Progetto di una UdA flipped
|
|
|
- Giacinto Vitale
- 7 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Progetto di una UdA flipped Titolo: Trasformazione e conservazione dell'energia meccanica Docente: Frasson Massimiliano Tipo di scuola: scuola secondaria di primo grado Materia: tecnologia Classe: terza Scelta dell argomento curricolare: (indicare l argomento curricolare che si vuole affrontare con approccio flipped classroom, esempi: la struttura atomica della materia, la punteggiatura grammaticale, il Congresso di Vienna ecc.) Concetto di energia; energia meccanica: energia potenziale ed energia cinetica; attrito; principi di trasformazione e conservazione dell'energia meccanica. L'UdA in oggetto fa parte di un segmento curriculare più ampio, riguardante le varie forme di energia e le trasformazioni da una tipologia all'altra. Come si intende attivare l interesse e la curiosità degli allievi: (indicare come si intende stimolare l interesse, motivare e coinvolgere gli allievi in modo da renderli parte attiva nella costruzione delle conoscenze indicate. Tipicamente ciò avviene lanciando una sfida che può consistere nel porre una domanda a cui rispondere oppure un problema da risolvere, oppure una ricerca da effettuare, un caso da analizzare in modo coinvolgente e motivante.) Presento agli allievi una registrazione video ( ) in cui mostro un breve filmato tratto da Youtube relativo ad un giro sulle montagne russe; questa tipica attrazione da luna park è di solito particolarmente amata dai ragazzi e quindi ritengo possa catturare la loro attenzione. Dopo la visione del video pongo ai ragazzi il seguente quesito: come riesce il treno a compiere il giro della morte? Ci avete mai pensato? Chissà se siete in grado di dare una spiegazione precisa in termini scientifici. Propongo di scommettere un giro in giostra... Quali attività si intendono svolgere prima della lezione: (indicare se l azione didattica proposta prevede attività preparatorie da svolgere prima della lezione d aula. Ed esempio fruizione di risorse didattiche che costituiscano un quadro di riferimento, richiamino preconoscenze, attivino la curiosità oppure attività di verifica delle conoscenze già affrontate per mettere meglio a punto l azione in classe. Indicare le risorse utilizzate.) Nella registrazione video, a valle del quesito chiedo ai ragazzi di svolgere un'attività che li guiderà nella risposta: la sperimentazione del funzionamento delle montagne russe in versione semplificata e miniaturizzata, mediante la realizzazione di alcune piste costruite con tubi di plastica flessibile/gomma lungo cui far scorrere delle biglie. Si tratta quindi di un'attività dall'aspetto ludico (con la quale spero di invogliare i ragazzi) ma che richiede impegno e precisione nella costruzione dei percorsi; a tal fine fornisco ai ragazzi delle indicazioni di massima (relative ai materiali occorrenti e a qualche procedura operativa) nonché un semplice regolamento da rispettare. Viceversa, lascio a loro stabilire come costruire i percorsi in modo che capiscano autonomamente quali sono le variabili che governano il sistema (altezza di lancio delle biglie, posizione del giro della morte, tipo di materiali impiegati, peso delle biglie). Alla fine della registrazione video, rammento ai ragazzi il quesito di partenza, rispetto al
2 quale dovranno focalizzare le loro sperimentazioni. I ragazzi saranno divisi in gruppi da 3-4 e svolgeranno l'esercitazione a casa; in alternativa, se la scuola fosse dotata di un'aula-laboratorio di Tecnologia, valuterei la fattibilità di organizzare l'attività in classe, così da seguire gli allievi più da vicino e fornire loro eventuali indicazioni in itinere. Nel caso dell'esercitazione svolta a casa do comunque la possibilità agli alunni di interagire col sottoscritto online in un ambiente di learning management per porre eventuali dubbi o richieste di supporto; poiché gli alunni sono della classe terza, ritengo che siano sufficientemente grandi per portare a termine il compito assegnato in modo autonomo, cooperando fra loro; solo nel caso in cui non dovessero capire i termini della sperimentazione intervengo per spiegare loro che devono verificare cosa succede cambiando altezze di lancio, posizioni del giro della morte e materiali. A proposito invece della suddivisione in gruppi, stabilisco i team di lavoro avendo l'accortezza che essi siano il più possibile eterogenei in termini di capacità, di identità culturali e di genere; tengo comunque in considerazione anche le dinamiche affettive sviluppatesi nella classe, evitando, come indicava Sharan, di mettere assieme i migliori amici o i peggiori nemici (la citazione di Sharan si riferisce alla suddivisione in gruppi per il jigsaw, ma ritengo che possa essere valida per un qualsivoglia tipo di attività di gruppo). Poiché la sperimentazione richiede un certo impegno in termini di tempo per il reperimento di materiali, la costruzione dei percorsi e l'esecuzione delle prove, concedo ai ragazzi un congruo termine di consegna dei risultati, da valutare anche in funzione dei loro carichi di lavoro (indicativamente, 2 settimane). Gli studenti dovranno pubblicare in un ambiente di learning management il resoconto della sperimentazione sotto forma di una sintetica relazione, in modo tale che io possa verificare le conclusioni a cui sono giunti prima della lezione; dovranno inoltre realizzare delle foto/video a testimonianza delle sperimentazioni eseguite e a sostegno dei risultati ottenuti. Nota: precedentemente allo sviluppo di questa sperimentazione introduco l'uda spiegando il concetto di energia; intendo così verificare se i ragazzi riescono ad intuire che il funzionamento del sistema dipende dalla presenza di forme di energia da associare alle variabili altezza di caduta e velocità. Quali attività si intendono svolgere in aula: (indicare le metodologie didattiche che si intendono utilizzare in classe: lezione frontale, lavoro di gruppo, apprendimento fra pari, studio individuale per consentire agli allievi di rispondere alla sfida proposta e costruire le conoscenze richieste, indicando anche diverse metodologie e più fasi successive.)
3 Desidero che gli alunni discutano tra di loro dei risultati della sperimentazione e approfondiscano la questione con l'obiettivo di giungere alla spiegazione scientifica ; a tal fine, divido i ragazzi in gruppi diversi da quelli iniziali e composti da 3-4 allievi che siano giunti a conclusioni diverse (anche solo parzialmente). Durante questo processo mi sposto fra i gli studenti per fornire eventuali indicazioni o per sostenere chi fosse in difficoltà, senza dare la soluzione. Stabilisco per questa attività una durata di circa venti minuti. Alla fine del tempo a disposizione, ricompongo i gruppi iniziali chiedendo ad ognuno di fornire la propria soluzione. A valle di ciò, fornisco la spiegazione scientifica al quesito posto (ri-enunciazione del concetto di energia, tipi di energia in gioco nel caso specifico e loro dipendenza dall'altezza di caduta e dalla velocità, trasformazione da una forma energetica all'altra con produzione di calore e conservazione dell'energia complessiva); quindi gratifico gli alunni che hanno risposto in modo esatto o più preciso. Poiché per Tecnologia sono previste due ore consecutive, rimane tempo a sufficienza per mostrare ai ragazzi il seguente sito internet (immaginando che l'aula sia attrezzata con la LIM oppure con un videoproiettore al quale collegare un pc): Qui è possibile verificare visivamente l'argomento trattato con un'applicazione che si riferisce ad un'altra situazione nota ai ragazzi e che ritengo essere coinvolgente, cioè le piste da skateboard. L'applicazione internet consente di agire su diverse variabili, quali il percorso dello skate, la massa del ragazzo, il punto di partenza, l'attrito; è possibile inoltre mettere a video l'istogramma che mostra le variazioni dell'energia potenziale, dell'energia cinetica e del calore al progredire del percorso compiuto dallo skate. Utilizzo questo strumento per far esercitare attivamente i ragazzi con i concetti spiegati: ad esempio, chiamo a turno qualche allievo alla LIM e gli chiedo di realizzare/modificare un percorso affinché soddisfi a determinate caratteristiche, invitando gli altri alunni a supportarlo dal posto con suggerimenti. Quali attività di verifica degli apprendimenti concludono l attività didattica: (indicare quali strumenti di valutazione formativa e sommativa si ritiene di dover attuare per verificare e consolidare gli apprendimenti e lo sviluppo di competenze.) Per il lavoro di sperimentazione a casa e per il lavoro di gruppo in aula metto a punto una rubrica di valutazione del gruppo che comprenda indicativamente le seguenti dimensioni: capacità di realizzazione delle piste capacità di individuazione delle variabili che regolano il fenomeno capacità di esposizione del lavoro svolto capacità di organizzazione del lavoro capacità di collaborazione La rubrica sarà condivisa con i ragazzi in modo tale che essi siano coscienti della modalità di valutazione e possano quindi regolare il loro operato di conseguenza. Per la valutazione individuale, la volta successiva alla lezione flipped somministro ai ragazzi un quiz realizzato con kahoot, che fungerà anche da verifica formativa; come esempio dei quesiti, allego link alla bozza del quiz ( La verifica sommativa è prevista a valle dell'intero segmento curriculare relativo alle trasformazioni da una forma energetica all'altra e sarà di tipo strutturato, con items di tutti i tipi (vero/falso, abbinamenti, scelta multipla, completamenti), onde poter valutare il raggiungimento di una gamma di
4 capacità e non di una soltanto. A questo proposito, la tassonomia degli allievi di Bloom (i quali spostano l'attenzione dal prodotto al processo) prevede i seguenti obiettivi: ricordare, comprendere, applicare, analizzare, valutare, creare. Con una prova strutturata ritengo di poter valutare per lo meno le capacità di ricordare, comprendere ed analizzare; la precedente sperimentazione permette invece di far emergere lanche e capacità di valutare e creare. In che modo l approccio proposto differisce dal suo approccio tradizionale? (indicare i vantaggi dell approccio scelto rispetto all approccio tradizionale e mettere in luce le differenze.) L'UdA viene introdotta con la richiesta di rispondere ad un quesito relativo ad un caso assai familiare a tutti i ragazzi e facente parte del loro mondo dei divertimenti, quindi in una maniera che si ritiene possa incuriosirli. Prima della lezione vera e propria, gli allievi vengono coinvolti con una sperimentazione dall'aspetto ludico; in questa attività, al fine di cercare di rispondere al quesito iniziale i ragazzi dovranno mettere in campo non solo le loro abilità pratiche ma anche quelle analitiche e creative. La sperimentazione consente quindi di indagare e sviluppare i diversi tipi di intelligenza teorizzati da Sternberg; inoltre, con essa si fa applicare ai ragazzi il metodo scientifico, che consente in maniera induttiva di formulare delle teorie sulla base dei risultati delle osservazioni effettuate. Sulla scia del pensiero di Dewey, l'attività di sperimentazione e il successivo dibattito hanno lo scopo di rendere i ragazzi parte attiva del processo di apprendimento; per lo stesso motivo le indicazioni fornite dal docente sono volutamente limitate, volendo evitare di porre l'alunno in una condizione di passività. Quest'ultimo caso si verifica sempre quando in una lezione frontale il docente spiega un argomento limitandosi a trasmettere informazioni senza strategia alcuna di coinvolgimento diretto degli allievi; ciò vale soprattutto per argomenti di difficile comprensione o avvertiti dagli alunni come noiosi. Anche quando si fa ricorso alla lezione frontale, sono comunque molteplici le strategie di coinvolgimento dei ragazzi a disposizione dell'insegnante: per citarne qualcuna fra quelle individuate da King, chiedere agli studenti di pensare a degli esempi del concetto spiegato, chiedere al singolo studente di riflettere su una questione emersa nel corso della spiegazione per poi discuterla in coppia con un compagno, far realizzare una mappa concettuale, far disegnare un diagramma di flusso di un processo, far lavorare i ragazzi in coppie nelle quali uno riassume quanto spiegato dal docente e l'altro corregge, chiedere agli allievi di pensare individualmente ad un problema reale relativo ad un concetto fare a cambio con un compagno risolvere il problema del compagno. Ho dato notevole spazio al lavoro di gruppo in quanto esso consente in generale di attivare nell'allievo delle dimensioni che nella didattica frontale sono solitamente assenti: oltre alla partecipazione al processo di apprendimento, anche la condivisione delle proprie idee, la riflessione sul significato delle proprie azioni, la responsabilità rispetto al proprio contributo nell'attività di gruppo. Ciò vale sia per l'attività di sperimentazione, sia per il confronto fra pari da sviluppare in aula. In pratica, ho cercato di mettere in moto un processo di apprendimento più spontaneo, caratterizzandolo con elementi appartenenti all'apprendimento di tipo informale: l'interesse, la prova attiva, la contestualizzazione, la socialità. Come osservazione finale, Kahoot è fuor di dubbio un ottimo strumento di attivazione e coinvolgimento degli allievi, grazie al meccanismo della gara interattiva fra pari; il quiz con kahoot potrebbe essere progettato come parte di un vero e proprio torneo (ad esempio, un quiz somministrato a valle di ogni UdA), in modo da stimolare la motivazione dei ragazzi, magari anche con dei premi finali. Trovo molto interessante a proposito della competizione fra pari il modello TGT, che credo possa essere applicato alle classi terze della scuola secondaria di primo grado opportunamente calibrato nella durata e nella frequenza dei tornei.
5
Progetto di una Unità di Apprendimento F lipped
Progetto di una Unità di Apprendimento F lipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: Le equazioni di primo grado Scuola: IPSIA BERNARDI PADOVA Materia: Matematica Classe: 1 (MD) Argomento curricolare:
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo Le Figure Piane Docente Elsa Martinelli Tipo di scuola (Liceo, Professionale) SCUOLA MEDIA PRIMARIA DI SECONDO GRADO Materia A033 TECNOLOGIA Classe TERZA Scelta dell
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo Tema con variazioni Docente Rossella Vicentini Tipo di scuola (Liceo, Professionale ) Scuola secondaria di primo grado Materia Musica Classe Seconda Scelta dell argomento
Progetto di una Unità di Apprendimento Flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento Flipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: Un tappetino per Scuola: secondaria di primo grado Materia: Tecnologia Classe: seconde (2D) Argomento curricolare:
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: Lo sballo del sabato sera Scuola:Liceo Classico Materia:Scienze Motorie Classe:4^ Argomento curricolare: (indicare
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: Le leve Scuola: Secondaria Materia: Tecnologia Docente : D Elia S. Classe : III A - B - C S. Secondaria di Primo
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo: La disposizione degli strumenti in un'orchestra Sinfonica Docente: Giulia Sfoggia Tipo di scuola: Scuola Secondaria di Primo Grado Materia: Educazione Musicale Classe:
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo Ma cosa mangi? Docente Monica Masiero Tipo di scuola Scuola secondaria di I grado Materia Tecnologia (A033) Classe 2 Scelta dell argomento curricolare: (indicare l argomento
DOCUMENTAZIONE/RESTITUZIONE ATTIVITA SVOLTA
DOCUMENTAZIONE/RESTITUZIONE ATTIVITA SVOLTA NOME E COGNOME : Maurizio Longo UNITA FORMATIVA N. 1 SEDE : IIS E.Majorana ROSSANO SCUOLA DI SERVIZIO: ITI -ROSSANO DISCIPLINA DI INSEGNAMENTO: Tecnologia Meccanica
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo SUONI PERCUSSIVI SULLA CHITARRA Docente: Simone TRENTO Indirizzo Musicale strumento: Chitarra Tipo di scuola: Secondaria di primo grado (SMIM) Materia: Chitarra classi
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo UN VESTITO PER IL MIO AMICO LEGO _ Docente RINALDI FEDERICA _ Tipo di scuola (Liceo, Professionale) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO _ Materia GEOMETRIA _ Classe TERZA
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo : Docente: La bicicletta e la trasmissione del moto Antonella Carlotto Tipo di scuola: Scuola secondaria di primo grado Materia: Tecnologia Classe : terza Scelta dell
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo EPPUR MI MUOVO Docente SOULIMAN FAIRUS Tipo di scuola SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Materia TECNOLOGIA Classe 3 Scelta dell argomento curricolare: Il rapporto di trasmissione
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Dati dell U ità di Appre di e to Titolo: Il problema dei listelli Scuola: Scuola secondaria di primo grado Materia: Matematica Classe : seconda Argomento
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: Sul pelo dell acqua Docente: Dalle Fratte Caterina Scuola: Scuola Secondaria di primo grado Materia: Scienze Classe
Progetto di una UdA flipped
Titolo: Il principio di Archimede Docente: Stefania D Andrea Tipo di scuola: Liceo scientifico Progetto di una UdA flipped Materia : Fisica Classe: seconda Scelta dell argomento curricolare: (indicare
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo: Docente: Di Bella Veronica Tipo di scuola: Scuola Secondaria di 1 grado Materia: Arte e immagine classe III Scelta dell'argomento curricolare: Graffiti e murales, il
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped-classroom
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped-classroom Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: Fossili con la valigia - a spasso per i continenti Scuola: scuola secondaria di primo grado Materia: scienze
UdA_Varotto_Davide_A018_La tipologia in Architettura
UdA_Varotto_Davide_A018_La tipologia in Architettura Sottotitolo: Il tipo come struttura della forma. Docente: Davide Varotto Tipo di scuola: Liceo Artistico indirizzo Architettura e Ambiente. Materia:
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: Il potere della natura Scuola: Istituto Professionale di Stato per i Servizi, l Accoglienza e la Ristorazione Turistica
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: La materia e i passaggi di stato Scuola: Secondaria di primo grado Materia: Scienze Classe : 1 Argomento curricolare:
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo: IL SUONO COME LA LUCE Docente: BONALDO ANNA Tipo di scuola: SCUOAL SECONDARIA DI PRIMO GRADO Materia: FLAUTO TRVAERSO Classe SECONDA Scelta dell argomento curricolare:
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo La rete internet Docente Alberto Squizzato Tipo di scuola (Liceo, Professionale) Scuola media inferiore Materia Tecnologia Classe 3 Scelta dell argomento curricolare:
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: Organizzazione redazionale Scuola: SCUOLA PRIMARIA STATALE Materia: ITALIANO, ARTE, CITTADINANZA E COSTITUZIONE Classe
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Dati dell Unità di Apprendimento Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Titolo: Il quotidiano in classe Scuola: Liceo Materia: Italiano Classe: Biennio Argomento curricolare: (indicare l argomento
IL TUTORING. 3 TIPOLOGIE (a seconda dell età) Esempi: dettato con studenti dislessici risoluzione di addizioni divisione a due cifre
IL TUTORING 1 CARATTERISTICHE Prevede il coinvolgimento di allievi in funzione di tutor per favorire l apprendimento dei bambini con o senza disabilità 2 BENEFICI PER L ALUNNO CON DIFFICOLTA - approccio
RELAZIONE didattiche FINALE DEL DOCENTE
RELAZIONE didattiche FINALE DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2017/2018 CLASSE Prof Materia Ore di lezione curricolare PREVISTE: EFFETTUATE: 1. Analisi della situazione finale della classe Composizione gruppo
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo : Termologia Docente : FABIANO SANTI Tipo di scuola (Liceo, Professionale) : SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO ORDINE Materia : A033 TECNOLOGIA Classe : 3 F Scelta dell argomento
MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ISTITUTO I.I.S S. Ceccato ANNO SCOLASTICO 2017/2018 INDIRIZZO P.le Collodi, 7 Montecchio Maggiore CLASSE 5 SEZIONE B RIM DISCIPLINA Matematica DOCENTE Conti Eleonora
RICERCA-AZIONE a.s. 2016/2017
RICERCA-AZIONE a.s. 2016/2017 elementi essenziali per il confronto Potenzialità della flipped classroom Classe rovesciata: uno spazio di libertà controllata (B. Devauchelle) in cui gli studenti hanno maggior
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G.CENA SEZIONE TECNICA ANNO SCOLASTICO 2018/2019 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DIPARTIMENTALE DI INFORMATICA DOCENTI
I.I.S. G. CENA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G.CENA SEZIONE TECNICA ANNO SCOLASTICO 2018/2019 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DIPARTIMENTALE DI INFORMATICA DOCENTI Nespolo Donatella, Ravasenga Paola CLASSE
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Docente: Codemo Ettore Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: Facciamo il nostro gioco Scuola: Secondaria di primo grado Materia: Matematica Classe: terza
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: L elettricità: Corrente e Tensione elettrica, Conduttori e Isolanti elettrici. Scuola: Scuola secondaria di primo
Cosa desideri per essere felice? Guida per l insegnante
? Guida per l insegnante Obiettivi educativi generali Compito di esplorazione - Comprendere la molteplicità dei punti di vista. - Dare risposte originali. - Essere capace di produrre molte idee. - Diventare
Flipped classroom :ogni alunno protagonista della propria formazione
Flipped classroom :ogni alunno protagonista della propria formazione Flipped classroom Il termine propriamente significa «Classe capovolta» e indica un moderno metodo di insegnamento, appunto «capovolto»
SCHEMA DELLA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO
SCHEMA DELLA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO La relazione deve consistere in un elaborato originale, non limitato a una semplice esposizione delle attività svolte. Esso deve evidenziare la capacità del tirocinante
1. Situazione di partenza. 1d Fasce di livello Strumenti attivati per individuare la situazione di partenza:
I.C. AUGUSTO CONSOLE - NAPOLI Programmazione Didattica Annuale Anno Scolastico 2012/2013 TECNOLOGIA DOCENTE: Alunni N. CLASSE 3 a SEZIONE di cui N. diversamente abile 1. Situazione di partenza 1a Livello
DAI SAPERI DELLA SCUOLA ALLE COMPETENZE DEGLI STUDENTI
DAI SAPERI DELLA SCUOLA ALLE COMPETENZE DEGLI STUDENTI A TAVOLINO SPAZIO DI RICERCA CONDIZIONE GIOVANILE SIGNIFICATO SENSO EPISTEME DEL SAPERE SCOLASTICO CABINA DI REGIA DOCENTE SVILUPPO DI COMPETENZE
D 3.1 PROGRAMMA DIDATTICO
D 3.1 PROGRAMMA DIDATTICO IIS L. da Vinci Umbertide ITALIA FINANZIATO DA: 1 INDICE Obiettivi e metodologie didattiche per la partecipazione alla gara virtuale sul risparmio energetico. 3 Obiettivi specifici
Servizi Socio sanitari Espressioni grafiche ed elementi di storia dell arte
Servizi Socio sanitari Espressioni grafiche ed elementi di storia dell arte METODI e STRUMENTI Si premette che, compatibilmente con i dispositivi e gli strumenti messi a disposizione dalla scuola, si utilizzeranno
Insegnare e apprendere attraverso modalità collaborative: come gestirle in classe per sviluppare e potenziare le competenze di ciascuno
Mazara, 28 novembre 2017 Insegnare e apprendere attraverso modalità collaborative: come gestirle in classe per sviluppare e potenziare le competenze di ciascuno Angela Pesci Dipartimento di Matematica
Progettazione per competenze
Progettazione per competenze Fasi della progettazione Organizzazione dei concetti Definizione del percorso cognitivo Descrizione dei processi Definizione degli standard e modalità di certificazione Modalità
Progetto di una UdA flipped
Progetto di una UdA flipped Titolo : L equilibrio dei fluidi Docente : Tommaso Piccinno Tipo di scuola (Liceo, Professionale) : ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Max Planck Treviso Materia : FISICA
Corso Formazione Ambito 5 Descrizione attività formativa
Corso Formazione Ambito 5 Descrizione attività formativa progetto proponente Descrizione delle tematiche proposte (Titolo del percorso) Destinatari (Specificare ordine di scuola) Scuola Sede del Corso
PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE con sez. Commerciale annessa Leonardo da Vinci BORGOMANERO
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE con sez. Commerciale annessa Leonardo da Vinci BORGOMANERO PIANO DI LAVORO Anno Scolastico 2018 2019 Materia: Fisica e Laboratorio Classe: PRIMA Sezione A-H Data di presentazione:
Flipped classroom per la formazione insegnanti: una ricerca sulla percezione degli studenti / Gemma Carotenuto e Silvia Sbaragli
Allegat0 1 Tavola dell idea progettuale Bisogni formativi Prendere coscienza, in maniera critica, delle proprie conoscenze e abilità relative ai concetti geometrici fondamentali delle figure del piano
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo : aggettivi e pronomi possessivi 1 (secondo il modello di Graziano Cecchinato ) Di Nicoletta Farmeschi Scuola : Scuola
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
UNITÀ DI APPRENDIMENTO Denominazione Compito-prodotto STARE BENE A SCUOLA ELABORAZIONE DI UN GALATEO SCOLASTICO Competenze mirate Comuni/cittadinanza Competenze chiave europee: - COMUNICAZIONE NELLA LINGUA
Federica Viscusi. Francesca Alloatti.
!! Flip teaching in un! Istituto professionale!! L esperienza dell I.I.S. Bosso Monti di Torino! Francesca Alloatti [email protected] Federica Viscusi [email protected] La nostra esperienza 0-
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped
Progetto di una Unità di Apprendimento flipped Dati dell Unità di Apprendimento Titolo: RIFACCIAMO L AULA Scuola: Istituto Professionale per l Agricoltura e Odontotecnico Materia: Matematica Classe: 1^
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA e DISCIPLINARE SCIENZE UMANE e PSICOLOGIA (A036) A. S
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA e DISCIPLINARE SCIENZE UMANE e PSICOLOGIA (A036) A. S. 2017-2018 OBIETTIVI GENERALI Educare al rispetto di sé e degli altri, delle cose, delle norme che regolano la comunità scolastica
Relazione Finale. sul progetto
Relazione Finale sul progetto Il presente intervento formativo è stato inserito nell ambito di un esperienza di ricercaazione su strategie didattiche innovative e alternative sulla Qualità d Aula e nasce
PROGETTAZIONE. La presente attività didattica farà riferimento ai seguenti indicatori nazionali della disciplina :
PROGETTAZIONE L attività didattica progettata si inserisce all interno del compito di realtà che la classe si accingerà a svolgere in ogni disciplina e verterà principalmente sulle scienze. Questa scelta
MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ISTITUTO_Iis Silvio Ceccato ANNO SCOLASTICO_2017/2018 INDIRIZZO ITC CLASSE 3^ SEZIONE_SIA DISCIPLINA TEDESCO DOCENTE CERCHIARO ANNAMARIA QUADRO ORARIO 3 ore settimanali
Abstract Buone Pratiche
Abstract Buone Pratiche Nome dell autore/i Titolo dell esperienza/progetto Sabrina Troja Team Digitale Settimana europea della Programmazione 15-23 ottobre 2016 : SCRATCH L@b, Cody e Roby L@b, Programma
Alla scoperta delle regioni d Italia: LEZIONI DEGLI STUDENTI
Titolo EAS Disciplina/e coinvolta/e Docente/i coinvolto/i Sintesi dell attività proposta Alla scoperta delle regioni d Italia: LEZIONI DEGLI STUDENTI GEOGRAFIA TECNOLOGIA Docente di geografia e docente
Dipartimento di Diritto ISIS ZENALE E BUTINONE TREVIGLIO Anno scolastico
PROGRAMMAZIONE CURRICULARE DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA CLASSI TERZE E QUARTE ISTRUZIONE TECNICA NEL TURISMO COMPETENZE Competenze chiave di cittadinanza imparare ad imparare: organizzare il proprio
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ECONOMICA
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ECONOMICA A LEZIONE DI RISPARMIO: ECONOMICO, AMBIENTALE, ENERGETICO E ALIMENTARE. Il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca si pone l obiettivo di potenziare
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ECONOMICA
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ECONOMICA A LEZIONE DI RISPARMIO: ECONOMICO, AMBIENTALE, ENERGETICO E ALIMENTARE. Il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca si pone l obiettivo di potenziare
PROGETTO ANNO SCOLASTICO 2016/2017
PROGETTO ANNO SCOLASTICO 2016/2017 PREMESSA L Accademia Italiana per la Promozione della Matematica «Alfredo Guido» (A.I.P.M.) in seguito denominata Accademia bandisce un concorso fra gli allievi delle
P I A N O P E R S O N A L I Z Z A T O D E L L E A T T I V I T A E D U C A T I V E
I S T I T U T O C O M P R E N S I V O T I V O L I C E N T R O I I S C U O L A D E L L I N F A N Z I A P l e s s i I. G i o r d a n i e S. P o l o d e i C a v a l i e r i a. s. 2 0 1 3-2 0 1 4 P I A N O
PROGRAMMA PREVENTIVO
Settore Servizi Scolastici e Educativi PAGINA: 1 PROGRAMMA PREVENTIVO A.S. 2015/16 SCUOLA LICEO LINGUISTICO A. MANZONI DOCENTE: C. FRESCURA MATERIA: FISICA Classe 3 Sezione B FINALITÀ DELLA DISCIPLINA
Progettazione di un Episodio di Apprendimento Situato
Progettazione di un Episodio di Apprendimento Situato Format per la progettazione Nome docente Perazzoli Titolo EAS Target (Classe, alunni) Competenza/e che EAS mira a sviluppare Competenze matematica
UDA e MODULI CLASSE PRIMA WEB COMMUNITY MILANO 26 MARZO 2019
UDA e MODULI CLASSE PRIMA WEB COMMUNITY MILANO 26 MARZO 2019 ANNO SCOLASTICO 2018 2019 PRIMO ANNO CLASSE WEB COMMUNITY PRIMO PERIODO FARE E NON FARE IL REGOLAMENTO PER TUTTI E DI TUTTI Riscrivere il
SCALA DI MISURAZIONE
SCALA DI MISURAZIONE In base alla tassonomia di BLOOM i dati oggettivi da prendere in considerazione sono: Livello Preparazione Conoscenza Comprensione Applicazione Analisi Sintesi Valutazione SCALA DI
UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLA SECONDARIA CLASSI TERZE
UNITÀ DI APPRENDIMENTO 1 o QUADRIMESTRE SCUOLA SECONDARIA CLASSI TERZE Denominazione SOGNO IL MIO FUTURO E MI PREPARO A REALIZZARLO Compito-prodotto Competenze mirate Comuni/cittadinanza Preparare un intervista
Prof.ssa Daniela Adham METODOLOGIA. della
Prof.ssa Daniela Adham METODOLOGIA della Prof.ssa Daniela Adham 1^ FASE LAVORO INDIVIDUALE Ogni alunno ha un testo che deve leggere, comprendere e sintetizzare su un foglio Dire CHIARAMENTE che, nella
Strategia del WebQuest
Test Mod. 2.2 CL Scheda di Progettazione Candidati LIM Strategia del WebQuest In corrispondenza di ogni fase, descrivere: le azioni intraprese per l'esecuzione dell'attività o della UdA, le modalità con
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO PER IL TURISMO
https://suite.sogiscuola.com/documenti_web/vris017001/documenti/.. 1 di 5 26/01/2015 158 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO PER IL TURISMO ANNO SCOLASTICO: 2014/2015 PRIMO
Scuola Primaria di Marrubiu SESTANTE 2
Scuola Primaria di Marrubiu SESTANTE 2 Page 1 of 6 SOMMARIO MOTIVAZIONI... 3 FINALITA... 4 OBIETTIVI CON VALENZA ORIENTATIVA... 4 PERCORSI FORMATIVI... 4 ATTIVITA SPECIFICHE... 5 DESCRITTORI DI VERIFICA...
Lim e social learning
Anno Scolastico 2017/2018 Corso di Formazione per Docenti Lim e social learning Pag. 1 a 6 Un Corso di Formazione per i docenti della Scuola, dedicato all'esplorazione e all'approfondimento delle competenze
LES LIEUX DE TRAVAIL
ISTITUTO COMPRENSIVO I.C. BASILE DON MILANI - PARETE SCUOLA SECONDARIA I GRADO CAMPO DISCIPLINA LINGUA FRANCESE DOCENTE VITALE GIULIANA SEZIONE/CLASSE III PERIODO OTTOBRE/NOVEMBRE Macrocompetenza (dal
ISTITUTO COMPRENSIVO G. TEDESCHI PRATOLA PELIGNA. PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO per alunni stranieri
ISTITUTO COMPRENSIVO G. TEDESCHI PRATOLA PELIGNA PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO per alunni stranieri Parte A Da compilare a cura del Consiglio di Classe-Interclasse Plesso: Scuola Secondaria Primaria P.zza
Costruire e/o Sviluppare, Valutare e Certificare competenze
UNITÀ FORMATIVA : PREMESSA Costruire e/o Sviluppare, Valutare e Certificare competenze Prof. Esterno : Prof Gianni Marconato- Referente per IC Pra : Ins. Anfossi In relazione al PNFD riferita al punto
