Nazionale per la Larga Banda Paolo Corda Infratel Italia spa Piano Nazionale per la Larga Banda Dipartimento per le Comunicazioni Obiettivo principale del Piano Nazionale è raggiungere il 95,6% della
r REGIONELOMBARDIA DECRETON Del Milano, 2 4 LUG. Oi4 RegioneLombardia 24/07/2014 DIREZIONE GENERALE SICUREZZA, PROTEZIONE CIVILE E IMMIGRAZIONE
_ pagine DIREZIONE GENERALE SICUREZZA, PROTEZIONE CIVILE E IMMIGRAZIONE Identificativo Atto n. 243-7083 24/07/2014 DECRETON Del parte ntegrante di cui pagine di allegati, Lotto si compone di _ Milano,
PATTO DI STABILITA INTERNO: L OPZIONE REGIONALIZZAZIONE
Direzione Affari Economici e Centro Studi PATTO DI STABILITA INTERNO: L OPZIONE REGIONALIZZAZIONE La regionalizzazione, principale strumento a disposizione delle Regioni per liberare i pagamenti bloccati
Progetti Innovativi di Alternanza Scuola Lavoro SCHEDA DI LETTURA
Progetti Innovativi di Alternanza Scuola Lavoro SCHEDA DI LETTURA Norme di riferimento - D.lgs.15 aprile 2005, n. 77, "Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell'articolo
COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it
COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale r a p p r e s e n t a n t i autoveicoli esteri Analisi UNRAE delle immatricolazioni 2008 AUMENTA DI OLTRE 3 PUNTI LA QUOTA DI CITY CAR
Osservatorio banda larga e ultralarga e digital divide regioni Italia
Osservatorio banda larga e ultralarga e digital divide regioni Italia Qual è la percentuale di popolazione in Italia raggiunta da servizi di accesso a Internet a banda larga e a banda ultralarga? Quanto
LA PUBBLICITA IN SICILIA
LA PUBBLICITA IN SICILIA Quadro produttivo, articolazione della spesa e strategie di sviluppo Paolo Cortese Responsabile Osservatori Economici Istituto G. Tagliacarne Settembr e 2014 Gli obiettivi del
REGIONE N. SITI ANTROPICI NATURALI
Parere tecnico (emesso in merito alla nota n. 2128/TRI/DI del 31/01/2012 sul Decreto ministeriale 18/3/2003, n. 101, Regolamento per la realizzazione di una mappatura del territorio nazionale interessate
LA CRISI DELLE COSTRUZIONI
Direzione Affari Economici e Centro Studi COSTRUZIONI: ANCORA IN CALO I LIVELLI PRODUTTIVI MA EMERGONO ALCUNI SEGNALI POSITIVI NEL MERCATO RESIDENZIALE, NEI MUTUI ALLE FAMIGLIE E NEI BANDI DI GARA I dati
Note e commenti. n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop
Note e commenti n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop 1 L analisi sullo stock fa riferimento al totale delle imprese (coopera ve e non) a ve al 31 Dicembre
INTRODUZIONE AL PROBLEMA DELLA FRANOSITA DEI VERSANTI
Seminario: Il dissesto idrogeologico: dalla conoscenza del territorio alla sua protezione Milano, 20 maggio 2015 INTRODUZIONE AL PROBLEMA DELLA FRANOSITA DEI VERSANTI Dott. Geol. Dario Fossati Regione
MERCATO MUTUI: CRESCE DEL 21,2% IL MERCATO DEI MUTUI IN PIEMONTE
MERCATO MUTUI: CRESCE DEL 21,2% IL MERCATO DEI MUTUI IN PIEMONTE E quanto rilevato dall Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di Banca per la Casa Milano, febbraio 2007 - Il novimestre 2006 conferma la
La produzione di uva e di vino Anno 2005
La produzione di uva e di vino Anno 2005 31 Gennaio 2006 L Istat diffonde i principali risultati 1 della produzione di uva e di vino in Italia, con riferimento all anno 2005. Essi derivano da stime effettuate
VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE : PROCEDURA DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA PER REALIZZAZIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO
Nelle tavole seguenti si esaminano rispettivamente i valori storico-culturali e il patrimonio storico architettonico con la viabilità storica; in questo caso non si rilevano situazioni di particolare interesse.
COPERTURA BANDA LARGA IN ITALIA. (in rosso le aree in Digital Divide)
COPERTURA BANDA LARGA IN ITALIA (in rosso le aree in Digital Divide) AL VIA BANDI PER 900 MLN DI EURO PER AZZERARE DIGITAL DIVIDE E BANDA ULTRALARGA Internet veloce per 7 mln. di cittadini, 5000 nuovi
IL PROGRAMMA SOSTIENE I GIOVANI INTERESSATI ALL AUTOIMPIEGO E ALL AUTOIMPRENDITORIALITÀ
Roma, 26 Giugno 2015 I giovani Neet registrati al Programma Garanzia Giovani sono 641.412, quasi 12 mila in più rispetto alla scorsa settimana SONO OLTRE 361 MILA I GIOVANI PRESI IN CARICO E A QUASI 119
Una metodologia da utilizzare può essere così sintetizzata:
10 CRITERI TECNICI DELLE PRIORITÀ L elenco dei siti con gli indici di priorità contenuti nel presente piano, dovrà essere rivisto ed aggiornato alla luce delle risultanze emergenti dai piani di caratterizzazione.
Direttiva 2007/60/CE - Alluvioni D.lgs. 49/2010 Valutazione e gestione del rischio di alluvioni
Direttiva 2007/60/CE - Alluvioni D.lgs. 49/2010 Valutazione e gestione del rischio di alluvioni Mappatura della pericolosità e del rischio alluvionale Bacini liguri Cinzia Rossi Regione Liguria - Settore
Presidenza del Consiglio dei Ministri
VISTO l articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, il quale dispone che, a decorrere dall anno finanziario 1990, una quota pari all otto per mille dell imposta sul reddito delle persone
USO DELL E-GOVERNMENT DA PARTE DI CONSUMATORI E IMPRESE
9 maggio 2013 Anno 2012 USO DELL E-GOVERNMENT DA PARTE DI CONSUMATORI E IMPRESE L Istat, in collaborazione con il Dipartimento per l innovazione tecnologica (Dit), ha svolto a luglio 2012 la seconda indagine
LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA
11 maggio 2011 Anno 2010 LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA Nel 2010 il 46,8% della popolazione di 6 anni e più (26 milioni e 448 mila persone) dichiara di aver letto, per motivi non strettamente scolastici
LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 4-07-1986 REGIONE LOMBARDIA. Promozione dei programmi integrati di recupero del patrimonio edilizio esistente
Legge 1986022 Pagina 1 di 5 LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 4-07-1986 REGIONE LOMBARDIA Promozione dei programmi integrati di recupero del patrimonio edilizio esistente Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE
L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane
Studi e ricerche sull economia dell immigrazione L Irpef pagata dagli stranieri nelle regioni italiane Anno 2011 per l anno di imposta 2010 Avvertenze metodologiche p. 2 I principali risultati dello studio
Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise
Osservatorio Regionale sui Trasporti, la logistica e le infrastrutture in Molise Progetto promosso e finanziato dalla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise Rapporto finale Gennaio 2008
McDONALD S E L ITALIA
McDONALD S E L ITALIA Da una ricerca di SDA Bocconi sull impatto occupazionale di McDonald s Italia 2012-2015 1.24 McDONALD S E L ITALIA: IL NOSTRO PRESENTE Questo rapporto, frutto di una ricerca condotta
I trasferimenti ai Comuni in cifre
I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,
TAV. 1 Popolazione residente nelle Province della Regione Sardegna nel 2001 fonte: Istat
Assessorato dei Trasporti PROVINCIA DI RBONIA-LESIAS TAV. 1 Popolazione residente nelle Sardegna nel 2001 fonte: Istat Variazione percentuale della popolazione delle Province della Regione Sardegna dal
Popolazione e famiglie
23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,
stabile o una serie di appartamenti dove l immigrato può permanere per un periodo già fissato dalla struttura stessa. Sono ancora tantissimi gli
P R E M E S S A Con la presente rilevazione, la Direzione Centrale per la Documentazione e la Statistica si propone di fornire un censimento completo delle strutture di accoglienza per stranieri, residenziali
PIANO DEGLI INTERVENTI
DEL. CIPE N. 7/2006 PROGRAMMI OPERATIVI DI SUPPORTO ALLO SVILUPPO 2007-2009 ADVISORING PER LO SVILUPPO DEGLI STUDI DI FATTIBILITA E SUPPORTO ALLA COMMITTENZA PUBBLICA PIANO DEGLI INTERVENTI ALLEGATO 1
LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO
Direzione Affari Economici e Centro Studi LA REGIONALIZZAZIONE DEL PATTO DI STABILITA INTERNO UNO STRUMENTO PER LIBERARE I PAGAMENTI ALLE IMPRESE E FAVORIRE LE SPESE IN CONTO CAPITALE MAGGIO 2012 INDICE
Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale
Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale Le innovazioni di prodotto e di processo per il credito ai progetti di vita Roma, Palazzo Altieri 24 novembre 2010 Primi risultati del Fondo
Il mercato delle ristrutturazioni a Roma
CRESME RICERCHE SPA Il mercato delle ristrutturazioni a Roma La cifra di affari realizzata nel 2003 dal settore delle costruzioni nella provincia di Roma ammonta a 7,4 miliardi di, di cui 2,8 miliardi
Registro delle associazioni e degli enti che operano a favore degli immigrati - Prima sezione Attività 2014
Direzione Generale dell Immigrazione e delle Politiche di Integrazione Divisione II Registro delle associazioni e degli enti che operano a favore degli immigrati - Prima sezione Attività 2014 A cura della
Il costo medio di realizzazione dell impianto varia da ca. 4.000 kwp (P < 50 kwp), a ca. 3.600 /kwp (50kWp<P<200kWp) a ca. 3.100 /kwp (P> 200kWp).
Il CETRI-TIRES, Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale ha condotto una simulazione su dati GSE, Terna, ATLASOLE e su dati di contabilità industriale di aziende del settore fotovoltaico aderenti
Dott.ssa Gabriella Minervini - Regione Liguria Dipartimento Ambiente
Dott.ssa Gabriella Minervini - Regione Liguria Dipartimento Ambiente ALLUVIONE IN TOSCANA ESONDAZIONE MAGRA ALLUVIONE CON FRANE A PORTOVENERE ALLUVIONE FRA VARAZZE E SESTRI PONENTE ESONDAZIONE DEL T. TEIRO,
Procedura concordata tra Regione e Province per l attuazione del 3 Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale
Procedura concordata tra Regione e Province per l attuazione del 3 Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale DOCUMENTO DI SINTESI Sommario: 1.Campo d intervento... 2.Obiettivi...
ANALISI RICAMBI AUTO E MOTO 2008 2012
Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per l Impresa e l Internazionalizzazione Direzione Generale per la lotta alla contraffazione UIBM ANALISI RICAMBI AUTO E MOTO AUTO E MOTO. RICAMBI E ACCESSORI
LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14
LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14 (Gennaio 2014) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati al 20 dicembre 2013. I dati elaborati e qui pubblicati sono
COMUNE DI CASALE LITTA - Piano di emergenza comunale
Il servizio nazionale di protezione civile è regolato dalla legge 225/92 (modificata in seguito dal D. Lgs. 112/98 e dalla L. 152/2005), la quale - assegna al Sindaco il compito della prima emergenza sul
Documento di economia e finanza 2015. Dossier 1 La finanza delle amministrazioni comunali
Documento di economia e finanza 2015 Dossier 1 La finanza delle amministrazioni comunali Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica, Giorgio Alleva Commissioni riunite V Commissione
PIANI REGIONALI DELLA PREVENZIONE Sorveglianza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro Regione VENETO Epidemiologia degli infortuni nei luoghi di lavoro ( sist. COREO) Obiettivi: promuovere
Quadro normativo delle Regioni e Province Autonome sulla VAS LIGURIA. Disciplina della valutazione di impatto ambientale.
L.R. 4/09/1997, n. 36. Pubblicata nel B.U. Liguria 17 settembre 1997, n. 16, L.R. 30/12/1998, n. 38. Pubblicata nel B.U. Liguria 20 gennaio 1999, n. 1. L.R. 4/08/2006, n. 20. Pubblicata nel B.U. Liguria
Telefono fisso e cellulare: comportamenti emergenti
4 agosto 2003 Telefono e cellulare: comportamenti emergenti La crescente diffusione del telefono cellulare nella vita quotidiana della popolazione ha determinato cambiamenti profondi sia nel numero sia
Non profit e capitale sociale: un'analisi alla luce dei dati censuari
Primo Convegno Nazionale Qualita della vita: territorio e popolazioni Non profit e capitale sociale: un'analisi alla luce dei dati censuari Sabrina Stoppiello, Stafania Della Queva, Manuela Nicosia Censimento
ISMEA BANDO PER L INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA
Finalità ISMEA BANDO PER L INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA Sostenere le operazioni fondiarie riservate ai giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda.
QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF
QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale
ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA
ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA novembre 04 Introduzione In base ai dati dell VIII Censimento su Industria e Servizi dell ISTAT è stata condotta un analisi dell occupazione femminile nelle
CONTESTO DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI E FINANZIAMENTI EUROPEI 2014-2020
CONTESTO DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI E FINANZIAMENTI EUROPEI 2014-2020 2020 Ing. Romain Bocognani Direzione Affari Economici e Centro Studi L ATTUAZIONE DEI PAES - STRATEGIE, FONDI EUROPEI E PARTNERSHIP
Scuola Secondaria I grado
Scuola Secondaria I grado Definizione della disponibilità per TFA e corsi di laurea magistrali per il prossimo anno accademico La tabella 1) che segue calcola le cessazioni dal servizio per i prossimi
IL CONSIGLIO COMUNALE
Si chiede di iniziare dal punto 3 dell ordine del giorno. I Consiglieri sono d accordo. Illustra l Assessore Diegoli. IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE: - rientra tra gli obiettivi dell Amministrazione
Capitolo 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI
9 Il Piano per l assetto idrogeologico ha lo scopo di assicurare, attraverso vincoli, direttive e la programmazione di opere strutturali, la difesa del suolo - in coerenza con le finalità generali indicate
SOMMARIO NOTE TESTO. Art. 1. Art. 2. Art. 3. ALLEGATO A
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16/11/1995 Ripartizione di contributi a carico del bilancio dello Stato e relativi all'annualita' 1994 per la realizzazione dei piani di cui all'art.
ANALISI E GESTIONE DEL RISCHIO PER SCOPI DI PROTEZIONE CIVILE
Territorio e Rischio Idrogeologico ANALISI E GESTIONE DEL RISCHIO PER SCOPI DI PROTEZIONE CIVILE DR. GEOL. FRANCESCO BENINCASA LIBERO PROFESSIONISTA PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE Il nuovo
Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE
Analisi preliminare degli elementi a rischio idraulico nel bacino dell Ombrone P.se
Analisi preliminare degli elementi a rischio idraulico nel bacino dell Ombrone P.se L analisi preliminare della distribuzione degli elementi a rischio all interno delle aree a diverso grado di pericolosità
MOVIMPRESE RISTORAZIONE
Le pillole di Notizie, commenti, istruzioni ed altro MOVIMPRESE RISTORAZIONE Anno 2011 Ufficio studi A cura di L. Sbraga e G. Erba MOVIMPRESE RISTORAZIONE A dicembre del 2011 negli archivi delle Camere
LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI
4. suolo e risanamento acque del sottosuolo e di superficie 10. risorse idriche 6. biodiversità e paesaggio 2. acque reflue 11. risorse forestali 3. rifiuti 13. materie prime energetiche 1. aria e clima
La storia. Gennaio 2015. Novembre Dicembre 2014
La storia Lettera Presidente Renzi; 1650 Comuni segnalano oltre 3300 richieste. (insieme eterogeneo) Incarico a DIPE per inizio istruttoria sui finanziamenti del DL DPCM 28/10 su allentamento Patto di
imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia-
DANIELE NICOLAI 1 Focus Introduzione imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia- e di recessione in Europa ma il nostro Paese
I COSTI DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO
I COSTI DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO Geol. Gianluigi Giannella Geol. Tiziana Guida (Segreteria Tecnica per la Tutela del Territorio) IL COSTO PIÙ RILEVANTE È IMPUTABILE ALLA PERDITA DI VITE UMANE 1.473 vittime
Il sistema di allertamento per il rischio idraulico e le altre misure di Protezione civile previste nell ambito della Direttiva 2007/60/CE
Il sistema di allertamento per il rischio idraulico e le altre misure di Protezione civile previste nell ambito della Direttiva 2007/60/CE Il piano di gestione del rischio di alluvioni Autorità di bacino
Il recepimento della Direttiva Alluvioni: Le attività di competenza del sistema di protezione civile
Il recepimento della Direttiva Alluvioni: Le attività di competenza del sistema di protezione civile Stefano Vergante Dipartimento Ambiente Settore Protezione Civile ed Emergenza IL QUADRO NORMATIVO Direttiva
I contributi statali e regionali per incentivare le Fusioni di comuni. Aggiornamento
I contributi statali e regionali per incentivare le Fusioni di comuni. Aggiornamento novembre 2012 Studio di fattibilità per la fusione dei Comuni Comuni di Argelato, Bentivoglio, Castello d Argile, Castel
